QUINTIMEDIA QUINTIMEDIA Giornalino scolastico dell

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QUINTIMEDIA QUINTIMEDIA Giornalino scolastico dell
SOMMARIO:
Editoriale
1
Ieri-oggi
3
Vicino—lontano
9
Intervista
8 - 9 -10
Indagine
4 - 7 - 11
QUINTIMEDIA
Giornalino scolastico
dell’Istituto
Comprensivo M.K.Gandhi
Approfondimenti
2-3-5-6-7-8-
Approfondiemnti
10-11-12
l’amicizia
e
13
Sport
Giochi e passatempi
3-12-14
Umorismo
8-13-14
il gioco
LAE
28 Aprile 2010
IN QUESTO NUMERO PARLEREMO DI:
13
Cronaca dentro
Anno IX,
Numero III
e
e
la scuola
:
LAE
e
Azzarelli Francesco - Baroni Francesca
Baroni Ottavia - Bartoli Alessio
Becherini Eleonora - Bicchierai Duccio
Caico Ailema
- Carloni Veronica
Carretta Tiruwork - Daka Alessia
Mancini Giulia - Mansani Tommaso
Marozzi Alice - Maurizio Martina
I rischi
Meoli Carla - Morelli Dario
Morze Mattia - Pratesi Gaia
Ragusa Riccardo - Rossi Susanna
Santarella Alessia - Taviani Gianluca
Zarivnyy Dmytro
LAF
Burchielli Michael - Dell’Agnello Francesco
Giaquinto Rosa - Khoubaba Mhamed
Ly Dado Rosalba - Mussolino Salvatore
Ndiaye Coumba - Novelli Andrea
Novelli Chiara - Praticò Irene
Puccinelli Niccolò - Romagnoli….
Sangrigoli Gabriele - Silvi Christopher
Ai giorni d'oggi tutti sentiamo parlare di questo "Fenomeno Internet", è inevitabile: molti però non
sanno con esattezza cosa sia. Internet funziona in un certo senso come una miniera di informazioni, il
suo nome infatti trae origine dalla fusione di due parole, INTERnational e NETwork che in inglese significano internazionale e rete, intesa come rete di computer, quindi "rete internazionale di computer". Una "rete di computer" è un insieme di computer collegati tra loro, in modo da condividere le risorse di ciascuno di questi (per risorse si intendono i contenuti di questi PC, immagini, programmi, testi e cosi via..). Ad esempio una persona che si trova in Italia, può collegarsi ad un computer che si trova in Australia e usufruire dei dati che esso contiene.
Potrete trovare qualsiasi informazione che non siete riusciti a reperire altrove con una facilità incredibile, potrete visitare "vetrine" virtuali di negozi e via dicendo e fare acquisti dai medesimi senza
muovervi di casa. Spesso associata al termine di "Internet" c'è la sigla WWW, ma cosa significa?
WWW è un acronimo per World Wide Web, che tradotto letteralmente significa Grande Ragnatela
Mondiale.Nelle prossime pagine affronteremo vari aspetti della Rete, sia positivi che negativi, perché,
conoscendola meglio, possiamo anche usarla in modo più efficace e produttivo.
La rete delle reti
Internet è sostanzialmente la “rete delle reti”,cioè un insieme di reti di computer sparse in tutto il
mondo e collegate tra loro, per scambiare informazioni.
La definizione più corretta di Internet è pensarla come una federazione o un insieme di reti in grado di comunicare. Per descrivere Internet sono state usate molte analogie; la più frequente
è quella delle reti telefoniche locali o nazionali che insieme formano una immensa rete internazionale della quale molti possiedono una parte, senza che nessuno possa possederla tutta; infatti
si dice che Internet è di tutti e di nessuno.
Non mancano analogie più fantasiose, tra cui quella che vede
Internet come “prolungamento” all’esterno del nostro cervello
(così come la televisione è considerata il prolungamento all’esterno della nostra vista) o quella addirittura fantascientifica
secondo cui Internet sarebbe un "cervello collettivo".
Come funziona Internet?
Protocollo
Forse il modo più semplice per spiegare il funzionamento di Internet
è quello di seguire passo passo una comunicazione, cioè il passaggio di
un’informazione da un computer di origine (o client) ad un computer
di destinazione (server).
Va notato infatti che, anche se un computer può comunicare con diversi altri in rapida successione, di fatto questa comunicazione avviene sempre tra due computer (client/server) di cui il client è l’emittente del messaggio e il server è il suo ricevente,o computer remoto.
Internet è una rete mondiale formata da milioni di computer , che possono essere molto diversi e funzionare con differenti sistemi operativi. C’è quindi da porsi non solo il problema di come avvenga la trasmissione dei dati nella rete, ma anche della loro intelligibilità, cioè di come
fa un computer a decifrare un messaggio scritto con un computer ed
un programma di scrittura completamente diversi dal proprio. Va allora
chiarito che in Internet due computer connessi possono cominciare tra
loro solo utilizzando lo stesso protocollo, intendendo per protocollo
l’insieme delle regole che ne permettono la comunicazione: si tratta in
pratica di un insieme di convenzioni che definiscono un linguaggio comune, il quale a sua volta rende possibile la comunicazione fra computer
dotati di sistemi operativi diversi.
La comunicazione tra computer
La parola Internet, prima ancora di indicare una “autostrada elettronica” è una espressione inglese formata da due parole inter/ net
(rete), con cui si indica un collegamento tra due reti (di computer)
attraverso una gateway, cioè una “via d’accesso”; è questo collegamento che permette a qualsiasi computer di una rete di comunicare
con un qualsiasi altro computer di un’ altra rete. Si capisce meglio
allora quale sia la potenzialità comunicativa di Internet se consideriamo la rete, come abbiamo già detto, come un’immensa ragnatela
fondata da migliaia di reti di computer sparse in tutto il mondo e
tutte collegate tra loro; questo significa che col nostro computer,
connesso ad una delle reti, possiamo in teoria comunicare con tutti i
milioni di computer che formano la “rete delle reti” o che sono a queste connessi.
Accesso a internet
Va subito chiarito che normalmente l’utente non ha il computer fisicamente collegato alla rete; per connetterci a Internet dobbiamo
anzitutto collegare, con un modem, il nostro computer ad una linea
telefonica che, a sua volta ci collega, sempre con un modem, al computer del provider. Naturalmente il provider presso cui chiediamo
l’accesso a Internet, per poter sostenere le richieste di più clienti,
deve possedere più modem che a loro volta devono essere ben più
potenti del nostro come capacità di trasmissione.La bontà di un provider si misura infatti anche dalla velocità con cui la sua attrezzatura ci permette di ottenere l’accesso a Internet. I modem del provider sono a loro volta collegati ad un grosso computer che tecnicamente si chiama host (ospite) e che fa la funzione di server rispetto
al computer del cliente (client). L’ host è fisicamente parte di
Internet, cioè è un nodo di una delle tante reti che compongono la “
rete delle reti”. In questo modo anche il computer del cliente, finchè
dura la connessione con l’ host del provider, viene ad essere fisicamente parte della rete e può quindi usufruire di tutti i servizi che
Internet è in grado di offrire, dalla posta elettronica alla ricerca sui
cosiddetti motori di ricerca, fino naturalmente alla consultazione
delle pagine Web.
Modem
Il termine modem deriva alla contrazione di due parole inglesi
(MODular e DEModulator), che servono ad indicare due tipi di operazioni:
MODulate=
MODulate trasformazione degli impulsi digitali del computer in segnali analogici, cioè suoni trasmissibili da una normale linea telefonica;
DEModulate =all’arrivo, l’operazione contraria di trasformazione di
suoni (o segnali analogici) in impulsi digitali leggibili da un computer.
Provider è la semplificazione di un acronimo IAP che in inglese sta per Internet
Access Provider (o fornitore di accessi a
Internet), ossia qualcuno che ci da la possibilità di collegarci alla rete. Oggi, forse più
propriamente, si parla di ISP (Internet
Service Provider) che identifica chi, oltre
alla connessione, offre altri servizi all’ utente, tra cui le pagine Web. Il Provider ha sulla rete Internet un
proprio computer a cui l’utente si collega. Tale computer si chiama
host (in inglese “chi ospita” distinto da guest che invece è chi viene
ospitato).
Una volta attivata la connessione tra il computer dell’utente e l’ host
del provider, anche il computer dell’utente-limitatamente alla durata
della connessione – fa fisicamente parte della rete Internet
ed è quindi in grado di comunicare, almeno potenzialmente,
Pagina 2
con tutti gli altri computer ad essa collegati in tutto il mondo.
Gli indirizzi
Quando si manda o si cerca un’informazione via Internet, è indispensabile che il destinatario sia chiaramente individuato da un preciso indirizzo.Due computer per comunicare tra loro tramite Internet hanno
bisogno almeno di:
.un indirizzo che li individui con precisione assoluta (IP address);
.un protocollo, cioè un linguaggio comprensibile da entrambi.
Nella rete Internet incontreremo due tipi di indirizzi:
.gli E-MAIL, cioè gli indirizzi per la posta elettronica;
.gli URL, cioè un indirizzo che si usa per gli altri protocolli di comunicazione gestiti da un browser, cioè da un programma di gestione di servizi Internet. L’Url permette di arrivare con sicurezza al server, cioè al
computer remoto presso cui l’oggetto da noi cercato si trova.
Navigare in Internet
Internet fornisce una serie di servizi, ciascuno dei quali ha bisogno di
un suo specifico protocollo e di un suo particolare programma di esecuzione. Oggi tutti questi servizi sono gestiti da un unico programma,
detto browser, dal verbo inglese to browse, cioè sfogliare: il browser è
quindi il programma cliente creato per poter visualizzare le pagine
Web, ed esteso poi anche agli altri servizi Internet. Quelli più noti e
diffusi sono Internet Explorer, Mozilla Firefox, Opera, Google Chrome eSafari, alcuni di libero utilizzo, altri “proprietari”.
La posta elettronica (E(E-mail)
La posta elettronica o electronic
mail è oggi diffusissima. I vantaggi
dell’ E-mail, rispetto alla normale
posta , sono:
∗la velocità che rende la trasmissione della comunicazione quasi immediata, cioè praticamente, come
si dice, in tempo reale. E’ stato
calcolato che rispetto ai 20 minuti medi di una telefonata e ai 30 minuti di una lettera, per scrivere e mandare una E-mail sono sufficienti
meno di 5 minuti a un costo molto basso, non solo rispetto alla posta
normale ma anche rispetto alla comunicazione via fax;
∗la comunicazione non richiede la contemporanea presenza della persona che manda il messaggio e di chi lo riceve, come invece succede per il
telefono e abitua ad un linguaggio sintetico;
∗permette la sosta in punti intermedi della rete in caso di problemi
temporanei per raggiungere la destinazione.
L’indirizzo EE-mail
E’evidente che per mandare una E-mail ad una persona bisogna conoscere il suo indirizzo, cioè il suo Email address (o indirizzo di posta elettronica). Come
è strutturato un indirizzo Mail?
Prendiamo per esempio: [email protected]
Questa E-mail è composto dai seguenti elementi: nomeutente - dominio .L’elemento più a destra è il dominio , nel nostro esempio il dominio
tin.it
tin significa che l’utente è collegato alla rete in Italia (it= Italia) e il
nome TIN indica il provider presso il cui sito l’utente ha l’accesso ad
Internet. Il simbolo @ (chiocciola) sta per l’inglese "at", cioè "presso"
e separa il nome utente dal dominio.
ARMANDO evidentemente indica il nome (o lo pseudonimo) dell’utente
a cui si vuole fare arrivare il nostro messaggio.
Ricercare nella rete
Internet presenta il problema tipico di qualsiasi sistema che contenga
troppe informazioni, cioè il problema di trovarle quando ci servono,
questo perchè non esiste un indice completo dei siti e del loro
La storia di Internet
contenuto. Questo pone il problema di come cercare su Internet quello
che ci serve. Oggi la ricerca in Internet si fa principalmente attraverso i cosiddetti motori di ricerca che sono dei grossi database che si
muovono all’interno delle pagine del World Wide Web (www) per catalogare le informazioni secondo il metodo di ricerca proprio dei
database.
I virus in Internet
I virus altro non sono che semplici e a volte banali programmi che
sfruttano errori e malfunzionamenti dei programmi usati sul vostro
computer. Difendersi dai virus è una impresa più o meno difficile a seconda del sistema operativo usato. I programmi chiamati “antivirus”
offrono una garanzia piuttosto limitata, perché essi evidenziano il virus
solo quando questo è già entrato nel sistema operativo usato. Gli antivirus tendono ad invecchiare molto presto e ad essere inefficaci con i
virus particolarmente recenti. Per difendersi conviene controllare
sempre eventuali programmi provenienti da fonte insicura. I grossi archivi di software in Internrt sono controllati, ma non lo sono invece i
piccoli archivi di competenza di gente comune.
LAE
Dalla rivista H I TEST (Altroconsumo)
Di Programmi per navigare in rete ne esistono moltissimi, sia “proprietari”
che di libero utilizzo. Ecco un piccolo elenco tra quelli testati dalla rivista a
cui abbiamo fatto riferimento:
Internet Versione 8
L’ultimo nato in casa Microsoft (Marzo 2010). Nel complesso
un buon browser.
Firefox 3.5
Il programma è disponibile anche in versione
windows;è considerato il re dei browser.
Safari 4.0
Sviluppato da Apple, è l’unico dei browser del
test a mostrare un funzionamento migliore su
Mac OSX.
IERI - OGGI
La storia di Internet è direttamente collegata
allo sviluppo delle reti di telecomunicazione.
L’idea di una rete informatica che permettesse agli utenti di comunicare
tra loro si è sviluppata nel corso del tempo su vari fronti. La somma di
tutte queste idee ha dato origine alla “rete delle reti”. I primi progetti apparvero alla fine degli anni cinquanta. L’applicazione pratica iniziò alla
fine degli anni sessanta. Dagli anni ottanta le tecnologie che oggi costituiscono la base di Internet cominciarono a diffondersi in tutto il mondo.
Nel corso degli anni novanta, in seguito al lancio del World Wide Web,
la popolarità della rete si è allargata a macchia d’olio ed Internet si è
espanso in tutto il mondo. Oggi grazie ad Internet si può avere accesso
all’informazione da qualsiasi punto del pianeta. Internet ha contribuito a
modificare l’economia mondiale, pur con svariati “incidenti di percorso”
anche molto gravi.
La prima rete di computer: ARPANET
Negli anni 60, il pentagono creò A.R.P.A. (Advanced Research Projects
Agency) un’ agenzia per progetti scientifici a livello avanzato a scopi
militari. Uno di questi progetti, mirava a creare un sistema di comunicazioni in grado di sopravvivere ad un attacco nucleare. Per raggiungere
questo obiettivo era necessario che il sistema di comunicazione non
avesse un punto centrale di controllo ,colpire il quale avrebbe significato
mettere fuori uso l’intero sistema, ma avesse una struttura che garantisse le comunicazioni anche se parte dei collegamenti fossero stati distrutti. Bisognava che una comunicazione potesse seguire percorsi diversi in alternativa a quelli eventualmente distrutti. Verso il 1965 l’ARPA
iniziò ad avere inoltre seri problemi di gestione e di comunicazione: i
computer sparsi in varie sedi non potevano scambiarsi file, né era possibile passare dati da un computer all’altro. Per questo Bob Taylor, allora direttore della divisione informatica dell’ARPA, affrontò il problema in
modo radicale,ottenendo uno stanziamento di un milione di dollari per il
progetto ARPANET. Così , nell’ OTTOBRE 1969 fu creato il primo collegamento telefonico da computer a computer tra tre università Americane : Santa Barbara, Stanford e l’università dello Utah: questi furono i
primi nodi di Internet. Ciò significò il passaggio delle cosiddette LAN
(rete locale) ad una WAN (o rete su un’area vasta) fino all’attuale dimensione mondiale.
La diffusione di Internet nel mondo è in rapida e continua crescita Attualmente c’è chi sostiene che la rete sia vicina alla saturazione, tanto
che qualcuno parla di una tariffazione di Internet per limitarne l’uso o
addirittura di una Internet 2 a pagamento.
LAE
Flock 2.5
L’ interfaccia è un po’ caotica rispetto agli
altri
I GIOVANI ED I SOCIAL NETWORK
Chrome 3.0
Un browser di buon livello, semplice da utilizzare è molto
rapido all’ avvio.
ATTENTI ALLE
REGOLE
Il servizio di posta elettronica è gratuito, ma con regole ben precise che
riguardano sia l’utente sia il fornitore.
Vediamo quali sono questi diritti e doveri.
Quando apriamo una casella di posta elettronica gratuita, l’operatore è
tenuto a fornici, in modo chiaro e comprensibile, i suoi dati, le caratteristiche del servizio che stiamo accettando, la durata del contratto, le condizioni di rinnovo.
Le password per accedere alla nostra casella di posta elettronica è un dato
da conservare con cura per evitare un uso illecito del servizio. Se la
password dovesse per qualche motivo non essere più riservata, si può comunque cambiarla in qualunque momento.
Accettando i contratti dei fornitori, gli utenti si impegnano, anche a non
mandare catene di Sant’Antonio, spam, virus o messaggi dai contenuti illeciti o dannosi per i minori.
In casi del genere il gestore potrebbe considerare l’utente inadempiente e
interrompere contratto.
LAE
INTERMEZZO
TRO
VA
LE
DIF
FE
REN
ZE
I social network sono portali di comunicazione oggi molto usati. Io personalmente li uso spesso e volentieri (Messanger e Facebook) ma
limito strettamente I contatti a chi e a cosa conosco personalmente.
Mi è capitato anche di avere molti malintesi all’interno dei social
network. Qualche giorno fa chattavo tranquillamente con una mia amica e abbiamo avuto un malinteso. Lei era sarcastica ma io l’ho presa
sul serio e le ho tenuto il muso per qualche giorno.
I social sono utilissimi ma dobbiamo stare attenti a come parliamo o
interagiamo con amici e parenti poiché, non guardando i gesti e l’espressioni del viso, non possiamo capire quando si scherza e quando
si dice sul serio. Delle volte può capitare che le persone mentono sul
proprio nome o sul sesso. Una volta ho dovuto fare una ricerca scolastica su Sant‘Antonio ma nel cercare sul web ho trovato anche una
persona su facebook che si era registrata col nome di Sant’Antonio,
che in realtà era una fan page su quel santo.
Una cosa importante è conoscere realmente le persone che si aggiungono nella lista degli amici e scegliere esclusivamente chi si ritiene
opportuno. È bene anche selezionare non solo gli amici ma anche i
dati personali (FOTO,IMMAGINI) .
Per cercare nuovi amici vi sono molti e svariati modi ma alcuni sono
abbastanza pericolosi poiché le persone su internet non le si conosce
veramente, ma si conosce di loro solo ciò che vogliono che tu conosca . A mio parere l’unico modo sicuro è conoscere personalmente le
persone. Una delle cose positive dei social network è poter decidere
cosa far vedere e a chi farlo vedere.
Per esempio si può decidere di selezionare gli amici a cui mostrare i
dati pubblicati. Per farlo ci sono delle impostazioni. Non molto visibili
ma ci sono. Anche per cancellarsi è difficile trovare l’impostazione giusta e spesso la prima cosa che si trova è la “disattivazione”, che non
significa cancellare l’account ma semplicemente sospenderlo a tempo
indeterminato e se, in un secondo momento, vi si vuole tornare è facilmente possibile; ma intanto i nostri dati si conservano nel database
del social network che nel frattempo, o anche durante l’utilizzo dell’account, possono rivendere i tuoi dati personali ad aziende per ricerche
di mercato o per invogliarti ad acquistare particolari prodotti con pubblicità. Con una ricerca più approfondita nelle impostazioni si può anche “cancellare” l’account nel vero senso della parola. I social network
sono fonti di comunicazione, di informazione e di espressione ma possono essere pericolosi se usati inconsapevolmente.
CHIARA NOVELLI
Pagina 3
L’INDAGINE
ADOLESCENTI ED INTERNET: COSA NE PENSANO,? QUANTO NAVIGANO? PER COSA USANO LA RETE?
Per rispondere a queste domande ed a molte altre abbiamo INDAGATO presso i ragazzi delle scuole medie. Questi i
risultati :
Usate internet com e passatempo?
SI
1
Av e t e una post a e l e t t r oni c a ?
U sat e p ro g rammi p er chat t are?
si
NO
si
no
1
no
1
17
17
17
Quali program m i utilizzate m aggiorm ente?
Quanto tem po state su Internet?
facebook
da 1 a 3 h
più 3 h
messenger
giochi
Quali altri divertim enti usate su Internet?
musica
5
video
5
10
15
facebook
16
12
5
Giocate online?
Cosa preferite fare su internet?
chat
virtual netw ork
si
6%
no
posta elettronica
giochi 3d
29%
non risponde
59%
6%
0%
Ecco un’ utile lista di programmi
per chattare in rete :
15
Dall’ indagine risulta che, su 18
intervistati, solo un ragazzo della
scuola media non ha Internet. La
chat più utilizzata è facebook ed
è risultato che il tempo maggiormente trascorso sulla rete va da
1 ora a 3 ore. Il motore di ricerca
più utilizzato è Google , mentre il
servizio mail più utilizzato è hotmail/live.
I ragazzi di 3^b navigano in
internet quasi sempre da soli.
La maggior parte dei ragazzi preferisce passare il tempo chattando.
E’ il più famoso e il più diffuso con milioni di utilizzatori ed è disponibile praticamente per tutte le piattaforme. Con esso si
può chattare , si può verificare se un'altra persona è online , si può inviare files anche grossi in tempi ragionevoli. Un successo che non conosce pause ne stagioni
Forse è il più semplice da utilizzare anche se la licenza è di tipo sharewhare (gratuito nel periodo di prova e poi si paga).
Permette di scegliere a quale server collegarsi e quindi in quale chat entrare ,è sicuramente più veloce delle comuni
webchat , permette di essere avvertiti quando è in chat e consente anche di inviare files.
Sta prendendo piede solo da poco tempo rispetto agli altri programmi , ma è un’alternativa tutta Italiana proposta da Tin.it.
Permette di utilizzare gli smileys, ha una guida consultabile ofline (cioè senza bisogno di essere “connessi”) ed una segreteria
che permette di registrare i messaggi
Come suggerisce il nome, il programma è di proprietà della Microsoft; si possono inserire solo utenti che
hanno un indirizzo di posta elettronica su domino hotmail.com ma vale la pena di provarlo; e facile da usare
ed occupa poco spazio sul proprio disco fisso.
Anche in questo caso si possono aggiungere solo utenti che sono in possesso di un indirizzo di posta
su domino yahoo.com oppure yahoo.it .
Facebook è un sito web di social network di proprietà della Facebook , inc., ad
accesso gratuito .Secondo i dati forniti dal sito stesso , nel 2010 il numero degli
utenti attivi ha raggiunto quota 400 milioni in tutto il mondo.
Storia
Facebook è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg, all'epoca studente diciannovenne presso l'università di Harvard, con l'aiuto
di Andrew McCollum e Eduardo Saverin.Alla fine del mese più della metà della popolazione universitaria di Harvard era registrata al servizio. Il
dominio attuale, Facebook.com, è stato registrato soltanto in seguito , tra l'aprile e l'agosto 2005. Dall'11 settembre 2006 chiunque abbia più di
12 anni può parteciparvi. Gli utenti possono far parte di una o più reti partecipanti,come la scuola superiore , il luogo di lavoro o la regione geografica. Se lo scopo iniziale di Facebook era di far mantenere i contatti tra gli studenti delle università e dei licei di tutto il mondo, con il passare
del tempo si è trasformato in una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di internet. Dal Luglio 2007 figura nella classifica
dei 10 siti più visitati al mondo ed è il sito numero uno negli Stati Uniti per foto visualizzabili , con oltre 600 milioni di foto caricate settimanalmente. In Italia c'è stato un boom nel 2008 : nel mese di Agosto si sono registrate oltre 1 milione e 300.000 visite , con un incremento annuo del 961%. .Il sito è gratuito per gli utenti e trae guadagno dalle pubblicità. Nell'Aprile 2006 , secondo non accertate indiPagina 4
(continua)
screzioni, sembra che le entrate fossero di 1,5 milioni di dollari a settimana.
I ricavi commerciali derivati dalla pubblicità riescono a coprire
solo in parte i costi fissi di gestione del sito (archiviazione ,
server , ecc.)tanto da rendere necessario l'apporto dei soci (tra
cui l'1,6% di Microsoft).
Gli utenti creano profili che spesso contengono fotografie di
interesse personale , scambiano messaggi privati o pubblici e
fanno parte di un gruppo di amici.
Secondo Chris Hughes , il portavoce di Facebook, le persone in
media vi passano circa 19 minuti al giorno. Gli iscritti a Facebook
possono scegliere di aggregarsi a una o più reti , organizzate per città,
posto di lavoro, scuola e religione. Dal 2007 su Facebook è disponibile il
Marketplace , che consente agli utenti di inserire annunci , che sono
visibili solo da utenti presenti nella stessa rete . Facebook include alcuni servizi che sono disponibili sul dispositivo mobile , come la possibilità di caricare contenuti , di ricevere e rispondere ai messaggi , di
mandare e ricevere poke (Poke significa toccare una persona per richiamarne l’attenzione) , scrivere sulla bacheca degli utenti o semplicemente la possibilità di navigare sul network .
Un'altra funzione del profilo di Facebook è il " mini -feed " che mostra le proprie azioni e quelle degli amici.
Diversi problemi sono sorti riguardo l'uso di Facebook come mezzo di
controllo e come miniera di dati .
Facebook consente di impostare l'accesso ai contenuti del proprio
profilo da parte degli utenti attraverso una serie di "livelli".
Amici
Amici di amici
Tutti
Questi livelli possono essere settati indipendentemente per ciascuna "categoria" di informazioni del
profilo ed in alcuni casi sui singoli dati (come "Data
di nascita ","orientamento
politico
e religioso
","istruzione e lavoro ",ecc.)
Agendo opportunamente sulle impostazioni del profilo è quindi possibile limitare la diffusione dei dati
personali .
In particolare nel menù impostazioni è disponibile la
voce impostazioni sulla privacy , dalla quale sarà possibile agire sulle
categorie di dati tra cui :profilo ,ricerca ,notizie e bacheca .
A partire dal 28 febbraio 2008 l'utente ha a disposizione l'opzione
che dovrebbe cancellare in modo permanente i suoi dati dai server
del sito. Inoltre sul sito stesso di Facebook è scritto che oltre alle
informazioni immesse dall'utente (nome, indirizzo email , numero di
telefono e così via) indirizzo IP e le informazioni relative al browser
vengono registrate ad ogni accesso. Le condizioni di accesso al servizio di Facebook conferiscono al sito il diritto di trasmettere a terzi le informazioni presenti nel profilo di un utente .I contenuti pubblicati dagli inscritti (come fotografie ,video e commenti ) sono proprietà del sito. il sito si dichiara proprietario , ma non responsabile dei
contenuti e rifiuta di censurare o limitare la visibilità di contenuti e
gruppi.
La proprietà dei contenuti comporta che il sito è libero di rivenderli e
trasmetterli a terzi e di conservarli anche dopo la cancellazione del
profilo degli utenti senza alcuna conseguenza legale.
LAE
un'altra città. Espandono la nostra possibilità di comunicare, anche in
Facebook è un social network molto conosciuto in tutto il mondo che of- ambito politico e sociale trasformandoci in agenti attivi di campagne a
fre la possibilità di comunicare contemporaneamente on line con amici o favore di quello in cui crediamo. Possono facilitare lo scambio di conoscenze tra colleghi, e tra colleghi e impresa. I social network sono
parenti, anche dall’altra parte del mondo.
Questo social network offre anche molti giochi che puoi commentare strumenti che danno l’impressione di uno spazio personale, o di piccola
dando una tua opinione. Puoi anche commentare foto pubblicate da altri comunità. Si tratta però di un falso senso di intimità che può spingere
utenti e taggarle*. Oltre a queste cose, puoi far parte di gruppi e di di- gli utenti a esporre troppo la propria vita privata, a rivelare informaventare fan di persone famose; però devi stare attento a non scrivere zioni strettamente personali, provocando “effetti collaterali”, anche a
distanza di anni, che non devono essere sottovalutati.
parolacce e a non entrare in contatto con persone “deficienti”.
Io e Facebook
Otre a Facebook ci sono anche altri social network tra cui: my space, net
log, twitter e messanger.
A me non mi hanno mai taggato.
Si può anche esprimere il nostro parere su ogni link creato da altri utenti dicendo se ci piace o no.
*): TAGGARE
Attribuire una “etichetta virtuale” (tag) a un file o a una parte di file
(testo, audio, video, immagine).
immagine). Più spesso, sui social network, si dice che
“sei stato taggato” quando qualcuno ha attribuito il tuo nome/cognome a
un volto presente in una foto onon-line. Di conseguenza, se qualcuno cerca
il tuo nome, appare la foto indicata.
Khoubaba M’hamed
Dall’opuscolo SOCIAL NETWORK: attenzione agli effetti collaterali - A cura del GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALIZIONE
ZIONE
I social network (Facebook, MySpace e altri) sono “piazze virtuali”, cioè
dei luoghi in cui via Internet ci si ritrova portando con sé e condividendo
con altri fotografie, filmati, pensieri, indirizzi di amici e tanto altro. I
social network sono lo strumento di condivisione per eccellenza e rappresentano straordinarie forme di comunicazione, anche se comportano
dei rischi per la sfera personale degli individui coinvolti.I primi social
network sono nati in ambito universitario, tra colleghi che non si volevano “perdere di vista”, che desideravano “fare squadra” una volta entrati
nel mondo del lavoro. Facebook, per citare uno dei più famosi, agli inizi
era esattamente la traduzione virtuale del “libro delle fotografie” della
scuola, dell’annuario, una bacheca telematica dove ritrovare i colleghi di
corso e scambiare con loro informazioni. Gli ultimi sviluppi spingono i social network a integrarsi sempre più con i telefoni cellulari, trasformando i messaggi che pubblichiamo on-line in una sorta di sms multiplo che
giunge istantaneamente a tutti i nostri amici. Gli strumenti predisposti
dalle reti sociali ci permettono di seguire i familiari che vivono in
CHI PUÒ FARE COSA
Il miglior difensore della tua privacy sei tu. Rifletti bene prima di
inserire on-line dati che non vuoi vengano diffusi o che possano essere usati a tuo danno. Segnala al Garante le eventuali violazioni affinché possa intervenire a tua tutela.
LA PRIVACY DEGLI ALTRI
Quando metti on-line la foto di un tuo amico o di un familiare, quando lo tagghi (inserisci, ad esempio, il suo nome e cognome su quella
foto), domandati se stai violando la sua privacy. Nel dubbio chiedi il
consenso.
LA LOGICA ECONOMICA
Le aziende che gestiscono i social network generalmente si finanziano vendendo pubblicità mirate. Il valore di queste imprese è strettamente legato anche alla loro capacità di analizzare in dettaglio il
profilo, le abitudini e gli interessi dei propri utenti, per poi rivendere le informazioni a chi ne ha bisogno.
NON SONO IO!
Attenzione ai falsi profili. Basta la foto, il nome e qualche informazione sulla vita di una persona per impadronirsi on-line della sua
identità. Sono già molti i casi di attori, politici, persone pubbliche,
ma anche di gente comune, che hanno trovato su social network e
blog la propria identità gestita da altri.
E IL CONTO IN BANCA?
Attenti alle informazioni che rendete disponibili on-line. La data e il luogo di nascita bastano per ricavare il vostro codice
fiscale. Altre informazioni potrebbero aiutare un malintenzionato a risalire al vostro
conto in banca o addirittura al vostro
nome utente e alla password.
LAF
Pagina 5
SEI UN RAGAZZO/A :
SEI UN GENITORE:
Se sapessi che il vicino di casa o il tuo professore potrebbero leggere quelli
che hai inserito on-line, scriveresti le stesse cose e nella stessa forma?
Sei sicuro che le foto e le informazioni che pubblichi ti piaceranno
anche tra qualche anno?
Prima di caricare/postare la “foto ridicola” di un amico, ti sei chiesto se a te
farebbe piacere trovarti nella stessa situazione?
I membri dei gruppi ai quali sei iscritto possono leggere le tue informazioni
personali?
Sei sicuro che mostreresti “quella” foto anche al tuo nuovo ragazzo/a
AUTOGOVERNO
Pensa bene prima
di pubblicare i tuoi dati
personali (soprattutto
nome, indirizzo,
numero di telefono)
in un profilo-utente,
o di accettare con
disinvoltura le
proposte di amicizia.
CAMBIARE LOGIN
E PASSWORD
Usa login e password
diversi da quelli
utilizzati su altri siti
web, sulla posta
elettronica e per
la gestione del conto
corrente bancario
on-line.
ATTENZIONE
ALL’’ I DENTITÀ
Non sempre parli, chatti e
condividi informazioni
con chi credi tu. Chi appare come bambino potrebbe
essere un adulto e viceversa. Sempre più spesso
vengono create false identità (sia di personaggi famosi, sia di persone comuni) per semplice gioco,
per dispetto o per carpire
informazioni riservate.
Basta la tua foto e qualche
informazione sulla tua
vita… e il prossimo
“clonato” potresti essere
tu
RISPETTARE GLI ALTRI
Astieniti dal pubblicare
informazioni personali
e foto relative ad altri
senza il loro consenso.
Potresti rischiare
anche sanzioni penali
Hai spiegato a tuo figlio che non deve toccare il fornello acceso,
lo hai educato ad attraversare la strada, a “non prendere caramelle dagli
sconosciuti”... ma gli hai insegnato a riconoscere i segnali di pericolo in rete?
Gli hai insegnato a difendersi dalle aggressioni dei potenziali provocatori,
degli adescatori on-line? A non raccontare a tutti, anche a sconosciuti, la sua
vita privata e quella degli amici?
Hai mai provato a navigare insieme a tuo figlio? Gli hai chiesto di mostrarti
come si usa Internet? A quali gruppi è iscritto?
Gli hai mai chiesto se è stato vittima di cyberbullismo?
CONTRATTO E CONDIZIONI D’’USO
Leggi bene il contratto e le condizioni d’uso che
accetti quando ti iscrivi a un social network. Controlla anche le modifiche che vengono introdotte
unilateralmente dall’azienda. Verifica di poter
recedere facilmente dal servizio e di poter cancellare tutte le informazioni che hai pubblicato sulla
tua identità.
PSEUDONIMI
Se possibile crea pseudonimi differenti in ciascuna rete cui partecipi. Non
mettere la data di nascita
o altre informazioni personali nel nickname.
SPAM / PUBBLICITÀ
INDESIDERATA
Controlla come vengono
utilizzati i tuoi dati personali da parte del fornitore
del servizio. Se non desideri ricevere pubblicità,
ricordati di rifiutare il consenso all'utilizzo dei dati
per attività mirate di pubblicità, promozioni e marketing.
IL GERGO NELLA RETE
ALIAS / FAKE = Falsa identità assunta su Internet (ad esempio su siti
di social network). L’utente può scegliere un nome di fantasia, uno pseudonimo, o appropriarsi dei dati di una persona realmente esistente. A
volte il termine fake viene utilizzato per segnalare una notizia falsa.
BANNARE / BANDIRE = L’atto che l’amministratore di un sito o di un
servizio on-line (chat, social network, gruppo di discussione…) effettua
per vietare l’accesso a un certo utente. In genere si viene bannati/
cancellati quando non si rispettano le regole di comportamento definite
all’interno del sito.
CARICARE / UPLODARE / UPLOADARE = Inserire un documento di
qualunque tipo (audio, video, testo, immagine) online, anche sulla bacheca del proprio profilo di social network.
CHATTARE = Sistema di messaggistica testuale istantanea. Termine
mutuato dalla parola inglese “chat”, letteralmente, “chiacchierata”. Il
dialogo on-line può essere limitato a due persone, o coinvolgere un gruppo più ampio di utenti.
CONDIVIDERE = Permettere ad altri utenti, amici/sconosciuti, di accedere al materiale (testi, audio, video, immagini) che sono presenti sul
nostro computer o che abbiamo caricato on-line.
CONDIZIONI D'USO / USER AGREEMENT / TERMS OF USE
Le regole contrattuali che vengono accettate dall’utente quando accede
a un servizio. È sempre bene stamparsele e leggerle con attenzione
quando si decide di accettarle. Possono essere modificate in corso d’opera dall’azienda.
PRIVACY POLICY / TUTELA DELLA PRIVACY / INFORMATIVA
Pagina esplicativa predisposta dal gestore del servizio – a volte un semplice estratto delle Condizioni d’uso del sito - contenente informazioni
su come saranno utilizzati i dati personali inseriti dall’utente sul sito di
social network, su chi potrà usare tali dati e quali possibilità si hanno di
opporsi al trattamento. (Per una definizione completa del termine
“informativa” e una spiegazione dei diritti e dei doveri in tema di
privacy, consultare il sito Internet www.garanteprivacy.it
SCARICARE /DOWNLODARE / DOWNLOADARE = Salvare sul proprio
computer o su una memoria esterna (dischetto, chiave usb, hard disk
esterno...) documenti presenti su Internet. Ad esempio: le fotografie o
i video trovati su siti quali Facebook o su Youtube.
ESSERE INFORMATI
Informati su chi gestisce
il servizio e quali garanzie offre rispetto al trattamento dei dati personali.
Ricorda che hai diritto di
sapere come vengono
utilizzati i tuoi dati: cerca
sotto privacy o privacy
policy.
LIVELLI DI PRIVACY
Utilizza impostazioni
orientate alla privacy
limitando al massimo la
disponibilità di informazioni, soprattutto per
quanto riguarda la reperibilità dei dati da parte dei motori di ricerca.
PENSARCI PRIMA
Ricorda che immagini
e informazioni
possono riemergere,
complici i motori
di ricerca, a distanza
di anni.
SERVER = Generalmente, si tratta di un computer connesso alla rete
utilizzato per offrire un servizio (ad esempio per la gestione di un motore di ricerca o di un sito di social network). Sono denominati “client” i
computer (come quello di casa) che gli utenti utilizzano per collegarsi al
server e ottenere il servizio.
TAG = Marcatore, “etichetta virtuale”, parola chiave associata a un
contenuto digitale (immagine, articolo, video).
TAGGARE = Attribuire una “etichetta virtuale” (tag) a un file o a una
parte di file (testo, audio, video, immagine). Più spesso, sui social
network, si dice che “sei stato taggato” quando qualcuno ha attribuito il
tuo nome/cognome a un volto presente in una foto messa on-line. Di
conseguenza, se qualcuno cerca il tuo nome, appare la foto indicata.
CYBERBULLISMO = Indica atti di molestia/bullismo posti in essere utilizzando strumenti elettronici. Spesso è realizzato caricando video o
foto offensive su Internet, oppure violando l’identità digitale di una
persona su un sito di social network. Si tratta di un fenomeno sempre
più diffuso tra i minorenni.
IDENTITÀ / PROFILO / ACCOUNT = Insieme dei dati personali e dei
contenuti caricati su un sito Internet o, più specificamente, su un social
network. Può indicare anche solo il nome-utente che viene utilizzato per
identificarsi e per accedere a un servizio on-line (posta elettronica,
servizio di social network, chat, blog…).
LOGGARE / AUTENTICARSI = Accedere a un sito o servizio on-line,
facendosi identificare con il proprio nome-utente (login, user name) e
password (parola chiave).
NICKNAME = Pseudonimo.
POKARE / MANDARE UN POKE = È l'equivalente digitale di uno squillo
telefonico fatto a un amico per attirarne l'attenzione. In origine, su
Facebook, con un “poke” (cenno di richiamo) si chiedeva a uno sconosciuto il permesso di accedere temporaneamente al suo profilo per decidere se inserirlo nella propria rete di amici.
POSTARE = Pubblicare un messaggio (post) – non necessariamente di
solo testo - all'interno di un newsgroup, di un forum, di una qualunque
bacheca on-line.
LAF
Pagina 6
Q UI NTI ME D I A
GI OR NAL I NO S COL AS TI CO D E L L ’ I S TIT UTO COM PRE NS I VO
INDAGINE TRA I RAGAZZI DELLE CLASSI QUINTE
DELL’ISTITUTO GANDHI
VAI SU FACEBOOK?
18
18
16
15
14
QUINTA A SI
14
12
QUINTA A NO
10
QUINTA B SI
8
6
6
QUINTA B NO
5
4
QUINTA C SI
2
2
QUINTA C NO
0
SI
NO
SI
QUINTA A
NO
QUINTA B
SI
NO
QUINTA C
QUANTI AMICI HAI SU FACEBOOK?
5
4,5
4
3,5
DA 10 A 20
3
DA 20 A 50
2,5
DA 50 A 100
OLTRE 100
2
1,5
1
0,5
0
DA 10 A 20
DA 20 A 50
DA 50 A 100
Io quando sono al computer sto molto attenta a scegliere gli argomenti da trattare e gli amici da invitare su “msn” o su “facebook”, perchè a volte puoi incontrare
persone che ti mandano contenuti volgari o offensivi..
Ho visto che ci sono dei siti che sono fatti apposta per offendere delle persone
diverse da noi ad esempio i down .Su youtube ci sono dei video nei quali fanno
vedere che all'interno delle scuole, principalmente nei bagni , coloro che hanno
dei problemi vengono maltrattati e ripresi , non rendendosi conto dei rischi che
corrono nel pubblicare queste cose. Ci sono dei video fatti apposta per coloro
che hanno dei problemi nei quali si vedono che ci sono loro che soffrono e gli
altri che li deridono come se fosse una cosa divertente.
I genitori di coloro che pubblicano questi video a volte sono costretti a cambiare
casa o addirittura città per la troppa vergogna causata dal comportamento dei
propri figli . Questo, spesso, è colpa degli stessi genitori che a volte all'interno
della loro casa dicono parolacce o danno il cattivo esempio nel ridere sulle cose
che si vedono alla televisione.
OLTRE 100
Dall’indagine risulta che circa il 21% dei ragazzi di 10/11
anni dedicano un po’ del loro tempo a chattare su facebook.
Messanger, Twitter, Facebook... sono Social Network: piattaforme su internet
sulle quali puoi costruire il tuo “profilo” con le informazione che vuoi dare. Per
far questo bisogna iscriversi dando i propri dati personali,
Alle volte ti chiedono cose troppo private come: se bevi, se fumi, se sei fidanzato…” e il bello e’ che tutti lo possono vedere... e se per caso scrivi cose troppo
private o brutte lo possono venire a sapere persone con cattive intenzioni o (al
limite) le forze dell' ordine, che ti possono anche arrestare. La regola base e’ di
vedere se la gente che ti fai amica la conosci sul serio , In questi casi puoi individuare i cosiddetti “falsi amici”. I falsi amici fanno finta di essere quello che non
sono, ma devono stare attenti a non essere tanto volgari, perché, se ti viene in
mente di denunciarli, puoi andare nei dati del computer e avere le prove. Bisogna
fare attenzione anche a quello che si scriviamo Noi: non usare linguaggi offensivi,
nemmeno andare nelle pagine che offendono delle precise persone con problemi
ecc... sennò vuol dire che ci fai parte anche tu.Possiamo anche toglierci dall’accaunt, ma questa è un’operazione difficile, perchè i dati rimangono sempre nel
sito di Social Network.
Nel 2008 la diffusione di Facebook è stata così esponenziale da posizionare l’ Italia al primo posto della classifica mondiale dei paesi con
maggiore percentuale di incremento utenti.
Facebook, come altri “Social Networks”, rappresenta un aggregatore
di persone che cercano e vogliono mantenere contatti con vecchi e
nuovi amici.
In pochi anni Facebook è diventato uno dei siti maggiormente cliccati del web, acquistando in breve tempo milioni di utenti in tutto il globo.
Anche molti personaggi dello spettacolo hanno aperto la loro pagina personale su Facebook e su altri diffusissimi Social Networks.
Purtroppo però, accanto alle caratteristiche positive di visibilità, sono comparse anche delle note assai negative, in particolare legate a problemi di dipendenza. In inglese questi problemi vengono definiti “Social Networks addiction”e “Friendship addiction” e sono una sorta di
dipendenza da connessione, da aggiornamento e controllo della propria pagina web e da amicizia.
Purtroppo anche tali dipendenze presentano preoccupanti sintomi di Craving (desiserio compulsivo che diviene fortissimo ed incontrollabile), Tolleranza (assuefazione) ed Astinenza, proprio come accade nelle dipendenze da sostanze o in altri nuovi tipi di dipendenza. La dipendenza dai Social Networks sembra essere dovuta al forte senso di sicurezza, di personalità e di socialità che tale forma di siti sono in grado
di fornire. In realtà tutte queste dinamiche psico – emotive personali ed interpersonali si basano su qualcosa di virtuale, dando in tal modo
sicurezze ed autostima fittizie, ben presto raggiunte da pericolosi sintomi di dipendenza, isolamento sociale con la conseguente perdita
delle principali sfere vitali come quelle lavorative, familiari, affettive… .
Altro elemento negativo creato dalla dipendenza dai Social Network è la formazione di giudizi positivi o negativi in base al numero di amici
aggregati alla propria pagina; questo spinge ancora di più ad un iper-utilizzo dei Social- Secondo molti studiosi, quindi, Facebook e gli altri
siti funzionano mascherando le personali ansie, le preoccupazioni, gli sbalzi di umore e il proprio senso di disistima e di solitudine.
Si parla di amicizia data e di amicizia richiesta, ma le amicizie che si creano sul web non sono reali e spesso le due persone non si sono mai
conosciute veramente e magari non si conosceranno mai. Quando il soggetto si trova nell’ impossibilità di connettersi, si presentano allora
seri sintomi psicologici come ansia, pensieri fissi, depressione, attacchi di panico, paura, problemi di sonno, insicurezza, suscettibilità…
Anche a livello fisico possono subentrare molteplici problemi come ad esempio emicrania, stress oculare, iper sudorazione, tachicardia,
tensioni, crampi e/o dolori muscolari (a causa delle numerose ore passate davanti al computer), forte stanchezza.
(LAE)
Uno dei problemi dei ragazzi, oggi, è l'eccessività nello stare davanti al computer e\o
ai videogiochi.
Molte volte il problema non è lo stare troppo
al computer, ma cosa si sta guardando
(video o immagini volgari e diseducative su
internet). Internet è una raccolta di informazioni, dove vi si può trovare di tutto, ma non
per questo deve essere usato per scopi non
educativi. Secondo me, i genitori, dovrebbero
stare più attenti a quello che i loro figli scari(LAE)
cano da internet.
I GIOCHI che trovi su internet sono molti, ce ne sono di
ogni tipo: strategia, azione, logica. Magia, carte, dama,
scacchi, ecc…
Ce ne sono per tutte le età e per tutti i sessi.
Ci sono siti apposta per i giochi, dove è possibile scaricarli e anche commentarli con la chat . Tutti ci possono
giocare senza limite d’età, alcuni sono semplici, altri
complicati. Ci sono ragazzi che sono impazziti per questi
giochi, altri non mangiano per giocare. Naturalmente, per
i giochi, ci sono anche negozi apposta. Ne aggiungono
sempre dei nuovi ed eliminano quelli a cui nessuno gioca.
Oggi, di solito, se un ragazzo va al computer preferisce
andare su Facebook, Youtube o Messanger: insomma
andare su questi “giochi” sta diventando l’ultima risorsa
Andrea Novelli
Secondo me i giochi aiutano molti bambini
a “sapere” e a conoscere molte cose.
Io, ad esempio, grazie ai videogiochi mi
sono fatto un’idea di come si guida la
macchina, giocandoci ogni giorno. Come
ci sono giochi che ti aiutano a crescere, ce
ne sono altri che confondono tanti bimbi.
Internet, oltre ai giochi, ha ampliato la possibilità di studiare e di fare ricerche. Con
Internet si può anche parlare con parenti e
amici che abitano dall’altra parte del mondo. Su Internet, però, ci sono anche tanti
siti violenti e tanti bambini ci entrano di
nascosto senza essere controllati dai genitori.
(LAE)
Pagina 7
Un problema molto diffuso dei ragazzi, oggi, è il troppo tempo passato
davanti al computer e\o ai videogiochi.
Molte volte il problema non è tanto stare troppo al computer, ma cosa si
sta facendo o guardando. Internet è una raccolta di informazioni, dove si
può trovare di tutto, ma spesso è usato per scopi diseducativi. Secondo
me, i genitori, dovrebbero stare più attenti a quello che i loro figli scaricano da internet.
Molti portali come ad esempio “Facebook” (notizia sentita al telegiornale), incitano alla violenza e i ragazzi che li guardano diventano aggressivi
e volgari contro certe categorie di persone come i bambini down. Anche
facebook può influenzare i ragazzi. Sarà pure un modo di comunicare
con altre persone, ma può essere dannoso al nostro percorso di crescita
perché ci sono video diseducativi. Inoltre, quando ti fai un “amico” su facebook e gli fai vedere i tuoi dati personali, lui può farli vedere in giro e
metterti in imbarazzo. Al posto di facebook, per me è meglio fare amicizie
nella realtà.
Internet, è un' importante risorsa che può essere usata per ricerche e
cose varie, non per scaricare immagini volgari sul cellulare e diseducare i
ragazzi.
Anche i videogiochi possono far male:
alcuni videogiochi sono belli e di fantasia e tutti ci possono giocare, ma
altri possono incitare alla violenza ed all'odio contro determinata gente,
per esempio c'è una bella differenza tra i giochi di “Super Mario Bros” e
uno come “GTA San Andreas”.
Esistono molte versioni di videogiochi diversi, per console diverse (XBOX
360, Nintendo Dsi, Play station), ma quelli più belli secondo me, sono i
più avventurosi ed anche i videogiochi di sport non sono affatto male!
I videogiochi e internet sono delle stupende invenzioni, ma possono anche presentare innumerevoli “difetti”.
Niccolò Puccinelli.
Lo scopo di questo gioco è quello
di catturare tutti i Pokemon, conquistare tutte le medaglie e infine vincere la Lega Pokemon. Questo gioco prima di tutto è iniziato dai films
giapponesi, poi si è trasferito negli album delle figurine ed infine è
approdato nei videogiochi.
In questo gioco ci sono delle città di fantasia (per esempio Azzurropoli
e Zafferapoli) ed anche degli allenatori che preparano per gli incontri di
Pokemon, per vincere e
conquistare Pokemon rari.
Ash e Vera sono gli allenatori principali del gioco, con
più Pokemon da combattimento e potenti. Nel gioco ci
sono più di 100 Pokemon.
Fra tutti, Pichaciu è il preferito di Ash.
Ci sono diversi ambienti virtuali che possono essere
catturati solo con la sfera
poke.
Francesco Dell’Agnello e Michael Burchielli
SCOPRIAMO COS’E’ UN
Realtà virtuale ( in inglese virtual reality , abbreviato con VR) è il termine
utilizzato per indicare una realtà simulata. Attualmente il termine è applicato a qualsiasi tipo di simulazione virtuale creata attraverso l’uso del
computer, dai videogiochi, che vengono visualizzati semplicemente sullo schermo, fino alle applicazioni che richiedono l’uso di periferiche particolari.
La realtà virtuale simula la realtà effettiva, ma la tecnologia non è ancora riuscita a raggiungere un livello di realismo così elevato da rendere
indistinguibile l’ambiente simulato da quello reale. Un filone di ricerca
piuttosto nuovo è quello della “realtà aumentata” (augmented reality)
che intende mescolare la percezione della realtà circostante con immagini generate al computer, in grado di fornire informazioni aggiuntive
all’utente. Per entrare in realtà virtuali sono necessarie alcune periferiche particolari quali:
VISORE
AURICOLARI
WIRED GLOVES ( GUANTI)
CYBERTUTA
Linguaggi
Uno dei linguaggi più diffusi per la creazione di mondi virtuali è il VRML
(Virtual Reality Modeling Language ) , capace di rappresentazioni 3D
interattive e fruibili anche attraverso il web Realtà virtuale nella narrativa
Numerosissime sono le opere letterarie di fantascienza che hanno descritto situazioni in cui i personaggi vengono intrappolati nella realtà virtuale, a partire dai romanzi di William Gibson nei quali è presente un
ambiente totalmente virtuale chiamato cyberspazio, teatro delle lotte dei
protagonisti.
Come ti chiami e quanti anni hai?
INTERVISTA
Mi chiamo Ruben e ho 11 anni.
Qual è il tuo videogame preferito?
Il mio videogame preferito è pes 2010.
Qual è il suo scopo?
Lo scopo di questo videogame è di vincere partite di calcio.
Quante ore al giorno ci giochi?
Ci gioco mediamente 2-3 ore al giorno.
In quale momento della giornata ne approfitti per giocare?
Ne approfitto la sera dopo cena.
Quanti giochi hai?
Ho circa 150 giochi.
Rinunci persino a studiare? - No.
Sei attirato molto dai videogame? -Si.
Ci giochi anche con i tuoi amici?
Si , talvolta .
Sei geloso dei tuoi giochi? -No
Stai più a leggere i tuoi libri preferiti o a giocare?
Gioco di più e leggo meno.
Finchè non vinci , continui sempre a giocare?
No.
Sei sicuro di non esagerare?
No, non esagero.
Nonostante il loro costo compri ugualmente i giochi elettronici?
Compro solo giochi a prezzo adeguato.
I tuoi genitori ne sono contenti?
Si, non si arrabbiano.
LAE
PES 2010
PES 2010 è un gioco che ogni anno viene
“costruito” e tutte le volte cambia ovviamente
il nome (PES 2009/PES 2010…).
PES 2010 è un gioco di calcio molto simile
alla realtà… con tutti i giocatori e le squadre
della realtà.
Da quest’anno c’è inserita la UEFA CHAMPIONS LEAGUE con tutte le squadre che in
verità ci hanno partecipato e in questa modalità puoi fare partite amichevoli o partecipare
a una competizione dove si vive la vera atmosfera della Champions (con la musica e le
immagini reali). Se entri nella modalità PARTITA puoi giocare partite amichevoli con le squadre dei club e delle nazionali oppure fare semplici partite ai rigori. Selezionando la modalità DIVENTA UN MITO crei un giocatore
(aspetto, nome, numero…) e devi giocare bene per poi ricevere offerte da
molte società e crearti una vita da calciatore.
CAMPIONATO MASTER è un’altra modalità dove inizi a giocare con un
club e devi cercare di diventare una squadra molto forte comprando e vendendo giocatori. Altre modalità disponibili sono il CAMPIONATO e la
COPPA: nel CAMPIONATO scegli la lega (italiana, spagnola, tedesca e
inglese) che vuoi frequentare e per un anno metti alla prova la tua abilità
giocando per vincere il tuo campionato. Nella COPPA scegli la modalità a
cui vuoi partecipare (mondiale, europeo, coppa americana o asiatica o
africana) e cerchi di vincere la competizione.
Infine puoi fare l’ALLENAMENTO dove ti eserciti per poi fare partite.
Vanni Alessandro
.Attraverso i testi narrativi, ben presto la
realtà virtuale è entrata nel cinema con
opere come: Tron (1989), Il Tagliaerbe
(1992),Matrix (1999)… e sul piccolo
schermo con serie televisive d’azione
soprattutto americane.
In molti romanzi di questo filone, soprattutto quelli di W. Gibson, viene espresso
il concetto che è possibile raggiungere
l’immortalità trasferendosi dal mondo
reale a quello virtuale. In altri che la realtà virtuale può influenzare in qualche modo la vita reale o anche che la stessa vita non è altro che una simulazione.
LAE
Un cane fuori e il suo amico:
Amico il mio padrone mi ha comprato e ha speso 43.33
dollari.
E l’altro:- Perché ti ha comprato?
Amico:- Per buttarmi fuori!
Il colmo per una goccia “cascare dalle nuvole”
Il colmo per un pomodoro “avere i sensi di polpa”
Il colmo per Internet “non saper navigare”
Un cammello dice all’altro. Te non hai la gobba,e l’altro dice. Io a scuola
Pagina 8
stavo dritto.
Umorismo
QUINTIMEDIA
DALLA RIVISTA DI ALTRO CONSUMO HITEST
Qualcuno dei più famosi giochi di società ha provato ad entrare nell'era digitale
con risultati alterni.
Del Trivial Pursuit esistono numerose versioni, sul sito www.itzylom.com è disponibile la versione per Pc. E’ possibile provarla gratuitamente , se si desidera, si
può acquistare la versione Genius Deluxe, che comprende 2000 domande.
Trivial in Dvd : Esistono in commercio altre due versioni che combinano il trivial
da tavolo con l'elettronica. In Trivial Dvd , si gioca a un normale Trivial, con il tabellone , ma per ottenere le lauree bisogna rispondere alle domande su Dvd, visualizzabile con il lettore collegato alla televisione. L'idea è ingegnosa, ma l'applicazione non è all'altezza: le domande su Dvd sono troppo poche (150) e soprattutto non sfruttano le potenzialità del mezzo audio-video.
Trivial Pursuit Dvd edizione Disney: in questo caso si combinano domande sui
classici cartoncini e domande su Dvd. Queste ultime sfruttano meglio le capacità
del televisore e sono un po’ di più. Trivial Pursuit Disney è molto apprezzato dai
bambini, anche da quelli che hanno meno degli 8 anni indicati sulla scatola.
Cluendo in Dvd: il televisore diventa addirittura il cuore dell'azione. I Consigli dell'ispettore, i suggerimenti del maggiordomo, l'uso della lente dell'investigatore
permettono di giocare in maniera molto particolare e divertente. I casi programmati sono solo 10, esauriti i quali non resterà che giocare in maniera tradizionale.
ALTRI GIOCHI PER PC
Ritornando al Pc, segnaliamo due giochi di Editrice Giochi: Risiko e Scarabeo.
Per Risiko ci si può registrare su rd2.kalicantus.it, ottenendo il diritto a 15 giorni di
prova gratuita.
Non c'è niente da installare, perché si gioca solo via Internet contro altri giocatori,
seguendo le regole dei tornei .
Il ritmo di gioco è più veloce rispetto alla versione da tavolo.
Per scarabeo, esiste una versione per Pc, acquistabile dal sito
www.editricegiochi.it Si può giocare da soli contro il computer oppure contro altri
avversari.
LAE
Dal giornale “Il tirreno”del giorno 25 marzo
TROPPI VIDEOGIOCHI Un ragazzino si è preso una tendinite per eccesso di videogiochi.
L’abuso di giochi elettronici può creare seri problemi e a farne le spese è stato
uno studente di terza media che per l’uso troppo frequente di videogiochi si è
procurato una tendinite ad un braccio. Il colpevole sarebbe la Wii, vale a dire la
celebre consolle della Nintendo che trasforma il comando in un attrezzo sportivo:il controller può essere una racchetta da tennis,un volante di un’auto da corsa
o una mazza da baseball.
Lo stress da computer sta diventando una malattia e non solo per i giovani:chattare un Innternet, navigare su facebook, sta diventando più frequente.Ecco
perché molti medici consigliano l’introduzione di limitazioni, specialmente fra i giovani, per gli eccessi di queste forme di intrattenimento elettronico.
VICINO LONTANO
GIOCHI ELETTRONICI IN
AFRICA
Pamoja Mtaani, espressione in
lingua Swahili che significa "Insieme nel bosco", è un
videogioco per cinque giocatori basato su LAN creato
da Warner Bross. Il gioco trasmette una serie di messaggi destinati principalmente ai giovani abitanti dell’Africa orientale per prevenire il virus dell'HIV. Pamoja
Mtaani unisce un gameplay tradizionale a una serie di
messaggi volti a far comprendere l’esigenza di cambiare alcuni atteggiamenti sbagliati riducendo in questo modo il rischio di contagioPamoja Mtaani può essere giocato in specifiche location per giovani situate in
Kenya, a Nairobi, che sono parte integrante di questa nuova iniziativa per prevenire l'HIV. Il gioco usa la leva del divertimento proprio per far aumentare nei giovani la percezione del rischio, adottando di conseguenza comportamenti più consapevoli al fine di prevenire un eventuale contagio.
GIOCHI ELETTRONICI IN AMERICA
I bambini che sono videogiocatori abituali costituiscono l'82%, che equivalgono a
circa 55,7 milioni di persone. La fascia di età con più giocatori è quella 9-11 anni.
Inoltre, il 51% del totale dei ragazzi intervistati gioca abitualmente on-line. Coloro
che hanno tra 12 e 14 anni spendono circa 10,6 ore per settimana. La fascia di
età che ha giocato meno rispetto all'anno precedente è quella delle ragazze tra
15 e 17 anni-
GIOCHI ELETTRONICI IN ASIA
In Asia i bambini giocano con i Tamagoshi, piccoli videogames colorati. Lo scopo
di questo gioco è far crescere il tuo animale : lo curi come un animale vero.È famoso in tutto il mondo : in Europa , in America
Pet society ( gioco per computer)
Society è diventato uno dei giochi più in voga su Facebook, che consente di poter accudire un cucciolo e quindi farlo mangiare, giocare e lavarlo.Il gioco consente di interagire con altri utenti, attraverso i propri cuccioli, lasciando messaggi, giocando insieme, o offrendo loro piccoli doni. Anche il mondo dei Pet è
assoggettato dal denaro, attraverso il quale comprare i giochi per il tuo cucciolo
Pagina 9
I LABORATORI INFORMATICI
DELLA NOSTRA SCUOLA
Cronaca
dentro
Nel nostro Istituto abbiamo tre laboratori informatici ,due nella sede
centrale ed uno nel plesso di Il Romito; uno dei tre ( quello più nuovo) è fornito di un SISTEMA OPERATIVO un po’ diverso, per noi
ancora un po’ sconosciuto. Si chiama UBUNTU e fa parte del
SOFTWARE LIBERO. Per saperne di più, oltre a prendere notizie
su Internet, abbiamo intervistato un giovane “esperto” che, con le
sue risposte, è riuscito a chiarirci molte idee.
INTERVISTA
Stamattina
9/04/2010 è
venuto a trovarci Giovanni, il giovane esperto di
software libero. Martina e Carla all’inizio lo hanno intervistato e lui ha
risposto molto bene alle varie domande. Ci ha poi mostrato diversi siti
gratis ed a pagamento.
COME TI CHIAMI? - Mi chiamo Giovanni
DI COSA TI OCCUPI? - studio matematica a Pisa e nel tempo libero passo molto tempo a lavorare
con il P.C. e mi intendo molto del software libero.
DA QUANTO TEMPO TI OCCUPI DI QUESTO? -Da sei/sette
anni
IN CHE COSA CONSISTE IL TUO LAVORO? - Non è proprio
un lavoro, ma mi appassiona molto; lavorando con il software
libero si incontrano molte persone che hanno bisogno di aiuto e
in questi casi uno dà una mano .
COSA SI INTENDE PER SOFTWARE LIBERO? - Il computer fa
delle cose, ma non se le inventa: ci vuole qualcuno che gli dica
ciò che deve fare. E’ come una persona che cucina una torta:
deve seguire le indicazioni della ricetta.Il computer funziona perché qualcuno ha scritto le istruzioni, queste istruzioni si chiamano Programmi.Nel software libero queste istruzioni sono visibili e
chiunque (se capace) può modificarle per migliorarle, ad esempio rendendo più veloce o più gradevole il programma. Per ritornare all’esempio della torta, è come se la sua ricetta passasse di
mano in mano ed ogni volta venisse modificata in qualche ingrediente rendendola sempre più buona.
IL SOFTWARE LIBERO FUNZIONA BENE COME QUELLI A
PAGAMENTO? - In genere si. Il software non libero, si dice Proprietario, è come la torta che chi l’ha creata non vuole svelarne la
ricetta: essa resterà sempre in quel modo. Nel software libero la
“torta” può essere sempre migliorata.
IL LORO FUNZIONAMENTO E’ ALTRETTANTO FACILE?- Dipende dai casi: in genere esistono ottime versioni libere dei
browser di Internet, di programmi di videoscrittura, di fogli di calcolo...di altri programmi un po’ meno.
CI FAI QUALCHE ESEMPIO DI SOFTWARE LIBERO?- In un
computer c’è un Programma più importante degli altri che si chiama “Sistema Operativo”: esso gestisce tutti gli altri programmi
applicativi, dicendogli cosa devono fare. Di questi sistemi operativi ce ne sono di Proprietari, come Windows, e liberi come Ubuntu. Poi esistono Programmi per fare delle cose, come andare su
Internet (Firefox), o per lavorare (Open Office).
QUALI PREGI HA IL SOFTWARE LIBERO RISPETTO AGLI
ALTRI, OLTRE AL FATTORE ECONOMICO?- Come ho già detto, il software libero può essere migliorato, mentre quello proprietario no. Questo fatto aumenta la possibilità di concorrenza .
Quando sul mercato sono disponibili prodotti simili, uno cerca di
migliorare il proprio prodotto per distribuirlo di più . In caso di monopolio , come quello di Windows, non vi sono motivazioni che
spingono al miglioramento del prodotto. Un altro vantaggio è
quello della libertà; se lavoriamo con Word, una volta salvato il
file, esso non è leggibile se non da chi possiede lo stesso programma. Se abbiamo bisogno di passare il file ad una persona
che non possiede Word, questa non lo potrà “leggere”. Questo
diventa un vero problema per gli enti pubblici, come la scuola. Se
invece si usa un Programma libero il file è leggibile da tutti cercando su Internet le regole standard pubblicate.
QUANTO E’ DIFFUSO IL S.L. IN ITALIA? E ALL’ESTERO?
E’ difficile dirlo perché alcuni sono più diffusi di altri. Ad esempio
in questo momento Firefox (il browser per andare in Internet) sta
sorpassando Internet Explorer (Proprietario). All’estero è più o
meno diffuso quanto in Italia. Attualmente lo stanno scoprendo le
Nazioni emergenti come quelle dell’Est Europeo.
DA QUANTO TEMPO ESISTE? -
Inizialmente, quando i PC non erano così diffusi, i Programmatori di computer collaboravano tra loro: non esistevano software
proprietari. Questi ultimi sono arrivati dopo, quando è stato ravvisato il vantaggio economico. Le date più importanti del S.L. sono:
(continua)
1991 = nasce LInux ; 2004 = nasce Ubuntu.
COSA E’ UBUNTU E COSA SIGNIFICA QUESTA PAROLA?
Ubuntu è un sistema operativo libero e gratuito basato su Linux. Il suo
nome deriva da un'espressione della lingua Bantu (Africa sahariana)
che significa "benevolenza verso il prossimo" .
CHI LO HA CREATO? Il creatore di questa distribuzione di Linux è
Mark Shuttleworth, sudafricano, imprenditore e programmatore miliardario.. Nel 2000, a soli 27 anni, cedette la propria azienda specializzata in certificati di sicurezza digitali e investì una parte di questo
denaro nella Shuttleworth Foundation, una fondazione il cui principale
scopo è quello di finanziare progetti di educazione e innovazione : da
lì, nel 2004, è nato Ubuntu. Questo sistema ha utilizzato il “buono” di
ciò che già esisteva (come Debian, Linux e Gnu) nel campo del software libero, mettendoli insieme in modo armonico, ne ha fatto una
“distribuzione” di facile utilizzo, che si rinnova due volte all’anno. Le
varie versioni prendono il nome da animali: abbiamo
Warty Warthog (versione 4:
facocero verrucoso) , Hoary
Hedgehog (versione 5:riccio
Drake
veterano), Dapper
(versione 6: papero signorile),
Gutsy
Gibbon (versione
7:gibbone coraggioso), Hardy
Heron (versione 8: airone audace), JauntyJackalope
(versione9: lepre disinvolta), Lucid Lynx (versione 10: lince lucida).
LAE
Questa è la ricetta della
torta alle fragole della
signora Laura.
Laura ha dato la ricetta
alla sua amica Giulia che
ne ha fatto una squisita
torta con crema e fragole.
Giulia ha dato la ricetta alla sua
amica Maria che, provando, ne
ha fatto un’ottima torta con
crema, cioccolato e fragole.
QUANDO IL SOFTWARE LIBERO SUPERA IL PROPRIETARIO
Al termine del suo intervento Giovanni si è intrattenuto con noi e ci ha aiutato a
confrontare due programmi per la visualizzazione di mappe: Google Maps
(Proprietario) e OpenStreetMap (libero). Abbiamo visto che le mappe fornite
dal secondo sono molto più dettagliate rispetto al primo. Ecco degli esempi:
Questa è la città di Baghdad vista dai due Programmi. A seguire Il Cairo e
Londra:
UBUNTU
2004 - Nell'aprile 2004, Mark Shuttleworth cominciò a coordinare un piccolo gruppo di sviluppatori di software open source per dare inizio a una rivoluzionaria
nuova versione di Linux, basata sul principio dei rilasci periodici di
versioni aggiornate e sulle solide fondamenta Debian: si chiamò
Ubuntu. La prima versione ufficiale di Ubuntu fu rilasciata nell'ottobre
del 2004 e fu debitamente chiamata «Version 4.10», così da introdurre il sistema di numerazione "A.MM". Mentre era ancora in sviluppo,
«Version 4.10» era affettuosamente conosciuta come «The Warty
Warthog», letteralmente "il facocero verrucoso”.L'interesse per Ubuntu fu enorme sin dagli inizi.
2005 - L'anno seguente fu testimone di una crescita vertiginosa della
comunità di Ubuntu. Centinaia e poi migliaia di entusiasti appassionati
del software libero si aggiunsero alla comunità. Le versioni di aggiornamento , fin dalla sua nascita, escono regolarmente due volte all’anno (ottobre ed aprile). Nel 2008, con l'uscita di Ubuntu 8.10
( «Intrepid Ibex») fu presentato anche Wubi, l'installatore di Ubuntu
su Windows. Il rilascio dell'edizione 9.04 («Jaunty Jackalope») ha incluso l'Ubuntu Netbook Remix , disegnata per i netbook.
Mark R.Shuttleworth (1973) è un imprenditore sudafricano che attualmente
vive a Londra ed in quanto anglosudafricano,
possiede
la
doppia
cittadinanza sudafricana e britannica .Nel corso dell'ultimo anno di università
Shuttleworth fonda Thawte (1995) specializzata in certificati digitali e Internet privacy. Nei primi anni 90 Shuttleworth partecipa al progetto Debian un sistema operativo Open Source che egli stesso considera, insieme a molti altri software Open Source, una delle chiavi del
successo di Thawte e conseguentemente della sua fortuna personale.Nel 2001, dopo aver ceduto Thawte, costituisce la
Shuttleworth Foundation, un'organizzazione no-profit
che si dedica alle innovazioni sociali e promuove progetti per l'educazione e l'Open Source in Sudafrica.
Il 25 aprile 2002 Shuttleworth partecipa come turista
spaziale alla missione russa Soyuz TM-34, pagando
approssimativamente 20 milioni di dollari (USA).
Nel 2004 fonda e sviluppa Ubuntu, una distribuzione di
Linux basata su Debian.
I PERSONAGGI
Richard Matthew Stallman (New York, 16 marzo 1953) è un programmatore hacker e attivista statunitense. È uno dei principali esponenti
del movimento del software libero. Nel settembre
del 1983
diede avvio al progetto GNU con l'intento di creare un sistema operativo simile a Unix ma libero:
da ciò prese vita il movimento del software libero. Fu il pioniere del concetto di copyleft ed è il
principale autore di molte licenze copyleft compresa la GNU General
Public License (GPL), la licenza per software libero più diffusa. Dalla
metà degli anni novanta spende molto del suo tempo sostenendo il
software libero e promuovendo campagne contro i software proprietari
e ciò che a lui sembra una eccessiva estensione delle leggi su
copyright. Stallman ha anche sviluppato molti software ampiamente
usati: Emacs, la GNU Compiler Collection e lo GNU Debugger.
Abbiamo visto che OSM (Openstreetmap) ci da informazioni più approfondite
rispetto a Google maps; paragonando le mappe dello stesso luogo, con
OSM si vedono più strade, palazzi, giardini, fiumi, riserve naturali, aeroporti e
ferrovie. Il suo satellite riesce a segnalare sul sito più informazioni sulla località desiderata.
Google maps, di contro, offre un sistema di ricerca più veloce rispetto a
OSM.
Per informazioni sul programma di confronto delle due cartine visitare il sito:
http://tools.geofabrik.de/mc/
Linus Benedict Torvalds (Helsinki, 28 dicembre 1969) è un
programmatore e hacher finlandese conosciuto soprattutto per essere stato l'autore della prima versione del kernel
Linux e coordinatore del progetto di sviluppo dello stesso.
Linux è software libero rilasciato sotto licenza GPL , ovvero chiunque può accedere al codice sorgente del sistema operativo, modificarlo a proprio piacimento, usare l'eseguibile per ogni scopo e copiare legalmente tale software, come previsto dalla licenza.
Pagina 10
Quanto viene usata la rete dai docenti? Quanto
dagli studenti per scopi didattici?
Abbiamo posto qualche domanda agli insegnanti del
nostro Istituto. Questi i risultati:
SI
USA SPESSO IL COMPUTER?
INDAGINE
NO
TALVOLTA
33
35
A CHE COSA LE SERVE?
30
15
25
16
20
31
5
LEZIONI
SI
NOTIZIE
NO
GIORNALE
TALVOLTA
USA SPESSO INTERNET?
ALTRO
15
41%
10
3
5
0
SI
NO
TALVOLTA
53%
43
SI
USA FACEBOOK ?
PER COSA USA FACEBOOK?
NO
6%
TALVOLTA
16
Pensa che internet sia uno strum ento utile per
didattica
35
14
30
12
25
10
6
20
15
40
15
8
32
35
6
30
9
25
4
10
11
4
3
2
7
5
5
36
20
23
15
0
0
SI
NO
COMUNICARE CONDIVIDERE
TALVOLTA
GIORNALE
AMICIZIE
ALTRO
10
5
0
0
si
PEN SA C HE O G N I ST U D EN T E D EB B A A V ER E LA PO SSIB I LI T A ' D I
N A V IG A R E E T R O V A R E IN F OR M A Z IO N I SU I N T ER N ET ?
no
co n cautela
SI
NO
CON CAUTELA
Dall’ indagine è emerso che :
7
1
La maggior parte degli insegnanti usa spesso il computer per cercare notizie
e preparare lezioni.
Per fare questo usano INTERNET . La maggior parte degli insegnanti non usa Facebook (32 / 50 ), coloro che lo usano lo fanno per comunicare e condividere interessi . Molti insegnanti pensano che sia giusto usare Internet per
la didattica, ma sempre con cautela.(46/50).
46
COME AVVICINARE I BAMBINI PICCOLI AL MONDO DI INTERNET?
Alcuni consigli:
Avviamo i bambini all’ uso di Internet facendoli accedere a un sito che
conosciamo bene e che riteniamo adatto a loro. Per una prima navigazione un sito appropriato può essere www.lagirandola.it dedicato ai
bambini e che si presenta con una grafica intuitiva e divertente.
Insegnamo loro a scrivere correttamente l’indirizzo nella propria barra
e lasciamo che esplorino il sito, aiutandoli. Sulla sinistra si accorgono
che ci sono varie sezioni da visitare come: Forum, Chat, Coloring, Fiabe e Giochi.
MY PAGE
l web 2.0, a misura di bambino, per piccoli utenti dai 5 anni in su: in un'interfaccia
vivace si propongono una quantità di kidget e opzioni varie per realizzare e personalizzare proprie pagine web, oltre alla
possibilità di accedere a giochi, curiosità
scientifiche, consigli di lettura, video tratti
dai programmi TV per bambini...
BAMBINI .IT
Percorsi selezionati per i bambini, i genitori e gli insegnanti, organizzati per
categoria e secondo la lingua. All'interno del sito una mailing-list e un interessante Corso Internet dedicato ai più piccoli.
SMARTY GAMES
Perché la navigazione in internet sia piacevole e sicura dobbiamo subito insegnare ai bambini alcune regole fondamentali:
-non dare mai dati personali in modo da non poter essere riconosciuti
e rintracciati.
-accedere alla rete solo quando c’è un adulto a cui può chiedere consiglio
-non cliccare su link di pubblicità, avvisi, immagini estranee al sito che
visitiamo
-navigare solo su siti sicuri e non accedere a chat o forum non protetti
-usare sempre un linguaggio educato e comunicare solo con chi si conosce
L’importante è comunque che i bambini imparino a essere prudenti e
non avere paura. Internet è come la vita reale: tra tante esperienze
positive si possono celare dei brutti imprevisti che bisogna cercare di
Un'interessante raccolta di giochi educativi per i più piccoli: prima matematica, lettura, labirinti, puzzle... ed altro per arrivare alla caccia al tesoro e ai
giochi di memoria in un percorso utile e divertente.
IKNOWTHAT
Dagli Stati Uniti un bell'esempio di come sia possibile imparare giocando. In
questo sito per bambini dai 2 ai 12 anni, realizzato con animazioni flash, è
possibile dipingere alla maniera dei grandi maestri della pittura, creare storie animate ambientate nella preistoria o nell'antico Egitto, giocare con la
matematica in compagnia di Leon the Camaleon, esercitare la lettura a partire dal riconoscimento delle lettere dell'alfabeto, cimentarsi con esperimenti
scientifici in versione ludica...
NASA KID'S CLUB
Un sito sicuro per i bambini ideato dalla
Nasa con l'obiettivo di informare e avvicinare i bambini in maniera divertente ai
segreti dello spazio. Sul sito news, documenti, informazioni sull'agenzia e sullo
spazio e tanti giochi "spaziali"... (In inglese).
evitare, navigando con intelligenza.
LAE
MELEVISIONE
ed altro nel fantabosco di rai.it.
Favole, cartoni, canzoni, filastrocche...
TREBISONDA.RAI.IT
Non solo il sito web di un programma televisivo, ma anche luogo di incontro, scambio e interazione per bambini e ragazzi. Sul portale: webcam in
diretta dai luoghi più insoliti, spazi per le immagini girate e inviate dai piccoli
"videoreporter", giochi interattivi, immagini dei programmi storici Rai...
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Q UI NTI ME D I A
GI OR NAL I NO S COL AS TI CO D E L L ’ I S TIT UTO COM PRE NS I VO M. K . G AND HI
DALLA RIVISTA DI ALTROCONSUMO HI-TEST
La nostra Segreteria, al pari di un’azienda, basa il proprio lavoro sull’uso
del Computer e, quindi, anche su Internet. MA QUANTO E’ IMPORTANTE LA RETE PER L’ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA ?
Lo abbiamo chiesto a due nostre segretarie: Alessandra ed Angelica
1)Usate molto Internet?
Lo usiamo molto.
2)Per cosa lo usate?
Per lavoro, per cercare notizie riguardo ad altre scuole,
per cercare e consultare
leggi…
3)Che browser usate?
Usiamo
soprattutto
Internet Explorer e Mozilla Firefox
4)Avete una rete protetta?
Si, abbiamo reti di segreteria
5)Qual è il vostro sito maggiormente frequentato?
Il sito maggiormente frequentato è quello dell’Istruzione e altri
siti Istituzionali, come quello del Ministero.
6)Che posta elettronica usate?
Usiamo la posta Istituzionale e la posta certificata
7)Quanti e quali programmi di utilità usate?
Di solito usiamo Word e Excel
8)Quante ore al giorno lavorate con il pc?
Usiamo il pc 4 o 5 ore al giorno
9)Il pc dei vostri uffici sono adeguati al lavoro che dovete compiere?
Si, abbastanza
LAE
Vendere su Ebay
Per poter pubblicare su Ebay un’insersione di vendita bisogna registrarsi :la procedura è gratuita e vi permette anche di fare acquisti e
di tenere sotto controllo le vostre attività di compravendita nella
pagina IL MIO EBAY.
Vendere su Ebay, però,non è un’operazione gratuita.Solo nel caso in
cui riusciate a concludere la vendita,Ebay si riserva di incassare una
percentuale che varia in base al prezzo finale di vendita degli oggetti.Per permettere a Ebay di incassare queste commissioni, il sito vi
chiederà di completare “Verifica della vostra identità”,indicando anche la modalità e gli estremi per il pagamento.
QUALE EBAY USARE?
Se si entra nella sezione VENDI nella nuova Home page,ci si imbatte
subito in una schermata in cui viene chiesto di scegliere tra due modalità di vendita:Ebay CLASSICO o il nuovo servizio Ebay ANNUNCI.
In quest’ultima sezione vi sono veri e propri annunci come quelli dei
giornali, dove chi vende e chi acquista si mettono in contatto direttamente tra di loro.
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Leggere su un monitor, dopo un po’di tempo stanca. Meglio il buon vecchio libro o il quotidiano di carta e inchiostro.
Ma quando l'inchiostro si fa elettronico ecco aprirsi nuove prospettive tecnologiche per i maniaci della lettura.
È il caso di iLiad, il nuovo Ebook iRex Tecnology che è arrivato anche sul
mercato italiano. L'oggetto sostituisce libri, giornali e blocknotes .
Con questa tavoletta digitale, del peso di circa 400 grammi, si può leggere ogni tipo di libro elettronico (potenzialmente può contenere un'intera
biblioteca),consultare giornali scaricabili direttamente dalla rete, visualizzare documenti personali (a eccezione di quelli in Word ed Excel), prendere appunti su ognuna delle pagine aperte con l'apposito pennino.
I difetti però non mancano, a cominciare dal peso: 400 grammi sembrano
pochi, ma durante la lettura si fanno sentire.
Lo schermo non è colorato ma è grigio, quindi, anche se è possibile scaricare e vedere foto , non si vedono i colori delle immagini. Se non si legge correttamente l'inglese, la vita si fa dura: sono pochi per il momento i
libri in italiano pronti per essere scaricati, ed ancora meno i quotidiani.
Solo Repubblica in questi giorni sta realizzando il primo caso in Italia di
"giornale mobile" basato su Elink.
Dal sito: http://games.eun.org/
upload/GIS_HANDBOOK_IT.pdf
Fino a poco tempo fa i giochi elettronici sono stati vittime di preconcetti e accusati di esercitare
un’influenza negativa sulla salute
mentale e fisica del giocatore.
Tuttavia, gli studi più recenti dimostrano che, se è vero che un
uso prolungato nel tempo dei
giochi elettronici potrebbe provocare – come ogni altra attività
praticata all’eccesso – un effetto
negativo, delle sane abitudini di
gioco (regolamentate quanto a tempo e ambiente di gioco) possono costituire un’attività sana e appagante. Recentemente è nato un movimento
conosciuto con il nome di Serious Games, il cui scopo è quello di usare
le nuove tecnologie di gioco per obiettivi pedagogici e di formazione. Il
movimento analizza l’impatto educativo, terapeutico e sociale dei giochi
elettronici progettati con o senza obiettivi didattici. Serious Games è nato
per soddisfare i bisogni di una nuova generazione di studenti, spesso
definiti nativi digitali, dei quali è necessario identificare i tratti distintivi
allo scopo di assicurare loro efficaci risultati didattici e motivazionali.
Questa generazione di studenti è nata dopo gli anni Settanta ed è entrata
in contatto con la tecnologia digitale fin dalla tenera età. Parliamo di ragazzi che usano di frequente gli strumenti digitali e per loro le TIC
(Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) sono quasi diventate una lingua-madre, una lingua che usano per comunicare, esprimersi
e capire il mondo che li circonda. I nativi digitali, inoltre, trascorrono molto
tempo a giocare con i giochi elettronici e sono appassionati di social
network, a volte sotto forma di mondi virtuali (Second Life, There, ecc.).
Alcuni formatori e insegnanti trovano difficile coinvolgere e motivare questa generazione a prendere parte ad attività didattiche tradizionali, forse
perché il formato utilizzato nell’insegnamento formale non soddisfa i bisogni, le preferenze e le aspettative degli studenti. Le caratteristiche dei
nativi digitali sono state riconosciute da alcuni educatori che hanno capito
che i giochi elettronici potrebbero avere un ruolo
importante
nell’educazione
o nella formazione.Questi educatori hanno utilizzato ambienti
immersivi e la
tecnologia
dei
giochi per raggiungere i loro
studenti,
un
cambiamento
nelle
pratiche
didattiche supportato dai recenti progressi
nella tecnologia
dei giochi.
(Liliana)
Q UI NTI ME D I A
GI OR NAL I NO S COL AS TI CO D E L L ’ I S TIT UTO COM PRE NS I VO M. K . G AND HI
Io faccio calcio e faccio gli allenamenti il lunedì e il mercoledì, mentre gioco la partita il sabato o la domenica. A me
piace questo sport, uno sport molto emozionante e faticoso ma è comunque divertente. È uno sport competitivo e gioco di squadra.La bravura della squadra dipende molto dall’allenatore perché se non
allena bene può perdere molte volte. Io sono portiere e un mio amico è at(MATTIA)
taccante. Giochiamo entrambi nell’Oltrera
SPORT
Io faccio karate ed è molto divertente e faticoso. Gli allenamenti iniziano
sempre con il riscaldamento e poi eseguiamo i kata.
Cosa è un Kata? Kata deriva dal giapponese ed è traducibile
con forma, modello, esempio; nelle arti marziali indica una serie di movimenti preordinati che rappresentano varie tecniche e tattiche di combattimento. Durante gli allenamenti il maestro insegna le procedure di esecuzione e ci corregge se commettiamo errori.
Ora ho la cintura verde.
I maestri sono molto severi ma dopo tutto è giusto così. (FRANCESCO)
Io frequento danza classica a Pontedera e il luogo dove vado si chiama
PontederaDanza ,gli allenamenti sono molto faticosi , comunque
mi piace molto questo sport anche se è difficile.
Appena arrivo mi cambio e vado a riscaldarmi. Poi facciamo l’adagio e vari
esercizi per stendere il piede. Poi è la volta di altri esercizi di equilibrio. In
questi ultimi mesi stiamo facendo i balletti per il saggio di fine anno.
Io invece frequento pallavolo sempre a
Pontedera in via Palestro e gli esercizi
che ci fanno fare sono a volte difficili, a
volte facili. Quando facciamo gli esercizi
per bene, alla fine ci fanno fare giochi come il gioco del fazzoletto , strega comanda colori . La mia squadra si chiama V.B.
LAE
Pagina 13
INTERMEZZO UMORISTICO
1) Corre con due zampe ,ha
due braccia piccole e un marsupio sulla pancia.
2)Qual è l’uccello che vola sopra le montagne in MESSICO.
3)Sta nelle fogne e quando esce non si fa vedere.
4)Si arrampica sugli alberi, sta nella foresta e mangia le banane.
5)Di notte sta in cielo.
6)Sta a testa in giù.
7)Si usa per cancellare le penne non cancellabili.
8)Si usa quando piove.
9)Si usa per scrivere al computer.
10)Si usa per vedere la TV.
11)E’ un veicolo che porta gli sposi
LAE
Il canguro
L’aquila reale
Il topo
La scimmia
La luna
Il pipistrello
La scolorina
L’ombrello
La tastiera
L’antenna
La limousine
Barra degli strumenti =
In genere si trova in alto o in basso all’interno
della finestra di un programma. E’ composta da icone; cliccando su ciascuna sono possibili le principali operazioni del programma.
Cpu = sta per Central Processing Unit. La Cpu è il processore, cioè l’elemento che compie le operazioni che stanno alla base del funzionamento
del computer.
Desktop = è la “scrivania”, l’area che viene visualizzata sullo schermo una
volta che il computer ha terminato di caricare il sistema operativo.
Barre di scorrimento = in ogni documento ce ne sono una verticale e l’altra
orizzontale. Consentono di spostarsi verso l’alto o il basso verso destra o
sinistra.
Browser = programma che permette di navigare in internet.
Cartella = è l’icona dentro cui vengono archiviati i diversi file.
Case = in un computer viene chiamata “case” la struttura all’interno della
quale si trovano gli elementi principali.
Correttore ortografico = strumento presente nei programmi di videoscrittura
come Word. Aiuta l’utente a rilevare errori.
Download = è l’operazione di scaricare sul computer un oggetto digitale
trovato in rete.
Drag&drop = cioè “trascina e lascia”. Il termine fa riferimento ha un’azione
possibile in vari tipi di programma, dove una parte prima viene selezionata
e quindi “trascinata” in una differente posizione.
File = è il nome che viene dato a un documento generato dal programma.
Formato = tutti i file utilizzabili con un computer posseggono un formato,
una tipologia che li caratterizza e permette ai programmi di utilizzarli correttamente. Per esempio un documento di tipo jpg è una immagine, mentre un
documento di tipo doc è un documento testuale.
Hard disk = “disco rigido”. È l’elemento di memorizzazione principale del
computer.
Hardware = la parte fisica di un computer.
Icona = è una piccola immagine attiva che funge da collegamento.
Internet o web = una rete di computer interconnessi tra loro.
Ipertesto = insieme di contenuti collegati tra loro in modo da permettere una
consultazione non lineare e consecutiva.
Menu = insieme di comandi utili per il funzionamento di un programma.
Ram = sta per Random Access Memory. È la memoria temporanea che
serve al processo per sveltire le operazioni da svolgere.
Sistema operativo = permette l’interazione tra il processore e i vari programmi.
Software = è il “programma” che consente all’utente di interagire con il
computer tramite un’interfaccia grafica.
Alcune classi e sezioni del nostro Istituto
CRONACA
sono impegnate già da 2 anni in un progetDENTRO
to europeo chiamato “ Comenius”
IL PROGETTO COMENIUS
Il progetto Comenius comprende la partecipazione di otto paesi
europei :
1 ITALIA
2 SPAGNA
3 SVEZIA
4 PORTOGALLO
5 INGHILTERRA
6 ROMANIA
7 GERMANIA
8 TURCHIA
La nostra scuola è il capofila di
questo progetto.
Le classi degli otto paesi partecipanti hanno lavorato intorno al
tema dell’ arte dal titolo “All realities and dreams come together”
Noi ragazzi della 5°A abbiamo comunicato con ragazzi stranieri
attraverso la scrittura di lettere in inglese.
In questi due anni ci siamo dedicati in modo particolare alla produzione artistica , prendendo spunto dal muro di Baj che abbiamo nella nostra città. In questo percorso ci ha aiutato la mamma di TRU,
la signora Marilena.
Il progetto prevede da parte delle insegnanti delle “mobilità”, cioè
possono andare in visita presso gli altri paesi patners. Ad esempio
la maestra Giovanna è stata in Svezia e in Portogallo
1- 22-3 marzo :prepariamoci ad accogliere i nostri patners stranieri
Per accogliere i nostri ospiti ci siamo dati proprio da fare realizzando:
• Molti cartelloni al muro
• Il pupazzo di Artiesh con la valigia (una tavolozza dei colori
“animata” con le 8 bandiere dei paesi stranieri).
. La mitica Vespa, simbolo dell’economia pontederese, realizzata con
fil di ferro e carta pesta dalla figlia della prof. Carugi, Giuditta.
Qualche giorno prima sono state messe le 7 bandiere a sventolare
sul balcone della scuola, proprio sopra la porta di ingresso. La mattina del 2 marzo i bambini della scuola materna erano pronti, vestiti
da pittori, ad accogliere gli insegnanti stranieri. Nell’ingresso, vicino alla porta abbiamo posizionato la nostra vespa ad attendere l’
arrivo di Artiesh portato dalla Romania.
Il giorno successivo la vespa è stata portata nell’atrio del comune
dove è stata allestita la mostra dei lavori degli otto paesi.
Durante i cinque giorni che sono stati con noi, questi insegnanti
stranieri sono entrati nelle classi ad assistere alle nostre lezioni;
nel tempo libero hanno scoperto i vari angoli della nostra città.
Siamo stati felicissimi quando sono arrivati e molto dispiaciuti
quando è arrivato il momento di salutarli. Ma sapevamo anche che
questo è l’ultimo anno del progetto Comenius :per noi alunni della 5°
A è stata una meravigliosa esperienza.
Francesca e Tru—5°A Oltrera
Q UI NTI ME D I A
GI OR NAL I NO S COL AS TI CO D E L L ’ I S TIT UTO COM PRE NS I VO M. K . G AND HI
INDIRIZZO
Via Nenni, 25
Tel. 058752680
Www.icgandhi.altervista-org
PROGETTO COMENIUS
Dal 26 febbraio al 4 marzo 2010 l’Istituto
Gandhi di Pontedera ha ospitato una delegazione di insegnanti provenienti da sette
diversi paesi europei, con i quali intrattiene
rapporti di collaborazione relativamente al
Progetto Comenius, un parternariato che
prevede scambi didattico-culturali tra alunni
e docenti dei diversi paesi. Il periodo di permanenza del gruppo nella città di Pontedera
è stato ricco di eventi scolastici e proposte
di carattere culturale e turistico, nelle quali è
stato coinvolto tutto il personale della scuola
Per notizie più dettagliate:
http://www.icgandhi.altervista.org/comtre.htm
GIOCO DELL’OCA
1
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4
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6
REGOLE : Il battitore : Inizio; Regista : Avanti due caselle ;Dollaro : Fermo un giro; Palla : Vai
1)Rete internazionale di computer
2)Posta elettronica
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3)Enciclopedia libera
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4)Programma per vedere i video
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5)Programma per ciattare
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6)Software libero
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Umorismo
Perché le streghe utilizzano le
scope per volare? Perché gli
aspirapolvere sono troppo pe-
santi!
Una signora a passeggio col figlio incontra una
giovane e prosperosa vicina.
Pierino caro, bacia la signora!
No, mamma.
Pierino, è un ordine!
No, mamma!
Ma insomma, perché non vuoi baciare la signora?
Perché ieri quando ci ha provato papà si è preso
due sberle!!!
La maestra durante un corso di psicologia dice
agli alunni: Chi si sente stupido si alzi. Ma nessuno si alza, ad eccezione di Pierino.
Maestra: Ti senti stupido Pierino ?
Pierino: No Signora maestra, è solo che mi fa
pena a vederla in piedi da sola.
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Maestro: Dove pensi che viva Dio?
Pierino: Penso che viva nel nostro bagno.
Maestro: e perché dici questo ?
Pierino: beh, ogni mattina il mio papà bussa sulla porta del bagno e dice: 'Dio, siete ancora lì?'
Un professore chiede ad un alunno: Giovanni, indica sulla mappa dov'è l'America. Giovanni va e
puntando il dito sulla mappa mostra a tutti la posizione esatta. Bene, risponde il professore rivolgendosi agli altri alunni, ora che sapete dov'è l'America sapreste dirmi chi lo ha scoperto?
La classe risponde: GIOVANNI
Il pidocchio dice all’altro:-Perché sei piccolo? E l’altro:- Perché mangio poco!
Q UI NTI ME D I A
GI OR NAL I NO S COL AS TI CO
D E L L ’ I S TI TUTO
C OM PRE NS I VO M. K . GAND HI
Si ringraziano tutti gli alunni e gli insegnanti dell’Istituto per la
collaborazione alla stesura del seguente giornalino

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