Bilancio Ridare speranza - Caritas diocesana di Trento

Commenti

Transcript

Bilancio Ridare speranza - Caritas diocesana di Trento
Bilancio Ridare speranza
A fronte della profonda crisi socio economica che ha colpito il nostro Paese e la nostra Provincia, la
Caritas diocesana e la Fondazione Comunità Solidale (d’ora in poi FCS) fin dall’estate del 2012
hanno cercato di capire come rispondere in maniera efficace alle difficoltà che sempre più
frequentemente le persone sono chiamate ad affrontare. Grazie anche ad una sollecitazione e
intervento economico dell’arcivescovo Bressan, questo pensiero si è concretizzato nel
progetto “Ridare Speranza” rivolto a coloro che maggiormente sono stati colpiti dalla crisi
occupazionale.
L’ obiettivo di questo percorso è quello di ridare speranza nel futuro a chi da troppo tempo fatica
nel trovare un’occupazione e unitamente la dignità del vivere. Ciò significa dare la possibilità a
soggetti in difficoltà di mostrare le proprie capacità e iniziare un percorso di emancipazione sociale
attraverso il lavoro. Un secondo obiettivo è quello di costruire occasioni (in ambiti Caritas e
Fondazione Comunità Solidale, in particolare tutta la filiera del vestiario legata al negozio e la
manutenzione di alcune strutture o in alcuni servizi di accoglienza), che rappresentino una sorta di
prevenzione dell’emarginazione per quei soggetti che, nonostante abilità e competenze adeguate o
anche positivi percorsi lavorativi pregressi, sono oggi fuori dal mercato del lavoro e rischiano di
non trovare risorse e motivazioni per rientrarvi.
I destinatari dell’intervento sono stati ricercati tra i soggetti fragili e soggetti con professionalità e
abilità adeguate che per difficoltà oggettive non riescono a ricollocarsi nel mondo del lavoro (es
over 50, donne sole con la gestione dei figli totalmente a loro carico, etc). Tutti i candidati devono
essere conosciuti dai servizi di Caritas o FCS.
Un gruppo di lavoro apposito composto da operatori di Caritas e Fondazione Comunità Solidale ha
seguito le linee guida stabilite per selezionare i possibili candidati, ai quali è stato offerto di
affiancare l’opportunità lavorativa ad un percorso mirato ed individualizzato di ricerca
occupazionale attraverso l’aiuto di operatori di FCS o volontari di Caritas. Si è anche convenuto che
la modalità migliore per dare corpo al progetto fosse quella del “lavoro in somministrazione”
tramite un’apposita cooperativa di servizio (che permette una certa elasticità ma allo stesso tempo
dà garanzie per i lavoratori assunti)
Il 9 aprile 2013 il progetto è partito con l’assunzione delle prime due persone. Quello che segue è
un breve bilancio di questa esperienza (aggiornata a maggio 2014)
I risultati
Al di là dei numeri che seguiranno è molto importante ricordare che i risultati del progetto arrivano
dalla somma di alcuni elementi che si sono rivelati fondamentali:
a) la fiducia instaurata con le persone assunte provvisoriamente che, al di là del cammino più o
meno lungo fatto con noi, hanno trovato elementi concreti di speranza per rimettersi in gioco (una
rivalutazione delle proprie capacità, l’ascolto nella fatica di trovare lavoro, la relazione quotidiana
con operatori, volontari e altri lavoratori)
b) l’agilità e la semplicità di una proposta che, in modo discreto e “sostenibile”, ha permesso di
intercettare persone e bisogni dando, in modo dignitoso seppur temporaneo e parziale, delle
opportunità importanti a chi aveva perso lavoro e rischiava di perdere anche la speranza
c)
l’attivazione di una “seconda fase” relativa alle prospettive per queste persone conosciute e
valorizzate che meritavano un’ulteriore chance tramite qualche opportunità sul “mercato”, grazie al
contatto e alla collaborazione con alcune aziende e reti di soggetti (citiamo in particolare l’Unione
Cristiana Imprenditori e Dirigenti – UCID)
d) la competenza e la piena disponibilità degli operatori FCS e Caritas che si sono occupati del
progetto con intelligenza e sensibilità
Alcuni numeri
-
persone coinvolte: 32 (di cui 12 stranieri, 20 italiani/7 donne, 25 uomini)
-
ore lavoro complessive:
-
costo orario medio :
-
totale spesa € 98.230 (45.595 nel 2013, 52.634 nel 2014)
-
persone reinserite nel lavoro 11
6.052
€ 16,230 (comprensivo di stipendio + costo servizio)
Segnaliamo che tre persone non sono risultate idonee ad inserimenti presso realtà terze, due uomini
hanno raggiunto l’età pensionabile, otto sono i lavoratori attualmente alle nostre dipendenze.
Alcune storie
I risultati ottenuti sono quindi estremamente positivi e ci incoraggiano e confermano che la via
intrapresa è veramente di grande aiuto alle persone. A titolo esemplificativo riportiamo alcune storie
Una donna ha trovato lavoro part-time come assistente anziani in seguito ad un percorso di
lavoro presso il magazzino CeDAS della durata di 188 ore, che le ha permesso di attendere
la possibilità lavorativa con tranquillità e serenità
Un uomo è stato selezionato per i corsi provinciali remunerati per ottenere il patentino di
saldatore dopo essersi impegnato come tutto fare presso il magazzino CeDAS di Trento per
un totale di 119 ore. Attualmente impiegato con un contratto di tre anni presso azienda
trentina.
Un uomo ha riacquisito autonomia abitativa e trovato un contratto di lavoro a tempo
determinato part time in una cooperativa sociale di Trento fino a fine maggio 2014, dopo
aver prestato servizio presso il negozio altr’uso di Trento per 254 ore. Per lui è stato
importantissimo sia il supporto offerto nella ricerca lavorativa dove si è dimostrato costante
e continuo, che il costante aggiornamento e lavoro in rete con il servizio sociale che ha
seguito la persona
Due uomini, uno impiegato come giardiniere presso Il Sentiero e l’altro come manutentore
presso casa Briamasco, hanno avuto piccole collaborazioni presso una cooperativa che
gestisce attività di catering. Attualmente uno ha trovato lavoro full time in un bar e l’altro un
lavoro part a tempo indeterminato presso una cooperativa sociale trentina come custode al
campo Coni.
Un uomo dopo tre mesi di lavoro nel laboratorio di falegnameria è stato assunto con
contratto a tempo determinato presso una importante aziende trentina.
Un uomo impiegato come manutentore c/o FCS Il Sentiero è stato assunto part time da
cooperativa sociale trentina
Un giovane dopo sei mesi di lavoro come magazziniere e falegname è stato assunto con
contratto a termine in ditta che svolge lavori di riciclaggio per un mese; da maggio
impiegato come operaio agricolo per due mesi, con possibilità fino a sei.
Un giovane dopo tre mesi di lavoro con noi è stato assunto come operaio agricolo per due
mesi.
Una donna dopo tre mesi di lavoro come assistente agli ospiti di FCS Alloggi è entrata come
hostess al Muse per sei mesi.
Un uomo dopo tre mesi di lavoro con noi è entrato come bibliotecario a Telve per sei mesi.
Qui ho scoperto un mondo nuovo, ho potuto conoscere questa realtà attraverso il mio bisogno, una
realtà che non conoscevo. Ora mi sento “più piena”, apprezzo tutte le piccole cose. E’
un’esperienza bellissima, mi sento fortunata! Se non avessi avuto il mio bisogno io questo mondo
non l’avrei mai conosciuto.La cosa più importante per me è che ho trovato persone fantastiche che
non mi hanno fatto mai sentire a disagio nel mio disagio. Ora sento il bisogno di dare, per
restituire quello che mi è stato dato e posso dire che senza di voi non ce l’avrei mai fatta.”
“Il progetto per me è stato fondamentale, devo solamente ringraziare per tutto quello che è stato
fatto per me. Ho potuto imparare cose nuove, come ad esempio la gestione della cassa del negozio
o la sistemazione dei vari indumenti, inoltre mi sono trovato benissimo con le volontarie e con la
responsabile del Negozio, tutte hanno avuto sempre grande fiducia in me. Inoltre con i soldi
guadagnati al lavoro ho potuto rifare la patente di guida e tornare a vivere in autonomia e ora ho
anche trovato un lavoro fino a maggio del prossimo anno.”