Scelta di un antidepressivo

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Scelta di un antidepressivo
MODULO 5
La scelta di un antidepressivo
(in comorbilità)
Riccardo Torta
Introduzione
§ Vedremo
2
in questo modulo quali possono essere i
criteri che guidano la scelta di un antidepressivo, sulla
base non solamente delle caratteristiche del farmaco e
del paziente, ma anche quando tale terapia debba
calarsi in una realtà clinica più complessa quale quella
della comorbilità
Scelta di un antidepressivo
Sertralina
Reboxetina
Citalopram
Fluoxetina
NARI’s
Escitalopram
Amisulpride
Fluvoxamina
Benzamidi
sostituite
SSRI
Paroxetina
Trazodone
TCA
AD
Amitriptilina
Clomipramina
Venlafaxina
SARI
Agomelatina
SNRI
Melatominergici
Duloxetina
Bupropione
NDRI
NaSSA
Mirtazapina
Profili
farmacodinamici
degli AD
Profili farmacodinamici degli AD
§  Nella
5
diapositiva seguente vengono graficamente sintetizzati i profili
farmacodinamici delle principali classi di antidepressivi (per un
approfondimento sulla farmacologia di tali molecole si rinvia
all'appendice sui farmaci antidepressivi).
§  I
triciclici (TCA) dimostrano uno spettro d'azione ampio, con
inibizione della ricaptazione sia noradrenergica (NRI) che
serotoninergica (SRI), associata a importanti blocchi recettoriali, di tipo
antistaminico (H1), alfa1litico (a1) ed anticolinergico muscarinico (M1).
§  La
classe degli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI)
dimostra un'azione selettiva esclusivamente su tale reuptake, senza azioni
di blocco recettoriale.
Profili farmacodinamici degli AD
α-1
M1
H1
TCA
NRI
SSRI
SRI
SNRI
SRI
SRI
α-2
NRI
α1
NARI
SARI
5HT2a
SRI
5HT3
NaSSA
H1
5HT2A 5HT2C
Profili farmacodinamici degli AD
§ 
Allo stesso modo agiscono gli inibitori selettivi della ricaptazione della noradrenalina
(NARI). I cosiddetti farmaci duali (NSRI) agiscono esclusivamente sulla ricaptazione
contestuale di serotonina e noradrenalina. Alla famiglia dei SARI appartiene il
trazodone, meno selettivo su serotonina e noradrenalina, con una rilevante azione alfa
1 litica.
§ 
Fra i NaSSA bisogna ricordare la mirtazapina, con un meccanismo d'azione
complesso, caratterizzato da un aumento della liberazione presinaptica di
noradrenalina, un importante blocco antistaminico ed un'azione serotoninergica
differenziata.
§ 
Nell'ambito di tali classi, soprattutto quando il disturbo dell'umore si manifesta in
corso di una malattia organica, è necessario che la scelta dell’ antidepressivo venga
guidata e modulata da criteri che non riguardano esclusivamente le caratteristiche
farmacologiche, ma che debbono precipuamente confrontarsi con le caratteristiche
individuali, quali ad esempio la sintomatologia depressiva in atto, l'eventuale patologia
organica in comorbilità ed i suoi trattamenti.
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SAMe (S-adenosil-L metionina)
§  La
SAMe (S-adenosil-L metionina) è un farmaco con meccanismi
d’azione peculiari che riguardano la donazione di metili, la sintesi dei
fosfolipidi di membrana e la produzione di neurotrasmettitori.
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§  Esiste
una importante relazione fra folati, metilazione e metabolismo
delle monoamine. Il metilfolato dona il suo gruppo metilico alla
omocisteina per formare -metionina, reazione catabolizzata dalla
vitamina B12. La metionina passa il gruppo metilico alla SAMe che è
l’unico donatore di metili nel cervello. Di particolare interesse è il fatto
che i processi di metilazione sono importanti nei meccanismi di
regolazione deel’umore ed il loro deficit può essere sotteso a patologie
dell’umore, come già sottolineato da Reynolds e Stramentinoli nel 1983.
SAMe (S-adenosil-L metionina)
SAMe (S-adenosil-L metionina)
§  La SAMe è un composto endogeno che risulta efficace nel trattamento
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della depressione e dell’astenia (fatigue) e che presenta un profilo di
scarsi o nulli effetti collaterali (rara eccessiva attivazione, possibile
viraggio nei bipolari, dose dipendente).
§  Il
farmaco è particolarmente efficace per via perfusionale o
intramuscolare, con ridotta biodisponibilità per os.
§  Data
l’elevata sicurezza d’impiego viene utilizzata anche nella
comorbilità depressiva con malattie organiche (dati in oncologia e nella
terapia del dolore) o per coprire (quando impiegata per via parenterale)
il periodo di latenza degli antidepressivi (dati clinici ed elettrofisiologici).
SAMe (S-adenosil-L metionina)
La SAMe è un composto endogeno che risulta efficace
nel trattamento della depressione e dell’astenia (fatigue)
Presenta un profilo di scarsi o nulli effetti collaterali
(rara attivazione, possibile viraggio nei bipolari)
Il farmaco è particolarmente efficace per via perfusionale o intramuscolare,
con ridotta biodisponibilità per os
Data l’elevata sicurezza d’impiego viene utilizzata
anche nella comorbilità depressiva con malattie organiche
per coprire (impiegata per via parenterale) il periodo di latenza degli antidepressivi
Criteri di scelta degli
antidepressivi
Criteri di scelta degli AD
SCELTA AD
Clinica
Efficacia
Tollerabilità
Sicurezza
Criteri di scelta degli AD
§ Tali
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criteri per la scelta di un antidepressivo sono
principalmente rappresentati dal contesto clinico,
dall'efficacia del farmaco sulla sintomatologia in atto,
dalla tollerabilità della molecola (sulla base della
risposta individuale), nonché dalla sicurezza di
impiego nella comorbilità organica, quando presente.
Criteri di scelta degli AD
ASPETTI CLINICI
Scelta AD
Clinica
Efficacia
Tollerabilità
Sicurezza
diagnosi (categoriale vs dimensionale)
sintomatologia (clusters)
gravità
comorbilità
Criteri di scelta degli AD
ASPETTI CLINICI
§ In
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prima istanza, nell'ambito degli aspetti clinici, è
necessario considerare la differenza di diagnosi
categoriale verso quella dimensionale, quali siano i
cluster sintomatologici prevalenti, quale sia il livello di
gravità della patologia e con quale comorbilità ci si
debba confrontare.
Criteri di scelta degli AD (ASPETTI CLINICI)
Diagnosi categoriale vs dimensionale
§ La
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diagnosi categoriale orienta sulla scelta di
priorità della classe farmacologica (ad esempio quando
si tratti di una depressione nel corso di un disturbo
bipolare è indispensabile, prima di un antidepressivo,
impostare una terapia con uno stabilizzante
dell’umore) ma, nella pratica clinica, sono gli aspetti
dimensionali che orientano la scelta del farmaco
all'interno di una classe, soprattutto nella comorbilità
organica.
Criteri di scelta degli AD (ASPETTI CLINICI)
Diagnosi categoriale vs dimensionale
DIAGNOSI
SCELTA DEL
FARMACO
categoriale
classe
dimensionale
farmaco
Criteri di scelta degli AD (ASPETTI CLINICI)
Sintomatologia (sistemi monoaminergici)
§  Anche
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se datata l’ipotesi neurotrasmettitoriale suggerisce dei
raggruppamenti sintomatologici, correlati al deficit di un
singolo neurotrasmettitore, e quindi orienta la scelta del farmaco
sulla base dell’azione farmacodinamica.
§  La
non risposta ad una classe farmacologica indirizza verso la
scelta di un'altra classe, mentre la risposta parziale suggerisce un
allargamento di spettro con un'altra classe di antidepressivi a
diversa azione trasmettitoriale.
Criteri di scelta degli AD (ASPETTI CLINICI)
Sintomatologia (sistemi monoaminergici)
appetito
DA
aggressività
sessualità
ossessione
gratificatione
motivatione
MOOD
attivazione
NE
impulsività
5HT
ansia
socializzazione
vigilanza
insonnia
irritabilità
Criteri di scelta degli AD (ASPETTI CLINICI)
Sintomatologia (sistemi monoaminergici)
§  È
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ad esempio ipotizzabile che, quando la sintomatologia
prevalente sia caratterizzata da perdita di interessi, motivazione,
energia, incapacità a provare piacere, la scelta del farmaco
antidepressivo possa cadere fra le classi di composti che
principalmente agiscono sul tono dopaminergico e/o
noradrenergico.
§  Quando
invece la depressione si caratterizzi per la presenza di
intensa ansia, irritabilità, paura o sensi di colpa la scelta del
farmaco può orientarsi verso molecole a prevalente azione
serotoninergica o duali (serotoninergica e noradrenergica).
Criteri di scelta degli AD (ASPETTI CLINICI)
Sintomatologia (sistemi monoaminergici)
DEPRESSIONE CON PERDITA
DI INTERESSE ED ANERGIA
Farmaci DA / NE
calo di
energia
perdita di
piacere
perdita di
motivazione
umore
deflesso
perdita di
interesse
tristezza
colpa
irritabilità
ansia
paura
Farmaci NE/5HT
DEPRESSIONE
CON ANSIA
Criteri di scelta degli AD (ASPETTI CLINICI)
Raggruppamenti sintomatologici
§  Un
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elemento fondamentale nella scelta del farmaco
antidepressivo è rappresentato dai raggr uppamenti
sintomatologici che possono essere presenti nel singolo
paziente. Ad esempio, nell'ambito del cluster affettivo bisogna
considerare la prevalente presenza di umore disforico ed
irritabilità (che possono orientare verso la scelta di un
serotoninergico), o la prevalente presenza di perdita di interesse
(apatia) e piacere (anedonia), che possono indirizzare verso
molecole ad azione noradrenergica, dopaminergica o duale.
Nell'ambito dei sintomi somatici la presenza di una
sintomatologia dolorosa può orientare verso la scelta farmaco
duale, quale un SNRI.
Criteri di scelta degli AD (ASPETTI CLINICI)
Raggruppamenti sintomatologici
Umore disforico
irritabilità
affettivi
Perdita di interesse
Perdita di piacere
Alterazioni
psicomotorie
Stili di
coping
comporta
mentali
Alterationi di:
appetito
peso
pattern di sonno
desiderio sessuale
Ridotte
concentrazione
e
Decisionalità
Sintomi
depressivi
cognitivi
Disturbo mnesico
Distorsione cognitiva
somatici
Aumentata fatigue
cefalee
Altri dolori cronici
Criteri di scelta degli AD (EFFICACIA)
Valutazione degli aspetti farmacogenetici
Scelta AD
Clinica
Efficacia
Tollerabilità
Sicurezza
aspetti farmacodinamici
aspetti farmacocinetici
aspetti farmacogenetici (anamnesi)
COMORBILITÀ
Parkinson
Cardiovascolare
Diabete
Dolore
etc.
Criteri di scelta degli AD (EFFICACIA)
Valutazione degli aspetti farmacogenetici
§  Per
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quanto riguarda i parametri di efficacia, oltre agli aspetti
farmacologici di tipo farmacodinamico e farmacocinetico, può
essere opportuno valutare la farmacogenomica del paziente, ad
esempio l’essere portatore di un allele corto o lungo del
trasportatore della serotonina: tali parametri risultano tuttavia
raramente utilizzabili nella pratica clinica routinaria, mentre
importanti informazioni in tal senso sono fornite da una accurata
anamnesi farmacologica del paziente stesso, sia riguardante la
risposta a precedenti trattamenti, sia evidenziante il pregresso
utilizzo di farmaci non tollerati. Nel caso di un primo episodio
può essere utile, quando presente, un'anamnesi farmacologica
familiare.
Criteri di scelta degli AD (EFFICACIA)
Valutazione degli aspetti farmacogenetici
§  Un altro parametro fondamentale è la presenza o meno di una
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comorbilità di tipo organico. In tal caso la scelta di un farmaco
antidepressivo, nell'ambito di malattie marcatamente differenziate
dal punto di vista patogenetico (ad esempio malattia di
Parkinson, patologia cardio-cerebrovascolare, diabete, dolore,
etc), deve tenere in conto della sicurezza farmacodinamica e
farmacocinetica dell’antidepressivo in tale patologia (vedi slides
successive sulla comorbilità).
Criteri di scelta degli AD
(TOLLERABILITÀ)
Scelta AD
Clinica
Efficacia
Tollerabilità
Sicurezza
effetti collaterali
bilancio risposta - collateralità
aderenza al trattamento
titolazione
Criteri di scelta degli AD (TOLLERABILITÀ)
§  Relativamente ai criteri di tollerabilità è indispensabile valutare
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sia quali siano gli effetti collaterali (vedi modulo specifico) che
possono essere attesi con il farmaco prescelto, sia come tale
collateralità debba essere calata all'interno del bilancio fra
risposta clinica e possibili disagi indotti dal farmaco. Tale
ultimo aspetto è di fondamentale importanza nel contesto
dell'aderenza ai trattamenti (vedi modulo specifico).
§  Per
migliorare la tollerabilità verso gli effetti collaterali, che
frequentemente tendono a manifestarsi proprio nelle fasi iniziali
del trattamento, può essere utile una titolazione
dell'antidepressivo.
Criteri di scelta degli AD (TOLLERABILITÀ)
Effetti avversi correlati al profilo farmacologico
§  A
tale proposito si ricorda come gli effetti collaterali di qualsiasi
antidepressivo dipendano sostanzialmente:
30
1. 
dall'incremento del tono neurotrasmettitoriale coinvolto, che varia a
seconda dell'inibizione della ricaptazione determinata dalle singole
classi. Tali effetti collaterali sono abitualmente transitori (ad esempio
la nausea da farmaci serotoninergici) e tendono a scomparire quando
l'organismo si adatta all'incremento del neurotrasmettitore coinvolto.
2. 
dal blocco recettoriale (antistaminico, anticolinergico, alfa
adrenergico, etc.). Tale blocco si mantiene nel tempo e l'attenuazione
degli effetti collaterali ad esso correlati dipende esclusivamente
dall'abitudine del soggetto verso gli stessi.
Criteri di scelta degli AD (TOLLERABILITÀ)
Effetti avversi correlati al profilo farmacologico
Attivazione psicomotoria
sintomi psicotici
sedazione
incremento ponderale
intontimento
disturbi di
accomodazione
bocca secca
stipsi
Tachicardia
sinusale
ritenzione
urinaria
dist.mnesici
Inibizione
Blocco
muscarinico
agonismo
reuptake DA
H1
antagonismo
Disfunzione sessuale
Effetti collaterali di attivazione
5HT2
Farmaci
antidepressivi
α1
antagonismo
α2
antagonismo
vertigo
Tachicardia riflessa
Agonismo
Nausea
5-HT3
Inibizione
Disturbi
reuptale 5HT
gastroenterici
Effetti di attivazione
Inibizione
one
reuptake NE
enzi ione
t
i
r
az
a–
secc i di attiv
a
c
Boc – effett
ti
effet
a
i
–
r
a
e
r
lari
urin
mo
– tre iovasco
card
Brunello, 2010
Criteri di scelta degli AD (SICUREZZA)
Scelta AD
Clinica
Efficacia
Tollerabilità
Sicurezza
rischio suicidario e sovradosaggio
interazioni farmacologiche
sicurezza in specifica comorbilità
Criteri di scelta degli AD (SICUREZZA)
§ 
Per quanto attiene ai criteri di sicurezza nell'ambito della scelta dell'antidepressivo è
necessario considerare soprattutto tre parametri:
1. 
il rischio suicidario, sovente enfatizzato dalla letteratura, e che riguarda
principalmente la possibilità che un antidepressivo, particolarmente se con
caratteristiche attivante, possa ridurre l'inibizione psicomotoria prima di migliorare il
tono dell'umore, facilitando così il passaggio all'atto del gesto anticonservativo. Va
peraltro ricordata, a tale proposito, l’ancor più grave rischio suicidario nel paziente
depresso non trattato.
2. 
le interazioni farmacologiche, sia di tipo dinamico che cinetico, che si manifestano
in polifarmacoterapia e che quindi devono essere precipuamente considerate nel
trattamento della depressione in comorbilità con una patologia organica.
3. 
del tutto peculiare, e necessitante di un breve approfondimento, è la situazione della
sicurezza di impiego di un antidepressivo nel paziente con disturbo dell'umore
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associato a malattia organica.
Criteri di scelta degli AD (SICUREZZA)
Pazienti con comorbilità organica
§ In tali pazienti con comorbilità organica, bisognerà
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quindi calare i parametri di efficacia e tollerabilità
dell'antidepressivo all'interno della sicurezza di
impiego di ogni molecola relativamente all'azione che
essa può svolgere nel contesto della malattia somatica
e di quelle che possono essere le interazioni con i
farmaci utilizzati per il trattamento della malattia
somatica stessa.
Criteri di scelta degli AD (SICUREZZA)
Pazienti con comorbilità organica
EFFICACIA
Effetti collaterali a breve
e lungo termine
TOLLERABILITÀ
Miglioramento
sintomatologico
AD IN
COMORBILITÀ
SICUREZZA
Attività su malattia organica
Interazioni con farmaci
Soddisfazione
del Paziente
INTERAZIONI
Criteri di scelta degli AD (SICUREZZA)
Tollerabilità
§  Come già ricordato, la sicurezza di impiego di un singolo farmaco può essere
fortemente influenzata dalla patologia organica in atto.
§  Ad
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esempio basti pensare alla capacità di aumentare il rilascio della dopamina,
attraverso un'azione presinaptica, da parte di bassi dosaggi di amisulpride
nell’individuo adulto sano: le stesse dosi esercitano un blocco dopaminergico
quando sia presente una meiopragia del sistema dopaminergico (ad es.
nell’anziano o nella malattia di Parkinson).
§  La tollerabilità è un parametro di estrema importanza nell'ambito della scelta di
un antidepressivo in comorbilità somatica. E’ infatti fondamentale valutare l'entità
degli effetti collaterali, misurandone soprattutto l'impatto soggettivo, anche
collegato alla farmacogenetica del singolo paziente, affidando quindi l'importanza
degli stessi ad una analisi della risposta riferita dal paziente piuttosto che alla
semplice rilevazione del prescrittore.
Criteri di scelta degli AD (SICUREZZA)
Variabili del Paziente che influenzano la scelta dell’AD
limiti di impiego dell’amisulpride
nel malato di Parkinson
e nell’anziano con meiopragia dopaminergica
importanza della farmacogenomica
nella risposta e tollerabilità al farmaco
rispetto della
tollerabilità soggettiva
Criteri di scelta degli AD (SICUREZZA)
Comorbilità cardiocerebrovascolare
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§ 
La sicurezza di un antidepressivo va infine calibrata sul contesto specifico della patologia
organica concomitante: la scelta del farmaco deve, in tal caso, confrontarsi sia con il
terreno biologico della malattia, sia con la potenziale amplificazione di alcuni effetti collaterali
degli antidepressivi dovuti alla patologia stessa, sia ancora ad indesiderate interazioni
farmacologiche.
§ 
A titolo esemplificativo basti ricordare come, nell'utilizzo degli antidepressivi nei pazienti con
comorbilità cardiocerebrovascolare, esistano vantaggi (la positiva attività della serotonina
sullo scompenso cardiaco e sulla aritmogenesi; l'effetto dei serotoninergici sulla
iperaggregazione piastrinica; l'efficacia degli antidepressivi su alcuni parametri della malattia
coronarica, quali la Heart Rate Variability (HRV) e l' aumentato livello di citochine
proinfiammatorie.
§ 
Per contro vanno ad esempio considerate con cautela la risposta individuale, costrittiva o
dilatativa, al farmaco antidepressivo; la necessità di monitoraggio del QTc, in particolare con
alcuni antidepressivi; le cautele di sanguinamento che possono derivare, soprattutto
nell'anziano, dall'associazione tra farmaci serotoninergici e farmaci analgesici non steroidei
(FANS), ancor più se in pazienti già in terapia con antiaggreganti.
Criteri di scelta degli AD (SICUREZZA)
Comorbilità cardiocerebrovascolare
VANTAGGI
CAUTELE
EFFICACIA
SICUREZZA
risposta individuale costrittiva o
dilatativa alla 5HT
Attività della 5HT
su scompenso e aritmogenesi
SSRI e riduzione della
iperaggregazione piastrinica
RISULTATO CLINICO
Efficacia degli AD su alcuni biomarkers della
malattia coronarica: HRV e aumento citochine
SSRI e QTc:
necessità monitoraggio
SSRI e FANS:
cautele su sanguinamento
Criteri di scelta degli AD (SICUREZZA)
Comorbilità oncologica
§ 
Un ulteriore esempio della necessità di una gestione oculata degli antidepressivi è quello
dell'utilizzo di tali farmaci nei pazienti depressi presentanti una comorbilità oncologica.
§ 
Sicuramente vantaggiose sono l'attività degli antidepressivi sul sistema immunitario (ad
esempio nel contrastare l'aumento delle citochine proinfiammatorie e la riduzione dei natural
killer); l'effetto antalgico degli antidepressivi, soprattutto sul dolore neuropatico; l'effetto sia
protettivo che terapeutico degli antidepressivi nei riguardi della tossicità da chemioterapici,
particolarmente attraverso l'aumentata sintesi dei fattori di crescita neuronale, indotta dagli
antidepressivi.
§ 
Al contrario è fondamentale tenere conto di come alcuni effetti collaterali dei farmaci
triciclici (quali ad esempio la secchezza delle fauci o il rallentamento della motilità intestinale)
possano essere drammaticamente rilevanti nei pazienti oncologici o di come alcune molecole
antidepressive possano interagire negativamente con alcune terapie oncologiche (basti
pensare alle interazioni negative fra paroxetina e tamoxifene).
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Criteri di scelta degli AD (SICUREZZA)
Comorbilità oncologica
VANTAGGI
CAUTELE
EFFICACIA
SICUREZZA
Attività degli AD sul sistema
iimmunitario (NK, citochine,etc)
Effetto antalgico degli AD
Effetto protettivo degli AD sulla
neurotossicità da chemioterapici
RISULTATO CLINICO
Possibili interazioni negative fra
AD e terapia oncologica
(es. paroxetina e tamoxifene)
Controindicazione dei TCA per
alcuni loro effetti autonomici
Conclusioni
Conclusioni
§  In sintesi, nella scelta di un farmaco antidepressivo risulta necessario
43
tener conto degli aspetti clinici (quindi principalmente delle
caratteristiche del farmaco, ma anche di quelle del paziente); dei
parametri di efficacia (desumibili dai dati della letteratura, ma anche dalla
esperienza personale del medico); dei criteri di tollerabilità (che
dipendono sostanzialmente dal bilancio soggettivo del paziente e del
curante sul rapporto esistente tra efficacia del trattamento ed effetti
collaterali indesiderati ad esso correlati); dei parametri di sicurezza
(soprattutto riferiti alla valutazione dei vantaggi e svantaggi indotti dalla
terapia, soprattutto quando calata nel contesto di una comorbilità
organica).
…in sintesi…
Scelta AD
Clinica
Caratteristiche del farmaco e del paziente
Efficacia
Dati di letteratura ed esperienza personale
Tollerabilità
Bilancio soggettivo fra efficacia e collateralità
Sicurezza
Valutazione di vantaggi/svantaggi indotti dalla terapia
(specie in comorbilità organica)