terra santa trattato interreligioso

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TERRA SANTA
UN TRATTATO INTERRELIGIOSO,
UNA SVOLTA NELLE RELAZIONI FRA CRISTIANI E MUSULMANI
Il documento è nato per spegnere le tensioni fra la comunità cristiana di Betfage e il
quartiere musulmano di Gerusalemme est.
Garanti del trattato saranno mons. Shomali, per il patriarcato di Latino, il gran muftì di
Gerusalemme e il governatore di Gerusalemme est.
Il testo, dice ad AsiaNews il Vescovo di Gerusalemme , è "un modello esportabile in
tutti i Paesi del Medio oriente".
Betfage (AsiaNews) - Un trattato di amicizia fra leader musulmani, cristiani e autorità
civile di Gerusalemme per frenare e spegnere sul nascere le controversie fra comunità
di fedi differenti ed evitare scontri interreligiosi. Il primo esempio di questo modello di
diplomazia "locale" è nato a Betfage (Gerusalemme est) lo scorso 22 aprile e ha
coinvolto il Gran muftì di Gerusalemme, i rappresentanti del Patriarcato latino, la
Custodia di Terra Santa e il governato arabo di Gerusalemme est e altre personalità
morali e politiche. A spingere i leader a cercare un accordo sono stati gli scontri
interreligiosi avvenuti in questi mesi, dopo la creazione di un abitato cristiano
all'interno del quartiere musulmano di Gerusalemme est.
Intervistato da AsiaNews, mons. Wiliam Shomali, vescovo ausiliare di Gerusalemme
fra i firmatari del testo, spiega che il documento "segna una svolta nelle relazioni fra
cristiani e musulmani...ed è esportabile non solo in altre aree della Terra Santa, ma in
tutto il Medio Oriente". "Un trattato di questo tipo - spiega - garantito dalle varie
personalità religiose locali e nazionali, potrebbe essere molto utile in Egitto, dove le
controversie fra famiglie si espandono fino a generare scontri sul piano non solo locale,
ma anche nazionale, con gravi ripercussioni sul dialogo interreligioso".
Oltre a mons. Shomali hanno sottoscritto il documento Mohammad Hussein, Gran
Mufti di Gerusalemme, Adnan Husseini, governatore di Gerusalemme est e padre
Ibrahim Faltas, economo della Custodia di Terra Santa. Essi rappresentano le 63
famiglie cristiane della suddivisione Betfage, costruita dalla Custodia di Terra Santa, e i
delegati del quartiere musulmano. I leader religiosi e politici avranno il compito di
garantire e attuare le clausole del trattato, che vanno dal rispetto reciproco fino alla
conciliazione in caso di controversie su terreni e costruzione di nuove abitazioni.
Alla cerimonia, avvenuta nei locali del "Club del Monte degli Ulivi", hanno partecipato
oltre 100 persone. (S.C.)