Istruzioni per docenti, alunni e personale ATA

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Istruzioni per docenti, alunni e personale ATA
D.Lgs. 81/08 Testo Unico Salute e Sicurezza
ESTRATTO DEL PIANO DI EMERGENZA INTERNO
NORME COMPORTAMENTALI DEGLI STUDENTI
CONOSCERE E GESTIRE LE EMERGENZE
Scopo del presente opuscolo è fornire succinte e chiare indicazioni sul comportamento da tenere in caso di
emergenza e di evacuazione. La possibilità che si verifichi una situazione di pericolo che renda necessaria
l’evacuazione parziale o totale dell’edificio scolastico può manifestarsi per le cause più disparate. Le
emergenze sono classificate in funzione della provenienza (interna o esterna) e della tipologia dell’evento
iniziatore (incendio, emergenza tossico-nociva, attentato, sisma, ...). Gli eventi che potrebbero richiedere tale
procedura sono generalmente i seguenti:
incendi che si sviluppano all’interno dell’edificio scolastico; evento sismico; crolli dovuti a cedimenti
strutturali di parti della scuola; ordigno esplosivo all’interno della scuola; allagamento, inondazione, alluvione;
emergenza elettrica (blackout); emergenza tossico-nociva; attacco terroristico; ogni altra causa che venga
ritenuta pericolosa dal Dirigente Scolastico.
Sono affisse nei corridoi della scuola le planimetrie indicanti le uscite d’emergenza, le vie di fuga, i punti di
raccolta fissati. Si raccomanda di familiarizzare con queste indicazioni per individuare e memorizzare la via di
fuga appropriata da ogni studente dell’Istituto. La conoscenza del tragitto e del comportamento da tenere
permette di affrontare la situazione di pericolo con atteggiamento razionale e corretto, consentendo un’azione
pianificata di spostamento da un luogo pericoloso ad un luogo sicuro (Punto di raccolta).
ORGANIZZAZIONE DEGLI ALLIEVI
In ogni classe si individueranno alcuni ragazzi a cui attribuire le seguenti mansioni:
Allievo APRIFILA (2), con il compito di aprire le porte e, se il corridoio non è impegnato da altre classi,
condurre i compagni verso l’area di raccolta.
Allievo CHIUDIFILA o SERRAFILA (2), con il compito di verificare che nessuno si attardi in aula e
chiudere la fila.
Norme di comportamento al segnale d’allarme
In occasione di emergenze, se è necessario allertare l’intera popolazione scolastica, è previsto l’utilizzo
dell’allarme.
SEGNALE
TIPO DI EMERGENZA
AZIONE
Suono costante per un minuto
Incendio, Ordigni esplosivi
Evacuare il centro
modalità illustrate
Suono costante per un minuto + Rilascio di sostanze tossiche
indicazioni del personale ATA
seguendo
le
Restare nel centro e sigillare le finestre
L’allarme può essere dato con il sistema porta a porta laddove siano necessarie comunicazioni diverse
dall’allarme generale (evacuazione parziale). Sono di seguito indicate le azioni che devono essere eseguite
dagli allievi in caso di segnalazioni di pericolo.
Nel momento dello sfollamento, simulato od obbligato, risulta fondamentale il ruolo del docente che si trova
in servizio in un locale dell’Istituto.
Atti da compiere
• Appena avvertito l’ordine di evacuazione, gli allievi presenti nell’edificio devono immediatamente
interrompere ogni attività ed apprestarsi all’esodo ordinatamente (ricorda che l’uscita di sicurezza più
vicina è ad una distanza massima di 60 metri dalla porta dell’aula, anche camminando lentamente tale
distanza si percorre in poco tempo).
• Mantenere l’ordine e l’unità della classe durante e dopo l’esodo.
• Tralasciare il recupero di oggetti personali (libri, zaini, ecc) prendendo solo, se a portata di mano, un
indumento per proteggersi dal freddo.
• Disporsi in fila evitando il vociare confuso, grida e richiami.
• Camminare in modo sollecito, senza soste e senza spingere i compagni.
• Collaborare con l’insegnante per controllare le presenze dei compagni prima e dopo lo sfollamento.
• Attenersi strettamente alle indicazioni dell’insegnante.
• I disabili, che dovranno lasciare l’aula per ultimi, vanno aiutati da due o tre compagni o dall’unità di
personale incaricato e dall’eventuale insegnante di sostegno.
• In caso di infortunio occorre segnalare subito il fatto all’insegnante.
Atti vietati
• Attardarsi a recuperare effetti personali in aula, nei corridoi, in aula insegnanti.
• Usare l’ascensore.
• Marciare controcorrente al flusso di evacuazione e/o fermarsi nei punti di transito.
• Fermarsi nei punti di transito e allontanarsi con autovetture o altri veicoli che possono intralciare i soccorsi e
creare pericolo per gli evacuati.
• Rientrare nei locali evacuati tramite le scale di emergenza.
PROCEDURE OPERATIVE
NORME DI COMPORTAMENTO VALIDE PER OGNI CIRCOSTANZA
Alla diramazione dell’allarme:
1. Mantieni la calma.
2. Interrompi immediatamente ogni attività.
3. Lascia tutto l’equipaggiamento.
4. Incolonnati dietro l’aprifila.
5. Ricordati di non spingere, non gridare e non correre.
6. Segui le vie di fuga indicate.
7. Raggiungi la zona di raccolta assegnata.
8. Alla fine dell’emergenza rientra in classe.
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI TERREMOTO
Se ti trovi in luogo chiuso:
1. Mantieni la calma.
2. Non precipitarti fuori.
3. Resta in classe e riparati sotto il banco, sotto l’architrave della porta o vicino ai muri portanti.
4. Allontanati dalle finestre, porte con vetri, armadi perché cadendo potrebbero ferirti.
5. Dopo il terremoto, all’ordine di evacuazione, abbandona l’edificio senza usare l’ascensore e ricongiungiti
con gli altri compagni di classe nella zona di raccolta assegnata.
Se ti trovi in luogo aperto:
1. Allontanati dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche perché potrebbero cadere e ferirti.
2. Cerca un posto dove non hai nulla sopra di te.
3. Non avvicinarti ad animali spaventati.
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO D’INCENDIO
1. Mantieni la calma.
2. Se l’incendio si è sviluppato in classe esci subito chiudendo la porta.
3. Se l’incendio è fuori dalla tua classe ed il fumo rende impraticabili le scale ed i corridoi, chiudi bene la
porta e cerca di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati.
4. Apri la finestra e, senza esporti troppo, chiedi soccorso.
5. Se il fumo non ti fa respirare filtra l’aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiati sul
pavimento (il fumo tende a salire verso l’alto).
6. Non spalancare mai una porta dietro cui è in atto un incendio: l’apporto improvviso di ossigeno alimenta le
fiamme che possono investire il volto di chi si trova davanti alla porta.
7. E' possibile verificare la portata dell’incendio tastando la porta chiusa dall’esterno: se anche le parti
superiori sono scottanti, la stanza è completamente investita dalle fiamme.
CONCLUSIONI
E' normale che una situazione di potenziale pericolo crei uno stato di tensione emotiva (negli studenti ma
anche negli adulti). In un sistema complesso e con alta concentrazione di persone, come la scuola, tale
situazione può portare ad un comportamento con reazioni irrazionali (panico). Per fronteggiare efficacemente
tale condizione, evitando reazioni pericolose per sé e per la collettività, è necessario conoscere bene
l’ambiente in cui l’emergenza si evolve (la planimetria dell’edificio e la disposizione delle vie di fuga), sapere
che comportamenti mettere in atto (le procedure operative sopra elencate), essere preparati alla situazione
(comportarsi come appreso nelle prove di evacuazione).
Ricorda che la tua scuola è organizzata per affrontare situazioni di emergenza, è dotata dei necessari
dispositivi di sicurezza e dispone di personale appositamente formato per fronteggiare tali emergenze.
Verranno effettuate due prove di evacuazione che ti permetteranno di prendere confidenza con i
comportamenti che devi tenere (e servirà ai responsabili della sicurezza per testare il piano di evacuazione ed
apportare le eventuali necessarie modifiche per il suo miglioramento).
Come vedi sei un attore importante del “progetto sicurezza” e pertanto ti chiediamo di collaborare in modo
serio ed efficace.
D.Lgs. 81/08 Testo Unico Salute e Sicurezza
ESTRATTO DEL PIANO DI EMERGENZA INTERNO
NORME COMPORTAMENTALI DEI DOCENTI
CONOSCERE E GESTIRE LE EMERGENZE
Lo scopo del presente opuscolo è fornire succinte e chiare indicazioni sul comportamento da tenere in caso di
emergenza e di evacuazione. La possibilità che si verifichi una situazione di pericolo che renda necessaria
l’evacuazione parziale o totale dell’edificio scolastico può manifestarsi per le cause più disparate. Le
emergenze sono classificate in funzione della provenienza (interna o esterna) e della tipologia dell’evento
iniziatore (incendio, emergenza tossico-nociva, attentato, sisma, ...). Gli eventi che potrebbero richiedere
l’evacuazione parziale o totale di un edificio, sono generalmente i seguenti:
incendi che si sviluppano all’interno dell’edificio scolastico; evento sismico; crolli dovuti a cedimenti
strutturali di parti della scuola; ordigno esplosivo all’interno della scuola; allagamento, inondazione, alluvione;
emergenza elettrica (blackout); emergenza tossico-nociva; attacco terroristico; ogni altra causa che venga
ritenuta pericolosa dal Dirigente Scolastico.
Sono affisse nei corridoi della scuola le planimetrie indicanti le uscite d’emergenza, le vie di fuga, i punti di
raccolta fissati. Si raccomanda di familiarizzare con queste indicazioni per individuare e memorizzare la via di
fuga appropriata da ogni studente dell’Istituto. La conoscenza del tragitto e del comportamento da tenere
permette di affrontare la situazione di pericolo con atteggiamento razionale e corretto, consentendo un’azione
pianificata di spostamento da un luogo pericoloso ad un luogo sicuro (Punto di raccolta).
Assegnazione di incarichi agli allievi
In ogni classe, su sollecitazione e controllo da parte del docente coordinatore, si individueranno alcuni ragazzi
a cui attribuire le seguenti mansioni:
Allievo APRIFILA (2), con il compito di aprire le porte e, se il corridoio non è impegnato da altre classi,
condurre i compagni verso l’area di raccolta.
Allievo SERRAFILA o SERRAFILA (2), con il compito di verificare che nessuno si attardi in aula, assistere
eventuali compagni in difficoltà e chiudere la fila; lo stesso farà da tramite con l’insegnante e la Direzione
delle operazioni per la trasmissione del modulo di evacuazione.
Norme di comportamento al segnale d’allarme
In occasione di emergenze, se è necessario allertare l’intera popolazione scolastica, è previsto l’utilizzo
dell’allarme.
SEGNALE
TIPO DI EMERGENZA
AZIONE
Suono costante per un minuto
Incendio, Ordigni esplosivi
Evacuare il centro
modalità illustrate
Suono costante per un minuto + Rilascio di sostanze tossiche
indicazioni del personale ATA
seguendo
le
Restare nel centro e sigillare le
finestre
L’allarme può essere dato con il sistema porta a porta laddove siano necessarie comunicazioni diverse
dall’allarme generale (evacuazione parziale). Sono di seguito indicate le azioni che devono essere eseguite
dagli allievi in caso di segnalazioni di pericolo.
Nel momento dello sfollamento, simulato od obbligato, risulta fondamentale il ruolo del docente che si trova in
servizio in un locale dell’Istituto.
Atti da compiere
• Appena avvertito l’ordine di evacuazione, il docente presente in aula dovrà immediatamente interrompere
ogni attività e, con massima calma ed intervenendo prontamente laddove si dovessero determinare situazioni
critiche dovute a condizioni di panico, coordinare gli allievi apri e serrafila controllando che eseguano
correttamente i compiti loro assegnati.
• Tralasciare il recupero di oggetti personali prendendo solo, se a portata di mano, un indumento per
proteggersi dal freddo.
• Portare con sé il registro di classe per controllare le presenze ad evacuazione avvenuta (i disabili dovranno
lasciare l’aula per ultimi aiutati da due o tre compagni o dalla unità di personale incaricato e dall’eventuale
insegnante di sostegno; il docente lascia l’aula dopo l’alunno serrafila e si posiziona solo in seguito in testa
alla classe).
• Accompagnare la classe fuori dalla scuola cercando di tenere gli allievi il più possibile vicino ai muri e
prestando attenzione a non intralciare altri flussi provenienti dai piani superiori (questi ultimi hanno la
precedenza); questa operazione deve essere effettuata mantenendo il silenzio e senza correre.
• Controllare che gli studenti non compiano azioni che li portino in situazioni di pericolo (ad esempio, tornare
sui propri passi per recuperare oggetti personali).
• Dare indicazioni alternative in caso di inagibilità delle previste vie di fuga (vi sarà il supporto degli addetti al
servizio d’emergenza che daranno indicazioni in proposito).
• Riunire la classe nel punto di raccolta, fare l’appello e compilare il modulo di evacuazione presente nel
registro segnalando gli eventuali dispersi e/o feriti (compilare il modulo tramite l’allievo serrafila).
• Vigilare sul gruppo dei propri studenti per assicurarsi che nessuno si allontani dal punto di ritrovo sino alla
fine dell’emergenza (mantenere l’ordine e l’unità della classe durante e dopo l’esodo).
• Attendere le indicazioni, da parte del Dirigente o del Responsabile, delle operazioni circa il rientro in classe o
l’allontanamento degli studenti per il resto della giornata.
Atti vietati
•
•
•
•
Attardarsi a recuperare effetti personali in aula, nei corridoi, in aula insegnanti.
Usare l’ascensore.
Marciare controcorrente al flusso di evacuazione e/o fermarsi nei punti di transito.
Fermarsi nei punti di transito e allontanarsi con autovetture o altri veicoli che possono intralciare i soccorsi e
creare pericolo per gli evacuati.
• Rientrare nei locali evacuati tramite le scale di emergenza.
PROCEDURE OPERATIVE
Istruzioni di sicurezza che possono ritenersi valide per ogni circostanza.
Alla diramazione dell’allarme:
1. Mantenere la calma.
2. Interrompere immediatamente ogni attività.
3. Lasciare tutto l’equipaggiamento.
4. Seguire le vie di fuga indicate e raggiungere la zona di raccolta assegnata.
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI TERREMOTO
Se si è in luogo chiuso:
1. Non precipitarsi fuori.
2. Durante le scosse restare in classe e ripararsi sotto la cattedra, sotto l’architrave della porta o vicino ai muri
portanti.
3. Allontanarsi dalle finestre, porte con vetri, armadi perché cadendo potrebbero procurare ferite.
4. Dopo le scosse di terremoto, all’ordine di evacuazione, abbandonare l'edificio senza usare l’ascensore e
seguendo le vie di fuga indicate.
Se si è all’aperto:
1. Allontanarsi dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche perché potrebbero cadere.
2. Cercare un posto dove non si ha nulla sopra di sé.
3. Non avvicinarsi ad animali spaventati.
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO D’INCENDIO
1. Se l’incendio si è sviluppato in classe uscire subito chiudendo la porta.
2. Se l’incendio è fuori dalla classe ed il fumo rende impraticabili le scale ed i corridoi, chiudere bene la porta e
cercare di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati.
3. Aprire la finestra e, senza esporsi troppo, chiedere soccorso.
4. Se il fumo non fa respirare filtrare l’aria attraverso un fazzoletto meglio se bagnato e sdraiarsi sul
pavimento.
5. Non spalancare mai una porta dietro cui è in atto un incendio: l’apporto improvviso di ossigeno alimenta le
fiamme che possono investire il volto di chi si trova davanti alla porta.
6. E' possibile verificare la portata dell’incendio tastando la porta chiusa dall’esterno: se anche le parti superiori
sono scottanti, la stanza è completamente investita dalle fiamme.
ALTRE SITUAZIONI
1. Se il motivo dell’emergenza non è chiaro, il docente e la sua classe attenderanno che, mediante avvisi porta
a porta, il coordinatore dell’emergenza o un responsabile da lui incaricato, comunichi le procedure da
adottarsi.
2. Nel caso non venga dato il segnale di evacuazione generale, il docente e la sua classe non usciranno
dall’aula, tranne che per un pericolo imminente per la vicinanza della fonte: in tal caso il docente può
decidere l’immediato allontanamento della classe.
3. In caso di simulazione di incidente grave, dopo 10 minuti di sosta nel punto di raccolta, si rientrerà in aula.
4. In caso di vera emergenza occorrerà sgombrare le vie di uscita e radunarsi in modo da non ostacolare
l’arrivo dei mezzi di soccorso.
5. E' il caso di ricordare che in presenza di una vera emergenza può accadere che da alcuni locali non ci si
possa allontanare per le vie previste dal piano. Qualora il fumo o altro rendesse impraticabile il corridoio e/o
le scale, sarà opportuno rimanere nell'aula e chiedere aiuto dalla finestra impedendo con ogni mezzo a
disposizione l'ingresso del fumo dalla porta.
6. I docenti presenti in Istituto, ma non impegnati in aula al momento dell’ordine di sfollamento, si recheranno
nel punto di raccolta più vicino seguendo le procedure di sicurezza.
CONCLUSIONI
E' normale che una situazione di potenziale pericolo crei uno stato di tensione emotiva (sia negli studenti che
nei docenti). In un complesso articolato e con alta concentrazione di persone, come la scuola, tale situazione
può portare ad un comportamento con reazioni irrazionali (panico).
Un modo per fronteggiare efficacemente tale condizione, evitando reazioni pericolose per sé e per la
collettività, è conoscere bene l’ambiente in cui l’emergenza si evolve (la planimetria dell’edificio e la
disposizione delle vie di fuga) e sapere che comportamenti mettere in atto (le procedure sopra riportate).
Le prove di evacuazione servono appunto per rendere consueto un certo movimento, favorendo nel contempo
il mantenimento della calma e la prontezza di spirito per affrontare l’imprevisto.
D.Lgs. 81/08 Testo Unico Salute e Sicurezza
ESTRATTO DEL PIANO DI EMERGENZA INTERNO
NORME COMPORTAMENTALI DEL PERSONALE ATA
CONOSCERE E GESTIRE LE EMERGENZE
Lo scopo del presente opuscolo è fornire succinte e chiare indicazioni sul comportamento da tenere in caso di
emergenza e di evacuazione. La possibilità che si verifichi una situazione di pericolo che renda necessaria
l’evacuazione parziale o totale dell’edificio scolastico può manifestarsi per le cause più disparate. Le
emergenze sono classificate in funzione della provenienza (interna o esterna) e della tipologia dell’evento
iniziatore (incendio, emergenza tossico-nociva, attentato, sisma, ...). Gli eventi che potrebbero richiedere
l’evacuazione parziale o totale di un edificio, sono generalmente i seguenti:
incendi che si sviluppano all’interno dell’edificio scolastico; evento sismico; crolli dovuti a cedimenti
strutturali di parti della scuola; ordigno esplosivo all’interno della scuola; allagamento, inondazione, alluvione;
emergenza elettrica (blackout); emergenza tossico-nociva; attacco terroristico; ogni altra causa che venga
ritenuta pericolosa dal Dirigente Scolastico.
Sono affisse nei corridoi della scuola le planimetrie indicanti le uscite d’emergenza, le vie di fuga, i punti di
raccolta fissati. Si raccomanda di familiarizzare con queste indicazioni per individuare e memorizzare la via di
fuga appropriata da ogni studente dell’Istituto. La conoscenza del tragitto e del comportamento da tenere
permette di affrontare la situazione di pericolo con atteggiamento razionale e corretto, consentendo un’azione
pianificata di spostamento da un luogo pericoloso ad un luogo sicuro (Punto di raccolta).
Norme di comportamento al segnale d’allarme
In occasione di emergenze, se è necessario allertare l’intera popolazione scolastica, è previsto l’utilizzo
dell’allarme.
SEGNALE
TIPO DI EMERGENZA
AZIONE
Suono costante per un minuto
Incendio, Ordigni esplosivi
Evacuare il centro
modalità illustrate
Suono costante per un minuto + Rilascio di sostanze tossiche
indicazioni del personale ATA
seguendo
le
Restare nel centro e sigillare le finestre
Nel momento dello sfollamento, simulato od obbligato, risulta fondamentale mantenere la calma e ricordare
che l’uscita di sicurezza più vicina è ad una distanza massima di 60 metri dal locale in cui ci si trova; tale
distanza si copre in un tempo ridotto anche camminando lentamente.
Atti da compiere
• Appena avvertito l’ordine di evacuazione, il lavoratore dovrà immediatamente interrompere ogni attività e,
con massima calma ed intervenendo prontamente laddove si dovessero determinare situazioni critiche
dovute a condizioni di panico, apprestarsi ad abbandonare il luogo di lavoro utilizzando le appropriate vie
di fuga.
• Non perdere tempo per il recupero di oggetti personali prendendo solo, se a portata di mano, un indumento
per proteggersi dal freddo.
• I disabili dovranno lasciare il locale per ultimi aiutati da due o tre compagni o dalla unità di personale
incaricato.
• Allontanarsi dalla scuola cercando di tenersi il più possibile vicino ai muri e prestando attenzione a non
intralciare altri flussi provenienti dai piani superiori (questi ultimi hanno la precedenza); questa operazione
deve essere effettuata mantenendo il silenzio e senza correre.
• Controllare che i colleghi non compiano azioni che li portino in situazioni di pericolo (ad esempio, tornare
sui propri passi per recuperare oggetti personali).
• In caso di inagibilità delle previste vie di fuga vi sarà il supporto degli addetti al servizio d’emergenza che
daranno indicazioni in proposito ed indicheranno percorsi alternativi.
• Riunirsi nel punto di raccolta previsto, controllare la presenza dei colleghi segnalando gli eventuali dispersi
e/o feriti alla Direzione delle operazioni.
• Vigilare sul gruppo dei colleghi e sugli allievi per assicurarsi che nessuno si allontani dal punto di ritrovo
sino alla fine dell’emergenza (mantenere l’ordine e l’unità durante e dopo l’esodo).
• Attendere le indicazioni, da parte della Direzione delle operazioni, circa il rientro in Istituto o
l’allontanamento definitivo per il resto della giornata.
Atti vietati
•
•
•
•
Attardarsi a recuperare effetti personali in aula, nei corridoi, in aula insegnanti.
Usare l’ascensore.
Marciare controcorrente al flusso di evacuazione e/o fermarsi nei punti di transito.
Fermarsi nei punti di transito e allontanarsi con autovetture o altri veicoli che possono intralciare i soccorsi e
creare pericolo per gli evacuati.
• Rientrare nei locali evacuati tramite le scale di emergenza.
PROCEDURE OPERATIVE
Istruzioni di sicurezza che possono ritenersi valide per ogni circostanza.
Alla diramazione dell’allarme: mantenere la calma.
1. Interrompere immediatamente ogni attività.
2. Lasciare tutto l’equipaggiamento.
3. Seguire le vie di fuga indicate e raggiungere la zona di raccolta assegnata.
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI TERREMOTO
Se si è in luogo chiuso:
1. Non precipitarsi fuori.
2. Durante le scosse restare nel locale e ripararsi sotto un tavolo, sotto l'architrave della porta o vicino ai muri
portanti.
3. Allontanarsi dalle finestre, porte con vetri, armadi perché cadendo potrebbero procurare ferite.
4. Dopo le scosse di terremoto, all’ordine di evacuazione, abbandonare l'edificio senza usare l’ascensore e
seguendo le vie di fuga indicate.
Se si è all’aperto:
1. Allontanarsi dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche perché potrebbero cadere.
2. Cercare un posto dove non si ha nulla sopra di sé.
3. Non avvicinarsi ad animali spaventati.
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO D’INCENDIO
1. Se l’incendio si è sviluppato nel locale di lavoro uscire subito chiudendo la porta.
2. Se l’incendio è fuori dal locale di lavoro ed il fumo rende impraticabili le scale ed i corridoi, chiudere bene
la porta e cercare di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati.
3. Aprire la finestra e, senza esporsi troppo, chiedere soccorso.
4. Se il fumo non fa respirare filtrare l'aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiarsi sul
pavimento.
5. Non spalancare mai una porta dietro cui è in atto un incendio: l’apporto improvviso di ossigeno alimenta le
fiamme che possono investire il volto dì chi si trova davanti alla porta.
6. E' possibile verificare la portata dell’incendio tastando la porta chiusa dall’esterno: se anche le parti
superiori scottano, la stanza è completamente investita dalle fiamme.
7. Se l’incendio non è di grosse dimensioni e se si è effettuato un corso come addetto antincendio utilizzare gli
estintori portatili o gli idranti.
ALTRE SITUAZIONI
1. Se il motivo dell’emergenza non è chiaro, i lavoratori attenderanno che, mediante avvisi porta a porta, il
coordinatore dell’emergenza o un responsabile da lui incaricato, comunichi le procedure da adottarsi.
2. Nel caso non venga dato il segnale di evacuazione generale, i lavoratori non usciranno dal locale di lavoro,
tranne che per un pericolo imminente per la vicinanza della fonte.
3. In caso di simulazione di incidente grave, dopo 10 minuti di sosta nel punto di raccolta, si rientrerà in
istituto.
4. In caso di vera emergenza occorrerà non ingombrare le vie di uscita e radunarsi in modo da non ostacolare
l’arrivo dei mezzi di soccorso.
5. E' il caso di ricordare che in presenza di una vera emergenza può accadere che da alcuni locali non ci si
possa allontanare per le vie previste dal piano. Qualora il fumo o altro rendesse impraticabile il corridoio
e/o le scale, sarà opportuno rimanere nel locale di lavoro e chiedere aiuto dalla finestra impedendo con ogni
mezzo a disposizione l’ingresso del fumo dalla porta.
6. I lavoratori presenti in Istituto, ma non impegnati nell’usuale locale di lavoro al momento dell’ordine di
sfollamento, si recheranno nel punto di raccolta più vicino seguendo le procedure di sicurezza.
CONCLUSIONI
E' normale che una situazione di potenziale pericolo crei uno stato di tensione emotiva. In un complesso
articolato e con alta concentrazione di persone, come la scuola, tale situazione può portare ad un
comportamento con reazioni irrazionali (panico).
Un modo per fronteggiare efficacemente tale condizione, evitando reazioni pericolose per sé e per la
collettività, è conoscere bene l’ambiente in cui l’emergenza si evolve (la planimetria dell’edificio e la
disposizione delle vie di fuga) e sapere che comportamenti mettere in atto (le procedure sopra riportate).
Le prove di evacuazione servono appunto per rendere consueto un certo movimento, favorendo nel contempo
il mantenimento della calma e la prontezza di spirito per affrontare l’imprevisto.

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