L`uomo prima della nascita L`Uomo dal

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L`uomo prima della nascita L`Uomo dal
L’Uomo
dal Concepimento alla Nascita
Embriologia Energetica
Yvonne Mollard
Marco Maiola
- PREFAZIONE
- CAPITOLO PRIMO: I NUMERI
- CAPITOLO SECONDO: DAL CAOS ALLA FORMAZIONE DELL’EMBRIONE
- L’uomo nella medicina cinese
- Dal Caos all’uomo
Shen
Qi
Jing
- Ming Men
- Zongqi
- Xuli
- L’embriogenesi nei classici
- CAPITOLO TERZO: I MERIDIANI DELL’EMBRIONE
- Qimai
chongmai
dumai-renmai
daimai
yin-yang qiaomai
yin-yang weimai
- Apparato muscolare e jing jin
zong jin
- La funzione dei bie
- CAPITOLO QUARTO: L’EMBRIONE
- PELVI E TESTA
- La pelvi e il perineo
Gli orifizi del perineo
- La testa
Gli orifizi della faccia
Le vie energetiche
I liquidi
Il cervello
- ZANG-FU
- Lo psichismo degli organi
- QI HENG ZI FU
2
I campi di cinabro
Gli incroci
- Cervello e midollo
Cervello, midollo e reni
Cuore e cervello
Il midollo
- L’osso
Midollo e ossa
Osso e vasi
Osso, carne e muscoli
- I mai
- La vescica biliare
Il viscere del centro
Il Fuoco
La bile
- L’utero
Ming Men e bao mai
- CAPITOLO QUINTO: LA NASCITA
- Tronchi celesti e rami terrestri
Rami terrestri e zang-fu
- Rapporti dell’uomo con il cosmo
Il sole
La luna
Pianeti e astrologia
- APPENDICE
- Biao-li e nei-wai
- Cinque movimenti
- Jin ye
- Il sangue
- Pieno-vuoto
- Weiqi e rongqi
- Triplice riscaldatore
- BIBLIOGRAFIA
3
Thus
if
the
Western
companion
of
metallurgical-chemical
alchemy was psychological, its Chinese companion (nei tan) was
essentially physiological. The Chinese adept of the “inner elixir”
did not seek psycho-analytic peace and integration directly, he
believed that by doing things with one’s own body a physiological
medicine of longevity and even immortality (material immortality,
for no other was conceivable) could be prepared within it. Thus
there opens out before us the whole field of Taoist physiology, a
proto-science
not
exactly
the
same
as
the
physiology
of
the
physicians down through the centuries, but not very far different
from it.
Joseph Needham
Science & civilisation in China
Quindi, mentre l’aspetto psicologico accompagnava l’alchimia
metallurgico-chimica Occidentale, quello fisiologico accompagnava
l’alchimia interna Cinese (nei tan).
L’adepto
Cinese
direttamente
de
“l’elisir
un’integrazione
interiore”
e
una
pace
non
cercava,
infatti,
psicoanalitica;
egli
credeva che, svolgendo pratiche col corpo, si potesse ricreare al
proprio interno una medicina fisiologica di longevità e persino
d’immortalità, (l’immortalità materiale non era concepibile per
nessun
altro).
Questo
ci
apre
il
campo
dell’intera
fisiologia
Taoista, una proto-scienza non esattamente simile alla fisiologia
medica tramandata nei secoli, ma neanche molto lontana da questa.
4
PREFAZIONE
Questo libro si presenta come una introduzione allo studio
della fisiologia in Medicina Tradizionale Cinese.
Inizialmente, chi si avvicina a questa scienza si pone un gran
numero di interrogativi, che però nel tempo, entrando nella logica
che
gli
è
propria
e
rendendosi
conto
della
sua
efficacia
terapeutica, lasciano il posto ad un atteggiamento di accettazione
passiva.
A
questi
interrogativi
ispirandoci
abbiamo
principalmente
a
tentato
due
di
fonti,
dare
l’una
una
risposta,
occidentale
e
l’altra orientale.
Dall’occidente moderno abbiamo preso in prestito l’embriologia
e ci siamo resi conto di come, certe “stranezze” della Medicina
Tradizionale Cinese, non fossero altro che descrizioni di fenomeni
organici, osservati nell’embrione di qualche settimana.
Si
è
posta
allora
un’altra
questione,
cioè
come
i
Cinesi
abbiano potuto descrivere 1.000 o 2.000 anni fa questi fenomeni,
riguardanti un embrione della lunghezza di 2 o 3 millimetri.
A nostro parere, la risposta viene dalla pratica dell’alchimia
interna,
svolta
dagli
adepti
taoisti.
Durante
gli
esercizi,
infatti, viene loro richiesto di visualizzare gli organi interni,
ed è dunque possibile che questa tecnica di visualizzazione sia
stata
anche
effettuata
da
donne,
alla
seconda
o
alla
terza
settimana di gravidanza. Questa comunque è solo una supposizione,
della
quale
peraltro,
non
abbiamo
nessuna
conferma
nei
testi
taoisti.
Vi presentiamo dunque, i risultati delle nostre investigazioni
sperando che il nostro lavoro spinga altri ricercatori ad andare
avanti,
nel
tentativo
di
migliorare
straordinaria medicina.
5
la
comprensione
di
questa
I Numeri
6
“La matematica del cosmo comincia all’1 e finisce al 9.
Uno è il Cielo, 2 il Suolo, 3 è l’Uomo. Tutto è contenuto
all’interno del 3 e, come 3 per 3 da 9, si arriva alle 9
regioni del Suolo.
L’Uomo è diviso in 3 sezioni, esse stesse divise in 3
sotto divisioni”.
Suwen cap. 20
Potrebbe
sembrare
curioso,
per
alcuni,
iniziare
lo
studio
della fisiologia umana con un capitolo dedicato alla simbologia
dei numeri.
La scelta risiede nel fatto che tutte le scienze tradizionali si
fondano su numeri e la medicina tradizionale cinese, dal canto
suo, non costituisce a questo una eccezione.
I numeri hanno un duplice aspetto: quantitativo e qualitativo.
Mentre
il
primo è quello normalmente più sfruttato nella vita
moderna, per il secondo, dice Marcel Granet: “l’idea di quantità
non gioca il benché minimo ruolo nelle speculazioni filosofiche
dei cinesi”. 1
Infatti, questi si servirono dei numeri per esprimere la qualità
di certi insiemi o per indicare, a seconda del caso, un ordine
gerarchico.
Evocando
caratteristiche
specifiche,
ogni
numero,
poteva essere così utilizzato per descrivere, nominare, tradurre
le manifestazioni del reale elevandosi, in questo modo, a simbolo
universale.
Nei testi tradizionali, i numeri possono quindi corrispondere
a
qualsiasi
significato,
realtà,
la
materiale
conoscenza
del
o
immateriale,
loro
valore
e
il
simbolico,
loro
può
permettere, oltremodo, di spingerci un po' più in profondità nelle
nozioni che ci vengono trasmesse, arricchendo così la comprensione
dei testi medesimi.
1
Granet, 1970.
7
Segue,
principali
dunque,
numeri.
un
breve
Preghiamo
riassunto
il
lettore
del
di
significato
rifarvisi
dei
ogni
qualvolta apparirà un numero nel testo, in particolar modo per
quelli scritti in corsivo, per i quali è certo il significato
simbolico.
8
1
UNO
è
l’unità,
l’origine
di
ogni
cosa,
è
il
Cielo,
l’iniziatore. Rappresenta il Tao, la Via di cui si parla, non a
caso, nel capitolo 1 del Tao Te King. Nel primo capitolo del
Huangdi NeiJing Suwen, si parla della creazione della vita e del
suo sviluppo a partire dai reni, dato che nella sistematica dei 5
elementi, riportata nel Hong Fan 2, l’Acqua, ossia da un punto di
vista organico i reni, corrisponde al numero Uno.
L’Uno può essere considerato come il primo dei numeri dispari
che
sono
messi
in
relazione
con
lo
yang,
col
Cielo,
essendo
invece, i numeri pari, legati allo yin e alla Terra. Nonostante
ciò,
esistono
numerose
eccezioni
a
questa
regola
generale,
eccezioni volute per rendere conto dell’interdipendenza dello yin
con lo yang. In molti testi, inoltre, è il numero 3 ad essere
considerato come primo numero yang, essendo l’Uno inconcepibile
per il mondo dualistico in cui viviamo.
Avendo, come già detto, il numero anche un valore gerarchico,
il primo termine di una enumerazione è quello che dirige e governa
tutti
gli
altri.
dell’Imperatore.
E’
Simbolicamente,
da
tenere
esso
comunque
prende
presente,
il
che
posto
l’ordine
gerarchico può variare con il variare del contesto, e che quindi
l’oggetto
che
era
al
primo
posto
potrà
ritrovarsi,
in
altra
posizione, in una occasione diversa.
2
DUE è al tempo stesso unione e separazione. Primo numero pari,
è il numero della Terra. E’ la coppia indivisibile, caratterizzata
2
Questo libro è considerato il più antico saggio di filosofia cinese. Secondo la tradizione risalirebbe, infatti, al II o III
millennio A.C., per i moderni, invece, non sarebbe antecedente al IX secolo A.C.. L’Hong Fan si propone di svelare
la
costituzione dell’universo a partire dai cinque elementi ad ognuno dei quali viene attribuito un numero: uno
all’Acqua,
9
dall’alternanza e dalla complementarietà dei suoi costituenti. Nel
mondo
manifesto
é
a
partire
dal
Due
che
le
cose
acquistano
spessore: yin-yang, agire-non agire, essere-non essere sono coppie
sempre presenti nel pensiero tradizionale cinese.
Lao zi si esprime così nel cap. 2 del Tao Te King:
“Ognuno nel mondo decide il Bello
Ed ecco venire il Brutto
Ognuno nel mondo decide il Bene
Ed ecco venire il Male
Avere e Non Avere nascono l’uno dall’altro
Compatto e Sottile si formano l’uno dall’altro
Lungo e Corto si misurano uno con l’altro
Alto e Basso si girano uno verso l’altro
Note e Suoni si accordano le une con gli altri
Prima e Poi si seguono l’un l’altro”. 3
Nell’Hong Fan, al Due è attribuito l’elemento Fuoco, fattore
responsabile,
anche
nell’insegnamento
alchemico,
delle
trasformazioni.
3
Tre proviene dall’unione di Uno e Due, dello yin e dello yang,
del Cielo e della Terra. E’ l’Uomo che nasce nello spazio mediano
creatosi fra Cielo e Terra. Nell’ideogramma che rappresenta questo
numero è il tratto centrale, compreso tra quello del Cielo posto
sopra, e quello della Terra posto sotto. E’ per questo motivo che
il Tre è legato all’idea di creazione, di origine e molti sono gli
esempi di trinità che possiamo ritrovare in tutte le tradizioni.
In quella cinese, tra i vari esempi, possiamo citare i Tre Augusti
3
due al Fuoco, tre al Legno, quattro al Metallo e cinque alla Terra.
Larre, Tao Te King, 1994.
10
all’origine della Cina, i Tre Tesori Qi, Jing e Shen all’origine
dell’uomo, i Tre riscaldatori che mantengono la vita...
Il Tre, sintesi dell’Uno e del Due, del pari e del dispari,
costituisce una totalità e da l’idea di un insieme completo. E’ il
numero
associato
uscita,
di
all’elemento
esteriorizzazione
Legno,
che
all’idea
ben
si
di
nascita,
di
addice
all’idea
di
creazione.
4
Quattro,
numero
pari,
evoca
la
Terra
rappresentata
da
un
quadrato, contrapposta al Cielo che è circolare.
Abbiamo visto, in precedenza, il due rappresentare la Terra in
quanto elemento yin della coppia yin-yang, ora il Quattro è un
quadrato che indica le quattro diverse direzioni dello spazio.
Nell’ideogramma
si
trovano
inscritte,
in
questo
quadrato,
due
linee discendenti divergenti ad esprimere le forze in espansione
al suo interno.
Anche nel mondo occidentale, questo numero serve a misurare le
superfici
(per
esempio in metri quadrati). Gli arti, che sono
quattro, sono stati utilizzati essi stessi come unità di misura:
il cubito, il pollice, il piede, il passo...
Nell’Hong Fan è il numero dell’elemento Metallo, del movimento
verso l’interno, del rientro e della morte, contrapposto al tre,
numero della vita.
Per
questo
motivo,
in
tutto
l’Estremo
Oriente,
il
quattro
è
considerato un numero malefico che si evita di attribuire alle
camere d’albergo, ai posti a sedere sui mezzi di trasporto o nei
luoghi pubblici.
11
5
Questo numero simboleggia l’insieme della creazione che si
compie attraverso gli scambi di soffi tra il Cielo e la Terra. Lo
mostra l’ideogramma, in particolare nella forma antica
, con le
due linee orizzontali tra cui si disegna un incrocio, espressione
della
reciprocità
All’interno
dei
d’azione,
cinque
per
l’appunto,
movimenti
questo
tra
Cielo
numero
è,
attribuito alla Terra in quanto Centro dell’universo.
e
Terra.
comunque,
4
La nozione di Centro è molto importante nel pensiero taoista
dove è spesso assimilata a quella di vuoto, di vuoto mediano, in
seno
al
nell’uomo
quale
esiste
si
un
svolge
vuoto
la
vita.
mediano
Come
nell’universo
indispensabile,
anche
affinché
le
trasformazioni avvengano in modo armonioso. Secondo Claude Larre,
il Cinque “presiede alle mutazioni che avvengono in rapporto ad un
centro che raccoglie e distribuisce”.
Il Cinque è segno di dinamismo, di trasformazione, mentre il
quattro è segno di stabilità, come il quadrato che lo rappresenta.
Per questo motivo Cinque è una nozione in relazione con il tempo
che, sul nostro pianeta, è misurato dal movimento rotatorio della
Terra, mentre quattro è una nozione spaziale. Ognuno dei cinque
elementi descrive un principio che si ritrova in tutto il reale.
Questo permette di unificare, sotto il nome di un elemento, realtà
di eventi con caratteristiche comuni e di ripartire così il creato
in cinque categorie, legate ai cinque elementi.
Con il cinque si conclude la serie dei numeri che descrivono
la creazione della vita. Dal sei al nove incontreremo i numeri che
descrivono il suo sviluppo ed il suo compimento. Nel cap.9 del Su
Wen questi vengono definiti numeri di compimento. Di questi parla
il
Yue
Ling 5
attribuendoli
alle
stagioni,
che
sono
la
manifestazione temporale degli Elementi sulla Terra. Il numero sei
esprimerà, quindi per esempio, l’inverno, il freddo, l’acqua; il
numero sette l’estate, il calore; l’otto la primavera...
4
5
Si confronti con “Terra” simboleggiata dai numeri due e quattro.
Antico calendario o almanacco del III secolo A.C. attribuito a Lun Pou Wei.
12
6
Contrariamente alla regola che vuole che i numeri pari siano
in rapporto con lo yin ed i numeri dispari con lo yang, mentre il
cinque fa riferimento alla Terra, il Sei fa riferimento al Cielo.
Anche
per
questo
numero
l’ideogramma
è
indicativo
del
suo
significato. Secondo il dizionario etimologico di L. Wieger, il
tratto
superiore
verticale
suggerisce
qualcosa
di
alto
che
si
eleva oltre l’orizzonte, rappresentato dalla linea orizzontale. I
due tratti inferiori suggeriscono la separazione che succede ad
una unione.
Sei
è
il
numero
dei
soffi
celesti
riuniti
sotto
il
loro
aspetto yin e yang: taiyang, shaoyang, yangming, taiyin, jueyin e
shaoyin, attraverso i quali il Cielo insemina (feconda) la Terra.
Così il Sei acquisisce il senso di unione feconda, di riunione. Si
può notare, a questo proposito, come il cap.6 del Su Wen sia
intitolato “A proposito delle separazioni e delle riunioni dello
6
yin e dello yang”.
Il Sei, in quanto Tre per Due, è la creazione (3), che si esprime
attraverso lo yin e lo yang (2).
7
Come
tutti
i
numeri
dispari,
Sette
evoca
l’idea
di
un
incrocio. Sette può essere considerato come la somma di tre e di
quattro cioè la creazione (tre) tra i quattro punti cardinali. E’
per questo motivo che a questo numero è stata attribuita l’idea
dell’essere umano, dell’incarnazione.
Nel primo capitolo del Su Wen si legge che il numero sette
governa tutta la fisiologia della donna, sede dell’incarnazione:
il ciclo mestruale è di 28 giorni (7 x 4), la gravidanza di 280
giorni. Questa nozione è ripresa nei testi taoisti a proposito dei
sette
Po,
rappresentanti
la
materializzazione
13
della
vita,
il
passaggio dallo yang allo yin, la condensazione dei soffi che si
esprime, appunto, nell’incarnazione.
Nella
filosofia
taoista
Sette
è
rapportato
agli
astri,
ricordiamo a questo proposito che l’Orsa Maggiore si compone di
sette stelle, che il tempo e le stagioni sono governate dai sette
regolatori
che
sono
il
sole,
la
luna
ed
i
cinque
pianeti.
Nell’uomo questi risplendono per analogia ai sette orifizi del
viso.
8
Otto è il numero dei venti che soffiano nelle otto direzioni
dello spazio. Esiste una certa analogia tra il Quattro e l’Otto
ma, mentre il Quattro evoca uno spazio limitato da quattro punti
cardinali,
alcun
l’Otto,
limite,
è
rappresentato
dalla
l’espansione
rosa
illimitata.
dei
venti,
non
Nell’ideogramma
ha
si
ritrovano le due linee divergenti, già viste nel quattro e nel
sei,
ad
indicare
l’espansione,
ma
senza
il
quadrato
che,
nel
quattro, le racchiude ambedue.
Il
primo
capitolo
del
Su
Wen
attribuisce
questo
numero
all’uomo in quanto maschio mentre la donna è governata dal numero
sette.
Otto
è
messo
in
relazione
con
l’est,
con
la
primavera,
con
l’emergere della vita, con l’espansione dei soffi. In fisiologia
umana si contano, ad esempio, Otto meridiani straordinari (qimai)
che
rappresentano
la diffusione di tutti i soffi originali al
momento del concepimento e che restano attivi durante tutta la
vita.
6
Rochat de la Vallée - Larre, Suwen, 1994 .
14
9
E’ l’ultimo della serie dei numeri semplici e, come tale, li
riassume tutti. In effetti Nove significa che l’opera è completa.
I libri canonici, ad esempio, hanno un numero di capitoli pari a
nove (Hong Fan) o ai suoi multipli. Il Nei Jing Su Wen, il Ling
Shu, il Tao Te King hanno ognuno 81 capitoli (9 x 9), a dimostrare
che l’argomento è stato trattato in modo completo.
In fisiologia, come dice E. Rochat de la Vallée, “Il Nove
rappresenta la dinamica dello spazio: i Nove Territori, percorsi
dai soffi della Terra. Si ritrovano nell’uomo nel corpo perforato
dai Nove orifizi, nelle Nove regioni dei polsi rivelatori”.7 Ogni
regione del corpo, superiore, media, ed inferiore, si rivela e può
essere investigata a livello dei nove polsi.
Secondo il Zhen Jiu Da Cheng, Nove è il numero dell’universo,
“la cifra del vecchio yang, taiyang, che genera la nascita e non
la morte”. Partendo da questo concetto, gli aghi di agopuntura
sono nove, dato che sono fatti per restaurare la salute.
Chamfrault
attribuisce
al
nove
“un
valore
rappresentativo
dell’energia cosmica del Cielo”. Così, quando Yu il Grande ebbe ad
organizzare la Cina dopo il grande diluvio, riportò sulla Terra il
numero emblematico del Cielo e divise il paese in Nove provincie
per rispondere ai Nove cieli ed alle Nove sorgenti gialle dove si
riuniscono
le
anime
dei
morti.
Anche
i
campi
agricoli
erano
tradizionalmente divisi in Nove parti, di cui Otto erano coltivate
ognuna da una famiglia e la nona da tutte quante per il signore
del luogo.
“Con il nove l’uomo ritrova un centro e comanda tutte le sue
istanze di vita, come un palazzo centrale”. Questa stessa visione
dello spazio si ritrova nell’immagine del Ming Tang o Casa del
Calendario, costituita da Una sala centrale ed Otto periferiche
percorse
simbolicamente
annuale.
Infine
7
il
dall’Imperatore
Nove
è
messo
Rochat de la Vallée - Larre, Suwen, 1994.
15
in
durante
relazione
il
suo
con
periplo
l’ovest
e
l’autunno, e a lui corrisponde il rientro delle energie: è la
chiusura di un ciclo.
10
Questo numero segna il passaggio ad un ciclo successivo: il
bambino nasce all’inizio del decimo mese di gravidanza.
L’ideogramma, rappresenta l’incrocio del tempo (linea verticale)
con
lo
spazio
(linea
orizzontale),
ed
è
carico
di
tutto
il
simbolismo legato alla croce.
Secondo Wieger “il dieci è il numero che contiene tutti i
numeri semplici”. Simbolo dell’estensione nelle due dimensioni e
nei cinque punti cardinali (Est, Ovest, Sud, Nord e Centro). Se
cinque
rappresenta
la
potenzialità
della
creazione,
dieci
ne
esprime la manifestazione yin e yang.
La nozione di unità del Dieci si ritrova nella somma dei tre
Hun e dei sette Po che caratterizzano la vita di un essere. Dieci
è anche il numero del sole e dei tronchi celesti, attributi del
Cielo.
11
Secondo M. Granet, “Il Dao è 11, l’unità totale che riassume
in sé il pari e il dispari, il Cielo e la Terra, il 5 e il 6”.
E ancora: “11 è il numero per mezzo del quale si costituisce,
nella sua perfezione, la via del Cielo e della Terra”.
Consultando il Su Wen, si constata come il capitolo XI, tratti
dei
sei
visceri
straordinari
e
dei
cinque
visceri
di
trasformazione e di trasporto, così come dei cinque organi zang e
dei sei visceri fu.
12
16
Dodici appare di sovente in medicina tradizionale cinese. In
quanto due volte sei può essere interpretato come la totalità dei
soffi
celesti:
sei
nel
loro
aspetto
yin
e
yang,
che
daranno
origine ai dodici rami terrestri e ai meridiani del corpo (jinmai,
jingjin, bie). Dodici può essere anche considerato come le tre
energie celesti che agiscono nelle quattro direzioni dello spazio,
per dare i dodici mesi che hanno la durata di una lunazione; è per
questo motivo, peraltro, che questo numero viene attribuito alla
luna.
Mentre
il
nove
descrive
l’organizzazione
della
terra
in
settori ad immagine del cielo, il Dodici esprime il modo in cui
questi nove settori vengono regolati. Per questo motivo si parla
di Dodici grandi articolazioni, di Dodici meridiani, di Dodici
mesi, di Dodici ore del giorno...
15
Quindici è il prodotto di tre per cinque, cioè l’animazione
che si genera dalla relazione del centro (5) con i 3 soffi. E’ il
numero
dei
luo
mai
che
sono
tutti
in
rapporto
con
il
centro
dell’uomo: il cuore imperatore.
100
Cento rappresenta un grande numero di oggetti all’interno dei
quali ogni singolo elemento è identificabile, si parla ad esempio
delle
cento
ossa dello scheletro o delle cento famiglie della
Cina.
17
360 - 365
Sono numeri in rapporto con il Cielo (6x6x10), essi indicano
la totalità dei giorni dell’anno solare. Sono anche il numero dei
punti di agopuntura, porte d’entrata delle energie cosmiche nel
nostro corpo.
10.000
Indica un numero molto grande all’interno del quale non sono
più
identificabili
designano
l’umanità
i
singoli
intera.
elementi.
Questo
numero
I
Diecimila
riassume
esseri
tutta
creazione, ed è così che si legge nel Tao Te King al cap. 42:
“La Via produce l’Uno
L’Uno produce il Due
Il Due produce il Tre
Il Tre produce i Diecimila esseri”
18
la
Dal Caos alla formazione
dell’ embrione
19
L’Uomo nella medicina cinese
Quando ci si accosta allo studio di una qualsiasi medicina
tradizionale, è opportuno rammentarsi che non si tratta di una
scienza
equiparabile
alla
nostra
medicina
moderna,
basandosi
infatti la prima su nozioni metafisiche, che affondano le loro
radici nel mito.
Uno spirito scientifico moderno rifugge, pressoché in modo
costante, il sapere trasmesso attraverso la Tradizione. Quello che
differenzia
nella
maggiormente
scienza
obsoleta,
la
contrario,
mediante
moderna,
nozione
una
questi
ogni
che
scienza
un’iniziazione
due
nuova
nello
conoscitivi
scoperta
stesso
tradizionale
oppure
metodi
è
sostituisce,
campo
una
è
la
nata
rende
precedeva.
scienza
direttamente,
che,
rivelata,
perfetta,
Al
o
in
un’epoca della quale nessun uomo ha ricordo, che si è impoverita
attraverso le innumerevoli trasmissioni, da uomo a uomo, sino ai
giorni nostri. Questo rende conto del fatto che gli scienziati
moderni ricerchino e lavorino sulle opere più recenti, mentre che
i tradizionalisti si affidino a quelle più antiche.
Quello
che
contraddistingue
ulteriormente
la
scienza
tradizionale è la sua appartenenza ad un sapere comune, profondo,
identico per tutti i popoli della terra, a condizione chiaramente,
che la loro memoria storica ne abbia permesso il ricordo e la
trasmissione.
Allora,
parlare
di
medicina
cinese,
egiziana,
africana, incas... significa parlare della medesima medicina, vale
a dire della Medicina Tradizionale.
Una
delle
caratteristiche
costanti,
in
questo
tipo
di
approccio medico, è che l’uomo risulta interamente responsabile
dei mali che lo affliggono. Il primo dovere dell’essere umano,
quindi, è nei confronti di sé stesso; egli deve mantenere il suo
corpo nel miglior stato possibile di funzionamento e, per fare
questo,
deve
rapportarlo,
principalmente
per
quanto
riguarda
l’aspetto fisiologico, all’ambiente che lo circonda. Ogni essere
dovrebbe essere in grado di riconoscere l’atteggiamento migliore
20
per acquisire e mantenere uno stato di buona salute e, nel caso
contrario, tanto peggio per lui!
Il
medico
della
Cina
antica
è
stato,
prima
di
tutto,
un
educatore. Il suo ruolo consisteva essenzialmente nell’aiutare i
suoi pazienti, attraverso consigli sul modo migliore di nutrirsi,
di comportarsi (facendo svolgere, per esempio, pratiche di tipo
meditativo
o
inerenti
alla
conduzione
del
soffio,
qi)
e
nell’indicare il modo migliore per rapportare le proprie regole di
vita alla natura. Era inoltre suo compito regolarizzare le energie
dei pazienti attraverso l’agopuntura, il massaggio, gli esercizi
fisici,
le
erbe
medicinali,
al
fine
di
evitare,
quindi,
la
comparsa della malattia. E’ per questo motivo che il medico era
ritenuto
responsabile
della loro salute e, se i suoi consigli
risultavano sbagliati, perdeva allora la sua reputazione.
E’ comunque risaputo come, in ogni tempo, l’uomo sia stato
tentato dai più vari atteggiamenti scorretti capaci di alterare il
suo stato di salute. Nel primo capitolo del Huangdi Neijing Suwen8
si legge:
“Per gli uomini di oggi, niente di tutto ciò!
Dell’alcool, fanno la loro minestra,
della cattiva condotta, la loro norma;
entrano, completamente ubriachi, nella camera da letto,
lasciano che le passioni prosciughino le loro essenze
e la dissolutezza dilapidi la loro Autenticità”.
Come
si
vede,
secondo
queste
poche
linee
di
testo,
che
trasmettono a noi la conoscenza tradizionale, l’importante è la
conservazione della propria Autenticità, il rimanere fedeli a sé
stessi
e
l’agire
in
modo
tale
che
la
vita,
che
affidata, si svolga nel modo più armonioso possibile.
8
Rochat de la Vallée - Larre, Suwen 1994.
21
ci
è
stata
Dal Caos all’Uomo
Sino
a
qualche
anno
fa
la
scienza
non
spiegava,
neppure
attraverso ipotesi, le origini dell’Universo, d’altrocanto veniva
presa in considerazione la possibilità che tutto potesse essere
frutto del caso. Questo oggi non viene più neppure pensato, visto
che, indiscutibilmente, l’Universo risulta regolato da un ordine
immenso, dove sia l’infinitamente piccolo che il corrispondente
grande appaiono sostenuti da leggi perfette.
Nella tradizione di tutti i popoli, l’Universo è generato dal
Caos, risulta tuttavia necessario intendersi sul significato di
questo
termine,
dato
che
il
Caos
primordiale
è
ben
lontano,
infatti, dall’idea di disordine che viene sottesa nel linguaggio
comune moderno... anzi!
Nella lingua cinese, si parla di Hun Tun
e, per avere
un’idea più vicina a ciò che si nasconde dietro queste parole,
conviene analizzare i due ideogrammi che lo compongono. Tutti e
due, innanzitutto, comportano la chiave di Acqua
forse per
evocare l’idea che la vita proviene da questo elemento.
Hun
indica un uomo sopra una scogliera (anche se viene
rappresentato sotto per motivi grafici) con, ad un livello più
basso, il sole collocato al di sotto dell’orizzonte, ad esprimere
il concetto di oscurità.
Tun
ad
rappresenta una pianticella con la radice curva, stante
indicare lo sforzo fatto per radicarsi.9 L’insieme potrebbe
essere interpretato come lo sbocciare della vita nell’oscurità e
nell’acqua.
Lie
zi
preesistente
fa
alla
del
caos
creazione,
uno
in
stato
assenza
di
di
indifferenziazione
confusione
e
di
disordine. In questo stato di indifferenziazione sarebbe apparso,
in un dato momento, un soffio, il soffio originale (yuan qi) che,
con un movimento di espansione, avrebbe creato la separazione del
chiaro e del leggero, dal torbido e dal pesante. In questo modo
sarebbero originati il Cielo e la Terra, con la formazione di uno
9
Wieger, 1972 - lezione 79A.
22
spazio
mediano
manifestate
potrebbe
esteso
tutte
essere
le
fra
forme
i
due,
della
rappresentata
nel
quale
creazione.
anche
in
si
Questa
chiave
sarebbero
descrizione
numerologica:
il
Cielo corrisponderebbe al numero Uno, la Terra al Due e lo spazio
mediano contenente i Diecimila esseri al Tre.
In questa visione del mondo, l’archetipo umano risulta formato
dall’unione
l’essere
ierogamica
dovrà
del
riprodursi
Cielo
e
della
trasmettendo
Terra,
le
in
seguito,
caratteristiche
che
costituiranno la sua specificità.
Il primo essere umano è stato formato dalla condensazione e
dalla
coagulazione
macrocosmo;
così
dei
come
soffi,
lo
ha
aventi
scritto
la
Zhuang
loro
origine
zi:
“La
nel
vita
è
concentrazione di soffi (qi), quando i soffi si concentrano allora
c’è la vita, quando si disperdono allora c’è la morte”.
Dal
canto
suo,
la
metafisica
taoista
mette
all’origine
dell’uomo una trinità energetica chiamata i “Tre Tesori”, composta
da Shen, Qi e Jing che rappresentano emanazioni dal Cielo, dalla
Terra e dallo spazio mediano. L’unione di questi tre fattori darà
luogo
alla
formazione
della
cellula
primordiale
dalla
quale
deriverà il corpo umano.
Prima di definire queste tre entità, conviene spiegare due
espressioni che saremo portati spesso ad usare nel corso di questo
lavoro, si tratta delle espressioni: “Cielo Anteriore” e “Cielo
Posteriore”, in cinese Xian Tian e Hou Tian. Sono dei termini la
cui
origine
è
molto
antica
e
che
possiamo
ritrovare
già
nell’yijing (libro delle mutazioni). Secondo la sinologa Catherine
Despeux10, Xian Tian e Hou Tian designano lo stato noumenale e
quello
fenomenale,
in
altre
parole
ciò
che
sta
prima
della
creazione e ciò che sta dopo; in alcuni contesti potrebbe anche
trattarsi dello stato prenatale e postnatale. Infine, per alcuni
autori, questa terminologia starebbe a significare ciò che non ha
forma e ciò che, invece, ne ha una.
Tornando all’analisi di Shen, Qi e Jing, vogliamo sottolineare
come, in questo lavoro, sarà una pratica costante rifarci allo
10
Zhao Bichen, 1979.
23
studio degli ideogrammi, in modo da avvicinare il più possibile il
senso
profondo
occidentale,
dei
termini
darebbe
la
cui
soltanto
un
traduzione,
aspetto
in
una
parziale
lingua
del
loro
significato.
Shen
Shen11
è definito come spirito, spiriti, principio vitale
superiore. L’ideogramma che lo rappresenta è molto significativo:
rappresenta
il
cielo
dal
quale
scendono
influssi
che
provengono dal sole, dalla luna e dalle stelle, insieme a due mani
che
stringono
verticale.12
un’asse
Elisabeth
Rochat
de
la
Vallée, nel suo libro “Les Mouvements du Coeur”, definisce Shen
come “l’espressione dell’alternanza delle forze naturali che si
svolge sotto l’autorità delle influenze provenienti dall’alto”.
Shen
è
una
manifestazione
celeste,
ed
esprime
il
concetto
di
fecondità del Cielo che irradia verso la Terra. Nell’essere umano,
Shen si manifesterà al momento del concepimento, quando l’unione
delle due cellule parentali fornirà un substrato che permetterà lo
svolgimento della sua funzione organizzativa. In effetti, mentre
nell’embrione
formazione
nascita,
Shen
designa
dell’essere
pur
perdurando
a
il
principio
partire
il
suo
che
dall’essenza
ruolo
guida
jing,
organizzatore,
qi
nella
dopo
la
gli
si
addicerà meglio il termine di spirito (o meglio di spiriti), così
come possiamo osservare nel dizionario Ricci.
11
12
Ricci, 1976 - n. 4317.
Wieger, 1972 - lezione 50C.
24
Qi
Qi è una parola che, a poco a poco, si è fatta strada nel
vocabolario occidentale insieme a yin e yang, ed è spesso tradotta
con il termine energia, anche se i sinologi preferiscono la parola
soffio. Due ideogrammi lo rappresentano, il primo
antico,
evidenzia i vapori che salgono dalla terra per formare in alto le
nuvole, con un movimento direzionale opposto a quello di Shen: la
risposta della Terra all’autorità celeste. La forma moderna
,
invece, aggiunge al precedente ideogramma la rappresentazione di
un covone di cereali sottolineando, in questo modo, un momento
temporale successivo, nel quale è presente la forma manifesta. Qi
rappresenta anche il soffio per eccellenza, con un significato in
questo caso molto ampio, ricoprente tutte le energie ivi compresi
Shen e Jing.
Il Qi primordiale (yuan qi) è il soffio originale, nel senso
che proviene dall’origine, cioè dalla Terra inseminata dal Cielo,
o addirittura il soffio che separò il Cielo dalla Terra. Maspero
lo definisce come la “radice dell’Uomo”.
L’ideogramma yuan si scrive in due modi i cui significati sono
complementari.
principio,
scaturisce
indica ciò che sta sopra l’uomo, la testa, il
l’origine.13
da
una
Invece
grotta.
14
Come
,
indica
si
vede
una
un
sorgente
ideogramma
che
fa
riferimento al Cielo, l’altro alla Terra ed all’Acqua, in ogni
modo, in yuan qi si ritrova il primo movimento della vita nel
cosmo.
13
14
Wieger, 1972 - lezione 29H.
Wieger, 1972 - lezione 59C.
25
Jing
In quanto a Jing
vitalità;
l’ideogramma
materiale.
, anche chiamato essenza, quintessenza,
che
lo
rappresenta
è
in
apparenza
più
evidenzia il covone di cereali già presente nella
grafia di qi, accompagnato dalla immagine di una pianticella e del
cinabro
. L’insieme può evocare qualche cosa di molto prezioso
come il cinabro, ricco di forza potenziale come può esserlo un
seme di cereale, o una pianta apparentemente fragile, ma in realtà
capace di spaccare una pietra. Elisabeth Rochat de la Vallée e
Padre Claude Larre ne danno la definizione seguente: “il modello
di
ogni
vita
e
la
base
del
suo
mantenimento.
La
dotazione
originale di ciò che organizza lo sviluppo di una forma corporea e
che
dirige,
lungo
tutta
la
vita,
il
suo
rinnovo
sullo
stesso
modello”.15
Jing corrisponde anche alla materia prima, a partire dalla
quale prenderanno forma tutte le manifestazioni del creato e dalla
quale
si
differenzieranno
tutti
i
tessuti
che
compongono
la
materia vivente e non. Nel corpo umano, secondo i criteri del
pensiero
taoista,
il
nome
di
jing
viene
attribuito
anche
ai
liquidi più preziosi: la saliva, la bile, e soprattutto i gameti,
cioè l’ovulo e lo spermatozoo.
Il capitolo otto del Lingshu16 esprime, attraverso il discorso
di Qi Bo, il gioco delle Tre entità, Shen, Qi e Jing nell’Uomo:
“Il Cielo in me è Virtù (de)
La Terra in me è soffi (Qi)
La Virtù scorre, i soffi si diffondono, ed è la vita.
Il fatto che viventi sopraggiungano, denota le essenze (jing)
Il fatto che due essenze si congiungano denota gli Spiriti (Shen)
Tutti
creazione
15
16
e
tre
questi
nell’universo,
fattori
ivi
sono
compreso
Rochat de la Vallée - Larre, Lingshu, 1994.
Cfr. nota 8.
26
indispensabili
l’uomo.
La
ad
loro
ogni
azione
congiunta darà origine all’infinita varietà di manifestazioni yin
e yang distinte in cinque categorie, ciascuna delle quali farà
capo ad un elemento. Jing, materia prima indifferenziata, prende
forma grazie all’azione di Qi, guidato da Shen. Nell’uomo, questa
creazione sarà continua per tutta la vita e, si vedrà più avanti,
come queste tre entità si trasformino continuamente, le une nelle
altre,
generandosi
a
vicenda
senza
sosta,
a
partire
dalle
emanazioni del Cielo, della Terra e dell’Uomo.
Claude Larre, nel primo capitolo del Huainanzi, ne parla nel
seguente modo:
“Il corpo ripara la vita,
I soffi ne sono l’abbondanza
Gli Spiriti la dirigono.
Se una delle entità perde la sua posizione
Le tre ne patiscono”.
27
Ming Men
Ci sono espressioni cinesi che conviene lasciare in lingua
originale,
non
per la difficoltà di renderle in un linguaggio
occidentale, ma perché la traduzione letterale spesso ne devia il
senso.
Non c’è cosa più misteriosa della formazione di un essere
vivente. Come a partire da due cellule che in un istante fondono
tutte le loro sostanze e che pur così rapidamente si dividono;
come
a
partire
da
questa
sostanza
amorfa
si
possa
formare
un
essere umano uguale a tutti gli altri eppure, allo stesso tempo,
così originale, resta un enigma.
I Cinesi, forse più degli altri popoli antichi, hanno cercato
di
dare
una
risposta
a
questo
interrogativo,
mentre
il
mondo
occidentale moderno si è invece occupato di embriologia solo alla
fine
del
sedicesimo
secolo,
in
seguito
all’invenzione
del
microscopio e per lo più studiando embrioni morti.
Secondo la tradizione cinese tutto comincia da Ming Men, la
Porta del Destino, luogo dove appare la vita e dove questa si
ricrea in ogni istante.
Se si consulta un dizionario della lingua cinese, troviamo
alla parola Ming Men il significato di porta
(Ming) porta del mandato
(Men) del destino
. Il dizionario etimologico di L.
Wieger17 dà una interpretazione più precisa di questo termine: ”Nel
linguaggio filosofico, (Ming Men) rappresenta l’ordine per mezzo
del quale il Cielo chiama l’uomo all’esistenza e attraverso il
quale fissa a lui un destino”.
Un altro modo di esprimere lo stesso concetto sarà di definire
Ming Men come il luogo simbolico di passaggio dal Cielo Anteriore
al
Cielo
Posteriore.
Queste
due
ultime
espressioni,
frequenti
all’interno dei testi taoisti indicano, per il Cielo Anteriore,
tutte
le
forze
e
condizioni
necessarie
alla
formazione
di
un
essere vivente prima del concepimento, mentre il Cielo Posteriore
17
Wieger, 1972 - lezione 141.
28
rappresenta
il
divenire
di
queste
forze
dopo
il
concepimento
stesso e durante tutta la vita.
Come
si
vede,
Ming
Men
viene
definito
come
un
luogo
corrispondente ad una nozione spazio-temporale, non avente quindi
un’esistenza
fisica:
si
potrebbe
qui
applicare
la
frase
che
definisce il Triplice Riscaldatore nel Nan Jing: “Ha un nome ma
non una forma“. Questo è il motivo per il quale la localizzazione
di
Ming
Men,
all’interno
del
corpo
umano,
varia
secondo
le
circostanze. Ed ecco qualche esempio. “Il Rene è costituito da due
organi: a sinistra vi è il Rene, a destra c’è Ming Men. Ming Men è
la residenza di Jing/Shen, è la riunione di yuan qi. L’uomo a
questo livello tesaurizza le sue essenze (jing o sperma), la donna
vi ancora il bao (involucro della gestazione, utero)”.18
Alcuni testi più recenti indicano Ming Men “all’interno, sotto
e avanti ai Reni” vale a dire all’altezza degli organi genitali
interni. Questi testi rappresentano dunque Ming Men in relazione
con i Reni e più precisamente con il Rene destro, all’interno
della funzione genitale.
Altri testi, parlando della formazione dell’embrione, indicano
l’ombelico come Ming Men, poiché questo è il luogo dove la vita è
mantenuta, attraverso il cordone ombelicale, mediante gli apporti
di tutte le sostanze necessarie alla crescita.19
Quanto
a
Jean
Schatz,
nel
testo
“Energies
du
Corps”,
identifica Ming Men, a livello embrionale, con la linea primitiva
a
partire
dalla
quale
si
differenzieranno
tutte
le
parti
dell’organismo.
Nell’alchimia interna taoista, Ming Men corrisponde al campo
di
cinabro
inferiore,
localizzato
tre
distanze
al
di
sotto
dell’ombelico. Un testo attribuito a Lao Zi, il Zhong Jing,20 ne dà
la
descrizione
seguente:
“Il
campo
di
cinabro
inferiore
è
la
radice dell’uomo. A questo livello si accumulano l’essenza (jing)
e l’energia spirituale (shen). Questo è il luogo di origine dei
cinque soffi. Nell’uomo vi si ha l’accumulo dell’essenza, nella
18
19
Nanjing 36° difficoltà, ripresa in maniera identica all’interno della difficoltà 39° dello stesso trattato (trad. E.E.A.).
Taixi Konjue - citato da Maspéro nei Saggi sul Taoismo.
29
donna
delle
riprende
regole...”.
tutte
le
In
effetti,
caratteristiche
questa
ultima
attribuite
a
descrizione,
Ming
Men
nel
Nanjing.
La similitudine di questi due concetti è indicata nel “Taishang
Suling Dayou Miao Jing”: “Tre distanze al di sotto dell’ombelico
vi
è
il
Campo
di
Cinabro
chiamato
Porta
del
Destino,
Ming
Men...”.21
Come si vede, la Porta del Destino non costituisce un sito
preciso
del
manifesta
corpo,
e
si
ma
un
sviluppa
momento
la
spazio-temporale,
vita.
Nell’adulto,
un
dove
si
punto
di
agopuntura viene chiamato Ming Men, è il quarto punto di Dumai,
situato
al
livello
dell’apofisi
spinosa
della
seconda
vertebra
lombare, tra i due punti Shen Shu, all’altezza dell’ombelico; ma
non è una ragione sufficiente per attribuire a questo punto la
localizzazione della Porta del Destino.
A partire da Ming Men, situato da qualche parte nell’addome,
inizia il mistero della vita con la fusione dei Tre Tesori.
Spingendo più a fondo l’analisi della “localizzazione” di Ming
Men, possiamo constatare come in realtà ogni cellula del nostro
corpo
sia
sede
di
un
passaggio
dal
Cielo
Anteriore
al
Cielo
Posteriore. In effetti le cellule hanno una vita molto più breve
dell’insieme
del
corpo:
nascono,
si
sviluppano
per
diventare
adulte, per poi morire in un continuo atto di rinnovamento e di
trasformazione.
Questo
fenomeno
di
trasformazione
continua
dei
costituenti del nostro corpo ossia, per usare un altro linguaggio,
il passaggio dal Cielo Anteriore al Cielo Posteriore, può essere
chiamato
Ming
Men.
Le
cellule
seminali,
che
hanno
un
potere
riproduttivo molto marcato e che permettono la trasmissione della
vita da un essere all’altro, spiegano perché gli organi genitali
siano stati scelti emblematicamente come “sede” di Ming Men.
Ming Men non è soltanto diffuso a tutto il corpo, ma evolve
nel tempo; in realtà esso rappresenta più una nozione temporale
che spaziale ed è per questo che risulta difficile definirlo.
20
21
Citato da Catherine Despeux nel “Traité d’Alchimie et de Physiologie Taoiste”.
Citato da Maspéro in “Taoisme et les Religions Chinoises”.
30
Un esempio chiarificatore, riguardo alla fase di passaggio tra
ciò che è possibile e ciò che diviene reale e manifesto, può
essere rappresentato dal lavoro del pittore. Ben chiaro a tutti è
come
la
tela
e
i
colori
siano
il
mezzo
usato
per
esprimere
l’immaginario dell’artista, mediatori cioè dell’invisibile.
Anche nella realizzazione di un quadro, quindi, l’idea trova una
espressione concreta nell’istante in cui il pennello dell’artista
si appoggia sulla tela, quando i nostri sensi percepiscono i primi
colori.
Da quell’istante il quadro prende forma, si espande secondo delle
linee creative in una continua evoluzione e trasformazione. Il
punto
che
aveva
reso
possibile
l’inizio
dell’opera
viene
così
mascherato, nascosto, dal divenire del quadro e dallo spessore dei
colori ma, ad ogni inizio ed ogni volta che il pennello tocca la
tela, il miracolo si ripete.
Ed è così che Ming men, “luogo” di passaggio tra il Cielo
Anteriore e il Cielo Posteriore, svolge un ruolo non solo limitato
all’atto
del
concepimento,
ma
fondamentale
nel
divenire
dell’essere. Ogni momento, da qualche parte nel nostro corpo, nel
fisiologico rinnovamento cellulare, i Tre Tesori si riuniscono.
31
Zongqi
Zong
è
diretta,
il
tempio
degli
l’ancestralità,
ancestri,
ciò
che
è
gli
antenati
fondamentale,
in
linea
essenziale.
Wieger definisce questo termine come il luogo da dove si emana
l’influsso ancestrale dei defunti sulle loro discendenze.
Nello studio dell’ideogramma troviamo che Zong
da una parte superiore
è formato
che rappresenta un vasto tetto come
quello di un tempio, e da una parte inferiore
, presente anche
nell’immagine di Shen, indicante tutti gli influssi provenienti
dal Cielo.22
Zong rappresenta dunque una trasmissione in linea diretta e,
saremmo
tentati
di
aggiungere,
dal
Cielo
Anteriore
al
Cielo
Posteriore. Si potrebbe parimenti attribuire a questo termine il
senso
di
Zongqi,
embrionale
Zongjin,
sviluppate
in
dell’embrione,
dal
momento
Zongmai
uno
che,
sono
stadio
persistenti
lo
tutte
vedrà
funzioni
precoce,
in
si
durante
misura
più
che
la
avanti,
si
sono
formazione
variabile,
nell’essere
formato adulto.
Come Shen, zongqi si manifesta dopo il concepimento, il primo
immediatamente, il secondo in un tempo successivo. Tuttavia, da
questo momento, ambedue dovranno essere necessariamente mantenuti
attraverso
sangue
apporti
materno
e
energetici
in
provenienti,
seguito,
dopo
in
la
primo
nascita,
luogo,
dal
attraverso
l’alimentazione e la respirazione.
Nel Lingshu al capitolo 71, viene descritta nel seguente modo
la circolazione di zongqi nell’adulto: “Zongqi si accumula nel
mezzo del petto, si manifesta alla laringe, si immette nel mo di
cuore azionando così la inspirazione e la espirazione”.
Zongqi
automatismi
interviene
che
nella
compaiono
messa
in
nell’embrione,
opera
il
di
primo
tutti
dei
gli
quali
è
rappresentato dal battito cardiaco, che si manifesta pochi giorni
dopo il concepimento. Questa è forse la ragione per la quale viene
chiamata
22
energia
ancestra,
dal
Wieger, 1972 - lezione 36B.
32
momento
che
è
la
prima
manifestazione di vita autonoma dell’embrione e, d’altro canto, è
forse
anche
per
questo
motivo
che
il
cuore
viene
considerato
l’Imperatore degli altri organi, il numero 1.
In pratica, zongqi, potrebbe essere quindi responsabile del
ritmo, delle oscillazioni, dell’alternanza yin-yang che, in tempi
diversi ma in armonia con il suo principio, sono presenti prima a
livello
embrionale,
per
esempio
con
le
contrazioni
del
tubo
cardiaco, e poi alla nascita con l’avvio della respirazione.
L’embriologia
autogene
di
moderna
cellule
descrive
cardiache,
di
la
presenza
origine
di
pulsazioni
mesodermica,
già
a
partire dal ventesimo giorno di vita. “Nell’embrione, sino dai
momenti
più
proprietà
di
precoci,
tutti
contrarsi
gli
elementi
ritmicamente,
cardiaci
nonostante
hanno
che
la
la
loro
differenziazione miofibrillare non sia ancora visibile da un punto
di vista istologico e prima che avvengano tutte le connessioni
nervose”.23 Il sistema vasale comincia, peraltro, a svilupparsi
alla fine della terza settimana e, in quel momento, si avrà un
primo abbozzo di circolazione.
Da
notare,
tra
l’altro,
come
il
tubo
cardiaco
sia,
nell’embrione, al di fuori delle normali strutture dalle quali
deriveranno in seguito gli altri organi e visceri, osservazione
che renderà conto della diversa origine del cuore rispetto agli
altri zang fu.24
Zongqi, attraverso gli zongmai, sale fino agli orifizi della
faccia che costituiscono, come si vedrà più avanti studiando la
testa
ed
il
cervello,
quest’ultimo.
Si
costituiscano
le
può
vie
le
porte
così
di
entrata
ipotizzare
attraverso
le
e
che
quali
di
uscita
questi
i
ritmi
di
zongmai
e
gli
automatismi, che caratterizzano zongqi, pervengono al cervello e,
più particolarmente alla zona del bulbo, dove si concentreranno
tutte le funzioni vitali.
23
24
Giroud-Leliévre, 1969.
Vedi figura 6.
33
Questa
prima
manifestazione
di
vita
autonoma
segna
il
passaggio alla dualità: yin e yang si alternano, è la vita nel
Cielo Posteriore.
La nozione di zongqi è molto vicina a quella di Xuli, viene
detto infatti nei testi: “Xuli è Zongqi”.
Xuli
Normalmente vengono presi in considerazione, dalla maggioranza
degli autori, quindici luo: uno per ognuno dei dodici jingmai, più
uno per renmai e uno per dumai; quanto al quindicesimo, esso è
rappresentato dal Grande Luo della Milza. Il capitolo 18 del Suwen
parla
di
un
sedicesimo
luo,
che
non
è
normalmente
preso
in
considerazione quando si parla del sistema dei luo medesimi, si
tratta del Grande Luo dello Stomaco, chiamato Xuli.
Xu
significa vuoto, non da intendere come assenza di ogni
manifestazione ma, come viene inteso nel pensiero taoista, nel
senso di soffi talmente armoniosi nei loro movimenti, che danno
l’impressione di uno spazio vuoto.
Li
è ciò che sta all’interno, nascosto, ed ha anche il
significato di cosa ben organizzata, Xuli potrebbe essere tradotto
quindi come vuoto interno, mediano, organizzato in modo armonico.
Per capire la nozione di Xuli, vaso animato da zongqi, può
essere
interessante
confrontare
questo
spazio,
con
un’altra
formazione embrionale: Ming Men.
Come per Ming Men, anche la descrizione della localizzazione
che viene data per Xuli, non deve essere intesa soltanto dal punto
di vista anatomico, ma considerata come un’immagine per illustrare
le sue funzioni. D’altro canto, mentre da una parte Ming Men è
all’origine degli 8 vasi straordinari, dall’altra Xuli è il 16°
luo (8x2). La numerologia, quindi, ci permette di riunire queste
due formazioni che stanno insieme come l’1 e il 2, come lo yang e
lo yin.25
25
16 è il quadrato di quattro, numero che rende conto delle forze in espansione nelle quattro direzioni. D’altra parte
sedici può essere anche considerato come quindici più uno, come a dire l’inizio di un nuovo ciclo di cinque.
34
Nel
Suwen,
Xuli,
come
tutte
le
funzioni
embrionali,
è
descritto anche nell’adulto, si legge così nel capitolo 18: “Il
grande
collegamento
(luo)
dello
stomaco
si
chiama
Xuli,
esso
attraversa il diaframma per risalire al polmone e mostrarsi sotto
al seno sinistro dove i suoi battiti si trasmettono ai vestiti.
Questo
è
il
maestro
dei
soffi
dei
vasi...
I
battiti
che
si
trasmettono ai vestiti al di sotto del seno sono una emissione del
Soffio Maestro (zongqi)”.26
Xuli è posto al centro, lo dice il suo ideogramma, la sua
origine viene descritta a livello dello stomaco, al quale anche
viene
attribuita
una
posizione
centrale,
mentre
la
sua
prima
manifestazione appare a livello del cuore che, in quanto dimora
dell’Imperatore, ha anch’esso una sede centrale. Da notare inoltre
come, nella filosofia taoista, il cuore sia considerato come il
maestro del campo di cinabro medio.
Xuli nasce sotto il diaframma, il cui ruolo è di separare il
puro che sta sopra, dall’impuro che sta sotto, per diffondersi poi
nel torace.
A
livello
embrionale,
zongqi
rappresenta
il
primo
fremito
della vita. Il suo territorio d’azione fisiologica si estende a
tutta la zona attribuita a Xuli, cioè al diaframma, al cuore e al
polmone. Per questo motivo risulta essere responsabile dei ritmi e
degli
automatismi,
concepimento,
il
di
cui
battito
i
più
cardiaco
evidenti
(anche
sono:
poco
prima
che
dopo
il
il
cuore
esistesse) e, subito dopo la nascita, la respirazione, che implica
il funzionamento del diaframma e del polmone.
Comunque per quanto riguarda il territorio d’azione di zongqi,
questo
risulta
descrizione
“occhi,
di
naso
più
di
quanto
così
come
appare
orecchie
sono
tutti
Xuli
e
esteso
non
nel
lasci
intendere
Lingshu
luoghi
di
al
cap.
riunione
la
28:
degli
zongmai” e, in effetti, come già accennato in precedenza e come si
vedrà
meglio
in
seguito,
essendo
gli
organi
di
senso
delle
aperture in relazione col cervello, si potrebbe emettere l’ipotesi
che
26
questi
vasi
ancestri
non
siano
Husson, Huang Di Nei Jing Suwen, 1973.
35
altro
che
delle
vie
di
trasmissione
dei
ritmi
e
degli
formazioni cerebrali.
36
automatismi
del
corpo
alle
L’embriogenesi nei classici
“Due essenze si abbracciano, forma (Xing) e spirito (Shen)
sono allora completi, questi sono i soffi riuniti del Cielo e
della Terra, il loro nome è Uomo”.
A
partire
svilupperà
dalla
dentro
cellula
l’utero.
primitiva,
Ed
ecco
il
come
nuovo
lo
organismo
Huainanzi,27
si
nella
traduzione di C. Larre, descrive i nove mesi della gestazione:
“Al primo mese è una pasta,
al secondo mese è una tasca,28
al terzo mese è un feto,
al quarto mese ci sono le carni,
al quinto mese ci sono i tendini e i nervi,
al sesto mese ci sono le ossa,
al settimo mese si ha l’ultimazione organica,
all’ottavo mese si ha il movimento,
al nono mese pesta i piedi per l’impazienza,
al decimo mese si ha la nascita.
Man mano che si organizza la forma corporea
i cinque visceri prendono forma”.
Dall’analisi di questo brano, è possibile osservare come lo
sviluppo progressivo dell’embrione avvenga in tre fasi principali.
La prima della durata di tre mesi, è il passaggio dalla materia
alla forma: le cellule si organizzano sotto l’influenza di forze
direttrici,
dando
luogo
alla
formazione
di
un
lungo
filo
arrotolato che diventerà, infine, un feto. La forza organizzatrice
dell’essere è lo spirito (Shen). E’ questa energia, questo soffio,
che orienta le spinte che daranno forma al corpo.
Durante la seconda fase, della durata di quattro mesi, sempre
sotto l’influenza di Shen che organizza l’essere, si diversificano
27
28
Larre - Robinet - Rochat de la Vallée, 1993.
In altre traduzioni: gomitolo o matassa.
37
i tessuti: carni e muscoli, tendini, nervi, ossa, ed è in questo
periodo che la forma si completa.
Nel corso degli ultimi due mesi, infine, i movimenti diventano
manifesti, crescendo, fino al momento della nascita, che avviene
all’inizio dell’ultimo mese (lunare) di gravidanza.
Un’altra
descrizione,
più
approfondita
e
tecnica,
sullo
sviluppo dell’essere umano, ci è fornita attraverso il Huangdi
Lingshu al capitolo 10:
“Quando l’essere umano comincia a vivere, dapprima le essenze
si
compongono
in
modo
ottimale;
quando
le
essenze
sono
così
sistemate vengono prodotti cervello e midollo, le ossa formano
l’armatura, i mai danno il nutrimento, la muscolatura si fa forte,
le carni fanno da divisori; gli strati della pelle sono definiti e
peli
e
stomaco;
capelli crescono in lunghezza; i cereali entrano nello
le
vie
dell’animazione
stabiliscono
comunicazione, sangue e soffi allora circolano”.
In
questa
descrizione,
allo
stesso
una
libera
29
modo,
lo
sviluppo
dell’embrione si fa in nove tempi:
1° appaiono le essenze jing, vale a dire la materia originale che
sta alla base di tutte le cose.
2° si formano il cervello e il midollo, vale a dire il sistema
nervoso centrale.
3° si costituisce lo scheletro, le ossa, che formano l’armatura
del corpo.
4° i vasi (mai) trasportano il nutrimento in tutto il corpo, si
costituiscono le vie secondo le quali si avrà lo sviluppo
dell’organismo.
5° i muscoli (jing jin o meridiani tendino-muscolari) si formano
dopo l’abbozzo delle ossa.
6° le carni, vale a dire il tessuto connettivo, separano i muscoli
gli uni dagli altri.
7° appaiono i peli e i capelli, e la pelle avvolge il corpo.
8° all’interno si costituisce il tubo digerente.
9° i meridiani permettono la circolazione del sangue e dei
29
Traduzione Scuola Europea di Agopuntura.
38
soffi.
Analizzando ulteriormente questo testo, si può notare come la
sequenza nella formazione dell’essere sia la seguente. Dopo lo
jing si formano i primi quattro visceri straordinari: cervello,
midollo,
ossa,
mai
(vasi
straordinari).
In
seguito
appaiono
i
muscoli (la muscolatura) con i tessuti connessi. Infine si forma
il tubo digerente e, per terminare, le vie dell’energia e del
sangue.
Così, l’analisi dei testi classici permette di acquisire una
buona conoscenza dello sviluppo dell’embrione. Uno studio questo,
che non ha comunque solo un interesse teorico, in quanto permette
di
comprendere
tra l’altro il tragitto dei meridiani, le loro
funzioni e il motivo dell’impiego di certi punti nella terapia.
39
I meridiani dell’ embrione
40
Qimai
“Gli
otto
vasi
collegano
gli
otto
punti
Hui,
sono
l’impalcatura della casa; i dodici meridiani, i dodici punti yuan,
sono le cerniere delle porte”.
Zhen Jiu Da Cheng30
Lo studio comparato tra le prime fasi di sviluppo embriologico
e
le
parti del Suwen riguardanti i meridiani straordinari, ci
porta a fare delle osservazioni su eventuali coincidenze fra i due
sistemi di studio embrionale.
Avvicinare in questo campo le due medicine, occidentale ed
orientale,
non
è
un’idea
originale.
In
effetti
prima
di
noi
diversi Autori, fra i quali il giapponese Yoshio Manaka, hanno
messo
in
parallelo
l’evidenziazione
dei
particolare
hanno
cellule,
essi
la
le
primi
formazione
prime
meridiani
voluto
dei
scissioni
nell’essere
vedere,
vasi
dell’uovo
nello
stadio
straordinari
con
umano.
a
Renmai,
In
quattro
Dumai
e
Daimai, tuttavia va sottolineato come, i loro studi, non abbiano
apportato elementi nuovi alla comprensione dell’energetica cinese.
In Europa è la Scuola Europea di Agopuntura che, per prima, ha
indicato come le prime vie energetiche ad apparire nell’embrione
fossero i meridiani straordinari, qimai.31
A
differenza,
quindi, di quanto fatto da vari Autori, risulta
evidente come sia molto difficile classificare questi vasi come
secondari, in rapporto sia alla loro importanza, sia al momento
nel quale si verifica la loro apparizione nell’essere umano.
Riconsiderando
dell’embrione,
già
possiamo
dalle
fasi
vedere
come,
iniziali
non
la
soltanto
formazione
la
cellula
primordiale si divide per dare origine a un numero incalcolabile
di cellule figlie, ma come queste vengano orientate subendo delle
30
31
Zhen Jiu Da Cheng - Ed. Darras.
Schatz - Rochat de la Vallée - Larre, 1979.
41
differenziazioni che le porteranno a costruire il corpo umano in
tutta la sua complessità.
L’insieme di queste trasformazioni si farà grazie all’azione
di yuanqi su jing e sotto la direzione di Shen.
Yuanqi
eserciterà
la
sua
azione
lungo
delle
linee
di
forza,
rappresentate dai vasi straordinari, ai quali verrà affidato il
compito di trasformare una cellula in un corpo umano.
Qi
, significa straordinario, curioso, meraviglioso, unico
nel suo genere. “E’ ciò che fa emettere all’uomo delle esclama =
zioni di ammirazione e di stupore”.32
E in effetti, che cosa c’è di più straordinario e mirabile che la
trasformazione di una cellula in un organismo così complesso come
quello umano? Questo è ciò che costituisce la base degli 8 vasi di
cui parla appunto il Da Cheng.
Gli otto Qimai sono distinti in due gruppi di quattro. Il
primo gruppo comprende: Chongmai, Dumai, Renmai e Daimai, tutti
originati da Ming Men che rappresenta, come visto, il punto della
cellula
primordiale
trasformazioni,
a
che
partire
dal
quale
porteranno
alla
iniziano
formazione
di
tutte
un
le
essere
vivente. Il secondo gruppo comprende invece: yin e yang Qiaomai,
yin
e
yang
Weimai
che
completando l’azione
si
manifesteranno
in
un
secondo
tempo
dei primi. Come ce lo fanno presentire i
numeri quattro e otto, questi flussi energetici sono in relazione
con la nozione di spazio che essi sono incaricati di organizzare.
Il concepimento di un essere è descritto in modo conciso e
preciso
nel
Lingshu:
“Due
essenze
(jing)
si
abbracciano,
Shen
appare”. All’origine di ogni essere si trovano Shen, qi e jing,
che corrispondono alla triade taoista Cielo, Terra e Uomo.
Analizzando le prime divisioni cellulari, così come vengono
descritte nell’embriologia moderna, si può osservare come, dopo un
certo
numero
di
scissioni
yin-yang
della
cellula
primordiale
risultante dalla fusione dell’ovulo con lo spermatozoo (stadio di
morula),
si
delimiti
una
cavità
(stadio
di
gastrula),
che
rapidamente si divide in due, secondo l’equatore. In questo modo
32
Wieger, 1972 - lezione 58I.
42
si ha così la formazione di due cavità: quella vitellina da una
parte
e,
quella
amniotica,
dall’altra.
Al
limite
tra
le
due,
compreso tra le due, si svilupperà l’embrione.33
In
termini
di
Medicina
Tradizionale
Cinese,
il
fenomeno
richiama alla mente la rappresentazione dell’Uomo fra il Cielo e
la Terra. Infatti, la cavità vitellina assume lo stesso compito
della Terra, cioè il ruolo di nutrire l’embrione, mentre la cavità
amniotica, che lo protegge, si comporta come il Cielo. Così, dalla
seconda settimana di sviluppo (periodo in cui si forma il disco
embrionario
didermico),
dell’embrione
fra
il
abbiamo
Cielo
e
una
la
rappresentazione
Terra,
posizione
obbiettiva
mediana
che
l’Uomo manterrà per tutta la vita.
Per riprendere quindi l’espressione di Zhuang zi, man mano che
questa tasca si organizza, si delimitano delle linee di forza che
modellano
l’embrione;
esse
rappresentano
i
primi
meridiani,
i
Qimai, o meridiani straordinari. Il loro ordine di apparizione
varia
secondo
i testi, tuttavia sembra che, secondo la Scuola
Europea, il primo flusso che si disegna sia il Chongmai, seguito
da Dumai, Renmai e Daimai.34
L’unica nozione, comunque, che si dimostra certa è che si
manifestino per primi i vasi che hanno la loro origine nel Ming
Men o nel rene, vale a dire Chongmai, Renmai, Dumai, Daimai, e che
siano seguiti, nel tempo, da quelli che iniziano dai meridiani
ossia Qiaomai e Weimai.
Riconsiderando,
brevemente,
la
questione
riguardante
la
comparazione tra la visione occidentale e quella orientale delle
prime
fasi
tentativo
di
di
sviluppo
alcuni
embrionale
Autori
di
e,
in
particolar
identificare
i
modo,
il
meridiani
straordinari di prima generazione con i tre foglietti embrionali,
pur rimanendo comunque stimolante e sempre suggestivo questo tipo
di studio comparativo, a nostro parere si può correre il rischio
di forzare delle funzioni prettamente energetiche all’interno di
33
34
Vedi figura 1.
Vedi figura 2.
43
concetti anatomici, sicuramente troppo ristretti e limitanti per
contenerle.
Infatti
viene
accettato,
per
esempio,
dalla
maggior
parte
degli Autori moderni, che organi e visceri nell’uomo non abbiano
una esclusiva corrispondenza anatomica, che appunto risulterebbe
riduttiva
rispetto
intrinseche
alle
all’organo
o
innumerevoli
al
viscere
analogie
stesso.
vibrazionali
Sarebbe
altrimenti
difficile spiegare la corrispondenza, e ancor di più, l’identità
energetica
assoluta
esistente
tra,
per
esempio,
il
Legno,
il
fegato e la nota jiao, o comunque qualsiasi altra relazione di
tipo analogico, base del pensiero cinese tradizionale.
I meridiani straordinari sono stati paragonati a dei laghi,
mentre,
lo
vedremo
più
avanti,
i
vasi
energetici
dell’adulto
vengono raffigurati come dei fiumi. Questa immagine descrive bene
come
i
qimai
agiscano
per
organizzare
lo
jing
messo
loro
a
disposizione. Non si tratta di “vasi” nei quali “circola” lo qi,
ma di trasformazioni progressive della materia, che si attuano
secondo
delle
linee
conduttrici
che
modellano
l’embrione,
portandolo alla sua crescita nel senso longitudinale e trasversale
e, trasformando, plasmando l’interno, per portare alla creazione
di organi, di tessuti, di sangue cioè, in altre parole, di tutto
quello che compone il corpo umano.
Questa opera si svolge in primis a partire da Ming Men lungo
le vie principali che sono chongmai, dumai, renmai e daimai, alle
quali si affiancheranno, in un secondo tempo, yin e yang qiaomai e
weimai.
Altre correnti energetiche formeranno il sistema protettore
dell’embrione,
conferendogli
rappresentate
dai
jing
jin
una
o
forma
esterna,
meridiani
queste
muscolari.
saranno
Infine,
comunicazioni fra i diversi vasi e organi si organizzeranno per
dare origine, nel tempo della gestazione, ad un insieme funzionale
in grado di diventare autonomo al momento della nascita.
44
Chongmai
Questo
meridiano
straordinario
viene
indicato,
da
alcuni
autori, come il primo a comparire al momento del concepimento,
forse
per
insistere
corpo
umano.
sulla
sua
importanza
nella
formazione
del
In effetti, esso gestisce la formazione di tutto
l’interno dell’organismo e in particolare degli zang-fu. I taoisti
lo rappresentano come una specie di camino verticale al centro del
corpo, con davanti renmai e dietro dumai.
Il termine chongmai è stato tradotto come: vaso incrocio,
l’ideogramma chong che lo designa
riguarda
il
tratto
centrale,
, rappresenta, per quanto
l’immagine
di
qualche
cosa
di
pesante, di grave, di importante.35
Dei due segni laterali, il primo sta a significare il cominciare
un passo con il piede sinistro, il secondo, invece, con il piede
destro.
I
due,
combinati
tra
alternativamente con i piedi.
di
loro,
esprimono
il
procedere
36
Tenendo presente che la sinistra è yang, e la destra yin, si
potrebbe
quindi
interpretare
questa
immagine,
nella
sua
completezza, come qualcosa di importante, di grave, di pesante,
compreso tra lo yang e lo yin: la materia che compare e si anima
tra
il
Cielo
e
la
Terra,
tra
il
Cielo
Anteriore
e
il
Cielo
Posteriore.
In modo analogo, questo concetto viene sostenuto dalla nozione
di incrocio, propria come detto di questo meridiano, ovvero di
passaggio
dal
mondo
delle
potenzialità
al
mondo
delle
vedrà
come
questo
realizzazioni.
Nell’individuo,
dopo
la
nascita,
si
meridiano sarà costituito da punti attribuiti ai meridiani di Rene
e di Stomaco, evocando ulteriormente il concetto di passaggio, di
incrocio, tra il Cielo Anteriore e il Cielo Posteriore, di cui
appunto
questi
due
meridiani
sono
energetico.
35
36
Wieger, 1972 - lezione 120K.
Wieger, 1972 - lezioni 63A, 63B, 63C.
45
i
rappresentanti
nel
corpo
Nell’embrione chongmai è rappresentato da 2 vie che, partendo
da Ming Men, si dirigono l’una verso l’estremità caudale e che
rappresenterà Baomai37, l’altra, invece, che avrà una direzione
craniale. Dopo la formazione degli arti, si delimiterà una terza
via che percorrerà la faccia antero-interna delle due gambe fino
ai piedi.
Chongmai, dal concepimento in poi, sarà responsabile della
formazione del sangue, dei soffi e di tutti i meridiani, e sarà
incaricato di effettuare tutte le trasformazioni che condurranno
alla formazione degli zang e dei fu.
Dumai-Renmai
Lo
studio
associato
di
questi
due
meridiani
straordinari,
trova un fondamento nel fatto che, ambedue, contribuiscono allo
sviluppo
cranio-caudale
dell’embrione,
a
partire
da
Ming
Men.
Dumai si occuperà infatti della faccia dorsale e craniale yang,
mentre Renmai di quella ventrale e caudale yin.
Osservando il loro ideogramma, Du
rappresenta l’immagine
di un occhio che sorveglia, governa, la mano destra nell’atto di
raccogliere
richiama
meridiano
un
fagiolo,38
quella
veniva
del
rene.
”cereale
In
raffigurato,
una
dell’inverno”,
versione
invece,
come
più
un
la
cui
antica,
serpente
forma
questo
che
si
arrotola intorno all’uomo, immagine questa che ricorda lo sviluppo
e l’anatomia del midollo spinale e del sistema nervoso.
Nell’essere umano formato, dumai è presente su tutta la lunghezza
della colonna vertebrale, dall’ultima vertebra coccigea alla prima
cervicale
e
nel
percorso
sagittale
della
volta
cranica,
per
arrivare sino alla bocca. E’ inoltre provvisto di numerose vie
secondarie,
che
percorrono
tutto
longitudinale.
37
38
Baomai: vedi utero e Ming Men.
Wieger, 1972 - lezione 124.
46
il
tronco
nel
senso
L’ideogramma di Ren
39
immagine
fardello,
risulta formato dall’uomo e dal
che
quindi,
nel
suo
complesso,
esprime
la
capacità di effettuare un lavoro. Non a caso, durante il periodo
della gestazione, questo meridiano raccoglie direttamente i soffi
e
il
sangue
serviranno
della
a
madre
compiere
mediante
le
il
cordone
trasformazioni
che
ombelicale,
essi
condurranno
alla
formazione ed allo sviluppo dell’embrione. Inoltre, anticipando un
aspetto
che
verrà
trattato
in
seguito
analizzando
l’adulto,
è
interessante notare come, su questo vaso, saranno situati i punti
mu dei tre riscaldatori, che entreranno in funzione solamente dopo
la nascita, quando appunto l’essere diventerà autonomo. In quel
momento
i
tre
riscaldatori
si
faranno
carico
dell’apporto
energetico necessario alla vita, apporto che trasformeranno in qi
e
sangue
per
sostenere
i
diversi
metabolismi,
mentre
renmai
fornirà l’energia necessaria al loro funzionamento.
Per
quanto
riguarda
eventuali
studi
comparativi
con
l’embriologia moderna, non riteniamo, come detto in precedenza,
che
si
possa
straordinari
sostenere
e
i
tre
una
sovrapposizione
foglietti
tra
embrionali.
i
meridiani
Rimane
comunque
interessante notare, come ci sia una corrispondenza tra i decorsi
di renmai e dumai e la disposizione spaziale dell’embrione lungo
l’asse
longitudinale,
rivolta
verso
con
l’interno,
la
e
faccia
quella
ventrale
dorsale
yin,
entodermica,
yang,
ectodermica,
rivolta verso l’esterno.
Daimai
Osservando l’ideogramma di questo meridiano meraviglioso, si
può osservare come Dai
sia composto da una parte superiore che
significa condurre, dirigere, e da una parte inferiore che ha il
senso
di
danno
una
39
40
giro,
rivoluzione.40
chiara
idea
di
Nel
loro
movimento
Wieger, 1972 - lezione 82C.
Wieger, 1972 - lezione 79C.
47
insieme,
circolare,
questi
che
tratti,
si
sposa
ottimamente con la disposizione e la funzione di Daimai, meridiano
che assicura lo sviluppo trasversale dell’embrione.
Il capitolo 44 del Suwen, inoltre, ci indica la sua relazione
con Zong Jin, il muscolo ancestro, luogo da dove derivano tutti i
muscoli del corpo. A partire da Zong Jin,41 appunto, l’embrione si
svilupperà lateralmente formando i muscoli che avvolgeranno gli
zang-fu e gli arti.
Nello stesso capitolo del Suwen vengono inoltre precisate le sue
relazioni
con
chongmai,
che
è
all’origine
degli
organi
e
dei
visceri, e con dumai, che forma l’asse longitudinale posteriore da
dove proverrà il sistema nervoso centrale. Questo ci permetterà di
capire meglio, da una parte, l’innervazione dei diversi muscoli
del corpo e, dall’altra, il rapporto fra i visceri interni e certe
regioni muscolo-cutanee più esterne spiegando, per esempio, alcuni
dolori superficiali in relazione con delle patologie organiche,
quello che, nella nostra fisiologia occidentale, prende il nome di
dolore riferito.
Anche nel caso di daimai, come per gli altri tre meridiani
straordinari visti in precedenza, diversi Autori hanno tentato una
sua
identificazione
ora
con
il
mesoderma,
ora
con
i
vari
sclerotomo, miotomo e dermotomo ma, chiudendo lo studio di questi
primi
4
meridiani
meravigliosi,
ci
sentiamo
di
ribadire
come
questi siano da intendere, in modo prioritario, come movimenti di
energia
non
circoscrivibili
in
una
realtà
anatomica
che,
altrimenti, ne snaturerebbe l’essenza e la fisiologia. Movimenti
di
energia
che,
in
stretta
interdipendenza
tra
di
loro,
sosterranno e porteranno a compimento lo sviluppo dell’embrione.
41
Vedi Zong Jin e meridiani tendino-muscolari.
48
Yin-Yang Qiaomai
L’aspetto
che
contraddistingue
questo
secondo
gruppo
di
meridiani straordinari, rispetto ai quattro visti in precedenza, è
il fatto di essere duplici e simmetrici. Questo potrebbe, forse,
essere messo in rapporto con la loro comparsa e il loro sviluppo
nell’embrione, che avverrebbe allorché gli abbozzi delle membra
sono già apparsi.
Osservando l’ideogramma di Qiao
di
qualche
troviamo espressa l’idea
cosa di alto, di elevato, accanto all’immagine del
piede in movimento.42 Nel suo complesso, quindi, il significato
potrebbe essere il drizzarsi sulla punta dei piedi, il prendere
appoggio
sul
suolo.
Questo
nome,
infatti,
indica
come
questi
meridiani siano in rapporto con la stazione eretta, con i piedi
che prendono contatto con la Terra, giustificando l’espressione, a
loro attribuita da alcuni, di vasi della forza e del movimento.
Nell’embrione, il loro tragitto si estende fra gli abbozzi
degli arti inferiori, in prossimità di zongjin, e l’occhio e il
cervello, seguendo la stessa direzione di renmai e dumai. A questo
proposito
è
da
notare
come,
in
Medicina
Tradizionale
Cinese,
l’occhio venga considerato come una parte del cervello stesso, di
cui tra l’altro, ha i medesimi tempi di sviluppo nell’embrione.
Nell’essere umano la testa rappresenta simbolicamente il Cielo
ed
è
così
che,
in
questo
modo,
possiamo
dire
che
i
qiaomai
realizzano l’unione del Cielo e della Terra all’interno dell’Uomo.
Il
tutto
possano
lascia
essere
l’insieme
quindi
intendere,
responsabili
della
arti-occhio-cervello.
E’
come
vita
questi
di
così
due
relazione
infatti
che
meridiani
attraverso
l’uomo
si
rapporta a ciò che lo circonda diventando in grado di interagire
con l’ambiente attorno a lui.
D’altra parte, questi due meridiani hanno un ruolo importante
nella regolazione del ritmo sonno-veglia, espressione tangibile
dell’influenza
che
uomo-ambiente.
In
42
essi
esercitano
effetti,
quando
Wieger, 1972 - lezione 112B.
49
nella
la
gestione
del
comunicazione
rapporto
fra
l’uomo
medesimo e il mondo che lo circonda è stabilita, è lo stato di
veglia, gli occhi sono aperti, e la mente attenta. Questo fenomeno
dipende
dal
funzionamento
comunicazione
è
di
interrotta,
yang
gli
qiaomai.
occhi
si
Quando
invece
chiudono,
il
la
sonno
appare, yin qiaomai è dominante.
Un’altra
funzione
importante
nell’embrione,
che
ritroviamo
d’altra parte anche nell’adulto, sta nella spinta da parte di yin
qiaomai
cefalica,
degli
elementi
contribuendo
a
liquidi
questo
del
corpo
livello
verso
alla
l’estremità
formazione
ed
al
rinnovo della sostanza cerebrale. Nello stesso tempo, yang qiaomai
assisterà dumai nella organizzazione del sistema nervoso.
Per
sottolineare
la
funzione
di
assistenza
di
yin
e
yang
qiaomai verso renmai e dumai, alcuni classici gli hanno denominati
rispettivamente: “luo di renmai” e “luo di dumai” e, per insistere
sulla loro complementarità, sono anche stati chiamati “marito e
moglie” per quanto riguarda dumai e yang qiaomai, e “signore e
vassallo” per la coppia renmai e yin qiaomai.
Yin-Yang Weimai
L’ideogramma Wei
, è formato dalla chiave rappresentante
un filo forte, un filo attorcigliato43; quindi da
l’uomo, e da
rappresentante
lo scettro di giada.44
Questa rappresentazione è molto simile a quella di “luo”
,45
con
in
il
quale
differisce
esclusivamente
quest’ultimo, dell’immagine dell’occhio
per
la
presenza,
. L’insieme esprime
quindi l’idea di filo, di ramificazione, di punto di attacco, in
altre parole, di una reticella che avvolge un insieme, immagine
tipica anche dei meridiani luo.46
43
Wieger, 1972 - lezione 92A.
Wieger, 1972 - lezione 212.
45
Wieger, 1972 - lezione 158W.
46
Luo o Lo. Diramazioni dei jing mai che appariranno insieme a questi ultimi, dopo la nascita, e che formeranno come
una rete energetica e sanguigna che ricoprirà tutto il corpo, più o meno superficialmente. Questi luo comportano
delle
diramazioni più sottili di diverso genere, queste sono rappresentate da ramificazioni principali (sun lo), da quelle più
superficiali (fu lo), e dai capillari sanguigni (xue lo).
44
50
Come i qiaomai, yin e yang weimai sono doppi ed hanno un
tragitto
l’uno
ventrale
e
l’altro
dorso
laterale,
estendendosi
nell’embrione fra gli abbozzi degli arti inferiori e la base di
quella che diventerà la testa. Quando la crescita sarà completa,
questi vasi percorreranno il corpo dai piedi fino alla testa.
Per quanto riguarda la loro funzione, sembrerebbe che questi
due meridiani siano importanti nel rapportare l’uomo ai movimenti
di energia che avvengono all’esterno o all’interno del suo corpo,
secondo un rapporto nei-wai.47
Nel loro insieme, quindi, yin e yang weimai, funzionerebbero come
una reticella che, tenendo unito un insieme, avrebbero la funzione
di rapportarlo a ciò che sta al suo interno o al suo esterno, non
su un piano dinamico come per i qiaomai, ma su un piano di tipo
prevalentemente vegetativo. Insieme sarebbero quindi responsabili
delle relazioni nei-wai e biao-li48 dell’individuo, realizzando nel
corpo,
yin
weimai
l’unione
di
tutti
gli
aspetti
yin,
e
in
particolar modo di ciò che interessa gli zang fu, il sangue e la
mente,
mentre
yang
weimai,
i
rapporti
che
intercorrono
fra
i
meridiani e il cosmo.
Anche yin e yang weimai sono collegati, nella loro funzione, a
due meridiani straordinari visti in precedenza, cioè a chongmai e
a daimai, questa complementarità d’azione è sottolineata dai nomi
che
sono
stati
a
loro
attribuiti:
“maschio
e
femmina”
per
la
coppia daimai e yang weimai, e “padre e madre” per chongmai e yin
weimai.
47
48
Vedi appendice.
Vedi appendice.
51
Cercando di interpretare, in modo più approfondito, questi
accoppiamenti tra i vari meridiani straordinari, possiamo vedere
come questa complementarità appaia giustificata principalmente da
un punto di vista fisiologico e funzionale.
Per quanto riguarda la coppia dumai e yang qiaomai, si può
osservare infatti come, nella loro globalità, questi si occupino
di
sostenere
l’insieme
“sistema
nervoso-attenzione-comunicazione
con l’esterno”.
Questo in rapporto alla identificazione di dumai con il sistema
nervoso, inteso come cervello e midollo, e di yang qiaomai con
l’attenzione, l’intelletto conscio, la capacità di interagire e
appunto di comunicare, in modo dinamico, con l’esterno.
In modo analogo, la coppia renmai e yin qiaomai sembrerebbe
invece più attiva in rapporto con l’interno, renmai come fonte e
come
responsabile
dell’energia
e
del
sangue,
yin
qiaomai
come
attivatore della comunicazione con l’interno e con il subconscio.
Nota è d’altronde l’azione di yin qiaomai nella fisiologia del
sonno,
e
la necessità di una sua attivazione all’inizio della
pratica meditativa.
La coppia formata da daimai e yang weimai dà l’idea nel suo
insieme di una barriera che interagisce con le energie che stanno
all’esterno del corpo, più distanti per quanto riguarda daimai, o
più prossime per quanto riguarda yang weimai.
L’ultima coppia, non per importanza, rappresentata da chongmai
e da yin weimai sarebbe poi responsabile, attraverso chongmai di
ciò
che
sta
all’interno,
cioè
degli
organi
e
dei
visceri
e,
attraverso yin weimai, dei rapporti che tra loro intercorrono.
Sarà possibile, quindi, raffigurare in modo globale, questi
vari
accoppiamenti
tra
i
meridiani
seguente tabella:
52
straordinari,
come
nella
AZIONE FISIOLOGICA
MERIDIANI STRAORDINARI
Dumai
Sistema nervoso (cervello e midollo)
Yang Qiaomai
Comunicazione con l’esterno,
intelletto conscio - veglia
Renmai
Qi e Xue
Yin Qiaomai
Comunicazione con l’interno, non attenzione,
attivazione del subconscio - sonno
Daimai
Esterno del corpo, sist. muscolo-scheletrico
Yang Weimai
Rete di unione degli yang,
contatto con l’esterno prossimo
Chongmai
Zang - Fu
Yin Weimai
Rete di unione degli yin,
rapporto tra gli organi
Tabella n.1
Accoppiamenti dei Qimai
53
attenzione,
Apparato Muscolare e Jing Jin
Letteralmente Jing
è il meridiano, la via dei soffi nel
49
corpo , mentre Jin
è la forza, la potenza, la spinta dei
tendini e dei muscoli.
Importante ed essenziale è comunque aver ben chiara la distinzione
tra la massa muscolare, che proviene da una condensazione dei jin
ye da parte della milza, e la funzione muscolare Jing Jin, che
implica la nozione di elasticità dei tendini che, attraverso la
loro inserzione alle ossa, permettono il movimento articolare.
La nozione di elasticità, attribuita al muscolo, è peraltro
molto
importante,
e
i
cinesi
la
rappresentano
attraverso
.50
l’ideogramma il cui radicale comporta l’immagine del bambù
In
effetti,
Oriente,
è
questa
pianta
molto
molto
flessibile
pregiata
e,
allo
in
tutto
stesso
l’Estremo
tempo,
molto
resistente. E’ noto infatti, per esempio, a tutte le persone che
sono
state
in
Oriente,
l’utilizzo
di
questo
materiale
per
la
costruzione di impalcature che salgono a delle altezze incredibili
e che, viste le loro qualità di leggerezza e di resistenza, non
sono ancora state soppiantate dai più moderni ponteggi d’acciaio.
Il bambù ha, inoltre, un altro punto in comune con il sistema
dei
muscoli,
articolazioni,
in
quanto
alle
ai
nodi
quali
della
arrivano
e
pianta
dalle
corrispondono
quali
le
ripartono
i
muscoli medesimi. Per questo motivo Jing Jin indica i soffi che
attraversano la massa muscolare, conferendole le sue proprietà di
flessibilità
ed
elasticità
permettendo,
in
questo
modo,
il
movimento, in un insieme armonico con le ossa e le articolazioni.
Secondo la Scuola Europea di Agopuntura, i muscoli prendono
origine a partire dal muscolo degli ancestri zong jin, chiamato da
Husson “muscolo in capo”.51 Zong jin è una formazione situata al
livello della regione caudale dell’embrione che, nell’adulto, sarà
rappresentata
dal
perineo
e
dalla
49
Ricci, 1976 - n. 931.
Ricci, 1976 - n. 1144.
51
Vedi figura 3.
50
54
regione
pubica.
Dal
muscolo
ancestro
deriveranno
tutti
i
muscoli,
o
meglio,
jing
jin:
i
meridiani muscolari.
Zong Jin
Questo termine risulta formato da zong52, gli ancestri, e da
jin, il muscolo.
Per Elisabeth Rochat de la Vallée, “Il muscolo degli ancestri è
certamente una formazione originale molto antica, facente da ponte
nello
sviluppo
dell’individuo.
Per
cui,
esso
presiede
alla
formazione dell’abbozzo energetico che darà origine, in seguito,
alla formazione dei meridiani muscolari”.53
Zong
jin
è
in
rapporto
con
i
vasi
straordinari
daimai
e
dumai54 di cui, in precedenza, si è visto il ruolo nello sviluppo
dell’embrione.55
Il
capitolo
44
del
Suwen
precisa,
inoltre,
il
legame importante che unisce yangming a zong jin, legame che però
non sarà effettivo sino al momento in cui entreranno in funzione i
jing mai.
Zong jin viene descritto come costituito da una parte alta e
da una parte bassa, e sarà a partire da esso che i soffi di daimai
dirigeranno lo sviluppo trasversale dell’embrione, a livello del
tronco
e
delle
membra
superiori
ed
inferiori.
L’embriologia
moderna mostra, in effetti, come gli arti si sviluppino, in un
primo tempo, perpendicolarmente al tronco medesimo e come, solo in
un secondo tempo, assumano una posizione longitudinale.
Quanto
a
dumai,
esso
è
responsabile
dell’innervatura
dei
muscoli originati dal muscolo ancestro, nervi che li metteranno in
relazione, quindi, con il midollo e il cervello.
Il commentatore del Suwen, Zhang Qi Bin, conferma l’importanza
della regione perineale come luogo di origine dei muscoli. Egli
dichiara: “Il vaso degli yin (la regione genitale o il perineo), è
la riunione dei muscoli di taiyin, jueyin, yangming e shaoyin del
52
Cfr. Zongqi.
Seminario sui meridiani tendino-muscolari - Scuola Europea di Agopuntura.
54
Cfr. Suwen cap.44.
55
Vedi figura 2.
53
55
piede. E’ nella stessa zona che pervengono chongmai e dumai e
tutto si concentra, si assembla, questo è il motivo per il quale è
detto muscolo degli ancestri: zong jin”.56
Zong jin è la zona da cui proviene la forza muscolare jin, ed
è per questo motivo, che il Suwen, al capitolo 44 dichiara che
esso
“governa
la
coesione
delle
ossa
e
il
gioco
delle
articolazioni”.
La
complementarità
traduce,
in
d’azione
embriologia
delle
moderna,
ossa
e
attraverso
dei
muscoli
l’origine
si
comune
mesenchimatosa. In effetti è all’interno del mesenchima, in una
prima fase omogeneo, che appariranno gli abbozzi scheletrici e
muscolari.
In
un
primo
tempo
si
formeranno
dei
modelli
cartilaginei che, in un tempo successivo, andranno incontro ad
ossificazione
cellule
poi,
intorno
mesenchimatose
a
si
degli
abbozzi
allungheranno
scheletrici,
evolvendo
in
altre
fibre
muscolari che daranno luogo, appunto, ai differenti muscoli.
Muscoli e ossa, che cominciano a differenziarsi a partire da
zong jin, formano l’armatura del corpo, e sono evocati nei testi
classici
carni.
con
Da
l’espressione gu-rou, ossia ossa e parti molli o
lì
prenderanno
sviluppo
trasversalmente
sotto
l’influenza di daimai.
Queste parti solide sono animate dai jing jin, i meridiani
muscolari, chiamati da Nguyen Van Nghi meridiani tendino-muscolari
e, dalla Scuola Europea, i muscolari. Dopo la nascita, queste vie
energetiche si occuperanno di tutto ciò che concerne l’esterno e i
rapporti con l’esterno medesimo. In senso lato, il ruolo devoluto
a
loro
vitali,
è
quello
della
rappresentate
comprenderà
difesa
dagli
l’omeostasi,
la
e
della
zang-fu.
La
motricità,
protezione
difesa
il
delle
(wei),
parti
infatti,
tono
muscolare,
non
avranno
la
sensibilità.
Nell’adulto,
superficiali
queste
specifici,
a
vie
energetiche
causa
della
loro
origine
punti
embrionale;
viene loro riconosciuto, infatti, un solo punto di unione con i
meridiani principali jingmai corrispondenti, ossia il punto
56
Seminario sui meridiani tendino-muscolari - Scuola Europea di Agopuntura.
56
jing-pozzo; punto più distale tra gli Shu antichi, attraverso i
quali i soffi celesti penetreranno nel corpo nell’istante della
nascita. Sono questi meridiani che forniranno il tono, il calore,
la sensibilità, la motricità ai muscoli e alle ossa, grazie ai
soffi difensivi che li animano (weiqi).57
Questi soffi difensivi, all’inizio di origine materna, saranno
specifici
dell’essere
dopo
la
nascita,
quando
il
triplice
riscaldatore si metterà in funzione per trasformare in energia gli
apporti alimentari e respiratori.
57
Vedi appendice.
57
La funzione dei Bie
Bie
significa: separarsi, staccarsi, dividersi, è un
termine
che
tronco”.
58
tradotto
quindi
“dà
l’idea
di
un
ramo
che
si
stacca
dal
A partire da Nguyen Van Nghi, questo termine è stato
come:
meridiano
distinto.
La
Scuola
Europea
di
Agopuntura, invece, gli preferisce la denominazione di: meridiano
che si stacca (dal meridiano principale).
Al pari dei meridiani straordinari e dei tendino muscolari, i
Jing
Bie
risultano
essere
già
operativi
nell’embrione,
e
lo
rimarranno, parimenti, per tutta la vita dell’essere. Come per i
primi
quattro
Qimai,
visti
in
precedenza,
il
loro
territorio
d’azione si estende sul tronco e sulla testa, escludendo gli arti.
Questo
fatto
potrebbe
stare
a
significare
che
essi
esistevano
prima della formazione delle braccia e delle gambe. Per questo
motivo, inoltre, questi meridiani non hanno rapporti con i punti
antichi che verranno attivati dopo la nascita, quando il corpo del
neonato
sarà
esposto
all’influenza
dei
soffi
cosmici:
vento,
calore, fuoco, umidità, secco e freddo.
I Jing Bie vengono considerati come sei coppie yin-yang, in
relazione con i cinque zang e i sei fu. Questo numero sei precisa
il ruolo specifico di collegamento svolto da questa categoria di
meridiani. A questi, alcuni testi aggiungono yin qiaomai e yang
qiaomai che vengono considerati, in questo caso, come i Bie dei
meridiani di rene e di vescica, aventi rapporti stretti con il
cervello.
Oltre
comunque,
una
a
questi
coppia
di
due
qimai,
meridiani
rene
e
vescica
distinti,
che
hanno,
sembrano
costituire una eccezione rispetto all’estensione degli altri Jing
Bie in quanto, nell’adulto, questo percorso viene fatto iniziare
non dall’unione fra tronco e arti, ma dalla faccia posteriore del
ginocchio. Tuttavia, è importante sottolineare come il legame col
meridiano straordinario daimai colleghi, in modo inequivocabile,
questi due meridiani al sistema dei soffi originali e come, questa
coppia
58
di
meridiani
distinti
a
Scuola Europea di Agopuntura.
58
valenza
Acqua,
supporti
la
connessione, già evidenziata in precedenza, con i due Qiaomai, tra
l’arto inferiore e la testa.
I
Jing
Bie
sono
delle
vie
di
unione
profonda
che
fanno
comunicare tra di loro gli zang ed i fu dal momento in cui vengono
formati da chongmai con l’assistenza di yin weimai. Si può anche
osservare come, in una certa misura, i jing bie e yin weimai siano
complementari. Mentre yin weimai, infatti, stabilisce, come detto
in precedenza, relazioni tra i cinque organi zang, i bie mettono
in
rapporto
i
cinque
zang
e il ministro del cuore con i sei
visceri fu che appartengono allo stesso movimento energetico: rene
e vescica, fegato e vescica biliare, milza e stomaco, cuore e
intestino
tenue,
ministro
del
cuore
e
triplice
riscaldatore,
polmone e intestino crasso.
Tutti questi vasi hanno in comune un rapporto privilegiato con
il cuore, considerato come la dimora di Shen, di cui si è già
sottolineato
il
ruolo
di
organizzatore
nella
formazione
dell’embrione, e si potrebbe addirittura ipotizzare che, queste,
possano essere delle vie di circolazione di Shen all’interno del
corpo.
Un ulteriore ruolo al quale vorremmo accennare, ultimo forse
ma primo per importanza, riguarda il rapporto dei jing bie con il
capo.
In
effetti,
si
può
notare
come
tutti
questi
flussi
energetici siano orientati verso la testa, (eccetto quello del
triplice riscaldatore che scende dalla testa verso il tronco),
stabilendo quindi dei rapporti con il cervello e con gli organi di
senso,
che
rappresentano
dei
passaggi
obbligati
per
la
penetrazione di energia nell’encefalo.
A questo proposito Jean Schatz dice: “Attraverso l’individuo,
i
bie
si spingono fino all’encefalo per rifare nell’essere il
Cielo che sta fuori di lui, e il Cielo diventerà nell’uomo il suo
sistema nervoso”.
Ciò che rende importanti questi meridiani è proprio il ruolo
unificatore degli organi con i visceri, con gli organi di senso e
soprattutto con i due “centri” che sono in rapporto privilegiato
con Shen: il cervello e il cuore che, da una parte, sono i primi
59
due organi a formarsi e che, dall’altra, rappresentano nell’adulto
i luoghi della conoscenza di tipo intellettuale per il cervello, e
di tipo intuitivo per il cuore.
Inoltre, nei primi stadi dello sviluppo dell’embrione, i jing
bie
sono
chongmai
anche
(mare
in
comunicazione
degli
zang-fu),
con
dumai
i
meridiani
(mare
dei
straordinari:
midolli
e
del
cervello), daimai e renmai e, in un secondo momento, con yin e
yang qiaomai (chiamati bie di taiyang e shaoyin) di cui si vedrà
l’importanza nella formazione dell’encefalo.
60
MERIDIANI FETALI
FUNZIONI
Chongmai
Yin Weimai
Formazione degli zang-fu
Dumai
Yang Qiaomai
Crescita longitudinale
formazione del sistema nervoso centrale
Renmai
Yin Qiaomai
Crescita longitudinale, apporto di sangue e
soffi
Daimai
Yang Weimai
Crescita trasversale, formazione di muscoli,
ossa, articolazioni
Jing jin
Funzione muscolare, comunicazione dei muscoli
fra di loro e con l’esterno
Jing bie
Comunicazione interna
cuore ed il cervello
fra
gli
Tabella n.2
Tabella ricapitolativa delle funzioni
dei meridiani nel feto
61
zang-fu,
il
L’embrione
62
PELVI E TESTA
Considerando l'embrione ad un’epoca precedente allo sviluppo
degli arti59 vediamo delimitarsi, alle sue estremità, due zone di
estrema importanza, che rimarranno tali durante tutta la vita.
Si
tratta
dell'estremità
caudale,
che
diventerà
la
pelvi,
e
dell’estremità craniale che costituirà la testa. Tra le due, si
colloca la zona mediana, che riceve qi e sangue provenienti dalla
madre
attraverso
il
cordone
ombelicale.
Questo
qi
materno
si
unisce con quello originale dell'embrione (yuanqi), canalizzato
nel baomai, e con zongqi che percorre xuli.
Si ha in questo modo un organismo formato da tre livelli, così
come lo sarà dopo la nascita attraverso il triplice riscaldatore,
collegamento di tutte le funzioni del corpo.
Le due estremità, testa e pelvi, appariranno nel feto come due
scatole ossee contenenti ciascuna un organo di estrema importanza,
il primo e l'ultimo nell'elenco dei visceri straordinari, ossia il
cervello,
che
manifesterà
l'individualità
dell’essere
umano,
e
l'apparato genitale, che gli permetterà di trasmettere la vita.
Tra questi due, cervello e apparato genitale, che sono appunto nel
tempo il primo e l'ultimo a formarsi, si svilupperanno gli altri
visceri
straordinari:
il
midollo,
i
vasi
(mai),
le
ossa
e
la
vescica biliare.
59
E’ interessante vedere come nei trattati di alchimia interna, spesso il corpo umano sia rappresentato senza arti, oppure
con le sole gambe, incrociate a mo’ di piedistallo (vedi figura 4).
63
La Pelvi e il Perineo
Al
pari
dei
Greci,
che
hanno
creato
la
parola
perineo
(perinaos: attorno al tempio), per designare la zona antistante
l'osso sacro, i Taoisti, nei loro esercizi di "lunga vita", hanno
posto a loro volta l'accento su questa regione del corpo umano.
Il significato fondamentale del perineo, spiega il motivo per
il quale il mondo moderno ne ha fatto una zona da nascondere,
mentre certe religioni l'hanno enfatizzata e altre ancora ne hanno
fatto una regione di cui vergognarsi.
Allargando la nozione di perineo ad una zona delimitata dal
pube, dall’inguine, dall'osso sacro e dal coccige, può risultare
interessante analizzare i motivi che la rendono così importante da
un punto di vista energetico.
Per quanto riguarda la sua collocazione a livello embrionale,
questa
zona
corrisponde
all'estremità
caudale
dell'embrione
medesimo, in un tempo precedente alla formazione degli arti. In
medicina tradizionale cinese, questa zona viene chiamata zongjin,
muscolo ancestro, per sottolineare il suo rapporto con i soffi
straordinari
costituenti
l'embrione60.
Nel
centro
di
questo
"muscolo", che costituisce il limite inferiore della pelvi, si
incontrano tutti i soffi yin. E’ questa, infatti, la regione più
yin del corpo, la più ricca di energia potenziale, nella quale
sbocca baomai, il vaso dell'utero che, separandosi in tre vie, si
occupa
del
trasporto
dei
soffi
yuan
responsabili
dell'embriogenesi: cioè di chongmai, di dumai e di renmai.
Baomai sembra essere la traccia lasciata dallo qi di Ming Men
nella sua discesa dalla regione mediana fino a zongjin. Unito con
xuli, forma una via unica di diffusione dei soffi originali che,
dopo la nascita, sarà conosciuta sotto il nome di shaoyin, il
cosiddetto "asse della vita".
Nell'essere formato, con la crescita, i punti di affioramento
dei meridiani straordinari, nella regione perineale, non saranno
più uniti. Nel centro del perineo, infatti, si manifesteranno, al
60
Cfr. “Apparato muscolare e zongjin”.
64
punto huiyin61 “incontro dello yin”, i due vasi renmai e dumai,
mentre chongmai apparirà più lateralmente, all'altezza di quello
che
diventerà
il
punto
qichong62
“incontro
dello
qi”,
anche
chiamato qijie, ossia “la strada dei soffi”. Si tratta di un punto
di estrema importanza che Soulié de Morant indica come "radice del
vaso
concezione
e
del
vaso
governatore"63.In
quanto
al
Suwen,
dichiara nel capitolo 44: “Le parti alte e basse dello zongjin si
riuniscono
al
punto
qichong,
punto
maggiore
del
vaso
dello
stomaco, che si collega con il vaso cintura (daimai) in relazione
con il vaso governatore (dumai)”.64
Per quanto riguarda gli altri quattro meridiani straordinari,
di seconda generazione, passano anch'essi nella periferia della
regione
pelvica:
yang
qiaomai
e
yang
weimai
vanno,
infatti,
lateralmente a qichong, alla radice degli arti inferiori (punto
juliao).65 Ispirandosi al Vecchio Testamento, Kespi fa di questo
punto
"la
porta
dall'adolescenza
delle
alla
anche",
vita
porta
adulta.
che
D'altro
regge
il
canto,
passaggio
yin
weimai
transita fra qichong e juliao mentre yin qiaomai passa davanti a
huiyin, sul bordo superiore del pube.66
Secondo la Scuola Europea di Agopuntura da zongjin, zona in
cui sono riuniti tutti i vasi straordinari, originerebbe anche il
sistema dei tendini e dei muscoli: jing jin. E’ così che sotto la
spinta longitudinale di dumai e renmai e quella trasversale di
daimai, yuanqi modellerebbe i fusi muscolari abitualmente chiamati
tendino-muscolari o muscolari.67
61
Nell’adulto corrisponderà al primo punto di vaso concezione (1 V.C.)
Nell’adulto corrisponderà al punto 30 del meridiano di stomaco (30 E.)
63
Soulié de Morant, 1972.
64
Husson, Huangdi Neijing Suwen, 1973.
65
Si tratta del punto 29 del meridiano della vescica biliare (29 V.B.)
66
Vedi figura 5.
67
Cfr. capitolo “Jing Jin”.
62
65
Gli orifizi del perineo
Durante lo sviluppo embrionale zongjin sarà la sede di due
orifizi
e
comporta
degli
organi
infatti,
due
genitali
o
tre
esterni.
orifizi:
La
il
regione
meato
perineale
urinario
e
l’orifizio genitale da una parte, e l’ano dall’altra. Questi hanno
una
doppia
funzione,
ossia
l'eliminazione
di
materiale
impuro,
urina e feci, e l'espulsione di qi e di liquidi puri, jing.
Nella
cultura
cinese,
l'ano
assume
un
ruolo
del
tutto
particolare. Esso viene chiamato Pomen che significa la porta dei
Po, ed è attraverso quest’orifizio che i sette po lasceranno il
corpo al momento della morte per raggiungere la Terra. Allo stesso
momento, gli Hun insieme a Shen, usciranno dalla cima della testa
per diffondersi nel Cielo. L'ano è inoltre in relazione con lo qi
contenuto
nella
pelvi.
esercizi,
raccomandano
Da
di
sempre
infatti
chiudere
bene
i
Taoisti,
l'ano
per
nei
loro
evitare
di
disperdere i soffi. Alcuni di loro, per questo motivo, adoperano
un cuneo di legno che viene posto sotto la "cavità della vita e
della morte", oppure l'ano, durante l'esercizio della rivoluzione
del soffio nel renmai e nel dumai (piccola rivoluzione).
L’orifizio anteriore, diviso in due parti nella donna, lascia
fuoriuscire
oltre
l'urina
anche,
come
detto,
dei
liquidi
puri
(jing), ossia le secrezioni utero vaginali nella donna e lo sperma
nell’uomo. E' interessante notare come, durante tutta la prima
parte della vita embrionale, questi orifizi si presentino chiusi
dalla membrana cloacale, questo per permettere a tutto lo qi e lo
jing di essere utilizzati per la costruzione del corpo.
I taoisti, nei loro sforzi per formare “l’embrione d'immortalità",
si
riportano
nelle
stesse
condizioni
del
feto,
chiudendo
gli
orifizi per accumulare qi e jing che serviranno a formare
più Shen.
Tutta
la
letteratura
medica
tradizionale
cinese,
mette
in
guardia contro lo spreco del liquor seminale (jing), fonte di qi e
di Shen. Numerosi libri, i cosiddetti trattati della camera da
letto, sono stati scritti, infatti, per spiegare come praticare
66
l'atto sessuale senza eliminare jing. Viene raccontato, tra le
altre cose, come Huangdi l'Imperatore Giallo, fosse in grado di
accoppiarsi con cento donne (cifra eminentemente simbolica) in una
notte senza mai emettere seme. D'altrocanto, la tradizione stessa
riferisce come l'atto sessuale sia consigliato tanto agli uomini
quanto alle donne, per mantenersi in buona salute e per recuperare
un
buon
equilibrio
energetico
durante
le
diverse
malattie.
In
effetti, questo tipo di attività, fa circolare lo qi e stimola la
formazione
di
grandi
quantità
di
jing,
che
conviene
comunque
risparmiare per vivere più a lungo.
Dopo la nascita, la zona perineale verrà alimentata dai soffi
di tutti i meridiani, yin e yang. Gli yin confluiranno in centro,
mentre gli yang formeranno in periferia una specie di involucro
protettore, attorno al prezioso " vaso di yin", contenente tutta
la forza e la potenza dell'essere umano.
67
La Testa
All'altra
estremità
del
corpo
troviamo
il
capo
che
si
presenta, per grandi linee, in modo abbastanza simile alla pelvi.
Come
questa,
infatti,
risulta
formato
da
un
involucro
osseo,
rappresentato dal cranio, da una parte molle, cioè il viso, e da
un contenuto, ovvero, il viscere straordinario cervello.
Gli orifizi della faccia
Come l'estremità caudale, l'estremo cefalico comporta, a sua
volta,
un
orifizio
in
relazione
con
l'intestino
primitivo,
otturato dalla membrana faringea, che scompare alla fine della
terza settimana di vita. Esattamente come per l'ano i taoisti,
durante i loro esercizi, chiudono questo orifizio applicando la
lingua contro il palato. Cosi facendo, lo qi contenuto nel corpo
non può disperdersi, contribuendo in questo modo, esclusivamente
alla costruzione e all'organizzazione del corpo.
Il viso comporta altri orifizi che ospiteranno gli organi di
senso,
mano
a
mano
che
si
formeranno
a
partire
dalla
terza
settimana di sviluppo. In lingua cinese, la parola qiao, che è
stata tradotta come: orifizio, cavità, apertura, è rappresentata
68
da un ideogramma abbastanza complesso
, che risulta
69
formato da
xue , che ha il significato di cavo, foro (notare
come lo stesso carattere viene usato per indicare un punto di
agopuntura); e da yao70, che vuol dire " emettere della luce".
E'
interessante
notare
anche
come,
per
l'Occidente,
gli
orifizi superiori, portatori di organi di senso, siano considerati
esclusivamente
l'Oriente,
essi
come
dei
siano
captatori
invece
degli
di
sensazioni
emettitori
di
mentre,
luce.
per
Questa
nozione, ci permette di capire il motivo per cui conviene chiudere
tutti e nove gli orifizi (superiori e inferiori) quando si vuole
condensare e accelerare la circolazione dello qi, durante le varie
68
69
Ricci, 1976 - n. 641.
Wieger, 1972 - lezione 37.
68
pratiche
meditative
taoiste.
Anche
durante
la
terapia
agopunturistica viene in egual modo consigliato di "chiudere le
porte e le finestre prima di pungere".71 E' evidente, che questa
espressione
non
deve
essere
presa
soltanto
al
primo
grado
di
intendimento, cioè per rispettare il pudore del paziente, ma sta a
significare
invece
che
il
terapeuta
deve
interrompere
le
sue
comunicazioni con l'esterno, in modo da concentrare il suo qi per
diventare più efficace nella sua terapia.
Oltre ad essere degli emettitori di qi, gli orifizi della
faccia
si
comportano
come
delle
porte,
che
permettono
la
comunicazione nei due sensi tra il mondo esterno e gli zang. In
effetti i cinque organi sono nutriti dal qi cosmico trasmesso, in
gran parte, attraverso gli orifizi. Un antico testo medico, il
Taisu, indica: "I suoni, i colori, i profumi ed i sapori sono come
un'acqua che, venuta dall'esterno, usa i sette orifizi superiori e
si riversa nei meridiani. I suoni, i colori, i profumi ed i sapori
penetrano nell'interno e ci nutrono”.
Mentre si è visto in precedenza come l'estremità caudale sia
messa in relazione con la Terra, l'estremità cefalica, invece, lo
è con il Cielo, con i suoi orifizi, considerati come pianeti,
ritenuti in grado di diffondere luce. Il Lingshu nel capitolo 78
sottolinea il concetto in questi termini: "I sette pianeti sono
per l'universo ciò che i sette orifizi sono per l'uomo. Pianeti e
orifizi
sono
delle
manifestazioni
degli
Spiriti
del
Cielo
o
dell'Uomo”. Questo raffronto fra gli orifizi della faccia ed i
corpi celesti viene spinto oltre; gli occhi e le orecchie sono
messi più specificamente in relazione con i due luminari, ossia
rispettivamente con il sole e con la luna.
Il Lingshu72, riprende in parte questa asserzione, indicando che:
"Il Cielo dispone del sole e della luna, l'uomo di due occhi”.
Risulta
anche
interessante
avvicinare
gli
ideogrammi
che
designano gli occhi e le orecchie da una parte, ed i pittogrammi
che rappresentano il sole e la luna.
70
71
Wieger, 1972 - lezione 117.
Lingshu cap. 9.
69
occhio
sole
orecchio
luna
D’altra parte, è opportuno precisare come il numero degli
orifizi
della
faccia
possa
variare
secondo
il
contesto.
Ad
esempio, si può parlare di cinque orifizi quando si vuole fare
riferimento
organi.
ai
Questi
aperture
del
cinque
organi
diventano
viso,
che
di
sette
senso
correlati
quando
caratterizzano
si
con
tratta
l’uomo:
i
cinque
delle
due
sette
occhi,
due
narici, due orecchie e una bocca. Per indicare una totalità, ci si
può anche riferire alle nove aperture superiori aggiungendo, alle
sette già elencate, la lingua e la gola.73 Le nove aperture possono
anche corrispondere alle sette del viso alle quali si aggiungono i
due orifizi perineali.
Le vie energetiche
L'estremo cefalico, come quello caudale, è sede di riunione di
tutti
i
vasi
energetici,
sia
nell'embrione
come
nell'essere
completamente formato.
Nell'embrione, questa zona è il luogo di riunione di tutti gli
otto
vasi
giungono,
qiaomai,
straordinari:
infatti,
così
dell'occhio.
In
renmai,
intorno
come
chongmai
all’orifizio
yang
questa
dumai,
weimai,
zona
orale,
arrivano
craniale,
quindi,
e
yin
mentre
weimai
i
due
nelle
vicinanze
questi
meridiani
proseguono la loro opera formatrice; in questa assistiti da tutti
gli
altri
vasi
che
operano
nell'embrione:
zongmai,
jingjin
e
jingbie.
Gli zongmai pervengono a tutti gli organi di senso: occhi,
orecchie,
potrebbe
72
73
naso,
anche
bocca,
portando
formulare
a
l'ipotesi
Lingshu cap. 71.
Nanjing difficoltà 17°.
70
questi
che,
soffi
ritmici.
attraverso
le
Si
vie
intracerebrali, questi bioritmi siano portati sino alla base del
cervello, dove nell'adulto sono concentrati i nuclei in relazione
con i diversi sensi e con la maggiore parte degli automatismi e
delle funzioni fisiologiche ritmiche. E’ così che zongqi sale fino
alla testa, manifestando in questo modo l'energia del cuore che,
dopo la nascita, "governerà" la faccia e gli organi di senso.
Inoltre anche i tendino-muscolari, che hanno preso origine dal
perineo, manifestano la loro energia a partire dalla testa.
I
testi
classici,
infatti,
descrivono
l’esistenza
di
flussi
energetici che, dagli occhi, scendono e ricoprono tutto il corpo,
fino all'estremità delle dita delle mani e dei piedi.
I liquidi
Attraverso
perineo)
sono
le
aperture
espulsi
dei
della
faccia
liquidi
che
(come
per
quelle
del
hanno
il
compito
di
"lubrificare" gli organi di senso, di nutrirli e di depurare tutto
l'organismo. Questi liquidi sono un sopporto di jing e pertanto
non devono essere sprecati. In particolare, viene chiamata jing la
saliva ed è da notare come, durante gli esercizi di assorbimento
del soffio praticato dai taoisti, venga consigliato di muovere la
lingua,
di
stimolare
masticare
la
o
di
digrignare
i
denti,
tutto
ciò
per
secrezione di una più grande quantità appunto di
saliva. Quindi il prezioso liquore viene deglutito a piccoli sorsi
per aumentare la quantità di jing nel corpo.
Anche
se
i
testi
taoisti
insistono
particolarmente
sottolineando il ruolo della saliva (liquido in rapporto con il
rene simbolo del Cielo Anteriore, e con la milza simbolo del Cielo
Posteriore), tutti i liquidi degli organi di senso devono essere
risparmiati, in particolar modo le lacrime e il muco nasale, come
lo
afferma
il
Suwen
al
cap.
81,
mettendoli
dipendenza del cervello.
Il cervello
71
entrambe
sotto
la
Primo
dei
precocemente
infatti
la
visceri
straordinari,
nell'embrione.
sostanza
particolarmente,
Attorno
cerebrale
dalla
a
frazione
il
al
cervello
tubo
partire
ye,
neurale
dai
portata
appare
si
74
jin
ye
verso
molto
forma
e,
più
l'estremità
craniale per lo più dal vaso yin qiaomai. Sotto l'influenza degli
altri vasi straordinari, assistiti dai jing bie e dai jin jing,
questi
liquidi
condensati
formano
il
cervello,
che
sarà
in
relazione con tutte le parti del corpo e con tutte le funzioni
dell'organismo.
Dopo
la
nascita,
le
funzioni
cerebrali
saranno
completate dagli apporti energetici dei jingmai.
A
questo
determinante
punto
conviene
dell'occhio,
di
nuovo
considerato
sottolineare
appunto
come
il
ruolo
la
via
privilegiata di penetrazione e di uscita dei soffi dal cervello.
Infine, tutti i jing bie che hanno partecipato alla formazione
degli zang e ai lo rapporti col cuore, si riuniscono al capo e
contribuiscono alla costituzione del cervello insieme a dumai e a
yin e yang qiaomai.
Per
concludere,
risulta
interessante
osservare
come,
in
analogia con il perineo che presentava nel suo centro il punto
Huiyin, punto di riunione di tutti gli yin, il capo comporti un
punto
centrale
il
Baohui:
le
“Cento
Riunioni”,
luogo
di
concentrazione di tutti i soffi yang del corpo.
Questo
punto
in
rapporto
con
la
fontanella
costituisce,
come
l’occhio, un punto di penetrazione di tutti i soffi nel cervello.
74
Liquidi yin e yang.
72
PELVI
TESTA
bacino
cranio
perineo
faccia
utero
cervello
2/3 orifizi
5/7/9 orifizi
riunione di yin
riunione di yang
riunione dei vasi straordinari
riunione dei vasi straordinari
vi si trova la porta dell’em =
brione di carne
vi si trova la porta dell’em =
brione d’immortalità
Tabella n.3
Analogie tra zona pelvica e testa
73
GLI ZANG-FU
“...i visceri sono i punti di concentrazione,
i nodi ai quali si attaccano le altre parti del corpo,
secondo un ordinamento al quale presiedono
i cinque Elementi-Virtù e i rapporti
che, questi elementi, intrattengono con i visceri”.
Isabelle Robinet75
Secondo lo studio degli ideogrammi, zang
dà l’idea di
qualche cosa di nascosto, di molto prezioso, fu
, invece, è
il palazzo dove si tengono gli archivi, i titoli di donazione, un
contenitore di cose utili.
Consultare testi taoisti, che parlano dei diversi visceri del
corpo, può disorientare una persona non abituata. Infatti, mentre
l’occidente
moderno
si
interessa
più
ai
processi
biochimici
attraverso i quali si compiono le varie funzioni di un organo,
l’oriente tradizionale analizza, con molta precisione, le funzioni
d’insieme dei diversi organi. Le poche descrizioni anatomiche che
vengono riportate, fatte a partire dall’esame di cadaveri o di
persone torturate76, danno una descrizione abbastanza realistica
dell’anatomia interna77. In quanto ai testi medici, le descrizioni
che
vengono
date
sono
unicamente
di
ordine
fisiologico
e
non
anatomico.
Il sistema degli zang-fu è formato, secondo la versione più
frequentemente accettata, da 5 zang e da 6 fu (che in realtà sono
6 e 6 oppure 5 e 5) rappresentati da: Cuore (C), Polmone (P),
Milza (Rt), Fegato (F), Rene (Rn), Ministro del Cuore (MC), per
quanto concerne gli organi e, per quanto concerne i visceri, da
75
Robinet, 1979.
H. Maspero ne cita soltanto due, una che risale agli Han occidentali (II sec. A.C.), l’altra all’epoca Song (XII sec.
D.C.)
77
Maspero, 1971.
76
74
Stomaco (E), Intestino Tenue (IG), Grosso Intestino (GI), Vescica
(V),
Vescica
Biliare
(VB),
Triplice
Riscaldatore
(TR),
tutti
contenuti nello spazio compreso fra la testa ed il perineo. Gli
ultimi due termini di questa classificazione, Ministro del Cuore e
Triplice Riscaldatore, sono delle funzioni senza rappresentazione
organica
e,
per questo motivo, possono essere compresi o meno
nell’elenco.
Come spesso accade, i numeri devono essere considerati anche
per il loro valore simbolico ed è così che, anche in questo caso,
possiamo osservare come gli zang, cinque, siano in rapporto con
l’immagine della Terra, mentre i fu sei, lo siano con i soffi
celesti.
D’altra parte, questa ripartizione per cinque e per sei, non è
sempre mantenuta. Infatti, nella 39° difficoltà del Nanjing, viene
detto che i fu in realtà sono cinque, dal momento che il triplice
riscaldatore non ha forma (materiale), mentre che gli zang sono
sei, perché il rene è doppio: il rene e Ming men. In quanto al
Suwen, nel cap. 9, viene inclusa tra i fu la milza, per cui si ha
il
seguente
intestino,
elenco:
triplice
milza,
stomaco,
riscaldatore,
intestino
vescica.
Si
tenue,
può
grosso
vedere,
in
questo caso, come la vescica biliare sia scomparsa dalla lista,
facendo parte questa dei cosiddetti visceri straordinari.
Attualmente,
la
maggior
parte
dei
libri
di
agopuntura
considera 5 zang: cuore, polmone, milza, fegato, rene, ai quali si
può aggiungere il ministro del cuore oppure il Ming Men. Alcuni
autori
moderni,
come
Soulié
de
Morant,
hanno
peraltro
confuso
questi due ultimi termini, in una unica funzione ricoprente la
circolazione e la sessualità. I visceri fu sono invece 6: stomaco,
grosso intestino, intestino tenue, vescica, triplice riscaldatore,
vescica biliare.
Al
pari
degli
altri
livelli
di
manifestazione
micro
e
macrocosmica, gli zang fu hanno un riferimento vibrazionale ed
energetico con i cinque movimenti, a livello dei quali un organo
ed un viscere si trovano accoppiati in un rapporto yin yang. Ed è
così che rene e vescica sono espressione del movimento dell’Acqua,
75
fegato
e
vescica
biliare
del
movimento
del
Legno,
cuore
ed
intestino tenue di quello del Fuoco, milza e stomaco di quello
della Terra, polmone e grosso intestino del Metallo. L’inserimento
in questo ciclo fondamentale, su base cinque, del ministro del
cuore
e
del triplice riscaldatore è reso poi possibile, dallo
sdoppiamento
78
Ministro.
del
movimento
Questo
legame
Fuoco,
con
i
in
5
Fuoco
Imperiale
movimenti
fa
si
e
che
Fuoco
essi
rappresentino “i punti simbolici che collegano il microcosmo con
il macrocosmo”.79
ELEMENTI
ORGANI
VISCERI
Legno
Fegato
Vescica biliare
Fuoco Imperiale
Cuore
Intestino tenue
Fuoco Ministro
Ministro del cuore
Triplice riscaldatore
Terra
Milza
Metallo
Acqua
Polmone
Rene
Tabella n.4
Affinità analogiche
78
79
Vedi tabella 4.
Robinet, 1979.
76
Stomaco
Grosso intestino
Vescica
Dopo il concepimento, gli zang fu si formeranno a partire
dallo jing sottoposto all’azione di yuanqi portato da chongmai e
da
yin
weimai
accresceranno
e,
sotto
il
rapidamente
controllo
per
e
la
guida
raggiungere,
al
di
Shen,
termine
si
della
gravidanza, un sufficiente grado di maturazione, sia da un punto
di vista anatomico che fisiologico, che renderà possibile la vita
autonoma al momento della nascita.
All’inizio della vita embrionaria, gli zang sono estremamente
attivi da un punto di vista di proliferazione cellulare, occupando
la maggior parte dello spazio interno. Man mano quindi che il tubo
rettilineo
dell’intestino
primitivo
si
allungherà,
per
formare
stomaco ed intestini, i fu occuperanno progressivamente più posto,
mentre gli zang rallenteranno la loro crescita.
I visceri fu hanno funzioni diverse da quelle degli organi.
Dopo la nascita, infatti, il loro ruolo sarà di trasformare le
sostanze che li attraverseranno, dalle quali verranno estratte il
qi e le essenze, che verranno usate dagli zang per svolgere tutte
le funzioni che sono loro proprie, sia fisiche che psichiche, per
essere così definiti da Zhuangzi come “il vaso che contiene la
vita”.
Mentre
gli
zang
agiscono,
in
misura
variabile,
appena
cominciano ad assumere una forma nell’embrione, il cuore batte, il
pancreas
secerne
contenere,
si
insulina,
metteranno
il
a
rene
filtra...
funzionare
solo
i
fu,
dopo
fatti
la
per
nascita,
svuotandosi in un primo tempo per poi riempirsi di nuovo, azione
che manterranno durante tutta la vita.
Un
viscere
tuttavia
deve
essere
distinto
dagli
altri
dal
momento che, contrariamente agli altri fu, contiene un liquido
puro, assimilato allo jing. Si tratta della vescica biliare che,
essendo considerata come un viscere straordinario, sarà inserita
in un capitolo a parte.
Analizzando
osserviamo
come,
in
modo
secondo
più
particolareggiato
l’embriologia
i
moderna,
vari
organi,
il
cuore,
considerato nella Medicina Tradizionale Cinese come l’Imperatore,
sia il primo organo a manifestarsi, con delle pulsazioni che si
77
notano
già
dalla
terza
settimana
di
sviluppo.
E’
interessante
constatare, inoltre, come quest’organo si sviluppi, all’inizio,
fuori
dal
corpo dell’embrione, in modo da sottolineare la sua
differenza dagli altri zang; come nella società cinese antica in
cui l’Imperatore viveva isolato nel suo palazzo.80 Il cuore inoltre
appare
situato,
cefalico
in
dove
si
questo
contesto
svilupperà
il
temporale,
cervello,
sotto
con
il
l’estremo
quale
esso
condividerà la custodia di Shen.
Per i taoisti invece, siccome la vita proviene dall’Acqua, i
reni
sono
i
primi
organi
ad
apparire,
seguiti
dagli
altri
nell’ordine seguente: milza, fegato, polmone, cuore.81 Questa è una
sequenza
che
sicuramente
non
corrisponde
ad
una
successione
cronologica, basta infatti un’occhiata ad un qualsiasi libro di
embriologia
per
dimostrarlo,
ma
bensì
un
ordine
di
importanza
nello sviluppo dell’embrione.
Il rene, nel suo aspetto Ming Men, è all’origine di tutte le
trasformazioni e di tutti i dinamismi che portano alla formazione
dell’embrione medesimo. In quest’ultimo, inoltre, possiamo vedere
come questo zang occupi un territorio molto esteso lungo tutta la
corda,
dalla
formazione
regione
successiva
cervicale
del
alla
regione
pronephros,
del
sacrale,
con
la
e
del
mesonephros
82
metanephros . Queste formazioni regrediranno in tempi successivi,
ad
esclusione
detto,
che
vedremo
in
meridiano,
della
si
parte
svilupperà
seguito,
seguirà
le
come
che
diventerà
nella
zona
anche
tracce
di
il
il
rene
attribuita
tragitto
questi
reni
a
propriamente
Ming
interno
Men
del
embrionali.
e,
suo
Nella
stessa regione lombare appariranno le gonadi, chiamate dai Cinesi
“reni esterni”, che nel maschio scenderanno per esteriorizzarsi
dopo la nascita.
Il termine di milza conviene bene, in Medicina Tradizionale
Cinese, per designare l’organo del riscaldatore medio accoppiato
allo
stomaco.
Le
traduzioni
dei
vari
testi,
infatti,
citano
soltanto la milza come organo accoppiato con lo stomaco anche se,
80
81
Vedi figura 6.
Robinet, 1979.
78
nella fisiologia di questa, si ritrovano molte funzioni che sono
da attribuire al pancreas che, come lo suggerisce l’etimologia
greca del suo nome, pan: tutto, Kreas: carni, è ciò che gestisce
la forma del corpo, distribuendo le carni in modo specifico.
Analizzando nell’adulto la posizione anatomica di quest’organo,
possiamo
vedere
come
il
corpo
del
pancreas
sia
appoggiato
posteriormente sul plesso solare, qualificativo che fà di questo
plesso un luogo centrale. D’altra parte, nel corpo umano, il sole
è
rappresentato
regione
appunto
dal
cuore,
di
del
plesso
cui
solare.
il
punto
Queste
mu
è
posto
analogie
nella
fanno
del
pancreas un organo centrale in stretta relazione con il cuore.
Relazione sottolineata dal fatto che il campo di cinabro medio,
rappresentato con il colore giallo e chiamato dai taoisti la corte
gialla,
abbia
il
Cuore
per
maestro.
Nei
testi
classici,
il
pancreas non viene citato ma si sa come, in realtà, in un testo
esoterico non si parli mai delle cose più importanti.
Il fegato, per il suo forte dinamismo espansivo, è quello che
fra tutti gli organi si sviluppa più rapidamente. Basti pensare,
infatti, come alla nascita occupi da solo la metà della cavità
addominale. Sono i soffi del fegato che assicureranno la crescita
dell’embrione in tutte le direzioni e la sua mobilità.
Il polmone e il cuore, infine, vedranno affermare la loro
importanza
al
respirazione
all’essere
momento
e
di
il
avere
della
rovescio
una
nascita
della
vita
quando,
con
l’avvio
circolazione,
autonoma
e
non
della
permetteranno
più
totalmente
dipendente dalla madre. Nell’embrione, invece, la funzione cardiocircolatoria viene mantenuta senza l’ausilio del polmone; è la
placenta,
infatti,
che
ne
assume
il
ruolo,
assicurando
l’ossigenazione e la depurazione del sangue.
Gli organi (polmone, fegato, milza, pancreas) nascono tutti
dal
tubo
intestinale
primitivo:
il
polmone
dall’intestino
faringeo, mentre fegato, pancreas e milza provengono da abbozzi
che si formano all’altezza dell’intestino medio. Da notare, come
l’intestino primitivo appaia rappresentato allo stesso modo in cui
82
Vedi figura 7.
79
è
disegnato,
meridiano
nei
che
nell’embrione.
testi
guida
In
la
taoisti,
formazione
questa
il
meridiano
degli
organi
rappresentazione
di
e
cuore
chongmai,
dei
e
visceri
rene
sono
assenti: il rene definitivo infatti, come visto in precedenza, si
sviluppa all’altezza di Ming Men, mentre il cuore si presenta al
di fuori delle strutture dell’embrione.
Gli zang possono essere concepiti come delle fabbriche, che
trasformano
le
essenze ricevute dai visceri in soffi, i quali
esprimono il dinamismo proprio di ogni organo che, nella propria
specificità, presiede all’organizzazione dell’embrione, grazie al
qi che gli viene fornito. In questo modo, il fegato si esprime
tramite un movimento ascendente ed espansivo, movimento dallo yin
verso lo yang, attribuito al Legno, mentre il polmone assicura ai
soffi un movimento discendente e centripeto, movimento dello yang
verso lo yin, in relazione con il Metallo. La milza, come la
Terra, distribuisce i soffi in tutte le direzioni. Il cuore li fa
circolare
in
superficie,
movimento
dello
yang
nello
yang,
attribuito al Fuoco. Il rene, infine, assicura la coerenza delle
forze presenti in profondità, azione yin nello yin, rappresentata
dall’Acqua.
Analizzando la fisiologia degli zang-fu, ed in particolar modo
il
loro
naturale
accostamento
chiedersi
il
nel
sistema
motivo
per
dei
il
cinque
quale,
movimenti,
ad
un
viene
determinato
organo, venga accoppiato un viscere ben preciso, giustificazione
che, a nostro parere, è di più facile accesso proprio a livello
embriologico.
Alcuni
di
questi
accoppiamenti
trovano
sicuramente
una
spiegazione nella identità di origine. E’ così, per esempio, per
quanto riguarda fegato e vescica biliare, che originano ambedue da
un
ispessimento
dell’entoderma
di
una
zona
al
confine
tra
l’intestino anteriore e quello medio, dal quale appunto deriverà
l’abbozzo epatico che si differenzierà in fegato, in colecisti, e
nei dotti annessi.83
83
Vedi figura 8.
80
Un
che
rapporto, in parte simile, lega stomaco e milza, il primo
origina
da
una
dilatazione
dell’intestino
anteriore,
la
seconda che si sviluppa dal mesenchima nel mesogastrio dorsale che
fissa
lo
stomaco
strettamente
ai
legato
piani
ai
due
posteriori.
In
quanto
precedenti
da
un
al
pancreas,
punto
di
vista
anatomico, nasce all’altezza dell’intestino medio da due abbozzi,
uno
anteriore
84
loro .
e
Risulta
riguardanti
i
l’altro
posteriore,
chiaro
comunque
che
come
si
in
riuniranno
questi
fra
due
di
casi,
movimenti Legno e Terra, saranno poi proprio le
funzioni e la fisiologia, che legheranno questi zang e questi fu
in modo inequivocabile.
Alcune ipotesi si possono poi fare, per quanto riguarda gli
accoppiamenti tra i due intestini e gli organi cuore e polmone. Al
movimento Fuoco, infatti, vengono attribuiti l’intestino tenue e
il cuore, visceri che ben poco hanno in comune nell’adulto.
Nell’embrione
diventerà
l’intestino
l’intestino
rappresentante
“la
primitivo,
tenue,
si
nella
apre
sua
nella
parte
vescica
media
che
ombelicale
sede della formazione dei primi vasi e dei
primi elementi sanguigni”.85 La comunicazione, tra l’intestino e la
vescicola ombelicale, si stabilisce tramite il canale vitellino
che diventerà il cordone ombelicale, attraverso il quale il sangue
raggiungerà la placenta per ossigenarsi.86
L’accoppiamento
quindi,
tra
intestino
tenue
e
cuore,
potrebbe
trovare una ragione d’essere nel supporto che essi danno, in tempi
diversi,
alla
circolazione
del
sangue,
ossia
in
un
tempo
precedente alla formazione dell’unità feto-placentare per quanto
riguarda
l’intestino
tenue,
e
invece
in
un
tempo
altrettanto
precoce ma funzionalmente più definito, per quanto riguarda il
cuore.
Polmone e grosso intestino, oltre che dalla loro azione di
depurazione
dell’organismo
accomunati,
oltremodo,
nell’embrione.
84
85
Il
svolta
dalla
polmone
loro
infatti,
Vedi figura 8.
Giroud - Lelievre, 1969.
81
nell’essere
nato,
localizzazione
originato
sono
anatomica
dall’intestino
anteriore
a
anteriormente
livello
della
l’intestino
doccia
medesimo
respiratoria,
mediante
la
chiude
membrana
bucco-
faringea.87 Il grosso intestino, d’altro canto, con la membrana
cloacale,
chiude
l’intestino
posteriormente.
Quindi,
in
questo
modo, abbiamo due visceri che occupano e controllano la chiusura
dei due poli dell’embrione nelle fasi iniziali del suo sviluppo,
anteriormente e posteriormente.
Questo organo e questo viscere sono accomunati anche per il fatto
di avere aria al loro interno, ossia soffi che pervadono e si
muovono nell’interno del corpo, al pari del vento in un tronco
d’albero cavo. Nota è peraltro l’importanza del controllo dello
sfintere
anale
pratiche
e della posizione della lingua al palato nelle
taoiste,
e
l’importanza
del
riscaldatore
inferiore
nell’emissione della voce.
L’ultimo organo e l’ultimo viscere accoppiati sono il rene e
la vescica urinaria, ambedue accomunati, in modo evidente, dalla
loro funzione nel metabolismo dei liquidi. Più difficile risulta
invece trovare una motivazione che renda sufficiente, questo loro
abbinamento, a livello embrionale.
Il
rene,
di
per
interpretazione,
sé,
rappresenta
dovuto
al
suo
già
un
essere
organo
Acqua,
di
difficile
osso,
tessuto
nervoso, fondamento dei processi riproduttivi, Ming Men etc. E’
questo suo apparente polimorfismo, che rende appunto difficile una
sua collocazione esclusiva all’interno della coppia con la vescica
urinaria. Nell’embrione, comunque, è soprattutto la sua funzione
genitale che viene presa in considerazione e messa in relazione
con
la
vescica.
In
effetti
all’allantoide,
daranno
genitali,
come
così
il
origine
alle
prime
seno
alla
uro-genitale,
vescica
cellule
ed
germinali
insieme
agli
organi
che,
in
un
secondo tempo, migreranno verso l’alto per raggiungere la regione
lombare, dove si formeranno, in prossimità dei reni definitivi, le
86
87
Vedi figura 9.
Vedi figura 10.
82
gonadi.88 Queste, dopo la nascita, scenderanno nella parte bassa
dell’addome nella femmina, e nello scroto nel maschio.
Rene che comunque, nella fisiologia tradizionale cinese, non è
tanto da considerarsi quindi come organo deputato all’escrezione
di urina, ma bensì come una ghiandola endocrina, ricoprente le
funzioni delle ghiandole genitali, surrenali, paratiroidee, così
come del sistema nervoso e dell’ipofisi (che alcuni autori moderni
hanno visto come la sede di Ming Men).
Come ultima coppia, rimangono da prendere in considerazione il
triplice riscaldatore e il ministro del cuore. A nostro parere,
queste,
sono
collocazione
due
e
funzioni
fisiologia
che
troveranno
solo
una
nell’essere
loro
nato.
definitiva
Il
triplice
riscaldatore si occuperà appieno dei liquidi, del loro metabolismo
e
di
tutte
vita,
il
le
trasformazioni
ministro
del
necessarie
cuore
delle
al
mantenimento
funzioni
della
inerenti
alla
circolazione del sangue, il tutto in armonia con la dialettica
qi-xue.
Una
coppia
quindi
rappresentante
delle
funzioni,
che
troverà la sua massima espressione con il primo atto respiratorio
del nuovo nato, quando le sei energie del Cielo e le cinque della
Terra, nei loro movimenti centrifughi e centripeti all’interno del
corpo89,
renderanno
conto
del
grande
flusso
energetico
dei
meridiani principali, emanazione degli organi e dei visceri a loro
legati.
Lo psichismo degli organi
Quanto è stato detto in precedenza, sottintende come i modi di
concepire la fisiologia degli zang fu, non sia rapportabile alla
medicina
occidentale
moderna.
In
medicina
tradizionale
cinese,
infatti, gli zang fu rappresentano il centro dell’individuo, in
relazione con le parti più nascoste e più sottili dell’essere e lo
Shen, lo spirito, è espressione ottimale di questo aspetto più
sottile degli organi.
88
89
Vedi figura 11.
Cfr. capitolo “La nascita”.
83
Nel pensiero tradizionale cinese, ogni zang ospita uno dei
cinque aspetti di Shen, che nel taoismo sono peraltro considerati
come
degli
dei
Nell’iconografia
o
degli
taoista,
spiriti
questi
sono
abitanti
nel
corpo.
in
diversi
simboleggiati
modi: a volte appaiono come dei ragazzi vestiti di colore verde,
rosso, giallo, bianco o nero, in rapporto con i 5 elementi. Altre
volte si mostrano come degli animali mitici: il drago verde per il
fegato, l’uccello rosso per il cuore, la fenice per la milza, la
tigre bianca per il polmone, la tartaruga oppure il guerriero nero
per il rene.90 Spesso inoltre, a questi cinque organi, viene unita
la
vescica
giallo,
biliare,
viscere
rappresentato
da
straordinario
una
tartaruga
di
colore
verde
accompagnata
da
e
un
serpente.
Questi spiriti sono denominati Hun per il fegato, Shen per il
cuore, Yi per la milza, Po per il polmone, Zhi per il rene. Essi
sono all’origine delle sensazioni corporee più sottili come le
emozioni o i sentimenti, derivanti dai loro movimenti di energia
nel
corpo.
sentita
Così,
come
un
nell’essere
desiderio
di
vivente,
la
aprirsi
salita
di
all’esterno,
Hun
viene
mentre
il
contrario si prova quando Po compie il suo movimento fisiologico
di rientro. Shen, che circola in superficie, da’ una sensazione di
leggerezza, mentre Zhi ci fa sentire solidi ed uniti. Yi, infine,
crea l’armonia dell’insieme di queste forze.
Durante la meditazione, è compito degli adepti taoisti di
visualizzare l’interno del proprio corpo e, in particolar modo,
degli organi. Così facendo, essi si mettono in relazione con lo
Shen dell’organo scelto, e lo attivano nelle sue diverse sfere
d’influenza:
sia
questa
a
livello
degli
organo
di
senso,
dei
tessuti corporei, delle emozioni... comunque sempre in rapporto
con l’elemento corrispondente.
I diversi zang fu comunicano fra di loro tramite tragitti di
energia rappresentati dai meridiani distinti (jing bie) o da altri
tratti profondi che, dopo la nascita, saranno inclusi nei jingmai.
D’altra parte i soffi dei diversi zang fu si spostano in tutto il
90
Vedi figura 12.
84
corpo raggiungendo il tessuto, l’organo di senso o il territorio
cutaneo di loro competenza. Queste emanazioni degli organi e dei
visceri, saranno le vie prese a prestito dai soffi celesti, quando
penetreranno nel corpo dopo la nascita.
In effetti ,in quel momento, il corpo potrà essere considerato
come una formazione attraversata da numerosi orifizi: organi di
senso, aperture perineali, pori cutanei, oltre alle centinaia di
punti
usati
nella
terapia
agopunturistica.
Questi
fori,
queste
aperture metteranno il corpo in rapporto costante con l’ambiente,
che lo nutrirà e che ne farà il figlio dell’universo.
85
QI HENG ZI FU
I testi medici cinesi, di norma, parlano poco dei visceri
straordinari.
E’
facile
infatti
constatare
come
questi
vengano
citati soltanto una volta nel Suwen e una nel Lingshu. Per capire
la loro funzione è quindi necessario riferirsi, principalmente, ai
libri sul taoismo e, in particolare, alle parti che riguardano
l'alchimia
interna,
dal
momento
che
questi
visceri
hanno
un'importanza capitale in questo campo. Essi sono designati con
l'espressione: qi heng zi fu.
Qi
: ideogramma già analizzato nello studio dei meridiani
straordinari; significa straordinario, meraviglioso.
Heng
: designa qualche cosa che dura a lungo, di perenne.
Zi
: rappresenta una particella grammaticale
Fu
: anche questo, già analizzato all’interno dello studio
dei visceri, designa un ricettacolo dove si raccolgono
documenti, cose preziose ed utili.
Per riassumere, si tratta di visceri fu, straordinari, che sono in
relazione con la perennità dell'essere.
Essendo
lo
dell'immortalità
scopo
principale
tramite
la
del
formazione
taoismo
l'ottenimento
dell'embrione
di
lunga
vita, si capisce come i fu vengano qualificati come perenni, data
la
loro
implicazione
in
questa
realizzazione
che,
appunto,
li
rende meravigliosi e straordinari.
Questi visceri hanno una doppia funzione: zheng, di normale
mantenimento
delle
funzioni
corporee,
e
qi
straordinaria
in
relazione con la spiritualità.
Come
i
visceri
fu,
sono
sei,
sempre
citati
nello
stesso
ordine: cervello, midollo, ossa, vasi, vescica biliare ed utero.
Lo
studio
di
questi
visceri
sembra
offrire
delle
apparenti
contraddizioni: sono dei fu, cioè dei visceri cavi, yang e sono
sei, numero corrispondente ai soffi celesti (il Lingshu ne segnala
soltanto
quattro,
numero
che
contrassegna
l'organizzazione
terrestre). Inoltre il Suwen specifica, in modo preciso, la loro
appartenenza alla Terra.
86
Questi non sono dei fu ordinari che, come visto, ricevono
sostanze dall'esterno, per poi raffinarle trattenendone l'essenza
jing,
che
detriti.
viene
I
fu
accumulata
negli
straordinari,
zang
infatti,
e
per
hanno
poi
un
eliminarne
ruolo
simile
i
a
quello degli organi, che costruiscono e ricostruiscono il corpo
senza
tregua,
secondo
un
straordinari
costituiscono
plasmare
corpo
il
modello
tutte
medesimo,
in
ben
le
preciso.
forze
modo
da
che
Questi
visceri
intervengono
rigenerarlo
fino
per
alla
morte, già prima che gli organi ordinari siano capaci di farlo.
In
particolare,
temporale
di
i
comparsa
primi
delle
quattro
prime
visceri
formazioni
indicano
l'ordine
embrionarie,
così
come le troviamo descritte in embriologia moderna91. In quanto ai
due
ultimi
visceri, vescica biliare ed utero, che non vengono
citati dal Lingshu, sono in relazione con la trasmissione della
vita.
E' importante notare, a questo punto, come i primi tre visceri
siano completi da un punto di vista anatomico ed efficienti da un
punto di vista funzionale già prima della nascita, mentre gli
ultimi tre, cioè ossa, vescica biliare ed utero, maturino invece
più lentamente.
Il capitolo 11° del Suwen92 spiega bene la differenza fra gli
zang fu ed i qi heng zi fu.
"Nel mondo dei maestri in ricette (fangshi)
ora cervello e midollo sono gli zang,
ora intestini e stomaco sono gli zang,
ed ora sono dei fu.
Posso io interrogarvi su questa successione di contraddizioni?
Tutti pretendono di aver ragione.
Non so come stiano le cose,
potete spiegarmelo?
Qi Bo rispose:
Cervello, midollo, osso, mai, vescica biliare, utero.
91
92
Pescetto - De Cecco - Pecorari, 1985.
Rochat de la Vallée - Larre, Suwen, 1994.
87
Questi sei sono prodotti dal soffio della Terra,
tesaurizzano lo yin e rimandano all'immagine della Terra,
ecco perché tesaurizzano
senza mai scorrere verso l'esterno.
Il loro nome è: fu straordinari."
In
questo
testo,
il
riferimento
ai
fang
shi93
ed
alla
tesaurizzazione dello jing che, ricordiamolo, richiama il cinabro
nella costituzione dell’ideogramma che lo rappresenta, conferma
l'importanza
di
questi
sei
visceri
nel
campo
dell'alchimia
interna.
Il capitolo 10 del Lingshu invece dà, a sua volta, una visione
più fisica ed anatomica dei visceri straordinari nel corso della
genesi del corpo: "Quando l'essere umano comincia a vivere, prima
le essenze (jing) compongono perfettamente. Quando le essenze sono
perfettamente
composte,
cervello
e
midollo
(nao
sui)
sono
prodotti, le ossa (gu) fanno l'armatura, i vasi (mai) nutrono,
i muscoli (jin) fanno il duro, le carni (rou) fanno le pareti, gli
strati
cutanei
(pi
fu)
sono
sodi
e
peli
e
capelli
(mao
fa)
crescono, i cereali entrano nello stomaco, le vie dell'animazione
(mai dao) stabiliscono la libera circolazione, allora sangue e
soffi (xue qi) circolano".
E' da sottolineare come, con poche parole, venga descritta in
modo
succinto,
efficace ed esatto, la formazione di un essere
vivente dal momento del concepimento (composizione delle essenze),
fino a dopo la nascita, quando il neonato comincerà a nutrirsi e
quando sangue e soffi si formeranno a partire dagli alimenti per
poi circolare.
Tuttavia
si
può
rappresentanti
degli
vita,
organi
non
notare
come,
la
rispettivamente
genitali,
siano
che
segnalati,
vescica
l'aspetto
permetteranno
a
questo
biliare
maschile
la
e
e
l'utero,
femminile
trasmissione
stadio,
come
della
elementi
costitutivi del corpo.
93
I Fang shi, sono degli alchimisti o dei maestri in tecniche corporee, di meditazione o di accrescimento del principio
vitale.
88
I qi heng zi fu hanno, inoltre, altre peculiarità che li
differenziano dai fu ordinari i primi, infatti, sono dei visceri
in un certo modo "isolati", nel senso che non sono provvisti di
vie energetiche. I qimai, infatti, non hanno rapporti diretti ed
esclusivi con i qi fu, così come gli zang fu gli hanno invece con
i loro meridiani. Anche dumai, per esempio, che dopo la nascita
percorrerà cervello e midollo, non riceve i suoi soffi da questi
visceri. Inoltre, essi non sono accoppiati con alcun organo e non
hanno
prevalenza
yin
o
yang.
Infine,
questi
visceri
non
sono
sottoposti al sistema dei cinque elementi - movimenti, che mette
gli
zang
fu
in
relazione
con
l'esterno
cosmico
e,
per
questo
motivo, non hanno dei cicli stagionali.
I Campi di Cinabro
I qi heng zi fu sono la rappresentazione organica dei campi di
cinabro. Non si tratta di una sistematica medica, bensì taoista;
sono dei luoghi, infatti, di svolgimento dell'alchimia interna.
Mentre
la
fisiologia
divide
il
corpo
in
tre
parti,
i
tre
riscaldatori, per porre a buon fine le trasformazioni metaboliche
necessarie
al
mantenimento
della
vita,
l'alchimia
interna
(nei
tan) considera tre piani nel corpo: i campi di cinabro inferiore,
medio e superiore, che vengono definiti da Maspero come "porte di
comando di ciascuna di queste sezioni"94. Il cinabro, solfuro rosso
di
mercurio,
esterna
era
la
sostanza
originale
dalla
quale
l'alchimia
(wai tan) estraeva l'elisir di lunga vita. Con questa
espressione, campo di cinabro, i cinesi hanno voluto indicare un
luogo del corpo al quale attingere per ottenere l'immortalità,
mediante la meditazione e la circolazione dei soffi.
Tradizionalmente il campo di cinabro inferiore, che ha sede in
una
zona
localizzata
tre
pollici
al
di
sotto
dall'ombelico,
contiene l'organo di gestazione o utero e raccoglie le essenze
jing.
94
Maspero, 1971.
89
Il campo di cinabro medio, anche chiamato il palazzo scarlatto, è
situato in mezzo al torace (tan zhong), ripara il cuore, maestro
dei vasi (mai), e contiene i soffi qi.
In quanto al campo di cinabro superiore, il nihuan (deformazione
della parola sanscrita nirvana) è situato nel capo, fra i due
occhi, là dove i buddisti collocano il terzo occhio o occhio di
Civa, esso contiene il cervello e tesaurizza lo spirito shen.
Allorché questi tre visceri straordinari hanno, come gli zang,
il compito di tenere e contenere shen, qi e jing, gli altri tre,
ossia il midollo, le ossa e la vescica biliare, sono piuttosto da
considerare
come
delle
vie
di
conduzione,
che
permettono
la
l'adepto
si
comunicazione fra i tre campi di cinabro.
Durante
gli
esercizi
di
alchimia
interna,
concentra sul campo di cinabro inferiore, sul suo "utero", per
accumularvi la più grande quantità possibile di jing. Secondo le
Scuole
questo
può
visualizzazione
raccolto
dalla
viene
vescica
o,
essere
anche,
spinto
ottenuto
la
verso
biliare,
con
stimolazione
l'alto,
che
la
in
lungo
questo
meditazione,
sessuale.
il
caso
Lo
la
jing
midollo
spinale,
svolge
l’azione
dell’organo maschile, (anch'essa contiene jing), per raggiungere
il cervello e arricchirlo di essenze fresche che produrranno più
shen.
Quindi
i
soffi
scendono
dal
cervello
fino
al
campo
di
cinabro medio, sede di qi, che viene distribuito dai vasi a tutto
il
corpo,
fino
95
d'immortalità .
alle
Infine,
ossa,
il
che
soffio
rappresentano
ritorna
al
campo
la
dimora
di
cinabro
inferiore, pronto per intraprendere un altro ciclo.
Come si è visto, i visceri straordinari si succedono in una
sequenza
che,
in
un
certo
modo,
descrive
la
formazione
dell'individuo a partire dai gameti dei genitori (jing) con la
formazione successiva del sistema nervoso, dello scheletro, dei
vasi e dell'apparato genitale, che lo rende capace di riprodursi.
In un certo senso l'uomo è eterno, perché una parte di sé, una
cellula, come un seme darà origine ad un altro essere completo. La
vita umana, allora, può essere paragonata ad un anello di una
95
Cfr. capitolo “Le ossa”
90
lunga catena, con passaggio continuo dal Cielo Anteriore al Cielo
Posteriore. Anche il taoista alla ricerca dell’eternità, deve dare
nascita ad un bambino che verrà, invece, partorito dall'alto.96 Per
formare l'embrione d'immortalità l'utero, inseminato dallo jing
della vescica biliare, viene nutrito dai mai, per prendere poi
forma e solidità grazie alle ossa. Pervenuto nel campo di cinabro
superiore,
l’embrione
si
arricchirà
dello
shen
custodito
nel
cervello, per poi uscire dall’apertura del loto dai mille petali e
raggiungere il Cielo. In questo modo si verifica un passaggio dal
Cielo Posteriore al Cielo Anteriore. Questo ritorno alle origini,
mondo delle potenzialità, spiega bene il qualificativo di perenne
attribuito ai qi heng zi fu.
E'
sempre
con
questa
duplice
ottica
che
si
dovranno
considerare i visceri straordinari, luogo di passaggio tra i soffi
cosmici
e
il
corpo
umano
in
tutta
la
sua
complessità.
E’
attraverso esercizi che fanno ripercorrere la via della creazione
in senso inverso, che si verifica il ritorno al cosmo, da cui
tutto viene e dove tutto ritorna.
96
Vedi figura 13.
91
Gli Incroci
A livello dei visceri straordinari, il passaggio dal Cielo
Anteriore al Cielo Posteriore è segnato da un incrocio delle vie
energetiche o da un rovesciamento delle funzioni.
Come noto, nel Cielo Anteriore, lo yang viene posto a destra e lo
yin a sinistra; dopo il passaggio nel Cielo Posteriore, yin e yang
hanno
delle
posizioni
manifestazioni
invertite.
diverse,
a
livello
Questa
di
inversione
quattro
dei
appare
sei
con
visceri
straordinari: il cervello, il midollo, i vasi e l’utero, mentre
questo tipo di fenomeno non si osserva nelle ossa e nella vescica
biliare.
E’
risaputo
come,
nel
cervello,
sia
l’emisfero
destro
a
comandare la parte sinistra del corpo e viceversa. Questo fatto,
ben conosciuto dai cinesi dell’antichità, viene anche sottolineato
nella grafia dell’ideogramma. Cervello, infatti, si scrive
,
la seconda parte mostra un cranio
,
con i suoi capelli
mentre la prima che precede, si può scrivere sia con la chiave di
carne
che indica, secondo Wieger97, un uomo
sia con
rovesciato stante a significare: il contrario, ma anche il paio,
questo perché “un uomo rovesciato costituisce il pendant di un
uomo diritto” e aggiunge che “questo indicherebbe la struttura
simmetrica del cervello”.
Il midollo, da parte sua, risponde alla tesi sovraesposta in
modo ancor più evidente, essendo infatti costituito da un fascio
di
fibre
nervose
che
si
decussano
a
vari
livelli
nel
bulbo
rachideo.
Anche i mai subiscono un cambiamento radicale alla nascita, è
sufficiente pensare, infatti, al rovesciamento della circolazione
sanguigna che avviene con il primo grido del bambino. Nel feto, il
sangue stesso subisce una trasformazione, che fa si che si parli
di
sangue
fetale:
le
emazie
perdono
il
loro
nucleo,
mentre
l’emoglobina si trasforma. In quanto ai mai energetici, un certo
numero di loro incrocia la linea mediana; si può segnalare, in
97
Wieger, 1972 - lezione 26B.
92
particolar modo, i meridiani di grosso intestino (shou yangming) e
del rene (zu shaoyin). Questi appartengono, peraltro, ai primi due
organi che appaiono nell’embrione (intestino e rene-Ming Men), se
non si tiene conto del cuore che, a questo stadio come già visto,
sta al di fuori del corpo in formazione.
Infine l’utero, organo della gestazione, contiene il feto che
dovrà girarsi nel grembo materno, per poter uscire con la testa
come prima parte presentata. Il bambino, infine, subirà un altro
rovesciamento quando si metterà in piedi per assumere la posizione
eretta.
Due qi fu, invece, non si modificano durante lo sviluppo: si
tratta della vescica biliare e delle ossa, e si può ben capire
perché.
Nell’organismo
la
vescica
biliare
è
detta
il
viscere
della
rettitudine mediana che assume, nel governo del corpo, il ruolo di
giudice: essa sta al centro e non si muove. E’ tramite questo
viscere che le ossa sono dritte. Il commentatore del Suwen, Zhang
Zhicong,
conferire
parlando
all’osso
della cistifellea, dice: “Il suo ruolo è di
la sua rettitudine”. A questo punto si può
aggiungere che essa permette all’uomo la posizione verticale, di
homo erecto, ciò ne fà la sua peculiarità nella creazione.
93
Cervello e Midollo
Embriologia moderna e testi tradizionali cinesi concordano nel
segnalare
il
sistema
individualizzarsi
nervoso
nell’embrione.
come
La
prima
scienza
formazione
moderna,
ad
infatti,
segnala l’apparizione del tubo neurale, nell’ectoderma primario,
al 20° giorno di vita embrionale mentre, il cap. 10 del Lingshu,
dichiara come questa sia la prima differenziazione dello jing ad
apparire, dopo la fusione dei gameti dei genitori.
Cervello
e
midollo
formano
una
coppia
inscindibile
e
complementare nelle loro funzioni98. Come tutte le coppie della
medicina
cinese
essa
rappresenta
una
relazione
yin-yang,
nella
quale il cervello è in rapporto con il Cielo, ed il midollo con la
Terra. E’ il cervello yang che dà gli ordini e, il midollo yin,
che li mette in atto.
Il Suwen, al cap. 10, esprime questa nozione nei seguenti
termini: “tutto il midollo dipende dal cervello”. In quanto al
Lingshu, nel cap. 56, consacrato ai 4 mari, usa per il cervello la
metafora “mare dei midolli”. In particolare viene detto, che i
midolli dipendono dal cervello come i fiumi dipendono dal mare.
Come detto precedentemente, due ideogrammi rappresentano il
cervello, ambedue formati da Xiu che rappresenta il cranio con la
sua fontanella, ricoperto dai capelli, il che indica che si tratta
di un essere vivente, e non del cranio di uno scheletro. La chiave
che
precede
può
essere
sia
quella
di
“carne”,
sia
“pi”
che
indicherebbe la formazione simmetrica del cervello.99
Come visto in precedenza, cervello e midollo derivano dal tubo
neurale dell’embrione, che abbiamo messo in relazione con l’azione
di
dumai
sulla
materia
indifferenziata
jing.
Questo
tubo,
formazione molto arcaica del corpo, residuerà nella vita adulta
costituendo
98
99
i
ventricoli
cerebrali
Suwen cap. 47.
Vedi capitolo “Qi Heng Zi Fu”
94
e
il
canale
dell’ependima,
considerati da Zhao Bichen,100 come luogo di riunione dei soffi del
Cielo Anteriore.
Alcuni autori, come appunto Zao Bichen, hanno voluto precisare
che: “l’energia spirituale del Cielo Anteriore si situa al centro
del bulbo rachideo” dove si trova l’Acqua primordiale, protetta da
due visceri straordinari, midollo e osso, e dalla quale emerge
ogni forma vita. E ancora, più avanti nel testo, si legge che:
“L’energia
spirituale
del
Cielo
Posteriore
si
situa
negli
101
occhi”.
In questo contesto, gli occhi rappresentano tutti gli organi
di senso, che mettono l’uomo in relazione con il mondo circostante
e, si vedrà più avanti, come essi siano dei luoghi di riunione di
tutti i meridiani che originano dal cosmo.
In rapporto a quanto sopra detto, si può pensare che, per i
Cinesi classici, la parte anteriore (superiore) del cervello sia
sede dell’attività intellettiva, in relazione con gli organi di
senso che permettono la comunicazione con l’esterno. Mentre, la
parte
posteriore
(inferiore)
ed
il
midollo,
sarebbero
la
sede
degli automatismi e delle funzioni più arcaiche. Quest’ottica non
si differenzia molto dalle concezioni più moderne che riguardano
le funzioni cerebrali.
Appare chiaro, quindi, che il cervello venga considerato come
un luogo di passaggio dal Cielo Anteriore al Cielo Posteriore,
specifico
per
gli
qi
heng
zi
fu.
Questo
passaggio,
questo
incrocio, potrebbe essere rappresentato nel corpo, per esempio,
dalla decussazione delle vie nervose, o dal fatto che la sostanza
grigia ricopre quella bianca nella corteccia cerebrale, mentre il
contrario
avviene
nel
bulbo
e
nel
midollo,
evento
questo
attribuito, dall’embriologia moderna, alla diversa importanza, in
questi settori, dei fenomeni migratori delle cellule nervose.
Tornando
neurale,
all’embrione
delle
cellule
si
differenzieranno,
che,
100
attorno
moltiplicandosi
al
tubo
rapidamente,
Zao Bichen è vissuto all’inizio del nostro secolo, con la necessità quindi di coniugare l’insegnamento tradizionale
ricevuto con la scienza occidentale introdotta in quell’epoca in Cina. Egli ha usato quindi, nel suo libro Weisheng
Shen Lixue Mingzhi tradotto da C. Despeux, una terminologia anatomica, talora in modo non proprio idoneo.
101
Zao Bichen, 1979.
95
formeranno la sostanza cerebrale. Questa sostanza ha per origine i
liquidi (jin ye), derivati dallo jing, i quali vengono spinti in
senso caudo-craniale, lungo il canale midollare, dai soffi che
alcuni testi taoisti attribuiscono a yin qiaomai. Questi liquidi
si condensano e si differenziano prima in grassi (gao), poi in
sostanza cerebrale. Il capitolo 26 del Lingshu precisa, infatti,
il meccanismo delle trasformazioni dei liquidi o jin ye, così come
avverranno dal momento della nascita in poi: “I jin ye dei cinque
cereali
si
infiltrano
mescolano
e
all’interno
diventano
delle
cavità
dei
grassi
delle
(gao)
ossa,
che
si
tonificano
il
cervello ed i midolli...”
Cervello, Midollo e Reni102
Le relazioni che i reni (rene e Ming Men) intrattengono con
cervello
e
midollo
sono
in
parte
motivate
dalla
loro
comune
appartenenza a quel momento di passaggio dal Cielo Anteriore al
Cielo Posteriore. Inoltre, come è stato segnalato precedentemente,
la
sostanza
dipendenti
cerebrale
dai
trasformazione
reni
e
è
per
essenzialmente
quanto
distribuzione.
costituita
riguarda
In
questa
la
loro
dai
jin
ye,
regolazione,
funzione,
essi
sono
assistiti da tutti gli altri zang-fu, aventi la loro parte nel
metabolismo dei liquidi corporei. La loro azione si esercita, in
particolare, tramite i loro meridiani, i cui soffi si riuniscono
alla testa. E’ oltremodo da sottolineare il ruolo dei jing bie,
che mettono in relazione il cervello con il cuore e con gli altri
zang-fu. Organi e visceri sono anche in rapporto con il midollo
attraverso
corte
vie
profonde
che
toccano
i
punti
shu
di
assentimento.
E’
interessante,
comunque,
avvicinare
gli
ideogrammi
designano l’osso, il grasso ed il midollo:
osso
grasso
96
midollo
che
questo
ci
permette,
infatti,
di
notare
come
grasso
e
midollo
comprendano, al loro interno, la rappresentazione dell’ideogramma
che
designa
nutrito,
e
l’osso.
Osso
che
contiene
il
midollo
e
ne
viene
che viene descritto, come solido e untuoso. Questo
rapporto fra l’osso ed il midollo sarà comunque trattato, in modo
più ampio, nel capitolo successivo, riguardante appunto le ossa.
Come gli zang fu, cervello e midolli raggruppano tutti i soffi
pre
e
post-natali:
jing,
shen,
yuan,
jin
ye,
sangue,
soffi
difensivi (wei) e nutritivi (rong), che verranno ridistribuiti in
tutte le parti dell’organismo per formare un’unità funzionale.
Cuore e Cervello
Questi due visceri appaiono, nei testi classici, come due
luoghi di raccolta dello spirito, Shen, emanazione del mistero
originale
che,
nel
nuovo
essere,
si
manifesta
al
momento
dell’unione dello jing dei due genitori. Durante tutta la vita,
l’alimentazione e la respirazione, compenseranno il logorio delle
essenze che, a loro volta, manterranno l’aspetto sottile degli
spiriti103, in una continua trasformazione reciproca fra qi, jing e
Shen.
Questa
trasformazione
appare
descritta
in
modo
diverso,
a
seconda dei testi che vengono presi in considerazione. In quelli
medici, infatti, il triplice riscaldatore sarà responsabile della
trasformazione del cibo da cui estrarrà le essenze, che serviranno
in parte ad arricchire lo Shen che viene raccolto nel cuore. Nei
testi
taoisti,
alchimia
invece,
interna
fisiologica
di
viene
permettano
jing
in
Shen,
evidenziato
di
come
potenziare
che
viene
gli
la
esercizi
di
trasformazione
quindi
custodito
nel
cervello. Questo è possibile accelerando la circolazione fra i tre
campi di cinabro: è la “piccola rivoluzione celeste”.
Non c’è contraddizione fra i due modi di concepire l’origine
dello spirito, il suo mantenimento e il suo luogo di custodia nel
102
103
Suwen cap. 44 e cap. 5
E’ conosciuta l’importanza, sullo spirito e sulla mente, dell’azione delle sostanze inalate o ingerite, che si tratti di
97
corpo. Questa apparente divergenza, infatti, vuole solo indicare
due metodi complementari: uno yin e l’altro yang.
Il
primo
si
attua
tramite
un’igiene
di
vita
che,
grazie
all’alimentazione, alla respirazione e a delle regole di vita che
mirano a risparmiare lo jing, permettono il mantenimento degli
spiriti che alloggiano nel cuore. Il secondo metodo di produzione
di
shen,
non
più
fisiologico,
consiste
nell’adoperare
lo
jing
tesaurizzato nel campo di cinabro inferiore e nel farlo risalire,
grazie alla concentrazione mentale, per “rinfrescare” il cervello
e arricchirlo di shen. In seguito, questo ridiscenderà nel cuore
dove si aggiungerà a quello già presente.
Come
già
detto
precedentemente
lo
shen,
che
risulta
sia
dall’alimentazione sia dagli esercizi energetici, circola in tutto
il
corpo
e
si
raccoglie
in
due
luoghi
privilegiati:
cuore
e
cervello, ambedue sedi “dell’intelligenza” dell’uomo.
Cuore e cervello sono organi di conoscenza ed alloggio dello
spirito.
Mentre
il
cuore,
infatti,
regge
la
cosiddetta
“intelligenza di cuore” che permette la conoscenza immediata ed
istintiva delle cose; il cervello regge l’intelletto e permette la
conoscenza
ragionata.
informazioni
provenienti
Quest’ultimo,
dall’esterno
inoltre,
attraverso
gli
ricevendo
organi
di
senso, sarà in grado di elabolarle e di trasmetterle al resto
dell’organismo.
Tutti e due si rifanno ad un aspetto di shen: il cuore al suo
aspetto
yang,
Fuoco,
l’illuminazione,
il
che
permette
cervello
al
la
suo
comprensione
aspetto
yin,
istantanea,
Acqua,
che
richiede il tempo della “riflessione” per manifestarsi. Tra i due,
il vento della vescica biliare permetterà all’Acqua del Cervello e
al Fuoco del Cuore di essere efficaci, attraverso la loro fusione.
Le
due
completano
forme
inoltre
di
comprensione,
l’un
l’altra,
immediata
e
ricchezza del pensiero umano.
Il Midollo
alimenti comuni o di droghe.
98
questo
e
è
riflessiva,
ciò
che
fa
si
la
Per quanto riguarda il midollo, sarebbe meglio parlare di
midolli, dal momento che questo vocabolo comprende delle sostanze
che la medicina moderna considera del tutto diverse tra di loro.
I midolli, Sui
, comportano il radicale dell’osso
(gu)104; la fonetica rappresenta invece la mano sinistra105, una
squadra106, e l’aiuto portato alla mano destra da parte della mano
sinistra per compiere un lavoro.
Infine,
camminare.
contenuto
il
tratto
L’insieme,
nell’osso
inferiore
quindi,
in
può
rapporto
significa
dare
con
l’idea
il
andare
di
movimento
avanti,
qualche
cosa
(cammino
e
lavoro).
Sotto questo termine sono descritti il midollo bianco spinale,
il midollo giallo delle ossa lunghe ed il midollo rosso delle ossa
spugnose. Tuttavia essi hanno in comune diverse caratteristiche e
funzioni:
- sono tutti contenuti all’interno dell’osso che li avvolge come
un guscio e li protegge
- tutti e tre sono fatti da una sostanza grassa e nutriente
- sono vie di comunicazione: il midollo spinale trasporta infatti
informazioni tra l’alto, il basso, l’interno e l’esterno del corpo
e, la velocità di trasmissione dei messaggi, è quasi istantanea.
Anche il midollo osseo è un mezzo di comunicazione, in effetti le
cellule sanguigne, alle quali dà origine, trasmettono in tutto il
corpo elementi nutritivi, difensivi, ossigeno, scorie etc.; una
via di trasmissione più lenta di quella nervosa, ma altrettanto
importante ed efficace.
104
Wieger, 1972 - lezione 118A.
Wieger, 1972 - lezione 46B.
106
Wieger, 1972 - lezione 82H.
105
99
L’Osso
Mentre
cervello
e
midollo
sono
i
primi
due
visceri
straordinari elencati, e si può attribuire a loro i numeri uno o
due,
al
terzo
le
ossa,
sarà
dato
il
numero
tre,
che
risulta
dall’unione dei due primi. Questo è il numero della creazione, ed
è sempre il prodotto dell’unione dell’uno (yang) con il due (yin).
Conviene allora domandarsi attraverso quali meccanismi, l’osso
possa essere messo in rapporto con l’idea di creazione. Lo studio
delle antiche credenze cinesi sembrano dare conferma di questo
fatto, sorprendente per l’occidentale del XX secolo, che considera
le ossa al pari dei rifiuti.
La letteratura cinese, invece, è caratterizzata da storie di
spettri
che
affondano
rinascono
le
loro
a
radici
partire
in
un
dalle
vero
loro
ossa,
culto,
la
cui
storie
che
origine
è
probabilmente sciamanica.
Sciamani,
peraltro,
che
hanno
avuto
un
ruolo
importante
nello
sviluppo dell’agopuntura pratica, e che usavano molto spesso le
ossa
nei
grembiule
loro rituali magici. In particolare, per esempio, il
che
cingevano
nelle
loro
cerimonie,
era
fatto
di
falangi, di ossa del capo o di altre piccole ossa cucite insieme,
o ancora alcuni dei loro strumenti musicali, come le trombe, erano
ritagliate da tibie e da femori, mentre i tamburi erano fatti con
calotte craniche. Non si trattava sempre di ossa vere ma, a volte,
di imitazioni in metallo, per lo più ferro e, lo si vedrà più
avanti,
come
anche
l’utilizzo
di
questo
metallo
abbia
un
significato nel simbolismo dell’osso.
Nell’antichità cinese, si seppellivano con cura le ossa degli
animali di cui si era mangiata la carne, perché si pensava che
questi
potessero
rinascere
a
partire
dai
resti
sotterrati,
credenza che era identica per quanto concerneva l’essere umano.
Sembra, infatti, che l’osso fosse considerato un poco come il seme
per i vegetali, cioè il germe a partire dal quale l’essere intero
aveva la possibilità di rigenerarsi.
100
Per quanto riguarda il trasferimento di questa concezione in
medicina tradizionale cinese, in primo luogo bisogna ricordare che
l’osso,
come
il
midollo
che
contiene,
è
un
tessuto
anatomico
correlato con i reni, che rappresentano le radici dell’essere. Un
altro modo di insistere sull’importanza primordiale delle ossa è
di farne un viscere straordinario, contenente midollo, in rapporto
con i soffi originali del corpo.
L’osso è la parte più dura della struttura umana, ed è anche
il tessuto che sopravvive più a lungo nel tempo, ed è quello nel
quale si metteranno al riparo i Po dopo la morte, quando gli Hun
fuggiranno
per
raggiungere
Shen.
E’
così
che
l’ultimo
ricordo
della nostra vita umana potrebbe essere l’osso abitato dai Po.
E’ da notare, comunque, come l’osso sia messo in relazione con
i Po e non, come sembrerebbe logico, con Zhi, lo Shen dei reni.
Il motivo di questa anomalia apparente, lo troviamo nel cap. 8 del
Lingshu, nel quale si legge che tutti i movimenti di entrata e di
uscita delle essenze, sono da attribuire ai Po.107 Tutti i ritmi
vitali, che comportano questi movimenti, sono in rapporto con i
Po, ivi compresi i movimenti di entrata nella morte e di uscita
alla vita.
I
Po
sono
sette,
numero
in
relazione
con
l’idea
di
incarnazione. Sette è il numero dell’Uomo che risulta dall’unione
del Tre (Cielo) e del Quattro (Terra). Col precisare che i Po sono
sette,
i
cinesi
vogliono
indicare
che
la
loro
funzione
fondamentale è l’incarnazione. Ed è nell’osso che questo fattore
di rinascita si nasconde dopo la morte.
Questa
idea
è
espressa
in
particolare
in
un
discorso
sull’embriologia, attribuito a King Sun Chiao108 nel 540 A.C. e
citato
da
Joseph
Needham
nella
sua
enciclopedia
“Science
and
Civilisation in China”. In questo testo è detto: “Quando un feto
comincia a svilupparsi, questo è dovuto al Po, poi viene la parte
yang chiamata Hun...” e l’autore continua spiegando lo sviluppo
dell’embrione a partire dagli Shen. Questo discorso non deve far
107
108
Cfr. la respirazione.
Trascrizione Wade usata da J. Needham.
101
credere che, per i cinesi, le ossa siano le prime differenziazioni
ad apparire nell’embrione, ma che il movimento di condensazione
attribuito ai Po, porti alla costituzione di un essere, culminando
nella formazione dello scheletro.
Nello
scheletro
studio
sia
fatto
in
essenzialmente
precedenza,
in
è
relazione
stato
con
visto
i
come
vasi
lo
dumai
e
daimai, dai quali provengono i primi abbozzi ossei. Questi due
meridiani sono una espressione dell’energia dei reni che da Ming
Men si slancia nelle quattro direzioni, nel senso cranio-caudale
lungo dumai e, nel senso trasversale, lungo daimai. Queste ossa
diventeranno dure grazie all’apporto dei sali minerali da parte
dei reni.
Midollo e Ossa
Questo accoppiamento ci porta a parlare di una dialettica
classica in medicina tradizionale cinese, quella cioè del duro e
del molle (Gan/Rou).
Secondo questo concetto, il duro forte e resistente, protegge il
molle che, a sua volta, lo genera e lo nutre. Le ossa dure, solide
e protettrici, formano una coppia col midollo, grasso e prezioso
succo
di
vita.
Esso
si
concentra
al
riparo
nella
parte
più
profonda del corpo, protetto dall’osso, come la mandorla, capace
di generare tutta la pianta, è conservata nel cuore del nocciolo
duro.
Questa coppia trae origini dai reni yin e yang, Acqua e Fuoco.
Da
un
lato,
dall’altro
il
la
durezza
midollo,
dell’osso
che
genera
evoca
il
il
freddo
sangue,
e
evoca
l’Acqua,
il
Fuoco.
Quest’immagine nel suo insieme, richiama alla mente il trigramma
dell’Acqua fatto di un tratto yang contenuto fra due yin.
In agopuntura si trova la stessa rappresentazione del punto ming
men (Fuoco) fra i due punti shu del rene (Acqua).
Tuttavia,
anche
l’osso
è
costituito
da
Acqua
e
Fuoco,
quest’ultimo rappresentato dal fuoco ministro sotto l’apparenza di
shaoyang.
102
Si legge nel capitolo 3 del Suwen: “shaoyang comanda le ossa”,
oppure nel capitolo 10 del Lingshu: ”il meridiano shaoyang regge
le malattie che si manifestano nelle ossa”. Il commentatore Zhang
Zhicong precisa la funzione del fuoco di shaoyang: “il suo ruolo è
di conferire all’osso la sua rettitudine”.
In breve, circa la costituzione dell’osso, possiamo concludere
dicendo che: l’Acqua gli conferisce la sua consistenza e la sua
durezza, che il Fuoco ministro shaoyang lo mantiene diritto, e che
il Fuoco di shaoyin lo nutre insieme al midollo.
Osso e Vasi
Un rapporto dialettico yin-yang esiste anche fra le ossa ed i
vasi
(mai),
che
formano
insieme
la
struttura
materiale
ed
energetica del corpo. I capitoli 14 e 17 del Lingshu, prendono in
considerazione queste due strutture.
E’ noto come tutti i meridiani seguano la direzione delle
ossa, (sarebbe forse più esatto dire che le ossa si sono costruite
lungo le linee di forza dei meridiani) e che, d’altro canto, nella
maggior parte dei casi, la localizzazione dei punti d’agopuntura
si faccia in funzione dei punti di repere ossei, sottolineando lo
stretto
rapporto
esistente
tra
lo
scheletro
e
il
sistema
dei
meridiani, comprendente anche gli organi.
Se prestiamo fede al cap. 29 del Lingshu, possiamo vedere come
la grandezza delle ossa sia proporzionale alla quantità di energia
contenuta negli organi. A questo proposito, un osso sembra avere
un’importanza
capitale,
si
tratta
dell’osso
zigomatico,
che
sarebbe all’origine di tutte le ossa,109 e che un commentatore del
Neijing
definisce
come
depositario
delle
Anteriore.
Osso, carne e muscoli
103
radici
del
Cielo
La dialettica duro-molle (gang-rou) si può anche applicare
alle
due
coppie:
accoppiamenti
osso
mettono
in
e
carne,
evidenza
osso
le
due
e
muscolo.
funzioni
Questi
fisiologiche
dell’apparato osteo-articolare.
Si prenderà in considerazione la dialettica osso-carne, ogni
qualvolta si vorrà parlare della forma di un essere: la carne si
modella sull’osso, mentre quest’ultimo fornisce una struttura alla
carne.
Per
questo motivo, questa coppia sta ad indicare tutto
l’aspetto materiale del corpo, con le sue parti dure e molli.
Invece,
si
parlerà
di
osso
e
di
muscoli
quando
si
vorrà
evocare il gioco delle articolazioni, della funzione motoria, che
necessita di un elemento di sostegno duro e rigido: l’osso, e di
un elemento motorio: i muscoli ed i tendini che lo mobilizzano.
Nella cultura occidentale moderna le ossa costituiscono avanzi
e rifiuti, in opposizione alla carne che è nutrimento. Una persona
in carne “respira la salute”, una che non è più che pelle e ossa è
vicina alla sua fine.
La cultura tradizionale cinese ha una visione diversa dell’osso,
che viene rappresentato non soltanto come struttura interna solida
dell’essere,
ma
anche
come
simbolo
del
seme
che
matura
nel
profondo, che darà nascita ad un nuovo essere costituendo, in un
certo qual modo, il punto di incontro tra la morte e la vita.
109
Lingshu cap. 6 e 46.
104
I Mai
In medicina tradizionale cinese mai, o mo110, designano le vie
della circolazione del sangue e dei soffi, determinati da Shen.
Questi vettori, in quanto interamente dipendenti gli uni dagli
altri,
non
possono essere distinti; ad esempio: il respiro ha
senso soltanto se c’è sangue da ossigenare, e il sangue è utile
soltanto se circola, grazie ai soffi che lo spingono.
Il termine “vaso”, è spesso usato per tradurre la parola mai,
tuttavia, un vaso designa un contenitore e, mentre questa immagine
si adatta bene ai mai sanguigni, non riflette la realtà dei mai
energetici.
In
effetti,
esattamente
come
le
questi
correnti
ultimi
marine,
non
che
hanno
pareti;
seguono
dei
sono
tragitti
precisi, ma senza essere contenute in canali.
Mai è rappresentato da due ideogrammi formati da un radicale
che può rivestire due aspetti. Il primo di questi
delle correnti d’acqua,
111
il secondo
rappresenta
indica il flusso perpetuo
di queste correnti112 e, in senso astratto, acquista il senso di
durata, di perennità, significato che si addice bene ad un viscere
straordinario. Questi due radicali possono essere preceduti da due
chiavi: quella di carne
, oppure se si vuole indicare una
corrente sanguigna, quella di sangue
.
Nell’embrione, il luogo in cui sangue e qi si uniscono, per
lavorare alla costituzione del corpo, è rappresentato da Ming Men,
punto
d’attacco
del
cordone
ombelicale
situato
su
renmai.
In
effetti, in tale periodo, l’ossigenazione del sangue fetale si
compie nella placenta, attraverso i villi che entrano in contatto
con il sangue materno. Al momento della nascita, il polmone si
metterà in azione con il respiro, e sostituirà la placenta nella
sua funzione di ossigenazione del sangue. In questo modo il qi
cosmico assisterà il qi originale nella sua opera di vita.
Ne
conseguirà
convergenza
110
111
qi
xue,
lo
spostamento
dall’ombelico
Mo è la dizione antica, mai quella moderna.
Ricci, 1976 - n. 3542.
105
verso
alla
l’alto
regione
del
di
punto
Tan
di
zhong,
“mezzo del petto”. A quel momento, il polmone diventerà il motore
della circolazione nei mai, insieme al cuore.
Nell’adulto tre zone di confluenza dei mai saranno descritte
all’altezza di ognuno dei tre campi di cinabro:
- al campo di cinabro inferiore, nel basso ventre, Ming Men
- al campo di cinabro medio, nel torace, Tan zhong
- al campo di cinabro superiore, nella testa, l’occhio
Nella lista dei qi heng zi fu, i mai sono il quarto viscere
nominato,
questo
per
nell’organizzazione
del
sottolineare
corpo
nelle
il
loro
quattro
ruolo
direzioni
dello
spazio.
I mai sono il “fu del sangue” dice il Suwen al cap. 17 e si
potrebbe
aggiungere:
attraverso
lo
del
spirito,
sangue
che
si
che
può
custodisce
capire
il
Shen,
perché
qualificativo
è
di
straordinario e di perenne attributo a questo viscere, posto sotto
il comando del cuore.
In qualsiasi cultura, il sangue ha la connotazione di qualche
cosa di sacro, simboleggiante tutti i valori in rapporto con il
Fuoco, il calore, la vita.113 In Cina, l’ideogramma che lo designa
xue114,
rappresenta
un
vaso
pieno
di
sangue,
e
Wieger
precisa
“all’origine l’oblazione del sangue della vittima nei sacrifici”.
Il
sangue
rappresenta
sempre
qualche
cosa
di
prezioso,
è
in
qualche modo il veicolo della vitalità, e per questo è venuto a
designare non soltanto un individuo, ma anche una famiglia, una
razza.
Nel corpo umano, i mai sono le vie dei meridiani, ricchi in
misura variabile di sangue o di soffi. Nella pratica dell’alchimia
interna, essi rappresentano le vie che fanno comunicare fra di
loro i tre campi di cinabro, e lungo le quali sangue e soffi
vengono spinti verso il capo per arricchire di Shen il cervello.
Dopo la nascita, la penetrazione nel corpo dei soffi celesti e
la formazione, da parte del triplice riscaldatore, di nuove forme
112
113
Ricci, 1976 - n. 3541.
Chevallier - Gheerbrant, 1974.
106
di energia a partire dall’alimentazione, delimiterà delle nuove
correnti, i jingmai ed i luomai, che si aggiungeranno alle vie
precedentemente descritte.115
Studiando
della
teoria
movimenti
che
la
del
fisiologia
sangue
avvengono
e
dell’adulto,
nel
dei
corpo,
patologici.
114
115
soffi
Wieger, 1972 - lezione 157D.
Vedi tabella n. 5.
107
si
per
siano
vedrà
la
l’importanza
comprensione
essi
dei
fisiologici
o
SOFFI
MAI
Yuan qi
Qimai
Prima della Nascita
Shen
Qi
Biemai
Jing
Jing jinmai
Sangue
Qimai
Biemai
Dopo la Nascita
Yuan qi
Jing jinmai
Shen
Jingmai:
Shou Taiyang
Zu Taiyang
Shou Shaoyang
Zu Shaoyang
Shou Yangming
Zu Yangming
Shou Taiyin
Zu Taiyin
Shou Shaoyin
Zu Shaoyin
Shou Jueyin
Zu Jueyin
Luomai:
Sun luo
Fu luo
Xue luo
Sangue
Wei qi
Rong qi
Tabella n.5
I mai del corpo
108
-
I.G.
V.
T.R.
V.B.
G.I.
E.
P.
Rt.
C.
Rn.
M.C.
F.
La Vescica biliare
Sarebbe naturale chiedersi come mai un viscere così facilmente
asportato
dai
nostri
chirurghi,
sia
considerato
dalla
medicina
cinese tradizionale, come un viscere molto prezioso, garante della
perennità dell'uomo. Cercheremo di rispondere a questa domanda,
anche se non sarà facile distinguere i limiti del suo ruolo di
viscere di trasformazione e di trasporto, da quello attribuito al
fu straordinario, dal momento che questi due aspetti tendono tra
loro a sovrapporsi.
L'ideogramma che designa la vescicola biliare è dan
che
la Scuola Europea di Agopuntura spiega in questi termini: un uomo
su di una scogliera
in una posizione pericolosa. Sotto, una
bocca da cui escono delle parole
. L'interpretazione che ne
viene data è l'attitudine a venire fuori, bene o male, da una
situazione. Nel linguaggio corrente, lo stesso ideogramma ha anche
il
senso
di audacia, bravura, coraggio. Dan designa anche una
vescica, l'involucro interno di un oggetto.
L'importanza capitale della vescica biliare in quanto viscere,
si può forse spiegare attraverso i rapporti che intrattiene con il
cosmo.
Questi
rapporti,
comuni
a
tutti
gli
zang-fu,
saranno
spiegati più avanti sotto il nome di “sistema dei dieci tronchi
celesti e dei dodici rami terrestri”, che descrivono gli scambi
dei soffi tra il Cielo e la Terra attraverso l'Uomo.116
In questo sistema, la vescica biliare riceve il soffio del
primo tronco celeste jia. In quanto primo, è quello che inizia,
che
avvia
ogni
movimento,
come
lo
fa
la
primavera
che
segna
l'inizio della vegetazione, la rinascita annuale della natura. La
cistifellea si esprime con il soffio shaoyang in relazione con il
primo
ramo
terrestre
zi,
ed
è
così
che,
vescica
biliare
e
shaoyang, sono al principio di ogni cosa, nel Cielo, sulla Terra e
nell'Uomo. Si può dire che essi definiscono la nozione di tempo
attraverso il ciclo jia zi117 mentre l'utero, come si vedrà più
116
117
Cfr. capitolo “La nascita”.
Si chiama ciclo jia zi, tutte le combinazioni dei dieci tronchi celesti con i dodici rami terrestri. Cfr. cap. “La nascita”.
109
avanti, ha la funzione di elaborare una forma, ed è per questo
motivo,
più
in
rapporto
con
la
i
della
nozione
di
volume,
ossia,
di
spazio.
Nel
cosmo,
soffi
vescica
biliare
danno
l'impulso
iniziale alle energie, regolando l'apporto di soffi dal macrocosmo
al microcosmo, cioè in altri termini, dal Cielo Anteriore al Cielo
Posteriore. Perciò è la vescica biliare che controlla l'energia di
tutti i meridiani e degli zang-fu, come indica il capitolo 9 del
Suwen
dicendo
che
"comanda
gli
undici
altri
visceri"
e
il
capitolo 58 insiste, quindi, precisando: "Tutte le energie hanno
la
loro
importanza,
però
la
vescica
biliare
prende
l'ultima
decisione perché regge tutta l'energia che comincia a prodursi".
Questo ruolo di “capo” viene sottolineato, nel corpo, dalla
sua posizione centrale. Nel capitolo 8 del Suwen, che elenca le
funzioni degli zang-fu, la cistifellea è posta fra gli zang, che
come lei contengono jing, e non fra gli altri fu di trasporto.
Inoltre, si trova in quarta posizione e il quattro, ricordiamolo,
è un numero che fa riferimento alla Terra. Con queste peculiarità,
si
vuole
indicare
come
la
vescica
biliare
sia
senz'altro
un
viscere, ma diverso dagli altri, cioè curioso, straordinario.
In
questo
attribuite
sono
prima, zhong
stesso
capitolo,
indicate
dalle
le
due
funzioni
parole:
che
zhong
le
e
vengono
zheng.
La
rappresenta una freccia in mezzo ad un bersaglio,
si tratta di ciò che sta in mezzo, in centro, all'interno. Zheng
invece,
significa
giusto,
esatto,
corretto,
indispensabile per uno sviluppo corretto".118
118
Scuola Europea di Agopuntura.
110
è
"ciò
che
è
Il viscere del centro
La
posizione
centrale
della
vescica
biliare
nel
corpo
è
suggerita attraverso diverse modalità. E' il quinto viscere della
sequenza dei qi heng zi fu cosa che, per analogia, le fa occupare
una posizione simile a quella della milza,119 nel gruppo dei cinque
organi. In medicina cinese, la cistifellea è designata spesso con
l'espressione: "fu del chiaro mediano" (zhong qing fu) oppure "fu
dell'essenza
mediana"
(zhong
jing
fu).
Questa
posizione
spiega
forse anche il ruolo di giudice che le viene dato.
La vescica biliare, tuttavia, non è l'unico viscere centrale;
divide questo privilegio con almeno due altri organi: la milza e
il cuore. La milza, da parte sua, viene considerata come il centro
del corpo intero, nel suo insieme tronco e arti. Assume questo
ruolo con la distribuzione in periferia dello qi e del sangue
estratti dagli alimenti. In quanto al cuore, esso presiede alla
regione mediana del corpo e, nel taoismo, al campo di cinabro
medio, luogo nel quale si riuniscono gli spiriti dei cinque zang e
della vescica biliare.
La cistifellea è il "fu dell'essenza mediana", fa da tramite
tra la sorgente dell'essenza superiore: la saliva, e la sorgente
dell'essenza inferiore: lo sperma, ognuna contenuta in un campo di
cinabro: la saliva nel superiore, la bile (essenza della vescica
biliare) nel medio, e lo sperma nell'inferiore.
Il Fuoco
Insieme ad altri visceri, la vescica biliare rappresenta il
Fuoco del corpo. Non è il Fuoco Imperatore del cuore, ma il Fuoco
ministro, il Fuoco che opera. In effetti, il Fuoco si manifesta
sotto
cinque
viscere:
il
apparenze,
cuore
rappresentate
corrisponde
infatti
da
al
un
organo
Fuoco
o
da
un
celeste,
al
principio igneo; l'intestino tenue, con i suoi collegamenti con la
vescica tramite il meridiano taiyang e con il cuore, organo con il
119
Nei cinque organi, al rene viene attribuito il numero 1, al cuore il 2, al fegato il 3, al polmone il 4 e alla milza il 5.
111
quale è accoppiato nel sistema dei cinque movimenti, è una via di
unione tra l'Acqua ed il Fuoco; il triplice riscaldatore estrae il
Fuoco dagli alimenti che provengono dalla Terra; il ministro del
cuore presiede alle funzioni del Fuoco circolante sotto forma di
sangue.
In quanto alla vescica biliare, essa rappresenta nel corpo il
Vento,
il
meridiano
Vento
yang
shaoyang,
è
e,
grazie
anche
al
Fuoco.
suo
collegamento
Questo
doppio
con
legame
il
della
vescica biliare, con il Vento e con il Fuoco, spiega la violenza
delle sue manifestazioni quando la sua potenza si fa eccessiva. E'
il
Fuoco
attizzato
dal
Vento,
ed
i
medici
vedono
sovente
in
clinica, come le sue manifestazioni patologiche siano improvvise e
spesso violente.
La sua qualità lignea porta il suo qi verso l'alto, verso il
capo, che è ampiamente influenzato da questo viscere. A questo
proposito, basta guardare la mappa dei meridiani della testa per
accorgersi come la zona attribuita alla cistifellea ricopra le
regioni
frontale,
temporale,
parietale,
occipitale,
dove
il
meridiano va e viene.120 Soltanto la regione sagittale del cranio
scappa alla sua influenza, essendo questa segnata dal passaggio
del
meridiano
mitigare
di vescica, che vi porta l'Acqua necessaria per
l'azione
del
Fuoco.
Si
può
anche
notare
come,
nelle
regioni in cui passa e ripassa il meridiano di vescica biliare, si
trovi
anche
appartenente
il
meridiano
all'elemento
del
triplice
Fuoco,
senza
riscaldatore,
possederne
dinamismo tipico di quello di vescica biliare.
120
Vedi figura n. 14.
112
anch'esso
tuttavia
il
La bile
Essenza pura e chiara, come la cistifellea che la contiene e
come la primavera che la genera, la bile è simbolo di vita, di
nascita e di rinascita. Anche chiamata Fuoco circolante, essa ha
molte
affinità
col
cuore,
con
cui
divide
il
sapore
amaro,
l'elemento Fuoco e anche la residenza nel campo di cinabro medio.
Per le sue qualità, eminentemente yang, e per il fatto che
contiene
venuta
un'essenza
a
pura come lo sperma, la vescica biliare è
rappresentare,
nel
sistema
dei
visceri
straordinari
garanti della perennità dell'essere, l'organo sessuale maschile,
mentre la bile rappresenta lo sperma. Nei processi d'immortalità,
la
vescica
biliare
ordina
l'avvento
di
una
nuova
nascita,
inseminando il proprio "utero" con lo "sperma-bile", per ottenere
l'embrione di lunga vita. E' evidente che si tratta di vescica
biliare e di utero simbolici, che esistono tanto nell'uomo come
nella donna.
Nell'individuo,
virtù
maschili,
ma
la
cistifellea
anche
il
non
genitore,
rappresenta
il
padre
soltanto
che
decide
le
e
giudica, che indica la strada da seguire. Note sono peraltro, in
patologia,
le
disfunzioni
colecistiche
collegate
con
problemi
relazionali con il padre.
Infine, il cuore e la vescica biliare delimitano, attraverso i
loro
meridiani
shaoyin
e
shaoyang,
l'asse
temporale
verticale
dell'universo e dell'uomo, che corrisponde ai rami terrestri wu e
zi121 che rappresentano, temporalmente, le ore del mezzogiorno e
della mezzanotte. Quando, dopo la nascita, il sistema dei tronchi
celesti
e
dei
rami
terrestri
entrerà
pienamente
in
funzione,
quest'asse indicherà la rettitudine delle ossa, del corpo e anche
del
pensiero.
E'
lui
che
sarà
responsabile
dell'uomo e del suo richiamo verso il Cielo.
121
Cfr. capitolo “La nascita”.
113
della
verticalità
L’Utero
Essendo lo scopo fondamentale del Taoismo il prolungamento
della vita attraverso una ricreazione continua del proprio essere,
si capisce perché la donna e l’utero, in quanto rispettivamente
strumento e luogo di creazione, siano tenuti in gran conto dai
taoisti.
Come qi heng zi fu, l’utero non è soltanto l’organo femminile
della gestazione, ma il luogo nel quale ognuno, uomini e donne,
deve compiere la propria creazione e procreazione. Ognuno deve
realizzare la sua opera tra Cielo e Terra, essere l’anello di una
lunga catena, che gli permetterà di sopravvivere anche dopo la
morte. Per questo motivo gli esercizi energetici taoisti, oppure
le arti marziali che si fondano sugli stessi principi, si fanno
concentrando la mente sul Dan Tian inferiore, che i Giapponesi
chiamano Hara.
Con
la
vescica
biliare,
l’utero
forma
l’ultima
coppia
di
visceri straordinari, devoluta alla trasmissione della vita ed al
suo mantenimento sui piani materiale, spirituale ed energetico. In
cinese, si parla di Bao, che significa avvolgere, contenere. Dal
canto suo, Wieger interpreta
contenuto
nell’addome
l’espressione
Nu
zi
come l’immagine dell’embrione
donna.122
della
bao
che
Si
significa
trova
usata
letteralmente:
anche
donna,
bambino, involucro.
Ancora una volta siamo nel campo del simbolismo, perciò sarà
forse preferibile, come lo fa la Scuola Europea di Agopuntura,
parlare di involucro intimo, oppure di organo della gestazione,
espressioni
che
non
hanno
una
connotazione
specificamente
femminile come la può avere la parola utero.
L’utero, in quanto luogo di unione, di fusione, dell’ovulo con
la
semenza
attribuito
maschile,
nella
porta
sequenza
bene
dei
il
numero
visceri
sei
che
straordinari.
gli
viene
Rimanendo
sempre nell’ottica della numerologia, si può anche aggiungere che
è il luogo in cui si realizza il tre, perché risulta dall’unione
122
Wieger, 1972 - lezione 54B.
114
dell’uno (yang) con il due (yin). In lui si compie l’unione del
maschio e della femmina, dello yin e dello yang. Ma non si tratta
soltanto di un accostamento delle due polarità, ma bensì di una
fusione intima, tanto che dall’unione dei due gameti risulterà
soltanto una cellula. Una cellula che conterrà potenzialmente in
sé, tutto un essere nella sua completezza.
Nell’utero
moltiplicazioni
vi
è
la
potenzialità
straordinarie
e,
per
di
questo
trasformazioni
motivo,
esso
e
viene
paragonato all’atanor dell’alchimista, nel quale vengono uniti il
mercurio
con
lo
zolfo
per
ottenere
l’oro
alchemico
simile
al
cinabro o sulfuro rosso di mercurio.
Il bao è il luogo da cui parte la vita, in unione stretta con
Ming Men, e dove tutto torna per ripartire ad un altro livello.
Dall’utero, situato nel dan tian, a tre dita di distanza sotto
l’ombelico, prende inizio la rivoluzione celeste, che dà l’impulso
ai tre soffi per trasformarli continuamente, lungo gli otto vasi
straordinari
ed
attraverso
i
sei
qi
fu,
per
la
realizzazione
dell’embrione.
Questa trasformazione si svolge in tre tappe:123
1° la sublimazione dell’essenza (jing) e la sua trasformazione in
soffio (qi)
2° la sublimazione del soffio (qi) e la sua trasformazione in
energia spirituale (Shen)
3° la sublimazione dell’energia spirituale e il suo ritorno al
Vuoto.
Questo lavoro si compie nei tre campi di cinabro, di cui
quello inferiore è occupato dal bao, involucro intimo, dove si
svolge il perpetuo inizio della vita.
123
Zao Bichen, 1979.
115
Ming Men e Baomai
Il bao dipende direttamente da Ming men, come lo segnala il
Nanjing: “Ming Men è la residenza delle essenze-spiriti (jingShen),
là
si connettono i soffi originali (yuanqi). L’uomo vi
tesaurizza le proprie essenze (jing-sperma), la donna vi lega il
bao (organi della gestazione)”.
La relazione stretta tra Ming Men e bao fa si che quest’ultimo
sia
in
rapporto
energetici,
per
con
tutti
i
mai
realizzare
o
meno
del
corpo,
una
vasi
creazione
sanguigni
materiale.
o
In
questa opera Ming Men rappresenta il mezzo attraverso il quale
essa si compie, mentre bao è il luogo di questa realizzazione.
Nella donna bao rappresenta la “camera del sangue”, xue bao,
nell’uomo è denominato “camera delle essenze”, jing bao, ed è in
questo luogo che si riuniranno il sangue, veicolo di shen, e le
essenze, espressione della vitalità, per creare un bambino o per
portare a termine una creatura spirituale.
I meridiani che regolano il gioco fra le essenze e il sangue
nei due bao sono chongmai e renmai, che sono responsabili dei
caratteri
sessuali
primari
e
secondari,
della
formazione
dell’apparato genitale nell’embrione, e della sua fisiologia dopo
la nascita, in particolare per quanto concerne la fecondità.
Una via energetica è stata attribuita all’utero, si tratta di
baomai, che il capitolo 33 del Suwen definisce così: “Il baomai è
il vaso che ha una relazione di dipendenza col cuore e che è
legato al centro degli organi della gestazione”. Nell’embrione, è
a
partire
da baomai che i tre meridiani straordinari: renmai,
dumai e chongmai si dividono per compiere, insieme a daimai, la
loro opera di costruzione e di organizzazione del corpo.
Il legame fra baomai ed il cuore è dello stesso ordine di
quello che unisce l’utero al sangue. Il rapporto privilegiato fra
questi ultimi, fa si che tutti i vasi che hanno a che fare con la
formazione, la conservazione e la circolazione del sangue, saranno
implicati nella fisiologia “uterina” e, in particolar modo, il
meridiano di fegato che attraverserà l’utero.
116
Nell’uomo,
vista
la
relazione
esistente
fra
il
bao
e
le
essenze, il meridiano dei reni assumerà un’importanza rilevante,
anche se in realtà, fegato e reni saranno importanti, in prima
istanza, nella fisiologia e nella patologia pelvica della donna
come dell’uomo.124
L’organismo
umano
possiede
due
zone
di
concentrazione
del
sangue, una situata nel torace, in collegamento con il cuore e lo
Shen, che è chiamata xin bao, cioè involucro del cuore. L’altra è
nu
zi
bao,
localizzata
nella
pelvi,
e
che
fa
capo
ai
reni,
alloggio di jing. Il gioco fra questi due bao regola tutta la
fisiologia del sangue nel corpo, e permette l’unione del Fuoco del
cuore
con
l’Acqua
dei
reni,
ossia
di
Shen
(spirito)
con
jing
(essenza). Attraverso il sangue, trasportato dal cuore all’utero
lungo
baomai,
mestruazioni
e
la
fertilità
la
gravidanza,
femminile
e
125
fertilità.
124
125
Cfr. Suwen cap.1
Cfr. Suwen cap.1
117
la
si
potenza
esprime
maschile
con
con
le
la
La nascita
118
Dopo nove mesi di maturazione, all’inizio del decimo mese,
l’infante nasce passando da un mezzo acquoso yin, ad uno aereo
yang. Abitualmente, la testa emerge per prima dal ventre della
madre, girata verso il basso, verso la Terra mentre, durante il
resto della vita, la testa rappresenterà la sommità del corpo, in
rapporto
con
indicare
il
il
Cielo.
Questo
rovesciamento
girarsi
della
nello
polarità
spazio,
yin-yang
potrebbe
che
si
manifesta, per l’appunto, al momento della nascita.
Questo
passaggio,
che
annuncia
una
completa
trasformazione
della fisiologia interna del neonato, è segnato e rimarcato da un
grido. In questo istante, con l’aumento della pressione del sangue
nell’atrio sinistro (yang) e la sua diminuzione in quello destro
(yin), la circolazione sanguigna si rovescia portando, in pochi
minuti,
all’apertura
del
circolo
polmonare
e,
nei
giorni
successivi, alla chiusura delle vie ematiche fetali. I polmoni
iniziano
a
funzionare
così
in
modo
ritmico,
affiancando
progressivamente il cuore nello svolgimento della funzione cardiorespiratoria.
All’interno del corpo, gli organi cominciano ad operare in
modo sincrono tra di loro, inizia la peristalsi intestinale con
l’espulsione di meconio e la funzione vescicale con l’emissione di
urina. E’ questo il momento nel quale si può parlare, a pieno
titolo, di triplice riscaldatore (San Jiao). Infatti, nonostante
gli organi che lo costituiscono siano già presenti da più mesi,
esso non comincia ad essere pienamente attivo se non con il primo
atto respiratorio. E’ così che noi avremo, a partire dall’alto, il
riscaldatore superiore, raggruppante le funzioni di polmone e di
cuore,
che
sarà
il
primo
a
mettersi
in
funzione,
seguito
dal
riscaldatore medio, stomaco e milza, e dal riscaldatore inferiore.
Avrà
luogo
allora,
come
già
accennato,
l’eliminazione
del
materiale fetale inutile per la nuova vita, la milza distruggerà
l’eccesso di globuli rossi, lo stomaco spingerà verso il basso il
meconio che lo ingombra, il colon lo porterà poi all’esterno e la
vescica eliminerà la sabbia e i sali contenuti nell’urina fetale.
119
Tronchi celesti e Rami terrestri
Per la medicina tradizionale cinese, questo è il momento nel
quale il nuovo nato, uscito dal ventre della madre, è esposto ai
soffi celesti che lo compenetrano da ogni direzione, facendone un
essere vivente126.
Padre Claude Larre, descrive questa fase di passaggio nel modo
seguente:
“I soffi che sono nel Cielo si distribuiscono lungo il percorso
dei dodici mesi dell’anno e, nell’uomo, lungo i percorsi chiamati
dei dodici meridiani, tragitti di soffi disposti a guisa di rete.
I piedi e le mani sono il luogo di entrata dei soffi che si
intrecciano
all’interno
dell’uomo,
facendo
si
che
l’insieme
funzioni. C’è una identità fondamentale tra i soffi nati dal Cielo
e dalla Terra, distribuiti lungo le quattro stagioni, e i soffi
all’interno
delle
quattro
membra.
Si
hanno
le
medesime
corrispondenze tra i cinque pianeti, organizzazione intima della
massa
intima
d’energia
nel
Cielo,
della
massa
di
e
i
cinque
energia
visceri,
nell’uomo.
organizzazione
Un
sistema
di
corrispondenza dell’organizzazione per quattro e per cinque, tra
la
massa
dell’universo conosciuto a partire dalla terra, e la
massa dei soffi costitutivi dell’uomo, è parimenti stabilita.”127
E’ in questo modo che la medicina tradizionale cinese colloca
l’essere umano al centro dell’universo considerandolo, quindi, non
come un essere isolato dalla natura e dagli altri esseri viventi,
ma bensì come luogo di congiunzione di soffi emanati dal Cielo e
dalla Terra che evolvono nel tempo e nello spazio.
I sei soffi che compenetrano il nuovo nato sono di natura yin
e yang. Questi si distinguono in: taiyang (yang massimo o vecchio
yang),
shaoyang
(piccolo
yang
o
126
giovane
yang),
yangming
Si riproduce ciò che si è già verificato al momento del concepimento, quando l’ovulo è stato penetrato dallo
spermatozoo.
127
Larre, 1981.
120
(yang
luminoso), taiyin (yin massimo o vecchio yin), shaoyin (piccolo
yin o giovane yin) e jueyin (fine dello yin).
I
loro
punti
di
penetrazione
all’interno
del
corpo
sono
situati, principalmente, a livello delle estremità delle membra:
gli yang alle mani e all’avambraccio, gli yin ai piedi ed alle
gambe, questi punti sono detti “shu antichi”.
Dall’estremità, il qi percorre il corpo seguendo una direzione
centripeta verso gli organi, lungo le vie tracciate dai qimai. La
distribuzione dei punti antichi varia secondo la polarità yin o
yang del flusso energetico. I soffi yang vanno dall’alto al basso,
vale
a
dire
impatto
con
dallo
il
yang
corpo
verso lo yin, il loro primo punto di
corrisponde
all’elemento
rappresentante
questo passaggio dallo yang allo yin, ossia il Metallo. Quanto ai
soffi yin, vanno dal basso verso l’alto, dallo yin verso lo yang,
e
il
primo
punto
di
contatto
corrisponderà
all’elemento
che
rappresenta il passaggio dallo yin allo yang, ossia il Legno.
Con i loro tragitti di salita o di discesa, questi soffi
penetrano sino ai livelli più profondi dell’essere, a livello cioè
degli organi e dei visceri, vale a dire del triplice riscaldatore.
In questo modo, queste correnti energetiche, metteranno l’universo
in relazione con la superficie dell’uomo e con i suoi visceri
secondo un rapporto biao-li.128
D’altra parte l’essere vivente, dal momento della nascita, è
nutrito dalla terra, che gli fornisce un duplice apporto yin e
yang: yin sono gli alimenti che raggiungono il riscaldatore medio,
yang è l’aria respirata che entra nel riscaldatore superiore.129 La
trasformazione
di
questi
soffi
terrestri
nel
triplice
riscaldatore, fornirà l’energia necessaria ad alimentare i cinque
zang.
Questi soffi sono in numero di cinque, numero in relazione con
la Terra, come il sei lo è con il Cielo. Essi hanno una direzione
centrifuga verso la pelle, alla quale portano nutrimento, difesa,
sensibilità, calore...
128
129
Vedi appendice.
Vedi figura n. 15.
121
I meridiani jingmai hanno la loro origine da questo doppio
movimento, centrifugo e centripeto, ed è questo il motivo per il
quale viene attribuito loro un doppio nome: il nome del soffio
celeste, che ha donato loro la nascita, e quello del movimento
terrestre, in rapporto con l’organo che li alimenta.
ZANG-FU
JINGMAI
Zu Shaoyang
Vescica Biliare
Zu Jueyin
Fegato
Shou Taiyin
Polmone
Shou Yangming
Grosso Intestino
Zu Yangming
Stomaco
Zu Taiyin
Milza
Shou Shaoyin
Cuore
Shou Taiyang
Intestino Tenue
Zu Taiyang
Vescica
Zu Shaoyin
Rene
Shou Jueyin
Ministro del Cuore
Shou Shaoyang
Triplice Riscaldatore
Tabella n.6
Corrispondenze energetiche dei meridiani
Così dunque si riproducono nell’uomo, come nell’universo, dei
movimenti discendenti di soffi celesti, chiamati Rami Terrestri, e
ascendenti
di
soffi
terrestri,
presiedono
al
mantenimento
o
della
122
Tronchi
vita:
Celesti,
“Il
terreno
soffi
dove
che
si
scambiano il qi del Cielo e della Terra è quello dell’Uomo, e da
lui procedono tutte le creature”.130
131
I tronchi celesti, Tian
, Gan
132
, nascono in Cielo e
si manifestano sulla Terra e rappresentano, essenzialmente, i 5
movimenti nei loro aspetti yin e yang. Essi sono rappresentati da:
Jia
: il germe di un seme che giace nella terra corrispondente
al Legno yang.
Yi
: la piccola pianta che esce dalla terra, il Legno yin.
Ping
: il fuoco nel camino, il Fuoco yang.
Ting
: dove una linea verticale ne colpisce una orizzontale,
è il culmine dei soffi terrestri, il Fuoco yin.
Geng
: rappresenta una pianta con un frutto e delle mani che
raccolgono: è la raccolta, il Metallo yang.
Sin
: i piani celesti ricevuti dalla terra, il Metallo yin.
Ren
: un peso che cade sulla terra: è il declino prima
dell’arresto, l’Acqua yang.
Gui
: la sorgente, l’Acqua yin.
Wu
: il raccolto, Terra yang.
Ki
: la trama del tessuto, Terra yin.
I rami terrestri Di
133
, Zhi
134
, sono 12 e sono la
risposta della Terra agli ordini impartiti dal Cielo. Come per i
tronchi
celesti,
ciascun
ramo,
corrispondente
ad
una
energia
celeste, ha un nome ed un simbolo che, come vedremo in seguito,
verrà utilizzato in astrologia cinese. Questi sono rappresentati
da:
130
Suwen cap. 68 - trad. Husson.
Wieger, 1972 - lezione 60C.
132
Wieger, 1972 - lezione 102A.
133
Wieger, 1972 - lezione 81A.
134
Wieger, 1972 - lezione 43C.
131
123
Zi
: il bambino, figlio del cielo e della terra che nasce nel
cuore dell’inverno, il suo soffio è shaoyang.
Chou
: i germogli, il bambino che alza le braccia, jueyin.
Yin
: il paniere delle erbe, il lavoro dei campi, taiyin.
Mao
: lo zampillo, l’equinozio di primavera, yangming.
Chen
: il movimento, il suo soffio è yangming.
Se
: il compimento, taiyin.
Wu
: la collisione; il principio calore e il principio freddo
si incontrano, è il solstizio d’estate, shaoyin.
Wei
: gli alberi carichi di frutta, è il soffio di taiyang.
Shen
: la maturazione, taiyang.
Yu
: la brocca, è il momento in cui si distilla il grano, è
l’equinozio d’autunno, il suo soffio è shaoyin.
Xu
: la distruzione, rappresentata da un’alabarda, il
principio calorifico scompare, è il soffio di jueyin.
Hai
: il ritiro, è l’arrivo dell’inverno, il suo soffio è
shaoyang.
In medicina tradizionale cinese, i rami terrestri vengono, per
altro, relazionati in modo più specifico alle ore del giorno ed ai
meridiani principali secondo la tabella seguente:
124
RAMI TERRESTRI
Zi
ORE DEL GIORNO
23h - 1h
MERIDIANI PRINCIPALI
Zu Shaoyang
Chou
1h - 3h
Zu Jueyin
Yin
3h - 5h
Shou Taiyin
Mao
5h - 7h
Shou Yangming
Chen
7h - 9h
Zu Yangming
Se
9h - 11h
Zu Taiyin
Wu
11h - 13h
Shou Shaoyin
Wei
13h - 15h
Shou Taiyang
Shen
15h - 17h
Zu Taiyang
Yu
17h - 19h
Zu Shaoyin
Xu
19h - 21h
Shou Jueyin
Hai
21h - 23h
Shou Shaoyang
Tabella n.7
Relazione tra i Rami Terrestri e le 24 ore
125
Queste energie del Cielo e della Terra, dette “ospiti”, si
presenteranno in modo ciclico nel tempo e nello spazio. Se ne
potrà quindi calcolare le modalità di presentazione, tenendo conto
inoltre delle anomalie energetiche, dette “invitate”, anch’esse
prevedibili
e
cicliche.
In
questo
modo,
per
esempio,
sarà
possibile utilizzare nel loro insieme queste energie, “ospiti ed
invitate”,
per
previsione
del
la
stesura
clima
del
calendario,
dell’anno
e,
in
per
campo
lo
studio
medico,
e
la
per
la
prevenzione e la cura delle malattie.
L’uomo, tuttavia, non è solo in rapporto attraverso le membra
con il mondo esteriore, ma il suo corpo è dotato di numerosi
orifizi
che
mantengono
delle
comunicazioni
con
il
macrocosmo.
Infatti, tutto il rivestimento cutaneo è costellato di punti che
sono verosimilmente delle porte di comunicazione interno-esterno,
in
relazione
con
una
fine
rete
energetica:
i
luo,
che
costituiscono, con i jingmai, le vie lungo le quali circolano i
soffi. Questi due sistemi di comunicazione interno-esterno, sono
in relazione tra di loro attraverso un punto chiamato “luo”.
Oltre alla pelle, che rivestendo tutto il corpo umano esercita
quindi
una
funzione
di
barriera
e
di
scambio
con
l’ambiente
esterno, le parti profonde del corpo sono in rapporto diretto con
il cosmo attraverso veri e propri orifizi. Questi sono gli orifizi
della faccia, rappresentati dagli occhi, dalle orecchie, dal naso,
dalla bocca e dalla lingua, che comunica con i cinque organi, e
gli orifizi del perineo che sono in relazione con i sei visceri.
Anche attraverso questi passaggi, i soffi del Cielo e della Terra
si fanno profondi, per raggiungere l’insieme degli zang-fu.
All’interno della visione cinese, l’uomo risulta quindi in
relazione con soffi provenienti dal Cielo e dalla Terra. Soffi
immateriali
rappresentanti
tutte
le
influenze
cosmiche,
planetarie, stellari, galattiche... e soffi materiali fatti d’aria
e di alimenti forniti dal nostro pianeta. E’ chiaro allora come il
corpo venga considerato come una fabbrica, che trasforma tutti gli
apporti
attraverso
il
triplice
126
riscaldatore,
per
fornire
all’organismo tutto ciò che è necessario al mantenimento della
vita.
Rami Terrestri e Zang-Fu
Vale la pena, a questo punto, fare qualche riflessione sulle
modalità attraverso le quali i soffi del Cielo prendono rapporto,
al momento della nascita, con i vari organi e visceri del neonato.
Secondo i testi tradizionali, come già osservato nei paragrafi
precedenti,
i
cinque
movimenti
rappresentano
un
modello
interpretativo del micro e del macrocosmo al quale fanno capo, su
base analogica, tutte le varie forme di manifestazione. Secondo
questo principio, durante i nove mesi di gestazione, attraverso
l’apporto nutritivo mediato dalla madre e sotto la direttiva di
Shen, si è avuta la formazione e la maturazione dei vari organi e
visceri
del
feto,
facenti
capo,
per
motivi
di
risonanza
energetica, ad un movimento, nel quale ogni zang-fu si ritrova
accoppiato secondo un rapporto yin-yang.
Al momento della nascita, quando per l’appunto le energie del
Cielo e della Terra compenetrano il corpo del neonato rendendolo
vitale, ogni zang-fu si trova in risonanza con soffi che sono
specifici per ogni organo e per ogni viscere. E’ così che, per
esempio,
fegato
e
vescica
biliare,
Legno,
sono
in
rapporto
rispettivamente con jueyin, vento, e con shaoyang, fuoco, o che
ancora milza e stomaco, Terra, lo sono l’una con taiyin, umidità,
e l’altro con yangming, secchezza. Il motivo di questa risonanza
tra
i
cinque
movimenti,
gli
zang
fu
e
i
vari
soffi,
si
può
ritrovare in parte in questa frase del Suwen.
Si legge al capitolo 66: “Lo Spirito (Shen) è vento nel cielo
e legno sulla terra; calore nel cielo e fuoco sulla terra; umidità
nel cielo e terra sulla terra; secchezza nel cielo e metallo sulla
terra; freddo nel cielo e acqua sulla terra. Il Qi del cielo è
completato dalla terra che gli conferisce una forma sensibile ed
evidente”.
Ogni
energia
del
cielo
risulta
quindi
essere
rapportabile, in condizioni di normalità, con un movimento e, come
127
visto, con una stagione, e sarà in questo modo che i 6 Qi agiranno
sui
5
movimenti
provocando
le
relazione alle stagioni medesime.
manifestazioni
climatiche
in
135
Comunque, per quanto riguarda il rapporto preferenziale tra i
vari zang fu e le energie celesti, deve essere sottolineata la
difficoltà di capire in modo globale, per molti occidentali, la
fisiologia di un sistema dinamico, come quello cinese, basato su
principi analogici. La nostra mentalità e i nostri procedimenti
conoscitivi,
di
tipo
prevalentemente
analitico,
difficilmente
infatti ci consentono di entrare in sintonia col continuo divenire
tipico del pensiero cinese. A questo proposito la nostra pretesa,
per esempio, di studiare e di capire il corpo umano partendo dallo
studio di cadaveri, è a dir poco esemplare.
Risulta comunque facile immaginare come sarebbe statico un
sistema
nel
quale,
per
esempio,
al
Legno
e
alla
primavera
corrispondesse solo l’energia celeste di pertinenza, ossia jueyin.
E’ chiaro, in questo caso, come sia infatti la spinta energetica
della
vescica
biliare a dare il principio, l’impulso, ad ogni
inizio, ed è da rimarcare come, in questa spinta verso l’esterno,
la
vescica
attraverso
biliare
il
si
giovane
esprima
yang,
attraverso
pieno
shaoyang,
appunto
del
ossia
dinamismo
dell’inizio. Non casuale, a questo punto, può apparire il fatto
che il triplice riscaldatore, grande iniziatore alla nascita dei
processi
metabolici
di
tutto
l’organismo,
sia
in
rapporto
anch’esso con la medesima energia, quella cioè del giovane yang.
Di
volta
in
volta
apparirà
chiaro,
allora,
come
i
vari
accoppiamenti tra gli zang fu e le energie attraverso le quali
essi si esprimono, trovino una motivazione nella funzionalità e
nel
dinamismo
inevitabile
e
propri
di
necessaria
ogni
organo
fusione
a
e
di
ogni
livello
viscere,
nella
dell’uomo,
delle
energie del Cielo con quelle della Terra.
L’importanza,
comunque,
di
questa
visione,
specie
per
noi
occidentali, è che l’uomo risulta interamente dipendente dal mondo
che lo circonda, e che tutte le modificazioni sulla composizione
135
Vedi figura n. 16.
128
dell’aria o degli alimenti, tutte le perturbazioni cosmiche, tutti
i rapporti con l’universo hanno ripercussioni, più o meno dirette,
sul suo organismo.
Rapporti dell’Uomo con il Cosmo
“Il
sole
,la
luna,
le
quattro
stagioni
e
gli
otto
ritmi
astronomici principali (equinozi, solstizi, inizio delle quattro
stagioni) esercitano sull’energia umana una influenza che sarà da
determinare prima di mettere in opera l’agopuntura”.
Dopo aver rifiutato per numerosi decenni l’idea che l’uomo
potesse essere influenzato dal suo ambiente, la scienza moderna,
che
qualificava
questo
modo
di
pensare
come
oscurantista,
ha
cominciato ad interessarsi di climatologia.
Biologi
modifiche
e
biochimici
delle
hanno
costanti
così
cominciato
ematiche
per
a
esempio
studiare
le
durante
il
nictemero, oppure durante il verificarsi dei fenomeni climatici, o
secondo
le
fasi
lunari,
o
in
corso
di
eclissi
o
di
tempeste
solari. Ogni volta furono notate variazioni dovute al tentativo,
da
parte
dell’organismo,
di
ristabilire
un
equilibrio
che
era
stato modificato da queste perturbazioni ambientali.
E’ apparso chiaro, con l’andare del tempo, ciò che per altro i
cinesi dicevano da centinaia d’anni ossia che, l’insieme del corpo
umano,
così
come
ogni
altra
cosa
esistente,
subisce
delle
variazioni cicliche. Ogni essere, ogni organo, ogni cellula vive
di un suo ritmo, in risonanza con l’insieme di cui fa parte, ed è
dovere dell’uomo conoscere ed essere armonico con questi principi,
in modo da ottenere e mantenere un buono stato di salute.
Ognuno,
infatti,
riesce
meglio
momento
il
a
suo
dovrebbe
sapere,
prendere
sonno
lavoro
fisico
o
o
a
per
esempio,
digerire,
mentale
è
a
oppure
più
che
in
ora
quale
produttivo.
Conoscendo i ritmi del proprio corpo, è possibile adoperarlo nelle
condizioni
migliori
e
con
un
consumo
129
minore
di
energia;
ne
conseguirebbe,
quindi,
una
vita
più
lunga,
più
sana,
con
una
difesa migliore contro gli agenti patogeni.
Tutto
ciò
che
precede,
ci
mostra
quanto
l’essere
umano
è
dipendente dal mondo che lo circonda e non soltanto dal mondo più
vicino che entra in contatto con lui come l’aria, l’acqua, la
terra, gli alimenti, ma anche da quello che i cinesi chiamano in
modo generico, il Cielo, comprendente tutti gli influssi cosmici:
solari, lunari, planetari, stellari, galattici.
Questi influssi, queste azioni-reazioni, risultano più o meno
evidenti
in
rapporto
alla
massa
dei
corpi
considerati
e
alla
distanza che li separa dal nostro pianeta. Fra i più importanti,
la medicina tradizionale cinese pone il sole, la luna, i pianeti,
ma anche le grosse perturbazioni climatiche, i sismi, i temporali,
le anomalie stagionali.
Il sole
Nella visione tradizionale cinese il sole è l’immagine dello
yang136, del calore, della vita. La sua influenza si apparenta a
quella dell’estate, del sud, del mezzogiorno e anche dell’organo
cuore137 e della fase diurna del nictemero.
Il sole è il simbolo del giorno; la mattina quando sorge
all’orizzonte,
lo
yang si manifesta e cresce fino al mezzodì;
quindi decresce e il sole scompare. In realtà, lo yang nasce a
mezzanotte, ma si manifesta soltanto all’alba, allo stesso modo,
lo yin, che nasce a mezzogiorno, acquisisce tutta la sua realtà
soltanto dopo la scomparsa del sole.
Essendo i soffi difensivi più yang, essi seguono fedelmente i
movimenti del sole. Nascosti negli organi per tutta la notte, al
sorgere del sole, questi soffi appaiono
(
a livello dell’occhio
mou138, il cui ideogramma è molto simile a quello del sole jie
)139
e
cominciano
a
circolare
136
Lingshu cap. 41.
Lingshu cap. 71.
138
Wieger, 1972 - lezione 143A.
139
Wieger, 1972 - lezione 158A.
137
130
seguendo
il
tragitto
dei
meridiani, oscillando fra quelli yin e quelli yang, e compiendo 25
volte il tragitto che dall’occhio raggiunge l’estremità degli arti
e viceversa.
Invece, durante la notte, quando il sole è nascosto, i soffi
difensivi
si
raccolgono
nelle
zone
più
profonde
del
corpo,
passando da un organo all’altro: rene, cuore, polmone, fegato,
milza, oscillando fra organi yin e organi yang, per 25 volte,
prima di fare ritorno all’occhio, al momento in cui il sole torna
a manifestarsi.140
Quando il sole è presente, quando fa caldo, i soffi dell’uomo
sotto tutte le loro forme, weiqi141, rongqi142, sangue, liquidi,
sono più superficiali, il sangue circola più rapidamente, e il
medico, con una puntura superficiale, riuscirà ad influenzare il
loro corso. Invece d’inverno, di notte, quando fa freddo, sarà
necessario pungere profondamente per riuscire ad agire sui vari
movimenti energetici.
La corsa del sole nel cielo è in rapporto con le ore del
giorno, e ogni organo si trova ad essere più o meno attivo secondo
i momenti, ed è noto infatti, come queste oscillazioni determinino
il
circuito
dei
soffi
nutritivi
durante
il
nictemero.
Questo
fenomeno potrebbe far pensare, d’altra parte, che ogni zang ed
ogni fu abbia bisogno di una certa quantità ottimale di energia
solare in rapporto al suo funzionamento, energia che dipenderebbe
dall’angolo formato fra le radiazioni solari e la tangente che
passa
dal
punto
della
terra
dove
si
trova
la
persona
considerata.143
Anche la medicina moderna, studiando gli stessi fenomeni, ha
registrato
come
il
sole
abbia
un’influenza
sulle
secrezioni
ormonali, sulla ossificazione, sulle costanti ematiche, sull’umore
ed anche sull’incidenza di certe patologie o sull’effetto curativo
dei farmaci.
140
Lingshu cap.18, 71, 86.
Soffio difensivo.
142
Soffio nutritivo.
143
Vedi figura n. 17.
141
131
La luna
L’essere umano ha sempre saputo che la natura, di cui fa
parte,
obbedisce
decenni
che
alle
molti
fasi
della
scienziati
luna.
si
E’
sono
soltanto
messi
da
a
pochi
dubitare
dell’importanza del nostro satellite sulla crescita delle piante,
sull’evoluzione del clima o sulla fisiologia e la patologia umana.
Tuttavia sembra che si torni, negli ultimi tempi, ad una nuova
affermazione
degli
effetti della luna, così come per il sole,
sulla vita a livello del nostro pianeta.
La luna influenza i movimenti dell’acqua sulla terra, non solo
quella degli oceani, ma anche quella di tutti i corpi che la
contengono. Così l’essere umano, di cui l’acqua rappresenta i tre
quarti del suo peso, non viene meno a questa regola generale.
I cinesi, da parte loro, erano bene a conoscenza di questi
principi,
ed
è
così
che
si
può
ritrovare
nel
Lingshu
la
descrizione dei fenomeni che si manifestano durante il tempo di
una lunazione: “L’uomo è in relazione con il Cielo e la Terra, con
il
sole
e
congiunta
con
con
accumulano,
i
la
luna.
Per
l’alta
marea.
muscoli
sono
questo
motivo,
Nell’uomo
sodi,
la
il
la
luna
sangue
pelle
è
e
piena
lo
serrata,
qi
i
è
si
peli
crescono con forza. I couli si aprono e si chiudono, il sudiciume
(sulla
pelle)
è
simile
alla
polvere
di
tabacco.
Al
momento
dell’eclisse, il flusso del mare orientale è massimo. Nell’uomo,
ciò corrisponde ad una insufficienza dell’energia vitale (qi e
sangue)
ed
al
ritiro
dell’energia
difensiva...
I
muscoli
sono
retratti, la pelle è rilassata, i couli si aprono, i capelli ed i
peli appassiscono, le pieghe della pelle si scartano. Il sudiciume
polveroso scompare”.144
Nel corpo, lo qi subisce l’influenza di maree che fanno sì che
esso sia più nascosto al momento della luna nuova e, quindi, poco
abbondante nei meridiani. Quando la luna cresce, qi e sangue si
superficializzano
144
e,
quando
la
Lingshu cap.79 - trad. Ming wong
132
luna
è
piena,
diventano
particolarmente floridi nei meridiani, infine, essi affondano di
nuovo durante l’ultimo quarto di luna.
Clinicamente è facile seguire queste fluttuazioni tramite la
palpazione
del
polso.
Tutti
gli
agopuntori,
che
abbiano
una
pratica abbastanza lunga, hanno notato infatti come, in genere,
tutti i polsi siano più superficiali quando la luna cresce e con
la luna piena, piuttosto che con la luna calante o nuova.
La conseguenza di questi movimenti energetici si manifesta nel
modo diverso di praticare l’agopuntura secondo le fasi lunari. Il
Zhen
Jiu
Da
Cheng
precisa,
a
questo
proposito,
che
in
luna
crescente
il
numero di punture da effettuare deve crescere in
relazione al numero di giorni passati dalla luna nuova: il primo
giorno, si farà una puntura sul punto, il secondo giorno, due
punture etc. Nel periodo di luna decrescente, il numero di punture
sul punto diminuisce ogni giorno di uno.
Per
ribadire
l’importanza
degli
influssi
astrali
sulla
fisiologia umana, citiamo il capitolo 26 del Suwen145:
“Huang Di: In agopuntura ci sono dei principi, quali sono?
Qi Bo: Si imita il Cielo, ci si guida sulla Terra, conformemente
agli astri. Per pungere, si aspetta che lo qi si sia stabilizzato
durante
le
sue
fluttuazioni
orarie,
quotidiane,
mensili
o
stagionali degli otto giusti. A quel momento lo si stimola con gli
aghi o moxa. Quando il tempo è tiepido, quando il sole brilla, il
sangue umano è più fluido, lo qi difensivo è superficiale. Allora,
è più facile disperdere il sangue e fare circolare lo qi. Quando
il tempo è coperto e freddo, il sangue è più o meno rappreso
(spesso), lo qi protettore affonda. All’inizio della lunazione il
sangue diventa più fluido e lo qi protettore inizia a circolare.
Quando la luna è piena, sangue e qi sono abbondanti e le carni
sono sode. Alla luna nuova le carni si riducono, i meridiani si
svuotano,
corporea.
lo
Per
qi
protettore
questo
se
ne
motivo,
si
astronomico per regolare qi e sangue.
145
Trad. Husson.
133
va,
abbandonando
terrà
conto
del
la
forma
momento
Bisogna astenersi quando fa freddo e non esitare quando il tempo è
tiepido.
Niente
dispersione
all’inizio
della
lunazione,
niente
tonificazione durante la luna piena, nessun trattamento a luna
nuova. Questo si chiama De Shi (scegliere il momento). Bisogna
sorvegliare lo qi nel corso della successione dei giorni, delle
alternanze
di
pienezza
e
di
vuoto,
delle
migrazioni
astrali.
Durante la crescita della luna una dispersione vuota i visceri.
Una tonificazione durante la luna piena fa straripare lo qi del
sangue nei luo vascolari già in stasi, somma le pletore (Chong
Shi).
Durante
la
luna
nuova
il
trattamento
disorganizza
i
meridiani, mescola yin e yang, confonde il “puro” con “l’impuro” e
lascia
in
profondità una perversione da vuoto esterno e turbe
interne”.
Pianeti e Astrologia
Così
come
tradizionali
il
sono
sole
e
stati
la
luna,
presi
in
anche
i
cinque
considerazione
in
pianeti
Medicina
Tradizionale Cinese, essi sono Giove, Marte, Saturno, Venere e
Mercurio. Questi, per l’influenza che esercitano sui 5 zang, sono
stati
chiamati:
“Maestri
dei
5
elementi”
o
“Essenza
dei
5
elementi”.
Fra questi Giove e Saturno hanno una importanza particolare,
in effetti l’origine della divisione del tempo, nella tradizione
cinese, è segnata dalla loro congiunzione, che avviene ogni 60
anni.146
E’ da sempre, comunque, che l’uomo si è interrogato, alzando
gli occhi al cielo, sui rapporti che intercorrevano tra i vari
pianeti
e
immaginare
quando
la
come
ancora
possibile,
sua
i
il
esistenza
sole
e
sulla
la
l’osservazione
punti
di
luna
terra.
fossero,
diretta
riferimento
146
E’
era
nello
abbastanza
nei
tempi
l’unica
facile
antichi
metodologia
svolgimento
di
ogni
Il tempo di rivoluzione celeste di Giove è di 12 anni, quello di Saturno è di 30. In 60 anni, Giove si ritroverà nel
punto di partenza 5 volte, mentre Saturno 2 volte.
134
attività umana, fosse questa religiosa, agreste, bellica, medica o
del puro quotidiano.
Il
sole,
la
luna,
i
pianeti,
le
varie
costellazioni
sono
diventati, nel tempo, i regolatori fondamentali di ogni attività
umana,
portando
l’uomo
a
realizzare
opere
di
enorme
valore
e
impegno, nel tentativo di impossessarsi e di gestire questo tipo
di forze, ed ancora oggi possiamo ritrovare, in molte parti della
terra, resti architettonici di strutture costruite a questo scopo.
E’ solo circa nell’ultimo millennio, e negli ultimi decenni in
modo
esponenziale,
che
l’uomo
si
è
rapidamente
allontanato
da
questo tipo di conoscenza tradizionale, tagliando le radici con il
suo sapere e con l’universo che lo circonda. In questo modo, una
scienza antica come appunto l’astrologia, è stata svuotata dei
suoi
significati
considerata
più
al
pregnanti
pari
di
e
più
una
rivelatori,
conoscenza
venendo
oggi
folcloristica
o
scaramantica.
L’astrologia cinese, per non smentire la minuziosità e la
capacità di approfondimento di questo popolo, si presenta come una
materia
esula
estremamente
dallo
occupati
in
scopo
questo
sull’importanza
ampia
di
e
questo
capitolo
delle
complessa,
forze
testo.
della
che
e
una
D’altra
nascita,
agiscono
e
sul
sua
trattazione
parte,
essendoci
avendo
insistito
neonato,
sembra
necessario occuparci del rapporto esistente tra il momento della
nascita
medesima,
e
la
disposizione
dei
pianeti
e
delle
tra
pensiero
costellazioni, fonte di qi, nello spazio.
Nelle
grandi
differenze
che
esistono
il
occidentale e quella orientale riguardo all’astrologia, si possono
evidenziare, a nostro parere, due linee di pensiero principali: la
prima tendente a sottolineare l’influenza diretta e reale, quasi
fisica, che i pianeti hanno sull’uomo, la seconda che cerca di
esprimerne la valenza simbolica.
Per quanto riguarda il primo aspetto, come già ampiamente
esposto in precedenza, sia la tradizione che la scienza moderna
hanno
sottolineato,
in
modo
inequivocabile,
l’influenza
che
i
pianeti esercitano sull’uomo, azione variabile in rapporto alla
135
loro distanza dalla terra, alla loro massa, allo stato di attività
e ai loro movimenti rispetto al nostro pianeta. E’ chiaro quindi
che questi fattori, anche per quanto riguarda la nascita, potranno
giocare, di volta in volta, un ruolo più o meno evidente. Infatti
nota è, per esempio, a chi lavora in un reparto di ostetricia,
l’influenza delle varie fasi lunari, così come del sole, sulla
frequenza di nascita dei bambini.
Per quanto riguarda il secondo aspetto, inerente la valenza
simbolica dei pianeti, molte differenze possono essere trovate tra
l’astrologia cinese e quella occidentale, non per altro, per la
diversità delle culture nelle quali affondano le radici.
Tipici sono per esempio, in astrologia cinese, il computo
degli anni mediante il ciclo degli animali, e lo zodiaco su base
lunare, dove il cielo viene diviso in 28 sezioni, ognuna delle
quali
rappresenta
il
percorso
della
luna
attraverso
il
cielo
medesimo. Differenze esistono, tra l’altro, come evidenziato dalla
tabella
pianeti,
seguente,
dove
simboleggiante
per
anche
per
esempio
aspetti
quanto
Venere,
femminili,
riguarda
che
in
in
la
simbologia
occidente
astrologia
è
cinese
dei
pianeta
è
il
pianeta del Metallo, a causa del suo argenteo splendore, associato
alle virtù guerriere.
136
PIANETA
DEFINIZIONE
ORGANO
GIOVE
Pianeta dell’Anno
Fegato
Drago Verde
MARTE e SOLE
Pianeta Rosso
Cuore
Uccello Rosso
SATURNO
Pianeta Sempiterno
Milza
Terra
VENERE
Grande Bianca
Polmone
Tigre Bianca
Pianeta dell’Ora
Rene
Guerriero Nero
MERCURIO e LUNA
COSTELLAZIONE
Tabella n.8
Pianeti e loro corrispondenze analogiche
A
nostro
parere,
comunque,
nello
studio
delle
varie
scienze
tradizionali, è fondamentale, per una comprensione migliore del
messaggio, tentare di andare oltre la metodologia espressiva che,
di volta in volta, viene utilizzata nelle varie culture.
Si
può
così
leggere
nel
trattato
ermetico
“Il
Kybalion”:
“Com’è al di sopra, così è al di sotto; com’è al di sotto, così è
al di sopra”, e ancora, più avanti: “Ogni causa ha il suo effetto;
137
ogni effetto ha la sua causa; tutto avviene conformemente alla
legge; il caso non è che un nome per la legge non riconosciuta;
esistono molti piani di causalità, ma nulla sfugge alla legge”.147
Il richiamo a principi analogici e all’identità di ordine,
esistente tra il micro e il macrocosmo, a questo punto diventa
imperativo. In ogni istante, in ogni luogo, nel “qui e ora” degli
orientali, le energie del Cielo e della Terra si esprimono e si
rispondono secondo la Legge Universale. I grandi movimenti degli
astri nel cielo, le loro orbite, le loro cariche energetiche le
loro potenzialità nel divenire, parlano il medesimo linguaggio di
ciò che è estremamente piccolo, dei nuclei, degli elettroni, dei
loro campi magnetici, delle cellule del corpo umano.
In ogni momento, in un determinato spazio, la legge può essere
idealmente fotografata e congelata nel suo eterno divenire. Si
potrà osservare, allora, come ciò che sta all’esterno, nel cielo,
faccia da specchio a ciò che costituisce e che sta all’interno,
nel rispetto della legge e dell’ordine universale.
In
questa
indispensabile,
ottica,
diviene
conoscere
allora
l’ordine
interessante,
celeste,
che
“è”
se
non
l’ordine
interno di ognuno di noi, nel momento di passaggio tra lo yin e lo
yang,
all’atto
l’ordine
della
strutturale,
differenziato
dal
nascita.
Un’immagine
costitutivo,
neonato
del
di
lettino
ogni
che
rappresenterà
individuo,
accanto,
per
le
che
sarà
energie
ereditate dai genitori e per il suo Shen che forse, tra le altre
cose, lo ha portato a manifestarsi sulla terra.
147
Fedi, 1944.
138
APPENDICE
139
Biao Li e Nei Wai
Il pensiero cinese ama molto le coppie, è per loro un modo di
delimitare
significato
meglio
un
concetto;
contrario,
mettendo
infatti,
è
assieme
possibile
due
vedere
parole
la
di
loro
complementarità. L’esempio ideale è rappresentato dalla coppia yin
yang, i cui componenti si definiscono l’uno con l’altro.
Lo
stesso
avviene
per
due
coppie
frequentemente
usate
in
medicina tradizionale cinese, si tratta di Biao-Li e di Nei-Wai,
espressioni
spesso
tradotte
indifferentemente,
anche
nei
testi
cinesi, con i termini esterno-interno per la prima coppia e di
interno-esterno per la seconda.
Si chiamano Biao e Li il diritto e la fodera di un vestito. In
medicina saranno la parte in contatto con l’ambiente esterno e
quella in relazione con la profondità. Un esempio potrebbe essere
rappresentato dai meridiani yang e yin.
Questi due aspetti della realtà si trasformano costantemente l’uno
nell’altro, ossia quello che sta all’interno esce, mentre rientra
quello che si trova all’esterno. Il professor C. Larre, inoltre,
aggiunge: “In Biao c’è l’idea di manifestazione, mentre in Li c’è
quella di vita nascosta”.
Nei Wai, invece, hanno un senso più ampio e generale. Si
chiama nei tutto ciò che sta all’interno di un corpo, mentre è
detto wai quello che ne sta fuori. In medicina, questa coppia
rappresenta il corpo e l’ambiente che lo circonda, il microcosmo e
il macrocosmo.
140
Cinque Movimenti
L’osservazione della natura da parte dei primi taoisti ha
fatto porre, alla base della loro filosofia, la trasformazione
ciclica e continua di ogni elemento della creazione.
La vita è movimento e trasformazione, essa si può definire
secondo cinque modalità chiamate Wu Xing, ossia cinque movimenti.
E’
passata
nel
linguaggio
comune,
anche
l’espressione
cinque
elementi che, tuttavia, ha il torto di avere un significato troppo
statico, non corrispondente alla parola cinese xing.
Tutta la creazione si può analizzare secondo questi movimenti
che sono: il Legno, il Fuoco, la Terra, il Metallo e l’Acqua,
sottolineando come questi si debbano intendere al pari di simboli,
di principi, di qualità particolari.
- Il Legno è il simbolo della flessibilità e rende conto di tutto
ciò
che
oscilla,
vibra,
che
si
alterna,
che
è
intermittente.
Rappresenta la manifestazione dei fenomeni.
-
Il
Fuoco
riscalda,
ammorbidisce,
accelera
le
trasformazioni,
evapora e sublima, fa salire.
- La Terra nutre, trasforma, distribuisce, imbibisce di succhi
nutrienti.
- Il Metallo è malleabile, può essere liquido, pastoso, duro. Esso
pone fine alle cose iniziate con il Legno e le fa rientrare.
- L’Acqua si adatta a tutte le forme, s’infiltra dappertutto. Si
presenta
sotto
forma
liquida,
ma
anche
gassosa
e
solida.
E’
all’origine della vita e genera il freddo che contrasta l’azione
del Fuoco quando questo è troppo potente.
Questi
relazioni
Legno,
cinque
di
generazione
Fuoco,
Esistono
principi
anche
Terra,
delle
intrattengono,
che
si
Metallo,
svolgono
Acqua,
relazioni
di
fra
di
loro,
nell’ordine
Legno...
controllo
delle
seguente:
indefinitamente.
reciproco
che
si
stabiliscono come segue: il Legno controlla la Terra, la Terra
l’Acqua, l’Acqua il Fuoco, il Fuoco il Metallo e cosi’ via, per
formare un sistema cibernetico efficace.
141
Tutto
simbolizzato
quello
da
che
esiste
nella
creazione
può
essere
uno di questi principi e in particolare tutto
quello che riguarda l’uomo.
142
I Jin Ye
I liquidi, costituenti essenziali del corpo umano, sono in
relazione dialettica con qi, e lo sono comunque anche fra di loro.
Si distinguono due grandi categorie di liquidi: quelli che
circolano,
cioè
il
sangue,
e
quelli
che
imbevono
i
tessuti,
designati dalla coppia jin-ye, anche chiamati semplicemente con
l’espressione “liquidi organici”. Questi sono di due generi: yin e
yang.
I
jin
sono
i
liquidi
di
natura
yang,
il
cui
ruolo
è
di
rinfrescare e depurare l’organismo; sono in rapporto con l’esterno
e hanno un dinamismo centrifugo. Alcuni esempi tra questi sono: il
sudore, le urine, le lacrime, la saliva, il muco nasale.
Gli ye, più yin dei precedenti, hanno il compito di nutrire i
tessuti corporei e in particolare la sostanza nervosa, apportando
umidità;
essi
imbevono
tutto
il
corpo
e
sono
particolarmente
importanti all’interno delle articolazioni (sinovia), del cervello
(liquido cefalo-rachideo), degli organi di senso, delle sierose
(liquido pleurale...).
Non hanno comunicazione diretta con l’esterno del corpo, se non
passando
attraverso
trasformazione
la
costante
forma
da
jin.
una
forma
E’
infatti
all’altra,
presente
come
una
avviene
d’altronde anche fra i jin-ye e il sangue, e fra quest’ultimo e il
qi.
143
Il Sangue
Il sangue rappresenta il passaggio dall’Acqua da cui origina
l’uomo, al Fuoco che ne manifesta la vitalità.
Il
sangue
materializza
il
Fuoco
che
circola
nel
corpo.
Proviene da questo elemento il colore rosso, il calore del vivente
e il movimento, perché il sangue è considerato come tale solo
finché circola. Il suo legame con il cuore gli conferisce tutte le
prerogative di quest’organo e, in particolare, la conservazione
degli
spiriti
(Shen).
Inoltre,
in
quanto
veicolo
dei
soffi
nutritivi (rongqi), il sangue ha anche la funzione di nutrire e di
rinnovare tutti i tessuti corporei.
In coppia con il qi, esso rappresenta gli aspetti yin e yang
dell’essere vivente, ed è attraverso la valutazione quantitativa e
qualitativa
di
questi fattori, che viene posta la diagnosi in
medicina tradizionale cinese. Il rapporto tra energia e sangue,
infatti, si studia particolarmente a livello dei mai (specialmente
al
polso
radiale), della lingua e del colorito dei tegumenti,
livelli attributi del cuore.
144
Pieno e Vuoto
Questi qualificativi, che si applicano sia al sangue sia al
qi,
sono
molto
costituiscono
contesto
le
questi
usati
in
medicina
due
ultime
due
termini
tradizionale
regole
cinese
diagnostiche.
possono
avere
un
di
Secondo
cui
il
significato
fisiologico o patologico.
La pienezza fisiologica Shi è quella degli organi imbibiti di
essenze,
è
la
pienezza
della
vitalità
che
non
può
essere
eccessiva. Ne parla, in particolare, il capitolo XI del Suwen,
quando distingue la pienezza Shi da quella Man, rappresentata dai
visceri cavi, che si riempiono in modo intermittente di sostanze
estranee, dalle quali traggono nutrimento prima di svuotarsi.
La
pienezza
patologica,
invece,
è
un
eccesso
che
può
riguardare sia la totalità dell’organismo (stato di pletora), sia
una parte di questo, un meridiano, un organo. Mentre nel primo
caso
la
pienezza
è
benefica
e
segna
lo
stato
di
salute,
nel
secondo caso è causa di malattia e richiede una terapia.
Allo
stesso
modo,
il
vuoto
Xu
può
corrispondere
ad
una
insufficienza qualitativa o quantitativa di sangue o di soffi, che
può
interessare
sia
la
totalità
che
un
settore
del
corpo.
Tuttavia, vuoto non è sempre sinonimo di condizione patologica. In
particolar modo, per quanto riguarda il cuore, infatti, questo è
desiderabile, non in quanto assenza ma come armonia silenziosa.
Per avere comunque un’idea dell’importanza della nozione di vuoto
nel taoismo, si rimanda alla lettura del Tao Te King.
145
Weiqi e Rongqi
Sarebbe più semplice chiamare “difesa” e “nutrimento” queste
due forme di energia, che si manifestano dopo la nascita.
Nell’embrione e nel feto, queste due funzioni sono assunte
dalla madre attraverso la placenta. Con la nascita, invece, sarà a
partire dalla trasformazione del cibo ingerito, metabolizzato dal
triplice riscaldatore in presenza di aria, che si instaurerà il
sistema di difesa (wei) del corpo, e quello di nutrimento (rong) e
di sostituzione, del materiale corporeo usato.
Semplificando al limite questo processo, si potrebbe dire che
il
cibo,
stomaco,
digerente,
degli
pervenuto
viene
per
alimenti
nel
riscaldatore
digerito.
Le
medio
sostanze
rappresentato
riassorbite
dallo
dal
tubo
nutrire il corpo, sono chiamate rong. La parte
non
completamente
digeriti
dallo
stomaco,
passa
invece nell’intestino tenue (riscaldatore inferiore), dove subisce
un’ulteriore
trasformazione,
che
libera
un’altra
forma
di
qi:
weiqi. Quest’ultima si occuperà, nel corpo, di tutto il sistema di
difesa, del mantenimento della temperatura corporea, dell’apertura
e della chiusura dei pori cutanei, del sonno.
146
Triplice Riscaldatore
Termine della Medicina Tradizionale Cinese per il quale il Nanjing
dice che: “Ha un nome ma non una forma”. Esso rappresenta tutte le
trasformazioni che avvengono nell’organismo vivente ad opera degli
zang-fu. Viene presentato come formato da tre parti: riscaldatore
superiore, toracico, che riassume le funzioni di cuore e polmone,
riscaldatore medio, epigastrico, inerente le funzioni di milza e
stomaco, e riscaldatore inferiore raggruppante tutte le funzioni
addominali,
con
particolare
riferimento
a
quelle
sotto
la
dipendenza del fegato e dei reni.
Nell’embrione,
pur
essendo
già
presenti
gli
zang-fu
che
lo
compongono, il triplice riscaldatore si presenta ipofunzionante, e
lo sarà sino al momento della nascita quando, con la penetrazione
dei soffi celesti e terrestri, la fisiologia del corpo assumerà le
caratteristiche tipiche dell’adulto.
147
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