"31 AGOSTO 1969, UNA STORIA LONTANA" di PAOLO CASON

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"31 AGOSTO 1969, UNA STORIA LONTANA" di PAOLO CASON
"31 AGOSTO 1969, UNA STORIA LONTANA" di PAOLO CASON
ERA LA NOTTE, CALDA, DEL 31 AGOSTO 1969, UNA DOMENICA, ERO AD UNA FESTA IN
CAMPAGNA NEI PRESSI DELLE CASERME DI BAB AZIZIA, UNA DI QUELLE FESTE CHE
SPESSO SI ORGANIZZAVANO A CASA DI QUALCUNO CHE AVEVA LA DISPONIBILITA' E LO
SPAZIO, E CON POCHE DECINE DI PIASTRE SI ACCEDEVA AL DIVERTIMENTO CON
MUSICA BALLI, BEVANDE, UNO SPUNTINO, E LA SEGRETA, MA NON TROPPO, SPERANZA
DI RIMEDIARE QUALCHE RAGAZZA DA LIMONARE, E PER CHI ERA ACCOMPAGNATO, DI
LIMONARE SENZA PROBLEMI.
E' NOTTE FONDA, E' CIRCA LA MEZZA, E GLI AMICI DEL GRUPPO DECIDONO DI ANDARE
VIA, SALUTI E APPUNTAMENTI DI RITO PER LA PROSSIMA FESTA, QUALCHE INNOCENTE
BRAVATA CON LA MACCHINA E POI VIA, VERSO CASA, MA PRIMA UN GIRO AL MARE, A
VEDERE SE IN QUALCHE LOCALE NOTTURNO ALTRI AMICI SI DIVERTIVANO ANCORA,
ANDIAMO AL "GOLDEN DRAGON", AL "BOWLARENA", DA "GUY AND JOE", NESSUNO,
DECIDIAMO DI TORNARE A CASA, CI FERMIAMO SOPRA IL PONTE,DOVE SOTTO PASSAVA
L'UADI MEGENIN,DAVANTI ALLA VINICOLA "I.A.V.O.T." , SORVOLO PER QUALE MOTIVO,
MA IN GENERE SI FA' IN COMPAGNIA………… .
DAVANTI ALLO STABILIMENTO DEI SULFUREI NOTIAMO DIVERSI MEZZI MILITARI,
ANCHE MOLTI SOLDATI SONO AGLI INCROCI, NON VENIAMO FERMATI E NON ABBIAMO
NESSUNA INTENZIONE DI CHIEDERE COME MAI E COSI DOPO ALCUNE SCEMATE
INNOCENTI, TOGLIAMO UN FANALE A PETROLIO DA UN "LAVORI IN CORSO " E VIA DI
CORSA A PIAZZA ITALIA DOVE MI ARRAMPICO, CON SOMMA INCOSCIENZA, VISTA LA
SITUAZIONE, SULLA STATUA DI SETTIMIO SEVERO E GLI APPENDO IL FANALE SULLA
MANO DEL BRACCIO TESO, UN GIRO DELLA PIAZZA PER VEDERE L'EFFETTO CHE FA', POI
ANDIAMO AL PIAZZALE DEL CASTELLO A PRENDERE UN "SCIAHI BILL'KACCAUIA" MA
TROVIAMO IL PIAZZALE DESERTO, TUTTO E BUIO, IL CHIOSCO CHIUSO, ALTRE DUE
CHIACCHERE, CI DIVIDIAMO, OGNUNO TORNA A CASA, E CON LA MIA "MINI" PERCORRO
SCIARA "ARBAHAUASCERIN DESSEMBR", (24 DICEMBRE) GUARDO L'INSEGNA SPENTA
DELLA GELATERIA BASCETTA, LA SCUOLA ARTI E MESTIERI, LA FERRAMENTA CARABOT,
IL NEGOZIO DI DISCHI DI MARTINEZ, LA GALLERIA CASSAR, IL CINEMA REX, IL
SEMAFORO ALL''INCROCIO CON LA STRADA CHE A DESTRA PORTA VERSO IL CINEMA
"ABC", E A SINISTRA IN PIAZZA CATTEDRALE, VERSO IL NEGOZIO DI DISCHI "SALEM
SHOP",SUBITO DOPO L'INCROCIO, IL CINEMA ODEON, LE SCUOLE DEI FRATELLI
CRISTIANI, LA ROTONDA DI PALAZZO REALE, IL PALAZZO GORDON WOODROOF, IL
RISTORANTE "LE LANTERNE", LA VECCHIA STAZIONE DELLE "LITTORINE", GIRO A
SINISTRA, "MARKAS L'POLIS" IL CASEGGIATO DELLA POLIZIA STRADALE, MILITARI
DAPPERTUTTO, CITTA' GIARDINO, PIAZZA MEDAGLIE D'ORO, IL PALAZZO DELLA FIAT,
ZANGHET E'DDULL, LA MOSCHEA, E FINALMENTE A CASA.
IL MATTINO DOPO, I° SETTEMBRE, SVEGLIA DI BUON ORA, DEVO ANDARE A MISURATA
CON IL CAMION, HO UN CARICO DI LATTE VITAMINIZZATO "CARNATION" DA
CONSEGNARE AD ABDALLAH EL KEBIR, UN RICCO COMMERCIANTE DEL LUOGO, LA STRADA
E' LUNGA E LA LITORANEA, CON QUEL CALDO CHE SCIOGLIE L'ASFALTO E SENZA ALBERI
AI LATI NON E' CERTO LA PIU' FRESCA, MENO MALE, PENSO, CHE COSTEGGIA IL MARE,
UN PO' DI BREZZA…. IN CORTILE IL CAMION E' PRONTO, APRO IL "QUADRO" SCALDO LE
"CANDELETTE" , AVVIO IL MOTORE, SCENDO E MI ACCINGO AD APRIRE LA CANCELLATA,
NOTO ALL'ESTERNO UN MILITARE, GIOVANISSIMO, MENTRE STO SCIOGLIENDO LA
CATENA, SI AVVICINA DICENDO: "HALLY' MSAKR" SORPRESO RIBATTO, "ALASHC?" E LUI
MI DICE QUALCOSA CHE NON CAPISCO, ALLA MIA ESPRESSIONE INTERROGATIVA MI
DICE, IN "ITALARABO", :"LASCIATI CHIUSI LA BORTA, OGGI NON TI LAUORA, NON TI
ESCHI, ASCAR DD'ARTA 'TTAURA, IDAH'ATU ASCAR LIBJA" PIU' SORPRESO DI PRIMA,
FACCIO UN GESTO CON IL BRACCIO COME DIRE " BAHI, VA BENE " E CONTINUO AD
APRIRE, LUI REPLICA DURAMENTE: "RAU, ANA' ASCAR, GATLEK SAKAR, RUMI" ,LO
IGNORO ED EGLI CON UNA MOSSA FULMINEA SI TOGLIE IL FUCILE DALLA SPALLA E
SENZA PERDERE TEMPO A PRENDERE LA MIRA, NEL FRATTEMPO AVEVO APERTO IL
CANCELLO, CONFICCA DUE PROIETTILI TRA I MIEI PIEDI, (LI CONSERVO ANCORA)
RIMASI PER DIVERSI SECONDI IMPIETRITO, HO IMMEDIATAMENTE CAPITO CHE
QUALCOSA ERA CAMBIATO, LO GUARDAI IN VOLTO, AVEVA UNO SGUARDO FREDDO,
DETERMINATO, NONOSTANTE LA GIOVANE ETA', SIBILO' "SAKR, JALLA, TAAREF SCIN
MANAA SAKR? UA 'LLA? FISAHA, NAHANDIN 'L BABUR LI JABAK AHNA, TIUS! ", IN
SILENZIO RIMISI LA CATENA AL SUO POSTO, ANCORA NON LO SAPEVO, MA CHIUDENDO
QUEL CANCELLO, CHIUDEVO ANCHE UNA LUNGA PARENTESI DELLA MIA VITA, ERA
INIZIATA LA RIVOLUZIONE.
EL DIB