Bollettino Parrocchiale n. 91

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Bollettino Parrocchiale n. 91
ORARIO SANTE MESSE
E CELEBRAZIONI
FERIALE:
Chiesa Parrocchiale:
lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 8,30 o 20,30;
martedì ore 9,30
PREFESTIVO:
ore 17,30
FESTIVO:
ore 8,30 e 10,30
ORARIO UFFICIO PARROCCHIALE
MATTINO: MARTEDÌ: ore 10/12;
SABATO: ore 8,30/10,30;
SERA:
MARTEDÌ: ore 18/19
LUNEDÌ: ore 18/19
9
tel. 0121.6901
338.1858511
99
fax 0121.6093
it
[email protected]
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:
il
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E-m
Il Santo Battesimo verrà amministrato
nelle seguenti domeniche alle ore 10,30
8 novembre
6 dicembre
L’eterno riposo
dona a loro,
o Signore,
e splenda ad essi
la luce perpetua.
Riposino in pace.
Amen
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“GRAZIE, FRATELLO PAPA BENEDETTO XVI”
Grazie, fratello Papa Benedetto XVI per aver
donato alla Chiesa, nella ricorrenza del 150°
anniversario della morte del Santo Curato
d’Ars, (4 agosto 1959) un Anno Sacerdotale.
Fa bene per noi Sacerdoti e Religiosi, fa bene
per il popolo santo di Dio.
Per noi Sacerdoti il Santo Curato d’Ars è un
modello di preghiera, di carità verso i poveri,
di povertà personale.
Sarà un anno che ci aiuterà a riflettere sulla
nostra realtà di sacerdoti, sulla nostra vocazione che, come dice il Vescovo di Pinerolo, è una
“vocazione meravigliosa”.
Sarà un anno in cui, attraverso gli incontri che
ci verranno proposti, i ritiri spirituali, rifletteremo sul dono grande che ci ha fatto il Signore chiamandoci a seguirLo. “Un Sacerdote è chiamato da Cristo; un sacerdote è con Cristo; un Sacerdote è inviato da Cristo” (Giovanni
Paolo II).
Per il popolo di Dio questo Anno sarà un invito a riflettere sul Sacerdozio che è l’amore del cuore
di Gesù. Lo slogan che ci accompagnerà sarà “La fedeltà di Cristo e la fedeltà del Sacerdote”.
Il Santo Padre durante l’udienza del mercoledì, lo scorso 1° luglio, a cui abbiamo partecipato con
il gruppo dei cresimati dell’anno e famigliari, ha dedicato la sua catechesi all’Anno Sacerdotale
appena iniziato. Facendo riferimento al Santo Curato ha affermato:“Un buon pastore, un pastore
secondo il cuore di Dio, è il più grande tesoro che il buon Dio possa accordare ad una parrocchia e uno dei doni più preziosi della misericordia divina”
… Avendo ricevuto un così straordinario dono di grazia con la loro “consacrazione”, i sacerdoti diventano testimoni permanenti del loro incontro con Cristo. Gesù invia, in quel tempo ed oggi,
gli apostoli ad annunciare il Vangelo e dà ad essi il potere di cacciare gli spiriti cattivi.
“Annuncio” e “potere”, cioè “parola” e “sacramento” sono pertanto le due fondamentali
colonne del servizio sacerdotale. Il sacerdote è un uomo tutto del Signore, poiché è Dio stesso a
chiamarlo e a costituirlo nel suo servizio apostolico. E proprio essendo tutto del Signore, è tutto
degli uomini, per gli uomini.
Durante questo Anno Sacerdotale, si moltiplichino nelle Diocesi, nelle Parrocchie iniziative di
preghiera e in particolare, di adorazione eucaristica per la santificazione del clero e le vocazioni sacerdotali, rispondendo all’invito di Gesù a pregare il “Signore della messe perché mandi
operai nella sua messe” (Mt.9,38). La preghiera è il primo impegno, la vera via di santificazione dei sacerdoti, è l’anima dell’autentica pastorale vocazionale. Chi prega non ha paura; chi
prega non è mai solo; chi prega si salva!”
Abbiamo bisogno di ritrovare il senso di un ministero umile, semplice e quotidiano che ci riporti alla dimensione di “servi inutili” del Vangelo.
Nella giornata di programmazione per l’anno pastorale 2009/2010 che abbiamo vissuto insieme
a Pra d’Mill la domenica 6 settembre, ci siamo soffermati su questi tre grandi momenti della vita
del Sacerdote:
1. Chi è il Sacerdote secondo il cuore e l’insegnamento del Signore e della Chiesa. Chi è il
Sacerdote secondo la concezione degli uomini?
2. che cosa deve fare il Sacerdote secondo l’insegnamento del Signore e della Chiesa. Che cosa
deve fare il Sacerdote secondo la gente?
3. quali iniziative proporre alla nostra comunità per vivere l’Anno Sacerdotale?
Preghiamo dunque Maria, la Madre della Chiesa, perché aiuti tutti i sacerdoti a seguire l’esempio del Santo Curato d’Ars, per essere, come lui, testimoni di Cristo ed apostoli del Vangelo.
Don Mario
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GIORNATE EUCARISTICHE
Venerdì 30 ottobre
Ore 9,00:
Ore 20,00:
Sabato 31 ottobre
Ore 9,00:
Ore 15,00:
Ore 17,00:
Ore 17,30:
S. Messa e pensiero sull’Anno Sacerdotale – segue esposizione ed
Adorazione Eucaristica fino alle ore 11,00 e possibilità di accostarsi al
Sacramento della Confessione
esposizione ed Adorazione Eucaristica fino alle ore 21,30 e
S. Confessioni
recita delle Lodi esposizione ed Adorazione Eucaristica fino alle
ore 11,00 e possibilità di accostarsi al Sacramento della Confessione
esposizione ed Adorazione Eucaristica
canto del Vespro
S. Messa festiva
Domenica 1° novembre – solennità di Tutti i Santi
Ore 8,30 e 10,30:
S. Messe
Ore 14,30:
esposizione ed Adorazione Eucaristica
Ore 16,00:
canto del Vespro
Lunedì 2 novembre – commemorazione dei fedeli defunti
Ore 9,30:
S. Messa in chiesa parrocchiale
per tutti i defunti
Ore 15,00:
S. Messa al Cimitero
Ore 20,30:
S. Messa per tutti i defunti dell’anno
(novembre ’08 – ottobre ’09)
ORARIO
S. CONFESSIONI
Venerdì 30 ottobre
Ore 15,00:
per i ragazzi delle scuole elementari
Ore 16,00:
per i ragazzi delle scuole medie
Sabato 31 ottobre
Ore 9,00 / 11,00: per tutti
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NOTIZIARIO PARROCCHIALE
Mese di ottobre
Domenica 11 ottobre – festa Santuario di Cantogno –
pellegrinaggio parrocchiale a piedi
Ore 7,15: partenza a piedi dalla Cascina d’la Muta – S.
Messa al Santuario alle ore 8,45.
Ore 10,30: S. Messa d’inizio anno catechistico.
Domenica 18 ottobre – Giornata Missionaria Mondiale
Le offerte raccolte durante il mese missionario saranno
devolute per la costruenda chiesa parrocchiale Cuore
Immacolato di Maria – Palmas – Brasile – Monsignor
Alberto Taveira.
Mese di novembre
Domenica 8 novembre – solennità dei Corpi Santi (S. Proietto, S. Marziale, S. Valentino, S.
Vittoria)
Ore 10,30: S. Messa e Battesimi solenni.
Domenica 15 novembre – solennità della Chiesa locale e dedicazione della chiesa parrocchiale
Ore 10,30: S. Messa solenne.
Domenica 22 novembre – solennità di Cristo Re e ultima domenica dell’anno liturgico
Domenica 29 novembre – prima domenica di Avvento.
Mese di dicembre
Domenica 6 dicembre – 2^ domenica di Avvento
Ore 10,30: Battesimi solenni.
Martedì 8 dicembre – solennità dell’Immacolata Concezione – festa dei diciottenni
Ore 10,30: S. Messa per tutti i giovani.
Ore 15,00: Processione per le vie del Paese con la statua della Madonna portata dagli Alpini e S.
Messa.
Domenica 13 dicembre – Giornata della Famiglia dedicata al ricordo delle coppie che hanno
celebrato il loro matrimonio negli ultimi anni e di quanti hanno ricordato il loro anniversario di
matrimonio.
Ore 10,30: S. Messa solenne di ringraziamento.
Dal 16 al 22 dicembre – NOVENA S. NATALE nelle famiglie e nei Centri di ascolto
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59a settimana di Aggiornamento Pastorale – Bari e Bitonto
Al termine del Convegno a cui, per motivi pastorali, non ho potuto partecipare nello scorso
mese di giugno è stata redatta una lettera che intendo proporre alla vostra meditazione
LETTERA ALLA PARROCCHIA
Cara Parrocchia,
siamo una famiglia del tutto normale, abbiamo tre figli, in casa anche i nonni e una zia,
che ci aiutano qualche volta a litigare, spesso a costruire relazioni di maggior tolleranza
e comprensione.
Oggi sentiamo un po’ di stanchezza soprattutto nell’educazione dei figli. Non ci ascoltano, vengono solo a chiedere coccole e mance, a strappare permessi o a nascondere
malefatte. Noi siamo credenti, ma i nostri figli se ne vanno a uno a uno dalla chiesa; l’ultimo ha appena fatto la Cresima ed è già in fuga.
L’ha preparata bene annodando lenzuola e segando sbarre da almeno tre anni. Noi ce ne
accorgevamo, ma non abbiamo potuto fare niente. Ci sembrava tutto ineluttabile. Ci sentiamo soli nel contestare le idee strane che ci portano in casa, quando non dobbiamo tendere l’orecchio al loro cellulare, in attività perenne, per capire le loro idee, i loro sogni
sballati, almeno così sembra a noi.
In questi tempi siamo ancora più nervosi perché i soldi non bastano più e viviamo nella
paura che a qualcuno venga a mancare il posto di lavoro.
Ma tu che fai? Che cosa hai fatto a questi nostri figli da lanciarli così lontano? Come
mai non gli è rimasto in testa niente di tutti gli anni di catechismo che avete fatto?
Certo ci preoccupa la loro fede, ma oggi ci assilla la tenuta morale, sociale, umana delle
loro vite.
Abbiamo perso la voglia di battagliare, di offrire visioni di vita diverse, di ascoltarli fino
in fondo, forse. Vediamo che hanno ancora più bisogno di noi perché hanno mille decisioni da prendere e sono soli nonostante le nostre prediche o forse perché sono solo prediche. Ci serve una comunità in cui poter incontrare la forza di quel Dio in cui crediamo, ed essere aiutati a tornare all’incandescenza del nostro amore. Veniamo a messa, ma
ci sembra di non essere in grado di capire quel che ci proponete. Avete un modo per ricucire nelle nostre coscienze vita e fede, verità e storia, vangelo e cultura, celebrazioni e
gusto della vita?
Sappiamo che la nostra fede è troppo povera, rimasta al catechismo che abbiamo imparato a mozziconi durante gli anni ruggenti delle battaglie politiche. Abbiamo perso autorevolezza. Ce l’hanno tolta senza accorgerci, come l’hanno tolta alla famiglia, alla scuola, alla chiesa. Abbiamo bisogno di imparare, ci vergogniamo di dirlo, ma ci sembra la
cosa più vera. Non è un ritorno a una giovinezza che sfuma, ma una voglia di nascere di
nuovo, per essere noi stessi e per i nostri figli un segno della bontà di Dio e della sua
decisione di prenderci in carico sempre e in ogni loculo in cui possiamo essere cacciati.
Ci aspettiamo di essere aiutati a diventare educatori autorevoli, pazienti e pieni di speranza.
La famiglia che hai benedetto velocemente a Pasqua quest’anno.
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I cristiani vivono secondo la domenica
La centralità dell’Eucaristia, l’esigenza di coniugare ascolto della Parola,
liturgia e attenzione ai poveri
Una pastorale più incisiva passa attraverso la riscoperta
dell’Eucaristia domenicale. Lo diceva già S. Ignazio di
Antiochia: “I cristiani sono coloro che vivono secondo la
domenica”. Lo hanno confermato i lavori della 59^ settimana nazionale di aggiornamento pastorale organizzata
dal COP intitolata “Comunità cristiana ed educazione.
L’emergenza educativa: problema e provocazione”.
Vivere secondo la domenica significa vivere nella consapevolezza della liberazione portata da Cristo e svolgere la
propria esistenza come offerta di se stessi a Dio, perché la
sua vittoria si manifesti pienamente a tutti gli uomini attraverso una condotta intimamente rinnovata. Da questo giorno scaturisce il senso cristiano dell’esistenza ed un nuovo
modo di vivere il tempo, le relazioni, il lavoro, la vita e la
morte. Altrimenti, si è solo cristiani ad intermittenza: l’annuncio senza liturgia diviene propaganda. Occorre un percorso formativo che porti il fedele a capire più profondamente la Parola di Dio, a partecipare con più intensità alla
liturgia e a tradurre in comportamenti concreti il Vangelo.
L’unico vero educatore è Dio. Quindi è necessario che
ogni educatore umano sia contemporaneamente maestro e
discepolo. È importante considerare la profonda unità tra
la Parola di Dio e l’Eucaristia; c’è un collegamento intimo
tra annuncio, celebrazione e testimonianza. Un collegamento che trae origine dalle Scritture ed è
stato anche recentemente ribadito dal Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio. L’annuncio vive
all’interno della celebrazione e al tempo stesso costituisce testimonianza. A saldare tra di loro i
tre elementi c’è poi la coerenza tra fede e vita, poiché non si dà vero annuncio se non si vive fino
in fondo la dimensione eucaristica.
I tre luoghi di esperienza educativa sono: la Parola, l’Eucaristia, il povero: il Cristo ascoltato, celebrato e vissuto.
Domenica 27 settembre
ore 15,00:
in Oratorio
per catechisti, animatori e genitori
riflessione di Don Pino Pellegrino
su “La rivincita del catechismo”.
Proposte di preghiera
nell’Anno Sacerdotale
- ogni primo venerdì del mese alle ore
20,30 (Cappella dell’Accoglienza)
riflessione sul tema “Passio Christi,
passio hominis”
- ultimo venerdì del mese alle ore
21,00: Lectio divina
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15 febbraio 2009 – S. CRESIMA
amministrata da Monsignor Alberto Taveira
Domenica 15 febbraio, giorno della nostra Cresima, è stato per noi ragazzi di 3^ media, un
giorno speciale.
Dopo un lungo cammino spirituale guidato dai nostri catechisti, dagli incontri preparati da Fra
Michele e per ultimo il ritiro svoltosi a Torino da don Nino, consapevoli delle nostre scelte,
abbiamo ricevuto lo Spirito Santo. La cerimonia è stata celebrata dal vescovo brasiliano
Monsignor Alberto Taveira. Dopo la predica, basata sul fatto che davanti a Dio siamo tutti
uguali, è arrivato il momento più importante: quello dell’unzione con il Sacro Crisma. Il silenzio e l’emozione ci hanno aiutati a vivere questo momento in modo consapevole, ci siamo sentiti importanti, più forti e sicuri di non essere soli. I nostri padrini e le nostre madrine hanno
significato per noi una presenza ed un esempio importante non solo per quel giorno, ma per il
nostro futuro. Da quel momento ci siamo sentiti più maturi e responsabili di fronte alle scelte
che riguardano la nostra vita.
I ragazzi e le ragazze della 3^ media
17 maggio 2009
CHIERICHETTI
A TORINO
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25 maggio 2009 – PRIMA COMUNIONE
“E’ stato bello l’incontro con Gesù.
Ero molto emozionato e non mi aspettavo
una Messa così bella”.
(Luca Lapolla).
“Il momento che mi è stato impresso è
quando ho ricevuto l’ostia, perché è come
se una nuova forza entrasse dentro di me”.
(Cristina Lapolla).
“Il giorno della mia Prima Comunione è stato
molto bello, perché accanto a me c’erano i miei
compagni e i miei parenti, per partecipare con
me al mio incontro con Gesù”.
(Valentina Salvai).
Udienza Santo Padre
Pellegrinaggio a ROMA e
mini sosta ad ASSISI
28 - 30 dicembre 2009
per i cresimati del 21 giugno (possibilmente accompagnati da un famigliare), catechisti e per chi
desidera partecipare. Il programma prevede: Udienza Santo Padre al mercoledì, tour della città di
Roma sull’ Open Bus dell’Opera Romana Pellegrinaggi, visita dei Musei Vaticani e Cappella
Sistina ed una veloce sosta ad Assisi.
Chi intende partecipare deve dare una pre – iscrizione entro il 31 ottobre e versare l’acconto di
50 Euro.
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I cresimati in udienza dal Santo Padre
mercoledì 1° luglio 2009
Una trentina di ragazzi che lo scorso 15 febbraio hanno ricevuto il Sacramento della
Cresima da Monsignor Alberto Taveira,
accompagnati dai famigliari e catechisti ed
un piccolo gruppo di ragazzi cresimati lo
scorso 21 giugno dal Cardinale Poletto,
(50 persone in tutto) hanno partecipato
all’udienza del Santo Padre in piazza
San Pietro mercoledì 1° luglio.
L’avventura ha inizio martedì 30 giugno, con partenza in pullman alle ore
5,00 da piazza Saroglia. Giunti a
Roma, si raggiunge a piedi Piazza San Pietro
per salire sull’Open Bus dell’Opera Romana Pellegrinaggi che
consente di visitare la Città Eterna in modo diverso e più rilassante (dopo le molte
ore trascorse in pullman!).
Mercoledì 1° luglio, sveglia di buon mattino per essere puntuali nella Basilica di San Pietro, dove
il caro amico Cardinale Francesco Marchisano ci attende per la Celebrazione Eucaristica sulla
tomba di San Pietro. E poi, tutti in Piazza San Pietro per partecipare all’udienza del Santo Padre.
In una piazza gremita di fedeli, sotto un
sole estivo particolarmente cocente, Papa
Benedetto ha dedicato la sua catechesi
all’Anno sacerdotale appena iniziato.
Parlando della bellezza del ministero
sacerdotale, Papa Ratzinger ha indicato
come modello il Santo Curato d’Ars: “Un
pastore secondo il cuore di Dio è uno dei
doni più preziosi della misericordia
divina”.
Casalpina di Torrette
19 luglio 2009 - Giorno di festa
Cronaca di una indimenticabile giornata vissuta all’insegna dell’amicizia.
È stata veramente una giornata meravigliosa quella vissuta a Torrette la domenica 19 luglio!
Un incontro di giovani e vecchi amici che hanno vissuto l’esperienza forte di Torrette in questi 37
anni della sua attività. Si sono dati appuntamento amici di Foresto, Racconigi e di molti altri paesi.
L’Eucaristia, momento forte, è stata animata e guidata nel canto dal carissimo Beppe di Villanova
Solaro e dai coristi di Foresto. Sono stati ricordati i defunti, e soprattutto i giovani defunti: Maura,
Gualtiero, Martina ed Andrea, che avevano vissuto l’esperienza di Torrette. Al termine della cele10
brazione l’amica Domenica, a
nome di tutti i presenti, mi ha consegnato la pergamena ricordo per il
mio 45° di Sacerdozio e la somma
di 800 Euro che è stata destinata per
le opere missionarie in Santo André
– Brasile. Nel pranzo fraterno,
arricchito dalla presenza di cento
amici si è percorso la strada dei
ricordi belli e brutti. Vi ringrazio di
tutto cuore e con profonda amicizia. Ringrazio soprattutto Piero,
Miranda, Rina che hanno preparato
l’abbondante pranzo. Ringrazio gli
amici di S. Agostino: Bartolo,
Michelangelo, Albino e Giovanni
che hanno preparato il capannone, Campo 5a elementare.
ed Egidio e Germana che hanno
provveduto al trasporto. Il Signore
vi colmi con la sua benedizione.
Don Mario
Campi scuola
Si sono svolti alla Casalpina di Torrette due
mini campi scuola:
dal 3 al 5 luglio per i ragazzi di 5^ elementare;
dal 10 al 12 luglio per i chierichetti.
Tema proposto: “La vocazione di San Paolo”.
I ragazzi sono stati guidati in questa positiva e
bella esperienza dalla catechista Miranda, il
marito Piero, Wilbert, Bianca ed Elisa.
Entrambi i campi sono stati allietati dalla festa
finale, la domenica, a cui hanno partecipato
anche i genitori.
Campo chierichetti.
Domenica 30 agosto festa finale
Le attività estive alla Casalpina di Torrette si sono concluse domenica 30 agosto con l'annuale festa,
a cui hanno partecipato oltre 80 amici cavouresi.
Nonostante il clima autunnale, la giornata è iniziata con la S. Messa celebrata da don Mario alle ore
11,30, seguita da una squisita polenta e salsiccia preparata dai bravi cuochi Miranda e Piero.
Nel pomeriggio, momento di festa e di giochi. La giovane Roberta Belforte ha voluto dare una sua
testimonianza: la partecipazione, fin da ragazzina, ai campi scuola di Torrette ha segnato il suo cammino di vita cristiana.
Sono stati raccolti 800 Euro destinati a coprire, in parte, la spesa di oltre 3.000 Euro per la riparazione del tetto (danno causato dalle abbondanti nevicate dello scorso inverno).
Un grazie a tutti i partecipanti e ai numerosi volontari che hanno permesso l'ottimo svolgimento della
festa.
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Pellegrinaggio in Croazia e Medjugorie
Il nostro bellissimo viaggio-pellegrinaggio a Medjugorie è iniziato lunedì 3 agosto, quando
si è formato un gruppo abbastanza numeroso di persone, dai dieci ai settant’anni, provenienti anche da comunità vicine. Di buon mattino, guidati da Don Mario e Don Bartolo, siamo
partiti ed abbiamo raggiunto Postumia per il pranzo. Il ristorante ci ha accolti con un aperitivo a base di grappa, che abbiamo assaggiato; alcuni di noi lo hanno poi consumato al termine di un ottimo pasto composto da minestra, gustosi spezzatini, gnocchi di patate, verdure,
strudel, secondo il costume locale.
Ci siamo poi recati alle grotte: un trenino elettrico ci ha portati in prossimità delle cavità più
belle, che abbiamo visitato a piedi: attraverso i millenni il carsismo ha prodotto grandiosi paesaggi, intrecciando stalattiti e stalagmiti. A volte ci pareva di essere in un immenso presepio,
o tra città fantasma e gironi danteschi. Laghetti e colonne, veli e merletti ci accompagnavano lungo il percorso, mentre la guida ci indicava delle particolarità ed alcuni tipi di anfibi,
come il proteo, che vivono in questo ambiente sotterraneo. Quasi al termine del percorso,
abbiamo ammirato la grotta “degli spaghetti”:il cui soffitto era fittamente ricoperto di sottilissime stalattiti bianche.
Nel tardo pomeriggio siamo ripartiti per Zagabria, dove abbiamo trascorso la notte. Il giorno
dopo, alle sette, stavamo già visitando la vicina cattedrale, racchiusa da una cerchia di mura
e dagli alberi del parco Ribujak. All’interno della chiesa abbiamo sostato presso le spoglie del
beato Aloizij Stepinac, arcivescovo di Zagabria, incarcerato e perseguitato dal governo iugoslavo tra la fine degli anni Quaranta fino al 1960, quando morì.
Alle otto eravamo in partenza per il parco nazionale di Plitvice, nel mezzo del quale abbiamo anche pranzato. Patrimonio dell’Umanità dell’ U.N.E.S.C.O. è molto esteso ed è un eccezionale esempio di idrografia carsica: tra numerose cascate, nate dal tufo che fa cambiare il
percorso dell’acqua, si incontrano laghi e boschi di faggi e di abeti. Pesciolini, anatre, farfalle, pipistrelli e molte specie di uccelli sono custoditi dall’orso bruno, simbolo del parco.
La nostra giornata è terminata a Gospic, cittadina ancora segnata dalle ultime guerre balcaniche: molti di noi, per la prima volta, hanno visto dal vero le case mitragliate, bruciate o distrutte.
Nell’ hotel, ristrutturato e accogliente, ci siamo raccolti in preghiera: Don
Mario e Don Bartolo hanno celebrato l’eucaristia. Abbiamo quindi consumato una cena tipica, dove primeggiavano salsicce, wurstel, braciole,
petti di pollo con verdure e speciali minestre; il tutto era accompagnato
da vini locali e birra scura.
Il mercoledì siamo partiti per Mediugorje e nel pomeriggio abbiamo raggiunto il Santuario, nella cui zona si sta sviluppando il turismo religioso. Abbiamo
potuto sostare in preghiera di fronte alla
Vergine e recitare il santo rosario in un giardinetto ombroso di fronte alla chiesa. Un po’
più avanti c’era un altro grande angolo con
un grande crocifisso, di fronte al quale i
fedeli sostano in preghiera accendendo ceri.
Verso sera siamo partiti per Mostar, capo12
luogo dell’Erzegovina, attraversata dal fiume Neretva (in italiano Nerenta), ancora profondamente ferita dalla guerra. Il famoso Ponte Vecchio, ora ricostruito e patrimonio dell’Umanità,
invita alla passeggiata nel Kujundziluk, strada antica e famosa per i suoi laboratori artigianali, dove abbiamo ammirato tappeti, pelli, oggetti di rame e gioielli. La città, crocevia tra
Oriente ed Occidente, nonostante i danni subiti rimane molto bella per la presenza dei palazzi in stile moresco, i quartieri islamici tutti bianchi, dominati dai minareti, gli edifici austroungarici e le antiche torri del centro che ricordano il medioevo.
Dopo la cena ed una passeggiata, sentito il canto del muezzin, siamo andati in hotel, per ritornare a Mediugorje il giorno dopo. Lì giunti, abbiamo raggiunto il grande sentiero roccioso
che porta al luogo delle apparizioni. Sfidando i sassi aguzzi e scivolosi, molti salivano pregando, come parte del nostro gruppo. Al santuario, insieme ad altre centinaia di fedeli, abbiamo assistito alla celebrazione della Messa in Italiano, concelebrata anche da Don Mario e
Don Bartolo.
Nel pomeriggio siamo ritornati a Gospic, da cui il venerdì siamo partiti per il rientro. Lungo
il viaggio abbiamo ammirato le splendide insenature della Croazia interna, dove i fiumi sembrano fermarsi allargandosi in ampi laghi, per poi ripartire fra le rocce e la scarsa vegetazione. Ci siamo fermati lungo la costa per ammirare da più parti il Golfo del Quarnaro e le terre
un tempo italiane. Da lontano abbiamo visto l’isola di Krk (Veglia). Siamo scesi sul mare e
lungo la spiaggia di Opatija (Abbazia), di cui abbiamo visitato anche la chiesa.
Nell’agriturismo triestino, dove abbiamo gustato un pranzo tipico, abbiamo rivisto con grande piacere Pia, la nipote di Don Mario Amore. Poi ci siamo recati a Redipuglia, dove i nostri
sacerdoti hanno celebrato l’ Eucaristia nella cappella dell’immenso sacrario, nel quale abbiamo cercato i nostri cognomi fra quelli dei caduti.
Verso le ventitré eravamo tornati a Cavour: ci siamo salutati portando a casa il nostro bagaglio di emozioni, di esperienze, di consolazione e di speranza. Infatti il viaggio, oltre ad
offrirci grande conforto spirituale nella condivisione della preghiera, ci ha permesso di ammirare la meravigliose bellezze naturali e culturali, di riconsiderare l’inestimabile valore della
pace attraverso le ferite della guerra, di imparare cose nuove e gustare ottimi piatti in buona
e allegra compagnia.
Federico Pistone
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12 agosto 2009
Pellegrinaggio ad Ars
Nel 150° anniversario della morte del Santo Curato,
San Giovanni Maria Vianney
Per ricordare e non dimenticare
Con il Concilio Vaticano II conclusosi a Roma l’8 dicembre 1966, fra le altre novità, si
era proceduto all’abolizione delle tariffe relative ai funerali, matrimoni, S. Messe.
Da allora, purtroppo, per diversi motivi (Euro, scarsa sensibilità dei fedeli…) le offerte
sono notevolmente diminuite, per cui rimane difficile sostenere le spese ordinarie
dell’Ente Parrocchia relative a: manutenzione, luce, riscaldamento, tasse…
Pertanto, all’inizio dell’anno pastorale 2009/2010 mi sento obbligato a ricordare le
seguenti tariffe:
Funerali e S. Messa di trigesima
= 100 Euro (nel periodo invernale, a motivo del riscaldamento = 150 Euro);
Matrimoni = 100 Euro (nel periodo invernale, a motivo del riscaldamento = 150 Euro);
S. Messe = 15 Euro.
Confido e spero che i fedeli prendano coscienza di queste disposizioni.
Don Mario
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HELDER CAMARA, IL VESCOVO DELLE FAVELAS
Dieci anni fa moriva a Recife in Brasile
Dieci anni fa, il 27 agosto 1999, moriva a Recife, in Brasile,
Helder Camara, per oltre vent’anni arcivescovo di Olinda e
Recife. Il “vescovino”, come amava definirsi, tornava alla
Casa del Padre dopo una vita dedicata a Dio e ai poveri della
terra. Così lo descrisse l’Osservatore Romano: “Dom Helder
Camara è un uomo di Dio, un uomo di Cristo, un uomo dei
poveri come san Francesco di Assisi”.
Camara era nato a Fortaleza, in Brasile, nel 1909, undicesimo di tredici figli: divenne sacerdote a 22 anni e qualche
anno più tardi ricevette l’incarico di vice assistente nazionale dell’Azione Cattolica. Nel 1952 fu nominato vescovo
ausiliare di Rio de Janeiro e nello stesso anno divenne il
primo segretario della Conferenza episcopale brasiliana che
lui stesso aveva contribuito a creare. Tre anni più tardi organizzò il Congresso eucaristico internazionale. Cominciò ad occuparsi e preoccuparsi dei più poveri e bisognosi avviando attività
assistenziali e di promozione umana, mentre a Rio iniziavano a chiamarlo “il vescovo delle favelas”. Nel 1964, anno nel quale un golpe instaurò il regime militare in Brasile, Paolo VI lo trasferì come arcivescovo titolare nella sede episcopale di Olinda e Recife (una delle zone più povere
del Brasile), dove si impegnò con passione per il rispetto dei diritti umani e la giustizia sociale,
guadagnandosi la fama di “fratello dei poveri”, araldo dei “senza voce”. Furono anni difficili,
segnati da minacce e persecuzioni da parte del regime, mentre alcuni suoi collaboratori, sacerdoti
e laici, venivano arrestati e torturati con l’accusa di attività sovversive. Partecipò attivamente ai
lavori del Concilio Vaticano II. “Nessun altro Vescovo ha vibrato tanto, con tutte le fibre del
corpo e dello spirito, dinnanzi a questo avvenimento; nessuna altro Vescovo, al Concilio, ha spinto tanto lontano il suo impegno di pastore di una diocesi, al punto da scrivere quotidianamente
una circolare inviata ad una rete di collaboratori brasiliani, che lui chiamava “la sua famiglia”
con mezzi artigianali che facciamo fatica ad immaginare nella nostra epoca di e-mail e sms”.
Nel 1968 Camara trasferì la sua residenza presso la minuscola e periferica Igreja das Fronteiras
(Chiesa delle Frontiere), dove risiedette fino alla sua morte. All’impegno a favore dei poveri e al
coordinamento di numerose iniziative di promozione sociale, iniziò ad alternare viaggi all’estero, rispondendo ai moltissimi inviti che gli giungevano da ogni parte del mondo.
A tutti offriva il suo messaggio di pace, giustizia e non- violenza: “Sviluppo è il nuovo nome
della pace”; “Non c’è pace senza giustizia”; “La prima violenza è la miseria in cui versano tante
masse” soleva dire.
Ho avuto la possibilità di conoscere questo grande Vescovo della Chiesa brasiliana e di incontrarmi con lui a Torino nel grande stadio, nel 1978, quando venne a parlare ai giovani sul tema
“La povertà del mondo”.
Poi, nel 1981, durante la mia permanenza a Recife di circa un mese, lo incontrai nella sacrestia
della Igreja das Fronteiras. Mi chiese da dove provenivo. Quando gli risposi che venivo da
Torino, mi disse: “Allora ti do due abbracci; uno per te fratello prete e l’altro per il tuo Vescovo
Michele Pellegrino.
Si possono forse dimenticare queste meravigliose personalità della Chiesa?
Don Mario
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LA VOSTRA GENEROSITÀ
PRO RESTAURO ORGANO CHIESA PARROCCHIALE
Concerto del 6 giugno = 201,50 Euro;
N.N. = 600 Euro;
Raduno Associazione Nazionale Fanti = 50 Euro;
Leva ‘49 = 50 Euro;
Cresimati del 21 giugno = 315 Euro;
In suffragio di Carignano Graziana = 200 Euro;
Dott. Bessone = 400 Euro;
Coscritti, parenti, amici di Silvio Bertolino = 500 Euro;
Ministri Eucaristia per il 45° di sacerdozio di don Mario = 300 Euro;
Gruppo Alpini di Cavour = 200 Euro;
N.N. in suffragio dei genitori = 500 Euro;
In suffragio di Silvio Fenoglio = 1000 Euro;
Frazione Cappella Nuova = 150 Euro;
Coro adulti = 130 Euro;
I Danzatori di Bram = 100 Euro;
Frazione Gemerello = 50 Euro;
Frazione S. Agostino = 50 Euro.
Alcuni cenni storici
sull’organo della
chiesa parrocchiale
L’attuale organo della chiesa parrocchiale S. Lorenzo fu
costruito nella seconda metà del XIX secolo (anno 1874)
in sostituzione di uno strumento più antico, opera di artefice anonimo, risalente alla prima metà del XVIII secolo
(di cui è documentato un restauro effettuato nel 1817 dall’organaro torinese Gioacchino Concone).
L’organo fu costruito da Pietro Barchietti (nato a
Coggiola, nel Biellese, nella prima metà del XIX secolo,
residente a Torino ed allievo del celebre organaro bergamasco Felice Bossi). Nel 1909 lo strumento subì un intervento di riforma ad opera dell’organaro torinese Luigi
Berutti, il quale apportò alcune rilevanti modifiche, mentre gli ultimi lavori documentati (manutenzione ed
aggiunta dell’elettroventilatore) risalgono al 1953 e furono effettuati dalla ditta Vegezzi Bossi di Centallo.
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Diocesi di Torino
Unità Pastorale: 49
Garzigliana – Cavour – Villafranca P.te
Moretta – Faule – Polonghera
INCONTRI DI PREPARAZIONE AL
MATRIMONIO CRISTIANO
Anno 2009 – 2010
1° incontro MORETTA – ore 21,00
8- 10 – 15 - 17 e domenica 25 ottobre 2009
Sac. Don Angelo ABELLO – tel. 0172 94148
2° incontro GARZIGLIANA – ore 20,30
7 – 9 – 14 – 16 – 21 - 23 gennaio 2010
Sac. Don Lino MERLO – tel. 0121 541269
3° incontro CAVOUR – ore 9,30 – 17,00
domenica: 7 – 14 - 21 marzo 2010
Sac. Don Mario RUATTA – tel. 0121 69019
4° incontro VILLAFRANCA P.te – ore 21,00
6 – 8 – 13 – 15 – 20 e domenica 23 maggio 2010
Sac. Don Giuseppe ACCASTELLO – tel. 011 9800679
Per le iscrizioni rivolgersi ai Reverendi Parroci ove è fissato il corso.
Le iscrizioni devono effettuarsi almeno 20 giorni prima dell’inizio del corso.
Ogni corso sarà di solo 12 coppie.
Il ritrovo è fissato presso le Parrocchie ove è stabilito ogni singolo corso.
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IN MEMORIA DI UN AMICO
Rag. Silvio Fenoglio
16 giugno 1934 – 28 luglio 2009
È edificante ripercorrere la vita dell’amico Silvio, scomparso all’età di 75 anni
in modo rapido e in seguito ad un male incurabile.
Quando venni a Cavour il 6 febbraio 1988 non conoscevo Silvio personalmente. Si era ritirato dalla vita politica ed amministrativa del Paese. Di tanto
in tanto lo incontravo per il paese o negli uffici della sua azienda che andava
rapidamente ingrandendosi in via Saluzzo e poi in via Pinerolo.
Sempre affabile e cortese, un gentil signore. Quando venne eletto sindaco nell’ultima amministrazione potei ammirare in lui le grandi capacità amministrative. Uomo deciso nelle sue
posizioni, aperto al dialogo e al confronto, uomo dal grande senso di amicizia. Siamo diventati amici nel
vero senso della parola. Dice la Bibbia: “Chi ha trovato un amico, ha trovato un tesoro”.
Per questo, nell’omelia funebre, prendendo lo spunto dal Vangelo di Giovanni, dove si narra che Gesù
alla morte dell’amico Lazzaro si commosse profondamente e scoppiò in pianto, ho messo in risalto tre
aspetti della sua amicizia:
- l’amicizia verso i suoi parenti e nel ricordo dei suoi genitori e fratello Catalino, l’amicizia nel mondo
del lavoro, dell’imprenditoria. Scrive San Paolo nella Lettera ai Romani: “Nessuno di noi vive per se
stesso, né muore per se stesso. Se viviamo, viviamo per il Signore. Se moriamo, moriamo per il Signore.
Quindi, sia che viviamo, sia che moriamo, siamo sempre del Signore” (Rom. 14, 7-8).
È vissuto dando lavoro a tante famiglie. Ha intessuto relazioni con svariate categorie di persone.
- L’amicizia come servizio alla comunità civile . Era diventata, come giustamente scrive la giornalista
Manuela Miè, “la comunità la sua famiglia”.
La sua formazione era avvenuta nei tempi dell’adolescenza alla scuola dei padri dottrinali di Saluzzo, in
gioventù alla scuola di don Carlo Ingegneri che l’aveva educato al servizio e all’impegno sociale, che
poi aveva maturato aderendo al movimento Acli e diventandone anche presidente provinciale.
Grazie, Silvio, di quanto ci hai donato.
Ti venga incontro la Vergine Santa, di cui hai scoperto i tesori dell’Abbazia e celebrato il 50° di
intronizzazione della statua sulla Rocca.
Grazie del tuo servizio prezioso alla comunità, che non sempre sa riconoscere il bene fatto, come
si legge nel Vangelo di Luca: “Non erano stati guariti tutti e dieci? Uno solo è tornato a ringraziare”. (Lc. 17,17)
Il Signore ti conceda la sua Misericordia e la pace eterna.
Don Mario
GLI AMICI DI SILVIO…
È mancato a fine mese di luglio una persona molto nota nel Pinerolese, il rag. Silvio Fenoglio, amministratore di importanti aziende di trasporti e di altre società. Nativo di Bagnolo Piemonte è sempre stato
legato a Cavour, sia per attività imprenditoriali che per impegni amministrativi pubblici. È stato Sindaco
del Paese per ben 4 volte. La prima volta nel 1959, e fu il più giovane sindaco d’Italia. A Lui sono legate diverse iniziative, ma qui soprattutto vogliamo ricordare l’acquisizione della vetta della Rocca e del
complesso dell’Abbazia di Santa Maria. Ha sempre dimostrato, per quest’ultima, un particolare interesse impegnandosi con l’amministrazione pubblica in più riprese ai suoi restauri. In ultimo, l’allestimento
del museo romano. Suo sogno era di inaugurare la piazza di fronte alla Chiesa intitolandola a don Mario
Amore che con lui nel 1964 fu presente alla riapertura dell’Abbazia.
Ci spiace molto aver perso una persona che riteneva fondamentale il vero senso dell’Amicizia e spesso
ci consigliava di impegnarci a trasformare il male in bene.
Caro Silvio, averti conosciuto resterà un fatto importante per noi che abbiamo sempre capito che Tu
amavi Cavour e i cavouresi come se fossero la Tua famiglia. Tu non avevi bisogno di sfruttare la posizione amministrativa per crearti e mantenere un’immagine, spesso il tuo tempo e il tuo denaro erano a
disposizione per il bene comune. Speriamo che il tempo faccia capire a molti che le tue capacità di
amministratore e imprenditore guardavano senza interessi al futuro e al benessere di Cavour.
Gli amici di Silvio
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DAI REGISTRI PARROCCHIALI
Rinati alla vita cristiana…
Saida Neema Lore;
Allasia Umberto;
Costamagna Pamela;
Di Gioia Vittoria;
Dogaru Enric Florin;
Berardo Alessia;
Cavallo Ginevra;
Scalerandi Alessio;
Giustetto Samanta;
Caffer Alessia;
Rolando Mattia;
Forini Alessandro;
Sismondi Simone;
Bocco Stefano;
Primo Tommaso
Buttigliero Simone;
Allasia Goretta;
Ardusso Elisabetta.
Uniti dall’amore del Signore...
Depetris Paola e Fenoglio Bruno il 10 giugno;
Biei Stefania e Morero Loris il 4 luglio;
Vagliengo Monica e Dana Borga Ugo l’11 luglio;
Saluzzo Federica e Gaido Simone il 18 luglio;
Fausone Giorgia e Deservienti Davide il 25 luglio;
Rossa Chiara e Fossat Luca il 29 agosto;
Martina Stefania e Forini Federico il 5 settembre;
Buttigliero Federica e Veglia Andrea il 12 settembre
Chiamati alla vita eterna…
Bertolino Silvio di anni 52;
Bruno Isabella di anni 91;
Castagno Giuseppina di anni 74;
Maurino Giuseppe di anni 72;
Pattarino Francesca di anni 76;
Brarda Caterina ved. Beltramo di anni 82;
Viotto Giuseppe di anni 87;
Rossetti Domenico di anni 87;
Davico Severina ved. Pagliano di anni 91;
Colace Domenico di anni 67;
Fenoglio Silvio di anni 75;
Ronco Antonio di anni 78;
Rolando Maria ved. Carle di anni 88;
Giovannini Caterina in Bertinetto di anni 66;
Bertin Laura ved. Maurino di anni 82;
Busso Alfreda di anni 85;
Rossa Caterina ved. Alladio di anni 78;
Bertero Maria ved. Priotti di anni 82;
Buffa Margherita ved. Pistone di anni 87;
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