caro ti scrivo

Commenti

Transcript

caro ti scrivo
A.Mi.Ko. - Piazza Greco, 11 - 20125 Milano - www.amiko-onlus.it
A.Mi.Ko.
ti scrivo...
o
r
a
c
Periodico trimestrale - Anno 6, Numero 21
Questa estate, durante le vacanze
ho letto un libro di Padre Giulio Albanese scritto nel 2001 sulla sua avventura
giornalistica di fondatore dell’agenzia
missionaria MISNA.
Una agenzia che nel volgere di
poco tempo è diventata riferimento sicuro ed accreditato
per gran parte della stampa italiana sui temi del "sud del mondo". Padre Albanese dichiarava
però il suo sconforto nel vedere come generalmente le notizie più gettonate , richieste dai
giornalisti, riguardavano atrocità, violenze, possibilmente
corredate da un numero significativo di morti. Altrimenti, gli
è stato detto, rispondendo a
una sua obiezione, in Italia il tema Africa non sfonda, oppure
è confinato a spazi stereotipati
e di maniera. Cosi dopo i primi
momenti in cui la notizia esplode, il tutto viene relegato tra le
brevi di cronaca. L'ambizione
di AMIKO è quella di rendervi
partecipi alle dinamiche africane e farvi sperimentare le speranze di questo continente.
Quanti tra noi sanno che proprio in questo mese di ottobre
si sta tenendo a Roma il Sinodo
Africano? In questa occasione
il primate del Ghana Cardinal
Turkson ha dichiarato che la
Chiesa Cattolica è ormai pronta ad avere un papa nero.
Per passare al nostro ambito:
quanti sanno delle quotidiane
conquiste che vengono raggiunte da chi opera sul luogo?
In questo numero, che esce durante il mese missionario, l'intervista a Suor Angelorum, in
visita in Italia e da noi incontrata per i lettori di AMIKO, ci aiuterà a comprendere meglio le
dinamiche e gli sforzi educativi
posti in essere per i giovani della karamoja. Chissà che la presenza di un nuovo inquilino alla Casa Bianca (già proposto
per il premio nobel alla pace)
non dia un impulso nuovo e
più coerente alla politica di sostegno del popolo africano.
All'Africa nel suo complesso
non manca proprio niente, ma
fino a che sarà tenuta sotto il
giogo dei paesi ricchi la divisione, la corruzione, e la povertà
saranno tratti distintivi.
Alessandro Colombo
Sommario
1
Editoriale
2
Suor Angelorum ci
5
Sinodo Africano
6
Il soggiorno di Suor
7
Brevi e...
racconta...
Angelorum
ringraziamenti
2
Gli Amiki raccontano: Suor Angelorum!
Ogni volta che un amico giunge in Italia dall'Uganda, l'arrivo
diventa per noi motivo di riflessione, conoscenza, approfondimento e vicinanza fraterna. Il
mese scorso è toccato a Suor
Angelorum Acayo che durante
la sua permanenza abbiamo
avvicinato per farle qualche domanda.
Suor Angelorum inizi lei questo
colloquio ……
Prima di tutto voglio ringraziare di cuore per il contributo che
è stato dato alla gente ed ai
bambini di Morulem, dell'Abim
District. Col vostro aiuto le ragazze che erano le più emarginate, a causa della loro cultura, hanno
ricevuto un'educazione di base e sono ora in grado di fare meglio. Avete aiutato le scuole a migliorare occupandovi di alcune delle necessità di base quali l'illuminazione, i serbatoi per l'acqua e così via. Sebbene io non vi abbia mai conosciuto di persona, spero che Dio abbia in serbo per noi un
incontro in Italia o in Uganda.
Suor Angelorum ci può raccontare le luci e le ombre della situazione delle ragazze a Morulem ?
Partirei dagli Aspetti positivi:
a) la scuola si è sviluppata in qualche modo perché:
- il numero delle ragazze iscritte è salito a 864;
- possiamo accogliere nella scuola per la notte 402 ragazze;
- abbiamo serbatoi idrici per raccogliere le acque piovane per le ragazze;
- c'è la luce nella sala mensa (Giancarlo Dining Hall) per la lettura serale delle ragazze;
- potendo dormire a scuola, più ragazze hanno di gran lunga migliorato il loro rendimento medio
scolastico;
- la percentuale di abbandono scolastico si è grandemente ridotto.
b) Problemi e sfide per il futuro:
- uno dei più grandi problemi
che devo affrontare io è quello
dei mezzi di trasporto, per facilitare lo svolgimento dei miei
compiti amministrativi;
- abbiamo bisogno di energia
solare da estendere a tutte le
classi per permettere ai bambini la lettura serale nelle rispettive aule.
- a causa dell'alto numero di
bambini che abbiamo nella
scuola, gli arredi sono inadeguati.
3
Perché alcune ragazze smettono di frequentare la scuola e si
sposano?
Alcuni del nostro popolo non
hanno capito che le ragazze
hanno gli stessi diritti dei ragazzi.
Continuano a pensare che le
ragazze sono fonte di reddito
per la famiglia.
Questa era la cultura del
passato.
Alcune ragazze finiscono in
brutti giri durante le vacanze, il
che può costringerle a matrimoni precoci e gravidanze premature.
In che modo le scuole possono
educare i genitori ad affrontare alcuni dei problemi sociali
c h e i n f l u i s c o n o s u l l ' i s t ru z i o n e
delle ragazze?
Le scuole hanno molti enti a livello scolastico e distrettuale
che si occupano di istruzione.
Questi sono: la Commissione
Amministrativa
Scolastica
(SMC); l'Associazione GenitoriDocenti (PTA), il Consiglio Locale per l'istruzione (LC), il Segretario per l'Educazione, ed
ogni scuola ha una preside
donna (SWT). Tutte queste persone sono coinvolte nel formare i genitori su tutti quegli
aspetti che possono incidere
sull'istruzione dei bambini.
Ogni anno ogni scuola organizza un incontro tra i suddetti
enti e tutti i genitori per discutere dei problemi che influenzano negativamente l'istruzione, soprattutto delle femmine,
e trovarne la soluzione. Vi è la
preside che segue le ragazze
da questo punto di vista quotidianamente. Lei deve guidare
e consigliare sia i genitori che
l'alunno. Il Segretario per l'Educazione aiuta ad individuare i
bambini che sono già in età da
4
andare a scuola, e dà consigli ai genitori per prevenire matrimoni precoci ed abbandono scolastico.
A riguardo della scuola da me diretta (Morulem Girls
Pls)
- Abbiamo organizzato dei laboratori per educare le
mamme all'importanza dell'istruzione per le loro figlie.
Ciò viene fatto ogni due anni.
- Teniamo degli incontri con i Consigli Locali per l'Istruzione per discutere sui modi migliori per tenere le ragazze a scuola e far loro completare il primo ciclo di
istruzione.
- Nella mia scuola c'è un programma per parlare alle ragazze su come evitare i cattivi comportamenti e averne
di buoni per aiutarle a non interrompere la frequenza
scolastica. Lo facciamo a metà e alla fine di ogni mese
scolastico.
- Prima di lasciar andare gli alunni che hanno completato il primo ciclo di istruzione, convochiamo sempre
tutte le istituzioni che si occupano di scuola insieme ai
genitori rappresentanti, al fine di mettere in guardia le
ragazze contro tutto ciò che potrebbe danneggiarle o
compromettere i loro studi, come per esempio cattive
compagnie, balli notturni, HIV e AIDS, maternità e matrimoni precoci. Vengono invece invitate a
scegliere buone compagnie di amici, a farsi coinvolgere in qualche attività o centro giovanile ecc.
Quali progetti può supportare AMIKO?
- Chiediamo ad AMIKO di continuare a sostenere le scuole ed i bambini di Morulem;
- In futuro si vorrebbe la creazione di un centro di formazione professionale per bambini vittime di
abbandono scolastico o che non possono arrivare ad un più alto livello di istruzione. Un luogo questo dove potrebbero apprendere professioni quali la sartoria, la creazione di maglie e tovaglie da
tavolo, l'intaglio del legno, la muratura, economia domestica, ecc.
Qual è la situazione generale a Morulem?
- Povertà: La gente di Morulem è generalmente povera:
- Il clima non è favorevole ed hanno avuto parecchi problemi con i ladri di bestiame della Karamoja;
- L'economia è tuttora in crisi sebbene si ravvisi qualche miglioramento;
- Viabilità e mezzi di trasporto sono ancora un problema. Tuttavia l'Autorità Distrettuale sta cercando in tutti i modi di migliorare la qualità di vita rendendo i servizi più accessibili alla gente.
- Pace: in generale negli ultimi due anni vi è stata pace nel distretto
- Istruzione: la gente di Morulem apprezza molto l'istruzione e desidera che i propri figli studino per
avere un buon lavoro, anche se in ciò sono ostacolati dalle condizioni di povertà in cui si trovano.
- Salute: nel distretto c'è un ospedale con dottori a servizio della popolazione. In tutto il distretto vi
sono centri sanitari che forniscono servizi medici. Tuttavia tutti questi presidi medici non sono facilmente raggiungibili a causa delle condizioni stradali e di trasporto.
Vogliamo ringraziare davvero Suor Angelorum per il tempo prezioso che ci ha regalato e
assicurarle che le saremo vicini nel suo compito educativo con il nostro interessamento e
la nostra sensibilità. Davvero la nostra associazione è testimone di molteplici segni di speranza.
Alessandro Colombo
5
''La formazione di giovani intellettuali e la collaborazione
scientifica e culturale tra gli
Atenei'', rappresentano le
condizioni necessarie ''per
proporre e animare uno sviluppo umano integrale in
Africa e negli altri Continenti''.
Sinodo africano
Lo ha affermato Benedetto
XVI nel saluto rivolto questa
sera agli studenti universitari
romani che hanno partecipato in Vaticano a un rosario
guidato dal Papa con i 240
vescovi del Sinodo Africano.
Durante il rito, il Pontefice ha
affidato ''idealmente'' ai giovani, l'Enciclica Caritas in veritate, ''nella quale ha detto - richiamo l'urgenza di elaborare
una nuova sintesi umanistica
che riannodi i legami tra l'antropologia e la teologia''.
Alla preghiera guidata da Ratzinger con i padri sinodali si
sono uniti in collegamento televisivo via satellite, gli studenti universitari di otto capitali africane: Il Cairo (Egitto), Nairobi (Kenya), Khartoum (Sudan), Johannesburg (Sud Africa), Onitsha (Nigeria), Kinshasa (Repubblica
Democratica del Congo), Maputo (Mozambico) e Ouagadougou (Burkina Faso). ''Cari universitari di Roma e dell'Africa - ha chiesto il Papa ai ragazzi - vi chiedo di essere nella Chiesa e nella societa' operatori della carita' intellettuale, necessaria per affrontare le grandi sfide della storia contemporanea. Siate nelle Universita' sinceri e appassionati cercatori della verità, costruendo comunita' accademiche di alto livello intellettuale, dove e' possibile esercitare e godere di
quella razionalita' aperta e ampia, che apre la strada all'incontro con Dio. Sappiate creare ponti di collaborazione scientifica e culturale tra i diversi Atenei, soprattutto con quelli africani''.
A voi, cari studenti africani - ha poi continuato Ratzinger - rivolgo un particolare invito a vivere il tempo dello studio come preparazione a svolgere un servizio di animazione culturale nei
vostri Paesi''. Infatti, ''la nuova evangelizzazione in Africa conta pure sul vostro generoso impegno''.
Benedetto XVI ha infine confidato di aver voluto affidare questa sera il secondo Sinodo per
l'Africa ''alla materna intercessione della Vergine Santa: poniamo nelle Sue mani - ha esortato
rivolto ai settemila giovani presenti nell'aula delle Udienze e ai loro coetanei collegati dalle cattedrali africane - le speranze, le attese, i progetti dei popoli africani, come pure le loro difficolta' e sofferenze''. ''Il fatto di radunarsi insieme, il Successore di Pietro e numerosi Pastori della
Chiesa in Africa con altri esperti qualificati, costituisce - ha spiegato il Pontefice teologo - motivo di gioia e di speranza, esprime la comunione e la alimenta''.
6
Il soggiorno di Suor Angelorum
Nel mese di settembre, con
grande gioia, abbiamo accolto
e ospitato Suor Mary Angelorum, che per la prima volta ha
visitato l'Italia. Per lei, occasione di un po' di riposo, dopo il
grande impegno a terminare i
progetti dei nuovi dormitori.
Per noi è stato un momento di
condivisione, di ascolto dei
racconti sulle tante persone
che con il passare degli anni
abbiamo conosciuto in Uganda e soprattutto la possibilità di
tirare le fila sul progetto adozioni. E' stato bellissimo passare in rassegna i nomi delle ragazze e ragazzi che A.MI.KO
sostiene e sentire qualcuno
che ti parla di loro conoscendoli profondamente come si
trattasse di suoi figli. Molte ragazze della scuola vivono lì per
mesi interi senza tornare a casa
dalle loro famiglia. Sr. Angelorum si occupa di queste ragazze e nei suoi racconti ci ha fatto sentire la confidenza che ha
con loro. Il suo essere direttrice
è di più di quello che possiamo
immaginare noi. Con piacere
abbiamo chiacchierato con famigliarità su cosa fanno ora le ragazze che abbiamo sostenuto con le prime adozioni; le stesse ragazze che Dade ed io abbiamo incontrato nelle nostre visite a
Morulem… e ora sono cresciute.
Anche se siamo così lontani non è banale il legame che si crea
con le adoziani a distanza.
Per questo, Sr. Angelorum ha desiderato portare il suo grazie e
quello delle ragazze a ciascuna famiglia che sostiene le adozioni.
Durante la sua permanenza Sr. Angelorum ha potuto visitare Milano, Roma, Venezia. Ha trascorso qualche giorno in Valmalenco,
dove era immenso il suo stupore per la bellezza della natura e soprattutto era affascinata per l'abbondanza d'acqua. Per una settimana è andata a vivere presso le sue consorelle che lavorano
nelle parrocchie di S. Stefano Ticino e Gallarate. Ha incontrato Sr.
Beatrice e Sr. Mary, cha abbiamo scoperto vicinissime a noi, a
Concorezzo, dove lavorano
prevalentemente presso il centro d'ascolto Caritas.
Ha vissuto e condiviso la nostra
vita famigliare a Velasca, collaborando alla vita domestica e
adattandosi all'andirivieni di
bambini che spuntano da tutte
le parti. Anche loro si sono affezionati a lei e qualcuno dei più
grandi si è prenotato per andarla a trovare.
Laura e Dade
7
Brevi...
Anche A.MI.KO vuole dare il suo
saluto a Don Daniele Caspani,
che il 4 ottobre ha lasciato il suo
incarico di parroco di Velasca per
andare in missione in Brasile. In
questi anni Don Daniele ha accolto Padre Joseph, durante le sue
visite in Italia, coinvolgendolo
nella vita parrocchiale e lo ha sostenuto con amicizia e con generosità facendo fronte ai bisogni
della parrocchia di Morulem. Vogliamo accompagnarlo con gioia
nella sua nuova missione. Possa
continuare a costruire il Regno di
Dio come ha fatto a Velasca.
Il 17 agosto 2009, il Papa ha nominato vescovo di Kotido, in
Uganda, padre Giuseppe Filippi, superiore provinciale dei Missionari Comboniani in Uganda. Padre Giuseppe Filippi, è nato 64
anni fa a Baselga del Bonde, nell'arcidiocesi di Trento, ed è stato
ordinato sacerdote il 26 giugno 1978. La Diocesi di Kotido, suffraganea dell'arcidiocesi di Tororo, ha una superficie di 13.555
kmq, con 470.500 abitanti (154.795 cattolici), 10 parrocchie, 25
sacerdoti (16 diocesani e 9 religiosi), 2 fratelli religiosi, 10 seminaristi e 26 religiose. La diocesi si è resa vacante il 27 giugno 2007
a seguito del trasferimento di mons. Denis Lote Kiwanuka alla sede arcivescovile di Tororo.
e un grazie di cuore a...
Ilaria
se
umero
n
e
l
r
e
p
di 400)
iù
p
(
e
t
t
maglie per i ragazzi
donate orulem.
di M
tutti
coloro che hanno
procurato divise da
calcio, palloni e scarpe
di calcio, quaderni,
tute da lavoro.
Anna
e Franc
e
tempes sco per il
tivo inv
io di m
teriale
asanitar
io per i
spensa
l dirio di M
orulem
.
Grazie infine a
Padre John Scalabrini che tramite la sua organizzazione ci dà la
possibilità di spedire a Morulem, con container, ben sette scatoloni di materiale
utilissimo che faranno sorridere i nostri A.MI.KI africani.
8
LA BROCCA SCREPOLATA
Un mercante d’acqua, ogni mattina, si reca sulla riva del lago, riempie le sue brocche e parte verso la
città per distribuire l’acqua ai suoi clienti. Una delle due brocche, essendo screpolata, perde dell’acqua.
L’altra, essendo intatta, fa guadagnare più denaro. La povera brocca screpolata, si sente inferiore.
Una mattina decide di confidarsi al suo padrone. Tu sai - dice lei - io sono cosciente dei miei limiti..
Tu perdi denaro per colpa mia, perché io sono metà vuota quando noi arriviamo in città. Perdona le
mie debolezze. Il giorno dopo, camminando verso la riva del lago, il padrone si rivolge alla
brocca screpolata e le dice: “Guarda sul bordo della strada. E’ bello - osserva la brocca è pieno di fiori! “E’ proprio grazie a te - replica il padrone. Sei tu che ogni mattina,
hai innaffiato il ciglio della strada. Non dimentichiamoci mai d’essere tutti
un poco “screpolati”.
Dio ha mandato Gesù
per aiutarci a fare delle meraviglie
anche con le nostre debolezze!
Per informazioni, contattare:
[email protected] oppure [email protected]
o telefonicamente:
039 660816 - Antonini
02 6696561 - Dissette
coordinate bancarie per il bonifico:
IBAN: IT82 K050 1801 6000 0000 0102 728
presso la Banca Popolare Etica S.c.a.r.l.
Via Spallanzani, 16 - 20100 Milano
www.amiko-o
onlus.it