vitanostra XVII 4 - Chiesa Cattolica Italiana

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vitanostra XVII 4 - Chiesa Cattolica Italiana
NATALE, NASCERE : AUGURI !
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VITA NOSTRA: Bollettino delle Comunità Italiane di Bruxelles
Trimestriel- XVII année - N°4 – Novembre 2012 Bureau de dépôt Bruxelles 5 - 1/7612 n. P.007562
C/C 363-0738464-43 «Pastorale Italiana Bruxelles»
Éditeur responsable: R. Godding – Rue de la Paix 21a - 1050 Bruxelles
Segreteria e Redazione – Av. de Roodebeek 271 – 1030 Bruxelles tel. 0032 02 5027007
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EDITORIALE
Quanta fatica nel concretizzare sogni e progetti di “Unione” sia in Europa che altrove. Quanta pena per continuare con assiduità ad assicurare servizi per una vita
di buona qualità, quanto disagio nel constatare che le risorse economiche sono
sempre meno e soprattutto quanto smarrimento nel vedere moltissime risorse
umane restare inutilizzate perché non sollecitate da nessuno e, a volte, paralizzate
da burocrazie o legislazioni che mortificano il volontariato e la gratuità.
La crisi economica ci sta
risvegliando e possiamo
riconoscere “altre” ricchezze belle, positive e
vere. Sono valori che
non si comprano e non
si vendono. Sono in noi
stessi, nelle nostre famiglie ed hanno il gusto
della tradizione.
Non mancano opportunità per colorare queste
risorse umane e spirituali con tinte “altre”
che impariamo a rispettare e a mettere in valore grazie al prezioso “contagio” reso
possibile dalla mobilità e dai dialoghi interculturali che intrecciamo nelle coppie e
nelle famiglie che costruiamo. Così impariamo a parlare lingue diverse, a cantare
melodie non conosciute ad ammirare espressioni artistiche che ci svelano altre
prospettive, a condividere momenti e relazioni inaspettate. Ci aspetta sempre un
incontro incredibile, “dell’altro mondo” si potrebbe dire: quello con un Dio che si
fa uomo, che assume l’umanità perché il capirsi sia possibile e comprensibile.
La sobrietà che possiamo assumere in questo tempo, dove non mancherà
l’aggressivo invito al “consumare”, prepara il meglio di noi stessi ad incontri “veri”
con Gesù Cristo e con gli altri. Non abbiamo paura, lasciamoci interpellare
dall’invito che ancora ci viene rivolto, come ai pastori nella notte santa: “Non temete: vi annuncio una grande gioia, che sarà per tutto il popolo. E’ nato per voi un
salvatore, che è Cristo Signore”. (Luca 2,1-20)
Auguri ad ognuno di voi per un Natale umano, di amore e di riconciliazione.
BUON NATALE
Domenico Locatelli e l’equipe pastorale
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FONDAZIONE MIGRANTES: 25 ANNI!
Quest’anno la Fondazione Migrantes festeggia i 25 anni. Nasceva, infatti, il 16 ottobre del 1987. L’assistenza pastorale agli
emigranti italiani è antica come
l’emigrazione: 150 anni!
La “Migrantes” è l’organismo costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana per accompagnare e sostenere le Chiese particolari nella conoscenza, nell’opera di evangelizzazione e nella cura pastorale dei migranti, italiani e stranieri, per promuovere
nelle comunità cristiane atteggiamenti e
opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi, per stimolare nella società civile la
comprensione e la valorizzazione della loro
identità in un clima di pacifica convivenza,
con l’attenzione alla tutela dei diritti della
persona e della famiglia migrante e alla
promozione della cittadinanza responsabile
dei migranti. L’attività della Migrantes si rivolge a singoli, famiglie e comunità coinvolte dal fenomeno della mobilità umana, e in
modo particolare a: gli immigrati; i migranti
interni italiani; i rifugiati, i profughi, gli apolidi e i richiedenti asilo; gli emigrati italiani;
la gente dello spettacolo viaggiante; i Rom,
Sinti e nomadi. Obiettivo della Fondazione
è quello di promuovere la crescita integrale
dei migranti perché, nel rispetto del loro
patrimonio culturale, possano essere protagonisti nella società civile, curando
un’adeguata informazione dell’opinione
pubblica e stimolando l’elaborazione di
leggi di tutela dei migranti per una convivenza più giusta e pacifica. La Fondazione
Migrantes è presente in tutte le diocesi e
regioni italiane con uffici che seguono i diversi settori della mobilità umana nel territorio. Nei confronti degli emigranti italiani,
oggi oltre 4 milioni nel mondo, da 25 anni
la Migrantes continua una storia di cura
pastorale iniziata 150 anni fa e con riferimenti e a sostegno delle Chiese locali sempre più stretti. Sono 500 i sacerdoti, 400 le
missioni, oltre 200 gli operatori pastorali
impegnati oggi in questa cura pastorale
degli emigranti, sempre più giovani e donne. La Fondazione pubblica un quotidiano
online www.migrantesonline.it, un mensile “Migranti-press” e un bimestrale di approfondimento sui temi della mobilità umana “Servizio Migranti”. Dal 2006 pubblica il “Rapporto italiani nel mondo” per far
conoscere la storia, la cultura, la pastorale
nel mondo dell’emigrazione italiana e da
22 anni, insieme alla Caritas Italiana, edita
il “Dossier Statistico Immigrazione”. Inoltre
pubblica ogni anno diversi volumi sui temi
della mobilità.
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MISSION IS POSSIBLE
Passione e impegno civile di un sacerdote reggiano in Brasile
Stefania e Michele in uno dei loro viaggi, incontrarono, quasi
un anno fa, la storia e il lavoro di don Paolo Cugini in quel gran
continente che è Il Brasile.
Padre Paolo Cugini, nello Stato di Bahia – Brasile, ha creato un centro per la preparazione
all'università dei giovani, in una terra segnata dalla scarsità di risorse e di opportunità. Ha
realizzato la campagna "Il voto non ha prezzo, ha conseguenze", per aiutare i membri della
comunità locale a riscoprire la vocazione a essere cittadini attivi e consapevoli.
L’amicizia combina cose belle e così, don Paolo ricambia la visita qui a Bruxelles poche settimane fa. Ha potuto parlare e far conoscere il suo lavoro sia incontrando diverse persone,
che attraverso una conferenza all’istituto Italiano di Cultura, sia in una trasmissione a radio
Alma, che incontrando la comunità brasiliana di Bruxelles ed il suo animatore padre Mario
José Ribeiro.
Padre Paolo, chi sei?
Sono un emiliano, diventato prete in età adulta nel 1995. Ho fatto il prete per tre anni in
una parrocchia di Reggio-Emilia. Avevo dichiarato la mia disponibilità per un servizio nel
terzo mondo e così al rientro di un prete diocesano dal servizio in una missione nel sudAmerica, parto io e gli do il ricambio dal 1998 nella splendida terra del nord-est del Brasile
a Bahia. Una terra molto bella ma con due grandi problemi: la siccità che ha provato la popolazione con due anni senza pioggia e quindi senza raccolto, costringendo gli uomini a
partire in cerca di lavoro, e la corruzione politica che impedisce interventi adeguati per il
bene del territorio.
Quale formazione hai avuto per affrontare situazioni così estreme?
La formazione avuta in Italia resta la base, ma è stata arricchita enormemente attraverso il
lavoro e le situazioni che ho condiviso in Brasile. Dopo il Concilio, le Chiese del Sud-America
hanno vissuto 50 anni di ricerca e di riflessione partendo da un confronto con la gente. Il
lavoro delle comunità di base ha trovato un riflesso adeguato nella teologia della liberazione e soprattutto in un pensiero sempre più rispondente ai bisogni.
In particolare voglio ricordare due leggi dello Stato di Bahia con le quali stiamo combattendo molto, perché la legge c’è ma metterla in pratica e attuarla è tutta un’altra storia.
La legge n. 1940 è del 1999 ed è stata voluta contro la corruzione politica. Colpisce duramente, sia chi accetta la corruzione, sia chi tenta la corruzione. In modo particolare contro
la compravendita del voto amministrativo. Da qui sono iniziati corsi per l’informazione e la
presa di coscienza della partecipazione attiva alla cittadinanza. La stessa Diocesi dove lavoro ha messo come priorità della propria azione educativa, la lotta alla corruzione e la formazione ad una cittadinanza attiva.
La seconda legge del 2010 impedisce di candidare qualsiasi cittadino che non abbia la fedina penale pulita. Chi è stato condannato non può amministrare la cosa pubblica.
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Oggi si parla molto della corruzione in Italia, dove molti personaggi politici e delle amministrazioni sono protagonisti di scandali per acquisizione di voti e uso delle finanze pubbliche a fini personali. Come si è posta la Chiesa del Brasile?
In questi anni ho respirato un buon profetismo della chiesa locale. Ci ha messo la faccia, e
Vescovi, sacerdoti, missionari, religiosi e molti laici si impegnano a fondo sia nella denuncia
che nella costruzione di alternative.
Se la chiesa si lega al potere, finisce per non parlare più perché ha molti interessi da difendere. La gente si allontana da questo tipo di chiesa. Se è una chiesa povera, ha molto più
voce per denunciare e molta più libertà nel formare le coscienze. In Bahia del Brasile abbiamo una chiesa fatta dalla base, dalle persone semplici, giovani e soprattutto donne. E’
una chiesa che partecipa, collabora, quasi
più democratica, che si sporca le mani, che
dà spazio ai laici: è una chiesa interessante.
Nel nord dell’Europa la Chiesa è quasi
confinata in uno spazio insignificante. E’
minoritaria e travolta da scandali non piccoli. Se il Papa ha eletto gli ultimi cinque
nuovi cardinali, tutti provenienti da fuori
Europa forse, un motivo c’è.
Don Paolo e P. Mario Ribeiro a Bruxelles
Molti pensano che la giovinezza della chiesa abiti nel cosiddetto terzo mondo. Anche
se la crisi vocazionale, si sente anche da noi. Una chiesa al femminile, comunità fresche e
giovanili, dinamiche e partecipative.
C’è molto da fare per donare diritti e rispetto ai poveri. La scelta prima che la chiesa fa è
quella di camminare con chi non ha voce, con chi si ribella al sopruso. Vuole insegnare e
formare alla consapevolezza alla forza della verità attraverso la solidarietà e la condivisione. Qui rilevo un buon dialogo con altre confessioni cristiane e con altre religioni. In Brasile
è un po’ difficile soprattutto per le chiese evangeliche che nascono con un duro senso anticattolico e si strutturano con mezzi finanziari molto potenti. Predicano un pensiero del successo, e molti leader formati dalla chiesa cattolica si lasciano affascinare ed entrano in queste formazioni, sempre più numerose e agguerrite.
Il futuro di Don Paolo?
La convenzione diocesana prevede un tempo fino a 10 anni ed oggi sto vivendo il 14° anno
di servizio in Bahia. Sto pensando al ritorno per lasciare il posto ad un altro sacerdote della
mia diocesi. Non nascondo che temo un poco il rientro e spero proprio di poter fare
un’altra esperienza stimolante. Non mi dispiacerebbe mettere mano in un servizio dove si
è a contatto con povertà, mobilità, emigrazioni, sofferenza. Mi sto guardando in giro e
chissà che non mi chiedano di occuparmi in situazioni dove l’esperienza fatta in Brasile
possa venir buona.
Grazie don Paolo e auguri per un buon proseguimento.
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GMM PELLEGRINAGGIO DI FEDE E SPERANZA
Papa Benedetto XVI ha lanciato il messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2013 con questo
tema «Migrazioni: pellegrinaggio di fede e
di speranza». E’ inserita nel contesto delle
celebrazioni
del
50°
anniversario
dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II e del 60° della promulgazione della
Costituzione Apostolica Exsul familia, mentre tutta la Chiesa è impegnata a vivere
l’Anno della fede, raccogliendo con entusiasmo la sfida della nuova evangelizzazione. La giornata è per il 13 gennaio 2013.
Fede e speranza sono nel cuore di tantissimi migranti, per il desiderio di una vita migliore, ricercando di lasciarsi alle spalle la
«disperazione» di un futuro impossibile da
costruire. I viaggi di molti sono animati dalla profonda fiducia che Dio non abbandona
le sue creature e tale conforto rende più
tollerabili le ferite dello sradicamento e del
distacco, magari con la riposta speranza di
un futuro ritorno alla terra d’origine.
L’integrazione dei migranti si risolve non
solo nell’accettare socialmente la presenza
straniera, ma in un lungo e delicato processo di “mutua comprensione” che porti
all’inserimento integrale nel nuovo contesto socio-culturale, grazie al quale essi possono "contribuire al benessere dei Paesi di
arrivo con le loro competenze professionali,
il loro patrimonio socio-culturale e, spesso,
anche con la loro testimonianza di fede che
dona impulso alle comunità di antica tradizione cristiana, incoraggia ad incontrare
Cristo e invita a conoscere la Chiesa.”.
Uno studio del 2012 dal titolo Faith on the
Move che, mettendo in relazione i flussi
migratori con la fede professata dai migranti, individua dieci Paesi che ne hanno
"accolto" il maggior numero negli ultimi
anni. Si tratta di Federazione Russa, Germania, Arabia Saudita, Canada, Francia,
Regno Unito, Spagna, India, Ucraina e al
primo posto gli Stati Uniti d’America, che
ospitano oggi circa 43 milioni di cittadini
stranieri, che rappresentano il 13,5% della
popolazione nazionali. Tra questi, ben 32
milioni sono cristiani, in maggioranza provenienti dal Messico.
Questi numeri mostrano le potenziali risorse religiose che portano con sé i migranti e,
allo stesso tempo, rivelano le aspettative
che essi nutrono nei confronti delle comunità cristiane che li accolgono.
Alle adeguate normative deve essere associata una paziente e costante opera di formazione della mentalità e delle coscienze.
In tutto ciò è importante rafforzare e sviluppare i rapporti di intesa e di cooperazione tra realtà ecclesiali e istituzionali che
sono a servizio dello
sviluppo
integrale
della persona umana.
“La vita è come un
viaggio sul mare della storia, spesso oscuro ed in burrasca,
un viaggio nel quale scrutiamo gli astri che
ci indicano la rotta. Le vere stelle della nostra vita sono le persone che hanno saputo
vivere rettamente. Esse sono luci di speranza. Certo, Gesù Cristo è la luce per antonomasia, il sole sorto sopra tutte le tenebre
della storia”.
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L’UNITÀ DEI CRISTIANI
Dal 18 al 25 Gennaio 2013 si vive in tutto il mondo la Settimana di Preghiera
per l’unità dei cristiani..
Tema: Cosa vuole Dio da noi?
«Con che cosa mi presenterò al Signore,
mi prostrerò al Dio altissimo? Mi presenterò a lui con olocausti, con vitelli di
un anno? Gradirà il Signore migliaia di
montoni e torrenti di olio a miriadi? Gli
offrirò forse il mio primogenito per la
mia colpa, il frutto delle mie viscere per
il mio peccato?». Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede
il Signore da te: praticare la giustizia,amare la bontà, camminare umilmente con il tuo Dio. Michea 6, 6-8
Celebrazione comune a Bruxelles alla
Holy Trinity Pro-Cathedral, giovedi 24
2013alle 20.00 Rue C. Crespel 29 -1050
Bruxelles
“L’immigrazione in Italia ha portato anche
ad incontrare l’esperienza di fede di cristiani provenienti da oltre 190 Paesi del
mondo”. Degli oltre 4 milioni di immigrati,
2.011.000 sono cristiani, di cui 1.105.000
(28,4%) ortodossi, soprattutto provenienti
dalla Romania, 739.000 cattolici (19%),
121.000 protestanti (3,1%) e 46.000 (1,2%)
altri cristiani. In 12 regioni d’Italia il numero degli immigrati di fede e di tradizione
cristiana sono la maggioranza, con percentuali che raggiungono il 67% nel Lazio e
l’80% in Sardegna. La settimana di preghiera aiuta a “respirare come cristiani ‘a due
polmoni’ - come amava dire Giovanni Paolo
II - con l’incontro tra la tradizione cristiana
orientale - di cui sono ricchi soprattutto gli
immigrati provenienti dall’Est europeo - e
la tradizione cristiana occidentale. Al tempo stesso, come hanno sottolineato i due
recenti sinodi africano e mediorientale, la
settimana ecumenica è un invito come cristiani a coniugare la fede con la carità e la
giustizia, con la pace nella preghiera comune con fratelli cristiani che provengono da
Paesi segnati dalla fame, dall’ingiustizia e
dalla guerra”.
I 700 Centri pastorali per gli immigrati cattolici in Italia, le numerose Missioni italiane
in Europa e nel mondo con oltre 500 missionari, la presenza di oltre 2000 sacerdoti
stranieri inseriti nella pastorale ordinaria
nelle nostre parrocchie e comunità, possono aiutare a rendere la nostra Chiesa un
‘laboratorio’ di ‘esercizio dell’ecumenismo’. La preghiera della settimana ecumenica in un mondo di mobilità, non ha bisogno di guardare lontano per trovare il
suo significato e valore: basta guardare in
casa, in parrocchia, al quartiere e alla città
per ritrovare i volti e le esperienze di un
cristianesimo chiamato a rinnovare la sua
storia di comunione”.
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L’ISTITUTO ITALIANO DI
CULTURA A BRUXELLES
L’Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Bruxelles è parte del Ministero degli Affari
Esteri italiano ed ha l'obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza
della lingua e della cultura italiana in
Belgio.
La sede dell’IIC di Bruxelles – Rue Livourne 38
Tra i servizi che offre:
- eventi culturali: concerti, spettacoli teatrali, degustazioni, presentazione di libri e
di cd, mostre fotografiche, mostre di pittura, performance artistiche, eventi per la
promozione del made in Italy nei campi
dell'arte, della letteratura, dell'archeologia, del design, della moda, della cucina,
della tecnologia (ogni giovedì);
- proiezioni cinematografiche di film in
italiano (ogni lunedì);
- organizzazione di seminari, confronto
tra think tank, università, scuole, fondazioni, operatori della cultura;
- convegni e seminari sui temi: dell'arte,
della politica, del diritto, della scienza, del
turismo, del made in Italy, della salute;
- grandi conferenze internazionali (in lingua inglese);
- attività per bambini (e servizio di guarderie durante gli eventi che si tengono in
Istituto);
- biblioteca e videoteca italiana;
- sala lettura quotidiani e riviste italiane;
- attività formative tra cui:
- corsi di lingua italiana
- corsi di cultura italiana (in italiano, in inglese e in francese):
- musica;
- arte;
- cucina e degustazione vini made in Italy;
- di scrittura creativa con la partecipazione di scrittori italiani;
- di cultura popolare italiana (con sessioni
di antropologia, sociologia, di danze e
musiche popolari);
- viaggi-scoperta dell'Italia sconosciuta.
Per avere maggiori informazioni sull’Istituto Italiano di Cultura, su come diventare
soci e per conoscere nel dettaglio gli eventi e i corsi del nostro programma di attività visitate il sito www.iicbruxelles.esteri.it oppure il nostro blog iicbruxelles.wordpress.com. Seguiteci anche sulle nostre pagine Facebook (Istituto di Cultura Bruxelles) e Twitter (IIC Bruxelles). Vi aspettiamo, inoltre, nella nostra sede di
Rue de Livourne 38 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00.
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AMMINISTRATIVE 2012: E GLI ITALIANI?
Il 14 Ottobre scorso, il Belgio è andato
al voto per rinnovare i consigli comunali e provinciali, che gestiranno per 6
anni, i suoi 589 villaggi e città.
Come in tutti i paesi dell'Unione Europea, ormai dal 2000, le elezioni comunali, sono aperte a tutti i cittadini europei residenti, regolarmente registrati
nelle liste elettorali. Il nuovo diritto
non dà solo accesso al voto ma anche
alla candidatura, così un po’ tutti i
partiti hanno fatto uno sforzo particolare per accogliere nelle loro liste, candidati che potessero incoraggiare al voto chi si è trasferito in Belgio,
anche temporaneamente, soprattutto sull'aerea di Bruxelles.
Il Belgio è ormai un paese, nel
quale circa il 10% dei cittadini,
non è più di nazionalità belga e
gli Europei sono circa la metà
di quel milione. Un numero
importante dunque, la maggior
parte dei quali stabiliti a Bruxelles, dove i non belgi vengono a rappresentare quasi la
metà della popolazione. Gli Italiani in Belgio sono ancora
circa 169.000, (dati del 2008) il
gruppo di gran lunga più folto,
prima dei Francesi, Spagnoli e
Portoghesi. I Marocchini sono il
più grande gruppo tra i noneuropei.
In una città così multi-culturale,
come Bruxelles, gli italiani sono meno
visibili e le nuove regole del gioco per
partecipare al voto, sono state
un’occasione, nel corso della campagna
elettorale, di moltiplicare gli incontri
tra nuovi arrivati e gli Italiani ormai
Belgi a tutti gli effetti, rimasti, tuttavia,
profondamente legati alla comune cultura.
Su Bruxelles erano 72, i candidati Italiani o comunque di origine italiana,
presenti su un po’ tutte le liste, rispecchiando, nella distribuzione su 18 dei
19 comuni coperti, la tradizionale pre-
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senza dell'immigrazione italiana storica
nella città. A Anderlecht erano 8; a
Auderghem 4; a Berchem-Saint Agathe
2; a Bruxelles 6; a Etterbeek 4; a Evere
1; a Forest 4; a Ganshoren 3; a Ixelles
3; a Jette 3; a Koekelberg 1; a
Molenbeek 7, a Saint Gilles 8; a Saint
Josse 3; a Schaerbeek 9; a Uccle 1, a
Woluwe-Saint Lambert 5; e a WoluweSaint Pierre 2. L'unico comune non incluso è stato Watermael Boisfort.
La campagna elettorale, durata 3 mesi,
è stata l'occasione per i candidati italiani, di andare a sollecitare i 4.500 loro
connazionali iscrittisi in tempo sulle liste elettorali per partecipare al voto
(circa il 16% degli aventi diritto). I più
volenterosi hanno fatto un impegnativo “porta a porta” disponendo degli
indirizzi degli aventi diritto al voto,
messi a disposizione dei partiti da parte
dei diversi Comuni. Per mesi le vetrine
dei negozi sono state tappezzate di foto di migliaia di candidati, ma il modo
veramente efficace e anche prezioso
per imparare a conoscere quelle che
sono le aspettative delle persone alle
quali chiedere il voto, è stato quello di
presentarsi di persona. Nei comuni
come Saint Gilles o Schaerbeek, ad esempio, sono state circa 400 le porte a
cui hanno bussato i candidati, chiedendo di poter scambiare due parole per
spiegare le proprie idee e le priorità
della lista rappresentata.
Per i candidati è stata l'occasione di
conoscere a fondo il loro quartiere. Gli
italiani che abitano sparpagliati su tutta
Bruxelles e vivono in mezzo a molte
comunità originarie di altri paesi, hanno preso coscienza di rappresentare
una comunità importante per la città.
Dei 72 candidati, cinque sono stati eletti: Annalisa Gadaleta nel comune di
Molembeek-Saint-Jean, Maurizio Petrini a Ganshoren, Maria Arena a Forest,
Jacqueline Fravezzi-Locatelli a Auderghem, Sofia Bennani a Anderlecht.
Non è mancata la dispersione dei voti
e si tira una lezione utile per il prossimo appuntamento elettorale: convincere ancora più connazionali ad iscriversi nelle liste elettorali per poter dar
peso politico alla presenza degli italiani
in Belgio.
Martin Schulthes
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Il settimanale della Diocesi di Malines-Bruxelles. Le notizie delle parrocchie e delle Comunità di origine straniera. Ogni settimana due notizie delle nostre comunità italiane a Bruxelles.
Abbonatevi a € 30 AOP Brux.Sud Section St-DENIS BE34 4363 1360 4190 KREDBEBB avec
mention Abonnement DIMANCHE. Ne vale la pena!
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STAMPA ITALIANA IN EMIGRAZIONE
Anche noi a Bruxelles, abbiamo messo
mano a diversi
strumenti di comunicazione. “Vita nostra” che state leggendo, in forme diverse ha assicurato
l’informazione dal
1972, quindi 40 anni
di presenza. Oggi
siamo presenti con
due trasmissioni radio in lingua italiana dalle emittenti RCF
(Radio Chretienne Francophone)107.6 ogni
martedì alle 19.30 e Radio ALMA 101.9 ogni lunedì sera 21.00 – 22.00 in diretta. Alcuni volontari curano la redazione di notizie
e commenti che sono inviati ad agenzie
stampa come Migrantesonline, A.I.S.E, Inform, SIR. Ogni settimana si scrivono due
flash sul settimanale Dimanche Bruxelles. Si
trova spazio anche sul bimensile Migrantipress e sul Rapporto italiani nel mondo con
articoli corposi e di qualità. Il bello è che
non siamo soli perché facciamo parte di
una presenza interessante e molteplice.
Raffaele Iaria portavoce della Migrantes ha
pubblicato questo resoconto di un seminario tenutosi a Roma alla fine di ottobre.
Secondo una recente indagine nel mondo
gli organi di stampa in lingua italiana sono
oltre 400 ai quali si aggiungono oltre 200
programmi radiofonici e circa 50 programmi televisivi ospitati da diverse emittenti.
Gran parte di queste testate è costituita
dalle pubblicazioni di Missioni e congregazioni religiose italiane presenti nel mondo.
Una stampa nata prevalentemente sul ter-
reno dell’esperienza, quindi a partire dal
basso con un linguaggio semplice ma aderente a quello della gente. Del ruolo di
questa stampa si è parlato nel corso di un
seminario a Roma su iniziativa della Fondazione Migrantes, agenzia SIR e FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) sul
tema “Emigrazione italiana in Europa e
comunicazione”. Il seminario è stato promosso in occasione dei 60 anni dalla nascita del “Corriere d’Italia”, mensile degli italiani in Germania, e a 50 anni dalla nascita
del “Corriere degli italiani”, settimanale
degli italiani in Svizzera. Un’occasione per
condividere i tratti dell’esperienza migratoria italiana, sul piano sociale ed ecclesiale,
con gli occhi dei mezzi di comunicazione
sociale. Parlando di Europa il Direttore della Migrantes mons. Giancarlo Perego ha
sottolineato la crescita “sul piano economico e del Mercato, ma ancora da costruire
sul piano soprattutto sociale, dove paura e
distanza, incomunicabilità quando non anche pregiudizio nei confronti dell’altro e del
diverso creano nuove paure e il rischio di
una conflittualità”. Il ruolo della comunica-
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zione e dei mezzi di comunicazione sociale
diventa allora “fondamentale”. Gli strumenti di comunicazione sociale diventano
“luoghi di comunione, di sinodalità allargata, che aiuta a respirare cattolicamente un
territorio in cui cammina una Chiesa”, ha
poi detto il direttore del Sir Paolo Bustaffa
sottolineando che il compito dei media cattolici in Europa è quello di “evitare
l’autoreferenzialità chiudendosi nell’ambito ecclesiale.
Bustaffa ha quindi chiesto ai giornali italiani
in emigrazione di “cogliere le sensibilità
della Chiesa in Europa”. Al seminario, presenti i delegati/coordinatori nazionali delle
missioni cattoliche italiane, gli editori e i direttori delle testate italiane in Europa è
stata ricordata la funzione di questi giornali
nelle relazioni affidate a p. Graziano Tassello, Direttore del Centro Studi e ricerche per
l’Emigrazione di Basilea e a mons. Antonio
Spadacini Presidente del Corriere degli Italiani, che ha parlato della storia del giornale nato alla vigilia del Concilio Vaticano II.
Questi giornali – ha detto Francesco Zanotti, presidente della FISC parlando delle testate cattoliche – “da sempre raccontano le
storie, spesso dolorose, di chi ha scelto la
via dell'emigrazione”. Gianni Borsa, giornalista di SIR Europa ha poi parlato del tema
delle migrazioni nelle istituzioni europee.
VAI TEATRO E ALTRO
Nell'atmosfera
scintillante
delle feste natalizie uno spettacolo per grandi e piccini in
una magia che si rinnova… e Saint Nicolas
in persona per consegnarvi i regali della
ricca tombola. E non dimenticate che con
la vostra presenza sosterrete l'attività
dell'Associazione VAI (Volontarie Assistenza
Italiani) che aiuta gli italiani in difficoltà in
Belgio.
Vi aspettiamo!
Dove? Teatro ST. Augustin, Avenue St. Augustin 16 - 1190 Bruxelles – Forest.
Quando? Sabato 8 dicembre alle ore 18.00
e Domenica 9 dicembre alle ore 15.00.
Come prenotare? Tel. 0478 518759, inviando e-mail: [email protected]
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Fiorella Cavaliere
Raffaele Iaria
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TUTTI INSIEME A UTRECHT!
Ai primi albori di sabato 13
ottobre scorso ci siamo
avviati in due pullman chi
da St-Gilles, chi da Ixelles o
Schaerbeek per ritrovarci
dopo un tragitto di 176 km
nella cittadina olandese di
Utrecht. L’appuntamento
era al Dom, una chiesa costruita man mano che si
rendevano disponibili le finanze, bella,
sobria,
artisticamente
ristretta
all’essenziale, secondo la tradizione
protestante. A mezzogiorno, coloro
che avevano scelto la formula ‘pic-nic’si
sono recati alla sede delle ACLI dove alcuni compatrioti li hanno accolti con
tanta gentilezza e disponibilità. La visita
dello Speelklok Museum è stato poi un
vero momento d’incanto, abbiamo ritrovato l’anima del bambino in noi, vibrando ed accennando alcuni passi di
danza al suono degli stupendi organi
meccanici… In assenza di guida italiana
abbiamo scoperto che, oltre ad essere
ingegnere, Henny è anche un eccellente interprete poiché ci ha ‘restituito’ la
visita in modo ancora più allegro e vivace: grazie! L’Eucarestia finale è stata
la grande ‘sorpresa’: ci
ha fatti
tornare
50 anni
indietro
… Infatti,
nella
Willibrord
Kerk, la
messa è stata celebrata in Italiano ma
nel rito latino (‘conditio sine qua non’)
di prima del Concilio Vaticano II! Ringraziamo Anna ed Elena, le organizzatrici di questa bella gita.
Rosalba Nascimbeni
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SOFFIO INASPETTATO
Sainte-Alène 1913-2013.
L’anno del centenario della
parrocchia di santa Alena è lanciato! Domenica 28 ottobre
2012, un’assemblea multilingue, pluriculturale con rappresentati delle diverse parrocchie
dell’Unità Pastorale di SaintGilles, ha celebrato l’apertura
di questo anniversario.
Un’eucaristia di festa, vibrante
di gioia ha messo in valore questo avvenimento. “Dio ci accoglie nella sua casa, cantate, pregate, celebrate il Signore”.
I ragazzi della catechesi erano contenti e numerosi. Tutti noi presenti, ci troviamo
d’accordo con Bartimeo, il cieco protagonista del vangelo: “Gesù, figlio di Davide,
abbi pietà di me! Coraggio, alzati, ti chiama! Maestro, che io possa vedere! Và, la
tua fede ti ha salvato ! » (Marco 10,46-52)
Nel coro, la statua di Santa Alena è posta in evidenza. Vicino alla cappella laterale
la ceramica composta dal talento di Max van der Linden, raffigura la leggenda, che
ciascuno potrà scoprire sul
retro dell’immagine distribuita.
I ragazzi portano all’altare le
offerte. Al momento del
“Padre nostro” si mettono
in corona attorno all’altare
insieme ai celebranti, formando una catena. Non
trovate emozionante il vedere
questi
germogli
d’avvenire, pregare insieme
guidando tutti i presenti?
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Una lunga fila per la comunione e la corale invita ad unirsi nel canto: eterno è il
suo amore.
Il “magnificat” risuona sotto l’alta volta della chiesa. Poi ci si trova per un aperitivo
molto simpatico.
Quanti eravamo? Circa 180 persone interessate a conoscersi. I 4000 inviti distribuiti agli abitanti del quartiere hanno portato dei partecipanti attenti, e spesso, geograficamente molto vicini alla Parrocchia.
Questa festa organizzata dalle comunità belga e italiana rappresenta una novità.
Un grazie a tutti ed in particolare ad Antonella e Giuseppe che hanno festeggiato
alla vigilia, il 25° di matrimonio, provvedendo ad un magnifico addobbo floreale
Festeggiare un anniversario è gioire per una nascita. Ma è pure l’occasione per rimettersi in cammino pieni di speranza al seguito di Gesù Cristo, del suo messaggio
e della sua missione. Soffio inaspettato! Vento che fa rivivere!
Sr Edith Pirard
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QUEL NATALE DI 50 ANNI FA
Giovanni XXIII convocava il Concilio Ecumenico Vaticano II
Cinquant’anni fa, il giorno di Natale del
1961, Giovanni XXIII convocava il Concilio Ecumenico Vaticano II. L’atto ufficiale
d’indizione della grande assemblea universale
era affidato a un documento sotto forma di
Costituzione apostolica, dal titolo “Humanae
Salutis” (la “salvezza umana”, riferita
all’opera salvifica di Cristo Redentore), firmato dal Papa con formula insolita ma significativa: “Io Giovanni Vescovo della Chiesa cattolica” e dai cardinali Eugenio Tisserant, Clemente
Micara,
Giuseppe
Pizzardo.
Erano passati meno di tre anni da quel 25
gennaio 1959 quando nella basilica di San Paolo fuori le Mura papa Giovanni sorprese i 17
cardinali presenti e il mondo annunciando la
sua intenzione d’indire un Concilio ecumenico. I tempi allora sembrarono prematuri
(Roncalli era stato eletto appena tre mesi
prima), così come, dopo la sorpresa iniziale,
sembrarono ridotti i tempi per celebrare
l’evento nel 1962. Ma papa Giovanni tagliava
corto: “Noi siamo vecchi”, rispose una volta,
“non possiamo perdere tempo”. La complessa macchina organizzativa fu avviata nel maggio dello stesso 1959
con l’istituzione di una
Commissione antepreparatoria.
Nell’anno
successivo cominciò il
lavoro delle undici
Commissioni preparatorie, di cui una centrale presieduta dal card.
Tardini. Alla data del 25
dicembre 1961, quando
promulga la bolla “Humanae Salutis”, Giovanni XXIII scrive: “Ricolmi di grande gioia
possiamo finalmente
comunicarvi che questo
lavoro,
alacremente
eseguito, volge ormai al termine”. Pertanto,
prosegue il Papa, confidando nell’aiuto del
Divino Redentore e nell’intercessione della
Vergine Maria e di san Giuseppe, “alla cui
protezione abbiamo affidato fin dall’inizio
questo importantissimo evento, riteniamo
giunto il momento di convocare il secondo
Concilio Ecumenico Vaticano”. Segue quindi
la storica formula di convocazione che val la
pena
riportare
alla
lettera:
“Dopo aver sentito su questo punto i pareri
dei Cardinali di Santa Romana Chiesa, con
l’autorità del Signore Nostro Gesù Cristo, dei
Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, annunziamo, indiciamo e convochiamo per il pros-
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simo anno 1962 il Sacro Concilio ecumenico
ed universale Vaticano II, che sarà degnamente celebrato nella Patriarcale Basilica Vaticana, in giorni che Dio provvidentissimo
concederà di stabilire”.
Si avverte, dalla lettura dell’intero documento e in particolare di alcuni passaggi dove
prevale un tono imperativo piuttosto insolito
in papa Giovanni (“vogliamo”, “ordiniamo”,
fino alla minaccia, nella parte conclusiva,
“delle pene stabilite dal diritto per coloro che
non obbediscono agli ordini dei Sommi Pontefici”), che qui Roncalli impegna tutta la sua
autorità di Pastore universale della Chiesa e
di Vescovo di Roma perché il grande evento
che gli sta a cuore riesca nel migliore dei modi, perché tutto fili liscio e secondo l’ordine
prestabilito. È simbolicamente, nel giorno
della Natività, l’ansia di un padre per il “figlio”
che sta per nascere. Nella “Humanae Salutis”
Giovanni XXIII traccia un panorama della situazione mondiale del tempo, non dissimile
dall’attuale, tra luci e ombre, con un’umanità
gravemente turbata che “si avvia verso un
nuovo ordine di cose”, mentre compiti vastissimi attendono la Chiesa. Appunto il Concilio
dovrà dare risposte all’esigenza di rinnovamento che si richiede ora alla missione della
Chiesa: “Immettere l’energia perenne, vivificante, divina del Vangelo nelle vene di quella
che è oggi la comunità umana”, scrive il Papa,
“la quale si esalta delle sue conquiste nel
campo della tecnica e delle scienze, ma subisce le conseguenze di un ordine temporale
che taluni hanno tentato di riorganizzare prescindendo da Dio”. Una comunità umana che
“non è progredita nei beni dell’anima di pari
passo come nei beni materiali” e alla quale il
Concilio dovrà offrire linee guida precise.
Papa Giovanni ricorda il momento in cui,
“come obbedendo ad una voce interiore e
suggerita da un’ispirazione venuta dall’alto”,
pensò per la prima volta al Concilio, e il gior-
no del primo annuncio, quando “sembrò che
con animo e mani trepidanti gettassimo una
sorta di piccolo seme”. Ora, “sotto il soffio
della grazia celeste, quel minuscolo seme si è
sviluppato in un albero gigantesco” pronto a
dare i suoi frutti.
Il Papa, infine, invita alla preghiera: “Chiediamo ad ogni fedele e a tutto il popolo cristiano di dedicare ogni attenzione al Concilio
e rivolgere a Dio Onnipotente fervide preghiere, perché accompagni benignamente
una così grande iniziativa ormai imminente”.
In particolare sollecita alla preghiera i bambini, gli ammalati e i sofferenti. Il suo pensiero
va anche ai fratelli separati, “ai cristiani che
dissentono dal Chiesa cattolica”, ai quali
chiede di supplicare Dio perché il Concilio
ravvivi in tutti il desiderio di unità e di pace,
secondo l’insegnamento di Cristo. In tal senso
il Papa nutre grande speranza; anzi, aggiunge,
“da tempo abbiamo istituito uno speciale organismo, detto Segretariato”, perché il dialogo sia condotto più agevolmente e speditamente.
Rimaneva, allora, dalla lettura della “Humanae Salutis”, una curiosità inappagata: quando si sarebbe aperto il Concilio? Papa Giovanni provvide il 2 febbraio successivo, 1962,
festa della Presentazione di Gesù al Tempio,
con la Lettera apostolica, in forma di Motu
proprio, “Consilium”: “Dopo avere ripetutamente ponderato la cosa, abbiamo deciso di
fissare l’inizio della celebrazione del Concilio
Ecumenico Vaticano II per il giorno 11 di ottobre di quest’anno”. Una data, spiegava il
Papa, collegata al ricordo del Concilio di Efeso
che proclamò la Maternità divina di Maria, la
cui festa si celebrava allora l’11 ottobre. Con
questa scelta papa Giovanni volle affidare il
Concilio al cuore materno della Madonna.
Da Angensir.it per gentile concessione
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UN’ATTESA SOLIDALE
Il tempo di avvento è interessante perché
ci richiama fortemente a “mettere a posto”
le cose: cioè il cuore e la testa! Cominciano
le settimane concitate, fatte di corsa, con il
soffio agitato. Dobbiamo pensare a tutto!
In tempo di crisi, l’invito buono del vangelo
ci chiama ad essere sobri. Non lasciamoci
“imbrogliare” dalle apparenze e consuetudini. Compriamo di meno ed offriamo di
più della ricchezza umana e solidale di cui
siamo capaci.
Sabato 15 e domenica 16 dicembre 2012,
in ogni chiesa si promuove la raccolta fondi
e si sensibilizza sulle povertà esistenti in
Belgio. Tema per il 2012: “Un giovane su
cinque vive nella precarietà”. Lo scorso anno 2011 le collette e doni individuali hanno
raccolto un totale di € 549.467 (Diocesi di
malines-Bruxelles € 44.250) E’ stato messo
a disposizione € 377.402,00 per finanziare
104 iniziative. Formazione, animazione,
sensibilizzazione hanno potuto raggiungere
gli obiettivi prefissati. 242.000 € hanno sostenuto 87 progetti regionali (26 Hainaut,
19 Liegi, 8 zona germanica,10 Namur,7 zona Luxemburgo, 11 a Bruxelles per €
51.000)
La colletta della terza domenica di Avvento
sosterrà i progetti selezionati e accolti da
Vivre ensemble. Per il 2012 sono 11 i progetti accolti a Bruxelles, presentati da SAWA, LA CHOM’HIER, L’AMORCE, CENTRE
AMANI, GAFFI, WELCOME BABBELKOT
ASBL, BETHLEEM, UFLED, L’ORANGER, LES
AMIS D’ACCOMPAGNER, APRES.
Come comunità italiana daremo attenzione
in particolare all’asbl APRES che è attiva
per l’inserimento sociale e culturale dei detenuti e degli ex-detenuti attraverso un la-
voro di orientamento e d’accompagnamento verso una formazione qualificata
e verso l’impiego. Gli ex-detenuti hanno
non poche difficoltà sociali, amministrative
e molte altre come: un debole sussidio economico, la ricostruzione di una vita familiare, problemi di debiti, di alloggio, di relazioni umane serene. APRES si pone come
un gruppo di transizione che prepara gli
ex-detenuti ad integrarsi in una formazione
e a mantenerli fino al raggiungimento dello
scopo. La sede di APRES si trova alla Ch.
d’Anselberg, 303 – 1190 Bruxelles
www.apresasbl.be
I referenti del nostro vicariato sono Anne
LE GARROY e Philippe DUPRIEZ
Rue de la Linière, 14 - 1060 Bruxelles Tél :
02 533 29 58 GSM : 0479/567 761 Courriel:
[email protected]
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CAMMINO AVVENTO 2012
Inizia l’Avvento: cammino di stupore e di
attiva attesa.
Ogni attesa è piena di “sogni”, di stupore,
di domande su come si svolgerà l’avvenimento o come si presenterà la cosa o la
persona attesa… Nell’attesa siamo coinvolti
in un atteggiamento quasi passivo di accoglienza e di meraviglia! Ma ogni attesa è
piena anche di sentimenti che ci spingono a
preparare il meglio possibile questo avvento e questo svelarsi… Siamo coinvolti, indaffarati, in una grande corsa per preparare e prepararci al meglio per questo incontro.
Penso sia stato l’atteggiamento anche di
Maria e Giuseppe mentre erano sulla strada verso Betlemme per obbedire
all’imperatore di Roma… Chissà quanta gioia, quante attese, quante preoccupazioni
perché quel bambino che era nel grembo
di Maria potesse trovare “il suo posto dignitoso nella vita”! Anche per noi l’Avvento
è da un lato metterci in cammino come
Maria e Giuseppe per poter dare a Gesù un
luogo dignitoso in cui abitare… e dall’altro
accorgerci che nella vita di ciascuno di noi
c’è già Lui che cammina a fianco a noi per
portare noi e la nostra storia umana verso
una meta di pienezza e di eternità!
Ci accompagneranno in questo cammino
di tre settimane:
3 dicembre: Suor Giovanna della comunità
dei “monaci nella città” di St. Gilles.
Il Signore viene:
“Gesù è colui che viene sempre. Tutta la
nostra vita è un avvento. Che cosa festeggiamo a Natale? Nasce un bambino. Il Dio
eterno si è fatto bambino. C’è dell’infanzia
in Dio. Come
vivere questo
tempo di avvento e il mistero del Natale?”.
10 dicembre: P. Angelo Vertua della comunità dei Carmelitani di Bruxelles.
Gesù Figlio di Dio fatto uomo. Maria donna credente che accoglie in sé il dolce ospite dell’anima.
“Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in
mezzo a noi” (inizio Vangelo di Giovanni).
Maria in virtù della sua fede è lo “spazio
sacro” perché il Figlio di Dio possa essere
accolto nel mondo quale “dono incarnato
di grazia e di misericordia del Padre”.
Come la Vergine, ogni essere vivente è
chiamato a diventare luogo santo in cui
Gesù pone in ogni tempo la sua dimora,
tempio vivente per l’incontro degli uomini
con “il Dio con noi”.
17 dicembre: P. Robert Goddings: Padre
Gesuita.
L'attesa del Messia. L'attesa di Israele. Le
attese
dell'uomo
contemporaneo.
La nostra attesa. Quale "risposta dell'alto"?
Alle attese, alle speranze che sentiamo nel
profondo di noi stessi, cosa viene a portare
questo Gesù che si veste in tutto della nostra povertà umana?
GLI INCONTI SI TERRANNO DALLE 19.30
ALLE 21.30 NELLA SALA DEI CARMELITANI
Rue C. Crespel 25 (prima del parcheggio
dell’Inno)
Don Battista Bettoni
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ASSEMBLEA DELLA PASTORALE ITALIANA A BRUXELLES
Sabato 6 ottobre scorso 14 persone dalle comunità di Ixelles e St-Gilles si sono radunate in assemblea. Questo appuntamento era stato preso nel giugno scorso
quando era stata fatta la ‘rilettura’ dell’anno pastorale. È stato concordato che almeno 2 incontri di un giorno sarebbero necessari per sostenere un dialogo continuo e per approfondire tutti gli argomenti importanti per la Pastorale. Incontrare,
motivare e suscitare una dinamica tra i credenti che svolgono un servizio per tutta
la comunità è un impegno da prendere sul serio se si vuole rispondere in modo
adeguato a: catecumenato, battesimi in età scolastica, iniziazione alla vita cristiana
per i giovani-adulti, accompagnamento delle coppie al sacramento del matrimonio, visite agli ammalati, isolati o prigionieri. La formazione degli adulti prevede un
insegnamento nei ‘tempi forti’ (Avvento e Quaresima) tutti i lunedì sera dalle
19.30 alle 21.30. Inoltre, baderemo in molto particolare ad incoraggiare qualsiasi
forma di interazione tra la comunità italiane di Bruxelles e le Parrocchie locali nonché con le altre COE (Comunità di origine straniera).
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ANNO DI VOLONTARIATO A BRUXELLES PER 2 GIOVANI
“BRUSSELLANDO” è un progetto per un anno di servizio sociale a Bruxelles proposto ai giovani da 18 ai 28 anni. Dodici mesi di formazione e servizio. E’ una proposta per giovani italiani dai 18 ai 28 anni: anche per quelli che vivono a Bruxelles.
Dura 12 mesi per 35 ore settimanali, non è previsto uno stipendio. E’ previsto un
sostegno formativo, una rete di riferimenti per un’attività con le persone anziane e
per un servizio di informazione e comunicazione. E’ assicurato un contributo per
vitto e alloggio e un incentivo per la formazione, grazie alle risorse messe a disposizione della CARITAS ITALIANA dall’8 x 1000 della Chiesa Italiana.
Il progetto è pubblicato a livello nazionale. La selezione dei candidati è assicurata
dalla Fondazione Migrantes-Roma.
OBIETTIVO: Coinvolgimento diretto nell’emigrazione italiana in tutte le sue fasi: antica, seconde generazioni, recenti e attuali, mettersi a servizio delle persone di origine italiana di Bruxelles, partecipando al buon sapore dell’integrazione, gustando
le radici culturali delle prime generazioni e affiancando le persone anziane deboli.
Conoscere e comunicare un’emigrazione italiana “riuscita” e “non riuscita”, rintracciare l’operato sociale/pastorale degli ultimi 60 anni e interagendo con i giovani
che arrivano a Bruxelles per studio e lavoro.
CONDIZIONI PER PARTECIPARE
a) Disponibilità incondizionata a prestare il servizio sociale presso istituzioni cattoliche in Belgio;
b) disponibilità incondizionata rispetto al programma di formazione;
c) esperienza e attitudine al contatto e alle relazioni umane e alle animazioni;
d) esperienza o disposizione al lavoro in staff ed alla relazione con il pubblico;
e) diploma di scuola media superiore (preferibile);
f) buona conoscenza del francese;
g) esperienza pregressa di volontariato e/o di animazione in ambito sociale;
h) conoscenza dell’uso degli strumenti informatici. Statistiche, composizione,
trattamento foto;
i) capacità di comunicazione scritta e orale.
Inizio gennaio 2013, fine dicembre 2013.
Richiedete il bando del progetto e indirizzate la vostra candidatura a: Missioni Cattoliche Italiane ASBL [email protected] oppure a [email protected] oppure [email protected]
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ECCO IL FOYER ITALIANO
Io e mio marito siamo arrivati a Bruxelles
otto anni fa, certi di quello che avevamo lasciato in Italia, ma inconsapevoli di ciò che
ci aspettava e che il Signore ci avrebbe fatto trovare. « …Esci dalla tua terra e và dove
ti mostrerò… » è il ritornello del canto che
ci rimette al passo di Abramo e che ci ha
accompagnato nel nostro partire. Nostro
desiderio era poter trovare una comunità
dove continuare il nostro cammino di fede
e dove, secondo le nostre possibilità offrire
una mano nell’accompagnamento del
cammino dei ragazzi.
Così abbiamo incontrato la comunità italiana del Foyer Cattolico Europeo ma… soprattutto abbiamo incontrato una accoglienza senza fanfara ma aperta e sentita.
Abbiamo percepito che al Foyer tutti erano
i benvenuti, che ciascuno poteva avere la
possibilità di donare qualcosa di se stesso e
che c’era per tutti un posto preciso da occupare per « trafficare » i propri talenti.
« Qui e ora » è il nostro motto, consapevoli
che non siamo qui per caso, e che ci viene
chiesto ora, in questo tempo di lavorare
nella vigna del Signore.
Mi sembra di partecipare a un gioco di
squadra !
È come in una partita di calcio; ognuno ha il
proprio ruolo e i giocatori tutti si impegnano per segnare il gol. Non importa chi lo
segna, l’importante è fare i passaggi giusti
per arrivare a rete.
Una comunità viva dove ci si sente a proprio agio, dove c’è la volontà e il desiderio
di scambio di idee per migliorare ciò che
già si sta compiendo dove l’entusiasmo, la
voglia di fare e il desiderio di mettersi in
gioco per il Signore traspaiono in ogni attività.
Una comunità che assomiglia a un porto di
mare dove spesso capita di avere gli occhi
colmi di lacrime per il distacco dalle persone che partono. Mentre si mantiene il loro
ricordo e la gioia di averli conosciuti, ecco i
nuovi arrivati che cercano di ritrovare ciò
che hanno lasciato… e al Foyer lo ritrovano
davvero.
Tante famiglie giovani, tanti bambini, i catechisti, i ragazzi (anche al di fuori del
cammino “obbligato” come preparazione
alla tappa di un sacramento), i chierichetti,
il coro…
E per finire ecco il momento centrale della
vita del Foyer: la celebrazione della S. Messa: vero momento di incontro e di festa!
La cappella di St François è piena (alle volte
strapiena!) e il nostro grazie al Signore è
davvero grande perché e Lui che con il soffio del suo Spirito illumina le nostre menti e
guida i nostri passi.
Carla Di Martino
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CADUTI PER LA PACE, IN MEMORIAM
E' sempre molto commovente la messa di commemorazione dei 19 morti italiani, soldati e
civili, nell'attentato di Nassiryia verificatosi esattamente nove anni fa. La maestosa Chiesa
di Nostra Signora del Sablon in centro a Bruxelles faceva da cornice alla cerimonia, svoltasi
alla presenza delle autorità militari e civili e di una numerosa folla di italiani residenti in
Belgio. Le parole sia dell'Ambasciatore italiano presso la NATO, dottor Riccardo Sessa, sia
del celebrante, don Domenico Locatelli, hanno sottolineato il valore e l'importanza delle
missioni di pace del nostro paese in queste contrade lontane, come l'Irak e l'Afghanistan,
sconvolte dalla guerra. Il sacrificio e l'impegno dei nostri soldati può rappresentare un esempio per i giovani di oggi, distratti da mille stimoli diversi, o peggio ancora vittime
dall'attuale crisi che li costringe alla disoccupazione e alla ricerca spasmodica di un lavoro.
La solidarietà verso chi ha bisogno e la necessità del rispetto degli impegni internazionali
dell'Italia rappresentano anch'essi un monito e un esempio per tutti. Il punto culminante
della cerimonia, dopo le note gravi e solenni del silenzio, nell'atmosfera ovattata e solenne
della cattedrale, è stato quello della lettura della preghiera dei vari corpi militari, i carabinieri, i marinai, gli aviatori, gli alpini, i soldati. Le invocazioni, soprattutto alla Madre di Dio,
hanno ricordato i pericoli che essi devono affrontare, le tempeste e i flutti del mare per i
marinai, come il gelo implacabile, il vortice della tormenta e l'impeto della valanga per gli
alpini, per testimoniare, con le ali delle aquile degli aviatori, l'amore in Dio e ai fratelli italiani tra le fatiche e i pericoli, come recitano le preghiere dei carabinieri e dei soldati.
GianLuigi Comini
NON SONO NUMERI 22° dossier statistico Caritas e Migrantes
L’Italia è un Paese di immigrati. Siamo a quota 5 milioni: uno su dodici
residenti nella penisola. È uno dei dati della ventiduesima edizione del
Dossier statistico immigrazione di Cari tas e Migrantes, realizzato dalla
cooperativa Idos, presentato il 30 ottobre a Roma, in contemporanea
con altri capoluoghi di regione. Il messaggio che il Dossier ha scelto per
il 2012 è “Non sono numeri”. Si è voluto così ridare centralità alla dignità degli immigrati in quanto persone. Per richiederlo [email protected]
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APPUNTAMENTI
Lunedi 24 dicembre 2012 MESSA DI MEZZANOTTE con i canti natalizi tradizionali.
Chiesa St. Boniface, rue de la Paix – Ixelles.
DOMENICA 6 GENNAIO 2013
FESTA dei bambini con l’arrivo della BEFANA.
Celebrazione e festa nella Sala “Edelweiss”,
rue Mercelis 34 – Ixelles. Inizio ore 17.00.
DOMENICA 3 FEBBRAIO 2013
FESTA DELLA CANDELORA ore 15.00. Celebrazione
alla Chiesa Sainte Alène av. des villas 51 nel suo
centenario. Segue festa alla Crypte con una montagna
di Crêpes per i bambini battezzati negli ultimi anni e
incontro per i genitori, padrini e madrine.
Sorprese per tutti i bambini.
Per i FIDANZATI in vista del MATRIMONIO RELIGIOSO
Riferimento per adesioni: don Domenico Av. de Roodebeek 271 – 1030 Bxl
Te. 02 5027007 GSM 0474027247 [email protected]
1° percorso : Martedì ore 19.30-21.30 e Domenica. Gennaio 2013 martedì 08-15; Domenica 20 gennaio ore 16h00 – 19.00 presentazione alla comunità nella chiesa St. Boniface – Ixelles; martedi 22-29.
Il 2° percorso sarà in
marzo-aprile il sabato pomeriggio ore
15.00-17.00 Marzo
sabato 02-09-16 Aprile sabato 06-13
domenica 14 (16h00
– 19.00 presentazione alla comunità
nella chiesa St. Boniface – Ixelles)
GIOVANI COPPIE 4a domenica del mese ore 11.00 – 15.00 S. Alène . av. Villas 51
Riferimenti per adesioni e informazioni:
Roberto-Esilde [email protected], Marco –Cristina Gerbi [email protected]
Le date degli incontri 27.01.2013 - 24.02.2013 - 28.04.2013 – 26.05.2013-26.06 festa finale
del centenario Sainte-Alène. VI ASPETTIAMO!
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CALENDARIO PASTORALE COMUNITA’ ITALIANE - Bruxelles
DICEMBRE 2012
a
Domenica 2
1 Domenica di AVVENTO anno C
Eucaristia
Celebrazioni S.S. messe nelle comunità come da orario
Lunedì 3
Insegnamento
1/3 Insegnamento dell’Avvento SALA Rue C. Crespel 25
Sabato 8
Festa
Immacolata concezione
Canto
19.30
Gruppo animazione liturgica – corale av. villas 47 – S.te Alène
18.00
a
Domenica 9
2 Domenica di AVVENTO anno C
Eucaristia
Confessioni
Celebrazioni S.S. messe nelle comunità come da orario
Durante la messa a Saint-Boniface presenti 3 preti italiani
18.00
Lunedì 10
Insegnamento
2/3 Insegnamento dell’Avvento SALA Rue C. Crespel 25
19.30
Venerdi 14
Confessioni
Celebrazione riconciliazione Saint-Gilles parvis
18.00
a
Domenica 16
3 Domenica di AVVENTO anno C
Eucaristia
Celebrazioni S.S. messe nelle comunità come da orario
Lunedì 17
Insegnamento
3/3 Insegnamento dell’Avvento SALA Rue C. Crespel 25
Mercoledì 19
Formazione
Giornata di studio Pro-migrantibus
Sabato 22
Canto/pulizia
19.30
Gruppo animazione liturgica – corale av. villas 47 – S.te Alène
16.00
a
Domenica 23
4 Domenica di AVVENTO anno C
Eucaristia
Celebrazioni S.S. messe nelle comunità come da orario
Lunedì 24
NATALE
MESSA DI MEZZANOTTE Saint-Boniface -IXELLES
Martedì 25
NATALE
Celebrazioni S.S. messe nelle comunità come da orario
Domenica 30
0.00
SANTA FAMIGLIA
Eucaristia
Celebrazioni S.S. messe nelle comunità come da orario
AUGURI PER UN SERENO ANNO NUOVO 2013
GENNAIO 2013
Martedi 1
Solennità di maria S.S. Madre di Dio – Giornata della Pace
Eucaristia
Domenica 6
Celebrazioni S.S. messe nelle comunità come da orario
EPIFANIA DEL SIGNORE
Eucaristia
Celebrazioni SS. messe nelle comunità come da orario
FESTA
Sala “Edelweiss”, rue Mercelis 34 – Ixelles Messa
dell’Epifania e arrivo della BEFANA PER I PICCOLI
17.00
Martedi 8
Formazione
1° Incontro fidanzati av. Roodebeek 271
19.30
Mercoledi 9
Incontro
Permanenti Unità pastorale Saint-Gilles
Sabato 12
Canto
Gruppo animazione liturgica Av. des villas 47 – Ste Alène
Domenica 13
18.00
BATTESIMO DI GESÙ
Eucaristia
Celebrazioni SS. messe nelle comunità come da orario
Lunedi 14
Formazione
Serata di formazione giovani-adulti Rue C. Crespel 23
19.30
Martedi 15
Formazione
2° Incontro fidanzati av. Roodebeek 271
19.30
VITA NOSTRA : Bollettino delle Comunità Cattoliche Italiane di Bruxelles [email protected]
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www.pastoraleitalianabruxelles.com
Mercoledi 16
Incontro
Venerdi 18
Ecumenismo: Inizio della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani
19.30
Commissione pastorale italiana St. Gilles
a
Domenica 20
II DOMENICA PER ANNUM anno C
Eucaristia
Celebrazioni SS. messe nelle comunità come da orario
Presentazione
PRESENTAZIONE FIDANZATI st. Boniface – Ixelles
17-19
Martedi 22
Formazione
3° Incontro fidanzati Av. Roodebeek 271
19.30
Giovedi 24
ecumenismo
Celebrazione ecumenica Holy Trinity - anglicani
20.00
Sabato 26
Canto e pulizia
Gruppo animazione liturgica Av des villas 47 – Ste Alène
16.00
a
Domenica 27
III DOMENICA PER ANNUM anno C
Eucaristia
Celebrazioni SS. messe nelle comunità come da orario
Coppie
Incontro Giovani coppie
11.00
Lunedi 28
Formazione
Formazione giovani-adulti rue C. Crespel 23
19.30
Martedi 29
Formazione
4° Incontro fidanzati Av. Roodebeek 271
19.30
FEBBRAIO 2013
Domenica 3
S. Messa
Eucaristia
a
IV DOMENICA PER ANNUM anno C
Celebrazioni SS. messe nelle comunità come da orario
CANDELORA festa dei battezzati. Chiesa Sainte-Alène
15.00
Martedi 5
Formazione
5° Incontro fidanzati Av. Roodebeek 271
19.30
Sabato 9
FESTA
FFESTA DI CARNEVALE crypte sainte-Alène
19-23
a
Domenica 10
V DOMENICA PER ANNUM anno C
Eucaristia
Celebrazioni SS. messe nelle comunità come da orario
Lunedi 11
Formazione
Formazione giovani-adulti rue C. Crespel 23
Mercoledi 13
DIGIUNO
Sabato 16
Canto
19.30
MERCOLEDI DELLE CENERI INIZIO DI QUARESIMA
Celebrazioni nelle unità pastorali
Gruppo animazione liturgica Av des villas 47 – Ste Alène
18.00
N.1° anno XVIII di VITA NOSTRA bollettino delle comunità italiane
a
Domenica 17
I DOMENICA DI QUARESIMA anno C
Eucaristia
Celebrazioni SS. messe nelle comunità come da orario
VITA NOSTRA esce 4 volte l’anno, ogni tre mesi. Alcuni volontari lo inseriscono nelle buche
delle lettere che portano un “cognome italiano”. Ringraziamo quanti hanno versato e che
verseranno un contributo di sostegno su C/C 363-0738464-43 “Pastorale italiana Bruxelles”.
Lo si può ricevere anche a colori in formato elettronico PDF.
Inviateci il vostro e-mail a [email protected] e ve lo invieremo con piacere. Lo trovate anche
nel nostro Blog www.pastoraleitalianabruxelles.com dove trovate altre notizie ed informazioni.
Un grazie a Marco Gherbi che coordina più di 30 volontari per la distribuzione manuale di oltre 4.000
domicili italiani. Grazie a Elisa Cilia e Franco Mascia per la messa in pagine di questo numero. Grazie a
Immacolata che assicura 300 invii postali e la segreteria che fa 978 invii elettronici.
VITA NOSTRA : Bollettino delle Comunità Cattoliche Italiane di Bruxelles [email protected]
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BRUXELLES - S. MESSE DELLA DOMENICA E FESTIVE IN LINGUA ITALIANA (2012)
Comune
DECANATO Sud
St.-Gilles
Ixelles
DECANATO
Nord-Est
Schaerbeek
DECANATO Ovest
Anderlecht
Woluwe S.P.
Foyer Cath Eu
Foyer Catholique
Orario
Chiesa
Ore
11.00
Sainte Alène
Av. des villas 51
Indirizzo
Prémétro 3/4/51
Trasporti pubblici
0486987255
1060 St. Gilles
fermata Horta
Ore
18.00
St. Boniface
Rue de la Paix 41
Metro 2
0473686158
1050 Ixelles
Fermata Porte de Namur
Ore
9.30
Ch. N. Dame
Rue Philomène 41
Tram 92/94
0474027247
1030 Schaerbeek
fermata Ste Marie
Ore
16.30
St. Guidon
Pl. Vaillance
Metro 1B
023470446
1070 Anderlecht
fermata Saint Guidon
Ore
11.00
S. Francesco
Rue Père Damien 31
Metro 1B
022303938
1150 Woluwe-St-Pierre
fermata Montgomery
Sabato
18.00
Ch. St. Benoît
Rue du Cornet 51
Metro 1 fermata
02 2335310
1040 Etterbeek
Schuman
EQUIPE DELLA PASTORALE ITALIANA A BRUXELLES
Don DOMENICO LOCATELLI Av. de Roodebeek 271-1030 Bruxelles 02/5027007 gsm. 0474027247
[email protected] - Suor ANGELA BARDARO - Suor Ignazia Marconetti - Av. Brugmann 115, 1190 Bxl –
02 347.04.46 [email protected] - P. ROBERT GODDING - Rue de la Paix 21a, 1050 Bxl
[email protected] gsm. Comunità 0473686158 - Suor OLIMPIA FABIANO 0477298861 - Foyer Europeo: Rue du Cornet, 51 Bxl – 02 233.53.10 Don GIAN BATTISTA BETTONI - Rue C. Crespel 23, 1050 Bxl
02/5116040 gsm. 0475.480.433 [email protected]
Questa edizione di VITA NOSTRA è stata stampata anche grazie al sostegno dell’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA
DI BRUXELLES.
SERENO
ANNO
NUOVO
2013
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