Scarica la scheda in PDF

Commenti

Transcript

Scarica la scheda in PDF
Anche
quest’anno: MUD
e Tassa Sistri
entro il 30 Aprile
2016.
Apparentemente sembra tutto fermo
come l’Esercito di terracotta di Xian.
In verità a piccoli passi qualcosa sta
cambiando.
E Noi di Assiea insieme all’Onorevole
Piergiorgio Carrescia siamo in prima in
linea!!
Se vuoi conoscere cosa bolle in pentola e
giocare d’anticipo leggi di seguito.
MUD E TASSA ISCRIZIONE SISTRI
Anche se tutto sembra navigare senza forti turbolenze, in realtà tra
le righe dei vari decreti ci sono state delle variazioni interessanti da
tenere ben presente.
L’unica nota statica (nel senso che fa capire che non c’è alcun
cambio di passo) , che è la prima che balza all’occhio, (seguimi
bene) la si rileva nello stesso DPCM DEL 21-12-2015 che per l’anno
2016, conferma il Modello di Dichiarazione Ambientale previsto dal
DPCM del 17-12-2014 per il 2015.
E fin qui tutto normale.
La cosa interessante è che il DPCM DEL 28-12-2015 continua a
ribadire come tutti i DPCM precedenti che tale modello (MUD)
dovrà essere adottato anche per tutti gli anni a venire “…fino alla
piena entrata in operatività del Sistri”. Non dice cioè che il MUD del
2017 sarà l’ultimo, (come dovrebbe essere, se dal 1° Gennaio 2017
entrasse veramente in vigore il Sistri).
Nel contempo la Legge 21 del 15-02-2016 , introduce la novità di:
-Riduzione del 50% delle sanzioni per :
1) Mancata iscrizione al Sistri
(Sanzione massima: prima: 93.000,00 €; adesso 46.500,00 €)
2) Mancato pagamento dei diritti di iscrizione.
(Sanzione massima: prima: 93.000,00 €; adesso 46.500,00 €)
Quindi alla fine se un soggetto obbligato, non si iscrive e, di
conseguenza, non paga nemmeno l’iscrizione, rischia comunque ,
in caso dell’ applicazione della massima sanzione per entrambe le
infrazioni, di tirare fuori ugualmente 93 K€. Che non sono
noccioline!
Quindi occhi aperti sul numero dei dipendenti. (Vedi sotto come
calcolarli).
Camera dei deputati approva ODG n°93 dell’Onorevole
Carrescia: (riduzione tasse iscrizione)
Inoltre, ti do una notizia in anteprima, il 10 Febbraio 2016 è stato
approvato alla Camera l’ordine del giorno n°93
http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/191412
presentato dall’onorevole Piergiorgio Carrescia membro della
Commissione Ambiente alla Camera e Socio Onorario di Assiea (La
nostra Associazione Italiana Esperti Ambientali), che impegna il
governo ad emanare entro il 30/04/2016 (L’ODG dice entro 15 gg ,
ma si sa come vanno queste cose in Italia) un Decreto che riduca gli
oneri di iscrizione annuale al Sistri.
Quindi ti consiglio di aspettare fino a fine Aprile prima di pagare i
diritti Sistri, perché sicuramente ci sarà una riduzione della tariffa.
Sistri
E dai Bunker della Consip , da dove dovrebbe nascere il “Nuovo
Sistri” (tirato a lucido), tutto tace. Nessuno sa niente.
Conclusione: Vuoi vedere che ci toccherà assistere alla proroga del
doppio binario anche per il 2017!! E oltre!!
In realtà, entro fine anno ci aspettiamo qualche colpo di scena.
Qualcosa succederà. Stai con me e sarai il primo saperlo!
Ma torniamo al MUD.
Ricordiamo che il MUD prevede 6 Sezioni:
-Comunicazioni Rifiuti Speciali
-Comunicazioni Veicolo Fuori Uso
-Comunicazione Imballaggi
-Comunicazione Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed
Elettroniche
-Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in Convenzione
-Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed
Elettroniche
In questo articolo tratto come al solito ciò che compete solamente
ai produttori iniziali di rifiuti speciali.
Istruzioni Aggiuntive Ispra
Anche se il modello è rimasto lo stesso, l’Ispra ha introdotto
diverse Istruzioni Aggiuntive (dovute sia a diverse richieste di
chiarimento che fino all’anno scorso non erano chiare al 100%, sia
alla nuova codifica entrata in vigore dal 1° Giugno 2015, sia a nuovi
dati da inserire nel mud 2016) da tenere presente , se vuoi vederle
tutte le trovi qui http://www.isprambiente.gov.it/it/moduli-esoftware/mud-2016 :
Ti riporto le 3 che ritengo più importanti per te in qualità di
produttore, ma se vuoi fare il mud in autonomia (cosa che ti
sconsiglio vivamente viste le Sanzioni altissime, fino a 15500,00
Euro, vedi sotto il capitolo Sanzioni, per Mud incompleto o
inesatto) devi comunque conoscerle tutte:
1)Rifiuti che in seguito all’entrata in vigore della Dec.
2014/955/UE e del Regolam. 1357/2014 hanno cambiato codice
nel corso dell’anno 2015.
In questo caso dovranno essere indicati sul Mud gli stessi dati
indicati sul Registro e nei formulari.
Esempio:
Per Vecchio codice prima del 01-06-2015 (es: 120115)
Scheda Rif con Quantità prodotta es Kg 100 e Quantità conferita e
in giacenza = Kg 0
Per Nuovo codice dopo il 01-06-2015 (es: 120114)
Scheda Rif con Quantità prodotta: Kg 0 ; e Quantità conferita: Kg
100
2)I rifiuti inerti Gruppo 17
I rifiuti non pericolosi con il codice cer del gruppo 17 , cioè
provenienti dall’attività di Costruzione e Demolizione, sono
esonerati da Registri e Mud solamente se il produttore svolge tale
attività come principale. In poche parole l’esonero vale solamente
per le imprese edili.
3)Numero dipendenti
Altra precisazione dell’Ispra riguarda il Numero dei dipendenti da
considerare:
Come Dipendenti , devono essere considerati tutti i dipendenti
dell’impresa. Cioè se l’impresa ha più unità locali , devono essere
conteggiati tutti i dipendenti di tutte le unità locali .
Per dipendenti si intendono tutte le persone a libro paga per anno
o frazione di anno. (Esclusi quindi i non dipendenti anche se
collaboratori familiari o soci e stagisti)
Come Addetti , invece si intende il personale che ha operato a
qualsiasi titolo e con qualsiasi forma contrattuale nella singola
U.Locale.
Soggetti Obbligati
Se vuoi vedere completamente tutte le categorie puoi andare a
questo link http://mud.ecocerved.it/
Semplificando, per i produttori:
Tra i produttori iniziali: I Soggetti obbligati di base rimangono :
-Imprese ed Enti produttori iniziali di Rifiuti Pericolosi
-Imprese ed Enti con più di 10 dipendenti, produttori iniziali di
rifiuti non pericolosi, da lavorazioni industriali e artigianali.
Poi ci sono tutte le altre categorie tra cui gli impianti di
trattamento e smaltimento che possono essere anche nuovi
produttori.
Abbiamo avuto più di una richiesta di chiarimento in merito al
significato di Nuovi Produttori.
In Realtà la norma ha fatto un po’ di confusione in quanto, si parla
di Nuovi Produttori quando dal trattamento di alcuni rifiuti
identificati con specifici codici cer, se ne producono altri con codici
cer diversi.
Quindi è una definizione che riguarda solamente gli impianti
autorizzarti al trattamento rifiuti. Non riguarda i produttori iniziali
di rifiuti.
Esonerati
Tra gli esonerati oltre ai soliti:
1)Soggetti non inquadrati in Enti o Impresa
2)Soggetti che conferiscono i loro rifiuti al servizio pubblico di
raccolta
Ne sono stati aggiunti altri.
Infatti quest’anno Il Collegato Ambientale (Legge 221 del 28-122015, all’art. 69) ha chiarito e inserito nuovi soggetti esonerati:
Tra gli esonerati totali (anche se producono rifiuti pericolosi) da
Registri e Mud abbiamo:
3)Imprese Agricole (che rispondono al requisito di cui all’art 2135
del c.c.)
4)Estetiste (Ateco 960201) , Parrucchieri (Ateco 960202), Tatuatori
(Ateco 960902)
Tutti questi soggetti devono però conservare in ordine cronologico
tutti i formulari utilizzati per il trasporto e smaltimento dei loro
rifiuti.
Sanzioni
Mud
Le sanzioni per mancata o incompleta o inesatta comunicazione
sono stabilita dall’art. 258 con sanzione pecuniaria da 2.600,00
Euro a 15.500,00 Euro
Sistri
1) Mancata iscrizione al Sistri:
(Sanzione da 15.500 a 93.000 €; ridotte al 50 % dalla L. 21/16 )
2) Mancato pagamento dei diritti di iscrizione.
(Sanzione da 15.500 a 93.000 €; ridotte al 50 % dalla L. 21/16 )
Magistratura, Forestale, Polizia Stradale sempre più
formati
L’aumentare della attenzione generale verso la tutela
dell’ambiente sta determinando un crescendo di interventi volti al
controllo ed alla prevenzione dei reati ambientali, sempre ahimè
troppo diffusi.
Sono sempre più frequenti i corsi di formazione specifica per la
valutazione giuridica dei reati ambientali , a cui partecipano alcuni
rappresentanti di Magistratura , del Corpo Forestale e di altri
organismi dedicati al controllo sul territorio come Polizia Stradale
ecc.
Lo so per certo perché a tenere alcuni corsi di formazione è anche
il N° 1 dei Giuristi Consulenti Ambientali in Italia , nonché
presidente della nostra associazione di Consulenti Ambientali
ASSIEA. Stefano Maglia.
Quindi, se colleghiamo un po tutti questi punti:
Maggior attenzione e interesse dell’opinione pubblica verso
l’ambiente, intensificazione della formazione verso la massima
competenza e aggiornamento costante degli organi giuridici e di
controllo in campo ambientale, guardando al futuro, ci si deve
aspettare senza dubbio alcuno, un aumento dei controlli sul
campo.
Controlli non solo verso gli impianti di smaltimento finale e
intermedio, che sono già abbastanza controllati e monitorati
(almeno gli impianti con cui operiamo noi), non solo verso le grandi
industrie, che sono già controllate costantemente con visite
abbastanza importanti, dovute al mantenimento delle loro
autorizzazioni (In base alla loro attività, rientrando in AIA, devono
sottostare ad un calendario di controlli periodici) ,
ma controlli soprattutto verso i cosidetti produttori iniziali minori,
cioè, artigiani e piccole e medie industrie, cioè la parte più
numerosa delle aziende che compongono il tessuto economico del
nostro paese.
A parziale conferma di quanto detto sopra, recentenmente, alcuni
miei clienti, un’Associazione di zona, ed anche altri miei colleghi
consulenti, mi segnalano che in una provincia Emiliana si stanno
intensificando diversi controlli di carattere ambientale da parte
della Polstrada.
Con questo non voglio dire che nelle altre province non si svolgano
controlli. Ma un conto sono controlli di routine, un conto invece
quando cominciano ad arrivarti varie segnalazioni in merito.
Ora, ti chiedo di non fraintendere il senso dei miei articoli.
Io non voglio e non posso nemmeno giudicare la tua situazione in
tema di gestione rifiuti perché non la conosco.
Non conosco, nei dettagli la tua situazione specifica.
Magari sei già ottimamente organizzato. E allora accetta i miei
complimenti.
Ma se anche solo in parte non lo fossi , tieni sempre presente che
tutto deve sempre combaciare alla perfezione.
A partire dalla Scheda Descrittiva, Schede Sicurezza, Analisi di
Classificazione. A seguire il Confezionamento-Etichettatura
corretti, per arrivare al tuo Deposito Temporaneo a norma e poi
Formulari e Registri che devono tutti riportare gli stessi dati
dell’analisi/scheda descrittiva. E tutto deve essere gestito entro
tempi prestabiliti e diversi a seconda della categoria di azienda a
cui appartieni.
Ognuno di questi passaggi deve essere tracciato e legato all’altro,
riportando ognuno gli stessi dati dell’altro. E i dati sono parecchi e
complessi.
Considera sempre l’estrema importanza e delicatezza delle 3 fasi
che precedono l’allontanamento dei tuoi rifiuti dalla tua azienda.
Cioe:
1^ Fase: Classificazione
2^ Fase: Gestione deposito Temporaneo
3^ Fase: Gestione Registri di carico Scarico
Considera che il 90 % delle sanzioni vengono rilasciate per una
scorretta gestione di queste 3 fasi.
Non voglio dire che la 4^ fase: Smaltimento Rifiuti, sia meno
importante.
Semplicemente le sanzioni per affidamenti a Trasportatori non
autorizzati sono meno frequenti delle sanzioni per Mancato
Rispetto dei tempi di registrazione dei Movimenti di rifiuti sul
Registro di Carico/Scarico, oppure del superamento dei limiti di
tempi e quantità di rifiuti in Deposito temporaneo, oppure di
errata attribuzione del Codice cer o delle caratteristiche di
pericolo. Tutti i tipi di sanzioni per macroarea le puoi vedere qui:
Rifiuti Sicuri
Tutte queste problematiche si possono risolvere solamente
applicando un metodo collaudato di Gestione Rifiuti.
Tra i miei clienti che hanno subito il controllo, nessuno ha avuto
contestazioni.
Anzi questo è ciò che succede :
Emanuela Responsabile amministrativo di un’azienda di 15 dipendenti,
cliente di “Rifiuti Sicuri” che utilizza il nostro metodo da diversi anni, mi
chiama e mi dice: “E’ arrivata l’Arpa per un Ispezione sui rifiuti, cosa devo
fare?”. Ed io le dico: “Fai quello che ti dicono loro, dagli tutti i documenti
che ti chiedono, nessun problema”. “Fagli pure vedere il nostro faldone
Rifiuti Sicuri”.
Il giorno dopo generalmente richiamo io per sapere come è andata, ed
allora, ho la massima soddisfazione sentendo il mio cliente dire: “Chi? Ah !
L’Arpa? Ieri?, Si, si.. tutto a posto, hanno controllato tutto poi ci hanno
fatto i complimenti e dopo 4 ore sono andati via”. … E’ una soddisfazione
che non ha prezzo.
Ricevono i complimenti !!
Se vuoi puoi leggere le loro testimonianze.
Quindi se anche tu come i miei clienti cerchi:
Meno Pensieri, Zero Rischi e un Nuovo modo di Gestire i tuoi
Rifiuti
(che dia più soddisfazione a te per primo e anche a tutti gli altri
operatori che avranno a che fare con i tuoi rifiuti) vai qui: Rifiuti
Sicuri
Mi raccomando ricordati di lasciare un tuo commento alla fine
dell’articolo.
Mi farebbe anche piacere un tuo suggerimento su qualche
argomento che ti sta a cuore, che vorresti venisse approfondito.
Buoni rifiuti
P.Fabio Tamassia
ECOINDUSTRIA Srl
Sede: Via E. Curiel 19 - 46027 San Benedetto Po (MN)
www.eco-industria.it - www.eco-industria.com
Riproduzione riservata - Copyright Ecoindustria

Documenti analoghi