studio di marketing per l`area gal “ernici simbruini”

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studio di marketing per l`area gal “ernici simbruini”
STUDIO DI MARKETING
PER L’AREA
GAL “ERNICI SIMBRUINI”
Cofinanziato dal Programma Leader Plus 2000-2006
Asse 1, Misura 1.a 1 “Aumento della competitività sociale”
Novembre 2005
Studio di marketing per l’area GAL “Ernici Simbruini”
GDA - Novembre 2005
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INDICE
PREMESSA
Gli obiettivi previsti dal Bando Gal Ernici Simbruini…………….. p. 3
PRIMA PARTE: LA DOMANDA E L’OFFERTA
1. La domanda di riferimento: una nuova generazione di turisti.. p. 5
2. Il turismo di nicchia………………………………………….….... p. 7
3. L’analisi ……………………………………………………………. p. 9
3.1 L’offerta turistica del territorio del GAL Ernici-Simbruini……...p. 9
3.2. La domanda turistica ……………………………………………… p. 12
4. I punti di forza e di debolezza del territorio…………………….. p. 18
SECONDA PARTE: LA PROPOSTA
5. Risorsa Umana e Prodotto………………………………………… p. 24
6. Il nuovo terreno competitivo.…………………………………….. p. 27
7. Marchio, Politica di Marca e Marchio d’Area……………………p. 29
8. Una rete di prodotti d’Area……………………………………….. p. 34
8.1 PdA: alcune configurazioni possibili………………………………. p. 37
8.2 Il percorso…………………………………………………………… p. 74
9. Quale marketing per il PdA………………………………………. p. 79
9.1 Marketing interno………………………………………………….. p. 80
9.2 Marketing di nicchia………………………………………………... p. 80
9.3 Progetto di comunicazione……………………………………
p. 89
APPENDICE………………………………………………………………… p. 95
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Premessa
Gli obiettivi previsti dal Bando
Il Gal Ernici Simbruini si è posto l’obiettivo di valorizzare turisticamente il territorio, in una logica
sostenibile e di filiera, integrando la varie proposte ed i vari prodotti che lo caratterizzano.
In questo ambito di intervento ha attribuito una importanza strategica alla “capacità di saper
vendere il territorio”, cioè alla forza commerciale che offerte e prodotti del territorio devono
assumere per competere nel mercato.
Questo obiettivo strategico, nasce dalla considerazione del fatto che il tema della forza commerciale
di un’area è centrale nelle politiche di sviluppo del territorio, ma nasce anche dalla constatazione
che l’attuale performance dell’offerta territoriale (con i noti problemi legati alla necessità di una
stagionalità più ampia), è insoddisfacente1.
Tutto ciò rinvia immediatamente ad altri tre temi:
-
le proposte ed i servizi indispensabili per lo sviluppo, cioè i “prodotti” e le condizioni perché
possa avvenire una vendita,
-
gli strumenti e le azioni di marketing da adottare, con un invito esplicito alle nuove forme di
marketing,
-
le competenze e le professionalità necessarie.
Questo lavoro intende dare indicazioni in particolare su questi temi.
1
Lo stesso turismo che caratterizza l’area, ad esclusione di Fiuggi, è in gran parte turismo di prossimità che produce
prevalentemente escursionismo.
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Le caratteristiche del PSL del Gal Ernici Simbruini possono essere sintetizzate come segue:
Obiettivo generale: promozione dello sviluppo locale in un’area omogenea della provincia di
Frosinone (Ernici-Simbruini).
Obiettivo specifico: accrescere la competitività territoriale dell’area omogenea degli EriniciSimbruini attraverso la valorizzazione del Sistema dei prodotti locali e del
turismo.
Tema catalizzatore: “Valorizzazione dei prodotti locali” (idea-forza del SISTEMA DEI
PRODOTTI LOCALI E DEL TURISMO, specifico e consistente con le
caratteristiche del territorio, dove l’area degli Ernici-Simbruini può esprimere
al meglio il suo potenziale competitivo e caratterizzarsi in maniera vincente).
Partenariato:
Accordo tra più soggetti (enti locali, organizzazioni professionali, altri
soggetti pubblici o privati) attorno all’idea strategica ed agli obiettivi generali
e specifici – nell’ambito del GAL e a livello di strutture di governo e
programmazione del territorio - per l’attuazione di un programma di
interventi in vari settori, fra loro integrati.
Piano di sviluppo:
complesso integrato e concertato di interventi integrati di sviluppo locale al
quale concorre il finanziamento pubblico, in risposta alle esigenze del
territorio, focalizzati sulle potenzialità vocazionali e sulle competenze già
radicate nel luogo, da tradurre in fattori di sviluppo locale.
Assi di sviluppo:
Agricoltura, Turismo, Sistema produttivo delle PMI e dell’artigianato,
patrimonio storico culturale ed edilizio, Patrimonio naturalistico.
Interventi prioritari: Creazione e potenziamento di servizi ed infrastrutture di accoglienza
turistica, Valorizzazione turistica del patrimonio naturalistico, Promozione
del territorio, Valorizzazione delle colture dell’area: produzione
trasformazione e commercializzazione; Innovazione dei processi produttivi
nelle attività artigianali e nelle PMI; Riqualificazione e recupero urbano;
Valorizzazione, restauro, apertura e gestione siti a valenza culturale.
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PRIMA PARTE
LA DOMANDA E L’OFFERTA
1. La domanda di riferimento: una nuova generazione di turisti
Affrontare le problematiche del turismo e dello sviluppo dei territori alla luce degli studi e delle
esperienze che hanno caratterizzato questo settore negli ultimi decenni impone, nel parere di chi
scrive, di assumere un approccio nuovo e diverso, ed in particolare richiede di abbandonare la
visione semplificata e meccanicistica per la quale il mercato viene considerato come una semplice
grandezza reattiva.
L’approccio secondo il quale il mercato turistico è un campo di battaglia nel quale le posizioni
occupate sono chiare, nel quale ogni manovra è possibile, e nel quale soprattutto ad ogni stimolo di
comunicazione possono corrispondere effetti immediati da parte dei consumatori, ci porta
inevitabilmente fuori dalla realtà.
Chiunque abbia esperienza diretta del mercato turistico sa che le cose non funzionano così, che non
basta inviare stimoli per riempire alberghi o musei, o ristoranti.
Lo stesso concetto di target group, di pubblico bersaglio da colpire nell’ambito di una strategia
basata su una visione (“stimolo – reazione”) del mercato, è figlio di una visione deterministica da
rivedere.
Chi scrive ritiene che sia più adeguata e più utile una lettura qualitativa del mercato e della
domanda, che porta ad individuare non tanto dei “bersagli fissi” (target), quanto dei mercati di
riferimento, verso i quali orientare il marketing e la comunicazione, ma nei confronti dei quali
prevedere forme di relazione più complesse di quelle “stimolo-reazione”.
Da questo punto di vista i grandi fenomeni che hanno caratterizzato il mercato negli ultimi anni
sono stati dati:
-
dalla nascita di una nuova generazione di turisti, la Terza Generazione,
-
e dal boom del turismo di nicchia.
Vediamo brevemente di cosa si tratta.
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Riferendomi ai turisti di Terza Generazione in una recente ricerca2 li ho definiti “appartenenti ad
una generazione multiforme, difficile da incasellare, e composta da persone che:
- se possono, preferiscono autorganizzarsi, o chiedere ai fornitori servizi molto mirati,
- sono piuttosto diffidenti rispetto a tutto ciò che è palesemente finto o artefatto, e banale,
- amano il paesaggio umano almeno tanto quanto amano il contesto storico-ambientale,
- chiedono proposte diverse, esperienze più che semplici soggiorni.
La terza generazione dei turisti dunque non si presenta come un segmento omogeneo di persone,
anzi si presenta come un insieme molto diversificato. Appartengono a questa generazione sia turisti
che cercano il lusso che turisti che hanno come motivazione quella della semplicità, o forse meglio
della sobrietà; le fasce di età sono tutte rappresentate, e il fenomeno riguarda tutti i mercati di
provenienza. Più di ogni altro fattore l’esperienza e l’effettiva possibilità di scelta sembrano essere
quelli determinanti nel trasformare un turista, in un viaggiatore di “terza generazione”.
L’antropologo Duccio Canestrini riferendosi al fenomeno qui preso in esame ha parlato di turista
“permeabile”. Il turista permeabile è “chi si lascia toccare dallo spirito del luogo, dai problemi,
dagli imprevisti; chi non si limita a scattare foto, ma perde tempo a parlare con le persone. E’
permeabile chi cerca, nei limiti entro cui è possibile, di instaurare un rapporto di reciprocità con chi
incontra”.
Caratteristiche di base di offerte e prodotti desiderati dai turisti di terza generazione
- Autenticità. Molte ricerche mostrano come l'attenzione verso esperienze autentiche, e verso lo
sviluppo sostenibile, caratterizzi ormai una fetta sempre più consistente della domanda di vacanze; i
nuovi turisti sono più maturi, e tradiscono le mete tradizionali perché cercano emozioni ed
esperienze più vere, più a contatto con la natura, la cultura e la gente dei luoghi visitati. Il sociologo
francese Bernard Cova stima che oltre il 50% della domanda oggi cerchi autenticità. La ricerca di
autenticità si inserirebbe nel filone della ricerca identitaria, diretta conseguenza del senso di
sradicamento che caratterizza la società moderna e dell’idealizzazione del tempo trascorso, lontano
dai fenomeni di globalizzazione.
- Living Culture. I turisti in generale e quelli di terza generazione in particolare desiderano
sentirsi parte di un contesto, e non “cellula estranea” per la quale sono previste solo esperienze
decontestualizzate o banali, souvenir per turisti, menu per turisti, itinerari per turisti…….. In uno
slogan le motivazioni sono per vacanze, che permettano di immergersi nella cultura dei luoghi, di
essere considerati non tanto turisti o consumatori, ma residenti, seppure temporanei.
2
GDA “Il fenomeno degli alberghi diffusi in Italia”, Patto del Matese, novembre 2004. Su questo stesso tema si veda
anche lo studio “A new generation of holiday makers” edito nel 2004 dalla società tedesca Hering Schuppener.
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- Relazioni. Gli ingredienti di base del "prodotto/servizio turistico" sono dati da chi li fornisce e
da chi li consuma, cioè dalle persone. Le relazioni sono il cuore dell'esperienza di vacanza. Il
turismo vive di relazioni e la relazione è la parte essenziale del prodotto e del servizio turistico. La
centralità delle relazioni nell'esperienza di vacanza è confermata da molti studi3, leggendo i quali si
scopre che tra le esigenze più diffuse vi è la ricerca di relazioni non stereotipate, ma per così dire di
"maggiore spessore".
- Novità. Lo scenario dell’offerta, non solo di quella laziale, è piuttosto statico. Le novità
riguardano prevalentemente aspetti grafici e di immagine, definizioni e nomi più che contenuti. I
prodotti davvero nuovi sono pochi. Ma una domanda nuova, che ha fatto già diverse esperienze di
vacanza, si aspetta proposte nuove, almeno in parte insolite ed uniche.
In sintesi, si può affermare che il prodotto ideale per la nuova tipologia di domanda è un prodotto
dinamico, flessibile, “people intensive”, fortemente legato al territorio, che offre la possibilità di
fare esperienze inedite, marcatamente diverse da quelle che vengono proposte in uno scenario di
offerta percepito come conservatore
2. Il turismo di nicchia
Passando poi ad esaminare il fenomeno delle nicchie, diverse ricerche relative ai comportamenti
delle persone in vacanza ci permettono di affermare che gran parte dei turisti di oggi mostra di
essere caratterizzata da un bisogno particolare: la ricerca di un legame sociale e comunitario in seno
a raggruppamenti che hanno l’aspetto di "tribù".
In altre parole una parte importante della nuova generazione di turisti si sente parte, o desidera far
parte, di comunità moderne, nate spesso da una passione o da un’esperienza comune condivisa, con
l'obiettivo di poterne parlare, di dare un senso all’esperienza, e di provare emozioni senza troppi
obblighi ai quali adempiere. In quelle comunità ogni soggetto mantiene la propria autonomia ed è
libero di uscire dal gruppo, di interrompere il legame quando lo desidera.
Certo, raggruppamenti emozionali di questo genere sono sempre esistiti, basta pensare ai villaggi
medievali o alla vita nei piccoli borghi che costellano gran parte dell’entroterra del nostro paese, ma
la novità è data dalla fluidità che caratterizza la situazione attuale del fenomeno e dalla sua
ampiezza: appassionati di sport particolari, o di hobby, collezionisti, club genealogici, gruppi di
appassionati di degustazione di vini, di cultori, - anche di tipo scientifico - di piante e fiori,
associazioni "in difesa di", gruppi locali , appassionati di sport estremi, … collezionisti (di monete,
di bustine di zucchero…), reticoli amicali e naturalmente una infinità di Community a tema.
3
Cfr. Giancarlo Dall’Ara “Gestire le relazioni” manuale edito dalla Provincia di Rimini, 2004.
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Questa situazione offre una grande opportunità a chi si occupa di turismo e di ospitalità, ma richiede
un atteggiamento di marketing più attento e coerente, a cominciare da un diverso approccio al tema
della segmentazione.
Sino ad oggi la cultura di marketing dominante è stata tutta proiettata a rivolgersi a segmenti di
domanda individuati utilizzando parametri tradizionali (l'età, il reddito, il bacino di origine, la
composizione del nucleo familiare …). Tale forma di segmentazione si è rivelata inadeguata non
solo per la maggior parte delle imprese ospitali italiane, che sono di piccole e medie dimensioni, ma
si è dimostrata poco significativa anche rispetto agli obiettivi di marketing operativo della maggior
parte delle destinazioni turistiche.
Anche i “turismi”, quei particolari segmenti caratterizzati da un tema comune (una motivazione o
una destinazione), ed individuati proprio per superare i limiti dell'approccio tradizionale, si sono
rivelati, dal punto di vista operativo, mercati ingestibili dagli operatori dell'ospitalità, sia perché
estremamente vasti ed onerosi, che perché estremamente variegati al loro interno.
Così, mentre ci si preoccupava del segmento della terza età, o di quello delle famiglie con i
bambini, dei Tedeschi… oppure del turismo culturale o del turismo sportivo, non ci si è accorti che
quegli approcci non rispondevano più a quanto stava accadendo nel mercato: il fenomeno della
frammentazione che trasforma i grandi mercati di massa in minimercati, le nicchie.
Maggiore coerenza con lo scenario attuale ed anche con la capacità commerciale degli operatori
privati mostrano di avere, invece, quei particolari tipi di aggregati che possiamo chiamare nicchie.
In estrema sintesi, per passare dalle affermazioni e dalla teoria, alle conseguenze operative, occorre
affrontare la domanda secondo modalità diverse da quelle abitualmente in uso.
Per chi si occupa di mercato, le nicchie sono il fatto nuovo di questi anni.
Nicchie
In generale si ritiene che le nicchie siano particolari suddivisioni all’interno dei segmenti di
domanda, e si distinguano da questi ultimi non solo per il fatto di essere di dimensioni assai più
ridotte, ma soprattutto per l’intensità e la particolarità dei bisogni dei consumatori che le
compongono.
In termini di marketing una nicchia è una comunità di consumo, un mercato di dimensioni limitate,
caratterizzato da un elevato grado di omogeneità rispetto ad un tema, un prodotto o una "passione"
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3. L’analisi
Per una descrizione del quadro generale del territorio GAL Ernici Simbruini si rinvia al piano di
sviluppo locale realizzato dal GAL, limitandoci in questa sede ad evidenziare gli aspetti più
rilevanti del territorio dal punto di vista turistico, ossia il sistema di offerta ed i flussi di domanda
turistica.
3.1 L’offerta turistica del territorio del GAL Ernici-Simbruini
L’offerta turistica di un territorio è determinata dall’insieme dei servizi necessari al turista per fruire
delle esperienze che la località offre. Fra questi un ruolo di primo piano è ricoperto dalle strutture
ricettive. considerando come tali sia gli alberghi che le strutture extralberghiere (agriturismo,
campeggi, B&B, country house, ecc.). A queste vanno aggiunte tutte le strutture che forniscono i
servizi nel campo della ristorazione, le attività commerciali presenti (in particolar modo quelle che
offrono la possibilità di acquistare i prodotti tipici e gli oggetti dell’artigianato locale), i servizi
informativi e più in generale quelli collegati all’informazione e alla distribuzione del prodotto
turistico (uffici di informazione turistica, pro-loco, agenzie incoming, …), nonché tutte quelle
attività considerate ausiliarie e integrative (servizi di noleggio, servizi di guide turistiche e
naturalistiche, accompagnatori, ecc.).
L’analisi svolta sul campo ha consentito di evidenziare i principali aspetti dell’offerta turistica
locale.
3.1.1 L’offerta ricettiva
L’analisi dell’offerta ricettiva dell’area del GAL evidenzia immediatamente due realtà: la
predominanza delle strutture alberghiere su quelle extralberghiere (l’80% del numero di strutture
ricettive e l’88,1% dei posti letto totali) e l’elevata concentrazione su Fiuggi della capacità ricettiva
complessiva (il 91,5% del numero di strutture e l’87,6% dei posti letto), anche se grazie alle
interviste effettuate è emersa la volontà e l’impegno nei centri più piccoli di aumentare la propria
offerta ricettiva potenziale.
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Esercizi alberghieri
Esercizi extra-alberghieri
Totale
N. posti
N. strutture
N. posti letto
N. strutture
N. strutture
N. Posti letto
letto
Alatri
1
24
24
133
3
157
Collepardo
15
50
1
50
Filettino
2
120
36
170
5
290
Fiuggi
196
10.447
417
1.088
237
11.535
Fumone
28
26
2
26
Guarcino
5
180
2
80
7
260
Torre Cajetani
1
50
1
50
Trevi nel Lazio
2
780
2
780
Trivigliano
Vico nel Lazio
19
15
1
15
Totale
207
11.601
52
1.562
259
13.163
Fonte: I dati sono stati raccolti direttamente presso le amministrazioni comunali o i gestori intervistati.
Località
3.1.2 La Ristorazione
Fra le strutture di servizio un ruolo rilevante è occupato dalla ristorazione. La tabella seguente
illustra il numero di ristoranti presenti nelle varie località ed evidenzia alcune particolarità.
Località
Alatri
Numero di ristoranti
e trattorie
30
Collepardo
6
Filettino
Fiuggi
9
30
Fumone
11
Guarcino
10
Torre Cajetani
2
Trivigliano
Trevi nel Lazio
2
10
Vico nel Lazio
3
In evidenza
“La Rosetta dal 1954” e “Locanda del grillo” ristoranti
ciociari certificati da un marchio di qualità
“Da Vittorio”, ristorante ciociaro certificato da un marchio
di qualità
Trattoria caratteristica
“La locanda”, ristorante ciociaro certificato da un marchio
di qualità
“La Taverna del Barone”, a carattere tipicamente
medioevale
La Ruota, ristorante che ripropone un ambiente
caratteristico, curato e cucina locale
“Chalet 80”, ristorante presente sulle guide gastronomiche
nazionali
“Da Silvana”, ristorante ciociaro certificato da un marchio
di qualità
Il Casolare, ristorante che ripropone un ambiente
caratteristico, curato e cucina locale
Fonte: I dati sono stati raccolti direttamente presso le amministrazioni comunali.
4
Un’azienda agrituristica ed un ostello per il quale è attualmente in corso una gara di appalto
Campeggio.
6
Un residence con 40 appartamenti, un ostello, un campeggio (che oltre ai 40 posti letto presenta 150 piazzole e 5
roulotte).
7
Due aziende agrituristiche, campeggi, alloggi.
8
Affittacamere comunale (da dare in gestione ed attivare); B&B.
9
B&B.
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3.1.3 I servizi di informazione turistica
La presenza di servizi di informazione turistica rappresenta un indice importante di opportunità per
lo sviluppo turistico di un territorio. Il turista, il forestiero si reca negli uffici di informazione
proprio per essere accolto ed “introdotto” a quanto troverà poi sul territorio. Gli uffici informazione
hanno pertanto un’importanza strategica nella diffusione delle informazioni sulle principali
emergenze turistiche del territorio, ma possono ricoprire anche un ruolo di animatore nelle diverse
località al fine di andare incontro alle esigenze della domanda turistica.
Nel territorio del GAL sono stati individuati i seguenti punti informativi:
Località
Alatri
Collepardo
Filettino
Fiuggi
Fumone
Guarcino
Torre Cajetani
Trevi nel Lazio
Trivigliano
Vico nel Lazio
Servizi di informazione turistica
Ufficio informazioni Turistiche del Comune, Proloco
Proloco, Ufficio turistico Grotte di Collepardo
Centro visite del parco
IAT, Ufficio informazioni Turistiche del Comune
Nessuno10
Proloco
Proloco
Proloco, Centro visite del parco
Proloco
Proloco, tre associazioni legate all’amministrazione
Fonte: I dati sono stati raccolti direttamente presso le amministrazioni comunali.
3.2. La domanda turistica
3.2.1 Arrivi e Presenze nelle località del GAL Ernici Simbruini
I flussi turistici della zona del GAL sono quantificabili per il 2004 in 238mila arrivi ed oltre
870mila presenze, per una permanenza media pari a 3,7 giorni. In termini di provenienza gli Italiani
rappresentano circa il 60% degli arrivi ed oltre il 71% delle presenze, con una permanenza media
pari a 4,4 giorni.
Tabella riepilogativa arrivi e presenze per la zona del GAL (alberghiero/extralberghiero) - 2004
Italiani
Località
Alatri, Collepardo, Filettino, Fumone,
Guarcino, Torre Cajetani, Trevi nel Lazio,
Trivigliano, Vico nel Lazio
Fiuggi
Totale
Incidenza di Fiuggi su tot GAL
Stranieri
Totale
Arrivi
Presenze
Arrivi
Presenze
Arrivi
Presenze
11.979
35.102
799
1.821
12.778
36.923
128.976
140.955
91,50%
584.705
619.807
94,34%
96.249
97.048
99,18%
248.529
250.350
99,27%
225.225
238.003
94,63%
833.234
870.157
95,76%
Fonte: Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Frosinone, 2005
Un confronto fra le varie località appartenenti al GAL evidenzia un forte sbilanciamento.
10
Pro-loco attualmente chiusa.
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Il comune di Fiuggi assorbe la quasi totalità dei flussi turistici della zona (94,6% di arrivi e 95,8%
di presenze) ed oltre il 99% degli stranieri che visitano il territorio.
Gli altri 9 comuni del GAL rappresentano poco più del 5% dei flussi turistici in arrivo ed il 4,2%
delle presenze; si tratta di flussi composti quasi prevalentemente da Italiani.
3.2.2 I flussi turistici del comune di Fiuggi
Il comune di Fiuggi accoglie gli ospiti soprattutto nelle strutture alberghiere, le quali vengono scelte
dal 98,3% di turisti che arrivano nella località (221.396 arrivi sul totale di 225.225).
Movimento alberghiero (italiani e stranieri) - 2004
Italiani
Stranieri
Anni
2004
2003
diff.
%
Arrivi
125.360
121.473
3.887
3,20
Presenze
551.740
577.303
-25.563
-4,43
Arrivi
96.036
97.975
-1.939
-1,98
Presenze
247.485
267.956
-20.471
-7,64
Totale
Arrivi
221.396
219.448
1.948
0,89
Presenze
799.225
845.259
-46.034
-5,45
Fonte: IAT di Fiuggi (2005)
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L’analisi della serie storica dell’affluenza turistica di Fiuggi evidenzia alcune tendenze. Il
movimento si presenta piuttosto incostante e nonostante un generale trend in diminuzione, nel 2004
si è registrato un lieve incremento (+0,89), soprattutto grazie al maggior afflusso di Italiani.
Maggiori debolezze sono invece ravvisabili sul lato delle presenze con un calo di oltre 5 punti
percentuali; l’analisi dei dati mostra soprattutto la diminuzione nei pernottamenti da parte degli
stranieri (-7,64%). Infatti, nonostante vi sia stata una costante diminuzione della permanenza media
totale nell’arco di 15 anni, nel 2004 la permanenza media degli stranieri risulta pari a circa la metà
(2,6) di quella degli Italiani (4,5). Facendo un confronto con dati più recenti (riferiti ai primi 8 mesi
dell’anno) si evidenzia invece la situazione opposta: un incremento di arrivi e presenze per gli
stranieri, cui corrisponde una diminuzione di arrivi e presenze da parte degli Italiani. Quanto alla
permanenza media, è leggermente aumentata per gli Italiani (4,8 giorni) mentre è diminuita per gli
stranieri (2,3 giorni).
Serie storica dei flussi turistici nel comune di Fiuggi
Serie
Storica
Italiani
arrivi
123.896
114.958
115.179
109.073
114.567
126.277
121.783
121.330
130.945
128.325
157.923
129.580
127.574
125.278
128.976
presenze
860.763
860.349
807.684
711.482
716.121
725.462
707.748
678.954
714.451
681.080
719.701
652.463
608.026
611.305
584.705
Stranieri
arrivi
30.022
43.936
75.283
68.935
87.021
100.469
144.006
122.579
131.304
125.722
148.419
110.809
110.083
98.266
96.249
presenze
78.801
131.222
200.420
179.647
232.895
282.243
418.195
329.323
351.822
342.628
428.630
307.538
307.433
269.043
248.529
Totale
arrivi
153.918
158.894
190.462
178.008
201.588
226.746
265.789
243.909
262.249
254.047
306.342
240.389
237.657
223.544
225.225
presenze
939.564
991.571
1.008.104
891.129
949.016
1.007.705
1.125.943
1.008.277
1.066.273
1.023.708
1.148.331
960.001
915.459
880.348
833.234
Permanenza media
Italiani
6,9
7,5
7,0
6,5
6,3
5,7
5,8
5,6
5,5
5,3
4,6
5,0
4,8
4,9
4,5
1990
1991
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2004
89.563
423.857
70.788
171.994
160.351
595.851
4,7
(gen-ago)
2005
85.510
408.392
84.564
193.505
170.074
601.897
4,8
(gen-ago)
Fonte: Rielaborazione ed aggiornamento Tabella Mercury (2003) con dati forniti dallo IAT di Fiuggi (2005)
Stranieri
2,6
3,0
2,7
2,6
2,7
2,8
2,9
2,7
2,7
2,7
2,9
2,8
2,8
2,7
2,6
Totale
6,1
6,2
5,3
5,0
4,7
4,4
4,2
4,1
4,1
4,0
3,7
4,0
3,9
3,9
3,7
2,4
3,7
2,3
3,5
Per ciò che attiene alla stagionalità il grafico che segue evidenzia un andamento speculare fra gli
arrivi di Italiani e stranieri nel corso dell’anno, facendo pertanto presupporre una sorta di
compensazione in determinati periodi. Infatti mentre nei mesi appartenenti alla prima parte
dell’anno gli arrivi degli stranieri sono superiori a quelli degli italiani, nella seconda parte dell’anno
gli Italiani prevalgono nettamente sugli stranieri.
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GDA - Novembre 2005
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Stagionalità degli arrivi a Fiuggi
40.000
35.000
2004 Italiani
30.000
2004 Stranieri
25.000
2004 Totali
20.000
2005 Italiani
15.000
2005 Stranieri
10.000
2005 Totali
5.000
e
br
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N
D
ov
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O
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Se
Ag
e
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M
Ap
ril
ag
gi
e
zo
ar
M
io
br
a
Fe
b
G
en
na
i
o
0
Nel 2005 vi è stato inoltre un netto incremento di arrivi fra aprile e giugno, principalmente dovuto
al movimento degli stranieri, mentre l’andamento degli Italiani si è mantenuto pressoché costante.
Per quanto riguarda invece le presenze il grafico che segue non evidenzia particolari differenze nei
primi otto mesi del 2004 e del 2005, e denota flussi piuttosto costanti. Marcata, infine, la netta
prevalenza di Italiani nei mesi estivi, ed in particolare nel mese di agosto.
Stagionalità delle presenze a Fiuggi
180.000
160.000
2004 Italiani
140.000
2004 Stranieri
120.000
100.000
2004 Totali
80.000
60.000
2005 Italiani
40.000
20.000
0
2005 Stranieri
e
ice
D
N
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m
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ag
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M
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M
io
br
a
Fe
b
G
en
na
i
o
2005 Totali
Questi dati vanno comunque messi in relazione ad alcuni eventi contingenti, quali ad esempio la
morte di Papa Giovanni Paolo II, che ha attirato migliaia di fedeli.
In termini di provenienza il flusso dei turisti italiani ha origine prevalentemente dalla Regione
stessa, con un incremento piuttosto elevato rispetto al 2003 (+8,8%). Seguono in termini di presenze
la Puglia, la Campania e la Sicilia. Quest’ultima in particolare registra dei flussi piuttosto
interessanti e con incrementi a due cifre fra il 2004 ed il 2003 in termini di arrivi (+15,3%).
L’andamento delle presenze mostra invece una diminuzione per la maggioranza delle regioni ad
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GDA - Novembre 2005
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esclusione della Sardegna (+28,22%), dell’Umbria (+15,6%) e del Veneto (+13,54%), per restare a
quelle più interessanti dal punto di vista quantitativo.
Movimento turistico italiani (per regione di provenienza)
Arrivi
Regione
Lazio
Puglia
Campania
Sicilia
Lombardia
Calabria
Emilia Romagna
Veneto
Abruzzo
Toscana
Marche
Sardegna
Piemonte
Liguria
Umbria
Basilicata
Friuli Venezia Giulia
Molise
Trento
Bolzano
ValleD'Aosta
Totale
Fonte: IAT Fiuggi (2005)
Presenze
Variazioni %
2004
2003
2004
2003
Arrivi
33.765
15.710
16.504
18.500
7.558
5.366
3.750
5.088
2.525
4.237
3.139
1.966
3.032
2.398
1.844
1.054
1.488
482
224
199
147
128.976
31.025
15.625
17.949
16.038
7.554
6.258
3.827
3.833
2.511
4.225
2.914
2.072
3.682
2.427
1.504
1.268
1.300
451
420
273
122
125.278
150.921
89.506
86.566
78.315
31.163
24.802
17.803
14.472
14.035
14.015
13.034
11.123
10.678
8.421
6.038
5.123
4.689
1.999
777
706
519
584.705
155.878
89.838
104.473
73.056
33.352
29.137
17.497
12.746
15.084
14.479
13.934
8.675
14.008
8.316
5.223
6.218
4.545
2.036
1.231
1.059
520
611.305
8,83
0,54
-8,05
15,35
0,05
-14,25
-2,01
32,74
0,56
0,28
7,72
-5,12
-17,65
-1,19
22,61
-16,88
14,46
6,87
-46,67
-27,11
20,49
Presenze
-3,18
-0,37
-17,14
7,20
-6,56
-14,88
1,75
13,54
-6,95
-3,20
-6,46
28,22
-23,77
1,26
15,60
-17,61
3,17
-1,82
-36,88
-33,33
-0,19
Per quanto riguarda il movimento turistico degli stranieri, i paesi più interessanti in termini di
presenze sono il Regno Unito, la Francia, la Polonia, l’Olanda e la Germania. Il Regno Unito si
presenta come il mercato principale per Fiuggi in termini di presenze. La Francia è il Paese che
mostra un trend interessante con circa 30mila arrivi ed oltre 44mila presenze, ed una crescita di
circa il 26% in termini di arrivi e del 23% in termini di presenze.
Movimento turistico stranieri (per paese di provenienza)
Arrivi
Paese
Regno Unito
Francia
Polonia
Olanda
Germania
Irlanda
Croazia
U.S.A.
Presenze
2004
2003
2004
2003
15.090
29.315
13.558
8.791
8.609
2.737
3.077
1.499
15.610
23.284
20.174
8.326
9.581
3.374
4.423
1.323
56.360
44.255
36.487
31.787
26.884
11.842
5.949
4.298
58.630
36.034
54.926
29.615
28.748
17.584
12.538
3.652
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Variazioni %
Arrivi
-3,33
25,90
-32,79
5,58
-10,15
-18,88
-30,43
13,30
Presenze
-3,87
22,81
-33,57
7,33
-6,48
-32,65
-52,55
17,69
15
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Slovenia
Altri Paesi Europei
Spagna
Repubblica Ceca
Russia
Ungheria
Corea del Sud
Brasile
Giappone
Austria
Canada
Australia
Altri Paesi Asia
Turchia
2.133
1.322
1.111
1.708
1.267
465
1.038
430
395
426
304
272
189
242
1.836
1.285
1.840
2.525
966
705
250
131
69
625
160
182
121
21
3.918
3.298
3.063
2.304
2.288
1.429
1.343
1.286
1.198
971
893
791
788
781
3.166
3.469
5.370
3.444
1.457
2.449
609
466
170
1.576
484
519
269
47
16,18
2,88
-39,62
-32,36
31,16
-34,04
315,20
228,24
472,46
-31,84
90,00
49,45
56,20
1.052,38
23,75
-4,93
-42,96
-33,10
57,04
-41,65
120,53
175,97
604,71
38,39
84,50
52,41
192,94
1.561,70
Fonte: IAT Fiuggi (2005)
Tipologia ricettiva prescelta
È stato già detto che le strutture alberghiere vengono preferite nella quasi totalità dei casi dai turisti
che si recano nella zona del GAL, in particolare a Fiuggi, tuttavia sono notevoli le differenze che si
riscontrano tra le diverse tipologie alberghiere.
Anni
5 Stelle
Arrivi
7.803
7.864
Presenze
19.859
20.433
2004
2003
Differenza
-61
-574
valori assoluti
Differenza
-0,78
-2,81
In %
Fonte: IAT Fiuggi (2005)
4 Stelle
3 Stelle
2 Stelle
1 Stella
Arrivi
44.433
38.434
Presenze
125.329
119.923
Arrivi
150.247
149.299
Presenze
548.791
573.733
Arrivi
15.158
18.871
Presenze
75.553
93.211
Arrivi
3.755
4.980
Presenze
29.693
37.959
5.999
5.406
948
-24.942
-3.713
-17.658
-1.225
-8.266
15,61
4,51
0,63
-4,35
-19,68
-18,94
-24,6
-21,78
Negli anni 2003 e 2004 è stato rilevato in particolare che la generale diminuzione registrata sia fra
gli arrivi che fra le presenze, ha riguardato soprattutto le strutture alberghiere appartenenti alle
categorie a 1 e 2 stelle. Nelle strutture di livello inferiore gli arrivi sono infatti diminuiti del 24,6%
negli esercizi ad una stella e del 19,7% negli esercizi a due stelle, mentre le presenze sono calate
rispettivamente del 21,8% e del 18,9%. Meno consistente invece la flessione di presenze negli
alberghi a tre e cinque stelle, che hanno registrato cali pari a -4,4% e -2,8%. Leggermente in
aumento invece gli arrivi registrati negli alberghi a tre stelle (0,63%) e in leggera diminuzione quelli
registrati nell’unico albergo a 5 stelle della zona (-0,78%). In netta controtendenza invece
l’andamento dei flussi turistici nelle strutture a 4 stelle, le quali hanno rilevato un consistente
aumento di arrivi (+15,61%) e di presenze (+4,51%).
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2.3 L’affluenza alle principali attrazioni turistiche locali
Il territorio del GAL Ernici Simbruini è caratterizzato da un tipo di turismo escursionistico e di
prossimità (sia delle province limitrofe che dei turisti che soggiornano a Fiuggi), pertanto oltre ai
dati statistici ufficiali determinati dagli arrivi e dalle presenze presso le strutture ricettive
(alberghiere ed extralberghiere) può essere interessante valutare il livello di affluenza considerando
il numero di visitatori ai musei ed alle principali attrattive delle località del GAL.
La tabella che segue intende pertanto fornire una stima degli accessi alle varie attrattive locali al
fine di valutare l’impatto che questa tipologia di turismo ha ad oggi sul territorio.
Accessibilità
(orari e gg di apertura)
9,30/12,00-15,00/17,30/18,30 (non
Collepardo
c.a. 50.000
visitabile nei giorni di Pasquetta e
Certosa di Trisulti
Ferragosto e nella mattina dei g. festivi)
10,00/12,30-15,00/18,00/19,00 (sempre
Fumone
c.a. 30.000
Castello di Fumone
aperto)
invernale 10,00/16,30 solo festivi
Grotte di Collepardo
estivo 9,30/19,30
Collepardo
c.a. 13.000
invernale 10/13-14/16,30 solo festivi
Pozzo d’Antullo
Estivo 11,00/13,00-15,00-19,00
9.00/13.00-15.00/18.00
Trevi nel Lazio
c.a. 1000 in luglio/agosto
Castello Caetani
Ora su prenotazione
Fonte: I dati sono stati raccolti direttamente presso le amministrazioni comunali o i gestori intervistati.
Attrattiva
Località
Numero di
visitatori annuali
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4. I punti di forza e di debolezza del territorio
La ricerca sul campo e lo studio delle analisi disponibili ha mostrato chiaramente alcuni punti di
forza del territorio. Primo fra questi il fatto che l'area del Gal non sia un monoprodotto, ma
piuttosto una linea di proposte, un contenitore di proposte e “prodotti”, da quelli più tradizionali
(soggiorni termali, villeggiatura ed escursionismo), a quelli più innovativi (vacanze brevi flessibili e
multi-opzione); un insieme di offerte che - all'interno di una strategia condivisa - possono finire per
caratterizzarlo come una proposta assai più dinamica ed elastica di quella attuale.
Se si osservano infatti il territorio e le risorse presenti emerge:
- una linea di proposte che si sviluppa in un contesto che è in sintonia con molte delle esigenze
che caratterizzano la domanda attuale di turismo. Una particolare sintonia si registra poi nei
confronti di quelle fasce di domanda che tendono a praticare forme di turismo informato e
responsabile verso mete di valore ambientale,
- una varietà molto ampia di proposte e di opportunità: beni storici e culturali, possibilità di fare
escursioni, di effettuare attività sportive, riserve ambientali/giardini botanici grotte, luoghi
associabili alla storia antica, alla letteratura, a film famosi….
Tutto questo invita a pensare per il territorio ad un posizionamento che configura:
-
un luogo che rende possibile la vacanza come rito di passaggio,
-
un territorio che accoglie,
-
una destinazione che offre un mondo diverso ricco di emozioni (“il paradiso ritrovato”),
-
un territorio da scoprire (turismo di scoperta).
Parole chiave:
Rito di passaggio (Alta Ciociaria come ingresso in un mondo diverso).
Nella pratica turistica ritroviamo le fasi proprie dei “riti di passaggio”11:
-
la separazione, cioè la rottura delle quotidianità, e del tempo “ordinario” che avviene con la
partenza,
-
l’ingresso in una fase di “transizione”, di limen. L’avvio cioè del viaggio vero e proprio in un
tempo diverso e “sacro”, “né qui né là”.
-
l’incorporazione, il rientro cioè nella quotidianità con un comportamento ostentatorio, di
dimostrazione del rito compiuto attraverso le “nuove insegne” (l’acquisto di souvenir o di abiti
particolari…).
11
Cfr. le tesi dell’antropologo Arnold Van Gennep in G. Dall’Ara “Perché le persone vanno in vacanza?” Franco
Angeli editore, 1990.
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Luogo
Luogo è quell’insieme unico e caratterizzante che si è determinato nel tempo e si esprime in forma
continua o occasionale in uno specifico territorio. Il tema dei luoghi indica un approccio di rispetto
nei confronti del territorio, che non viene considerato né come merce, né, come semplice scenario,
ma sta ad indicare un territorio vissuto, abitato, unico dove è possibile fare delle esperienze e non
solo consumare dei prodotti.
Destinazione
Destinazione turistica è un luogo a spiccata concentrazione/vocazione turistica dal quale i turisti si
aspettano i vantaggi che costituiscono le determinanti della sua capacità di attrazione.
Più precisamente all'interno di quella che si configura per essere la linea di offerta dell'area Gal,
possono essere individuati almeno quattro filoni di prodotto.
-
Il prodotto “Fiuggi” che offre oltre al tema “Terme e Benessere”, anche soggiorni base per
circuiti nel Lazio e in Italia, proposte per turismo congressuale, per il golf e per turismo
sportivo, shopping…, e che genera escursionismo nel resto del territorio del Gal,
-
Proposte di eccellenza e primati, le mura ciclopiche e l’acropoli di Alatri, le grotte di
Collepardo, il Pozzo d’Antullo (unico in Europa, con la sua circonferenza di 300 metri e la
profondità di 60), la Certosa di Trisulti, il comparto sciistico Campo Staffi nel comune di
Filettino e Campo Catino nel territorio di Guardino considerate tra le più importanti stazioni
sciistiche del Lazio,
-
Prodotti emergenti, che si rivolgono soprattutto a due macro-segmenti: il turismo
enogastronomico e quello sportivo (trekking, mountain bike, orienteering…) ,
-
L'offerta potenziale, come la risorsa ambientale “pregevole e incontaminata”, i parchi (sono 126
i Kmq di superficie delle aree protette), i Monti Ernici sono un biotopo in gran parte
sconosciuto, ma molto ricco come mostra l’erbario della Pro Loco di Collepardo e il Giardino
botanico Flora Ernica gestito dal WWF. Risorse che rappresentano una ricchezza che stenta a
proporsi però come prodotto veicolabile nel mercato.
A fronte di questo “catalogo” molto ampio ed interessante, secondo quanto emerge dall’analisi
effettuata sul campo vi sono tuttavia non pochi problemi. In relazione ad un potenziale sviluppo
turistico, sulla base dei dati e delle interviste raccolte, è possibile sottolineare i seguenti punti di
debolezza del territorio.
Un movimento turistico non adeguatamente diffuso sul territorio
I dati in nostro possesso evidenziano il ruolo preponderante svolto dal comune di Fiuggi, il quale,
come osservato assorbe la quasi totalità dei flussi turistici della zona.
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I turisti che soggiornano a Fiuggi rappresentano oggi un bacino interessante in termini di
escursionismo sul territorio. Escursionismo che al momento appare come un fenomeno
prevalentemente spontaneo, spinto dalla curiosità a visitare i luoghi vicini, piuttosto che un
fenomeno pianificato. Notevoli passi in avanti potrebbero pertanto essere realizzati cercando di
sfruttare/valorizzare la risorsa di Fiuggi ed incentivando progetti che colleghino in rete le varie
località, nonché prevedendo maggiori servizi di collegamento fra i vari comuni.
Turismo di prossimità
Una debolezza del sistema turistico locale è rappresentata dall’eccessivo sbilanciamento verso un
turismo di prossimità (in particolare dalla provincia di Roma e di Napoli), che comporta di norma:
-
tempi di permanenza nelle località limitati al tempo necessario a visitare la principale
attrazione,
-
livelli minimi di consumo e di acquisti nel territorio,
-
spese legate quasi esclusivamente ai servizi ristorativi (bar, ristoranti, …), senza l’utilizzo di
strutture ricettive,
-
richiesta di figure professionali limitata alle guide o agli accompagnatori turistici (a meno
che i gruppi che arrivano non ne siano già dotati).
Iniziare a pensare ad un turismo non solo di prossimità presuppone una certa propensione ad
investire in quelle attività ed in quei servizi necessari a chi potrebbe fermarsi qualche giorno:
possibilità di visitare le diverse attrattive della località, strutture ricettive, ristoranti, negozi dove
poter acquistare i prodotti locali, eventi…. Significa cioè cercare di superare le attuali debolezze
incentivando la nascita di un sistema di offerta adeguato ed integrato.
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Carenze nel sistema ricettivo
L'offerta di base si presenta in gran parte da aggiornare e da riqualificare12. Nelle diverse località
del GAL stanno nascendo alcune iniziative volte a creare una base ricettiva adeguata seppure
minima. In particolare va sottolineata una certa propensione ad incrementare il numero di strutture
attraverso forme ricettive cosiddette “sostenibili”, ossia evitando un impatto sulla struttura
architettonica e paesaggistica del paese: è il caso dei B&B, strutture private che mettono a
disposizione degli ospiti alcune camere e forniscono la prima colazione, e di strutture nate dal
recupero e dal restauro di ruderi o di antiche case abbandonate.
Scarsa accessibilità alle risorse
Le risorse e le potenzialità dell'area sono difficilmente accessibili o non hanno una notorietà ed una
immagine adeguata tale da comunicare le possibilità realmente offerte dall'area, e le attività ed
esperienze che vi si possono effettuare.
Nonostante vi siano molteplici risorse, sia naturali che piccoli musei, sussistono problemi per la
loro accessibilità. Ad esempio:
-
i giorni di apertura sono esigui. Se si escludono i mesi canonici di luglio e agosto, nel resto
dell’anno i giorni di apertura sono solo quelli festivi; in alternativa l’apertura e la visita si
possono effettuare solo su prenotazione,
-
allo stesso modo anche gli orari di visita sono piuttosto limitati. Quando le risorse sono
visitabili lo sono per poche ore al giorno,
-
l’accessibilità delle attrattive locali, spesso di carattere naturale e disseminate sul territorio, è
data anche dalla loro raggiungibilità, sia in termini di rete viaria che di indicazioni ed
informazioni. E attualmente la segnaletica è piuttosto debole e risulta spesso inadeguata.
Proposte che non sono ancora organizzate come prodotti
Le risorse presenti sul territorio e le proposte ad esse associate non sono configurabili come
prodotti, ossia spesso non sono confezionate pensando ad un target di fruitori ed alle loro
esigenze/aspettative, e non rappresentano delle proposte direttamente commercializzabili; inoltre le
varie risorse non sempre sono fra loro collegate e accessibili.
Comunicazione tradizionale e immagine non coordinata
Tutti i comuni del GAL seguono una propria attività di comunicazione. Tuttavia da una analisi dei
materiali attualmente in uso emergono alcune problematiche comuni alle varie località:
12
Il PSl parla di “fatiscenza di molte opere architettoniche con valenza storico culturale”.
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- la comunicazione realizzata è di tipo tradizionale, con la produzione di materiali standard
(depliant, pieghevoli, brochure),
-
il rapporto con la stampa è in prevalenza limitato a quella locale/regionale, ad esclusione di
Fiuggi,
-
non vi è una immagine coordinata fra i vari materiali distribuiti dal medesimo comune e
tanto meno fra tutti i comuni appartenenti al territorio del GAL,
-
i materiali non evidenziano una filosofia di base marketing oriented, ossia non sono stati
pensati per un pubblico particolare o per soddisfare determinate esigenze/aspettative,
-
le informazioni inserite non sempre sono di interesse per il visitatore che viene da fuori e
che è incuriosito dal conoscere il territorio,
-
spesso si tratta di materiali autoreferenziali,
-
l’utilizzo di Internet è prevalentemente di tipo statico (se escludiamo alcuni progetti in corso
di realizzazione). Anche se l’aggiornamento viene effettuato in modo continuo, non sono
state avviate adeguate iniziative di web marketing.
Cultura turistica non sufficiente
In estrema sintesi si può affermare che nel territorio siamo di fronte ad una risorsa umana nei
confronti della quale è necessario prevedere interventi di promozione e sviluppo della cultura
turistica e dell’ospitalità, e delle competenze di base13.
A parte Fiuggi che si caratterizza per una imprenditoria consistente, il resto del territorio non mostra
una particolare propensione allo sviluppo di attività imprenditoriali nel settore dell’ospitalità.
Gli interventi da ipotizzare pertanto, nel caso di Fiuggi dovrebbero riguardare la riqualificazione e
l’aggiornamento continuo, mentre nel resto del territorio si tratta soprattutto di incentivare
l’imprenditoria giovanile sia ai fini dello sviluppo turistico che in senso lato per il recupero dei
vecchi mestieri, dell’artigianato, della produzione e commercializzazione di prodotti tipici, con
misure di sostegno finanziario, di supporto all’imprenditoria sotto forma di tutorship, e di
formazione turistica di base.
Anche questa analisi dunque conferma gli ordini di problemi già individuati, la necessità cioè di
prevedere:
-
azioni verso la domanda,
-
interventi su prodotti/servizi,
-
interventi sulle attività di marketing e di comunicazione,
-
e infine interventi sulla Risorsa Umana.
13
lingue straniere, informatica, web marketing, ecc.
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SECONDA PARTE
LA PROPOSTA
5. Risorsa Umana e Prodotto
L’analisi delle cause del mancato decollo delle aree a vocazione turistica nel nostro paese può
offrire spunti di interesse per evitare i limiti tradizionali e per la costruzione di una strategia
efficace.
Domina la ripetitività
I piani promozionali ed i piani di sviluppo turistico adottati dagli enti territoriali sono sempre più
simili tra loro. Gli strumenti utilizzati di norma sono sempre gli stessi (fiere, depliant, pubblicità…)
e l’utilizzo avviene in una logica ripetitiva: finiti i depliant se ne stampano di nuovi, finito il
calendario delle fiere si ricomincia con i nuovi appuntamenti fieristici. Questa è la prassi più
diffusa, che prende avvio dagli strumenti anziché dagli obiettivi.
Il marketing è schiacciato sulla comunicazione pubblicitaria
Nonostante gli investimenti in ricerche ed indagini, nonostante i tentativi di introdurre novità nei
piani promozionali, e nonostante la gamma ampia di strumenti adottabili, la quasi totalità degli
interventi di marketing si riduce a strumenti di comunicazione.
Gli stessi strumenti promozionali “evoluti” e presentati come innovativi, dai C.D. Rom ai DVD ai
Siti Web, a ben vedere, sono anch’essi spesso forme di pubblicità, più che strumenti di
informazione o occasione di relazioni.
Lo scenario generale sembra decisamente indirizzato verso l’omologazione e la standardizzazione
delle proposte, con cataloghi che si assomigliano sempre più in termini di immagini e di contenuto.
Depliant di località ai limiti della soglia di vivibilità propongono immagini identiche a mete
esotiche, con panorami splendidi ed ambienti incontaminati. Ma come si diceva, anche i contenuti
sono sempre più simili, così che il catalogo delle cose che si possono fare in due località concorrenti
finisce per essere identico.
Probabilmente alla base di questa situazione vi è:
- l’idea che alla notorietà, guadagnata attraverso le azioni pubblicitarie, corrisponda pressoché
automaticamente un comportamento di acquisto da parte del pubblico,
-
l’idea che non vi siano alternative alla comunicazione tradizionale,
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- il fatto che la scelta della pubblicità si presenti come la soluzione più semplice da adottare e da
gestire.
I piani sono unidirezionali
I piani promozionali tradizionali propongono una visione dei turisti come elementi passivi,
bersaglio delle attività di marketing e di promozione, che possono essere influenzati dalla pressione
promozionale. I consumatori sono oggetto di studi e di ricerche, non partecipano alla progettazione
dei servizi né alla costruzione di prodotti, e si pensa che la loro autonomia sia limitata alla scelta tra
le alternative proposte da chi fa promozione e commercializza.
Oltre a questi “limiti” relativi all’adozione degli strumenti di marketing, gli studi sulla materia
turistica segnalano alcuni errori di base nell’intervento tradizionale degli Enti di promozione
turistica in Italia:
il primo riguarda l’idea che sia possibile promuovere qualsiasi cosa, che ogni ambito
geografico sia “turistico”, e che non vi sia bisogno di effettuare scelte e di individuare un ordine
prioritario negli interventi promozionali. Questo atteggiamento tende a confondere una risorsa
“naturale” con un prodotto che ha le caratteristiche per poter essere veicolato con successo nel
mercato. E’ l’atteggiamento di chi ritiene che sia sufficiente disegnare un itinerario per avere turisti,
e che puntare su ciò che piace agli operatori del territorio finirà per attirare anche la domanda. La
disciplina del marketing definirebbe tutto questo “orientamento al prodotto”, un orientamento che
dimentica il punto di vista del mercato, (cioè di chi paga),
il secondo errore è speculare a quello appena visto, e si esprime nella volontà di essere “tutto
per tutti”. Il centro degli interessi in questo caso è la domanda, nei confronti della quale si ritiene di
avere offerte valide per tutti, per gli anziani come per i giovani, per i turisti di élite e per quelli di
massa, per chi può spendere molto e per chi invece è in cerca di proposte superscontate, per chi si
vuole curare e per chi si vuole divertire. Nella comunicazione ci si rivolge a chi fa vacanze culturali,
a chi è motivato dalla ricerca di prodotti enogastronomici, a chi ama le vacanze di avventura e a chi
va in vacanza con i bambini, a chi cerca il silenzio e a chi il “divertimentificio”14. Anche in questo
caso il vero problema è che non c’è il coraggio di effettuare scelte,
il terzo errore è anch’esso molto presente nell’attività dell’Organizzazione Turistica
Pubblica: l’ultimo rapporto Federalberghi cita la partecipazione alle fiere turistiche (lo strumento di
marketing più diffuso tra quelli adottati per promuovere i territori) come esempio della sensazione
che alcuni enti turistici operino nell’ambito di “un loro mercato immaginario che è molto diverso da
quello reale”.
14
Ad esempio sfogliando i depliant dedicati all’area si trovano contemporaneamente: città fortificate, terra di santi, oasi
di verde, vacanze sport e relax, itinerari del gusto, archeoastronomia, itinerari a piedi e in mountain bike, prodotti
locali…
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Ciò che si sottovaluta è la Risorsa Umana
Diretta conseguenza di questa situazione è la sottovalutazione dell’importanza del marketing
interno, di quelle attività cioè rivolte a coloro che offrono il prodotto, o lo devono presentare, o a
coloro che con la loro presenza contribuiscono a crearlo, e del marketing relazionale, cioè di una
strategia a lungo termine che mira allo sviluppo ed al rafforzamento di rapporti continui e durevoli
con i clienti.
Tutto ciò non a caso visto che gli strumenti del marketing interno e del marketing relazionale
richiedono uno sforzo organizzativo assai maggiore di quelli in uso.
Occorre rimettere al centro il Prodotto
Abbandonare questa logica impone di ripensare, in maniera nuova e diversa, ciò che è davvero al
centro del sistema turistico: il prodotto.
Se in passato le persone andavano in vacanza pensando di acquistare un prodotto dato dalla
semplice sommatoria (assemblaggio) di una camera d’albergo e di qualche servizio, oggi le persone
che vanno in vacanza sono sempre di più spinte da motivazioni riassumibili nel concetto di living
culture, nell’idea di vivere la cultura dei luoghi. I turisti di oggi pensano di acquistare un prodotto
nuovo e complesso, dato dalle risorse di un territorio e dalla possibilità di vivere e di sperimentare
uno stile di vita diverso da quello abituale (“inversione rituale”), e ambìto.
Parafrasando quanto ha sostenuto il sociologo Enzo Nocifora si può affermare che oggi non ha più
senso parlare di prodotto turistico prescindendo dalla sua appartenenza territoriale, ma per molti
anni il sistema ospitale ha trascurato lo studio della relazione tra turismo e territorio. La stessa
definizione dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), che distingue il turismo
dall’escursionismo sulla base della presenza di almeno un pernottamento, veniva utilizzata per
sottolineare la centralità della ricettività alberghiera e marginalizzare tutte le altre forme di servizio.
Così il prodotto era “la camera doppia con servizi privati”.
Le stesse analisi delle esigenze della domanda turistica mostrano chiaramente che una località di
vacanza è scelta per le risorse del suo territorio, che in gran parte non sono nate per i turisti. Le
analisi mostrano che una località è scelta sulla base delle cose che vi si possono fare, delle
motivazioni che è in grado di stimolare e di soddisfare; ma è anche scelta alla luce del patrimonio
“umano”, delle professionalità che vi si possono trovare e delle persone che vivono nel suo
territorio (comunità locale).
La centralità del prodotto è confermata anche da una analisi del problema della competitività delle
offerte.
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6. Il nuovo terreno competitivo
Tutte le analisi dedicate al turismo, da quelle pubblicate annualmente nei Rapporti del Ministero a
quelle di categoria – compresa quella di Confindustria datata Napoli 20 settembre 2005 – mostrano
come i problemi del turismo italiano, a cominciare da quelli dell’ospitalità alberghiera italiana,
siano indissolubilmente legati al tema della competitività.
Già nel 2004 l’organismo internazionale World travel & tourism Council aveva posto l’Italia
all’undicesimo posto della classifica mondiale della competitività nel settore turistico15.
Di Italia-paese poco competitivo parla anche il Touring Club nel suo libro bianco sul turismo
presentato nel mese di gennaio 2005.
Nell’ottica tradizionale il tema della competitività dell’offerta viene affrontato legando quest’ultima
alla qualità delle proposte, alla ricerca di un “giusto” mix, di un equilibrio cioè, tra il prezzo e la
qualità.
La scelta di competere sulla base del rapporto “prezzo qualità” presenta però una serie di limiti, è
una scelta infatti che:
- tradisce un’ottica per così dire albergocentrica, per la quale la scelta della vacanza è determinata
dall’offerta ricettiva o più in generale da quella ospitale,
- evidenzia non poche difficoltà per la proposta italiana, rispetto a diverse destinazioni
“newcomer”, che sono in grado di presentare un’offerta che mostra un rapporto “prezzo qualità”
estremamente competitivo.
Questi limiti invitano a pensare ad un nuovo terreno competitivo nel quale sia possibile riequilibrare
la situazione del nostro paese e della nostra offerta.
A ben vedere se c’è un fattore distintivo, in grado di migliorare la nostra competitività e di renderla
difficilmente sostituibile dalla concorrenza, questo è il territorio.
E’ il territorio con le sue ricchezze e le sue peculiarità, che può aumentare il valore della proposta
sino a renderla di nuovo competitiva.
Sinora, nonostante la letteratura sostenga che il territorio conferisce ai prodotti una storia, una
differenza specifica, un senso che non possono essere facilmente imitati dall’esterno, il territorio è
stato proposto prevalentemente come un collage, di tutto un po’, o come un semplice scenario che
restava sullo sfondo.
Assumere un’ottica territoriale significa innanzitutto mettere al centro della nostra strategia il
prodotto riuscendo a concepirlo però in termini più ampi: il territorio e quello che ci si può
fare.
15
Il Sole 24 Ore 5 aprile 2004.
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Pertanto per cogliere tutte le opportunità che questo dato ci offre, ciò su cui dobbiamo riflettere in
chiave strategica è:
- il fatto che un territorio non è dato solo dall’insieme delle componenti materiali e da quelle
immateriali che vi insistono, ma è definito soprattutto dalle connessioni che esistono al suo interno,
che sono cioè stabilite tra le sue componenti16,
- il fatto che non ci si può limitare a vedere il territorio come uno scenario, un elemento di sfondo
con i servizi turistici in primo piano, quanto piuttosto come un fattore di integrazione, e un modello
di riferimento, e che anzi sia possibile considerarlo a tutti gli effetti come un Soggetto della
promozione turistica.
Il territorio assieme alle reti che si possono attivare/sviluppare, deve allora diventare l’elemento che
può fare la differenza in termini di competitività, e nel quale tradurre l’invito alla logica di filiera e
di sistema17.
16
Matteo Caroli "Il marketing territoriale" FrancoAngeli, Milano 2002. Queste connessioni, prosegue Caroli,
consentono la trasformazione degli elementi del territorio in opportunità da offrire alla domanda.
17
Le forme di filiera e di sinergia delle quali parlano i Bandi del Gal.
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7. Marchio, Politica di Marca e Marchio d’Area
Ma un’altra questione strategica ci spinge ad affrontare adeguatamente il tema del prodotto, ed è la
questione dell’immagine che occorre veicolarne.
Anche qui occorre sottolineare che un approccio tradizionale pone immediatamente la questione del
marchio come questione risolutiva, se non che oggi a fronte dell’esplosione dei marchi che si
trovano nel territorio la sola idea di un marchio in più, in assenza di adeguate giustificazioni, rischia
di contribuire solo alla confusione generale e a generare l’irritazione dei consumatori.
Anche per questo si propone di seguito un approccio diverso, che parte sì dall’idea di un
coordinamento della comunicazione e quindi di un marchio di riferimento, ma che mira a riportare
la questione al tema del prodotto, di quale prodotto cioè debba corrispondere al marchio.
Prima fase: un progetto di immagine coordinata
E’ evidente a tutti che il territorio del Gal ha bisogno di avere una comunicazione il più possibile
coordinata e unitaria, ed al tempo stesso una immagine più definita, più distinta e più visibile da
parte del mercato.
Come è noto gli strumenti di base per avviare una corretta attività di comunicazione sono dati da un
progetto di immagine coordinata e da un marchio.
Sulla base di questi due strumenti è possibile costruire i materiali di comunicazione, le iniziative
promo-pubblicitarie grazie alle quali tentare di mettere a sistema e di massimizzare le mille attività,
le campagne ed i mille sforzi individuali di comunicazione che vengono sviluppati dagli altri
soggetti presenti nel territorio.
In altre parole il marchio e il “Manuale per l’immagine coordinata” rappresentano gli strumenti
necessari per ottenere un minimo di coordinamento grafico dell’attività di comunicazione del
territorio.
Il marchio e il Manuale
Il marchio ha lo scopo di:
-
rafforzare l’identità e la personalità del territorio e la sua offerta complessiva,
-
non disperdere gli sforzi promozionali,
-
dare coerenza alla progettazione grafica e d’immagine,
-
agevolarne la riconoscibilità.
Ecco l’indice possibile del Manuale di coordinamento dell’immagine:
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- il marchio ed i suoi utilizzi,
-
i punti critici,
-
le posizioni consigliate,
-
i caratteri previsti e quelli consigliati,
-
il colore di bandiera, cioè quello caratterizzante,
-
i consigli per l’uso da parte dei soggetti aderenti e dei soggetti autorizzati,
-
esempi.
Nel parere di chi scrive il marchio del territorio dell’Alta Ciociaria andrebbe visto come uno
strumento operativo che il Gal mette a disposizione di tutti gli operatori turistici pubblici e privati
dell’area.
Una volta definito il marchio e completato il manuale di utilizzo bisognerà divulgarne l’uso e al
tempo stesso difenderlo con un regolamento nel quale il Gal:
-
si propone come soggetto proprietario e gestore,
-
riconosce agli Enti coinvolti nel progetto, ed ai diversi soggetti privati che ne facciano richiesta,
la facoltà di utilizzare il marchio nel proprio materiale di comunicazione pubblicitaria ad alcune
condizioni (ed in particolare al rispetto delle norme contenute nel regolamento stesso),
-
inibisce l’uso del marchio quando il suo utilizzo è in contrasto con gli obiettivi del progetto, o
non è corretto da un punto di vista grafico e di immagine.
Il marchio dunque è il segno grafico di base necessario per avviare una attività di comunicazione
coordinata, nonché per avviare una attività promo-pubblicitaria moderna, accattivante ed incisiva.
Ma il marchio assieme al progetto di immagine coordinata è anche il primo livello del progetto
“Marchio d’Area”.
Ciociaria
Termine pronunciato con orgoglio dalla popolazione, “Ciociaria” rispecchia i valori, le bellezze ed i
sapori loro e della loro terra. La considerazione della popolazione che ospita i flussi turistici, delle
sue caratteristiche peculiari, delle sue tradizioni, è un elemento importante nella comunicazione di
un’area turistica, non solo perché occorre un coinvolgimento della stessa popolazione residente, una
diffusione di quella che è la cultura dell’ospitalità, ma anche e soprattutto perché i “ciociari” sono
una tipicità del luogo, e ne caratterizzano quindi l’immagine.
Nell’immaginario collettivo “Ciociaro” identifica un particolare personaggio, uno stereotipo diffuso
principalmente dallo strumento cinematografico e teatrale, che si caratterizza per la sua sincerità,
semplicità, per la sua dedizione alla vita campestre, per il calore trasmesso dalla sua figura e dal suo
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linguaggio. La scelta di questo termine si giustifica, quindi, con la funzione tipica del marchio,
quella di trasmettere il plus, l’emozione della terra della quale è simbolo, deve possedere cioè
capacità evocativa, non solo nella parola scritta, ma anche dal punto di vista grafico.
(tratto dal Piano di marketing provinciale a cura del prof. G. Peroni, 1999)
Seconda fase: dal marchio alla marca
Come già detto nel territorio del Gal i marchi veicolati nelle attività di comunicazione attuale sono
molti. La stessa cosa si può dire per gran parte dei territori a vocazione turistica.
Per questo motivo il nostro marchio non può limitarsi ad essere un semplice segno grafico, una
firma utile alle attività di coordinamento dell’immagine.
Occorre piuttosto riuscire ad attribuire un significato e dei contenuti al marchio del territorio
dell’Alta Ciociaria, affinché chi lo utilizza e soprattutto chi lo vede, possa percepirne il senso.
In altre parole al marchio deve corrispondere un significato, una metafora che possa fungere da filo
conduttore dei progetti del Gal, e che possa costituire un valore aggiunto per le proposte del
territorio.
Come l’esperienza e la letteratura di marketing dimostrano, per attribuire obiettivi e contenuti ad un
marchio e per comunicarli e renderli comprensibili occorre trasformarlo in una marca.
L’attività di supporto alla marca, la politica di marca, cioè, serve a stabilire un collegamento
comunicativo diretto tra la marca, i suoi significati, e i soggetti ai quale essa si rivolge.
Le funzioni tradizionali della marca sono così riassumibili:
-
identificazione e orientamento per il consumatore,
-
garanzia,
-
personalizzazione.
E ciò comporta nel nostro caso che è necessario:
- immettere il marchio all’interno di un progetto che intende stabilire un collegamento
comunicativo, relazionale, tra la marca e i prodotti del territorio, nonché tra la marca e le persone
assunte come interlocutori/utenti potenziali,
-
individuare i valori portanti e condivisi che la marca può veicolare, e comunicarli,
-
impostare una attività di comunicazione continuativa di supporto alla marca,
- privilegiare gli aspetti comuni presenti nell’offerta del territorio del Gal rispetto alle differenze
dei singoli prodotti.
In altre parole si passa da un marchio/segno grafico di distinzione a una marca se il progetto che la
sostiene la rende credibile, ovvero se il progetto e la marca poggiano su valori condivisi, e ad essi
corrispondono atteggiamenti e servizi coerenti.
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Per semplificare la questione si potrebbe dire che il marchio alza le aspettative della domanda e
promette, mentre la marca garantisce.
I valori della marca Alta Ciociaria
La nostra proposta è di considerare come i valori della marca quelli espressi dalla comunità
ospitante, e quelli sui quali l’attività del Gal si può impegnare, ed in particolare:
-
convinzione della centralità e del ruolo economico e culturale del turismo,
-
attenzione ai bisogni della domanda turistica ed in particolare ai temi della naturalità e della
sostenibilità,
-
consapevolezza della identità del territorio,
-
accoglienza,
-
autenticità,
-
professionalità e competenza,
-
qualità,
-
integrazione tra i prodotti del territorio, le attività commerciali, quelle ospitali e quelle
turistiche.
Come si vede da questa proposta, per impostare una politica di marca nel territorio del Gal è
necessario che i soggetti di riferimento presenti nel territorio condividano:
-
l’adozione di una strategia di comunicazione almeno in parte unitaria,
-
i valori proposti come base dell’intera strategia di sviluppo turistico,
-
un approccio convinto al tema della marca che potremmo definire una vera e propria cultura
della marca.
Già in questa fase è pertanto necessario prevedere alcune iniziative di sensibilizzazione e di
marketing interno volte a far conoscere e diffondere questi temi.
L’attività di marketing interno permetterà di:
-
sensibilizzare gli operatori verso le problematiche del turismo, dell’accoglienza e dell’ospitalità,
-
far comprendere come un marchio utilizzato correttamente, così come qui indicato, e supportato
da una politica di marca che sia vettore di senso e significati, è la condizione per una
comunicazione “ad ombrello”, per la valorizzazione di prodotti del territorio,
-
far comprendere che il tema della marca non è una questione che riguarda solo il Gal, e per
attuare una politica di marca ci vuole una profonda condivisione,
-
far comprendere come una politica di marca può essere anche un importante strumento per la
nascita di reti di offerta e per avviare processi di qualità.
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Inoltre una politica di marca servirebbe a sensibilizzere gli operatori locali, a far conoscere di più il
territorio e i suoi prodotti; e servirebbe a far attribuire al territorio stesso, da parte degli operatori e
dei residenti, maggior significato in senso più propriamente turistico.
A questa attività di marketing interno, di aggiornamento, rivolta sia agli operatori privati che agli
operatori pubblici, dovrebbe corrispondere una campagna di marketing esterno, di lancio, di
veicolazione dei significati della marca.
Terza fase: il Marchio d’Area
La terza fase del percorso che stiamo delineando prevede che dopo gli interventi di marketing e di
comunicazione necessari per dare senso alla strategia di marca indicata, si debbano prevedere anche
dei contenuti adeguati, cioè degli interventi sul prodotto.
La nostra proposta prevede di dare vita ad una strategia di integrazione che abbia come obiettivo
quello di creare un vero e proprio sistema territoriale di prodotti d’Area di qualità.
Il processo descritto in queste pagine pertanto si arricchisce di un nuovo livello di intervento. Il
marchio infatti non si verrebbe a configurare solo come una semplice espressione grafica, né come
una attività di marketing e di comunicazione di marca, ma diventerebbe un marchio al quale
corrisponde un sistema di prodotti: un Marchio d’Area.
La strategia di Marchio d’Area, se adottata, permetterebbe di raggiungere l’obiettivo di:
-
avviare un percorso di sviluppo e di integrazione originale,
-
razionalizzare gli interventi,
-
migliorare il coordinamento degli interventi di promozione e di marketing,
-
evidenziare le specificità ed i vantaggi dell’offerta territoriale nei mercati,
-
stimolare gli operatori ad azioni di rete e di sistema,
-
dare una garanzia in più ai consumatori.
Perché ciò possa avvenire, si diceva, è necessario prevedere interventi reali sul prodotto, da qui
l’idea dei Prodotti d’Area.
8. Una rete di Prodotti d’Area
La tesi della centralità del prodotto e del territorio ci invita a considerare l’ambito territoriale del
Gal Ernici Simbruini come un insieme di prodotti “sistema”, di prodotti ampliati rispetto a quelli
tradizionali (“solo turistici”), e più esattamente: una rete di Prodotti d’Area.
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I Prodotti d’Area (PdA) sono reti di offerta, nate con l’idea che mettendo a sistema le risorse di un
territorio, secondo alcuni criteri, si riesca a rispondere alle attuali esigenze della domanda, e si
riesca ad aumentare così la capacità di attrazione di un territorio.
I PdA non sono prodotti alternativi a quelli già esistenti, ma rappresentano una migliore e più
adeguata formula organizzativa che rompe il loro tradizionale isolamento (un museo che opera da
solo, un albergo che vede negli altri alberghi solo dei concorrenti, un ristorante o un negozio che
oltre ad essere di piccola dimensione si trova a competere “isolato” nel mercato…).
Il PdA è una modalità di offerta che consiste nella creazione di prodotti integrati (“allargati”) per
realizzare i quali occorre andare oltre le risorse esistenti o quelle primarie, e creare nuove
connessioni e nuove reti di offerta, tali da permettere ad un territorio di raggiungere determinati
obiettivi strategici restando in linea con le esigenze della domanda.
Definizione di Prodotto d’Area
Con il termine “Prodotto d’Area” si vuole intendere un Sistema ospitale flessibile, che si
caratterizza attraverso le relazioni tra gli elementi tangibili e intangibili che lo compongono, e che
ha l’obiettivo di valorizzare la qualità e la vocazione di un territorio, nonché di aumentare il potere
di attrattività di una destinazione.
I PdA possono essere considerati come prodotti turistici di nuova generazione, in grado di dare
risposta alle esigenze di trasversalità di una domanda esperta ed evoluta, che non si accontenta di
prodotti di base, che non va in vacanza pensando semplicemente all’alloggio e ad una camera con
servizi privati, che non si accontenta neppure di ottenere servizi professionali, perché li ritiene una
precondizione e non un fattore di scelta o di qualità, ma si aspetta qualcosa di più, qualcosa che
permetta di vivere delle esperienze almeno in parte nuove e almeno in parte radicate nel territorio.
Le componenti di un PdA
Risorse naturali: parchi, sentieri, paesaggi, laghi, sorgenti,
Risorse artistiche: castelli, musei, chiese, dimore storiche, abbazie,
Itinerari*: percorsi didattici, circuiti,
Servizi*: uffici e punti informazione/assistenza ai turisti, servizi ai turisti, aree attrezzate,
Imprese ospitali*: alberghi, ristoranti, case per ferie, aziende agrituristiche, B&B,
Imprese turistiche: consorzi di operatori, agenzie di viaggio e di servizi,
Strutture: termali, ricreative, didattiche/scolastiche, commerciali, sportive, ecomusei*
Attività produttive: aziende agricole, cantine, botteghe artigiane,
Eventi*: Fiere, mercatini, animazione del territorio,
e, naturalmente, professionalità, competenze e disponiblità.
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(* Linee progettuali Turismo del PSL Gal Ernici Simbruini)
Dal punto di vista strategico nell’Alta Ciociaria un PdA:
1. è un Sistema volontario non necessariamente solo privato, che ha come obiettivo prioritario
una migliore visibilità, l’organizzazione e l’integrazione dell’offerta dell’area,
2. parte dalla realtà, assembla e organizza in modo originale, le risorse esistenti per
permetterne una fruizione piacevole,
3. intende mettere a sistema, integrare e armonizzare diversi prodotti (agroalimentari,
dell’artigianato…) e diversi soggetti, ed in particolare quelli turistici,
4. intende ricercare integrazioni positive e reciprocità con le offerte e le proposte già attive, a
cominciare dalla realtà termale,
5. il PdA è un progetto-sistema declinabile in tutto il territorio del Gal, ed in grado di stimolare
la nascita di nuovi servizi,
6. un prodotto nuovo, come il PdA spinge poi l’intero sistema ad adottare azioni e strumenti di
marketing innovativi, e nuove formule organizzative, cogliendo in tal modo l’esigenza
strategica esplicitata dal Gal18,
7. l’esperienza di partecipare ad un PdA va anche considerata come una modalità di
aggiornamento e di formazione, stimola ad esempio gli operatori a trovare forme di
cooperazione, di collaborazione, e di innovazione,
8. il PdA quindi diviene un ambito elettivo ove potenziare e valorizzare il patrimonio culturale
e naturale del territorio, ai fini di uno sviluppo turistico integrato dell’area.
Al Gal spetterebbe un ruolo di facilitatore e di incubatore.
Questa proposta intende cogliere le indicazioni contenute nel Piano di Sviluppo Locale “Ernici
Simbruini”. L’obiettivo strategico che il PSL individua infatti per il settore “turismo” è costituito
dalla creazione di un sistema di imprese turistiche integrate che svolgono la loro attività in un
territorio con un sistema di risorse culturali, ambientali, artigianali e agricole. Per questo il PSL del
Gal ritiene indispensabile una convinta e solida alleanza tra gli operatori pubblici e privati che
comporti una rivitalizzazione delle Piccole e Medie Imprese.
Nell’ottica del Piano strategico qui proposto ogni PdA si configura come una rete di servizi, senza
la quale il progetto generale di sviluppo rischierebbe di restare solo una nuova etichetta data al
territorio.
18
PSL pag. 89.
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I temi sui quali è possibile dare vita ai PdA ai nuovi prodotti cioè che dovrebbero costellare l’area
del Gal possono essere diversi, anche se si tratta sempre di temi che caratterizzano il territorio, e
vanno dal filone “città fortificate, ai borghi medievali, ai castelli, e più in generale al tema Medio
Evo”, al tema “Terme e Benessere”.
Anche il modello organizzativo di un PdA può essere diverso. Di seguito si ipotizzano forme più
elastiche e formule più strutturate e complesse.
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8.1 PdA: alcune configurazioni possibili
8.1.1 Network: una formula dinamica di pacchetto
Obiettivo: assemblare servizi per creare prodotti veicolabili nel mercato attraverso i canali della
distribuzione turistica.
Concept: i network rappresentano il livello minimo di PdA, per realizzare il quale non sono
necessari né grandi impegni da parte dei vari soggetti coinvolti, né grandi investimenti.
I network sono una formula meno rigida dei pacchetti in quanto in grado di offrire una maggiore
varietà di alternative, e maggiore libertà di scelta, all'interno di una progettualità di base e di una
forte interrelazione organizzativa e strategica.
Il network assembla:
- attraction, cioè attrazioni naturali o artificiali,
- amenity, gli alberghi i ristoranti, le attività commerciali ed i divertimenti,
- ancillary service, quali le escursioni ed altri servizi "a terra", extraricettivi.
Temi possibili:
Dal punto di vista metodologico occorre sottolineare il fatto che i temi vanno scelti in seguito alla
definizione dei mercati target e all’analisi dei bisogni della domanda assunta come “bersaglio” delle
azioni. In ogni caso i temi sui quali lavorare sono diversi.
Se si prende come direttrice il tema legato al bisogno di Autorealizzazione, o il desiderio di scoprire
e di apprendere, emerge che, a determinate condizioni, si può contare su pubblici di riferimento
molto interessanti, dai "turisti culturali" alle Università della Terza età. Occorre appunto creare dei
PdA e - per così dire - confezionarli in network.
Un altro tema di grande interesse è dato dall'enogastronomia, dai percorsi legati al vino, all’olio o
più in generale alla riscoperta di prodotti e produzioni artigianali, un “saper fare” di altri tempi.
Anche attorno a questi temi e prodotti si possono prevedere proposte di network di grande valore,
perché si è visto che poche iniziative sono in grado di posizionare e accendere i riflettori su di un
territorio, come valorizzare i prodotti tipici.
Sempre in voga anche il tema legato alle attività sportive all’aria aperta (birdwatching, MBK,
trekking, orienteering, …). Oggi la pratica sportiva non è più solo un accessorio o un modo di
intendere il turismo ma spesso diviene l’obiettivo stesso del turismo, molto al di là delle tradizionali
settimane bianche, e si propone come modalità nuova di sviluppo territoriale e di tutela ambientale.
In termini di mercato, la pratica di attività sportive riguarda circa 34,6 milioni di Italiani e alcune
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stime affermano che addirittura un Italiano su quattro scelga la propria vacanza privilegiando
proprio le offerte in grado di integrare lo svago con la pratica dello sport prediletto. Altre ricerche
stimano che siano 18,4 milioni i turisti europei che scelgono una vacanza attiva. La conquista di
questo mercato potenziale presuppone tuttavia la definizione di apposite strategie e la creazione di
offerte che integrino attività sportive con natura, benessere, gastronomia, arte e cultura. Fra le
attività all’aria aperta oltre al birdwatching (attività maggiormente legata al turismo ambientale), la
MBK e il trekking sono alcuni degli sport più diffusi. A queste si aggiungono attività emergenti e
molto adatte per il territorio del GAL Ernici Simbruini, come l’orienteering, l’ippoturismo, il tiro
con l’arco, la pescaturismo. L’equitazione, ad esempio, presenta una domanda italiana piuttosto
ampia e ben organizzata in associazioni e federazioni che curano sport, itinerari, gare, cavalli ecc. e
piuttosto numerose sono pure le riviste tematiche sul settore. Il Tiro con l’arco presenta
organizzazioni e federazioni a livello mondiale, ma poche imprese turistiche hanno preso in
considerazione un’adeguata offerta di servizi e si sono attrezzate al riguardo. La pescaturismo è
invece molto in auge al momento. Sul web vi sono diverse agenzie di viaggio che propongono
pacchetti legati a questo sport e numerose sono pure le riviste dedicate al settore, ma il target di
riferimento è prettamente di nicchia.
Alcune idee per network nell’area del GAL Ernici-Simbruini
Nell’ambito dei Prodotti d’Area Network, ossia di livello base in termini di complessità, vengono
qui di seguito illustrate alcune proposte di pacchetti aperti che potrebbero essere veicolati sul
mercato. Le proposte sono suddivisi in sei tipologie (Storia, Spiritualità, Natura e Benessere, Sport,
Gastronomia, Autorealizzazione), ogni tipologia si caratterizza per un tema che diviene il filo
conduttore delle proposte. Al loro interno i singoli pacchetti open possono essere tuttavia modulati
per le diverse località e si prestano pertanto anche a mix e integrazioni a seconda delle specifiche
esigenze.
Tipologia
Pacchetti/Network
Storia
Per borghi e castelli in Alta Ciociaria
Le vie del Medioevo/Templari “Top class”
Le vie del Medioevo “Famiglie”
Il Medioevo in Alta Ciociaria - per gruppi scolastici
Personaggi illustri in Alta Ciociaria
I luoghi della storia d’Italia nell’Alta Ciociaria
Spiritualità
I luoghi di culto
Natura e benessere
Il percorso delle acque
Salute e Benessere
Vacanza ambientale in Alta Ciociaria
Birdwatching
Relax e natura
Vacanze in … famiglia
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Gastronomia
Percorsi gastronomici in Alta Ciociaria
Sulle vie dell’olio
Sport
Sciare in Lazio
Speleologia hard
Speleologia soft
Il Golf
A cavallo fra i boschi dei monti Ernici e Simbruini
Mountain Bike
Treking ed escursioni a piedi
Pesca
Autorealizzazione
Corsi di cucina
Week-end … fra i leggendari luoghi dell’Alta Ciociaria
Soggiorni … creativi!
Conosci le … erbe
Ma vediamoli nello specifico:
Storia
Titolo
Per borghi e castelli in Alta Ciociaria
Tema
Le città fortificate e i castelli
Target
La proposta è indicata per gli appassionati di storia, di città fortificate e di castelli.
In particolare, coppie con o senza figli, livello di istruzione e reddito medio, amanti
dei centri minori e della cultura locale nei suoi molteplici aspetti. Geograficamente
residenti nelle province limitrofe (per gite fuori porta), nell’Italia settentrionale e in
quei Paesi che dimostrano una certa attenzione verso i fattori artistico-culturali dei
centri “minori”: Germania, Austria, Francia, Gran Bretagna, Polonia, Portogallo,
Stati Uniti.
Contenuti
L’itinerario interessa tutte quelle località accomunate fra loro dalla presenza di
cinte murarie e castelli.
Il soggiorno è in albergo, con trattamento in pensione completa, ed è arricchito da
una cena tipica in costume. Il pacchetto è indicato per gli appassionati di storia e di
architettura.
Attrazioni coinvolte
Acropoli, mura ciclopiche, cinta poligonale e porte ad Alatri; resti dell’antica cinta
muraria di origine longobarda a Collepardo; antica cinta muraria con porte
d’ingresso e 25 torri a Vico nel Lazio; Castello di Fumone, Castello TeofilattoCaetani (XIII) a Torre Cajetani, Castello Caetani (XII-XIII sec.) e Museo dei
Templari (in corso di allestimento) a Trevi nel Lazio.
Località coinvolte
Alatri, Collepardo, Fumone, Torre Cajetani, Trevi nel Lazio, Vico nel Lazio
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture ricettive posizionate preferibilmente all’interno dei centri storici o che
presentano caratteristiche strutturali rilevanti.
Ancillary service (servizi
extra)
Piccoli spettacoli e/o animazione di intrattenimento durante le cene oppure a
corollario della visita, possono rappresentare degli ulteriori benefit.
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Titolo
Le vie del Medioevo / Templari“Top class”
Tema
Il medioevo. Una variante importante potrebbe essere data dal tema dei Templari,
verso il quale il territorio mostra di avere non poche risorse e progetti.
Target
La proposta è indicata per gli appassionati di storia medioevale.
Giovani coppie senza figli o coppie mature, livello di istruzione e reddito medioalto, amanti dei centri minori e della cultura locale. Fra gli stranieri, coloro che
manifestano la maggiore attenzione verso i fattori artistico-culturali: i tedeschi, i
francesi, i britannici e gli americani.
Contenuti
L’itinerario interessa tutte quelle località accomunate dalle loro origini e/o
dall’aspetto strutturale attuale, tipicamente medioevale. L’itinerario si può
sviluppare in un week-end, ma può essere proposto anche per soggiorni di 4/5
giorni se accompagnati da benefit integrativi, come ad esempio la guida di un
esperto di arte e storia medioevale, brevi seminari tematici.
Il soggiorno è in albergo di livello superiore, il trattamento è di mezza pensione e
prevede la sosta in ristoranti tipici, visite guidate con esperti e ingressi.
Attractions (attrattive
locali coinvolte)
Le Piagge, una tipica carcìa medioevale (Alatri), Castello di Fumone (Fumone),
Castello Caetani e Museo dei Templari (Trevi nel Lazio), passeggiate per borghi
medioevali (Collepardo, Fiuggi Fumone, Guarcino, Trivigliano, Vico nel Lazio)
Località
Collepardo, Fiuggi, Fumone, Guarcino, Trivigliano, Trevi nel Lazio, Vico nel
Lazio
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Locanda “Il Barone” (ristorante con ambientazione e piatti del tempo), B&B Arx
Fumonis (all’interno del castello di Fumone), strutture ricettive nei centri storici o
con ambientazioni tipiche, ristoranti con piatti tipici locali.
Ancillary service (servizi
extra)
La guida di un esperto di arte e storia medioevale, brevi seminari tematici,
possibilità di assistere a convegni e conferenze dell’Associazione Internazionale di
Studi sul Medioevo, la possibilità di partecipare a eventi e/o attività di animazione
in stile medievale rappresentano tutti dei benefit ulteriori.
Nota
Il pacchetto può essere calibrato anche per gli istituti scolastici superiori e/o corsi
universitari ad indirizzo storico-artistico e di architettura (ad esempio per visitare le
opere oggetto di importanti interventi di restauro, come il Castello di Trevi nel
Lazio).
Titolo
Le vie del Medioevo “Famiglie”
Tema
Il medioevo
Target
La proposta è indicata per famiglie con bambini, ma anche per le scuole ed istituti
superiori. Per il mercato estero sono validi gli stessi Paesi enunciati sopra, ma in
modo particolare la Germania dove la vacanza è spesso trascorsa con la famiglia e
con i bambini.
Contenuti
L’itinerario interessa tutte quelle località accomunate dalle loro origini e/o
dall’aspetto strutturale attuale, tipicamente medioevale.
L’itinerario si può sviluppare in un week-end. Il soggiorno è in albergo,
agriturismo, B&B, con trattamento in mezza pensione (in modo da consentire le
escursioni giornaliere) e prevede la sosta in ristoranti, visite guidate e ingressi.
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Attractions (attrattive
locali coinvolte)
Le Piagge, una tipica carcìa medioevale (Alatri), Castello di Fumone (Fumone),
Castello Caetani e Museo dei Templari (Trevi nel Lazio), passeggiate per borghi
medioevali (Collepardo, Fiuggi Fumone, Guarcino, Trivigliano, Vico nel Lazio)
Località
Collepardo, Fiuggi, Fumone, Guarcino, Trivigliano, Trevi nel Lazio, Vico nel
Lazio
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Locanda “Il Barone” (ristorante con ambientazione e piatti del tempo), strutture
ricettive nei centri storici o con ambientazioni tipiche, ristoranti con piatti tipici
locali.
Ancillary service (servizi
extra)
Il soggiorno può essere arricchito da attività e/o laboratori sul tema del medioevo
dedicati ai bambini/ragazzi, una cena tipica in costume oppure la partecipazione a
spettacoli/rappresentazioni su testimonianze, personaggi, fatti storici legati al
medioevo nell’area.
Nota
L’itinerario è particolarmente indicato da commercializzare durante la Festa
Medioevale di Fumone (fine agosto)
Titolo
Il Medioevo in Alta Ciociaria - per gruppi scolastici
Tema
Il medioevo
Target
La proposta è indicata per le scuole ed istituti di vario ordine e grado.
Contenuti
L’itinerario interessa tutte quelle località accomunate dalle loro origini e/o
dall’aspetto strutturale attuale, tipicamente medioevale.
L’itinerario si può sviluppare in due giorni infrasettimanali. Il soggiorno è in
albergo con trattamento di pensione completa e prevede la sosta in ristoranti, visite
guidate e ingressi.
Attractions (attrattive
locali coinvolte)
Le Piagge, una tipica carcìa medioevale (Alatri), Castello di Fumone (Fumone),
Castello Caetani e Museo dei Templari (Trevi nel Lazio), passeggiate per borghi
medioevali (Collepardo, Fiuggi Fumone, Guarcino, Trivigliano, Vico nel Lazio)
Località
Collepardo, Fiuggi, Fumone, Guarcino, Trivigliano, Trevi nel Lazio, Vico nel
Lazio
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Locanda “Il Barone” (ristorante con ambientazione e piatti del tempo), strutture
ricettive con un numero adeguato di posti letto e buona accessibilità per i pullman.
Ancillary service (servizi
extra)
Il soggiorno può essere arricchito da attività e/o laboratori sul tema del medioevo
dedicati ai bambini/ragazzi, da spettacoli/rappresentazioni teatrali/seminari su
testimonianze, personaggi, fatti storici legati al medioevo nell’area, dalla guida di
un esperto di storia medioevale, possibilità di assistere ad attività tematiche ideate
dall’Associazione Internazionale di Studi sul Medioevo.
Titolo
Personaggi illustri in Alta Ciociaria
Tema
Personaggi illustri
Target
Appassionati di storia e, in particolare, delle vicende papali e reali.
Coppie mature, livello di istruzione e reddito medio-alto, amanti dei centri minori e
della cultura locale.
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Contenuti
Papa Bonifacio VIII, Michelangelo, Papa Celestino V, Re Vittorio Emanuele III,
Regina Margherita, San Benedetto.
Attrazioni coinvolte
Terme di Fiuggi (Bonifacio VIII, Re Vittorio Emanuele III e Michelangelo), Grotte
di Collepardo (la Regina Margherita le visitò nel 1904), Castello di Fumone
(cappella e prigione di Papa Celestino V), Palazzo X a Guarcino (vi ebbe i natali la
madre di Bonifacio VIII), Chiesa di San Benedetto a Torre Cajetani e Porta San
Benedetto a Guarcino (entrambi sorti a ricordo del passaggio del Santo durante il
suo viaggio da Subiaco a Cassino).
Località coinvolte
Fiuggi, Collepardo, Fumone, Guarcino, Torre Cajetani
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture ricettive delle località coinvolte, preferibilmente inserite in un contesto
storico
Ancillary service (servizi
extra)
Piccole rappresentazioni teatrali e/o attività di animazione in cui si
spettacolarizzano alcuni eventi che legano i personaggi con le località coinvolte.
Mappe e/o pieghevoli con itinerari tematici. Organizzazione di serate e cene a tema.
Titolo
I luoghi della storia d’Italia nell’Alta Ciociaria
Tema
La storia d’Italia
Contenuti
Itinerario per un fine settimana fra i luoghi in cui si testimonia il passaggio della
famiglia reale italiana o dei luoghi legati al Regno delle Due Sicilie. Visite guidate
nelle località coinvolte. Soggiorno in alberghi del luogo e trattamento di mezza
pensione.
Target
Appassionati di storia d’Italia e delle vicende reali.
Attrazioni coinvolte
Grotte di Collepardo dette anche Grotte Regina Margherita, a ricordo della visita
della sovrana nel 1904; Palazzo della Fonte a Fiuggi (albergo di lusso che ospitò
Vittorio Emanuele III con l’intera famiglia), Cippi confinari che delimitavano
prima del 1870 lo Stato Pontificio ed il Regno delle Due Sicilie
Località coinvolte
Collepardo, Fiuggi, Vico nel Lazio e Filettino (Monti Viglio e Cotento)
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture ricettive nelle località coinvolte. Ristoranti che propongono cucina locale.
Ancillary service (servizi
extra)
Realizzazione di gadget a tema (mappe con l’itinerario, segnalibri, ex-libris con
stemma ducale/regale), menù a tema.
Spiritualità
Titolo
I luoghi di culto
Tema
La spiritualità in Alta Ciociaria
Contenuti
La proposta è di 3 giorni, con sistemazione in albergo o agriturismo, trattamento di
pensione completa, visite guidate e ingressi.
Target
La proposta è indicata per appassionati dell’arte, della storia e della religione. Per
famiglie con bambini, ma anche come gita scolastica per le scuole. Fra i mercati
internazionali particolarmente interessanti per questa tipologia di proposte sono da
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segnalare la Polonia (dove la religione e la visita ai luoghi di culto riguarda circa il
56% dei viaggi all’estero), la Spagna (dove particolare importanza riveste la visita
al Vaticano, ma anche la possibilità di affiancare la visita ad altri luoghi di culto ed
attrazioni culturali).
Attrazioni coinvolte
Certosa di Trisulti, Santuario della Madonna delle Cese e Monastero di San
Domenico (resti del più antico monastero fondato nel 999) a Collepardo; Chiesa di
San Martino (all’interno della quale c’è la Madonna lignea, una delle uniche due
esistenti al mondo), Collegiata di San Michele Arcangelo (con mosaico bizantino
del X sec, croce in legno e madreperla proveniente da Gerusalemme), Chiesa di S.
Maria (con cripta di epoca romana e affreschi del XIII sec.) di Vico nel Lazio;
Duomo dell’Antico Vescovado (con reliquia dell’ostia incarnata) e raccolta della
Chiesa di S. Maria Maggiore ad Alatri; Collegiata di S. Maria Assunta (con reliquie
di San Michele Arcangelo) e Chiesa di S. Benedetto a Torre Cajetani; Chiesa di S.
Michele Arcangelo (con torre campanaria a vela, unica nel suo genere in tutto il
Lazio e cripta risalente all’XI-XII sec.) a Guarcino.
Località coinvolte
Collepardo, Vico nel Lazio, Alatri, Torre Cajetani, Guarcino.
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Oltre alle locali strutture ricettive alberghiere è possibile soggiornare presso la Casa
di Preghiera di San Luca a Guarcino, un antico monastero benedettino (XI sec.)
immerso nella Val Cosa. L’accoglienza è curata dalle Suore del Divino Amore
concedendo ampio spazio anche alle iniziative spirituali.
Ancillary service (servizi
extra)
Possibilità di utilizzare gli spazi della Casa di Preghiera di San Luca anche per
incontri e seminari su temi religiosi, artistici e/o storici legati ai luoghi di culto della
zona.
Variazioni tematiche delle proposte qui suggerite possono essere previste ad esempio per brevi
soggiorni riferiti a San Benedetto, ai monasteri, alle reliquie o semplicemente per trascorrere un
periodo più o meno breve in raccoglimento spirituale.
Natura e benessere
Titolo
Il percorso delle acque
Tema
L’acqua nel territorio del GAL Ernici-Simbruini
Contenuti
Percorsi ed itinerari naturalistici che vedono come filo conduttore le acque, le
sorgenti, i ruscelli. Il pacchetto collega alcune località del GAL di particolare
interesse ambientalistico e faunistico.
La sistemazione è in pensione completa (4/5 giorni) presso le strutture delle diverse
località interessate.
Target
La proposta è indicata per appassionati dell’ambiente, della salubrità dell’aria e
delle acque. Può essere indicata anche per scuole e associazioni ambientaliste.
Germania, Gran Bretagna e Olanda sono fra i mercati esteri quelli che manifestano
il maggior interesse verso questa tipologia di vacanza.
Attrazioni coinvolte
Le Terme di Fiuggi; Riserva Naturale del Lago di Canterno (Fumone e
Trivigliano); le fonti Filette e San Luca di Guarcino, che vengono imbottigliate
localmente; la sorgente “Le fontanelle” e tre laghetti di origine carsica a Torre
Cajetani; la Cascata di Trevi a Trevi nel Lazio; le numerose sorgenti e fonti di
Filettino: Fontana delle 3 cannelle, Loc. Fiumata attraversata dal fiume Aniene,
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sorgente del fiume Aniene, “fonte della radica” (pianta di faggio dalle cui radici
sgorga acqua freschissima e pura), Grotta dell’Asfalto (è visitabile solo dall’esterno
in quanto piena di acqua sorgiva), corso del fiume Acqua Corore (scompare
improvvisamente per riaffiorare più a valle), sorgente del Pertuso (l’acqua sgorga
da una cavità formata da numerose grotte, completamente integre, ricche di acqua,
stalagmiti e stalattiti), laghetto di Pertuso, Fonte della Moscosa, Fonte dell’Acqua
Santa (acqua radioattiva e oligominerale utile per la cura della calcolosi renale e
disturbi legati alla diuresi); Fonte del Piscicarello, Fontana Santa (proprietà curative
tra cui cura dell’ipertensione)
Località coinvolte
Fiuggi, Fumone, Trivigliano, Guarcino, Torre Cajetani, Trevi nel Lazio, Filettino
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture ricettive alberghiere ed extralbeghiere immerse nel verde e che
consentono un contatto diretto con la natura.
Ancillary service (servizi
extra)
L’offerta può essere arricchita da seminari e visite guidate con esperti. Questa
proposta può essere declinata anche con percorsi di trekking, in bicicletta, a cavallo,
oppure ancora percorsi fotografici o per amanti della pittura.
Titolo
Salute e Benessere
Tema
Il benessere e la salute in senso ampio.
Contenuti
La proposta può essere prevista in maniera modulare. È possibile infatti prevedere
pacchetti per weekend brevi (2-3 gg) o lunghi (4-5 gg), oppure anche di una
settimana in cui il filo conduttore e la “cura di sé”, sia dal punto di vista fisico che
mentale.
Target
Il wellness ed il benessere sono due prerogative sempre più in voga. L’attenzione
crescente a questa tipologia di vacanza fa presupporre un target piuttosto ampio.
Tuttavia generalmente si tratta di persone di un livello culturale e di reddito medioalto, coppie di adulti o single che cercano dei momenti e dei luoghi dove poter
“staccare la spina” e rigenerarsi sia dal punto di vista fisico che mentale. Anche
all’estero vi è un’attenzione crescente a questa modalità di vacanza e, in particolare,
la sua più ampia diffusione è riscontrabile fra i turisti tedeschi, francesi, inglesi e
ungheresi.
Attrazioni e Località
coinvolte
Le Terme di Fiuggi e tutti quei piccoli paesi immersi nella natura incontaminata,
purché propensi ad individuare delle proposte coerenti.
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture ricettive che possano proporre pacchetti benessere psico-fisico (dalle
sedute di meditazione e di rilassamento a massaggi di vario tipo, bagno turco,
idromassaggio, ecc.)
Ancillary service (servizi
extra)
Potrebbe essere previsto un servizio cortesia più ricco (ad esempio con oli e creme
per il corpo), un cd di musica new age, riviste legate al benessere, ecc. Le strutture
che non posseggono al loro interno i servizi per la cura del corpo potrebbero
prevedere degli accordi con i locali centri benessere, palestre, piscine, ecc.
Titolo
Vacanza ambientale in Alta Ciociaria
Tema
Immersione in un ambiente incontaminato
Contenuti
La proposta collega alcune località del GAL di particolare interesse faunistico e
ambientalistico. La sistemazione è in pensione completa (4/5 giorni) presso
agriturismi o strutture alberghiere immerse nel verde delle diverse località
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interessate:
Target
La proposta è indicata per appassionati dell’ambiente, di vacanze all’aria aperta e a
contatto con la natura per respirare aria salubre. Il pacchetto può riguardare anche
gli appassionati di fotografia. Può inoltre essere indicata per scuole e associazioni
ambientaliste. Fra i mercati esteri di estremo interesse per il tema ambientale sono
la Germania, l’Austria, la Francia, la Gran Bretagna, l’Olanda.
Località e Attrazioni
coinvolte
Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, Riserva Naturale del Lago di
Canterno, Altipiani di Arcinazzo; Monti Ernici.
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Agriturismi o strutture alberghiere a contatto con la natura delle diverse località
interessate, strutture ristorative con cucina tipica
Ancillary service (servizi
extra)
L’offerta può essere arricchita da seminari e visite guidate con esperti di fauna e
flora locale, di fotografia ambientale.
Titolo
Birdwatching
Tema
L’osservazione degli uccelli
Contenuti
Una proposta di 3 giorni per appassionati di birdwatching sui Monti Ernici e
Simbruini.
Il trattamento è in pensione completa nelle locali strutture ricettive e sono previste
visite ed escursioni con le locali guide naturalistiche presso i boschi del
comprensorio.
Target
La proposta è indicata per appassionati dell’ambiente, del birdwatching e di
fotografia. Può essere indicata anche per scuole e associazioni ambientaliste. Fra i
mercati stranieri, la Gran Bretagna è sicuramente una patria di elezione, un bacino
di appassionati molto interessante, ma anche gli Stati Uniti (dove il birdwatching è
praticato da oltre il 95% di coloro che si dedicano ad attività naturalistiche) ed i
Paesi del Nord Europa (in particolare Olanda e Scandinavia) rappresentano un buon
bacino di interesse.
Attrazioni coinvolte
Monti Ernici e Simbruini, Parco Naturale Regionale dell’Appennino “Monti
Simbruini”
Località coinvolte
Collepardo, Filettino, Guarcino, Trevi nel Lazio, Vico nel Lazio
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture agrituristiche o strutture turistiche immerse nel verde.
Note
Fra le principali risorse per il birdwatching si segnalano le presenze di: falco
pellegrino, poiana, sparviere, allocco, gufo reale, avifauna, rapaci (come aquila
reale, sparviere, astore, poiana, gufo comune e allocco), picchio dorsobianco,
picchio muraiolo, gracchio corallino, rondine montana, coturnice, merlo acquaiolo,
martin pescatore.
Titolo
Relax e natura
Tema
Relax
Contenuti
Soggiorno di 3 giorni/2 notti con sistemazione in strutture ricettive immerse nel
verde e/o in zone tranquille. Possono essere previste ed incluse visite guidate,
degustazioni, una cena in ristorante di cucina tipica ciociara.
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Soggiorni settimanali o week-end all’insegna del riposo e del relax nelle strutture
agrituristiche, alberghi o case-appartamenti vacanza. La proposta intende offrire
spazio alle singole strutture nell’organizzare brevi escursioni in bicicletta o a
cavallo, tranquille passeggiate nei dintorni e visite guidate delle principali
emergenze locali.
Target
Famiglie, coppie mature e anziani, con un livello di istruzione e di reddito medio.
La principale motivazione della vacanza è il riposo ed il relax. Amano visitare i
piccoli centri, ma preferiscono soggiornare sempre nello stesso posto.
Geograficamente residenti in Italia settentrionale e in quei Paesi del Nord Europa
interessati ad una vacanza di tutto riposo, ma che amano anche il paesaggio e la
possibilità di visitare centri di interesse storico, artistico e culturale.
Località e Attrazioni
coinvolte
Tutte le località del GAL
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture ricettive (agriturismi, alberghi o case-appartamenti di livello medio) in
zone tranquille e verdi. Possibili cene in ristoranti di cucina tipica ciociara.
Ancillary service (servizi
extra)
La proposta può essere corredata da attività sportive “soft” (ad esempio piscina,
tennis, tiro con l’arco) e/o da alcune attività/corsi (ad esempio pittura, escursioni
fotografiche, un breve corso sul riconoscimento e sugli utilizzi delle erbe più
comuni, ecc.).
Titolo
Vacanze in … famiglia
Tema
Vacanze con bambini
Contenuti
Soggiorno in piccoli alberghi, agriturismo o case rurali in pensione completa. Il
pacchetto può essere sviluppato per il week-end o per una settimana.
Si prevedono “attività a tema” per bambini seguiti da un animatore, come ad
esempio “il piccolo panettiere”, gite guidate con merenda al sacco, “orientering”,
disegno, “dar da mangiare agli animali”, ecc.
I genitori possono rilassarsi ed effettuare dei percorsi alternativi (escursioni a piedi,
trekking in montagna, visita a luoghi culturali, ecc.) oppure semplicemente
usufruire delle attrezzature della struttura (es. piscina, campo da tennis, tiro con
l’arco, ecc.).
È possibile prevedere anche delle attività ed itinerari comuni fra genitori e figli.
Target
Proposta indicata per famiglie con bambini, per genitori soli oppure per scuole
elementari. Le famiglie tedesche sono fra, i turisti stranieri, quelle maggiormente
interessate a proposte alternative per trascorrere qualche giorno in famiglia, magari
potendo dedicare allo stesso tempo un po’ di attenzione ai propri hobby o imparare
qualcosa di nuovo.
Località e Attrazioni
coinvolte
Filettino (passeggiate lungo i sentieri del parco, Trekking, percorsi in bici); Trevi
nel Lazio (orienteering, castello e museo dei Templari, Altipiani di Arcinazzo),
visita al Castello e al centro storico; Fumone (alla riscoperta dei vecchi sentieri,
castello, escursioni nella Riserva Naturale del Lago di Canterno); Collepardo
(Grotte di Collepardo e Pozzo d’Antullo), Guarcino, Trivigliano (passeggiate,
percorsi in bicicletta e a cavallo nella Riserva Naturale del Lago di Canterno),
Torre Cajetani (percorsi segnalati in bicicletta o trekking), Alatri (mura ciclopiche),
Vico nel Lazio (passeggiate nel centro storico e in montagna), Fiuggi (passeggiate
nei boschi di castagno per la raccolta delle castagne, maneggio, piscine, ecc.).
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Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Soggiorno in piccoli alberghi, agriturismi o case rurali.
Ancillary service (servizi
extra)
Attività di animazione pomeridiana o serale per bambini, spettacoli e
intrattenimenti vari.
Gastronomia
Titolo
Percorsi gastronomici in Alta Ciociaria
Tema
La scoperta dei prodotti e piatti tipici dell’Alta Ciociaria.
Contenuti
La proposta si sviluppa nei fine settimana ed è arricchita dalle visite alle fattorie, ai
laboratori artigianali di produzione dei salumi e dei formaggi, ai frantoi e da
degustazioni guidate.
La sistemazione è in pensione completa e comprende anche le visite ai centri di
produzione, nonché le degustazioni guidate da un esperto.
Target
Giovani coppie senza figli o coppie mature, livello medio-alto di istruzione e
reddito amanti dei centri minori e della cultura locale nei suoi molteplici aspetti, fra
cui anche la gastronomia. Indicato inoltre per appassionati della gastronomia e dei
“buoni sapori di una volta”. Per famiglie con bambini, ma anche per scuole e
associazioni gastronomiche. Fra i turisti internazionali, i Francesi sono quelli
particolarmente interessati a nuove esperienze gastronomiche ed incuriositi a
scoprire la cucina locale.
Prodotti e Località
coinvolti
Amaretti e prosciutto di Guarcino, olio (Alatri, Torre Cajetani, Vico nel Lazio),
produzioni artigianali di formaggi (in particolare a Torre Cajetani, Alatri,
Collepardo, Filettino, Trevi nel Lazio, Trivigliano, Vico nel Lazio), pasta all’uovo
locale “fini fini”, liquori della Certosa di Trisulti, acqua di Fiuggi, carne di bovini
allo stato brado (Trevi nel Lazio e Vico nel Lazio), ciambelle al vino, fagioli
“manduluni” (Filettino)
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
La sistemazione è in strutture collocate in mezzo al verde (possibilmente in
agriturismo, meglio se vi avviene la raccolta e/o la produzione dell’olio) ed i
ristoranti propongono prodotti e cucina locale.
Ancillary service (servizi
extra)
L’offerta potrebbe essere arricchita dal coinvolgimento degli ospiti stessi in questa
esperienza e da un cesto “ricordo” con i prodotti tipici, oppure un ricettario, o brevi
corsi di alcuni piatti tipici (ad esempio la lavorazione dei “fini fini”, delle
“ciambelle al vino”, dell’amaretto di Guarcino). Per alcuni prodotti i pacchetti
potrebbero essere abbinati alle numerose sagre a tema.
Titolo
Sulle vie dell’olio
Tema
La raccolta delle olive e la produzione di olio
Contenuti
La proposta si sviluppa nei fine settimana, possibilmente nei mesi di raccolta delle
olive o di produzione dell’olio, ed è arricchito dalle visite alle fattorie e ai frantoi e
da degustazioni guidate.
La sistemazione è in strutture collocate in mezzo al verde (possibilmente in
agriturismo, meglio se vi avviene la raccolta e/o la produzione dell’olio), in
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pensione completa e comprende anche le visite ai frantoi e le degustazioni guidate
da un esperto.
Target
La proposta è indicata per appassionati della gastronomia locale e in particolare
dell’olio extravergine. Per famiglie con bambini, ma anche per scuole e
associazioni gastronomiche.
Località coinvolte
Alatri, Collepardo, Torre Cajetani, Vico nel Lazio
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
La sistemazione è in strutture collocate in mezzo al verde (possibilmente in
agriturismo, meglio se vi avviene la raccolta e/o la produzione dell’olio) ed i
ristoranti propongono menù a tema e cucina locale. Da segnalare il ristorante Da
Vittorio a Collepardo (in un vecchio frantoio ristrutturato) che ha ricevuto il
marchio di qualità di ristorante tipico ciociaro.
Ancillary service (servizi
extra)
L’offerta potrebbe essere arricchita dal coinvolgimento degli ospiti stessi in questa
esperienza e da un cesto “ricordo” con i prodotti tipici (ad esempio olive, una
ampolla d’olio, pane per bruschette, un dolce alle olive, un ricettario, ecc.). Per le
serate, consigli e suggerimenti su spettacoli, concerti, feste popolari e attività di
intrattenimento varie
Sport
Titolo
Sciare in Lazio
Tema
Le pratiche sportive legate alla montagna invernale: sci, sci da fondo, snowboard.
Target
La proposta è indicata per gli appassionati degli sport invernali, ma anche per
gruppi e “gite” scolastiche. Geograficamente residenti nelle province o regioni
limitrofe. Ma anche fra i mercati internazionali non mancano i target ai quali
rivolgersi, previa una adeguata ricerca eventualmente anche verso i mercati dell’est
Europa.
Contenuti
La proposta interessa le località sciistiche e può essere modulata in pacchetti da 3 a
7 gg. Il soggiorno è in albergo, con trattamento di mezza pensione, e può essere
arricchito da escursioni guidate, itinerari in notturna, escursioni con racchette da
neve.
Attrazioni coinvolte
Stazioni sciistiche di Campo Staffi e Campocatino
Località coinvolte
Filettino, Guarcino.
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture ricettive e ristoranti locali.
Ancillary service (servizi
extra)
Collegamenti ed accordi con le locali scuole di sci e club di snowboard, servizio di
trasporto dalle strutture alle piste, organizzazione di escursioni originali sulla neve.
Titolo
Speleologia hard
Tema
La speleologia come attività sportiva d’avventura
Target
Proposta indicata per gli amanti degli sport all’aria aperta e degli sport “estremi”,
per i circoli sportivi. Fra i mercati internazionali numerosi sono i club di
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appassionati di speleologia in Spagna.
Contenuti
Soggiorni brevi votati alla scoperta di luoghi “sotterranei” pressoché incontaminati.
Visite ed escursioni con guide CAI alle numerose emergenze carsiche del territorio
(grotte, doline carsiche).
Attrazioni e Località
coinvolte
Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini (ad esempio Grotta dell’Asfalto,
corso del fiume Acqua Corore che scompare improvvisamente per riaffiorare più a
valle, sorgente del Pertuso, dove l’acqua sgorga da una cavità formata da numerose
grotte, completamente integre, ricche di acqua, stalagmiti e stalattiti), i Monti
Ernici, Pozzo d’Antullo e Grotte di Collepardo.
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture ricettive nelle zone visitate, preferibilmente in mezzo al verde.
Ristorazione tipica.
Ancillary service (servizi
extra)
Incontri mirati con esperti e speleologi locali.
Titolo
Speleologia soft
Tema
Itinerario fra i luoghi “sotterranei”
Target
Proposta indicata per gli amanti del “mondo di sotto”, per le famiglie, per i club di
appassionati.
Contenuti
La proposta include un soggiorno di un fine settimana nelle locali strutture ricettive
in mezza pensione, visite guidate, ingressi e pranzi presso i ristoranti delle località
coinvolte.
Attrazioni e Località
coinvolte
Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini (ad esempio Grotta dell’Asfalto,
corso del fiume Acqua Corore che scompare improvvisamente per riaffiorare più a
valle, sorgente del Pertuso, dove l’acqua sgorga da una cavità formata da numerose
grotte, completamente integre, ricche di acqua, stalagmiti e stalattiti), i Monti
Ernici, Pozzo d’Antullo e Grotte di Collepardo.
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture ricettive nelle zone visitate, preferibilmente in mezzo al verde.
Ristorazione tipica.
Ancillary service (servizi
extra)
Potrebbe essere prevista una visita guidata realizzata ad hoc per i più piccoli,
arricchendo il racconto con miti e leggende del luogo.
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Titolo
Il Golf
Tema
Il golf
Contenuti
Proposta di 3 giorni, che include il trattamento di pensione completa in albergo di
elevato livello di comfort, noleggio dell’attrezzatura, ingressi al “Circolo Golf
Fiuggi”.
Target
La proposta è indicata per appassionati del golf o per coloro che vorrebbero iniziare
questa disciplina sportiva. Fra i mercati internazionali di particolare interesse per
questo segmento sono: la Germania (in cui si registra una crescita annua pari
all’8%), gli Stati Uniti (dove l’Italia rappresenta per il golf una destinazione
“nuova”, non ancora scoperta) e il Giappone, il secondo mercato a livello mondiale
sia per numero di giocatori (il 22% della popolazione maschile gioca regolarmente
a golf) che per volume di spesa in attrezzature ed equipaggiamento.
Attrazioni coinvolte
Campo golf di Fiuggi a 18 buche a 621 m di altezza in un parco naturale che
domina la campagna frusinate.
Località coinvolte
Fiuggi
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture alberghiere di elevato livello, ristoranti di cucina tipica
Ancillary service (servizi
extra)
Facoltativamente si può proporre anche un breve corso di golf per principianti.
Titolo
A cavallo fra i boschi dei monti Ernici e Simbruini
Tema
Escursioni ambientali a cavallo
Contenuti
Itinerari a cavallo di 3 o 6 giorni fra i boschi dei monti Ernici e Simbruini,
percorrendo i sentieri con una guida locale.
Soste e pernottamenti in agriturismo o campeggi che si trovano sul percorso,
trattamento di pensione completa. Noleggio del cavallo, mappe e cartine dettagliate,
guida esperta per l’intero percorso inclusi. Possibilità di effettuare escursioni
giornaliere nei dintorni o itinerari completi.
Target
La proposta è indicata per gli appassionati degli sport all’aria aperta, per gli amanti
dei cavalli. Ideale per circoli ippici e sportivi delle province di Roma e Napoli ai
quali si propone un ambiente incontaminato ma vicino. Amanti dei viaggi a cavallo
sono in particolare i turisti britannici e americani, soprattutto se l’offerta prospetta
un carattere avventuroso.
Attrazioni e Località
coinvolte
Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, Riserva Naturale del Lago di
Canterno, Altipiani di Arcinazzo; Monti Ernici.
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Agriturismi, alberghi immersi nel verde e campeggi che si trovano sul percorso
Ancillary service (servizi
extra)
La proposta potrebbe essere arricchita nei circuiti completi dalla possibilità di
trasporto bagagli al seguito.
Titolo
Mountain Bike
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Tema
Escursioni ambientali in bicicletta
Contenuti
Itinerari in MBK sulle strade e/o sui percorsi montani del GAL. Pernottamento e
soste in strutture ricettive attrezzate per ospitare i mountain bikers.
Il costo finale include la sistemazione in pensione completa, una guida per l’intero
percorso, mappe e cartine dettagliate ed eventualmente il noleggio della MBK.
Target
La proposta è indicata per gli appassionati degli sport all’aria aperta, per gli amanti
dei percorsi in bicicletta, per circoli sportivi e di mountain bike. Fra i mercati
stranieri, la pratica di vacanze in bici è particolarmente diffusa fra i tedeschi, gli
austriaci, gli inglesi e gli americani.
Attrazioni e Località
coinvolte
Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, Riserva Naturale del Lago di
Canterno, Altipiani di Arcinazzo; Monti Ernici.
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture ricettive localizzate non nei centri storici e preferibilmente in luoghi a
contatto con la natura.
Ancillary service (servizi
extra)
La possibilità di optare per l’intero periodo di un minivan per il trasporto dei
bagagli da una località all’altra
Titolo
Trekking ed escursionismo a piedi
Tema
Escursioni ambientali a piedi
Contenuti
Proposta di 3 giorni per appassionati di trekking sui Monti Ernici e Simbruini.
Il trattamento è in mezza pensione nelle locali strutture ricettive. Sono previste gite
ed escursioni giornaliere con guide naturalistiche presso i boschi del comprensorio.
Target
La proposta è indicata per appassionati dell’ambiente, del birdwatching e di
fotografia. Può essere indicata anche per scuole e associazioni ambientaliste. Fra i
mercati stranieri di maggior interesse per questa tipologia di proposta emerge la
Germania, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti.
Attrazioni coinvolte
Monti Ernici e Simbruini, Parco Naturale Regionale dell’Appennino “Monti
Simbruini”, Riserva Naturale del Lago di Canterno, Altipiani di Arcinazzo.
Località coinvolte
Collepardo, Filettino, Fumone, Guarcino, Torre Cajetani, Trevi nel Lazio,
Trivigliano, Vico nel Lazio
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture agrituristiche o strutture ricettive in luoghi a contatto con la natura.
Ancillary service (servizi
extra)
Potrebbero rappresentare un arricchimento della proposta brevi seminari che
illustrano le caratteristiche del parco e/o che illustrano nel dettaglio l’itinerario del
giorno seguente.
Titolo
Pesca
Tema
La pratica della pesca sportiva.
Contenuti
Proosta di 3 giorni per appassionati di pesca sui numerosi corsi d’acqua dei Monti
Ernici e Simbruini.
Il trattamento è in pensione completa nelle locali strutture ricettive. Possono essere
previste escursioni con le locali guide naturalistiche e sosta nelle strutture attrezzate
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per la pesca sportiva.
Target
La proposta è indicata per appassionati di pesca. La Germania è fra i mercati
internazionali dove è maggiormente diffusa tale attività sportiva.
Attrazioni coinvolte
Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, in particolare il corso del fiume
Aniene e laghetto del Pertuso, Lago di Canterno (associazione di pesca sportiva a
Trivigliano)
Località coinvolte
Filettino, Trevi nel Lazio, Trivigliano
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture agrituristiche e alberghiere a contatto con la natura.
Ancillary service (servizi
extra)
Il network può essere ulteriormente arricchito ad esempio con un breve seminario
di un esperto sulle specie a maggiore diffusione locale oppure su un incontro a
tavola dedicato alle ricette e alle diverse modalità di cottura.
Autorealizzazione
Titolo
Corsi di cucina
Tema
La cucina locale
Contenuti
Soggiorni settimanali/week-end a tema: le fettuccine fatte in casa, sughi e intingoli
vari, cucinare l’agnello/pecora, Degustazioni guidate.
Target
Proposta alternativa indicata per coloro che “vogliono qualcosa di diverso”, per gli
amanti della cucina e per i circoli ricreativi. Particolarmente sensibili a questo
genere di proposte sono soprattutto i turisti britannici e americani.
Attrazioni e Località
coinvolte
Ogni località del GAL
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture ricettive con spazi adeguati ad ospitare dei mini corsi di cucina e/o
ristoranti disponibili ad ospitare tali corsi
Ancillary service (servizi
extra)
La proposta include ricettario e/o un cesto con prodotti tipici del luogo.
Titolo
Week-end … fra i leggendari luoghi dell’Alta Ciociaria
Tema
La proposta intende ripercorrere alcuni luoghi secondo una linea “fantastica” e di
“mistero”.
Contenuti
La proposta si sviluppa in un fine settimana, la sistemazione è in strutture con
caratteristiche particolari (dimore storiche, castelli ristrutturati, ecc.), in pensione
completa, visite guidate e ingressi.
Il soggiorno può essere arricchito da qualche evento o ambientazione particolare
(ad esempio per la notte del Natale di Alatri) o cene “fantasiose”.
Target
La proposta si rivolge agli amanti dei luoghi arcani e delle leggende. Proposta
alternativa indicata per coloro che “vogliono qualcosa di diverso”, per gli
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appassionati del mistero e dell’arcano, per le famiglie e per i circoli ricreativi. I
turisti francesi e britannici sono fra i turisti stranieri quelli più attratti da questa
tipologia di proposte.
Attrazioni coinvolte
Astroarcheologia (origini e posizione di Alatri, il mito di Saturno), il museo dei
Templari di Trevi nel Lazio, la Leggenda del Boia di Torre Cajetani.
Località coinvolte
Alatri, Trevi nel Lazio, Torre Cajetani
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture ricettive e ristorative che ripropongono una ambientazione particolare e a
tema con la proposta, ad esempio il ristorante Chalet 80 (con saletta dedicata ai
segni zodiacali) o la Taverna del Boia a Torre Cajetani.
Ancillary service (servizi
extra)
Un libro da notte sui miti e leggende locali, menù a tema, spettacoli ed
intrattenimenti teatrali sul tema.
Titolo
Soggiorni … creativi!
Tema
La creatività associata ai luoghi del territorio del GAL
Contenuti
Il soggiorno prevede l’apprendimento di una tecnica pittorica in un paesaggio
incontaminato e ricco di scorci, panorami e piccoli borghi.
In particolare si può trattare di corsi introduttivi alle singole tecniche pittoriche o
specializzazioni sulle varie tecniche (ad esempio acquerello, pittura ad olio, a
carboncino, ecc.).
Nel primo caso, si può trattare di corsi per principianti ed il soggiorno può essere
organizzato in modo tale da trattare ogni giorno una tecnica diversa. Nel secondo
caso, invece, si tratta di approfondire le proprie conoscenze di una tecnica
particolare. In questo caso si tratta di corsi avanzati.
La proposta comprende la sistemazione nelle strutture ricettive del luogo (alberghi,
agriturismi, B&B, campeggi) in pensione completa per un week-end o per una
settimana, la visita ai paesi appartenenti al GAL (con sosta per dipingere uno
scorcio particolare del borgo, una veduta o il paesaggio circostante), il corso tenuto
da un esperto ed i materiali utilizzati.
Target
Persone mature e anziani, liberi professionisti o quadri di livello medio. Con un
livello alto di istruzione e reddito medio/medio-alto, con interessi particolari e che
amano “utilizzare” il proprio tempo libero e le vacanze per “imparare”.
Geograficamente residenti nell’Italia settentrionale e in quei Paesi del Nord Europa
che dimostrano un certo interesse verso gli hobby e le vacanze attive e special
interest.
Proposte rivolte ad individuali, piccoli gruppi, oppure verso circoli culturali, scuole,
associazioni di hobbistica, sia italiani che stranieri. Particolarmente sensibili a
questo genere di proposte sono i turisti britannici, per i quali i vari tour operator
locali predispongono veri e propri viaggi artistici e creativi.
Attrazioni e Località
coinvolte
I panorami, i piccoli borghi, gli scorci panoramici, vicoli caratteristici che
appartengono un po’ a tutte le località del GAL
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture ricettive e ristorative che ripropongono una ambientazione “creativa”, che
mettono a disposizione spazi adeguati, ad esempio per lezioni al chiuso o per
esporre i lavori dei partecipanti.
Ancillary service (servizi
extra)
Varianti: il soggiorno può essere volto all’apprendimento anche di altre arti:
fotografia, ceramica e arti “nuove” (sculture in pasta di sale, composizioni di fiori
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secchi, patchwork, ecc.), ecc.
Titolo
Conosci le … erbe
Tema
Le tradizioni erboristiche dei Monti Ernici
Contenuti
La proposta si sviluppa in un fine settimana o anche per periodi più lunghi. Il
soggiorno è in pensione completa e comprende visite guidate e corsi di
botanica/erboristeria a vari livelli.
Target
Appassionati di botanica, curiosi sulle proprietà delle erbe officinali e non solo, che
si trovano spontaneamente in natura, università della terza età. Persone mature e
anziani, liberi professionisti o quadri di livello medio. Con un livello alto di
istruzione e reddito medio/medio-alto, con interessi particolari e che amano
impiegare il proprio tempo libero e le vacanze per soddisfare le proprie curiosità e
magari imparare qualcosa per la propria salute.
Attrazioni coinvolte
Giardino “Flora Ernica” (Collezione di piante spontanee dei monti Ernici con
esemplari rari), Museo delle Erbe (progetto di ampliamento) e l’antica farmacia
della Certosa di Trisulti a Collepardo, Parco Naturale Regionale dei Monti
Simbruini e in particolare l’Orto Botanico di Trevi nel Lazio, le Felci di Fiuggi e la
loro importanza per le proprietà dell’acqua.
Località coinvolte
Collepardo, Trevi nel Lazio, Fiuggi
Amenity (strutture
ricettive, ristoranti, …)
Strutture ricettive e ristorative che mettano a disposizione spazi adeguati, ad
esempio per ospitare lezioni al chiuso.
Ancillary service (servizi
extra)
Un benefit potrebbe essere rappresentato anche da mini seminari sulle ricette ed i
modi di cucinare le erbe, fornire in omaggio un glossario delle erbe locali con le
loro proprietà, un “cesto ricordo” con le piante/essenze essiccate, ecc.
Come si è già detto affrontare il tema dello sviluppo turistico dell’area con lo strumento “network”
significa privilegiare forme di pacchetti aperti, flessibili, personalizzabili.
Non a caso i T.O. esteri invitati al TTI di Rimini nel mese di ottobre 2005 hanno definito l’offerta
turistica italiana troppo rigida e non al passo coi tempi, ed hanno chiesto “un profondo mutamento”
di abitudini e proposte da parte degli operatori italiani, una maggiore elasticità nei pacchetti turistici
da offrire ai T.O. esteri, prodotti modulari, un maggior uso di Internet per rendere le proposte
dell’Italia turistica più “tailor made”, ed una rinnovata capacità di rispondere in modo rapido e
corretto alle esigenze dei singoli clienti.
Sandro Gilioli portavoce del T.O. statunitense My Italian Vacation ha detto: “Lavoriamo
esclusivamente on line e non abbiamo cataloghi prestampati proprio perché i nostri prodotti sono
altamente personalizzati”, Anche Bernbard Bauer del T.O. Leisure Hospitality Marketing di New
York veicola le sue offerte specializzate nel termale, nelle proposte legate alle mostre d’arte, nelle
vacanze sportive, nei corsi di enogastronomia e di italiano, solo attraverso il web.
Le proposte presentate in queste pagine sono solo alcune idee ed ipotesi di lavoro. Altre idee
possono ad esempio riguardare:
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"Scuola in Vacanza"
Si tratta semplicemente di offrire un ambiente, un luogo dove incontrarsi, un laboratorio o più
semplicemente una sala per coltivare gli interessi della domanda alla quale ci si è rivolti, e delle
relazioni con il territorio per trovare le competenze utili.
Esistono già molti esempi strutturati di scuole per adulti in vacanza. Imparare a fare radio nella
Certosa di Pontignano, studiare lingue a Bertinoro, Studiare il Medioevo a San Marino;
l'Associazione culturale Pandora di Sorano in Maremma, organizza corsi dove si può imparare la
decorazione dei tessuti, l'erboristeria, la lavorazione del vetro, la scultura del legno. A Folignano
(AP) l’associazione culturale ItaliAperta organizza corsi-vacanza full-immersion, con soggiorni in
hotel o agriturismo, per approfondire in modo individualizzato le proprie conoscenze sulla cultura
italiana. Tra le varie proposte ci sono corsi di merletto a tombolo, corsi di ceramica, corsi di tiro con
l’arco moderno e medioevale, corsi di alimentazione e cucina italiana, corsi di lingua italiana e di
civiltà picena.
Sul territorio del GAL potrebbero proporsi dei corsi legati al Medioevo, grazie anche alla presenza
dell’Associazione Internazionale di Studi sul Medioevo, di Trevi nel Lazio. Questa Associazione
porta avanti infatti dei progetti di grande interesse: corsi di artigianato, convegni sul tema della
cucina e dell’architettura medievale, ed altre attività divulgative.
Un Laboratorio per lo studio delle lingue
Sempre a proposito di Scuole in Vacanza si può pensare anche ad un vero laboratorio di lingua
italiana per realizzare il potrebbe essere sufficiente fare un accordo con un bravo insegnante e
prevedere incontri e seminari da proporre durante il soggiorno. Esiste infatti una rete molto ampia e
diversificata per promuovere soggiorni in Italia puntando sulle nicchie di appassionati di italiano,
oltre i tradizionali canali dell'emigrazione.
Questo tipo di motivazione genera un turismo destagionalizzabile, e non legato alle solite mete
turistiche.
Occorre solo saper formulare proposte, stage e pacchetti con "accompagnatori" che aiutino chi
studia l'italiano a fare pratica in Italia; soggiorni brevi, corsi estivi, ma anche "full immersion" nello
stile di vita locale….
Fabbriche, vigneti e laboratori
Se il target è dato dalle Università della Terza età può essere utile sapere che le visite a fabbriche,
anche tessili, o a sistemi di coltivazione agricole, come ad esempio a vigneti, costituiscono una
proposta di interesse che permette di personalizzare efficacemente dei pacchetti. Sul territorio del
GAL potrebbe essere interessante proporre visite agli stabilimenti di imbottigliamento delle acque,
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da Fiuggi a Guarcino, oppure itinerari volti a scoprire le numerose “fonti” sul territorio da dove
sgorga direttamente l’acqua e dove le persone del luogo si recano ad approvvigionarsi, come ad
esempio a Filettino, Guarcino, Vico nel Lazio. Molto in voga anche le visite agli impianti artigianali
di produzione, come ad esempio i frantoi ed i caseifici di Alatri, la piccola liquoreria di Collepardo.
Il “pacchetto” potrebbe includere il soggiorno in agriturismo in pensione completa, la visita e la
dimostrazione presso le botteghe locali ed è particolarmente indicato per gli appassionati di antichi
mestieri, per famiglie e scuole o per circoli ricreativi/associazioni interessati all’arte e
all’artigianato.
Seminari full-immersion, riunioni di lavoro o di “Team Building”
Sono brevi soggiorni (fine settimana o infrasettimanali) rivolti alle aziende. Si offrono comfort,
cucina curata ed un ambiente tranquillo e rilassante per riunioni di lavoro aziendali e/o di staff,
nonché attività orientate a “creare squadra” ad esempio con iniziative legate a gare di orienteering,
oppure iniziative rivolte alla forza commerciale dell’azienda con brevi seminari volti ad aumentare
l’autostima, a parlare in pubblico, a tecniche di vendita, ecc.
Sfogliando i cataloghi degli operatori special interest si possono trovare ancora altre idee
interessanti. Quei cataloghi di norma offrono soggiorni per apprendere o migliorare tecniche o
discipline artistiche e artigianali. I soggiorni si svolgono in genere in località di particolare pregio
paesaggistico, spesso in alberghi di charme, e prevedono la presenza di un esperto qualificato che
segue la realizzazione del corso (artisti, pittori, docenti di storia dell'arte, insegnati di lingue ecc.). I
gruppi sono composti di dieci, venti persone, per garantire un rapporto diretto e più completo tra i
partecipanti e gli insegnanti.
Molti corsi riguardano disegno e pittura: acquarello, acrilico, matita, carbone, ma anche pittura su
tessuti, seta. Durante il soggiorno sono previste sempre escursioni e visite guidate nel territorio.
Tra le proposte anche soggiorni "pittura+gastronomia", che oltre al corso di arte offre la possibilità
di scoprire il patrimonio eno-gastronomico della regione, con visita di fattorie e cantine,
degustazione di prodotti tipici, e almeno una serata teorica curata dalla cuoca dell'albergo.
8.1.2 Il Parco/Distretto, un nuovo modello di paesaggio
Obiettivo: creare strutture e servizi, metterli in rete tra loro attorno ad un tema e ad un progetto, e
metterli in rete con il sistema di offerta complessiva del territorio
Concept: se si dovessero disporre lungo una scala di complessità i vari PdA, ad un estremo
avremmo i network, quelli cioè relativamente più semplici da realizzare, all'estremo opposto
troveremmo i Parchi. Con questo termine ci si intende riferire ad un proposta in grado di diventare a
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tutti gli effetti un attrattore turistico, di aggiungere cioè fascino e appeal al territorio aumentandone
così il grado di attrazione, e al tempo stesso un modello di animazione (anche di tipo
imprenditoriale) del territorio. Un Parco va considerato come un sistema-prodotto.
Un esempio “Parco Alta Ciociaria”
Vediamo come dovrebbe strutturarsi un PdA “Parco”, e quale dovrebbe essere il catalogo prodotti
di un PdA in Alta Ciociaria.
Il territorio concepito come PdA dovrebbe caratterizzarsi per proporre ai visitatori:
- punti di accesso, punti informazione che “marchino” i confini dell’esperienza che viene
proposta e che al tempo stesso diano al visitatore gli strumenti per conoscere, offrano in altre parole
il punto di vista necessario da assumere per la comprensione delle proposte, delle offerte, e degli
itinerari contenuti nell’area: le Porte di Accesso del Parco. Questi punti informazione potrebbero
avere sede presso edifici pubblici, musei o castelli, o ristoranti e alberghi, dotati di materiale
informativo, di un supporto informatico adeguato, di alcuni standard di qualità minimi e in grado di
gestire le attività di accoglienza e di informazione necessaria;
- alcune soluzioni ricettive caratterizzanti, forme ospitali presenti nel territorio che aderiscono al
progetto, mostrano di essere coerenti sia dal punto di vista strutturale che gestionale, così da
permettere al visitatore di vivere l’esperienza dell’area dell’Alta Ciociaria anche nell’ospitalità: le
Locande del Parco,
- una offerta gastronomica non standard, ma caratterizzante e coerente con il modello: le Taverne
del Parco,
- attività commerciali molto caratterizzate, coerenti con il resto dell’offerta, integrate anche
perché in grado di fare propri gli obiettivi del progetto, dove tra l’altro è possibile acquistare i
prodotti del territorio: gli Empori del Parco,
-
un Centro di Accoglienza e di Promozione, cuore organizzativo e commerciale della proposta,
-
itinerari, circuiti, sentieri, guidati e liberi19,
-
escursioni originali e fortemente caratterizzanti,
-
eventi, alcuni dei quali già previsti nel territorio, altri da costruire nella logica qui descritta,
-
i beni storici e artistici, il paesaggio, le risorse naturali…la segnaletica.
A ben vedere si tratta di servizi in gran parte presenti nel territorio che occorre, se esiste l’accordo
dei produttori e dei gestori, mettere a sistema, caratterizzare maggiormente in senso locale, e
19
Si segnalano tra gli altri i progetti dell’Associazione Internazionale di Studi del Medioevo ed in particolare la rete di
prodotti con il marchio legato ai Templari, attualmente in fase di avvio.
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declinare maggiormente, anche dal punto di vista dell’immagine (i marchi: Locanda, Emporio,
Taverna…) con il tema del parco.
Il PdA Parco è cioè un intervento mirato soprattutto a colmare gli spazi vuoti e a lavorare sulle
connessioni e i servizi.
E questo è proprio il compito organizzativo del Centro di Accoglienza e di Promozione, che può
avere sede in una Porta di Accesso, e che ha, assieme ai compiti tradizionali di un ufficio
informazione (accogliere, informare, promuovere e gestire), anche questo compito che riguarda il
versante interno (sensibilizzare, organizzare, mettere a sistema).
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La Locanda
La Locanda è un marchio che caratterizza le strutture ospitali (alberghi, B&B, aziende
agrituristiche… che si caratterizzano per:
standard minimi di qualità della struttura e dei servizi proposti agli ospiti,
una scelta di arredo che comunichi l’appartenenza al territorio,
personale che conosce il progetto del Parco, e lo condivide,
un menù che propone almeno un piatto con le radici nel territorio,
l’adozione del marchio del progetto, ed il suo utilizzo all’esterno ed all’interno della struttura,
oltre che sul materiale promozionale,
materiali promozionali che oltre a promuovere la struttura stimolano il visitatore a conoscere il
territorio,
Ai requisiti indicati, vanno ovviamente aggiunti quelli della professionalità e della qualità dei
servizi, che sono da considerare condizioni indispensabili.
Per esemplificare, tenuto conto delle risorse del territorio del GAL Ernici Simbruini, il Parco Alta
Ciociaria potrebbe prevedere le seguenti componenti:
Componenti
Risorse locali
Risorse naturali
Parco Naturale Monti Simbruini, Monti Ernici, Riserva Naturale Lago di Canterno,
Altipiani di Arcinazzo, Grotte di Collepardo, Pozzo di Antullo, Giardino Flora Ernica,
Campo Staffi, Campocatino
Risorse artistiche
- Acropoli, Duomo dell’antico vescovado e reliquia dell’Ostia incarnata, Mura
ciclopiche o pelagiche, Cinta poligonale e porte, Museo Civico di Alatri, Raccolta
della Chiesa di S.M. Maggiore, Le Piagge – una carcìa medioevale (Alatri)
- Certosa di Trisulti, Monastero di S. Domenico, Santuario della Madonna delle Cese,
borgo medioevale (Collepardo)
- Cippi confinari fra lo Stato Pontificio ed il Regno delle Due Sicilie, centro storico,
Parco Naturale Regionale Monti Simbruini (Filettino)
- Terme di Fiuggi, Museo Sandro Massimini20, centro storico (Fiuggi)
- Castello di Fumone, borgo medioevale (Fumone)
- Chiesa di S.Michele Arcangelo, borgo medioevale (Guarcino)
- Castello Teofilatto-Caetani, centro storico (Torre Cajetani)
- Castello Cajetani, Museo dei Templari, Arco di Trevi, cascata di Trevi, borgo
medioevale, Parco Naturale Regionale Monti Simbruini (Trevi nel Lazio)
20
Museo dell’Operetta e del teatrino d’epoca da collocare in sede idonea, attualmente ospitato all’interno dell’albergo
Museum di Fiuggi.
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- Riserva Naturale del Lago di Canterno, Mostra della civiltà contadina, in corso di
allestimento (Trivigliano)
- Collegiata di san Michele Arcangelo, Chiesa di S. Maria, Arco romano, Antica cinta
di mura, Museo i nuovi primitivi di Vincenzo Bianchi, Chiesa di San Martino e
Madonna lignea, Cippi confinari fra lo Stato Pontificio ed il Regno delle Due Sicilie,
borgo medioevale (Vico nel Lazio)
Itinerari
Il “Labirinto dei Musei” associazione tra comuni per i percorsi culturali alla quale
appartengono alcuni comuni del GAL (Torre Cajetani, Trevi nel Lazio, Vico nel
Lazio); alcuni pacchetti-itinerari proposti nella sezione PdA Network, quali ad
esempio: Per borghi e castelli in Alta Ciociaria, Le vie del Medioevo, Personaggi
illustri in Alta Ciociaria, I luoghi della storia d’Italia nell’Alta Ciociaria, I luoghi di
culto, Vacanza ambientale in Alta Ciociaria, Percorsi gastronomici in Alta Ciociaria,
Sulle vie dell’olio, Week-end … fra i leggendari luoghi dell’Alta Ciociaria
Servizi
Ufficio IAT (Fiuggi), ufficio informazioni turistiche (Alatri), pro loco (Alatri,
Collepardo, Guarcino, Torre Cajetani, Trevi nel Lazio, Trivigliano), Centro visite del
Parco Monti Simbruini (Trevi nel Lazio e Filettino), Associazioni culturali (Vico nel
Lazio)
Imprese ospitali
Le Taverne del Parco: Ristoranti che si sono insigniti del marchio di qualità di ristoranti
tipici ciociari (La Locanda a Fiuggi, Da Vittorio a Collepardo, La Rosetta dal 1954 e
Locanda del grillo ad Alatri), nonché ristoranti che ripropongono un ambiente
caratteristico, curato e cucina locale, come ad esempio lo Chalet 80 di Torre Cajetani, La
Taverna del Barone a Fumone, Il Casolare a Vico nel Lazio, La Ruota a Guarcino,
Le Locande del Parco: strutture ricettive che, ospitate in strutture di pregio architettonico
e artistico, nonché per ambientazione e collocazione ambientale, possano riproporre i
temi del parco, come ad esempio l’Albergo-Ristorante Zipporà di Guarcino, il B&B Arx
Fumonis di Fumone.
Imprese turistiche
Associazioni folkloristiche locali (Alatri, Fumone, Trevi nel Lazio), agenzie di viaggio,
organizzazioni congressuali e Convention Bureau a Fiuggi, Consorzio Fiuggi Turismo,
Consorzio di Campo Staffi a Filettino.
Strutture
Le Terme di Fiuggi, Associazione Internazionale Studi sul Medioevo di Trevi nel Lazio,
circolo ippico di Fiuggi (scuola di equitazione, escursioni, tiro con l’arco e MBK),
maneggio a Trevi nel Lazio, Collepardo e Vico nel Lazio (per noleggio cavalli e
passeggiate), campo da golf a Fiuggi, comprensori sciistici di Campo Staffi (Filettino) e
Campocatino (Guarcino), strutture ed i centri sportivi di Alatri e Fiuggi, noleggio
biciclette e moto a Trevi nel Lazio (Loc. Altipiani di Arcinazzo), parco acquatico di
Alatri (nuoto, scuola di nuoto, palestra, tennis, acquapark)
Attività produttive
Individuare delle attività commerciali, gli Empori del Parco, dove poter acquistare le
specialità locali: Amaretti e prosciutto di Guarcino, olio (Alatri, Torre Cajetani, Vico nel
Lazio), produzioni artigianali di formaggi (in particolare a Torre Cajetani, Alatri,
Collepardo, Filettino, Trevi nel Lazio, Trivigliano, Vico nel Lazio), pasta all’uovo locale
“fini fini”, liquori della Certosa di Trisulti, acqua di Fiuggi, carne di bovini allo stato
brado (Trevi nel Lazio e Vico nel Lazio), ciambelle al vino e fagioli “manduluni”
(Filettino), lavorazione e vendita di ciocie, le tipiche calzature ciociare (Alatri),
produzione e vendita dell’Archetta (Vico nel Lazio), botteghe per la produzione e
vendita di sculture (Trivigliano), oggetti in vetro (Torre Cajetani)
Eventi
Le numerose feste patronali, le feste e le sagre paesane come momenti folkloristici legati
alle tradizioni. Per fare alcuni esempi:
-
Festa di San Sebastiano a Fumone (20 gennaio);
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-
Festa delle Stuzze di Fiuggi (2 febbraio e riproposta d’estate per i turisti);
Festa di S. Marco, santo patrono di Vico nel Lazio (23 aprile), i festeggiamenti
ricordano il passaggio dei pastori che si recavano sui monti per la transumanza;
-
Palio del Sole, in occasione del natale di Alatri (21 giugno);
-
Sagra delle Fettuccine a Collepardo (15 agosto);
-
Festa di S. Antonio a Filettino (ultimo weekend di agosto), processione della
confraternita di S. Antonio che tradizionalmente segnava la fine della transumanza ed
il ritorno dei pastori verso la piana di Latina.
Inoltre il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini rappresenta una realtà molto
interessante per due comuni appartenenti al GAL Ernici Simbruini: Trevi nel Lazio e Filettino,
lungo il tratto alto del bacino dell’Aniene. L’ente Parco sta realizzando numerosi progetti volti ad
incentivare il sistema di fruizione del Parco, nonché la sua promozione e valorizzazione21.
In particolare fra i progetti legati al sistema di fruizione sono compresi:
-
la sentieristica: segnaletica, nuovi sentieri natura, nuove aree di sosta, sentieri per disabili, uno
specifico piano di gestione, creazione di un circuito di sentieri multifunzionale (escursionismo,
equiturismo, mountain bike e sci da fondo), recupero e miglioramento dei rifugi;
-
i centri visita in ogni comune del Parco22;
-
un piano musei, come ad esempio il Museo botanico ed il Museo dell’Acqua, che riguardano
entrambi Trevi nel Lazio, il Museo della Montagna che interessa invece Filettino e l’Ecomuseo
dell’Aniene che interessa fra gli altri entrambi i comuni di Trevi nel Lazio e di Filettino.
Fra i progetti legati invece ad iniziative di promozione e valorizzazione del territorio vengono
menzionati i seguenti:
-
Iniziative a sostegno dell'imprenditoria e per il Marchio del Parco, ossia volte allo sviluppo
dell’imprenditoria collegata alla produzione e valorizzazione dei prodotti tipici locali. A tale
scopo la creazione di un marchio del Parco collegato ad un regolamento per la sua concessione
rappresenta il primo passo da effettuare. Inoltre, in questo ambito, l’Ente sta allestendo uno
Sportello informativo per promuovere la nascita di nuove imprese e istituirà l’Albo delle
Cooperative.
21
Informazioni tratte dal sito Internet del Parco Naturale Regionale Monti Simbruini www.simbruini.it
Ciascun centro ha provveduto all’organizzazione ed alla pubblicizzazione di iniziative quali escursioni,
manifestazioni ed eventi ludico-ricreativi, alla fornitura di pubblicazioni e materiale illustrativo del Parco,
all’accoglienza di visitatori organizzati in gruppi, ovvero occasionali, all’offerta di supporto alle attività realizzate dal
Parco. È in programma la riorganizzazione dei Centri Visita in modo particolare per ciò che concerne l’allestimento di
ciascuno spazio affinché diventi utile strumento di comprensione del territorio ed occasione di approfondimento sulla
storia e le culture locali (Fonte: www.simbruini.it).
22
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- Consorzio Turistico del Comprensorio di Campo Staffi. Il Parco ha partecipato alla costituzione
del Consorzio Turistico di Filettino nell’ottica di favorire la ripresa economica di questo
comprensorio turistico assicurando nel contempo la sostenibilità degli interventi.
-
Green Age. Il progetto Green Age prevede la realizzazione di un circuito informativo
multimediale interattivo, che tramite testi, immagini e filmati illustra e promuove il patrimonio
ambientale del Parco dei Monti Simbruini e tutte le iniziative, turistiche, culturali e economiche
che lo circondano. Il progetto prevede la creazione di un “ufficio green age” per il
coordinamento delle attività di: raccolta delle informazioni da utilizzare per allestire il portale,
promozione dell’iniziativa sia verso la realtà imprenditoriale interna al Parco che verso fruitori
esterni, il piano di comunicazione, la creazione di una immagine coordinata del progetto.
-
Turismo sostenibile. Il Parco si sta avviando a sviluppare una strategia per lo sviluppo del
turismo sostenibile nel Parco. Come azione propedeutica ad ogni iniziativa è stata avviata
un’indagine motivazionale sui visitatori del Parco e la definizione di un piano di sviluppo
turistico sostenibile.
L’ente Parco ha inoltre previsto un Piano di Azione per la promozione turistica del territorio del
Parco che contempli e raccordi tutte le iniziative già in essere e individui le linee guida per lo
sviluppo dell’attività turistica del territorio del Parco. Fra le linee guida previste il piano contempla
uno specifico programma per la gestione dei Centri Visita, specifiche azioni di formazione del
personale del Parco e degli operatori coinvolti nelle attività di gestione della ricettività, della
ristorazione e dei Centri Visita, nonché la sua coerenza con i progetti, i piani e le iniziative già
avviate dal Parco (progetto GREENAGE, progetto COLEMAN, Marchio del Parco, Settimana della
cucina tipica del Parco, il Piano dei musei del Parco, “proPARCO” Progetto per l’attivazione ed
attuazione dell’Agenda 21 Locale, GENS, Giorni Verdi, progetto per il monitoraggio naturalistico
del Parco, il Catasto dei Sentieri del Parco, Sistema Informativo del Parco).
Se l’Ente Parco riesce a completare i progetti summenzionati ed assume la logica del
“Parco/Distretto” illustrata in precedenza, potrebbe anch’esso configurarsi come un ulteriore PdA
del GAL. La tabella seguente esemplifica tale concetto:
Componenti
Risorse locali
Risorse naturali
Tutta l’area del Parco Naturale Monti Simbruini: sentieri, sorgenti, corso del fiume
Aniene, Campo Staffi, laghetto del Pertuso, Fonte della Moscosa, Fonte dell’Acqua
Santa, corso del fiume Acqua Corore, grotte, sorgente minerale della Suria, altopiano
di Faito, Cascata di Trevi.
Risorse artistiche
Castello Cajetani, Arco di Trevi, i musei previsti dal piano del Parco (il Museo
botanico ed il Museo dell’Acqua, il Museo della Montagna, l’Ecomuseo dell’Aniene)
Itinerari
sentieri multifunzionali (escursionismo, equiturismo, mountain bike e sci da fondo),
orienteering, progetto GREENAGE, didattica ambientale
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Servizi
Centro visite del Parco Monti Simbruini (Trevi nel Lazio e Filettino)
Imprese ospitali
Strutture ricettive (alberghi, residence, ostello, rifugio), ristoranti e trattorie
Imprese turistiche
Consorzio Turistico del Comprensorio di Campo Staffi
Strutture e Associazioni
culturali e per il tempo
libero
Ecomuseo dell’Aniene che interessa fra gli altri entrambi i comuni di Trevi nel Lazio e
di Filettino, scuola di sci di Campo Staffi, Associazione Internazionale Studi
Medioevali di Trevi nel Lazio, Club di Snowboard di Filettino
Attività produttive
allevamenti allo stato brado di bovini, ovini ed equini, produzione artigianale di
formaggi e ricotte
Eventi
proposta di una manifestazione annuale istituzionale La Festa del Parco e calendario
delle numerose feste patronali e sagre paesane
Il Distretto del Benessere
Il comparto termale italiano conta 390 stabilimenti in 185 località, e circa 1,3 milioni di clienti.
Secondo i dati Doxa relativi alle vacanze degli Italiani nel periodo giugno-settembre 2005 il settore
termale sarebbe tra i pochi a registrare un dato consuntivo positivo, anche se contenuto (+1%).
Una analisi più approfondita mostra però una domanda “Benessere” in costante crescita e grandi
difficoltà per il settore termale tradizionale.
La crisi del sistema termale italiano come gli operatori di Fiuggi sanno bene non è di oggi.
I fattori che hanno condizionato lo sviluppo dell'offerta termale fino a delineare la situazione attuale
attengono sia ai noti aspetti normativi e legislativi e alla conseguente crisi del termalismo sociale,
che a problemi legati:
-
all'offerta: alcuni esperti sono giunti ad affermare che “per molti anni l’offerta termale, visti
certi livelli di qualità, ha inferto un duro colpo all’immagine del termalismo stesso”,
-
alla domanda. che è molto cambiate rispetto a quella tradizionale23,
-
e al marketing, che non è coerente, ma è anzi del tutto simile a quello di ogni altro prodotto
del sistema turistico.
Più in generale si può affermare che le offerte termali italiane storicamente non hanno saputo tenere
il passo della domanda, e, dopo aver cercato a lungo di risolvere i loro problemi contando sul
turismo assistito, dalla metà degli anni ’80 hanno cercato di seguire l’esempio di alcune realtà che
avevano completamente rivisto la loro offerta, il loro posizionamento e le loro modalità di
"distribuzione", cavalcando lo stile di vita "Salute e Bellezza".
Così, in particolare negli anni '90, molte aziende e località termali a fronte di normative sempre più
restrittive, a fronte di un gap vistoso tra domanda e offerta, e condizionate dal successo di proposte
23
Si veda a questo proposito la ricerca dell’Istituto Nercury, effettuata per Fiuggi nel 2003.
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innovative (Saturnia in primo luogo), hanno scelto di posizionarsi sulla proposta Cura del
corpo/Estetica/Wellness, generando rapidamente però una vistosa situazione di superaffollamento.
Oggi in Italia a fianco delle 390 aziende termali operano 400 alberghi che offrono prestazioni
termali e benessere.
Località
Fiuggi Terme
Indirizzo
Termale
Cure
idropiniche
Abbinamento
Target
Immagine Marchio
prodotto
Scarso
Età avanzata –
nettamente orientata al
collegamento con reddito medio
terapeutico, la
gli altri turismi
basso
comunicazione è di vecchia
concezione.
Il posizionamento di Fiuggi nell’indagine Mercury 2003
Questa situazione impone al sistema termale di Fiuggi di avviare con più convinzione un percorso
legato alle specificità dell'area ed al tempo stesso tale da rispondere alle esigenze di un mercato
dinamico e in parte diverso da quello del passato, ma dalle potenzialità di grande interesse.
In altre parole il rilancio del termalismo a Fiuggi (che non è tema di questo lavoro) è strettamente
connesso alla capacità di rispondere alle esigenze della domanda, e al rafforzamento delle
specificità, che non può che avvenire attraverso l’integrazione con il territorio, nell'ottica di una
nuova valutazione della destinazione termale anche come meta ospitale.
Se negli anni '80 la via di uscita dalla crisi del termalismo fu l'estetica, evolutasi negli anni '90 nel
tema Benessere, oggi il turismo della salute, è passato da una dimensione narcisistica ed edonistica
(il “parco della salute”, “Benessere a 360 gradi”), ad uno Stile di Vita caratterizzato da motivazioni
nelle quali:
-
il tema della natura è diventato un criterio di scelta ed un valore guida. Si pensi a cosa significa
oggi la ricerca di una alimentazione appropriata, l’attenzione alla prevenzione, il benessere
mentale, e più in generale la ricerca di equilibrio, di relax e di armonia;24
-
le attese dei consumatori sono diventate pluriprodotto, e possono essere sintetizzate nello slogan
“non solo Benessere”, e nella richiesta di servizi aggiuntivi oltre quelli tradizionali di alta
professionalità.
La svolta della quale si sente bisogno, a nostro parere, può avvenire soprattutto nell’aggancio con
un territorio vero, non omologato, quale effettivamente è l’alta Ciociaria.
In termini operativi questo significherebbe vedere anche la proposta termale come il tema di un
PdA, una proposta di sviluppo coerente con l'intorno.
Il tema del Benessere nell’accezione qui indicata può rappresentare un altro spunto per un PdA.
24
Il sociologo Fabris sostiene che la natura da bene da possedere e fruire si trasforma in valore contagiando
praticamente tutte le scelte di consumo.
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Anche in questo caso sono ipotizzabili diversi gradi di complessità nella sua configurazione; quello
più semplice potrebbe svilupparsi attraverso:
-
Porte di accesso (cioè punti informazione di terza generazione), concepiti per incubare e
gestire relazioni con gli ospiti, e assieme ad esse la fidelizzazione, il passaparola e il ricordo,
-
una linea di proposte di benessere termale,
-
l’uso dell’acqua come elemento di cura e benessere, di rilassamento e riattivazione di
energie (idromassaggio, sauna, bagno turco, bagni con getto d’acqua, …),
-
itinerari sportivi e percorsi salute, passeggiate lungo i corsi d’acqua,
-
terapie dolci e alternative per rilassare il corpo e le mente,
-
un sistema ospitale integrato che fa dei temi “Qualità della vita e della Vacanza, e
Benessere” l’asse portante dell’offerta,
-
il coinvolgimento dei fornitori dei servizi dell'ospitalità (ristoranti, bar, alberghi con centro
benessere, una rete di palestre, centri estetici, piscine di negozi specializzati …),
-
un evento periodico di immagine, sul tema wellness, con funzione di traino.
L’analisi delle risorse del territorio spinge a considerare il fatto che oltre a Fiuggi anche una parte
significativa dell’area Gal potrebbe considerare con più attenzione l’evoluzione della domanda
Benessere e valutare la possibilità di presentarsi anche come l’occasione per “rigenerarsi”, come
“centri benessere a cielo aperto” o come “palestre naturali”, prevedendo forme di integrazione con
situazioni ambientali di pregio, percorsi “natura e ambiente”, o cure con le acque.
Progetti di PdA più complessi potrebbero dunque avere luogo attraverso il coinvolgimento di altre
realtà del territorio, tutte legate al tema delle acque e del benessere.
Componenti
Risorse naturali
Risorse locali
Le Terme di Fiuggi, con la Fonte Bonifacio VIII e la Fonte Anticolana.
Giardino “Flora Ernica” (collezione di piante spontanee dei monti Ernici), l’antica
farmacia (XVII sec.) presso la Certosa di Trisulti con prodotti ottenuti dal trattamento
delle erbe e Museo delle Erbe a Collepardo.
Riserva naturale del Lago di Canterno (Fumone e Trivigliano) per passeggiate,
escursioni ambientali, respirare aria salubre, ritmi tranquilli. Vi sono inoltre dei
progetti per collegare Fumone con il Lago attraverso degli antichi sentieri (ad esempio
il sentiero delle lavandaie).
Sorgenti di Filette e di San Luca a Guarcino. La prima viene imbottigliata sul luogo ed
è particolarmente famosa in Giappone. Alcuni studi hanno infatti scoperto la presenza
di una molecola che si ritiene mantenga giovani. Tale scoperta ha incentivato
l’esportazione dell’acqua di Filette in Giappone per la produzione di cosmetici,
tuttavia la sua popolarità è stata tale che vi è stato un vero e proprio boom di vendite
legato anche alla vendita di acque minerali.
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Sorgente Le Fontanelle e 3 Laghetti di origine carsica a Torre Cajetani.
I monti Ernici, paesaggio, salubrità dell’aria e sorgenti a Vico nel Lazio.
Tutta l’area del Parco Naturale Regionale Monti Simbruini e, in particolare nel
comune di Filettino:
-
Natura incontaminata, aria salubre, scenario di monti
-
Fontana delle 3 cannelle (la sorgente più importante e situata al centro del paese di
Fiumata)
-
Loc. Pantano, sorgente del Pertuso (l’acqua sgorga da una cavità formata da
numerose grotte, completamente integre) e Laghetto di Pertuso
-
Loc. Fiumata, nota per l’abbondanza di acque: sorgente del fiume Aniene per
eccellenza, presenza di una pianta di faggio dalle cui radici sgorga acqua
freschissima e pura “fonte della radica”;
-
Fonte della Moscosa, Fonte dell’Acqua Santa (acqua radioattiva e oligominerale
utile per la cura della calcolosi renale e disturbi legati alla diuresi); Fonte del
Piscicarello, Fontana Santa (proprietà curative tra cui cura dell’ipertensione);
-
Grotta dell’Asfalto: visitabile solo dall’esterno, inaccessibile in quanto piena di
acqua sorgiva;
-
Corso del fiume Acqua Corore: scompare improvvisamente per riaffiorare più a
valle;
Mentre nel comune di Trevi nel Lazio:
-
sorgente minerale della Suria, orto botanico (curato in collaborazione con
l’Università Tor Vergata di Roma), Altipiani di Arcinazzo (altopiano calcareo di
tipo carsico a 850 m di altitudine), Cascata di Trevi.
Itinerari
sentieri multifunzionali (escursionismo, equiturismo, mountain bike), orienteering,
didattica ambientale
Servizi
Centro visite del Parco Monti Simbruini (Trevi nel Lazio e Filettino), Ufficio IAT
(Fiuggi), pro loco (Collepardo, Guarcino, Torre Cajetani, Trevi nel Lazio, Trivigliano),
associazioni culturali a Vico nel Lazio.
Imprese ospitali
Strutture ricettive e ristoranti che per ambientazione, arredo, atmosfera e collocazione
sono coerenti con il tema del Parco e propongono pacchetti e menù in linea, come ad
esempio pacchetti benessere, seminari e tecniche di rilassamento, menù studiati con
nutrizionisti ed utilizzo di prodotti locali e/o provenienti da agricoltura biologica.
Strutture e Associazioni
culturali e per il tempo
libero
Ecomuseo dell’Aniene (progetto) che interessa i comuni di Trevi nel Lazio e di
Filettino, WWF e Pro-loco di Collepardo (per corsi e visite legate alla conoscenza
delle erbe), locali associazioni culturali e sportive, le Terme di Fiuggi, circolo ippico di
Fiuggi (scuola di equitazione, escursioni, tiro con l’arco e MBK), maneggio a Trevi
nel Lazio, Collepardo e Vico nel Lazio (per noleggio cavalli e passeggiate), campo da
golf a Fiuggi, strutture e centri sportivi di Fiuggi, noleggio biciclette e moto a Trevi nel
Lazio (Loc. Altipiani di Arcinazzo).
Eventi
Ipotizzare una manifestazione annuale istituzionale dedicata al benessere e/o al tema
delle acque.
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8.1.3 Club di prodotto
Obiettivo: aggregare operatori turistici e dell'ospitalità su di un tema o su di una specializzazione, in
vista di un target molto mirato
Concept: i Club di prodotto sono formule organizzative che aggregano più soggetti con finalità di
valorizzare un insieme di risorse turistiche omogenee, adatte a servire dei segmenti di domanda
individuati. Di norma i club di prodotto rappresentano formule elastiche di aggregazione tra
operatori che agiscono nell'ambito della promo-commercializzazione di determinate offerte
turistiche verso mercati specifici.
La logica è quella di occupare un adeguato posizionamento attraverso la specializzazione
dell'offerta, caratterizzata da standard comuni, per raggiungere obiettivi di marketing turistico.
I Club di prodotto, in considerazione dei diversi soggetti coinvolti, hanno necessità di un
disciplinare comune che definisca alcuni standard di servizio.
Ecco di seguito alcuni esempi di Club di prodotto:
-
Club di prodotto Birdwatching
Il birdwatching è un fenomeno di massa in paesi come l'Inghilterra (che ospita una importante fiera
specializzata), l'Olanda e la Scandinavia, ma anche in Italia conta diversi appassionati. A
Comacchio (FE) si tiene una importante fiera dedicata al settore.
Le esigenze degli appassionati di birdwatching sono tali da permettere di ipotizzare la nascita di un
Club di prodotto sulla base di un:
-
disciplinare comune,
-
un marchio,
-
un servizio di accoglienza personalizzata, realizzato cioè grazie ad una persona esperta del
territorio e appassionata di birdwatching, in grado di descrivere e valorizzare le risorse del
territorio,
-
un piano di marketing,
-
e pochi standard di qualità, facilmente prevedibili da parte dei soggetti coinvolti.
Fra le proposte che possono essere promosse da parte del club di prodotto si possono ipotizzare
lezioni di birdwatching, workshop di fotografia ed arte naturalistica, programmi di didattica
ambientale, programmi escursioni, eventi speciali, raduni ed eventi sportivi. Pacchetti ed offerte
speciali possono essere previste anche per le scolaresche, con proposte di itinerari ad hoc, didattica
ambientale e concorsi per le scuole.
-
Club di prodotto “Mountain Bike”
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La pratica del cicloturismo25 (ciclismo o mountain biking) è molto diffusa, soprattutto nell’Europa
settentrionale. Un numero crescente di persone si avvicinano a questo sport per unire ai benefici
dell’attività fisica la sensazione piacevole di escursioni in località collinari e montane, lontane dal
traffico e dai centri abitati. Negli ultimi anni si è registrata una notevole diffusione del cicloturismo
in Italia, tanto che da piccola nicchia di mercato, lo sport in bicicletta si sta rapidamente
trasformando in vero e proprio segmento di mercato. Segmento che esprime le sue potenzialità sia
in termini numerici (10 milioni i ciclisti italiani e quasi 30 milioni quelli tedeschi), che per la scelta
di vacanze nei periodi stagionali di minor occupazione da parte di altri segmenti di mercato, ossia
nei mesi in cui il clima è più mite (marzo-giugno e settembre-ottobre). Conquistare tale segmento
richiede tuttavia professionalità, preparazione e strutture ricettive attrezzate a questa tipologia di
turismo.
Profilo del Mountain Biker
I mountain bikers sono gli amanti dei percorsi su strade sterrate e del contatto con la natura. Ciò che
adorano questi appassionati è l’impatto con l’ambiente, con il verde, respirare e godere la natura.
Le motivazioni sono forti, i turisti che scelgono la mountain bike mostrano una più precisa ricerca
di valori ambientali rispetto al ciclista classico, la loro sensibilità rispetto alle tematiche ecologiche
si accentua nel momento in cui si decide il tipo di vacanza. Chi viaggia con questa filosofia di vita
aggrega intorno a sé, attorno al proprio nucleo di vacanza, una ristretta cerchia di amici con cui
condividere gli stessi principi. Se la pedalata avviene in mountain bike, anziché su strada come per i
velocisti, i gruppi sono meno numerosi.
In occasione invece di manifestazioni sportive o biciclettate sociali, il numero di partecipanti si
dilata e la composizione del gruppo diventa più eterogenea. Qui la motivazione prevalente è quella
di unirsi agli altri per il rito collettivo di scoperta della natura.
Per quanto riguarda la scelta dell’albergo, in vacanza i bikers prediligono generalmente quelle
infrastrutture che possono garantire loro servizi adeguati alle loro necessità.
Questi sportivi amano il confort e desiderano prodotti e servizi su misura, ma non ricercano il lusso,
anzi preferiscono ambienti dall’accoglienza familiare, più semplici e quindi anche dai prezzi più
convenienti, purché siano immersi nel verde o permettano di raggiungere facilmente strade di
campagna, sentieri, boschi…
Liberamente tratto da “Ospitare i mountain bikers in albergo”, Teamwork, Rimini 2002.
Vediamo ora quali possono essere le aspettative e le necessità più rilevanti per i mountain bikers:
25
Il termine cicloturismo viene generalmente usato per identificare il vasto comparto di chi fa vacanza con la bicicletta
al seguito. In realtà il termine fa riferimento a due tipologie ben distinte di turismo sulle due ruote: il ciclismo (praticato
principalmente su strada) ed il mountain biking (praticato preferibilmente su strade sterrate, sentieri e percorsi lontani
dai centri cittadini).
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- un albergo attrezzato e servizi specializzati (ad esempio trovare nella hall dell’albergo prodotti e
accessori utili per le proprie escursioni, una bacheca informativa, poster e immagini di paesaggi,
integratori alimentari ed energetici);
-
personale qualificato (il massimo è trovare un albergatore che condivida la loro stessa passione
e che sia consapevole delle loro esigenze, o guide cicloturistiche che siano il loro punto di
riferimento per consigli e suggerimenti);
-
una località di soggiorno con un bell’entroterra (ossia località con paesaggi invitanti, immersi
nella natura, magari incontaminata, con varietà di paesaggi come montagne, colline o pianure
con sentieri ben praticabili);
-
informazioni sui percorsi (sentieri ben segnalati sulle mappe, cartine aggiornate, affidabili ed
esaurienti);
-
sentire di far parte di un gruppo;
-
possibilità di fare shopping (ad esempio di abbigliamento sportivo, prodotti enogastronomici
locali).
Il territorio del GAL Ernici Simbruini, con i suoi parchi, le numerose emergenze naturalistiche, una
natura pressoché incontaminata, un paesaggio splendido e certamente non monotono presenta tutte
le caratteristiche per poter puntare su questo interessante segmento di mercato. Prioritari sono
pertanto la creazione di una infrastruttura adeguata (sentieri “pedalabili”, segnaletica adeguata),
realizzazione di mappe aggiornate e affidabili, risorse umane disponibili a “trasformarsi” in guida
cicloturistica, a livello professionale o amatoriale, ma comunque affidabile. Le strutture alberghiere
ed extralberghiere dovrebbero, oltre che condividere la passione che si apprestano a promuovere,
prevedere un vero e proprio disciplinare. Il riquadro che segue riporta un esempio, quello dei
Riccione Bike Hotels.
Disciplinare per i Riccione bike hotels
Gli alberghi e le aziende che aderiscono ai Riccione Bike Hotels si impegnano all’adempimento di
tutti gli obblighi e alla creazione di tutti i servizi che la partecipazione al consorzio richiede.
-
Servizio deposito sicuro. L’azienda si impegna a rendere l’accesso al deposito riservato ai soli
ospiti, di rendere lo stesso decoroso e di mantenerlo in buone condizioni igieniche, di dotarlo di
comode rastrelliere per le biciclette e garantirne la massima sicurezza.
-
Servizio officina. L’azienda si impegna a creare uno spazio adibito ad officina, attrezzarlo con
quanto necessario per interventi meccanici di tipo ordinario, e ad effettuare convenzioni con
officine specializzate per problemi di portata maggiore.
-
Servizio spogliatoio. L’azienda si impegna a mettere a disposizione uno spazio adibito a
spogliatoio, attrezzato con panche, vani porta scarpe/ciabatte e porta caschi, distributori di acqua
fresca per riempire le borracce.
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- Servizio assistenza medica e fisioterapeutica. L’albergo, per una buona gestione del servizio, si
impegna ad effettuare una convenzione con un massaggiatore professionista ed un medico di
fiducia. Nel caso di incidente dell’ospite durante un’escursione, l’azienda garantirà un servizio
di recupero bici.
-
Servizio lavanderia. L’albergo si impegna a fornire un servizio di lavaggio quotidiano delle
magliette e dei pantaloncini dei ciclisti al rientro dagli allenamenti.
-
Servizio di ristorazione speciale. L’albergo si impegna a rendere gli orari di servizio pasti
flessibili. Per gli atleti verrà allestito un servizio di ristorazione snack e un servizio di ristoro
post-allenamento. Settimanalmente verrà organizzata una serata tipica romagnola.
-
Servizio informazioni e guide cicloturistiche. L’hotel si impegna a mettere a disposizione una o
più guide che indirizzino e accompagnino quotidianamente gli appassionati verso gli itinerari
più caratteristici e congeniali dell’area circostante l’entroterra di Riccione. Le guide dovranno
conoscere almeno un’altra lingua straniera, preferibilmente tedesco e inglese. Saranno, in più,
reperibili in albergo cartine informative relative agli itinerari percorribili nell’entroterra e
materiale informativo su eventi, centri storici, luoghi di interesse ambientale e culturale che i
turisti potranno utilizzare per escursioni individuali.
-
Esposizione di gadgets e oggettistica a tema. L’albergo si impegna ad allestire nella hall un
angolo vetrina dedicato all’esposizione e alla vendita di prodotti quali integratori alimentari e
abbigliamento. Per rafforzare il marchio Riccione Bike, un impegno particolare sarà dato
all’investimento e alla larga diffusione del merchandising.
-
Relax ed intrattenimento. Se l’albergo non ha a disposizione al suo interno il fitness center si
impegna a creare una convenzione con una palestra della zona per il servizio sauna e fitness e
con la locale piscina comunale. Inoltre si impegna ad organizzare momenti di intrattenimento ed
iniziative per valorizzare tematiche legate allo sport.
-
Servizio personalizzato. L’albergo si impegna a personalizzare il più possibile il proprio servizio
rivolto ai cicloturisti, a dimostrazione della propria professionalità, disponibilità, attenzione e
cortesia.
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In sintesi
Come si vede le configurazioni descritte in queste pagine hanno tutte le caratteristiche previste nella
strategia del Gal (la complementarietà rispetto ai progetti che già esistono nel territorio, la
trasferibilità in contesti analoghi, l’integrazione, l’ecosostenibilità…), e sono in grado sia di
stimolare la nascita di nuovi servizi nel territorio, così da colmare i “vuoti” della situazione attuale,
che di rappresentare nuove formule organizzative e di partecipazione delle comunità locali alla fase
decisionale e attuativa dei progetti26.
Tra i vantaggi che la scelta dei PdA offre dal punto di vista operativo vi sono :
-
la flessibilità, mostrata dall’adozione di una delle configurazioni delineate in precedenza,
-
la rapida cantierabilità di alcune delle formule previste (si pensi ai network o ai club di
prodotto).
Quanto alla formula organizzativo/gestionale si tratta di organizzazioni volontarie che per esistere
non richiedono altro che la condivisione di alcuni principi definiti in un disciplinare e l’accettazione
delle relative attività di verifica.
Requisiti di base un progetto di PdA nell'Alta Ciociaria
Come è emerso nelle pagine precedenti i PdA che dovrebbero nascere e caratterizzare il modo di
stare nel mercato turistico del territorio dell’Alta Ciociaria, dovrebbero caratterizzarsi per:
-
essere il frutto di una scelta volontaria,
-
dotarsi di una organizzazione leggera,
-
condividere la strategia di sviluppo proposta dal Gal,
-
caratterizzarsi per un posizionamento distinto,
-
offrire una proposta integrata e di qualità,
-
esprimere una coerente attività di marketing,
-
contare su un collegamento diretto ad una funzione commerciale.
26
PSL pag. 90.
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8.2
Il percorso
Il percorso per avviare la nascita di un PdA, è a tutti gli effetti una attività d marketing interno per
gli aderenti, e richiede di avere ben chiari:
a) la vocazione e le risorse del territorio sulle quali puntare,
b) e il tema che lo può caratterizzare, e che serve a confezionarlo, cioè l'idea portante, attorno alla
quale costituire il PdA,
Temi
Medioevo
Tipologie
Città fortificate
Borghi medioevali
Castelli
Eventi
Locande
Spiritualità
Abbazia
Chiese e conventi
Santuario
Monasteri
Eventi religiosi
27
Presenza sul territorio
Alatri, mura ciclopiche, cinta poligonale e porte;
Collepardo, resti dell’antica cinta muraria di origine longobarda;
Vico nel Lazio, antica cinta muraria con 3 porte d’ingresso e 25 torri.
Alatri, “Le Piagge” carcìa medioevale;
Fiuggi, centro storico;
Collepardo, centro storico tipicamente medievale;
Filettino, centro storico dall’aspetto medievale;
Fumone, di origine medievale;
Guarcino, centro storico medievale;
Trivigliano, centro storico medievale;
Trevi nel Lazio, centro storico, Museo dei Templari e Associazione
internazionale di studi sul medioevo;
Vico nel Lazio, borgo medievale.
Fumone, Castello di Fumone (Marchesi Longhi De Paolis)
Torre Cajetani, Castello Teofilatto-Caetani (XIII)
Trevi nel Lazio, Castello Caetani (XII-XIII sec.) e Museo dei Templari27.
Festa medievale a Fumone,
eventi, itinerari, musei e manifestazioni culturali legati all’Associazione
Internazionale di Studi Medioevali di Trevi nel Lazio.
Il Barone (ristorante con ambientazione e pietanze medievali), nel centro
storico di Fumone
Certosa di Trisulti (Collepardo)
Alatri, Duomo dell’Antico vescovado con reliquia dell’ostia incarnata;
Guarcino, Chiesa di San Michele Arcangelo, con caratteristico campanile a
vela unico nel suo genere in tutto il Lazio;
Torre Cajetani, Collegiata di S. Maria Assunta (con reliquie di San Michele
Arcangelo) e Chiesa di S. Benedetto (testimonia il passaggio del santo);
Vico nel Lazio, Collegiata di San Michele Arcangelo, Chiesa di S. Maria e
Chiesa di San Martino con Madonna lignea.
Collepardo, Santuario della Madonna delle Cese
Collepardo, Monastero di San Domenico (resti del più antico monastero
fondato nel 999);
Guarcino, antico monastero Benedettino (XI sec.), oggi casa di Preghiera
“San Luca” (posti letto, chiesa, parco, sale riunioni, pittura…)
Presepe vivente (Collepardo, Guarcino, Torre Cajetani)
In corso di allestimento.
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Natura e
Benessere
Parchi naturali e
riserve
Centri termali
Botanica
Grotte
Le acque
Fauna
Stazioni sciistiche
Salubrità dell’aria
Storia
Archeologia
Storia d’Italia
Tradizioni
Rievocazione della passione di Cristo (Alatri, Guarcino)
Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, Riserva Naturale Lago di
Canterno
Terme di Fiuggi
Monti Simbruini: biotopo quasi sconosciuto. Circa 1.200 specie
appartenenti a 150 famiglie.
Collepardo, Museo delle Erbe (in corso di ristrutturazione) e Giardino
Botanico “Flora Ernica”; Opifici di liquori ed erbe prodotti artigianalmente
dalla Sarandrea e dai Monaci Cistercensi della Certosa di Trisulti, Antica
Farmacia delle Erbe (Certosa di Trisulti).
Trevi nel Lazio, orto botanico all’interno del parco (in collaborazione con
l’Università di Tor Vergata di Roma).
Grotte di Collepardo (grotte dei Bambocci dette anche di Regina
Margherita) e Pozzo d’Antullo
Filettino, Grotte di Pertuso e Grotta dell’Asfalto
Riserva Naturale Lago di Canterno
Guarcino, sorgenti Filette e San Luca;
Trevi nel Lazio, sorgente minerale della Suria, cascata di Trevi;
Filettino: Fontana delle 3 cannelle, fiume Aniene, sorgente del Pertuso,
Grotte di Pertuso ricche di acqua, stalagmiti e stalattiti da dove fuoriesce la
sorgente più importante, laghetto del Pertuso (formato da uno sbarramento
del fiume Aniene e dove abbondano le trote), ruscelli Roglioso e Acqua
Corore, fonte della Moscosa, fonte dell’ Acqua Santa (acqua radioattiva e
oligominerale utile per la cura della calcolosi renale e disturbi legati alla
diuresi), fonte del Piscicarello, Fontana Santa (proprietà curative tra cui
cura dell’ipertensione);
Torre Cajetani: sorgente le fontanelle e tre laghetti di origine carsica.
Lupo, orso, gatto selvatico, falco pellegrino, poiana, sparviere, allocco,
gufo reale, avifauna, rapaci (come astore, poiana, gufo comune e allocco),
picchio dorsobianco, picchio muraiolo, gracchio corallino, rondine
montana, coturnice, merlo acquaiolo, martin pescatore.
Salamandra dagli occhiali (specie rara).
Campo Staffi (Filettino) e Campocatino (Guarcino)
Collepardo, Filettino, Guarcino, Torre Cajetani, Trevi nel Lazio,
Trivigliano, Vico nel Lazio
Alatri, acropoli, mura ciclopiche, cinta poligonale e porte (IV-II sec)
Collepardo, resti dell’antica cinta muraria longobarda
Filettino e Vico nel Lazio: confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle
Due Sicilie (cippi di pietra a forma cilindrica con stemma del Papa da una
parte e dei Borboni dall’altra).
Sagre e tradizioni folkloristiche legati ai piatti tipici ciociari (fettuccine,
abbacchio, ecc.), nonché canti e danze popolari come il saltarello.
Trivigliano, Mostra della civiltà contadina (attualmente non visitabile e da
ricollocare in locali adeguati del centro storico)
Alatri, Festival di musica e danza, Festival internazionale del folklore (8/15
agosto), Palio del Sole, in occasione del natale di Alatri (21 giugno);
Fumone, Festa di San Sebastiano (20 gennaio) festa legata alle tradizioni
popolari
Fiuggi, Festa delle Stuzze (2 febbraio e riproposta d’estate per i turisti);
Festa di S. Marco, santo patrono di Vico nel Lazio (23 aprile), i
festeggiamenti ricordano il passaggio dei pastori che si recavano sui monti
per la transumanza;
Collepardo, Sagra delle Fettuccine (15 agosto);
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Personaggi noti,
vissuti o di
passaggio
Botteghe artigiane
Prodotti tipici
Stile di vita
Prodotti tipici del
territorio
Filettino, Festa di S. Antonio (ultimo weekend di agosto), processione della
confraternita di S. Antonio che tradizionalmente segnava la fine della
transumanza ed il ritorno dei pastori verso la piana di Latina.
Gruppi folk: “Aria di casa Nostra”(Alatri), “Gli Paes mei” (Alatri), “I
ciociari di Fumone” (Fumone), “Bibbiribbissi”.
Terme di Fiuggi (Bonifacio VIII, Re Vittorio Emanuele III e Michelangelo);
Grotte di Collepardo (la Regina Margherita le visitò nel 1904);
Castello di Fumone (cappella e prigione di Papa Celestino V),
Palazzo X a Guarcino (vi ebbe i natali la madre di Bonifacio VIII),
Chiesa di San Benedetto a Torre Cajetani e Porta San Benedetto a Guarcino
(entrambi sorti a ricordo del passaggio del Santo durante il suo viaggio da
Subiaco a Cassino).
Punto vendita prodotti tipici (Alatri, Collepardo e Vico nel Lazio,
prossimamente).
Lavorazione e vendita di ciocie, le tipiche calzature ciociare (Alatri).
Negozio di dolci tradizionali (Fumone).
Artigianato artistico segnalato dal Touring Club a Fiuggi: Ceramica di
Marco Todini, Oreficeria-Gioielleria Rosito.
Bottega d’arte naif, Bottega di lavorazione del vetro (Torre Cajetani).
Laboratorio per la produzione e vendita di sculture in pietra e legno
(Trivigliano). Prodotti con marchio “Presenza dei Templari in Ciociaria”.
Punto vendita di una falegnameria artigianale (produzione e vendita della
tipica Archetta) e antico forno (Vico nel Lazio)
La convivialità che si respira nei piccoli paesi (Collepardo, Filettino,
Fumone, Guarcino, Torre Cajetani, Trevi nel Lazio, Trivigliano, Vico nel
Lazio).
In questi paesi la natura incontaminata, l’aria salubre, la ricca presenza di
acque, la genuinità dei prodotti e della cucina la fanno da assoluti
protagonisti.
Ogni evento che viene organizzato diviene un momento da condividere, un
luogo di aggregazione e un modo per non disperdere le proprie tradizioni
che vengono puntualmente rispettate e mantenute.
Prodotti della tradizione agro-pastorale: formaggi e ricotte (in particolare a
Torre Cajetani, Alatri, Collepardo, Filettino, Trevi nel Lazio, Trivigliano,
Vico nel Lazio), Amaretti e prosciutto di Guarcino, olio (Alatri, Torre
Cajetani, Vico nel Lazio), produzioni artigianali di formaggi pasta all’uovo
locale “fini fini”, liquori della Certosa di Trisulti, acqua di Fiuggi, carne di
bovini allo stato brado (Trevi nel Lazio e Vico nel Lazio), ciambelle al vino
e fagioli “manduluni” (Filettino).
Naturalmente bisogna avere ben chiari anche:
c) gli obiettivi strategici,
d) la domanda, il mercato al quale rivolgersi, e le sue esigenze in termini di prodotto, servizi ed
esperienze,
e) i servizi collaterali, tra i quali in primo luogo le opportunità di animazione,
f) i servizi ed i prodotti del territorio coerenti o relativi al tema scelto, tali cioè da configurare una
proposta integrata e veicolabile nel mercato,
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g) le strutture artigiane e di servizio presenti nel territorio e necessarie per dare contenuto all'idea o
al tema scelto per caratterizzare il PdA ai fini del tipo di turismo al quale ci si intende rivolgere,
h) i tempi ed i canali di distribuzione,
i) le attività di immagine e di marketing.
Successivamente occorre mettere a sistema le componenti ospitali del PdA che sono quelle già
indicate. L’esperienza mostra infatti come spesso sia proprio l'incapacità di costituirsi in rete da
parte dei piccoli produttori (agriturismo, piccoli alberghi, botteghe artigiane…) a marginalizzarli.
Un’ultima annotazione: al fine di rafforzare l’offerta ricettiva locale potrebbe essere utile ipotizzare
la nascita di strutture ricettive “sostenibili”, ossia che non costituiscano un impatto visibile
sull’architettura ed il paesaggio del territorio. Fra le formule ricettive più attente e meno invasive è
da segnalare la formule dell’albergo diffuso, nei termini ideati da chi scrive e classificati dalla
regione Sardegna nel 1998.
Ecco di seguito una matrice di sintesi dei PdA qui proposti.
Prodotti di Area
Temi
Network
Storia
- Per borghi e castelli in Alta
Ciociaria
Parchi / Distretti
Club di prodotto
- Parco Alta
Ciociaria
- Le vie del Medioevo / Templari
“Top class”
- Le vie del Medioevo “Famiglie”
- Il Medioevo in Alta Ciociaria per gruppi scolastici
- Personaggi illustri in Alta
Ciociaria
- I luoghi della storia d’Italia
nell’Alta Ciociaria
Spiritualità
- I luoghi di culto
- Parco Alta
Ciociaria
Natura e Benessere
- Il percorso delle acque
- Parco Alta
Ciociaria
- Salute e Benessere
- Vacanza ambientale in Alta
Ciociaria
- Birdwatching
- Relax e natura
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- Birdwatching
- Parco Naturale
Regionale dei
Monti Simbruini
- Distretto del
Benessere
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- Vacanze in … famiglia
Gastronomia
- Percorsi gastronomici in Alta
Ciociaria
- Parco Alta
Ciociaria
- Sulle vie dell’olio
Sport
- Sciare in Lazio
- Birdwatching
- Speleologia hard
- Mountain Bike
- Speleologia soft
- Il Golf
- A cavallo fra i boschi dei monti
Ernici e Simbruini
- Mountain Bike
- Trekking ed escursioni a piedi
- Pesca
Autorealizzazione
- Corsi di cucina
- Week-end … fra i leggendari
luoghi dell’Alta Ciociaria
- Soggiorni … creativi!
- Conosci le … erbe
9. Quale marketing per il PdA
Come si è già detto l’area del Gal ha necessità di rafforzare la propria immagine di meta turistica
nei mercati, ma è evidente che oltre allo sforzo che può essere fatto direttamente dal Gal e dagli enti
turistici del territorio occorre promuovere e diffondere l’utilizzo del marketing in tutte le realtà
interessate al turismo, affinché ogni soggetto turistico possa sentirsi operatore di marketing, e dare il
proprio contributo allo sviluppo del turismo nell’area.
Ciò potrebbe avvenire ad esempio stimolando da parte del Gal:
-
una presenza diretta e attiva nel mercato da parte degli operatori,
-
la diffusione di competenze e professionalità necessarie,
-
azioni di marketing verso le nicchie, verso cioè aggregati di persone che si caratterizzano,
per una passione condivisa che diventa motivazione di vacanza,
-
azioni di marketing relazionale,
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- prevedendo infine per i punti di contatto con il pubblico ed i turisti una funzione esplicita di
marketing.
Marketing diffuso significa poi che ogni operatore turistico ed ospitale dell’area Gal deve imparare
a declinare il territorio nella propria azienda.
Entrando in una azienda ospitale si dovrebbe poter respirare il clima e l’atmosfera della Ciociaria:
-
dall’arredo, anche attraverso oggetti simbolo o decori,
-
dal linguaggio di chi accoglie,
-
dai riti che segnano il processo del servizio…
Declinare il territorio in una struttura ospitale, porsi il problema di accentuare il senso del luogo
nelle proposte ospitali, nelle procedure gestionali e nei servizi turistici, significa porsi il problema di
creare un’atmosfera adeguata.
Coerentemente con gli obiettivi di questo lavoro è poi necessario prevedere un approccio territoriale
al marketing28, basato sull’integrazione di beni e di servizi non solo turistici.
9.1 Marketing interno
Sino ad oggi si è pensato al marketing come ad una funzione tutta rivolta all'esterno.
Nel turismo in generale i piani di marketing hanno un solo versante: il mercato (i turisti, gli
intermediari…).
In gran parte trascurato è stato invece il versante interno, nonostante vi sia piena consapevolezza del
fatto che oggi le risorse più critiche sono il personale opportunamente formato e orientato al
servizio, e la cultura dell’ospitalità della comunità locale.
La via maestra per superare questa forma di "miopia" è il marketing interno per sensibilizzare i
residenti, migliorare la professionalità degli operatori del settore, garantire il necessario
aggiornamento, rendere tutti consapevoli delle effettive potenzialità e risorse che caratterizzano
questo territorio. Lo stesso obiettivo di diffondere l’utilizzo del marketing a ben vedere richiede
forme di marketing interno.
Più in generale il Gal potrebbe dare un forte contributo allo sviluppo del territorio stimolando la
condivisione di queste linee strategiche, e conseguentemente una maggior diffusione della cultura
turistica di base.
28
Il marketing territoriale viene generalmente inteso come un processo attraverso il quale si agisce sulla capacità di un
luogo di esercitare un’attrattiva nei confronti di target specifici, al fine di incentivare lo sviluppo in senso equilibrato,
coerente e sostenibile, attraverso il coinvolgimento di soggetti che con la loro offerta o attività, contribuiscono alla
definizione della vocazione e dell’immagine del territorio stesso.
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Inoltre è già emerso a proposito di territorio che la scelta di questo terreno competitivo mostra di
essere perseguibile con vantaggi superiori, non facilmente replicabili, da parte delle mete
concorrenti. L’approccio qui indicato però richiede:
-
una conoscenza effettiva del territorio,
-
una diffusa consapevolezza del suo valore,
-
la capacità di trasformarlo in prodotto veicolabile.
9.2 Marketing di nicchia
L’approccio tradizionale del marketing nel turismo parte dalla segmentazione per turismi.
Nel documento del Comitato “Patto per lo sviluppo turistico della provincia di Frosinone” si legge
ad esempio:
“Per lo sviluppo del prodotto turistico “Ciociaria”, partendo dai dati attuali, occorre puntare in via
primaria su cinque linee di prodotto differenziate, che sono:
-
il turismo per motivi culturali, artistici e religiosi;
-
il turismo per motivi di cura del corpo e salutistici (termale);
il turismo per motivazioni naturalistiche ed ambientali e per lo svolgimento di attività
sportive.
-
il turismo congressuale;
-
il turismo enogastronomico”.
La direttrice che qui si consiglia è diversa, e può essere definita “dai turismi alle nicchie”.
La nicchia, a differenza di un segmento (turismo culturale, religioso, sportivo…), è spesso
strutturata, si può cioè interloquire con lei, ha un tema o un interesse che la porta a viaggiare, a fare
incontrare i membri.
Il forte grado di fedeltà che caratterizza i suoi componenti fa della promozione verso le nicchie una
grande opportunità di marketing per tutte le imprese:
-
per quelle grandi, che possono contare su spazi e ambienti di dimensioni maggiori,
-
e per le Piccole e Medie Imprese, per quelle imprese cioè che fanno della fidelizzazione la
loro leva di marketing principale.
E analogamente le nicchie sono la grande opportunità per i territori di interloquire direttamente con
una domanda che è a tutti gli effetti gestibile, perché quantitativamente non troppo numerosa e
perché individuabile nei gusti, nelle motivazioni e nelle passioni.
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Inoltre occorre ricordare che ogni soggetto aderente ad una nicchia può appartenere a diverse altre
comunità, e ciò porta ad allargare enormemente il mercato potenziale di un operatore o di un
territorio.
Per l'attività di marketing è utile sapere pertanto che all'interno di una nicchia vi sono, o vi possono
essere, diversi ruoli: l'iniziatore, i membri, gli esperti cioè gli specialisti tematici, i portavoce, i
simpatizzanti, i moderatori che spesso hanno un ruolo fondamentale su internet, e naturalmente gli
organizzatori che possono risultare i contatti più interessanti.
Ecco di seguito un elenco ragionato dei temi e delle nicchie potenziali per l’area.
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Tipologie
Speleologia
Realtà presenti sul
territorio
Monti Ernici, Parco
Naturale Monti
Simbruini, fenomeni
carsici, Grotte di
Collepardo, Pozzo
d’Antullo
A chi si rivolge
Società Speleologica Italiana – sede nazionale a
Bologna, associa 264 gruppi sul territorio nazionale e
1800 soci singoli.
Ogni anno vengono organizzati circa 60 corsi di
avviamento alla speleologia della durata media di 2
mesi, in 15 diverse regioni italiane.
L’associazione Aria, Terra, Acqua, propone
soggiorni nel Parco Nazionale di Sibillini con varie
attività sportive fra cui anche la speleologia.
Comunità religiose molto diffuse sul territorio
nazionale. In Italia ci sono circa 4.500 confraternite
che contano circa 2 milioni di aderenti.
Confraternite
Vico nel Lazio,
Trivigliano, Filettino,
ma anche altri comuni
del Gal
Viaggi slow
Natura nel Parco dei
Monti Ernici e
Simbruini (boschi,
sentieri ed escursioni);
Riserva Naturale del
Lago di Canterno.
I piccoli paesi immersi
nella natura
incontaminata,
caratteristici del
territorio del GAL
Tour Operator americano Gogetlost che propone di
perdersi per le strade secondarie e per i sentieri di
campagna e vivere una vacanza a stretto contatto con
la natura e con la vita quotidiana della popolazione
locale. In Italia organizza tour in Lazio, Umbria e
Toscana e propone pernottamenti in agriturismi e
country-house.
Tour Operator La Boscaglia, specializzato in
percorsi a piedi in Italia (con itinerari invernali con
racchette ai piedi nei Parchi alpini e appenninici, ed
itinerari estivi dedicati al trekking).
Tour Operator Compagnia della Natura di Modena
propone vacanze in Italia e in Europa a piedi, a
cavallo, in bici.
L’associazione Aria, Terra, Acqua propone soggiorni
nel Parco Nazionale di Sibillini con attività sportive
come il rafting, la speleologia, il parapendio, il
trekking, la mountain bike e il trekking lungo le
mulattiere di montagna a bordo di muli.
Botanica
Museo delle Erbe di
Collepardo,
Abbazia di Trisulti e
l’antica farmacia
Orto botanico del Parco
Naturale Regionale dei
Monti Simbruini a
Trevi nel Lazio,
Tradizioni erboristiche
monti Ernici
Una nicchia di mercato del turismo ambientale molto
interessante in termini di mercato (soprattutto per la
tipologia di target che coinvolge) è quella legata ai
giardini e agli orti botanici. In questo piccolo
comparto esistono tour operator stranieri, in
particolare americani e inglesi, che propongono
vacanze tematiche in Italia. Sono solitamente tour
che si svolgono in primavera o in autunno, in
concomitanza delle fioriture stagionali. Gli
appassionati di questi tour sono professionisti del
giardinaggio, architetti di giardini, floricoltori e
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Agganci in loco
Club Alpino Italiano
(Alatri), Filettino e Trevi
nel Lazio (guide del
Parco); Guarcino in alta
stagione (rivolgendosi al
C.A.I. sezione di
Frosinone)
Confraternite di Vico nel
Lazio (ben 12, una per
ogni chiesa), due
confraternite a Trivigliano
(S. Giuseppe, soli uomini e
Immacolata solo per
donne), Filettino
(Confraternita di S.
Antonio) e altre ancora
Ass. Legambiente, Ass.
Fare Verde, Lega Italiana
Protezione Uccelli, Club
Alpino Italiano (Alatri);
Filettino e Trevi nel Lazio
(guide del Parco);
Guide per escursioni
naturalistiche (a Guarcino
in alta stagione;
Ass. Amici del Cavallo
(Fiuggi – scuola di
equitazione, escursioni,
scuola di tiro con l’arco,
mountain-bike).; maneggi
locali o noleggio cavalli
per passeggiate.
WWF a Collepardo,
Centro Visite del Parco
Naturale Regionale Monti
Simbruini in
collaborazione con
l’Università Tor Vergata di
Roma
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Montagna
Parco Naturale
Regionale dei Monti
Simbruini, Monti Ernici
Orchidee
Le numerosissime
specie presenti nel
territorio del GAL e in
particolare sui Monti
Ernici e Simbruini.
Archeoastrono
mia
Alatri
Birdwatching
Aquila reale, Falco
Pellegrino, Sparviere,
solo per fare i nomi di
alcune specie di uccelli
presenti sui monti
Ernici e Simbruini.
Giardini Pensili
Fumone
studiosi di giardini antichi.
In Italia opera Ace Tours Srl che in collaborazione
con la rivista Gardenia organizza “I viaggi di
Gardenia”, ossia viaggi di carattere botanico e visite
ai giardini
Gli appassionati della montagna sono coloro che
amano il paesaggio montano dove adorano praticare i
propri hobby e perseguire le proprie passioni.
Nicchia composta soprattutto da sportivi, ma non
mancano anche gli appassionati di flora e fauna
montana oltre coloro che praticano il birdwatching.
Per fare un esempio, la Federazione Italiana Volo
Libero raccoglie gli appassionati di discipline di volo
senza motore, fra cui la più attiva è il volo con il
deltaplano. Attualmente la federazione conta 21mila
iscritti, circa 50 scuole e 250 associazioni.
Appartengono a tale nicchia biologi, floricoltori e
tutti coloro che amano la natura pur non avendo
trasformato la loro passione in un lavoro.
Ad esempio l’Associazione Italiana Orchidologia
conta oltre 500 iscritti, viene pubblicata la rivista
semestrale “Caesiana” ed il notiziario “Il
Gazzettino”. Oppure ancora più specifica per il
territorio del GAL il Gruppo Italiano per la Ricerca
delle Orchidee Spontanee di Faenza.
Società Italiana di Archeoastronomia di Milano,
numerose comunque le associazioni nazionali ed
internazionali ed i gruppi di appassionati di
archeoastronomia e, più in generale di scienza e
mistero.
Fra gli operatori Somewhere Tour Operator and
Events, società piemontese, propone tour originali e
differenti dai soliti circuiti con l’intento di far
scoprire la storia dei luoghi attraverso itinerari
insoliti e magici. Tau Viaggi, tour operator di
Milano, propone programmi di viaggio con
un’attenzione speciale all’archeologia.
Il Tour Operator inglese Greentours Natural History
Holidays organizza piccoli gruppi interessati alle
vacanze in mezzo alla natura e propone fra gli altri
soggiorni per birdwatchers.
Un altro tour operator inglese, Ornitholidays,
organizza viaggi legati al tema del birdwatching dal
1965 ed ha un catalogo con proposte in tutti i
continenti.
La comunità virtuale di birdwatchers si incontra
invece su Internet sul sito (solo in lingua inglese)
www.eurbobirding.com.
L'Associazione Italiana Verde Pensile (AIVEP) ha
per finalità la divulgazione delle tecniche per
l'inverdimento pensile. L’associazione si rivolge a
tecnici e liberi Professionisti, Funzionari pubblici ed
Operatori del verde, alle Società commerciali e alle
Imprese di esecuzione d'interventi di verde pensile e
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Ass. Legambiente, Ass.
Fare Verde, Lega Italiana
Protezione Uccelli, Club
Alpino Italiano (Alatri);
Filettino e Trevi nel Lazio
(guide del Parco);
Guide per escursioni
naturalistiche (a Guarcino
in alta stagione
rivolgendosi al C.A.I.
sezione di Frosinone)
WWF, Parco Naturale
Monti Simbruini
Ass. Astrofili, Ass.
Archeoclub (Alatri)
WWF a Collepardo, Lega
Italiana Protezione Uccelli
ad Alatri
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Club dei giochi
tradizionali
Burraco, Bridge,
scacchi
Misteri
Museo dei Cavalieri
Templari a Trevi nel
Lazio
Storia d’Italia
Vico nel Lazio,
Filettino – cippi
confinari
Fall Foliage
Parco Naturale Monti
Simbruini, Monti Ernici
Presepi
In tutto il territorio del
GAL vengono realizzati
presepi di vari materiali
nonché rinomati presepi
viventi (ad esempio a
Collepardo, Guarcino,
Torre Cajetani, Vico nel
Lazio).
ai Vivaisti
Per il Burraco vi sono due federazioni a livello
italiano: Federazione Italiana Burraco (FIBUR) a
Milano e Federazione Burraco Italia (FE.BUR.IT) a
Roma. Vengono organizzati tornei nazionali ed è
giocato in tutte le regioni, dove sono presenti 135
associazioni affiliate.
Numerosi gli appassionati anche del bridge
(Federazione Italiana Gioco Bridge a Milano) e degli
scacchi. Questi ultimi sono in genere raggruppati in
circoli e fanno riferimento alla rivista “L’Italia
scacchistica”.
I Misteri è fra le nicchie la famiglia alla quale
appartengono gli appassionati di alchimia, di
esoterismo, dei Rosacroce, dei Templari e
dell’enorme letteratura che esiste sull’argomento.
Numerosi i riferimenti al Medioevo anche su
Internet: dal portale “medioevoitaliano.org” al
mensile telematico “una finestra sul Medioevo
magazine” che dichiara 280 gruppi storici collegati.
Numerosi inoltre in rete gli appassionati ed i seguaci
dell’ordine dei Templari!
Gruppi di appassionati di storia locale, di personaggi
del passato, di testimonianze borboniche. Il Tour
Operator Italiaturismo doc propone l’itinerario
“coast to coast italiano” che attraversa le regioni
dell’Italia centrale percorrendo le antiche strade di
confine fra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due
Sicilie. Il tour si articola in 2 itinerari, borbonico e
pontificio, e si snoda dal Mar Tirreno all’Adriatico.
Gli obiettivi dell’iniziativa sono quelli di creare
itinerari originali legati ad eventi storici in
collaborazione con le istituzioni locali.
Appassionati di turismo naturale e, in particolare, dei
colori dell’autunno.
Forme di vacanza molto comuni negli Stati Uniti
legate alla caduta delle foglie, ossia quando le
chiome degli alberi assumono colorazioni particolari.
Il turismo dei presepi si presenta ugualmente come
un segmento estremamente di nicchia ed è
particolarmente legato, come è possibile immaginare,
al periodo natalizio. Le proposte delle AdV e dei
Tour Operator generici confluiscono soprattutto sui
“presepi napoletani” e sui “presepi in terracotta
siciliani”.
L'Associazione Italiana Amici del Presepio, fondata
a Roma nel 1953 da alcuni appassionati cultori, conta
oggi alcune migliaia di soci. Organo ufficiale
dell'Associazione è la rivista trimestrale "Il
Presepio", che si pubblica ininterrottamente dal '53,
l'unica italiana del genere. Tra le attività
dell’associazione: i corsi presepistici sulle diverse
tecniche nel Presepio, la promozione di concorsi
presepistici, le esposizioni e le mostre mercato di
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Alatri – Circolo Amici di
Alatri, Fiuggi
Associazione Studi
Medievali di Trevi nel
Lazio
Ass. Legambiente,
Pro-loco, Confraternite,
Ass. Consulta Giovanile
(per presepi viventi)
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Pitch & Putt
Circolo Golf Fiuggi (18
buche)
Operetta
Museo Sandro
Massimini a Fiuggi
Cinema e
cinema storico
Alatri, Festival
Internazionale del
Cinema storico
“Saturno International
Film Festival” -
materiali presepistici, le escursioni in boschi per
reperire piante e muschi per il Presepio, le
conferenze, le proiezioni di film e di diapositive di
carattere presepistico e varie manifestazioni
ricreative. Viene inoltre organizzato un congresso
nazionale annualmente in località italiane sempre
diverse, mentre ogni 3 anni si svolge quello
internazionale organizzato dall'Universalis
Foederatio Praesepistica che riunisce in tutto il
mondo oltre 50 Associazioni presepistiche.
È uno sport molto simile al golf, le regole e le
attrezzature sono le stesse ma il campo da gioco è
molto più piccolo (in Italia si contano più di mille
tesserati distribuiti su più regioni anche se la maggior
parte dei club è in Piemote, Lombardia, Emiglia
Romagna, Toscana e Lazio.
Genere di spettacolo musicale-teatrale, nato nella
seconda metà ‘800 annovera ancora molti
appassionati e nostalgici di un genere che pur avendo
vita breve, vede fra i suoi eredi gli spettacoli di
varietà e il moderno musical. In tal senso il pubblico
di interessati può andare dalle Università della Terza
Età alla didattica per bambini, visite arricchite da
laboratori teatrali, musicali, di tecniche
scenografiche e costumi.
Rivolto a esperti e addetti ai lavori ma anche al
grande pubblico e a tutti gli appassionati del racconto
storico.
Ad Ischia ad esempio si tiene una Borsa
Internazionale dedicata al Cineturismo ossia alle
location cinematografiche, testimoniando pertanto il
notevole interesse sul tema dal punto di vista
turistico.
La FICC, Federazione Italiana dei Circoli del
Cinema, costituita dal 1947, conta in tutto il territorio
nazionale e tra l’emigrazione italiana all’estero circa
150 Circoli. La FICC ha assunto negli ultimi anni un
ruolo leader nell’ambito della Federazione
Internazionale dei Circoli del Cinema e organizza,
ufficialmente, a Reggio Calabria il Festival
Internazionale dei Circoli del Cinema.
Ass. di Golf Fiuggi.
Occorre tuttavia verificare
che le distanze tra le buche
abbiano tratti compatibili
con un campo da golf)
Albergo Museum e
Associazione Sandro
Massimini a Fiuggi
Il Festival di Alatri è la
prima rassegna europea del
cinema e del documentario
storico, con anteprime e
rassegne monografiche in
un programma arricchito
da tavole rotonde e
conversazioni sul cinema,
il documentario e la storia
condotte da registi,
produttori, storici, narratori
e filosofi.
L’elenco è necessariamente incompleto, ma certo utile in particolare per i singoli operatori del
territorio.
Dove incontrare le nicchie
Per individuare una nicchia si può partire da una ricerca. Si può cominciare con una semplice
ricerca in edicola, leggendo con attenzione i giornali specializzati e le riviste, soprattutto quelle
ipersegmentate, e prendendo nota degli indirizzi.
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La ricerca può continuare poi su internet, attraverso i motori di ricerca, cercando forum, newsgroup,
blog...
Una volta trovato un sito web o un portale al quale corrisponde una passione, una associazione o
una comunità, può essere utile poi andare a visitare i siti linkati.
Prendiamo ad esempio il tema del Medioevo:
Su internet si trova facilmente:
-
il portale "medioevoitaliano.org" che ha come mission quella di diffondere la conoscenza del
periodo medievale attraverso Internet e la multimedialità, con l'intento di rafforzare la
community degli interessati. Contiene gruppi di discussione, newsletter, forum….
-
la rivista "Una finestra sul Medioevo magazine" (www.medioevo.ws/ilmensile) mensile
telematico italiano sul Medioevo e dintorni. La rivista dichiara 280 gruppi storici collegati.
In edicola invece:
-
Il mensile Medioevo, edito da Rizzoli, affronta i temi della vita dell'epoca: la quotidianità, i
protagonisti della storia civile e religiosa, i capolavori dell'arte, i movimenti del pensiero e le
leggende popolari.
-
"Medioevo", rivista di storia della filosofia medievale che ha sede presso il Centro per le
ricerche di filosofia medievale dell'Università di Padova.
-
"Quaderni medievali", rivista di Cinema e Medioevo di Bari,
-
“Rivivere la Storia”, una rivista ricca anche di esempi e di modalità di trasformazione dell’idea
Medioevo, in prodotto. …
Per effettuare una ricerca naturalmente si può partire - e anzi lo si raccomanda - dalle proprie
passioni e dalla proprie competenze, o dai plus del territorio dove si trova l'azienda che si vuole
promuovere.
Esistono anche molte fiere specializzate che possono aiutare chi desidera entrare in contatto con il
mondo delle nicchie.
In Francia il “Salon de la Randonnée e des Sports nature" è una fiera specializzata per il turismo a
piedi e nel verde. Esiste da una ventina di anni, conta circa 50 mila visitatori, e si svolge nel mese di
marzo a Paris Expo, Porte de Versailles. Solo in Francia esistono una trentina di operatori
specializzati in questa nicchia (tra i quali Terres d’Aventure, Allibert, Club Aventure, Nomades,
Comptoir des Voyages, Explorator, …), che possono contare su di una clientela estremamente
fedele.
In Gran Bretagna la British Birdwatching Fair è il grande happening degli appassionati di
birdwatching, si svolge nel mese di agosto a Rutland Water, conta 320 espositori e 16 mila visitatori
paganti. In Italia la manifestazione analoga si svolge ogni anno vicino a Comacchio.
Quale proposta per le nicchie
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Bisogna partire dall'idea che alle nicchie non interessa una proposta che equivalga semplicemente
ad un soggiorno turistico. Anzi, alle nicchie non interessa affatto ricevere servizi turistici o ospitali.
Nel marketing di nicchia bisogna almeno in parte dimenticare il modo tradizionale di offrire servizi
a clienti isolati. Occorre piuttosto chiedersi quale supporto possiamo offrire loro per il loro
sviluppo.
In altre parole la proposta va costruita assieme a loro.
Da questo punto di vista non bisogna dimenticare che i membri, gli aderenti ad una nicchia, hanno
molte competenze che possono essere messe a frutto proprio in vista del raggiungimento degli
obiettivi di marketing.
Quali pacchetti per le nicchie
I pacchetti tradizionali oggi hanno poco appeal, e questo non solo per le nicchie!
Tutti però possono proporre pacchetti innovativi: un ristorante, un albergo…, anche una casa di
vacanze, se ha un minimo di pre-condizioni, può offrire un servizio che sia creativo. Il gestore può
partire dai propri interessi, dalle proprie passioni, dalla propria cultura, oppure può partire da una
ricerca di mercato, così come insegna il marketing.
Dal punto di vista del metodo per costruire proposte di questo genere, occorre considerare che i
pacchetti innovativi devono essere composti da opzioni tra le quali scegliere, e devono offrire:
-
attività pratiche, come escursioni, momenti di osservazione, di studio ecc. (in relazione alle
diverse finalità del viaggio, o alla crescita del legame che unisce i membri della nicchia);
-
momenti ludici, di animazione, o di atmosfera,
-
attività teoriche, libere, generalmente la sera, come incontri con esperti, conferenze,
proiezioni di diapositive, lezioni, ecc.
-
attività alternative nel caso ad esempio di maltempo,
-
escursioni originali, se guidate occorre la presenza di esperti, o di ottimi divulgatori che
aiutino i partecipanti nell'osservazione, offrono approfondimenti, spiegazioni, ecc.
-
momenti di contatto con la realtà, di socializzazione, con i partecipanti stessi (tribù) e/o con i
residenti, in piena autonomia e libertà.
Pacchetti nostalgia
Le piccole città come quelle che insistono nel territorio del Gal sembrano concepite apposta per la
nostalgia, rappresentano lo scenario naturale per i ricordi di un’altra generazione, per ritrovare in un
luogo ciò che si è perduto nella propria dimensione di vita. I paesi della Ciociaria mostrano di
essere le destinazioni più appropriate per i viaggi motivati dal bisogno di storia, che spesso si
intreccia con il desiderio di riscoperta della radici.
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Così pure la campagna, la montagna, l’entroterra, i fiumi, il lago sono mete in grado di offrire
risposta al bisogno di uno “spazio vergine” che caratterizza gran parte della domanda.
Ogni operatore del territorio che abbia una struttura con un minimo di ambiente e di atmosfera può
offrire un aperitivo in giardino, una visita in una cantina, il rosolio dopo il pranzo, una tisana alle
erbe officinali, il gelato al gelsomino; piccoli elementi che messi insieme compongono
un’atmosfera che può essere veicolata come vacanze nostalgia o rétro.
Se le offerte sono dichiaratamente legate al passato e al territorio possono costituire una valida
proposta per un mercato di nicchia.
Su questo stesso tema è interessante una esperienza americana. Fall foliage è il nome che viene dato
a forme di vacanza molto comuni negli Stati Uniti (New England, Vermount, ma anche Canada),
legate alla caduta delle foglie, quando cioè le chiome degli alberi assumono colorazioni particolari, i
colori dell’autunno. Pare che in passato, quando il fenomeno del foliage cominciava a manifestarsi,
gli indiani facessero dei riti di propiziazione. Oggi naturalmente le cose sono assai diverse, ma il
foliage conserva ancora intatto il suo fascino, e rappresenta un appuntamento per quanti amano il
turismo naturale, oltre che una buona idea per dei pacchetti.
In considerazione dell’esistenza di botteghe artigiane del ferro, per gli appassionati di ferro battuto
si possono ipotizzare i "Week end dal fabbro", esattamente come viene fatto a Creglingen, località
tedesca vicino a Rothemburg ob der Tauber, dove si propone anche un breve corso per imparare a
lavorare il ferro sotto la guida di un esperto fabbro, il pacchetto comprende oltre all'alloggio i
materiali necessari (un kit) e l'ingresso al museo locale.
Molto ancora potrebbe essere fatto in accordo con le Associazioni del territorio che già si occupano
del tema Medioevo, e che hanno nel cassetto progetti interessanti da implementare.
9.3 Progetto “Comunicazione”
Nelle pagine precedenti è stata proposta una strategia di comunicazione basata sulla creazione di un
Marchio d’Area che può essere così riassunta: nel territorio vi è certo necessità di un
coordinamento della comunicazione, e quindi di un progetto di riferimento, ma il tema del prodotto,
di quale prodotto cioè debba corrispondere all’immagine e al marchio, resta centrale.
Il progetto di immagine coordinata richiede un manuale di riferimento, una manuale di uso del
marchio. Marchio e manuale sono i primi due strumenti da prevedere.
Una volta definito il marchio e completato il manuale di utilizzo bisognerà divulgare l’uso corretto
del marchio e al tempo stesso difenderlo con un regolamento nel quale il Gal:
-
si propone come soggetto proprietario e gestore,
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- riconosce agli Enti coinvolti nel progetto, ed ai diversi soggetti privati che ne facciano richiesta,
la facoltà di utilizzare il marchio.
Il regolamento dell’uso del marchio è il terzo strumento del quale dotarsi.
Successivamente va avviata una politica di marca che dia un significato e dei contenuti al marchio
del territorio dell’Alta Ciociaria, e ciò richiede:
- di individuare i valori portanti e condivisi che la marca può veicolare. Ciò può essere fatto
attraverso una attività di marketing interno,
-
di impostare una attività di comunicazione continuativa di supporto alla marca.
Comunicazione tradizionale
L’attività di comunicazione può essere “tradizionale” oppure “innovativa”.
Nel primo caso la pianificazione mezzi dovrebbe proporre una campagna molto mirata,
prevalentemente su riviste delle nicchie assunte come target, quali:
- riviste che hanno come tema la storia in generale, come Rivivere la Storia, e altre riviste del
gruppo Trentini,
-
riviste che hanno come tema l’epoca medievale, come “Il Medioevo” della Rizzoli,
- riviste in grado di comunicare sia con le nicchie che con utenti diversi interessati ai temi del
territorio, come Gardenia, Trekking…
-
o i notiziari ed i giornali delle nicchie strutturate (Legambiente, Archeoclub, WWF, CAI…),
- oppure ancora su riviste molto mirate che hanno come tema generale l’argomento “benessere”,
o l’enogastronomia.
Gli annunci dovrebbero avere un coupon per poter gestire poi la redemption.
Si potrebbero poi acquistare degli spazi pubblicitari nei cataloghi dei T.O. coinvolti dagli operatori
del territorio (lo studio propone diversi T.O. come interlocutori privilegiati).
Dunque il mix di advertising potrebbe prevedere tre canali:
-
riviste e notiziari di nicchia,
-
riviste legate al tema Benessere, o Enogastronomia,
-
spazi nei cataloghi degli operatori della domanda.
Comunicazione innovativa
Una campagna di marketing esterno, di lancio, di veicolazione dei significati della marca potrebbe
avvenire anche in modo innovativo, avviando rapidamente la terza fase del percorso del marchio
descritta nel Piano, quella del Marchio d’Area, che richiede la nascita di alcuni Prodotti d’Area, e
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successivamente la loro presentazione al mercato attraverso una attività di relazioni esterne. In
questo caso gli strumenti potrebbero essere:
-
ufficio stampa “continuativo” che organizzi conferenze stampa, anche nei mercati, che invii
comunicati stampa, inviti ai giornalisti… Un tale ufficio dovrebbe mettere in piedi nel territorio
una Redazione comune, che compia un monitoraggio continuo di quanto accade nel territorio,
dei progetti e delle potenzialità che potrebbero diventare notizia ed essere comunicate,
- uffici informazione in grado di avviare relazioni continue con i visitatori, e in grado di
aumentare il loro grado di fedeltà, il loro desiderio di fare turismo di scoperta nel territorio, che
stimoli il passaparola. Si potrebbero anche coinvolgere gli Uffici informazione già esistenti e dotarli
dei materiali di base: poster, guide turistiche, mappe, souvenir, oggetti ricordo, cartoline, etichette
per valige, calendari eventi, ricette, gadget… da offrire ai turisti per raggiungere gli obiettivi qui
indicati e quelli previsti nel Piano,
- web marketing, attraverso news on line, ad words sui motori di ricerca, newsletter, mailing,
partecipazione attiva a gruppi di discussione sui temi dei PdA… l’attività di web marketing può
essere affidata ai singoli soggetti del territorio coinvolti nei PdA, e magari incentivata anche
economicamente dal Gal, oppure affidata in toto ad un soggetto esterno, una agenzia specializzata,
- promoter, un gruppo di giovani formati per diventare esperti del territorio, che viaggia nel
mercato e contatta gli intermediari, compresi i medici per la proposta legata alle Terme, e li stimola
mostrando loro le offerte ed i prodotti del territorio, a contattare le agenzie di viaggio incoming
dell’area, o i diversi fornitori di servizi (le Terme, i musei…),
- addetto al marketing di nicchia, una persona formata con un seminario sul marketing di
nicchia di pochi giorni, da assumere con un incarico di pochi mesi potrebbe:
-
individuare altre nicchie, oltre quelle descritte nello studio,
-
parallelamente contattare gli operatori dell’area interessati o coinvolgibili nel progetto,
- predisporre, in accordo con gli operatori dell’area, eventi, proposte di soggiorno, o
semplici inviti a vistare il territorio,
- o più semplicemente mettere le nicchie interessate direttamente in contatto con gli
operatori del territorio,
- e potrebbe provvedere alla stampa e alla diffusione di materiali specializzati per le
passioni delle nicchie e declinati nel territorio (nello studio ad esempio si ipotizzano
appassionati di speleologia, Confraternite, Appassionati di erbe e piante, iscritti al CAI,
astrofili, birdwatcher … si tratta di persone per dialogare con le quali sarebbe utile poter
disporre di materiali e di stampati ad hoc, scientificamente corretti) vademecum, cartografie,
mappe, guide tematiche….
Ma la vera attività di comunicazione sulla quale puntare dovrebbe essere il frutto di una attività di
marketing collettivo, o meglio diffuso. In altre parole ogni soggetto pubblico o privato dovrebbe
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GDA - Novembre 2005
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fare la propria parte. Nelle pagine precedenti si è già detto che oltre allo sforzo che può essere fatto
direttamente dal Gal e dagli enti turistici del territorio occorre promuovere e diffondere l’utilizzo
del marketing in tutte le realtà interessate al turismo, affinché ogni soggetto turistico possa sentirsi
operatore di marketing, e dare il proprio contributo allo sviluppo del turismo nell’area.
Per questo il Gal dovrebbe stimolare:
-
una presenza diretta e attiva nel mercato da parte degli operatori,
-
la diffusione di competenze e professionalità necessarie,
azioni di marketing verso le nicchie, verso cioè aggregati di persone che si caratterizzano,
per una passione condivisa che diventa motivazione di vacanza,
-
azioni di marketing relazionale,
prevedendo infine, per i punti di contatto con il pubblico ed i turisti, una funzione esplicita
di marketing.
Le due direttrici proposte nello studio sono il marketing di nicchia e quello relazionale. Il
marketing di nicchia richiede una attività di comunicazione diretta, che parte da una ricerca (in
edicola, su internet,... ), ma si può anche partecipare a delle fiere specializzate (in Francia il “Salon
de la Randonnée e des Sports nature", in Gran Bretagna la British Birdwatching Fair, in Italia la
fiera del Birdwatching a Comacchio,…), occorre poi predisporre delle offerte per le nicchie
(costruirle assieme a loro).
La scelta del marketing relazionale porta invece a privilegiare le azioni “person to person”, il
marketing interattivo. Vediamo qualche esempio:
Si potrebbe lanciare un progetto “Alta Ciociaria nelle guide turistiche”, contattando le guide
turistiche leader di paesi come la Germania, la Francia, la Gran Bretagna, la Polonia, la Russia, la
Svizzera, la Spagna… oltre all’Italia, affinché gli autori, invitati in loco (educational), o più
semplicemente aggiornati con i materiali sul territorio e le sue risorse (che bisognerebbe costruire
sotto forma di dossier), diano più spazio alle offerte dell’area Gal,
Si potrebbe trasformare qualche ospite dell’area, magari qualche opinion leader, in
Ambasciatore del territorio, e si potrebbe anzi costituire un vero e proprio Consiglio degli
Ambasciatori dell’Alta Ciociaria, da investire formalmente e sensibilizzare, per trasformare gli
opinion leader in dei promotori dell’offerta ospitale del territorio,
Si potrebbe chiedere ad un autore di libri gialli di ambientarne uno nell’Alta Ciociaria del
medioevo, o si potrebbe ristampare un testo del passato, un libro da rilanciare,
Si potrebbe fornire ogni operatore del territorio di contenitori per materiali stampati (una
borsa con il marchio dell’area) da offrire agli ospiti, o di gadget (T shirt..), che stimolino il ricordo e
la fedeltà, o di libri da notte con un racconto di sapore locale, da regalare agli ospiti.
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Marketing diffuso significa poi che ogni operatore turistico ed ospitale dell’area Gal deve imparare
a declinare il territorio nella propria azienda. Anche in questo caso gli operatori vanno formati,
perché non è facile assumere questa ottica se si è abituati a fare comunicazione solo attraverso
depliant; ma la scelta di questo terreno competitivo – il territorio - mostra più vantaggi della scelta
di competere sul rapporto “prezzo/qualità”.
L’approccio qui indicato però richiede:
-
una conoscenza effettiva del territorio,
-
una diffusa consapevolezza del suo valore,
-
la capacità di trasformare il territorio in atmosfera e in prodotto veicolabile.
Il Gal potrebbe dare un forte contributo stimolando la condivisione di queste linee strategiche, e
conseguentemente una maggior diffusione della cultura turistica di base e delle competenze
necessarie (formazione), perché va sottolineato che attualmente il territorio nell’area Gal:
-
non è affatto il terreno competitivo,
-
non è l’atmosfera che si respira nella maggior parte delle strutture ospitali,
-
e non è neppure il prodotto veicolato.
Attualmente il territorio nell’alta Ciociaria è semplicemente lo sfondo, lo scenario naturale.
Marketing diffuso significa infine che il Gal potrebbe dare degli incentivi economici o in termini di
servizi (data base, consulenze…), ai gruppi e alle associazioni che intendono perseguire la strada
indicata (i PdA).
Nel caso di una campagna di marketing diffuso e innovativo pertanto il budget di comunicazione
dovrebbe prevedere:
-
attività di sensibilizzazione, convegni, incontri di lavoro, corsi e seminari,
-
assunzione a tempo determinato di promoter (almeno due), e di un addetto al marketing di
nicchia,
-
creazione e stampa di materiale per le nicchie (cartografie, mappe, guide tematiche),
-
partecipazione a fiere di nicchia, o altre, anche con stand in proprio,
-
affidamento ad una società specializzata nel web marketing di un budget per una campagna su
internet (ad word…),
-
incarico ad un ufficio stampa per le attività descritte (conferenze stampa, redazione comune…),
-
educational e ospitalità,
-
materiali per gli uffici informazione esistenti nel territorio allo scopo di promuovere la
conoscenza del territorio, il passaparola e la fidelizzazione (poster, guide turistiche, mappe,
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souvenir, oggetti ricordo, cartoline, etichette per valige, calendari eventi, ricette, gadget,
segnalibri…),
-
costituzione del Consiglio degli Ambasciatori dell’Alta Ciociaria,
-
incentivi alle attività di comunicazione dei soggetti coinvolti, o più semplicemente alle feste ed
agli eventi indicati nei network citati nello studio di marketing,
-
servizi agli operatori (consulenze…),
-
o supporti alla realizzazione di itinerari di integrazione dei prodotti del territorio,
oltre naturalmente a:
-
realizzazione marchio, manuale immagine coordinata e regolamento utilizzo marchio,
-
materiali di base del marchio (guide del territorio, mappe, segnaletica, vetrofanie, adesivi,
intestati, cartelloni…)
-
acquisto di spazi sui cataloghi dei T.O..
Certo queste modalità richiedono più tempo di quanto non ne occorra per acquistare spazi su di una
testata, perché bisogna che gli operatori del territorio trovino il tempo, almeno un minuto al giorno,
per instaurare e gestire relazioni vere e di spessore. Ma come ha scritto Jeremy Rifkin “per quanto
l’idea possa sembrare astrusa in un mercato dominato dal compratore è possibile aprire davvero la
porta ad un potenziale cliente solo se si abbandona il proposito di vendergli qualcosa”. Secondo
questo autore creare attenzione e mantenerla “dipenderà dalla capacità delle aziende di offrire
servizi efficaci e di creare relazioni durature”.
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APPENDICE
Le nuove opportunità normative
La nozione di “Sistema turistico locale” è introdotta per la prima volta dall’art. 5 della legge n.
135/2001 che li definisce: “contesti turistici omogenei o integrati, comprendenti ambiti territoriali
appartenenti anche a regioni diverse, caratterizzati dall’offerta integrata di beni culturali, ambientali
e di attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locale, o dalla
presenza diffusa di imprese turistiche singole o associate”.
Come è noto, non si tratta di nuovi enti pubblici né di altri organismi intermedi, ma di nuove
organizzazioni turistiche chiamate a progettare e realizzare un nuovo modello di crescita socioeconomica del territorio.
Più precisamente il Stl può essere considerato una nuova organizzazione turistica del territorio,
integrata e a rete, nella logica per la quale la rete ha più valore della semplice sommatoria. Il
Sistema turistico locale si configura come un sistema di coordinamento di servizi e progetti, e
correttamente la normativa della regione Lombardia definisce Sistema Turistico "l'insieme dei
programmi, progetti, e servizi orientati allo sviluppo turistico del territorio e all'offerta integrata di
beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici della produzione
locale", e poi ancora "il risultato di tre componenti: programma di sviluppo con i relativi progetti
attuativi, una intesa tra soggetti pubblici e privati, il territorio al quale programma e intesa si
riferiscono".
Il riordino turistico regionale del Lazio basato sui Stl offre dunque ulteriori opportunità all’impianto
di questo lavoro che vede il suo sviluppo proprio nelle reti, nell’integrazione, nella trasversalità e
nello sforzo comune pubblico privato. In particolare questo progetto si configura a tutti gli effetti
come il Piano di Sviluppo turistico territoriale, che è lo strumento che dà vita al Stl nonché la
condizione per ottenere i finanziamenti regionali.
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