09_2013_running - Running Magazine

Commenti

Transcript

09_2013_running - Running Magazine
ANNO 2 - NUMERO 9 - 2013
Editore Sport Press S.r.l. - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362.600469 - Fax 0362.600616 - e-mail: [email protected] - Direttore responsabile: Angelo Frigerio - Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n. 38 del 20 gennaio 2012 - Poste
Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 - conv. in Legge 46/2004 Art. 1 Comma 1 LO/MI - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.
PAGINe 22-23
A GIUGNO TRA SAN GIULIANO (PISA) E ROMA I DUE SALES MEETING
ESTIVI DELL’AZIENDA per illustrare LE NUMEROSE NOVITà IN PROGRAMMA
PER I MESI SUCCESSIVI. E LE SORPRESE NON SONO MANCATE
eventi
PAGINE 16
running in
multi-color
“OLTRE” IL RUNNING CON BROOKS
dati & statistiche
la scarpa del mese // dynafit pantera
PAGINa 8
SHOE COUNT
Per la prima volta entriamo nel mondo
delle mud race. Alla 2a edizione italiana
della Fisherman’s Friend Strongman Run
sono stati 5.000 i runner al via di rovereto
IL MERCATO
footwear
NEL 2012
CONTINUA
A CORRERE
nella Valle
della Luna
nell’emisfero
australe su
un paesaggio
quasi alieno
come quello
della Bolivia
alle pagine centralI
tor des geants
5k non competitiva nata nel 2012 negli States,
quest’anno in Italia ha coinvolto oltre 15.000
runner. UN EVENTO DESTINATO A essere UN PUNTO
DI RIFERIMENTO fra LE “FUN RUN” NEL NOSTRO PAESE
PAGINa 19
runner del mese / Ronan Moalic
“La corsa in
montagna
è il mio
la misura del limite equilibrio”
focus shop
PAGINa 24
Questione di
proporzioni
una sorprendente
lavaredo ultra trail
PAGINa 18
[email protected] / www.runningmag.it
PAGINa 10
Un Sesto Acca è aperto
a Cazzago di Pianiga
in provincia
di VEnezia dal 2009
PAGINa 13
PAGINa 26
RUNNING MAGAZINE
editoriale
di BENEDETTO SIRONI
[email protected]
IL VALORE DEL “MIX”
Chiudiamo questo numero esattamente tre giorni dopo
aver partecipato a un importante evento internazionale
firmato ASICS. Il brand leader del nostro mercato ha organizzato infatti venerdì 4 ottobre in quel di Milano un
press meeting europeo in grande stile con ben 100 giornalisti da tutto il Continente, accolti dallo staff italiano e
internazionale del brand nonché dal loro super testimonial
Stefano Baldini. Con l’obiettivo di annunciare e far testare
importanti novità, in primis le ASICS Gel-Super J33 (calzatura con un’impronta minimalista progettata per chi ha
un’accentuata pronazione) e la linea di abbigliamento con
inedita tecnologia Motion Muscle Support per stabilizzare
e sostenere i muscoli durante la corsa.
Al di là dei dettagli dell’evento e dei relativi prodotti presentati - di cui vi daremo ampiamente conto sul prossimo
numero - c’è un concetto che ha rappresentato il luminoso filo conduttore dell’evento: “MIX UP YOUR RUNNING”, recitava il claim in apertura della presentazione.
Un’espressione che suona decisamente bene ma che al di
là di un aspetto puramente fonetico o estetico ha una notevole importanza. Innanzitutto, come sottolineato da uno
dei relatori, Andrew Kastor (coaching director ASICS L.A.
Marathon & head coach mammoth Track Club), il fatto
di differenziare al massimo la propria corsa rappresenta un
grande valore aggiunto sotto molti punti di vista.
Questo si traduce in un messaggio quanto mai semplice
ed efficace che ASICS ha voluto comunicare in modo forte e
chiaro. Correre su differenti generi di terreno, alternare uscite con diverse distanze, velocità e intensità, comporta notevoli vantaggi per ogni runner: incremento delle performance,
miglioramento dello stato di forma complessivo, riduzione
del rischio di infortuni e un ottimo antidoto per evitare noia
e routine di un approccio troppo standardizzato al running.
Quattro le differenti ma complementari modalità di corsa
individuate, vale a dire Road, Natural, Speed e Trail.
Se il “mix” è un vantaggio per chi corre, lo è - e soprattutto lo può diventare sempre più - anche per chi “vende”.
Alla presentazione della sopracitata Gel-Super J33 è stato infatti esplicitamente accostato il concetto di “seconda
scarpa”, utilizzabile al pari di molte altre con un simile
posizionamento in situazioni di corsa veloce e “natural”,
su terreni non troppo accidentati e su brevi distanze. Un
lungo o una gara impegnativa su strada richiedono di certo
Editore
Sport Press Srl
Direttore responsabile: ANGELO FRIGERIO
Direttore editoriale: RICCARDO COLLETTI
Redazione Italia: Corso della Resistenza, 23
20821 Meda (MB) - Tel. 0362.600469 - Fax 0362.600616
Email: [email protected]
Website: www.runningmag.it
Stampa: Ingraph - Seregno (MB)
Redazione USA: DNF Media, Inc
1956 Bohannon Drive - Santa Clara, CA 95050
Tel: 001.408.261.8809
per la maggior parte dei runners una scarpa più strutturata
e protettiva. Per non parlare del trail, dove sappiamo quali
altre caratteristiche debbano avere le calzature.
Ebbene, in questo caso stiamo parlando della ipotetica
necessità di avere non solo una seconda ma anche una terza
scarpa. Con vantaggi non solo per chi le scarpe le acquista, ma anche per chi le vende, naturalmente. Certo per
qualcuno potrebbe sembrare la scoperta dell’acqua calda.
Tuttavia bisognerà ammettere che questo approccio così
diversificato al running, peraltro emerso in modo significativo negli ultimi anni, non è ancora così comune nel nostro
Paese. Mentre è un trend più consolidato da tempo in altri
mercati internazionali. Significativa in tal senso anche la
dichiarazione circa il minimal running e relativi prodotti del
negozio protagonista del focus shop di questo mese (articolo
a pagina 26).
C’è ancora molta strada da percorrere in questa direzione e tutti gli operatori potrebbero fare molto di più nel comunicare in maniera intelligente al pubblico finale questo
approccio più diversificato e trasversale. Aziende in primis,
ma altrettanto importante è il ruolo dei negozi e dei media
di settore. Che proprio il claim “Mix up your running” sia
protagonista di una delle prossime campagne ASICS e al
centro delle sue strategie di comunicazione e di prodotto è
certamente un fatto positivo, nonché il caso forse più eclatante di una strategia che per la verità anche altre aziende - non per forza legate al podismo tradizionale - stanno
cominciando a perseguire. Significativo per esempio il caso
di Salomon, che ha inserito nella sua collezione SS 2014 un
modello City Trail dichiaratamente “ibrido”.
In generale questa “nuova frontiera” rappresenta senza
dubbio una grandissima opportunità per tutti. Possiamo
dire che a livello di eventi, iniziative, gare e manifestazioni
oggi il mix è già molto buono e c’è davvero l’imbarazzo della
scelta. Quello sui cui bisogna ancora lavorare molto è per
l’appunto la diversificazione delle abitudini dei praticanti e della conseguente propensione all’acquisto. Ogni volta
che un cliente si convincerà che gli vogliamo vendere uno
o due paia di scarpe in più non (solo) perché vogliamo da
lui più soldi ma perché intendiamo renderlo un runner più
appagato, completo e felice, allora avremo posto un altro
bel mattoncino per costruire un mercato sempre più solido,
attraente e duraturo.
Anno 2 - N.9- 2013
Periodico mensile - Registrazione al Trib. di Milano n.38 del 20 gennaio
2012. Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale
D.L. 353/2003 - conv. in L. 46/2004 Art.1 Comma 1 - LO/MI.
Una copia 1.00 euro. L’editore garantisce la massima
riservatezza dei dati in suo possesso.
Tali dati saranno utilizzati per la gestione degli abbonamenti
e per l’invio di informazioni commerciali. In base all’Art. 13
della Legge n° 196/2003, i dati potranno essere rettificati
o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a:
Edizioni Turbo S.r.l. - Responsabile dati: Riccardo Colletti.
Questo numero è stato chiuso in redazione il 7 ottobre 2013
2
NUMERO 9 - 2013
A PROPOSITO DI MARATONE //
Roma e Milano, doppio cambio
Due nuovi partner tecnici per i due eventi
podistici tra i più importanti in Italia
e con un forte respiro internazionale. New
Balance punta sulla Capitale, mentre adidas
scommette sulla 42k sotto la Madonnina.
Tra le 42k più partecipate del nostro Paese, ecco sul podio Roma, Firenze e Venezia, rispettivamente con quasi
13.000, 8.000 e 6.000 finisher nel 2012 (superiore quindi il
numero degli iscritti). A seguire, per rimanere con gli eventi
sopra i 1.000 arrivati, Milano, Torino, Reggio Emilia, Treviso
e Verona, con cifre che vanno dai 1.700 ai circa 4.000 finisher. Considerando poi annessi e connessi di una maratona, alcuni eventi vedono lievitare sensibilmente il numero
di partecipanti complessivi: è il caso di Milano che con la
formula staffetta nel 2013 ha coinvolto oltre 13mila iscritti. Ecco perché per un marchio di settore spesso sponsorizzare una maratona e relativi eventi collaterali rientra in
un piano strategico importante se non irrinunciabile, con
l’obiettivo di accrescere o consolidare la propria immagine
tecnica presso il maggior numero di runners italiani e spesso anche internazionali. Per il 2014 ASICS sarà nuovamente sponsor a Firenze, Venezia e Torino. Conferme anche in
casa Brooks tra Verona Marathon e Pisa, mentre Diadora
sarà protagonista a Reggio Emilia. Ma più che le conferme
in questo caso a far notizia sono due eclatanti novità, che
riguardano le “due capitali” italiane.
SuisseGas Milano Marathon – Partendo dalla città
meneghina, è stato ufficializzato lo scorso 17 settembre il
nuovo partner tecnico della manifestazione: adidas infatti che “correva” già sotto la Madonnina con la Stramilano
sarà sponsor per i prossimi tre anni, sostituendo Mizuno,
technical partner in questi ultimi anni. Nelle ultime stagioni
la SuisseGas Milano Marthon ha registrato un’ottima crescita in termini di partecipazione, soprattutto se come dicevamo si contano le iscrizioni
alle staffette che nel 2013
hanno portato il totale di
iscritti a oltre quota 13.000
(4.803 i partecipanti alla
maratona nel 2013 mentre
le squadre iscritte alla staffetta sono state 2.129, per un
totale di 8.516 corridori). L’evento è diventato oltretutto un
punto di riferimento per tanti vip e volti noti dello sport e
dello spettacolo, che sempre più spesso si mettono in gioco per sostenere uno dei tanti progetti che compongono il
charity program della manifestazione. Nel 2014 l’appuntamento è previsto per il 6 aprile.
Maratona di Roma – Passaggio di testimone invece tra
ASICS e New Balance in quel di Roma. Cinque anni la durata del contratto che il marchio americano ha firmato con
l’organizzazione dell’evento più partecipato d’Italia, nonché
la maratona con più stranieri. Come ha commentato Enrico
Castrucci, presidente della Maratona di Roma: “È un’occasione per fare un ulteriore
salto di qualità e penetrare
sempre di più nei mercati internazionali. Il nostro evento
è già riconosciuto come uno
dei più prestigiosi del mondo
e ringrazio i dirigenti della
multinazionale di Boston
che hanno creduto in noi investendo importanti risorse. Ringraziamo il precedente partner tecnico per il contributo fornito alla crescita dell’evento”.
Ansioso del debutto della nuova collaborazione il 23 marzo
prossimo Alan Hed, vice presidente esecutivo internazionale per New Balance, ha aggiunto: “La fama della Maratona
di Roma ci permetterà di continuare ad accrescere la nostra
presenza internazionale nella corsa e a mettere in luce le
caratteristiche dei nostri prodotti”.
NEWS
Valeria Straneo si racconta al Bellavita
La festa di Aids Running In Music per l’Anlaids
// Il successo sportivo che l’ha portata a essere una delle icone della corsa azzurra non le ha certo impedito di rimanere legata alle
sue radici e alla sua terra. Così Valeria Straneo è tornata a essere
protagonista nella sua Alessandria. Lo scorso 14 settembre, all’interno del Villaggio Benessere Bellavita, ha incontrato i suoi fan
per raccontare la propria
esperienza di atleta: “Mi è
sempre piaciuto partecipare alle corse campestri dei
Giochi della Gioventù ad
Alessandria, ma il colpo di
fulmine per la maratona
arrivò nel 2000 a Torino.
Alla fine ero soddisfatta
e felice ma avevo un gran
mal di gambe. Ho scoperto di poter andare veramente forte solamente nel 2010, dopo che mi hanno operato alla milza”. Quest’anno è arrivato l’argento di Mosca: “È andato tutto bene, al 35esimo
chilometro mi sono voltata indietro e non ho visto nessuno. Di
certo mi ha favorito anche la giornata calda, visto che non patisco
le alte temperature. Al contrario, le keniane sono abituate a correre
sugli altipiani. I prossimi obiettivi sono la maratona di New York
il 3 novembre e gli Europei di Zurigo nel 2014. Spero che non mi
condizioni il fatto di essere tra le favorite e voglio dare il massimo in
preparazione. Poi si vedrà: in una maratona può succedere di tutto”.
// All’Autodromo Nazionale di Monza anche quest’anno si è svolta la manifestazione podistica ideata per sostenere la lotta contro
l’Hiv. Promossa da Andrea Gori, direttore dell’Unità Operativa
Malattie Infettive presso l’Ospedale San Gerardo di Monza, e da
Anlaids sezione Lombardia, la corsa non competitiva Aids Running In Music è andata
in scena il 14 settembre
scorso. Sono stati 1.500 i
partecipanti a contribuire in questo modo all’impegno di Anlaids, dal
momento che l’intero
ricavato è stato devoluto
al suo programma di prevenzione e sviluppo di
nuove strategie alternative per combattere la diffusione dell’infezione del virus. Ad accogliere i partecipanti è stata la musica di Radio
Deejay. Presenti anche molti volti noti dello spettacolo e non solo,
come Francesco Facchinetti, Giorgio Gori, Cristina Parodi, Bruno
Cabrerizo, Ariadna Romero, Francesca Fioretti, Costantino Della
Gherardesca, Alessia Reato, Debora Villa, Alessandro Sampaoli e
Anna Laura Ribas.
usain Bolt rinnova con Puma fino a Rio 2016
// Manca poco ormai al termine del calendario del CortoCircuito Solidale, iniziativa umanitaria nata per idea del fondatore del
progetto I Run For Find The Cure Daniele Sciuto. Fra le gare più
recenti che si sono tenute, la seconda edizione della Valle Maira
Sky Marathon è stata caratterizzata da un buon successo. Svoltasi
lo scorso 15 settembre, la manifestazione si è conclusa con la vittoria di Maxim Ioan. Alle
sue spalle Gianfranco
Lantermino e Michele
Evangelisti. La classifica femminile ha visto la
conferma al primo posto
di Daniela Bonnet, che
si è imposta su Lara Mustat e su Monica Conterino. Molto apprezzata
anche la non competitiva di 9 km Valle Maira Sport e Salute, che
si è conclusa fra gli altri con il premio speciale al concorrente più
giovane: Luca Rosso di otto anni. L’evento è stato organizzato da
Asd Slowtourist UsaCli, Gem Communication e Slowtourist, con
la collaborazione dell’Asd Dragonero e di Gs Podistica Buschese.
Foto: Ralf Roedel/PUMA
Tappa in Val Maira per il CortoCircuito Solidale
// L’obiettivo sono le Olimpiadi di Rio del 2016, dopo che Usain
Bolt e Puma hanno prolungato fino a quella data l’accordo di endorsement che li vede assieme dal 2003. Al momento dell’ufficializzazione dello scorso 26 settembre, Bjoern Gulden, ceo del brand
ha dichiarato: “Usain è nostro testimonial da quando aveva sedici
anni. Siamo molto orgogliosi di aver esteso il nostro contratto di
sponsorizzazione con lui perché è il perfetto ambasciatore Puma e giocherà un
ruolo cruciale nella creazione di nuovi
prodotti nonché nella comunicazione
del brand”. Il vincitore di sei medaglie
d’oro alle ultime due edizioni dei Giochi ha aggiunto: “Puma ha riconosciuto
il mio talento dall’inizio della mia carriera e mi ha supportato anche nei primi anni, in cui ho avuto momenti difficili a causa di diversi infortuni. Inoltre
il suo lavoro e impegno per la Giamaica
è molto significativo per me”. Proprio a questo proposito l’azienda di Herzogenaurach ha prolungato il suo impegno nell’ambito
dell’iniziativa Jamaican Track & Field, ideata per la promozione di
attività nelle scuole e il sostegno dei giovani talenti nell’isola delle Grandi Antille (in collaborazione con Jaaa – Jamaican Athletics
Administrative Association e Joa – Jamaican Olympic Association).
Foto: Antonio Capasso
salomon tra urban e off-road//
Ecco i vincitori del Trail Tour Italia 2013
La terza edizione del City Trail
// Dopo Parigi, Londra e Lione, il grande evento che porta il trail running
in alcune delle maggiori città europee è tornato a Milano. La terza edizione per il Salomon City Trail si è svolta lo scorso 29 settembre come di
consueto sullo sterrato del Monte Stella. Gli atleti della corsa competitiva
si sono affrontati su un percorso di 5 chilometri di saliscendi impegnativi su un dislivello complessivo di 160 metri. I vincitori sono stati Fabio
Bazzana e Paola Felletti. A margine del main event sono stati invece numerosi, nonostante la pioggia, i partecipanti alla camminata non competitiva del progetto CorriMI. L’organizzazione dell’evento è stata curata da
Gs Montestella con la collaborazione, oltre che di Salomon, di Suunto.
www.salomoncitytrailmilano.it
// Elbatrail, Finestre e Porte di Pietra, Alpago UltraTrail, Cima Tauffi Trail e Sellaronda Trail. Cinque tappe compongono il circuito Salomon Trail Tour Italia e
con l’ultimo appuntamento a Canazei dello scorso 14 settembre si è finalmente
conclusa anche l’edizione del 2013. I vincitori finali sono stati Sergio Vallosio e
Francesca Mai, rispettivamente atleti del Team Salomon Agisko e de I muscoli
del Lario. Grazie alle ottime prestazioni collezionate in questa stagione, hanno
racimolato un totale di 248.917 e 254.281 punti. Questo risultato li porta a succedere nell’albo d’oro di questo speciale campionato a Fabrizio Roux e Francesca
Canepa (2011) e Pablo Barnes e Simona Morbelli (2012). Da segnalare comunque
le ottime prove di Fulvio Dapit e Lara Mustat, che con due primi posti complessivi
sono i trail runner che hanno ottenuto il maggior numero di successi nel 2013.
4
GU crea una limited edition per
sostenere uno scopo benefico
// Un’edizione limitata realizzata per sostenere Challenged Athletes Foundation,
l’associazione internazionale nata per sostenere l’attività fisica fra i bambini con
disabilità fisiche. GU, azienda americana
specializzata dal 1991 nella produzione di
integratori energetici per lo sport, ha presentato il nuovo gusto Roctane Passion
Fruit e tutti i profitti derivanti dalla sua
vendita a livello mondiale verranno devoluti alla causa della fondazione. I Gel Roctane si differenziano per la maggiore presenza di aminoacidi ramificati, che li rende
adatti agli allenamenti più lunghi e impegnativi. La versione ai frutti della passione
contiene inoltre 35 mg di caffeina, per un
ulteriore apporto energetico. I prodotti del
marchio GU sono distribuiti nel nostro
Paese da Nutrilife e comprendono fra gli
altri sali minerali Brew Electrolite, Energy
drink Roctane Ultra Endurance, sali per
il recupero Recovery Brew e le caramelle
di carboidrati da assumere prima della performance Comps.
Nutrilife srl / 051.593994 / [email protected]
Il concetto di costruzione
“unico” delle Reebok One Series
// Come indica il nome, doveva essere
una serie “unica”. E così il nuovo modello
di scarpa da running realizzato da Reebok
si caratterizza per un innovativo concetto
di fabbricazione dal tallone alla punta invece che dal basso verso l’alto. In questo
modo si ottiene una calzatura più reattiva
e in grado di adattarsi al movimento del
piede in ogni fase della rullata. Il nuovo sistema di fusione delle aree
consente alla tomaia e alla
base di muoversi come un
tutt’uno. La zona 1 è
quella di “contatto”
ed è caratterizzata da un composto in grado
di assorbire efficacemente gli urti.
La zona 2 è quella di
“pieno appoggio” e
sostiene la corsa in
fase di trazione.
La zona 3 è detta
“propulsiva” e grazie alla sua mescola
favorisce al massimo la fase di stacco. “Le
altre scarpe da running hanno una struttura divisa in sezioni distinte, che vengono
poi incollate o cucite insieme” ha spiegato
Bill McInnis, head of global running di
Reebok. “Le componenti della One Series
sono fuse senza l’utilizzo di cuciture e si
comportano come un sistema unico, liscio
e dal movimento fluido”. I modelli della
collezione vengono già indossati dalle maratonete Alyssa McKaig ed Esther Erb.
ERRATA CORRIGE
Nella rubrica Shoe Count pubblicata
a pagina 26 del numero 8 di Running Magazine,
è stato comunicato un riferimento inesatto
relativo all’azienda Saucony. Ovviamente le origini
del marchio sono americane e non certo francesi...
Ci scusiamo per l’errore.
RUNNING MAGAZINE
NUMERO 9 - 2013
// Saranno alcune delle più importanti competizioni
di trail running al mondo a comporre il calendario
dell’Ultra Trail World Tour. Una serie di gare intense
e suggestive che, attraverso i cinque continenti, impegneranno gli atleti più forti di specialità. Il 2014
sarà l’anno d’esordio per il nuovo campionato patrocinato dall’International Trail Running Association
(ITRA), nata con l’idea di unire sotto un unico progetto gli eventi diventati negli ultimi anni un simbolo
per il loro contesto che ha sempre ispirato prima di
tutto valori come solidarietà sportiva, rispetto di sé
come degli altri e dell’ambiente, fair play, autenticità. Si partirà il 18 gennaio con lo svolgimento della
Vibram Hong Kong 100 e da quel momento fino a
fine agosto il programma del torneo arriverà a coinvolgere a turno le località più spettacolari di Asia, Europa, Oceania, Africa e America, grazie alla presenza
di appuntamenti storici come The North Face Ultra
Trail du Mont Blanc o The Western States 100 Mile
Endurance Run. Fra i protagonisti dell’iniziativa ci
sarà anche Vibram che da subito ha deciso di abbracciarne la causa, perfettamente in linea con la filosofia Ordinary People Being Extraordinary: il motto
che ha accompagnato il nome del brand di Albizzate
Foto: Richard Felderer
Anche Vibram in partenza con l’Ultra Trail World Tour
fin dall’inaugurazione del Trailrunning
Team ormai tre stagioni fa trova così il
suo completamento
ideale con la partenza di un circuito che
rappresenterà l’eccellenza un settore in
continuo fermento.
18/01: Vibram Hong Kong 100 – Cina
1/03: The North Face Transgrancanaria – Spagna
15/03: Vibram Tarawera 100 km Ultramarathon – Nuova Zelanda
4 - 14 /04: Marathon des Sables – Marocco
25-26/04: Ultra Trail Mt. Fuji – Giappone
27–29/06: The North Face Lavaredo Ultra Ultra Trail – Italia
29/06: The Western States 100 MIle Endurance Run – Usa
29/08: The North Face Ultra Trail du Mont Blanc – Francia, Italia,
Svizzera
Assegnati all’Uroc in Colorado i titoli di campioni delle Ultra Series 2013
(Uroc). Il podio di giornata è stato composto da Rob
Kral, Dakota Jones e Cameron Clayton, ma a Kilian è
bastato arrivare in quarta posizione per aggiudicarsi il
titolo. Lo stesso non è stato sufficiente
per Francesca Canepa, che non è riuscita a difendere la prima posizione in
classifica generale che deteneva al suo
arrivo negli Stati Uniti. Al termine
della corsa è arrivata quarta, senz’altro
accusando la fatica che pochi giorni
prima le aveva procurato la corona di
regina al Tor des Geants. Quanto alla
forte atleta svedese, nonostante fosse
alla sua prima competizione di cento
chilometri, è stata in grado di aggiudicarsi la terza vittoria consecutiva in stagione. Al traguardo è giunta in quindicesima posizione assoluta, mentre hanno completato
il podio femminile Stephanie Howe e Michele Yates.
www.skyrunning.com
Foto: iRunFun
// Una grande conferma e una illustre novità sono state
annunciate con la conclusione delle Skyrunner World
Series per la categoria Ultra. Lo scorso anno l’introduzione della specialità era stata una delle
decisioni più importanti prese da parte
della International Skyrunning Federation all’interno di un programma di
rinnovamento generale che ha coinvolto l’intero movimento a livello globale.
I primi vincitori furono Kilian Jornet
e Nuria Picas. La conferma alle Series
del 2013 che si accennava in precedenza riguarda proprio il grande risultato
con cui Kilian ha bissato il successo del
2012. La novità è costituita invece dal
nome in cima alla classifica femminile,
quello di Emelie Forsberg (campionessa in carica del campionato assoluto, in foto). L’ultima
gara prevista dal calendario si è svolta il 27 settembre
in Colorado, con la 100 km Ultra Trail of Champions
// Le condizioni climatiche non sono certamente state
clementi, eppure lo svolgimento della terza edizione del
Trail degli Eroi – Trofeo Scarpa ancora una volta verrà
ricordato per le tante suggestioni che ha saputo offrire.
Sono stati oltre 400 i trail runner che lo scorso 29 settembre sono stati al via della gara sul Monte Grappa,
dopo che l’organizzazione de I Lupi Team ha deciso di
aumentare il precedente limite massimo di partecipanti.
Come ormai da tradizione, l’evento si è caratterizzato
soprattutto per i momenti di intensa commozione che
hanno accompagnato la corsa all’attraversamento dei
luoghi storici della Prima Guerra Mondiale. Il tracciato
si è sviluppato per 46 chilometri (2.500 m di dislivello
positivo), con partenza dall’Antica Abbazia di Semonzo
del Grappa, e ha sostenuto il rispettoso silenzio degli atleti impegnati a percorrere la scalinata dell’Ossario Militare. Sport e memoria sono le componenti che caratterizzano l’evento fin dalla sua nascita e come sottolineato da
Sandro Parisotto, ceo Scarpa: “La storia ci aiuta a vivere
il presente, ma è il punto di riferimento per il nostro futuro. Con il Trail degli Eroi diamo importanza al nostro
territorio e non c’è modo migliore per fare riemergere
il sentimento instillato nei nostri cuori dall’esperienza
della Grande Guerra sul Monte Grappa che attraverso
Foto: Riccardo Selvatico
Sport e memoria sul Monte Grappa al terzo Trail degli Eroi - trofeo scarpa
un momento di sport”. Primo al traguardo fra gli uomini è stato il vincitore dello scorso anno Nicola Giovanelli, mentre tra le donne è stata Lisa Borzani. Come
ha commentato al termine Davide Zanetti, coordinatore
della manifestazione: “È stata una terza edizione davvero epica. Devo fare i complimenti a tutti gli atleti, ma
soprattutto ai volontari che sono stati molte ore sotto
la pioggia”. Alle premiazioni invece, Parisotto ha concluso: “Scarpa è entrata nel mondo del trail running
perché crede nei valori di questa disciplina. I concorrenti vivono senza nessun filtro la natura e la montagna.
Oggi abbiamo avuto prova della loro forza, dopo che in
condizioni meteo quasi estreme tutti hanno tagliato il
traguardo con il sorriso. Questo vale più di una vittoria”.
5
NEWS
a Proposito di “app”//
1,6 milioni gli utenti registrati nel nostro paese //
Tutti i numeri di Showroomprive
Dopo aver registrato un aumento di fatturato del 60% nel 2012,
la piattaforma di vendite online, per la quale l’Italia
rappresenta un’area strategica molto importante,
punta a chiudere il 2013 a quota 350 milioni di euro in Europa.
omprive. Già presente in Francia, Spagna,
// Torniamo a trattare di e-commerce,
Gran Bretagna, Portogallo, Olanda e Beldopo che negli scorsi mesi abbiamo già
gio, sarà presto attivo anche in Polonia
parlato sulle nostre testate di alcune deldove i suoi specialisti ritengono di pole realtà più importanti di un settore in
ter creare una postazione strategica per
continua crescita. In questo senso, i nuil mercato europeo e in particolare per i
meri registrati dalla piattaforma ShowroPaesi dell’Est. Altra area che viene moniomprive a chiusura dello scorso anno e
torata con interesse è per finire il Brasile.
nei primi sei mesi di quello attuale riflettono fedelmente l’andamenIl sito mette a disposito generale di questo mercazione dei suoi membri più
to. Il fatturato complessivo in
di 1.650 marchi italiani e
Italia per il 2012 è stato di 20
internazionali nei settori
milioni di euro, mentre in Eudell’abbigliamento sporropa ha raggiunto quota 250
tivo, moda e accessori,
milioni con un aumento del
cosmesi, elettrodomesti60% rispetto all’annata preci, prodotti per la casa e
cedente. Il numero dei memhi-tech. Fiore all’occhiello
bri registrati nel nostro Paese
della sua conduzione di
è di 1 milione e 600mila e nel
impresa sono in particoresto del continente di oltre Thierry Petit
lare i servizi B2B offerti ai
13 milioni. Anche sul fron- cofondatore & CEO
partner, con i quali lavora
te riconoscimenti l’azienda Showroomprive
ha saputo recentemente distinguersi come uno degli esponenti di
maggior riferimento nel campo delle vendite online, aggiudicandosi il Netcomm
Award come Miglior Sito di E-Commerce
in Italia e Miglior Sito di Abbigliamento e
Accessori.
Showroomprive è nata nel 2006 in seguito all’incontro dei due fondatori. Thierry Petit ha un titolo di Ingegnere delle Telecomunicazioni e vanta un’esperienza
di oltre dieci anni nel mondo del web, nel
corso dei quali ha fondato nel 2000 la
sua prima società Toboo.com. David Dayan è un imprenditore di vendita al dettaglio con un’esperienza di oltre 20 anni
nello stoccaggio di molti marchi internazionali. Nel 2010 Accel Partners, primo
fondo di investimento nel settore delle
nuove tecnologie e internet, ha stanziato
37 milioni di euro per supportare lo sviluppo dell’azienda. Nel 2011, in corrispondenza con il lancio della piattaforma sul
mercato italiano (che attualmente ricopre
il 50% del suo traffico globale, se si esclude la Francia), a loro si è aggiunto anche
Stefano Zanetti per ricoprire il ruolo di
head of International marketing. Il lancio
del sito italiano fa parte della strategia
di espansione internazionale di Showro-
direttamente senza intermediari e valorizzandone l’immagine attraverso i propri canali di promozione. Gli
sconti effettuati vanno dal 40% al 70%.
Showroomprive realizza internamente
circa il 95% dei processi di confezionamento e stoccaggio per avere sotto controllo la qualità e lo sviluppo dei prodotti.
Per finire, canale chiave per lo sviluppo
del commercio online è il segmento legato al traffico via mobile, che in Italia comprende il 20% delle vendite e il 30% delle
visite. “In breve tempo gli smartphone e
i tablet canalizzeranno praticamente tutto il traffico di Internet”, ha commentato
Thierry Petit. “Investiamo molto in questo
tipo di strumenti per offrire un’esperienza d’acquisto che superi le aspettative
del consumatore e per continuare ad
aumentare le vendite con questo canale.
Abbiamo degli obiettivi molto ambiziosi
per il 2014: fatturare 500 milioni di euro
contando sulla grande penetrazione
dell’e-commerce, che va ad unirsi alla
nostra visione del modello di commercio,
nel quale le marche e il loro sviluppo nel
mercato attraverso Showroomprive occupano il centro nevralgico della nostra
attività”.
www.showroomprive.it
Nike+ cresce e si aggiorna
per dare vita a nuove sfide
// Sempre più motivati e più veloci. La speciale applicazione Nike+ pensata per il running è stata aggiornata con nuovi contenuti
interattivi. Le più recenti modifiche di Nike+
Challenge consentiranno agli utenti di decidere quale obiettivo desiderano raggiungere e di
interagire fra di loro per invitare i propri amici
a raggiungere il proprio traguardo. È possibile
selezionare quale nome dare alla sfida e le sue
caratteristiche di lunghezza, durata e numero
di partecipanti. Lo sviluppo dello strumento
di chat permette agli amici di incoraggiarsi a
vicenda e scambiarsi suggerimenti durante le
sfide in corso. I runner possono rimanere motivati controllando lo stato di svolgimento della gara attimo per attimo, guardando la propria
posizione in classifica. Al vincitore della gara
viene assegnata una medaglia d’oro, mentre
un’effige bianca spetta a tutti gli altri concor-
renti. I badge sono sincronizzati con il profilo
dell’utente, per poter offrire in ogni momento
il resoconto di tutti i Challenge completati o in
corso di svolgimento. La funzione Heat Maps
mostra quali sono i percorsi più frequentati,
mentre fra i più recenti upload della applicazione si evidenziano: i tabelloni per confrontare le
statistiche di corsa, i segnali audio che informano su tempi e distanze, la Powersong, e infine
i contributi offerti da alcuni dei migliori atleti
Nike. Dal momento del suo lancio nel 2006,
i runner hanno registrato ben 980 milioni di
miglia sulla piattaforma Nike +.
In esclusiva da Intersport fino al 20 ottobre Reebok Trainer app
// Solo per i clienti Intersport e solo fino al
20 ottobre, Reebok ha reso disponibile anche per l’Italia la nuova Fitness Trainer app
sviluppata per favorire il contatto con i suoi
esperti di corsa e attività
aerobiche. Il servizio offrirà
consulenza per l’allenamento in tempo reale da parte
di uno dei cinque istruttori
di fama internazionale che
ha selezionato per l’occasione e che rappresentano
l’eccellenza nel campo delle
discipline Studio (corsi in
palestra di Fitness, Dance
& Aerobics): Laura Cristina, Lorenzo Sommo, Ivan Robustelli, Ary Marques e Gianluca Grieco. Per poter scaricare l’applicazione
basterà acquistare uno o più prodotti Reebok
per un valore complessivo di almeno 70 euro
all’interno di uno dei 160 punti vendita che
aderiscono alla promozione. L’iniziativa è parte della campagna di comunicazione Fitness
Lives Here, proposta dai
due marchi in questione al
fine di diffondere la pratica
di attività fisica. A questo
settore sono state dedicate
dal brand inglese anche apposite collezioni footwear e
apparel, come la linea Yoga
con tecnologia PlayDry, la
coloratissima linea Dance e
la One Series. Fra le novità
prodotto realizzate in esclusiva per Intersport
si segnalano anche due nuove colorazioni della scarpa RealFlex U-Form+.
www.intersport.it\house-of-fitness
Garmin Fit registra l’allenamento e lo condivide con gli amici
// Dall’esperienza Garmin nel campo della
tecnologia satellitare nasce un’app per l’allenamento pensata per tenere traccia
dei movimenti del runner attraverso lo smartphone. Dati su velocità,
distanza, tempo e calorie bruciate
vengono visualizzati in tempo reale
e possono essere caricati sulla piattaforma Connect al termine della
propria sessione. È possibile utilizzare Garmin Fit con numerosi sensori wireless,
come la fascia cardio o il foot pod per correre
al chiuso. Per finire, grazie alla funzione LiveTrack, amici e parenti potranno seguire dal
proprio computer gli spostamenti e
i progressi dell’utente: chi sarà invitato tramite e-mail, Facebook o Twitter riceverà link alla pagina web dedicata, dalla quale potrà visualizzare la
posizione del corridore su una mappa, nonché il tempo di rilevamento
trascorso, la distanza, la velocità, la
quota, tutto in tempo reale.
www.garmin.com
PumaTrac analizza le condizioni migliori per correre più forte
// Scoprire qual è il proprio rendimento
migliore in base alle condizioni esterne e
agli stimoli del nostro fisico per puntare a raggiungere performance sempre più importanti. Disponibile per
iPhone, PumaTrac è un’applicazione
che incorpora la tecnologia Tictrac,
il servizio online che permette di gestire e creare statistiche riguardanti
le proprie attività sui social media.
È stata sviluppata per analizzare fattori ambientali quali le fasi lunari,
il meteo, l’altitudine, il periodo del
giorno, della settimana e della stagione o
la particolare playlist che si sta ascoltando
6
e per valutare attraverso le informazioni ottenute le prestazioni della corsa. Attraverso
questo innovativo concetto l’utente
verrà motivato al fine di ottenere il
massimo dal proprio allenamento,
sfruttando i propri punti di forza
in coincidenza di determinate situazioni. L’app è inoltre dotata di una
funzione dedicata alla condivisione
dei percorsi che si sono effettuati,
in modo da suggerire ai propri amici
nuove sfide. Attraverso il localizzatore gps invece sarà possibile trovare
sempre le migliori location della zona per
effettuare i propri allenamenti.
Diadora torna “italiana” anche in Cina, Hong Kong e Macao
RUNNING MAGAZINE
nuovi format //
// “Proprio quando a fare notizia nelle prime
pagine dei giornali è l’imminente cessione
di alcune delle principali aziende nostrane
alle realtà estere, viene ufficializzata un’importante operazione in senso inverso che
riguarda una delle aziende storiche
per il settore sportivo. Si tratta di
Diadora, che è finalmente tornata
a essere totalmente italiana dopo
che la Lir, finanziaria della famiglia
Moretti Polegato, ha rilevato per
9,2 milioni di dollari la gestione
del marchio in Cina, Hong Kong e
Macao detenuta dal Gruppo Win
Hanverky. “Gestiamo Diadora dal
2009 e finora abbiamo raggiunto risultati importanti”, ha commentato il presidente del
gruppo Enrico Moretti Pelegato. “Basti pensare che nel 2012 abbiamo raggiunto un fatturato aggregato di oltre 200 milioni di euro
NUMERO 9 - 2013
Fino all’ultimo giro: bel successo all’esordio per la Yankee Run
// Sono stati 13 i top runner che si sono sfidati
per la prima volta nel nostro Paese in una corsa
nuova e senz’alto interessante con un format
“all’americana”. Proprio per questo la manifestazione è stata ribattezzata Yankee
Run. Fra i nomi
al via di Colere in
Val di Scalve nella
bergamasca, nella
serata dello scorso 12 agosto c’era
anche
quello
del quattro volte
campione italiano di maratona
Migidio Bourifa.
L’evento si è svolto su un anello cittadino della
lunghezza di 285 metri da percorrere più volte:
ogni due giri l’ultimo del gruppo veniva eliminato. La gara non ha conosciuto momenti di
rilassatezza proprio per via dello speciale regolamento e soprattutto nelle ultime fasi si sono
visti i momenti più emozionanti. Il cuneese
Bernard De Matteis è stato il primo a tagliare
il traguardo nello
sprint finale con
Xavier Chevrier,
dopo che i due
erano riusciti a
imporsi sugli ultimi avversari Antonio Toninelli e
Giorgio Scialbava.
Particolarmente
caldo e numeroso
è stato il pubblico
presente all’evento organizzato da Fly Up Sport, società gestita
da Mario Poletti. Il prossimo appuntamento
della Yankee Run è in programma a Fiorano al
Serio il primo dicembre.
Nike Just Do It corre in rosa per superare nuovi traguardi
// Possibilities. Semplice ed essenziale è il
titolo della nuova campagna Just Do It che
Nike ha diffuso in tutto il mondo a partire
dallo scorso 20 settembre. Così come semplice ed essenziale è il messaggio al centro
dell’iniziativa, che vuole ispirare le donne
ad andare a fondo delle proprie possibilità
e a superare attraverso lo sport i propri limiti in vista di nuovi traguardi. Al progetto
è stato dedicato un video per la cui realizzazione hanno partecipato alcune personalità dello star system internazionale. La
voce narrante della protagonista è quella
della nota attrice Ellen Page, mentre tra i
volti che compaiono nel corso della storia
ci sono quello della pop star Jessie J, della
surfista Lakey Peterson e del difensore del
Barcellona Gerard Piqué. La regia è curata
da Adam Berg. La sfida lanciata dal brand
mezze sotto la lente //
Lo sprint di Puma alla Mezza di Monza
// Neanche il tempo di raffreddarsi dopo il passaggio delle
auto di Formula 1, che domenica 15 settembre sull’asfalto dell’Autodromo Nazionale di Monza sono arrivati circa 3.000 podisti pronti
a correre la Mezza di Monza. L’evento, organizzato dall’Asd Aspes in
collaborazione con il Comune, la Provincia, il Consorzio Villa Reale e
Parco di Monza e con l’Autodromo, si è confermato un appuntamento di
successo e ha fatto segnare il tutto esaurito nelle iscrizioni. Sponsor tecnico è stato Puma,
che in partnership con il punto vendita Affari&Sport ha premiato i vincitori assoluti e di categoria
con una fornitura di materiale. A tutti i partecipanti è stato distribuito un pacco gara all’interno della
Clever Little Bag, la borsa ecosostenibile di Puma. Sempre in tema di attualità riguardanti il brand
tedesco, si segnala l’uscita sul mercato del nuovo modello di scarpe running Faas 600 S.
www.puma.com/running - www.mezzadimonza.it
Macron torna alla 12esima edizione della Run Tune Up di Bologna
// È stata l’ennesima conferma, qualora ce ne
fosse bisogno, della crescita del movimento
podistico nel nostro Paese. Alla dodicesima
edizione della mezza maratona di Bologna Run Tune
Up che si è svolta lo scorso
15 settembre, sono stati molti
i record battuti rispetto alle edizioni passate:
2.900 iscritti totali, 2.100 finisher, 400 donne
partecipanti e 26 Paesi rappresentati. Partner
dell’evento è stata l’azienda specializzata nel-
la produzione di active sportswear Macron. La
vicinanza della sede italiana del brand con il
capoluogo emiliano è stata alla base di questa
collaborazione che da diversi anni viene rinnovata
con successo. Parlando
delle collezioni prodotto,
è dal 2011 che è stata inserita in catalogo la linea dedicata al running e composta da capi realizzati con tessuti tecnici sempre più all’avanguardia.
tutto esaurito alla prima Mezza Maratona dei Mille di Bergamo
// Per essere stata una prima assoluta, la Mezza Maratona dei Mille Città di Bergamo ha già
dimostrato di poter diventare rapidamente un
punto di riferimento all’interno del calendario
podistico del nostro Paese. La gara si è svolta lo
scorso 29 settembre e sono stati 1.200 i runner
partiti dalla Fara per attraversare i luoghi storici
della Città Alta, seguendo il percorso disegnato per l’occasione dal quattro volte campione
italiano di maratona Migidio Bourifa. Sempre in
tema di nomi di eccellenza per il mondo della corsa azzurro, madrina dell’evento è stata
la fresca vincitrice dell’argento ai mondiali di
Mosca Valeria Straneo. L’atleta della nazionale
non ha potuto gareggiare, ma non ha mancato
di esprimere la propria vicinanza a tutti i partecipanti e all’organizzazione: “Non ho potuto
correre a Bergamo perché il mio piano prevede
altri appuntamenti agonistici a inizio ottobre.
con un ebitda di 5,7 milioni di euro: numeri
notevoli se pensiamo che l’azienda potrebbe
essere definita una start up. Abbiamo quindi
capito che era arrivato il momento di espandere la nostra strategia a livello globale. E
quindi, forti di un marchio che ha
fatto la storia dello sport italiano,
abbiamo deciso di approdare in
alcuni Paesi strategici come quelli
asiatici”. L’obiettivo ora è quello
di continuare a espandere la presenza di uno dei simboli del made
in Italy a livello mondiale: “Sicuramente continueremo con la politica che ci ha permesso di consolidare e rilanciare il nostro brand, parlando ai
consumatori che già lo conoscono ma anche
ai più giovani per i quali è un nome nuovo.
All’estero siamo già in 60 Paesi, ma vogliamo
continuare a crescere”.
Tuttavia sono felice di essere stata vicina a Migidio nella prima edizione di una competizione
che certamente avrà un grande futuro”. In programma fra le iniziative collaterali sono state
inserite due iniziative di solidarietà e sostenibilità: una staffetta organizzata per sostenere
Italian Amala, onlus che opera per offrire aiuto
ai bambini profughi del Tibet, e la Eco&Free
Run per ripulire le strade cittadine.
7
dello swoosh prosegue poi su Nike+. Lo
scorso mese è stato il più attivo dell’anno,
ma con l’inizio della stagione invernale
vengono ora proposti nuovi traguardi da
raggiungere e oltrepassare. La piattaforma
conta ormai oltre 18 milioni di utenti a livello mondiale e tutti vengono incoraggiati
a condividere la propria attività utilizzando
l’hashtag #justdoit.
Dati & statistiche sui brand
ai piedi dei partecipanti di alcune
delle più importanti competizioni
italiane. Per la prima volta l’attesa
rubrica di Running Magazine entra
nel mondo delle mud race
shoe
count
RUNNING MAGAZINE
NUMERO 9 - 2013
cosa cambia tra
acqua e fango?
Alla 2a edizione italiana della Fisherman’s Friend Strongman Run sono stati 5.000
i runner al via di rovereto, quasi il doppio rispetto a un anno fa. I suoi numeri
confermano la crescente popolarità di questo genere di eventi anche nel Bel Paese
CONSIDERANDO IL TARGET, MOLTO INTERESSANTE LA “CONTA” DELLE CALZATURE.
// Lo scorso anno ha segnato l’ingresso in
grande stile anche nel nostro Paese del genere delle cosiddette “corse strane”, già tanto
popolari all’estero. Da allora in pochi mesi
sono state importate in Italia numerose manifestazioni di questo genere, ma sono diversi
i motivi per i quali riteniamo che quello della
Fisherman’s Friend Strongman Run debba
essere il primo nome da fare in questo campo. Per ovvi motivi “anagrafici” sicuramente,
ma ancora di più per quelli che sono i numeri assoluti fatti registrare in due sole edizioni made in Italy. Se all’esordio dello scorso
anno erano stati 2.600 i runner che avevano
colorato le vie di Rovereto con i loro appariscenti costumi, quest’anno sono stati addirittura 5.000 gli iscritti per quella che è così
entrata a far parte in definitiva nel novero
delle manifestazioni sportive più partecipate
all’interno dei nostri confini. Ecco perché
per questa nuova puntata della nostra rubrica abbiamo pensato di proporre per la prima
volta uno Shoe Count raccolto in occasione
di una mud race. La tendenza generale conferma che la gran parte dei podisti di nuova
generazione ”frequenta” con crescente abitudine eventi di carattere trasversale, nei quali
l’elemento goliardico non va affatto a intaccarne il valore tecnico e agonistico. Anzi, una
prima considerazione che è molto interessante fare leggendo la classifica che vi presentiamo è conseguenza diretta proprio delle singolari caratteristiche della competizione, che la
collocano in un contesto a sé stante rispetto
a tutti gli altri generi. Running, trail, fitness
e non solo: sono molteplici le specialità che
qui si incontrano su un singolo tracciato.
Da ciò deriva la maggiore varietà di marchi
indossati dagli atleti per l’occasione, che a
seconda di abitudini personali o preferenza
di stile si sono affidati chi a una scarpa da
strada e chi a una da off-road.
4.278 runner totali - I nomi in classifica
sono gli stessi rispetto a quelli di tutti gli
altri Shoe Count pubblicati finora. A eccezione della new entry Salomon, marchio
lea-der nel trail che qui troviamo addirittura
prima di Saucony. Molte le differenze invece
circa posizioni e percentuali. Anche se non
mancano alcune conferme. In questo senso
ci basta leggere il nome in cima alla classifica per ritrovare ASICS. Ben il 25,25% dei
numeri e risultati //
Dopo l’ottimo riscontro dell’esordio
nel nostro Paese, la seconda edizione
della Fisherman’s Friend Strongman
Run ha confermato il successo di una
manifestazione capace di coinvolgere
quest’anno 5.000 partecipanti (numero
chiuso) provenienti da 36 Paesi. L’evento
è andato in scena lo scorso 21 settembre
ancora una volta a Rovereto e sempre
grazie all’organizzazione di Rcs Sport.
Partner tecnico come in tutte le tappe
del circuito europeo è stato Brooks,
che per far segnare in maniera davvero
memorabile la propria presenza ha
piazzato alcuni dei suoi atleti nelle
posizioni più alte della classifica. Tutti e
partecipanti alla gara indossava una scarpa
del brand di Kobe, una percentuale decisamente rilevante soprattutto se la si osserva in
diretta relazione con il numero totale degli
arrivati al traguardo: 4.278 runner, una cifra
addirittura superiore a quella di molte importanti maratone del nostro Paese. Con un
significativo margine di distanza si piazza in
seconda posizione Brooks (19,03%), partner
tecnico della manifestazione in Italia come
in tutta Europa. A questo proposito è da
sottolineare l’importanza dell’elemento “importazione” in una gara come la Strongman
Run, dove molti dei suoi più affezionati partecipanti si spostano in tutto il continente
per fare tappa ai diversi appuntamenti proposti dal circuito. Completa il podio con un
altrettanto notevole 17,67% Mizuno, mentre
con un distacco di poco più di due punti
percentuali Nike si aggiudica la quarta piazza
con il 15,43% delle preferenze. Più indietro
ma pur sempre con un rilievo in doppia cifra troviamo adidas con il 10,99%. Quanto
alla sesta posizione di uno degli specialisti
del trail come Salomon, il 5,89% raccolto
al traguardo appare un risultato ancor più
interessante se osservato alla luce del fatto
che è l’unica azienda fra quelle coinvolte in
questo Shoe Count che non presenta in listino alcun prodotto puramente “road”. Chiudono l’elenco Saucony (1,31%), a sorpresa
visto che fra i conteggi che pubblichiamo è
solitamente presente ai piani alti, e New Balance (0,6%).
cinque i primi arrivati vestivano i colori
del brand bostoniano, con il podio
composto da Gabriele Abate, Alex
Baldaccini e Knut Hohler. “La gara è stata
impegnativa” ha commentato il vincitore.
Fisherman’s Friend Strongman Run
“In Germania non ero riuscito ad arrivare
al traguardo a causa del freddo, ma qui
sono andato alla grande. Ero reduce
rovereto (21 settembre 2013)
ASICS
Brooks
Mizuno
Nike
adidas
Salomon
Saucony
New Balance
Altro
Totale
TOTALE
%
1.080
814
756
660
470
252
56
28
162
4.278
25,25
19,03
17,67
15,43
10,99
5,89
1,31
0,65
3,79
100,00
dal mondiale di corsa in montagna e
abbastanza allenato, per cui in salita
giravo meglio degli altri. Tutto bellissimo,
ma è stata davvero dura”. Prima piazza
per Brooks anche fra le donne, con la
tedesca Friederike Feil davanti a Serena
Schievenin e Alessia Pieretti. A ogni
modo, nemmeno il tempo di chiudere i
battenti e già si pensa al 2014: a meno di
24 ore dall’apertura delle pre-iscrizioni le
adesioni erano già oltre 1.500!
8
Foto: LaPresse
RUNNING MAGAZINE
Questo mese con il nostro runner-reporter
Dino Bonelli scendiamo nell’emisfero
australe e “atterriamo” su un paesaggio
quasi alieno come quello della Bolivia
NUMERO 9 - 2013
nella Valle
della Luna
Una natura fatta di conformazioni
calcaree simili a torri e depressioni
del terreno attraversa il cuore
del paese andino. Correre qui
impone di assumere un’andatura
lenta anche per acclimatarsi alle
impressionanti variazioni di quota.
• Testo E FOTO: Dino Bonelli
Gironzoli per la città, senza fretta, con un
passo tranquillo e guardandoti attorno incuriosito da un ambiente poco familiare.
Il fiato è comunque pesante e se per sbaglio fai qualche scalino un po’ più deciso,
il cuore incomincia una danza che non è
quella solita. Benvenuti a La Paz, Bolivia,
la capitale più alta del mondo. La piana di
El Alto tocca i 4.200 metri di quota, qui
vi si trovano un altro municipio, la solita
continuità di case rigorosamente senza intonaco e l’aeroporto internazionale. L’aria
rarefatta è frizzante, specie la mattina e la
sera. Le notti sono decisamente fredde e
le giornate, quando il sole riesce a bucare
le tante nuvole di stagione, discretamente
calde. Siamo a luglio, che nell’emisfero sud
significa inverno, e le tante giacche a vento, impermeabili e giacconi che si vedono
in giro lo confermano. Tra le migliaia di
persone che si muovono a piedi mescolandosi a un traffico automobilistico caotico
e fumoso, le colorate Cholitas, le donne
di origine contadina o indios che vestono
con scialli più o meno sgargianti e la tipica
bombetta in testa, sono la bella nota folkloristica di un Paese che si sta rapidamente
modernizzando.
una composizione molto simile a quella di
un paesaggio lunare. Ecco spiegato il motivo del suo nome.
Un piccolo passo per l’uomo… - In lontananza
e con scalini e passerelle che agevolano il
passo di turisti poco avvezzi al selvaggio;
altri lasciati all’incuria e forse proprio per
questo tra i nostri preferiti. Io e Danilo, il
mio compagno di viaggio in Sud America,
corriamo con passo molto lento, il nostro
obiettivo è, come dichiarato, l’acclimatamento. Saliscendi continui in un mosaico
di formazioni calcaree bianche trasformano
la cartografia di questo angolo di Bolivia in
alte cime innevate completano il paesaggio
andino e il quadretto invernale. In attesa di
salire con semplici trekking su qualcuna di
queste vette, proviamo ad acclimatarci con
passeggiate turistiche che si perdono in variegati mercatini e una corsetta tra le aride
rocce della Valle de la Luna, nella periferia
bassa e meridionale dell’estesa capitale. È
un dedalo di sentierini, alcuni più curati
Lentamente verso l’acclimatamento - Torri e
pilastri si alzano al cielo e, sebbene dall’alto
possano sembrare semplici pieghe del terreno simili a quelle di Brice Canyon nello
Utah meridionale, dal basso sono veri e
propri monumenti naturali. Mentre fra
i sentieri battuti da un turismo lento di
pochi curiosi in passeggiata il calpestio è
unanime e sicuro, i percorsi alternativi nascondono infide buche che ci costringono
a tenere gli occhi ben concentrati su dove
mettere i piedi. Alcuni passaggi sembrano
più adatti per veri e propri equilibristi,
tanto si stringono fino a consentire un singolo appoggio e lasciando ai lati pericolosi
dirupi sdrucciolevoli. La quota, qui scesa a
3.300 metri sul livello del mare, si sente e
le energie si volatilizzano sotto un sole che
riscalda ma non soffoca. Qualche sosta nei
siti più panoramici ci permette di integrare
con qualche energetico, riprendere fiato e
scattare qualche foto. Poi via di nuovo nei
canyon di questa valle, per metà adibita a
sito turistico e per il resto abbandonata a
se stessa e molto utile come sfondo mozzafiato del suddetto sito. La solita andatura
lenta viene saltuariamente interrotta in corrispondenza di alcune discese che permettono di allungare la falcata: un ritmo perfetto
per fare abituare i polmoni e il cuore a una
quota che inizialmente sembrava proibitiva,
ma che col passare dei giorni sembra diventare famigliare e ci permetterà anche di salire in trekking oltre i 5.400 metri, prima di
riscendere di corsa verso la capitale.
Sul prossimo numero //
Run the world, sempre alla ricerca del
nuovo, vi porterà a correre in una bella
Ucraina turistico-rurale, selvaggia e poco
conosciuta.
www.runtheworld.it
10
runner
del mese
RUNNING MAGAZINE
Membro del Trailrunning Team Vibram,
Ronan Moalic è arrivato dodicesimo assoluto
all’Utmb 2013 e primo nella categoria Over 40
NUMERO 9 - 2013
“La corsa in montagna
è il mio equilibrio”
“Sulle motivazioni che portano a correre 168 km a 9.600 m di dislivello positivo, credo
che ognuno abbia le sue risposte personali. Famiglia, amici, lavoro... si pensa molto durante
la corsa, sicuramente di più che stando seduti su una sedia: è un pensiero dinamico e ispirato!”
• davide corrocher
Il tuo outfit in gara?
Un evento fortemente atteso da tutti gli
esponenti del mondo della corsa off road e
non solo. Una gara fra le più dure da affrontare, capace di coinvolgere alla sua undicesima edizione circa 6.000 atleti provenienti
da 74 Paesi. The North Face Ultra Trail du
Mont Blanc per moltissimi appassionati è
l’appuntamento più importante della stagione del trail e anche quest’anno ha offerto
uno spettacolo emozionante. La competizione di cartello dell’Utmb è stata vinta dal francese Xavier Thevenard, che complici anche le
condizioni climatiche ottimali ha segnato il
nuovo record assoluto: 20h 34’ 57’’, un minuto sotto quello di Kilian Jornet. Record
anche in campo femminile, con la statunitense Rory Bosio giunta al traguardo in settima
posizione assoluta con un clamoroso 22h 37’
26’’. Imprese straordinarie, certamente, che
nulla tolgono ad altre imprese altrettanto speciali. Quelle che da tre anni sono chiamati
a compiere i componenti del Trailrunning
Team Vibram, seguendo il motto Ordinary
People Being Extraordinary. Così è stato a
Chamonix per Ronan Moalic, quarant’anni,
di professione chirurgo ma anche amante di
sci alpinismo e di corsa in montagna al punto di essere entrato a far parte del sestetto di
“persone normali” che indossano i colori del
brand di Albizzate in occasione di alcune
delle più importanti manifestazioni internazionali. Proprio la grande prestazione del medico transalpino in Alta Savoia è stata degna
di nota: dodicesimo posto assoluto e primo
nella categoria Over 40.
“Ho corso tutto l’Utmb con le scarpe
Dynafit Superlight. Sono confortevoli e
offrono un eccellente bilanciamento tra
leggerezza e resistenza. E ovviamente
sono dotate di suola Vibram, una
garanzia su ogni tipo di terreno. Per
l’abbigliamento mi sono affidato al
layering system di Polartec, uno dei
partner del progetto. Tessuti molto
innovativi, che assicurano un livello
elevato di traspirabilità e impermeabilità:
alla fine della gara la mia maglia era
praticamente asciutta”.
Come fa un professionista della chirurgia a
praticare sport a questo livello?
È probabile che essere medico mi aiuti a
percepire meglio il mio corpo durante la
preparazione o in gara. In chirurgia bisogna
superare prove di rigore, tenacia, assumersi
rischi e sopportare lo stress. Ma è importante
anche saper vedere le cose dalla giusta distanza. Così il trail è una passione, ma in definitiva è semplicemente e soprattutto una corsa!
La montagna è parte del mio equilibrio. Qui
riesco a sgomberare la mente, sentirmi libero,
mi mantengo in buona forma fisica e ben motivato anche a livello professionale. Quando
mi alleno sento il bisogno di andare avanti, di
comprendere i miei limiti. Pensavo che a 40
anni non fosse possibile ottenere nuovi risultati, ma mi sbagliavo. Non ho alcun segreto,
penso che per migliorare siano fondamentali
Ronan Moalic
la costanza nell’impegno, il variare attività e
il divertimento. In inverno non corro e mi
dedico allo sci alpinismo. In estate, faccio
ciclismo e mountain bike. Ogni tanto anche
nuoto. E poi ho una moglie meravigliosa che
mi ha sempre sostenuto e un figlio che comincia a seguirmi nelle mie uscite: credo che
non tarderà molto a raggiungermi, quindi ho
tutto l’interesse ad allenarmi!
Come commenti la tua prestazione all’Utmb
e cosa ti ha permesso un simile risultato?
Sono felice di essere stato coinvolto in questa bella edizione di quella che ritengo sia una
gara mitica, con una grande atmosfera, un livello molto elevato e un pubblico impressionante. Credo di aver fatto una preparazione
importante. Ho portato a termine una buona
stagione di sci alpinismo, della quale ho ottimo ricordo della Pierra Menta con il mio
amico Sylvain Montagny, e mi sono tenuto
in allenamento sulla corsa con distanze più
brevi. Ho bei ricordi della Restonica in Corsica, dove sono arrivato terzo. La coesione, la
presenza, il supporto del team e la vicinanza
di mia moglie, che mi ha sempre motivato
quando stavo soffrendo, sono stati elementi
importanti. Con Vibram hai comunque materiali al top. Il successo è stata la somma di
tutte queste cose.
C’è stato un momento in cui hai pensato di
ritirarti?
In effetti, anche se ho scelto di partire con
un ritmo contenuto mi sono infortunato al
quarantacinquesimo chilometro. Uno strappo muscolare al bicipite femorale, con il dolore che ha continuato a crescere durante i tratti
di corsa e le discese. A Champex ho sofferto
molto, temevo di aggravare le mie condizioni.
La lesione aveva sanguinato e si era sviluppato un ematoma muscolare. La presenza di
mia moglie, il supporto del team, il pensiero
di mio figlio, la voglia di finire la gara per i
miei amici costretti al ritiro, mi hanno però
dato energia. Mi sono detto che non avrei
dovuto rinunciare per loro. Ho pensato alla
preparazione, agli sforzi fatti. Così mi sono
persuaso che sarei stato in grado di finire. Da
quel momento, nella mia mente ho iniziato
una seconda corsa, ho deciso di finirla accelerando e ci sono riuscito! Credo che la mia miglior discesa sia stata quella da Tête aux vents
à Chamonix. Quest’esperienza mi ha convinto che l’Utmb è prima di tutto un’esperienza
13
mentale. Oltretutto è stata un’occasione per
vivere grandi momenti con il Trailrunning
Team Vibram. La nostra squadra ha dimostrato grande coesione e abbiamo condiviso
emozioni forti.
A proposito, il tuo compagno Stefano Ruzza
ha corso con te per molti chilometri prima
di arrendersi per problemi fisici.
È un grande atleta, avrebbe potuto concludere con una bella prestazione. Mi dispiace
che abbia dovuto abbandonare, ma è ancora
giovane e questi momenti difficili sono sempre ricchi di insegnamenti. Un giorno farà
una buona gara, ne sono sicuro.
A cosa pensi durante una gara?
A volte attraverso attimi di euforia in cui
mi sento in grande armonia con la natura e sperimento sensazioni di libertà quasi
primordiali, anche se è importante riuscire
a non farsi trasportare troppo. Altre volte
devo gestire il dolore o la stanchezza. In quei
momenti, comprendo la fortuna di essere in
buona salute, di avere una moglie, un figlio,
grandi amici: è anche grazie a loro se posso
vivere questa grande passione. Altre volte ancora analizzo i miei punti di forza e le mie debolezze, ripenso all’allenamento, a ciò che ho
fatto bene e a che cosa invece dovrei migliorare, ai progetti futuri sia sportivi sia professionali sia personali. Rifletto sulle motivazioni
che portano a correre 168 km a 9.600 m di
dislivello positivo. Ognuno ha le sue risposte
personali, filosofiche. Si pensa molto durante
la corsa, sicuramente di più che stando seduti
su una sedia! È un pensiero dinamico e ispirato!
Ora ti aspetta il Grand Raid de la Réunion,
a ottobre.
Ho poco tempo per recuperare anche
dall’infortunio. Sarà una bella gara ma molto
dura, caratterizzata da un’incredibile atmosfera. L’intera isola vive con trepidazione tutte
le fasi della corsa, lo so perché è stata una
delle mie prime esperienze nel trail nel 2004.
All’epoca ero agli inizi, male allenato e incosciente al punto da cimentarmi in una sfida
di quel livello con poca esperienza. Basta pensare che fino a sei mesi prima non conoscevo
nemmeno questo sport. Sono riuscito ad arrivare alla fine, ma ho giurato di tornare un
giorno più preparato. Spero di riuscire a farlo
quest’anno, anche se so che a volte bisogna
saper rinunciare per preservare il futuro. Presto lo vedremo.
Foto: Photosports
Marketing//
la scarpa del mese
// DYNAFIT pantera
Presentazione
del modello
all’interno del flyer
di preview highlight SS14
Henry
Guzman
informazioni di base //
PER / Uomo e Donna
Collezione / SS 2014
DISCIPLINA / Trail running, skyrunning
TARGET / Modello sviluppato per gli
allenamenti intensi sulle lunghe distanze e
le gare di ultra trail. È dotata di tecnologie
in grado di offrire elevato ammortizzamento
e motion guidance che nella versione
femminile sono state adattate alla morfologia
Materiale promozionale /
del piede della donna. È disponibile anche
nella versione con membrana Gore-Tex. Hanno
contribuito alla sua realizzazione il coach
americano e ultra runner Henry Guzman
(foto sopra), attuale responsabile di una
catena di negozi specializzati negli Usa, ed
Enrico Bucciol, product manager Dynafit che
ha seguito e curato da vicino ogni fase di
progettazione
I tre punti di forza
1 / Le due unità di Eva a tutta lunghezza
dell’intersuola consentono un appoggio preciso
e bilanciato
2 / La suola Vibram Mapping Compound
consente una transizione ottimale su ogni tipo
di superficie
3 / La tomaia è disegnata per fasciare il piede
in maniera precisa e confortevole
DIFFERENZIALE / 8 mm
PESO / uomo 340 gr (misura 8 Uk), donna
285 gr (misura 5 Uk)
MISURE / uomo 6 – 12, 13 Uk, donna 3 – 9 Uk
Colori / uomo – silver / swing green, blue /
cactus, black / flame; donna – cactus, azalea
cactus
PrezzO CONSIGLIATO alla vendita / 130 euro
TOMAIA //
Fabbricata in Air Mesh taspirante rinforzato con pannelli di microfibra, è caratterizzata da una costruzione che si adatta
con precisione alla forma del piede
Ballistic Bumper // Inserto
protettivo antiurto fabbricato per iniezione di termoplastico, è posizionato sulla punta per
proteggere le dita dei piedi da urti contro le asperità del terreno e aumentare
la durabilità della scarpa
Form Fitted // Disegnata
con una conformazione che
rispetta l’anatomia del piede, nella zona anteriore la tomaia è
costruita con mesh bielastico per non
esercitare un’eccessiva costrizione. Le
stringhe con cavetti inestensibili e il
sistema di allacciatura supplementare
permettono alla scarpa di fasciare perfettamente il mesopiede e di sostenere
efficacemente l’intero arco plantare
FODERA //
In poliestere traspirante con
armatura honey comb
Sensitive Fit Plus // Sistema di calzata che offre sostegno alla
pianta del piede e protezione al tallone. La struttura è più ampia
nella parte anteriore, per consentire
alle dita di muoversi liberamente e garantire maggiore sensibilità e comfort
nelle fasi di appoggio e spinta
SOTTOPIEDE //
Anatomico con trattamento
igienizzante e antiodore Nxt
INTERSUOLA //
Inserto stabilizzatore // Realizzato con un polimero termoplastico a
contenimento del tallone
Duo Motion // Esclusvo sistema
composto da due unità di Eva espansa che coprono tutta la lunghezza
della pianta. Grazie alla densità
differenziata, offrono ammortizzazione e motion control superiori rispetto alle calzature con singola mescola
Nella parte anteriore è applicato un
Forefoot Plate in Ess a protezione
dell’avampiede e a garanzia di maggiore
comfort
14
Inserti riflettenti 3M // Sul
tallone per aumentare la visibilità in notturna
RUNNING MAGAZINE
Atleti / Il modello Pantera
sarà impegnata a promuovere la nuova scarpa attraverso
sponsorizzazione atleti, presenza gare, attività test prodotto
in collaborazione con rivenditori clienti, comunicazione nei
canali specializzati e nelle riviste di settore
è stato indossato dall’atleta
valdostano Giancarlo Annovazzi
durante la Sueditirol Ultrarace
e il Tor de Geants
Foto: Fabrizio Bertholin
Attività Pr e comunicazione / Per la prossima stagione Dynafit
NUMERO 9 - 2013
Giancarlo
Annovazzi
La versione con Gore-Tex //
xxxxxxxx
Caratterizzata dall’impiego delle
stesse esclusive tecnologie della
versione tradizionale, Pantera
Gtx si differenzia per l’aggiunta
della membrana traspirante e
impermeabile Gore-Tex nella
fodera. Mantenendo inalterati
i punti di forza derivanti dalla
costruzione della tomaia con
Sensitive Fit + e Form Fitted,
questa soluzione consente di
allargare le possibilità di impiego
della scarpa. L’elevata capacità di
resistenza all’acqua e di gestione
della condizione climatica interna,
permette di mantenere il comfort
a livello ideale anche in caso di
utilizzo più intenso e in condizioni
ambientali mutevoli. Il tutto viene
esaltato dalle qualità della suola
Vibram con tecnologia Mapping
Compound che offre una risposta
eccellente in termini di aderenza e
sensibilità sui terreni bagnati.
Claw Grip // Tenuta sicura
sulla roccia e sui terreni
bagnati, grazie ai tasselli
esterni e laterali. L’elevata aderenza al terreno permette di ottenere il
massimo risultato in termini di stabilità in fase di appoggio e di trasmissione
della spinta
SUOLA //
composta da compounds di
gomma con caratteristiche
di grip e durezza diverse per
offrire performance al top su qualsiasi tipo di terreno (roccioso, fangoso,
bagnato)
colori //
uomo
silver / swing green
donna
black / flame
blue / cactus
15
cactus
azalea / cactus
RUNNING MAGAZINE
eventi
grande successo dei primI
tre appuntamenti
di the color run, all’esordio
nel nostro paese
Running Angels e Podisti da Marte sono charity partner di The Color Run
NUMERO 9 - 2013
Impressioni dal mondo //
Running in multi-color
5k non competitiva nata nel 2012 negli States,quest’anno in Italia ha coinvolto oltre 15.000
runner, tra Marina di Pietrasanta, Milano Marittima e Milano. UN EVENTO DESTINATO A DIVENTARE
UN PUNTO DI RIFERIMENTO E ARRICCHIRE IL PROGRAMMA DELLE “FUN RUN” NEL NOSTRO PAESE.
• BENEDETTO SIRONI
partenza con una t-shirt bianca, come il
dress code della manifestazione impone:
regola numero uno. Quanto alla regola
numero due, la questione era altrettanto
semplice: al traguardo si arriva plastered in
color. Vale a dire, letteralmente tempestati
di colori. Arancio, blu, giallo, rosa: a ogni
chilometro della corsa abbiamo attraversato un check point dove siamo stati cosparsi
di polvere colorata, prima del gran finale
all’arrivo quando è esploso il grande color
blast. E a completare i festeggiamenti, tanta
musica con dj set e concerto live.
È partita in America nel 2012 e piano
piano sta “affrescando” il panorama del
mondo running con una veste nuova e più
fresca che mai. The Color Run è una corsa
non competitiva di 5 km, ideata da Travis
Snyder sulla scia dei moltissimi eventi just
for fun che vengono proposti con sempre
più frequenza in questi ultimi anni. Attività fisica, musica e colore sono gli ingredienti principali mescolati sulla tavolozza
di questa manifestazione, i cui numeri a
livello internazionale (vedi box) stanno testimoniando un successo davvero degno di
nota. Da quest’anno fra i tanti Paesi coinvolti in tutto il globo, si è aggiunta anche
l’Italia. All’inizio erano tre le tappe previste: il 27 luglio in Versilia a Marina di Pietrasanta, il 13 agosto in Romagna a Milano
Marittima e il 7 settembre in terra meneghina a Milano. Il bilancio più che positivo
al termine di questa prima esperienza aveva
tuttavia anche convinto l’organizzazione di
Rcs Sport ad aggiungere un nuovo appuntamento in agenda, anche se sul più bello e
all’ultimo momento la gara di Roma del 5
ottobre è stata annullata a causa maltempo.
Charity Program - La corsa insomma ha divertito tutti, ma tra tanta leggerezza e svago
è bello poter segnalare che un evento come
The Color Run non è soltanto fine a se stesso. Come sottolineato dal charity program
attraverso cui gli iscritti possono sostenere la
causa delle associazioni no profit che partecipano al progetto. Su questo fronte in prima
linea Umberto Savoia, fondatore dell’iniziativa Running Angels di cui vi abbiamo parlato lo scorso anno (vedi Running Magazine
11/12 2012) e che è nata per aiutare le organizzazioni impegnate a favore dei bambini
e dei ragazzi disabili in particolare affetti da
autismo. Insieme ai Podisti da Marte, i suoi
“angeli” sono stati protagonisti delle prime
due tappe in calendario. Le parole finali di
Umberto ben riassumono lo spirito della
manifestazione: “Grazie a tutti gli amici che
ci hanno aiutato a gestire l’evento: sono state
due giornate straordinarie di sorrisi, colori e
musica. Grazie agli amici di Rcs Sport che ci
hanno dato fiducia. Grazie ai privati, alle riviste e aziende come Brooks, Runner’s World,
45 Gradi e Devise”. A Milano, le realtà coinvolte sono state anche la Fondazione Magica
Cleme Onlus, L’Abbraccio Onlus, Lilt.
Seconda tappa: Milano Marittima - Che le
premesse fossero incoraggianti lo avevamo
previsto da diverso tempo. Al punto da prenotare un posto anche per noi alla tappa
in riviera romagnola. Si arrivava all’appuntamento di Milano Marittima dopo che al
debutto in Toscana si erano presentati circa 2.500 runner. Se il buon giorno si vede
dal mattino, non c’è però da stupirsi che
alla seconda data nel nostro Paese si siano contati oltre 4.000 i partecipanti. Tutti
eravamo ovviamente schierati alla linea di
16
// È stata ribattezzata “La corsa più allegra del pianeta” e per dare un’idea di
quello che effettivamente The Color Run
rappresenta nel mondo, basti citare che
nel primo anno negli Stati Uniti ha fatto
registrare numeri sorprendenti. Alla prima tappa di Phoenix, in Arizona, i partecipanti erano già 6.000, ma a fare notizia
più di tutte è stata quella di Philadelphia:
55.000 runner, fra i quali la first lady Michelle Obama. In totale sono state 54 le
metropoli americane che sono state coinvolte, con oltre 600.000 podisti totali. In
Europa, all’apertura delle iscrizioni per
la data di Amsterdam lo scorso giugno,
sono bastati 18 minuti per raggiungere
quota 5.000. Quanto all’Asia: Singapore
è arrivata a 12.000 in 3 ore.
obiettivo un milione - A questo punto, visti
i precedenti sarebbe stato lecito attendersi un grande successo anche in occasione
della corsa a Roma che avrebbe fatto aumentare ulteriormente i numeri complessivi in termini di coinvolgimento in questo primo anno in Italia. Anche perché di
mezzo c’è stato il trionfale risultato dell’appuntamento milanese. Quando sono stati aperti i battenti per l’arrivo dei color
runner all’interno del capoluogo lombardo, l’organizzazione aveva fatto registrare
un notevole sold out con 10.000 iscritti.
Una tale cifra può dirsi in linea con quelle delle principali città internazionali che
hanno ospitato The Color Run. E dunque
tornando a citare i numeri a livello mondo, l’obiettivo per il termine del 2013 è di
coinvolgere un milione di partecipanti in
oltre 200 eventi.
thecolorrun.it
www.runningangels.org
www.podistidamarte.it
Foto: LaPresse
RUNNING MAGAZINE
Un francese neofita delle ultra trail
si aggiudica la settima edizione
della corsa sull’ampezzano
eventi
Una sorprendente
Lavaredo Ultra Trail
Ph: Nicola Carrara
NUMERO 9 - 2013
I due Mike del team
The North Face
(Wolfe e Foote)
Ph: Alessandro Belluscio
Una mancata lettura
delle modifiche
alla gara, causa
maltempo, provoca
l’incidente di
percorso dei due
atleti Wolfe e Foote e
spiana la strada per
la vittoria di Spehler.
• Paolo Grisa
Ph: Alessandro Belluscio
la piena responsabilità. La verità è
che in competizioni di alta quota
anche un’organizzazione esperta e
assolutamente impeccabile deve
alla fine sempre adeguarsi alle leggi della montagna.
Incidenti di percorso - Sono stati
proprio gli elementi della natura a
riservare una vera e propria beffa
ai trail runner: probabilmente la
neve aveva ricoperto un’indicazione del percorso originale della
corsa, che deve essere così sfuggita agli organizzatori. Neve che,
scioltasi nel corso della giornata,
ha rivelato ai due la segnalazione
del sentiero diretto alle Tre Cime
di Lavaredo, meta originale della
corsa ma in quel momento ancora avvolta da una veste invernale.
Raggiunti dagli organizzatori e
riportati sul nuovo tracciato, per
i due era ormai troppo tardi per
giocarsi la vittoria ma non per realizzare un’incredibile rimonta: secondo Wolfe, quinto Foote. Toccati dalla sfortuna sono stati in
Obiettivo Utmb - Nonostante il
Il podio maschile
tra gli organizzatori della corsa
Podio maschile
Podio femminile
1.Sebastien Spehler - 7h 39’ 35’’
2. Mike Wolfe - 8h 13’ 47’’
3. Ivan Geronazzo - 8h 14’ 15’’
1.Cheryl Beatty - 9h 31’ 09’’
2. Federica Boifava - 9h 54’ 56’’
3. Lizzie Wraith - 9h 57’ 14’’
generale tutti gli atleti The North
Face. In gara lo spagnolo Zigor
Iturrieta Ruiz è stato colto da un
malore e si è ritirato al checkpoint
di Cima Banche (sessantaseimo
chilometro), mentre il giorno prima del via la favorita Fernanda
Maciel si era infortunata durante
Luca Lamperti e Fernanda Maciel
18
un test-scarpe. L’altra donna del
team, Manuela Vilaseca ha concluso con un buon settimo posto
nella classifica femminile (dominata dalla canadese Cheryl Beatty, che ha preceduto la vicentina
Federica Boifava e l’inglese Lizzie
Wraith).
Ph: Nicola Carrara
La corsa... in compagnia
è meno dura!
Pronti, partenza... via!
Ph: Nicola Carrara
Una gara ricca di sorprese quella della The North Face Lavaredo
Ultra Trail, svoltasi il 29 giugno
scorso al cospetto del magnifico
paesaggio dolomitico di Cortina
D’Ampezzo. Basti osservare l’ordine di arrivo. Primo è stato un
outsider che non aveva mai corso sulle ultra distanze, secondo
un atleta favorito costretto da un
errore di percorso a una rimonta
che ha del sensazionale e terzo un
italiano, di mestiere viticoltore
che a quarant’anni tiene testa ai
giovani e che certo non si aspettava un tale risultato. Sebastien
Spehler, Mike Wolfe e Ivan Geronazzo. A ogni modo, se notevole
è stata la prestazione del vincitore
(a soli 25 anni e con ampi margini
di miglioramento può considerarsi una bella promessa del futuro per il team adidas), bisogna
sottolineare come il risultato sia
stato in parte condizionato da un
errore dei suoi avversari. Dopo il
tratto del lago di Misurina, erano
gli atleti del team The North Face
Mike Wolfe e Mike Foote a trovarsi al comando. I primi a scusarsi
per l’incidente di percorso sono
stati gli organizzatori in conferenza stampa, che se ne sono assunta
guiti un check point dopo l’altro,
a bordo dei fuoristrada Wrangler
Rubicon messi a disposizione da
Jeep (sponsor dell’evento). E all’arrivo, nel buio della sera illuminato dalla luce delle frontali è stato
emozionante applaudire padri ormai esausti portare i figli in braccio fino allo striscione d’arrivo,
mogli e fidanzate in serena attesa
del proprio uomo, piccoli gruppi
di atleti incitarsi a vicenda per gli
ultimi cento metri dopo aver corso ore e ore insieme. Alla fine ci
siamo fatti contagiare anche noi
da questo spirito di aggregazione,
tanto da scegliere di correre gli
ultimi 5 km del percorso con un
amico speciale che partecipava per
il team Jeep People: Luca Lamperti, ideatore per conto dell’agenzia
SpiaGames dei Rewoolution Raid,
nonché maestro di mountain bike,
istruttore di sopravvivenza, triatleta, trail runner e maratoneta. Le
sue impressioni? “Una gara durissima perché trasformata in un
percorso assai veloce. Poche salite
vere e infiniti tratti di falso-piani
dove, se vuoi ottenere una buona
posizione, devi sempre rilanciare
la corsa”.
I veri eroi - Ma la Lavaredo Ultra
Trail non è solo la corsa dei big.
C’è anche la “gente normale”,
quella che a corsa finita e con l’acido lattico ancora nelle gambe sale
in auto con la famiglia e si dirige
a casa propria, magari distante parecchie ore di guida, con la consapevolezza che il lunedì mattina dovrà essere sul posto di lavoro. Noi
di Running Magazine li abbiamo se-
cambiamento del percorso dunque la Lavaredo Ultra Trail ha
riservato a tutti un grande spettacolo e per gli atleti si è trattata
di una prova molto impegnativa.
Tuttavia le misure che sono state
doverosamente prese non potevano non andare a influire anche
sui punteggi assegnati per qualificarsi alla gara forse più attesa della stagione: The North Face Ultra
Trail du Mont Blanc. Già durante
il briefing quando è stata comunicata la decisione, qualcuno tra
i presenti si è chiesto che cosa
sarebbe successo. Segno che in
molti puntavano ad arrivare al traguardo anche per potersi garantire la partecipazione a Chamonix.
Ovviamente, in quel momento, il
primo pensiero degli organizzatori
non poteva che essere rivolto alla
sicurezza dei corridori e non a formule matematiche. Alla fine si è
scelto di assegnare due punti ha
chi ha portato a termine la Lavaredo Ultra Trail e uno per i finisher della Cortina Trail.
I NUMERI DEL 2013 //
RUNNING MAGAZINE
Tor des Geants 2013: 385 finisher
su 742 iscritti per l’edizione dei record,
che tuttavia verrà ricordata soprattutto
per la scomparsa del trail runner cinese
eventi
Ph: Pietro Celesia
NUMERO 9 - 2013
330 km di percorso
24.000 m di dislivello
150 ore di limite
7 basi vita
43 punti di rifornimento
33 comuni attraversati
25 colli oltre 2.000 m s.l.m.
14 rifugi alpini
30 laghi
1 parco nazionale
1 parco regionale
Atleti
742 iscritti totali
di cui
87 donne
44 wild card
42 Paesi rappresentati
12 nazioni alla prima
partecipazione
La misura del limite
Ph: Pietro Celesia
Francesca Canepa
si conferma regina del Tor
Nel suo libro Perseverare è umano,
Pietro Trabucchi tornava a descrivere che cos’è la motivazione per
l’uomo e qual è quella sua propensione naturale che lo porta a
impegnarsi per raggiungere un
obiettivo. Spesso anche a costo
di dover affrontare una prova che
comporti il superamento di un limite indiscutibile, quello imposto
dalla misura del proprio talento.
In questo senso, il professore incaricato presso l’Università di Verona, nonché ideatore del Tor des
Geants, sottolinea il primato della
preparazione e dell’allenamento
in vista di un risultato. La resilienza è intesa in psicologia come la capacità di persistere, di far durare la
motivazione appunto nonostante
gli ostacoli che si devono affrontare. Lo sforzo che richiede il superamento di una sfida come quella
della gara valdostana è da questo
punto di vista paragonabile a pochi altri. In ciò risiede certamente
il suo fascino, tanto suggestivo da
determinare fin dalla prima edizione il tutto esaurito nelle iscrizioni.
Ma allo stesso tempo comporta la
necessaria presa di coscienza da
parte degli atleti che i rischi per la
sicurezza aumentano in maniera
esponenziale in simili circostanze.
E questo nonostante alle spalle
della creazione di questo evento
ci sia un’organizzazione precisa
ed efficiente o che durante il suo
svolgimento circa 1.500 volontari prestino servizio di assistenza.
Aumento dei rischi ai quali però
forse Yuan Yang non era sufficientemente preparato, proprio per
tornare al pensiero di Trabucchi.
La prima notte di gara, il trail runner cinese è scivolato da un sentie-
ro sotto il Col de La Crosatie, ha
battuto la testa su una roccia e per
questo ha perso la vita. L’edizione
del Tor des Geants 2013, svoltasi
dall’8 al 15 settembre, verrà ricordata soprattutto per questo tragico
evento.
7.655 fan su Facebook
2.412 follower su Twitter
114.412 visualizzazioni su
YouTube
Ph: Enrico Romanzi
• DAVIDE CORROCHER
L’altro Tor - Eppure non è affatto banale sottolineare il fatto che
nonostante tutto la manifestazione non si sia fermata, con tutte
le persone coinvolte impegnate
a cercare un compromesso fra
l’inevitabile dolore a causa della
perdita e il rispetto della volontà
stessa di Yuan a intraprendere una
tale impresa. La cronaca riporta
così che il primo assoluto a tagliare il traguardo è stato il favorito
Iker Karrera, che ha fatto segnare
il record della corsa (70h 4’ 14”)
battendo il precedente di quasi sei
ore. Alle sue spalle con un ritardo
di soli 25 minuti è arrivato il vincitore dello scorso anno Oscar Perez
e a chiudere il podio è stato il valdostano Franco Collè. Proprio le
parole pubblicate sulla sua pagina
Facebook dal membro del team
Gli atleti al via sotto la pioggia
Ph: Pietro Celesia
È l’endurance trail
più duro al mondo,
con un tracciato
di 330 km e un
dislivello di 24.000
metri. Terminare
la corsa entro
la soglia delle 150
ore è l’obiettivo
di chi vi partecipa.
Ma proprio le
condizioni proibitive
rappresentano
un aumento dei
rischi. L’incidente
che è costato la
vita a Yuan Yang
sotto il Col de La
Crosatie torna a
far riflettere sulle
responsabilità
degli atleti
che affrontano
tali imprese.
Audience
Tecnica, a commento di un’accusa
per aver tagliato sul percorso poi
decaduta, aiutano a riflettere meglio su cosa significhi partecipare
al Tor des Geants per un atleta:
“Del mio Tor si parlerà per la prestazione e il tempo al traguardo,
che ha sorpreso anche me. Ma
ciò che sempre mi accompagnerà
saranno le sensazioni vissute passo
dopo passo, il fatto che con onestà
e sacrifici sono stato capace di correre solo contro me stesso e la consapevolezza di avere tante persone
che mi stimano”. Fra le donne,
dopo il grande successo nel 2012
è stata ancora una volta Francesca
Canepa ad aggiudicarsi la corsa.
Seconda posizione per la spagnola
Nerea Martinez e terza per l’italiana Emanuela Tonetti.
Arrivare al traguardo - A ogni
Iker Karrera primo
al traguardo segnando
il nuovo record
19
modo, al di là dei risultati di classifica la storia del “Giro dei giganti”
è fatta di altre sensazioni. Quelle
che ad esempio derivano dall’assistere all’arrivo degli ultimi due
finisher di quest’anno in compagnia dei due vincitori: un bel
gesto quello di Iker e Francesca,
che hanno sostenuto con Claude Denaix e Michele Zenato le
ultime fatiche prima di tagliare il
traguardo di Courmayeur. In tutto a concludere il percorso entro
il tempo limite di 7 giorni, 6 notti
e 6 ore sono stati in 385. Sette in
meno rispetto alla terza edizione
nonostante il più alto numero di
atleti al via: 706 contro 629. Per
tutti loro è stata un’esperienza
durissima, al limite delle proprie
possibilità. Un’esperienza che, per
tornare alle parole di Trabucchi,
ne ha messo alla prova la loro resilienza. Torna in mente a questo
punto il significato originale del
termine latino, che indicava il
gesto di risalire sull’imbarcazione
capovolta dalla forza del mare. Gli
eroi del Tor sono tutti accomunati da un’attitudine simile e dalla
volontà di andare avanti senza
arrendersi nonostante le difficoltà: la stessa volontà che in fondo
muoveva anche Yuan. La sua sorte
impone di tornare a riflettere sulla necessità di comprendere quali
sono i propri limiti e come prepararsi adeguatamente per non oltrepassarli senza misura.
PRODOTTI
FW 2013/14
RUNNING MAGAZINE
NUMERO 9 - 2013
2XU /
MIZUNO /
Gore Running Wear /
// Calze realizzate con esclusivo filato Pwx Power e tessuto ad alta gradazione di denari in Invista Lycra a trama
circolare. Fasciano il muscolo in modo
uniforme garantendo una
compressione graduata
costante ed efficace, e
migliorando la circolazione del flusso sanguigno. Sulla punta e
sul tallone sono applicati dei rinforzi. Ideali per l’allenamento e per il recupero, sono disponibili in numerose
varianti colore. Prezzo consigliato: 42,90 euro.
// La nuova versione della Ultima è stata alleggerita rispetto
alle precedenti. 15 grammi in meno grazie all’impiego delle
tecnologie più recenti del brand e alla costruzione dei contrafforti direttamente all’interno della struttura della tomaia.
Questa soluzione consente oltretutto di migliorare il bilanciamento della scarpa offrendo un supporto ancora più efficace in termini di stabilità e comfort. L’intersuola è realizzata
con mescola di Ap+ e presenta il nuovo inserto Sr Touch sotto l’avampiede per maggiore ammortizzamento e protezione. La piastra Parallel Wave e il sistema Touch SmoothRide
garantiscono una risposta ottimale a ogni impatto cn il terreno. Differenziale: 12 mm. Peso: uomo 315 gr (misura 10 Uk),
donna 265 gr (misura 6 Uk). Prezzo consigliato: 120 euro..
// I modelli che compongono questa linea di abbigliamento dedicata al pubblico femminile più attento ai dettagli di stile sono
caratterizzati da un design di tendenza e funzionale allo stesso
tempo. Sono realizzati con materiali caldi e in grado di garantire un’ottimale gestione climatica in differenti situazioni di utilizzo. Ogni capo è stato sviluppato per essere parte dell’Outfit
System che gli esperti dell’azienda hanno pensato per offrire
la protezione necessaria durante tutto l’arco della stagione invernale: accessori Head to Toe e abbigliamento Skin to Shell.
DISTRIBUITO DA // Nutrilife srl / 051.593994 / www.nutrilife.it
DISTRIBUITO DA // Mizuno Italia Srl / 011.3494811 / [email protected]
Compresssion Performance Runsock
BV Sport /
Recovery Sl
// Calza per il recupero da post-prestazione
dedicata ai runner amatori, sfrutta i vantaggi
della tecnologia a compressione sviluppata secondo i principi Bv Sport. Questo modello è pensato per
esercitare un’azione mirata nella zona del polpaccio
per favorire l’eliminazione rapida delle tossine.
In questo modo il massimo rendimento del fisico viene ripristinato più rapidamente e si riducono gli effetti di indolenzimento e di dolori muscolari. Disponibile in quattro misure. Prezzo consigliato: 45,95 euro.
DISTRIBUITO DA // Bv Sport Italia
045.8400943 / www.bvsport.it
GM /
2406 Running L+R Race
// Modello fabbricato con materiali
molto resistenti e in grado di offrire
protezione al piede anche durante gli
sforzi fisici più intensi. Caratterizzato da
una struttura avvolgente e dall’applicazione
di maglia rasata, fascia elastica antitorsione e
spugna ammortizzante, migliora il comfort nella corsa sia
sui terreni urbani che su quelli più accidentati. Il design è
differenziato per il piede destro e il sinistro. È realizzato al
90% in poliestere e al 10% in poliammidica.
2235 Trail Running Pro
// Calza progettata per percorrenza su
tracciati off road di lunga distanza e per
tutte le attività più impegnative come
le competizioni endurance o le sessioni
di allenamento prolungato. Le sue caratteristiche sono state pensate per offrire un’ottima
ammortizzazione e per proteggere meglio il piede.
È fabbricata con materiali resistenti in grado di assicurate
leggerezza, aderenza e comfort di calzata.
DISTRIBUITO DA // Calze Gm Sport
0461.990286 / [email protected]
New Balance /
890
// Top di gamma per la categoria delle intermedie, è dedicata
a chi corre soprattutto sulle lunghe distanze. Nel complesso è
una scarpa bilanciata e ben ammortizzata, grazie alle tecnologie dell’intersuola Revlite e al battistrada in mescola di gomma
al carbonio. Il sottopiede Abzorb assicura un maggiore assorbimento degli impatti nelle zone del tallone e dell’avampiede.
Punti di forza del modello sono infine la buona reattività e l’elevata leggerezza. Peso: 271 gr. Prezzo consigliato: 120 euro.
DISTRIBUITO DA // Gartner Sport
0471.062313 / [email protected]
Wave Ultima 5
Sunlight Lady
DISTRIBUITO DA // W.L. Gore & Associates GmbH /
00800.45084508 / [email protected]
Newton /
Boco At
garmin /
Forerunner 620
// L’ultimo nato nella celebre famiglia di sport
watch di Garmin è dotato di funzioni avanzate
in grado di misurare il massimo consumo di ossigeno dell’atleta. Grazie alla nuova fascia cardio
Hrm-Run e sfruttando uno specifico algoritmo che elabora i
dati fisici dell’utente (età, sesso, peso, altezza) è in grado di
interpretare i valori di velocità di corsa e frequenza cardiaca
per rilevare l’efficienza del sistema respiratorio e cardiocircolatorio. Il modello è dotato di un display touchscreen che segnala attraverso un indicatore colorato l’indice di VO2max.
In questo modo il dispositivo potrà anche offrire al runner un
nuovo obiettivo da raggiungere sulla base delle reali possibilità del suo fisico e suggerire il giusto tempo di recupero
tra una sessione e l’altra con la funzione Recovery Advisor.
Quanto alle funzionalità “social”, grazie alle nuove disposizioni wireless Forerunner 620 può inviare dati alla piattaforma Garmin Connect attraverso lo smartphone senza che sia
necessario collegarsi a un computer.
DISTRIBUITO DA // Garmin Italia
02.36576411 / [email protected]
Key Sport Marketing /
Race Bib Up
// Ideati per non dover utilizzare
più le solite spille per attaccare
il pettorale di gara alla propria
maglietta, questi magneti sono
brevettati e prodotti in Italia con
materiali controllati e coloranti
naturali. Sono leggeri, facili da
indossare e riutilizzabili, non
irritano la pelle e non interferiscono con i sistemi elettronici di
cortometraggio. Prezzo consigliato: 13 euro a confezione (contenente 4 coppie di magneti e una coppia di scorta).
DISTRIBUITO DA // Key Sport Marketing
335.5866966 / [email protected] / www.racebibup.com
First Line /
CTi
// Ideali per molteplici discipline sportive
anche a basso impatto fisico ma pur sempre
a rischio traumatico come il running e il trail,
le ginocchiere CTi sono realizzate con materiali
e tecnologie avanzate per offrire protezione e
stabilità elevate. Questa linea è pensata per
tutti coloro che vogliono ottenere ancora prestazioni di livello avanzato anche a seguito
di un infortunio. Il modello Custom Made è
dedicato ai professionisti e grazie allo snodo multicentrico
Accutrac brevettato riesce a sostenere il movimento dell’articolazione controllandone la flessione e l’estensione.
DISTRIBUITO DA // First Line / 335.7012767 / [email protected]
20
// Un nome emblematico per la scarpa simbolo della collezione. Boco: da Boulder, Colorado, città dove risiede l’headquarter dell’azienda circondata dai celebri trail sui quali sono stati
effettuati i test di sviluppo per questo modello. La tomaia è
realizzata con una struttura a trama chiusa che evita l’ingresso
di sporco e detriti ed è rivestita con un materiale durevole idrorepellente. I rinforzi in pelle scamosciata sintetica preforata
sono applicati a laser e consentono un migliore contenimento
del piede nella zona mediale. La tecnologia Action/Reaction
dell’intersuola inserita nell’avampiede assicura un’elevata
capacità di assorbimento dell’impatto, mentre i tasselli multi-direzionali sul battistrada migliorano l’aderenza sui terreni
sconnessi. Il puntale in gomma protegge le dita dei piedi da
eventuali colpi contro le asperità. Differenziale: 3 mm. Peso:
uomo 272 gr, donna 232 gr. Prezzo consigliato: 130 euro.
DISTRIBUITO DA // Gianluca Ricci
328.0218324 / [email protected]
Saucony /
Ride 6
// Calzatura bilanciata e ammortizzata è stata sviluppata estendendo l’impiego della tecnologia PowerGrid a tutta
l’ampiezza della pianta. In questo modo è più reattiva e grazie anche al nuovo design dei tasselli nella zona dell’avampiede, ora più lunghi e profondi, garantisce un’ottimale ritorno
dell’energia in fase di spinta. Il sistema della suola è realizzato
in mescola di gomma soffiata. La conformazione del tallone è
stata disegnata con un profilo sdoppiato per ridurre gli effetti
dell’impatto con il terreno, mentre il puntale è rialzato. La tomaia è rinforzata, traspirante e assicura una calzata avvolgente. Peso: uoo 281 gr, donna 249 gr. Prezzo consigliato: 155 euro.
DISTRIBUITO DA // Sportlab / 0423.622009 / [email protected]
nike /
Undercover Gyakusou
// Sviluppata dall’esperto designer nonché appassionato runner Jun Takahashi, questa collezione invernale è la più tecnica
finora realizzata dal brand americano ed è composta da capi
caratterizzati da un design semplice e funzionale. Sono realizzati attraverso una sovrapposizione di differenti tessuti che
crea un leggero effetto 3D nella costruzione. Il modello Softshell Jacket
(foto a destra) combina la struttura
esterna antivento e antipioggia con
l’interno in Dri-Fit che mantengono
il fisico al caldo durante la stagione invernale. Il sistema Sphere Dry
Brushed Mesh allo stesso tempo
migliora la traspirabilità di una giacca molto leggera. Un outfit completo
da capo a piedi viene così proposto in blocchi di varianti colore
monocromatiche: una vera e propria novità per il marchio del
baffo che per l’occasione ha scelto di integrare la linea con la
scarpa Lunarglide+ 5 (foto in alto) in una versione coordinata.
DISTRIBUITO DA // Nike Italia / 051.6115511 / www.nike.com
Cover
story
A GIUGNO - TRA SAN GIULIANO (PISA) E ROMA - SI SONO SVOLTI
I DUE SALES MEETING ESTIVI DELL’AZIENDA. NOI C’ERAVAMO:
UN’OCCASIONE PREZIOSA PER SCOPRIRE LE NUMEROSE NOVITà
IN PROGRAMMA PER I MESI SUCCESSIVI, SIA IN TERMINI DI PRODOTTO
CHE DI INIZIATIVE. E LE SORPRESE NON SONO MANCATE
“OLTRE” IL RUNNING CON BROOKS
IL MARCHIO AMERICANO SI CONFERMA UNA DELLE REALTà PIù ATTIVE E DINAMICHE DEL MERCATO, CONSOLIDANDO E SPESSO ANCHE
ACCRESCENDO LE SUE POSIZIONI NEL SEGMENTO RUNNING. CON IL MERITO DI SAPER GUARDARE ANCHE MOLTO PIù IN Là, COME
DIMOSTRANO LE SUE NUMEROSE INCURSIONI IN MONDI PARALLELI O (SOLO) APPARENTEMENTE DISTANTI DA QUELLO DEL PODISMO.
• benedetto sironi
Già dalla seconda volta in cui vi si partecipa, un sales meeting Brooks pare una piacevole consuetudine alla quale non si può rinunciare. Ne abbiamo avuto ulteriore conferma la
scorsa estate, quando il 23-24 giugno ci siamo
recati in quel di San Giuliano Terme (Pisa)
per assistere di persona a questo importante
appuntamento, insieme a 40 negozianti specializzati running e allo staff dell’azienda al
gran completo. Anche perché in questo caso
Brooks giocava davvero “in casa”, considerando che la sua sede italiana è situata a Migliarino, a poco più di 10 km di distanza. Preceduto dal primo sales meeting a Roma (16-17
giugno) dedicato ad alcuni dei più importanti
dealers specializzati del centro e del sud Italia,
l’evento toscano ci ha offerto molte conferme
e altrettante sorprese. Vediamo quali.
Due momenti della presentazione. Sotto
Giampaolo Sala illustra la linea abbigliamento
I NUMERI DI BROOKS
A dare il benvenuto è stato il responsabile di
Brooks Italia Marco Rocca che ha fatto il punto sul mercato, sia mondiale che italiano. Brooks, azienda americana nata nel 1914 e oggi
con sede a Seattle, nel 2012 ha visto crescere
negli States il proprio fatturato del 21%, a
quota 350 milioni di dollari. Una performance davvero notevole, addirittura migliorata dal
mercato europeo capace di un aumento del
28% e un turnover giunto a quota 68 milioni
di euro. In linea il mercato italiano: +29% e
giro d’affari di 6,2 milioni. In Europa sono
state vendute 1.250.000 paia di calzature, di
queste 146.000 in Italia. Un trend che sembra
essere confermato anche nel 2013 (il periodo
gennaio – maggio ha segnato un ampliamento
del 28%). Società di ricerca preposte confer-
degli azionisti della Holding svoltasi il mese
scorso, presentando per l’occasione un’edizione speciale e limitata della Pure Cadence
(vedi foto). Ma il buon Warren – conosciuto
anche come l’oracolo di Omaha - è “buono”
in tutti i sensi: recentemente si è impegnato
a donare l’equivalente di 10 milioni di azioni
mano la prima posizione assoluta per numero
di vendite di running shoes nel mercato statunitense mentre gli shoe-count nelle maratone
pongono Brooks nella terza posizione in Italia
dopo Asics e Mizuno.
“PAPÀ” WARREN
Warren Buffet e l’edizione speciale della Pure
Cadence a lui dedicata (a destra)
Forse ancora non tutti sanno che Brooks è
parte di Berkshire Hathaway, holding americana, in assoluto tra le più grandi del mondo:
il suo amministratore delegato nonché presidente e maggior azionista, è Warren Buffet
(l’attuale terzo uomo più ricco del mondo
secondo Forbes). La B.H. produce fatturato
annuo che si aggira costantemente attorno ai
100 miliardi dollari, mentre il suo valore di
mercato a marzo 2012 è stato stimato in 310
miliardi dollari. Da sottolineare che Brooks
ha conseguito nel 2012, per il secondo anno
consecutivo, la migliore performance tra le 55
aziende facenti parte del gruppo, guadagnandosi la partecipazione alla riunione annuale
della holding (del valore di circa 30 miliardi
di dollari) alla Bill & Melinda Gates Foundation, costituendo di fatto la più grande donazione della storia.
FOOTWEAR…
Secondo focus della prima giornata sono
state le attese presentazioni tecniche relative
alle collezioni SS 2014. Iniziate subito con
l’annuncio di una sorpresa “top secret”, che
sarebbe stata svelata successivamente (in agosto): vale a dire la Transcend, un modello totalmente nuovo della linea Core e precisamente
del segmento “support” (lo stesso dell’Adre-
naline per intenderci) posizionato al top per
ammortizzazione e comfort. Da segnalare poi
il rinnovamento dei modelli Adrenaline GTS,
le nuove Vapor 11, Ravenna 5, Cascadia 9 e
Defyance 7, oltre ai modelli da pista Wire 3,
ELMN-8 e Qw-k. Evoluzione continua anche
per la linea Pure Project, arrivata alla sua terza
stagione: sotto i riflettori in particolare Pure
Cadence 3, Pure Flow 3 e Pure Connect 3.
Tutti conservano il differenziale di 4 mm e
l’intersuola in BioMoGo DNA come i precedenti modelli. Tra le nuove caratteristiche
invece una conformazione tallonare maggiormente arrotondata per un punto di scarico
ancora più vicino al punto “ideale” e chiusura
anatomica rinnovata per migliorare sia tenuta
che comfort nella zona mediale.
La grande novità
SS 2014,
il modello
Transcend.
Sotto, dall’alto,
Pure Cadence 3
e Pure Flow 3
A SAN GIULIANO TERME (PI) //
Ecco il nuovo Brooks training Camp
Il sales meeting in terra toscana di cui vi diamo
conto in queste pagine si è rivelato anche la perfetta occasione per svelare il nuovo Brooks Training Camp in collaborazione con il Centro Sportivo
‘Giovanni Bui’ di San Giuliano Terme, struttura polifunzionale situata in provincia di Pisa. Un centro
inaugurato proprio lo scorso giugno con la Brooks
Cup 2013, prima edizione di un torneo di calcio
internazionale giovanile che ha riscosso grande
successo con oltre 8 squadre provenienti da tutta
Europa, 150 bambini in campo e relativi familiari e
amici. L’impianto di San Giuliano Terme è altamente qualificato e la prova è anche lo svolgimento, da
diversi anni, in qualità di 2° campo ufficiale, dello
storico Torneo giovanile di Viareggio-Coppa Carnevale. Per 5 anni San Giuliano sarà quindi palcoscenico privilegiato della prestigiosa manifestazione.
Vi si disputeranno ogni anno 6 gare di qualifica-
zione, 1 ottavo, 1 quarto, 1 semifinale, per un totale
di 9 gare ufficiali, tutte in diretta TV su Rai Sport.
Il Torneo di Viareggio convoglierà a San Giuliano
osservatori, procuratori, direttori sportivi, massimi
dirigenti delle più quotate società di calcio nazionali e internazionali. Il Centro Sportivo San Giuliano grazie alla sinergia con il Torneo di Viareggio
diventa una importantissima finestra sul mondo
calcistico giovanile internazionale. Brooks Training
Camp sarà quindi un vero punto d’incontro dove
Brooks svolgerà e concentrerà le sue principali
attività sportive ma non solo: verranno organizzati
tornei, gare di atletica, corse podistiche, convegni e
conferenze stampa, campus, stage, ritiri pre-gara o
pre-campionato. Qui inoltre si alleneranno anche i
17 componenti del Brooks Running Team (vedi box
nella pagina a fianco).
www.sangiulianosport.it
APPAREL
Brad Fisher, product manager Europe ha
poi passato la parola a Giampaolo Sala, che ha
illustrato le linee abbigliamento. Da segnalare
l’interessante proiezione del concetto “minimal” delle calzature trasportato nell’apparel.
Ecco quindi la linea di capi PureProject , che
fonde la semplicità del running con un design
ricercato ma allo stesso tempo un’estetica minimalista che si adatta alla corsa e all’uso nel
tempo libero. Insomma maggior trasversalità
e flessibilità nell’utilizzo dei capi con l’obbiettivo “Feel more with less”. Una linea disegnata per appagare il proprio ego e sentirsi bene
mentre si corre, grazie a tessuti dinamici e
adattivi come il DNA dynamic e con la tecnica seamless (senza cuciture).
RUNNING E MOLTO ALTRO
Brooks è ovviamente presente come main
sponsor ad alcune manifestazioni top del pa-
22
RUNNING MAGAZINE
A sinistra immagine in azione
della linea Linea Pure Apparel
e una foto dei Maratonabili,
uno dei progetti onlus sostenuti
da Brooks
NUMERO 9 - 2013
norama podistico italiano come le maratone
di Verona e Pisa, nonché a manifestazioni relativamente nuove ma di grande successo quali il circuito 5.30 (di cui è da quest’anno title
sponsor) e la Fisherman’s Friends Strongman
Run. A questo si aggiunge anche la partnership con la Fitri (Federazione Italiana Triathlon). Tuttavia, come abbiamo chiaramente
evocato anche dal titolo di questo articolo,
Brooks è sempre più protagonista di un positivo paradosso: è un marchio nato e cresciuto
come specializzato unicamente nel running
ma in grado di guardare - specialmente nelle
ultime due stagioni - ben al di là dei confini del nostro settore. Qualche esempio? Tra
i personaggi sponsorizzati vi è pure Valentina
Marchei, campionessa italiana di pattinaggio
su ghiaccio, il team di mountain bike Nissan
Brooks Lapierre Team, insieme a quelli di bici
su strada Team Parkpre e G.S. Bike Village
(road). Particolare attenzione anche al mondo
dei motori (viscerale passione del resto anche
del responsabile di Brooks Italia Marco Rocca), dalla sponsorizzazione del team Honda
World Motocross fino al Moto Cross/Enduro (Team CEI moto, Moto Club Rosignano e
Team Galluzzi). Fino al “colpo di teatro” svelato proprio nel corso del meeting, quando è
stata svelata una foto segreta del pilota Ferrari
Fernando Alonso con ai piedi un paio di Glycerin… Dai motori alla musica: Brooks infatti
ha partecipato sia al Milano City Sound (tra
giugno e luglio all’Ippodromo del Galoppo di
Milano) con il claim di Rock Happy, sia ad
Arezzo Wave (11-14 luglio).
IL NUOVO BROOKS RUNNING TEAM //
atto alla Straverona e che ha registrato l’adesione di oltre 800 persone: le quali hanno
compiuto una donazione di 4 euro ricevendo
in cambio un chip MySDAM monouso per
il cronometraggio del proprio tempo oltre a
un attestato, un gadget Brooks e soprattutto
la riconoscenza dei frequentatori di Dynamo
Camp.
Ai vertici dentro e fuori l’Italia
ALLA PROVA CON… L’HAPPYTHLON
// Triathlon, IronMan, maratona, ultramarathon, trail, corsa in montagna: queste le specialità che
vedono eccellere i 17 atleti che compongono il nuovo Brooks Running Team Italia. Atleti eccezionali, alcuni di essi vestono la maglia azzurra e hanno portato e indosseranno i prodotti Brooks
alle Olimpiadi, ai mondiali e sul podio di centinaia di competizioni. Atleti seri e professionali,
non tutti professionisti ma ognuno con qualcosa da dire, oltre che con dei risultati da ottenere.
Con anche un importante risvolto in termini di feedback sui prodotti per
l’azienda, in quanto il ventaglio di modelli utilizzati è davvero molto ampio:
Launch, Racer ST, Pure Flow, Pure Connect o Pure Grit, Glycerin, Ghost
o Ravenna, queste e altre sono le calzature utilizzate dal team. Un team
competitivo e affiatato, che nei primi mesi ha già ottenuto vittorie importanti e piazzamenti di prestigio. Tra i principali citiamo: secondo posto in
Coppa del Mondo (29 settembre, Alicante) per la triatleta Alice Betto, nello stesso giorno il 37° posto per il neo papà Carmine Buccilli su 41mila
partecipanti alla ormai storica maratona di Berlino (nella quale il keniano
Wilson Kipsang ha fatto segnare il nuovo primato del mondo in 2h 03’
23”), il titolo italiano di Triathlon Olimpico vinto da Alessandro Fabian (2°
agli Europei in Turchia), il 2° posto di Daniel Fontana all’Ironman di Lake Placid, USA (28 luglio),
la vittoria di Gabriele Abate alla Strongman Run di Rovereto e quella di Ioannis Magkriotelis alla
recente Verona Martahon. Senza dimenticare anche l’attivissimo team coordinator nonché tech
rep Brooks Salvatore Di Trapani (foto a destra), figura fondamentale per la gestione degli atleti
e la relativa comunicazione.
Alcune immagini del divertente Happythlon con
originali discipline, tra le quali accoppiata delle
calzature, staffetta con “cambio scarpe”, prova
di velocità nell’assemblaggio materiale POP
DYNAMO CAMP
Seguendo l’esempio e lo spirito del suo proprietario Warren Buffet, del quale abbiamo
parlato prima, Brooks Italia si è fatta promotore di importanti iniziative “filantropiche”
come i Maratonabili, le attività di Running
Angels (di cui parliamo anche nell’articolo
a pag. 16) e in particolare di Dynamo Camp
Onlus. Vale a dire il primo camp di Terapia
ricreativa in Italia nato da un’ispirazione di
Paul Newman fondatore di “Serious for Fun
Children’s Network”. Una realtà che ospita in
modo gratuito per periodi di vacanza e svago
bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni affetti da
patologie gravi e croniche, in terapia e nel periodo di post ospedalizzazione. Un supporto
convinto e concreto quello di Brooks, che sta
cercando di far conoscere a più persone possibile le iniziative di Dynamo Camp, acquistando spazi su riviste specializzate ma anche
nell’inserto settimanale Sport Week della Gazzetta dello Sport. Da segnalare anche la bella
iniziativa dello scorso 2 giugno denominata
“Che tempo fai per Dynamo Camp” messa in
Dopo l’interessante e ricchissima presentazione, spazio per le attività “sul campo”.
In tutti i sensi in questo caso, in quanto ci
si è trasferiti in un vero e proprio campo da
calcio regolamentare con annessa pista di
atletica. Non una struttura a caso, bensì il
nuovo “Brooks Training Camp” (i particolari nel box della pagina precedente). Divisi in
5 squadre, i presenti hanno dato vita a una
competizione all’insegna del divertimento e
dell’originalità. Un vero e proprio “Happythlon”, come è stato ribattezzato, che ha visto i
partecipanti cimentarsi in svariate discipline
partorite dalle diaboliche menti degli organizzatori: dal lancio della scarpa all’assemblaggio
dei cubi Brooks da esposizione, passando per
i calci di rigore con obiettivo palo o traversa
all’immancabile staffetta (ma con l’obbligo
per i componenti della squadra di utilizzare le
stesse calzature passandosele a ogni cambio).
Un finale di giornata decisamente piacevole
e conviviale, in puro stile Brooks, proseguito
poi con cena e sfilata dei capi della nuova collezione. Il giorno a seguire spazio ad appuntamenti e ordini, perché anche il business vuole
giustamente la sua parte. Del resto con l’atmosfera e le vibrazioni positive di un simile
evento - tanto per parafrasare il noto claim del
marchio - siamo certi che tutti abbiano non
solo corso ma anche comprato… felici.
Da sinistra Alessandro Fabian,
Alex Baldaccini, Alice Betto
e Roberto Rondoni
Da sinistra Carmine Buccilli, Ioannis Magkriotelis, Lorenzo Trincheri e Paolo Gallo
Da sinistra Daniel Fontana,
Gloria Marconi, Giovanna Pizzato
e Gabriele Abate
Da sinistra Anna Maria Mazzetti, Alberto Ceriani e
Claudio Pellegri, Francesco Caroni e Marco D’Innocenti
23
dati &
statistiche
RUNNING MAGAZINE
I DATI SI RIFERISCONO AI FATTURATI
COMPLESSIVI DEI MARCHI OPERANTI
NELLO SPORT FOOTWEAR INTESO
NELLA SUA ACCEZIONE “ATHLETIC”
NUMERO 9 - 2013
CALZATURE SPORTIVE: IL MERCATO
NEL 2012 CONTINUA A CORRERE
NONOSTANTE il RALLENTAMENTO RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE, LE PERFORMANCE
GLOBALI RESTANO COMUNQUE POSITIVE CON UN +6,3%. IN CLASSIFICA TROVIAMO
TUTTI I PIù IMPORTANTI MARCHI DI CALZATURE PRESENTI ANCHE NEL RUNNING,
DISCIPLINA CHE CERTAMENTE HA CONTRIBUITO AL BUON ANDAMENTO DELLE VENDITE.
// Due fattori su tutti hanno inciso
sui dati annuali del mercato internazionale: la svalutazione dell’euro nei
confronti del dollaro americano e la
recente contrazione dell’economia cinese. I numeri in termini di vendite
per il settore delle calzature sportive
restano comunque complessivamente positivi, ma da un’indagine condotta da Sporting Goods Intelligence
emerge come siano state soprattutto
le aziende americane a registrare
le performance più importanti. Se
infatti a livello globale c’è stato un
miglioramento del 6,3% a 45,4 miliardi di dollari rispetto al 2011 (dodici mesi prima era stato del 13%),
andando a osservare l’incidenza delle
singole regioni è nella sola area degli
Stati Uniti che si è misurato un margine di +7,5% contro il +5,6% nel
resto del mondo. La tabella che qui
pubblichiamo riporta i dati raccolti
attraverso i rapporti annuali presentati dalle singole aziende.
I numeri delle americane - Se ai primissimi posti del tabellone compaiono i nomi dei gruppi Nike e adidas,
è fin da subito evidente come siano
proprio le realtà non americane a far
registrare una crescita più lenta rispetto all’anno precedente. Basti confrontare l’aumento del 10,8% nelle
vendite a livello mondo per i marchi
appartenenti al portafoglio del gruppo con sede a Beaverton con il +1,9%
dell’adidas Group (che paga soprattutto il difficile turnover di Reebok, il cui
fatturato è sceso da 1.729 milioni di
dollari a 1.522 milioni). Scorrendo il
nostro elenco si osserva come la congiuntura favorevole ai marchi a stelle e
strisce coinvolga con numeri particolarmente rilevanti anche New Balance
(+16,2%) e Wolverine P&LG, di cui
fanno parte anche Saucony e Merrell
(+7,1%), entrambi presenti all’interno
della top ten dei marchi più venduti.
Da segnalare in questo senso che il
+142,9% del gruppo Vf Corp. (che
possiede fra gli altri The North Face)
è un dato per certi versi anomalo in
quanto in esso va letto l’aumento di
fatturato legato all’acquisizione di
Timberland. Unica eccezione all’interno di questo gruppo è Skechers, che
ha invece riscontrato un calo a -2,9%.
La crescita legata al running - Proseguendo nel nostro elenco sono però
i numeri riguardanti altre due americane a fare particolare sensazione.
Al diciottesimo posto nelle vendite
internazionali troviamo uno degli
specialisti della corsa come Brooks,
il cui margine di crescita nel 2012
è stato del 25,1%. La cifra è presso-
ché in linea con quella registrata nel
2011 (+26,4% rispetto al 2010) ed è
per noi indice di particolare rilievo:
da una parte mette in luce la buona
condotta del marchio di Boston e
dall’altra è rivelatrice della tendenza
più che positiva del settore running.
Se parliamo di crescita, è ancora di
più il nome di Under Armour a mettersi in evidenza in questo senso. Nella stagione 2012 le sue vendite hanno
fatto segnare un +31,3% in bilancio,
quando già in quello precedente era
stato di +43,3%.
Il resto del mondo - Quanto agli altri
nomi che ci interessano, ASICS al
quarto posto complessivo evidenzia
un +5,6% contro il +14,9% dell’anno
precedente. Anche Mizuno rallenta
dal +16,1% al +7,1%. Ben più critica è
stata l’annata di Puma, in segno negativo a -4,3% dopo il +13,5% del 2011,
così come per Fila (-13,3% nel 2012
da +14,8% nel 2011) e soprattutto
per Li-Ning che già in calo nel 2011
a -4,9% quest’anno è scesa ancora a
-22,3%. A ogni modo va notato che
nonostante la Cina negli ultimi anni
stia soffrendo una generalizzata congestione a livello di magazzino per le
sue aziende e la crescita della competitività degli altri brand internazionali,
il mercato continentale asiatico nelle
calzature sportive è stato in crescita
del +7,6%. Chiudiamo questa panoramica internazionale con una nota
positiva, in quanto la nostrana Lotto
(che al termine dell’anno fiscale in
questione non aveva ancora ceduto
Etonic) ha fatto registrare un +4,7%
alla voce vendite contro il -1,7% del
2011.
MERCATO INTERNAZIONALE DELLE CALZATURE sportive (dati wholesale in milioni di dollari)
2012
usainternazionale
azienda
01nike inc.
nike (1)
nike golf
converse
umbro
02adidas group
adidas
tmag
reebok
03vf corp. (2)
timberland
04asics (1)
05puma
06new balance
07Skechers
08 crocs
09 wolverine p&lg (3)
10alpargatas
11anta
12 mizuno
13 quiksilver
14olympikus
15xtep
16 fila
17 li ning
18 brooks
19hi-tec
20under armour
21k-swiss
22peak
23 foot-joy
24 lotto (4)
25 sole technology
26asg (5)
top brands
altri
totale
VenditeShare
VenditeShare
2011
usainternazionale
totale
VenditeShareCrescita
7.472
44,5%
6.341
76
1.055
9.166
32,0%
7.645
65
1.456
16.638
13.986
141
2.511
36,6%
10,8%
1.673
10,0%
1.010
66
597
1.310
7,8%
7.224
25,2%
6.215
84
925
1.410
4,9%
8.897
7.225
150
1.522
2.720
19,6%
1,9%
6,0%
142,9%
707
520
1.015
1.064
496
667
0
10
132
188
0
0
221
10
220
62
208
67
2
125
4
70
104
16.347
438
16.785
1.712
1.530
906
496
627
167
601
578
434
295
471
423
202
408
139
189
31
156
212
86
175
66
13
27.717
911
28.628
2.419
2.050
1.921
1.560
1.123
834
601
588
566
483
471
423
423
418
359
251
239
223
214
211
179
136
117
44.064
1.349
45.413
5,3%
4,5%
4,2%
3,4%
2,5%
1,8%
1,3%
1,3%
1,2%
1,1%
1,0%
0,9%
0,9%
0,9%
0,8%
0,6%
0,5%
0,5%
0,5%
0,5%
0,4%
0,3%
0,3%
97,0%
3,0%
100%
5,6%
-4,3%
16,2%
-2,9%
12,2%
7,1%
21,9%
-12,4%
7,4%
7,6%
-16,9%
12,8%
-13,3%
-22,3%
25,1%
-0,4%
31,3%
-16,8%
-32,3%
5,0%
4,7%
0,0%
-24,5%
6,3%
-8,2%
6,3%
NOTE:
4,2%
3,1%
6,0%
6,3%
3,0%
4,0%
0,0%
0,1%
0,8%
1,1%
0,0%
0,0%
1,3%
0,1%
1,3%
0,4%
1,2%
0,4%
0,0%
0,7%
0,0%
0,4%
0,6%
97,4%
2,6%
100%
6,0%
5,3%
3,2%
1,7%
2,2%
0,6%
2,1%
2,0%
1,5%
1,0%
1,6%
1,5%
0,7%
1,4%
0,5%
0,7%
0,1%
0,5%
0,7%
0,3%
0,6%
0,2%
0,0%
96,8%
3,2%
100%
(1) I numeri di Nike sono di 12 mesi fino al 30 Novembre
(3) stime basate su dati riportati da Collective brands e wolverine world wide
24
VenditeShare
6.547
41,9%
5.486
70
986
5
1.641
10,5%
903
60
678
715
4,6%
481
3,1%
624
4,0%
539
3,5%
885
5,7%
1.060
6,8%
448
2,9%
623
4,0%
0
0,0%
10
0,1%
108
0,7%
328
2,1%
0
0,0%
0
0,0%
255
1,6%
10
0,1%
180
1,2%
56
0,4%
156
1,0%
117
0,7%
1
0,0%
121
0,8%
11
0,1%
70
0,4%
138
0,9%
15.127
96,9%
438
3,1%
15.610
100%
VenditeShare
8.467
31,2%
6.956
60
1.361
90
7.086
26,1%
5.959
76
1.051
405
1,5%
582
2,1%
1.667
6,1%
1.602
5,9%
768
2,8%
546
2,0%
553
2,0%
156
0,6%
493
1,8%
661
2,4%
419
1,5%
121
0,4%
567
2,1%
375
1,4%
233
0,9%
528
1,9%
107
0,4%
196
0,7%
23
0,1%
151
0,6%
315
1,2%
80
0,3%
160
0,6%
66
0,2%
17
0,1%
26.344
97,2%
764
2,8%
27.108
100%
totale
VenditeShareCrescita
15.014
12.442
130
2.347
95
8.727
6.862
136
1.729
1.120
1.063
2.291
2.141
1.653
1.606
1.001
779
493
671
527
449
567
375
488
538
287
252
182
268
316
201
171
136
155
41.471
1.247
42.718
35,1%
13,8%
20,4%
28,3%
2,6%
2,5%
5,4%
5,0%
3,9%
3,8%
2,3%
1,8%
1,2%
1,6%
1,2%
1,1%
1,3%
0,9%
1,1%
1,3%
0,7%
0,6%
0,4%
0,6%
0,7%
0,5%
0,4%
0,3%
0,4%
97,1%
2,9%
100%
7,7%
2,6%
14,9%
13,5%
11,0%
-20,0%
26,7%
24,0%
25,8%
18,8%
16,1%
16,3%
-16,0%
35,9%
14,8%
-4,9%
26,4%
5,4%
43,3%
23,5%
17,9%
-7,8%
-1,7%
-15,5%
-33,2%
14,5%
-21,6%
13,0%
(2) VF Corp. include Vans, The North Face, Reef e Timberland (solo nel 2012)
(4) Lotto include Etonic (5)ASG include Avia, Ryka, Nevados, Turntec, And 1
Source: The Outdoor Industry Compass - www.edmpublications.com
• DAVIDE CORROCHER
focus
shop
RUNNING MAGA-
Il punto vendita Un Sesto Acca
è aperto dal 2009
a Cazzago di Pianiga (VE)
NUMERO 9 - 2013
Questione di
proporzioni
il nome del negozio si ispira a uno studio di
leonardo sull’anatomia, a sottolineare la cura
che qui viene riservata all’analisi del profilo
del runner per suggerire la scarpa giusta.
• davide corrocher
L’idea iniziale poteva sembrare se
non proprio un salto nel buio quanto meno una corsa a ostacoli. Un
po’ come suggerisce il logo di Un
Sesto Acca, che ritrae la sagoma del
vincitore di due ori olimpici nei
400 metri a ostacoli Edwin Moses.
Avviare un’attività in coincidenza
con il cambiamento della situazione economica internazionale. Con
un po’ di romanticismo potrebbe
quasi suonare come la strana intuizione dello sceicco protagonista del
film Il pescatore di sogni, che mentre
aspettava che i suoi salmoni nuotassero controcorrente per raggiungere
un lago nello Yemen continuava a
ripetere le stesse parole. “Ci vuole un
atto di fede”. Per chi fosse allergico
a queste immagini “poetiche”, ci si
potrà limitare a osservare che la tecnicità e la competenza unitamente
alla corretta individuazione di una
location strategica hanno fin qui fatto la differenza per la riuscita del progetto. Sia come sia, la verità è che Il
negozio di Luca Damin e Alberto Zanetti è cresciuto di anno in anno fin
dalla sua inaugurazione nel 2009. Al
punto che si sta lavorando per aprire con un nuovo socio una seconda
vetrina nella zona di Padova. La sua
storia è il segno di come al centro di
una congiuntura come quella attuale
sempre più persone, sebben indirizzate e persuase, scelgono di effettuare
i propri acquisti presso i singoli riven-
ditori specializzati più che all’interno
della grande distribuzione.
corsa attraverso una ripresa in moviola e di un apposito scanner.
Analisi dinamica e statica - Il punto
vendita è situato a Cazzago di Pianiga, a metà strada tra due centrali
del running nazionale come Venezia e Padova. In questa zona ancora mancava una superficie come
questa, quasi un negozio sportivo
di stampo tradizionale seppur aggiornato nei servizi e nella consulenza. Le tante richieste degli appassionati che vi entravano hanno
determinato il progressivo ampliamento dell’offerta in scaffale con
l’introduzione di nuove categorie,
dal calcio, al tennis e al basket.
Ma su tutto quello che caratterizza Un Sesto Acca, anzi che ne
è alla base, è l’attenzione del suo
personale per lo studio del piede
e del profilo fisico dell’atleta. Il
nome stesso dell’insegna è stato
suggerito dal risultato di un attento studio dell’anatomia dell’uomo
condotto da Leonardo Da Vinci,
secondo il quale il rapporto tra il
piede e l’altezza dell’individuo è
di un sesto: 1/6 H. Prima di ogni
acquisto dunque viene effettuata
un’accurata analisi dell’appoggio
statico e dinamico del cliente. Fra
gli strumenti più efficaci nel permettere di suggerire la scarpa più
adatta alle necessità di ognuno, il
negozio è dotato del Sistema SincroRun e SincroScan che permettono di valutare i parametri della
La scelta dei marchi - Tanta cura
per l’individuo trova il perfetto
compimento in seconda battuta nell’ampia scelta di marchi e
di modelli presenti all’interno
dell’offerta di Un Sesto Acca. Vi
si trova la gran parte dei principali brand distribuiti nel nostro
Alberto Zanetti (a destra)
all’interno del punto vendita
Paese: da ASICS a Mizuno, forti
della loro storia e tradizione che
ne fanno due aziende competenti e dalla tecnicità indiscutibile
oltre che due leader di mercato;
passando per Saucony e Brooks,
realtà più giovani e intraprendenti
le cui recenti innovazioni stanno
tracciando la strada da seguire nel
running come il differenziale di 8
mm nell’intersuola per la prima
e la mescola ammortizzante Dna
per la seconda; finendo con adidas e Nike, veri e propri colossi
scheda tecnica
Nome: Un Sesto Acca
Indirizzo: Via Monviso 3/6
Cazzago di Pianiga - 30030 - Venezia
Telefono/Fax: 041.3022042
E-mail: [email protected]
[email protected]
Sito: www.unsestoacca.it
Numero sedi: 1
Titolari: Alberto Zanetti e Luca Damin
Anno di nascita negozio: 2009
Numero del personale: 2
Mq quadrati totali: 150
Mq quadrati calzature: 80
Mq quadrati abbigliamento: 50
Mq quadrati attrezzatura: 20
Incidenza percentuale running sul fatturato
annuale: 70%
Numero vetrine: 2
Discipline trattate: running, calcio, calcetto,
basket, tennis
Marchi attrezzatura: AcquaSphere, Blitz, Ethic
Sport, Gabel, Garmin, Iron Man, Noene, Polar, Pro
Action, Suunto
Marchi calzature: adidas, ASICS, Brooks, Mizuno,
internazionali in ogni categoria
sportiva. Tutti i settori della corsa
vengono così trattati all’interno
del negozio. Come il trail, che si
conferma in buona crescita anche
qui grazie all’aumento delle persone che cercano corse diverse che
non siano più legate al tempo ma
ai cambi di paesaggio, alle lunghe
distanze che sappiano suggestionare l’atleta con nuove sensazioni.
New Balance, Nike, Puma, Salomon, Saucony
Marchi abbigliamento: adidas, ASICS, Brooks,
Gore Running Wear, Mizuno, New Balance, New
Line, Nike, Puma, Salomon, X-Bionic
Servizi offerti: controllo appoggio e posturale
gratuito; allenamento collettivo ogni giovedì
sera con partenza dal negozio; presenza,
sponsorizzazione e organizzazione di eventi
sportivi; fornitura alle società sportive; iscrizione
alle principali manifestazioni podistiche
Iniziative benefiche: rottamazione; organizzazione
de “La 24 ore su tapis roulant” in negozio
26
Minimalismo e nuove possibilità Interessante la valutazione cheall’interno del punto vendita viene
fatta nei riguardi del minimalismo.
Come spiega Alberto: “È un concetto bellissimo e molto valido. I
consumatori italiani sono attirati
da questo segmento ma in generale non sembrano ancora pronti a
spendere sufficiente tempo e denaro
necessario per l’acquisto di una seconda o di una terza scarpa. In altri
Paesi come gli Stati Uniti invece si è
diffuso molto di più perché c’è una
mentalità più aperta alla novità e
all’investimento a favore di una corsa più varia, più completa e anche
più divertente”.
Podismo e solidarietà - Anche sul
fronte iniziative ed eventi, Luca e Alberto hanno dimostrato di voler destinare la massima cura per far valere
la propria presenza all’interno di numerosi appuntamenti di riferimento
sul territorio. Fra i più importanti,
Un Sesto Acca è sponsor della Maratonina dei Dogi (nel mese di aprile), che nella zona della laguna è la
seconda manifestazione per numero
di partecipanti dopo la VeniceMarathon. Ma è anche attorno al negozio
fisico che nascono le proposte più
interessanti, così come al suo interno. Durante l’ultima estate, ogni
giovedì sera ha collaborato all’organizzazione della Summer Run, una
corsa di allenamento capace di coinvolgere circa 2.000 persone nel territorio di Padova. Quanto all’aspetto
legato alla solidarietà, nel periodo
natalizio si tiene “La 24 ore su papis
roulant”, una staffetta di 24 ore dal
mezzogiorno di un sabato a quello
della domenica successiva la cui
quota di iscrizione viene devoluta a
enti locali. Con lo stesso scopo, Un
Sesto Acca propone la Rottamazione Scarpe, una raccolta dell’usato da
destinare a operazioni umanitarie in
tutto il mondo o ancora una volta
in loco come Casafamiglia Sicar e
Oltre il muro.