2009 - Anno IV N.4

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2009 - Anno IV N.4
Comunale Massa O.N.L.U.S.
Via Alberica, 50
54100 Massa (MS)
Tel. /Fax 0585.43152
E.Mail: [email protected]
la
O
La Par
AL CITTADINO
37.000 copie omaggio
MASSA CARRARA
Porto Turistico
Canesi: basta alle cattedrali
nel deserto
Cna: solo vantaggi
Onoranze Funebri
Croce Bianca
Massa, Ottobre 2009 - anno 4 - N°4
MONTIGNOSO
Cava fornace
Attività sospesa
fino al 15 Ottobre
Servizi a pag. 5
SOS AL SINDACO
Tel. 0585 45105
Servizio a pag. 11
CARRARA
Case popolari:
nel mirino i morosi
Servizio a pag. 12
Canevara
stop alle multe
Serve un parcheggio
Servizio a pag. 23
La Sanità
non è fatta
solo di "mura"
Proteste a Mirteto,
Ortola e Castagnola
Massa
Carrara
10
EVANGELISTI
V.le E. Ch iesa
5410 0 MASSA
T E L./FAX: 05 85 .488108
-
Servizio a pag. 20
Teatro
Guglielmi
Big per la stagione
teatrale
Servizio a pag. 24
Politica - Ambiente - Cultura - Sport -Attualità
2
La Parola al Cittadino
I Distributori
MASSA
Aldovardi Moto Via Venturini AliceNet Via Angelini
Alimentari Taddei Piazza Martiri Forno Alimentari
Balloni Via XII Giugno Forno Annex Via Palestro
Bar Battistini Viale E. Chiesa Bar Eden Piazza
Garibaldi Bar L’ Incontro Via Meucci Bar
Mascalzone Via Massa Avenza Bar Red-Racing
Via Prado Bar Tabacchi Lorenzetti Canevara
Beauty Nails Via G. Galilei Biblioteca Civica P.zza
Mercurio Caffè Cristallo Largo Matteotti Caffè del
Tribunale Piazza De Gasperi Caffè L'Eremo Via
Alberica Ceccarelli Adriana Via Ghirlanda Chicco
d'Oro Mercato Coperto Chichibio Via Cairoli Cicli
Frasson Loc. Turano Circolo ENDAS Antona
Conad Via Carducci Cucinando P.zza Mercato
Edicola Teatro Guglielmi Edicola P.zza Garibaldi
Edicola Romagnano (ACI) Edicola Villaggio San
Leonardo E.F.A. Viale Stazione Enocafè Mascaret
Viale Democrazia Floriana Via Porta Fabbrica
Farshad Tappeti Via Ghirlanda Fialdini
Elettrodomestici P.zza Mercurio Floating Point
Gall. L. da Vinci Foto Nizza Via Zoppi Fotocopie
Alberti P.zza Liberazione Gelateria Eugenio P.zza
Stazione Libreria La Scolastica Via G. Pascoli
Omnicolor Via Crispi Parco dei Ciliegi Zona
Tribunale Parco della Rinchiostra Zona Quercioli
Pasticceria Fruzzetti Gall. da Vinci Road Viale
Roma Snow Bar Via G. Pascoli Veterinario Sinatti
Via dell' Acqua
MARINA di MASSA
Bar Lagodellafiora Viale Mattei Bar Rita Via del
Cacciatore Gelateria Eugenio Via Pisa Edicola
P.zza Betti Edicola Via San Leonardo 430 D.A. di
Anita Via San Leonardo Grimadi Agenzia Vetrine
del Brugiano
CARRARA
Edicola Loc. Fabbrica Edicola P.zza Farini Laura
Boutique Via Rinchiosa Panificio Bonaldi Via
Monterosso Parrucchiere Strenta Via Garibaldi
I Collaboratori
Aldo Antola, Alessio Orsingher, Chiara Sillicani
Cristina Guala, Daniele Masseglia, Debora Matelli,
Eleonora Prayer, Ermanno Cervone, Giancarlo
Colosso, Giovanna Santi, Giuseppe Tramonti,
Isabella Laricchiuta, Marcello Fascetti, Mario
Alberto Buonocore, Margherita Mazzarella, Pier
Paolo Nani, Pier Paolo Bertilorenzi, Rossella di
Maria, Sara Strenta, Stefano Beretti,Umberto
Fruzzetti, Foto Delia, Foto Lazzini, Foto Papucci,
Teleriviera.
Massa
Come t' ere bela, o Massa!
Dopo aver superato un pò de maro,
belo limpido senza cavalon,
e aver incontrato qualche calcinelo,
tu camine in t'una spiaggia
bela lunga, de rena sottile
e con le dune alte.
Tu atraverse il vialo a maro
e tu entre in t'una folta pineta,
dove tu po' disturbare
qualche coppia de favacci
intenti a tubare.
Tu vesce e tu incontre terreni paludosi,
con dei fossi profondi, limpidi e pescosi
(trote, muggini, lucci, anguile...)
e dei chiari con botti e richiami.
Massa Carrara
Ottobre 2009
Periodico Mensile d'Informazione proprietario Minerva Srl Sede Operativa via F. Crispi, 13 - 54100
Massa - Tel 0585.811804 Fax 0585.812963 Direttore Responsabile: Angela Maria Fruzzetti - Direttore:
Rossana Lazzini - Aut.Trib.: n° 383 del 23/06/2006
a cura di Angela Maria Fruzzetti
Lo scorso mese di settembre, la nostra
città, e tutta la società, è stata segnata dal
lutto di una madre che si è uccisa portando
con sé il proprio figlio, gravemente malato.
Lo ha fatto appartandosi in un viottolo di
campagna, in un luogo indisturbato. Sola
con la propria creatura, proprio come nel
momento in cui l’ha messa al mondo. Lei
aveva deciso la nascita di quell’amato
figlio, amato fino al punto di portarselo
via, per non lasciarlo solo, a soffrire. Un
amore assassino, che ha travolto una donna
appesantita da anni di fatica nel gestire
un figlio affetto da quelle strane malattie
che sconvolgono la mente. Malattie che la
gente “perbene”, la gente comune, non
accetta e non vuol capire. Aveva dovuto
cambiare casa, la madre con il figlio,
perché a Marina di Massa le urla del
ragazzo disturbavano troppo. Disturbavano
lei, soprattutto, consapevole che la gente
non capiva il suo dramma. Si era trasferita
a Pietrasanta, dove nessuno la conosceva,
nessuno sapeva di lei e di quel figlio insano
di mente. Sola, in cerca di una nuova,
pesante e pericolosa solitudine. Quanto fa
la società civile per aiutare queste famiglie?
Quanto è vicina a chi soffre un’intera vita?
E non è la sofferenza del malato a incidere,
ma di chi lo assiste giorno e notte, per una
vita intera. E coglie il terrore del “dopo di
noi”: che ne sarà del figlio invalido dopo la
morte del genitore che lo accudisce?. Casi di
questo tipo, di madri o padri con figli grandi,
adulti, da accudire come bambini, ne ho
conosciuti molti. Ho conosciuto due genitori
ottantenni che accudivano una figlia inferma
cinquantenne e che, per spostarla da un letto
Come abbonarsi a
all’altro, un giorno approfittarono di alcuni
giovani del Cai, incontrati casualmente in
paese, al negozio di alimentari. E quando
denunciai il fatto, i servizi sociali mi
risposero che loro, di quell’invalida, non
sapevano nulla. Il vuoto, appunto, il vuoto
totale: perché nessuno sa nulla del dramma
che vivono certe famiglie? Perché queste
famiglie sono lasciate così sole? Ho
conosciuto una madre con una figlia
ammalata, una ragazzina, che non poteva
mai allontanarsi da lei: MAI, nemmeno un
minuto del giorno! Ho contribuito a far
nascere un gruppo di auto aiuto, e se Dio
vuole, funziona. Come tanti altri genitori
che vivono lo stesso dramma, quella madre
può respirare almeno un paio d’ore al
giorno. Ma i gruppi di auto aiuto nati dalla
disperazione di tanti genitori non bastano.
Si può e si deve andare oltre, fare di più,
cercare di conoscere le situazioni più
gravi, dare una mano prima che piombino
nel precipizio. Il cordone ombelicale tra
madri e figli colpiti da malattie inguaribili,
non si spezza mai, resiste fino a superare
la morte, che, nei casi più gravi, fa meno
paura della vita.
[email protected]
O la
La Par
AL CITTADINO
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Che paradiso per i cacciatori!
Tu continue asù,
tu troe la cità.
Dopo aver superato il teatro Guglielmi
tu entre dala Fabbrica;
tu sen in piazza Aranci:
che bela con tutte quele piante
e il Palazzo Rosso!
In cima ala via Dante
tu vede il Domo.
Sempre più' asù, tu atraverse
le coline, con Pò, Pariana,
Altagnana e Antona.
Se tu sen deciso proprio a proseguire,
tu arìe alle Apuane vere e proprie.
A seconda dele stagion
a l'en grige de roccia o
bianche de ghiacci e nea.
Quando tu sen in cima a la Tambura
dove aiè la crocia
tu alze i occhi al cielo blu,
tu fa un voltolon
e tu t'artuffe in tel maro
e t'arcumince da capo.
Alberto
Il Sorriso di un Legionario Morente
A mio padre
L'Italia era in guerra
E il patrio suol dal nemico calpestato,
per tanti erano "I Liberator"
per noi gli invasor.
Volontari in tanti siamo andati,
ma pochi poi siam ritornati !
Fra il rombo del cannon
e il ruggir della mitraglia
un milite ferito a morte
e il sorriso sulle labbra
il tricolore sventolava gridando:
Viva l' Italia !
La guerra oramai era finita
Ed a casa siam tornati !
Con noi il destin non fù clemente,
perchè la divisa indossavamo
del perdente !
Ma Combattuto abbiamo con onore,
per la Patria e il Tricolore !!!!!!
Un ragazzo del 1927'
Giglio Bordigoni
Resterai indelebile, nel mio cuore
triste e addolorato
ora in cielo una stella
più lucente delle altre, tu
hai voluto che il tuo ultimo sguardo
fosse per me.
Il tuo ricordo mi accompagnerà
per sempre e mi terrà per mano,
non c’è attimo che il mio pensiero
non corra da te, perché è impossibile
dimenticare ciò che sei stato, un padre
buono, altruista, gran lavoratore,
speciale, meraviglioso e
incommensurabile
ti voglio bene. Ciao pà.
Erio Fruzzetti
Massa Carrara
Ottobre 2009
MASSA
Massa Servizi-Ariete spa
Perché il Comune di Massa
non ha mai chiesto di
conoscere quei nomi?
di Fabio Evangelisti
RUBRICA
holding finanziaria – è
emerso, nel tempo, per lo
meno l’affidamento
illegittimo, avvenuto senza
gara e, da ultimo, anche la
sua antieconomicità, se è
vero, ed è vero, che il
Comune si propone di
risparmiare oltre un milione
e mezzo di euro annullando
l’accordo pluriennale per
affidarlo ad altra società.
Ben venga, dunque, il nuovo
affidamento deliberato dal
Comune che, di primo
acchito, sembra nascere non
solo conveniente, ma con una
riappropriazione da parte
dell’Ente dei suoi legittimi
poteri di controllo sul
concessionario, oltre che delle
fasi di accertamento e
controllo.
In un crescendo dal
particolare all’universale,
sappiamo che fatti analoghi
si sono riprodotti anche a
livello nazionale. In versione
privata o pubblica, abbiamo
avuto l’onore di osservarle
entrambe, i risultati non
cambiano: la riscossione
nazionale non è mai stata un
gran successo, a guardare le
percentuali e a paragonarle
con gli altri Paesi europei.
Ma sembra sia una scelta
costante: anche oggi, di fronte
allo scudo fiscale
(recentemente varato dal
Governo Berlusconi), gli
evasori italiani se la cavano
pagando 5 su 100, altrove 45
o 50 su 100. Purtroppo- come
dicevo - il caso della Massa
Servizi non è isolato. Una
breve indagine ha portato in
evidenza una serie di scandali
analoghi diffusi su tutto lo
stivale. Non è il classico mal
comune. C’è, invece, da
domandarsi come abbiano
potuto determinarsi e protrarsi
per anni situazioni simili,
come un Comune abbia
potuto (voluto?) privarsi del
controllo sugli atti delle
società partecipate, come sia
possibile che risultino tributi
accertati e non riscossi o
riscossi solo in parte, come
non si ravvisi un gravissimo
danno, un odore di truffa, e
non si proceda. E la Corte dei
Conti pare aver dormito in
più di un’occasione.
Sulle fiduciarie, infine, può
essere utile aggiungere che il
loro utilizzo è espressamente
consentito dalla legge, ma le
imprese che agiscono su
mandato, appalto o
concessione della pubblica
amministrazione devono
rendere noti i nomi dei soci
effettivi quando ne è fatta loro
richiesta. Quindi, domandina
della sera: perché il Comune
di Massa non ha mai chiesto
di conoscere questi nomi?
Il Linchetto
Master srl: un concorso
che sta facendo discutere
Conosceremo i nomi
dopo le assunzioni?
La città si interroga e parla e il compito
di questo minuscolo gnomo è quello di
riferire ciò che spesso non si legge sui
giornali ma LA PAROLA lo deve fare,
altrimenti non avrebbe ragione di esistere.
Attendo ancora i chiarimenti dall'assessore
Nardi per la "villa nell'orto" a Camponelli
e quelli dell'assessore Brizzi per lo scivolo
all'ex campo scuola e già che ci sono penso
ai topi che nessuno scaccia.
MASSA - L'attenzione dei cittadini del nostro
comune si è accentrata in questo periodo
sul Bando di Concorso della Soc. Master srl,
che sostituisce la Massa-Servizi. Quel bando,
benché delineato dentro una cornice
stiracchiata di legalità, solleva una serie di
dubbi e perplessità in quanto il concorso
rappresenterebbe una teatrale farsa il cui fine
sarebbe quello di legittimare assunzioni che
in passato "vennero definite clientelari".
Senza entrare nel merito di articolo per
articolo, è opportuno segnalare che la
commissione ha stabilito una serie di benefit
previsti per tutti gli ex dipendenti della
Società Ariete, che non sono dipendenti
pubblici bensì privati in quanto l'Ariete SpA
possiede 150.000 azioni su 350.000 ed è
proprietaria e non partecipata. Nel bando si
inserisce un velato dubbio cui si è portati a
credere che le norme descritte siano per
l'assunzione di personale già dipendente da
partecipate ed assunto dal Comune o Ente
Locale. Come tutti sanno, non è così. Un
rimprovero anche ai sindacati. Se è vero che
bisogna garantire a tutti il posto di lavoro ed
il licenziamento può essere un trauma, è
anche vero che mai si sono spinti fino a
denunciare le assunzioni "clientelari" in
Massa-Servizi. Al termine delle assunzioni,
finalmente scopriremo la "conigliera" degli
assunti e lì sapremo i nomi tanto gelosamente
tenuti segreti con tante di quelle
argomentazioni fino a sfiorare il ridicolo e,
tolto il velo, avremo conferma di quanto
sussurrato e leggeremo i nomi di mogli,
figli/e di ex consiglieri, di assessori,
consiglieri e anche di qualche politico di
"panza".
Giusto licenziare i dirigenti?
Esiste la trasparenza?
La Cgil Funzione Pubblica biasima la
pubblicazione degli stipendi dei Dirigenti?
Mi sarei aspettato di tutto ma non dalla
Cgil che ha sempre fatto opera di denuncia
per la differenza di forbice tra dirigenti e
impiegati e negli anni del consenso
sindacale addirittura c'erano frange di
propri iscritti che predicavano "è tempo
che essi comincino a mangiare la crosta
del formaggio (i capi) e lascino la polpa
a chi ha sempre avuto fame (il
proletariato)". Ancora una notazione
discutibile: i dirigenti percepiscono "tanto"
perché sono soggetti a licenziamento "in
tronco", ma non ho visto ancora
l'applicazione di questa norma nonostante
gli scandali: gestione del condono e
gestione dei cimiteri per citare i più
"sgradevoli". Solo il Comune di Milano
ha licenziato 90 dirigenti su 93. Viva la
Moratti, mi è antipatica ma se ha agito
nel giusto, benvengano le sue azioni.
Trasparenza. La Commissione Comunale
per il Cimitero del Mirteto ha riferito a
porte chiuse e già c'era un difetto in quanto
non vi era stata ammessa, per un
cavillo che poi qualcuno dovrà rendere
conto, una esigua rappresentanza
dei familiari defunti. Per quel tanto
che è trapelato non è stato fatto alcun
nome. Per inciso, uno dei personaggi
coinvolti ha usufruito, per il disagio
provato, di un premio viaggio con volo
a carico della comunità. Anche la
Provincia, rigidamente a porte chiuse, ha
discusso sull'operato di un suo dipendente
o ex per un regalo o più regali ricevuti da
un Dirigente da parte di un privato e altre
cose.
Il top-secret è stato totale, forse erano
tutti coinvolti? E la Cgil Funzione
Pubblica non denuncia e non prende
posizione, sarà mica come Pilato? Meglio
una delega in più che una in meno.
“Cosa funziona e cosa non funziona” è una nuova rubrica aperta a voi cittadini. Potete inviare al nostro indirizzo [email protected]
una foto con allegato un piccolo commento su fatti positivi o negativi legati alla città e al territorio. Ogni mese saranno pubblicati.
Cosa funziona
3
la
O
La Par
AL CITTADINO
Camera con vista
MASSA - “L’inesistente
trasparenza negli enti pubblici
può portare a più di un
paradosso. Il più incredibile
è che un Comune non
fornisca le generalità di un
proprio socio privato non per
cattiva volontà ma perché non
le conosce. Accade in
Toscana, dove rimbomba la
vicenda della Massa Servizi,
la società per azioni (70% di
capitale pubblico e 30% di
Ariete Spa) che si occupa
delle attività di riscossione
delle entrate tributarie del
Comune: dalle rette degli asili
nido e delle mense scolastiche
alle tasse sul suolo pubblico
e per lo smaltimento dei
rifiuti, dall’imposta comunale
sugli immobili ai proventi
della lux perpetua, senza
trascurare parcometri,
pubblicità e affissioni.”
Ricostruire la vicenda non è
facile. Dal 1997 è stata
liberalizzata, in tutto il Paese,
l’attività di riscossione
spontanea e coattiva delle
entrate degli enti locali. Ed è
proprio dall’aprile 1997 che
esiste Massa Servizi, nel
tempo divenuta spa, cui il
Comune di Massa ha affidato,
fino a qualche mese fa la
riscossione dei tributi.
Dalla nebulosa di Massa
Servizi spa, - il cui capitale
appare detenuto alla maniera
La Parola al Cittadino
Finalmente possiamo dire che tutte le strade portano a Massa.
Non più soltanto dal viale Roma o dal viale della Stazione, ma
d’ora in poi anche da via Marina Vecchia, tornata interamente
a doppio senso dopo più di 20 anni di anomalia. Il primo tratto
a monte, quello tra la piazza della Misericordia e via Tacca, per
una vita ha funzionato solo in direzione mare, consentendo
l’ingresso in città solo agli autobus. Il risultato è stato vissuto
da intere generazioni di massesi e di forestieri. All’altezza di
via Tacca c’erano solo due possibilità: svoltare a destra, direzione
viale Roma, o a sinistra, direzione via Fratelli Rosselli. Chi girava
a sinistra aveva anche l’obbligo di dare la precedenza a chi
percorreva via Marina Vecchia in direzione mare, tra ingorghi
e pericoli per la sicurezza. Adesso, finalmente, si può percorrere tutto il viale, dal centro
di Marina fino in città: era l’ora.
Cosa non funziona
“Escluso residenti e autorizzati”. Una dicitura del genere, abbinata
a un cartello di divieto di transito, non ha bisogno di essere
spiegata o interpretata. Insomma, è italiano corretto. Purtroppo,
però, chi abita in via del Forte, la strada medievale che dalla
fontana della Rocca porta su al castello Malaspina, sa bene che
l’italiano e le leggi possono essere un’opinione. Il cartello infatti
non è mai rispettato e a farlo rispettare non c’è mai nessuno,
questa è la realtà. E così capita che in occasione di feste private
o di manifestazioni di un certo richiamo al castello, la strada si
ritrovi intasata da decine di auto sconosciute provenienti da
ogni dove. Il povero residente, se viene a casa un po’ più tardi
del previsto e magari con i sacchi della spesa, è costretto a lasciare l’auto lontano,
come minimo giù alla fontana, per poi sobbarcarsi tutta la salita. E’ giusto?
4
La Parola al Cittadino
Massa Carrara
Ottobre 2009
Può davvero cambiare
la nostra città? In tanti
aspettano la “svolta”
Una catastrofe:
in difficoltà 90% delle imprese apuane
MASSA - E’ un ritornello che ricorre spesso. Troppe
potenzialità non sfruttate, ed il centro di Massa rimane nel
limbo di prospettive valide solo sulla carta. Non un
anatroccolo, ci mancherebbe, ma nemmeno un cigno. Cosa
ci serve per cambiare marcia? Noi abbiamo provato a
chiederlo ai massesi.
E’ martedì, giorno di mercato, piccoli gruppi fanno
capannello davanti ad un banco in cerca dell’occasione. La
domanda arriva inattesa, tra un commento sul maglione
troppo pesante e la canottiera decisamente larga. Eppure le
risposte sono immediate. «I parcheggi, senza ombra di
dubbio», esordisce una signora di mezza età. Che aggiunge:
«Non è possibile girare a vuoto venti minuti prima di trovare
uno spazio per la macchina, magari a pagamento. Ed è un
peccato, perché ci sono bei negozi e scorci suggestivi. Sa
quante persone partono da casa con l’idea di venire in centro
e poi, esasperate, scelgono il Carrefour? A me è capitato
più di una volta». Perché non prendere i mezzi pubblici,
allora? «Se il servizio fosse più efficiente lo farei», taglia
corto.
Convince poco i cittadini anche la valorizzazione della città
nei periodi centrali dell’anno. Il Natale, per esempio. «Sono
anni che non abbiamo un’illuminazione all’altezza – racconta
un uomo -. Lo scorso dicembre erano venuti a trovarmi
alcuni parenti, mancavano un paio di settimane alle feste.
Quando li ho portati in centro per fare due passi, la domenica,
sono rimasti meravigliati: qualche timida luce, nessuna
decorazione omogenea.
Non scordiamoci che l’immagine conta: in quel caso, come
in tanti altri, abbiamo dato l’impressione di una città che
non vuole promuoversi né attirare pubblico».
Non sfugge nulla, ai lettori delle cronache cittadine. «Si
sente spesso parlare delle polemiche sulle aperture dei
negozi.
Ma possibile che non sia possibile sedersi ad un tavolo,
commercianti ed amministrazione, e trovare una soluzione
veramente condivisa? Sembra che ognuno si muova sul
proprio terreno, sperando che l’altro accetti in un secondo
momento idee e proposte», sbotta un signore dai capelli
bianchi, a braccetto con la moglie. La donna condivide:
«Bisogna programmare con maggiore attenzione. Non è
giusto che una strada come via Cavour ancora non abbia
una destinazione precisa: un po’ pedonale, un po’ in balia
delle auto». I pessimisti sono tanti, soprattutto tra i giovani:
«Secondo me manca la volontà di intervenire davvero. Ci
si lamenta e basta», sentenzia una ragazza.
Ma davvero i massesi si piangono così tanto addosso? «In
realtà sarebbe meglio modificare certe abitudini.
Quando la gente butta cartacce a terra senza il minimo
imbarazzo, non ha rispetto per il verde pubblico e considera
i monumenti al pari delle pareti di casa, la politica non
c’entra. Siamo noi cittadini i primi a dover cambiare»,
chiosa un papà, a spasso con il bimbo piccolo. Vedremo
nei prossimi mesi cosa cambierà. Se cambierà…
Alessio Orsingher
MASSA CARRARA - Una catastrofe.
La crisi economica morde le imprese
apuane: - 50% di fatturati e impennata
delle insolvenze. Nessuna impresa si
può sentire salva. Le amministrazioni
non pagano, e se pagano, lo fanno con
ritardi epocali. Gli appalti sono fermi e
la burocrazia è sempre più lenta. E’
un’analisi impietosa frutto più del
“parlare” sincero tra imprenditori e tra
chi di acqua ne ha vista passare tanta
sotto i ponti quella della Cna apuana
(www.cna-ms.it) che alla ripresa delle
attività sperava in un clima diverso. Tutto
però fa presagire il peggio per il destino
economico della Provincia di Massa
Carrara con molte, moltissime aziende
che stanno già cercando delle “exit
strategy” (strategie per chiudere bottega
degnamente), mentre per quelle che
cercano di resistere e sopravvivere,
stoicamente non intaccando il patrimonio
delle risorse umane (dipendenti), la
feroce stretta creditizia e la difficoltà di
accesso al credito sono il primo pensiero
ogni mattina. Secondo Cna sono il 90%
le imprese che oggi rischiano
l’implosione.
“Siamo a fine corsa – analizza Dino
Sodini, Presidente Provinciale Cna dopo
aver ascoltato, durante i tanti incontri
associative, le imprese che ruotano
attorno al mondo dell’associazione – il
clima è diventato estremamente pesante.
Davanti a noi abbiamo 6-7 mesi di
gravissime difficoltà. Non so in quanti
riusciranno a farcela. Siamo molto
preoccupati. I segnali che ci arrivano
dalle imprese sono disastrosi”. C’è tanto
pessimismo, ed una buona dose di rabbia,
nella lettura degli indicatori buttati sul
tavolo dalle imprese nonostante il
barometro della crisi di Cna, lo strumento
creato per monitorare la salute delle
ECONOMIA
Cna chiede la convocazione di un “tavolo di crisi”
Dino Sodini, Presidente
Provinciale: “Siamo a fine
corsa. 6-7 mesi ancora di
sopravvivenza”.
La
dura
accusa
dell’associazione degli
artigiani alla ripresa delle
attività imprenditoriali nella
Provincia di Massa
Carrara.
Analisi impietosa: giù i
fatturati e impennata delle
insolvenze: l’invito alla
politica e a banche e istituti
di credito.
Dino Sodini
imprese associate a livello nazionale,
veda con un po’ più di ottimismo la
realtà. “Le banche non aiutano e sono
le prime ad essere spaventate dalla
situazione. I rating per accedere ai
finanziamenti regionali, come i fondi
della Regione Toscana, possono essere
sfruttati solo dalle imprese in salute.
Senza liquidità c’è solo una fine: la
morte. Le imprese – prosegue il vice
presidente regionale degli artigiani sono sempre più indebitate mentre
dall’altra parte, la politica anche a livello
locale sta facendo davvero poco. Troppo
poco per far fronte a questa situazione.
E gli iter burocratici sono rimasti gli
stessi di mesi fa malgrado le continue,
pressanti sollecitazioni. Ritardi nel
rilascio della Dia, per esempio, sono
all’ordine del giorno. Alla fine qualcuno
si dovrà prendere le sue responsabilità”.
Cna torna a chiedere la convocazione di
un “tavolo per la crisi serio dove
l’obiettivo è aiutare, e non
chiacchierare”. “Di chiacchiere e di
buone intenzione – commenta Sodini –
ne abbiamo le tasche piene. Si sente un
gran parlare di iniziative, fondi, sostegni,
congelamenti dei mutui ma alla fine è
stata fatta una selezione. Il risultato?
Soltanto poche aziende riusciranno a
salvarsi dal baratro. Quelle che oggi
sono in grave disagio economico. E’
intollerabile lasciare gli imprenditori al
loro destino quando questa crisi non è
certo colpa loro”. Cna invita infine
banche e istituti di credito a “fare il loro
dovere”. “Si torni a quando erano la
persona, il suo progetto e le sue
potenzialità i requisiti per concedere o
meno finanziamenti e liquidità. E non
siano più i rigidi parametri dei numeri
e delle percentuali, fredde e slegate dal
contesto, a dire chi dovrà superare la
crisi e chi no. Tutti abbiamo delle
responsabilità. Ma dovremo renderne
conto quando i capannoni saranno vuoti.
Abbiamo 6 al massimo 7 mesi per
affrontare la crisi. Questa è l’ultima
chiamata”.
Massa Carrara
Ottobre 2009
TURISMO e AMBIENTE
Porto turistico?
Basta alle “cattedrali nel deserto”
MASSA CARRARA - Ho letto l’intervento
del Sindaco di Carrara sulla Nazione del 1°
settembre sul futuro di Marina .
Dispiace rilevare nel suo intervento un
campionario di luoghi comuni e una
superficiale conoscenza (non solo ambientale
ma anche economica) del territorio .
Il nostro territorio è molto piccolo e si poggia
su equilibri ambientali ed urbanistici molto
delicati : come è possibile pensare di avere
su un fronte di poco più di 4 km una
spiaggia, un porto commerciale ed un porto
turistico? Con un porto che da solo, secondo
gli ampliamenti futuri, potrebbe occuparne
la metà (oggi già più di 1/3). Il turismo che
si vorrebbe sviluppare (per ora solo a parole,
quelle si inconcludenti ) come può
armonizzarsi con l’ampliamento di un porto
commerciale?
Un porto per giunta fallimentare nei suoi
traffici e per nulla favorito dagli elementi
naturali essendo su costa bassa e sabbiosa,
in prossimità della foce di un torrente
fortemente a rischio idrogeologico , vicino
a spiagge a rischio erosione e a contatto con
un entroterra estremamente urbanizzato.
Bisogna avere il coraggio di saper scegliere.
Cosa che finora non hanno dimostrato di
sapere fare le amministrazioni locali e che
purtroppo con questa infausta scelta
continuano a dimostrarlo.
Perché spendere centinaia di milioni di euro
della collettività per l’ampliamento di un
porto commerciale che apporterà più danni
che benefici (senza peraltro alcun incremento
occupazionale)?
Perché spendere 25 milioni di euro pubblici
per costruire un inutile e finora indefinito
water front?
Perché il litorale carrarese deve essere
occupato da un’infrastruttura che utilizza
enormi spazi pubblici, impiega pochissimi
addetti e genere grandi diseconomie?
Perché costruire un Porto Turistico, peraltro
piccolo e insufficiente (solo 1.000 posti
barca) , in un posto sbagliato
urbanisticamente e ambientalmente (la foce
Vista aerea sul porto di Marina di Carrara (foto Papucci)
del Lavello) quando abbiamo già pronta
l’infrastruttura del Porto commerciale
semmai da riconvertire partendo da ponente?
Tra l’altro un’ipotesi del genere
avvantaggerebbe non solo i diportisti che a
terra troverebbero un vero e proprio centro
urbano ma l’economia (commercio , servizi,
strutture residenziali) di Marina di Carrara
che avrebbe finalmente l’occasione di
riqualificarsi da tutti i punti di vista.
E’ bene che i cittadini e i commercianti di
Marina di Carrara sappiano che con il Porto
turistico al Lavello sarà precluso per sempre
qualsiasi vero sviluppo turistico della
cittadina che sarà sempre più strangolata
dal Porto commerciale.
Da persone serie e competenti, quali
dovrebbero essere, gli amministratori di
Massa e di Carrara comincino a dare delle
risposte compiute e non evasive ai numerosi
rilievi di natura economica e ambientale che
in questi ultimi anni gli sono stati rivolti
dalle Associazioni e dai Comitati.
Come dolorosamente la vicenda del polo
chimico ci ha insegnato , il territorio di
Massa e Carrara ha bisogno di uno sviluppo
compatibile con le sue vocazioni socioeconomiche e rispettoso dei suoi limiti
urbanistico-ambientali.
Dopo il Carrara Marble Hotel e l’inutile e
scandaloso Viadotto dei Marmi non
vorremmo ritrovarci con qualche altra
“cattedrale nel deserto” solo perché i nostri
amministratori non hanno voluto disturbare
i soliti “manovratori” del Porto.
Riccardo Canesi (Presidente Comitato
Scientifico Ecologisti Democratici della
Toscana)
Massa – Parma: un fiera sulle antiche radici
In memoria della Via del sale e gli scambi con la farina
MASSA - Prodotti tipici
apuani in fiera oltre
l’Appennino, con l’obiettivo
di mantenere saldi i rapporti
che videro, in tempi di
guerra e di fame, i due
territori uniti in scambi per
la sopravvivenza. Si è
conclusa con successo la
fiera di settembre di
Traversatolo.
Tra i vari stand un posto
speciale è stato riservato
anche per la provincia di
Massa Carrara. In
particolare, erano presenti
la Geode di Lia Rossi per la
vendita di lardo e altri
prodotti tipici; il Ciorchiello,
dolce tipico di Casette; la
Marocca di Casola che ha
proposto pane di farina di
Massa Carrara, del Comune
di Massa e del Comune di
Carrara. Questo per le sue
finalità benefiche: il ricavato
andrà infatti all’associazione
Telethon.
Molto soddisfatto è
l’assessore al Commercio
Gianni Guido Bellini:
«Esiste una continuità
storica tra la provincia di
Parma e Massa Carrara – ha
commentato -.
La
continuità tra queste due
terre naturalmente riguarda
anche
i
prodotti
enogastronomici: la
congiunzione
è
rappresentata dalla “via del
sale” che le donne Apuane
utilizzavano per scambiare,
una volta in Emilia, il sale
con la farina. Proprio per
celebrare questa vicinanza
e per rendere ancora più
saldo il legame tra le nostre
terre, siamo sempre lieti di
ospitare i nostri amici
apuani e di essere presenti
tra loro».
Infatti ques’anno si è svolta
a Tr a v e r s e t o l o a n c h e
un’altra importante
manifestazione che ha le sue
origini a Mulazzo: il
Bancarel’Vino. Durante la
manifestazione i sommelier
dell’AIS, associazione
italiana sommelier, hanno
scelto sei vini emiliani per
la categoria rossi secchi
frizzanti. Da questa sestina
finalista è poi uscita, durante
la finale di Mulazzo, il
miglior vino emiliano.
La Casa di Riposo Ascoli cerca tre infermieri
MASSA - Tre posti a tempo determinato
per infermiere professionale alla Casa
G. Ascoli, azienda pubblica di servizi alla
persona. La direzione rende noto che è
indetta una selezione pubblica, per titoli,
colloquio e prova pratica, per la
copertura di tre posti a tempo
determinato, della durata di anni tre,
per Infermiere professionale, con
inquadramento alla categoria C1 di cui
al CCNL del Comparto Regioni ed
Autonomie locali e trattamento
economico corrispondente.
Le domande di ammissione alla selezione
devono essere indirizzate alla Casa G.
Ascoli - Azienda pubblica di servizi alla
persona - Piazza Madonna dei Quercioli
n1 54100 Massa e pervenire entro il 20
ottobre 2009 alle ore 12, a mezzo di
raccomandata con avviso di ricevimento
o direttamente presso l’Ufficio Segreteria
ASP Casa G. Ascoli piazza Madonna dei
Quercioli (orario 09.00 – 15.00).
Copia del bando è reperibile da tutti gli
interessati presso gli Uffici
amministrativi della Casa G. Ascoli,
presso i Collegi degli Infermieri della
Regione Toscana e della Regione Liguria.
presso le sedi dei Poli formativi della
To s c a n a , s u i p o r t a l i t e l e m a t i c i
w w w. c o n c o r s i p u b b l i c i . c o m e
www.concorsi.it e presso il Centro per
l’impiego di Massa.
La Parola al Cittadino
5
Dino Sodini
Solo vantaggi
CNA
Dura replica di Cna dopo le
esternazioni del professor Schiaffino
Sodini: basta alla politica del ”no”
MASSA CARRARA - Guerra a suon di firme per il
porto turistico? Cna ci sta. Se questo dovrà essere
il terreno di scontro, e il metodo, per realizzare
un’opera fondamentale a livello economico, sociale,
commerciale, turistico e occupazionale per il territorio
provinciale, e non solo per la Partaccia e dintorni,
l’associazione degli artigiani, tra gli attori del territorio
più impegnati sulla questione porto turistico, non si
tira indietro. E rilancia attraverso il suo Presidente
Dino Sodini che non ha potuto chiudere gli occhi di
fronte all’ennesimo tentativo “di frenare lo sviluppo
e di lasciare tutto così come” perché – analizza –
“gli interessi particolari e personali sono più
importanti di quelli di un’intera Provincia e di migliaia
di famiglie”. Chiaro il riferimento alle esternazioni
di Lorenzo Schiaffino che ha raccolto “mille firme
per dire no al porto turistico”. Per dire no al porto
turistico che rappresenterebbe “la porta via mare per
e dentro la Toscana”.
“Siamo davvero stufi – spiega Sodini – della politica
del no e di una classe dirigente incapace di guardare
al di là del proprio giardino. Il porto turistico è un
enorme vantaggio, non solo per la nautica e la filiera,
ma per tutto, e quando dico tutto, intendo dal
commercio all’artigianato che noi rappresentiamo,
dal turismo ai servizi. Purtroppo il destino della
nostra Provincia è stato troppo spesso legato a questo
modo di fare politica, e a questo modo molto
personale di pensare solo a se stessi. Da questa crisi
usciremo tutti con le ossa rotte. Anzi che insegnarci
che bisogna cambiare perché probabilmente non
basta più quello che offriamo e come lo offriamo, si
cerca di mantenere lo status quo. Quali i veri motivi?”.
Sodini a questo punto entra anche nel merito
strettamente turistico, e dei flussi, della questione:
“Il turismo rappresenta circa il 6% del Pil provinciale.
Troppo poco per un territorio che ha mare, monti,
spiagge e ricchezze culturali e paesaggistiche
invidiabili. Vogliamo continuare con il turismo del
letto e del dormitorio, oppure vogliamo svoltare e
costruire un futuro che sia turistico, ma di qualità?
La scelta ci sembra ovvia. E la Partaccia ne trarrebbe
grandi, grandissimi benefici dal punto di vista
strategico nell’economia turistica e della
riqualificazione”. Il Presidente Cna invita la politica
“ad ignorare” chi frena la crescita del territorio, e
invita i sindaci di Massa e Carrara ad “accelerare e
a proseguire sulla strada che dopo anni di faticose
battaglie, è stata finalmente intrapresa”.
S. C. S.
Il Ducato per la città
MASSA - L’ associazione per il recupero delle
tradizioni storiche, culturali e di spettacoli
“Ducato di Massa, Carrara, Lunigiana” ,
replicando all’articolo da noi pubblicato il mese
scorso, afferma che il folto pubblico che ha
partecipato alla XIX edizione della Quintana l
ha seguito la manifestazione con partecipazione
ed entusiasmo. E aggiunge:” L’associazione
Ducato, sorta senza scopi di lucro e politici, si
prefigge di aggregare la propria gente poiché
giocando impari a conoscersi al fine di
socializzare per mezzo di corsi ludici didattici
gratuiti. Il nostro scopo è quello di valorizzare
la nostra bella terra ed incrementare il turismo
rilanciando gli usi ed i costumi, le tradizioni
eno - gastronomiche ed artigianali locali.
Potremo raggiungere pienamente il nostro scopo
– conclude il presidente Pier Paolo Santi quando gli organi di stampa saranno meno
informativi e più formativi”.
6
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
Ottobre 2009
AMMINISTRAZIONE
Un anno
di intenso
lavoro
Scelte d'autunno
Riflessioni sui concetti di crisi, superfluo e necessario
di Carmen Menchini*
MASSA - Scrivo a pochi giorni dalla
conclusione di Cento Notti d’Estate
e colgo l’occasione per ringraziare
cittadini, turisti, associazioni,
commercianti e il personale del
Comune perché con ruoli diversi tutti
hanno contribuito al successo della
manifestazione.
L’autunno ci regala il profumo di
mosto, la ripresa della scuola con i
suoi problemi di aule sovraffollate,
banchi carenti, e gli inevitabili
problemi di tenuta del territorio
rispetto all’inclemenza del tempo.
È questo il momento della formica:
ossia il tempo dei programmi e delle
scelte.
Con l’incalzare della crisi vengono
a galla drammaticamente gli errori
del governo, delle amministrazioni e
dei privati, ma c’è chi dice che le
crisi sono anche un’opportunità
perché finalmente ci danno il
coraggio di fare quelle scelte, quelle
riforme, che in tempi normali
riteniamo giuste, ma che poi
rimandiamo per non pestare i piedi
a nessuno.
Crisi significa innanzitutto tagli,
minore ricchezza prodotta, meno
occupazione, tagli alle risorse per il
sociale, per l’istruzione, per la
cultura: ossia a ciò che per molto
tempo è apparso non necessario. È
in questo senso che nel contesto delle
crisi si può vedere esaltata la
differenza tra una politica di destra
e una di sinistra. Forse allora non
sarà inutile qualche riflessione sui
concetti di necessario e di superfluo.
Può darsi che ricoprendo la delega
d i a s s e s s o re a l l a c u l t u r a ,
all’istruzione e al turismo le mie
argomentazioni saranno colpite dal
sospetto di partigianeria, ma spero
che le si vorrà affrontare anche per
il merito. Se componiamo una scala
di senso comune dei valori che va
dalla necessità (valore) al superfluo
(disvalore), è probabile imbatterci in
un elenco come questo: pagare i
debiti, pagare la struttura comunale,
sostenere la raccolta dei rifiuti,
manutenere i corsi d’acqua, le strade
e molto dopo troveremo voci come
scuola, asili nido, stagione teatrale,
iniziative culturali in senso lato.
Ma è davvero corretta una scala di
priorità come questa?
Pagare i debiti per esempio verrebbe
molto dopo assicurare cibo e tetto,
ma lo mettiamo ai primi posti, perché
sappiamo che se questo dovere non
viene soddisfatto, disastri maggiori
ci attendono, come insegna la crisi
che stiamo vivendo. E da dove ci
viene l’importanza di questo dovere
cui dedichiamo istituti, banche,
agenzie? Non deriva forse da
riflessioni e studi sulle reti, sulla
complessità della società e
l’economia che sono sicuramente figli
di attività di studio e di ricerca a
prima vista non necessarie?
L’esame di Risonanza Magnetica è
l’applicazione medica di una ricerca
sul campo magnetico terrestre fatta
negli anni ’50. Se negli anni
Cinquanta avessero ragionato con la
scala di priorità di cui sopra, chi
avrebbe speso soldi per misurare il
campo magnetico terrestre? Ma si sa
che con la pancia non si ragiona
bene e il cervello ha bisogno di
zuccheri quanto di idee. L'elenco di
esempi di questo tipo è lunghissimo
e ve lo risparmio. Scriveva
Shakespeare che l’uomo è fatto della
stessa sostanza dei sogni, e la fisica
moderna sembra sempre più
avvalorare questa metafora, mentre
il filosofo Bachelard ribadiva che
l’uomo è una creazione del desiderio
più che del bisogno. Spero con queste
mie riflessioni di aver sollevato
qualche dubbio sulla correttezza di
elenchi di presunte necessità, che non
possono essere usati come scuri da
abbattere sul bilancio, come se
fossero evidenti di per sé, perché non
lo sono. A mio avviso dunque la
questione delle priorità che le
amministrazioni intendono dare alle
loro decisioni autunnali non è cosa
semplice e tanto meno obbligata.
Entro certi limiti è una questione di
scelta e perciò è questione politica,
purché se ne motivi la ratio e se ne
assumano le responsabilità. Spendere
di più o di meno per gli asili nido,
per le strade, per gli arredi scolastici,
o per la stagione teatrale è una
questione di scelta: di scelta
ragionata e responsabile con cui si
misura una classe dirigente all’altezza
di una società complessa.
*assessore alla cultura e al turismo
del Comune di Massa
Ne parla il presidente
del consiglio
Marco Andreani
MASSA - Bilancio di un anno di lavoro per
l’Amministrazione comunale di Massa. Pregi e difetti
di una maggioranza eterogenea che ha saputo, da un
anno a questa parte, accantonare le divergenze
politiche.
Questi i principali temi toccati nell’intervista al
Presidente del consiglio Marco Andreani, che così ci
parla del suo lavoro e del lavoro svolto: “Dal punto
di vista del mio ruolo politico, ruolo che è stato
sicuramente determinante per la creazione di questa
Amministrazione, devo dire che questa è
un’Amministrazione eterogenea, ma che non sta
deludendo; anzi ha un grande vantaggio, quello di
non rispondere ai grandi partiti che, spesso, sono
condizionanti perché la macchina di un grande partito
rallenta le operazioni, quindi da questo punto di vista
il vantaggio di questa Amministrazione è indubbio
perché le decisioni, anche quelle più importanti, sono
molto più veloci.
Messi da parte, poi, i particolarismi dei partiti, questa
maggioranza, che non è una maggioranza politica, è
riuscita ad agire per il buon governo, prevalendo su
valori, identità ed ideologie, che sono sì fondamentali,
ma non riguardano aspetti di governo della città. Per
questi motivi, credo che la nostra Amministrazione
possa dirsi soddisfatta per il lavoro svolto e per quello
che sta facendo.
Certo, non c’è mai limite a fare meglio; quindi alcune
cose andranno calibrate, tipo il piano strutturale e il
regolamento urbanistico, nella speranza comunque
di dare, nel giro di un anno, risultati concreti.
Sicuramente l’intenzione è di valorizzare il territorio:
dal recupero di Piazza Aranci, alla fruibilità del Monte
di Pasta, alla valorizzazione del castello Malaspina,
alla soluzione del problema parcheggi. Di lavoro ce
n’è sicuramente ancora molto da fare, ma questa
Amministrazione si sta muovendo bene.
Certo per valutare correttamente i risultati, bisognerà
attendere la fine del mandato e paragonare, poi, le
due fotografie: il punto di partenza e di arrivo, di
questi 5 anni. Dal punto di vista, invece, del
funzionamento dell’Istituzione, quindi nel mio ruolo
in particolare, di Presidente del consiglio, devo dire
che, dopo un bilancio di un anno e mezzo, questo
consiglio ha lavorato tantissimo, fatto tantissime
riunioni in quantità e in qualità. E’ un consiglio
comunale attivo che ha prodotto documenti, elementi
e partorito notevoli decisioni.
Cosa pensa dei continui scontri e disordini che si
sono succeduti, in questo ultimo mese, tra Carc
e gruppi organizzati di destra?
“Tutto ciò che non è legale è da ripudiare. Quindi noi
ci poniamo fermamente in contrapposizione. La
CORSI DI CUCINA
Lunedì 19 ottobre dalle 20:30 alle 23:30 Martedì 20 ottobre dalle 20:30 alle 23:30
Pasticceria di base corso attivo € 35,00 Pasta fresca corso attivo € 35,00
- pasta frolla
- pasta choux (pasta per bignè)
- pan di spagna
- crema pasticcera
- crema inglese
- salsa al cioccolato
Durante il corso verranno eseguiti diversi
dolci utilizzando le basi realizzate durante
la lezione.
- impasto standard per paste da taglio e
ripiene
- impasto per cavatelli e orecchiette
- pasta di farro
- impasto per gnocchi di patate
- impasto per crespelle
- impasto per gnocchi di semolino alla
romana
- pasta fresca colorata (verde, nera,
peperoncino, timo, cavolo nero)
Il corso è tenuto da uno chef professionista presso Cucinando Piazza Mercato, 2.
Non verrà effettuato se non si raggiunge il minimo di 7 partecipanti.
democrazia è fatta di regole, vista come la costruzione
della convivenza sociale, e convivere, appunto, vuol
dire sottostare a delle regole; coloro che infrangono
le regole non aiutano a migliorare le condizioni delle
convivenza sociale. Ritengo quindi che, in maniera
anomala, si siano create situazioni grottesche, in
questa città, nell’ultimo periodo. Questi gruppi
estremisti sono fuori dal tempo e dalle cose, fuori
dalla logica di questa società, per questo devono
essere condannati duramente e fermati, assolutamente.
Bisogna trovare le condizioni per creare momenti di
impegno e sano svago per allontanare i giovani dal
pericolo di unirsi a gruppi che si pongono, con i loro
insani gesti, nella illegalità.”
Una parola anche sul triste evento del furto delle
corone di fiori alle fosse del Frigido.
“Questo è un fatto gravissimo. Sono azioni che,
senza mezzi termini, voglio definire idiote. Azioni
che non hanno un senso logico, come esultare quando
un soldato muore. Sono alla stessa stregua. Azioni
aberranti da isolare e, ripeto, da condannare.”
Tornando al suo ruolo istituzionale. In che modo
si potrebbe migliorare la macchina
Amministrativa?
“Credo che la macchina amministrativa possa e
debba essere migliorata nella qualità dei dirigenti e
dei funzionari. Ancora non c'è una grande
professionalità, c'è ancora troppa superficialità e
improvvisazione. In particolare, il ruolo del dirigente
deve essere un ruolo importante e di grandissima
responsabilità e questo, forse, non è stato preso
abbastanza in considerazione.
Il dirigente deve capire quando è il momento di non
sottostare ai condizionamenti politici, ecco perché la
142 ha voluto proprio separare i due ruoli: le
competenze dei dirigenti sono ben diverse da quelle
politiche, il dirigente non deve mai andare oltre e
interessarsi della sfera politica. Purtroppo, per ora,
le due sfere sono ancora troppo vicine; ci vorrà del
tempo.”
Ultima doverosa domanda. Cosa pensa
dell’inchiesta sui cellulari che la vede implicata.
“Mi lascia, anzitutto, perplesso che l'indagine sia
partita da un articolo di giornale apparso dopo una
bega politica. Mancano, a mio avviso, gli elementi
di partenza per un’ inchiesta.
L'appello è che i cittadini abbiano fiducia nella classe
politica, sempre, perché anche quella del politico è
una missione; il politico fa dei sacrifici, per cui non
va preso sempre e in generale, come qualcuno che
deve e vuole approfittarsi del ruolo che ricopre.”
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Ottobre 2009
Rubrica
di Rossana Lazzini
Massa Carrara
Chi sale e chi scende
Pollice verso per il sindaco Roberto Pucci
Scendono Giulio Andreani e la coppia Delvino
MASSA - Un altro mese se ne va e la città
ancora non ci sembra sul punto di ripartire,
la disoccupazione cresce , le difficoltà
economiche e sociali dei cittadini aumentano
e se non bastasse cresce anche il numero delle
fiduciarie e in tutto questo sono in molti a
chiedersi la politica dove sta.
Noi proseguiamo con la nostra rubrica. Scende
il nostro primo cittadino Roberto Pucci,
molti cittadini hanno trovato veramente
patetica l’assemblea pubblica su Riva dei
Ronchi, quasi un triste tentativo di giustificare
alla collettività una decisione già presa. Pollice
basso anche per il commercialista Giulio
Andreani, viene scoperto come proprietario
di quote di una ditta interna alla gestione della
Cava Viti e lui risponde : “Sono soltanto il
prestanome”. Ma che risposta è?
Scende il direttore della Asl Antonio Delvino
difronte all’omicidio suicidio di una madre
e di suo figlio lui risponde” E’ grazie a noi se
non è successo prima”. Scende anche
l’assessore alla viabilità Loreno Vivoli, le
modifiche apportate alla viabilità cittadina
non hanno raggiunto uno degli obbiettivi
fondamentali che è la scorrevolezza del
traffico, caotico soprattutto negli orari di
punta.
Pollice basso anche per il vice sindaco
Martina Nardi, le ferie sono terminate ma
lei ancora non ha comunicato le sue dimissioni
da Rifondazione Comunista .
Pollice basso anche per il comandante dei
vigili urbani Giuseppe Delvino , dopo aver
sentito tanto paralare delle spese telefoniche
degli assessori della precedente giunta , si
scopre che lui ha speso 2500 euro in un solo
bimestre ???? Sale invece il professore Sergio
Menchini, si parla di Riva dei Ronchi e si
scopre che esiste un suo parere , si parla di
Rta e c’è nuovamente un suo parere , fino ad
arrivare alla relazione sullo scandalo dei
cimiteri . Indovinate chi l’ha visionata, sempre
Sergio Menchini, che sia lui il vero sindaco
di Massa? Sale il consigliere della destra
Stefano Benedetti l’unico che in questa città
prova a fare un po’ di opposizione e gli altri
dove sono finiti? Sale l’assessore Fabrizio
Brizzi, positivi gli interventi nelle scuole e
anche la partenza del progetto per la
realizzazione dell’acquedotto del Candia.
Pollice alto anche per l’assessore Carmen
Menchini che ha presentato una stagione
teatrale veramente bella.
AMIANTO
Sos all’assessore Ofretti per investire
sul decoro e la salute pubblica
MASSA - Come tutti sappiamo l'amianto
costituisce la causa di uno dei più temuti
tumori mortali per cui non esiste cura o
intervento: il Mesotelioma polmonare.
Purtroppo anche nella nostra zona ne è stato
fatto largo uso in passato, per coperture o
tamponature. Sappiamo che se le lastre si
rompono o vengono incenerite come i rifiuti,
si liberano delle particelle a forma di piccoli
aghi che inalate si impiantano nel
parenchima polmonare e ne provocano la
distruzione.
Per gli Amici di Beppe Grillo, Meetup di
Massa e Montignoso, “un'amministrazione
responsabile invece di produrre severe
critiche al mancato senso civico
dei cittadini massesi, li aiuterebbe
fattivamente a smaltire correttamente questo
pericoloso materiale, anche tenendo conto
che chi deve personalmente affrontare
questo costo, che si traduce anche in un
bene per l'intera collettività, dovrà
successivamente sostenere la spesa
aggiuntiva della ricopertura delle superfici
bonificate, tra l'altro in un periodo di carovita
come questo attuale”.
Mentre gli altri Comuni – proseguono - ,
vedi il vicino Montignoso, hanno stabilito
una percentuale di rimborso sul costo della
rimozione per andare incontro ed incentivare
i cittadini volenterosi, l’ amministrazione
di Massa ha stabilito un ammontare totale
di 25.000,00 euro a copertura dell'intero
comune, con un misero rimborso massimo
di 350,00 euro qualsiasi sia l'entità del costo
da affrontare.
A questo punto, noi Amici di Beppe Grillo,
vogliamo fare qualche conto insieme ai
cittadini: sapendo che rimuovere e smaltire
l'amianto costa circa 20,00 € al mq, con i
25.000,00 € stanziati come contributo per
tale operazione, il Comune andrebbe a
finanziare la bonifica di una superficie totale
di appena 1250 mq”.
E si rivolgono all'assessore Ofretti, che
proprio dalle pagine di questo mensile, ha
sottolineato l'inciviltà dei massesi che
abbandonano questo pericoloso materiale
in ogni dove: “chiediamo se è proprio
convinto di aver espresso la volontà politica
di attuare un intervento serio volto al bene
della comunità?
L' amministrazione precedente, pur non
essendo particolarmente attenta alla salute
pubblica e all'ambiente, aveva predisposto
un' ammontare massimo per contributo di
1000 €, mentre per le piccole quantità, fino
a 50 mq, addirittura il costo zero per il
cittadino. Chiediamo inoltre all'assessore
quale sarà l'importo previsto per il prossimo
anno, vista la sostanziale depauperizzazione
dell'ammontare? Ed anche se ha tenuto
conto che i costi affrontati per questa
importantissima bonifica sono un' effettivo
investimento a lungo termine sulla salute
pubblica, intendendo per lungo termine una
durata superiore al loro mandato.
I cittadini quindi devono sapere che ogni
qualvolta vedono questo materiale
abbandonato vicino ai cassonetti o in altro
improbabile luogo, devono ringraziare il
Comune che fa così poco per loro”.
La Parola al Cittadino
MOROSITÀ
Amorese:
via la Cgil
da piazza Mercurio
Bernieri:
provvederemo
a regolarizzare
la posizione
MASSA - Una morosità pari a 137mila 201
euro. Tanto dovrebbe versare la Cgil al
Comune di Massa, a seguito di nove anni
di mancata corresponsione del canone di
locazione per l’immobile di piazza
Mercurio, all’interno di Palazzo Nizza,
dove il sindacato ha la sua sede. E’ la
denuncia di Alessandro Amorese,
consigliere del Pdl, che parla di «vicenda
scandalosa» e «taciuta per troppo tempo».
Non solo: «Ho chiesto di poter accedere
agli atti – spiega il rappresentante del
centrodestra – e da quanto ho potuto
constatare, per i 146 metri quadrati in affitto
la Cgil dovrebbe versare circa 11mila 400
euro, che però dal 2000 non vengono forniti
all’amministrazione». La stessa
amministrazione, aggiunge Amorese, «che
piange miseria per la poca consistenza degli
introiti ricevuti. Ma il sindacato non è il
solo ad essere moroso: pare che l’elenco
di enti ed associazioni sia piuttosto lungo».
La soluzione proposta dal consigliere è
drastica: «Sfrattare la Cgil e destinare quei
locali, ovvero un intero piano del plesso,
ad una famiglia disagiata in graduatoria per
l’assegnazione di alloggio popolare. Quella
stessa famiglia, insomma, che sarebbe stata
sfrattata senza troppi complimenti se non
avesse saldato il canone di locazione». E
la Cgil? Patrizia Bernieri, segretaria
provinciale della Camera del Lavoro,
risponde a voce ferma: «E’ in corso un
contenzioso tra locatore e locatario, come
ne esistono tanti. Il ritardo è solo imputabile
a questo: avevamo avviato la trattativa con
la precedente amministrazione, ma non è
stata ultimata. Adesso dialoghiamo col
nuovo esecutivo, e non avremo alcun
problema a corrispondere la somma dovuta
al Comune, quando la questione sarà
risolta».La segretaria non rinuncia a togliersi
qualche sassolino dalla scarpa: «La vicenda
era già stata affrontata in passato, e chi
solleva polemiche lo fa in base ad un
indirizzo esclusivamente politico». Il
cerchio non si chiude qui: Alessandro
Amorese presenterà un’interpellanza al
sindaco Roberto Pucci, invitandolo ad usare
la mano ferma nei confronti del sindacato
e di tutti coloro che abbiano pendenze
economiche nei confronti di Palazzo Civico.
Alessio Orsingher
7
8
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
La storia
infinita
del Palazzetto
dello Sport
di Massa
I commercianti,
il turismo e la città
degli “zombi”
da Diario settembre 2009
MASSA - Quante frottole
invereconde abbiamo dovuto
sorbirci in questo anno e mezzo
a proposito del palazzetto dello
sport: prima i due imprenditori
che lo avrebbero realizzato gratis
(oltre a comprare i giocatori dalla
Dinamo Bucarest e a portare in
tre anni la massese in serie B),
poi il project financing cancellato,
poi di nuovo il project riadottato,
poi la ristrutturazione del
palazzetto, poi il palazzetto
“all’americana” ed infine… un
nulla di fatto con l’incredibile
appello alla giunta da parte del
delegato allo sport perché si
finisca con le chiacchiere e si
passi ai fatti.
Frottole sempre meno credibili,
snocciolate sotto lo sguardo
disincantato della città che assiste
sconsolata a questo campionato
mondiale dei bugiardi.
Noi siamo pronti a firmare il
contratto domani, anche perché
siamo di Massa e vogliamo
riportare in città quell’entusiasmo
che negli ultimi tempi è andato
perduto. Abbiamo progetti seri proseguono i due imprenditori a partire dallo stadio. Siamo
pronti a costruirne uno nuovo
con un progetto di project
financing senza che il Comune
sborsi un euro. Chiaramente
dovrebbe lasciarci l’impianto in
gestione per un certo periodo di
anni per rientrare delle spese.
All’interno di questo progetto
vogliamo far rientrare anche il
palazzetto dello sport per creare
una vera e propria cittadella delle
attività sportive». Si diceva della
Gealan, importante azienda
tedesca con migliaia di dipendenti
che produce pvc e il cui
presidente è pure co-proprietario
della Dinamo Bucarest.
«Abbiamo importanti sponsor
che ci aiuterebbero in questa
avventura, la Gealan in primis.
Oltre a questo - ribadiscono
Marcellusi e Giovannelli - il
presidente di questa azienda, con
cui siamo in ottimi rapporti,
essendo anche co-proprietario
della Dinamo Bucarest è pronto
anche a girarci dei giocatori.
(Il Tirreno 24 aprile 2008)
Giovannelli e Marcellusi hanno
ribadito di voler ricostruire lo
stadio degli Oliveti e, vieppiù,
creare una vera e propria
cittadella dello sport nella quale
far rientrare anche il palazzetto
adiacente allo stadio. L’elezione
di Roberto Pucci - che sostiene
il progetto dei due imprenditori
- ha aiutato l’inizio concreto della
trattativa.
(Il Tirreno 3 maggio 2008)
Vullo: vi ridarò il palazzetto
Mappatura degli impianti sportivi
esistenti, tavolo di confronto con
associazioni e società sportive
esistenti, ponte diretto con le
scuole: il neo delegato allo sport
nominato dal sindaco Roberto
Pucci Fabio Vullo, illustra le linee
della sua nuova, anzi
incontaminata agenda politica.
(Il Tirreno 8 maggio 2008)
Volpi: cancelleremo i project
financing
Nessun inciucio, niente continuità
con il passato, dunque. Solo una
scelta dettata dal buon senso e
dai tempi che stringono. E le
modifiche al bilancio - che è il
fondamento di ogni azione
amministrativa - ci saranno,
a s s i c u r a Vo l p i , e c c o m e .
Spariranno, ad esemio le voci
“project financing” dal piano
triennale delle opere. Via le
previsioni di 15 milioni di euro
di “finanza di progetto” per il
contestato parcheggio sotterraneo
di largo Matteotti, sarà cancellato
il project per la ristrutturazione
dell’ex mercato ortofrutticolo di
Ottobre 2009
via Bastione. Ed eliminato quello
da 2,5 milioni che la vecchia
amministrazione destinava alla
costruzione di un nuovo
palazzetto dello sport.
(Il Tirreno 16 maggio 2008)
In arrivo opere pubbliche per
75 milioni di euro
La stessa giunta ha deliberato,
inoltre, che gli interventi relativi
all’apporto di capitali privati si
riferiscono ad opere da realizzare
con la procedura della finanza
del progetto “Cittadella dello
sport” in aree sportive (25
milioni), “Ristrutturazione e
recupero ex mercato
ortofrutticolo e ampliamento
parcheggio di via Prado” (20
milioni), “Palazzetto dello Sport”
(2,5 milioni).
(Il Tirreno 17 ottobre 2008)
Vullo: al via la ristrutturazione
del palazzetto
Il palazzetto sarà ampliato.
Stiamo lavorando per dare a
Massa una struttura moderna,
fondamentale per l’attività
sportiva dei nostri giovani». Il
delegato allo sport del Comune,
Fabio Vullo, consapevole dei
disagi che si verificano
quotidianamente tra le società
cittadine, rassicura gli sportivi:
«Cambieremo volto al palazzetto
con un project financing».
Palazzetto dello Sport
(Il Tirreno 13 marzo 2009)
Av r e m o u n p a l a z z e t t o
“all’americana”
Per ora non è neanche sulla carta.
Ma il nuovo palazzetto dello sport
si farà. È l’annuncio di Fabio
Vullo, delegato allo Sport del
sindaco.
Che ieri ha illustrato l’azione
dell’amministrazione civica per
ridare alla città uno spazio per lo
sport, ormai da troppo tempo
mancante.
Il nuovo palazzetto dello sport
sarà costruito sulle ceneri
dell’attuale (inagibile dall’ottobre
2006 perchè pericolante), avrà
500 posti ampliabili (o riducibili)
grazie a uno speciale sistema di
tribune modulabili a geometria
variabile e sarà «all’americana»:
dotato cioè di punto ristoro, bar
e negozi.
(Il Tirreno 1 aprile 2009)
Vullo sollecita la giunta: “è ora
di passare ai fatti”
E’ vero siamo fermi; ma come
ufficio sport abbiamo fatto tutto
il possibile per portare a casa il
risultato; non voglio dire che non
c’è stata la volontà politica di
terminare il progetto del
palazzetto, però adesso mi
aggrego ai privati per chiedere
un’accelerata alla giunta.
(La Nazione 8 settembre 2009)
Biglietto al Campo scuola
Il comune risponde
MASSA - Risposta del Comune alla lettera
del consigliere comunale de “la Destra”
Stefano Benedetti: il dirigente Santo
Tavella, in merito alla lettera di Benedetti
che chiedeva il ripristino della legalità e
di verifiche sul campo scuola, fornisce le
seguenti delucidazioni: "periodicamente
la U.O. Sport effettua il controllo sul campo
scuola, com’è noto tale associazione non
dispone di personale tecnico ma solo
amministrativo, quindi le verifiche sono
basate solo sul buon senso comune. Ammettendo le carenze
tecnico-strutturali dell’impianto nella zona della pista ed in
quelle destinate al salto ed al lancio, tali problemi sono
all’attenzione di questa amministrazione e saranno risolti non
appena le esigenze generali di bilancio lo renderanno possibile."
Continua "Inoltre non condividiamo il fatto che far pagare
una quota d’ingresso inferiore ai prezzi disposti, con delibera
di giunta, non sia un' illecito. Lo sarebbe se il denaro finisse
nelle casse del comune. Nel presente caso gli introiti vengono
inglobati dall’associazione sportiva dilettantesca che gestisce
l’impianto e rientrano nelle voci economiche a suo diritto,
come l’attività di bar o di ristorazione." conclude:" si concorda
con la necessità di una costante verifica sul campo scuola,
l’ufficio opera col massimo impegno ma l’organico esiguo,
due dipendenti, e l’assenza di figure tecniche rende difficile
l’auspicato controllo sistematico.
MASSA - Se l’amministrazione rappresenta la
“mente” della città i commercianti sono “lo spirito
e l’anima”, con pregi e difetti. Massa non fa
eccezione, anzi, in città i commercianti
rappresentano “il terzo” motore economico dello
sviluppo (insieme a turismo e artigianato) che,
con l’amministrazione, dovrebbero individuare
una “idea” di città futura. Ma per guardare al
futuro di Massa (comprese Marina e la Partaccia)
è necessario partire da cos’è la
città oggi, cercando di orientarne
lo sviluppo verso una prevalente
vocazione turistica, residenziale
o città dormitorio. La chiusura
degli esercizi commerciali entro
le due (salvo per il “cattivo”
Omero, costretto a chiudere
all’una), stabilita di recente con
u n ’ o r d i n a n z a
dell’amministrazione, rappresenta
un ostacolo per l’affluenza di
gente nel centro cittadino con
notti più vive ed animate. Anche
in questo caso si tratta di scegliere e contemperare
le esigenze dei residenti con quelle dei turisti,
tuttavia, se si vuole puntare sul turismo è necessario
qualche cambiamento. Un piano di Ztl e
l’improrogabile realizzazione di nuovi parcheggi,
che favoriscano la sosta di coloro che intendono
trascorrere la serata in centro, consigliano
vivamente di evitare la chiusura di Piazza Aranci
il venerdì sera.
Per di più, l’amministrazione avrebbe tutto
l’interesse a presentare un’immagine di città più
decorosa e curata dal momento in cui si vantino
aspirazioni “turistiche”. Invece la città si presenta
sporca, trascurata, in molti angoli e sui marciapiedi
si notano “gore scure” di urina umana e canina,
che nei lunghi mesi estivi senza pioggia
favoriscono lo sviluppo di odori nauseabondi.
Un arredo urbano poco curato, la mancanza totale
di punti informazione, un trasporto pubblico
inesistente e “una numerosa schiera” di cittadini
poco inclini alle elementari regole del senso civico,
rendono Massa semplicemente “impresentabile”
ai turisti! Chi “presenterebbe” la propria casa
“conciata” in questo modo? Tutto ciò penalizza
il turismo, penalizza i commercianti, non favorisce
i consumi interni alla città e di conseguenza la
ricchezza che ne deriva. Quali assessori e quale
sindaco dovrebbero mettere mano a questa
situazione? Forse, quelli di altre cittadine più
presentabili come Pietrasanta, Forte dei Marmi,
Sarzana, verso le quali, ogni fine settimana,
migrano i cittadini massesi per trovare maggior
decoro e più “attrazioni”? A questo proposito, se
si intende “attirare” più turisti verso il centro
cittadino, la stagione estiva focalizzata sulle “due
notti bianche” non è certo la soluzione migliore
per “destagionalizzare” l’offerta di Massa, che
dovrebbe proseguire con eventi culturali,
spettacoli, sport e manifestazioni varie, tutto
l’anno. Ma le responsabilità non sono solo
dell’amministrazione, infatti, la gran parte degli
esercenti non brilla quanto a spirito imprenditoriale
e per iniziative che invitino massesi e turisti a
rimanere o a venire in città. E’ necessario che
anche i commercianti si diano da fare, a partire
dalle imprescindibili aperture domenicali, per
evitare che puntualmente ogni fine settimana
Massa si trasformi in una città fantasma, come
spesso la definiscono loro stessi, che, però, sono
in prima fila quando si tratta di chiudere i negozi
nel “week end” e lasciare la città in mano agli
“zombi” e al degrado. Troppo spesso la categoria
rinvia all’amministrazione per il finanziamento
di iniziative che riguardano investimenti necessari
alla promozione e alla pubblicità, invece, se i
commercianti veramente fanno parte della
categoria degli imprenditori, dovrebbero trovare
una maggior coesione e finanziare progetti di
tasca propria. “Vivi città” e le associazioni di
categoria, che dovrebbero coordinare l’attività
dei commercianti con l’amministrazione, dove
sono? Sarebbe necessario un “tavolo” di confronto
con gli assessori di riferimento. Chi lo deve
proporre? Fino a quando non avremo un centro
storico che funzioni da attrattiva turistica,
commercianti / imprenditori e un’ amministrazione
con un “idea” di città, Massa sarà sempre in fondo
a tutte le classifiche degli indicatori economici e
della qualità della vita “alla faccia” dei suoi
cittadini, dei suoi commercianti e di questa
amministrazione.
Francesco Sinatti
Massa Carrara
Ottobre 2009
La Parola al Cittadino
9
A scuola con il Badge
Innovazione al liceo Fermi
di Margherita Mazzarella
MASSA - Timbrano il cartellino come i
dipendenti pubblici, gli studenti del liceo
scientifico "E. Fermi" di Massa. Da un paio
di giorni la scuola ha posizionato due lettori
ottici ai due ingressi dell'istituto, e consegnato
a ciascuno studente una tessera elettronica
da passare al momento dell'ingresso a scuola
davanti al led di lettura, che tramite un sistema
informatico molto sofisticato comunica
direttamente alla segreteria il numero di
codice e di conseguenza il nome e il cognome
dei ragazzi che hanno "timbrato", dunque
che quella mattina sono sicuramente in classe.
Prima scuola in Toscana,
ed una delle pochissime
"Abbiamo
il Italia ad essersi dotata
adottato
di questo sistema di
questo sistema
registrazione delle
per facilitare
presenze, il liceo
le attività ai
scientifico lancia un'idea,
che già altri istituti hanno
docenti e
apprezzato e che
far capire ai
intendono proporre
ragazzi che la
prossimamente. I ragazzi
scuola è un
possono dire addio alla
dovere"
cara vecchia "salata"
mattutina, o agli ingressi
ed alle uscite strategiche, dato che con questo
sistema la presidenza conosce in tempo quasi
reale e nel dettaglio tutti i movimenti degli
studenti: alle otto e mezza del mattino già
esiste una griglia che riporta, classe per
classe, sia gli assenti che i ritardatari. E non
è tutto: se le famiglie ne fanno esplicita
richiesta, oltre che come da diversi anni
possono fare consultando il sito del "Fermi",
ai genitori sarà possibile ricevere le
informazioni sui loro figli tramite un sms sul
cellulare. Controllo assoluto insomma, e
nessuno scampo ai furbetti: “Abbiamo
adottato questo sistema per facilitare le attività
ai docenti, sopratutto a quelli della prima ora
- ha detto la preside dell'istituto Sandra
Il Pensiero
Pecchia - ed anche per far capire ai ragazzi
che la scuola è un dovere, e un dovere è
viverla con serietà e onestà nei confronti
soprattutto delle famiglie, oltre che di loro
stessi. Inizialmente agli studenti non piacerà
questa novità super moderna - ha sorriso ma già dopo una decina di giorni di scuola
si stanno abituando, e le cose andranno
sempre meglio, anche perchè come tutte le
cose nuove, questo sistema deve essere
perfezionato e adattato alle esigenze di
ciascun istituto che se ne doti”. In effetti il
sistema non è ancora proprio perfetto: qualche
volta in questi giorni è risultato assente
qualche ragazzo che aveva magari
dimenticato la tessera, o semplicemente
strusciato male la stessa davanti al lettore
ottico, e proprio per questo i professori stanno
continuando ad effettuare il contrappello in
classe, per avere un dato esatto, ma l'obiettivo
è quello di abolire completamente l'appello,
con un notevole risparmio di minuti per
l'insegnante in aula alle otto e magari
impegnato con una verifica, e per la
segreteria, che salterà con questo metodo
almeno due passaggi di trascrizione delle
assenze.
Un po’ di coda la mattina davanti al
dispositivo c'è, ma è destinata a sparire: si
calcola che in 5 minuti sia possibile, alla
macchinetta, registrare 600 passaggi di
tessere, quindi sarà solo una questione di
abitudine. Poco contenti i ragazzi, non tanto
quelli del primo anno, che avvertono in questi
giorni un po’ tutto come una novità, ma per
gli altri, quelli di seconda, terza, quarta e
soprattutto quinta: davanti a scuola ne dicono
di tutti i colori contro quel marchingegno
indiavolato che la scuola ha piazzato proprio
lì, all'ingresso, dove questo sistema di
schedatura, a loro giudizio, proprio non ci
voleva!
Spazio giovani
Studente al "timbro" del cartellino
Pianeta scuola: interventi migliorativi nelle strutture comunali
MASSA - Fabrizio Brizzi, assessore ai Lavori
Pubblici, parla di «sforzo notevole da parte
dell’amministrazione comunale», reso ancora
più apprezzabile dal fatto che «la tendenza
nazionale è quella di risparmiare il più possibile
sul fronte-scuola». Nel corso del 2009, Palazzo
Civico ha speso per interventi eseguiti all’interno
delle strutture scolastiche di sua competenza
(infanzia, primarie e medie, mentre le superiori
fanno capo alla Provincia) 1 milione ed 847mila
euro. Progetti, sottolinea Brizzi, «ultimati nel
giro di poco tempo, addirittura prima dell’inizio
delle lezioni, per non creare intralcio all’attività
didattica e, nel contempo, dare maggiore
sicurezza e funzionalità agli immobili». Le linee
guida della maxi-ristrutturazione sono presto
dette: interventi suddivisi in lotti, adeguamento
della nuova centrale termica con l’installazione
dei rilevatori di fumo e gas, adeguamento delle
norme antincendio ed opere di muratura. Il tutto
reso possibile grazie alle previsioni contenute
nel bilancio municipale e nel piano investimenti,
nonché dello sblocco di mutui rimasti per anni
immobili. Il primo lotto di lavori ha interessato
gli istituti del 2° Circolo Didattico (Dante
Alighieri, Poggioletto, Camponelli, Cervara e
viale Stazione) per un totale di 163mila euro.
I rimanenti circoli didattici, invece, hanno
beneficiato di una spesa pari a 180 mila euro
(secondo lotto), mentre 157mila (terzo lotto)
hanno coinvolto gli asili nido “La Giostra” e
“La Mimosa” e la media “Paolo Ferrari”.
Quest’ultimo plesso è protagonista anche di
altri progetti: 93mila euro per la realizzazione,
al piano terra, di una sezione di asilo nido, con
annessa demolizione di pareti e pavimenti,
muratura, posa in opera di piastrelle ed infissi.
Ristrutturazioni simili hanno interessato anche
la scuola elementare di Turano (85mila euro)
e Bondano. Dove, oltre alla sostituzione degli
infissi, si è messo mano pure a servizi igienici
e linee di scarico (costo complessivo, 120mila
euro). Da ultimo, 642mila euro sono state
destinate alla manutenzione straordinaria e
adeguamento antincendio dell’Istituto
Comprensivo Massa 6 e della primaria di via
Casamicciola.
Alessio Orsingher
Al Centro c’è spazio per tutti: spargi la voce!
ATTENZIONE: la lettura di questo articolo è destinata a un pubblico di ragazzi, ma è vivamente consigliata anche a qualunque altro ardimentoso lettore!
MASSA - E’ facile parlare, progettare e sognare
uno spazio a misura di giovane: chi di noi non
ci ha mai provato? Tutti noi ragazzi abbiamo
un’immagine mentale di un posto dove poter
fare quello che più ci piace, da soli o con gli
amici. Un posto dove vedere film, discutere
o studiare. Un posto dove ricordare il passato,
arrabbiarsi per il presente e fare progetti per il
futuro. Qualcuno di noi immagina una stanza con
le pareti bianche, le tendine alle finestre e i vasi di fiori colorati in
ogni angolo. Altri, se chiudono gli occhi, sentono profumo di incenso
e si vedono seduti su un tappeto orientale ad ascoltare musiche
misteriose e malinconiche. Forse ognuno di noi immagina questo
posto ogni volta diverso, a seconda del suo stato d’animo, della sua
voglia di stare o meno in compagnia, del suo desiderio di ascoltare
o essere ascoltato.
E’ facile parlare di uno o più posti del genere, ma costruirlo non lo
è per niente. Uno spazio è a misura di giovane quando è il giovane
stesso a costruirlo, a mantenerlo e a farlo crescere. Ipotizziamo di
avere a disposizione una stanza imbiancata,
sistemata e pronta ad accogliere oggetti e persone.
Ipotizziamo di avere tanti libri sulle mensole, tanti
film da vedere, tante cose da dire. Ipotizziamo di
aver voglia, da un sacco di tempo, di discutere a
proposito di un certo tema che tanto ci sta a cuore
ma che non riusciamo mai ad approfondire per
chissà quale poco valido motivo. Ora facciamo un
piccolo sforzo. Continuiamo ad ipotizzare queste
e cento altre cose, ma proviamo a parlarne ad alta
voce, a dirlo ai nostri vicini di banco, a spargere la
voce nei corridoi a ricreazione, a gridarlo al
microfono nelle assemblee di classe e d’istituto.
Potremmo scoprire che ci sono tante altre persone
con le stesse idee, la stessa voglia di mettersi in
discussione, lo stesso bisogno di una mano per
risolvere un problema. E, se siamo stati così bravi
da arrivare a questo punto del gioco, non
fermiamoci! Lo spazio a misura di giovane a questo
punto è già nato, è stato creato da un paio di chiacchiere in corridoio
e aspetta solo di crescere e stupire. Aspetta solo che i ragazzi si
organizzino, scelgano un film da vedere e si diano appuntamento
alle 19.00 alla suddetta stanza, pronta ad accoglierli mentre
guarderanno il film e dopo, quando si infervoreranno nel discuterne
le tematiche. Bene; ma se tutto questo non fosse solo un’ipotesi?
E’ finalmente nato il Centro Servizi della Rete degli Studenti Medi,
uno spazio a misura di giovane che ha sede al C.S.A. La Comune.
Uno spazio gestito da giovani ogni volta diversi, ognuno interessato
a un film, a un libro, a una conferenza diversi.
Il Centro Servizi può offrire cineforum e dibattiti, feste e giochi,
lezioni e consigli per lo studio dati da studenti a studenti, libri da
prendere in prestito e di cui parlare tutti insieme.
Se qualcuno ha problemi con la scuola, con la rappresentanza, con
i debiti... può informarsi al Centro, con la possibilità di consultare
anche un legale esperto.
Ma il Centro Servizi offre soprattutto l’opportunità di sentirsi a
proprio agio nell’esprimere la propria opinione, nel proporre
un’attività, nel realizzare un progetto.
10
La Parola al Cittadino
Massa Carrara
Ottobre 2009
Massa Carrara
Ottobre 2009
MONTIGNOSO
Binaglia: dopo
l’ospedale unico
perché non puntare
sulla stazione unica?
“Perché non superiamo gli assurdi
ed antistorici municipalismi
nell’ambito dei servizi?”
MONTIGNOSO
“L’esperienza lo dimostra
chiaramente: quando il
territorio in maniera unisona
fa delle scelte strategiche,
sebbene sofferte e difficili, i
risultati alla lunga si vedono”.
Questo, quanto dichiarato dal Sindaco di
Montignoso Federico Binaglia in una lettera
aperta rivolta ai Sindaci di Massa e Carrara e
al Presidente della provincia Osvaldo Angeli.
“L’esempio più evidente dei risultati raggiunti
è l’ospedale unico. Sulla sua localizzazione ci
siamo divisi, ma alla fine siamo stati in grado
di decidere e di scegliere. Molto probabilmente
la scelta fatta non è in assoluto quella ottimale,
ma ci consentirà, nel giro di qualche anno, di
avere un sistema sanitario nella nostra provincia
di alta qualità.
Perché non facciamo la stessa cosa con la
stazione unica? Ma soprattutto, perché non
superiamo gli assurdi ed antistorici municipalismi
nell’ambito dei servizi?”
Un progetto ambizioso quello del sindaco
Binaglia che, innanzi tutto, pone in evidenza
come in 15 chilometri che separano Montignoso
da Carrara ci siano, sul territorio, due
municipalizzate ed un servizio comunale che
arrancano per dare un servizio insufficiente
d’igiene urbana, producendo, se non debiti,
sicuramente diseconomie.
Dopo otto anni dalla prima lettera aperta di
Binaglia sullo stesso argomento, torna quindi
alla carica il sindaco di Montignoso; “spero
che oggi si possa superare l’impasse e si vada
rapidamente ad un’azienda unica di costa che
assorbendo il Cermec possa occuparsi di tutta
la filiera dei rifiuti: dallo spazzamento, allo
smaltimento. Solo così riusciremo a potenziare
gli investimenti necessari ad estendere la raccolta
differenziata porta a porta e ad essere competitivi
nel sistema toscano dei servizi pubblici locali.”
In attesa di arrivare a questo risultato, però,
Binaglia propone un’idea semplice ma
rivoluzionaria al tempo stesso, capace di dare
un forte segnale ai cittadini delle intenzioni dei
comuni di costa.
“Firmiamo un protocollo d’intesa, affinché
l’estate prossima i nostri tre comuni organizzino
assieme un unico grande spettacolo pirotecnico
che a turno, negli anni a venire, si terrà in
ciascuno dei nostri litorali. Risparmieremmo
risorse, in un momento in cui le casse dei nostri
enti non sono proprio floride e, al contempo,
dimostreremmo che questo territorio è unito a
cominciare dall’offerta di servizi turistici.”
Un piccolo, ma significativo segnale di buona
volontà da parte degli amministratori, insomma,
che significherebbe non “bruciare” le risorse
dei contribuenti.
La Parola al Cittadino
11
la
O
La Par
AL CITTADINO
CAVA FORNACE Si inerpica il percorso che porta alla soluzione del caso Cava Fornace.
Attività sospesa fino al 15 Ottobre
MONTIGNOSO - Le notizie degli
ultimi giorni di Settembre fanno
gioire i comitati e contrariare la
Programma Ambiente spa che
gestisce la discarica.
Il Comitato contro la
riclassificazione di Cava Fornace,
infatti, ha ottenuto una sospensiva
tecnica all’autorizzazione concessa
dalle Province di Massa - Carrara
e Lucca a Programma Ambiente
per il riempimento dell’ex cava da
quota 20 a quota 25 metri di altezza.
Per cui Cava Fornace rimarrà
chiusa e il conferimento dei rifiuti
bloccato fino al 15 Ottobre, data in
cui la problematica sarà discussa
nella camera di consiglio.
Il comitato, chiaramente
soddisfatto, intima alla ditta di
prendere atto dell’ordinanza e
chiede risposte immediate alla
politica, che non può continuare a
sostenere posizioni, senza tenere
conto del parere dei cittadini;
ricordando che la Provincia aveva
rilasciato la proroga
dell’autorizzazione alla gestione
della discarica fino a +25 metri sul
livello del mare, in giugno, a
inchiesta pubblica in corso e con
totale mancanza di trasparenza.
Farà ricorso al Consiglio di Stato,
invece, il gestore dell’impianto che,
ovviamente insoddisfatto, ritiene
illegittima l’ordinanza del Tar
Liguria. Incompetente, il Tribunale
Amministrativo ligure, a detta della
programma Ambiente SPA, a
decidere il merito della questione,
Cava Fornace di Montignoso
non solo perché per essa è
competente il Tar della regione
Toscana, ma, anche perché, tale
prescrizione è in contrasto con i
numerosi provvedimenti, presi
in passato, del Tar legittimato.
Insomma, si inaspriscono le
polemiche e proliferano gli
interrogativi.
Perché è saltata la Conferenza
dei Servizi che avrebbe dovuto
tenersi mercoledì 23? Come mai
il Sindaco di Montignoso,
Binaglia continua a sostenere la
vocazione storica dell’impianto
a discarica per marmettola, con
prevalenza degli scarti di
lavorazione del lapideo(70%) e
La Provincia rilancia: via al nuovo progetto.
Nuova possibilità per Programma Ambiente spa?
MONTIGNOSO - In Provincia
si parla di trasparenza fatta
dall’Amministrazione
provinciale dal Novembre 200,8
quando è stata avviata
l’inchiesta pubblica che ha
permesso di intraprendere un
percorso partecipato, allargato
alla popolazione e a tutti i
soggetti interessati. Si continua
a chiamare trasparenza la
possibilità data al gestore di
Cava Fornace di modificare
ulteriormente il progetto
presentato. Nuovo progetto
quindi che, a detta di
Programma Ambiente, terrà
“anche” conto di quanto emerso
dall’inchiesta pubblica e sarà
presentato entro il 12 ottobre.
Intanto ricordiamoci che ad
inchiesta pubblica in atto, le
province di Massa-Carrara e
Lucca autorizzavano il
riempimento della ex cava Viti
da quota 20 a quota 25; ed il
gestore, solo ora fa un passo
indietro e sembra voler rivedere
le proprie posizioni “anche alla
luce” dei risultati dell’inchiesta.
Sarà anche trasparenza, ma per
il momento sembrano scorgersi
solo nitide ombre…!
30% ad altri materiali non
pericolosi e poi non si scompone
davanti alla denuncia di ARPAT
del conferimento in Cava Fornace
di terre con amianto provenienti
da Venezia?
Eppure, secondo quanto riferito
dall’Agenzia regionale per la
protezione ambientale, un sacco
contenente amianto è stato
trovato parzialmente aperto, in
contrasto con le normative in
materia, che ne impongono la
chiusura ermetica durante le fasi
di trasferimento e stoccaggio;
inoltre, da Venezia cento big
bags (sacconi) erano destinati ad
una discarica per rifiuti speciali
pericolosi ed altri, di uguale
contenuto, a cava Fornace che è
per “non pericolosi”. E’ possibile
parlare di “ incidente di
percorso”?
Perché, infine, molti rifiuti
smaltiti provengono da altre
province? La discarica, allora,
non serve il territorio?!
Urgono risposte, al più presto!
Giornata Mondiale dell'Alimentazione al Museo Ugo Guidi
Per la Giornata Mondiale
dell'Alimentazione, 16 ottobre
2009, indetta dal Ministero dei
Beni Artistici e Culturali il
“Museo Ugo Guidi” – Via M.
Civitali 33 Forte dei Marmi tramite gli “Amici del Museo Ugo
Guidi - Onlus” aderisce
all'iniziativa coinvolgendo quattro
Gallerie d’arte contemporanea.
Artisti invitati dalla Galleria
Bottega dei Vageri (tradizione) ,
Maffei Arte Contemporanea
(avanguardia), Statuaria Arte
( s c u l t u r a ) e S a k ro s A r t e
Contemporanea (storico),
sviluppano il tema "ALIMENTI,
ALImenti, Elementi d'Arte"
secondo tematiche, tecniche e
interpretazioni libere.
Ve n e r d ì
16
ottobre
inaugurazione/anteprima al
Museo Ugo Guidi alle ore 16, con
12 opere di tre artisti proposti
dalle quattro gallerie, a seguire
una sezione di 20 opere di cinque
artisti proposti dalle quattro
gallerie allestita presso il Logos
Hotel - Via Mazzini 153 Forte dei
Marmi. Al Museo UG, fino al 12
novembre con apertura su
prenotazione al 348-3020538. Al
Logos Hotel, fino al 12 novembre,
Orario tutti i giorni 8-22.
Sabato 17 ottobre inaugurazione
ore 18 alla Galleria Bottega dei
Vageri – Via Aurelia Nord 112
Viareggio - fino all’8 novembre
con i pittori:
Orario 17 19.30. Chiuso festivi.
Domenica 18 ottobre
inaugurazione ore 17 da Maffei
Arte Contemporanea – Via del
Signore 3 Viareggio - fino al 29
ottobre con gli artisti:
Orario
17,30 - 19.30. Chiuso Lunedì.
Sabato 24 ottobre inaugurazione
ore 18 da Statuaria Arte - Via Ilice
15 Nazzano (Carrara) – fino al 7
novembre con gli artisti: Orario
9-13,30 15-18,30 da lunedì a
venerdì. Sabato e domenica su
appuntamento al 0585-846300
Fax 0585-847100.
D o m e n i c a 2 5 o t t o b re
inaugurazione ore 18,30 da
Sakros Arte Contemporanea -
Viale D. Zaccagna 6 Avenza
(Carrara) .Orario 18-20 da
Martedì a Sabato tel.0585-51942
Fax 0585-52695.
La mostra è stata realizzata
grazie al contributo di Alleanza
Assicurazioni - Banca CC Versilia
Lunigiana e Garfagnana – CR
Lucca Pisa Livorno – Logos Hotel
di Forte dei Marmi, con la
partecipazione del Comune di
Montignoso – Comune di Forte
dei Marmi – Italia Nostra sez.
Massa-Montignoso, e con
l’adesione dell’Unione Europea,
dell’ International Council Of
Museums, Regione Toscana,
Toscana Musei, Edumusei, APT
Versilia, APT Marina di Massa.
Massa Carrara
12 La Parola al Cittadino
CARRARA
Ottobre 2009
la
O
La Par
AL CITTADINO
Polo sportivo
a San Martino
Case popolari:
sanzioni più severe
e pignoramenti
per i morosi
di Eleonora Prayer
CARRARA - Case popolari: lotta
dura contro i morosi. Adesso
arriveranno i pignoramenti e i
cittadini che non si saranno messi
in regola rischieranno di perdere
l´abitazione. Nonostante le
svariate lettere di sollecito molti
cittadini residenti al Peep di
Bonascola e Avenza sono rimasti
inadempienti e non hanno ancora
pagato gli oneri di esproprio
all´amministrazione che ha dovuto
procedere, per forza di cose, con
sanzioni e provvedimenti
severissimi: "Stiamo provvedendo
- spiegano dagli uffici legali di
Palazzo civico - a notificare ai
cittadini morosi, gli atti di
pignoramento immobiliare,
iniziando così una procedura che
porterà in seguito alla vendita
degli appartamenti pignorati".
Conseguenze dure che hanno
suscitato immediatamente diverse
reazioni politiche: se l´assessore
all´urbanistica Andrea Vannucci
sostiene che si tratta solo di
una mossa per sollecitare una
volta per tutte i pagamenti, il
consigliere de La Destra
Gianni Musetti ritiene
quest´ultimo un atto di
"terrorismo psicologico" effettuato
dall´amministrazione nei confronti
dei cittadini e scrive: " La delibera
messa in pratica dalla giunta è
irregolare e ho già chiesto al
Consiglio Comunale e alla
Commissione di Controllo e
Garanzia, da me presieduta, di
annullarla per due motivi di forma
e di accuratezza politica
amministrativa: Il primo - spiega
Musetti - è che l´amministrazione
non può procedere al
pignoramento del bene prima che
siano trascorsi i famosi 60 giorni
dall´ingiunzione di pagamento
dato che nessuno ha tenuto conto
che da quando sono stati recapitati
ad oggi è intercorso il periodo di
sospensione feriale (legge
Scorcio di Carrara (foto Papucci)
7/10/1969, n. 742. Questo periodo
permette al debitore di prolungare
i termini in cui può esercitare il
diritto di presentare ricorso al Tar.
Secondariamente nelle ingiunzioni
di pagamento il Comune
minacciava i debitori che, se entro
60 giorni non avrebbero
provveduto al pagamento della
somma indicata, senza presentare
opposizione al Tar, avrebbe
iscritto a ruolo il debito che
sarebbe passato come di consueto
all´esattoria comunale con la
normale cartella esattoriale. Il
Comune, evidentemente affamato
di soldi, ha evitato questa normale
prassi nominandosi come Ente di
riscossione. È evidente quindi continua Gianni Musetti - che il
Comune non ha alcuna intenzione
di andare per le leggere, come
vorrebbe far intende l´Assessore
Vannucci, e che invece ha la
volontà esplicita di marciare
contro i suoi cittadini qualsiasi sia
il prezzo da pagare. È la prima
volta che il Comune opta per
nominarsi come ente di
riscossione ignorando la normale
prassi della cartella esattoriale.
In momenti di crisi economica
non mi sembra il modo di agire e
di comportarsi nei confronti di un
territorio che soffre di una
depressione non certo causata dai
cittadini, ma da una politica conclude il consigliere de La
Destra - che ha affossato ogni
speranza di orgoglio e di libera
impresa".
Posti al sole più cari per l' estate 2010
CARRARA - Vuoi un posto in
prima fila al mare? Paghi qualcosa
di più, come nei concerti, come
nei teatri, come dappertutto e lo
avrai, così può essere di tutti. E’
quello che succederà la prossima
estate sulle spiagge del litorale
di Marina di Carrara dove non
basterà più "lasciare il cappello"
per mantenere il posto, ma servirà
acquistare il privilegio con circa
500 euro in più della tariffa. Non
tutti gli stabilimenti balneari
sceglieranno questa opzione, che
comunque sarà comunicata a
marzo in Provincia, infatti per
alcuni gestori la logica della prima
fila, resterà quella dell’
"affettività" verso il bagno
prescelto dai nonni, dai genitori,
dai figli e mai più abbandonato e
che, in questo modo ripagano la
fiducia, concedendo una posizione
di priorità, in altri invece scatterà
la "zona blu". Si tratta degli
stabilimenti balneari dove
l’ombrellone
sulla battigia costerà qualcosa in
più, abbattendo quindi tutti i
privilegi, legati comunque alla
fedeltà, e forse garantendosi una
maggiore tranquillità visto che
spesso il posto in prima fila
scatena litigi tra gestori e bagnanti
e tra bagnanti e turisti. Da parte
di alcuni frequentatori delle
spiagge però parte anche una
richiesta: che la maggiorazione
delle tariffe, laddove sarà attuata,
s i a c h i a r a , a ff i s s a n e g l i
stabilimenti balneari e soprattutto
non si creino bagnanti di serie A
e di serie B. E c’è ancora un’idea
ventilata da alcuni turisti: chi
ultimo arriva male alloggia,
ovvero che i posti vengano decisi
in base all’ordine di arrivo, ovvero
chi si alzerà prima per accedere
in spiaggia merita la precedenza.
Ma sembra poco attuabile….
Cristina Guala
Un’estate con il tutto esaurito
nel 2010 sarà ancora meglio
CARRARA - Si è conclusa la serie di
manifestazioni che il Consiglio della
Circoscrizione 3 aveva messo in cantiere per
l’estate, con l’intento di portare in ogni rione
alcune serate di spettacolo. Il programma ,
nonostante il taglio sostanzioso al bilancio che
il Comune ha attuato, ci riferisce il responsabile
della cultura e sport della Circoscrizione
Francesco Pellegrini, è stato abbastanza nutrito
e questo, grazie al contributo da parte del
Supermercato Conad di Bonascola che
attraverso il direttore Marco Tosini, ci ha
sempre sostenuto in tutte le iniziative che si
svolgono nel nostro quartiere, dalla scuola al
sociale allo sport dimostrando che Conad è
CARRARA - Sarà un nuovo e moderno
polo sportivo a San Martino quello che
ospiterà la piscina e i campi da tennis a
Carrara. E’ praticamente definitivo il
processo di <trasloco> della piscina
comunale che nella sede di via Sarteschi
ormai non poteva restare. Troppi danni
alla struttura, gli ultimi che hanno dato il
colpo di grazia dopo un forte temporale
di qualche tempo fa, il nubifragio del
luglio scorso. E dopo l’ipotesi di una
ricostruzione a Fossone che, però, non era
in linea con la valorizzazione del centro
storico e semmai il mantenimento e il
potenziamento delle strutture esistenti, il
progetto della cittadella sportiva piace a
molti. Del resto l’impianto di via Sarteschi
ha quasi quarant’anni, ed era sottoposto
più volte a chiusura per motivi vari di
agibilità, fattosta che bastava un temporale
un po’ più forte per impedire l’accesso ai
fruitori, tra i quali ci sono anche molti
bambini. Il sito di San Martino è sembrato,
dopo attente valutazioni da parte
dell’amministrazione, il più opinabile sul
territorio comunale, con il duplice
obiettivo di risanare un’area che
attualmente è in disuso e degradata, e di
offrire ai giovani un complesso sportivo
dove la scelta sarà ampia e che quindi non
comprenderà solo la nuova piscina, ma
anche campi da tennis e da calcio.
anche molto attenta alle problematiche del
territorio. Siamo partiti il 10 luglio a Fossone
con una serata di comicità con la compagnia
teatrale Senza Vergogna che con la loro
“Corrida” stanno riscuotendo sempre di più
consensi ed ammirazione, il tutto
esclusivamente a favore di progetti di
solidarietà. Seconda data il 24 luglio,
all’interno del parco di piazza V.Veneto allo
Stadio, spettacolo di ballo con la scuola
Caribeloco, in collaborazione con
l’Associazione Vivere i Quartieri, serata questa
che ha avuto un notevole successo, riempiendo
tutti gli spazi disponibili con oltre 400
spettatori. Ancora il 30 e 31 luglio a
Vista sul litorale di Marina di Carrara (foto Papucci)
Pontecimato, all’interno del Villaggio del Sole,
con due serate consecutive; la primaha visto
l’esibizione della scuola di Ballo Happy Hours
Dance, la seconda di nuovo con la “Corrida”
che riesce sempre ad intrattenere il folto
pubblico presente con le sue esibizioni di
comicità. Il 6 agosto, a Nazzano, nei giardini
pubblici, di nuovo esibizione di ballo con gli
allievi della scuola Happy Hours Dance.
Ultime due serate il 21 e 22 agosto nel piazzale
della Conad a Bonascola. Nella prima serata
si è svolto il concorso canoro per voci nuove
che ha visto la partecipazione degli allievi
delle più importanti scuole di canto, concorso
vinto tra l’altro dalla concittadina Chiara
Micheli con ampio merito. La seconda serata,
per concludere ecco la solita “Corrida” che
nonostante il nutrito riproporsi riesce sempre
ad attirate un folto ed appassionato pubblico.
Dunque bilancio sicuramente positivo come
partecipazione ed entusiasmo, con una sola
nota di rammarico, non essere riusciti a fare
svolgere la due serate che erano programmate
nel quartiere di Fossola, per la mancanza della
fornitura elettrica nei tempi stabiliti. Di questo
ce ne scusiamo, dichiara il presidente Giorgio
Zanobini, ma promettiamo che per il prossimo
anno, Fossola sarà sicuramente in testa alla
nostra agenda , magari con una bella commedia
in dialetto.
Cristina Guala
Massa Carrara
Ottobre 2009
In Sardegna l' accademia di Belle Arti
CARRARA - L'Accademia di Belle Arti in
trasferta in Sardegna. E'stata Rachele Del Prete
a portare in alto i colori della città di Carrara
partecipando all'ottava edizione di "PalauArte",
il concorso biennale di pittura nato nel 1994
ed organizzato dall´attiva «Associazione
Culturale Naviculae» per il Comune di Palau.
24 i giovani artisti selezionati direttamente dai
propri istituti - che dal 16 al 20 settembre, sotto
l´occhio vigile del Tutor Renata Boero, hanno
avuto il compito di scoprire ed interpretare
quest´angolo di paradiso. 17 ragazzi a
rappresentare altrettante Accademie di Belle
Arti Italiane e 7 talenti in erba per Portogallo,
Spagna, Francia, Germania, Estonia e Polonia.
Il Premio di pittura Palauarte - nato 15 anni fa
La Parola al Cittadino
da un´idea di Alex Egger - porta l´Arte nel
cuore di Palau: dopo una prima fase di
approccio e conoscenza la manifestazione è
entrata nel vivo con la produzione delle opere.
La giuria, guidata da un grande artista di fama
internazionale come Hsiao Chin, era composta
da artisti, docenti, rappresentanti delle autorità,
della cultura locale, delle scuole e delle
Accademie isolane.
Eleonora Prayer
"Laquidara (Pdl): "nei lavori di ristrutturazione
del Politeama sono previsti anche quelli del teatro Verdi?"
CARRARA - Politeama: la
magistratura ha chiesto che
l´intervento di ristrutturazione
del palazzo proceda secondo un
progetto unitario. A chiedere
delucidazioni e spiegazioni in
proposito è il consigliere del
PdL Lanmarco Laquidara, che
in una interpellanza rivolta al
sindaco Angelo Zubbani scrive:
"Sarà compito dei Professori
Barteletti e Baroni predisporre
un disegno unico che possa
essere applicato sia all´ala ovest
che a quella est del Politeama.
Sono iniziati i lavori di
puntellamento propedeutici
all´intervento di risanamento e
consolidamento finale.
Nell´ambito di questi lavori
chiediamo se siano o meno
previsti anche quelli destinati a
dotare il teatro Verdi delle
necessarie uscite di sicurezza
richieste dai vigili del fuoco ma
"misteriosamente scomparse"
negli ultimi anni, quelli sui
quali precisa Laquidara - non
si vuole far luce continuando a
negare l´istituzione di una
Palazzo Politeama
apposita commissione
d´indagine composta da
consiglieri comunali e
presieduta dall´opposizione.
Te m p o f a - c o n t i n u a i l
consigliere - lo stesso Sindaco
aveva parlato di acquisizione,
anche se non immediata, dello
storico teatro che avrebbe
dovuto tornare a svolgere il suo
ruolo naturale. Diventa però
difficile a questo punto capire
se e quando, e attraverso quali
interventi, ciò sarà possibile.
Per questo vi chiediamo di far
luce sul problema delle uscite
di sicurezza e di fornire tanto a
noi consiglieri quanto ai
cittadini le necessarie
delucidazioni atte a chiarire da
chi e quando sono state chiuse
le uscite di sicurezza del teatro,
quali uffici e quali funzionari
abbiano permesso, se
l´autorizzaione è stata rilasciata,
che ciò avvenisse e chi abbia
avvallato in sede politica
l´inverarsi di una situazione che
di fatto ha reso inagibile il
cinema-teatro.
Chiediamo inoltre - continua
Lanmarco Laquidara - se si
abbia o meno intenzione di
risolvere il problema delle
uscite di sicurezza per restituire
la struttura alla fruizione dei
cittadini e quali provvedimenti
si abbia intenzione di prendere
perché ciò possa avvenire".
E. P.
"E' partita la raccolta firme per l'abrogazione
della Legge Regionale pro-clandestini"
MASSA CARRARA - Al via la
raccolta firme per l´abrogazione
della Legge Regionale proclandestini. Il PdL ha detto a gran
voce “No” all´approvazione della
Legge: “E' partita anche nella
nostra provincia la raccolta firme
che porterà all'indizione del
referendum per l'abrogazione della
Legge Regionale n. 29/2009 spiega il segretario provinciale del
PdL, Jacopo Ferri (nella foto) -,
con la quale la Regione Toscana,
ed il presidente Martini in
particolare, tenta di equiparare il
più possibile le posizioni giuridiche
dei cittadini italiani e degli stranieri
regolarmente presenti nel territorio
nazionale con quella degli stranieri
irregolari e/o clandestini. Una
CARRARA
dal 25/09/2009
dal 02/10/2009
dal 09/10/2009
dal 16/10/2009
dal 23/10/2009
dal 27/10/2009
dal 30/10/2009
PDL ha fortemente osteggiato in
Consiglio Regionale facendo una
strenua
opposizione
all'approvazione della Legge,
licenziata dopo giorni e
lunghissime sedute d'aula pochi
giorni prima delle elezioni
amministrative scorse. Una prova
di forza, quella della giunta, alla
quale il PDL intende rispondere
consegnando ogni decisione ai
cittadini i quali, terminate le
procedure di rito, potranno
esprimersi direttamente sulla
possibilità di veder abrogata questa
normativa, che peraltro sembra
avere problemi anche di tenuta
costituzionale. Con questa
iniziativa - ribadisce il segretario
provinciale del partito di Silvio
Farmacie
di turno
al 01/10/2009
al 08/10/2009
al 15/10/2009
al 22/10/2009
al 26/10/2009
al 29/10/2009
al 02/11/2009
Berlusconi - si intende quindi
rispondere alla chiara volontà del
centrosinistra, sostanzialmente
manifestata nella legge 29/2009,
di utilizzare la cosiddetta "tessera
del clandestino" per favorire
l'erogazione di una serie di servizi
sociali che vanno ben oltre
l'emergenza sanitaria e che
andrebbero a penalizzare e
mortificare i comportamenti
virtuosi di altri extracomunitari
regolari e/o di cittadini italiani. Il
primo banchetto di raccolta firme
è stato allestito a Villafranca dove
si è già avuto un forte riscontro di
consenso all'iniziativa. Ad esso ne
sono seguiti e ne seguiranno altri
nelle prossime settimane e
comunque - conclude Jacopo Ferri
LEGENDA
- chi fosse interessato a firmare
può contattare gli eletti del PdL
nei vari comuni della provincia".
Eleonora Prayer
Salvo eventuali cambiamenti
FARMACIE IN NERETTO SOTTOLINEATO: turno 24 ore su 24
FARMACIE NON SOTTOLINEATE: turno dalle ore 8,30 alle ore 22,00
CARRARA
NICOLAI
SERAFINI S.
BABBONI
COMUNALE CARRARA
MENCONI
SERAFINI S.
SERAFINI S.
PIANO
EREDI UGURGIERI snc
PICCINI
SERAFINI A
AGLIANÒ
UGURGIERI snc
UGURGIERI snc
PICCINI
MARINA
COMUNALE MARINA
LENA
CENTRALE
CUGINI SNC
COMUNALE MARINA
COMUNALE MARINA
CUGINI SNC
13
RUBRICA SATIRICA
A fine estate un nuovo tormentone:
“Lo portiamo o no il gonfalone?”
La città è tutta divisa!
Si nascondono gay nella giunta
derisa?
Uno dice, l’altro smentisce
sotto i sassi covan le bisce.
Zanetti vuol mandare lo stendardo
e lo dice al sindaco senza riguardo.
Angelo nostro, dal forte piglio,
lo vuole dov’è, sopra al consiglio,
ma è disposto per salvar la faccia
a far d’una mozione carta straccia
convinto che la città certo sfigura
in un corteo contro natura!
Così arriva la solidarietà
a sancire l’illusoria unità.
E mentre il vicesindaco nella
circoscrizione
coi suoi amici tira due calci al
pallone,
la città attonita non capisce
e un poco s’assopisce:
chiudono i negozi nel dì di festa
e vana suona la protesta
chiude perfino la ludoteca
forse gravata da qualche ipoteca!
Tanti questi uomini del PD
divisi su tutto, uniti solo per sedere
lì!
Alla vigilia del congresso
d’ogni seggio prolungano l’accesso:
che puri, intonsi boccioli
le regole se le fanno da soli!
Non si sa mai che all’ultim’ora
qualche scheda non si scolora…
Franceschiniani, Bersaniani,
Mariniani
Bindiani, Lettiani, Rigoniani,
Zanettiani, Ragoniani, Parriniani
Quante teste, quante mani!
Adesso, ormai fuori stagione,
anche Zucchelli si getta nell’agone!
Ma come è giusto per ogni medaglia
anche la destra tutta si sparpaglia
e forte d’un’opposizione che non c’è
sale sulla carriola e la crede un coupè.
Non trovano l’accordo sul segretario
perché scarno appare l’inventario:
chi ha la testa è fuggito
chi ha aderito s’è pentito
né un’iniziativa, né una
manifestazione
come se al governo ci sia
l’opposizione!
Ma questa merita d’essere riferita
perché testimonia l’entità della
partita:
c’è chi crede che per uscir
dall’intralcio
serva l’allenatore d’una squadra di
calcio!
E qualcuno, e sono tanti,
vede già Zubbani centravanti:
cambierà tutto perché non cambi
niente
è questo il pensiero della gente!
‘l Bafarded (continua)
14
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
Fermata
dell'autobus
precaria, ma
per sempre?
CARRARA – “Torniamo dopo tante lamentele,
che a noi sembrano inascoltate, a parlare della
fermata dell'autobus-se così vogliamo chiamarla
con tanta fantasia- sull'Aurelia prima dei ponti
di Anderlino, davanti all'Esselunga. Ci rendiamo
conto che così non può restare? La panchina
non c'è, sono tre sedie da giardino che non
capiamo chi le abbia messe - scrivono alcuni
Ottobre 2009
abitanti della zona - e se allora bisogna portarsi
le sedie da casa. Inoltre il marciapiede è troppo
stretto per far rimanere sedute o in piedi tutte
quelle persone che aspettano il mezzo e poi è
pericolosissimo visto il traffico ingente che
scorre sull'Aurelia proprio in quel tratto. Non
c'è pensilina, non c'è panchina, non ci sono luci
la sera per illuminare il passaggio. Perchè quella
fermata non deve avere la stessa dignità delle
altre, venga studiato un progetto per spostarla
di qualche metro e farla rientrare e perché non
sia così sul limite della strada, abbiamo paura
che qualcuno possa farsi davvero male, basta
sporgere un braccio per correre un serio
pericolo”.
Cristina Guala
“Caro Sindaco di Carrara,
non basta la Ztl in centro
per promuovere
la mobilità sostenibile!”
CARRARA – “Prendendo positivamente atto
della realizzazione nel centro di Carrara della
Ztl e dei recenti incentivi all’acquisto di mezzi
non inquinanti da parte del
Comune – interviene Alessandra D’Aietti,
presidente Fiab- Ruota Libera Apuo-Lunense
- riteniamo che la mobilità sostenibile a Carrara
sia ancora molto lontana dalla sua attuazione.
Nelle tre occasioni che, in questi due anni, Fiab
– Ruota Libera Apuo Lunense ha avuto di
incontrare il Sindaco Zubbani ( più altre in cui
ha incontrato gli Assessori Dell’Amico e
Bernardini) era stato manifestato dagli
amministratori un totale consenso sulle nostre
proposte.
Purtroppo ad oggi quasi nessuna è stata
realizzata: - la pista ciclabile sulla ex Fmc è
ancora allo stato di idea pur essendo
stato inserita parzialmente nel Piuss
- i pochi e scollegati tracciati ciclabili che si
trovano nel Comune (Viale XX Settembre, Viale
Colombo) sono in uno stato pietoso – ed anzi
molto pericoloso - sia riguardo alla segnaletica
che al fondo di rastrelliere nei principali
luoghi pubblici (Stadio, Campo scuola, scuole,
Stazione FS, Imm, Biblioteche, Museo del
Marmo) neanche l’ombra
- il bike sharing non è mai partito contrariamente
a molte città anche vicine
(La Spezia e Viareggio) e nonostante la volontà
di rilancio turistico del territorio
- non esiste nessun Ufficio , né tantomeno un
tecnico, che in Comune si occupi di mobilità
sostenibile nonostante ben tre dipendenti
comunali abbiano negli scorsi anni partecipato
a spese del Comune a corsi per Mobility
Manager, figura che, nonostante l’obbligo di
legge, il Comune non ha mai istituito, né a
Cultura e Spettacolo
Ad ottobre in anteprima
nazionale " SHOWTIME "
a Carrara e da marzo al cinema con
" Non c'è tempo per gli eroi "
dove ha il ruolo del cattivo .
C A R R A R A - Vi t t o r i o
Vatteroni ha appena finito di
girare a Firenze le scene del
film " Non c'è tempo per gli
eroi" dove interpreta un
meccanico dalla doppia vita e
la sera diventa spacciatore, "
Un ruolo intenso e cattivo ,
che mi ha permesso di dare in
interpretazione forte " dice
Vatteroni."
Finalmente la nuova
generazione di registi sta
capendo l'importanza di
affidare i ruoli a chi ha
esperienza e può così venire
fuori un bel prodotto, come
nel caso di Alessio
Ciancianaini che con " Zero
Cinque" sta riscuotendo grandi
consensi in quanto, pur
essendo giovane, si è avvalso
di attori già navigati."
"Non c'è tempo per gli eroi" è
girato interamente a Firenze,
e parla di un giovane (
interpretato da Paolo
Bernardini di " Ho voglia di
te " e " Notte prima degli
esami" ) che da sballato e
drogato sta solo aspettando la
grande occasione per uscire da
un tunnel che lo rovinerebbe
per sempre, ma sa anche che
è difficile in quel modo essere
" eroi" . La regia è di Andrea
Mugnaini, giovane con all'
attivo già importanti
riconoscimenti. L' uscita del
film è prevista per la primavera
del 2010. Finito questo
impegno Vatteroni è pronto
per girare nelle prossime
settimane con un ruolo di
antagonista sempre cattivo il
film di Alessio Cherubini (
reduce dalle Filippine dove è
stato coprotagonista nel film
" My lai four ") e ora in veste
di produttore e regista farà il
suo primo lungometraggio, poi
con Giulia Pescini preparerà
un booktrailer per il libro " "
L’ infanzia rubata " di Fabrizio
Puccio, a cui si spera una
versione televisiva. Poi,
sempre con la Pescini,
Bernardini e Simone
Annunziato sarà ad ottobre nei
teatri con " Showtime" dove
prenderà in giro i cantanti
famosi, tra cui Morandi,
Celentano ed altri.
Centro storico Carrara
livello “aziendale” né a livello “di area”
- non è mai partito un Piano per la Mobilità
C i c l i s t i c a C o m u n a l e d a a ff i d a r e
possibilmente ad un tecnico qualificato E
potremmo continuare”. E aggiunge: “Dopo
due anni non ci accontentiamo più di parole
e di buona educazione : vorremmo vedere
qualche fatto.
Le proposte che noi abbiamo elencato,
peraltro condivise dall’ Amministrazione,
servono per migliorare la qualità della vita
dei carraresi e renderla più ospitale anche
per i suoi visitatori, abbassare il preoccupante
livello di emissioni e di congestione e
risparmiare energia. Inoltre per fare spostare
un maggior numero di persone in maniera
più libera, sicura , ecologica ed economica”.
Sara C. Strenta
Monitor in città per le informazioni
Per essere informati basta alzare la testa
CARRARA - E' questo l'obiettivo del
progetto "La Città' in TV " realizzato
dall'amministrazione comunale con la
collaborazione di Postecom, proporre
video promozionali sul territorio dai
monti al mare, sui servizi
amministrativi e delle aziende che
aderiranno all'iniziativa, le principali
notizie Ansa e spazi pubblicitari. Una
serie di schermi informativi sono stati
distribuiti in città' in luoghi strategici,
dove è' maggiore il passaggio, e saranno
costantemente aggiornati grazie alla
rete telematica che sta alla base dell’
architettura del servizio. Uno strumento
in più' per poter essere edotti sulle
novità' del giorno, ma anche delle
possibilità' che il comprensorio ci offre.
Negli stessi video non può' mancare
un’ area dedicata a banner pubblicitari
nella quale possono scorrere i loghi
identificativi delle aziende aderenti e
sia il video che il banner sono trasmessi
ininterrottamente, per consentire agli
utenti di fruirne durante l’intero arco
della giornata. Si è' partiti dallo schermo
situato a Marina di Carrara, in Via
Felice Cavallotti al civico 50, presso
la Farmacia Comunale.
Inoltre sono stati acquistati altri quattro
monitor e sono stati presi accordi con
l’ASL per l’ installazione dei monitor,
presso il CUP di Carrara e di Avenza.
Durante il sopralluogo al CUP di
Avenza è stato ritenuto opportuno
installare un monitor anche al
consultorio di Avenza nella parete, in
alto e centrale, situata tra l’ufficio di
ginecologia e ostetricia e l’ ufficio dello
psicologo. Questo perché' il consultorio
di Avenza registra una grande affluenza
di persone anche dei distretti di Massa
e di Sarzana. Un altro monitor
alloggerà' in piazza 2 Giugno vicino a
palazzo comunale. Le immagini si
possono vedere anche sul sito del
Comune cliccando Città' in tv.
C.G.
Successo di presenze al festival Con-Vivere
CARRARA - Con una presenza di pubblico
che ha superato le 15 mila presenze si è
conclusa la quarta edizione di Con-vivere
Festival. 35 gli appuntamenti che hanno
caratterizzato il festival 2009, curato e
diretto da Remo Bodei e giunto alla sua
quarta edizione. “il Festival – ha dichiarato
il direttore scientifico Bodei - è partito
quattro anni fa per far riflettere sui nuovi
problemi posti dalla convivenza, non
sempre facile, che le migrazioni recenti
hanno creato.
Come orientarsi in un mondo globalizzato,
una volta che l’immaginaria placenta
protettiva della comunità in cui si è nati è stata lacerata
e ci si trova a contatto con mentalità e costumi che ci
appaiono talvolta bizzarri, se non ripugnanti? Per reagire
a questo choc si sono elaborate molteplici strategie, che
vanno dall’ottusa rivendicazione delle “radici”, alla fiacca
predicazione della tolleranza (come se
non esistessero gli intolleranti, dal
particolarismo isolazionista e xenofobo
all’universalismo monolitico e
sentimentale, dal bisogno di un’identità
rassicurante all’esigenza di non
comprimere l’umanità entro i limiti della
propria tribù. Questi temi sono stati
elaborati a sufficienza nelle prime due
edizioni. Poi – ha continuato Bodei abbiamo cominciato a pensare in termini
che trascendono i confini dell’Italia e a
ragionare sul futuro a partire dai grandi
blocchi dei paesi che lo segneranno nei
prossimi decenni: Cina e India lo scorso anno; Stati
Unititi quest’anno”. Un Festival ormai consolidato in
città non solo per gli interessanti dibattiti, spettacoli e
mostre ma anche per le tante piccole stuzzicanti situazioni
rivolte ad allietare i numerosi visitatori.
Massa Carrara
Ottobre 2009
La Parola al Cittadino
15
Comune di Massa
Progetto “Partecipa in Massa”
MASSA - Il Comune di Massa dal
2008 ha attivato il Bilancio Partecipato
con un processo partecipativo svolto
con le Associazioni. I risultati appaiono
sul sito del www.comune.massa.ms.it,
al link Bilancio Partecipato, che ha
anche un suo forum di dibattito.
Nel 2009 alle associazioni si è aggiunto
il percorso con i cittadini con il progetto
“Partecipa in Massa”, sostenuto
dall’Autorità Regionale per la Garanzia
e la Promozione della Partecipazione
della Regione Toscana, che ha
coinvolto un gruppo di circa 100
cittadini, estratti da un campione di
1500 unità. Tali cittadini hanno seguito
una serie di workshop sotto la guida
della soc. Futour-Ideai, distribuendosi
in tavoli tematici di lavoro. Ogni tavolo
ha scelto un proprio coordinatore.
Questi i tavoli tematici: 1) Promozione
sociale; 2) Politiche giovanili; 3)
Attività socioculturali e artistiche; 4)
Intercultura, altra economia e stili di
vita; 5) Ecologia, ambiente e gestione
del territorio; 6) Sport, associazionismo
e tempo libero. Secondo la stessa
distinzione si sono riunite le
associazioni, proprio per far interagire
i due percorsi. I lavori si sono svolti
utilizzando metodologie innovative e
tecnologie informatiche, che hanno
consentito una vera e propria
interazione fra i soggetti partecipanti,
messi nelle condizioni di esprimere
una progettazione condivisa in tempo
reale. Ciò ha contribuito a sviluppare
il senso di appartenenza ad una
comunità aperta in cui riscoprire il
valore della cittadinanza attiva.
L’Amministrazione ha messo a
disposizione la Casa delle Culture (ex
CAT), un immobile che presenta un
grande salone centrale, e diverse sale
laterali, che era stato così denominato
e destinato a tale tipo di utilizzo da una
proposta presentata nel bilancio del
2008. Gli workshop si sono svolti nei
giorni 16 giugno, 27 giugno, 4 luglio,
e infine 15 settembre, con una presenza
continua di circa 80 cittadini, ai quali
si sono aggiunte altrettante presenze
delle varie associazioni. La società
Futour-Ideai ha prodotto “rapporti
istantanei” delle riunioni.
L’amministrazione ha curato la
pubblicità degli eventi. Nei periodi tra
gli appuntamenti i tavoli hanno svolto
innumerevoli riunioni soprattutto nelle
ore serali. Anche tale utilizzazione di
spazio pubblico ha costituito uno
stimolante esercizio di partecipazione.
I gruppi di lavoro hanno svolto visite
sul territorio in base alle esigenze dei
loro progetti.
Gli workshop sono divenuti anche
oggetto di trasmissioni radiofoniche,
attraverso “Contatto Radio”, con
interviste ai coordinatori dei gruppi di
lavoro; la radio ha realizzato un
secondo
sito
dedicato:
www.partecipainmassa.ms.it. Nel
workshop finale del 15 settembre, sono
stati definiti i progetti dei diversi tavoli
ed è avvenuto anche l’incontro tra
cittadini e la Giunta Comunale, con i
vari assessori che si sono seduti ai
tavoli in base alle proprie competenze.
Nell’estate si è organizzata alla
Rinchiostra, una festa del Bilancio
partecipato con il divertente titolo
“Partycipiamo”, un percorso festoso
tra i tavoli e le loro idee e progetti per
far capire alla città il senso del lavoro
svolto.
I progetti emersi nella riunione del 15
settembre, tra tavoli dei cittadini e quelli
delle associazioni, sono stati ridotti a
13, tutti organici e ben costruiti, che
hanno espresso soluzioni molto
articolate capaci di suggerire un’idea
decisamente innovativa della città. Il
momento finale è il “town meeting”
programmato per sabato 17 ottobre,
quando tali progetti saranno sottoposti
alla votazione di tutti i cittadini che
potranno scegliere così il progetto o i
progetti da sottoporre poi
all’Amministrazione per essere inseriti
nel bilancio comunale.
Alessandro Volpi
La mia esperienza
MASSA - Sono molto giovane ma l'indole
critica non mi manca. I miei diritti e doveri
sono quelli di studiare e divertirmi. Sono da
un po' maggiorenne e per questo già parte attiva
dell'economia della città. Perché criticare senza
mai proporre una soluzione? Facendo parte del
tavolo delle Politiche Giovanili dei cittadini,
ho potuto dire la mia su ciò che non mi andava
e con i miei compagni ho avuto la possibilità
di ricercare un'eventuale soluzione. Col tempo
e la partecipazione sebbene telematica, ma
comunque molto produttiva, siamo riusciti a creare un progetto.
Siamo contenti. Sono contenta: la mia voce è stata ascoltata, sebbene
molto giovane, e questo in effetti mi preoccupava un po’. Sostengo
il progetto del mio tavolo, ma sostengo anche tutti gli altri. Sono stati
la prova, non solo di una cittadinanza critica ma anche costruttiva.
Non si costruisce senza il dialogo, la critica, l'ascolto e la disponibilità,
la voglia di fare e lo scontro, insicurezze o sfiducia, quello che la
passione può portare a fare, ma tutto secondo me costruttivo. Noi,
abbiamo costruito.
Alice Bendinelli – coordinatrice tavolo 2 cittadini (politiche giovanili)
Progetto del Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR)
Fare Largo allo Skateboard e dare Spazio ai Graffiti
MASSA - Il CCR, riguardo al tema
giovani-tempo libero-sport-creatività,
ha individuato le esigenze dagli
appassionati di Skatebording e dagli
writers che chiedono strutture e spazi
dove poter esprimere la propria
passione senza incorrere in sanzioni.
L’idea progetto guarda alle necessità
di chi intende praticare, in sicurezza,
nella legalità e in strutture adeguate,
l’attività di skatebording, pattinaggio
e grafitismo. Serve, allora, uno spazio
funzionale in cui ricavare piste,
rampe, pipe, binari in ferro, per chi
ama fare skatebording e pattinaggio,
e mettere a disposizione “muri legali”
sui quali i writers possano liberamente
esprimere la loro creatività. L’area
verde pubblica, nella quale realizzare
lo SkatePark potrebbe essere il parco
del Magliano, a rafforzare l’idea che
gli spazi concessi ai giovani siano
luoghi che essi possano in qualche
m o d o , v i v e re , t r a s f o r m a re ,
personalizzare. Il progetto intende
consentire ai writers, di esprimersi su
alcuni muri del territorio della zona
industriale, quali “muri legali” o spazi
in cui realizzare un “museo a cielo
aperto”, quale segno e desiderio di
lasciare una traccia di sé, che renda
visibile la presenza dei giovani. Attività
specifiche saranno: l’organizzazione
di una Festa, con i migliori atleti di
Skate, writers e dj; la stampa di un
vademecum per una corretta attività;
la definizione di un regolamento per
l’utilizzo delle strutture; la
promozione di corsi di base. Il progetto
deve dare ai ragazzi la possibilità di
sperimentare la loro creatività ed il
senso di appartenenza alla comunità.
Progetto Partecipa in Massa
Gentile cittadino,
Il Comune di Massa sta
provando a perseguire in
maniera concreta la strada della
partecipazione alle scelte
amministrative. Uno dei progetti
con i quali si cerca di cambiare
strada nella gestione della città
è il Bilancio Partecipato. Si
tratta di progetti creati e proposti
da cittadini e associazioni che
l’Amministrazione dopo averli
valutati li finanzia inserendoli
nel bilancio.
Quest’anno oltre alle Associazioni che hanno aderito
all’idea del Bilancio Partecipato si sono aggiunti
cittadini riuniti nel progetto Partecipa in Massa gestito
dalla soc. Futour Ideai. I due percorsi di lavoro
(cittadini e associazioni) riunendosi nei mesi da giugno
a settembre hanno prodotto 13 progetti sui quali anche
tu puoi dire la tua, fare la tua scelta. C’è poi anche
un progetto particolare fatto dai bambini. Il giorno
17 ottobre alla Casa delle Culture (ex immobile CAT),
al Pomerio Ducale, per tutto il giorno, dalle ore 9,00
alle ore 20,00, potrai esprimere il tuo voto e indicare
il tuo ordine di gradimento, cioé quali progetti hai
apprezzato di più. Per votare bisogna aver compiuto
16 anni e portare un documento di identità. La
votazione avverrà anche domenica 18 ancora alla
Casa delle Culture (orario 10-18), e in Piazza Pellerano
a Marina di Massa (gazebo) con orario 10-13 e 1519; lunedì 19 al Comune uff. URP con orario 9-13;
martedì 20 all’URP (orario 9-13 e 15,30-17,30); e con
gazebo al mercato settimanale nei pressi del palazzo
comunale con orario 9-13; forse organizzeremo anche
un seggio itinerante. Puoi informarti e conoscere i
progetti su cui esprimere la tua scelta in vari modi:
a - Consultandoli sui siti www.comune.massa.ms.it;
www.partecipainmassa.it;
b - Leggendoli sul periodico La Parola, che si trova
gratuitamente in città, dove saranno pubblicati in
sintesi;
c - Recandoti all’URP (ufficio relazione col pubblico)
a piano terra di Palazzo Comunale, dove ti saranno
forniti in copia;
d - Ascoltando le trasmissioni di Contatto Radio dove
saranno periodicamente illustrati dai coordinatori dei
gruppi di lavoro;
e - Guardando Massa TV dove saranno trasmesse
interviste ai coordinatori illustrative dei loro progetti.
e - Recandoti alla Casa delle Culture indicata, nei
giorni di giovedì e venerdì 15 e 16 ottobre (orario 1013 e 16-18) dove i rappresentanti dei progetti ti
forniranno direttamente tutte le informazioni
necessarie.
L’assessore al Bilancio Partecipato Alessandro Volpi
Periferie centrali
Il progetto è indirizzato ai cittadini del territorio comunale,
con particolare attenzione alle periferie ed alla zona “mare”.
Consiste nella individuazione di uno spazio, ottimale sarebbe
una struttura prefabbricata “leggera”, articolato in 4/5 locali,
che permetta, modificandosi le condizioni, di trasferire
l’esperienza in altre zone della città. Il progetto non è la
struttura, ma “animazione e l’attivazione della partecipazione
e dell’autorganizzazione nei territori” e si articolerà in queste
fasi: Formazione di “personale volontario” e di “operatori”,
in maniera diversificata, per svolgere le funzioni di: ascolto,
gestione dei conflitti, sportello informativo (per cittadini italiani
e migranti), facilitatori di processi aggregativi e di auto
partecipazione, operatori di strada. Valorizzazione delle risorse
degli anziani, sia nei processi di narrazione, sia nella trasmissione
del “saper fare”, sia nella presenza e nell’animazione del
territorio. Promozione in tale ottica degli “orti sociali”; iniziativa
consolidata, che in molte grandi città ha riscontrato esiti
positivi soprattutto in termini di socializzazione.
Intervento sul tema del “bullismo”, non solo a scuola, ma
anche nel quartiere, con percorsi mirati, e processi innovativi,
valorizzando il “sentirsi cittadini di un territorio”, sentendolo
proprio. Far fronte alla percezione di insicurezza che i diversi
cittadini vivono, con forme di gestione dei conflitti e dei
processi di conoscenza e integrazione innovativi. La finalità
sostanziale è quella di attivare presenze nei quartieri che
diventino luoghi/spazi/momenti autorganizzativi di
“comunicazione sociale”; quindi creare e/o potenziare poli di
ascolto ed informazione, al fine di pervenire alla condivisione
di un percorso di integrazione dei cittadini stranieri.
E’ difficile fare un ipotesi di costo dettagliata tuttavia crediamo
che non possa superare la cifra di €. 100.000/110.000.
Progetto pilota Centro polifunzionale
in località Romagnano/Castagnara
Il Progetto pilota Centro polifunzionale in località
Romagnano/Castagnara ha come obiettivo la costruzione di
un prefabbricato in legno, ecologico, ad isolamento termico,
antisismico e a risparmio energetico, di circa 360 mq, realizzato
ad “U”, suddiviso in più locali adeguatamente attrezzati ed
arredati per svolgere attività aggregative, sociosanitarie,
socioculturali ed erogare servizi di informazione specialistica.
Attraverso il recupero e la valorizzazione di un parco di circa
5.290mq. già esistente in zona Peep a Romagnano, attualmente
sotto-utilizzato, sarà possibile rispondere ai bisogni reali e/o
percepiti, di accoglienza, di ascolto, di comunicazione ed
aggregazione sociale dei cittadini di tutte le fasce di età, in
particolare di Castagnara e Romagnano. Il Centro, gestito dai
cittadini in collaborazione con le associazioni e il Comune si
strutturerà nel seguente modo:
- ambulatorio medico permanente
- sportello informativo sui servizi comunali e non
- punto di ascolto cittadini, accesso Internet, punto attrezzato
per attività di anziani e spazio aggregativo per incontro
cittadini e loro iniziative/attività
- spazi adeguati, gestibili con pareti interne mobili, per corsi
ed attività sulla base dei bisogni dell’utenza: culturali – ludici
- laboratori, punti di incontro intergenerazionali, corsi per
coppie in attesa e ragazze madri, trasmissione delle tradizioni,
dei “saperi” e del “saper fare” da parte degli anziani, circoli
di studio ecc..
Potenziamento della “carta giovani”
Il progetto prende il via dall'iniziativa lanciata dal Comune di
Massa diversi anni fa, con l'intento di stimolare gli interessi
e sostenere i bisogni dei giovani cittadini.
Soggetto proponente è il Comune di Massa, con la
partecipazione di enti convenzionati come Confcommercio,
CNA e Confesercenti. Beneficiari sono tutti i cittadini massesi
nell'età compresa fra i 14 e i 35 anni. Il comune dovrà recapitare
all'indirizzo di residenza dei giovani cittadini la c.d. “carta
giovani”. Questa carta sarà una tessera di agevolazioni a punti,
ed insieme una carta di credito prepagata. Attraverso di essa
i giovani, nei limiti dei punteggi forniti con la carta, potranno
usufruire di:
- agevolazioni dell'apertura di mutui a fondo perduto, per
progetti e attività in proprio;
- libera consultazione e comodato d'uso gratuito dei libri
scolastici della scuola dell'obbligo;
- promozioni e sconti sui corsi comunali di lingue, di musica
etc...;
- promozioni e sconti con le associazioni culturali, cinema e
teatri convenzionati;
- sconti sui taxi collettivi o pulman notturni, per incentivare
la condivisione e il risparmio delle risorse.
A tal fine è' necessario coinvolgere:
- Poste Italiane, con al quale convenzionare la distribuzione
in campo 13 progetti
e la realizzazione delle nuove “carta giovani”, anche con la
funzione di carta prepagata;
- Banche, Confcommercio, Confesercenti, per garantire un
accesso facilitato al credito da parte dei giovani cittadini che
vogliano avanzare un proprio “BusinessPlane”;
- Biblioteche, Agenzie di viaggi, Liberi professionisti, Scuole,
Associazioni sportive, culturali e ricreative.
- librerie in relazione al punto dei libri di testo scolastici della
scuola dell'obbligo.
Luoghi liberi per libere espressioni
L’idea nasce dopo aver ascoltato un’esigenza dei giovani
(adolescenti e non, dai 6 ai 30 anni) di avere degli spazi dove
riunirsi e fare attività che rispondano ai loro interessi, dalla
convinzione che il fare e lo stare insieme, sotto la guida di
adulti autorevoli e competenti, possa facilitare la conoscenza
di sé, e favorire il processo di maturazione e realizzazione
individuale.
Si è pensato di creare dei centri di aggregazione giovanile dove
svolgere attività varie, alla presenza di educatori professionisti
con funzione di supervisione, utilizzando strutture già esistenti
sul territorio (scuole, deposito cat, palazzo ex intendenza di
finanza ecc.)
Le attività previste nei vari laboratori saranno seguite da esperti
del settore.
In una prima fase di realizzazione del progetto si prevede di
attivare laboratori di:
- Musica - con lezioni individuali, di gruppo e possibilità di
utilizzare gli spazi per prove di gruppi musicali.
- Grafitismo - subordinata all’individuazione di spazi idonei
all’aperto e non (aule scolastiche, muri di recinzione in via
Massa - Avenza; pilastri dell’autostrada)
- Grafica - con elaborazione di immagini digitali;
- Fotografia - utilizzo di macchine compatte e non.
- Pittura - con lezioni di tecniche varie (acquarello, olio,
tempera, carboncino ecc.)
- Moda - attività di taglio e cucito.
- Lavorazione del legno, creta ecc.
- Attività per il tempo libero
- Proiezione di film in lingua straniera;
- Giochi di ruolo, da tavolo ecc.
I nostri obbiettivi:
Fornire occasioni per sperimentare e scoprire le proprie attitudini
e accrescere l’autostima; fornire stimoli per sviluppare la
creatività in modo libero; prevenire il disagio giovanile
Localizzazione:
per i laboratori di musica e grafica, legno e creta, aule
dell’Istituto d’Arte; per i laboratori di Fotografia, moda, pittura
e grafitismo, qualsiasi sede scolastica disponibile una per la
zona di Marina, una per la zona di Romagnano e una per la
zona di montagna (scuola di Forno?) o altre strutture disponibili.
Adeguamenti strutturali previsti: insonorizzazione aula di
musica dell’istituto d’arte, acquisto strumentazione.
Museo civico al Castello Malaspina
Massa è l’unico capoluogo di provincia italiano a non avere
un museo vero e proprio (il Diocesano presenta spazi e orari
ridottissimi, il Museo Etnografico è ammucchiato in capannoni),
e, in particolare, è priva di un museo civico che racconti la
storia e la produzione artistica della città. Questo è ancora più
inconcepibile in una città che, se ha subito gravi danni a livello
di tessuto edilizio storico, ha avuto una storia lunga e ricchissima,
compreso secoli quale capitale di un piccolo stato indipendente,
guidato da una dinastia storicamente significativa.
Si propone una struttura suddivisa in più sedi, ciascuna con
una sua specializzazione cronologica. Gli assi portanti del
museo, da realizzarsi in tempi successivi, dovrebbero essere:
a) il Castello Malaspina, dedicato al periodo dalle origini al
Rinascimento (ca.1000-1553).
b) il Palazzo Ducale, incentrato sull’Età Albericiana e l’epoca
barocca, fino all’adesione plebiscitaria all’Italia (1553-1860).
c) una terza sede (possibili ubicazioni: colonie a mare, Filanda,
un edificio dimesso nella zona industriale) per Massa post
unitaria e fino ai giorni nostri. (1860-2010).
Il museo verrebbe ad essere luogo di conoscenza e di
rispecchiamento dell’identità cittadina, strumento di educazione
e formazione (grazie ad un forte rapporto con il mondo della
scuola, attraverso visite guidate, laboratori, etc.); collettore di
opere sparse sul territorio (spesso in condizioni di degrado) o
in mano di privati, che potrebbero venderle o concederle in
deposito temporaneo; produttore di cultura (mediante ricerche,
pubblicazioni, convegni, mostre); motivo di attrazione per il
turismo (non solo stagionale).
A tale scopo il museo, affidato ad un comitato di esperti e
studiosi, necessita di un buon impianto didattico, avvalersi di
metodologie multimediali, plastici, riproduzioni di opere
inamovibili (es. copie, curate dalle locali scuole d’arte, di
capolavori quali l’Apoteosi di Claudio del Prado, opera romana
del II secolo d.C. nel cui basamento furono aggiunti in epoca
albericiana stupendi bassorilievi dei possedimenti dei
Malaspina, fra cui una riproduzione di Massa dell’epoca),
fotografie ecc.
L’investimento verrebbe ripartito su più anni (compresi costi
fissi di gestione annuale del museo): per l’avvio del progetto
necessitano 300.000,00 €.
Personae MassaFestival e Rassegna Estiva in Villa
I nostri progetti Personae MassaFestival e Rassegna Estiva in
Villa prevedono la realizzazione da giugno a settembre di una
diversificata attività di rappresentazioni teatrali, spettacoli
musicali, di danza, presentazione di libri, film estivi, spettacoli
per ragazzi nel parco adiacente alla Villa della Rinchiostra. Il
tutto incentrato sulla valorizzazione delle eccellenze e delle
potenzialità locali. Personae MassaFestival è un festival teatrale
della durata di circa 4 giorni che prevede la partecipazione di
compagnie giovani e locali affiancate da compagnie di
professionisti che si svolgerà nei primi giorni di giugno presso
il Parco della Rinchiostra. L’obiettivo principale di questi
progetti è quello di richiamare l’attenzione sulla città di Massa
creando manifestazioni culturali importanti che incentivino un
turismo che non sia solo balneare ed in un periodo alternativo
in cui la città e la Provincia offrono il meglio di sé. I costi
iniziali (una tantum) per l’acquisto di palco, camerini, quinte,
sedie, bagni chimici, etc. ( il tutto a norma di legge) si aggirano
intorno ai 160.000 euro, mentre i costi di gestione e del personale
sono di circa 20.000 euro l’anno.
E’ previsto un Comitato di Gestione del Festival composto da
personalità di rilievo in ambito teatrale (attori e registi),
giornalistico e musicale, per la programmazione, il controllo
delle finalità ed il coordinamento delle attività.
Tutta un’altra città
Dalle Officine del Benvivere
al Distretto di Economia Solidale
La vera economia è anche cultura e la cultura può restituirci
un'economia che sia impiego razionale e misurato delle risorse,
in modo da soddisfare i bisogni di tutti, senza squilibri e sprechi,
nel rispetto dei diritti delle persone e della Natura. Il Tavolo
di lavoro ha riunito associazioni e cittadini che si occupano di
Intercultura, Altra Economia e Stili di Vita, costruendo un
progetto concreto, da portare ad attuazione nell'arco di tre anni,
che lega la distribuzione di beni equosolidali ed ecocompatibili
a servizi aggregativi e culturali, per costruire una città attenta
al consumo consapevole, al lavoro, all'ambiente, alla salute,
alle relazioni tra persone, al rispetto dei diritti e all'accoglienza.
E' un luogo da ricavare all'interno del vecchio mercato
ortofrutticolo, aperto a tutti: stanze attrezzate per ospitare
attività che collaboreranno tra loro, in modo che quelle più
strettamente economiche possano aiutare a sostenere i costi di
quelle culturali. Che cosa ci mettiamo dentro? Un avvio di
“Distretto dell'Economia Solidale”, grazie ad un punto di
Piccola Distribuzione Organizzata in cui trovare prodotti
equosolidali ed ecologici e dei nostri agricoltori biologici ed
un punto informativo di Banca e di Finanza Etica. Ma anche
le “Officine del Benvivere”: laboratori per imparare
l'autoproduzione (ad esempio di detersivi e di alimenti) e il fai
da te per le piccole manutenzioni di casa; una cucina per
scambiare la conoscenza delle nostre tradizioni e di quelle dei
migranti anche attraverso la convivialità di un punto ristoro.
C'è poi l'angolo del riuso di oggetti e vestiti. E ci sono i
Laboratori dell'Intercultura: incontri, attività, doposcuola
multiculturale, laboratori di lingua italiana per i figli di migranti
e laboratori delle loro lingue d'origine aperti a tutti. Al Bilancio
Partecipato chiediamo: l'allestimento dello spazio dentro il
vecchio mercato e, nell'attesa, un contributo per avviare già
nel 2010 le attività delle Officine del Benvivere e di formazione
interculturale all'interno della Casa delle Culture. Alla città
chiediamo partecipazione: vogliamo vivere insieme, meglio,
tutti quanti.
A scuola senza zaino
Il progetto a scuola Senza Zaino mira a dotare la Scuola
dell'infanzia e la primaria di Forno dei materiali necessari per
trasformarsi in una scuola Senza Zaino.
Come nasce l'idea di abolire lo zaino?
I bambini in Italia, come in altre parti del mondo, vanno a
scuola con uno zaino simile a quello degli escursionisti mentre
ogni lavoratore adulto trova i propri strumenti del mestiere
sul posto di lavoro. Perché i bambini no? Lo zaino, in effetti,
comunica un senso di precarietà, di inadeguatezza, di inospitalità
su cui è necessario interrogarsi. Abolire lo zaino significa allora
immaginare la scuola del futuro come un ambiente di
apprendimento effettivamente centrato sullo studente, una
scuola che educhi alla responsabilità, che offra opportunità
più ampie e profonde per imparare . Adottare nella scuola il
metodo “A scuola senza zaino” significa attuare forme
sperimentali di insegnamento, un apprendimento con nuovi
metodi educativi, rompendo la rigidità del modello attuale
incentrato su schemi tradizionali, rigidi che vedono l’imparare
e l’insegnare concretizzarsi unicamente nei ruoli di alunno e
insegnante. Senza Zaino si avvale di metodi nuovi di
insegnamento e di apprendimento già sperimentati a livello
nazionale. L'intento di Senza Zaino è far si che la scuola
riappassioni tanto i ragazzi quanto i loro genitori, che lo studio
ridiventi entusiasmante, che le conoscenze siano apprese in
modo ampio, duraturo e approfondito, che la scuola cominci
ad essere una comunità di ricerca aperta al mondo.
Per la collocazione del progetto proponiamo la Scuola della
Frazione di Forno perché è una scuola ristrutturata di recente
e completamente a norma che dispone di ampi spazi, inoltre
è collocata in un contesto naturalistico; la sperimentazione,
negli anni successivi, si potrebbe anche estendere ad una
sezione di Scuola Media come già avviene nel Comune di
Massarosa.
Canile Municipale
Si premette che la Legge Nazionale prevede che ogni Comune
singolo o ad associato abbia sul proprio territorio un Canile
che funga da Sanitario e poi da Rifugio. Al momento Massa
è dotata solo di un canile sanitario dove i cani sostano per
legge al massimo 60 giorni, per poi venire trasferiti in canili
fuori regione. Questi cani sono condannati a una vita in gabbia,
che può essere anche di 15 anni, con poche o nulle possibilità
di adozioni, e spesa a carico dei contribuenti massesi.
L’associazione propone la realizzazione di una struttura di
accoglienza per cani randagi, con annesso canile sanitario
(Parco Canile): il canile dovrà ospitare all’incirca 150 cani,
sulla stima dei cani che al momento risultano appartenenti al
Comune di Massa. Per la realizzazione di una tale struttura si
chiede al Comune di mettere a disposizione dell’Associazione
Nazionale Tutela Animali (ANTA), tramite opportuna
convenzione, un terreno, non inferiore ai 5000 mq, di proprietà
o acquistarne uno.
Tale area oltre a ospitare l’intera struttura, comprensiva di
adeguate aree di sgambamento potrà essere dotata di gattile di
primo soccorso, area per la fitodepurazione delle acque reflue,
pannelli fotovoltaici da posizionare sulle coperture delle
strutture, pannelli fonoassorbenti e tutto quanto possa essere
utile per ridurre al minimo l’impatto ambientale.
Il Comune avrà, quindi, solo il costo dell’acquisto del terreno
sulla base dei prezzi di mercato o da esproprio per pubblica
utilità. L’associazione dopo opportuna convenzione si propone
a proprie spese di realizzare l’intera struttura; a fine convenzione
l’intera struttura resterà di proprietà del comune.
Il Parco canile che proponiamo è quella struttura che permetterà
di realizzare: pet therapy, per persone con problemi psicomotori;
agevolare le adozioni; poter affidare il proprio cane o gatto
in maniera temporanea, per viaggi o malattia; diffondere l’
educazione attraverso la pratica della sensibilizzazione diretta
con gli animali, zooantropologia didattica.
Massa Città del Sole
Si propone:
- Di attuare impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici,
incluso i cimiteri. L’attuale sistema di Conto Energia permette
di realizzare un impianto fotovoltaico a costo quasi nullo,
potendo accendere un mutuo in cui, dopo una esposizione
durante il primo anno, dal secondo in poi le rate si pagano col
rimborso, da parte del GSE, dell’energia prodotta. Ipotizzando
un mutuo decennale, dall’11° al 25° anno di vita dell’impianto
(la durata è prevista su tale ordine temporale) il guadagno è
al netto, ricavando circa 800,00 € annui per ogni kW di picco
dell’impianto. Il prezzo iniziale è di circa 6500,00 euro per 1
kW di picco installato (circa 7 m2 di pannelli fotovoltaici). Il
costo di cassa effettivo (accendendo un mutuo specifico) non
supererebbe i 700,00 € in fase iniziale per ogni kW di picco.
- Di avviare l’osservanza delle LR 39/2005 e della precedente
L.R. 37/2000, tendente a favorire il risparmio energetico, le
fonti alternative e la riduzione dell’inquinamento luminoso,
adeguando gli impianti di illuminazione pubblica di una zona
più o meno estesa del territorio comunale, introducendo
illuminazioni a LED alimentati da pannelli solari incorporati
nel lampione, in un parco pubblico cittadino. I costi sono
variabili a seconda della zona prescelta. In fase sperimentale
si potrebbe destinare 20.000 € che permetterebbero la messa
a norma di 5 strade di media lunghezza e la realizzazione exnovo di 5 pali di illuminazione a pannello solare in un
parco/piazza della zona. Ne deriverebbe un risparmio di circa
1000.00 € annui nei consumi elettrici comunali, oltre al
risparmio una-tantum di 6000.00 € per un impianto ex-novo
in un parco/piazza pubblico. Questo potrebbe far ottenere al
nostro comune la “Bandiera Stellata” riconoscimento di
prossima istituzione ai comuni che mostrino impegni concreti
sulla riduzione dell’inquinamento luminoso, l’innovazione ed
il risparmio nell’illuminazione pubblica.
- Di sostituire in blocco le lampade votive “a filamento” dei
cimiteri comunali con lampade “a LED” a luce monocromatica
di colore Ambra. Conto economico:
- Spesa complessiva annua gestione di 1.000 lampadine a
filamento (attualmente presenti, da sostituire): € 4.402
- a LED (da installare): € 1.009
- Risparmio annuo utilizzando lampadine LED: € 3.393
- Spesa acquisto di 1.100 lampadine LED € 1.650. (considerando
una scorta del 10% )
- Risparmio complessivo nel primo anno di uso delle lampadine
votive a LED: € 1.743
- Tempo di ammortamento del costo iniziale di un impianto
con 1.000 lampadine LED: 173 giorni.
VI.VI. MI: viabilità e vivibilità migliorate
Il progetto si propone di migliorare sia la viabilità che vivibilità
della città, di tutta la città, per un servizio migliore ai cittadini
soprattutto verso le fasce più fragili.
Ci proponiamo di raggiungere i seguenti obbiettivi:
- la predisposizione del sottopasso pedonale che colleghi la
loc. Quercioli con piazza della stazione;
- il progetto tempi migliori, con la sperimentazione di pronto
bus (per servire le zone che con il normale servizio pubblico
risultano scoperte), a scuola a piedi, carpooling (piu persone
utilizzano la stessa macchina per raggiungere il luogo di lavoro)
ed un eventuale studio sui tempi e gli orari di spostamento
delle persone nella città di Massa;
- oasi ecologiche per salvaguardare l’aspetto di igiene pubblica
attraverso l’aumento del numero dei cassonetti e la
manutenzione di quelli preesistenti, trovare una diversa
collocazione a quei cassonetti che diventano pericolosi per la
viabilità.
Recupero dei sentieri e della Via Vandelli
Sul territorio di Massa esistono numerosi sentieri che collegano
le varie frazioni collinari e montane fra di loro e con la città.
Circa 60 chilometri di questi sentieri, fra cui la storica Via
Vandelli, sono curati e segnalati dalla Sezione di Massa del
Club Alpino Italiano. Nell'ambito del progetto di bilancio
partecipato il CAI ha presentato un piano di recupero,
manutenzione e segnaletica di una serie di sentieri situati
soprattutto nelle zone collinari a ridosso della città oltre al
completamento dei lavori di restauro della Via Vandelli per
una spesa complessiva di 200.000 euro. L'obiettivo è creare
una rete di sentieri di varia difficoltà in modo da permettere
a tutti i cittadini e turisti un'agevole frequentazione delle nostre
colline e montagne con la riscoperta dei percorsi storici partendo,
in alcuni casi, direttamente a piedi dal centro cittadino. Con
un investimento iniziale di 100.000 euro si potrà avviare un
consistente piano di recupero e di promozione dei sentieri oggi
difficilmente percorribili che poi potrebbero essere “presi in
consegna” dal CAI per quanto riguarda la segnaletica e la
piccola manutenzione ordinaria. Per fare alcuni esempi il
recupero potrebbe riguardare i seguenti itinerari:
- Canevara, Il Santo, Bargana, Brugiana
- Castagnetola, destra Frigido, Canevara
- Canevara, Antona, Pian della Fioba
- Piazza Mercurio, Porta Quaranta, Ospedale Pediatrico
- Massa, San Carlo, Pasquilio
- Resceto, Vettolina, Case Carpano
-Casania, Pian di Santi, Forno e relative varianti
- Forno, Casette, Lavagnina, Vergheto.
Per quanto riguarda la Via Vandelli si può ipotizzare, con i
restanti 100.000 euro, il completamento dei lavori nel tratto
Finestra Vandelli-Passo Tambura e la manutenzione dei tratti
già restaurati in passato ma che nel tempo hanno subito alcuni
danni.
Parco dello sport e del tempo libero all’ Ugo Pisa
Il parco della ex Colonia Ugo Pisa rappresenta per gli sportivi
massesi un luogo ideale dove effettuare attività sportiva all'aria
aperta e per i cittadini un polmone verde a pochi passi dal
mare. L'attuale abbandono con una scarsa illuminazione
notturna, la mancanza di un punto di riferimento logistico e
l’assenza di una presenza vigilante rendono il parco sicuramente
meno fruibile. Il progetto vuole mettere l’area nella condizione
di essere completamente e compiutamente utilizzata: non solo
dagli sportivi ma anche dagli amanti della natura e dalle
famiglie, realizzando percorsi con aree attrezzate all'aperto,
diversificate per attività sportiva e recuperando l'immobile
(attualmente inutilizzato) del ex custode che potrà essere
destinato a spogliatoi, docce e punto di ristoro.
La nascita di un spazio attrezzato aperto a tutti favorirà il
coinvolgimento e la collaborazione tra le Associazioni Sportive
della città permettendo un ulteriore crescita, diversificazione
e sviluppo delle attività all'interno del parco stesso.
La necessaria convenzione per un adeguata pulizia, gestione
e manutenzione del parco e delle attrezzature installate si dovrà
stipulare con una o più Associazioni e dovrà comportare
obblighi stringenti per le parti affinché il parco possa, una
volta attuato il progetto, continuare migliorare nell’aspetto,
nelle attrezzature ed anche nelle iniziative che potranno e
dovranno essere programmate nell’area del parco.
18
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
Ottobre 2009
Museo archeologico industriale multimediale alla Filanda di Forno
MASSA - Approvato dalla Giunta comunale il progetto
relativo al “Museo archeologico industriale multimediale
alla Filanda di Forno”; un museo che ripercorra la storia
dell’impianto di manifattura tessile, inquadrandone
l’evoluzione e la storia nel complesso dello sviluppo
dell’industria tessile italiana, con contenuti fruibili
direttamente sul luogo o tramite web, inglobando all’interno
della struttura anche l’edificio, i macchinari e le attrezzature
tuttora presenti, inclusa tutta l’area che a suo tempo era
destinata ad orticoltura e che prevede anche una stanza
dedicata, invece, all’eccidio di Forno, nel percorso “I
sentieri della memoria – Parco della Memoria e della Pace”.
“L’idea di realizzare un museo presso l’ex Filanda – spiega
la delegata alla Memoria del Comune di Massa, Elena
Cordoni – è quella di dare valore ad un sito storico e ad un
edificio che rappresentano una parte recente della storia
della comunità massese. Non dimentichiamo che la Filanda
ha rappresentato una delle prime e più importanti realtà
produttive su scala industriale del nostro territorio, con
Maresciallo Ciro Siciliano:
un premio per non dimenticare
MASSA - Terza edizione del premio
“Maresciallo Ciro Siciliano” sul tema
“Pace, giustizia, libertà, democrazia”
, iniziativa inserita nel percorso
didattico rivolto alle scuole per l’anno
scolastico 2009-10 denominato “I
luoghi della Resistenza del Comune
di Massa”. Il premio, ideato
dall’associazione culturale Eventi sul
Frigido (aderente USacli) è promosso
dal Comune di Massa, che lo ha ben
accolto, con la collaborazione,
quest’anno, dell’Arma dei Carabinieri.
Ieri, in sala giunta, si è svolta la
conferenza di presentazione
dell’iniziativa, alla presenza
dell’onorevole Elena Emma Cordoni,
delegata alla memoria, l’assessore alla
cultura Carmen Menchini, il tenente
colonnello dei Carabinieri di Massa,
Andrea Ronchey e Angela Maria
Fruzzetti dell’associazione Eventi sul
Frigido. L’obiettivo del premio, come
ha ricordato l’onorevole Cordoni, è
quello di tramandare la storia ai
giovani, raccontare loro gli
avvenimenti dell’ultima guerra per
renderli consapevoli che, su quella
storia, affondano le radici della nostra
Costituzione. Il premio è nato proprio
per ricordare uno degli efferati eccidi
compiuto dai nazifascisti il 13 giugno
1944 a Sant’Anna di Forno e intitolato
al M° Siciliano in quanto l’eroico
gesto del carabiniere, che offrì la sua
giovane vita per salvare donne e
bambini, è oggi ancora vivo nella
popolazione di Forno. Il concorso è
aperto alle classi, a gruppi e a singoli
studenti, appartenenti alle scuole
primarie, secondarie di primo e
secondo grado, che dovranno essere
coordinate da un insegnante. Scuole
provinciali ed extraprovinciali. Si
articola in due sezioni: una relativa ai
manifesti e una ai componimenti,
anche in produzione multimediale. Si
mantiene la disponibilità a realizzare
il manifesto ufficiale del 13 giugno
2010 con un’opera degli studenti
ritenuta dalla giuria idonea e
meritevole. Per entrambe le sezioni la
scadenza è fissata il 30 aprile 2010.
Gli elaborati dovranno essere inviati
all’Ufficio Gabinetto – Delegata alla
memoria – via Porta Fabbrica 1 54100
Massa. Oltre che delle associazioni
partigiane Anpi, Fivl e Anfcdg, da
quest’anno le scuole potranno
avvalersi anche della collaborazione
dell’Associazione Nazionale
Carabinieri e dell’Arma dei Carabinieri
che metteranno a disposizione i loro
archivi e la disponibilità a effettuare
nelle classi incontri di
approfondimento. La cerimonia di
premiazione si svolgerà il 12 giugno
2010 in una delle piazze di Forno, con
importanti novità. Per ulteriori
informazioni rivolgersi al Comune di
Massa Ufficio della memoria
0585/490467 – 490404 oppure
all’Associazione Eventi sul Frigido,
vice presidente Angela Maria Fruzzetti
320.8336417.
Don Vittorio Tonarelli:
una memoria obbligata
MASSA - È appena stato sepolto in
Sardegna don Vittorio Tonarelli. Il
buon Dio lo abbia nella sua gloria.
Crediamo sia giusto ricordare quei
fatti che lo hanno legato a noi. La
storia di un eccidio è sempre una storia
spietata e crudele. A questa semplice
verità, nel caso della strage di Forno
del 13 Giugno 1944, si aggiunge poi
l’aggravante di un non adeguato
riconoscimento storico. Il sacrificio
di decine di giovani e i patimenti subiti
dai parenti e dalla popolazione non
sono valsi né richiami ufficiali sui
manuali di storia né tanto meno una
medaglia al valor civile o militare. Al
paese di Forno che non ha mai
dimenticato quelle terribili vicende e
sulle quali fonda ancora molto del suo
attuale presente, sembra giusto
ricordare e omaggiare la figura di Don
Vittorio Tonarelli che fu portatore di
luce e speranza tra le fitte tenebre di
quella giornata. Specialmente tra i più
anziani che hanno vissuto direttamente
la tragedia di quel lontano Giugno,
ora che purtroppo Don Vittorio ci ha
lasciati, far conoscere le gesta di quel
giovane prete che allora agì con
fermezza e coraggio, tanto da esser
insignito poi della medaglia d’argento
al merito civile, sembra come minimo
un atto dovuto. I vecchi ricordano che
all’alba di quel drammatico giorno il
giovane sacerdote, che fu svegliato da
una sventagliata di mitragliatrice che
spaccò di netto la finestra sopra il suo
letto, ebbe come prima preoccupazione
di nascondere tra le canne dell’antico
organo della chiesa, l’elenco con i
nomi dei partigiani. Questi documenti
lasciati in consegna a don Vittorio
dagli stessi combattenti furono nascosti
e poi custoditi anche sotto la minaccia
delle mitragliatrici sul portone del
sagrato della chiesa, per non
permettere all’esercito tedesco di
rintracciare le famiglie dei giovani
partigiani. Fatto poi scendere in strada
assieme ad altre persone negò di aver
avuto qualsiasi tipo di contatto con i
ribelli locali e capito subito il pericolo
che correva il suo popolo pronunciò
le oramai celebri parole “ Se la gente
la volete castigare perché ha ospitato
i partigiani, castigatela pure: fucilate
me e vedrete che loro saranno
castigati”. Animato da questo enorme
coraggio e sotto la minaccia del fuoco
nemico, riuscì a scappare dal luogo in
cui lo avevano rinchiuso per andare a
soccorrere un giovane ribelle ferito.
Don Vittorio, raccontano i testimoni,
raccomandò al partigiano di star
calmo, di non agitarsi, ma il povero
ragazzo in preda al panico continuò a
dimenarsi fino a quando fu avvistato
e finito dai militari tedeschi. Il
sacerdote pretese con fermezza
sfidando apertamente il nemico
l’intervento di un medico per
soccorrere un bambino e una ragazza
che giacevano feriti e abbandonati in
mezzo alla strada. Successivamente,
correndo il rischio di essere
ammazzato a ogni angolo della strada,
il giovane prete, sotto la minaccia di
un bombardamento imminente andò
a liberare i bambini nel convitto delle
suore alla Filanda. Don Vittorio fu
protagonista attivo anche nei giorni
dopo l’eccidio. Si impose con il
medico militare affinché i corpi dei
fucilati non venissero bruciati per
paura delle epidemie, ma venissero
riconsegnati al più presto alle proprie
famiglie. Se questo fu facile con i
Fornesi la cosa andò diversamente per
i forestieri. Per questo motivo si
impegnò perché a ogni cadavere fosse
abbinata una busta con un numero e
dentro questa busta fossero inseriti
pezzi di indumento, cartoline,
ciocche di capelli, tutte quelle cose
cioè utili al riconoscimento. Con
questa procedura la maggior parte dei
connotazioni assolutamente legate alla prima rivoluzione
industriale mondiale e con manodopera prevalentemente
femminile. Una fabbrica importante, dunque, la cui fine è
stata purtroppo decretata dalle vicende della seconda guerra
mondiale e agli effetti che essa ha prodotto a Massa”.
Proprio per questo motivo si è pensato ad una sua
valorizzazione che, contestualmente, diventa una
valorizzazione del significato storico e sociale che il
“cotonificio”, così veniva chiamato dalle operaie che vi
lavoravano, ha rivestito in quegli anni. Insomma, la Filanda
diverrà un “Museo della Memoria e dell’archeologia
industriale”. Al tempo stesso, il sistema degli orti domestici,
ovvero tutta l’area adiacente all’edificio destinata a sua
tempo ad orticoltura, verrà recuperata e riconsegnata alla
fruizione degli abitanti di Forno.
Studenti sui “Luoghi della Resistenza”
MASSA - Favorire la
conoscenza storica degli eventi
legati alla resistenza nel
territorio e alla diffusione dei
valori della Costituzione
italiana. E’ questo l’obiettivo
del progetto dal titolo “I luoghi
della Resistenza nel Comune di
Massa” per l’anno scolastico
2009-2010, promosso
dall’amministrazione comunale
e , nello specifico, dalla delegata
alla Memoria, Elena Cordoni e
dall’assessore alla cultura e
pubblica istruzione Carmen
Menchini, in collaborazione con
le associazioni partigiani Anpi,
Fivl, Istituto Storico della
Resistenza e associazione
Sancio Pancia. Il progetto è
rivolto alla classi quarte e
quinte della scuola primaria,
nonché agli studenti della scuola
secondaria di primo grado e
quelli dell’ultimo anno della
secondaria di secondo grado.
La proposta didattica si articola
in cinque itinerari e due
momenti: un incontro in classe
con testimoni o studiosi della
Resistenza e una visita ai luoghi
- simbolo. Il progetto prevede
anche l’iniziativa “Classe contro
classe”, gara letteraria proposta
dall’amministrazione che si
svolgerà il 10 aprile nell’aula
del consiglio comunale: le classi
coinvolte si fronteggeranno
sulla conoscenza di un libro
dedicato alla Resistenza. Le
scuole interessate dovranno far
pervenire l’adesione inviando
apposito modulo all’Ufficio
della Memoria fax 0585-45603
entro il 15 ottobre. Per info
chiamare il numero 0585.
490467/404 o visitare il sito
www.comune.massa.ms.it
Don Vittorio
Di lui resta un nome
col quale mia zia venne
battezzata.
Resta il ricordo della sua voce,
scagliata contro i mirra nemici,
in difesa dei deboli paesani.
Di lui resta una tomba
ed un manifesto strappato
da chi non lo ha capito.
Resta il ricordo e la gratitudine
nel cuore delle vite salvate.
A nome dei vivi,
a nome del sangue versato,
a nome degli ingrati
ti dico grazie Don Vittorio.
Grazie a Dio
che ti ha mandato da noi.
Sara C. Strenta
ragazzi fu riconsegnata alla propria
famiglia. Nella narrazione e nella
conoscenza degli accadimenti
storici che portarono Forno alla
liberazione dal giogo nazifascista
è giusto ricordare la figura di Don
Vittorio che in quel giorno così buio
in cui anche Dio sembrava a molti
essersi dimenticato di questo
piccolo paese, tenne accesa la luce
più importante, la luce della
speranza in un mondo migliore.
Giovanna Santi
Ottobre 2009
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
19
20
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
Ottobre 2009
SANITÀ E TERRITORIO
AMICO SANGUE
Paura dell’ago?
Tranquilli che vi passa
Essendo donatrice da più di dieci anni e membro
attivo dell’AVIS da più di quattro, molto spesso
mi sono trovata a rispondere a domande, anche
singolari, sulla donazione del sangue, ma
sicuramente la più frequente è : “ma quanto è
grande l’ago?”.
Molte persone sono trattenute dal compiere un
gesto altruistico e tanto bello, come aiutare chi
ne ha bisogno, solo per una semplice paura,
facilmente controllabile, se si vuole.
A questo riguardo voglio riportare qui la lettera
di una donatrice, che mi è capitato di leggere
sfogliando una rivista di settore e che mi è
sembrata proprio “azzeccata“ per rispondere a
tutti coloro che hanno paura dell’ago.
“Cara redazione, tutto si può riassumere in
poche parole: TERRORE DEGLI AGHI!
Ora c’è una differenza sostanziale perché da
cinque anni sono donatrice di sangue e non è
che mi sia passata la paura; è lì ogni volta, che
mi chiude lo stomaco…e allora penso: ”Dai
che non è paura è solo che non vedi l’ora di
addentare un panino!!!”
E pensare che il solo immaginare una siringa
o il semplice ago mi faceva venire quasi la
nausea, e poi, un giorno, ho deciso che volevo
un tatuaggio. Ero concentrata sul disegno, sul
dove farlo e il pensiero che avrebbero
punzecchiato il mio corpo è passato in secondo
piano…ero troppo eccitata, troppo determinata
per aver paura: e poi pensavo che erano tante
le persone con piercing e tatuaggi e che se
erano sopravvissute e godevano di buona salute
non doveva esserci niente di così terrificante.
Arriva il grande giorno e supportata da un libro
che stavo leggendo sono rimasta ferma per
quasi due ore. “ E beh!- Mi sono detta- cos’è
sta storia?! Per farti traforare come una trapunta
sei stata tranquilla ed è andato tutto bene: allora
adesso non ci sono più scuse: puoi, anzi devi
andare a donare sangue”.
A volte ci ripenso e credo di essere stata proprio
sciocca; è un gesto tanto semplice donare,
infatti allunghi un braccio, fai un respiro
profondo ed ecco che sei quasi a metà
dell’opera, certo perché a donare sangue ci si
impiega poco. La fase successiva è di relax,
cioè sei distesa e senti che il liquido rosso
acceso che sta scorrendo vorticosamente nel
tubicino appoggiato al tuo braccio, emana
calore…io ho provato orgoglio in quei momenti
e anche un misto di ironia perché stavo
smentendo quei simpaticoni di uomini che
dicono che le donne non hanno sangue nelle
vene, ma solo veleno o ghiaccio. Ad un certo
punto un suono deciso avvisa che hai raggiunto
il traguardo ed ecco che è finita, dopo solo una
decina di minuti.
Ancora qualche minuto distesi e poi a rifocillarsi
insieme ai tuoi compagni di donazione con cui
scambiare due chiacchiere davanti ad un caffè
o un buon panino. Ho pensato : Oggi è proprio
una bella giornata!!!”
Spero che questa lettera possa essere di aiuto
a tutti coloro che fermati dal terrore degli aghi
non donano, ma hanno sicuramente un bel
tatuaggio per il quale hanno dovuto soffrire
molto di più.
Inutile ricordare che dopo il tatuaggio è
necessario far passare quattro mesi prima di
effettuare la donazione. Ricordandovi che il
centro trasfusionale dell’ospedale di Massa
resta aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle
10,30 e l’ultima domenica del mese (escluso
dicembre), vi auguro di superare la paura
dell’ago e riuscire a fare un’azione che vi farà
sentire persone e cittadini migliori.
La vicepresidente
AVIS Massa
Ilaria Tazzini
La sanità territoriale
non è fatta solo … di mura
di Franca Leonardi*
MASSA - Parlando di Sanità territoriale
non si può fare a meno di collegarla al
Distretto, alla sua sede strategica e alle sue
proiezioni se necessarie, in quanto
localizzazione e volumetria condizionano
la quantità e la qualità delle attività che vi
si possono ragionevolmente attuare in pianta
stabile.
Mi sembra che sia condiviso da tutti di
localizzare un Distretto madre di 5.0007.000 mq nel centro città e due Presidi
Sanitari satelliti a Villette e a Marina, di
minori volumi, ma in grado di svolgere
alcune funzioni basali ma tipiche di una
Sede territoriale che si possa denominare
a buon diritto “Presidio Sanitario
Distrettuale”. E’ quindi certamente
importante nella programmazione triennale
dell’ ASL (nota come PAL) individuare le
sedi fisiche delle 3 sedi e impegnare i
finanziamenti utili per la loro attuazione.
Ma è altrettanto necessario mettere a
disposizione dei cittadini una
organizzazione sanitaria territoriale che
attui la rete assistenziale Socio-Sanitaria
che metta veramente al centro, nei fatti e
non solo a parole, il bisogno di salute dei
cittadini.
Infatti non è più differibile la soluzione al
problema della convalescenza post-acuzie
ovvero di come affrontare le dimissioni
precoci dagli Ospedali che si garantiscono
:
• Con il potenziamento dell’assistenza
domiciliare integrata (ADI) mediante
l’assunzione di un numero adeguato di
infermieri formati e preparati che, in stretta
collaborazione con i medici di famiglia e
coordinati dai medici del Distretto e dai i
medici specialisti ambulatoriali, rendono
possibile il completamento del percorso di
guarigione di quei pazienti per i quali è
possibile che questo avvenga nella propria
abitazione.
Assessore Franca Leonardi
• Nella rapida messa in atto di posti letto
di convalescenza post-acuzie sul territorio
(chiamate “cure intermedie”). Tali strutture,
gestite direttamente dall’ ASL o in strutture
private convenzionate sono assolutamente
necessarie e non è più tollerabile che se ne
procrastini l’attuazione se si vuole garantire
a quei soggetti che, per svariate situazioni
(economiche, familiari, abitative)
l’assistenza nel proprio domicilio non è
realizzabile, un “paracadute” di fronte alle
dimissioni precoci dagli ospedali.
• Nell’attenta messa a disposizione delle
varie modalità di riabilitazione che sono
necessarie dopo un evento acuto traumatico
o vascolare per il ripristino di una
autosufficienza totale o parziale. Non
devono esistere tempi di attesa fra la fine
di una malattia acuta e l’inizio della
riabilitazione, perché è noto che quanto
più questa ultima è precoce tanto maggiore
è il successo e quindi il recupero
dell’autosufficienza.
E’altresì importante costruire sul territorio
i percorsi assistenziali per le malattie
croniche (quali diabete, ipertensione,
scompenso cardiaco, broncopneumopatie
croniche, malattie neurologiche e
reumatologiche ecc.) mediante “ teams”
costituiti da medici di famiglia,medici
specialisti ambulatoriali, medici del distretto
ed infermieri territoriali. Questo iter è la
premessa indispensabile alla costituzione
delle cosiddette “cure primarie”, strutture
fisiche ove il paziente viene assistito dal”
team” sopramenzionato onde evitare il
ricorso a ricoveri ospedalieri inutili o
peggioramenti derivanti da incauto
monitoraggio della malattia. Da ultimo, ma
non per importanza, dare completa
attuazione al Piano di Assistenza alla non
autosufficienza,settore che deve dare
soluzione alla disabilità sia dal punto di
vista sociale che sanitario. In questo campo
è assolutamente necessario che le risorse
economiche del Comune e dell’ASL
confluiscano per rendere al cittadino disabile
ed alla sua famiglia il miglior servizio
possibile socio- sanitario attraverso l’ADI,
i posti letto in Residenze Sanitarie diurne
o di ricovero continuo e finanziamenti per
“Assistenti alla Persona” (badante è
veramente un brutto termine).
Questo modello di organizzazione che fa
confluire l’assistenza sociale e sanitaria è
la vera rivoluzione territoriale. Per essere
attuata è necessario che il cittadino sia
informato e abbia piena coscienza dei propri
diritti in campo sociale e sanitario e che
questi diritti vengano garantiti a tutti senza
che esistano corridoi preferenziali.
E’ inoltre indispensabile che gli Enti
(Comune e ASL), coinvolti nel Progetto
Assistenziale, credano fortemente che il
diritto alla salute non è un termine vuoto,
ma ha bisogno di fatti concreti e di
organizzazione se si vuole che la Sanità
Pubblica sia di qualità, efficienza ed
efficacia.
* Assessore alla sanità
del Comune di Massa
Il Farmacista Informa
Klaira
Dopo 50 anni di ricerche , finalmente in
farmacia la prima pillola contracettiva che
rilascia “ estradiolo “ lo stesso estrogeno
prodotto dalle ovaie della donna. A rendere
sicuro questo nuovo tipo di pillola è la
combinazione a dosaggio flessibile di
estradiolo valerato e dienogest , un
progestinico ampiamente impiegato con
successo per il suo potente effetto
sull’endometrio (l’impiego del solo
estrogeno non assicurava il controllo del
ciclo). Klaira garantisce il buon controllo
del ciclo mestruale ed un elevata sicurezza
contraccettiva ( la stessa delle pillole già
in commercio), unita ad un ‘alta
tollerabilità”, perché l’estrogeno utilizzato
è quello che il corpo femminile conosce da
anni.
( 24 vs 21) riduce le fluttuazioni ormonali
Una novità rilevante rispetto ai e migliora l’inibizione dell’ovulazione. Si
contraccettivi orali tradizionali è il numero garantisce cosi’un beneficio evidente per
di compresse da assumere: non 21 , con chi subisce sintomi come il mal di testa ,
l’intervallo di una settimana durante la crampi , tensione mammaria , nervosismo,
quale si manifesta il ciclo mestruale, ma più frequenti durante i giorni di sospensione.
28 , di cui 26 a base dei due ormoni , Altri vantaggi riguardano il controllo del
variamente mixati, + 2 placebo, cosi’ da ciclo, in particolare in caso di mestruazioni
assicurare una assunzione continuativa. abbondanti , prolungate o frequenti - con
Infatti l’assunzione della nuova confezione il risultato di un ridotto numero di giorni
inizia dopo la conclusione della vecchia , di sanguinamento e flussi più brevi e più
senza intervallo di sospensione. leggeri.
Si abbatte quindi al minimo il rischio di
dimenticanze o errori di assunzione, Dottor
particolarmente frequenti nelle adolescenti. Mario Alberto Buonocore
Inoltre l’assunzione degli ormoni per tre (Direttore Farmacia
giorni in più rispetto alle pillole tradizionali Comunale 4 Massa )
Massa Carrara
Ottobre 2009
La Parola al Cittadino
Appello al sindaco
per il degrado
del parcheggio
di Mirteto
Famiglie di nomadi,
con decine di minori,
vivono accampati
MASSA - Dopo la protesta
inscenata da alcune famiglie
nomadi, residenti a Massa da
diversi lustri, la vice sindaco
Martina Nardi ha autorizzato
verbalmente i “capi” a entrare
nel parcheggio del cimitero di
Mirteto in attesa di soluzioni
definitive. I camper da cinque
sono diventati otto o nove, con
aggiunta di altri mezzi (camion
e auto) di proprietà delle
famiglie nomadi: praticamente,
il parcheggio pubblico è
occupato da loro. La condizioni
igienico-sanitarie del parco di
Ortola (adiacente al
parcheggio) sono pessime
tanto da essere ormai
inaccessibile. A dire “no” al
campo rom in via don Minzoni
è il consigliere comunale de
La Destra, Stefano Benedetti
che, con “Gioventù italiana”,
hanno organizzato una raccolta
di firme, a sostegno dei
residenti. Residenti indignati
che
chiedono
all’
amministrazione il ripristino
della legalità. “Dopo la lunga
protesta dei nomadi che hanno
occupato abusivamente e per
vari giorni una corsia del viale
Don Minzoni - Spiega
Benedetti - l’amministrazione
comunale, rappresentata dal
vicesindaco Martina Nardi, ha
autorizzato i nomadi ad
occupare l’area del parcheggio
di Mirteto, destinata a solo
sosta di auto e neanche
attrezzata per ospitare camper
e roulotte, con a seguito circa
trenta persone, tra cui molti
minori”.
Questa
soluzione
incomprensibile trascinerà
ancor di più nel degrado la
zona abitata da una densa
popolazione “ed il parcheggio,
solitamente usato dai residenti,
dalle persone di passaggio e
dai visitatori del cimitero di
Mirteto, situato a pochi metri
- continua il consigliere - si
trasformerà presto in un
bivacco per nomadi con tutti i
conseguenti disagi per i
residenti”. Il quartiere, infatti,
versa in condizioni degradanti,
i cittadini si lamentano perchè
le strade sono piene di
immondizia ed i nomadi
utilizzano i parchi limitrofi e
Traffico e degrado:
denuncia del Quartiere Vivo”
Protesta dei Nomadi in Via Don Minzoni
le stradine per i loro bisogni
fisiologici.
Conclude
Benedetti: “Invitiamo il
sindaco ad assumere tutti i
provvedimenti ritenuti
necessari per ripristinare una
situazione di legalità,
allontanando definitivamente
i nomadi dal parcheggio
occupato abusivamente;
effettuare tutti gli interventi
ritenuti indispensabili per
eliminare il degrado dalla zona.
Ad esempio: miglioramento
della pulizia e della
manutenzione e dei parchi
pubblici
limitrofi;
l’allontanamento dei nomadi
che chiedono l’elemosina
all’ingresso del cimitero;
l’istituzione di un servizio di
vigilanza per monitorare
meglio la zona; il
mantenimento della pulizia
all’interno del parcheggio in
via don Minzoni”. La raccolta
di firme è in atto e sarà
presentata al sindaco da una
delegazione di cittadini di
Castagnola e Ortola, affiancati
dal consigliere Benedetti.
Sara Strenta
Consigliere Stefano Benedetti
Presidente Quartiere Vivo
Angelo Spigarolo
M A S S A - Tr a p o c o
riprenderà l’attività del
forno crematorio nel
cimitero di Mirteto sbotta Angelo Spigarolo,
presidente del comitato
cittadini Quartiere Vivo
di Ortola, Castagnola e
Mirteto – e noi residenti
saremo di nuovo
penalizzati. Convinti che
saranno adottate tutte le
misure di prevenzione per
fumi e odori e quindi
sicurezza dell’impianto,
chiaramente
ci
aspettavamo interventi
mirati a proteggere
l’abitato circostante da una
barriera di piante
sempreverdi ad alto fusto.
Lo abbiamo chiesto in
diverse occasioni ma non
ci sono mai stati riscontri.
I cimiteri, come risaputo,
sono
altamente
inquinanti, in riferimento
alle inumazioni e, nel
nostro caso, al forno
crematorio. E si parla
anche di “inquinamento
visivo”, per cui
l’amministrazione, visto
che nessuno può garantire
la perfezione, dovrebbe
adottare tutti gli
accorgimenti preventivi e
realizzare attorno al
perimetro cimiteriale una
sorta di barriera con piante
p r o t e t t i v e . Vo g l i o
ricordare che l’area in
abbandono confinante con
il cimitero – aggiunge programmata in passato
per la realizzazione di un
campo sportivo, è stata
destinata a parco. Il
comitato invita quindi
l’amministrazione a
prendere atto di questa
Il presidente Bertola: futuro incerto
dividono in due gruppi. I servizi
sociali vengono assegnati dalla
centrale operativa Asl e
c o n s i s t o n o
nell’accompagnamento di
pazienti dal domicilio
all’ospedale, o da un ospedale
all’altro, nonché trasporto di
sangue e cordoni ombelicali. Poi
ci sono le emergenze territoriali,
che non conoscono limitazioni
di sorta. Per fronteggiare l’intensa
mole di lavoro, almeno 15
persone sono sempre disponibili
in sede, in qualsiasi momento
della giornata. Il presidente
Bertola, invece, riduce al minimo
l’assenza dal timone di comando:
alle 7 è già dietro la sua scrivania,
e così fino alle 20. Una costanza
ripagata dall’affetto dei degenti
(«è un aspetto essenziale e
bellissimo del nostro operato»),
che però da qualche tempo deve
fare i conti con qualche piccolo
problema. Il calo dei volontari,
ad esempio. Simone Bianchi
conferma la sensazione di
distaccamento generale dei
giovani verso certi progetti, ma
non si dà per vinto: le porte
dell’associazione sono sempre
aperte per raccogliere adesioni
ed a metà mese partirà il corso
di formazione per gli aspiranti
soccorritori. Un percorso
formativo gratuito, che prevede
65 ore di lezioni teoriche e 30 di
esercitazioni pratiche (suddivise
in due incontri settimanali, da
svolgersi in orario serale). Il
nullaosta all’esercizio effettivo
della collaborazione sarà
subordinato ad una verifica di
idoneità. Ma il futuro di Croce
Bianca guarda anche verso altre
direzioni: «Il quadro è in
chiaroscuro. Pensiamo anche al
calo del sostentamento
economico. Con l’inizio del
2010, inoltre, alcuni servizi da
noi offerti, come il trasporto di
materiali, potrebbero essere messi
destinazione d’uso e a
mettere in piedi un
programma serio di
riqualificazione di tutta la
zona, alleggerendo
l’impatto cimiteriale sul
territorio”. Ma non è solo
il cimitero il problema del
Quartiere: tra i più sentiti
vi è anche quello della
viabilità. “Non esiste
alcuna segnaletica
orizzontale e verticale –
ha spiegato - e più volte
abbiamo
chiesto
l’installazione di cartelli
che limitino la velocità a
30 km. E quando i mezzi
giungono a tutta velocità
nei pressi della “palma”,
al centro di Castagnola, i
rischi sono davvero
tanti:<soprattutto per chi
proviene da via Petroniano
– aggiunge Spigarolo - e
deve immettersi nel viale.
Almeno in prossimità
dell’abitato andrebbero
installati dei dissuasori di
velocità”. Il presidente
punta l’indice verso la
pericolosità di via Foce,
priva di marciapiedi e di
via Pomezia: “In via Foce
– spiega - non esistono
marciapiedi e i pedoni
rischiano ogni giorno.
Pure l’ultimo tratto di via
Pomezia, è penalizzato in
questo senso. I tratti di
marciapiedi esistenti, sono
caratterizzati da barriere
architettoniche
insormontabili. Ho
assistito personalmente al
rischio corso da una
giovane mamma con un
passeggino: c’è mancato
poco che finisse sotto le
ruote di un camion”.
Marcinelle:
la Lavagnina
replica alle Acli
La Croce Bianca cerca volontari
MASSA - Con i suoi 111 anni di
storia, è una delle associazioni
di volontariato più longeve del
territorio apuano. Un primato
costruito con fatica ed impegno,
che adesso è chiamato a misurarsi
con i ritmi frenetici della società
moderna e le ristrettezze imposte
dalla crisi economica. Eppure, la
Croce Bianca resiste fiera. Dalla
sede di via Crispi, il presidente
Giuseppe Bertola (nella foto) e
l’amministratore Simone Bianchi
raccontano la quotidianità di un
gruppo sempre reperibile, più
legato alle necessità del momento
che a rigidi vincoli d’orario. «La
grossa innovazione – spiegano –
è stato l’arrivo del 118, che ha
fornito un coordinamento unico
efficace e preciso tra tutti i
soggetti assistenziali. Ed il ruolo
dei volontari diventa sempre più
determinante». Croce Bianca ne
conta circa 50, i dipendenti sono
18. ed i mezzi 25, tra macchine
ed ambulanze. Le attività si
21
a
bando
d a l l a
Regione, in seguito ad una
sentenza della Corte Europea. Ci
aspettiamo una riduzione del
10%, a cui dobbiamo aggiungere
il fatto che, a decorrere dal 30
ottobre, ci sarà impedito di
continuare nell’attività di
onoranze funebri. Un settore
definito “commerciale” dalla
nuova normativa, che però non
considera il punto cardine della
questione: a noi non arriva alcun
utile d’impresa, soltanto
copertura per il comparto sociosanitario, che ci consente di
pagare stipendi e rinnovare mezzi
ed attrezzature. Le dico di più:
l’intero cda (9 membri) opera a
titolo gratuito». Chiunque fosse
interessato a dare una mano
all’associazione può presentarsi
alla sede di via Crispi.
Alessio Orsingher
MASSA - Acli dimenticate? “Per prima cosa - spiega
l' associazione la Lavagnina - l’iniziativa è nostra e
non del Comune, ed i soci ed amici della associazione
sono andati in Belgio per tre giorni a proprie spese.
Il contributo concesso dal Comune (euro 1.500
regolarmente deliberato) verrà utilizzato per coprire
alcune spese come l’acquisto della Corona di fiori
deposta al cimitero di Marcinelle a nome del Comune
e la stampa di opuscoli che ricordano il legame tra
Massa e Marcinelle. Scopo della visita era la ricerca
della statua della Madonna del Minatore, copia della
statua della madonna del cavatore di Casette, donata
da Massa a Marcinelle dopo la terribile tragedia
avvenuta in quelle miniere di carbone nel 1956. La
presenza dell’assessore Coppa (originaria di Casette)
è stata chiesta dalla nostra associazione ed è stata
molto importante sia durante le commoventi
cerimonie sia nei rapporti con la comunità italiana
e gli Amministratori di Charleroi.
Bisogna dire che dopo vari nostri interventi sulla
stampa locale (a partire da gennaio 2003) nei quali
si ricordava la storia di quel dono e nel quale si
chiedeva a Istituzioni, Parrocchie ed anche alle Acli
di impegnarsi per la ricerca della statua e per ricordare
quel fatto, giunti a 50 anni da quel dono, dopo un
nuovo intervento sulla stampa locale a marzo di
quest’anno, ci siamo decisi ad organizzarci
direttamente (anche informando molti concittadini
compresi vari appartenenti alle Acli) e finalmente
abbiamo ottenuto il sostegno del Comune tramite la
partecipazione di un assessore.
Quindi si è trattato di una iniziativa davvero bella e
che non merita accuse né scaramucce politiche”.
22
La Parola al Cittadino
Massa Carrara
Ottobre 2009
Massa Carrara
Ottobre 2009
TRAFFICO
La Parola al Cittadino
23
Canevara senza parcheggio
Multe a raffica
I residenti chiedono un incontro con il sindaco
MASSA - Ancora raffiche di multe a
Canevara. I vigili urbani, forse chiamati da
qualcuno, sembrano essersi accaniti e sono
sempre più presenti nella frazione dove,
non essendoci un parcheggio, diventa facile
staccare dai blocchetti il tagliandino giallo
e riempire i parabrezza delle numerose auto
parcheggiate, giocoforza, fuori dagli spazi
consentiti. Canevara è una frazione che
sorge sui lati dell’unica strada che
l’attraversa. Non è servita da parcheggio
per cui, l’unico spazio a disposizione è la
strada. Ultimamente, i continui blitz dei
vigili stanno diventando l’incubo dei
residenti: “C’è chi ha avuto già due o tre
contravvenzioni – spiega Aldo Mignani,
coordinatore del Circolo Pd della montagna,
che è già intervenuto sulla questione -. Le
famiglie non possono essere sottoposte a
queste incursioni da parte della Polizia
Municipale. Come fa una famiglia, con i
tempi che corrono, a dover pagare due o
tre multe nel giro di poche settimane? Il
problema di Canevara lo conosciamo tutti
– aggiunge - è annoso e negli ultimi tempi
si è aggravato. Non esiste un parcheggio e
le persone sono costrette a lasciare l’auto
in strada, anche in spazi poco adatti alla
sosta. Chiaramente, quando i vigili hanno
voglia di fare multe, sanno che a Canevara
possono sbizzarrirsi, ma questo non è giusto.
La popolazione non deve subire gli effetti
negativi dovuti a mancanza di strutture
come, appunto, un parcheggio. Per questo
invitiamo il sindaco a intervenire
urgentemente sulla questione”. Ma perché
i vigili, due o tre volte la settimana visitano
Canevara? E se andassero anche a Forno?
Pure in quel paese potrebbero sbizzarrirsi
come a Canevara, essendoci auto
parcheggiate in doppia fila e sopra i
marciapiedi. Ma anche Forno, non ha
parcheggi sufficienti e allora, dove mettere
le auto? Siamo sicuri che l’unica soluzione
sia la multa? La montagna ha bisogno di
interventi strutturali, non certo di
contravvenzioni. Aldo Mignani chiede un
incontro urgente con il primo cittadino alla
presenza di una delegazione di residenti.
“La gente non può certo portarsi l’auto in
casa – conclude – e non esiste altra
alternativa che la strada”. Insomma, prima
di elevare multe e punire i cittadini, dotiamo
i paesi di adeguati servizi.
Aldo Mignani si fa portavoce del malumore
dei residenti e chiede spiegazioni circa il
futuro e lo sviluppo dei paesi della Valle del
Frigido. “E’ giusto eliminare il pericolo sulla
strada di Canevara – spiega- ma è necessario
dare anche un’alternativa. Che fine hanno fatto
quei progetti legati alla ex segheria di Canevara,
oggi in completo degrado – in cui era prevista
la realizzazione di un centro commerciale con
appartamenti al piano superiore? Se tutto questo
è fallito, perché non si interviene presso la
proprietà valutando l’opportunità di realizzare
un’opera a beneficio della collettività”? Sotto
i riflettori anche la struttura della ex cartiere
di Canevara: “E’ stata acquistata da privati ma
ancora tutto è in abbandono, con reti che
penzolano ovunque”. Ma ci sono anche le
Italia Nostra plaude all’iniziativa
Manca il parere della Provincia
sul vincolo idrogeologico
MASSA - “L' assemblea Pubblica
voluta dal Sindaco Pucci
–dichiarano i rappresentanti di
Italia Nostra - per fornire ai
cittadini un'informazione chiara
e trasparente sulla storia di Riva
dei Ronchi e sui suoi possibili
esiti, pur non avendo chiarito
molto è stata comunque
un'iniziativa utile a cui si spera
ne seguiranno altre, perché la
partecipazione e la trasparenza
sono i fondamenti di una reale
vita democratica. Una cosa
comunque è certa e chiara:
l'ecomostro dei Ronchi non sarà
realizzato secondo le modalità
devastanti previste dal progetto
poiché in quei termini esso viene
respinto da tutti, anche dalla stessa
Società Riva dei Ronchi, che ha
chiesto di modificarlo e comunque
non potrebbe realizzarlo così in
quanto prima dovrebbe
ripristinare il bosco abbattuto
senza regolare permesso e quindi
non avrebbe più a disposizione lo
spazio necessario. Di fatto la
concessione a nostro avviso –
spiega l’associazione - è gravata
da vizi di forma in mancanza del
parere necessario della Provincia
nei riguardi del vincolo
idrogeologico ( e dispiace che la
nuova Amministrazione continui
come quella precedente a non
rispondere su questo punto
essenziale) ed è revocabile in
qualsiasi momento. Comunque
tale revoca attualmente non è
opportuna anzi è inutile in quanto
la stessa Riva dei Ronchi non ha
alcun interesse ed alcuna
possibilità di realizzare quanto
concessionato”. Prosegue così
Italia Nostra: “D'altronde la
concessione risale all'ottobre di
dieci anni fa e se nulla di
strutturale è stato fatto nel
frattempo tranne l'abbattimento
illegittimo del bosco e di Casa
Guerra qualche motivo ci sarà
(e si fa notare che i ritardi sono
tutti dovuti ai litigi e alle
incertezze della Società
costruttrice e non certo alle varie
Amministrazioni Comunali fin
troppo benevole al riguardo- vedi
ad esempio la stratosferica
proroga di nove anni concessa il
20 Maggio 2004 ). In poche parole
la strada della trattativa è
obbligata per tutti – conclude ma il Comune può e deve giocare
bene le sue carte, che sono molte,
tenendo conto degli interessi della
città che nella salvaguardia
ambientale e nel turismo di qualità
vede uno dei motori del proprio
sviluppo”.
Assemblea pubblica su Riva dei Ronchi
MASSA - "Fornire ai cittadini un'informazione
chiara e trasparente sulla storia di Riva dei
Ronchi e sui suoi possibili esiti". Questo
doveva essere l’obbiettivo dell'assemblea
pubblica svoltasi nei giorni scorsi a Palazzo
Civico, fortemente voluta dal sindaco di
Massa, Roberto Pucci. Purtroppo i cittadini
presenti alla fine dell’ incontro sono apparsi
più confusi di prima.
Una vicenda lunghissima, partita nel 1969,
proseguita negli anni ottanta e protrattasi fino
ad oggi; una vicenda nata, insomma, in un
altro secolo e con un'altra concezione, sulla
quale ha relazionato dettagliatamente il
dirigente alla Pianificazione Territoriale,
Venicio Ticciati, che ha ripercorso in lungo e
largo le tappe che hanno contraddistinto quella
che sembra essere una storia senza fine. "Se
oggi andassimo a realizzare quanto era ed è
previsto dal progetto - ha spiegato il sindaco
Pucci durante l'incontro - costruiremmo un
eco-mostro. A questo punto dobbiamo porci
alcune domande. Lo realizziamo lavandocene
le mani come Ponzio Pilato, lo cancelliamo
aprendo un contenzioso molto pericoloso o
discutiamo su un altro progetto? Per fare
questo è necessario trovare un accordo con la
proprietà, tenendo conto degli interessi della
città che, nella salvaguardia ambientale e nel
turismo di qualità, vede uno dei motori del
proprio sviluppo. Comunque sia, sarà il
consiglio comunale a dire in quale direzione
andare". Secondo i cittadini presenti il comune
ha organizzato questa assemblea pubblica
soltanto per giustificare una scelta già presa.
Una vista di Canevara (foto Papucci)
fognature da rimediare, perché una dozzina di
famiglie, poste e farmacia comprese, sono prive
di allaccio e l’unica “valvola di sfogo” è il
sottostante fiume Frigido. Infine, il cimitero
di Canevara, con la chiesetta interna pericolante:
“Si aspetta che crolli definitivamente prima di
metterci mano? Sul cimitero di Canevara è già
pronto un progetto di ampliamento e di
sistemazione. Un progetto che ristagna in
qualche cassetto e che, come referente per la
montagna, chiedo venga data priorità, prima
che un’emergenza si trasformi in disgrazia”.
Marina di Massa:
idea nuovo parcheggio
di Aldo Antola
MASSA - Uno dei maggiori problemi di
questa estate, ma anche del passato e
probabilmente del futuro se non si
troveranno rimedi, è stato quello dei
parcheggi, delle multe dei vigili e delle
conseguenti proteste degli automobilisti e
motociclisti ( turisti e massesi) con rapporti
tesi fra amministrazione e operatori
economici marinelli ( ma, come abbiamo
già visto, anche cittadini massesi nelle altre
stagioni a Massa). Una soluzione, almeno
parziale, ci sarebbe. Il campo sportivo di
calcio di Marina di Massa, quello alle spalle
del ristorante Da Ricca', è uno spazio d'oro
per il problema. Non ce ne vogliano gli
appassionati di calcio ( noi siamo fra quelli),
il campo si può ricostruire altrove, verso
l'interno, non in una zona strategica simile!
E poi quel terreno da anni non è utlizzato
nei mesi estivi (poco anche in quelli
invernali), un vero spreco per una zona
turistica marina, ed è stato utilizzato poco
anche nelle altre stagioni ( da quando il
Marina di Massa non è più in seconda
categoria). Uno spazio quindi
importantissimo in zona centrale, di vitale
importanza. Potrebbe essere utilizzato per
parcheggio (circa 10.000 metri quadrati,
potrebbe ospitare, grossomodo, almeno
700 posti auto, probabilmente non
basterebbero per risolvere completamente
il propblema ma sarebbe un grandissimo
aiuto!) e se studiato e progettato bene
secondo necessità potrebbe essere utilizzato
come piazza per grandi eventi, concerti,
spettacoli visto che piazza Pellerano dopo
la costruzione della palazzina centrale (
una banca) non ha più la capienza adatta.
Insomma uno spazio polivalente, jolly, si
direbbe in termine calcistico. Come
potrebbe anche avere una soluzione diversa
( ben vengano idee migliori) ma sempre
improntata alla valorizzazione e
promozione turistica, tipo un palazzetto
dello sport ( resterebbe sempre anche
grande spazio per parcheggi) in grado di
ospitare oltre alle gare di molte discipline
sportive anche nazionali, congressi,
concorsi e varie.
E poi, dopo aver allungato la passeggiata
con la ristrutturazione di piazza Bad
kissingen, ci sarebbe un'altra idea per
arrivare a Ronchi, ma ne riparleremo nel
prossimo servizio.
24
La Parola al Cittadino
Massa Carrara
Ottobre 2009
Il Teatro Comico Dialettale Massese al lavoro
Musica
“Endgame”dei Megadeth
Riflessioni
Tornano i “Megadeth”, i maestri del thrash
metal, con il capolavoro “Endgame”. C’è
chi lo definisce il miglior album dai tempi
di “Youthanasia” (1994). Il leader Dave
Mustaine ha fatto centro : i brani sono
assolutamente indimenticabili, 44 minuti
di musica esaltante: è molto valida
“Headcrusher”
come
le
meravigliose:“This Day We Fight”,
“Endgame”. “How The Story Ends”. Forse
i “Megadeth” sono tornati quelli di un
tempo grazie all’ultimo arrivato, il
chitarrista fenomenale Chris Broderick
(ex Nevermore), che ha restituito al leader
Mustaine la voglia di rischiare.
Probabilmente i “Megadeth” ci hanno
regalato il disco più bello dell’anno!
Cinema
“Up” di Peter Douter e
Bob Peterson
La celebre casa cinematografica “ Pixar”
ci presenta un altro simpatico capolavoro
che potrete gustare in 3D: “Up”. Il
protagonista è un arzillo ed anziano
signore pieno d’acciacchi di nome Carl
Fredricksen. Carl e la sua casetta
prenderanno il volo, trasportati in cielo
da una miriade di palloncini colorati. Il
simpatico vecchietto vorrebbe realizzare
il progetto da sempre condiviso con la
moglie, appena scomparsa: raggiungere
un fantomatico paradiso perduto in
America del Sud. Carl non si accorge di
aver portato con se Russell, un boyscout
di 8 anni che deve fare la sua buona azione.
Sarà con lui che Carl Fredricksen
intraprenderà il viaggio dei suoi sogni,
dove incontreranno animali selvaggi e
persino degli inaspettati nemici.
Cinema
“Halloween II” di Rob Zombie
Torna il mitico sequel di “Halloween –
The beginnin”, diretto, come il primo, dal
regista, cantante e mago dell’horror Rob
Zombie. Il regista restaura la trama
cambiandone numerosi aspetti dei
personaggi: il personaggio di Myers è reso
più contorto, la violenza si presenta con
brutalità. E' di nuovo Halloween, e
Michael Myers fa ritorno nell’ Illinois,
nella cittadina di Haddonfield, per
occuparsi di alcune questioni di famiglia
rimaste irrisolte. Myers scatenerà una scia
di terrore non si fermerà davanti a niente
per celare i segreti del suo oscuro passato.
Ma la città ha un nuovo incredibile eroe,
se riusciranno a sopravvivere abbastanza
a lungo da fermare ciò che non può essere
fermato. Correte al cinema, il male è
tornato!
Biblioteca di Massa
Pieter Aspe, il
quadrato della
vendetta
In una gioielleria di Bruges
di proprietà della famiglia
Degroof, una delle più in
vista della città, viene
compiuta una rapina. Un caso come un
altro se non fosse per la particolarità del
crimine. I gioielli infatti non vengono
trafugati bensì sciolti nell’acqua regia. A
complicare le cose è il ritrovamento sul
luogo della rapina di uno scritto dal
contenuto enigmatico che si ispira alla
filosofia dei templari. Spetta al
commissario Van In, malinconico e
irascibile, trovare la soluzione del caso
tra intrighi ed antiche vendette. Thriller
dalla trama avvincente senza l’espediente
di crimini efferati per tenere alta
l’attenzione, è il primo pubblicato in Italia
dall’autore fiammingo, sicuramente una
buona scoperta per gli amanti del genere.
Per la stagione 2009/10 in programma tre atti di Bruno Cantoni
MASSA - La compagnia del "Teatro Comico
Dialettale Massese" ([email protected]) è in
questi giorni al lavoro per iniziare un nuovo
ennesimo copione dialettale.
"Questa volta si tratta , come ci fa sapere il
Direttore Artistico Alberto Biagianti, di un
copione con situazioni nostrane quasi
paradossali pensate e scritte dalla mente geniale
del bravo Bruno Cantoni , apprezzato autore
dialettale già più volte rappresentato al teatro
Guglielmi dalla nostra compagnia" Saliranno
sul palco anche alcuni giovani molto
promettenti , giovani fortemente voluti dagli
"anziani" anche per cercare un giusto ricambio
per il prossimo futuro. Infatti vedremo per la
prima volta sul palco Greta Mosti, Sara Lavorini
e Corrado Ratti che il regista Pier Paolo Rustighi
sta maestralmente amalgamando con il resto
del cast tutti veterani di lunga data.
Vi sarà inoltre anche Ilaria Ricci con il non
facile compito di assistente alla regia e di
tempestiva “rammentatrice”, compito che
sicuramente farà tremare le gambe alla brava
Ilaria.
Alcuni dei giovani del TCDM
Carrellata di big al teatro Guglielmi
Con Rossella Brescia, Umberto Orsini, Lina Sastri e
Luca De Filippo parte la stagione teatrale
MASSA - Dieci spettacoli che spaziano dal
repertorio classico a quello contemporaneo.
Spettacoli rivolti ad un pubblico variegato,
diretti e interpretati da registi e attori di spicco
nel panorama internazionale di prosa. Una
programmazione che dunque abbraccia gusti
differenti, che va dal classico al brillante, i cui
prezzi resteranno invariati rispetto a quelli
applicati lo scorso anno. Si tratta della
programmazione relativa alla stagione di prosa
2009-2010, nata dalla collaborazione del
Comune di Massa e Fondazione Toscana
Spettacolo, presentata durante una conferenza
stampa svoltasi presso le Stanze del Teatro
Guglielmi, presieduta dall'assessore e dal
dirigente alla Cultura del Comune di Massa,
Carmen Menchini e Marcello Fascetti, e dalla
presidente di Fondazione Toscana Spettacolo,
Simonetta Pecini.
Un calendario di qualità messo a punto con un
solo fine: proporre il teatro come occasione di
crescita e come un mezzo per fare cultura. Un
calendario a cui si affiancherà anche la rassegna
"I classici nostri contemporanei".
Grandi classici e nomi storici della scena
teatrale italiana, ma anche giovani talenti
calcheranno il palcoscenico del Guglielmi.
L'apertura della stagione, 23 al 25 ottobre, è
affidata a un nome storico del teatro italiano
e un affezionato del teatro massese, Gabriele
Lavia regista e interprete di Macbeth, un
"modello" dell'uomo moderno, pieno di dubbi
e vuoto di certezze.
Seguirà un tuffo nella danza, nel mondo poetico
e appassionato di Carmen interpretata dalla
splendida Rossella Brescia, nella rilettura in
chiave contemporanea del coreografo Luciano
Cannito, sulle potenti e indimenticabili musiche
di Georges Bizet che si arricchiscono
dell'originale contributo del compositore Marco
Schiavoni (lo spettacolo ha vinto il premio
Bucchi 2008 come "miglior coreografia" e il
premio Danza & Danza per la "migliore
colonna sonora"). E poi ancora Paolo Poli
interprete e regista di Sillabari di Goffredo
Parise; i vicoli napoletani che fanno da
scenografia a Filumena Marturano, autentico
capolavoro del teatro del secolo scorso
interpretato da Luca De Filippo e Lina Sastri;
Massimo Dapporto e Benedicta Boccoli
saranno invece i protagonisti de
L'appartamento, divertente commedia firmata
dal maestro americano Billy Wilder con la
partecipazione di I.A.L. Diamond per la regia
di Patrick Rossi Gastaldi. Il Guglielmi ospiterà
Cinema e scuola
rassegna cinematografica
MASSA - Parte il progetto “
Rassegna Cinematografica che ha
come obbiettivo quello di
coinvolgere tutte le scuole della
città in un lavoro dedicato al
cinema e al suo linguaggio. Da
"Wall-e" di Andrew Stanton, a "The
millionaire" di Danny Boyle, a
"Earth la nostra terra" di Alastair
Fothergill, a "Lasciami entrare" di
Tomas Alfredson , questi alcuni dei
titoli che verranno presentati.
L'iniziativa, nata dalla
collaborazione tra l'assessorato
alla Pubblica Istruzione del
Comune di Massa, la Mediateca
regionale, il Circolo Palomar e le
sale cinematografiche Astor e
Splendor, si articola essenzialmente
in tre momenti: incontri riservati
agli insegnanti, in calendario nel
m e s e d i o t t o b re , p e r u n
approfondimento sui film proposti
al cinema; mattinate al cinema per
gli studenti, previste nel periodo
che va da novembre 2009 a marzo
2010, che si terranno presso il
Teatro dei Servi, i cinema Astor,
Splendor e Stella Azzurra;
laboratori teorico-pratici sul
cinema, in programma all'interno
delle scuole.
Momenti a cui si va ad aggiungere
un evento speciale legato a Massa
Scienza dal titolo "Ms Massa
Scienza - Tra le stelle di Galileo".
Per l'occasione verrà proiettata la
copia restaurata del film "Galileo"
di Liliana Cavani: una pellicola
sulla vita di Galileo, imperniata
sul tema del dialogo e del conflitto;
una pellicola che è insieme la
tragedia di un uomo in anticipo sui
tempi e la storia di un'ingenuità.
Fu vietato ai minori di 18 anni,
probabilmente perché i censori ne
intuirono l'impianto profondamente
anticlericale.
Prodotto dalla Rai, non fu mai
trasmesso in televisione.
poi il "nuovo" allestimento per il teatro del
capolavoro di Euripide, Ecuba, progettato e
diretto da Carlo Cerciello e interpretato da una
straordinaria Isa Danieli; il regista Andrea De
Rosa approda a La tempesta di William
Shakespeare con l'ausilio di un grande interprete
Umberto Orsini che si muove nel "labirinto"
di questo dramma accompagnato da un nutrito
gruppo di attori per dare vita al racconto
dell'uomo che vive e agisce tra mondi paralleli.
Tornerà di scena la napoletanità di Giuseppe
Marotta con L'oro di Napoli (già memorabile
film di Vittorio De Sica) per la regia di Armando
Pugliese, con Gianfelice Imparato e Luisa
Ranieri. Alessandro Gassman sarà, invece,
regista e interprete di Roman e il suo cucciolo
di Reinaldo Povod: uno spettacolo che darà
voce alle tensioni tra un padre e un figlio alle
prese con una società conflittuale e
multirazziale.
La chiusura della stagione è affidata a Massimo
Popolizio interprete e regista delle avventure
di Cyrano de Bergerac.
La campagna abbonamenti è aperta dal 5
ottobre per le riconferme e dal 12 ottobre per
i nuovi abbonati.
Informazioni: Comune di Massa - Settore
Turismo, Cultura, Promozione immagine della
città - Ufficio Cultura - tel 0585 - 490.210; email [email protected]; Urp:
Ufficio Relazioni col Pubblico - numero verde
800 - 013846; www.comune.massa.ms.it
Fondazione Toscana Spettacolo: tel. 055 21.98.51; [email protected]; www.fts.toscana.it
Alessio Cherubini
un talento apuano
MASSA - Il 23enne Alessio
Cherubini, attore di cinema e
teatro, ha preso parte alle riprese
dei film “New moon”, secondo
capitolo della celebre saga
“Twilighth” che ha appassionato
e fatto sognare i romantici di
tutto il mondo. Il film è stato
girato nel ridente borgo di
Montepulciano ed invaso da
moltissimi fans scatenati. “E’
stata una bella esperienza afferma Alessio il quale, dopo il
film “My Lai for”, girato nelle
Filippine, sotto la regia di Filippo
Bertola, ha vissuto quest’altra
soddisfazione a livello
internazionale.
L’attore è stato scelto anche per
il nuovo film di Francesco
Falaschi, girato a Follonica ed
autore anche di “Last minut
Barocci” e “Emma sono io”.
Tornando al film nelle Filippine,
Alessio è stato scelto da Bertola
dopo aver diretto, nel suo
precedente film girato a
Seravezza “The witch” come
protagonista, la pellicola tratta
di un fatto realmente accaduto
nel marzo del 1968, quando le
truppe americane rasero al suolo
il villaggio vietnamita (My Lai)
in quattro ore.
Questo film sarà presente ai più
importanti festival, debutterà al
Festival di Berlino ed a ottobre
sarà alla fiera del film a Los
Angeles. In passato l’attore ha
preso parte, come protagonista,
al corto “Shot” e ad “Una vita
in bianco e nero”, ha debuttato
in film in dvd presenti nelle
videoteche con Gabriele
Lenzotti. Attore di teatro, fa parte
della compagnia “Luci alla
ribalta” di Vittorio Vatteroni,
presidente ed ideatore del premio
“Leggìo d’oro”. Ancor
giovanissimo, ha intrapreso la
strada del cinema: solo chi ha
talento innato può farlo e
ottenere successi.
Sara C. Strenta
Massa Carrara
Ottobre 2009
SCUOLA
La Parola al Cittadino
25
Ambizioso progetto
del Liceo Classico “ Pellegrino Rossi”
estense aveva affidato l’incarico della
pubblica Istruzione. Quando prese a
funzionare il Regio Liceo, nell’anno
scolastico 1860-1861, si leggeva, nel
Verbale di consegna dell’immobile
al Preside del Regio Liceo Canonico
Giuseppe Benedetti, dell’esistenza
di una sala adibita a biblioteca con
i testi antichi dei Gesuiti.
La biblioteca, in seguito, si arricchì
di altri due patrimoni librari: quello
Professore Luigi Bianchi
d
preside del Liceo Classico "Rossi" e l R e g i o L i c e o e q u e l l o
dell’Accademia dei Rinnovati.
MASSA - Storica istituzione Il fondo antico conta più di 4.000
scolastica culturale di grande rilievo, edizioni tra cui 480 testi di pregio,
il Liceo Classico “P. Rossi” possiede una quarantina di “cinque centine”
un fondo moderno di circa 20.000 ed alcuni testi molto rari: orgoglio
volumi, molto fornito in tutti i settori, della prima epoca della stampa.
soprattutto in quelli relativi alle G r a z i e a l l ’ i m p e g n o d e l l a
discipline caratterizzanti l’indirizzo professoressa Luisa Passeggia dei
scolastico e un fondo antico di docenti e di molti studenti, un recente
e capillare lavoro ha permesso di
notevole pregio.
Il Fondo Antico si è costituito nella ricomporre importanti collezioni che
prima metà dell’ottocento, con la erano state smembrate.
biblioteca dei Gesuiti, cui il governo Lo scopo di tale impegno è, oltre a
quello di preservare un eccellente
patrimonio culturale, quello di una
siffatta ricchezza a tutta la
cittadinanza. Vediamo i particolari
nell’intervista a Luisa Passeggia
curatrice del progetto.
A che punto siete con il progetto?
Il progetto che ha visto la
digitalizzazione dei testi antichi è
quasi arrivato a compimento. Il
compito non è stato facile ed ha visto
coinvolta, in primis, la scuola
superiore Normale di Pisa,
indispensabile per una super visione
del nostro operato, a garanzia
scientifica della buona realizzazione
del progetto.
L’idea nasce dalla consapevolezza
di avere un patrimonio culturale
molto importante, senza la possibilità
di usufruirne.
Stiamo anche lavorando alla
realizzazione di un Convegno che si
terrà ad ottobre dal titolo “Il futuro
del passato - la digitalizzazione di
fondi antichi tra accesso e
informazione”, sponsorizzato dalla
Provincia di Massa Carrara.
Qual è il ruolo degli studenti?
Gli studenti sono una parte
indispensabile del progetto. Verranno
adeguatamente individuati e preparati
e la scuola Normale potrà dare un
rigore scientifico a questa operazione,
arricchendo gli studenti con crediti
formativi. Insomma un’ occasione
molto importante anche per loro.
Sono state fatte opere di recupero
importanti?
Onestamente, non avremmo avuto i
mezzi per poter fare un’ operazione
di recupero. Per fortuna, comunque,
non è stata necessaria: i testi erano
stati ben conservati.
Avete pensato a pubblicazioni che
rendano conto del valore della
collezione?
Sì. La nostra intenzione, trovandoci
in accordo con la Provincia, è quella
di redigere una pubblicazione che
offra un quadro sintetico del nostro
percorso e faccia conoscere il valore
intrinseco del patrimonio librario;
presentando anche il cospicuo
numero di opere legate al territorio
locale. Per esempio, abbiamo un’
opera dedicata ad Alberico Cybo
Malaspina; opere datate, per capirci,
intorno al ‘500.
Il fondo più prezioso, quello più
antico è stato completamente
catalogato o ci sono dei testi di
provenienza incerta?
No, siamo riusciti a catalogare
interamente tutti i testi. Il nucleo più
considerevole risale certamente alla
scuola dei Gesuiti, precedente al liceo
classico; poi ci sono altri testi molto
interessanti e antichi databili nel
periodo che va dal ‘500 all’800.
Campagna Nastro Rosa
per la prevenzione del tumore al seno
MASSA - Torna come ogni anno nel mese di ottobre la Campagna Nastro
Rosa per la prevenzione del tumore al seno nata dalla collaborazione
tra Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) ed Estée Lauder
Companies. Per tutte le donne il messaggio che si vuole lanciare in
questo mese è che è possibile essere prime attrici del proprio benessere
attraverso la via della prevenzione percorsa con abitudini di vita sane
e regolari controlli diagnostici.
Nell’occasione, grazie al Comune di Massa, il Castello Malaspina sarà
illuminato di Rosa così come altri importanti monumenti del mondo,
proprio come messaggio visivo per sensibilizzare la donna a sottoporsi
ad uno screening senologico. Infatti, per tutto il mese di ottobre fino a
metà novembre, la Lilt, sezione di Massa Carrara, aprirà gli Spazi
Prevenzione per visite ed ecografie al seno, gratuite, fino ad esaurimento
dei posti disponibili.
Per gli appuntamenti e per tutte le informazioni sarà attivo
il numero 0585. 493036
26
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
Ottobre 2009
Al via i corsi di karate
MASSA Riprendono i corsi di karate tradizionale e
goshindo (difesa personale) con la scuola diretta dal
Maestro Piero Mancini nelle palestre affiliate (New
Energy, Centro Sportivo e Spazio Vitale) con l’opportunità
di una settimana di prove gratuite.
Dopo un 2009 agonistico di assoluto livello internazionale
con la conquista, da parte dei giovani atleti del fortissimo
vivaio, di due primi posti e due terzi al Trofeo
Internazionale “Topolino” (il Campionato Europeo) e di
un Campionato Regionale con Daniela Bugliani (bronzo
anche nel kumite) e Nazionale con Fabio Dozzini nella
specialità Embu la scuola apuana si prepara ad una nuova
ed esaltante stagione piena di energia e di stimoli dopo
la breve pausa estiva.
Finito il break riaprono infatti tutti i corsi per bambini
alla New Energy di Luigi Ricci alle vetrine del Brugiano
a Marina di Massa (il lunedì e venerdì dalle 17,30 alle
19,30 e il mercoledì per gli under 8 con possibilità di
promozioni genitore-bambino con gli istruttori Andrea
Berti e Daniela Bugliani) al Centro Sportivo Italiano con
corsi per adulti (lunedì e venerdì alle ore 20) con Piero
Mancini, e bambini (mercoledì e venerdì dalle 17,30 alle
19 con Massimo Bernieri) e allo Spazio Vitale (istruttori
Guerrino Grilli e Luciano Lupetti) il martedì e giovedì
dalle 18 alle 19.
Per informazioni sui corsi contattare le palestre indicate
oppure scrivi a [email protected]
Debutto a Forte dei Marmi
per la Quasar Massa Versilia
MASSA - Che la prima giornata di Serie A2 e la
Quasar Massa Versilia si presentino davanti al proprio
pubblico! Si alzi, dunque, il sipario pronti per andare
in scena! Dopo i duri allenamenti e le partite pre
stagionali, il Palazzetto di Forte dei Marmi, si prepara
al debutto. Domenica alle 18 arriva il Bassano Volley
ed è subito un appuntamento importante per la squadra
di Luca Cantagalli.
Vanno in archivio un’ estate bestiale di lavoro, per
squadra, staff tecnico e dirigenti; va in archivio un
precampionato vissuto tra mille difficoltà e finalmente
si pensa solo al campo, alla partita. E che partita! Come
detto arriva Bassano, squadra che l’anno precedente
ha chiuso al terzo posto e che da sette anni milita nel
campionato della serie A2. Cantagalli è consapevole
della difficile posta in palio, ma si dice certo che i suoi
faranno del proprio meglio senza sfigurare.
Dall’ anno scorso, molti cambiamenti, anche per il
Bassano squadra che si è molto ringiovanita,
promuovendo talenti come il regista Sonetti ed
inserendo giocatori importanti come il danese Ditlevsen,
ex Vibo Valentia e lo statunitense Pink. Ottima squadra,
insomma, quadrata, ben plasmata da mister Cretu che,
come sempre, potrà contare sul grande tifo del suo
pubblico, atteso numeroso anche a Forte dei Marmi.
Una formazione contro la quale la Quasar Massa
Versilia non potrà certo risparmiarsi,ma, anzi, dovrà
fare il proprio meglio e dare tutto per iniziare nel
migliore dei modi la sua avventura in categoria.
Fiducioso, comunque, Cantagalli ha dichiarato:
“Abbiamo comunque le qualità per vincere, e questo
nonostante i tanti problemi di crescita su cui stiamo
lavorando. Come tutte le squadre, anche Bassano ha
punti di forza e punti deboli e noi dovremo essere bravi
a sfruttare i secondi, tenendo alto il nostro ritmo in
battuta.” Appuntamento dunque al prossimo mese
quando si parlerà di pallavolo giocata e dei primi passi
della Quasar Massa Versilia in serie A2.
Ricordiamo, infine, che è in corso la campagna
abbonamenti.
Tutta la Quasar in tasca, quattordici domeniche di
emozioni e spettacolo a fianco di capitan Fenili e
compagni. Dai 50 euro della tessera a prezzo ridotto
(per Over 65 ed Under 18) ai 100 euro
dell’abbonamento intero per avere il posto assicurato
al palazzetto. Gli abbonamenti possono essere
sottoscritti presso la biglietteria del Palazzetto dello
Sport di Camaiore o prenotati al numero telefonico
347-5777657 (anche via sms) e poi ritirati il giorno
della partita al Palazzetto dello Sport di Forte dei
Marmi.
La rosa della Quasar Massa Versilia: Torre, Rodrigues,
Fiori, Ivanov, Fenili, Bratoev, Prandi, Vanini, Costa,
Faccioli, Amore, Romboni.
All. Luca Cantagalli; 2 all. Alessandro Tosi.
Vivaio del Maestro Piero Mancini
C’erano una volta gli Ultrà Massa
MASSA - C’erano una volta gli
Ultrà Massa, il movimento
d’aggregazione forse più longevo
in città, capace di riunire sotto una
sola bandiera e soprattutto sotto
due colori, il bianco e il nero,
migliaia di giovani.
Una realtà e un’esperienza
irripetibili, durata più o meno dal
1975 fino ai primi anni 2000. I
ragazzi andavano in curva solo col
pensiero di fare il tifo, di vivere
per qualche ora un mondo
“parallelo”, pieno di passione, e
spesso, perché no, di forte impeto
e magari di scontri contro gli ultras
rivali. Tutto questo dettato dalla
fede per la squadra, la città e quei
colori, oltre al campanilismo.
La politica non c’entrava, quella
veniva fatta in piazza o in altre
sedi. E’ vero che c’erano gruppi
storici, come la sezione Corea, con
il Che Guevara al centro dello
striscione (più carino quello
precedente, quando c’era la bocca
con la sigaretta fumante), ma non
veniva fatta nessuna propaganda
e in curva convivevano ragazzi di
ogni estrazione sociale e politica.
Emblematico, in un periodo in cui
cominciarono a nascere dissapori
ideologici, lo striscione appeso una
domenica in curva.
Recitava: “né rossi, né neri, ma
solo bianconeri” e così avrebbe
dovuto essere, per sempre.
Nonostante tutto ci sono stati
momenti in cui l’unione ha dato
risultati strabilianti e ormai
nostalgici: dai 12 pullman per
Sanremo fino agli spareggi di
qualche anno fa a Pisa. Tutti
insieme, per la Massese e i colori
bianconeri, con gli striscioni uno
accanto all’altro, un tifo
spettacolare, da batticuore.
Ecco perché ci siamo rimasti
malissimo quando ad agosto,
nell’incontro di Coppa Italia tra
Sporting Massese e Massese,
giocato a Romagnano, si è
verificata una rissa interna tra gli
ultras, cioè tra i “destri” che vanno
in curva e i “sinistri” che si sono
spostati in gradinata. Una
separazione già di per sé dolorosa
e difficile da accettare e che
diventerà ancor più imbarazzante
per chi andrà allo stadio.
Basterà scegliere il settore, anche
casualmente, per essere etichettato.
Questo ammazza la passione, la
spontaneità, la voglia di divertirsi.
Entrare allo stadio e respirare
questa tensione è penoso.
Qualcuno dice che era meglio che
la Massese sparisse per sempre,
pur di non vedere questi episodi.
Daniele Masseglia
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Massa Carrara
Ottobre 2009
La Parola al Cittadino
27
Stadio di Massa
CALCIO
Lasciare la squadra in C1 e ritrovarla in Eccellenza
Tornare allo stadio due anni dopo
MASSA - E’ stato un trauma, un dramma il
ritorno allo stadio dopo due stagioni. Primo
perché nell’ultima giornata regolare giocata
agli “Oliveti” i tifosi avevano visto, anche se
in uno stadio a mezzo servizio per i noti
lavori di ristrutturazione, la squadra salvare
la C1 e terminare il campionato in festa contro
la già promossa in serie B Salernitana e poi
perché l’avevano ritrovata in Eccellenza, dal
Paradiso all’Inferno.
E di tutto questo i tifosi bianconeri, gli sportivi
sanno chi ringraziare!
Malgrado ciò oltre cinquecento spettatori
erano presenti. Naturalmente molta era anche
la curiosità, non tanto per la squadra che
sarebbe scesa in campo perché i nomi degli
atleti e le partite amichevoli avevano già dato
qualche informazione, quanto per vedere
finalmente cosa era stato fatto, in mezzo a
tante polemiche, a questo benedetto stadio.
CALCIO
Praticamente il colpo d’occhio non segnalava
variazioni, tutto come prima salvo i seggiolini
installati in tribuna, anzi la curva nord era
stata smontata. E con una spesa di oltre tre
milioni di euro! Ma vediamo cosa è apparso.
Gradinata, curva nord e tribuna inferiore
chiuse, curva sud la stessa, tribuna con nuovi
seggiolini anche se con capienza molto
limitata per via della riduzioni di posti a sedere
per lasciar spazio a corridoi di afflusso e
deflusso enormi, per la sicurezza. Per farsi
un’idea degli spazi sarebbe come dire che
lo stadio Meazza di Milano dall’attuale
capienza di 80.000 posti passasse a 50.000
per aumentare i corridoi. In nessun altro stadio
abbiamo visto tanto spreco di spazio come
agli Oliveti. Vedremo comunque quando sarà
finito “nuovamente” quanto sarà diventata la
capienza di oltre diecimila posti degli anni
settanta. Inutile dire che di copertura
Ssd Massese
Prime soddisfazioni
per la Massese
MASSA - Tutto prosegue bene alla Massese
e dopo le gare di assemblaggio
precampionato aumenta il rendimento della
squadra che l’ha portata alle prime vittorie.
Soddisfazione fra gli sportivi per il ritorno
allo stadio degli Oliveti tornato agibile ed
a disposizione della città, anche se ancora
incompleto e con alcuni settori da
modificare.
Nel frattempo la società ha provveduto ad
ingaggiare Enrico Tommasi come direttore
sportivo, una mossa azzeccata per il valore
e l’esperienza che Tommasi ha maturato in
tanti anni: ad un passo dai bianconeri nel
1995 ma aveva appena firmato con l’Entella,
quindi Versilia, cinque anni al Cappiano due
alla Lucchese e negli ultimi tre nei quadri
della Fiorentina. Un bel biglietto da visita
e garanzia per il futuro.
Il gruppo di atleti a disposizione di mister
Paolo Moschetti dopo il giusto periodo di
rodaggio ( ha iniziato in ritardo rispetto agli
altri) ha dimostrato una graduale crescita
che lo ha portato dopo tre gare in testa
alla classifica in coabitazione con Tuttocuoio,
Albinia e Pietrasanta Marina.
Alla prima giornata la squadra ha perso a
Castelfiorentino per 2-0 pur non giocando
male ma probabilmente pagando lo scotto
dell’apertura in un campionato nuovo e con
una squadra ricostruita.
Poi alla seconda, l’esordio agli Oliveti contro
la Santa Maria a Monte-Montecalcoli ,con
tribuna e curva soltanto disponibili, la
squadra ha dimostrato la crescita anche se
la vittoria è arrivata al 94’ con una rete del
giovanissimo Soldani.
Alla terza giornata la conferma della crescita
del gioco di squadra con la vittoria esterna
di Pescia grazie alla rete di bomber Daniele
Mazzei, figliol prodigo dopo una dozzina
di anni passati lontano da Massa. “Ho voluto
fortemente tornare alla Massese – ci ha
confessato Mazzei – alla prima occasione
perché da sempre ne sono stato tifoso”.
La squadra ancora non è completa, come la
vorrebbe il tecnico Moschetti ( mancano
ancora un difensore, un centrocampista ed
un attaccante di valore per completare
l’organico) ma seguendo il fiuto di patron
Giorgio Turba e di Alfio Rossi prima di
effettuare altri acquisti si vuol vedere con
sicurezza di cosa c’è bisogno. “E’ un anno
di transizione – ha affermato al momento
del rilevamento della società Turba – e per
prima cosa vogliamo sanare il bilancio,
saldare i debiti ( fatti dalla coppia d’oro che
nemmeno si vuol più nominare a Massa)
e poi vedremo”. Ed i fatti sembrano dargli
ragione. La squadra veleggia nelle prime
posizioni cosi com’è e dunque non resta che
sperare bene. Nel frattempo i tifosi
riprendono a sognare.
Le prossime gare con Pietrasanta, Sporting
Massese, Pisa e Fortis Lucchese potranno
già dare un primo segnale del valore di
questa squadra e delle avversarie.
Aldo Antola
nemmeno l’ombra ed anche quando sarà finito
sarà sempre uno stadio incompleto, vecchio
( non parliamo di quello che è stato fatto e
rifatto dentro!). Dimenticavo la ciliegina sulla
torta, lo spazio riservato ai mezzi di
informazione, giornalisti, radio e telecamere.
Abbiamo trovato la torretta realizzata, dopo
tante richieste, che è capace di ospitare, in
totale ben due telecamere ( ! ) anche se
abbastanza strette. Naturalmente poste ad
altezza di seggiolini e corridoio dove il
pubblico passa in continuazione davanti alle
telecamere e dove ad ogni azione calcistica
gli spettatori alzandosi in piedi chiudono
completamente la visuale. Una struttura,
questa torretta, che dalla base potrebbe reggere
una vera tribuna, gran pesi ( vedi il bar).
Subito all’inizio della costruzione tifosi e
addetti all’utilizzo avevano dato suggerimenti
ai tecnici di cosa sarebbe servito, suggerimenti
CALCIO
dettati da tanti anni ci calcio e strutture visitate,
di esperienze. Invece, senza umiltà, si è andati
secondo progetto, probabilmente fatto senza
idea di cosa sarebbe servito. Ora serviranno
sicuramente altri soldi per modificare questa
struttura, oppure sperare che la Massese resti
sempre in Eccellenza, che non ritrovi più
nella sua strada squadre come il Napoli (
prestigio, promozione turistica ecc.).
La vecchia tribuna stampa è rimasta la stessa,
anzi peggiorata visto che non ci sono più
nemmeno le sedie. Le uniche cose belle viste
sono state il prato integro e le panchine
trasparenti, senza la pubblicità che prima
impediva di vedere ( dalla tribuna inferiore,
d’onore e da quella riservata alla stampa)
gran parte del campo e di cosa avveniva in
panchina, sostituzioni ecc. Ci accontentiamo
di poco in silenzio.
Aldo Antola
Sporting Massese
Primo bilancio negativo
MASSA - Prime tre giornate di campionato
negative per lo Sporting Massese che dopo
un precampionato positivo aveva fatto
sperare in una stagione ad alto livello, ed
invece queste tre gare hanno riportato sulla
terra Fusani & C. ed hanno costretto il
presidente Giorgio Dell'Amico ad una
strigliata generale dopo la sconfitta
casalinga con il Camaiore. Subito si è vista
la reazione e la squadra ha superato il turno
di Coppa Italia tre giorni dopo nel derby
con la Ssd Massese, ma questo non basta,
la reazione si dovrà vedere nelle partite
successive di campionato. La squadra ha
ancora margini di ripresa e miglioramenti
soprattutto perchè ha uomini importanti
in fase di recupero come Ceccarelli, Colle
e Garzelli ed un Antonioli appena
acquistato. Con questi elementi al massimo
della condizione e il Manfredi attuale la
squadra dovrebbe tornare al rendimento
dello scorso campionato ( uno dei migliori
attacchi del campionato).
Nella prima giornata lo Sporting ha
pareggiato in cas, in una gara abbastanza
anonima, con il Certaldo, formazione di
pari valore ai nastri di partenza, un pareggio
giusto con entrambe le squadre che
potevano vincere. Nella seconda giornata
non c'è stata partita a Ponte a Egola contro
la corazzata Tuttocuoio, squadra costruita
per vincere il campionato con l'acquisto
di metà squadra del Rosignano che aveva
dominato l'anno prima, anche se le reti
avversarie sono state causate da ingenuità
degli amaranto. Nell'ultima giornata, la
sconfitta interna col Camaiore invece ha
fatto accendere la lampadina rossa di
allarme. Anche qui la squadra di Massimo
Mosti aveva iniziato bene e nella prima
mezzora poteva mettere al sicuro il
risultato, poi il calo, specialmente nella
ripresa dopo la rete subita non c'è stata
reazione, ed è questo che ha innervosito
tecnico e dirigenti. Ma l'alibi c'è ancora:
la gioventù, con i suoi alti e bassi, e le
assenza degli atleti citati prima. Però ora
la squadra deve dimostrare il suo valore,
ci sono alle porte derby importanti come
col Forte dei Marmi, la Massese, l'Albinia
e la Fortis Lucchese. Ecco, dopo questo
ciclo di gare si potrà fare una valutazione
del valore di questa squadra.
Aldo Antola
Gianni Benedeti
amministratore Sporting Massese
28
Massa Carrara
La Parola al Cittadino
La Parola al Cittadino
OCCHIO VIGILE SULLA CITTÀ
oroscopo
del Mese
Torrenti e piscine in citta’:
come muoversi quando piove?
Ariete
21/03 – 20/04
Amore: Amore: uno dei mesi
a voi più favorevoli che porterà
con se tante novità dal punto di
vista affettivo, cogliete l’occasione al volo!
Denaro: fortuna nel gioco.
Toro
21/03 – 20/05
Amore: vi si presenteranno
nuovi stimoli per le vostre
faccende sentimentali Denaro:
guadagni buoni ma non dimenticate di
concedervi un po’ di relax!
Gemelli
21/05 – 21/06
Amore: uno dei mesi a voi più
favorevoli che porterà con se
tante novità dal punto di vista
affettivo, cogliete l’occasione al volo!
Denaro: fortuna nel gioco.
Cancro
22/06 – 22/07
Amore: qualcosa nelle vostre
relazioni cambierà.
Denaro: buone novità
nell'ambito del lavoro.
Leone
23/07 – 22/08
Amore: usate le vostre
conoscenze per emergere,
ricordatevi essere del “Leone”
significa non farsi mettere i piedi in testa!
Denaro: troppo lavoro, attenti alla salute!
Avv. Debora Matelli
MASSA - Con le prime giornate
di inizio autunno alcuni gravi
problemi che affliggono la nostra
città sono inesorabilmente venuti
alla luce ed, inevitabilmente, hanno
creato gravi disagi a tutta la
collettività massese. Mi riferisco
alla presenza di numerose strade
allagate nonché ad alcuni luoghi
di transito pubblico, quali ad
esempio il sottopassaggio del
centro città, completamente
inagibili a causa della presenza di
consistenti quantità di acqua
piovana. La copiosa presenza d’
acqua ha, in alcune strade del
centro, carattere torrentizio, quali
ad esempio via Trieste, via
Palestro, via Maternità e molte
altre, tanto che è pressoché
impossibile percorrere, a piedi,
alcuni tratti di dette vie che sono
Scorpione
24/10 – 22/11
Amore: mese di svolta in
propizio per prendere decisioni
importanti per quanto riguarda
l’amore: non vi manca niente per essere
felici!
Denaro: giocate e sarete fortunati.
Sagittario
23/11 – 21/12
Amore: ripresa della normalità
che vi accompagnerà solo per
un breve periodo.
Denaro: mese negativo per gli affari.
Capricorno
22/12 – 20/01
Amore: avete davvero tanti
impegni ma sfruttate questo
periodo per divertirvi senza
preoccuparvi troppo, l’amore è ok!
Lavoro: il lavoro non vi manca ed è buono.
Acquario
21/01 – 19/02
Amore: riscoprire amici del
passato che potrebbero proporvi
qualcosa di davvero interessante
Lavoro: vi sarà proposto un nuovo ed
interessante lavoro.
Pesci
20/02 – 20/03
Amore: siete davvero in forma
le persone attorno a voi se ne
stanno accorgendo. Lavoro:
mese impegnato e proficuo.
di estrema importanza per la
collettività in quanto destinate a
condurre ad asili, scuole, centri
medici e sanitari ed altri luoghi di
interesse pubblico. E’ necessario,
pertanto, quanto prima che,
l’amministrazione pubblica
proceda a realizzare sistemi di
deflusso delle acque piovane in
modo che, nelle strade, la stessa
non ristagni, dando magari la
preminenza alla zona del centro
ove insistono, in maggiore
consistenza, alcune strutture
destinate ad accogliere un ingente
numero di persone. Vero è che
nelle realtà massese, a differenza
di altre quali, ad esempio, quella
lucchese ove le persone al centro
si spostano a piedi o in bicicletta,
pare che la gente non sappia più
camminare a piedi: è necessario
dunque, anche al fine di alleggerire
il traffico cittadino, rieducare le
persone a percorrere a piedi il
centro cittadino e, per fare questo,
sono necessarie strade agibili e
pulite e non piene di ostacoli ed
insidie. Altro luogo pubblico, ove
urge un pronto intervento, è il
sottopassaggio ubicato tra Via
Eugenio Chiesa e la Via
Democrazia.
Detto
attraversamento molte volte è
inagibile a causa della presenza di
abbondante acqua e la gente è
costretta, al fine di attraversare le
suddette strade, a trovare altri
luoghi in superficie, che, tuttavia,
a causa della pericolosità insita in
tale crocevia, stante l’alto
concentramento di vetture in
movimento, mettono in pericolo
l’incolumità delle persone
specialmente per quella fascia della
popolazione che, vuoi per l’età,
quale gli anziani, o per la poca
esperienza, i giovanissimi, non
hanno quella prontezza di riflessi
o esperienza necessaria per tale
zona definibile, sicuramente, ad
alto rischio. Ricordiamoci, sempre,
che una città moderna e proiettata
al futuro deve rivolgere,
preliminarmente, il proprio
sguardo alle persone più deboli e
bisognose.
Ma vi è di più! E’ interesse dell’
l’amministrazione comunale
mantenere le strade e comunque
tutti i luoghi di pubblico transito
in buono stato di conservazione,
in quanto, in caso d’infortunio di
un cittadino imputabile a cattiva
manutenzione delle stesse, ne
risponderà direttamente. La stessa
A RUOTA LIBERA
Vergine
23/08 – 22/09
Amore: state vivendo una
storia molto importante, che
spesso si rivelano più questioni
di principio che altro.
Denaro: mese fortunato per il gioco.
Bilancia
23/09 – 23/10
Amore: tante persone vi
apprezzano e vi amano Denaro:
mese di svolta in positivo per la
vostra professione.
Ottobre 2009
Scuola e relazioni:
manca l’ascolto
tra insegnanti
di Rossella Di Maria - docente e psicopedagogista
MASSA CARRARA - L’inizio dell’anno
scolastico porta inevitabilmente con sé tutta
una serie di obblighi che la maggior parte
dei docenti vivono spesso con un certo
disagio. E’ la dimensione burocratica della
scuola che sta stretta all’insegnante, eppure
la scuola è anche una struttura rigida,
scandita da obblighi ben precisi e da regole
da rispettare. Ed ecco che fa parte del nostro
lavoro andare al collegio dei docenti, agli
incontri con i colleghi della stessa materia,
ai consigli di classe…e quant’altro. Quello
che regolarmente mi colpisce durante questi
incontri è il fatto che l’ascolto sia praticato
poco, spesso pochissimo. Allieva di Aldo
Rescio, a La Spezia, nella sua scuola
psicanalitica negli anni ottanta, ho imparato quanto
la qualità della comunicazione dipende dalla qualità
della relazione e ciò fa riflettere non poco.
Investiamo energie nel far valere il nostro punto di
vista, portiamo avanti con decisione il nostro
pensiero, ma, specie nei piccoli gruppi, non ci
poniamo in ascolto dell’altro, del suo dire. E meno
male che siamo educatori, penso, mentre come una
peripatetica, cammino in lungo e in largo nella
stanza dove avviene la riunione di turno! L’ascolto
è un’abilità che si apprende e così come pretendiamo
lo facciano i nostri allievi, a maggior ragione la
dovremmo praticare noi. Il parlarci uno sull’altro,
ci impedisce di metterci davvero in relazione con
chi ci sta di fronte, ci impedisce di considerare il
punto di vista dell’altro e di arricchire
Rubrica
Corte di Cassazione, con una
recente pronuncia ha ribadito che
la Pubblica Amministrazione è
sempre civilmente responsabile
dei danni subiti dai cittadini a causa
dei difetti dei beni pubblici,
arrivando addirittura a postulare
una presunzione di responsabilità
in capo alla stessa. Il Suprema
Collegio ha, infatti, testualmente
affermato che la “presunzione di
responsabilità è applicabile nei
confronti dei comuni, quali
proprietari delle strade del demanio
comunale, pur se tali beni siano
oggetto di uso generale e diretto
da parte dei cittadini, qualora la
loro estensione sia tale da
consentire l’esercizio di un
continuo ed efficace controllo che
sia idoneo ad impedire l’insorgenza
di cause di pericolo per i terzi”. E’
evidente, quindi, che lo stato in
cui attualmente versano alcune
strade ed il sottopassaggio in
questione, oltre a costituire un
pericolo grave a attuale per la
collettività
espone
l’Amministrazione comunale al
rischio di doversi difendere in
numerosi contenziosi legali le cui
spese, inevitabilmente, ricadranno,
ancora una volta, su tutti noi.
conseguentemente il nostro. Non è facile
per niente, lo so bene,ma occorre provarci,
ed è importante insegnarlo ai nostri ragazzi
che, intorno a loro non hanno che esempi
negativi, a cominciare dai rappresentanti
della nostra classe politica che spesso hanno
manifestato nientemeno che in Parlamento,
la loro mancata volontà di un ascolto attento
e partecipato. Soltanto se sappiamo ascoltare
attentamente siamo in grado di mettere in
campo una comunicazione efficace,
altrimenti ci comportiamo come autistici,
chiusi nel nostro mondo, nel nostro
soliloquio.
Il fine dell’insegnante, nel suo contesto
scolastico, non è solo quello di misurarsi
con i suoi allievi, ma anche con i colleghi,
con i quali dovrebbe lavorare per
raggiungere gli obiettivi formativi,
conseguibili solo attraverso un sano
confronto, presupposto di una buona
comunicazione. Il docente si deve nutrire
di relazioni e deve imparare a gestire i
conflitti, che inevitabilmente nascono da
una relazione, promuovendo il confronto e
sforzandosi di trovare punti di contatto per
una cooperazione efficace. E per finire
ricordiamo, con le parole di un filosofo
greco che: “la natura ha dato all’uomo una
lingua, ma due orecchie, in modo che egli
possa ascoltare dagli altri due volte di più
di quanto non parli.(EPITTETO)”
Il cane del mese
E’ Momo il cane che cerca famiglia
MASSA - Il cane che vogliamo proporre questo mese
si chiama "Momo". Momo è un cagnolone nero, incrocio
di labrador, di carattere docilissimo e giocherellone. La
sua storia inizia circa quattordici mesi fa quando Giusy,
la nostra guardia zoofila incaricata di tenere i rapporti
con il canile municipale di Massa, ha incontrato "Dolly"
labrador, femmina di circa tre anni. Dolly era stata
riconsegnata al comune di Massa e trasferita nel
municipale, perché la sua padrona non aveva più tempo
da dedicarle. Tra mille pensieri, non certo teneri nei
confronti della ex padrona, Giusy ha deciso
immediatamente il trasferimento di Dolly al rifugio di
Montepepe. Dopo alcune settimane, tra la meraviglia
dei volontari e lo sconcerto di avere nuovi ospiti al
rifugio, Dolly ha messo alla luce, all'insaputa di tutti,
otto splendidi cuccioli. La crescita dei cuccioli, accuditi
con maestria da mamma Dolly non ha avuto intoppi e
dopo le svezzamento uno ad uno, i cagnolini hanno
trovato tutti una nuova famiglia. Purtroppo un affido,
nonostante le cautele che gli addetti hanno esercitato
nelle adozioni, non è andato a buon fine ed un cane è
stato riconsegnato, ma non alla Lega del cane come
doveva essere ma al canile municipale. La Lega non è
stata avvisata e solo per caso, con il solito tam tam tra
volontari, il caso di Momo è pervenuto al presidente
Guelfi che si è immediatamente attivato riportando il
cane al rifugio di Montepepe. Adesso Momo, accusato
di essere causa di patologie allergiche al suo padrone
pur avendo il pelo raso, è in attesa di una famiglia che
gli sappia dare quel calore che gli è stato negato.
Massa Carrara
Ottobre 2009
L' Avvocato risponde
MASSA CARRARA - Ai sensi
dell’Art. 67 delle disposizioni
di attuazione del Codice Civile
“Ogni condomino può
intervenire all'assemblea anche
a mezzo di rappresentante.
Qualora un piano o porzione di
piano dell'edificio appartenga
legge.
Peraltro la Cass. 10937 del
11/7/03 ha stabilito un principio
di notevole importanza in
materia condominiale che in
qualche modo è riconducibile
alla problematica della delega
da lei richiamata.
E’ stato infatti riconfermato che
non deve essere presa
all'unanimità dei condomini, la
delibera che deleghi
all'amministratore la facoltà di
scegliere egli stesso la ditta
esecutrice di lavori
condominiali; detta fattispecie
è quindi applicabile anche ai
Avvocato Stefano Beretti
casi in cui la delega venga
conferita ad una commissione
che, valutati diversi preventivi,
scelga quello più vantaggioso.
Il problema che ci si poneva
prima di tale sentenza era quello
che, rappresentando
l'approvazione delle spese, una
competenza esclusiva
dell'assemblea, fosse
ipotizzabile una carenza di
potere di quest'ultima a delegare
detta funzione ad organi diversi,
per cui ci si sarebbe trovati di
fronte ad una ipotesi di delibera
radicalmente nulla per difetto
assoluto di competenza.
Non tutti sanno che...
Ancora limiti alle compensazioni IVA
MASSA CARRARA - Per tutte
le imprese che operando con
l’estero o con aliquote in vendita
minori di quelle in acquisto
finiscono sistematicamente a
credito di I.V.A. si prevedono
tempi duri. Secondo l’agenzia
delle Entrate esistono e devono
essere arginate compensazioni
per miliardi di euro con crediti
di imposta ed in particolar modo
IVA inesistenti. Già con la Legge
finanziaria del 2005 varata in
dicembre 2004, si era intervenuti
in materia. Poi in sede di decreto
legge “Visco-Bersani” con un
sistema di preavviso mai andato
in vigore; quindi con il decreto
anticrisi di fine 2008 ed, infine,
con la recente manovra estiva la
cui piena operatività, in questo
ambito, decorrerà dal 1 gennaio
2010. In particolare, quest’ultima
manovra interviene di nuovo
sulla misura della sanzione
elevandola al 200% in misura
fissa per tutte le compensazioni
indebite superiori a 50.000 euro
annui e, soprattutto, unica
previsione in vigore dal luglio
del 2009, escludendo la
possibilità di usufruire, nel caso
di definizione dell’accertamento,
della riduzione delle stesse
sanzioni ad ¼ del minimo edittale
cioè ad una misura compresa tra
il 25% ed il 50% del credito
compensato. Modificata, anche,
la decorrenza della
compensazione dei propri crediti,
con possibilità di utilizzare il
credito IVA annuale per importi
superiori ad € 10.000 non più dal
16 gennaio dell’anno successivo
bensì dal 16 del mese successivo
alla presentazione della
dichiarazione IVA annuale o
dell’istanza infra annuale di
compensazione per i soggetti che
vi possono ricorrere. Proprio per
questo motivo e come avveniva
moltissimi anni fa, sarà facoltà
dei contribuenti presentare la
dichiarazione IVA in forma
autonoma entro il mese di
febbraio dell’anno successivo
consentendo, in questo modo, la
prima compensazione in data 16
marzo e facendo venire meno
l’obbligo della cosiddetta
“comunicazione IVA” prevista
nel mese di febbraio stesso.
Nonostante tutte le nuove
restrizioni, il legislatore,
evidentemente non ancora
convinto di aver posto un valido
freno al fenomeno delle indebite
compensazioni, ha previsto che
per gli importi superiori ai 15.000
euro annui sia necessario il
rilascio del cosiddetto “visto di
conformità” da parte di un
commercialista, di un caf, di un
consulente del lavoro o da parte
di soggetti iscritti nelle liste della
CCIAA con particolari requisiti
in materia contabile. Infine,
l’Agenzia delle Entrate ha
precisato, per la verità in modo
non molto chiaro, che per crediti
inesistenti non si deve intendere
solo quelli artificiosamente
“inventati” dal contribuente ma
anche i crediti che il contribuente
ritiene erroneamente validi per
fatto a lui imputabile a titolo di
colpa. La sensazione è che
ancora una volta si punti alla
giusta repressione degli abusi ma
non si riesca a fornire un valido
supporto, un servizio di
monitoraggio alle imprese che i
crediti li hanno davvero e li
devono o vogliono utilizzare.
Dottore Commercialista
Ermanno Cervone
Dottore Commercialista
Il Promotore Finanziario informa lo scudo fiscale
MASSA CARRARA - Lo scudo
fiscale
rappresenta
un’opportunità,sia per tutti coloro
che possiedono beni e capitali
all’estero non dichiarati, e che
hanno ora la possibilità di
mettersi in regola senza incappare
in sanzioni salate, sia per gli
operatori bancari e finanziari che
hanno il compito di gestire le
procedure necessarie. Lo scudo
fiscale interessa le persone fisiche
(per ora), gli enti non
commerciali, le società semplici
e le associazioni equiparate ai
sensi dell’art 5 del
Tuir,fiscalmente residenti nel
territorio dello stato.Lo scudo
fiscale varrà dal 15 settembre
2009 al 15 dicembre 2009 quattro
mesi in meno rispetto alla
scadenza del 15 aprile 2010
precedentemente prevista.Lo
scudo fiscale copre solo le attività
e gli investimenti detenuti a
partire da una data non successiva
al 31 dicembre 2008.
Attenzione da parte del
dichiarante alla responsabilità di
falsa attestazione perché rende
nulli gli effetti dell’adesione.
Quanto si paga? L’imposta
straordinaria è pari al 5% del
valore delle attività indicate nella
dichiarazione riservata.
(www.agenziaentrate.gov.it).
Attenzione al calendario. Per
determinare lo stato di detenzione
occorre far riferimento alla data
del 5 agosto 2009.Questo
termine, individuato con circolare
in bozza delle Entrate,vuole
evitare che il contribuente possa
sanare attività e beni costituito
ad hoc per beneficiare dello
scudo. Il cliente spiegherà la
tipologia dei beni da regolarizzare
o da far rimpatriare i vantaggi
cambiano in relazione alle attività
detenute all’estero (denaro,
oggetti preziosi, immobili o altre
attività). Il cliente può rimpatriare
o regolarizzare. Regolarizzare in
paesi appartenenti all’UE o dello
See (Liechtenstein escluso)
rimpatrio se l’attività è in
Svizzera San Marino,Montecarlo
o in paesi extra UE che non
scambiano informazioni.
Valutazione di convenienza:le
variabili sono più di una, oltre
agli oneri dell’imposta del 5%
vanno considerati anche i costi
indiretti che il cliente deve
sostenere per ogni attività da
regolarizzare. Secondo le
29
MASSA
Abito da 10 anni in un condominio ed ho sempre partecipato a tutte le assemblee
condominiali. Ma in tutti questi anni vi sono proprietari che mai si sono visti ed hanno
sempre delegato terze persone. Posso chiedere all’assemblea di inserire nel regolamento
condominiale una clausola che limiti l’uso del potere di delega? E’ legittimo ?.
Grazie sin da ora per la Sua cortese risposta.
B.L. Massa
in proprietà indivisa a più
persone, queste hanno diritto a
un solo rappresentante
nell'assemblea, che e' designato
dai comproprietari interessati;
in mancanza provvede per
sorteggio il presidente …”.
Anche la Giurisprudenza più
recente si è espressa nel senso
che tale potere non può essere
derogato dalle parti anche
contrattualmente.
Pertanto sarebbe illegittima una
disposizione come quella da lei
richiamata anche se trasfusa nel
regolamento condominiale in
quanto contraria a norma di
La Parola al Cittadino
modalità scelte (rimpatrio o
regolarizzazione) diventa
fondamentale individuare
l’intermediario (banca,sim,sgr o
poste italiane) cui rivolgersi per
attuare l’operazione.
Occorre poi acquisire i documenti
necessari per la compilazione
della dichiarazione riservata.Si
tratta della certificazione
rilasciata in caso di
regolarizzazione da parte
dell’intermediario estero che
detiene il bene “scudato”.
Adempimenti: a-dichiarazione
all’intermediario; b-assunzione
dell’intermediario delle attività
finanziarie rimpatriate o esistenti
all’estero,c-pagamento del 5%,drichiesta all’intermediario del
pagamento delle imposte sui
redditi post scudo.
L’operazione si conclude con la
consegna al cliente della copia
della dichiarazione riservata
acquisita dall’intermediario che
attesta l’emersione delle attività.
Dr. Pierpaolo Bertilorenzi
Farmacie
di turno
Salvo eventuali cambiamenti
Giovedì 1 Ottobre
8,30 - 22,00 Nobile (M. di Massa)
8,30 mar. - 8,30 mer. Barletta (P.zza Stazione)
Venerdì 2 Ottobre
8,30 - 22,00 Comunale 3 (Carrefour)
8,30 mer. - 8,30 gio. Vinciguerra (Via Ghirlanda)
Sabato 3 Ottobre
8,30 - 22,00 Menichetti (Via Dante)
8,30 gio. - 8,30 ven. Nobile (M. di Massa)
Domenica 4 Ottobre
8,30 - 22,00 Comunale 2 (M. di Massa)
8,30 ven. - 8,30 sab. Ferrarini (Castagnola)
Lunedì 5 Ottobre
8,30 - 22,00 Comunale 4 (Partaccia)
8,30 mer. - 8,30 gio. Ramacciotti (P.zza Mercurio)
Martedi' 6 Ottobre
8,30 - 22,00 Dei Ronchi
8,30 gio. - 8,30 Della Tommasina ( Ortola )
Mercoledi' 7 Ottobre
8,30 - 22,00 Nobile (M. di Massa)
8,30 ven. - 8,30 sab. Brunelli (Romagnano)
Giovedì 8 Ottobre
8,30 - 22,00 Comunale 3 (Carrefour)
8,30 ven. - 8,30 sab. Stefanini ( Turano )
Venerdì 9 Ottobre
8,30 - 22,00 Gibellini ( Viale Roma )
8,30 dom. - 8,30 lun. Comunale 1 ( P.zza De Gasperi)
Sabato 10 Ottobre
8,30 - 22,00 Comunale 4 (Partaccia)
8,30 lun. - 8,30 mar. Barletta (P.zza Stazione)
Domenica 11 Ottobre
8,30 - 22,00 Comunale 2 (M. di Massa)
8,30 mar. - 8,30 mer. Vinciguerra (Via Ghirlanda)
Lunedi' 12 Ottobre
8,30 - 22,00 Dei Ronchi
8,30 mer. - 8,30 gio. Menichetti (Via Dante)
Martedi' 13 Ottobre
8,30 - 22,00 Nobile (M. di Massa)
8,30 gio. - 8,30 ven. Ramacciotti (P.zza Mercurio)
Mercoledi' 14 Ottobre
8,30 - 22,00 Comunale 3 (Carrefour)
8,30 ven. - 8,30 sab. Ferrarini (Castagnola)
Giovedì 15 Ottobre
8,30 - 22,00 Gibellini ( Viale Roma )
8,30 sab. - 8,30 dom. Della Tommasina ( Ortola )
Venerdì 16 Ottobre
8,30 - 22,00 Comunale 4 (Partaccia)
8,30 dom. - 8,30 lun. Brunelli (Romagnano)
Sabato 17 Ottobre
8,30 - 22,00 Comunale 2 (M. di Massa)
8,30 lun. - 8,30 mar. Stefanini ( Turano )
Domenica 18 Ottobre
8,30 - 22,00 Dei Ronchi
8,30 mar. - 8,30 mer. Comunale 1 ( P.zza De Gasperi)
Lunedi' 19 Ottobre
8,30 - 22,00 Nobile ( M. di Massa )
8,30 mer. - 8,30 gio. Barletta (P.zza Stazione)
Martedi' 20 Ottobre
8,30 - 22,00 Comunale 3 (Carrefour)
8,30 gio. - 8,30 Vinciguerra (Via Ghirlanda)
Mercoledi' 21 Ottobre
8,30 - 22,00 Gibellini ( Viale Roma )
8,30 ven. - 8,30 sab. Menichetti (Via Dante)
Giovedì 22 Ottobre
8,30 - 22,00 Comunale 4 (Partaccia)
8,30 sab. - 8,30 dom. Ramacciotti (P.zza Mercurio)
Venerdì 23 Ottobre
8,30 - 22,00 Comunale 2 (M. di Massa)
8,30 dom. - 8,30 lun. Ferrarini (Castagnola)
Sabato 24 Ottobre
8,30 - 22,00 Dei Ronchi
8,30 lun. - 8,30 mar. Della Tommasina (Ortola)
Domenica 25 Ottobre
8,30 - 22,00 Nobile (M. di Massa)
8,30 mar. - 8,30 mer. Brunelli (Romagnano)
Lunedi' 26 Ottobre
8,30 - 22,00 Comunale 3 (Carrefour)
8,30 mer. - 8,30 gio. Stefanini (Turano)
Martedi' 27 Ottobre
8,30 - 22,00 Gibellini (Viale Roma)
8,30 gio. - 8,30 ven. Comunale 1 (P.zza De Gasperi)
Mercoledi' 28 Ottobre
8,30 - 22,00 Comunale 4 (Partaccia)
8,30 ven. - 8,30 sab. Barletta (P.zza Stazione)
Giovedì 29 Ottobre
8,30 - 22,00 Comunale 2 ( M. di Massa)
8,30 sab. - 8,30 dom. Vinciguerra (Via Ghirlanda)
Venerdì 30 Ottobre
8,30 - 22,00 Dei Ronchi
8,30 dom. - 8,30 lun. Menichetti (Via Dante)
Sabato 31 Ottobre
8,30 - 22,00 Nobile ( M. di Massa )
8,30 lun. - 8,30 mar. Ramacciotti (P.zza Mercurio)
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La Parola al Cittadino
Massa Carrara
Ottobre 2009
La Parola cerca "bocche" che diano risposte!
RIVA DEI (T)RONCHI
Il richiamo delle onde del mare e degli investimenti
immobiliari di lusso ha da sempre esercitato un fascino
tale da veicolare ingenti capitali verso l’acquisto di terreni
e ville su coste e isole del Belpaese. A Massa, le zone
attualmente più desiderate e richieste dagli immobiliaristi
sono quelle di Ronchi e Poveromo. Qui, infatti, nababbi
arabi e nuovi ricchi russi, che stanno già saturando le
località più belle della Versilia (Forte dei Marmi, Pietrasanta
e Viareggio), potranno soddisfare i loro insaziabili appetiti
facendo la gioia degli speculatori immobiliari che potranno
così gonfiare i loro portafogli. E per ingolosire questa
clientela d’oro, la società “Riva dei Ronchi” cambia volto
all’investimento sull’area fra viale della Repubblica e via
vecchia Ronchi: da destinazione prevalentemente turisticoricettiva a quasi esclusivamente residenziale: via la grande
struttura ricettiva (parte più sostanziosa del progetto) per
lasciare posto a centinaia di case lussuose da porre in
vendita sul mercato privato. Forte della licenza edilizia
ritirata nel 2004, la cordata Pirelli Re & C. preme
sull’amministrazione civica per convincerla a fare un
baratto: una modesta riduzione di cemento colato (da
95mila a 75mila m³) in cambio della possibilità di realizzare
un pezzo di paradiso in riva al mare con tanto di laghetto
artificiale e porticciolo privato dove far attraccare barche
e yacht. Se ci sarà l’accordo e quali saranno i termini,
impossibile dirlo. Certo è che il territorio del nostro
comune risulta già notevolmente urbanizzato, ben oltre
la media toscana di cementificazione, e di conseguenza
richiederebbe forme di tutela particolare non solo per
quelle emergenze ambientali ancora presenti in esso,
seppur quasi residuali, quali zona Ronchi-Poveromo, Buca
degli Sforza, Tenuta Sarteschi, foci di fossi e canali, ma
in generale per tutta la superficie, dove gravitano oltre
7mila appartamenti non occupati. Certo è che la zona di
Ronchi-Poveromo, dove hanno soggiornato a lungo molti
dei principali scrittori contemporanei, probabilmente non
potrà più accogliere un "parco letterario" del Novecento.
Certo è che con lo scempio ambientale del 2006, che ha
visto l’abbattimento di 3 ettari di alberi di alto fusto
sottoposti a vincolo paesaggistico, si è fatto tabula rasa
di uno degli ultimi significativi brandelli della vegetazione
litoranea di quella zona. Certo è che lì non si potrà più
neanche ricostruire quel percorso che attraversa le pinete
e le macchie promesso da Pucci nel suo programma
elettorale, sempre che l’amministrazione civica non intenda
rispolverare una vecchia determinazione dirigenziale che
prevedeva la ripiantumazione delle piante abbattute. Certo
è che per colpa di un modo dilettantesco e irresponsabile
di gestire la res publica, per l’ennesima volta ci ritroviamo
(ahinoi) in un bel «cul de sac».
Lettera firmata
DIALOGO FRA UN BANDITORE DI CONCORSI E
UN PASSANTE SENZA LAVORO
L’AFFAIRE VICESINDACO, LA SINISTRA
SINDROME DEL POSTO FISSO
Banditore Concorsi, Concorsi nuovi, bisognano signore,
concorsi nuovi?
Passante Concorsi freschi?
Banditore Sì, signore.
Passante Credete che sarà la volta buona questa?
Banditore Oh illustrissimo sì, certo.
Passante Potrò, finalmente sperare? Avvalendomi di anni
di esperienza e professionalità?
Banditore Sicuramente sì.
Passante Sarà come quello dell’Asl che, inficiato il
principio di linearità e trasparenza dell'azione
amministrativa, hanno deciso di annullare?
Banditore Più, più assai.
Passante Come quello aperto a tutti, ma riservato ai soliti
nomi ignoti?
Banditore Più più, illustrissimo.
Passante Come quello che chiamarono maxi, per il gran
numero dei partecipanti; del quale nessuno è riuscito a
vedere la graduatoria e che in piena fase concorsuale, la
ditta proponente assunse personale a chiamata diretta?
Banditore Molto, molto di più, egregio signore.
Passante Ma come qual altro allora? Non sarebbe positivo
se il nuovo concorso fosse come qualcuno di questi ultimi?
Banditore Signor no, non mi sembrerebbe il caso…!
Passante Perché no? Forse non vi ricordate di nessun
concorso in particolare, dove a vincere sia stato il merito?
Banditore No, in verità, illustrissimo.
Passante Eppure siamo in un paese civile!
Banditore Cotesto si sa. Ma ormai la politica del merito
è stata rimpiazzata dalla spintarella, dalla raccomandazione.
Passante E’ per questo, allora, che siamo costretti a
chiamare una ditta di Roma per gestire un concorso pubblico
comunale? Non è un gravissimo segno dei tempi?
Banditore Oh no signore! E’ la normalità…, avviene
anche nelle città più grandi e illustri, sedi di famose
Università; avvezze a questo stato di cose; lì, con termine
dotto, si parla di Baronato.
Passante Speriamo allora che questo concorso sia quello
buono.
Banditore Speriamo!
Passante Dunque il concorso più bello che avete…?!
Banditore Ecco, illustrissimo. Questo vale 36 posti, ma
affrettatevi… 35 sono già stati assegnati: dieci giorni per
presentare domanda e cinque per prepararsi al colloquio.
Passante Oh… grazie, grazie assai!
Banditore Grazie a lei, illustrissimo: a rivederla. Concorsi,
Concorsi nuovi.
Lettera firmata
Molto spesso “forma” è sinonimo di “sostanza”.
Mai, come in questo caso, prudenza e opportunità avrebbero
consigliato l’amministrazione ad essere il più trasparente possibile
nel percorso che vedeva l’attivista segretario di federazione di
Rifondazione Comunista “transitare formalmente, ma anche
sostanzialmente”, alla carica istituzionale di vicesindaco. Invece le
ombre che hanno caratterizzato questo passaggio hanno suscitato
l’attenzione di molti che hanno colto l’occasione per sottolineare
diverse “ambiguità” nell’assunzione della Nardi come dipendente
di Rifondazione Comunista, sei giorni prima, del suo insediamento
nella carica di vice Pucci. Fin qui tutto chiaro (si fa per dire), se
non fosse che con l’insediamento a vicesindaco la Nardi diventa
anche dipendente del Comune con il diritto ai contributi a fini
pensionistici che graveranno sulle tasche dei cittadini. Ma la questione
è più sottile. L’insediamento in una carica istituzionale pretende
una prassi che non si presti ad eventuali dubbi sulla trasparenza e
sull’operato del candidato che dovrebbe essere scelto fra personalità
che si sono distinte per equilibrio e correttezza nel loro operato.
Perché, la vicesindaco, non ha dato spontaneamente le dimissioni
da Rifondazione Comunista, quando ha deciso di rientrare nel
raggruppamento di Sinistra e Libertà? A nulla vale la distinzione
fra partito RC e associazione SL, perché la sostanza è la medesima
e sancisce una dissociazione dalla linea del suo vecchio partito. Era
o non era stata assunta da Rifondazione Comunista? Non ci risulta
che si possa essere assunti in due “aziende” concorrenti per attività
e finalità. Pertanto una postuma e tardiva giustificazione “suona”
sempre ad alibi di comodo, anche quando le argomentazioni sono
credibili, figuriamoci nel caso dell’insediamento di un figura politica
di lunga militanza con un incarico, appunto, istituzionale. Da troppo
tempo le prassi politiche sono poco inclini al rispetto di regole etiche
in circostanze nelle quali l’indipendenza e la “terzietà” sono elementi
essenziali per la credibilità di nomine e atti. Tutto ciò evidenzia una
mal celata volontà di condizionare “politicamente” il risultato e
anche in questo caso non si fa eccezione. Detto ciò, un altro aspetto
che lascia perplessi è l’atteggiamento che ha tenuto Rifondazione
Comunista prima che “l’affaire Nardi” fosse agli onori del biasimo
della cronaca. Infatti, sembra che fino a quel momento, nessuno
sapesse che la Nardi era assunta come dirigente, il che suscita la
domanda se rientri o meno fra i compiti del coordinamento la
conoscenza della posizione che hanno “prestigiosi” membri del
partito. Inoltre, appena la vicenda è diventata esplosiva, i vertici
attuali di Rifondazione Comunista hanno preso le distanze da quanto
accaduto (stracciandosi le vesti) ed invitandola a dimissioni tardive
come se non avessero avuto il dovere di sapere e di chiederle a
tempo debito. L’hanno “scaricata”?
In conclusione, fra gli obiettivi di una formidabile attivista per i
diritti dei lavoratori, c’era forse il “sogno piccolo borghese” del
posto fisso? costi quel che costi?
“Sic transit gloria mundi”.
Lettera firmata
E LA
[email protected]
Per una questione di trasparenza e buoni rapporti con la propria clientela invito
la CR La Spezia a dare risposta alla domanda del cittadino
Gentile editore,
prendo spunto dalla ingenerosa critica mossa nel numero
precedente da un suo assiduo lettore nei confronti di Fabio
Evangelisti.
Come da lei riportato nel breve commento, Evangelisti ha
trattato temi di portata nazionale quali, ad esempio, il Lodo Alfano, la carenza
organica delle forze dell’ordine, il pericoloso fenomeno delle ronde, il congresso
del Partito democratico. E non poteva essere altrimenti. Come, infatti,
ammesso dallo stesso Evangelisti, gli innumerevoli e pressanti impegni
parlamentari, se portati avanti con senso di responsabilità, non lasciano
neanche spazio all’incontro e al dialogo con i propri sostenitori ed i propri
concittadini.
Tuttavia lo scopo di questo mio intervento non è l’ergermi ad apologeta di
Fabio, ma l’esprimere il totale disaccordo con il citato lettore sull’affermazione
che i dirigenti locali dell’Idv “… molto avrebbero da dire sugli innumerevoli
mali che affliggono questa città”.
Non mi risulta che Severino, Egidio o altri si debbano lamentare di un qualche
imbavagliamento da parte dei mezzi di informazione. La penuria di interventi
politici ha ben altre origini.
A tal riguardo auspico che si faccia ogni sforzo per far cessare i mal di pancia
di cui soffre il movimento locale e ci si occupi dei problemi della città, problemi
che vanno ben oltre i temi monotematici di ispirazione “verdiana” finora
trattati.
In questo modo i nostri concittadini riusciranno (forse) almeno a capire se
l’Idv massese è con la maggioranza o con l’opposizione.
Nel ringraziarla anticipatamente dello spazio che lei vorrà concedermi, chiedo
la cortesia di non pubblicare le mie generalità (per motivi di opportunità).
Con molto piacere le concedo lo spazio per un intervento che s’inserisce nel
dialogo attuale tra le forze politiche locali.
"Trasporti pubblici inefficienti"
Gentile Editore,
traggo spunto dal titolo di un noto libro per ragazzi "L'
autobus del brivido" di Paul Van Loon per mettere in luce
una triste realtà della nostra cittadina ... il pessimo servizio
CAT.
A mio avviso la società autobus avente come segno distintivo un rampante
gatto arancione è tutt'altro che un servizio.
Personalmente frequento la linea 75 (Massa-Carrara) e la linea extra-urbana
per i paesi "appena" fuori Carrara, in particolare Miseglia.
Tale tratta ha un costo giornaliero di andata-ritorno di 4 euro e 20 centesimi
(2 euro andata ritorno Massa-Carrara, 2 euro e 40 centesimi andata ritorno
Carrara-Miseglia).
Lo trovo un autentico furto dato che gli autobus, qualora si presentino (le
corse saltano di frequente) o partano in orario, sono ai limiti della decenza
igienica ... in più l'aria condizionata è in un pullman su dieci.
Per non parlare delle fermate che, invece, sono al limite della resistenza
umana (nuovo capolinea in Via Europa a Massa e varie fermate "sterpaglia"
lungo il tragitto citato).
Inoltre gli autisti sarebbero pregati di esporre cartelli "attendibili" della
propria meta in quanto si eviterebbero spiacevoli gite fuori programma come
quella al deposito autobus (le assicuro è capitato).
Se anche i biglietti fossero venduti dagli esercizi commerciali adibiti, sarebbe
gradito, in quanto regolarmente la macchinetta presente sugli autobus per
il rilascio dei biglietti non funziona e quella " a terra " ignora che esista il
biglietto da 1 euro e 20, il quale é più unico che raro anche presso i punti
vendita competenti.
Una passeggera
La risposta ai responsabili del C.A.T. !
a l es
s
z
Egr. Editore,
come abituale cliente della Cassa di Risparmio della Spezia
fil. di Massa mi sono recato a pagare per contanti, come
sempre, delle ricevute bancarie "riba", alla locale sede di
Via Crispi ma quest'ultima volta ho avuto la spiacevole
sorpresa di aver dovuto pagare due euro a ricevuta come
spese. Perché questa banca pretende questo iniquo balzello a differenza di
tutti gli altri istituto bancari massesi che invece non lo pretendono?
Lettera firmata
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lettere all'editore
31
om
Più voce ai cittadini
La Parola al Cittadino
i
r.b
Massa Carrara
Ottobre 2009
"Guano Gugliemi"
Gentile editore,
siamo dei residenti, per nostra sfortuna, in via Crispi a
Massa, e abbiamo letto con piacere che il dirigente del
Settore Verde del Comune a nome dell’Assessore
all’Ambiente Ofretti, ha dato inizio ai lavori di ripulitura dell’atrio del Teatro
Gugliemi sporcato dal guano dei piccioni, e …. noi che non siamo nella
piazza principale, cosa dobbiamo fare per non convivere quotidianamente
con la sporcizia di tali animali? Ci rivolgiamo anche noi a Italia Nostra che
col suo intervento è riuscita ad ottenere in tempi celeri la pulitura del Teatro
perché intervenga per richiedere lo stesso trattamento a tutte quelle parti
della città abbandonate a sé stesse!
Lettera firmata
Mi auguro che la segnalazione dei lettori venga recepita dall’Associazione Italia
Nostra, così attiva sul nostro territorio.
Egr. Editore,
la cultura nel nostro meraviglioso Paese deve essere
effettivamente scesa a livelli infimi se si arriva a difendere
il ladro e a condannare il derubato.
Mi riferisco alla lettera all'editore della non meglio specificata
"ragazza" relativamente alla fermata degli autobus in Via Europa. Scusatemi,
ma se l'italiano ha ancora un senso, da quanto sta scritto, si ricava che la
giovane se la prende, non con i politici, come sarebbe stato logico e come
sembra voi abbiate capito ("Dove siete?" ai politici lo avete gridato voi, non
la ragazza!), ma, riferendosi ai commercianti che, come il sottoscritto, in
quella strada gestiscono un esercizio, con "i Signori che conducono la propria
attività in locali puliti e climatizzati", mentre "coloro che aspettano i pullman
se ne stanno in piedi sotto il sole tra sporcizia e smog" sedendo "su panchine
di fortuna". La dimostrazione che la ragazza se la prende con i commercianti,
che nella fattispecie diventano i "derubati" cui mi riferivo in apertura, sta
nelle parole conclusive, laddove la stessa chiede più "rispetto, ordine e decoro
soprattutto per chi ostruendo l'ingresso aspetta le corriere". Non una parola
ai politici, che nella fattispecie assurgono al ruolo di "ladri" (nessun riferimento
ovviamente a cose o fatti accaduti o in accadimento!), per chiedere di rimediare
ad una situazione da loro stessi creata. Non un appello all'assessore Vivoli,
addetto al settore, che essendo ragioniere, di viabilità non credo ne mastichi
molta, come dimostra il fatto che ha anche altre magagne al seguito; non un
richiamo al sindaco Pucci che dall'alto degli enormi poteri che le leggi attuali
gli concedono, consente queste iniziative estemporanee mal digerite da tutta
la popolazione; non un invito alla vice-sindaco e assessore all'urbanistica,
Nardi, che potrebbe sbloccare il tutto mettendo positivamente fine al
contenzioso con le FF.S.S, portando, finalmente, i pullman alla stazione e
ponendo fermate in luoghi cittadini più idonei e dignitosi per gli utenti. Eppoi,
scusatemi se mi dilungo, ma "la sporcizia" cui si riferisce la ragazza, sono
gli stessi utenti degli autobus a crearla, e le "panchine di fortuna" citate non
hanno nulla in comune con le panchine, ma sono (ancora una volta a
dimostrazione della scarsa educazione dei cittadini) vasi di fiori un tempo
in buona salute, ma rovinati perché scambiati ,a seconda delle bisogna, in
portacenere, cestini per la carta straccia, sedili, quando non addirittura
orinatoi.
Non è una condanna divina quella che capita a chi deve servirsi del pullman,
ma la conseguenza di un marchiano errore commesso dai nostri politici.
Grazie per l'attenzione e tanti saluti
La sua lunga lettera non fa che confermare quello che con poche parole avevo
espresso nel precedente commento! Sono i nostri politici che, nel rispetto della
città e dei cittadini, devono risolvere problemi molto spesso creati da un loro
operato non attentamente vagliato e soppesato.
Caro Editore,
sono veramente stanca di vedere monumenti imbrattati,
vandalizzati, trasformati in discariche, o su un bel marmo
appena rinnovato e bianchissimo, qualcuno che lascia il
suo autografo di imbecillità. Per non parlare di tutte quelle
scritte, di cui non conosco neppure il significato, che si
vedono da tempo sulle facciate dei nostri palazzi o sui furgoni della persone
che lavorano. Possibile che non ci siano rimedi? O per lo meno, cosa si fa per
arginare questo scempio e punire i vandali?
E’ un problema purtroppo internazionale che richiederebbe ampi spazi per una
risposta articolata. L’educazione alla cultura non può che ripartire dalla scuola
con il supporto della famiglia.
Mi scuso con i lettori, ma per problemi di spazio alcune lettere saranno
pubblicate il prossimo mese.
[email protected]
32 La Parola al Cittadino
Massa Carrara
Ottobre 2009

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