Storia del fumetto - ASPIC per la Scuola

Commenti

Transcript

Storia del fumetto - ASPIC per la Scuola
Fumetto
Yellow Kid
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il fumetto è un linguaggio costituito da più codici, tra i quali si
distinguono principalmente quelli d'immagine (illustrazione, colore,
prospettiva, montaggio...) e di temporalità (armonia, ritmo, narrazione...).
Definizione e descrizione
Will Eisner definisce il fumetto come "arte sequenziale".
Poiché il fumetto è in larga parte utilizzato a fini narrativi, esso è spesso chiamato "letteratura
disegnata"; in realtà, il fumetto può essere utilizzato anche a scopi non narrativi: ad esempio, per
illustrare una ricetta di cucina o il libretto di istruzioni di un elettrodomestico. Un celebre esempio di
uso non narrativo del fumetto è il volume Capire il fumetto. L'arte invisibile, saggio scientifico
realizzato interamente a fumetti da Scott McCloud.
Lo stesso McCloud descrive il fumetto come «immagini e altre figure giustapposte in una deliberata
sequenza, con lo scopo di comunicare informazioni e/o produrre una reazione estetica nel lettore».[1]
In ogni caso, appartiene a pieno titolo alla categoria delle più moderne arti visuali, in un'era che privilegiando soprattutto l'immagine - è in grado di accostare la visionarietà pop di Andy Warhol alla
grazia e alla poesia dell'art déco e dell'art nouveau, per approdare al (relativamente) recente
fenomeno del vintage.
In poche parole, il fumetto, nato per gli adulti (come si vedrà più avanti), diventato poi "territorio"
per l'infanzia, è quindi tornato a essere patrimonio di una fascia non esclusivamente giovanile.
Nonostante l'espandersi di altri mezzi di comunicazione di massa, accompagna ancor oggi - fino a
"dettarne" in molti casi ritmi, tempi e modi (o quantomeno limitandosi a registrarne il divenire) - il
vivere (ed il convivere) quotidiano.
Il termine "fumetto" si riferisce alla "nuvoletta", simile a uno sbuffo di fumo, utilizzata per riportare
il dialogo tra i personaggi (detta in inglese balloon). Per diverso tempo, soprattutto in Italia, furono
utilizzate delle didascalie in calce a ciascuna vignetta, spesso costituite da due ottonari in rima
baciata; solo successivamente vennero utilizzati sistematicamente i veri e propri "fumetti" (anche se
ci sono utilizzi precedenti).
Negli USA e nei paesi anglofoni i fumetti sono indicati come comics, mentre in Giappone vengono
chiamati manga ("immagini in movimento" o "senza senso"). In Francia si usa l'espressione bande
dessinée ("striscia disegnata") e in lingua spagnola i termini historieta o tebeo.
Storia del fumetto
La storia di questo linguaggio, fenomeno diffusosi nel corso del Novecento ma con radici nel secolo
precedente, può essere fatta risalire all'epoca delle caverne, quando cioè i primi esseri umani
realizzarono i graffiti per raccontare le loro battute di caccia ed episodi di vita quotidiana. La stessa
cosa che fanno i comics, o strips che dir si voglia.
Il personaggio che nel secolo scorso diede il via all'industria del fumetto statunitense come
fenomeno di massa fu Yellow Kid, il bimbo nato dalla fantasia di Richard Felton Outcault e
caratterizzato da un camicione giallo su cui venivano scritte le battute che pronunciava. Il
personaggio è tanto famoso che dà nome a un importante premio italiano del fumetto; tuttavia,
stando a ricerche successive, il primo fumetto moderno risalirebbe a molto prima, e precisamente ai
personaggi di Max e Moritz creati tra il 1827 e il 1833 dal poeta Wilhelm Busch, a sua volta
influenzato dall'opera dell'autore ginevrino Rodolphe Töpffer.
Tra i primi e più citati, oltre a Outcault, Winsor McCay, Lyonel Feininger. Da allora in poi, grazie ai
quotidiani di racconti, lentamente, diventati il principale mezzo di diffusione di questo nuovo genere,
il fumetto ha raggiunto una buona popolarità, pur restando, in alcuni paesi, un mercato di nicchia.
È passato dalle riviste a fumetti, fino alle graphic novel verso la fine del Novecento:
•
•
in Italia (cenni al Corriere dei Piccoli e con le didascalie in rima baciata, ecc.);
in Giappone (vedi alla voce manga).
Realizzazione
La realizzazione di un fumetto comprende diversi passaggi, che partono dall’idea fino ad arrivare
alla stampa:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
soggetto, la trama sintetizzata della storia. Formalmente identico a quello usato per qualsiasi
mezzo narrativo, dal romanzo al cinema;
sceneggiatura, la descrizione dettagliata di tutta la storia. La sceneggiatura comprende la
descrizione di luogo e tempo dell’azione, dell’azione stessa, dei dialoghi, delle didascalie e
delle onomatopee. Sovente include indicazioni sulle inquadrature e sul numero di vignette in
cui suddividere la tavola. Ogni sceneggiatore usa indicazioni e metodi di scrittura diversi;
documentazione, tutto il materiale, sia visivo che testuale, necessario alla realizzazione
dell’opera. Vengono spesso usati riferimenti fotografici, nel caso di fumetti con
ambientazioni realistiche, documenti storici, iconografici, etc.;
studi, tutti i disegni preparatori, che comprendono la visualizzazione di ambienti e
personaggi. Particolarmente importanti quelli relativi ai personaggi principali, che devono
essere perfettamente definiti, per risultare riconoscibili da vignetta a vignetta. Fondamentali
gli studi di costumi e ambientazione nel caso di fumetti storici.
storyboard, la prima visualizzazione della storia. Ogni tavola viene disegnata, vignetta per
vignetta, in maniera approssimativa, per scegliere le migliori inquadrature e valutare
l’ingombro visivo del testo (balloon, didascalie, onomatopee). In questa fase vi possono
essere modifiche anche sostanziali alla sceneggiatura, come cambi di inquadratura,
accorpamenti di sequenze o scomposizione di vignette;
matite, si procede quindi ad un ulteriore definizione. Lavorando su un formato uguale o più
grande di quello di stampa, la tavola viene disegnata in ogni dettaglio;
inchiostrazione, le matite vengono ripassate a china. Gli strumenti più usati sono il pennello
di martora, pennini, pennarelli. La quantità di neri pieni, e lo spessore del tratto varia molto,
in base allo stile di disegno;
colorazione, al disegno in bianco e nero vengono aggiunti i colori. Quasi tutti i fumetti oggi
vengono colorati con l’uso di software. Gli strumenti più usati oltre al computer sono
acquerelli ed ecoline;
lettering i testi vengono apposti nei balloon e nelle didascalie in buona grafìa, operazione
eseguita a mano fino alla fine del secolo scorso, oggi il lettering è realizzato al computer,
tranne in alcuni casi particolari;
A queste fasi si aggiungono tutte quelle relative alla produzione di una rivista o di un libro: la
correzione delle bozze, l’impaginazione grafica, la produzione di testata e copertina. Il tutto
coordinato da un supervisore, che può essere un curatore editoriale (supervisore del progetto), o
l’editore stesso.
Le diverse fasi della produzione possono essere svolte dalla stessa persona o da diverse figure che
collaborano alla realizzazione del prodotto finito. Nelle grandi case editrici che producono periodici
(riviste o albi di serie) a cadenza fissa, il processo è suddiviso piuttosto rigidamente in diverse figure
professionali. La suddivisione più comune è quella tra sceneggiatore (soggetto, sceneggiatura),
disegnatore (storyboard, matite), inchiostratore (chine), colorista (colorazione) e letterista (lettering).
Al di fuori delle logiche produttive vincolate a scadenze fisse e grandi apparati redazionali, tutti i
ruoli possono essere suddivisi più liberamente, e spesso i diversi gradi di definizione di
sceneggiatura e storyboard variano molto, in base al tipo di rapporto che esiste tra sceneggiatore e
disegnatore e la loro possibilità di comunicare direttamente.
Nel caso che tutto il lavoro sia compiuto da una sola persona, detto solitamente autore, alcune fasi
possono essere abbreviate o saltate completamente. Nel caso delle autoproduzioni non è raro che
l’autore si occupi di ogni fase, compresa la distribuzione e la vendita.
"Fumettisti" e "cartonisti"
Nel gergo usuale, tutte queste figure vengono generalmente chiamate cartonisti - termine divenuto di
pubblico dominio dopo l'intervento dello sceneggiatore Carlo Chendi, curatore della Mostra
Internazionale dei Cartoonists di Rapallo - con il quale si indica un generico lavoratore nel campo
del fumetto, preferenzialmente uno sceneggiatore o un disegnatore. Una interessante definizione,
tutta italiana, data da Sergio Bonelli, riferendosi al padre Gianluigi quando doveva definirne il
mestiere a scuola, è fumettaro. Quest'ultimo termine a volte viene usato, curiosamente data la fonte,
con connotazioni dispregiative. In italiano è più comune il termine fumettista. Un termine
largamente usato in passato, ora caduto in disuso, è vignettista.
Come si lavora ad un fumetto
Il primo passo è creare la storia, una trama che leghi i disegni presenti nelle pagine. Nella stesura
della sceneggiatura si descrivono in modo particolareggiato le vignette, scegliendo il tipo di
inquadratura, la grandezza e ogni dettaglio che risulti fondamentale alla narrazione. Terminata la
parte scritta si deve passare alla organizzazione delle pagine. Si procede abbozzando su un foglio le
nostre pagine. All'interno si disegnano a grandi linee le vignette e il loro contenuto. Una volta che lo
schizzo della pagina ci soddisfa (questo può richiedere numerosi tentativi) si ingrandisce la bozza, a
mano o con un fotocopiatore e si disegnano tutti i particolari. L'ultimo passo da compiere è
l'inchiostrazione e, eventualmente, la colorazione. Se si vuole si possono aggiungere delle ombre e/o
degli altri particolari.
Note
1. ^ Scott McCloud, Understanding Comics. The Invisible Art, Northampton (Mass.), Tundra
Publishing, 1993, ISBN 1-56862-019-5. Trad. it. di Leonardo Rizzi: Capire il fumetto. L'arte
invisibile, Torino, Vittorio Pavesio Editore, 1996, 2ª ed. 1999, 3ª ed. 2006, p. 13. ISBN 88-87810-044.
Voci correlate
per genere
•
•
•
•
•
•
Fumetti western
Fumetti gialli
Supereroi
Fumetti e manga di fantascienza
Marvel Comics
DC Comics
per nazionalità
•
•
•
•
Fumetto franco-belga
Fumetto africano
Fumetto italiano
Manga
varie
•
•
•
•
•
Storia del fumetto
Fumetti Disney
Fumetti de I Simpson
Fumetteria
Fumetto alternativo
Collegamenti esterni
•
•
•
•
Nuvole parlanti: voci e storie dei fumetti Puntata della trasmissione La storia siamo noi - RAI
Educational
Il fumetto che Aiuta l'Africa Evento internazionale di sostegno ai progetti umanitari dell'ass.
ARTS X WORLD
(EN) Comixpedia
(PT) Guia dos Quadrinhos
Mostre ed eventi
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Lucca Comics&Games: Il più importante Salone del Fumetto, Cartoons e Videogames
italiano (a Lucca)
Fumetti in TV: rassegna di fumetti e cartoon (a Treviso)
La Spezia Comics: Mostra Mercato del Fumetto e del Gioco (a La Spezia)
Comicsxafrica la seconda settimana di luglio COMICSXAFRICA - io ci sto! a Telese Terme
(Benevento)
Romics: Salone del Fumetto, dei Comics e dei Videogames (a Roma)
Expocartoon: Salone del Fumetto che assegna lo storico Premio Yellow Kid (a Roma, ultima
edizione nel 2003)
Cava Fumetti: Mostra e mercato di Fumetti (a Cava de' Tirreni, ultima edizione nel 2007)
Fullcomics: Festival del Fumetto, dell'Illustrazione e dell'Animazione (a Piacenza)
Napoli Comicon: Salone del Fumetto (a Napoli)
Cartoomics: Salone del Fumetto, dei Cartoons, del Collezionismo e dei Videogames (a
Milano)
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Fumettopoli: Convention e mostra mercato su fumetti, CD, dischi, DVD. (a Milano)
Torino Comics: Salone e Mostra Mercato del Fumetto e dell'Animazione (a Torino)
Komikazen - Festival internazionale del fumetto di realtà: rassegna e mostre di fumetti
dedicati al racconto del reale (a Ravenna)
Trevisocomics: rassegna di fumetti e cartoon (a Treviso, ultima edizione nel 2003)
Mantova Comics&Games: Il neonato Salone del Fumetto e dei Games (a Mantova)
Cartoons on the bay: Festival internazionale dell'animazione televisiva e crossmediale
(generalmente a Rapallo)
Nuvole di Carta: Festival invernale salentino con diversi appuntamenti per bambini ed adulti.
(a Nardò)
Festival Internazionale Cinema d'Animazione e Fumetto di Dervio: Festival che si svolge a
luglio a Dervio con eventi rivolti a bambini ed esperti del settore (a Dervio)
Il Marina a Fumetti dal 30 gennaio al 28 febbraio il Festival del Fumetto a Genova, ultima
edizione nel 2010.
BIBLIOGRAFIA
Cocconi M. G. – Salzillo L., Un ponte d’immagini. Cartoni e videogiochi giapponesi nella relazione
con i ragazzi, Franco Angeli, Roma 2001.
Bianchi F. - Farello P., Lavorare sul fumetto. Unità didattiche e schede operative, Centro Studi
Erickson, 1997.
Twerski A.J., Su con la vita, Charlie Brown. Come affrontare gli alti e i bassi della vita con i
Peanuts, Mondadori, 2006.

Documenti analoghi