dicembre a gennaio

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dicembre a gennaio
STAMPA REGGIANA
periodico di attualità > cultura > spettacolo > sport - anno XII numero 10 > DICEMBRE 2014-GENNAIO 2015 € 2,00
Annalisa Rabitti
e il Sindaco Luca Vecchi
in occasione della
manifestazione “Notte di Luce”
Racconti di Natale
Dalla Notte di Luce lo spunto per parlare di impegno,
speranza, passione e di persone che ‘ce la mettono tutta’
RUBRICHE
SERVIZI - ATTUALITA’
p. 8-11 - NEWS DALL’ESAGONO e non solo
p. 12-17 – Una città a misura di disabile –
Intervista ad Annalisa Rabitti di Isabella Trovato
e Testimonianza di Giorgio Ambrosetti
p. 18 e 19 - Una rete per una rivoluzione
culturale di Giulia Misti
p. 20 e 21 – Piccoli teppisti crescono di Isabella Trovato
ECONOMIA
p. 25 – Imu e Tasi per le imprese. Nel 2014 il fisco
assorbe il 53% dell’utile lordo
REGGIO CITTA’: STORIE, EVENTI, COSTUME
p. 23 – Nasce l’associazione Mestieri d’Arte di Giulia Misti
p. 30 e 31 - Note luminose nella notte di Santa Lucia
p. 32 e 33 - Cercare la luce alla fine del tunnel
di Simona Onniboni
p. 35 – REGGIANI ALL’ESTERO. A Londra con
gli studenti Nova Mba di Riccardo Caselli
SPECIALE NATALE pag.26-29
ARTE E CULTURA
p. 42 – La Maestà a Monzone di Toano di Emanuele Filini
p. 43 - Una storia di amore e di arte di Anna Fornaciari
p. 45 – Un tripudio di colore di Monica Baldi
TERRITORIO
p. 37 – La tragedia della natura, la commedia
della politica di Enrico Pirondini
p. 38 – “La biblioteca è la nuova piazza
di Guastalla” di Enrico Pirondini
p. 40 e 41 - FOGLIANO di Danilo Morini
SOMMARIO
La Redazione
di Stampa Reggiana
augura a tutti i lettori
Buon Natale
e Felice Anno Nuovo
p. 5 – PRIMO PIANO La gelata viene da S&P
di Dario Caselli
p. 7 – SOTTOSOPRA Lo schiaffo al contribuente
italiano di Enrico Pirondini
SPORT
p. 39 - 1944 – 1974. 70 anni di sano
divertimento di Antonio Lecci
p. 50 e 51 – Reggio Emilia: dove osano
le aquile di Lorenzo Marcacci
p. 52 e 53 - Campione di bel canto, ma anche
di ciclismo di Romano Pezzi
SALUTE, PASSIONI, BENESSERE
p. 46 e 47 – MUSICA. I Migliori anni
con Radioerre di Luigi Cocconcelli
p. 48 e 49 – SALUTE E PREVENZIONE. L’udito
nei neonati di Simona Onniboni
p. 56 e 57 – L’INDIRIZZO DEL MESE.
Ristorante Nostrano - Una storia
e una passione tutta Nostrana
p. 55 – LA RICETTA DEL MESE a cura di Paolo Braglia
p. 58 e 59 – VERDE E DINTORNI Bambusoideae
di Giuseppe Baldi
p. 60 e 61 – ESCURSIONISMO Montagna per tutti
con il Calendario 2015 del Cai a cura del CAI
p. 62 – LIBRI. “Gli Etruschi e gli altri”
p. 63 – IL RACCONTO DEL MESE Anziano
di Franco Zanichelli
p. 64-67 – AGENDA Appuntamenti dedicati ai più piccoli
p. 68-75 – AGENDA Appuntamenti in città,
a Teatro e nelle Galleria d’Arte
p. 76-82 – EVENTI IN CTTA’
STAMPA REGGIANA
Direttore responsabile: GIOVANNI MAZZONI
Proprietà: Editoriale Tricolore s.r.l. -Editore: Editoriale Tricolore srl, via Pasteur, 2 - 42122 Reggio Emilia
Direzione e Redazione: via Pasteur 2 - 42122 Reggio Emilia Tel. 0522.557893 Fax 0522.557825 e-mail: [email protected] ISSN 2239-5946
Pubblicità: Rete 7 e Editoriale Tricolore Tel. 0522.557893 - fax 0522.557825
Progetto grafico: Corbelli Tiziana - Foto: Stefano Rossi di Foto Artioli - Editoriale Tricolore srl - Stampa: BERTANI & C. - CAVRIAGO (RE)
Autorizzazione del Tribunale di Reggio Emilia n. 1157 del 14/02/2006
Poste italiane spa - spedizione in a.p. D.L. 353/03 (conv. L. 46/04) art. 1 comma 1, DCB Reggio Emilia - Iscrizione ROC nr. 4492 del 4/4/1997
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Buon Natale e Felice Anno Nuovo
vi aspettiamo
nel nuovo RISTO-BAR
Si confezionano cesti natalizi
Antica Salumeria Pancaldi
Via Broletto 1/P 42100
Reggio Emilia - Italia
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primo piano
n
Riforme e Rating
La gelata viene da S&P
di Dario
Caselli
C
he quelli di S&P siano degli affaristi senza anima è certo e
che, come gli arbitri di calcio
si sbaglino, in buona o spesso
in mala fede, è altrettanto certo.
Il problema è che esistono e un po’
contano: ora l’Italietta è al gradino
BBB-, ancora un passo e molti grandi investitori per regolamento non
potranno più comprare i nostri titoli,
anzi dovranno vendere quelli in portafoglio.
Renzi ha risposto: accelereremo le riforme, ma il problema è più semplice
e insieme complesso.
Lo Stato italiano ha troppi debiti, oltre
130 % sul Pil che non cresce, quest’
anno -0,3%, il prossimo, se va bene,
più 0,3% e soprattutto continua a
spendere più di quello che incassa.
Abbiamo un deficit-pil del 3% e nei
prossimi due anni poco meno, mentre
ci eravamo impegnati con l’Europa e
con noi stessi, al pareggio di bilancio,
introducendolo in Costituzione.
Ora, se una azienda ha molti debiti è
in deficit e, non riuscendo ad aumentare le entrate, non taglia le spese,
dove va a finire?
Se va bene, in amministrazione con-
trollata.
Per questo il giudizio di S&P non è
inatteso, saranno bastardi, ma noi
siamo lavativi e troppo furbetti, a un
certo punto si sa che le bugie, anche
quelle del salace fiorentino, hanno le
gambe corte e tutti hanno visto che
per dare gli ottanta euro, il nostro ha
fatto quasi 10 miliardi di debito.
Le riforme servono, se fatte bene (non
come quella delle Province), a sperare
di tornare a crescere, ma le agenzie
guardano i conti e quelli, dispiace dirlo, anche rispetto al negletto governo
Letta, sono peggiorati.
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6
sottosopra
n
Mafia capitale
Lo schiaffo
al contribuente italiano
di Enrico
Pirondini
L
o schifo (parola di Renzi) che
emerge dallo scandalo della cupola romana che gestiva appalti e
servizi della Capitale, prima ancora di essere l’intreccio che sappiamo tra
Malavita e Politica è un sonoro schiaffo
al contribuente italiano a cui si chiede di
pagare 570 milioni con la legge “Salva
Roma”, più altri 130 all’anno, con un’altra legge ora in discussione.
Il contribuente paga e pedala. Zitto e
mosca. Non può mettere becco se viene
a sapere che i suoi soldi stanno facendo
una brutta fine. E questa è una fine brutta, squallida, inquietante. Peraltro non
ancora scritta fino in fondo. E’ evidente
che visto l’andazzo pure la sciura Merkel
si sente autorizzata ad “invaderci” con
messaggi (indiretti) a Junker e Draghi;
facendosi cioè portavoce dei “falchi” europei per dirci che non ci siamo, che non
facciamo riforme adeguate, che siamo
mammolette e invita lorsignori a stangarci. Bene allora ha fatto Delrio a risponderle sul grugno: “Angelina, guarda
in casa tua”.
Detto questo, detto che le mazzette
sono rosse e nere, detto che il giro d’affari principale è legato alla gestione dei
clandestini e dei rom e al perdurare degli sbarchi, ci permettiamo di suggerire
due o tre cose.
l Fermiamo le operazioni Mare Nostrum
o Frontex. Ingrassano soprattutto scafisti e loro mandanti.
l Chiudiamo i rubinetti di denaro pubblico (facile e nostro) che viene inviato
alle cooperative e dintorni in nome dei
clandestini e degli immigrati irregolari.
Abbiamo visto chi incassa.
Ignazio Marino
l Sciogliamo tutte le aziende pubbliche
o parificate che sono di proprietà dei
Comuni, delle Province, delle Regioni ed
hanno bilanci in perdita. Trasferiamo le
loro competenze ad aziende private vincolandole però al rispetto della missione sociale. Faccio un esempio: perché a
Roma resistono una quarantina di farmacie comunali che chiudono regolarmente in perdita? Nessuna farmacia in
Europa perde. Perdono solo le romane
di Marino. Perché?
l Sanzionare nel modo più severo coloro
che sperperano denaro pubblico. Squarciamo il velo sull’universo opaco delle
partecipate. Cottarelli da Cremona ci ha
provato (invano); ha dovuto tornarsene
a Washington. Le 7.726 società censite
al 31 dicembre 2012 sono sempre lì.
Dallo Stato hanno ricevuto la bellezza di
26 miliardi; ben 486 hanno un fatturato
pari a zero. Vogliamo cominciare a tagliare da qui? Certo Renzi una risposta
l’ha data. Ha detto giorni fa al question
time: “C’è un nugolo di partecipate che
sono una vergogna inaccettabile”. Esat-
to. Caro Pittibimbo, che aspetti? Basta
con gli stipendifici inutili.
Basta con i carrozzoni. In Sicilia sono da
record. La Regione controlla 33 società,
molte sono in perdita. Costano 312 milioni solo per gli stipendi. La corte dei
Conti ha già dato l’altolà. Campa cavallo.
Quando Rosario Crocetta nel novembre
2012 è stato eletto governatore dell’isola disse: “Se fra tre mesi si continuerà
a parlare sempre degli stessi sprechi mi
dimetterò”. E’ ancora al suo posto, naturalmente.
Faccio un altro esempio: la Siace di Palermo (società per l’industria agricola
cartaria) è in liquidazione da trent’anni ma è sempre in piedi. La pratica è
perennemente aperta, il liquidatore si
becca 8mila euro all’anno ed esulta.
Una pacchia. Questo Stato sanguisuga
che dopo “aver lucrato e sperperato ci
addebita il costo di una burocrazia-poltronificio elefantiaca, onerosa e per di
più inefficiente” (Magdi Cristiano Allam)
e ci massacra di tasse ritenendoci tutti
evasori, non può continuare a chiederci
altri sacrifici. Gli italiani sono parecchio
stanchi. Per non dir altro. n
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NEWS dall’esagono e non solo
Fatti, storie, notizie
Unindustria Reggio Emilia
Prefettura
Raffaele Ruberto
nuovo Prefetto di Reggio Emilia
E’ Raffaele Ruberto il
nuovo Prefetto di Reggio
Emilia, ha 58 anni ed è
originario di Bari, e attualmente ricopriva la carica
di vice prefetto vicario di
Torino. Laureato in giurisprudenza è stato capo
di gabinetto alla prefettura di Ravenna, e poi a
quella di Matera e di Crotone. Tra gli incarichi ricoperti in questi anni
da Ruberto, quello di vice commissario straordinario per l’emergenza
nomadi in Piemonte.
Ha preso il posto della dottoressa Antonella De Miro che è stata
chiamata alla guida della prefettura di Perugia lo scorso settembre.
Per alcuni mesi l’incarico a Reggio era stato affidato al viceprefetto
Adriana Cogode. Il Sindaco Luca Vecchi Con queste parole, nei giorni scorsi ha accolto la nomina avvenuta da parte del Consiglio dei
ministri, del nuovo prefetto: “Desidero esprimere soddisfazione per la
nomina del nuovo prefetto di Reggio Emilia, dottor Raffaele Ruberto
ed augurargli un lavoro proficuo nella nostra città. Fin da ora assicuro
al nuovo prefetto la piena collaborazione istituzionale del Comune
di Reggio Emilia e della città sui temi che ci vedranno condividere
competenze e impegno nell’interesse della comunità, a cominciare
da legalità, sicurezza e ordine pubblico, così come avvenuto sino ad
oggi con gli alti funzionari governativi che lo hanno preceduto”.
EXPO 2015
Enrico Giuliani alla guida
dei Giovani Imprenditori
L’Assemblea annuale del Gruppo Giovani
Imprenditori di Unindustria Reggio Emilia
tenutasi nei giorni scorsi ha provveduto al
rinnovo delle cariche per il biennio 20142016. Presidente è stato nominato Enrico
Giuliani, 37 anni, sposato, padre di un
figlio, imprenditore già attivo nel settore
della meccanica e ora impegnato in ambito immobiliare e finanziario. Giuliani ha
raccolto il testimone da Stefania Accorsi,
impegnata ora come Vicepresidente del
Comitato Regionale del Gruppo Giovani
di Confindustria. Il Gruppo ha rivolto al neo
Presidente gli auguri di buon lavoro per
i prossimi due anni di mandato e al past
president i ringraziamenti per il lavoro svolto e l’impegno profuso nel corso del suo
mandato.
Giuliani è attivo da tempo in ambito associativo: è stato Vicepresidente del Gruppo dal 2012 e Consigliere dal
2010. Il Presidente dei Giovani, per Statuto, assume di diritto anche la
carica di Vicepresidente di Unindustria Reggio Emilia ed è, di conseguenza, membro del Consiglio Direttivo della stessa. E’ stato inoltre
eletto anche il Consiglio Direttivo del Gruppo Giovani, che risulta così
composto: Guglielmo Bagnacani (Phonocar), Marianna Brevini (Brevini
Fluid Power), Elisabetta Burani (Max Stir), Saimon Conconi (Elettrotek
Kabel), Francesca Grasselli (Grasselli), Stefano Guerrieri (Inside), Alberto Lini (Lini Oreste & Figli), Andrea Mezzofanti (Imesco), Matteo Monti
(Project Group), Enrico Reggiani (Clevertech), Elena Rovatti (Rovatti A. &
Figli Pompe) e Anna Zannoni (Gruppo Ceramiche Ricchetti). Sono inoltre stati indicati come invitati permanenti ai lavori del Consiglio: Stefania
Accorsi (Accorsi Green), Valentina Bertazzoni (Bertazzoni) e Francesca
Paoli (Dino Paoli).
Progetti e opportunità per le imprese
Si è svolto lo scorso 12 dicembre presso la sede di via Toschi, l’incontro
“EXPO 2015 - progetti e opportunità per le imprese”, organizzato da Unindustria Reggio Emilia per illustrare alle associate le diverse iniziative a loro disposizione e invitarle a partecipare attivamente all’organizzazione di questo
importante evento, per poterne trarre tutti i vantaggi possibili e non solo per
la durata della manifestazione. L’Esposizione universale, che si terrà a Milano da maggio a ottobre 2015, rappresenta un’occasione unica e irripetibile
per accrescere e valorizzare la competitività delle imprese reggiane a livello
internazionale con un’attrattività quantificabile in 21 milioni di visitatori e 147
delegazioni straniere attese.
Ha introdotto i lavori Paolo Bucchi, Vicepresidente Unindustria Reggio Emilia
con delega all’Internazionalizzazione. Sono seguiti gli interventi “Expo e le
iniziative del sistema Confindustria”, a cura di Bruno Marconi, Unindustria
Reggio Emilia; “Food for life, food for mind: l’Emilia Romagna a Expo e l’Expo in Emilia Romagna” con Matteo Setti, Regione Emilia-Romagna; “Le iniziative della Camera di commercio in vista Expo 2015” sono state illustrate da Michelangelo
Dalla Riva, Camera di Commercio di Reggio Emilia; “Le proposte di Unindustria Reggio Emilia” sono state presentate da
Silvia Margaria, Unindustria Reggio Emilia e “Expo Business Matching” con Vincenzo Grassi - PwC.
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NEWS dall’esagono e non solo
Fatti, storie, notizie
CNA Servizi alla comunità
Andrea Corti è il nuovo presidente
AIRC
Premiato lo studio di Alessia
Ciarrocchi (ASMN RE)
Ai ricercatori dell’Arcispedale Santa
Maria Nuova IRCCS è stato assegnato
dall’Associazione Italiana per la Ricerca
sul Cancro (AIRC) Investigator Grant,
un finanziamento per una ricerca triennale che ne coprirà i costi di impiego
di materiale e di figure professionali
dedicate.
Il progetto, che ha ottenuto un finanziamento di 249 mila euro in tre anni, è
stato presentato dalla ricercatrice Alessia Ciarrocchi, biologa della Struttura
Complessa di Ricerca Traslazionale. Si
tratta di uno studio di base, finalizzato
a capire i meccanismi che regolano la
crescita in alcuni tumori epiteliali. “Lo
studio è incentrato su una proteina, denominata RUNX2, che regola l’espressione genica. Quando è espressa nelle cellule tumorali
promuove l’aggressività e la diffusione metastatica del
tumore”, spiega la dott.ssa Ciarrocchi. Varie ricerche
mostrano infatti come questa proteina sia collegata
alla capacità del tumore di essere aggressivo e di produrre metastasi. “Tuttavia – continua – conosciamo
ancora poco i meccanismi molecolari che controllano
il comportamento di RUNX2 e che sono responsabili
della sua espressione nelle cellule tumorali”. La ricerca
si propone, dunque, di identificare le regioni del genoma responsabili della sua attivazione, in modo da
comprenderne il meccanismo d’azione e da porre le
basi per approcci terapeutici che contrastino tale proteina.
L’idea del progetto è nata nel corso di un precedente
studio triennale del team della dott.ssa Ciarrocchi, che
aveva anche quello ottenuto il grant di AIRC. Il progetto sarà condotto in collaborazione con l’Università
di Bologna e l’Istituto dei Tumori-IRCCS “G. Pascale”
di Napoli e vedrà impegnate nella sua realizzazione le
dott.sse Valentina Sancisi, Greta Gandolfi e Mila Gugnoni, ricercatrici del gruppo della dott.ssa Ciarrocchi.
Contestualmente, AIRC ha confermato per il secondo anno l’investigator grant per il progetto di ricerca
guidato dalla dott.ssa Albini. Questo progetto riguarda una molecola denominata AMPK, un enzima che
si pensa abbia un ruolo fondamentale nel modulare
l’azione dei farmaci chemo-preventivi. Comprendere il
ruolo di AMPK nel contesto della chemo-prevenzione
potrebbe, in futuro, consentire lo sviluppo di nuovi tipi
di intervento, ponendo le basi per lo sviluppo di farmaci con elevato potere antitumorale, caratterizzati da
minimi effetti in termini di tossicità per il paziente.
Il 27enne Andrea Corti è il
nuovo Presidente Provinciale
di CNA Servizi alla Comunità.
Il giovane imprenditore di Albinea sarà alla guida del raggruppamento che conta oltre
1.800 associati in tutta la provincia, appartenenti a diverse
categorie: dagli autoriparatori
alle tintolavanderie, dalle imprese di pulizia e affini ai fioristi e giardinieri, e altri servizi
vari alla comunità. Quattro i
punti chiave al centro del suo
programma: promuovere la formazione manageriale degli imprenditori,
rafforzare la comunicazione tra l’Associazione e le sue imprese e viceversa, intensificare il rapporto scuola/mondo del lavoro, incentivare la
creazione di reti d’impresa.
Laureato in Economia e Marketing Internazionale alla facoltà Marco Biagi di Modena, Andrea Corti ha iniziato a lavorare nell’Autocarrozzeria Benevelli già nel 2005, dedicandosi completamente al lavoro in carrozzeria
al termine degli studi universitari nel 2011, tanto da diventarne socio. Andrea è il più giovane presidente provinciale eletto nell’Associazione: un
segnale importante che indica la volontà di CNA di investire sulle nuove
generazioni e diffondere una nuova cultura imprenditoriale.
Presentato il nuovo Decentramento
Da gennaio 2015 servizi ai cittadini in
8 nuovi punti della città
Nella cultura anglosassone si chiamano Commons. Sono i beni della
comunità, siano materiali come i
luoghi e i servizi pubblici (le piazze,
i parchi, le biblioteche, i centri sociali, gli sportelli aperti ai cittadini) o
immateriali come l’insieme di valori
e il modo di relazionarsi e ‘vedersi’
insieme. Entrambi generano l’identità della comunità, in altre parole la
cittadinanza, un bene di importanza
strategica per una città. E’ su questi
presupposti che l’Amministrazione
comunale ha costruito uno dei punti
strategici del programma di mandato del sindaco Luca Vecchi. Il Comune si apre alla
città, portando più servizi e personale anche ‘sotto casa’ per coltivare quel patrimonio
ricchissimo di partecipazione e civismo, di cura della comunità da non disperdere e
anzi da aumentare. Con il progetto ‘Territorio comune. Insieme vince la città’ si avvia
una fase che intende andare “Oltre le Circoscrizioni”. Il progetto prevede - dai primi
mesi del 2015 - una nuova presenza del Comune sul territorio, nei quartieri, vicino alle
persone, ai loro bisogni e ai loro progetti. Con due figure: un Mediatore civico, che si
troverà in modo stanziale almeno una volta la settimana in luoghi messi a disposizione
dalle funzioni di quartiere già esistenti e l’Architetto di quartiere, che intercetterà i bisogni
del territorio e assieme ai cittadini definirà i progetti per quartieri e frazioni. Lo slogan
‘Dove corri? Siamo qua’ rivolto ai cittadini, che accompagna e diffonde i nuovi servizi
del Mediatore civico e le azioni dell’Architetto di quartiere, dà un’idea immediata del
senso dell’operazione.
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NEWS dall’esagono e non solo
Fatti, storie, notizie
Bell’Italia
Reggiolo
La Rocca torna a risplendere per Natale
Dopo tre anni torna a risplendere la Rocca di
Reggiolo. Venerdì i volontari della Pro loco e i
vigili del fuoco del comando provinciale di Reggio Emilia hanno riallestito l’impianto di illuminazione natalizia. L’impianto era stato smantellato
subito dopo il sisma a causa del cedimento di
alcuni merli dal mastio centrare della Rocca di
Reggiolo.
Ancora una volta la collaborazione tra i vigili del
fuoco e l’associazionismo reggiolese aiuta la
comunità. Durante un’esercitazione i vigili del
nucleo Saf (Speleo alpino fluviale) si sono calati
con corde e funi tra i merli rimasti e hanno sistemato il nuovo impianto di illuminazione.
Alla fine dell’intervento è stato innalzato il Tricolore. La tecnologia utilizzata, come ha spiegato il volontario Mario Bertazzoni, è tutta a led di nuova generazione, quindi con un bassissimo consumo energetico.
“E’ davvero emozionante - commenta il sindaco Roberto Angeli - rivedere la Rocca illuminata”.
Agenda digitale
Presentati “Wifi come a casa” e “Re-Open Data”
“Con la liberalizzazione del Wifi e il progetto Re-Open
Data segniamo una tappa importante del nostro percorso volto a dotare la nostra città di un’agenda digitale d’avanguardia e di un’Amministrazione sempre
più trasparente”, ha detto il sindaco di Reggio Emilia
Luca Vecchi presentando alla stampa le due importanti novità in materia di innovazione tecnologica al
via da gennaio 2015: appunto la liberalizzazione del
Wifi e il progetto Re-Open Data. Con i progetti “Wifi
come a casa” e “Re-Open Data”, in sostanza, l’Amministrazione libera l’accesso wireless in modo semplice
e trasparente e rilascia i propri dati ai cittadini
“Con queste due iniziative – ha sottolineato il sindaco - mettiamo il territorio nelle condizioni
di poter cogliere le opportunità che le nuove tecnologie offrono per rendere più intellegibili il
Comune e la città, creare opportunità di sviluppo economico oltre che promuovere il superamento del digital divide e accrescere le opportunità di partecipazione”.
“La liberalizzazione del Wifi consentirà di connettersi al servizio in maniera semplice e veloce,
ma al contempo sicura, perché basterà un solo sms per registrarsi inizialmente e poi collegarsi automaticamente ai 57 hot spot presenti in città, così come a quelli attivi in 500 Comuni
italiani, tra cui Roma e Milano. L’sms iniziale sarà l’unico passaggio necessario da compiere,
poiché le connessioni successive saranno immediate - ha spiegato Valeria Montanari, assessore comunale ad Agenda digitale, innovazione tecnologica e partecipazione, annunciando
la futura estensione dei luoghi coperti dal servizio – Il progetto Re-Open data renderà invece
l’Amministrazione comunale più trasparente e più efficiente e, attraverso modalità partecipate
e il coinvolgimento dei diversi soggetti del territorio, si arricchirà con la progressiva pubblicazione di dati che riguardano la vita della comunità locale. Potranno essere infatti gli stessi
utenti, singoli cittadini o imprese, a richiedere e proporre la pubblicazione di altre tipologie di
dati la cui forza, una volta resi disponibili, risiederà proprio nella loro interoperabilità”.
Alla presentazione dei due progetti sono intervenuti anche Cesare Sternieri di Iren e Giovanni
Guerri di Guglielmo, entrambi partner del progetto Wifi.
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Il mensile dedica un servizio
alla nostra città
Bell’Italia, il mensile
che da un trentennio si occupa delle
bellezze artistiche,
culturali e paesaggistiche dell’Italia, valorizzando non solo i
luoghi più importanti
e noti del Bel Paese
ma anche territori
sconosciuti e tesori
nascosti, dedica nel
numero in edicola in
questi giorni un ampio servizio a Reggio Emilia. A firmare
l’articolo, corredato
dalle belle immagini
realizzate ad hoc dal fotografo Andrea Samaritani, la
giornalista Lara Leovino.
E se piazza Martiri del 7 luglio con la sua fontana
davanti al teatro Valli e il nuovo Palazzo dei Musei,
firmato dall’architetto Italo Rota, sono i protagonisti
dell’articolo, il servizio del magazine che vende circa
70mila copie, porta in primo piano anche il sistema
complessivo delle piazze (piazza Prampolini, piazza
San Prospero e piazza Fontanesi) come modello di
aggregazione e di convivenza dei cittadini.
Reggio emerge come una città tutta da scoprire tra
scorci antichi e contemporanei, un territorio dove alberga un “genius loci” che lo rende speciale, come
sottolinea nell’intervista la rockstar di Correggio Luciano Ligabue che ha composto la colonna sonora
per il Palazzo dei Musei e da anni vive in città: “Credo
che parecchio dello spirito di questa terra sia finito in
quello che ho scritto”.
L’articolo racconta anche di eccellenze Made in Reggio che la giornalista ed il fotografo hanno toccato con
mano in occasione del loro soggiorno a Reggio. É
presente un breve excursus sugli edifici storici e le collezioni artistiche più importanti, e sugli eventi organizzati in città in occasione delle festività 2014/2015. Non
mancano le informazioni pratiche per organizzare un
soggiorno a Reggio Emilia: dall’ospitalità d’eccellenza
a delizie dolci e salate dell’enogastronomia.
Il servizio del magazine (disponibile anche in versione
digitale per iPad), che si rivolge anche agli italiani all’estero e agli stranieri che mantengono vivo l’amore
per il Bel Paese, costituisce un nuovo tassello a favore della valorizzazione e alla conoscenza di Reggio
Emilia, anche alla luce della grande scommessa costituita da Expo 2015.
NEWS dall’esagono e non solo
Fatti, storie, notizie
Danza al Tagliavini di Novellara
Un Circus di applausi e sorprese
Un successo. Annunciato. I ragazzi (disabili) del corpo di ballo dei
corsi di danza della Associazione di promozione sociale “AltrArte”
(sede a Correggio e Novellara) sul palco del teatro Tagliavini hanno fatto centro. Grazie al loro impegno, alle lezioni accumulate nei laboratori permanenti, al talento
della coreografa Rita Croce (di Fabbrico), alle intuizioni del regista correggese Matteo Carnevali, 41
anni, “motore” di uno spettacolo dai forti richiami felliniani.
Lo spettacolo intitolato “Circus” attinge alle invenzioni del regista romagnolo che proprio ai Clowns
ha dedicato un film nel 1970 con musiche di Nino Rota; e tra gli interpreti Fellini aveva voluto Nando
Orfei, Anita Ekberg, i clowns Bevilacqua e i francesi “Nino”.
“Noi - spiega il regista Matteo Carnevali - ci siamo calati in un decadente e felliniano circo fine ‘800.
Il soggetto? Sotto il dispera rato sguardo di uno squattrinato impresario si sono alternate le storie
danzate di clowns, funamboli, domatori, belve feroci, uomini forzuti, donne cannone e mille altri stravaganti e improbabili personaggi. Con amori e gelosie consumati sulla pista del circo. Attraverso
la danza questi strambi e umanissimi artisti hanno provato a farsi apprezzare dall’impresario, dal
pubblico e dal mondo intero”. Ben scelte le musiche (anche i super classici). ”Circus” - ha spiegato il
regista - “è la replica del saggio di fine anno che si è tenuto al Tagliavini”. (e.p.)
In alto: Un momento di “Circus” lo spettacolo in scena al teatro Tagliavini con disabili. Sotto: I protagonisti - A sin.: la coreografa Rita Croce ed il regista Matteo Carnevali (Foto Franzosi)
11
n l’intervista
Welfare
La consigliera Annalisa Rabitti lancia il progetto ‘Reggio città senza barriere’
Una città a misura di disabile
Una rivoluzione culturale per abbattere le barriere architettoniche e mentali,
e rovesciare la visione della disabilità
di Isabella
Trovato
C
ostruire una
città
che
rispetti i diritti di tutte
le persone, anche e
soprattutto delle più
fragili.
E’ la sfida che si è
dato il Sindaco Luca
Vecchi per i suoi cinque anni di mandato.
Una vera e propria
mission per rappresentare Reggio nel mondo come la città
di tutte le persone.
Per raggiungere questo obiettivo ha scelto una donna, una consigliera neoeletta,
e le ha dato una delega, quella alla disabilità. E un progetto da realizzare, lavorare
per abbattere le barriere architettoniche
fisiche e mentali che ci sono nella nostra
città. Questa consigliera si chiama Annalisa Rabitti.
Quarantatre anni, laureata in Lettere e
Filosofia indirizzo Storia dell’Arte all’Uni-
12
Al via nove tavoli di lavoro che coinvolgeranno cento persone.
Tra i temi: il Trasporto Pubblico Locale,
la Sanità, la Formazione, il lavoro,
ma al centro di tutto un tema inaspettato: l’Anima
l’intervista
n
A sin. Annalisa Rabitti con il Sindaco Luca Vecchi e il Presidente della Provincia Gianmaria Manghi. Sopra a destra: Violetta Zironi
versità di Parma con 110 e lode, imprenditrice nel campo del design, sposata e
madre di due bambini, di cui il più grande,
Martino, è un ragazzino “diversamente
speciale”, come si autodefinisce lui stesso. Un ragazzino “zitto”, che non parla e
comunica solo con la scrittura.
Annalisa si sta impegnando in prima persona per lanciare un progetto innovativo
e coraggioso: mettere al centro della politica della città la vita delle persone con
disabilità, per fare di Reggio la città più
Europea d’Italia.
La sua idea ha un titolo: ‘Reggio città senza barriere’, ed è uno dei temi cardine del
programma di mandato di Vecchi e per
scriverlo la Rabitti è partita proprio dalla
sua personale esperienza di vita.
Il progetto consiste nella creazione di
nove tavoli operativi che coinvolgeranno
circa cento cittadini: persone con disabilità, famiglie, figure istituzionali, associazioni ed enti. Ciascun tavolo avrà un tema
su cui lavorare, dalla mobilità al lavoro,
dal tempo libero alla formazione. Saranno investiti fondi per realizzare progetti
e strutture accessibili a tutti come per
esempio una palestra per le disabilità e
tutti gli sport e parchi pubblici inclusivi
con giochi accessibili a tutti i bambini.
Si lavorerà sul miglioramento dei servizi
ospedalieri, sull’accoglienza alle famiglie,
si realizzerà un bagno pubblico in centro
adatto alle disabilità più gravi. Insomma
tante idee e tante microaree sulle quali
intervenire per migliorare la nostra città.
Non solo. Il progetto abbraccia il mondo
delle disabilità a tutto tondo e in alcuni
contesti si affronteranno anche temi più
particolari come per esempio l’accoglienza, l’affettività, e anche temi delicati e
un po’ tabù come la sessualità, portando
a Reggio la testimonianza di esperienze
maturate all’estero che forniscono punti
di vista molto innovativi.
Entriamo nel vivo del progetto ‘Reggio Emilia città senza barriere’. Annalisa come è strutturato?
Il progetto ha due presupposti di base:
il primo è il rispetto dell’articolo 3 della
Costituzione Italiana in cui si legge che
siamo tutti uguali davanti alla legge e che
la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli
economici e sociali che limitano la libertà
delle persone. L’altro punto di partenza è
la semplice ma non scontata applicazione della convenzione Onu stipulata per
garantire i diritti di tutte le persone con
disabilità. E’ stata adottata nella scorsa
legislatura anche da Reggio Emilia.
Il progetto è molto ambizioso: vuole ribaltare la prospettiva, e fare sì che la disabilità non sia considerata un peso ma una
risorsa per la collettività.
Annalisa parlare della disabilità come
una risorsa sembra uno slogan. Cosa
volete dire quando annunciate di volerla considerare tale?
E’ un passaggio delicato. Lo spiego con
un esempio.
Pensiamo all’integrazione scolastica che,
quando è fatta con serietà, è davvero una
grande eccellenza del nostro paese. Io
credo che andare a scuola non sia semplicemente imparare la matematica o la
grammatica, ma un processo educativo
complesso che accompagna un bambino
nella sua crescita, per aiutarlo a diventare
un cittadino del domani.
Lo scopo finale della scuola dovrebbe essere fare crescere i nostri figli come persone. Ecco, se in una classe è iscritto un
bambino diversamente abile, avviene un
incontro importante con la differenza: un
incontro che va preparato e accompagnato. Io sono convinta che in questo incontro chi riceve di più sono gli altri, non il
bimbo diversamente abile. Un bambino
speciale è un insegnamento quotidiano
alla vita, allena ogni giorno alla conoscenza della differenza, mostra le cose da un
punto di vista diverso, aiuta le persone a
riconoscere le priorità.
La disabilità può arrivare a casa di tutti, e
quando arriva non avverte con largo anticipo. Si può nascere o diventare disabi-
li, ma si rinasce anche genitori, familiari,
compagni.
Subito la sensazione è quella di un terremoto, di una vita distrutta, di essere davanti a un problema insormontabile. Poi
si reagisce, pian piano. Personalmente
posso dire che tutto è diverso da come
me lo aspettavo, mio figlio certamente mi
ha cambiata, ma credo in meglio. Tutto
cambia, saltano anche tanti rapporti che
prima avevi, spariscono alcuni amici, arrivano altre persone nella tua vita. Ma va
bene cosi.
La mia vita oggi è decisamente complessa, ma nonostante tutte le difficoltà che
non possiamo negare di avere, è una vita
ricca e piena, fatta più da gioia che da
dolore.
Torniamo al progetto. Come pensate
di realizzare l’obiettivo di costruire
una città più sensibile?
Vogliamo immaginare una città universalmente accessibile, e per farlo dobbiamo
abbattere tutte le barriere, soprattutto
quelle mentali. Abbiamo individuato 9
temi, nove tavoli formati da 10/15 persone l’uno. Al momento abbiamo già oltre
90 richieste di partecipazione da parte di
persone con disabilità, famigliari, associazioni, professionisti. Reggio dunque ancora una volta si dimostra pronta a fare, è
davvero incredibile la propensione tutta
emiliana a “mettersi a disposizione”.
L’idea di base è che le famiglie, i singoli
cittadini, le associazioni si mettano attorno a un tavolo e discutano con gli enti e
le istituzioni, per progettare insieme, in
modo da individuare priorità, obiettivi,
soluzioni non calate dall’alto ma decise
assieme, da chi vive il quotidiano.
Qualche giorno fa Loredana Piccolo, la
direttrice dell’Istituto per i Ciechi Garibaldi, (una donna incredibile, con la quale
ho avuto in passato anche rapporti complessi, ma che credo sia una persona preparata e molto competente), mi ha detto
una cosa che mi ha molto colpita: venti
anni fa a Reggio Emilia, gli autobus non
avevano le pedane o le rampe per far salire le persone con disabilità. Ma c’era la
gente: un cieco veniva preso per mano e
q segue a pag. 16
13
n l’intervista
q continua da pag. 15
aiutato a salire sul mezzo, senza doverlo
chiedere. E c’era sempre qualcuno che gli
diceva che numero di autobus stava passando e dove era diretto. E la strada si attraversava allo stesso modo: non c’erano
i semafori parlanti, col contaminuti, ma
c’erano le persone. E non era pietismo,
era civiltà.
Questo non vuole dire che come amministrazione non dobbiamo rendere il trasporto accessibile, assolutamente va fatto, ma credo sia altrettanto importante
cercare di risvegliare la nostra capacità di
vedere e ascoltare gli altri. Dobbiamo imparare a fare comunità proprio partendo
dalla fragilità. Imparare a darci il tempo
di accorgerci di chi è di fianco a noi.
Per dare il via a questi nove tavoli
avete evidentemente identificato le
criticità principali della nostra città
in fatto di disabilità. Quali sono?
Ogni tavolo che abbiamo costituito ha
le sue criticità. Un esempio la questione
spinosa del trasporto pubblico locale: a
Reggio Emilia ci sono 53 mezzi attrezzati su circa una settantina. Però di questi,
quanti si rivelano veramente accessibili?
In molti autobus l’autista non abbassa la
pedana perché non sa come si fa, oppure
ha fretta oppure è rotta. Ma soprattutto
il disabile non sa quando passerà l’autobus accessibile: per essere sicuro di poter
prendere un mezzo dovrebbe telefonare
con 48 ore di anticipo e assicurarsi che
l’autobus passi e si fermi. E questo è davvero molto grave.
E poi le barriere architettoniche: l’accesso
e la idoneità dei luoghi pubblici. Reggio è
una città attenta, dobbiamo dire che anche le amministrazioni precedenti hanno
investito molto, ma i problemi sono nelle
strade del centro, le piazze, i Teatri, i negozi, i bar, i cinema. Dobbiamo iniziare a
fare nostro il concetto di Accessibilità Universale: una città è accessibile quando lo
è per tutti, per una persona con disabilità,
ma anche per una mamma col passeggino
o per una persona anziana.
Come Gruppo di Maggioranza, abbiamo
presentato una mozione che dovrebbe
14
essere discussa a breve in Consiglio, che
vuole fare in modo che i vari piani urbanistici e gli interventi di ristrutturazione
e riqualificazione, passino attraverso una
consultazione al Criba, ente regionale di
eccellenza che ha sede a Reggio, interamente finanziato dalla Regione Emilia Romagna, che fornisce consulenza gratuita e
formazione per il benessere ambientale.
Da qui ci colleghiamo al tavolo “Formazione”, nel quale cercheremo di collaborare
con gli ordini professionali, lavorare con
l’università, con le scuole.
Progetti materiali?
Ne dobbiamo assolutamente fare tanti,
per esempio realizzare un bagno pubblico per le persone con disabilità grave, un
luogo comodo e centrale dove si possa
trovare un lettino per il cambio.
E poi un parco giochi con giochi inclusivi dove possano giocare assieme tutti i
bambini, nessun escluso. Il parco giochi
è un luogo importante, simbolico per iniziare a parlare di integrazione. Quanto
è triste immaginare che in un parco un
bambino può giocare e l’altro no?
E’ una questione di civiltà.
Avete pensato alle famiglie dei disabili?
Sono assolutamente al centro del progetto. Prendiamo come esempio il tavolo
Sanità, coordinato da Sergio Amarri, primario di Pediatria.
Il sottotitolo del tavolo non a caso è: “La
persona disabile è una persona o un paziente?” E’ una persona che ha bisogni,
emozioni, famiglia, e una complessità di
relazioni che devono essere considerate
al centro del progetto. E’ fondamentale
che la famiglia intera sia accolta ed accompagnata in un percorso per affrontare
il dolore: se i famigliari sono abbandonati,
la famiglia può crollare e da risorsa si trasforma in problema. Credo che serva una
presa in carico, penso ad uno sportello di
accoglienza che diventi il luogo in cui la
famiglia possa trovare ascolto, consigli, e
raccogliere tutte le informazioni di cui ha
bisogno, da quelle pratiche a quelle legali,
ma che sia un luogo dove potere chiedere
aiuto, e che diventi anche facilitatore di
scambio di relazioni.
Oggi le informazioni circolano con il passa
parola tra famiglie che hanno questo tipo
di problemi: faccio un esempio. Ci sono
persone che scoprono di avere diritto all’assegno di accompagnamento dopo anni,
e magari ne avevano davvero bisogno.
Un altro tema importante è pensare come
creare percorsi di cura specializzati per
bambini ed adulti clinicamente complessi
e con frequenti ospedalizzazioni, che non
devono passare dagli stessi canali degli
altri, avendo bisogni estremamente diversi.
La persona con disabilità spesso trascorre
lunghi periodi in ospedale: la struttura ed
il servizio devono potere essere costruiti
ad hoc.
Avete pensato al lavoro?
Assolutamente si. Abbiamo da affrontare
molte criticità sul tema del lavoro. La crisi economica certamente non aiuta e ha
peggiorato la situazione. Molte imprese
oggi preferiscono pagare le multe piuttosto che assumere un disabile, ma credo
che anche le imprese vadano ascoltate,
perché sono in seria difficoltà. Sul lavoro
abbiamo ben due tavoli attivi, perchè il
tema è caldo e preoccupa molto le famiglie. Uno lo coordina Beniamino Ferroni,
esperto in inserimenti lavorativi, l’altro la
dottoressa Laura Mauri, responsabile del
servizio di Neuropsichiatria Adulta, e non
a caso lo abbiamo chiamato “Le sfide”.
Perché l’idea è provare a ripensare modalità e processi.
Anche la sessualità fa parte della vita
del disabile. C’è un tavolo in cui si affronta questo tema?
Sarà il tavolo “Tempo libero”, ma deve essere affrontato anche nel tavolo “Progetto
di vita”. Certamente è un tema delicato,
importante e da approfondire. Una persona con disabilità è una persona, e quindi
ha emozioni, amore, passioni.
C’è un movimento molto interessante e
nuovo che prende spunto da realtà già
testate all’estero. Mi riferisco alla figura
l’intervista
dell’accompagnatore sessuale. Sono veri
e propri percorsi di accompagnamento sia
psicologico che fisico, si parte dal massaggio, dal rilassamento del corpo fino ad
arrivare al vero e proprio aspetto sessuale. E’ qualcosa di ancora molto lontano da
noi, dalla nostra quotidianità. C’è un film
a tal proposito molto bello, che ci accompagna in un viaggio esperienziale, si chiama ‘the special need’, un film delicato, da
guardare.
Annalisa lei coordinerà il tavolo della
cultura. Da dove partite?
Il tavolo della cultura ha il compito di
cambiare la prospettiva, di sensibilizzare,
e cercherà di intessere relazioni con gli
enti, le istituzioni culturali, le eccellenze
artistiche, per provare a creare nuovi
scenari, e farlo attraverso la creatività e
l’arte. Grande attenzione sarà dedicata
a una parte a cui di solito non si pensa
molto, ma che forse è la cosa che conta
di più: l’Anima. Abbiamo iniziato creando
il logo “Reggio Città senza barriere”, che
è una sorta di attestato di eccellenza, che
attesta che quel servizio, quel luogo, quel
progetto sono Disable Friendly, e si meritano di entrare nel circuito.
Poi abbiamo dato lo start al progetto,
creando “Notte di Luce”: in occasione
della Giornata Internazionale della Disabilità, la sera del 5 dicembre abbiamo
spento l’illuminazione pubblica in piazza
Prampolini e Piazza Casotti, e le piazze si
sono riempite di migliaia di candele. Per
accendere simbolicamente la luce sulla
disabilità.
E’ stata una serata intensa, bellissima,
una festa emozionante grazie anche alla
performance di Violetta Zironi che ringrazio ancora. Concerti, dj set, vetrine
illuminate di magia ed aperitivi a lume di
candela. Ringrazio Natalia Maramotti e
Matteo Sassi, i dirigenti, i commercianti e le tante persone del comune che mi
hanno aiutata e si sono messe in gioco
con entusiasmo e voglia di fare, e naturalmente i volontari.
E ringrazio i reggiani, che hanno riempito
la piazza di sorrisi ed abbracci.
Abbiamo molte idee, che spaziano da
campagne di comunicazione per parlare
di parcheggi ed educazione, fino ad organizzare convegni internazionali per invitare chi ha realizzato progetti sul tema, ma
anche rassegne cinematografiche e tanto
altro.
Annalisa lei è un’imprenditrice. Quando ha scelto di fare politica?
La mia piccola esperienza politica è recente, nasce con i comitati Renzi per le primarie del 2011. Mi convinceva e mi convince
ancora la sua carica, e la sua voglia di
rinnovare e cambiare la classe dirigente.
Ho iniziato con il lavoro di manovalanza,
nei comitati, facendo i banchetti e dando
una mano ad allestire la sede del comitato elettorale. E mi è piaciuto l’ambiente,
l’entusiasmo, l’energia, la condivisione di
q segue a pag. 19
n
LA TESTIMONIANZA
La mia vita di ragazzo ‘speciale’
di Giorgio Ambrosetti
Il mondo delle persone con disabilità fa
riferimento a patologie molto diverse ma
nonostante ciò la vita di una persona
speciale è simile alla vita di una persona
normale. Io lavoro, ho i miei momenti
di svago, suono la batteria acustica da
3 anni, canto nel coro dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia dal
2004, gioco a basket in carrozzina da
ottobre del 1997 nell’ associazione sport
disabili di Reggio Emilia, di cui sono uno
dei primi soci fondatori.
Al tempo del liceo psico-pedagocico ho lavorato in una
ditta dove assemblavano sistemi per l’irrigazione dei
giardini. Sono stato, in stage universitario, presso l’unità operativa sport e scambi internazionali della provincia di Reggio Emilia, in occasione della terza edizione
delle Olimpiadi del Tricolore, che si sono svolte a Reggio
Emilia durante il periodo estivo dell’anno 2005. Ho lavorato, con una borsa lavoro, per la società sportiva
dilettantistica Tricolore . Intanto mi sono laureato in
“Scienze della comunicazione” all’università di Modena
e Reggio Emilia.
Da diversi anni lavoro, non assunto, all’USL presso
l’URP e la SAUB. Il mio è un lavoro a contatto con il pubblico. Mi trovo bene e penso di essere utile e benvoluto,
e il pubblico mi apprezza anche se a volte si possono incontrare persone sgradevoli; nel mese di settembre mi
è capito di incontrare una signora rumena che a seguito
di una mia educata offerta di aiuto, mi ha risposto che
non sarebbe stata disponibile a farsi aiutare da una persona come me. Per fortuna
ho anche conosciuto molte persone di diverse etnie che mi salutano cordialmente
quando mi incontrano fuori dal luogo di lavoro.
Andando a fare il progetto Erasmus in Norvegia mi sono accorto che in molte città europee, in particolare Cristiasnad, la disabilità non si concepisce come una
condizione insormontabile ma come una risorsa portata da persona con bisogni
speciali. Una delle grandi idee è che dove passa un disabile può passare anche un
normodotato e non il contrario, per cui tutte le città dovrebbero esser pensate in
questo modo. Nella nostra città, nonostante l’impegno di molti ancora adesso si
possono trovare , soprattutto nel centro storico esercizi commerciali non facilmente
raggiungibili, per via di gradini troppo alti o mancanza di scivoli. Lo scorso anno
ho presentato in Provincia un progetto per una Start up per fornire un servizio, su
tablet o smartphone, che rendesse la città più fruibile da tutti i cittadini e anche
dai turisti con difficoltà.
Il progetto si basa su percorsi studiati per rendere la città più inclusiva ma, solo per
avere la localizzazione dei parcheggi dei disabili è stato difficile. Nonostante tutto
non mi perderò d’animo. Nella nostra città però a volte mi capitano fatti che mi
fanno pensare a quanto il mio stato sia ancora considerato ‘strano’.
Una mattina al mercato mentre aspettavo mia madre, vicino ad un banchetto, una
signora mi ha messo in mano 50 centesimi, forse voleva essere gentile e aiutarmi
a sbarcare il lunario. Vinto il primo moto di sorpresa ho provato a dire che non ne
avevo bisogno ma la signora si era rapidamente dileguata. La mia vita di ragazzo
speciale, anche se costellata di difficoltà, non è diversa da quella di molti giovani
della mia età e rispetto a quella di tanti , forse è anche più felice.
In alto: sopra Giorgio Ambrosetti, sotto Matilde Ambrosetti
Giorgio Ambrosetti ha 32 anni e lavora all’usl di via Monte San Michele a Reggio. Fornisce informazioni agli utenti. E’ laureato in scienze della comunicazione,
ha tanti impegni e svolge diverse attività tra cui anche lo sport. Uno dei suoi più
grandi sogni è quello di fare il giornalista. Al suo fianco ha una grande squadra: la
mamma Isabel, il papà Marco ma soprattutto la sorella Matilde che ha 16 soli anni
ma così tanta grinta che dieci anni fa, quando aveva appena imparato a scrivere,
scrisse di suo pugno una lettera all’ex sindaco Graziano Delrio allora al suo primo
mandato, chiedendogli di ripristinare urgentemente il trasporto per disabili al
fratello. La lettera fu letta, apprezzata e il servizio tornò funzionante.
15
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seguiteci su
l’intervista
n
q continua da pag. 15
intenti delle persone che incontravo.
La nostra battaglia poi devo dire che era
entusiasmante: mi sembrava un pò la
lotta di Davide contro Golia, una sfida.
C’era la sensazione bellissima di essere
quelli che potevano modificare le cose,
cambiare, andare contro l’establishment
del partito e rinnovare i vertici e le dinamiche di un partito che ha una base e un
popolo meraviglioso.
Ha avuto dei contatti con Renzi in
questi anni?
A Matteo Renzi ho consegnato una lettera
in mano, il giorno in cui, nel 2011, è venuto alle Fonderie. Mi stavo avvicinando
alla politica, lui mi piaceva, e ho provato
a chiedergli se poteva lavorare sul tema
disabilità e scuola. Una lettera che raccontava le problematiche dei ragazzi, dei
tagli alla scuola, della continuità didattica.
Prima di lui avevo scritto ad altri e nessuno mi aveva risposto. E lui invece lo ha
fatto: cinque, sei giorni dopo .
L’orario della sua mail segnava le 3 del
mattino: era in campagna elettorale e
dormiva pochissimo, viaggiava come un
matto per l’Italia in camper, ma ha trovato un momento per rispondermi. Mi ha
risposto con parole personali, sincere,
scritte col cuore. Io ho mostrato la mail a
mio figlio. E mio figlio gli ha voluto a sua
volta scrivere, e lo ha fatto a modo suo,
con una poesia. Tra loro è iniziata una
breve ma intensa corrispondenza. E Matteo è stato speciale, in ascolto, attento.
A partire da quel momento dunque
lei ha iniziato a fare politica
Lo seguivo da un pò e come politico mi
piaceva un sacco, ma da quel momento ho
deciso che Matteo era l’uomo per il quale
mi volevo impegnare e iniziare a fare politica attiva. Ho cominciato partecipando
alle assemblee e confrontandomi con persone diverse fra loro che però avevano un
ideale comune. Le sfide uniscono.
In occasione della seconda campagna
elettorale, Beppe Pagani, coordinatore
dell’area provinciale detta “Renziana”, mi
telefonò e mi chiese a sorpresa se volevo fare un intervento e rappresentare
i comitati Renzi alla serata finale, quella
dove Matteo avrebbe chiuso la sua campagna, al Palamalaguti a Bologna. Rimasi
di stucco, mi sentii onorata ed accettai,
ma ero decisamente preoccupata: l’intervento era da fare due sere dopo, e davanti a migliaia di persone. Ho utilizzato
come base un discorso che avevo pronto
per il convegno a cui dovevo partecipare
qualche giorno dopo per Reggio Children
, ho adattato quello. Ogni città doveva
portare una parola chiave, e io scelsi la
parola “Fragilità”.
E feci il mio discorso, a modo mio, mettendo in campo quella che sono. Prima
con un po’ di agitazione, poi tranquilla. A
fine serata ho potuto salutare Matteo, e
quando mi ha vista mi ha riconosciuta ed
abbracciata, mi ha chiesto se ero Annalisa di Reggio Emilia, proprio lei, la mamma
di Martino. Ero senza parole, a distanza di
due anni, dopo avere incontrato migliaia
di persone, si ricordava di un’Annalisa di
Reggio Emilia. Mi ha detto una cosa molto bella, che certe lettere non si possono
dimenticare. Questo per me è stato sorprendente. Pensare che, fra le migliaia di
persone che incontrava ogni giorno, si ricordasse di me e di mio figlio mi ha sinceramente stupita. Per certe cose io credo
davvero che lui sia incredibile.
E quando ha deciso di candidarsi?
Quando nei comitati Renzi si sono scelti
i nomi per il Comune, mi è stato chiesto
di candidarmi. Inizialmente devo dire non
ero proprio convinta: ero grata della stima, ma ero un po’ indecisa, avevo paura
di non riuscire a fare bene le cose per cui
mi sarei dovuta impegnare. Ho una vita
complessa, una famiglia complessa. Mio
marito è un regista e spesso trascorre
settimane intere fuori casa.
Alla fine mi sono convinta perchè ho capito che potevo provare a portare in politica
una battaglia, che avevo un’occasione per
accendere la luce sulla disabilità, e che
forse era il momento di impegnarmi per il
bene comune. Ho scritto la base del progetto ‘Reggio Città senza barriere’. A Luca
Vecchi è piaciuto e ha deciso di inserirne
una parte nel suo programma di manda-
to. Poi la storia è nota, le elezioni sono
andate bene, ho avuto tante preferenze e
ho iniziato a lavorarci di fatto. Da un file di
20 righe, è diventato un lavoro di 70 pagine, un progetto complesso ed ambizioso,
dove l’aspetto più importante è quello di
riprogettare un sistema di welfare che accompagni, partendo dalle famiglie e dalle
persone con disabilità.
Perché non ha voluto fare l’assessore?
Ho ragionato con il mio sindaco, e non l’ho
fatto per una serie di ragioni. In primis,
non conoscevo bene i meccanismi della
macchina comunale e non ero certa di
avere tutte le competenze.
Nella vita professionale mi occupo di altro: sono art director in un’agenzia di comunicazione, mi occupo di stile, di moda
e design gestisco persone e budget.
Mozioni, delibere, leggi, processi amministrativi, atti: erano un mondo per me
non chiaro. Oggi non è più così, sono trascorsi sei mesi, ho partecipato a Consigli
comunali, assemblee, maggioranze, sono
diventata Presidente della Commissione
Servizi Sociali Sanità ed Assistenza, lavoro a fianco di un assessore bravo ed
esperto come Matteo Sassi. Insomma mi
muovo meglio, comincio a capire davvero
come funziona una macchina amministrativa, mi sento più sicura. In quel momento
poi non riuscivo ad immaginare di mollare
il mio lavoro da un giorno all’altro, cambiare vita cosi, tutto in un colpo. Il mio è
un lavoro bellissimo, dove ogni giorno affronto progetti, organizzo eventi, incontro
gente. Un lavoro dove ho un reddito che
mi soddisfa e dove posso mettere la mia
testa e me stessa nelle cose.
La politica però ha un fascino che il lavoro
non ha: ha la ricchezza di fare qualcosa
per gli altri. Ha qualcosa di nobile, sembra
strano da dire... oggi la parola politica è
investita da tante connotazioni negative.
Per me fare politica è una cosa “alta”.
Quando sono entrata da consigliera per
la prima volta in Sala del Tricolore ero
emozionata, e mi sentivo investita da una
profonda responsabilità morale.
Spero davvero di non deludere chi mi ha
sostenuta, di essere all’altezza. n
17
n attualità
Violenza sulle donne
L’impegno del Tavolo interistituzionale
Una rete per
una rivoluzione culturale
In aumento ammonimenti e violenza economica
di Giulia Misti
N
ella Giornata internazionale contro
la violenza sulle donne, ricorsa il
25 novembre scorso, il giorno delle
Zapatos Rojos, le Scarpette rosse,
ecumenicamente assurte a simbolo della
lotta ai femminicidi, il Tavolo interistituzionale di contrasto alla violenza sulle donne di
Reggio Emilia ha analizzato il lavoro svolto
nel corso del 2014 partendo, soprattutto,
dai dati locali e nazionali, approccio consenziente all’oggettività del fenomeno e a
una comune progettualità.
Soggetto di coordinamento e messa in
rete di informazioni, progetti, azioni e aiuti per rispondere alla piaga della violenza
di genere, il Tavolo è divenuto in questi
anni un luogo di sperimentazione per costruire e definire un sistema di intervento
permettendo, innanzitutto, alle donne di
chiedere aiuto e di trovare una risposta
concreta grazie a reali connessioni tra i diversi servizi offerti dalle Istituzioni e dalle
organizzazioni socio-sanitarie. Connessioni
che nell’essere “di rete” trovano la loro efficacia sia di conoscenza del fenomeno sia
di condivisione di obiettivi e di modalità di
intervento. “Nostro obiettivo - ha affermato l’assessore alla Cultura della legalità,
Sicurezza e Pari opportunità del Comune
di Reggio, Natalia Maramotti - è l’ulteriore
estensione, anche a professionisti e a operatori sociali, del patrimonio di conoscenza
e contatti, per l’individuazione, ad esempio, della violenza economica, una forma di
violenza in forte diffusione.” Tra i numerosi dati emersi spicca, infatti, l’aumento a
Reggio Emilia delle richieste di gratuito patrocinio per recuperare coattivamente l’assegno di mantenimento, eloquente segnale
del potere economico esercitato dall’uomo
18
L’installazione dell’artista messicana Elina Chauvet “Zapatos rojos”, ossia “Scarpette rosse” è
diventata l’immagine simbolo della campagna contro la violenza alle donne
sulla donna. In crescita anche il ricorso
all’istituto giuridico dell’ammonimento. Lo
strumento di prevenzione della violenza nei
confronti di stalker è aumentato nel periodo 2013-2014 del 110% rispetto al passato:
dal gennaio 2013 all’aprile 2014 gli ammonimenti sono stati, infatti, 45 contro i 4 del
biennio 2011-2012.
Avviare un processo di cambiamento culturale è imprescindibile per scardinare
ipostatizzazioni e stereotipi legittimanti discriminazione e violenza quotidianamente
subite dalle donne. Retaggio e cascame di
una retriva cultura endemicamente patriarcale che assegna specifici ruoli di genere
inducendo a comportamenti razzisti sottesi
della negazione di pari diritti a donne e a
uomini. Un processo di cambiamento che
implica un confronto costante e stimolante
con il reale e con la responsabilità e che
il Tavolo interistituzionale è impegnato a
concretizzare anche attraverso un percorso partecipato. Sono stati, infatti, calendarizzati per il prossimo mese di gennaio (le
date verranno rese note nei prossimi giorni) cinque incontri pubblici nell’ambito del
percorso di partecipazione “Prevenzione
e contrasto alla violenza contro le donne:
soggetti diversi responsabilità condivisa”,
con l’obiettivo di sensibilizzare la città
tutta rendendola più consapevole e reattiva sul tema della violenza sulle donne, e
coinvolgendola anche in ulteriori azioni che
vedranno impegnata la Pubblica amministrazione. Un percorso definito “supporto
culturale e comunicativo” rivolto alla collettività inducendola a interrogarsi, infittendo
ancor più le maglie della rete e aprendosi a
nuovi portatori di interesse per contrastare
questa drammatica quotidiana iterazione.
Nato nel 2006 su proposta del Comune, al Tavolo Interistituzionale
aderiscono tutte le Istituzioni che, nell’ambito delle proprie competenze,
affrontano il tema della violenza sulle donne: Prefettura, Tribunale, Procura
della Repubblica, Questura, Comando provinciale dei Carabinieri, Azienda sanitaria locale,
Azienda ospedaliera Santa Maria Nuova, Ufficio scolastico provinciale, Ordine degli avvocati
di Reggio Emilia, Associazione Nondasola, Forum donne giuriste, Provincia di Reggio Emilia,
Consigliera di parità provinciale di Reggio Emilia. Tutte firmatarie nel giugno 2007 di un
primo Protocollo d’intenti e nel giugno 2008 di un Protocollo operativo, rivisitato nel 2011,
per coordinare le rispettive competenze, con l’obiettivo di facilitare e rendere più efficace il
percorso delle donne dopo l’emergere della violenza subita.
attualità
n
Nell’ambito dei riconoscimenti
(Bollini Rosa) assegnati
agli ospedali italiani
dall’Osservatorio Nazionale
sulla salute della Donna
(O.N.Da), è stata conferita
il 9 dicembre a Milano
una menzione speciale
all’Arcispedale Santa Maria
Nuova di Reggio Emilia
in quanto struttura attenta
e impegnata sul tema della
violenza di genere
Settembre 2013 - Novembre 2014:
l’impegno
del Tavolo interistituzionale
Oltre ad essere stato impegnato in numerosi progetti, dalla formazione sui matrimoni forzati al Programma sperimentale
per il trattamento degli autori delle violenze tenuto dal Centro “Ldv - Liberiamoci dalla violenza” di Modena e al Progetto
regionale per la prevenzione e il contrasto
delle mutilazioni genitali femminili, in cui
il Comune di Reggio Emilia svolge il ruolo
di capofila, anche la promozione di politiche attive contro la violenza, tese alla
programmazione di azioni e misure in cui
collocare servizi e progetti in un quadro
nazionale e regionale di intervento, ha
connotato l’operato del Tavolo interistituzionale. Alta è stata, infatti, l’attenzione rivolta alla programmazione e attuazione di
interventi in una prospettiva di rete, coinvolgendo in una metodologia sistemica e
progettuale condivisa Enti e Istituzioni al
fine di avviare processi di cambiamento
interno ad essi per un approdo ad una
maggiore adeguatezza di saperi, prassi
e protocolli. Significativa declinazione di
questo corale lavoro di formazione e valutazione è stata l’entrata in vigore in Italia,
il primo agosto 2014, della Convenzione
di Istanbul del 2011, la Convenzione del
Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la
lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, il primo
strumento internazionale vincolante sul
piano giuridico per prevenire e contrastare tale piaga. È stato emanato, inoltre, nel
2013 il decreto (poi convertito in legge)
su “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di
genere” e nell’ottobre 2014 è stato firmato il Protocollo d’intesa tra Anci regionale
e il Coordinamento dei centri antiviolenza
dell’Emilia-Romagna. n
Il Tavolo interistituzionale di Reggio Emilia riunito
I dati 2013-2014
Procura della Repubblica: al 19 novembre 2014 sono 93 i casi di atti persecutori stalking, 48 i casi di violenza sessuale e 176 quelli di maltrattamenti in famiglia.
Questura di Reggio Emilia: i numeri relativi all’anno 2013 riferiscono di 17 casi di
stalking compiuti in età compresa tra i 18 e i 39 anni, di 31 maltrattamenti tra i 18 e
i 49 anni e di 9 casi di violenza sessuale nella fascia tra i 18 e i 59 anni. Si registra un
aumento del 110% per l’istituto dell’ammonimento: le istanze presentate dall’inizio
del 2014 sono state 44 (45 nel 2013 sino all’aprile 2014) contro i 4 provvedimenti del
biennio 2011-2012.
Associazione Nondasola - Casa delle donne: secondo i dati al 31 ottobre 2014, 18
sono le donne ospitate e 19 i figli. 332 sono le donne accolte, di cui il 60% italiane e il
40% originarie di altri Paesi. Le donne con figli ammontano a 188. Il 90% della violenza
è psicologica, il 66% fisica, il 37% economica e il 12% è violenza sessuale. Dal 1997
al 31 ottobre 2014 l’associazione Nondasola ha accolto 4.046 donne, ospitandone 163
e 160 figli.
Pronto soccorso di Reggio Emilia - Arcispedale Santa Maria Nuova: si contano
177 donne assistite vittime di violenza e 461 accessi. La fascia di età più rappresentata è quella compresa tra 30-39 anni cui seguono quelle tra 18-29 anni e 40-49 anni.
Il 54% riguarda donne italiane, il 46% straniere. Quattro le donne in gravidanza. La
tipologia di violenza è multipla in 164 casi (93%), sessuale in 8 (4%) e psicologica in
5 (3%).
Poli territoriali dei Servizi sociali del Comune di Reggio Emilia: al 31 ottobre
2014, i contatti per violenza sulle donne sono 10, tre in meno rispetto al 2013. Nel 2014
la fascia di età di maggiore incidenza è tra i 30 e i 40 anni. Prolungata nella maggior
parte dei casi la durata dei maltrattamenti, dai 2 agli oltre 10 anni. Nella metà dei casi
è stata sporta denuncia.
Consultorio familiare: nel 2013 ammontano a 7 i casi di violenza, 5 dei quali su donne in gravidanza, mentre nel 2014 se ne registrano 11. La maggioranza delle vittime
non ha sporto denuncia e spesso ha contattato il Pronto soccorso o i Servizi sociali.
Forum Donne giuriste: nel 2013 le domande presentate per ordini di protezione sono
state 23 di cui 21 da donne (15 italiane e 6 straniere) e 2 da uomini (le istanze in tali
casi sono state rigettate essendo state utilizzate per inficiare un salvifico strumento
giudiziario per la donna). Nel 2014 i ricorsi presentati sono stati 10, 7 da donne italiane
e 3 da migranti.
Ordine degli avvocati: sono in crescita le istanze di gratuito patrocinio per il recupero coattivo dell’assegno di mantenimento per i figli. Al 7 novembre 2014 le richieste di
mantenimento di figli minori sono 20, mentre quelle per i figli nati fuori dal matrimonio
con affidamento incluso 19.
Sempre contenute le richieste di gratuito patrocinio per ordini di protezione che registrano una diminuzione nel 2014 con 3 casi parimenti al 2013 contro i 5 nel 2012 e i 6
casi nel 2011 e nel 2010.
19
n attualità
Emergenza bullismo
In aumento i cyber-bulli
Piccoli teppisti crescono
Atti vandalici nelle scuole, rapine e aggressioni.
Il bullismo sbarca su whatsapp e diventa motivo di vanto tra i minori
E
di Isabella
Trovato
mergenza bullismo. Cosa succede tra le mura delle scuole
reggiane? Negli ultimi mesi, con
ritmo frequente, le pagine di
cronaca si stanno riempiendo di episodi legati ad adolescenti prepotenti e si
parla di atti vandalici, aggressioni, rapine. E’ esploso il fenomeno del bullismo,
minori che esercitano prepotenza sui
coetanei e non solo.
Il caso più singolare è quello di un tassista che è stato picchiato in piazzale
Marconi da un 16enne. L’adolescente
era insieme ad un suo coetaneo e da
Reggio voleva andare a Rubiera ma in
tasca aveva solo 15 euro.
Il tassista si è rifiutato di trasportare
i due perché il costo del viaggio era
circa il doppio della loro disponibilità
e il 16enne lo ha prima insultato e poi
preso a pugni costringendo l’autista a
scappare e chiedere aiuto al 113 che ha
identificato entrambi i giovanissimi.
Dunque aggressioni e violenze che non
si esauriscono all’ambiente scolastico
ma vanno oltre. Nel mirino di giovanissimi prepotenti finiscono anche gli
autisti dei mezzi pubblici per esempio.
Atteggiamenti che sconfinano nella delinquenza vera e propria.
Peggio ancora quando poi subentra anche la mania del social network sul quale vantarsi con gli amici delle proprie
gesta. All’istituto d’Arzo di Montecchio
per esempio sono finiti nei guai undici
stundenti denunciati dai carabinieri per
avere sfasciato un’aula.
Gli adolescenti, alla fine dello scorso
20
Al bus Pascal a Reggio per esempio, due 17enni di origine
marocchina sono finiti agli arresti domiciliari per avere
rapinato un 14enne del portafogli dopo averlo circondato
anno, al cambio ora tra un’insegnante e
l’altro, mettevano i banchi gli uni sopra
gli altri poi lanciavano gli zaini come al
bowling, per vederli rovinare per terra.
Non paghi, filmavano e fotografano e
poi giravano su whatsapp il materiale
per vantarsi con gli altri coetanei.
E non mancano le rapine ai danni di altri adolescenti. Al bus Pascal a Reggio
per esempio, due 17enni di origine marocchina sono finiti agli arresti domiciliari per avere rapinato un 14enne del
portafogli dopo averlo circondato.
E’ invece andata male a una baby gang
che ha provato a privare dell’Iphone
uno studente del polo scolastico Makallè dopo averlo circondato ma alcune
studentesse si sono accorte di quanto
stava accadendo e hanno difeso il loro
compagno mettendo nei guai un componente del commando di bulli.
Secondo il professore Giorgio Cangiano, esperto di bullismo e che da
nove anni organizza convegni sul tema
come quello di martedì’ 16 dicembre
a cui ha partecipato anche il dirigente
attualità
n
Professor Giorgio Cangiano
della Questura di Reggio Cesare Capocasa, il fenomeno è trasversale. E
matura nell’ambiente familiare a causa
soprattutto della fragilità della famiglia
di oggi.
Furti nelle scuole, atti vandalici,
aggressioni e rapine contro coetanei e compagni di classe. A Reggio
è esploso il fenomeno del bullismo.
Professor Cangiano, cos’è il bullismo e a cosa è dovuto?
Quello del bullismo è un fenomeno sociale non nuovo, preoccupante e da non
sottovalutare.
La traccia della violenza è sempre più
incisiva tra i giovani.
Si tratta di un comportamento sbagliato che non fa parte del naturale processo di crescita adolescenziale. Spesso il bullismo è la manifestazione di un
disagio, stretta e precoce interferenza
di fattori emotivi e motivazionali non
“corretti a monte”.
Per dirla da “manuale” si tratta di un
atto di prevaricazione e violenza, intenzionale ripetuto nel tempo, compiuto
da un soggetto “forte”, il bullo, nei confronti di persone più deboli, la vittima.
C’è una figura ‘tipo’ per il bullo oppure il bullismo è trasversale? In
quali famiglie crescono questi minori così aggressivi e prepotenti?
Il bullismo è trasversale.
I bulli sono di solito persone conosciute
dalla vittima appartenenti a tutte le categorie e ceti sociali: compagni di classe sia maschi che femmine, conoscenti
e non solo, che il più delle volte agiscono in gruppo. La struttura familiare è
profondamente cambiata in questi ultimi decenni, la sua fragilità strutturale è
evidente, al suo interno assistiamo ad
una esasperazione dei fattori di inadeguatezza legati all’incapacità di impartire regole ai nostri ragazzi.
I genitori sono spesso “fuori gioco”. Il
fallimento della genitorialità è causa di
tanti comportamenti
Atti di vandalismo all’Istuto d’Arzo di Montecchio
All’istituto d’Arzo di Montecchio per esempio sono finiti
nei guai undici stundenti denunciati dai carabinieri
per avere sfasciato un’aula
E’ un fenomeno in crescita?
No! Piuttosto, direi in evoluzione. Episodi di bullismo si ripetono quotidianamente dentro e, soprattutto, fuori
l’ambito scolastico, per strada, nei parchi, nei luoghi di ritrovo. Si pensi anche
alle nuove forme di bullismo elettronico, il cosiddetto cyber bullismo perpetrato attraverso la rete, la sua forza
mediatica è sempre più diffusa: sms, e
mail, facebook, blog, ecc. I cyberbulli
sono anonimi, il bullo virtuale tende a
fare ciò che non avrebbe il coraggio di
fare nella vita reale.
Cosa si può fare per arginare il fenomeno?
Occorre una rete di risorse integrate,
capace di affrontare le varie problematiche che di volta in volta si presentano.
Occorre monitorare e bonificare certi
atteggiamenti, occorre che la famiglia,
con l’aiuto di politiche sociali adeguate si riappropri del suo ruolo che le è
proprio e recuperi la relazione educativa con il ragazzo. L’educazione come
terapia è un fatto complesso, ne siamo
consapevoli, investe più campi e saperi. Nessuno è depositario della verità.
Come vivono gli altri studenti il fenomeno del bullismo?
La questione è annosa e complessa,
direi variegata. Le giovani vittime (per
fortuna non tutte), sono restie a parlare di quello che gli succede. I genitori
gli insegnanti, l’allenatore, l’adulto di
riferimento..., devono imparare a cogliere i segnali che i ragazzi possono
mandare o nascondere: trovare scuse
per non andare a scuola, fare frequenti
richieste di denaro, essere silenziosi,
tesi e tristi al rientro da scuola, oppure segnali più evidenti quali strappi ai
vestiti o lividi. Subire atti di bullismo fa
stare male.
A quali conseguenze si può andare
incontro?
Il silenzio è il miglior alleato del bullo;
spesso prevale la paura e, come dimostrano i continui fatti di cronaca, le
conseguenze possono e sono in alcuni
casi, devastanti.
Dopo gli ultimi gravi episodi, non
parliamo più di bullismo ma di delinquenza vera e propria. C’è una
soglia sopra la quale non si parla
più di bullismo?
Si! Come dicevamo il bullismo ha una
sua connotazione ben precisa, una serie di comportamenti e caratteristiche
distintive ben identificabili.
Spesso il bullismo è la manifestazione
di un disagio, stretta e precoce interferenza di fattori emotivi e motivazionali
non “corretti a monte”, da non confondere con veri e propri atti di vandalismo o delinquenziali. Non è bullismo
quando si minaccia un coetaneo con
un coltello, si provocano ferite gravi o
molestie sessuali. In questi casi, siamo nel penale, si tratta di veri e propri
reati. Come del resto va ricordato che
non si tratta di bullismo se due ragazzi litigano fra di loro o si picchiano. In
chiusura va sottolineato che non bisogna mai sottovalutare il problema, occorre analizzarlo, abbassare la guardia
può essere pericoloso. Spesso dietro gli
episodi di bullismo si celano delle vere
e proprie azioni criminali: furti, estorsioni, violenze, vandalismi. n
21
Commercio e lavorazione
di materiali ferrosi e non ferrosi
Recupero e trasporto di legno,
carta, imballaggi, plastica,
batterie esauste
Possibilità di noleggio contenitori
per raccolta rottami
22
reggio città
n
Centro storico
Nelle arti e negli antichi mestieri l’eccellenza reggiana
Nasce l’associazione
Mestieri d’Arte
di Giulia Misti
U
na moderna “gilda” di medievale memoria è “Mestieri d’Arte
- Botteghe artigiane e laboratori
d’arte del centro storico di Reggio
Emilia”, l’associazione indipendente, non
di categoria, nata grazie all’ausilio di FAR
Studium Regiense Fondazione (Famiglia
Artistica Reggiana) che il 17 novembre
nella sua sede, in Via San Filippo, l’ha tenuta a battesimo.
Artigiani del centro storico, diciotto attualmente, tra restauratori, stampatori
e fotografi d’arte, orafi, sarti, ceramisti,
stampatori a mano, noti e apprezzati anche a livello nazionale, che si sono riuniti
per promuovere l’attività artigiana e artistica valorizzandone e diffondendone i
contenuti di professionalità, conoscenza,
creatività e manualità.
L’adozione come proprio simbolo dell’antico sigillo della “Società di San Prospero
del Popolo e delle Arti della città di Reggio”, il primo logo delle Corporazioni Reg-
Mauro Menozzi, presidente dell’associazione “Mestieri d’Arte” (il primo a destra)
durante la conferenza stampa di presentazione
giane, risalente ai primi del Trecento ed in
uso sino al 1796, testimonia l’intento dell’Associazione tracciato nel solco di una
preziosa tradizione plurisecolare locale,
valore aggiunto alla città tutta.
Nel tempo in cui il commercio pare rispondere primariamente alle regole dell’omologazione e della serialità e in cui amministratori e politici parlano un linguaggio
“massivo”, è, tuttavia, lungi la rassegnazione del declino del centro storico.
“Siamo convinti che proprio nell’economia
di oggi che tende ad appiattire tutto, ci
sia sempre più bisogno di artigiani autentici, di maestri capaci di esprimersi con
produzioni e servizi unici - ha affermato,
infatti, il Presidente di “Mestieri d’Arte”, il
restauratore Mauro Menozzi - . Lo disse
anche il premio Nobel Modigliani 50 anni
fa, quando per primo ravvisò nel design e
nella micro impresa il volano principale di
quella che divenne la riscossa economica
dell’Italia negli anni Ottanta.”
“Occorre cominciare a parlare di cortesia,
bellezza, ascolto, cura. Ora che abbiamo
deciso di operare insieme, speriamo anche di essere ascoltati dagli amministraA sin.: Il sigillo della “Società di S. Prospero
del Popolo e delle Arti della città di Reggio”
scelto dall’Associazione come proprio simbolo
tori”, sottolinea, inoltre, la vicepresidente, Anna Baldi, rilegatrice e illustratrice.
Nell’auspicio che gli antichi mestieri,
rappresentanti l’eccellenza reggiana, sostengano il commercio e contribuiscano
incisivamente al rilancio del centro storico
portando alla (ri)scoperta delle botteghe
e dei laboratori delle nobili arti che abitano pittoreschi scorci del centro - spesso
ignorati forse in favore di più “imponenti”
attrattive commerciali - , “Mestieri d’Arte”
ha in programma numerose iniziative, anche connesse alle opportunità di sviluppo
offerte da Expo 2015 cui Reggio Emilia è
legata da un importante progetto di promozione del territorio: mostre, percorsi
divulgativi e visite guidate. Visite guidate
che la madrina, la FAR (Famiglia Artistica
Reggiana) il cui presidente, Caldo Baldi, è
stato nominato socio onorario per il contributo profferto alla nascita dell’Associazione, avrà l’onore di inaugurare. Aperta
a nuove iscrizioni nel rispetto dei crismi
di professionalità dell’Associazione - i soci
sono tutti accomunati dall’alto livello qualitativo delle produzioni - , “Mestieri d’Arte” si impegna, inoltre, nella formazione
di giovani artigiani e artisti perpetuando,
così, la tradizione dei mestieri d’eccellenza
e sostenendo un modello di sviluppo in cui
l’arte possa produrre anche ricchezza. n
23
24
economia
n
IMU-TASI per le Imprese
Al forte aumento delle imposte locali non è seguita una riduzione delle imposte erariali
Nel 2014 il fisco assorbe
il 53% dell’utile lordo
M
Unindustria si fa portavoce del sentimento di oppressione fiscale
vissuto dalle imprese
artedì 16 dicembre i contribuenti
italiani hanno versato l’IMU e la
TASI sugli immobili. Unindustria
Reggio Emilia, alla vigilia di questa scadenza - che grava pesantemente
sulle aziende già duramente messe alla
prova da anni di crisi – ha commentato
l’effetto di queste imposte portando ad
esempio la situazione di un’impresa associata per rendere ancora più evidente,
qualora ve ne fosse necessità, l’eccessivo
peso fiscale che grava sulle imprese in
Italia e nello specifico sul reddito derivante dalla locazione di immobili.
Il caso citato da Unindustria riguarda una
realtà di uffici e di negozi situati a Reggio
Emilia e a Ravenna che vengono concessi
in locazione da una società a responsabilità limitata. La situazione descritta con
riferimento all’anno d’imposta 2014, paragonata con quella del 2010, è sintetizzata nella tabella in alto a destra.
Posto pari a 100 euro l’incasso dell’affitto,
l’imprenditore sostiene 39,98 euro di costi di gestione (ammortamenti, spese di
condominio, manutenzioni straordinarie,
assicurazioni, ecc.).
Ne risulta un utile al lordo delle imposte
di 60,02 euro. Dall’utile lordo devono poi
essere sottratte le imposte pari a 31,87
euro per arrivare all’utile netto di 28,15
euro che rimane in tasca all’impresa.
Nel 2014 il fisco assorbe il 53% dell’utile
lordo. Il carico tributario era decisamente più basso nel 2010: le imposte erano
pari a 25,35 euro e all’impresa restavano 34,67 euro. Nei periodi in esame si
riscontra un notevole aumento del peso
fiscalità locale, che risulta più che raddoppiato: nel 2010 si pagavano 4,69 euro
di ICI, ora si pagano 11,87 euro di IMU.
L’IRAP è rimasta immutata, l’IRES è diminuita di appena 0,66 euro a causa della
deducibilità del 20% dell’IMU pagata dalla
base imponibile IRES.
A commento l’Associazione dichiara che,
al notevole aumento delle imposte locali,
non è seguita una riduzione delle imposte
erariali con conseguente aggravio del contribuente. Unindustria Reggio Emilia ritie-
Affitto annuo
2014
2010
100
100
Costi di gestione (ammortamenti, spese condominio, manu- 39,98
tenzioni, assicurazioni, ecc.)
39,98
Utile al lordo delle imposte
60,02
60,02
IRES
15,85
16,51
IRAP
2,34
2,34
IMU (2014) / ICI (2010)
11,87
4,69
Imposte di bonifica
0,81
0,81
Imposta di registro
1,00
1,00
Totale imposte
31,87
25,35
Utile al netto delle imposte
28,15
34,67
% imposte su Utile lordo
53%
42%
ne quindi che la strada da percorrere sia
quella di una revisione strutturale e di un efficientamento
della spesa pubblica allo scopo di consentire una riduzione
della tassazione complessiva
che grava sulle imprese e sul
lavoro in generale, diventata
opprimente, anche a fronte
del principio di invarianza della
pressione fiscale sancito dalla
legge n. 42 del 2009 sul federalismo fiscale, secondo cui,
anche nella fase transitoria,
all’aumento delle entrate locali sarebbero dovute diminuire
quelle statali. La situazione
portata come esempio da Unindustria testimonia che questo
principio è stato ampiamente
disatteso. La sensazione di oppressione fiscale insostenibile
e crescente è ormai un sentimento ampiamente diffuso tra
le imprese aderenti e Unindustria, come sempre, se ne fa
portavoce per sensibilizzare la
classe politica ad adottare correttivi e soluzioni.
25
n speciale
Natale
Natale
in città
Viaggio tra i negozi della via Emilia
In tempo di crisi tanti regali “utili” e sotto all’albero la speranza per un futuro più roseo
P
di Simona
Onniboni
asseggiando in centro a pochi giorni dal Natale. Anche
se quest’anno il portafoglio è
meno ricco, c’è tanta gente in
giro per gli ultimi regali. La crisi si sente e fra chi compra c’è più parsimonia
negli acquisti. Anche il Natale reggiano
è cambiato tanto: più semplice e sostenibile.
La crisi per esempio incide ancora, sostiene il signor Olindo da anni commerciante di vino: “Mi auguro di vendere
26
molto spumante e molto vino anche se
quest’anno le vendite sono decisamente calate. La gente ha meno soldi da
spendere e anche il mio settore ne sta
risentendo molto. Io stesso devo ancora acquistare i regali”.
difficile, abbiamo deciso di fare regali
utili, che servano davvero. Il budget,
anche per noi, è un po’ più limitato rispetto allo scorso anno. Che dire, noi ci
auguriamo che questa brutta crisi possa veramente passare al più presto!”.
Un Natale più austero quello targato 2014 per cittadini e commercianti, anche se qualche spunto per
sperare in un futuro più luminoso
arriva. A parlare questa volta sono
i nuovi gestori del bar di via Calderini, Matteo e il socio:
“Come gestione siamo subentrati da poco
ma siamo contenti.
Per quanto riguarda
il Natale aspettiamo
un po’ gli ultimi giorni
per acquistare i regali. Quest’anno visto
il periodo piuttosto
Il settore dell’abbigliamento che
ha risentito in modo particolare
della crisi del commercio, in questi
giorni di shopping prenatalizio sta
reggendo. A sostenerlo è Cristian titolare del negozio Nico di via Farini: “Io
attualità
sono abbastanza contento. Si
vendono molti maglioni e molte
maglie. Magari i clienti chiedono capi con un costo contenuto,
cercano di non spendere più di
50 euro. Però poi ci sono anche
quelle persone che per il famigliare o l’amico più caro sono
disposti a spendere di più. Non
si può certo dire che la crisi
non si faccia sentire anche nel
nostro settore. Rispetto allo
scorso anno la gente spende di
meno sicuramente”.
Le vendite restano buone nei negozi tecnologici. “Stiamo continuando a
vendere molti telefonini, soprattutto I
Phone 6 e Samsung. Per questi oggetti
la gente è disposta a spendere, soprattutto i giovani”. A parlare è Giulia che
gestisce insieme alla collega il negozio
di telefonia Tim in via Emilia S.Stefano.
“Quest’anno si vendono meno i tablet,
ma i telefoni di nuova generazione si
vendono bene. Pur di averlo in molti
sono disposti a sottoscrivere un contratto pagandolo a rate.”
Tra le persone che abbiamo incontrato sono diversi ad avere acquistato un
telefonino per le persone care. In tanti
ci dicono che nella scelta dei regali la
tendenza è stata verso l’oggetto utile,
che può servire.
Arrivano le prenotazioni anche per
quanto riguarda i menù del pranzo di
Natale. “Le prenotazioni stanno arrivando proprio in queste ore, ci dice Silvana, la titolare del forno “la Briciola”
di Piazza del Monte. Si vendono bene
i dolci natalizi, primi fra tutti i tortellini fritti. Vendo anche panettoni.
n
il bugdet per tutti, è sempre
limitato”.
Stanno arrivando anche altre prenotazione per quanto riguarda i primi piatti
tradizionali come tortelli e cappelletti
ma la gente prima chiede il prezzo.
Quest’anno il Natale è un po’ più austero”. Un Natale più povero soprattutto fra i pensionati. “Io quest’anno
ho fatto i regali solo ai bambini. Per gli
adulti nulla, non ci sono i soldi” sottolinea Rita che sta passeggiando fra le
bancarelle di piazza San Prospero con
la cognata. “Purtroppo la tredicesima
la utilizzo tutta per pagare l’affitto, le
bollette e per vivere. Ormai costa tutto
troppo e con quello che guadagno devo
stare veramente attenta a quello che
spendo”. “Si fa molta fatica ad andare avanti”, sottolinea la cognata, non
vogliamo per forza fare le vittime ma
i per i pensionati sono davvero tempi
difficili. Il nostro augurio è che questa
brutta crisi possa finalmente passare”.
Soddisfatta si dice invece
la responsabile della profumeria Douglas di via Emilia
Santo Stefano, Cristiana “Noi
possiamo ritenerci soddisfatti.
Stiamo vendendo abbastanza
bene grazie anche alle diverse
promozioni che abbiamo un po’
su tutti i prodotti in vendita.
La gente compra soprattutto
profumi, da quelli di marche
più costose a quelli più accessibili. Per
i regali ci richiedono anche molti prodotti per il corpo. Tutto sommato possiamo dirci soddisfatti, nonostante si
respiri aria di crisi”.
Del resto il Natale sono anche le lucine colorate e i babbi natale per le
strade addobbate a festa. Sono i dolci
tradizionali appena sfornati, le rimpatriate di famiglia, il buon cibo e i canti
natalizi. E i due abeti che in Piazza del
Duomo e sul sagrato della Chiesa di
San Pietro illuminano le speranze dei
reggiani e il Natale della città.
Anche tra i commercianti delle
bancarelle si respira l’aria del Natale. “Io vendo soprattutto intimo e
biancheria”. In questi giorni vendo un
po’ di più ma chi acquista non spende di più di 15 euro. Ci sono giorni in
cui si vende di più altri di meno ma
Foto Sergio Volo
27
n speciale
Natale
A Natale puoi...
...scoprire il centro e le sue proposte
Torna il Capodanno in piazza, con un concerto e
fuochi d’artificio
Torna a Reggio il Capodanno in piazza promosso e fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, nell’ambito del calendario di iniziative che
verranno realizzate in occasione delle festività natalizie. L’appuntamento è dalle ore 23 del 31 dicembre in piazza Martiri del 7 Luglio,
dove un concerto e un suggestivo spettacolo pirotecnico accompagneranno l’inizio del nuovo anno. “Un modo per festeggiare insieme
e con speranza l’arrivo del 2015” ha detto l’assessore alla Città
storica Natalia Maramotti. La festa in occasione della notte di Capodanno in centro è realizzata nell’ambito della kermesse di iniziative “Per te - Il Natale a Reggio Emilia”.
L’elenco delle iniziative in programma è disponibile sul sito www.nataleareggio.it.
Tra dicembre e gennaio poi, per tutta la durata delle feste, saranno oltre 70 e di
ogni genere gli appuntamenti che verranno proposti. Moltissime le mostre,
i concerti, gli incontri, le animazioni e le iniziative culturali in musei, biblioteche e spazi pubblici del centro. Ma anche mercatini a “km zero”, nei
quali artigiani e agricoltori proporranno a famiglie e bambini la creazione
dal vivo dei loro prodotti.
Torna ad esempio in occasione delle festività natalizie la grande magia delle
storie firmata Reggio Narra a Natale, con due appuntamenti rivolti a bambini e famiglie che arrichiscono il calendario di iniziative della biblioteca
Panizzi. In particolare sabato 27 dicembre alle ore 11 (biblioteca
Panizzi, via Farini 3) si terrà la lettura “La Terra è un solo paese”
a cura di Ada Francesconi e Barbata Bonomo. Sabato 3 gennaio
alle ore 16, sempre alla Panizzi, si terrà una lettura intitolata “Parole
sulla sabbia” a cura di Cicogne Teatro, con Abderrahim El Hadiri.
E in occasione dell’Epifania, il 6 gennaio, si svolgerà la Parata delle
streghe, uno spettacolo itinerante che toccherà, tra le tante piazze, piazza Martiri del 7 Luglio e piazza Del Monte.
Inoltre, fino al 6 gennaio, sarà possibile votare, con smartphone
e tablet, la vetrina più bella, grazie all’iniziativa Vota la vetrina! alla quale hanno aderito finora oltre 60 commercianti del centro, con premi in palio sia per i negozi, sia per coloro
che esprimeranno la propria preferenza. I votanti potranno infatti vincere una cena per due
al Caffè Arti e Mestieri o al Fattorie Canossa Bistrot
140 musicisti del “Peri-Merulo” al Valli per il MIRE
Il MiRe Maternità Infanzia Reggio Emilia muove i primi passi e già augura Buon Natale alla
grande presentando sul palcoscenico del teatro Valli 140 musicisti. Sono i componenti delle
tre orchestre dell’Istituto superiore di studi musicali “Achille Peri - Claudio Merulo” di Reggio e
Castelnovo Monti che si esibiranno domenica
21 alle 20,30 dando vita al concerto “Allegro
crescendo”. Tutta la classica reggiana del domani, che per molti artisti coinvolti nell’esibizione è già oggi, si incontrerà nel massimo teatro cittadino per iniziativa di CuraRe, la
onlus nata per sostenere la realizzazione al Santa Maria Nuova della struttura materno-infantile finanziandone il progetto. Lo spettacolo benefico proporrà l’Orchestra del
“Peri-Merulo” sorta nel 2012 e diretta da Carlo Menozzi e le due Orchestre giovanili
dell’Istituto affidate alla bacchetta di Gabrielangela Spaggiari. La serata è organizzata anche dal Rotary e dalla onlus Pulcino e sarà presentata da Stefania Bondavalli.
Nella prima parte del variegato programma le due sezioni della Giovanile proporranno
musiche di Dvorak, Brahms, Schubert, Rameau, Piovani. La seconda parte sarà dedicata a Schubert con l’esecuzione della Sinfonia n. 1 in Re maggiore D 82 da parte
dell’ensemble di Menozzi.
28
speciale Natale
n
Una mise per festeggiare!
di Biancamaria Tirelli
Cosa indossare per le feste di Natale ?
Quale mise speciale ?
Qual’è la nostra wish list ?
Quali le tendenze 2015 ?
Quali i colori tra bianco, nero, rosso, bagliori dorati, argentati o trasparenze ?
Il look ideale per le feste è sempre molto personale e soggettivo, dipende dai colori e dalle forme che più ci donano
o amiamo e a come pensiamo di mixarli secondo il nostro
stile.
Vi sono tuttavia colori che nonostante ciò è quasi doveroso sfoggiare per le feste come il bianco, il rosso, il nero sempre chic e
quest’anno in particolar modo mi soffermerei sull’oro e l’argento
per capi, accessori e gioielli per finire i look.
Abbiamo voglia di luce perciò perchè non cominciare rendendo
noi stesse più “luminose” grazie a materiali e tessuti glitterati ed
iridescenti ?
La mia convinzione rimane comunque che con un semplice abitino nero di base, la petite robe noire, non si può
sbagliare, da rendere speciale e personalizzare con una
borsa, una scarpa in glitter o rossa, magari con un tacco
vertiginoso, un gilet in pelliccia od eco pelliccia, sempre
must have della stagione.
Un filo di rosso sull’ abito e sulle labbra basta per dar
l’idea del Natale.
Accessoriamo dunque un’abito semplice nero come più ci
piace con accessori, gioielli ed accessori gioiello per renderlo unico e speciale per le feste.
Alternativa altrettanto chic per chi preferisce osare un pò di più è lo smoking sia con pantalone che
con gonna, elegantissimo !
Definito il look da indossare siamo pronte per festeggiare, mangiare dolci e bere champagne, d’altronde a proposito di petite robe noire non era
proprio Coco a dire: “Bevo champagne in due sole
occasioni, quando sono innamorata e quando non
lo sono più.”
Auguro a tutti un felice Natale !
Sopra e a sin. Sergio Boutique
29
n reggio
città
Et Fiat Lux
Nella Chiesa di San Pietro
Note luminose nella notte
di Santa Lucia
Grande successo di pubblico per il concerto evento culminato
con l’accensione dell’albero di Natale
L
a chiesa dei santi Pietro
e Prospero di Reggio è
una delle più grandi di
tutta la Provincia ma
nella serata di Santa Lucia,
venerdì 12 dicembre scorso,
30
ha fatto fatica a contenere il migliaio di
persone che non ha voluto mancare al
concerto evento Et Fiat Lux ideato da
Mons. Tiziano Ghirelli, neo parroco della prestigiosa chiesa barocca reggiana
e responsabile dei Beni Culturali della
Sopra da sin.: Mons. Tiziano Ghirelli, Daniela Bondavalli, Renato Negri
Diocesi, dal Maestro Renato Negri, organista e Direttore Artistico di Soli Deo
Gloria, e da Daniela Bondavalli coordinatrice dell’iniziativa.
L’obiettivo del progetto “Et Fiat Lux” nel
rispetto della volontà di Mons. Ghirelli,
è stato quello di aprire sempre più i luoghi di Culto ad iniziative che vedano la
partecipazione di tutta la comunità sia
laica che religiosa per condividere principi e valori universali che rafforzino lo
spirito di aggregazione e solidarietà. Un
appuntamento speciale per tutti gli appassionati di Musica Classica che, il 12
Dicembre, nella Notte di Santa Lucia,
hanno “illuminato” la serata con la loro
presenza.
L’Evento-Concerto è stato reso possibile grazie alla fondamentale partnership
ed al contributo economico dei Private
Banker di Banca Fideuram di Reggio
Emilia. La grande navata della chiesa,
suggestivamente illuminata dalle sole
candele delle alte cornucopie; la presentazione del sacerdote teologo tedesco Haino Sonnemann, già titolare
della cattedra di Teologia fondamentale
presso l’Università di Bonn diretto successore di del Cardinale Joseph Ratzinger; i tre bambini vestiti di bianco che
in processione, con i lumini accesi, hanno raggiunto il presbiterio sulle note del
celebre corale di J. S. Bach “Jesus Bleibet meine Freude”; il programma musi-
cale scelto ad hoc per l’occasione, tutto
incentrato sul tema della luce, Et Fiat
Lux appunto; infine, sulle note di O Tannembau intonato dal Coro e dalle trombe, l’accensione del grande abete allestito sul Sagrato della Chiesa, messo a
disposizione da Maioli piante, sapientemente addobbato e illuminato sotto la
supervisione di Daniela Bondavalli e di
Pierluigi Franceschini. Tutte componenti, dietro una sapiente regia, che hanno
reso la serata davvero magica.
I protagonisti musicali sono stati i solisti i soprani Anna Simboli Soprano,
Roberta Pozzer Soprano, Elena Bertuzzi, il controtenore Andrea Arrivabene,
il tenore Alessio Tosi e il basso Matteo
Bellotto Basso, assieme all l’imponente
massa corale e orchestrale composta
dal Coro da Camera
“Ricercare Ensemble” e dall’Orchestra
Barocca
“Accademia degli Invaghiti”
sotto la direzione di
Romano Adami. Due
ore di esecuzioni impeccabili del grande
repertorio barocco,
brani di grande impatto quali Jesus
bleibet meine Freude, celebre Corale
In questa pagina e a fianco: Foto Artioli
dalla Cantata BWV 147, il Preludio al
Te Deum di Marc Antoine Charpentier,
il Dixit Dominus - HWV 232 di George
Frideric Haendel; l’Ouverture, l’Aria e la
Giga dalla Suite N° 3 per orchestra in
re maggiore. BWV 1068 di Johann Sebastian Bach: l’Ode per il compleanno
della Regina Anna 1713 Eternal source of light divine HWV74 di Haendel; i
Coronation Anthems: Zadok the Priest
HWV 258 e The King Shall Rejoice HWV
260 di Haendel.
Al termine del concerto il pubblico che
gremiva ancora la chiesa, nonostante
fossero le 23.30, dopo due ore ininterrotte di musica, visivamente commosso
ha chiesto un bis prima dell’accensione
dell’albero.
31
n reggio
storie
La storia di Erica e Daniela
Il messaggio di speranza
Cercare la luce
alla fine del tunnel
Madre e figlia da quattro anni con amore e sacrificio
combattono la loro battaglia contro la malattia
di Simona
Onniboni
H
o conosciuto Daniela Spaggiari e
sua figlia Francia Erica più o meno
17 anni fa. Daniela, esperta truccatrice, ha cercato di insegnarmi i
“trucchi” del mestiere. Lavoravo in una TV
locale e quindi era doveroso presentarsi in
ordine. Andavo spesso da lei e così ho conosciuto bene anche la sua bambina, Erica.
Una graziosissima bambina di sette anni,
gentile, curiosa e molto vivace, stava con
noi quasi tutto il tempo. Andando spesso
da loro ho scoperto che Erica, nonostante
fosse così piccola, era già una bravissima
scrittrice di poesie. Ci siamo frequentate
per diversi anni poi, come purtroppo spesso accade ci siamo perse, per ritrovarci
qualche tempo fa. Ho così scoperto della
malattia di Erica che, inevitabilmente, ha
cambiato la loro vita. Le incontro nella loro
abitazione di Cadelbosco Sopra. Daniela
mi corre incontro, ci abbracciamo e ci salutiamo con il solito sorriso di un tempo.
Entriamo in casa e raggiungiamo anche
Erica che ora di anni ne ha 25 e frequenta
l’Università. Di allora ha lo stesso sguardo vivace. Da quattro anni però la sua
vita è cambiata: sta combattendo contro
la leucemia. Una malattia che l’ha colpita
nel 2010. Ad accorgersi che qualcosa non
andava è stata proprio la madre, Daniela. Erica stava per partire per un viaggio
studio ma era sempre più sciupata e smagrita. Sono così iniziati esami ed indagini
cliniche. Il verdetto, arrivato nel settembre del 2010, non ha lasciato dubbi: leucemia mieloide acuta. Erica ha già subito
tre trapianti, l’ultimo dei quali il 16 gennaio
di quest’anno. Sta decisamente meglio e
come dicono Erica e la madre: “Noi non
molliamo, continuiamo il nostro percorso
con tutta la forza che abbiamo. La nostra
32
Daniela Spaggiari e sua figlia Erica Francia
Bisogna cercare di conciliare il più possibile il mondo
della malattia con quello della propria vita, che è una cosa per
niente facile. Però bisogna provarci altrimenti si finisce
a vivere in una bolla, quella della malattia, in cui il tempo
non scorre e ti trovi a vivere completamente isolato parlando
solo con pazienti, medici e infermieri.
Ma la vita è un’altra cosa.
battaglia continuerà e faremo di tutto per
vincerla”. E’ dal cambiamento delle loro
vite, che iniziamo la nostra chiacchierata.
Daniela come ti sei accorta della malattia di tua figlia?
Me ne sono accorta nel giro di un paio di
mesi. Eravamo nell’estate del 2010 ed incombevano su di lei esami universitari e
pratiche per l’Erasmus. Vedendola stanca
e dimagrita, in un primo momento ho pensato che fosse stress legato agli impegni
scolastici e il caldo che non dava tregua.
Poi le cose gradualmente peggiorarono.
Il dimagrimento era divenuto vistoso, la
stanchezza ed il pallore erano eccessivi.
Oltre a questo, spesso la mattina appena
alzata aveva la nausea che le impediva di
fare colazione, aumentando così, la sua
debolezza. Io ero preoccupatissima. Erica
voleva posticipare gli esami del sangue a
dopo la sessione estiva ma io l’ho costretta
a farli subito. Gli esiti degli esami di laboratorio erano un mosaico di asterischi, quasi
nessun valore era nella norma.
Da qui l’inizio del nostro viaggio verso
l’ignoto.
Cosa hai provato e come ti sei sentita
quando ti hanno comunicato la diagnosi di leucemia?
Quando si ricevono queste batoste sei in
uno stato di shock.
Lì per lì non riesci a reagire ed infatti l’unica cosa nitida che ricordo era il silenzio di
tutti noi. Regnava una calma innaturale a
cui non si riusciva a reagire, sgomenti e
terrorizzati dalla notizia appena ricevuta.
Mi sono aggrappata ai medici per capire
quale strada percorrere. Solo nei giorni e
nei mesi successivi ho capito la distruzione
che una notizia del genere porta a livello
lavorativo, famigliare, emotivo ed economico.
reggio storie
Come è cambiata la tua
vita?
Mi sono ritrovata a dover
cambiare le mie abitudini
dalla sera alla mattina, non
avevo più punti di riferimento, tutte le mie sicurezze e
le mie certezze sono state
messe in dubbio. Non vedevo più un futuro. Solo
oggi dopo quattro anni e tre
trapianti di midollo posso
pensare di fare programmi
di settimana in settimana.
Quando il tuo campo visivo
diventa così piccolo anche
cercare o solo mantenere
un posto di lavoro diventa
una sfida in quanto non puoi
garantire una continuità. Io
vado e sono sempre andata con Erica al
San Raffaele dove è in cura a Milano. Non
l’ho mai lasciata sola un momento. Mi
sono trasferita a Milano per tre anni e a
Reggio ho lasciato tutto, primo su tutti il
lavoro che era la mia gioia, la mia creatura
e mi rappresentava completamente. Non
ero più libera di gestire la mia vita perché
dipendeva da quella di mia figlia. Era arrivato il momento di pensare solo al presente e concentrarmi su quello che avevo
e non rammaricarmi per ciò che avrei voluto avere ma che non potevo avere.
Sostieni che la malattia di Erica non
sia stata un caso, ma che potrebbe
aver influito anche l’ambiente circostante?
Quando ti capita una cosa del genere la
prima cosa che ti chiedi è il perché. Visto
che nemmeno i medici mi potevano dare
delle risposte chiare ho iniziato a fare delle
ricerche . Mi sono informata dalla ricercatrice Anna Gatti e da suo marito Stefano Montanari. Hanno esaminato il primo
campione di midollo prelevato a mia figlia
e hanno visto che c’erano delle nanoparticelle di metalli pesanti, che non dovevano
esserci. Questo potrebbe aver influito sullo
sviluppo della malattia di Erica. Dico potrebbe perché non c’è nulla di certo.
Ho scritto anche un libro “Oltre la soglia”,
introspezione di una mamma “bastone a
sostegno della guarigione della figlia”. L’ho
scritto quando ero in “esilio” a Milano, dove
ero sola con mia figlia.
Ne vado molto orgogliosa perché è stato
pubblicato come e-book, poi, grazie all’Associazione scrittori reggiani, ne sono state
stampate quasi quattrocento copie che si
sono esaurite nel giro di pochi mesi. Inoltre ha avuto poche ma ottime recensioni.
Nella situazione di isolamento in cui vivevo,
ho potuto sfogarmi di tutte le mie emozioni
creando così un libro, nato come un taccuino di appunti che scrivevo di notte, unico
momento di calma nella complessa routine
giornaliera che avevo. C’è la sofferenza di
Erica ma c’è anche la sofferenza di un’ intera famiglia. Ho segnato nero su bianco
le sensazioni, le emozioni, le esperienze
che ho vissuto in un periodo relativamente
breve ma molto intenso della mia vita.
n
Quando invece hai iniziato le
terapie, i trapianti di midollo e
ti sei resa conto di come era la
malattia hai avuto dei momenti di sconforto?
Non particolarmente perché quando affronti determinate cose capisci immediatamente che non c’è
spazio per lasciarsi andare o per
essere depressi: è una cosa che
non ti puoi permettere. Quindi da
qualche parte la forza la tiri fuori,
perché la devi tirare fuori, perché
è la tua vita, e non quella di qualcun altro, che è in gioco.
Come è cambiata la tua vita nel
quotidiano? Tu dovevi partire
per un Erasmus.
Stavo studiando, dovevo partire
per un Erasmus che alla fine non ho potuto
fare, quindi direi che la mia vita è cambiata
molto. E’ cambiata proprio perché ci sono
tante limitazioni sia prima del trapianto,
sia durante il ricovero, sia dopo, che non ti
permettono di fare la vita che facevi prima.
Devi prendere delle precauzioni. Ad esempio ho dovuto sospendere gli studi per due
anni. Non potevo frequentare ambienti affollati, che sono praticamente ovunque e
quindi diventava abbastanza difficile fare
tutto, anche solo uscire con gli amici.
Erica Francia
Oltre al libro tu ed Erica avete realizzato anche un breve filmato che si può
vedere su Youtube?
Il video è nato per far si che le persone
capissero immediatamente che basta un
semplice gesto per salvare tante persone che sono ammalate: ovvero registrarsi all’ADMO Associazione Donatori Midollo
Osseo e fare un prelievo del sangue per
capire se si può essere compatibili con
qualche malato. Purtroppo questo tipo di
donazione in Italia non è sentita come in
altri paesi europei. Ci siamo accorte, io
e mia figlia, che c’era tanta ignoranza su
questa cosa che è fondamentale per ogni
paziente. Con questo gesto semplice una
persona potrebbe salvare una vita.
Che consiglio ti senti di dare ad altre madri che dovessero vivere il tuo
stesso calvario?
Bisogna sempre credere nella guarigione
. Bisogna mettersi in testa che la sofferenza non è una costante ma è semplicemente transitoria. Il sole è fisso e sempre
presente, le nuvole che lo oscurano sono
solo di passaggio e non mi faranno intristire perché il sole, prima o poi, tornerà
a splendere come sempre. Se i familiari
per primi non ci credono anche il malato lo
avvertirà e, di conseguenza, si demoralizzerà più facilmente. Quindi, come dico nel
libro, è anche qui che interviene la figura
non riconosciuta del bastone. La patologia
spinge l’essere umano verso l’abisso della sofferenza, della rabbia, dell’angoscia,
della paura ... il bastone deve sostenere e
sostenersi in tutto questo. Come? Pazienza, forza, lucidità mentale, fantasia ma soprattutto cercando di conoscere meglio il
tuo nemico: la patologia.
Erica quando hai scoperto di avere la
leucemia quale è stata la tua reazione?
Nessuna, nel senso che quando me lo
hanno detto facevo fatica a capire esattamente quello che mi aspettava. E quindi
mi sentivo semplicemente molto vuota.
Avevo la testa completamente svuotata, e
non ero in grado di formulare pensieri né
di avere una reazione vera e propria. Ero
semplicemente svuotata di tutto e basta.
Sono passati ormai quattro anni, come
stai vivendo adesso?
Adesso abbastanza bene, ultimamente ho
quasi ripreso la mia vita normale, il che è
un fatto nuovo. Sono contenta e spero che
le cose finalmente si sistemino per andare
avanti da dove avevo lasciato.
Cosa ti senti di dire ad una persona
colpita dalla tua stessa malattia?
Le consiglierei di non farsi influenzare dalle
storie delle altre persone. Ogni paziente ha
una storia a sé e in ospedale, purtroppo, si
sentono sempre storie diverse e non tutte hanno un esito positivo. E’ importante
non lasciarsi abbattere da questo perché
ogni persona è un piccolo universo a sé.
C’è chi dopo un trapianto nel giro di pochi mesi riesce a riprendere la sua vita.
C’è chi invece, come me, di trapianti ne ha
dovuti fare tre e c’è chi invece purtroppo
non riesce ad arrivare alla fine del tunnel.
L’importante è sperare e combattere con
forza . Bisogna cercare di portare avanti la
propria vita . Bisogna cercare di conciliare
il più possibile il mondo della malattia con
quello della propria vita, che è una cosa
per niente facile . Però bisogna provarci
altrimenti si finisce a vivere in una bolla,
quella della malattia, in cui il tempo non
scorre e ti trovi a vivere completamente
isolato parlando solo con pazienti, medici e
infermieri. Ma la vita è un’altra cosa. n
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33
34
reggiani all’estero
n
Per la prima volta in Europa, una tre giorni tutta italiana
A Londra con gli
studenti NOVA MBA
di Riccardo Caselli
S
La London Business School ha ospitato l’evento annuale
i e’ tenuta in Novembre a Londra la conference annuale di
NOVA, l’associazione italiana degli MBA, ossia studenti
e alumni che hanno frequentato un
Master in Business Administration all’estero nelle piu’ prestigiose scuole
americane, a cui negli ultimi anni si
sono aggiunti altri istituti internazionali.
E proprio la neoentrata London Business School si e’ aggiudicata al primo
anno la candidatura ad ospitare l’evento
annuale, che tradizionalmente si svolgeva
negli Stati Uniti.
Per la prima volta in Europa, e’ dunque
andata in scena una ricchissima tre giorni
tutta italiana. Il venerdi’ e’ stato aperto
da un cocktail sponsorizzato da Campari
presso l’Ambasciata Italiana, introdotto
dall’ambasciatore Terracciano. Il sabato, piatto forte della tre giorni, e’ stato
un susseguirsi di conferenze con il gotha
della finanza ed imprenditoria italiana,
presso il Royal Institute of British Architects e conclusosi con una Cena di Gala
presso il Millennium Hotel Mayfair, offerta
dagli sponsor Boston Consulting Group,
Masi e Borgo Paglianetto. La conference
e’ proseguita poi la domenica alla London
Business School con altri interessanti dibattiti ed interventi. La giornata al Royal
Institue of British Architects e’ iniziata
con gli onori di casa della professoressa
Lucrezia Reichlin ed un discorso di Luca
Rossi, Responsabile europeo della societa’ di consulenza A.T Kearney, anche essa
sponsor dell’evento. Si e’ poi discusso di
start-up nel mondo ed in Italia con Francesco Caio, CEO di Poste Italiane, i venture capitalist Claudio Giuliano (Innogest)
e Michele Padovani (iStarter) e gli editori
Massimo Russo (Wired Italy) e Andrea
Manfredi (Blasting news). Nel pomeriggio
si e’ invece parlato di come finanziare la
crescita economica con un panel formato
In alto a destra: Paolo Scaroni
da Stefano Aversa, Managing Director a
Londra di AlixPartners (sponsor), Andrea
Bonomi, fondatore di Investindustrial, Vittorio Grilli, ex-ministro e Chairman di JP
Morgan Europa, Federico Ghizzoni, CEO
di Unicredit, Massimiliano Magrini, co-fondatore di United Ventures ed ex-Country
Manager di Google Italia, moderati dalla
professoressa Franesca Cornelli. In chiusura un discorso di Alessandro Profumo,
ora a capo di Monte dei Paschi, a seguito
del quale il folto gruppo di MBA si e’ recato nella splendida location del Millennium
Hotel per una Cena di Gala in cui approfondire conoscenze, ritrovare vecchi amici e stringere nuovi legami.
Il mattino seguente di nuovo un ricco programma ha accolto i partecipanti l’evento. Si e’ discusso soprattutto di talento,
come valorizzarlo e farlo eventualmente
rientrare in Italia, in linea con gli obiettivi dell’associazione NOVA. Sul palco di
London Business School si sono alternati
Marco Alvera’, Chief Midstream Officer di
Eni, Roberto Crapelli, Partner della societa’ di consulenza Roland Berger Italia
(sponsor), Cleto Sagripanti, fondatore di
Italian Holding Moda, Gaetano Thorel,
Vice Presidente Marketing di Ford e a seguire Francesco Buquicchio della societa’
di headhunting Egon Zehnder, Riccardo
Monti, presidente di BCG Italia e Andrea
Sironi Rettore dell’Universita’ Bocconi,
moderati dai giornalisti Isabella Bufacchi
(Sole24Ore) e Ferdinando Giugliano (Financial Times).
Hanno arricchito la giornata con un discorso anche Paolo Scaroni, ex CEO di
Eni ed ora Deputy Chairman di Rothschild
Group ed il Sottosegretario alla Giustizia
Cosimo Ferri, il quale ha colto l’occasione per lanciare un progetto d’inclusione
di figure professionali quali gli MBA nella
pubblica amministrazione, a partire dal
Ministero di sua competenza.
A latere dei panel principali si sono svolti anche altri focus tematici e sedute che
alcune aziende presenti hanno utilizzato
per intervistare potenziali candidati fra
gli studenti. Con questo evento, impeccabilmente coordinato dagli studenti MBA
di London Busines School, l’associazione
NOVA si conferma una presenza di primissimo richiamo anche in Europa ed un
network di eccellenza per i suoi membri
italiani in tutto il mondo. n
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Il dopo alluvioni
La tragedia della natura,
la commedia della politica
di Enrico
Pirondini
L
e alluvioni sono una storia
senza segreti. Come le nostre
piene del Po. Ne conosciamo
le cause, i protagonisti, i colpevoli. Sappiamo che il territorio
italiano pone maggiori problemi,
per ragioni idriche e orografiche,
di qualsiasi altro territorio europeo.
Siamo il Paese con più catastrofi in
Europa, oltre 2mila morti negli ultimi 50 anni. Quattro comuni su cinque sono a rischio.
La Bassa reggiana, nel suo piccolo,
ha registrato in questo autunno due
piene in meno di 30 giorni. L’ultima
emergenza è rientrata il 5 dicembre.
Abbiamo lunghi periodi di siccità seguite
da piogge intense ed impetuose. Oggi le
chiamiamo “bombe d’acqua”. Abbiamo
migliaia di ruscelli che precipitano a valle dai fianchi delle Alpi e degli Appennini.
Abbiamo fiumi addormentati e semivuoti
che si gonfiano improvvisamente nel giro
di poche ore, scavalcano gli argini, travolgono ponti, sommergono le città.
In questo “giardino d’Europa troppo caldo
o troppo freddo” (Sergio Romano), troppo secco o troppo umido, è scoppiato nel
corso degli ultimi 60 anni una rivoluzione
economica e sociale. Siamo cresciuti (siamo 60 milioni contro i 47 del 1951), abbiamo quadruplicato il reddito nazionale,
abbiamo costruito una delle maggiori reti
autostradali d’Europa, abbiamo abbandonato le case di campagna in cui abitavano
i nostri genitori per andare in città, abbiamo allargato l’orizzonte delle nostre
ambizioni e dei nostri desideri, abbiamo
costruito o comprato appartamenti, case,
ville, chalet, baite. In condizioni certo
non facili, ostacolati da una burocrazia
lenta e opprimente, spesso costituita (al-
Abbiamo un Paese fragile, sovraffollato, bucherellato da case
abusive, amministrato da burocrazie che si palleggiano
le responsabilità e si accusano a vicenda di non aver fatto il
necessario per prevenire i disastri o mitigarne gli effetti
ludo in particolare alla burocrazia regionale) con le vivandiere e i portaborse dei
partiti politici.
Siamo più ricchi (ancorchè fermi dal 1997)
ma abbiamo un Paese fragile, sovraffollato, bucherellato da case abusive, amministrato da burocrazie che si palleggiano le
responsabilità e si accusano a vicenda di
non aver fatto il necessario per prevenire
i disastri o mitigarne gli effetti. Avremmo
potuto correggere i nostri errori con alcuni grandi opere pubbliche ed una buona
“manutenzione del territorio”. Occorreva
dragare i fiumi, risanare gli argini, piantare boschi, costruire laghi artificiali e
scolmatori in cui riversare le acque dei
fiumi nella stagione delle grandi piogge.
Non lo abbiamo fatto. In compenso è an-
data bene, per anni, la cupola romana
che lucrato sui poveri, immigrati, zingari.
E l’Italia che emerge dall’ultimo rapporto Censis (5 dicembre 2014) ne riflette le
sciagurate stimmate: Paese impaurito e
disilluso,milioni di giovani che non fanno
nulla. C’è in giro poca speranza.
La calamità naturale in Italia non è né una
distrazione dell’Onnipotente né il sorteggio del numero “cattivo” nella lotteria delle probabilità. Epperò tutti in questi giorni
- partiti, giornali, televisioni, ministri, cittadini - hanno finto di sorprendersi e di
indignarsi. E’ stata una “piena” di retorica
fastidiosa e inconcludente. Se la “musica” parolaia non smetterà, sapremo che
l’Italia - imperturbabile - si sta preparando al prossimo disastro. n
37
n territorio
Guastalla
Festa grande per il traguardo dei trent’anni della Biblioteca Comunale
“La biblioteca è la nuova
piazza di Guastalla”
Ospiti gli scrittori Ruozzi e Cavazzoni
con gli attori Fiorello Tagliavini e Luca Menozzi
di Enrico
Pirondini
F
esta riuscita. La Biblioteca Comunale ha tagliato nei giorni scorsi
il traguardo dei suoi
primi trent’anni di attività
circondata dalla presenza e
dall’affetto dei suoi (numerosi) frequentatori. Offrendo
anche due serate letterarie
di indubbio spessore: la prima con l’istrionico Ermanno
Cavazzoni, reggiano doc,
già sceneggiatore di Federico Fellini, autore fecondo e
originalissimo, che ha letto
otto suoi esilaranti racconti
strappando applausi anche
per la recitazione “cabarettistica”;
la seconda con Gino Ruozzi, direttore della Maldotti, finalista del Premio Viareggio, che ha reso omaggio
a Eduardo De Filippo nel trentennale
della morte con preziose letture affidate agli attori Fiorello Tagliavini e
Luca Menozzi.
Tutto esaurito
C’era il pubblico delle grandi occasioni
alla festa della Biblioteca Comunale,
tornata nella sua sede storica (Palazzo
Frattini) dopo due anni di “esilio” a Palazzo Fracassi in seguito alle ferite del
terremoto. Spiega l’assessore alla Cultura Gloria Negri: “Questa riapertura
della Biblioteca ci permette di poten-
38
Gli scrittori reggiani Ermanno Cavazzoni e Gino Ruozzi (nella foto Franzosi),
entrambi docenti all’Università di Bologna
Gloria Negri: “Anche durante il terremoto il personale
ha sempre lavorato. Questa struttura va valorizzata insieme
alla Maldotti; ha sostituito certi luoghi esterni”
ziare i servizi in corso. Questa ormai
è una nuova piazza della città, qui si
ritrovano studenti, famiglie, studiosi.
E questo compleanno è davvero stata
una festa perchè significa che Guastalla è una città che legge, pensa, discute, è intellettualmente viva. E poi non
dimentichiamoci la straordinaria ricchezza culturale della città che ha un
polo bibliotecario trai più interessanti
e ricchi della regione. Oltre alla Comunale c’è la Biblioteca Maldotti, aperta
nel 1817; una biblioteca che conserva
tesori librari dal Quattrocento al Novecento. E già che ci sono voglio ringraziare il personale della nostra Biblioteca che con entusiasmo segue le nostre
proposte lavorando sodo. Faccio notare che anche durante la fase post-terremoto il servizio dei prestiti non è mai
mancato. Sì questa nuova piazza è da
seguire, da valorizzare”. La Biblioteca
ha un patrimonio di 64mila volumi e
8.500 audiovisivi. n
territorio
n
U.S. Saturno di Guastalla
1944-1974
70 anni di sano divertimento
Un felice traguardo per la società sportiva che oggi come allora
svolge una funzione di aggregazione sociale ed educativa
di Antonio Lecci
D
icembre 1944-dicembre 2014.
Compie settant’anni l’Unione
Sportiva Saturno di Guastalla.
Una polisportiva nata in un’estate
ancora caratterizzata dal secondo conflitto mondiale. Una società frutto del’idea di
un gruppo di ragazzini della storica “Piasola” di Guastalla, ovvero l’attuale Piazza Primo Maggio in centro storico, uniti
dalla passione per il calcio. In breve, da
gruppo spontaneo e sotto l’ala protettrice dell’oratorio San Carlo e della figura
di don Luigi Bagnoli, venne fondata la
società che, sulle ali dell’entusiasmo del
Dopoguerra, in breve si affermò a livello
locale fino all’apoteosi nazionale del 1949,
nel campionato di categoria. Oggi come
allora la società sportiva si rivolge a
tutti i bambini e ragazzi del territorio guastallese e non solo, offrendo
un’occasione di divertimento sano e
al tempo stesso uno spunto altamente educativo proprio di un’attività
sportiva corretta. Negli ultimi decenni
sono quattro le discipline che compongono la polisportiva: basket, calcio, pallavolo e ginnastica artistica, che complessivamente uniscono oltre 600 atleti dai 6
ai 17 anni. L’azione dell’Us Saturno trae
fondamenta dalla tradizione cattolica e
dai valori fondamentali che esprime ope-
Saturno 49. Campioni d’Italia
rando fattivamente all’interno degli oratori di Guastalla e di Pieve. Accoglienza,
uguaglianza e rispetto sono gli ingredienti su cui poggia l’intera attività sportiva
che abbraccia bambini e ragazzi di ogni
estrazione sociale, di razze e culture diverse, “convinti che lo sport sia un valore
universale che non conosca alcuna barriera”. Oltre al lavoro svolto prettamente
sul campo o sul parquet di una palestra,
l’attività della Us Saturno si estende anche alla scuola pubblica, in particolare
nelle elementari, proponendo con i vari
istruttori un percorso di attività motoria
inserito nell’attività didattica della scuola.
La funzione di aggregazione, sociale ed
educativa dello sport non conosce rivali
in ambito giovanile. “La responsabilità per
istruttori e dirigenti è forte - spiega il presidente Cesare Alessandri - ma al tempo stesso è un continuo stimolo a dare il
meglio affinché si forgino non solo atleti
ma anche i... cittadini
del domani. Lo sport
inteso anche come
metafora di vita in
cui senso di sacrificio
e l’accettazione della sconfitta appaiono
come occasioni per
migliorare e migliorarsi in ogni ambito,
soprattutto ora in cui
la società moderna
coi suoi ritmi frenetici e con la sua forte vocazione all’apparire bello e vincente,
talvolta sembra discostarsi dalla realtà di
tutti i giorni.Le sfide per il futuro di una
società come quella guastallese sono tante, sicuramente una delle più importanti è
quella di far capire ai giovani il dono della
gratuità e quindi l’impegno e la passione
per l’educazione di chi viene dopo di noi.
I recenti fatti di cronaca che riguardano le
giovani generazioni devono spronare tutti
a proseguire in questa passione educativa, oggi ancor più di prima. Un giovane
che pratica sport passa mediamente con
il proprio allenatore o dirigente dalle 10
alle 12 ore settimanali per nove mesi all’anno.
E’ dunque importante curare e dare maggior peso e importanza a questi operatori
educativi che ricoprono un ruolo chiave
per l’educazione e la crescita a 360 gradi dei giovani sportivi che poi tante volte
sono gli stessi che partecipano alle varie
attività parrocchiali di Pieve e Guastalla.
L’auspicio è che anche per i prossimi 70
anni la società sportiva Saturno possa
contribuire al pari della scuola, dell’oratorio, degli enti pubblici e delle famiglie a
formare ed educare sempre più le generazioni future.
L’appeal della pratica sportiva è molto
forte verso i più giovani e per questo anche lo sport è componente fondamentale
nella crescita dell’individuo. n
A sin.: gli allievi del ‘98
39
n territorio
Storia e storie di paesi reggiani
Fogliano
Comunità dedita all’agricoltura, fu culla di personaggi illustri
di Danilo Morini
F
Affresco attribuito a Simone Martini, ben visibile nel Palazzo Pubblico di Siena, che ritrae il più famoso cittadino del nostro
Fogliano, e cioè quel Guido Riccio o Guidoriccio nato a Fogliano nel 1290
ogliano è un toponimo non limitato al nostro: esiste infatti il Comune di Fogliano Redipuglia noto
per il grande cimitero di guerra
per i caduti nella guerra del 1915/18;
c’è sulla costa laziale in provincia di Latina l’omonimo lago di Fogliano; c’è nel
Lazio un Monte Fogliano nei pressi del
Lago di Vico e ci sono ben cinque altre
località omonime nei comuni di Maranello, di Cascia , di Spoleto, di Riccione
e di Siena.
Si deve assolutamemte ricordare il notissimo affresco attribuito a Simone
Martini, ben visibile nel Palazzo Pubblico di Siena, che ritrae il più famoso cittadino del nostro Fogliano, e cioè quel
40
Guido Riccio o Guidoriccio qui nato nel
1290 da Nicolò che era il capo di una
delle più potenti famiglie reggiane di
parte guelfa. Anche lo zio Matteo era
un personaggio importante sì da esser
chiamato a reggere come Capitano del
Popolo la vicina città di Parma. Con queste ascendenze il nostro Guidoriccio non
poteva che darsi al mestiere delle armi
divenendo ben presto uno dei più noti
e ricercati Capitani di Ventura. Assunto al soldo della città di Siena nel 1328
dopo sette mesi di assedio conquistò il
borgo di Montemassi e per ringraziarlo
di questa vittoria quel Comune lo fece
ritrarre a cavallo in una delle sale più
importanti del Palazzo civico. L’affresco
è attribuito al pittore Simone Martini.
Della famiglia dei Da Fogliano ci fu anche un Guglielmo Vescovo di Reggio che
era nipote, per parte di madre, del Papa
Innocenzo IV° Fieschi (1190-1254). Una
volta ricordata questa importante famiglia e venendo ad oggi , Fogliano è
una attiva e pacifica frazione del Comune di Reggio con il suo centro, e cioè
Chiesa, Edificio scolastico, negozi e bar,
attraversato dalla trafficatissima strada
provinciale per Scandiano e per la parte
reggiana del Distretto delle Ceramiche.
Il Tiraboschi nel suo notissimo Dizionario tipografico-storico degli Stati
Estensi ricorda un atto del Monastero di
S.Rafaello di Reggio del 1315 relativo a
territorio
Podere di proprietà della nobile famiglia Veneri
“Mons Dominorum de Foliano” e alla sua
Chiesa parrocchiale dedicati a San Colombano, il monaco irlandese che giunse in Italia nel 610 fondando, tra l’altro,
nell’appennino piacentino il Monastero
di Bobbio, ove è anche sepolto. Fogliano fu sede di Arcipretura con annesso
collegio dei Canonici: un decreto datato 1190 del Vescovo di Reggio indica le
decime spettanti alla Pieve di Fogliano
da parte delle seguenti altre località,
e cioè “illas de Gajo, de Casellis, de
Gavaseto,et de Aliano ed inoltre fissa
i confini della Pieve così: “fines sunt a
strada Regia S.Mauritii, que vadit a San
Mauritio usque ad curiam Marmarole, et
a strada predicta regia versus montana usque ad curiam Gipsi Malaprese, et
Borciani, et Albineta, et Rivalta”. E’ un
latino quasi maccheronico ma consente
ugualmente di determinare la importante competenza territoriale di Fogliano ben più ampia dei confini attuali che
vedono la parrocchia di Fogliano in unità pastorale con la vicina Canali.
Il Tiraboschi, dedicando attenzione alla
potente famiglia dei Da Fogliano, si
sofferma in particolare sulle imprese
militari di Guidoriccio; al riguardo è degna di curiosità la trascrizione di tutte
le spese sostenute dal Comune di Siena in occasione della di lui morte il 13
Giugno 1352 .Venne sepolto in “Campo
Regi nella Chiesa de’Predicatori. Ben 80
fiorini vennero spesi per le” bandiere, e
sopraveste e coverte; 122 per le veste
brune e scarlatte de suoi donzelli, 35
per dipentura di coverte e bandiere, e
n
pennoni. El vajo (trattasi di una veste
foderata di pelliccia) costò fiorini 68, la
cera costò fiorini 184, E poi altre spese
minute infino alla somma di fiorini 500”
Fogliano è stata per secoli una comunità dedita all’agricoltura: ci soccorre al
riguardo una ricerca storica di eccezionale precisione qual’ è il recente libro di
Sergio Govi “I Bertold da Lodla - Vita
di una famiglia di Fogliano tra l’800 e
il “900”.
Le vicende di questa famiglia di mezzadri di un podere di proprietà della nobile famiglia Veneri si possono estendere
alle tante altre famiglie mezzadrili del
tempo.
Nel censimento del 1951 Fogliano contava in totale 1.091 residenti di cui ben
583 in case coloniche sparse, leggermente diminuiti nel 1961 a 989 ed ora
invece risaliti a quasi 4.400, grazie a
nuove residenzialità non agricole, stante la vicinanza di Fogliano alla città capoluogo a cui è collegata da un servizio
di autobus.
Fogliano tra ‘800 e ‘900 è stato caratterizzata da una vasta proprietà dei Conti
Veneri di fertili terreni, razionalmente
suddivisa in poderi condotti a mezzadria; questa proprietà era derivata dall’abilità, sia imprenditoriale che politica, del Conte Antonio (1741/1820) che
fu anche Ministro del Tesoro ai tempi
del Regno d’Italia napoleonico. Questa
proprietà è oggi in capo alla Fondazione
Veneri che ha la propria sede in quella
che era la villa di campagna della famiglia. Infatti la Contessa Amelia, figlia
del Conte Guido, deceduta nel 1947
non avendo eredi diretti, destinò tutta
la sua proprietà in Fogliano, estesa per
ben 111 ettari suddivisi in 9 poderi, per
la costituzione della Fondazione Veneri
per la gestione di un asilo infantile, tuttora attivo e gestito appunto dalla Fondazione che ha la propria sede in quella
che era la residenza di campagna dei
nobili Veneri.
Questa Fondazione, costituita formalmente con Decreto del Presidente della Repubblica del 10.1.1950, mantiene
tuttora la sua autonomia educativo-religiosa nonostante passati tentativi di
assorbimento da parte del Comune di
Reggio. I redditi dei terreni sono utilizzati per la gestione dell’Asilo mentre alcune aree fabbricabili sono state
alienate a favore di nuove iniziative
commerciali o artigianali; alcuni fabbricati, non più necessari alla conduzione
agricola, sono stati alienati: vedasi di
recente il fabbricato rurale trasformato
nel Ristorante Violella dotato di un ampio parcheggio. n
Chiesa di Fogliano
41
n arte
e cultura
Tesori da salvare
Appello ai reggiani
La Maestà a Monzone di Toano
Urge un intervento di restauro per salvare dal crollo
il pilastrino dedicato al culto mariano
di Emanuele
Filini
P
asseggiando
per il nostro
Appennino, oltre allo
spettacolo della natura, lussureggiante e bellissima, può
capitare di soffermarsi ad osservare e
meditare su alcune opere dell’uomo, che
ora ci sono, fra qualche tempo, probabilmente, ne resterà solo il ricordo. In questo caso mi riferisco alla Maestà sita nei
pressi della parrocchiale di S. Giorgio, a
Monzone di Toano. Tra poco sarà di nuovo
Natale, quando si diventa tutti più buoni;
hai visto mai che qualcuno, con più possibilità di altri, risparmi qualche migliaio
di euro, tra cene, frivolezze e regali, per
ridare vita a questo vecchio manufatto,
le cui stupende proporzioni, potranno allietare il viandante, per altri tre o quattro
secoli. Si tratterebbe di destinare all’operazione, non più di tre o quattromila euro,
42
in cambio della gratitudine di
tanti reggiani, con imperitura
memoria. La maestà si trova
lungo la strada carraia vicinale che da Monzone conduce al
borgo di Castagnola, in posizione isolata, ed è dedicata al
culto mariano.
Si tratta di un manufatto dalle
notevoli dimensioni (presenta
una altezza complessiva di oltre 5 metri) e di raffinata fattura; si presenta come un alto e snello
pilastrino a parallelepipedo, in arenaria
eretto su un basamento in blocchi lapidei.
Una doppia modanatura di base,
supporta il pilastrino vero e proprio; al di sopra di esso due cornici
modanate, scandiscono la porzione
del manufatto occupata da quattro
profonde nicchie ad arco, una per
ogni lato, che un tempo contenevano immagini sacre, ora purtroppo scomparse.
Al di sopra delle nicchie si trova
un dado parallelepipedo in arenaria, che reca su ogni faccia cartigli
rettangolari con iscrizioni oggi non
più leggibili tranne una che recita
“IMMAGO FLAECTE” (sic), un perentorio invito al viandante a genuflettersi.
La sommità del manufatto è costituita da una cuspide a piramide, sormontata da una sfera in
arenaria su cui è collocata una croce decorata in ferro battuto (ora conservata
nella canonica della chiesa di S. Giorgio,
onde preservarla da ulteriori ingiurie atmosferiche).La maestà di Monzone, pur
facendo parte di una categoria di monumenti improntati alla cosiddetta “arte
spontanea”, presenta le caratteristiche di
un’opera di grande pregio artistico, eseguita da abili scalpellini di professione.
Questo manufatto, anche senza il conforto documentario, va attribuito alla scuola
dei maestri scultori, che faceva capo alla
bottega dei fratelli Cecati, operanti tra la
metà ‘600 e gli inizi del ‘700, in territorio
toanese (Stiano, Cavola, Corneto, Quara).
Ai fratelli Cecati, principalmente noti per
sculture lignee, vanno attribuite pregevoli
opere scolpite in arenaria, tra le quali si
distingue l’apparato decorativo dell’oratorio della Madonna della Neve di Cavola,
che presenta significativi confronti stlistici con la Maestà di Monzone. n
In basso a sin: La sfera in arenaria con la sua croce in ferro. In alto a sin: Particolare della
sommità del pilastrino - a destra: Veduta d’insieme della maestà da levante
arte e cultura
n
La pittura di Loretta Magnani
Un tripudio di colore
di Monica Baldi
L
oretta Magnani, artista
reggiana ma modenese
di adozione, inizia la sua
carriera artistica come
inchiostratrice per film di animazione lavorando a fianco
di grandi nomi come Romano
Scarpa, Bruno Bozzetto, Paolo Piffarerio, Pierluigi De Mas,
Osvaldo Cavandoli. Dai disegni
e scenografie per il cinema di
animazione alla pittura su tela il
passo è stato breve, infatti una
volta che la Magnani ha rallentato il suo
lavoro, inizia a dedicarsi esclusivamente
alla pittura. Come tanti artisti contempo-
“Gli incontri” 40x40
ranei anche lei passa rapidamente dalla
pittura figurativa all’astrattismo. Macchie,
macchie di colore ma che come dice la
stessa artista “queste macchie devono
avere un senso.”
Inizia a dipingere con l’acquerello poi
passerà invece agli acrilici tirati con la
spatola. Segni netti e ben delineati dalla
spatola si uniscono invece a macchie di
puro colore non ben definite, macchie che
talvolta ricordano quasi Jackson Pollock
con i suoi spruzzi di colore sulla tela.
Alla Magnani indubbiamente piace sperimentare, non si ferma al puro astrattismo
ma c’è una ricerca dietro a questa danza
di colori, anche perché come lei stessa
racconta “è il mio cervello che comanda
la mano.”
Si nota, infatti, che questi giochi di tonalità
hanno una storia dietro, hanno insomma
una propria vita. L’artista probabilmente
quando tira la spatola sulla tela ha qualcosa in mente o dei sentimenti che vuole
far rivivere attraverso la sua arte. In queste macchie ci possiamo vedere un certo
richiamo alla natura, come delle foglie, o
ancora un’unione di due corpi intrecciati
che ballano. Ecco il ballo, la danza, il teatro sono i soggetti a cui solitamente l’artista si rifà, trasformandoli poi nella sua
dimensione completamente astratta. Ma
l’artista pone anche una certa attenzione
sulla ciclicità delle stagioni, la primavera,
l’estate, l’autunno e l’inverno si susseguono in un vortice di colori.
Ogni stagione è ben contraddistinta dai
propri colori: dalle tonalità calde del ros“Primavera” 50x100
“Memoria o sentimento” 100x120
so, del giallo e dell’arancio a quelle fredde, quasi glaciali, del verde e dell’azzurro.
Tipiche dell’artista queste pennellate che
propendono sempre verso l’alto, come un
soffio di vento estivo o come uno slancio
emotivo interiore.
Tutto quindi ci riconduce ad una vera e
propria poetica del colore, tutta la sua
produzione artistica degli ultimi anni è
contraddistinta da un uso sconsiderato
del colore.
E l’artista non predilige delle tinte in particolare, ma mischia, mescola, unisce
quanti più colori può, però in ogni tela vi
è sempre uno spazio libero, come un respiro, uno stacco rappresentato dal bordo bianco. L’artista dice “amo ciò che è
bello.”
Quindi oltre alla poetica del colore, c’è
dietro anche un senso dell’estetica. Il
senso dell’estetica ci riconduce alla visione Kantiana dove si parla di giudizio
estetico nella teoria del bello soggettivo e
naturale, e proprio estetica in greco significa “percepire attraverso la mediazione
del senso” ed è appunto il senso che dobbiamo usare per poter capire fino in fondo
queste opere.
Estetica e colore che si uniscono quindi
per creare opere piene di luce e giochi
cromatici. E qui il carattere dell’artista si
riflette pienamente nelle sue opere contraddistinte da gioia e solarità, per concludere infatti l’artista afferma “Quello
che voglio esprimere attraverso le mie
tele è un bel momento, una luce, un momento di gioia.” n
43
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44
arte e cultura
n
Angela Bergomi e Mario Pini
Una storia di amore e di arte
Prorogata fino alla fine di dicembre la mostra RezArte
U
di Anna
Fornaciari
n percorso di riscoperta del
Novecento reggiano e dei pittori che hanno animato quegli
anni: questa è stata la scelta
espositiva della galleria RezArte, che
ospita le opere di due pittori protagonisti della contemporaneità.
Angela Bergomi e Mario Pini sono stati
una coppia artistica straordinaria e a loro
è dedicata la mostra “Passione e Sentimento. Angela Bergomi e Mario Pini”, curata dal critico Alberto Agazzani e visitabile fino alla fine di dicembre.
Angela Bergomi è stata una tra le pittrici più considerate tra gli artisti di spicco
dell’avanguardia reggiana; il suo studio
era un crocevia di musicisti di musica jazz
e di tensioni creative che coinvolgevano
l’action painting e l’informale.
Quelli erano anni di fermento e rinnovamento in cui si ricorreva al colore e alla
materia per descrivere quegli stati d’animo che fino a poco tempo prima venivano
palesati solo verbalmente o con altri tipi
manifestazioni.
Annoverata come una tra le più importanti
interpreti della pittura informale a Reggio
Emilia, le sue opere di pittura, grafica e
soprattutto ceramica sono conservate in
Angela Bergomi “Senza titolo” 1961 olio su tela 85x120 cm
importanti collezioni pubbliche e private;
la forza di Angela Bergomi risiedeva nel
suo talento per il disegno, sia progettuale
che come opera finita, basato sui robusti
costrutti post-cubisti.
Diverso invece il lavoro di Mario Pini, che
dopo una vita trascorsa a produrre dipinti, disegni, ceramiche e altri manufatti,
frutto della sua eccezionale creatività, si è
artisticamente voluto definire “un surrealista astratto”, chiudendo con il realismo,
almeno nel capitolo delle arti figurative.
La superlativa padronanza del disegno,
nella sua finalità creativa, ha portato alcuni osservatori a riconoscere nelle opere
di Pini un facile decorativismo, ma solo chi
non ha conosciuto l’intero corpus lavorativo
del maestro, ottimo
ceramista, può cadere
in tale errore.
L’unione artistica e
sentimentale di questi
due artisti è passata
alla storia nel panorama reggiano: Bergomi
l’artista sensibile e
dalla forza espressiva eccezionale e Pini
l’artista dotato di un talento tecnico innato.
Le loro due vite parallele si sono
sempre mantenute però su binari artistici distinti: la pittura della Bergomi ha sempre espresso con eleganza
formale lo spirito dominante all’epoca del primo astrattismo. Il corpo
in particolare è sempre stato il suo
soggetto preferito; un corpo colmo di
sensualità, a tratti quasi lacerato.
Più razionale e a tratti ironica è stata invece la ricerca pittorica di Pini, intellettualmente coinvolto in espressioni figurative
in perenne evoluzione, dall’astrattismo
quasi informale dei tardi anni ‘50 alle invenzioni neofuturiste contemporanee, assecondando un senso del colore di impatto
straordinario. Passione e sentimento, arte
e talento, amore e devozione: dicotomie
legate da un solo filo conduttore, da una
vita trascorsa insieme facendo dell’arte la
propria ispirazione quotidiana e il proprio
grande amore: Bergomi e Pini ci hanno
regalato un’interpretazione autentica dell’io di un vero artista. n
Mario Pini “Senza titolo” 1958 olio su tela 50x70 cm
45
n musica
I migliori anni con...
1984
La classifica
di Radioerre
1) “Fotoromanza”
Gianna Nannini
2) “Ci sarà”
Al Bano e Romina Power
3) “I treni di Tozeur”
Alice e Franco Battiato
4) “Ci vorrebbe un amico”
Antonello Venditti
5) “Terra promessa”
Eros Ramazzotti
6) “Non voglio mica la luna”
Fiordaliso
7) “Fiore di maggio”
Fabio Concato
8) “Giulia” - Gianni Togni
9) “Come si cambia”
Fiorella Mannoia
10) “Regalami un sorriso” Drupi
19
1984
Festival
di Sanremo
Presenta Pippo Baudo con
Iris Peynado, Elisabetta
Gardini, Tiziana Pini
ed Edy Angelillo
1) “Ci sarà”
Al Bano e Romina Power
2) “Serenata” - Toto Cutugno
3) “Cara” - Christia
Nuove proposte:
vince Eros Ramazzotti
con “Terra promessa”
Premio della critica:
“Per una bambola”
Patty Pravo
A destra: da sin.
Edy Angelillo,
Pippo Baudo e
Tiziana Pini. A sin.
Copertina di “Terra
promessa” di Eros
Ramazzotti. Sopra:
Copertina di “Fotoromanza” di Gianna
Nannini
46
“U
di Luigi
Cocconcelli
na voce straordinaria che ha
dato nobiltà al pop italiano”.
Cosi’il giornalista Ernesto
Assante dalle pagine di Repubblica definiva Pino Mango, il grande
musicista e cantautore improvvisamente
scomparso il 7 dicembre scorso mentre al
“Pala Ercole”di Policoro (Matera) durante
un suo concerto intonava “Oro”, uno dei
suoi brani più famosi.
Con “Oro” torniamo indietro di 30
anni per giungere fino a quel 1984
oggetto dei nostri ricordi in questo
numero di “Stampa reggiana”.
In quell’anno l’allora quasi sconosciuto
Mango presenta alla Fonit un provino che
piace davvero molto all’AR Mara Maionchi. Il brano era stato scritto dal fratello
Armando che lo aveva intitolato “Mama
Woodoo” ma il testo ufficiale fu opera
successiva di Mogol a cui si deve anche il
nuovo titolo “Oro”.
Mango, come scrive Mario Luzzato Fegiz
sul Corriere della sera, è stato un caso
unico nella musica leggera italiana: ha saputo coniugare raffinata melodia con un
pizzico di sperimentalismo vocale e con
una spruzzata di sensazioni etniche, senza perdere di vista né il rock né la canzone d’autore, generi da cui ha sempre evitato accuratamente di attingere qualsiasi
effetto, accordo o prassi in qualche modo
prevedibile.
Dopo “Oro” (1984), le tappe di successo
per Mango si moltiplicano grazie alle numerose belle canzoni sfornate ininterrottamente soprattutto negli anni ‘80 e ‘90
senza mai interrompere una vena creativa davvero sempre all’eccellenza.
I suoi maggiori successi?
musica
84
Australia (1985),
“Lei verrà”
(1986), “Bella d’estate”
(scritta con
Lucio Dalla
nel 1987),
“Nella mia città” (1990) e “Mediterraneo”(1992).
Oltre alle sue molteplici partecipazioni al
festival di Sanremo (se ne contano ben
7 tra il 1985 e il 2007), non dobbiamo
dimenticare le canzoni da lui scritte per
molte primedonne della musica leggera
italiana tra cui Mia Martini, Patty Pravo,
Mietta e Loredana Bertè. Sua anche la
celebre “Io nascerò” cantata da Loretta
Goggi e sigla d’apertura del festival di
Sanremo del 1986 da lei stessa presentato, brano che ebbe molto più successo
della maggior parte dei motivi in gara in
quell’edizione. Con Mango se ne va non
solo un grandissimo artista italiano
ma anche, come dicevamo, un continuo sperimentatore musicale che
aveva sempre cercato di allargare
i confini della canzone pop in modo
assolutamente personale legando
suoni, ritmi e melodie ad una voce
davvero unica e inconfondibile che
rivivrà per sempre nelle sue magiche
canzoni...n
n
1984 cosa succedeva...
in Italia
Gennaio: n a Catania la mafia uccide il giornalista Giuseppe Fava
Febbraio: n con un decreto legge il governo Craxi abolisce
la scala mobile
Aprile: n a Milano viene costituito il movimento autonomista
Lega Lombarda
Giugno: na Padova durante un comizio per le
elezioni europee, il segretario del Pci Enrico Berlinguer (nella foto a destra) viene colpito da emorragia cerebrale, morirà l’11 giugno. Ai suoi funerali a
Roma partecipano due milioni di persone
n alle elezioni europee per la prima e unica volta
in Italia il Pci (33,3%) supera la Dc (32,9%)
nAlessandro Natta (nella foto a destra) è nominato
nuovo segretario del Partito Comunista Italiano
Agosto: n Rete 4 è acquistata dal gruppo
Finivest di Silvio Berlusconi
Dicembre: n a San Benedetto Val di Sambro (Bo)
esplode un ordigno sul rapido 904 proveniente
da Napoli e diretto a Milano, è strage in galleria
con 16 morti e 161 feriti
nel mondo
Gennaio: n la Apple presenta
il primo computer
della serie Macintosh
Febbraio: n a Mosca muore
il segretario del Pcus Jurij Andropov
Ottobre: n a Nuova Delhi il primo ministro
indiano Indira Gandhi (nella foto a destra) viene
assassinata ùda alcune sue guardie
del corpo di religione sikh
Dicembre: n disastro di Bhopal in India.
Una fuga di isocianato di metile da una fabbrica
causa più di duemila morti e decine di migliaia
di intossicati
n parte la sonda spaziale sovietica Vega2
con il doppio obiettivo di osservare Venere
e la cometa di Halley
47
n salute
e prevenzione
Il medico risponde
Intervista al Dottor Giovanni Bianchin, direttore della Struttura Semplice
di Audiologia dell’Ospedale A.S.M.N. di Reggio Emilia
L’udito nei neonati
Due neonati su mille nascono affetti da sordità congenita
di Simona
Onniboni
A
Reggio ogni mille bimbi nati ce
ne sono due affetti da sordità.
All’anno, a rapporto con circa
cinque mila nascite, i bimbi nati
sordi sono tra i dieci e i dodici. La frequenza della perdita congenita dell’udito
è compresa fra 1% e il 3%. Tale frequenza è più elevata (2%-5%) nei neonati con peso molto basso, che più in
generale necessitano di cure neonatali
intensive.
Il dottor Giovanni Bianchin è il direttore della struttura semplice di audiologia dell’ospedale di Reggio Santa Maria
Nuova, parte della struttura complessa
di otorinolaringoiatria diretta dal dottor
Verter Barbieri.
Di rilievo lo screening audiologico
neonatale. Dottor Bianchin di cosa
si tratta?
E’ una indagine che viene eseguita su
tutti i bambini che nascono. Si considera
di farlo a tutti i bimbi perché la perdita
uditiva, la sordità, è una delle malattie
congenite più frequenti. Anzi direi che
in assoluto è la malattia congenita più
48
frequente.
Si è tentato con diverse tabelle di rischio
di vedere se tra i nati ci sono dei soggetti che più di altri potrebbero essere predisposti ad avere la sordità. Si è
visto che circa il 50% dei bambini che
nascono sordi non hanno altro danno
che quello dell’udito per cui attraverso
le tabelle di rischio o altre metodiche si
perderebbe il 50% dei bimbi che hanno
problemi di udito.
Per cui è necessario eseguire uno screening, una indagine a tutti, a tappeto.
Questo per identificarli.
Perché è così importante identificare subito i bimbi che hanno problemi di udito?
Perché a differenza di altre malattie
congenite nel problema dell’udito si può
modificare la storia di quel bambino.
Questo è il motivo per cui lo screening
uditivo neonatale è l’unico che la Regione approva oltre ai tre screening oncologici: utero, mammella e colon. Quindi
la Regione ne ha approvato l’esecuzione
in tutto il territorio nonostante sia uno
screening non oncologico.
Però per poter fare questo bisogna identificare i bimbi immediatamente alla nascita.
L’unico modo comprovato con il quale
si possono esaminare tutti i bambini è
quando nascono: solo in quei due giorni
in cui sono in ospedale per la nascita.
Quindi ecco l’importanza di poter istituire un screening uditivo in tutti i punti
nascita, cioè in tutti gli ospedali della
nostra provincia. Reggio Emilia è stato
un centro di riferimento e di guida per
tutta la regione. Noi siamo stati i primi a
farlo e da noi è partito in tutta l’EmiliaRomagna.
Questo, ci teniamo molto a dirlo, è un
progetto che ha preso il via ben sei anni
fa, nel 2008, dal quel momento è stato
messo in atto in tutta la regione. Con
entusiasmo, ancora oggi le ostetriche,
gli infermieri e i pediatri degli ospedali,
che nella nostra provincia sono Montecchio, Guastalla, Scandiano, Castelnovo
Monti e Reggio Emilia, controllano tutti i
bimbi appena venuti al mondo. Sabato e
domenica compresi.
salute e prevenzione
“A differenza di altre
malattie congenite,
il problema dell’udito
si può curare.
Questo è il motivo per cui
lo screening uditivo
neonatale è l’unico
che la Regione approva
oltre ai tre screening
oncologici:
utero, mammella e colon”
Qual è la situazione nella nostra
provincia?
A Reggio Emilia nascono ogni anno più di
5mila bambini quindi è un lavoro enorme. In tutti i reparti degli ospedali dove
nascono i bambini ci sono le attrezzature dedicate che consentono un primo
controllo per valutare se il neonato sente oppure no.
Dopo di che noi facciamo da punto di
riferimento di secondo livello. Cioè andiamo a vedere se tutti quei bambini
che inizialmente sono stati etichettati
con problemi di udito effettivamente
sentono o no. Alle volte ci sono dei falsi
positivi.
Però è molto meglio avere un finto sicuro che non il contrario. Ovviamente trattandosi di bambini appena nati è necessario non creare ansia nei genitori per
cui noi diamo una risposta in settimana.
Circa ogni due, fra mille bimbi nati, nascono sordi. E’ un numero che sembra
basso ma è molto alto per essere una
n
L’impianto cocleare consente al
bambino di tornare a sentire come
un bambino normale. Ci sono poi
bambini a cui è stato impiantato
l’orecchio bionico che crescendo
suonano il pianoforte, altri che
cantano, bambini insomma che
fanno davvero di tutto. Conducono
una vita normalissima non hanno
bisogno di insegnanti di sostegno.
Hanno un linguaggio normale.
Un intervento così si può effettuare anche su persone adulte?
Si ma è decisamente meno eclatante, si hanno risultati non soddisfacenti come nei bambini piccoli.
Anche se adesso, vista l’efficacia,
si è deciso di eseguire l’intervento
anche in persone che non sentono
bene da tanti anni. Se si fa l’intervento entro l’anno o i due anni di
vita le fibre del nervo sono tutte
conservate, se si fa più tardi non
usando il nervo acustico questo si
atrofizza.
Dottor Giovanni Bianchin, direttore della struttura
E’ come un braccio che non si usa:
semplice di audiologia dell’ospedale di Reggio Santa
piano piano perde la sua funzioMaria Nuova
nalità, quindi è bene fare subito
l’intervento per mantenere attivo
malattia congenita. Quindi in un anno
il nervo e le cellule così loro funzionano
abbiamo 10-12 bambini da prendere in
perfettamente. Ormai in tutto il mondo
carico per sordità profonda. Dopo di che
si fa questo intervento perché si è visto
c’è un’altra quota che ha sordità medioche è molto efficace.
grave. Se si identifica subito la sordità si
può intervenire precocemente con l’inQuale suggerimenti darebbe ad un
tervento di impianto cocleare.
genitore che ha un figlio con problemi di udito?
Il cosiddetto “orecchio bionico”?
Consiglio di stare sereni e tranquilli perSi quello. L’impianto cocleare è sicuraché il bambino è comunque sano. Non
mente uno di quegli interventi che handevono abbattersi o disperarsi perché
no modificato la storia della medicina.
con l’impianto cocleare il bambino poi ci
Noi eravamo abituati ad avere bambini
sentirà benissimo.
che nonostante l’applicazione delle proAvrà si un periodo di difficoltà perché
tesi poi in qualche modo dovevano esdovrà fare le protesi, l’impianto, ma alla
sere sottoposti a rieducazioni speciali, a
fine tornerà a sentire bene come gli altri
volte ad usare il linguaggio dei segni.
bambini e farà una vita normalissima. n
impianto cocleare : 1) Microfono 2) Elaboratore del linguaggio 3) Cavetto
di collegamento 4) Bobina 5) Filo porta-elettrodi inserito nella coclea 6)
Proiezione della direzione del nervo acustico
49
n sport
Dalla parte dei tifosi
Dopo l’eliminazione dalla Eurocup,
la Grissin Bon si è rituffata alla grande nel campionato
Reggio Emilia:
dove osano le aquile
Con uno storico record di 8 vittorie e 2 sole sconfitte, la Pallacanestro Reggiana
si riporta in vetta alla graduatoria a pari merito con Venezia e Milano
di Lorenzo
Marcacci
S
alutate la capolista. Comincia a
piacere parecchio questa esclamazione all’interno dell’universo
Pallacanestro Reggiana. La fresca
aria della vetta della classifica di Serie A
porta con se quelle scorte di entusiasmo
che possono anche far dimenticare, magari per pochi attimi, tutte le disavventure
occorse fino ad ora. Perché se è vero che
la macchina biancorossa guarda tutti dall’alto in graduatoria, non bisogna dimenticare che l’edizione 2014 della Eurocup,
per i nostri colori, è già terminata con appena due vittorie su nove gare disputate
(mentre scriviamo i reggiani si apprestano
a disputare l’ultima ed ininfluente gara a
casa del Bonn). Uscita di scena che porta
con se tanta rabbia ma anche tanta frustrazione: la consapevolezza di non aver
potuto affrontare una simile manifestazione con il roster al completo (ricordiamo
50
che uno dei pezzi pregiati del
mercato, Darjus Lavrinovic,
al momento non ha ancora
esordito ufficialmente e anzi
rischia un altro lungo stop per
un problema di ernia) va di
pari passo con l’enorme fatica
che la squadra ha fatto contro avversari di livello tecnico,
ma soprattutto fisico, davvero
ragguardevole.
Tutto questo però si azzera
quando torniamo ad occuparci del campionato di casa
nostra: se da un lato coloro
che hanno trainato la barca in
questi mesi di difficoltà stanno
attraversando un momento di
appannamento, buona parte
degli infortunati di lusso stanno pian piano ritrovando condizione e ritmo di gioco. Non è
un caso se il graduale reinserimento di elementi quali Drake
Diener e Ojars Silins, oltre a
Giovanni Pini, abbia dato una
Tutta la grinta di un ritrovato Amedeo Della Valle
grande mano nella conquista
di vittorie importanti come
(già rientrato in Lituania per chiudere la
l’ultima, a dir poco rocambosua splendida carriera al Lietuvos di Rytas)
lesca, trasferta in terra veneziana.
che, da grandi campioni, si sono messi al
Per un Cinciarini e un Polonara che, per
servizio della squadra in tutto e per tutforza di cose, brillano meno del solito
to togliendosi anche alcune soddisfazioni
(nessuno si abbatta, fa parte del gioco
(Ksistof contro Avellino, Donell da ex lundella coperta corta) dall’altra ci troviamo
gamente insultato contro Venezia).
davanti alla definitiva naInfine il capitolo infermeria: detto della
scita della stella di Amedeo
situazione di Darjus Lavrinovic, occorre
Della Valle, la classica paricordare come questa squadra sia ancora
stiglia di fosforo che entra
orfana di Rimantas Kaukenas, infortunae accende come d’incanto i
tosi al costato nella gara interna contro
sopiti motori biancorossi.
Roma. Troppo importante l’inossidabile e
In tutto questo calderone
intramontabile Rimas per le sorti di quedi alti e bassi occorre dosta squadra, l’augurio è che faccia al più
verosamente menzionare il
presto il suo ritorno in campo al grido di
grande apporto dato da due
“anno nuovo, vita nuova!”; tutti noi sapmaiuscoli veterani quali Dopiamo quanto ne avremmo bisogno.
nell Taylor (il cui contratto
Nonostante il periodo di festività natalizie,
a gettone terminerà a fine
il carrozzone della Serie A non conosce
2014) e Ksistof Lavrinovic
A sin.: Darjus e Ksistof Lavrinovic insieme in nazionale
sport
te e l’ex Caserta Jeff Brooks,
atleta fuori dal comune con
braccia lunghissime e buona propensione offensiva
ancora però alla ricerca di
una certa qual continuità su
entrambi i lati del campo. Il
centro e sicuramente giocatore più in forma della squadra isolana è Shane Lawal,
saltatore ex Verona, che fa
del dinamismo e dell’energia
le sue doti principali; uno di
quei giocatori che infiamma
il pubblico e lo fa innamoDrake Diener in palleggio nell’incredibile vittoria al Taliercio
rare di se per la voglia che
contro Venezia
getta in campo. Dalla panchina il Banco può contare
sul talento e la leadership
soste e le gare da disputare da qui alla
di Edgar Sosa, play dominicano ex Biella
fine dell’anno saranno ben tre: lunedì 22
dalla buona regia e dal mortifero tiro dalla
a Sassari, venerdì 26 in casa con Pistoia e
lunga. La guarida di riserva è il beniamino
domenica 28 in trasfert a Cantù.
Giacomo Devecchi, cugino di Danilo GalliTre partite dure e difficili che però potrannari, ottimo difensore e migliorato nettano dirci con ancora più certezza quanto
mente nel tiro da fuori. I cambi delle ali
Cinciarini e compagni siano fisicamente e
sono Brian Sacchetti, figlio di coach Meo
mentalmente pronti per continuare a tee buon tiratore da tre, e Miroslav Todic,
nere alto il nome della Pallacanestro Regala centro atipica ex Brindisi dai buoni
giana. Si parte lunedì 22, in rigoroso pofondamentali ma dalla non spiccata presticipo serale in diretta tv, con la delicata
senza sotto le plance. Il cambio del pivot è
e ostica sfida del Pala Serradimigni contro
il nuovo arrivato Cheikh Mbodj, ex Cantù,
il Banco di Sardegna Sassari. I ragazzi di
lungo dal buon fisico e discreta presenza
Meo Sacchetti stanno attraversando forse
in area. Chiudono la rotazioni il play Masil peggior momento di forma dall’avvento
simo Chessa, la guardia Matteo Formenti
del coach varesino sulla panchina sarda:
e l’esperta ala, oltre che capitano, Manuel
dopo la fine del ciclo dei cugini Diener (da
Vanuzzo. Quella che aspetta la Pallacanebrividi, immaginiamo, sarà l’accoglienza
stro Reggiana è una trasferta insidiosisriservata al ritorno del mai dimenticato
sima, vuoi per il momento non esaltante
Drake) la squadra del presidente Sardara
dei padroni di casa e vuoi per le rotazioni
ha completamente cambiato volto ed ha
corte (quasi certa l’assenza di Kaukenas),
inserito tanti uomini nuovi per poter afma siamo sicuri che il caldissimo e comfrontare per la prima volta nella propria
petente pubblico di casa, il momento del
storia un girone di Eurolega (dove purritorno di Drake Diener sul parquet che lo
troppo è già stata eliminata avendo vinto
ha portato a diventare l’MVP dello scorso
solo una gara su nove disputate), senza
campionato, il peso dei due punti in palio
dimenticarsi di consolidare la propria forsaranno elementi che faranno da catalizza nel panorama italiano che la vede atzatore ad una sfida che si preannuncia
tuale detentrice della Coppa Italia.
bella e dal risultato più che mai incerto.
Il rinnovato quintetto di coach Sacchetti
L’ennesima occasione per far vedere a
vede il forte Jerome Dyson in cabina di
tutti gli addetti ai lavori che quella vetregia, ex Brindisi e uno dei migliori giota è meritata e che da lassù “Salutate la
catori della passata stagione che però sta
capolista” non vorremmo più smettere di
avendo un inizio travagliato ed è finito più
cantarlo.
volte nel mirino della critica. In guardia il
veterano David Logan, guardia USA letaDal sottoscritto un grande augurio per
le nel tiro dalla lunga e con una notevole
un Natale sereno ed un 2015 pieno di
esperienza europea. L’ala piccola è il tasoddisfazioni e positività a tutti gli
lentuoso Rakim Sanders, fisico imponente,
affezionati e stimati lettori di Stampa
ottimo difensore e forse una delle note più
Reggiana.
liete del balbettante avvio sardo. L’ala for-
PROSSIMO TURNO - Andata - Giornata 11 (21/12/2014)
Granarolo Bologna - Vanoli Cremona (20/12, ore 20.30, diretta streaming su gazzetta.it)
Acqua Vitasnella Cantù - Umana Reyer Venezia (ore 11.00, diretta su RaiSport 2)
Pasta Reggia Caserta - Openjobmetis Varese
Giorgio Tesi Group Pistoia - Sidigas Avellino
Enel Brindisi - Upea capo d’Orlando
Consultinvest Pesaro - Dolomiti Energia Trento
Acea Roma - EA7 Emporio Armani Milano (ore 20.30, diretta su RaiSport 1)
Banco di Sardegna Sassari - Grissin Bon Reggio Emilia (22/12, ore 20.30, diretta su Teletricolore)
n
LEADER STATISTICI Giornata 10ª giornata
PUNTI
Jacob Pullen (Brindisi)
Josh Owens (Trento)
Marcus Denmon (Brindisi)
Tony Mitchell (Trento)
Bernardo Musso (Pesaro)
26
24
24
24
23
RIMBALZI
O.D. Anosike (Avellino)
Linton Johnson (Pistoia)
Juvonte Reddic (Pesaro)
Miroslav Todic (Sassari)
Dario Hunt (Capo d’Orlando)
13
12
11
9
9
ASSIST
Luca Vitali (Cremona)
Edgar Sosa (Sassari)
Joe Ragland (Milano)
Rok Stipcevic (Roma)
Toto Forray (Trento)
8
7
7
7
6
CLASSIFICA
Grissin Bon Reggio Emilia
EA7 Emporio Armani Milano
Umana Reyer Venezia
Dolomiti Energia Trento
Enel Brindisi
Banco di Sardegna Sassari
Vanoli Cremona
Sidigas Avellino
Granarolo Bologna
Giorgio Tesi Group Pistoia
Acea Roma
Openjobmetis Varese
Upea Capo d’Orlando
Acqua Vitasnella Cantù
Consultinvest Pesaro
Pasta Reggia Caserta
16
16
16
12
12
12
10
10
8 (-2)
8
8
8
8
8
6
0
51
n sport
Bicicletta
Franco Montorsi
Campione di bel canto
ma anche di ciclismo
di Romano Pezzi
C
ampione di bel canto, ma anche
nel ciclismo. Franco Montorsi, 75
anni, dall’aspetto nobile, ai successi che ottiene sui palcoscenici
nei maggiori teatri lirici italiani, alterna la
bicicletta da corsa, con la quale fa incetta
di vittorie ai campionati nazionali di regolarità.
Due attività, ovvero due passioni, quelle
della musica e di pedalare, che Montorsi
pratica fin da giovanetto, quando voleva
dare una svolta diversa alla sua vita di
contadino.
Con la bici da corsa, Franco debuttò a
Modena, a diciassette anni, pieno di entusiasmo, dopo duri e intensi allenamenti
che il lavoro dei campi gli permetteva e,
alla fine fu contento di giungere al traguardo. Anche se in leggero ritardo dai
primi. A vincere quella corsa però, fu un
certo Romeo Venturelli davanti a Massimiliano Becchi. Due ciclisti imbattibili all’epoca, protagonisti poi al Giro d’Italia.
Nella seconda meta degli anni cinquanta,
tra l’altro, il gruppo dei partenti ad ogni
gara, era folto di bravi corridori, tra gli
altri l’amico Tienno Paterlini, e nonostante
la sua buona volontà e l’impegno, il bravo
Montorsi non riusciva andare più in là di
onorevoli piazzamenti. “Soltanto prendere il via alle gare però, a fianco di quei
corridori diventati poi campioni, mi esaltava”. Ricorda sempre.
Al canto invece, Franco si avvicinò su
consiglio del parroco di San Faustino di
Rubiera, dove abitava, dopo che questi lo
sentiva ogni domenica cantare i Salmi in
chiesa. A seguito degli studi per educare
in modo appropriato la sua voce di baritono e all’occorrenza da basso, anche in
questo contesto il suo debutto avvenne a
fianco di grandi autori. Era il 29 aprile del
1961, una data storica nella lirica italiana.
Montorsi esordi in teatro nientemeno nel
52
Ai successi che ottiene sui palcoscenici nei maggiori
teatri lirici italiani, Montorsi alterna la bicicletta da corsa,
con la quale fa incetta di vittorie ai campionati
nazionali di regolarità
coro della Boheme di Puccini al Municipale, di Reggio, nella prima in assoluto di
Luciano Pavarotti. A lanciare entrambi gli
artisti, fu Gigetto Reverberi, indimenticabile direttore del Teatro Municipale di quel
tempo.
Da quella prima volta, è stato poi un susseguirsi di interpretazioni eccellenti, anche se in ruoli comprimari, ma da solista,
distinguendosi per la sua voce marcata,
ricca di colore, unendo una recitazione
espressiva. Non ha mai sgomitato in se-
guito, per uscire dal ruolo di interprete
comprimario, considerato ingiustamente
un aspetto minore nell’opera. Questa posizione tra l’altro, non è vista da Montorsi come una sorta di limbo della musica
operistica, perché l’artista è sempre stato consapevole della sua arte. Come una
sorta d’autodisciplina, che gli ha sempre
dato la forza di continuare e di migliorarsi. Di esistere soprattutto nel fantastico
mondo della musica lirica. “E’ tutta la mia
vita.” Dice sempre.
sport
n
A sin.: Applausi alla Tosca A destra: Montorsi Carceriere nella Tosca di Puccini
Personaggi come Benoit e Alcindoro della Boheme, del carceriere nella Tosca,
del Bonzo e del Commissario Imperiale
nella Madame Butterfly, tutte di Puccini,
del Marchese d’Obigny nella Traviata, di
Papa Leone nell’Attila, di Ferrando nel
Trovatore, di Fiorello nel Barbiere di Siviglia e tanti altri, si legano a Montorsi in
maniera completa. In Francia, a Salon de
Provence, dopo una prima volta nel ruolo del Commendatore nel Don Giovanni, i
francesi lo chiamano “Commandeur” ogni
volta del suo ritorno in quel palcoscenico,
con i Cantieri d’Arte, per il Festival d’Art
Lyrique, che si effettua a luglio. Poco
più di tre anni fa al Teatro De Andrè di
Casalgrande, in occasione dei suoi cinquant’anni di carriera artistica, a Montorsi gli è stato dedicato un concerto, durante il quale, accompagnato dal pianista
Milo Martiani, si è esibito in celebri arie
verdiane e di Puccini, duettando anche
col soprano Tania Bussi e mezzosoprano
Stefania Mainardi. Al termine un’ovazione
per l’artista che ha messo in evidenza un
grande bagaglio tecnico.
Una serie di successi e di emozioni in seguito per Franco, fino alla sua ultima trionfale interpretazione a Correggio, al Teatro
Asioli, il 7 dicembre scorso, applauditissimo nei panni di Monterone, col Rigoletto
di Giuseppe Verdi. Erano anni che all’Asioli non veniva presentata questo capolavoro, che assieme alla Traviata e all’Aida,
appartiene alla triologia classica verdiana. L’opera, ha registrato il tutto esaurito
al mitico teatro correggese, composto da
un pubblico indiscutibile di veri intenditori
della lirica. Gli appalusi e Montorsi come a
tutti gli interpreti, al termine dei tre atti,
sono stati interminabili. Il ruolo di Monterone tra l’altro è cucito alla perfezione
addosso al baritono reggiano che nell’occasione si è preso il lusso di dare “lezioni”
di canto e di interpretazione. Il Monterone
di Montorsi infatti è stato vibrante, focoso, ricco di una espressività emotiva che
lo colloca appunto in quel ruolo di comprimario di lusso, che appartiene alla storia
della lirica degli ultimi decenni.
Soltanto quindici giorni prima, uguale
successo di critica per il cantante reggiano, l’ottenne prima al Teatro dei Marsi
di Avezzano e il giorno dopo a Sulmona,
dove il baritono, con la Boheme diretta da
Stefano Giaroli, si è prodotto nei panni di
Benoit e Alcindoro, con una tecnica solidissima mista ad una grande capacità di
fraseggio.
Un’altra interpretazione nobile per Montorsi è nel Barone
Bonfhol nel contesto della
Traviata di Verdi presentata
recentemente al Pedrazzoli
di Fabbrico. Una altro ruolo
amato dal cantore reggiano,
che lo porta al classico, ovvero alle sue prime e intense
interpretazione.
L’impegno teatrale non ha mai
distratto Montorsi nel praticare il ciclismo. Al contrario, ha
sempre incoraggiato gli amici del proprio gruppo, il Club
Marco Marastoni a partecipare alle gare di regolarità,
disputando i campionati nazionali e vincere. Si è recato
perfino in Puglia, a Cassano delle Murge,
in provincia di Bari. “Se andiamo, dobbiamo ritornare con la maglia tricolore” disse
ai compagni di gara, Filiberto Mineo e al
compianto Danilo Gambarelli, incoraggiandoli ogni volta. Poi successivamente
il ciclista vinse anche a Varese, Scorzè,
Chiavari, Cremona, Udine, Treviso. In
pratica in ogni località dove si disputarono queste speciali gare, che rappresentano un connubio tra forza, resistenza e
calcolo della velocità. Canto e sport hanno incrociato la vita di Montorsi più di una
volta. Immancabilmente ogni anno, alla
festa annuale dei ciclisti della Cooperatori, alla quale è ospite per ritirare i premi
delle sue vittorie al campionato italiano, il
baritono è “quasi” costretto ad interpretare un pezzo del suo repertorio da solista. Ma l’esaltazione più grande per il cantante avviene ogni anno al Teatro Regio,
di Parma, culla del bel canto, ove in seno
alla corale Giuseppe Verdi colla quale collabora, Montorsi interpretata brani appropriati, con l’immancabile Nabucco, in occasione del Premio Sport & Civiltà indetto
dalla Associazione Veterani dello Sport.
In questa platea, composta dalla Parma
che conta, Montorsi negli ultimi anni, si
è esibito davanti ai veri santoni del ciclismo, il suo sport preferito, come Alfredo
Martini, Fiorenzo Magni, Eddy Merckx,
nonché Vittorio Adorni, Francesco Moser,
Ernesto Colnago, Giovanni Pinarello. Ha
cantato perfino in Piazza Cavour e Reggio,
in omaggio a Licinio Marastoni, il costruttore della sua prima bicicletta da corsa.
Con questo personaggio, Montorsi è legato con sentimenti di rispetto e di enorme
stima. Cantare e pedalare in questi contesti per Montorsi, sono il massimo della
opportunità di fare “qualcosa” nella vita.
Sono emozioni indescrivibile. “Gli applausi commuovono e ti entrano dentro più
di altra cosa al mondo - dice il cantante
- Diventa un vizio al quale non fai a meno
. Sarà difficile rassegnarsi - aggiunge anche quando non potrò più vincere nelle
gare in bicicletta”. n
Gambarelli e Montorsi premiati alla festa del ciclismo
53
In tutte le migliori librerie
e in www.ebookeditore.it
COSI’ È LA VITA, PIU’ O MENO
racconti
La contemporaneità non è acqua, ha detto qualcuno. È soprattutto
questo che ci fa amare tanto l’insidiosa grazia di queste pagine,
nonostante (o forse grazie a ) la sensazione che l’autore abbia
rubato i nostri individualissimi pensieri contrabbandandoli per suoi:
cartoline del reale-assurdo, in cui tutto è irrazionale e nel contempo
perfettamente logico. Articolato in tre parti e con una cinquantina
di racconti, Così è la vita ( più o meno), di Franco Zanichelli parla
dell’uomo, dello sport, della tecnologia (dunque sempre dell’uomo) e
lo fa con i procedimenti disincantati dell’umorismo: cosa che ci porta a
considerare il libro come “un sorso di ironia contro lo stress della vita
moderna”.
[email protected]
romanzo
“Si tratta di questo, - disse San Pietro - dalla terra ci giungono
sempre più spesso voci che le cose non vanno bene, a
cominciare dallo stato del pianeta per finire alla condizione
dell’uomo.
Siamo molto preoccupati”.
Prende il via così la vicenda di Gianni/Paolo, sbalzato dal
Purgatorio sulla terra, per rivivere un altro spicchio di vita in
una missione molto speciale: una missione in cui, per stare alle
regole stabilite da San Pietro, è costretto a combattere contro
il desiderio di ritrovare le proprie radici e l’istinto naturale di
recuperare i propri affetti.
Quanto e come ci riesca, è materia del romanzo, così come
sono materia del romanzo le numerose email che questo
particolare inviato manda dalla terra a San Pietro nel corso della
sua avventura.
54
ricetta
n
La rosa tatuata
A cura di Paolo Braglia
Roselline di pasta all’uovo
ripiene di pesto ai carciofi e timo
foto Ludovica Delpiano
Ingredienti per 4 persone
m Olio extravergine
m 4 carciofi Moretto, freschi
m 4 Fogli di pasta all’uovo
m Prezzemolo
m Timo
m Porro (1/3)
m 200gr Provola piccante
m 30gr Parmigiano
m Anice stellato (12 fiori)
m 1 bicchierino di panna liquida
m 2 cucchiai di pan grattato
m 1 spicchio d’aglio
foto Ludovica Delpiano
m Sale & pepe q.b.
Preparazione :
Mondate i carciofi togliendo le foglie più esterne, la punta e la fine dei gambi, tagliateli a metà e lasciateli in
acqua dopo averli sfregati con 4 mezzi limoni per circa mezz’ora per evitarne l’annerimento. Prendete uno dei
quattro carciofi, tagliatelo per il lungo in 4 fette, lasciando un po’ di gambo e mettetelo da parte.
Togliete i carciofi dall’acqua, asciugateli e fateli a pezzetti; in una casseruola scaldate l’olio e soffriggete il porro
tritato, aggiungete i carciofi, tritate finemente aglio e prezzemolo e uniteli al composto. Coprite e cuocete a fuoco basso per circa 15 minuti. Una volta spento il fuoco, aggiungete il timo fresco e fate raffreddare il composto.
In seguito frullate e aggiungete il parmigiano grattugiato.
Nel frattempo affettate la provola a strisce sottili e fate bollire l’acqua, salate e aggiungete un filo d’olio, lessate
i fogli di pasta all’uovo per un paio di minuti, stendeteli su un canovaccio, asciugateli e portateli su un piano di
lavoro. Mettete le fettine di provola su ciascun foglio di pasta, su ognuna, con una spatola da cucina, stendete
due cucchiai di pesto ai carciofi, fatene dei rotolini e chiudeteli. Con un coltello tagliate ogni rotolo a rondelle di
circa 4cm e disponetele in una pirofila imburrata.
Versate un cucchiaino di panna liquida su ciascuna rosetta, decorate con l’anice stellato precedentemente ammorbidito in acqua tiepida e qualche fiocco di burro, cuocete nel forno precedentemente scaldato a 200° per
circa 15 minuti.
Mentre aspettate che le rosette sboccino, passate nel pangrattato le fette di carciofo lasciato a parte e friggetele nell’olio d’oliva molto caldo.
Sfornate le rosette, disponetene due o tre su ogni piatto di portata decorando con fetta di carciofo fritto. n
Paolo Braglia... Cuoco a domicilio
Cucina regionale, etnica e creativa - APERITIVI - BUFFET - CENE A TEMA
Per contatti: 348.9108002
Per contatti: 348.9108002
55
n
l’indirizzo del mese
Ristorante Nostrano e Bottega del Mangiar reggiano
Una storia e una
passione tutta Nostrana
“Come la musica o i
profumi i gusti sono
collegati ad una memoria evocativa: certi cibi, certi sapori
funzionano come una
macchina del tempo,
sono capaci di ribaltarci all’indietro e
scatenare sensazioni
inconsce e ricordi che si pensavano sopiti.
Ogni volta che io mangio i cappelletti mi
rivedo ancora di fianco a mia madre, in
piedi su una seggiola, (perché altrimenti
non sarei arrivato al tavolo) l’antivigilia di
Natale mentre l’aiuto a stendere le palline
di ripieno sulla sfoglia. Sono stanco perché è un operazione lunga e si fa tardi,
ma tengo duro perché penso già al gran
pranzo che mi aspetta, e chiudendo gli
occhi vedo i cappelletti in pentola bollire
nel brodo di cappone e il profumo spandersi in tutta la casa e uscirne da porte e
finestre per mescolarsi e far comunione
con gli altri profumi delle case vicine; sicché in tutto il borgo, e in tutto il paese la
mattina di Natale sentivi un unico intenso e delicato profumo di cappelletti, che
facevano all’amore con il brodo. Mi rianimo e continuo a mettere le palline una
di fianco all’altra e doso gli spazi perché
siano tutti uguali e gli do forma pizzicandoli uno ad uno fino a che ho davanti a me
una montagna di cappelletti come quella
del paese di Bengodi. Ricordo la ritualità
di tutti quei gesti, la farina a fontana con
al centro le rosse uova che io ero andato
a comprare dal contadino, il modo di impastare, prima delicato in punta di dita, e
poi pian pianino sempre più energico, ritmato ed efficace quasi ad imitare le mani
di un pianista alle prese con una sinfonia
di Mozart. Lo svolazzare della sfoglia che
diventa sempre più sottile sotto l’agile e
delicata pressione del mattarello, e quel
ripieno che assaggiavo di continuo e che
aveva un gusto che ho sempre cercato di
imitare.”
Dal libro “ Il Valore dei Ricordi”
di Leonardo Righi
56
da sin.:Leonardo Righi, la figlia Karen ed il genero Francesco Marino
Sono bellissimi questi suoi ricordi e
leggendoli hanno ribaltato anche noi
in un passato che, ci rendiamo conto,
ha ancora tante cose da dirci, ma ci
pare di capire che lei non vive solo di
ricordi e di passato.
In ogni mia attività ho sempre guardato al
futuro ma sempre prendendo ispirazione
dal passato, penso che il vero progresso
si ottiene guardando continuamente con
un occhio al futuro e con l’altro al passato.
Io l’ho sempre fatto. Questi ricordi sono il
propellente che ha sempre animato la mia
attività imprenditoriale e anche ora, come
dice il sommo Dante, del quale sono grande estimatore, “in quella parte della mia
etade in cui ognuno dovrebbe calar le vele
e raccogliere le sarte.” mi hanno spinto
in quella che secondo me è l’ultima epica
avventura della mia vita.”
Conoscendola ci permetta di dirle che
dubitiamo che questa sarà la sua ultima sfida, anzi speriamo che ci sorprenderà ancora. Ma siamo curiosi:
ci parli di questa nuova avventura, ci
faccia salire sulla nave dei suoi sogni.
“Da tanto tempo sognavo un ristorante
che riuscisse ad essere al tempo stesso
profondamente tradizionale e straordinariamente moderno. Si è creata l’occasione quando si sono liberati i locali di mia
proprietà dove avevo la prima fabbrica
dell’erbazzone, al numero 44 di via Padre Daniele da Torricella. Con la paziente e tenace collaborazione di mio genero
l’indirizzo del mese
“sentirsi
orgogliosi
di essere reggiani
anche a tavola”
Francesco Marino di
mia figlia Karen, che
ora gestiscono il locale, ha visto la luce
“Nostrano il Ristorante
del mangiar Reggiano”.
“Nostrano” è un nome puntualizza Righi - che
si può leggere in due
modi: “di casa nostra
oppure “no strano”. La
cucina è quella di casa
nostra, tutto il meglio della cucina reggiana: cappelletti, tortelli, erbazzone d’autore, bomba di riso, bolliti, gnocco fritto,
casagai, baccalà in pastella, funghi fritti,
culatello, tutto prodotto dal nostro laboratorio interno e dalle nostre cucine e tutto, ecco la grande novità, da mangiarsi al
ristorante o da portare a casa, già cotto,
caldo fumante, oppure surgelato. Il format, frutto della geniale visione dello studio di architettura Zamboni è moderno,
anzi senza tempo, reggianissimo ma con
un respiro internazionale e come format
replicabile ovunque.
Allora ci sta dicendo che l’idea si può
esportare.
Penso proprio di si, ma non corriamo
troppo e andiamo per gradi, certe cose
non si possono improvvisare, prima è
necessario fare un necessario rodaggio
e questa messa a punto è indispensabile che sia fatta nella nostra città perché
è dalla nostra tradizione che tutto deve
trarre spunto, forza e autenticità. Se ci
riuscissimo sarebbe meraviglioso, ma non
mi tenti per carità.... Per ora accontentiamoci di accontentare i forestieri che di
passaggio a Reggio vogliono assaggiare il
meglio della cucina reggiana. Uno dei nostri slogan è: “sentirsi orgogliosi di essere
reggiani anche a
tavola”
Lei ha il merito di
aver “esportato”
nel resto d’Italia
e in Europa l’erbazzone, un prodotto straordinario ma che non
conosceva nessuno e ora tenta
la stessa operazione con tutta la
cucina reggiana.
Il riconoscimento
che più mi fa felice
è l’apprezzamento
che fanno periodicamente alla cucina reggiana i nostri
clienti di Nostrano ed è un apprezzamento oltre modo sentito quando avviene da
parte delle nuove generazioni. Un bel regalo me lo ha fatto poco tempo fa una famiglia di Reggio che è venuta a mangiare
a Nostrano con la figlia che lavora negli
Stati Uniti. Dopo aver pranzato la ragazza
mi ha chiamato e mi ha detto: “Domani
torno negli Stati Uniti, vorrei fare una foto
con lei per portarmi in America un pezzo
di Reggio.” Forse sarò un inguaribile romantico, ma la cosa mi ha emozionato.
Quali sono le specialità che consiglierebbe
a chi visita il locale per la prima volta?
Io inizierei con un soufflè al parmigiano
reggiano, poi vado matto per i cappelletti
in brodo e per i tortelli d’erbetta, adoro il
guancialino con polenta e il baccalà fritto
e non mi stanco mai di mangiare la bomba
di riso, ovviamente il nostro menù è ancor
più ricco e varia anche con il mutar delle
stagioni, ma ai cappelletti e ai tortelli non
potrei mai rinunciare e sono questi che
consiglio sempre.
Svolgete per caso anche serate a
tema con menù particolari o intrattenimento?
Sì lo abbiamo fatto per cinque mercoledì di seguito unendo la buona cucina al
n
cabaret con menù fisso a venti euro: il
gradimento è stato entusiasmante tanto
che a Gennaio replicheremo. Abbiamo
dedicato due serate alla polenta, una ai
funghi, una alla zucca e una ai cappelletti ai lessi e al panettone d’autore. A
gennaio dedicheremo una super serata
all’erbazzone con tanto di monumento
all’erbazzone reggiano.
Avete già pronto un menù delle feste?
Certamente! Per il gran pranzo di Natale, con replica per S. Stefano allieteremo
i nostri ospiti con: soufflè al parmigiano
reggiano con vellutata di tartufo - cappelletti in brodo di cappone - tortelli di zucca
e di erbette - super carrello dei bolliti e
degli arrosti con ogni ben di dio: salsine,
ripieni, mostarda, zampone con zabayone ecct.... E per finire il gran carrello dei
dolci di Natale Nostrano. Tutto nel solco
della più genuina tradizione reggiana. Per
l’ultimo dell’anno abbiamo organizzato un
gran cenone all’insegna dell’abbondanza,
con musica dal vivo, un super menù dove
ci sarà solo l’imbarazzo della scelta e con
tante scoppiettanti sorprese. Ma con lo
slogan “Nostrano ti da una mano” abbiamo anche pensato a chi vuole passare le
feste in casa e non vuole tribolare troppo. Prenotando per tempo, tutti i nostri
menù si possono anche portare a casa.
Più comodo di così......... Non mi resta che
augurare a tutti buon appetito e buone
feste. n
Ristorante Nostrano
e Bottega del Mangiar Reggiano
via D. Da Torricella, 44 Reggio Emilia
Tel. 0522.1471097 www.ristorantenostrano.it
e-mail: [email protected]
RISTORANTE: Pranzo dal martedì alla
domenica (escluso sabato)
Cena dal mercoledì al sabato,
chiuso il lunedì e la domenica sera
BOTTEGA: lun.-ven. 9.30 - 14.30
e 18.00 - 24.00 - Sab. 9.30 - 12.30
e dalle 18.00 - Dom. 9.00 - 15.00
57
n
verde e dintorni
... i saggi stanno nel giardino
Bambusoideae
Pur connotando lo spazio che le ospita di un’idea orientaleggiante, il bambù è
utilizzabile nel giardino moderno e minimale, come anche in quello romantico e liberty
di Giuseppe Baldi
La coltivazione
dei bambù era
molto diffusa
nel giardino
del nord Italia
sulla fine dell’800
e per tutto il ‘900,
come pianta
esotica, facente
parte delle
“ricercatezze”
botaniche
U
n amore molto combattuto, il
mio, verso la Famiglia dei bambù.
Amore perchè sono piante eccezionali, per la bellezza dei loro
colori, per gli armonici volumi di cui sono
capaci, per la resistenza e l’adattabilità
nella coltivazione, per non parlare della
loro abilità nel risolvere i guai di progettazione, negli spazi piccoli, difficili e poco
“arredabili”.
Combattuto perchè l’utilizzo non è facile,
per il loro immediato rimando ad uno stile
esotico, orientaleggiante, molto forte nel
connotare lo spazio che li ospita, quindi spesso causa di eccessi ed incoerenze
58
Phyllostachys pigmaeus
stilistiche. Ciò detto, penso siano sicuramente utilizzabili in due stili, esattamente
opposti: come pianta principale, anche
unica, nel giardino minimale, essenziale, sicuramente moderno oppure, e qui
sta l’antitesi, nel giardino romantico,
anche liberty, ovvero spazi pienissimi e
ridondanti di virtuosismi vegetali. Non
per niente la coltivazione dei bambù era
molto diffusa nel giardino del nord Italia
sulla fine dell’800 e per tutto il ‘900, come
pianta esotica, facente parte di quelle “ricercatezze” botaniche, insieme alla Musa
basjoo (banano), al Citrus limon (limone),
alla Chamaerops humilis (l’unica palma
italiana) o alla Trachycarpus fortunei (palma cinese), scoperta da Robert Fortune
cacciatore di piante che partito nel 1843
per scoprire nuovi ecotipi di tè, se ne tornò anche con la palma.
Pochi sanno che ne esistono innumerevoli
generi e specie: tra i 70 generi e le 1.500
specie, diversi soprattutto per le dimensioni, i colori, i portamenti e le foglie, ma
tutti con un’analoga morfologia del culmo: cavo al suo interno, ma con robusti
anelli equidistanti, prodigioso espediente
strutturale per dare al culmo la famosa
robustezza e flessibilità che rendono questo legno insostituibile materiale per i più
verde e dintorni
n
Bosco di Bambù, Kyoto
Esistono innumerevoli generi e specie:
tra i 70 generi e le 1.500 specie, diversi soprattutto
per le dimensioni, i colori, i portamenti e le foglie,
ma tutti con un’analoga morfologia del culmo
svariati utilizzi, tra cui anche per la realizzazione di ardite costruzioni.
Nel mondo crescono bambù dalle forme
minute come il Pleiublastus pygmaeus
con un’altezza di 20/25 cm., ottimo tappezzante, fino al gigante Dendrocalamus
giganteus capace di altezza di 40 m. con
diametri del culmo di 40/50 cm. Tra i due
estremi, esiste tutto e di più, tra una variabilità di culmi verdi, gialli, neri e rossi
diversi, rigati, bombati, sottili e poderosi.
Solo di recente sono state introdotte in
Europa più di 200 specie provenienti da
tutto il mondo e variando le modalità di
coltivazione è possibile utilizzare tali piante anche per utilizzi diversi: non solo per
le piantagioni molto scenografiche dei
culmi distribuiti “casualmente” nell’aiuola prescelta, se mai radi e ben illiminati,
bensì anche nella realizzazione di fitte
quinte, siepi, setti vegetali per la mitigazione di impatti visivi ed acustici, nonché
per l’arresto delle polveri di una strada,
per esempio prossima all’abitazione: la
densa vegetazione di alcune specie, in
effetti, è efficace a tale scopo. I bambù
crescono veramente in tanti suoli, essendo particolarmente adattabili e resistenti:
unici limiti sono le basse temperature per
alcuni e, a differenza di quanto è comunemente pensato, l’eccesso di acqua nel
terreno, perchè non è una pianta palustre, come invece l’assomigliante, ma
certo non equivalente, Arundo donax o
canna comune.
Mi piacerebbe elencare le più note specie,
specificandone qualità ed aspetti curiosi,
ma lo spazio sarebbe comunque insuffi-
Dendrocalamus giganteum
ciente; posso però sicuramente indicarvi una meta, alla quale se siete
appassionati di Bambusoideae dovete, prima i poi, assolutamente andare. E’ la Bambouseraie, vivaio, parco,
esposizione della famiglia, localizzata ad Anduze, tra Montpellier, Nimes
e Alès, ovviamente in Linguadoca,
Francia. É una zona suggestiva, con una
lussureggiante vegetazione, grazie all’acqua nei fossi e nei canali proveniente
dalle colline a nord: dopo aver lasciato la
strada principale, ci si inoltra tramite una
tortuosa via, attraversando francesissimi
piccoli paesi, per poi introdurvi in una
stretta valle che già tradisce in lontananza la presenza di un certo tipo di pianta:
culmi alti 20/30 metri di Dendrocalamus
giganteum vi daranno il benvenuto in
questa che è tra le maggiori esposizioni
di bambù di ogni specie e varietà.
Per l’occasione, considerato che si potrebbe organizzare un week-end in zona,
sempre piacevole, vi “allego” anche una
lettura in tema: “APERTURE CONTEMPLATIVE SUI BAMBU’” di Adriana Bonavia
Giorgetti. Una piccola raccolta di racconti, poesie ed aforismi sui bambù, molto
piacevole. n
Giuseppe Baldi
www.giuseppebaldi.com
[email protected]
A sin.: Phyllostachis ventricosa
59
n escursionismo
CON IL CAI ALLA SCOPERTA DELL’APPENNINO
Montagna per tutti con
il Calendario 2015 del Cai
E’
stato presentato il 4 dicembre al Piccolo Teatro San
Francesco da Paola il Calendario dell’attività 2015 della
Sezione reggiana del Cai. La serata ha visto come protagonisti le Dolomiti e Paola
Favero, alpinista, sci-alpinista, laureata
in scienze forestali e socia accademica
del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna (Gism), che ha presentato il suo libro
“Dentro la montagna. Le Dolomiti tra leggenda e geologia”. L’autrice è stata affiancata da Gianni Frigo, presidente del Cai
di Bassano ed esperto di geologia, e dal
gruppo musicale Al Tei, che ha raccontato in musica le antiche leggende del libro
di Paola Favero. Ne è uscito un insolito e
affascinante cocktail di immagini, parole
e musica, dove Paola Favero ha messo, di
suo, due fondamentali ingredienti: la conoscenza del territorio, descrivendo con
ogni dettaglio gli itinerari da percorrere,
e il talento di narratrice già messo a frutto in diversi libri di favole. Ad aggiungere
tocchi di magia alla proiezione, si sono
aggiunti sullo schermo i disegni di Luisa
Rota Sperti, ricchi di allegorie e simbolismi. Il libro della Favero si apre con le parole di Ulrike Kindl, tra le maggiori esperte
di fiabe e leggende dolomitiche. La serata
ha dato la possibilità al numeroso pubblico presente di “esplorare il territorio seguendo le indicazioni di antiche leggende,
lungo sentieri dove l’occhio attento può
scorgere l’orma pietrificata dei mostri e
60
Appennino reggiano- tra Montecastagneto e Villaberza
Le escursioni spaziano dal nostro Appennino, alla Liguria,
alla Toscana, alla Valle d’Aosta alle Dolomiti,
con escursioni anche brevi di mezza giornata,
o più impegnative con pernottamento nei rifugi d’alta quota
La presentazione del Calendario 2015
escursionismo
draghi, oltre le testimonianze di eventi
drammatici dovuti a cause naturali”.
Sono poi saliti sul palco i “capigita” del
Cai: ognuno di loro ha brevemente illustrato le uscite che li vedranno protagonisti nel ricchissimo Calendario 2015.
«Il Calendario 2015 - spiega Giorgia Carletti, responsabile della Commissione
escursioni del Cai reggiano -rappresenta
il frutto di mesi di lavoro e organizzazione
dei capigita. Non è solo un insieme asettico di escursioni divise nei 12 mesi dell’anno. Porta con sé le emozioni di chi ha
scelto di guidare un’escursione piuttosto
che un’un’altra, è il frutto delle amicizie
tra capigita che insieme decidono di organizzare delle uscite, rappresenta una
collaborazione tra la Sezione e le Sottosezioni. Dietro l’uscita del Calendario
sezionale c’è un mondo fatto di rapporti
umani, di serate in birreria con carta e
penna, di riunioni in sede, di mail scambiate a qualsiasi ora del giorno, di “non
abbiamo molto tempo e mancano ancora
alcuni tasselli da sistemare”. Il calendario
sezionale è l’emblema della collaborazione e della mediazione tra le persone, ma
è anche puro divertimento. E’ un qualcosa
che coinvolge al punto tale che i capigita
partono a settembre con l’idea di guidare
un paio di escursioni per l’anno successivo e al momento della presentazione sono
i responsabili di 10 uscite diverse...!»
Per permettere la partecipazione di ogni
tipologia di frequentatore della montagna, il Calendario prevede fino a novembre escursioni di varia difficoltà e durata.
Si parte da uscite di mezza giornata fino
ad arrivare ai trekking di più giorni. Giusto
per dare una stima, le uscite a calendario
sono 76 per oltre 130 giorni di escursione
divise tra sci di fondo cicloescursionismo,
scialpinismo, alpinismo ed ovviamente
escursionismo, che rappresenta la parte
più nutrita del Calendario della Sezione.
n
I valloni di Pulsano sul Gargano
Sull’Appennino reggiano sono previste diverse escursioni:
dalle Colline di Albinea a Selvapiana, dalla traversata
Pradarena-Radici a quella Civago-San Pellegrino in Alpe,
dalla valle del Tassaro alla Pietra di Bismantova
Le novità sono numerose, a cominciare
dalle escursioni per le famiglie e dalle
uscite legate al progetto di Montagnaterapia, iniziato nel 2014 e in prosecuzione
nel prossimo anno, sempre in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (DSMDP)
dell’Ausl Reggio Emilia.
Le escursioni spaziano dal nostro Appennino, alla Liguria, alla Toscana, alla
Valle d’Aosta alle Dolomiti, con escursioni anche brevi di mezza giornata, o più
impegnative con pernottamento
nei rifugi d’alta quota. Le uscite del Gruppo fondisti sono già
iniziate, e proseguiranno fino a
marzo. In programma anche diverse uscite per gli amanti delle ciaspole e dello scialpinismo.
Sull’Appennino reggiano sono
previste diverse escursioni: dalle
Colline di Albinea a Selvapiana,
dalla traversata Pradarena-Radici a quella Civago-San Pellegrino
in Alpe, dalla valle del Tassaro
alla Pietra di Bismantova. Per chi
ama escursioni più impegnative
le mete sono sempre di grande interesse: tra tutte le Alpi
Apuane, il Gruppo del Brenta, il
Rifugio Sella in Valnontey (Gran
Paradiso), la Croda da Lago sulle Dolomiti, la Val Pellice e laVal
Germanasca in Piemonte, la Val
Venegia e il Mulaz sulle Pale di
San Martino, la Val Montanaia
con il suo celebre Campanile. Poi
ci sono uscite escursionistiche
Escursione nella Foresta Umbra sul Gargano
nella zona del Lago di Garda, nel Biellese,
in Liguria. Alcune escursioni hanno come
meta località legate alla Grande Guerra.
Nel 2015 ci sono in calendario anche alcune escursioni a carattere naturalistico e
culturale, come il Parco del Monte Beigua
in Liguria, l’incontro con i pastori di Valbona, Parco del Beigua o quello con due
scultori a Collagna e a Montecastagneto.
Alcune escursioni avranno come meta località legate alla Grande Guerra
Per chi ama le escursioni di più giorni
non ci sarà che l’imbarazzo della scelta:
i trekking in programma si snoderanno
lungo l’intero stivale correndo da nord a
sud (Adamello, Sibillini, Maiella, Sila, Gargano,) per arrivare fino all’isola di Minorca. Un trekking del tutto particolare sarà
quello da Barbiana, nel Mugello, a Monte
Sole sopra Bologna, organizzato con il Cai
Bologna, che collega idealmente due figure importanti come don Lorenzo Milani e
don Giuseppe Dossetti.
Ricchissimo è anche il programma del
Gruppo Cicloescursionismo, che sta raccogliendo sempre più adesioni, con uscite
sull’Appennino reggiano e bolognese, sulle Dolomiti e sul Pasubio. n
Per informazion: CAI
viale dei Mille 32 - Reggio Emilia
Orari: merc., giov., ven. 18-19,30
- sab. 17,30-19,00
Tel. 0522.436685
[email protected]
[email protected]
www.caireggioemilia.it
61
n recensioni
Libri
e novità
“Gli etruschi
e gli altri”
Un volume promosso dalla Fondazione Manodori
E’
stato presentato
all’aula
magna dell’Università di Modena e
Reggio Emilia il volume
‘Gli Etruschi e gli altri’,
promosso dalla Fondazione Manodori e realizzato in collaborazione
con i Musei Civici di Reggio Emilia.
La ricerca propone un
bilancio delle conoscenze
in quest’ambito, che tenga conto anche di recenti
studi e acquisizioni.
Dopo quadro della realtà
etnica e culturale dell’Italia settentrionale nel
primo millennio a.C., l’itinerario storico
accompagna il lettore ad indagare il territorio reggiano dalla fase delle prime frequentazioni del VIII sec. a. C. fino all’ultima età dell’Etruria padana, nella quale
profughi etruschi vivono accanto ai Galli
invasori e ai Liguri, signori delle montagne, nel IV sec. a.C.
Un’attenzione particolare viene dedicata
62
I libri più venduti
negli ultimi 30 giorni
a Reggio Emilia
A cura della Libreria all’Arco
1 “La regola dell’equilibrio”,
Gianrico Carofiglio,
Einaudi, 19 euro
2 “Avrò cura di te”,
Chiara Gamberale e
Massimo Gramellini,
Longanesi, 16 euro
3 “Diario di una schiappa Sfortuna nera”, Jeff Kinney,
Il Castoro, 12 euro
agli aspetti religiosi e alle testimonianze
di cultura scritta, che fanno del reggiano
uno dei territori più “letterati” dell’Emilia
etrusca.
Il volume, edito da Skira, è a cura di Roberto Macellari, responsabile delle collezioni archeologiche dei Musei Civici
di Reggio Emilia e si avvale di un ricco
apparato iconografico con foto di Carlo
Vannini.
Reggio Emilia è stata luogo d’incontro tra
culture diverse, crocevia di legami tra popoli come Etruschi, Liguri e Celti e Umbri
che individuarono nel Reggiano un territorio in cui fermarsi. Nel 1864, don Gaetano Chierici dava notizia di un’iscrizione
etrusca trovata a Castellarano. Da allora,
150 anni di scavi e ricerche ci hanno restituito il quadro di una società in cui gli
Etruschi detenevano le leve del potere ed
erano depositari della cultura scritta, in
un rapporto di convivenza e di scambio
con Liguri, Celti e Umbri. Le indagini sulla
presenza etrusca tra il Po, l’Enza e l’Appennino hanno messo in evidenza il rilievo
che Reggio Emilia aveva assunto anche rispetto ad altre province vicine.
Il lavoro scientifico dei Musei Civici e della
Soprintendenza archeologica dell’Emilia
Romagna, il rapporto con le associazioni
operanti sul territorio, nuove ricerche e
recenti rinvenimenti hanno rinnovato l’interesse per un popolo con il quale la città
ha iniziato a “fraternizzare” nell’Ottocento e del quale restano affascinanti reperti
custoditi nei Musei Civici cittadini. n
4 “Morte in mare aperto
e altre indagini del giovane
Montalbano”, Andrea
Camilleri, Sellerio, 14 euro
5 “Il dio del deserto”,
Wilbur Smith, Longanesi,
19,90 euro
6 “Tempesta”,
Lilli Gruber, Rizzoli, 19 euro
7 “L’ora di lezione”,
Massimo Recalcati,
Einaudi, 14 euro
8 “Altro tiro altro giro altro
regalo”, Flavio Tranquillo,
Baldini & Castoldi, 16 euro
9 “La guerra dei nostri nonni”,
Aldo Cazzullo,
Mondadori, 17 euro
10 “Il confessore”,
Jo Nesbo, Einaudi, 21 euro
il racconto del mese
n
Anziano
di Franco
Zanichelli
“Capisci che stai invecchiando
quando le candeline costano più
della torta”
Bob Hope
I
eri ho appreso, da fonte autorevole, di essere anziano.
La circoscrizione mi ha spedito
una pubblicazione con notizie
e iniziative previste per la prossima
primavera: allegata c’era una busta
con su scritto Speciale anziani. Era la
prima volta che qualcuno si rivolgeva
a me con l’appellativo di anziano e
sono rimasto un po’ sorpreso.
Ho guardato se l’indirizzo era giusto,
e purtroppo era giusto. Ho aperto allora la busta: la lettera di presentazione iniziava con “Caro Franco”; se
avevo qualche dubbio in merito, quello lo troncava di netto.
il conto).
Dal vocabolario ho appreso che l’anziano è persona di età avanzata: per
la verità la dicitura di persona di età
avanzata mi suona molto meglio,
come mi suona molto meglio la dicitura Over corredata dal numero dei
propri anni: è molto più asettica e
non si presta a considerazioni negative alle quali presta il fianco, come ho
già detto, la parola anziano.
Una fonte autorevole e ufficiale
mi dichiarava anziano; dovevo
prenderne atto, volente o nolente.
Nolente, per la verità, perché trovo
il termine anziano fortemente indigesto; forse perché nell’immaginario
popolare il termine anziano sottintende una persona poco vitale e con
meno potenzialità di una persona giovane, e questo, almeno nel mio caso,
non corrisponde al vero.
In un momento storico in cui, per
rispetto, lo spazzino si chiama operatore ecologico, l’handicappato si
chiama diversamente abile, la domestica si chiama collaboratrice famigliare, troviamo un altro termine per
favore: un altro termine che fotografi con meno negatività una persona
che, come me, è da tre decenni e
mezzo nel popolo degli anta (fate voi
Andiamoci piano quindi a dare
dell’anziano a qualcuno, o almeno
prima di darlo a me.
È vero che ho smesso di giocare a
calcio perché non riesco più a farlo
bene come un tempo: ma la colpa è
solo e unicamente dei palloni di oggi,
molto più leggeri e veloci, che vanno
tanto forte che mi passano davanti
senza che io riesca a prenderli.
È vero che dopo aver fatto l’amore
i tempi di recupero si sono allungati,
ma è perché alla mia età si fa meglio
l’amore, con più trasporto e più a lungo; e questo esige tempi di recupero
più lunghi.
È vero che mi fanno un po’ male le
ossa, ma non è questione di essere o
non essere anziani, è questione del
nostro clima, del clima della nostra
amata pianura padana con le sue
nebbie e la sua umidità.
È vero che il numero e la varietà di
medicinali della mia farmacia personale si è ultimamente arricchito parecchio, ma la colpa è, oltre che del
già citato clima padano, di quello che
mangiamo, dell’aria che respiriamo e
dei nostri illogici attuali ritmi di vita.
E se mi scopro sempre più spesso a
dare un occhio agli avvisi funebri dei
giornali non è, come dicono alcuni,
una prerogativa delle persone anziane, ma è solo perché ho saputo della scomparsa di una persona cara a
funerali avvenuti mentre avrei avuto
piacere di essere presente, e non voglio che la cosa si ripeta.
Sì, d’accordo, i bambini della mia
scuola di tennis mi chiamano a
volte nonno, ma si sa che i bimbi hanno un concetto del tempo
alquanto vago e sono quindi poco
attendibili; a parte che la cosa mi
fa piacere.
Come mi fa tutto sommato piacere quando mi si dice che porto bene
gli anni che ho; anche perché ho la
sfrontatezza di crederci.
Non mi fa piacere invece essere chiamato anziano.
Per questo, dopo tutte queste considerazioni filologiche e filosofico-esistenziali, ho fatto la cosa più logica.
Ho preso la pubblicazione della mia
circoscrizione e l’ho buttata via. n
63
APPUNTAMENTI
dedicati ai più piccoli
20 dicembre
20 dicembre
Abeti di carta decorati.
Età: 4-10 anni.
Ore 10,30. Costo 8 euro.
Presso la Libreria C’era una Volta via Giorgione 4/d - Reggio Emilia Tel.
0522/421017 - [email protected]
com
Laboratorio condotto da Simona Gollini
Costruiamo con la gommapiuma un bel
Babbo Natale con baffi, barba e il tipico
cappello rosso a punta. Basterà infilare
la nostra mano al suo interno per farlo
parlare. Chissà forse ci svelerà qualche
segreto natalizio...... Orario: 16,30. Info:
La Casa dei Burattini di Otello Sarzi - via
del Guazzatoio, 12b - 42121 Reggio Emilia Tel. 331/7098958 - [email protected]
gmail.com - www.fondazionefamigliasarzi.it
Alberti di Origami
20 dicembre
Messaggi Planetari
Gli auguri alla città dei bambini
da 0 a 6 anni. Ore 17,30.
Proiezione di messaggi al pianeta delle
bambine e dei bambini dei nidi e delle
scuole dell’infanzia di Reggio Emilia in occasione dello scambio di auguri di Natale
e delle elezioni dei Consigli Infanzia Città
20 dicembre
Laboratorio: Boule de Neige
Scende la neve sui piccoli paesaggi racchiusi nei vasetti di vetro.
Età 8-12 anni - Ore 16-17,30 - Costo: 9
euro Presso Il Semaforo Blu via Emilia
S.Stefano 62/b - Reggio Emilia e-mail:
[email protected] Tel. 3480026682 0522406039
20 dicembre
Laboratorio: Tuchulcha e charun:
disputa tra demoni
Presso il Palazzo dei Musei, ore 16,30 Visita interattiva con laboratorio in occasione della mostra “Gli etruschi e gli altri.
Reggio Emilia terra d’incontri” in collaborazione con Associazione A Regola D’Arte
- Laboratori attivati con minimo 10 partecipanti, costo € 4.00 cad. - Obbligatoria la
prenotazione - Info e prenotazioni: [email protected]
- Tel. 377.4073051 o 349.7206552 www.aregoladarteprogetticulturali.it
64
Puppets: Babbo Natale
20 e 21 dicembre
Narrazioni natalizie
Presso Piazza Martiri del 7 Luglio - Ore
16,00 - a cura di Casina dei Bimbi Onlus In caso di maltempo le narrazioni saranno
annullate
21 dicembre
Presepe Vivente
Presso il Sagrato della Chiesa di San Prospero e della Cattedrale, dalle 16 alle 18
21 dicembre
Laboratorio: Racconti sotto l’albero
21 dicembre
Laboratorio: Creative Tree
In Corso Garibaldi, dalle ore 10,00 - Mostra del progetto di addobbi creativi per
gli alberi di Corso Garibaldi realizzati dagli
alunni delle scuole primarie di Reggio e
provincia. Premiazione con Maurizio Mantovi, Fabio Rota e Anselmo Croci a cura
dell’Associazione Il Corso
21 dicembre
La strega Michelina
Spettacolo di burattini a guanto con Sara
Goldoni e In paese tutti dicono che Michelina, la moglie di quel testone di Tavo, è
una strega! Forse perché prepara bicchierini misteriosi, o forse ...perché ha voglia
di volare su una scopa tutta d’oro! Ma
Michelina è davvero una strega? Orario:
16,30 e 18,00. Info: La Casa dei Burattini
di Otello Sarzi - via del Guazzatoio, 12b
- 42121 Reggio Emilia Tel. 331/7098958
- www.fondazionefamigliasarzi.it
22 dicembre
Noi e gli animali un’avventura insieme
Percorso bosco Christmas edition. I pettirossi: trasformiamo vecchie pallini di plastica in simpatici pettirossi (portate una
pallina). Età: 18-36 mesi. Ore 17,00.
Costo 8 euro. Presso la Libreria C’era una
Volta - via Giorgione 4/d - Reggio Emilia
Tel. 0522/421017 - [email protected]
22 dicembre
Piccole storie raccontate in una magica
atmosfera natalizia
Età 8-12 anni - Ore dalle 16 alle 17 Costo: 8 euro Presso Il Semaforo Blu
via Emilia S.Stefano 62/b - Reggio Emilia e-mail: [email protected] Tel.
3480026682 - 0522406039
Laboratorio: Renne che passione
21 dicembre
23 dicembre
Piccoli chef al lavoro... decoriamo e e gustiamo il Natale. Età: 3-7 anni. Ore 10,30. Costo
8 euro. Presso la Libreria C’era una Volta - via
Giorgione 4/d - Reggio Emilia Tel. 0522/421017
- [email protected]
Letture sul Natale per tutte le età. Ore
17,00. Costo 5 euro. Presso la Libreria
C’era una Volta - via Giorgione 4/d - Reggio Emilia Tel. 0522/421017 - [email protected]
Pie design natalizio
Atelier di costruzione di renne con materiali di riciclo Età 4-6 anni - Ore dalle
16,30 alle 17,30 - Costo: 8 euro Presso Il
Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b Reggio Emilia e-mail: [email protected]
it Tel. 3480026682 - 0522406039
Storie di Natale
27 dicembre
3 gennaio
Presso Biblioteca Panizzi, via Farini, 3.
ore 11,00 - per bambini e famiglie - Posti
limitati alla capienza della sala - Con i genitori narratori Ada Francesconi e Barbara
Bonomo - Info: Tel. 0522.456077 www.bibliotecapanizzi.it
Presso Palazzo dei Musei -ore 16,30 Narrazione e giochi aspettando l’Epifania
in museo in collaborazione con Associazione A Regola D’Arte Laboratori attivati
con minimo 10 partecipanti, costo € 4.00
cad. - Obbligatoria la prenotazione - Info
e prenotazioni: [email protected] - Tel. 377.4073051 o
349.7206552 - www.aregoladarteprogetticulturali.it
Reggionarra a Natale.
La Terra è un solo paese
27 dicembre
L’appetito vien leggendo
Presso Piazza XXIV Maggio - Orario: alle
15.30 e alle 16.30 - Racconti natalizi per
bambini a cura dell’Associazione Commercianti di Porta Castello - In caso di
maltempo le iniziative si svolgeranno all’interno del negozio Naturlandia
29, 30, 31 dicembre
e 2 gennaio
Vacanze di Natale in museo:
laboratori, giochi e narrazioni
Presso Palazzo dei Musei - dalle 8 alle 13
- Costo 15 euro a partecipante - Sconti
per i fratelli - Età dai 5 ai 12 anni - I
laboratori vengono attivati con un minimo di 10 partecipanti - Iscrizione obbligatoria: [email protected]
gmail.com - Per informazioni: 377.407305
o 346.6929086 o 349.7206552
2 gennaio
Aspettando la Befana - Storie e racconti
Presso Biblioteca San Pellegrino-Marco
Gerra - ore 16.15 per bambini da 18 a
36 mesi - ore 17.00 per bambini da 4 a
7 anni - su prenotazione - a cura dei lettori volontari NatiperLeggere e NatiperlaMusica - Info: panizzi.comune.re.it/ - tel.
0522.585616
2 gennaio
Atelier: Costruzioni intelligenti,
meccanismi e ingranaggi
Dai 6 ai 99 anni. Orario: 16,30-17,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585396
(informazioni e prestito della biblioteca)
- 0522.585394 (centro di ricerca)
Laboratorio: “La vecchietta
arriva in città... dove si fermerà?”
3 gennaio
Aspettando la Befana
Presso Biblioteca Santa Croce, via Adua,
57- Ore 11,00 Per bambini da 3 anni - su prenotazione - Storie e racconti a cura dei lettori volontari NatiperLeggere e NatiperlaMusica
- Info: Tel. 0522.585636
3 gennaio
Laboratorio: La mamma è una befana
!
E te lo dimosterà aiutandoti a cucire le
calze per il 6 gennaio. Ricordati di portare la mamma! Età 2-3 anni - Ore dalle
16,30 alle 18,00 - Costo: 8 euro Presso Il
Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b Reggio Emilia e-mail: [email protected]
it Tel. 3480026682 - 0522406039
3 gennaio
Reggionarra a Natale Parole sulla sabbia
Presso Biblioteca Panizzi, via Farini, 3. ore
16,00 - Spettacolo per tutti - Posti limitati
alla capienza della sala - di Cicogne Teatro con Abderrahim El Hadiri - Info: Tel.
0522.456077 - www.bibliotecapanizzi.it
3 gennaio
Atelier: Dis_equilibri - costruttiva
Dagli 0 ai 5 anni. Orario: 10,30-11,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585396
(informazioni e prestito della biblioteca)
- 0522.585394 (centro di ricerca)
5 gennaio
Aspettando la Befana
Presso la Biblioteca Rosta Nuova - ore
16,45 - Per bambini da 3 anni - Storie e
racconti a cura dei lettori volontari NatiperLeggere e NatiperlaMusica - Info: Tel.
0522.585636 - E-mail: [email protected]
municipio.re.it
5 gennaio
Sarà forse la Befana?
Presso Biblioteca Panizzi, via Farini, 3. ore
10,45 - Per bambini e famiglie - Letture
a cura di Alice Franchi AR/S Archeosistemi Soc. Coop - Info: Tel. 0522.456077 www.bibliotecapanizzi.it
5 gennaio
Atelier: Suoni e sperimentazioni
Dai 6 ai 14 anni. Orario: 16,30-17,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585396
(informazioni e prestito della biblioteca)
- 0522.585394 (centro di ricerca)
7 gennaio
Ciao, Befana...! Storie e racconti
di una vecchina molto amata
Presso Biblioteca Ospizio, via Emilia
Ospizio, 30/B.- ore 16,30 - Per bambini da 3 anni - Con Alice Franchi per
AR/S Archeosistemi Soc. Coop - Info: Tel.
0522.585636
7 gennaio
Atelier: Giocare nella storia
Dai 6 ai 14 anni. Orario: 16,30-17,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585396
(informazioni e prestito della biblioteca)
- 0522.585394 (centro di ricerca)
9 gennaio
Sotto la neve - Minuetto d’inverno
Presso Teatro Herberia, Piazza Gramsci
1/b, Rubiera. Ore 10,00. Fascia d’età: dai
3 ad 8 anni -Di Marcello Chiarenza - con
Mariolina Coppola e Maurizio Casali - allestimento scenico Marcello Chiarenza e
Maurizio Casali - coordinamento Claudio
Casadio - musiche originali Carlo Cialdo
Capelli - Info: Tel. 0522/620852
65
9 gennaio
16 gennaio
18 gennaio
Dai 6 ai 99 anni. Orario: 16,30-17,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394
Come costruire un lampada con tante
bolle fluttuanti? Ce lo spiegherà il geologo Christian! Età 7-12 anni - Ore dalle
17,00 alle 18,30 - Costo: 9 euro Presso Il
Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b Reggio Emilia e-mail: [email protected]
it Tel. 3480026682 - 0522406039
Teatro della Rocca - Piazzale Marconi 1 Novellara - Età: da 3 ad 8 anni- Liberamente ispirato a “Il brutto anatroccolo”di
H. C. Andersen clownerie, pantomima,
bolle di sapone, bicchieri musicali - Oggetti quotidiani che diventano mezzi magici e fantastici; il linguaggio non verbale per raccontare il tema della diversità
- Info: 0522.655407 - 0522.655454
Atelier: Costruzioni intelligenti,
meccanismi e ingranaggi
10 gennaio
Atelier:
Dis_equilibri - costruttiva
Dagli 0 ai 5 anni. Orario: 10,30-11,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585396
(informazioni e prestito della biblioteca)
- 0522.585394 (centro di ricerca)
11 gennaio
L’asino racconta al lupo
Presso il Teatro Comunale Gino Cervi,
via Fratelli Rosselli - Brescello - età: 3-8
anni - ore 16,00 - Compagnia “Tanti cosi
progetti” teatro d’attore, oggetti, pupazzi
- Il lupo, il Gatto con gli stivali, il ploff,
la strega sibilla e il gatto serafino, cecino, tutte storie di magia... Info: Tel. 0522
482511
12 gennaio
Atelier:
Suoni e sperimentazioni
Dai 6 ai 14 anni. Orario: 16,30-17,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394
13 gennaio
Laboratorio: Bianco come...
Atelier grafico di pittura bianca per i più
piccoli. Creeremo opere davvero suggestive Età 2-3 anni - Ore dalle 17,00 alle
17,45 - Costo: 7 euro Presso Il Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b - Reggio
Emilia e-mail: [email protected] Tel.
3480026682 - 0522406039
14 gennaio
Atelier:
Giocare nella storia
Dai 6 ai 14 anni. Orario: 16,30-17,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394
66
Laboratorio: A tutta scienza:
Lampade lava
16 gennaio
Atelier:
Costruzioni intelligenti,
meccanismi e ingranaggi
Dai 6 ai 99 anni. Orario: 16,30-17,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394
17 gennaio
Un anatroccolo in cucina
19 gennaio
Atelier: Suoni e sperimentazioni
Dai 6 ai 14 anni. Orario: 16,30-17,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394
20 e 27 gennaio
Corso: scrittura creativa
Porta il tuo papà e una scatola da scarpe: costruiremo un teatrino dei burattini Età 4-6 anni - Ore dalle 10,30 alle
12,00 - Costo: 7 euro Presso Il Semaforo
Blu via Emilia S.Stefano 62/b - Reggio
Emilia e-mail: [email protected] Tel.
3480026682 - 0522406039
Età 9-14 anni dalle 16,30 alle 18,30. hai
mai scritto una storia? Con l’aiuto di un
semplice gioco di associazioni di parole e
la nostra immaginazione scriveremo brevi
racconti. I racconti verranno letti e presentati a conclusione del corso. Presso Il
Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b Reggio Emilia e-mail: [email protected]
it Tel. 3480026682 - 0522406039
17 gennaio
21 gennaio
Dagli 0 ai 5 anni. Orario: 10,30-11,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394
Un atelier alla moda per realizzare spille
da applicare su abiti e accessori. Età 8-13
anni - Ore dalle 17,00 alle 18,30 - Costo:
9 euro Presso Il Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b - Reggio Emilia e-mail:
[email protected] Tel. 3480026682
- 0522406039
Laboratorio: A teatro con papà
Atelier: Dis_equilibri - costruttiva
18 gennaio
Teatro ragazzi: Pallina torna a casa
Ore 16,00 - Lo spettacolo racconta le nuove divertenti avventure dell’ormai celebre
personaggio di Pallina, che con l’arrivo
della primavera si è trasformata in una
coccinella rossa ... con sette punti neri.
Presso Teatro De Andrè, piazza Ruffilli 1 Casalgrande (RE) - Info: Teatro De Andrè
tel. 0522.1880040; 334.2555352
18 gennaio
Narrazioni e atelier
Presso Spazio Culturale Orologio - Via Borodin, 17/a. Ore 15,30 e 18,30
Laboratorio: Spille che passione
21 gennaio
Atelier: Giocare nella storia
Dai 6 ai 14 anni. Orario: 16,30-17,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394
23 gennaio
Tell me a story
Presso la Biblioteca Rosta Nuova - ore
16,45 - Per bambini da 6 ai 10 anni Letture in inglese - a cura di Reggio Family - Info: Tel. 0522.585636
23 gennaio
Raccontami l’inverno
Presso Biblioteca San Pellegrino-Marco
Gerra - ore 16.15 per bambini da 18 a
36 mesi - ore 17.00 per bambini da 4 a 7
anni - su prenotazione - a cura dei lettori
volontari NatiperLeggere e NatiperlaMusica - Info: tel. 0522.585616
23 gennaio
Atelier: Costruzioni intelligenti, meccanismi e ingranaggi
Dai 6 ai 99 anni. Orario: 16,30-17,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394
23 gennaio
Laboratorio:
Maracas cha cha cha
Per i più piccoli un laboratorio per costruire semplici strumenti musicali e... tenere
il ritmo! Età 2-3 anni - Ore dalle 16,30
alle 17,30 - Costo: 7 euro Presso Il Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b - Reggio Emilia e-mail: [email protected]
Tel. 3480026682 - 0522406039
24 gennaio
Laboratorio:
Inverno impressionista
Un atelier di pittura per scoprire l’arte di
importanti artisti e dipingere con i colori
dell’inverno Età 7-11 anni - Ore dalle
17,00 alle 19,00 - Costo: 9 euro Presso Il
Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b Reggio Emilia e-mail: [email protected]
it Tel. 3480026682 - 0522406039
24 gennaio
Atelier: Dis_equilibri - costruttiva
Dagli 0 ai 5 anni. Orario: 10,30-11,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394
25 gennaio
Favole in tavola
Teatro Comunale Ruggero Ruggeri Piazza
Garibaldi,1 - Guastalla - Ore 16,00 - età:
3-8 anni - Ass. Le Invenzioni inutili - Narrazione con oggetti in un immaginario picnic il
pubblico viene coinvolto in racconti che parlano il cibo - Info: Tel. 0522 839757
26 gennaio
28 gennaio
Un viaggio nel passato per scoprire gli
animali mitologici protagonisti di racconti
e leggende antiche. Lettura e atelier di disegno Età 5-8 anni - Ore dalle 17,00 alle
18,45 - Costo: 8 euro Presso Il Semaforo Blu via Emilia S.Stefano 62/b - Reggio
Emilia e-mail: [email protected] Tel.
3480026682 - 0522406039
Presso Piccola biblioteca - Spazio culturale Orologio - ore 16.15 per bambini da
4 a 7 anni - ore17.15 Da 8 a 11 anni
- Info: Tel. 0522.585636
Laboratorio:
Alla scoperta della mitologia
26 gennaio
Raccontami l’inverno
Presso Biblioteca Santa Croce, via Adua,
57- ore 16.30 per bambini da 18 a 36 mesi
- ore 17.30 per bambini da 4 a 7 anni - su
prenotazione - a cura dei lettori volontari
NatiperLeggere e NatiperlaMusica - Info:
Tel. 0522.585636
26 gennaio
Atelier: Suoni e sperimentazioni
Dai 6 ai 14 anni. Orario: 16,30-17,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394
(centro di ricerca)
27 gennaio
Raccontami l’inverno
Presso Biblioteca Ospizio, via Emilia Ospizio, 30/B.- ore 16,30 - Da 3 anni - a cura
dei lettori volontari NatiperLeggere e NatiperlaMusica - Info: Tel. 0522.585636
27 gennaio
Sii gentile, abbi coraggio...
per Anna Frank
Presso Teatro Herberia, Piazza Gramsci 1/
b, Rubiera. Ore 10,00. Fascia d’età: dagli
11 anni - Di Antonio G. Tucci, con Lorenza
Sorino - scene e costumi di Antonella Spelozzo, regia di Antonio G. Tucci - produzione Teatro del Krak Info: Tel. 0522/620852
28 gennaio
Raccontami l’inverno
Presso la Biblioteca Rosta Nuova - ore
16,45 - Per bambini da 3 anni - a cura
dei lettori volontari NatiperLeggere e NatiperlaMusica - Info: Tel. 0522.585636 E-mail: [email protected]
Disegnava aerei
Letture dedicate alla memoria
28 gennaio
Atelier: Giocare nella storia
Dai 6 ai 14 anni. Orario: 16,30-17,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585394
28 gennaio
Narrazioni letture dedicate
alla giornata della memoria
Ore 16,15 da 4 a 7 anni - ore 17,15 da
8 ad 11 anni. Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A.
Info: 0522.585394
30 gennaio
Arianna e il labirinto.
Una Horry story con happy end
Presso Biblioteca San Pellegrino-Marco
Gerra - ore 17,00 - Per bambini da 6 a
10 anni - su prenotazione - Narrazione
in inglese - a cura di Reggio Family - Info:
panizzi.comune.re.it/ - tel. 0522.585616
30 gennaio
Atelier:
Costruzioni intelligenti,
meccanismi e ingranaggi
Dai 6 ai 99 anni. Orario: 16,30-17,30.
Presso l’Atelier allo Spazio Culturale Orologio, via Borodin, 17/A. Info: 0522.585396
(informazioni e prestito della biblioteca)
- 0522.585394 (centro di ricerca)
31 gennaio
Raccontami l’inverno
Presso Biblioteca Panizzi, via Farini, 3 ore 10.45 per bambini da 18 a 36 mesi
- ore 11.30 per bambini da 4 a 7 anni - a
cura dei lettori volontari NatiperLeggere e
NatiperlaMusica - Info: Tel. 0522.456077
- www.bibliotecapanizzi.it
67
n l’agenda
da dicembre a gennaio
Gli APPUNTAMENTI a Reggio Emilia e provincia
20 e 21 dicembre - REGGIO EMILIA
21 dicembre - CORREGGIO (RE)
In Piazza Prampolini. Artigianato artistico
e prodotti dell’agricoltura reggiana a cura
di Cna Artistico, Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori, Coldiretti
Reggio Emilia
Mercatino di oggettistica e artigianato.
Sotto i portici di Corso Mazzini. Organizzato da: Comune tel. 0522.630711
Emozioni e tradizioni per un Natale
reggiano
20, 21, 22 e 23 dicembre REGGIO EMILIA
Emozioni e tradizioni
per un Natale reggiano
Presso lo Spazio Gerra - Orario: 10-13
e 16-19. Spazio “mercatino” dedicato a
produzioni creative del progetto AntWork
per i regali di Natale più originali. Pezzi
unici, oggetti autoprodotti e serie limitate di giovani designer, artigiani, fotografi,
illustratori e makers - a cura di ICS - Associazione Culturale.
20 dicembre REGGIO EMILIA
Mercatino degli hobbisti
Mercatino di Natale degli Artisti dell’Ingegno
21 dicembre CASALGRANDE (RE)
Mercatino di Natale
Addobbi natalizi, oggetti artigianali e specialità gastronomiche. Organizzato da:
Comune tel. 0522.998570
21 dicembre - RUBIERA (RE)
Mercatino di Natale
Prodotti tipici, artigianato artistico, articoli da regalo e strenne natalizie, spettacoli e intrattenimenti. Centro storico.
Info: tel. 0522/622246
21 dicembre CASTELNOVO DI SOTTO (RE)
Mercatino di Natale
Presso Piazza XXIV Maggio - oggetti unici
creati con passione e fantasia.
Mercatino dell’ingegno, animazione, degustazione e vendita di prodotti tipici.
Info: Comune tel. 0522.485711
20 dicembre REGGIO EMILIA
21 dicembre - SCANDIANO (RE)
Docenti e allievi dell’Istituto Superiore di
Studi Musicali “Achille Peri - Claudio Merulo” - Leonardo Renzi organo - musiche di
M. A. Charpentier, T. Albinoni, R. Wagner,
J. S. Bach, G. F. Haendel, A. Vivaldi, F.
Mendelssohn Bartholdy, G. P. Telemann,
G. H. Stoelzel e L. C. Daquin - Presso la
Sala del Tricolore, Piazza Prampolini, 1 ore 17,00 - a cura di Cral dei dipendenti
del Comune e della Provincia di Reggio
Emilia
mercato straordinario per le vie del
paese - fino alle 14 - Info: Comune tel.
0522.764290
Concerto di Natale
20 dicembre REGGIO EMILIA
Kabaret Musik
A cura del Collettivo Tutteledirezioni con
Lara Puglia e Patty Garofalo - Atmosfere
notturne, musica, cabaret... storie di malavita, storie d’amore, storie di donne. Un
duo di artiste a tutto tondo che spaziano
dal teatro comico al musical... tra sentimento e parodia, tra romantico e grottesco. Accompagnate al pianoforte da Luca
Savazzi e alla chitarra da Fabrizio Fajeti.
Dopo lo spettacolo... danze e festeggiamenti con il botto della mezzanotte e
scambio di auguri in compagnia di tutte le
artiste di tutte le direzioni! Orario: 21,30.
Info: La Casa dei Burattini di Otello Sarzi
- via del Guazzatoio, 12b - 42121 Reggio
Emilia Tel. 331/7098958 - [email protected] - www.fondazionefamigliasarzi.it
68
Mercatino arte e ingegno e prodotti
gastronomici
21 dicembre Loc. San Faustino - RUBIERA (RE)
Cantiamo il Natale
Cori parrocchiali di San Faustino, Villa
Bagno, Rubiera e i Ragazzi della Pieve Presso la Pieve - ore 21 - Info: Comune
tel. 0522.622246
21 dicembre - CAMPEGINE (RE)
Mercatino del riuso
Esposizione e vendita di materiale usato
- in centro storico - tutto il giorno - Info:
Comune tel. 0522.677645
21 dicembre GUASTALLA (RE)
Concerto di Natale 2014
Corale Vittorio Barbieri di Guastalla. Presso la Chiesa dei Servi, ore 16,30.
21 dicembre GUASTALLA (RE)
Concerto di Natale 2014
One Soul Gospel Choir con Associazione
Bethel. Presso il Cortile d’onore di Palazzo
Ducale, ore 17,00.
23 dicembre REGGIO EMILIA
Il Natale è nell’aria
Presso Piazza XXIV Maggio - ore 18,00
- canzoni Natalizie in piazza - a cura dell’Associazione Commercianti di Porta Castello - In caso di maltempo le iniziative
si svolgeranno all’interno del negozio Naturlandia
23 dicembre GUASTALLA (RE)
Concerto: Christmas Bells
Concerto degli allievi Scuola di Musica
e Coro Voci Bianche Città di Guastalla Presso il Centro Sociale 1° maggio, ore
18,00
fino al 24 dicembre REGGIO EMILIA
Trenino
di Babbo Natale
Mini tour del centro storico con il Trenino
di Babbo Natale. Partenze ogni 30’ circa.
Il servizio, ad offerta libera, è organizzato
in collaborazione con l’Associazione Casina dei Bimbi Onlus impegnata in varie
iniziative di assistenza a bambini e adolescenti ospedalizzati ed in emergenza. Le
offerte raccolte verranno devolute al progetto UNA CASINA AI POLI, che prevede l’allestimento ai Poliambulatori di uno
spazio riservato ai bambini per i prelievi
ematici dove il personale della Casina dei
Bimbi si presterà ad accogliere il bambino in un contesto ludico-espressivo. Il
Trenino di Babbo Natale è realizzato con
la collaborazione di CASINA DEI BIMBI
Onlus che presiede e gestisce il punto di
accoglienza.
24 dicembre Loc. FELINA
di CASTELNOVO NE’ MONTI (RE)
Festa dei Babbi Natale
Vin brulè e arrivo dei Babbi Natale. - Info:
omune tel. 0522.610111
25, 26 e 27 dicembre CARPINETI (RE)
Presepe vivente
Presso Monte di Bebbio ore 20,30 - Per
informazioni Associazione Amici del presepe di Bebbio Tel 3393688867
26 dicembre GUASTALLA (RE)
Concerto: Merry Christmas
for wind Bad
Società Filarmonica Giuseppe Bonafini diretta dal M° Cristiano Boschesi - Presso
la Chiesa dei Servi, ore 16,00
l’agenda da dicembre a gennaio
n
26 dicembre - SCANDIANO (RE)
Il Gran Galà della Musica-Gli Oscar
del Blues 2014
Consegna delle premiazioni di fine anno:
Premio Oscar del Blues, Premio Speciale
della Critica, Premio Miglior Artista, Premio Miglior Band. Esibizioni dei seguenti
artisti: Jaime Scott Dolce (da New York),
Mel Previte, Oscar Abelli Quartet, Gloria Turrini, Enrico Crivellaro, Bixio e le
Simpatiche Canaglie, Little Paul Venturi,
Marco Pandolfi, Oracle King, Lara Luppi,
H-Bomb B. Band, Follon Brown, Roaring
Emily Jazz Band, John Strada,Taxi Road,
Andy Bellofiore, Martin e la sua Band, The
Fabulous Dice, Alligator Nail & Stephanie
Ghizzoni ed altri ospiti a sorpresa. Presso il Corallo Club - viale della Rocca 4/E
- Info: Kayman Records tel. 338.8013121
- Corallo Club tel. 335.7063305
26 dicembre - GUASTALLA (RE)
Concerto: Gioiosi cantiamo a Gesù
bambino
Coro Civico Città di Guastalla diretto M°
Alessandra Vavasori - Presso la Basilica di
Pieve ore 17,00
27 dicembre - REGGIO EMILIA
Rassegna Corale
Coro Città di Castellarano, Coro di Redù,
Coro Polifonico “La Corbella”, Corale San
Rocco - musiche del repertorio tradizionale natalizio, classico e popolare - Presso
la Chiesa dei Cappuccini, via Ferrari Bonini 4 - ore 21 - Info: Museo dei Cappuccini
tel. 0522.580720
29 dicembre - REGGIO EMILIA
Serata di Canto Gospel
Gospel Quartet: Patricia Ann Breeden soprano, Valeria Ronchini contralto, Claudio
Lacava baritono, Uberto Pieroni pianoforte
- Presso la Chiesa di Sant’Agostino, piazzetta Pignedoli - ore 21 - Info: Parrocchia
di Sant’Agostino tel. 0522.439925
31 dicembre REGGIO EMILIA
Festeggiamo insieme
Appuntamento in Piazza Martiri del 7 Luglio per festeggiare insieme il nuovo anno
con musica e allegria. Dalle ore 23,00.
31 dicembre Loc. Rossena di CANOSSA (RE)
Capodanno al Castello di Rossena
Spettacoli itineranti negli ambienti più
suggestivi del Castello, aperitivo medievale e cena con animazioni e spettacoli,
raccontastorie e musici, danzatori e trampolieri - ore 20; special guest: Li Frà Trappisti. Brindisi e spettacolo di fuoco sulla
terrazza panoramica del Castello - ore 24.
Organizzato da: Castello di Rossena tel.
0522.242009
31 dicembre - REGGIO EMILIA
Festeggiamo insieme in Piazza Martiri del 7 luglio
31 dicembre CASTELLARANO (RE)
Capodanno
in piazza
Degustazione di panettone, spumante e
vin brulè, intrattenimento musicale, fuochi d’artificio. Organizzato da:
Comune tel. 0536.850114
31 dicembre CASTELNOVO DI SOTTO (RE)
Bruciatura
del Vecchione
Bruciatura del gigantesco pupazzo in
cartapesta costruito dall’Associazione
“Al Castlein” e degustazione di cioccolata calda. Organizzato da: Comune tel.
0522.485711
31 dicembre REGGIO EMLIA
“Capodanno
a Reggio Emilia”
Ballo liscio e balli di gruppo - con Felice
Tavernelli e l’Orchestra Ivana Group Presso il Palasport “G. Bigi”, via Guasco
8 - dalle 21 alle 2 - ingresso: Euro 22,00
(comprensivi di panettone e spumante) Info: Palasport “G. Bigi” (sig. Claudio Sarti) tel. 339.3762122
7 gennaio REGGIO EMILIA
Festa del Tricolore 218° Anniversario della proclamazione
del Primo Tricolore
Il 7 gennaio 1797 il vessillo bianco, rosso e verde fu assunto come simbolo della
Repubblica Cispadana, che comprendeva
le città di Reggio Emilia, Ferrara, Modena e Bologna, i cui rappresentanti proclamarono l’istituzione della bandiera
stessa nella Sala del Tricolore - Info.: tel.
0522/456345-456551 - Comune / Segreteria organizzativa
dal 9 all’11 gennaio - REGGIO EMILIA
Domani sposi
Abiti da cerimonia, con le sfilate di vestiti da sposa e degli abiti per lui, ma anche gli stands delle migliori location per
il ricevimento, accompagnati dai migliori
servizi di catering presenti all’interno dei
padiglioni. Fotografi, truccatori, noleggi
di auto di lusso o storiche, servizi per le
liste di nozze, agenzie di viaggio per una
luna di miele da favola, proposte per musica e intrattenimento, grafici e designers
per inviti e partecipazioni. Presso il Centro Fieristico, Via Filangieri 15. Info. Tel.
0522.503511
21 gennaio - BRESCELLO (RE)
Laboratorio: “Laboratorio di autoproduzione di prodotti ecologici per
l’igiene personale e della casa”
Si tratta di laboratori hanno come scopo la condivisione di tempo e talenti, da
parte di cittadini, che vogliono mettere a
disposizione abilità, passioni e interesse
con altri, in un’ottica di gratuità e scambio
di saperi. Orario: 20,45-23 - Presso Spazio Ex Ludoteca - ingresso P.zza Mingori
- Brescello Info: Ayesha 338/4454259 - email: [email protected]
24 e 25 gennaio SCANDIANO (RE)
Funny - Scandiano Città dei Bambini
I padiglioni ospiteranno tanti gonfiabili che comprendono ogni tipo di scivolo
come il Toboggan, Pagliaccio, Saltarin
Palme, Spiderman, Run Slide, Grillo, più
quelli tradizionali. Per i più piccoli è prevista un’area di Soft Play con miniscivoli,
casette di plastica componibili e giochi
vari, tra i quali un percorso gonfiabile pensato appositamente per loro e in
grande sicurezza, che prevede anche la
possibilità di accompagnamento da parte
di un adulto. Presso il Centro Fieristico,
piazza Prampolini 1. Orario 10-20. Info:
Tel. 0522.764302-857436
69
n l’agenda
da dicembre a gennaio
Mostre, arte e gallerie a Reggio Emilia e Provincia
CENTRO D’ARTE MEDARDO ROSSO Montecavolo (RE) fino al 20 dicembre
Corpo e anima
Mostra di pittura e scultura “Corpo e anima” di Simona Rei e Fabrizio Stomeo.
Le opere dei due artisti, “un’assortita
selezione di scultura, disegno e pittura”,
tendono a rappresentare il linguaggio del
corpo nelle sue svariate mutazioni e nei
suoi radicali messaggi, come strumento
privilegiato per accedere alle parti più nascoste e sconosciute di sé, in un’intima
ricerca di identità dell’anima. “Accostamenti cromatici arditi, talvolta al limite
della dissonanza ma sempre carichi di
espressiva musicalità” catturano con immediatezza lo sguardo e toccano, in un
processo di svelamento, le corde più sensibili dell’interiorità. Orario: 16,00-19,00.
Presso Centro d’Arte Medardo Rosso, via
Firenze n° 3 loc. Montecavolo (RE). Info:
tel. 0522.880365 - Info: e-mail: [email protected] - [email protected]
gmail.com
GALLERIA NAPOLEONE
CACCIANI di BORETTO (RE) fino al 21 dicembre
Auguri in Galleria
collettiva di fine anno, dal titolo “Auguri in
Galleria”, con opere di Alessandro Bosoni, Ivan Cantoni, Massimo Canuti, Neveo
Cacciani, Sara Giuberti, Henry Guatteri.
Orario: sab. e dom. 10-12 e 16-19. Info:
Galleria Napoleone Cacciani, via Roma 16
- Boretto (RE) e-mail: [email protected]
virgilio.it
ALBERGO SAN PIETRO fino al 21 dicembre
Lontano dagli occhi
La realtà delle baraccopoli siciliane negli scatti di Angelo Scelfo. Orario: 10-20
- Presso Albergo San Pietro viale Montegrappa, 5 - Tel. 0522.433838
GALLERIA SAN FRANCESCO fino al 21 dicembre
World Wide Web Art
collettiva internazionale d’arte digitale organizzata da Laboratorio Creativo. Nata
come naturale punto d’arrivo del concorso
“Artista del Mese”, che ogni mese premia
un artista digitale, la mostra è giunta alla
seconda edizione, con grande orgoglio da
parte dei sostenitori e di chi crede che
l’arte digitale debba entrare nelle Arti a
pieno titolo.
Presso Galleria San Francesco via Bardi
4/B - Reggio Emilia Tel. 0522/440458 [email protected] www.galleriasanfrancesco.com
70
PALAZZO DEI PRINCIPI
di CORREGGIO (RE) fino al 21 dicembre
Con lui... intorno Visioni verosimili
dei luoghi tondelliani
a Correggio
Personale del fotografo
Roberto Dittamo. Orari:
20 dic. 15,30-18,30; 21
dic. 10-12,30 e 15,3018,30. Presso Palazzo dei
Principi - Sala dei Putti Corso Camillo Benso Conte Di Cavour 7 - Correggio (RE) Tel. 0522693296
OFFICINA DELLE ARTI fino al 21 dicembre
Rinzaffing L’anima artistica
della progettazione
Davide Benati, Calle dell’inquietudine, acquerello su tela,
130x150
“Proposte per una collezione” fino al 31 dicembre
Mostra d’arte contemporanea e fotografica. Le
opere artistiche, realizzate da Alessandro
Panaia, sono curate e accompagnate da
fotografie a tema di Camilla Crescenzo,
entrambi specializzati nell’ambito artistico grazie al conseguimento della laurea
presso NABA - Nuova Accademia di Belle
Arti di Milano. Orari: 18-21. Presso Officina delle Arti via Brigata Reggio, 29 - Reggio Emilia
GALLERIA D’ARTE RADIUM ARTIS
di SAN MARTINO IN RIO fino al 28 dicembre
Memorie “Il tesoro nascosto”
Personale di pittura di Gianfranco Asveri
(Fiorenzuola d’Arda, 1948). L’esposizione presenta un ciclo inedito di dipinti, al
quale l’artista ha lavorato negli ultimi due
anni su un motivo a lui particolarmente
caro: il ricordo della madre, rivisitato
sviluppando e riprendendo, in ciascuna
opera, il disegno a penna di un volto che
la mamma, trentacinque anni fa, aveva
tracciato su un foglio di carta, una sorta
di “tesoro nascosto” che l’artista riscopre.
Orari: sab. e dom. 10-12,30 e16-19,30.
Presso Galleria d’Arte Radium Artis - via
Don Pasquino Borghi, 1/A - Info: Galleria
d’Arte Radium Artis tel. 349/4958166
SPAZIO ESPOSITIVO fino al 28 dicembre
Sogno incantanto
Personale di pittura di Helga Gianferrari, nata a Cadelbosco Sopra (RE). Orari: 9,30-12,30 e 15,30-18,30 - Presso lo
Spazio Espositivo via della Veza, 8 - Info:
Helga Gianferrari tel. 349 3900205
- SALETTA GALAVERNI - REGGIO E.
LA ROCCHETTA
di CASTELLARANO (RE) fino al 29 dicembre
William Tode e i suoi amici - I grandi
maestri del ‘900
Collettiva con vendita a scopo benefico a
favore dei progetti educativi degli oratori
di Castellarano.
Opere di Borgonzoni, Boscaini, Callot,
Conti, Calì, De Chirico, Dova, Fiume, Gentilini, Giorgi, Gordigiani, Greco, Guttuso,
Manzù, March, Mastroianni, Monachesi,
Murer, Patuzzi, Spazzapan, Tode, Treccani, Viani e Zancanaro. Orari: sab.-dom.
10-19. Presso la Rocchetta - via Fuori
Ponte, 1
SALETTA GALAVERNI fino al 31 dicembre
Proposte per una collezione
Collettiva di fine anno dal titolo “Proposte
per una collezione”, con opere di Valerio
Adami, Assadour, Davide Benati, Gabriella Benedini, Enrico Della Torre, Iler Melioli, Emilio Tadini. Presso Saletta Galaverni
via Dell’Aquila, 6/C. Orari: 9,30-12,30 e
16-19,30, giov. e festivi su appuntamento.
Info: 0522 434878 - [email protected]
BIBLIOTECA di BAGNOLO IN PIANO
(RE) - fino al 31 dicembre
Emozioni da Laos e Cambogia
Collettiva fotografica. Orari: lun.-merc.
15-19, ven. 9,30-12,30 e 15-19, sab. 9,3012,30, chiuso giov. e dom. Presso Biblioteca Comunale “Gian Battista Rasori” via
Repubblica 14 - Info. tel. 0522 951948
l’agenda da dicembre a gennaio n
ROCCA DEI GONZAGA
di NOVELLARA (RE) fino al 6 gennaio
CASTELLO MEDIEVALE
di MONTECCHIO EMILIA
(RE) - fino all’11 gennaio
8° Mostra d’arte collettiva con opere di
pittori, scultori, artisti del legno, della ceramica e dello scalpello. Orari: 10-12,30 e
14,30-19. Presso Rocca dei Gonzaga, Sala
Polivalente “Nomadi” - piazzale Marconi,
1 - Novellara (RE)
Rassegna dedicata all’arte della fotografia. Presso il Castello
Medievale - piazza Repubblica.
Orari: feriali: orari Biblioteca
- festivi: 15-19. Organizzato
da: Comune/Biblioteca tel.
0522.861864-861861
Novellara si colora
MAX CAFE’ fino al 7 gennaio
I ragazzi che si amano - Airoma
Ispirato a poesie di Pessoa, Neruda e
Prévert, un evento che unisce letteratura, pittura, fotografia, musica dal vivo e
recitazione, per celebrare l’amore attraverso differenti linguaggi artistici dedicati
al sentimento umano più potente. Orari:
7,30-19,30, domenica chiuso. Info: Max
Cafè via Guidelli 1/F - Reggio Emilia Tel.
0522/432712
GALLERIA 8,75
ARTECONTEMPORANEA fino al 10 gennaio
Tracciare le tracce
Collettiva di Natale, con opere pittoriche, scultoree e fotografiche di cinquanta artisti contemporanei, da Arcangelo,
Assadour e Julia Bornefeld a Giuseppe
Santomaso, Francesco Stefanini e William
Xerra. L’esposizione s’intitola “Tracciare le
tracce” in riferimento ad un disegno infantile di Thi Ly (4 anni) che il gallerista,
Gino Di Frenna, ha scelto come immagine rappresentativa per ricordare a tutti
come la creatività sia indissolubilmente
legata al sogno e all’immaginazione. Orari: mart., merc., ven., sab. 17,30-19,30,
oppure su appuntamento. Dom. 7 e lun.
8 dicembre: 17,30-19,30. Info.: Galleria
8,75 Artecontemporanea, Corso Garibaldi, 4 - Tel. 3403545183; 0522556806
DISPARI&DISPARI PROJECT fino all’11 gennaio
Brodo - Reto Pulfer
L’artista Svizzero esibisce, negli spazi industriali della galleria, un progetto espositivo in cui installazioni, pittura, performance e pubblico saranno coinvolti in
un dialogo circoscritto alla ricerca di uno
“stato” che vada oltre la semplice percezione fisica delle opere in mostra. Questo
mettere insieme elementi così distanti
all’interno di un unico impianto scenico (opere-pubblico) è una prassi consona nella ricerca di Pulfer che mira con i
suoi interventi a ridurre drasticamente quella soglia tra attore e spettatore.
Orari: mart.-ven. 10-13 e 15-19,30, sab.
e dom. su appuntamento, lun. chiuso.
Info: dispari&dispari project - Buco del
Signore - Via Vincenzo Monti, 25 - Tel.
339.8813110 - 335.6097304
Fotofestival
GALLERIA PARMEGGIANI fino all’11 gennaio
Presepe Napoletano del ‘700
La Madonna Nera di Montevergine Avellino - 8 mq di
scene visibili a 360° - Autore
dell’opera Salvatore Carulli - a
cura dell’Associazione Amici Del Presepe
Napoletano nel ‘700 “Alfonso Carulli” - La
mostra è aperta negli orari di apertura della Galleria - Giovedì 1 gennaio 2015 aperto
solo al pomeriggio, ore 16.00 - 19.00
PALAZZO COMUNALE di CORREGGIO
(RE) - fino all’11 gennaio
Lupo Alberto 40 anni
Monografica di strisce comiche dedicate al personaggio di Lupo Alberto. Orari: lun.-ven. orari di apertura della sede
comunale, sab. e dom. 10-12,30 e 16-19,
chiuso il 25 dic. e 1° genn. Presso il Palazzo Comunale via Mazzini 33
GALLERIA DE’ BONIS - fino al 17 gennaio
Trendsetters Pino Pinelli & Umberto Mariani
Pinelli esplora l’essenza del colore e la modularità delle forme in rapporto allo spazio,
che egli considera una vera e propria parte
dell’opera d’arte. Mariani ha cercato di distillare ciò che per lui è stata l’essenza e il filo
conduttore della Storia: il panneggio. Questo diventa protagonista assoluto delle sue
opere. Il materiale da lui scelto è il piombo
che, nel suo significato alchemico, è il metallo di Saturno e della notte, l’opposto dell’oro.
Orari: mart-sab. 10-13 e 16-19, giov. 10-13.
Sabato 20 dicembre è previsto un brindisi
di Natale in galleria alle ore 17.30. Per info:
GALLERIA DE’ BONIS Viale dei Mille ,44/B
- tel. 0522/580605 / 338/3731881 - e-mail
[email protected]
MUSEO GUARESCHI di BRESCELLO fino al 18 gennaio
“Lirismo e sinuosità”
Una mostra moderna e innovativa con
opere che spaziano dalla pittura tradizionale alla pittura digitale passando attraverso dipinti astratti e surreali. Orari:
lun.-ven. 9,30-12,30 e 14,30-17,30; sab.,
dom. e festivi 9,30-12,30 e 14-18. Presso
la Sala Espositiva del Museo Guareschi,
Il Territorio e il Cinema Via Cavallotti, 24
- Brescello. Info: tel. 0522 482564
Heiner Meyer
“Tracciare le tracce” fino al 10 gennaio -
GALLERIA 8,75 ARTECONTEMPORANEA
VV8artecontemporanea fino al 30 gennaio 2015
Samsara
Personale del fotografo naturalista Luca
Gilli, che vive e lavora a Cavriago (RE).
Orari: mart-sab. 10,30-13,00 e 16,3019,30, lun. e dom. chiuso. Info.: VV8artecontemporanea - Cortile di Palazzo Borzacchi, via Emilia S. Stefano, 14 - Reggio
Emilia Tel. 0522 432103 - e-mail: [email protected]
GALLERIA TIZIANA SEVERI di RUBIERA
(RE) - fino al 30 gennaio
Sottili memorie - Ketty Tagliatti Florencia Martinez - Giorgia Beltrami
Collettiva di arte contemporanea. Orari:
lun.-sab. 9-12,30 e 16-19, chiuso giov.
sab. pomeriggio e domenica. Presso Galleria Tiziana Severi, via Cesare Battisti,
21 - Rubiera (RE). Info. Tel. 0522629392
- [email protected]
TRATTORIA BAR SIPARIO fino al 30 gennaio
Progetto Mistero: X-files reggiani - indagine sulla fenomenologia dell’insolito tra l’Appennino e il Grande Fiume
Percorso culturale a cura di Massimo Tassi che coinvolge ricercatori, giornalisti e
artisti reggiani, in un evento che riserva
curiosità, sorprese e colpi di scena riguardanti avvistamenti Ufo, ritrovamenti archeologici che riscrivono la nostra storia
più antica, presunti attentati al Duce, una
vista alla sede dell’Inquisizione di Reggio.
Opere di Marco Arduini, Laura Bacciocchi,
Grazia Badari, Franco Bonetti, Alfonso
Borghi, Massimo Canuti, Greta Catellani,
Emanuela Cerutti, Silla Davoli, Nicla Ferrari, Vando Fontanesi, Enrico Ganassi, Stefano Grasselli, Marino Iotti, Maria Cristina
Martinelli, Beatrice Riva, Michele Sassi,
Corrado Tamburini, Nani Tedeschi, Enzo
Zanni. Orari: 12,30 - 14 e 19,30-23; visite
guidate il 17 e 24 gennaio. Info: Trattoria
il Sipario, viale Allegri, 1/a - Info: e-mail:
[email protected]
71
n l’agenda
da dicembre a gennaio
Mostre, arte e gallerie a Reggio Emilia e Provincia
COLLEZIONE MARAMOTTI fino al 31 gennaio
Il corpo figurato
Collezione Maramotti propone una piccola selezione di opere, un open storage
del proprio patrimonio iconografico, che
hanno come elemento comune la raffigurazione del corpo concepito e realizzato
utilizzando soluzioni tecniche e formali
molto variegate, dagli anni Sessanta alle
più recenti sperimentazioni. Giov. e ven.
14.30 - 18.30 Sab.e dom. 10.30 - 18.30
(chiuso: 25-26 dicembre, 1 e 6 gennaio)
Info: Collezione Maramotti via F.lli Cervi
66 - Tel. 0522.382484 - [email protected]
Caffè ART è - fino al 31 gennaio
Paesaggi immaginari
(omaggio a mia Sorella Lucia)
Personale del fotografo reggiano Giovanni
Badodi - Orari: 7,30-19, chiuso lun. e giov.
pom. Presso Caffè ART E’ via Battaglione
Toscano 1/b - Info. Tel. 0522433462
PALAZZO G. DOSSETTI - UNIMORE fino al 27 febbraio
Giovanni Battista Amici Ottico,
Astronomo, Naturalista
Mostra itinerante che ripercorre, a 150
anni dalla morte, la biografia scientifica e
il ruolo internazionale avuto dallo scienziato modenese Giovanni Battista Amici per
oltre mezzo secolo nel perfezionamento
degli strumenti ottici e in particolare del
moderno microscopio, nonchè i contributi
dati all’astronomia e alle scienze naturali
che gli valsero la laurea ad honorem da
parte dell’Università di Berlino. Orari: 20
dic. 9-18; dal 22 dic. al 27 febb.: lun.-ven.
9-18. Presso Palazzo G. Dossetti, Unimore, viale Allegri, 9 - Reggio Emilia - Info.
Musei Civici tel. 0522.456816-456477
GALLERIA BONIONI ARTE - fino al 1° marzo
Inventari, 25 artisti
dagli anni ‘50 ai giorni nostri
“Inventari”: opere di venticinque artisti
attivi dagli anni ‘50 ai giorni nostri. Per
la prima volta in galleria, alcune opere
scultoree di Pablo Atchugarry, Nicola Carrino, Paolo Cotani, Piero Fogliati, Eduard
Habicher ed Arcangelo Sassolino. Come
spiega Federico Bonioni, «Il titolo della
mostra fa riferimento ad un’opera di Giovanni Lombardini (Inventari, 2014), ma
anche ad un particolare periodo dell’anno
in cui si tirano le somme sulla stagione
passata e si pianificano nuove esposizioni» Orari: mart.-dom. 10-13 e 16-20,
chiuso 25 dic., 1 gen., aperto 6 gen.. Info:
Galleria Bonioni Arte - Corso Garibaldi, 43
- tel. 0522 435765 - www.bonioniarte.it
- [email protected]
72
ROCCA
ESTENSE
di
S.MARTINO IN RIO - fino
8 marzo 2015
Gli scarti preziosi
Mostra di gioielli realizzati
con rame, ottone e alluminio. Più di cinquanta realizzazioni, collane, bracciali,
orecchini, anelli e sculture
gioiello in esposizione. Orario: sab. 10-12,30, dom. e
festivi 10-12,30 e 15,3018,30 - giorni feriali su appuntamento. Presso la Rocca Estense, Corso Umberto
I, 1. Info.: Tel. 0522636709
- e-mail: [email protected]
sanmartinoinrio.re.it
BIBLIOTECA PANIZZI - fino
al 4 aprile 2015
La Biblioteca e la città Palazzo San Giorgio: storia, cronaca, protagonisti
Via Farini, 3. Sala mostre
Piano Terra - mostra ad ingresso libero, visitabile negli
orari di apertura. Quest’anno la Biblioteca festeggia i
150 anni dalla riapertura al
pubblico dopo l’Unità d’Italia
(1864-2014): un’occasione
preziosa per presentare alla
città la storia e il patrimonio
della biblioteca e di Palazzo
San Giorgio, la sede che la
accoglie fin dalla sua formazione.
Pablo Atchugarry, 2014, marmo di Carrara, cm.
66,5x26,5x14,5
“Inventari, 25 artisti dagli anni ‘50 ai giorni nostri”
fino al 1° marzo - GALLERIA BONIONI ARTE
COLLEZIONE MARAMOTTI fino al 14 aprile 2015
Ariatti - Joffe Ritratto di donne
Alessandra Ariatti e Chantal Joffe hanno
concentrato la loro ricerca artistica nel
ritratto, una tradizione figurale che ha
percorso ininterrottamente l’arte occidentale (ma non solo) dal Quattrocento
a oggi. Il ritratto, come investigazione
dell’interiorità, oltre che delle fattezze, di
una persona o personaggio, risale, ancor
prima dell’epoca moderna, ai ritratti in
marmo greci e romani; pur adattandosi
all’evoluzione degli stili e delle forme, ha
sempre mantenuto la necessità storica di
testimoniare istanze di coesione o dissociazione sociale. La mostra, a ingresso
libero, è visitabile negli orari di apertura
della collezione permanente. Giov. e ven.
14.30 - 18.30 Sab.e dom. 10.30 - 18.30
(chiuso: 25-26 dicembre, 1 e 6 gennaio)
Info: Collezione Maramotti via F.lli Cervi
66 - Tel. 0522.382484 - [email protected]
MUSEI CIVICI fino al 31 ottobre 2015
Gli Etruschi e gli altri. Reggio Emilia
terra d’incontri
Palazzo dei Musei Via Spallanzani, 1.in
collaborazione con Fondazione Manodori
con il sostegno di Lions club di Albinea Ludovico Ariosto - Orari di apertura del museo: giovedì 1 gennaio 2015 aperto solo
al pomeriggio ore 16.00 - 19.00; sabato
da sabato 20 dicembre alle 16.30. Tutti i
sabati, visite guidate alla mostra
GALLERIA D’ARTE ZANNONI fino al 31 dicembre
Le mille luci del giorno e della notte
Stefano Grasselli, insieme a agli artisti
reggiani Loretta Magnani e Agostino Salsedo e all’artista giapponese Miho Okai,
partecipa alla collettiva. La contrapposizione giorno/notte è il fil rouge di tutte
le opere. Info: lun - sab 9,30.00-12.30 e
16.30-19.30, chiuso giov. e dom.. Info:
Galleria d’Arte Zannoni - Via Guido da
Castello 3 - Tel. 0522/434169 [email protected]
l’agenda da dicembre a gennaio n
TEATRI a Reggio Emilia e Provincia
20 dicembre - CASALGRANDE (RE)
Concerto: What a wonderful world
Teatro De Andrè - piazza Roberto Ruffilli,
1 - ore 21,00. Orchestra da Camera Reggiana e Ensemble Vocale “NottediNote”
- direttore Andrea Vezzoso - maestro del
coro Stefano Orsini - Trenta elementi di
orchestra, solisti e coro in una serata che
offre un panorama di canzoni internazionali, gospel, musical e colonne sonore,
che hanno come filo conduttore la bellezza, l’amore e la visione positiva della
vita.
20 e 21 dicembre - REGGIO EMILIA
Dialettale: “Al Contrat”
Teatro San Prospero, via Guidelli, 5 - Sab.
ore 21,00, dom. ore 16,00. 3 Atti - Commedia Dialettale di Gianfranco Boretti
- Compagnia “Qui d’Puianèll” Regia Gianfranco Boretti
20 dicembre - CORREGGIO (RE)
Made in Italy 13.0
Teatro Comunale Bonifazio Asioli - Corso
Cavour, 9 - Correggio - coreografie Francesco Nappa, Michele Merla - con i danzatori di Agorà Coaching Project - produzione Progetto Danza / MM Contemporany
Dance Company - partner tecnico Promusic - Info: Tel. 0522 637813
26 dicembre CASALGRANDE (RE)
Musical: Ubuntu il Re Leone
Teatro De Andrè - piazza Roberto Ruffilli,
1 - ore 21,00. Una storia indimenticabile, personaggi amatissimi e musiche da
Oscar sono l’ambientazione de Il Re Leone, un classico amato da un vastissimo
pubblico. Il Re Leone è una commedia carica di vita, esempio di coraggio, lealtà e
speranza che cattura da sempre il cuore
di grandi e piccini.
26, 27 e 28 dicembre REGGIO EMILIA
Dialettale: “Se pretendet
da un c’me lò.. na romansa!!”
Teatro San Prospero, via Guidelli, 5 - Ven.
e sab. ore 21,00, dom. ore 16,00. 2 atti
comici di Antonio Guidetti
27 dicembre - CASALGRANDE (RE)
SWING-un viaggio tra l’Italia
e l’America
Teatro De Andrè - piazza Roberto Ruffilli,
1 - ore 21,00 - Laura Mars voce, Ivano
Borgazzi pianoforte, Marco Marzola contrabbasso, Lele Veronesi batteria, Ivano
Borgazzi arrangiamenti, corpo di ballo
Crazy Ballet - Info: Teatro De Andrè tel.
0522.1880040; 334.2555352
Dialettale: “Mario, l’Olga e le rotonde”
1 e 2 gennaio - REGGIO EMILIA, Teatro San Prospero
28, 29 e 30 dicembre REGGIO EMILIA
Prosa:
Eppure sembra un uomo
Presso il Teatro Piccolo Orologio - ore 21 Produzione Centro Teatrale MaMiMò. ideazione e regia Marco Merzi e Massimiliano
Sozzi - dramaturg Emanuele Aldrovandi
- con Marco Merzi, Massimiliano Sozzi,
Marco Sforza - musiche di Giorgio Gaber
eseguite dal vivo da Marco Sforza Per informazioni e prenotazioni: Tel.
0522-383178, dal lunedì al venerdì, 9-13 e
14-18 - [email protected]
com - www.mamimo.it
28 dicembre BAGNOLO IN PIANO (RE)
A Gospel Night with 4Love
Gospel Sextet feat.
Simon Richardson & Gene Peoples
Teatro Gonzaga “Ilva Ligabue”, Piazza Garibaldi 2 - Ore 18,00 Concerto Gospel: Ahisa Yavonne Henry
voce, Casey Janice Hobbs voce, Tiffany
Cassandra Nealy piano/voce, Ciara Titonya Parker voce, Simon Richardson electric
bass, Eugene Alexander Peoples drums.
Info: Teatro Comunale tel. 0522.952885;
366.3206544
31 dicembre REGGIO EMILIA
Dialettale: George e Wilmor
Teatro San Prospero, via Guidelli, 5 - Ore
21,15.
Di Damiano Scalabrini - Compagnia “Fnil
Bus Theater” Regia Damiano Scalabrini
31 dicembre - REGGIO EMILIA
Dialettale: “Guerda te s’am tòca fer”
Commedia in due atti di Antonio Guidetti
- con Antonio Guidetti, Cristina Cavalca,
Giulietta Mora, Maurizio Bondavalli - Presso Teatro Municipale Valli, piazza Martiri
del 7 Luglio - ore 21 - Info: Fondazione I
Teatri tel. 0522.458811
1 gennaio - CASALGRANDE (RE)
Musica:
Capodanno in musica e allegria
Teatro De Andrè - piazza Roberto Ruffilli,
1 - ore 17,00. Appuntamento al De Andrè
per brindare insieme al nuovo anno.. sull’onda dei ricordi musicali...
1 e 2 gennaio - REGGIO EMILIA
Dialettale:
“Mario, l’Olga e le rotonde”
Teatro San Prospero, via Guidelli, 5 Giov. ore 16,00 - ven. ore 21,00. Antonio
Guidetti e Mauro Incerti presentano 2 atti
comici dialettali
3 e 4 gennaio - REGGIO EMILIA
Dialettale:
“Prè o poi duviva suceder”
Teatro San Prospero, via Guidelli, 5 - Sab.
ore 21,00, dom. ore 16,00. Antonio Guidetti e Mauro Incerti presentano 2 atti
comici dialettali
5 e 6 gennaio - REGGIO EMILIA
Dialettale: “Grande debutto nuova
produzione”
Teatro San Prospero, via Guidelli, 5 - Lun.
ore 21,00, mart. ore 16,00. Antonio Guidetti e Mauro Incerti presentano 2 atti
comici dialettali
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n l’agenda
da dicembre a gennaio
TEATRI a Reggio Emilia e Provincia
10 gennaio REGGIO EMILIA
Concerto:
Junge Deutsche Philarmonie
Dennis Russell Davies (direttore) e Julian
Steckel (violoncello). Programma: Ives,
Three places in New England - Gulda,
Concerto per violoncello e brass band
- Bartók, Dance Suite - Copland, Dance
Symphony. Ore 20,30 presso il Teatro
Valli
10 gennaio CASALGRANDE (RE)
Musica leggera:
Fabert Days - Ai bordi dell’infinito
Concerto: Junge Deutsche Philarmonie
Teatro De Andrè - piazza Roberto Ruffilli,
1 - ore 21,00. Faber Days 16° anniversario della morte (1999 - 2015). Omaggio a
Fabrizio De André
10 gennaio NOVELLARA (RE)
Le cose Cambiano Prima assoluta
10 gennaio - REGGIO EMILIA, Teatro Valli
12 e 13 gennaio - CORREGGIO (RE)
Umberto Orsini in
Il giuoco delle parti
Teatro F. Tagliavini Novellara - RE - Ore
21,00 - Tratto dall’omonimo libro uno
spettacolo contro l’omofobia - In collavorazione con Arcigay - Coproduzione Etoile
cte e Teatro F. Tagliavini
Teatro Comunale Bonifazio Asioli - Corso
Cavour, 9 - Correggio - da Luigi Pirandello
- regia Roberto Valerio - con Alvia Reale,
Michele Di Mauro, Flavio Bonacci, Carlo
De Ruggieri, Woody Neri - produzione
Compagnia Umberto Orsini / Teatro della
Pergola - Info: Tel. 0522 637813
10 gennaio - FABBRICO (RE)
13 e 14 gennaio - REGGIO EMILIA
Nuovo Teatro Pedrazzoli Via Roma, 64
- Fabbrico - ore 21,00 - con Anna Maria
Castelli, Simone Guiducci e Achille Succi
- Info: Tel. 0522 667062
Gli Ipocriti e REP/Gruppo Danny Rose
(One man, two guvnors) di Richard Bean
- liberamente tratto da Il servitore di due
padroni di Carlo Goldoni con Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli e con gli attori del Gruppo Danny Rose - Orari: mart.
e merc. 20,30 presso il Teatro Valli
Com’è profondo il mare Lucio Dalla in jazz
11 gennaio CASALGRANDE (RE)
Musica leggera:
Fabert Days - Flexus & Coro delle
Mondive di Novi cantano De André
Teatro De Andrè - piazza Roberto Ruffilli,
1 - ore 21,00. Faber Days 16° anniversario della morte (1999 - 2015). Il canto
degli ultimi e della tradizione, la musica
dei giovani e del futuro: i Flexus e il Coro
delle Mondine di Novi cantano De Andrè,
uno spettacolo da non perdere, per riscoprire il passato, con lo sguardo rivolto al
domani.
11 gennaio BAGNOLO IN PIANO (RE)
Prosa: Hanno tutti ragione
Teatro Gonzaga “Ilva Ligabue”, Piazza Garibaldi 2 - Ore 21,00 - di Paolo Sorrentino
con Iaia Forte - Info: Tel. e fax Teatro :
0522 952885
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Prosa: Servo per due
13 gennaio CASALGRANDE (RE)
Prosa: Maratona di New York
Teatro De Andrè - piazza Roberto Ruffilli, 1 - ore 21,00. Giammarini e Lupano in
Maratona di New York di Edoardo Erba,
uno spettacolo rappresentato in moltissimi paesi del mondo. Una sfida fisica (oltre
che verbale) per tutti gli attori che l’hanno portata in scena, impegnati a correre
per l’intera durata della pièce.
15 gennaio - CAVRIAGO (RE)
Dialettale:
Guerda te s’am toca fer
Cinema Teatro Multisala Novecento Via del
Cristo, 5 - Cavriago - ore 21,00 - Antonio
Guidetti e l’Artemisia Teater presentano
una Commedia comica in due atti di e con
Antonio Guidetti e l’Artemisia Teater - Tel.
0522 372015
16, 17 e 18 gennaio REGGIO EMILIA
Prosa:
Homicide House
Presso il Teatro Piccolo Orologio - Orario:
ven. e sab. ore 21; dom. ore 17,30 - Testo vincitore del 10° Premio Riccione “Pier
Vittorio Tondelli” - di Emanuele Aldrovandi
con Deniz Özdo an, Marco Maccieri, Luca
Cattani, Cecilia di Donato. Per informazioni e prenotazioni: Tel. 0522-383178, dal
lunedì al venerdì, 9-13 e 14-18 - [email protected] - www.
mamimo.it,
16 gennaio BORETTO (RE)
Operetta:
Il paese del sorriso
Presso il Teatro Comunale, via Roma 31
- Boretto - ore 21,00 - Operetta di Franz
Lehàr - Compagnia Corrado Abbati - produzione Inscena - Info: Tel. 0522/965287
17 gennaio REGGIO EMILIA
Danza:
Akram Khan Company
Kaash - direzione artistica e coreografia
Akram Khan - Ore 20,30 presso il Teatro
Valli
17 e 18 gennaio REGGIO EMILIA
Prosa:
“Il povero Piero”
Teatro San Prospero, via Guidelli, 5 - Sab.
ore 21,00; dom. ore 16,00. Di Achille
Campanile - Compagnia dei Menestrelli Regia Matteo Bartoli
l’agenda da dicembre a gennaio n
20 gennaio - SCANDIANO (RE)
Prosa: Aspettando Godot
Presso Cinema Teatro Boiardo, via XXV
Aprile, 3 - Scandiano. di Samuel Beckett
- regia Maurizio Scaparro - Con Antonio
Salines, Ginny Gazzolo, Edoardo Siravo, Enrico Bonavera scene di Francesco
Bottai costumi di Lorenzo Cutùli Teatro
Carcano - Info. Tel. 0522.854355 e-mail:
[email protected]
21 gennaio - REGGIO EMILIA
Concerto: Guy Braunstein, Alban Gerhardt, Ohad Ben-Ari
Guy Braunstein (violino), Alban Gerhardt
(violoncello), Ohad Ben-Ari (pianoforte).
Programma: Debussy, Sonata n. 1 per violoncello e pianoforte - Beethoven, Sonata n.
9 op. 47 «A Kreutzer» - Schubert, Trio per
pianoforte e archi in mi bemolle maggiore n.
2 D 929. Ore 20,30 presso il Teatro Valli
Operetta/musical: Cercasi Cenerentola
23, 24 e 25 gennaio - REGGIO EMILIA
23, 24 e 25 gennaio - REGGIO EMILIA, Teatro Valli
Operetta/musical: Cercasi Cenerentola
con Paolo Ruffini, Manuel Frattini - Una
commedia musicale che incanterà, stupirà e farà divertire bambine e bambini di
tutte le età, anche quelli che credono di
aver smesso di esserlo. La storia, in cui
ritroveremo tutti i personaggi e i momenti clou della favola tradizionale, è ricca
di inediti e divertenti imprevisti, grazie
alla tipica ironia della penna di D’Orazio
e alla regia di Saverio Marconi e Marco
Iacomelli, con le scene di Gabriele Moreschi e sulle note delle musiche originali
di Stefano Cenci che, tra rock e fantasy,
accompagneranno le frizzanti coreografie
di Gillian Bruce.. Orari: ven. e sab. 20,30,
dom. 15,30 presso il Teatro Valli
23 e 24 gennaio - REGGIO EMILIA
Monaco 25 marzo 1933
Borgo delle Querce via f.lli Cervi 103 Reggio Emilia - ore 10,00 per le scuole - In
occasione della giornata della memoria
- Etoile La compagnia
24 e 25 gennaio - REGGIO EMILIA
Dialettale: “Guerda tè sam tòca fer..!!”
Teatro San Prospero, via Guidelli, 5 - Sab.
ore 21,00; dom. ore 16,00. 2 atti comici di
Antonio Guidetti
27 gennaio - CASALGRANDE (RE)
Prosa: Muri, prima e dopo Basaglia
Teatro De Andrè - piazza Roberto Ruffilli, 1
- ore 21,00. Muri una grandissima Giulia Lazzarini e Renato Sarti, drammaturgo che ha
fatto del teatro politico e sociale il suo credo.
Giulia Lazzarini sa comunicarci con una semplicità, una condivisione straordinaria. Una
testimonianza di teatro e di vita salutata da
ovazioni. Lo spettacolo che va oltre lo spettacolo, che vorremmo venisse rappresentato
un po’ dovunque a partire dalle scuole. Ma
questo, probabilmente, è solo un sogno.
27 gennaio - NOVELLARA (RE)
29 gennaio - CAVRIAGO (RE)
Teatro F. Tagliavini Novellara - RE - Ore
21,00 - In occasione della giornata della
memoria - Etoile La Compagnia, Scuola di
Danza Novellara, Istituto Comprensivo L.
Orisi Novellara
Cinema Teatro Multisala Novecento Via
del Cristo, 5 - Cavriago - ore 21,00 - Compagnia I FER VECC presenta due atti di
Mauro Bertozzi - Tel. 0522 372015
Lab memoria
27 e 28 gennaio - CORREGGIO (RE)
Good People
Teatro Comunale Bonifazio Asioli - Corso
Cavour, 9 - Correggio - di David LindsayAbaire - traduzione Roberto Andò, Marco
Perisse - regia Roberto Andò con Michela
Cescon, Luca Lazzareschi, Loredana Solfizi, Roberta Sferzi, Nicola Nocella, Esther
Elisha - produzione Teatro Stabile Catania / Zachar Produzioni - Info: Tel. 0522
637813
27 gennaio - SCANDIANO (RE)
Prosa: Il malato immaginario di Molière
Presso Cinema Teatro Boiardo, via XXV
Aprile, 3 - Scandiano. Regia Andrée Ruth
Shammah - con Gioele Dix, Anna Della
Rosa, Paolo Mazzarelli e con Marco Balbi,
Valentina Bartolo, Francesco Brandi, Piero
Domenicaccio, Linda Gennari, Alessandro
Quattro, Francesco Sferrazza Papa Teatro
Franco Parenti - Info. Tel. 0522.854355 email: [email protected]
28 gennaio - RUBIERA (RE)
Prosa: Don Chisciotte
Teatro Herberia, Piazza Gramsci 1/b, Rubiera. Ore 21,00. Da Miguel de Cervantes
- progetto e regia Corrado d’Elia - con
Corrado d’Elia - assistente alla regia Luca
Ligato - disegno luci Alessandro Tinelli
- produzione Compagnia Teatro Libero.
Info: Tel. 0522/620852
Dialettale: Dgii che gnii e gnan gnii
gnan... e prann prii prann!
30 gennaio e 1° febbraio REGGIO EMILIA
Opera: Les Contes D’Hoffmann
Musica di Jacques Offenbach - Interpreti
principali: Giorgio Berrugi, Simone Alberghini, Maria Katzarava, Elisa Cenni, Violette Polchi, Florian Cafiero, Olivier Dejan,
Josef Skarka, Medet Chotabayev, Aline
Martin. Orchestra Regionale dell’Emilia
Romagna. Orari: ven. 20,00, dom. 15,30
- presso il Teatro Valli
31 gennaio - REGGIO EMILIA
Prosa: After the end di Dennis Kelly
Presso il Teatro Piccolo Orologio - Orario:
21,00 - regia Luca Ligato - con Alessandro
Lussiana e Valeria Perdonò - Per informazioni e prenotazioni: Tel. 0522-383178,
dal lunedì al venerdì, 9-13 e 14-18 - [email protected]
31 gennaio - CORREGGIO (RE)
Carmen - Bolero
Teatro Comunale Bonifazio Asioli - Corso
Cavour, 9 - Correggio - Prima assoluta coreografie Emanuele Soavi, Michele Merla - musiche Georges Bizet, Los Panchos
/ Maurice Ravel - danzatori Stefania Figliossi, Paolo Lauri, Fabiana Lonardo, Enrico Morelli, Giovanni Napoli, Nicola Stasi,
Lorenza Vicidomini - produzione MM Contemporany Dance Company - Info: Tel.
0522 637813
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EVE NTI
Il Club del Fornello
E
Nel nome della Rosa
’ stata la rosa, in tutte le sue declinazioni culinarie, il
fil rouge che ha accompagnato la consueta serata degli auguri del Club
del Fornello di Reggio
Emilia. Dalle rose di zucca
servite come antipasto, alla
rosa di Parma, celebre piatto
che racchiude al suo interno
l’essenza dei prodotti tipici
parmigiani, fino alle rose che
decoravano i centrotavola
per finire con la spettacolare
torta ornata da rose di gianduiotti.
Alla serata, che ha visto la
partecipazione di 120 ospiti,
è intervenuto anche lo chef
stellato Gianni d’Amato con
la moglie.
La delegata Mariella Della Salda con le due “nuove” fornelle Alessandra
Savazza e Margherita Ieran
Lo Chef stellato Gianni D’amato
76
EVE NTI
77
EVE NTI
19ª Edizione
Maratona di Reggio Emilia
S
ono stati 3 mila e 37 i
maratoneti che hanno
partecipato alla 19esima edizione della Maratona di Reggio domenica 14
dicembre. Ad aggiudicarsi il
primo posto è stato il marocchino Lahcen Mokraji che ha
vinto per la seconda volta dopo
il 2011 e questa volta con un
percorso di 42 km realizzato in
2h17’52. Per le donne si è aggiudicata il primo posto Laura
Giordano (2h41’57). A Michele
Bedin, 17esimo, il primo posto
nel campionato italiano riservato ai vigili del fuoco.
A sbandierare il Tricolore e
dare il via alla competizione
alle 9 del mattino è stato il sindaco di Reggio Luca Vecchi.
Il percorso si è snodato tra il
centro storico fino a Quattro
Castella. Dopo un prima tornata in pieno centro storico, direzione pedecollina e territorio
comunale di Quattro Castella coi saliscendi a movimentare un percorso
per nulla banale anche da un punto di vista panoramico. Attorno al 33esimo chilometro l’allungo decisivo di Mokraji, al traguardo con un margine di
sicurezza sul connazionale Kabbouri. Contento per la gestione di gara ma
un po’ meno per il riscontro cronometrico il vincitore: “Bene il primo posto, meno il crono. Ma non ero al top e un po’ me lo aspettavo”. In solitaria
l’arrivo di Laura Giordano, seconda
un anno fa: “Bella gara, sapevo di
essere tra le favorite, ma rispettare
il pronostico non è mai semplice. E’
un percorso particolare, che mi piace molto e che va affrontato con la
giusta concentrazione”.
A questa maratona hanno partecipato anche 500 persone iscritte alla
Coop Run for Charity, la gara non
competitiva il cui ricavato è stato
devoluto a diverse onlus reggiane.
Emozionante e coinvolgente la corsa
“Gast Run” alla quale ha partecipato Simone Rabitti su una carrozzina
Jolette, trainata da 30 podisti (foto
a destra)
Dall’alto: Podio maschile e podio femminile.
Sotto: il sindaco Luca Vecchi
da il via alla competizione.
Sotto i partecipanti alla manifestazione
Foto Sergio Volo
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EVE NTI
FAI di Reggio Emilia
Mattinate FAI d’Autunno
per le scuole
L
Studenti Ciceroni riscoprono i
“Luoghi augustei” dei Civici Musei
e Delegazioni FAI territoriali hanno riservato un’interessante
iniziativa agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Nella
settimana dal 24 al 29 novembre infatti il Fondo per l’Ambiente
Italiano ha aperto un bene artistico o paesaggistico significativo del proprio territorio organizzando visite riservate. Altri studenti,
appositamente formati e costantemente seguiti in qualità di Apprendisti Ciceroni®, hanno guidato le classi che hanno potuto scoprire
così le bellezze della propria città grazie a un’uscita didattica economicamente sostenibile e culturalmente pregnante.
La delegazione di Reggio Emilia coordinata dal delegato FAI Scuola
Prof. Giuseppina Bussi ha attivato un percorso originale all’interno
dei Civici Musei alla riscoperta dei Luoghi Augustei presenti nelle
collezioni d’Arte Romana. I giovani Apprendisti Ciceroni del Liceo
Scientifico Aldo Moro, seguiti dalla Prof. Nadia Ruini e del Liceo Artistico Gaetano Chierici accompagnati dalla Prof. Lorenza Ferrarini e
dal Prof. Apparuti, hanno dato vita a questo Progetto di formazione,
nato già nel 1996 e cresciuto fino ad arrivare a coinvolgere negli ultimi anni oltre 25.000 studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Si
tratta di un’esperienza di cittadinanza attiva, riferisce il capodelegazione FAI di Reggio Emilia arch. Lorenzo Ferretti Garsi, che vuole far
nascere nei giovani la consapevolezza del valore che i beni artistici
e paesaggistici rappresentano per il sistema territoriale. Lo scopo è
infatti quello di raggiungere diversi importanti obiettivi: stimolare la
presa in carico e il senso di responsabilità dei giovani studenti verso
la bellezza dell’Italia, favorire il senso di appartenenza alla comunità
cittadina e l’apprezzamento per la storia, l’arte e il paesaggio del
proprio territorio, implementare l’acquisizione di competenze specifiche in ambito culturale e comunicativo, offrendo un’opportunità
dinamica e coinvolgente di verifica concreta sul campo delle abilità
acquisite. Il delegato FAI architetto Roberta Grassi ha spiegato che
in queste giornate, i Ciceroni si sono preparati per accogliere altri
studenti sia attraverso un visita guidata, che per mezzo di un laboratorio didattico per la produzione di un tappeto di Mosaico a tessere
in cartotecnica.
Hanno aderito all’iniziativa l’Istituto Figlie
di Gesù accompagnati dalla Prof. Giuliana
Codeluppi,
l’Istituto
San Vincenzo de Paoli
sostenuti dai Dirigenti
Prof. Luciano Bonacini
e Dott.ssa Annamaria
Caroli, l’Istituto Superiore Angelo Motti guidati dalla Prof. Simona
Casoni e il Liceo Artistico Gaetano Chierici
con la Dirigente Prof.
Maria Grazia Diana.
L’impegno profuso dai
ragazzi nell’esperienza
di apprendisti ciceroni
sarà riconosciuto dal
FAI con il rilascio di un
attestato di partecipazione che dà diritto a
un credito formativo
scolastico.
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77
EVE NTI
Grissin Bon Pallacanestro Reggiana
Oltre 320 amici alla
festa degli auguri
L
Il taglio della torta
o splendido allestimento natalizio di I Love My Kitchen,
supportato dagli amici di Cilloni Verde e Casamatti,
ha colorato di biancorosso il Palazzetto dello Sport
di Via Guasco, cornice della tradizionale cena degli
Auguri organizzata dalla società biancorossa che si è svolta
ieri sera accompagnata da una calda atmosfera di festa.
Oltre 320 invitati hanno festeggiato il Natale insieme al
presidente Ivan Paterlini, al patron Stefano Landi, al vice
Presidente Licia Ferrarini, all’Amministratore Delegato Alessandro Dalla Salda, al Direttore Sportivo Alessandro Frosini,
a coach Max Menetti, a capitan Andrea Cinciarini, all’intero
staff tecnico, medico ed alla squadra. Il Presidente Ivan Paterlini non ha fatto mancare il suo saluto ed il suo ringraziamento a tutti i presenti per il supporto che danno alla
società biancorossa ed ha fatto calorosi auguri di un buon
Natale e felice anno nuovo a tutti gli intervenuti. Hanno unito i propri auguri a quelli del presidente, il patron Stefano
Landi ed il Presidente del main sponsor Grissin Bon Pietro
Bernardelli.
Presenti alla serata i numerosi sponsor del Club, i rappresentanti dei club dei tifosi, la stampa, tanti amici e le
massime autorità cittadine: il Questore Isabella Fusiello,
il dirigente della squadra Anticrimine della Polizia di Stato
Antonio Stavale, il Tenente Colonnello dei Carabinieri Alessandro Dimichino, il consigliere delegato della Provincia e
Sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini ed il Sindaco
di Baiso Fabrizio Corti. Presenti alla serata anche coach Dan
Peterson ed il vice direttore di Sky Sport Lorenzo Dallari.
da sin.: Pietro Bernardelli, Stefano Landi e lo speaker ufficiale Pierpaolo Zucchetti
Ivan Paterlini con la moglie Licia Ferioli
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Federico Baldi e Andrea Cinciarini
Darjus e Edita Lavrinovic coi figli
EVE NTI
All’Istituto Alberghiero Motti
S
Gli auguri
della Dante Alighieri
ono stati circa un centinaio i partecipanti che sabato 12
dicembre hanno riempito la sala ristorazione dell’Istituto
Alberghiero Motti di Reggio, per il consueto pranzo degli
auguri della Società Dante Alighieri. Un appuntamento
indetto ogni anno per far si che tutte le socie del comitato provinciale si ritrovino. Insieme a loro anche diversi collaboratori,
le autorità e i simpatizzanti.
Nell’occasione erano presenti il vice Prefetto Adriana Cogode, il
Questore Isabella Fusiello, il comandante provinciale dei carabinieri il colonnello Paolo Zito e il comandante provinciale della
Guardia di Finanza, il colonnello Ippazio Bleve
La Presidente della Società Dante Alighieri, Edmea Sorrivi Guidetti, ha fatto il saluto iniziale ringraziando i presenti e Remo
Cesare Fiocchi, Preside dell’istituto alberghiero Motti per la sua
attenta conduzione dell’organizzazione dell’evento e anche perché per la Dante è motivo di orgoglio vedere tanti studenti lavorare con impegno e serietà.
Inoltre poco prima del momento conviviale, è stata inaugurata la Sala Italia alla presenza delil Presidente della Provincia
Gianmaria Manghi. Altro motivo di orgoglio per la Dante che
da sempre si spende per la diffusione della lingua italiana e la
conoscenza all’estero del nostro Paese.
Foto Sergio Volo
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EVE NTI
ASCMAD PRORA diventa “APRO”
L’associazione compie 30 anni e presenta il nuovo logo
E
da sin. Ivan Trenti, Giovanni Fornaciari, Giuliano Bedogni e Gianni Borghi
Sonia Masini e Gigliola Fornacciari
ra l’ottobre 1984, quando fu redatto e firmato il primo statuto. Una storia straordinaria quella di Ascmad Prora, iniziata 30
anni fa.
La celebrazione del 30° anniversario è avvenuta il
28 novembre scorso presso la Cantina di Albinea
Canali, insieme a tante persone, soprattutto i volontari storici che allora c’erano ed hanno iniziato
la storia.
Un evento storico concepito ed organizzato con un
unico e vero significato: quello di ricordare, celebrare ed onorare tutti coloro che hanno creduto e
si sono impegnati a creare una associazione così
importante che per trenta lunghi anni ha contribuito a sostenere e a mantenere l’eccellenza della
sanità reggiana.
La serata condotta da Maria Paola Ruggieri ha visto la partecipazione di Ascmad Prora al completo, del Presidente Onorario e Fondatore dell’associazione Giuliano Bedogni, dell’attuale Presidente
Taglio torta con G. Saccani
Giovanni Fornaciari, ma anche del Presidente Bore Mariapaola Ruggeri
ghi della Fondazione Manodori, del Direttore Sanitario ASMN Mazzi, di Orietta Berti, testimonial
da anni dell’associazione, di Roberto Tognetti di
Cariparma e di Osvaldo Bonacini , rispettivamente ente sostenitore ed ideatore-creatore della campagna pubblicitaria IO CI CREDO/IO MI IMPEGNO.
La serata della celebrazione è stata anche l’occasione per annunciare un grande cambiamento della associazione, il nuovo nome ed il nuovo logo. Niente di meglio di un
30° compleanno per lanciare una novità come questa: “APRO”, sarà il nuovo simbolo
di riconoscimento dell’associazione. “APRO”, una parola che guarda al futuro per una
Associazione che ha una grande storia. Perché come scrive Carlo Levi “il futuro ha un
cuore antico”.
Tra i successi della campagna di raccolta fondi dell’associazione, va ricordato il Pranzo
della Solidarietà al ristorante Midì. Giunto alla sua 24ª edizione, ha visto la partecipazione di 540 persone. Durante il pranzo, organizzato come di consueto dai coniugi Elsa
e Giuseppe Rota, il direttore generale dell’ ASMN/IRCCS Ivan Trenti ha ufficialmente
annunciato l’installazione dell’acceleratore lineare della Radioterapia e quindi il raggiungimento dell’obiettivo per cui si è lavorato per tre lunghi anni.
MP Ruggieri
Giuliano Bedogni e Cristina Carbognani
Cinzia Iotti e Landini
Giuseppe ed Elsa Rota con Giuliano Bedogni
Mariapaola Ruggeri
Sopra i volontari insieme a MP. Ruggeri
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Gli ospiti in sala
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