La Mucca Gialla di Franz Marc, Uccello nello spazio di Brancusi

Commenti

Transcript

La Mucca Gialla di Franz Marc, Uccello nello spazio di Brancusi
Palazzo Venier dei Leoni
701 Dorsoduro
30123 Venezia, Italy
Telephone 041 2405 411
Telefax 041 5206885
Comunicato stampa
LA COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM PRESENTA “TRE COLLEZIONISTI:
SOLOMON R.GUGGENHEIM, PEGGY GUGGENHEIM E GIANNI MATTIOLI”
Anteprima stampa: martedì 29 settembre, 1998, 11.00 – 17.00
Inaugurazione: 18.30
L’inaugurazione della mostra che commemora il centenario della nascita di Peggy Guggenheim (vedi
comunicato stampa no.65) coinciderà con la presentazione alla stampa e al pubblico di un nuovo
allestimento temporaneo dedicato a ‘Tre Collezionisti’. Da settembre 1998 fino agli inizi di febbraio
1999, Palazzo Venier dei Leoni, la casa di Peggy Guggenheim lungo il Canal Grande, ospiterà quadri
e sculture che costituirono il nucleo originario della collezione di Peggy Guggenheim oltre ai quadri e
sculture appartenenti alle collezione di altri due importanti collezionisti del XX secolo: Gianni Mattioli
e Solomon Guggenheim. Si tratta di un’occasione senza precedenti per giustapporre grandi
capolavori appartenenti ai movimenti artistici più importanti di questo secolo: il cubismo (Picasso,
Braque e altri), il futurismo (Boccioni, Balla, Carrà, Severini, Russolo), la pittura metafisica (de Chirico
e Carrà), il Blaue Reiter (Kandinsky e Marc), il Bauhaus, Klee, Modigliani, Morandi, Brancusi,
Magnelli, Mondrian, il surrealismo (Ernst, Dalí, Miró e altri ancora), Giacometti, Léger, e l’arte del
secondo dopoguerra, con Pollock, Baziotes, Tamayo, Dubuffet, Bacon e gli artisti Veneziani Vedova,
Santomaso, Bacci e Tancredi. Numerose opere, che sono ormai parte integrante dell’iconografia
classica dell’arte di questo secolo, come Materia di Boccioni, Pittura con margine bianco di Kandinsky,
La Mucca Gialla di Franz Marc, Uccello nello spazio di Brancusi, Mercurio passa davanti al sole di
Balla, La Baignade di Picasso e altre ancora, faranno di questo allestimento un’antologia di una delle
epoche più creative nell’arte occidentale: le avanguardie moderniste del XX secolo.
Gianni Mattioli (1903-1977) nato a Milano, dimostrò sin da giovane una passione particolare per la
cultura italiana contemporanea, sia letteraria sia artistica. Nel 1921 incontra Fortunato Depero, il
pittore e designer futurista che gli presenta il gruppo dei futuristi capeggiati da Filippo Tommaso
Marinetti. Verso la fine degli anni ’40 l’attività milanese di Gianni Mattioli nel campo del commercio
del cotone prospera a tal punto che egli riesce finalmente a realizzare il sogno della sua vita: costituire
una collezione che rappresenti il meglio dell’arte contemporanea italiana a cominciare dal futurismo,
senza però limitarsi a questo movimento. Nel 1953, la collezione di Gianni Mattioli fu per la prima
volta esposta al pubblico a Palazzo Strozzi di Firenze, nonostante alcuni capolavori avessero già
contribuito al successo della mostra del 1949 al Museum of Modern Art di New York “Arte italiana
del XX secolo”. Con Fernanda Wittgens, Mattioli diventa quindi una delle maggiori figure della scena
artistica milanese del secondo dopoguerra: promuove esposizioni di artisti italiani moderni e
acquisizioni di opere contemporanee per le collezioni pubbliche. Verso la fine degli anni ’50 e negli
anni ’60 apre la propria collezione al pubblico nella sua casa di Via Senato a Milano. Tra il 1967 e il
1972, la collezione viene esposta in vari musei internazionali affermandosi come la migliore nel suo
genere. Dal settembre 1997, 26 opere della collezione Gianni Mattioli sono esposte alla Collezione
Peggy Guggenheim (come prestito a lungo termine).
Solomon R. Guggenheim (1861-1949) è il fondatore del museo newyorchese che porta il suo nome,
e uno dei membri della ricca e numerosa famiglia di origine svizzera che aveva accumulato un fortuna
investendo nelle attività minerarie americane alla fine dell’800. Nel 1927 conosce Hilla Rebay, una
giovane pittrice tedesca che lo convince a diventare un collezionista di arte astratta ‘non figurativa’. Fu
T H E
S O L O M O N
R .
G U G G E N H E I M
F O U N D A T I O N
così che ebbe inizio una delle maggiori collezioni di opere di Kandinsky e di molti altri esponenti e
precursori dell’arte astratta internazionale. Nel 1937 Solomon crea una fondazione a suo nome, e nel
1939 inaugura il Museum of Non-Objective Painting a New York, con Hilla Rebay come direttrice.
Nel 1949, il museo prende il suo nome, dopo la sua scomparsa, e nel 1959 si inaugura il celebre
edificio di Frank Lloyd Wright: il Solomon R. Guggenheim Museum. Trenta opere provenienti dal
Solomon R. Guggenheim Museum, tra cui alcuni quadri che facevano parte della donazione originaria
di Solomon, saranno ora esposte nell’allestimento dedicato ai “Tre Collezionisti”.
Peggy Guggenheim (1898-1979), nipote di Solomon e figlia di Benjamin Guggenheim (che morì nel
1912 sul Titanic) inizia nel 1939 a collezionare opere d’arte con l’intento di creare un museo di arte
contemporanea a Londra. Sebbene nata a New York, Peggy vive in Europa durante gli anni ’20 e ’30.
A Londra, nel 1938, apre una galleria di arte contemporanea denominata Guggenheim Jeune. Grazie
ai consigli di Herbert Read, Marcel Duchamp, Nellie Van Doesburg e Howard Putzel, la collezione di
Peggy cresce rapidamente tra il 1939 e il 1942. Il progetto di un museo londinese sfuma con lo
scoppiare della II Guerra Mondiale, e nel luglio 1941 Peggy ritorna a New York. Qui apre e gestisce,
tra il 1942 e il 1947, la galleria-museo Art of This Century, dove espone la propria collezione delle
avanguardie europee e organizza mostre temporanee dedicate a giovani artisti americani come
Jackson Pollock, William Baziotes, Robert Motherwell e altri ancora che diventano poi noti come
Espressionisti Astratti. Nel 1948 la collezione di Peggy è per la prima volta esposta alla Biennale di
Venezia, e alcuni mesi dopo Peggy acquista Palazzo Venier dei Leoni, dove poi vive per trent’anni.
Alcuni anni prima di morire, Peggy lascia il palazzo e la collezione alla Fondazione Solomon R.
Guggenheim a condizione che la collezione rimanga a Venezia. Nel 1998 si commemorano quindi sia
il centenario della nascita di Peggy sia i cinquant’anni della presenza della collezione nella città di
Venezia.
Questi tre grandi collezionisti hanno a loro modo svolto un ruolo determinante nell’ambito dell’arte
moderna di questo secolo, diffondendo la conoscenza delle avanguardie, aiutando con generosità gli
stessi artisti, e condividendo il proprio entusiasmo con il pubblico.
Nel giardino della Collezione Peggy Guggenheim (‘Nasher Sculpture Garden’) sono esposte
sculture appartenenti alla Collezione Peggy Guggenheim (Moore, Ernst, Arp. Giacometti, DuchampVillon, Mirko, Takis e Gilardi), alla Fondazione Solomon R. Guggenheim (Merz, Minguzzi, Morris), e
alla famosa collezione di Patsy and Raymond D. Nasher, Dallas, Texas (Ernst, di Suvero).
Le esposizioni della Collezione Peggy Guggenheim sono rese possibili dal sostegno della Regione
Veneto e di:
__________________________________________
INTRAPRESÆ COLLEZIONE GUGGENHEIM
Aermec
Istituto Poligrafico
Arclinea
e Zecca dello Stato
Automotive Products Italia Leo Burnett
Banca Antoniana
Lubiam 1911
Popolare Veneta
Luciano Marcato
Barbero 1891
Rex Built-In
Bisazza
Sàfilo Group
DLW AG
Swatch
Gruppo 3M Italia
Wella
Gruppo Imation Italia
Zucchi - Bassetti Group
Official carrier: Alitalia
T H E
S O L O M O N
#66, giugno 1998
R .
G U G G E N H E I M
F O U N D A T I O N

Documenti analoghi