Mezzaghero n. I 2007 - Il Mezzaghero - on line

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Mezzaghero n. I 2007 - Il Mezzaghero - on line
ANNO 11 | NUMERO 1 | APRILE 2007
SALVAGUARDIA DEL CREATO:
QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA
Che la nostra Terra stia correndo un grosso peri- dare quanto ricevuto, è andato via via perdendocolo ambientale, credo sia inoppugnabile. Non si, non solo in Italia ma soprattutto nelle aree ad
m'interessa fare terrorismo giornalistico, prefigu- alto sviluppo tecnologico ed industriale. Il confine
rando catastrofi, che tanta parte rappresentano di tra lo scientificamente possibile, l'economicamente
certi film sensazionalistici. I problemi sono ben conveniente e l'ecologicamente auspicabile, si è
noti a tutti e, stando al tempo da cui se ne parla, fatto labile. Fiumi inquinati dagli scarichi indumi sembra fuori luogo ritenerla un'emergenza. La striali, disboscamento di tanti "polmoni" verdi,
riduzione delle emissioni di gas serra nell'ambien- desertificazione crescente: sono solo alcuni esemte, è ormai opera tardiva, così dicono gli ultimi pi dei mali che il nostro modello di sviluppo constudi. Le iniziative che si metteranno in campo per segna ad economie emergenti, come India e Cina.
il futuro, serviranno solo ad attutire i danni. I problemi sul tappeto sono di natura planetaria e,
L'innalzamento della temperatura credo sia facil- naturalmente, i primi responsabili chiamati a porre
mente constatabile, anche senza le sofisticate rimedi sono politici e governanti delle nazioni,
specie quelle
apparecchiature
più potenti.
di controllo. Una
Anche noi tutti,
signora,
alle
però, nel nostro
preoccupazioni
piccolo, possiasollevate in merimo fare qualcoto a quest'inversa, quantomeno
no che non
per non assisteabbiamo avuto,
re inermi a quecosì ha risposto:
sta masochistica
"Di cosa ci si
autodistruzione.
può lamentare?
Ben venga, alloCosì paghiamo
ra, la terza giormeno per riscalnata internaziodamento!".
nale del risparGran
bella
L'inceneritore di rifiuti a Trezzo sull'Adda
mio energetico,
coscienza sociale, non c'è che dire. Un grido d'allarme per il a patto che segni davvero per tutti noi, l'inizio di
nostro Pianeta dovrebbe essere il grido di tutti gli un nuovo stile nei consumi energetici e di risorse,
uomini, per la nostra vita e per la sussistenza stes- come l'acqua. La comunità di Mezzago, avendosa della nostra specie. C'è una vicinanza incredi- lo scritto in un Regolamento comunale, intende
bile tra il buco nell'ozono e quello nelle casse essere attenta all'impatto ambientale che anche il
dello Stato oppure dell'INPS. In entrambi i casi, si far festa può avere. Prevedere le conseguenze sulassiste ad una cecità e ad un egoismo verso le l'habitat naturale, del nostro far baldoria e divergenerazioni future, che non hanno eguali nella sto- tirsi, è segno di lungimiranza. Prevenire e non
ria dell'uomo. Un proverbio di pellirossa dice: curare, laddove possibile: per non piangere
"Non pensare di avere ricevuto la terra dai tuoi domani lacrime di coccodrillo ed avere invece,
padri, ma pensa che l'hai presa in prestito dai tuoi ancora motivo per far festa.
figli". Questo senso di non essere padroni del
mondo ma solo custodi fedeli, chiamati a traman- Gianenrico Passoni
Direttore responsabile
Antonio Colombo
Capo redattore
Gianenrico Passoni
Vice capo redattore
Beatrice Solcia
Coordinatore di redazione
Alberto Aquili
registro tribunale di monza n° 1805 del 23/05/2005
Consulente informatico
Nick Radaelli
Progetto grafico
Laura Brambilla
Fotografie
Studio Giudicianni
Stampa
Tipolitografia Riva Villasanta
AURELLA SALA LASCIA
LO SPAZIO GIOVANI
E così queste sono le parole per dirlo…
È a questo nostalgico messaggio che affido
l'onere di dirvi quello che avete già intuito.
Si, cambio lavoro...
Pianti, sorrisi e ricordi, bellissimi tantissimi che
tali rimarranno grazie a voi.
I pomeriggi trascorsi insieme, tra una partita a
scala 40 e una a calcetto…
poi le feste, le pizzate, gli incontri nelle classi
a scuola.
Vi ho visti crescere e siete nel mio cuore.
Le infinite camminate alle
Cinque Terre non si possono dimenticare...
Perché la mitica vacanza a Berlino non si può
scordare...
Ragazzi del gruppo Wailers
che tanto mi avete fatto gioire e disperare,
neanche voi posso dimenticare...
Nulla dirò qui di Alberto e Nicoletta,
perché tutto è già svelato nell’affetto che da
anni ci lega.
Non ho organizzato feste d’addio, per mille
motivi o forse per nessuno;
vi dico però che il 26 aprile è stato l’ultimo mio
giorno a Spazio Giovani...
In questi anni molto vi ho chiesto,
ma da ora pretenderò ancor di più!
Vi aspetto al centro prelievi sangue di Bellusco
sede del mio nuovo lavoro
per un’allegra morsicata sul collo...
Vostra ex Aurella
ora Vampira
IL SALUTO DELL'AMMINISTRAZIONE
Aurella lascia Mezzago dopo quasi vent'anni
di lavoro nella nostra sede di Spazio Giovani.
Un sentito ringraziamento per la sua intensa e
proficua attività in paese e con tutti i ragazzi
che ha incontrato ed ha aiutato a formare alla
vita.
Le auguriamo il più roseo futuro nell'attività che
si accinge ad intraprendere.
Il Sindaco e gli Amministratori comunali
HANNO COLLABORATO: Alessandro Biffi, Allan Bay,
Anna Cantoni, Marco Beretta, Antonino Jonathan
Luzzi, Federico Villa, Giancarlo Brioschi, Marco Borra,
Rossana Madaschi, Saul Stucchi, Sonia Riva, Tiziano
Favalli, A.C. Mezzago, Associazione Genitori
Pollicino, I Mezzaghini della scuola media (3^A e 3^B)
con Raimondo Sanna e Rosanna Ficco, National
Basket, Pro Loco, Scuola Primaria (classe V^A) e
Luisella Signorini, Spazio Giovani, Volley 2000
Mezzago.
CICLABILE: UNA SCELTA DI LIBERTÀ
Non è un caso che nazioni senza impor-
tanti case automobilistiche sul loro
territorio,
come
Svizzera,
Austria,
Olanda,
Danimarca,
possiedono
reti
nazionali ciclabili dove si è liberi di
scegliere un mezzo di trasporto alternativo all'auto, come la bicicletta. E’
necessaria la realizzazione di una vera
rete ciclabile, che separi nettamente il
traffico
automobilistico
da
quello
ciclistico. Alcuni Comuni vicini al
nostro, hanno deciso in tal senso:
Cornate e Bellusco hanno realizzato
alcuni bei tratti ciclabili di collegamento. A mio avviso, Mezzago dovrebbe
realizzarne almeno quattro. Uno potrebbe
nascere, operando un semplice restringimento di carreggiata lungo la via che
congiunge il campo di calcio alla fermata ATM sul provinciale. E' forse il
tratto più utile, percorso a piedi dai
nostri ragazzi delle superiori, quando
tornano da scuola con i mezzi pubblici.
Tanti di loro si fanno venire a prendere, ma altrettanti ritornano a piedi
dalla fermata, rischiando di essere
"stirati, poiché manca qualsiasi protezione. La ciclabile, inoltre, costituirebbe un ottimo collegamento con il
Parco Rio Vallone ed eventualmente
sarebbe
utile
per
il
raggiungimento,
attraverso il parco, della metropolitana
a Gessate. Quello che penso tutti vorremmo, è un tratto ciclabile realizzato
con standard europei. Non c'è bisogno di
andare in Olanda per vederli: basta percorrere quello realizzato tra Cornate e
Porto d'Adda. E' una ciclabile senza
interruzioni, rettilinea, ben separata
dalle auto, ben pian-
tumata,
dal
fondo
liscio e scorrevole,
esteticamente
gradevole. In pratica, un
arredo urbano che è
insieme
ciclabile,
spazio verde, impianto
sportivo.
Caro
Mezzaghese, sei d’accordo sulla necessità
di realizzare questo
tratto di ciclabile?
Se si, compila e firma
il tagliandino trovato
nell'informatore parrocchiale,
riconsegnandolo in Parrocchia
oppure in Biblioteca.
Qui
potrai
trovare
altri tagliandini per aderire all'iniziativa di sensibilizzazione.
Tiziano Favalli
MINORANZA
CHIAREZZA E TRASPARENZA
É IL NOSTRO MOTTO
Il gruppo d'opposizione “Insieme per
Mezzago”, alla luce delle contraddizioni nate
all’interno del governo Prodi, battuto al Senato
sulla politica internazionale e supportato dalla
nuova Finanziaria che ha scontentato la quasi
totalità degli italiani, ma soprattutto grazie agli
innumerevoli scivoloni compiuti dai nostri
Amministratori (passi carrai, parco giochi,
nuove denominazioni vie cittadine, rilascio di
concessione senza regolare via d’accesso), ha
visto in questi ultimi tempi ingrossare notevolmente le fila dei propri sostenitori. Una nuova
coscienza politica ha finalmente preso piede nel
pensiero dei cittadini. Anche se il nostro gruppo
è denominato “di minoranza”, con fermezza ed
appellandoci alle leggi dello Stato siamo riusciti
a ribaltare, a favore dei mezzaghesi, scelte dei
nostri Amministratori che sembravano inappellabili. È nostra grande soddisfazione constatare, che il nostro operato è stato ampiamente
ricompensato, con l’adesione di un gran
numero di mezzaghesi alla campagna di tesseramento indetta dalla Casa delle libertà. Siamo
consapevoli che la strada da noi intrapresa sia
quella giusta ed è certezza che, alla prossima
scadenza elettorale, la nostra lista sarà formata
da persone che, finalmente, si rendono conto
che a Mezzago occorre cambiare. Con questo
nostro messaggio, invitiamo tutti coloro che
sono interessati alle problematiche amministrative a contattarci, con la certezza di ricevere
cortesia e disponibilità.
Giancarlo Brioschi
Capogruppo di INSIEME PER MEZZAGO
MAGGIORANZA
IL COSTO DELLA SCUOLA A MEZZAGO
Gli articoli apparsi sull’informatore parrocchiale
hanno rilanciato il tema del costo della scuola a
Mezzago. L’accusa rivolta all’Amministrazione
Comunale è che, pubblicando il Piano di Diritto
allo Studio sullo scorso numero de "il
Mezzaghero", si sia voluto evidenziare alcune
spese, nascondendone altre. L’inserto sul bilancio
che trovate in questo numero del giornale, come
sempre in questo periodo dell’anno, dimostra
quanto ogni impegno economico assunto
dall’Amministrazione Comunale sia trasparente e
reso pubblico. La scelta d'investire risorse per
offrire alla comunità di Mezzago una scuola dell’infanzia pubblica e gratuita, continua ad essere
vista da qualcuno, non come un'importante
opportunità ma come volontà politica d'affossare
la scuola materna Ferrario. Abbiamo più volte
affermato il nostro impegno nel voler continuare a
sostenere un'istituzione storica di tale valore, sia
attraverso contributi diretti all’Ente sia con interventi rivolti alle famiglie, nelle misure consentite
dal bilancio comunale. Questo non significa,
naturalmente, l’azzeramento delle rette ma rendere più accessibile la scelta di far frequentare ai
propri figli una scuola privata, scelta legittima ma
personale. Altra cosa è garantire a tutti una scuola
gratuita, pubblica, come solo lo Stato deve e può
fare. Riteniamo d'avere sempre tenuto in gran
considerazione le istanze espresse dal Consiglio
di gestione della scuola Ferrario, d'aver ogni volta
valutato insieme le difficoltà emerse nel corso di
questi anni. Non possiamo, però non tener conto
dei numeri, quello dei bambini di Mezzago che
frequentano tale scuola rispetto alle altre presenti
in paese (nell’anno scolastico in corso: scuola
Ferrario n. 24 bambini residenti – scuola Statale
n. 95 bambini residenti) ed il proporzionale impegno economico. Siamo convinti che il futuro per la
scuola Ferrario deve poggiare sulla qualità dell’offerta formativa e della proposta educativa, che
sa e può garantire, e non su sterili polemiche. Il
compito dell’Amministrazione Comunale non può
essere quello di coprire il disavanzo di bilancio di
altri Enti.
Per Mezzago Democratica
Sonia Riva, Assessore Pubblica Istruzione
L’Associazione Genitori Pollicino comunica
che dal 20 gennaio 2007 sono aperte le
iscrizioni al micronido Pollicino per bimbi da
12 a 36 mesi. Il nido è in Via Concordia 47
e sarà in funzione da settembre 2007 a
luglio 2008, da lunedì a venerdì, con i
seguenti orari:
Full-time dalle 7.30 alle 17.30
Part-time 7.30 - 13 e 13 - 17.30.
Per informazioni telefonare al numero
039/6200048 dalle 14 alle 15.
"
* Posta
LA VOCE DEI GRUPPI CONSILIARI
LA PAGINA AMMINISTRATIVA
5 X 1000
In base alla Legge Finanziaria 2007 i contribuenti nella dichiarazione dei redditi possono devolvere il 5 per mille dell’imposta, versata tramite CUD, 730,
UNICO, alla ricerca sanitaria, alla ricerca scientifica ed università e alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale iscritte all’Albo dell’Agenzia delle
Entrate.
Questa scelta non è alternativa alla destinazione dell’8 per mille della stessa
imposta a favore dello Stato o delle confessioni religiose riconosciute.
Entrambe le scelte non comportano nessun esborso aggiuntivo da parte dei
contribuenti.
Per destinare il 5 per mille dell’imposta a sostegno del Volontariato, delle
Organizzazioni non lucrative e di utilità sociale, delle Associazioni di promozione sociale, delle Associazioni e fondazioni occorre firmare nell’apposito
spazio e indicare il Codice fiscale dell’Associazione prescelta.
Queste sono le realtà associative mezzaghesi che si sono accreditate presso
l’Agenzia delle Entrate direttamente o tramite le organizzazioni alle quali sono
affiliate:
Associazione Comunità e Famiglia alla quale aderisce la nascente comunità
La vecchia Canonica - Codice fiscale: 97069290159
Associazione italiana Guide e Scouts d’Europa cattolici a cui aderisce il locale
gruppo Scout
Codice fiscale: 80441060581
Associazione Pollicino - Codice fiscale: 02709410969
AUSER - Filo d’argento a cui aderisce l’Associazione Volontari Mezzago
Codice fiscale: 97321610582
Caritas Ambrosiana a cui fa riferimento il locale gruppo parrocchiale
Codice fiscale: 01704670155
Help for Chernobyl Children, Marezzo a cui aderisce il gruppo mezzaghese
Codice fiscale: 9402353135
Nati per leggere – progetto per la diffusione della lettura ai bambini in età prescolare
promosso dalla Biblioteca civica di Mezzago Codice fiscale: 00965900327
Progetto continenti a cui aderisce il gruppo mezzaghese Codice fiscale: 9001041570
FABO: MAESTRI DI ECOCOMPATIBILITÀ
Premio Maestro Città di Milano: un impor-
anche la FABO s.n.c., per il settore arreda-
FSC (Forest Stewardship Council) identifica i
vede
tante riconoscimento professionale promosso dalla Camera di Commercio e dal
Comune di Milano. Il premio ha come
"sponsor" ufficiale la CNA (Confederazione
Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e
Media Impresa) e vede la competizione d’a-
mento, ditta presente a Mezzago dal lontano 1941. La motivazione del premio va
ricercata, in ultima analisi, nell'attenzione
prodotti contenenti legno proveniente da
foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali,
Greenpeace, è molto importante perché
interviene in un ambito in cui era vigente il
regime dell'autocertificazione". Tra le tante
all'eco compatibilità nella scelta del
legname. "Abbiamo intrapreso quest'orientamento" - spiega Giancarlo Bordogna "una decina d'anni fa e nel 2005 abbiamo
ottenuto la certificazione FSC". Il marchio
sociali ed economici. La FABO è una delle
due aziende italiane, ad essere dotata di
questa certificazione internazionale, per
quanto riguarda l'arredamento da interni.
"Il programma" - continua Bordogna - "che
realizzazioni della società mezzaghese,
ricordiamo quella del bioarredamento nella
scuola pubblica dell'infanzia, in paese".
ziende operanti, in vari settori artigiani, nell'area milanese. Quest'anno, tra i premiati,
anche
la
partecipazione
di
Gianenrico Passoni
Un regolamento per la gestione eco-compatibile di Feste e Sagre
PER DIVERTIRSI NON OCCORRE INQUINARE
Mezzago ancora all’avanguardia nella sostenibilità ambientale
Nel Consiglio Comunale di lunedì 26 marzo, è
stato approvato il Regolamento comunale per la
gestione eco-compatibile di Feste e Sagre.
L'iniziativa "Ecofeste" era già stata presentata a
febbraio da Anna Cantoni, consigliere delegato
all’Ambiente ed alla Sostenibilità, e dal consigliere Michele Bonanomi. Ancora una volta, il
Comune di Mezzago si propone all’avanguardia
in materia di provvedimenti per la sostenibilità
ecologica. “Il precedente" - rileva Bonanomi nella
sua presentazione - "è costituito dalla Provincia di
Parma, e dal relativo Osservatorio sui rifiuti, da
cui abbiamo preso esempio; siamo sicuramente
tra i primissimi Comuni in Italia ad adottare un
Regolamento di questo tipo”. L'obiettivo è ridurre
l’impatto ambientale provocato dalla gran quantità di rifiuti, prodotti nel corso di Feste e Sagre.
Minor produzione di rifiuti ed aumento della quantità riciclabile. Azioni semplici e concrete: usare
solo stoviglie e posate riutilizzabili, quindi in
Mater-Bi, materiale biodegradabile, vetro, metallo
e terracotta per il cibo, e vuoti a rendere per le
bevande; immettere le rimanenze alimentari in circuiti di solidarietà; ridurre gli imballaggi, ponendo
attenzione al momento dell’acquisto; agevolare la
raccolta con contenitori vicini a dove si produce il
rifiuto. Per generalizzare questo tipo di comportamenti, è previsto il necessario coinvolgimento e la
massima sensibilizzazione di tutte le Associazioni,
impegnate nelle numerose iniziative rivolte ai cittadini di Mezzago. In ogni occasione ludica,
dovrà essere incaricato un responsabile che
curerà il massimo rispetto di tutti i provvedimenti.
Sono escluse dal Regolamento le feste che, svolgendosi in abitazioni private, non sono aperte alla
cittadinanza. Sono previste sanzioni per le violazioni, che saranno accertate dalla Polizia Locale.
Per evitare di arrivare alla sanzione, grande spazio all'informazione. "Parte integrante del
Regolamento" - esemplifica Cantoni - "è il logo da
utilizzare in paese per pubblicizzare che la preparazione di quelle Feste è avvenuta in modo ecosostenibile.
A cominciare dal Maggio Mezzaghese e dalla
Festa dell'Unità, che coinvolgono il maggior pubblico".
Si punta sul carattere altamente educativo e moltiplicatore di comportamenti responsabili presso i
cittadini, attivati dall’esempio messo in moto da
Comune ed Associazioni. Contenuti elevati sottolineati, già al momento della presentazione, anche
dalla Minoranza: il Regolamento è stato votato
all’unanimità. Da più voci, è stata rilevata questa
gran contraddizione: "Perché, se è così relativamente facile per un Comune prendere provvedimenti precisi in materia ambientale, più il campo
istituzionale si allarga e più queste decisioni sono
difficili o addirittura ostacolate?". Una domanda
inquietante, che riflette l'enorme preoccupazione
per il futuro di tutti. Per quanto possibile, cerchiamo di fare la nostra parte festeggiando
responsabilmente.
AA
Mezzago tra i primi comuni brianzoli a recepire le linee guida della Provincia
REGOLAMENTO ANIMALI: STRUMENTO PER LA CONVIVENZA CIVILE E PACIFICA
Rispetto per il benessere degli animali e miglior convivenza con la collettività umana, tra i cardini educativi del progetto
Venerdì 9 febbraio, presso la sala consiliare del
Municipio, si è tenuta un’assemblea pubblica per
presentare il Regolamento comunale per il benessere degli animali. Regolamento predisposto sulla
base delle linee guida promulgate dalla Provincia
di Milano, ed approvato in Consiglio Comunale il
30 gennaio 2006. Il fascicolo è stato in seguito
stampato grazie al contributo della Provincia ed è
distribuito a tutti i cittadini con questo numero de
"il Mezzaghero". A rilevare lo spirito del testo,
non solo repressivo ma soprattutto educativo, oltre
al Sindaco ed al consigliere Anna Cantoni che ha
curato il progetto, erano presenti Edgar Meyer,
responsabile dell’Ufficio Diritti Animali (UDA) della
Provincia di Milano, e Giorgio Riva, Presidente
della sezione di Monza e Brianza dell’ENPA (Ente
Nazionale Protezione Animali). Meyer si è congratulato con il Comune di Mezzago per essere
stato uno dei primi a adottare il Regolamento, parlando poi del ruolo della Provincia. La nascita
degli uffici per i diritti degli animali, è solo uno dei
fatti che mostra l'accresciuta sensibilità verso queste problematiche. Il responsabile ENPA ha inoltre
evidenziato come il regolamento serve anche per
evitare piccoli conflitti, garantendo una miglior
convivenza sia con gli animali sia con le famiglie
senza animali. Per esempio, la normativa consente
l’accesso agli animali in tutte le aree pubbliche,
compresi giardini, parchi ed uffici comunali. Ciò
deve essere fatto avendo cura di non
disturbare o arrecare danno a qualsiasi altro cittadino che fruisce di tali
aree, per esempio raccogliendo sempre ed ovunque le deiezioni. Il significato educativo e costruttivo del
Regolamento emerge, per esempio,
anche laddove vieta di offrire animali in premio durante manifestazioni e sagre. È veramente
antieducativo che si possa vincere un
essere vivente come se fosse un
oggetto. Giorgio Riva ha esordito
anche lui complimentandosi con
Mezzago che, pur essendo un piccolo comune, è stato uno dei primi in
Edgar Meyer e Giorgio Riva con il Sindaco Antonio Colombo
ed il Consigliere Anna Cantoni alla presentazione del Regolamento
Brianza a voler regolare il rapporto tra
animali ed uomini, augurando che altri
agli animali selvatici. Le norme che regolano la
comuni ne seguano presto l'esempio. Ha poi detenzione degli animali, devono aiutare nella
descritto come le regole per la gestione dei canili modalità della loro cura. Illustrati, infine, gli artisono significativamente cambiate nel tempo, rac- coli che regolano mostre, spettacoli ed esposizioni
contando l’evoluzione e la crescita del canile di che coinvolgono la presenza d'animali.
Monza, che l’ENPA ha in gestione dal 1983. In L’Amministrazione crede fermamente nella necesquegli anni, non esisteva legislazione a tutela sità di difendere una categoria debole come gli
degli animali ed i cani dovevano essere soppressi animali, incapaci di difendersi da ingiustizie e
dopo 3 giorni di permanenza. Anna Cantoni, maltrattamenti. L'invito a leggere il Regolamento è
entrando nel merito del Regolamento, ha fatto una per tutti i cittadini, anche chi non ha un animale in
breve descrizione di tutti gli articoli, da quelli casa.
riguardanti gli animali domestici a quelli dedicati
Mezzago e S. Pierre uniti nel buio della terza giornata internazionale per il risparmio energetico
M'ILLUMINO DI MENO: RISPARMIO OGGI PER AVERE LUCE ANCHE DOMANI
Gli incentivi nella nostra ultima Finanziaria per le fonti energetiche efficienti, pulite e rinnovabili
Venerdì 16 febbraio è stata la terza giornata internazionale del risparmio
energetico. Amministrazione Comunale e Pro Loco hanno detto il loro "Io
aderisco", in un'iniziativa che ha visto coinvolte contemporaneamente la
nostra cittadina e quella gemellata di S. Pierre de Chandieu. Mentre in
Francia si spegnevano le luci dell'illuminazione pubblica dalle 18 al mattino
successivo, a Mezzago s'è voluto per lo stesso tempo fare buio, nella scuola
materna e nella piazzetta antistante la Biblioteca. Qui, dalle 18 alle 19, sono
state distribuite ai presenti lampadine a basso consumo. In Italia, terra povera di materie prime atte a produrre energia, esiste un enorme ed inutilizzato
giacimento d'energia pulita e gratuita: il risparmio energetico. Saccheggiare
gioiosamente questo pozzo, significa mantenere (anche dopo il 16 febbraio!), buone abitudini nell'usare saggiamente riscaldamento, illuminazione
ed elettrodomestici. Basta davvero poco per salvaguardare l'ambiente ed il
proprio portafoglio! Si ricordano anche gli incentivi previsti dall'ultima
Finanziaria per chi rende energeticamente più efficiente la propria casa,
installando doppi vetri, impianti ad alta efficienza energetica e pannelli solari. Il protocollo di Kyoto obbliga l'Italia ad una consistente riduzione delle
proprie emissioni nell'area. La direzione da intraprendere è ben nota da
tempo, anche se abbiamo ritardi consistenti. Sostituzione di vecchi elettrodomestici con modelli a più alta efficienza energetica, utilizzo di macchine a
metano o GPL, sviluppo di fonti rinnovabili. Completano il quadro la diffusione del trasporto su rotaia e su mezzi pubblici. Informatevi sugli incentivi
contenuti in Finanziaria: il vostro risparmio sarà quello di tutti noi!
Gianenrico Passoni
CONTINUA IL MINI CONCORSO GIORNALISTICO
Ospitiamo anche in questo numero, la pagina interamente redatta dagli
alunni di terza media, che stanno frequentando il secondo gruppo del corso
giornalistico a loro dedicato. Conservate questa pagina insieme alla prima,
uscita nell'ultimo numero dello scorso anno. Insieme all'elaborato che uscirà
con il prossimo giornale, sarete chiamati ad esprimervi sul lavoro dei
ragazzi. La premiazione avverrà sulla base della valutazione della giuria
popolare, a cui si sommerà quella di una giuria più tecnica. Registriamo
invece, con un po' di rammarico, come non sia potuto partire il corso giornalistico per adulti (over 14). Il numero minimale d'iscritti era fissato in cinque, ma si è arrivati soltanto a tre. Ringraziando chi ha voluto dimostrare il
suo interesse, ci auguriamo per il futuro che una nuova passione per lo scriGianenrico Passoni
vere rinasca in paese.
Intervista alla professoressa.
UN'INSEGNANTE ... ALLO ZECCHINO D'ORO
Viviana Stucchi vinse l'edizione del 1964. Partecipo' con Il pulcino ballerino
Forse non tutti sanno che nella scuola media di
Mezzago insegna una vincitrice dello Zecchino
d'Oro. Ed ecco, in quest'intervista, come la “bambina prodigio” svela i suoi segreti
Come si chiama?
Viviana Stucchi
Quanti anni ha?
L'eta' che mi sento
Quando e' nata?
Il 10-10-19...7
Ha figli?
Si'. Uno umano: Luca di 15 anni. L'altro animale:
Lucky,quattro anni e mezzo.
Cosa insegna e da quanto?
Insegno educazione fisica.
Dove abita?
A Bellusco
Quali sono i suoi hobby?
Sport, lettura, ballo, cinema e teatro
È vero che ha partecipato allo Zecchino d'oro?
Si', e' vero, nel lontano 1964, la canzone era Il
pulcino Ballerino
Come le è venuta l'idea?
Mia zia e mia mamma mi hanno iscritto alla selezione dello Zecchino d'oro presso l'Antoniano di
Bologna
Cosa si prova ad esser la vincitrice? Quali ricordi ha?
Ero felice, anche se non mi rendevo pienamente
conto perche' ero troppo piccola
Qual era il premio?
Il premio consisteva in un viaggio in Germania con
i genitori, con il Mago Zurlì e con un frate
dell'Antoniano. Lì ho cantato per gli immigrati e ho
visitato una fabbrica automobilistica, il cui direttore mi ha regalato un braccialetto d'oro
Ha poi continuato a cantare?
Sì a dieci anni ho vinto il Festival di Sanremo dei
piccoli con la canzone “Il ritratto della mamma” di
cui ho inciso un disco. Poi ho fatto il carosello per
la Nestlè, a 18 anni ho fatto la valletta in una trasmissione in Tv, poi ho recitato in teatro e sono
stata invitata a varie trasmissioni televisive, l’ultima
a febbraio, quando sono stata invitata alla trasmissione Uno Mattina per i 50 anni dello
Zecchino d’oro
Si è pentita di non esser rimasta nel mondo dello
spettacolo?
No, pero' forse ho un po' di nostalgia
Ha qualche primato?
Si ho vinto il Cembalo d'argento perche' ho venduto il maggior numero di copie di un mio disco
per bambini
Open Day: porte aperte alle classi quinte
Sabato 15 gennaio, nel corso della mattinata, le scuole medie si sono presentate agli studenti delle classi quinte delle elementari del paese. Si è parlato dei laboratori e delle attività che
vengono svolte a scuola: giornalismo, strumento, artistica, atletica e giochi matematici. Sotto la guida di quattro “hostess” gli studenti e i loro genitori hanno potuto visitare la scuola e conoscere quello che li attenderà a settembre.
Concerto di Natale: un successo!
Il 15 dicembre scorso i ragazzi delle medie si sono esibiti
in un concerto di Natale insieme agli alunni di Bellusco.
Lo spettacolo si è concluso dopo numerosi pezzi eseguiti
con vari strumenti. L’ultimo brano è stato eseguito dall’alunna di terza media Adriana Rinaldi ed è piaciuto talmente tanto da esser ripetuto due volte. Il pubblico è stato
molto contento, il successo è stato grande.
Cari lettori, siamo i ragazzi del secondo gruppo del
laboratorio di giornalismo che si sta svolgendo alla scuola media di Mezzago in questo anno scolastico. Noi ci
abbiamo messo cuore, testa e impegno! State leggendo
la nostra pagina? Avete notato la fantastica intervista
alla nostra “diva” scolastica? Votateci, votateci, votateci.....o almeno provateci!!!
Riccardo, Luca, Giulio, Massimo, Livio, Alice, Adriana,
Elisabetta, Varia
L'incontro con l'autore di "Guerra" nella nostra Biblioteca martedì 6 febbraio
LA POESIA INCONTRA LA GUERRA: DIALOGO CON IL POETA FRANCO BUFFONI
La pseudospeciazione: il meccanismo per annientare una specie, gli ebrei in un lager come i tifosi avversari in uno stadio
Il poeta Franco Buffoni ha scritto testi
rilevanti, pubblicati in Italia. La sua
prima raccolta è uscita nel 1972.
Recentemente, ha trovato nella soffitta di casa degli appunti, scritti da
suo padre, che parlano della vita nei
campi di concentramento. Buffoni ne
ha tratto l’ispirazione per scrivere il
suo libro "Guerra". Suo padre morì
nei campi di sterminio ed il poeta ha
scavato nel suo passato, per esprimere le terribili sensazioni di smarrimento e stupore nel ritrovare quegli
appunti. Egli ha preso spunto da
autori come Kafka e Primo Levi, i
quali sostenevano di combattere il
male razionalmente. L'autore ha,
inoltre, esposto la sua teoria della
pseudospeciazione, in altre parole il
meccanismo messo in atto per non
considerare una specie. Appunto,
come nel genocidio. Secondo
“Parole in guerra”: la serata al Bloom nella rassegna di Mezzago Arte.
Buffoni, un errore delle commemorazioni è di pensare che lo sterminio di milioni d’ebrei sia avvenuto molto tempo fa.
Cosa saranno mai una sessantina d’anni, a confronto delle barbarie commesse, cavare gli occhi, stuprare ragazze?
Sempre con le parole del poeta, tra due
opposte tifoserie di calcio che s'insultano, manca poco alla pseudospeciazione. I fatti di Catania ne sono l'ultima triste dimostrazione. Nel libro “Guerra”
c’è anche una sezione dedicata agli
animali poiché Buffoni è molto interessato alla scienza, quasi un nuovo
Leopardi. Un'opera importante questa,
in cui le poesie sono cariche di malinconia e rimorso verso tutte quelle persone che persero la vita nei campi di sterminio. Dedicato a tutti coloro che scomparvero quel giorno…
Antonino e Lara
L’ANGOLO DELLE POESIE
LUPO FIERO
SE FOSSI…
Lupo fiero,
nei prati di montagna
a vigilare,
il tuo branco sparso
ricombatti,
tu ambasciatore di saggezza,
fedele per sempre,
servitore della montagna,
fiero come i tuoi antenati,
saprai
la luce di te stesso.
SE FOSSI…
L’ARCOBALENO
E’ PRIMAVERA
Se fossi un elefante della savana
vorrei devastare pianure
correre per prati e montagna
anche nelle notti più scure.
Pioggia.
Gocciole nere scendono dal
cielo
tempesta furiosa di lampi paurosi
nuvole bianche si intravedono.
Sbuca il sole: è primavera.
Orsi, ghiri, scoiattoli si risvegliano.
Gli uccelli cantano.
Gli alberi fioriscono
Come toccati da una bacchetta
magica.
Arriva l’arcobaleno,
strada di tutti i colori,
e si attacca al cielo come un
gieco.
La primavera è piena di vita.
Se fossi il castoro di un fiume
vorrei al più presto modellare
il tronco vecchio e marcio
di un albero che sta per crollare.
Se fossi una farfalla del cielo
vorrei al più presto volare
succhiare nettare da fiori
e su una foglia vorrei riposare.
Il sole splende
con la sua luce
specchia tutto l’azzurro cielo.
Ecco l’arcobaleno.
Giada Mazza
Andrea Fumagalli
Marco Crespi
Vanessa Bassi
CORSO DI CUCINA: NATURA E TRADIZIONE
Durante il mese di marzo, in quattro giovedì, si è
svolto il secondo corso di cucina, dedicato quest’anno alla cucina naturale, per promuovere un’alimentazione corretta, sana ed equilibrata.
Rossanna Madaschi, dietista già nota in paese per
le conferenze tenute alle scuole, ci ha proposto
durante ogni serata un menù completo, dall’antipasto al dolce. Uso di prodotti biologici ed attenzione alla scelta degli alimenti ed agli abbinamenti: questi i cardini dell'insegnamento. Dopo
una prima reazione un pochino scettica e stupita
per l’uso d’alcuni cibi, come alghe, miglio, tofu e
seitan, i corsisti si sono appassionati alle esperienze culinarie nuove ed alternative, rispetto alla
nostra tradizione quotidiana. Non è mancata una
lezione dedicata al nostro asparago rosa, con
nuove ricette che speriamo di mettere in pratica
già nel mese di maggio, durante la prossima
Sagra. Il corso ha messo in luce l’importanza di
variare frequentemente la nostra alimentazione,
senza trascurare nessun gruppo alimentare.
Abbiamo imparato a cucinare con semplicità cibi
ricchi e sani, poco conosciuti ma facilmente repe- Una corsista ai fornelli con l'insegnante Rossana Madaschi.
ribili nei negozi specializzati.
È il ligure Alessandro Maranzano il vincitore della sezione Under 13, del concorso di poesie
MEZZAGO ARTE APRE CON I PICCOLI POETI
Premiata anche le mezzaghesi Chiara ed Elisa Carbone, Cristina Spandeva
Era dedicato ad Anna Biella, ora è il concorso doc. Menzione speciale è andata ai parteci- giunto a Mezzago con i genitori da Celle
nazionale di poesie in lingua italiana e dialet- panti più giovani: Letizia Cretti di Milano, Elisa Ligure, in provincia di Savona. Alessandro
tale "Mezzago Arte". Tra le cose mutuate dal- Carbone di Mezzago, Cristina Spandeva, spiega com'è nata la sua breve composizione
l'esperienza passata, la sezione interamente anche lei di Mezzago, tutte e tre di 8 anni. sul silenzio."A scuola, in un’ora di lezione, la
riservata alle bambine, ai bambini,
maestra d'italiano ci
alle ragazze ed ai ragazzi fino a
ha dato degli indizi
13 anni. La premiazione di questa
per un breve scritto".
prima parte del concorso, è avve“Io ho scelto un parco
nuta sabato 31 marzo, alle 16, in
solitario" - continua il
Sala Civica. La simpatica cerimonia
vincitore "e poi ho
finale ha visto la musica di Giorgio
scritto
di
getto,
Foti e Daniele Misani, accompaseguendo la mia ispignare la voce di Giusi Lo Coco
razione". Il padre ha
nella lettura dei componimenti. A
trovato il sito di
comporre la giuria Elsa Gattini,
"Mezzago Arte" in
Presidente, Paola Solcia e Giorgio
Internet, ed ha inviato
Foti. I libri, offerti in premio dalla
la poesia del figlio.
Pro Loco, sono andati a Federica
Un
bell'esempio,
Zilli (3° premio), 13 anni, di Roma,
quanto da lui scritto,
Chiara Carbone (2° premio), 10
di quelle altezze che,
anni, di Mezzago e ad Alessandro
come ha detto Elsa
Maranzano (1° premio), 10 anni,
Gattini, "i bambini
di Celle Ligure. Premio speciale ad
sanno raggiungere,
Il vincitore Alessandro Maranzano con Paola Solcia e la presidente di giuria Elsa Gattini
una poesia in dialetto siciliano di
pur nella loro non comFlavio Princiotta, 11 anni, di Roma, dal titolo Seguita con molta attenzione la lettura delle pleta consapevolezza". Altezze che il mondo
"U paisi di me patri", il paese di mio padre. motivazioni dei premi e quella dei componi- degli adulti, per paura di volare, finiscono
Trascinante, nella sua parlata originaria, la let- menti, accompagnati dal sottofondo musicale. troppo spesso per tarpare.
tura dell'ironico scritto, fatto da un siciliano Alessandro Maranzano, il ragazzo vincitore, è AA
MEZZAGO ARTE: NON SOLO CONCORSO DI POESIA
Il 1° Concorso Nazionale di Poesia "Mezzago Arte", concorso di poesia in lingua italiana e in dialetto, rappresenta il naturale sbocco dell'esperienza maturata con il precedente concorso, intitolato alla nostra concittadina Anna Biella. "Mezzago Arte" è un gruppo che si propone di
andare oltre il concorso di poesie ed abbracciare altri ambiti della sfera artistica e culturale. Ricordiamo, a tal proposito, l'organizzazione guidata alle mostre e quella della Giornata della Memoria, con l'intreccio tra musica, cinema e poesia. Da quest'anno, il Concorso Nazionale si
avvale della prestigiosa collaborazione di Franco Loi che ha accettato di ricoprire la carica di Presidente onorario del concorso. Loi è unanimemente riconosciuto fra i più autorevoli poeti dialettali contemporanei. Prosegue anche la collaborazione con il Circolo Culturale "Le voci della
Luna" di Sasso Marconi, in provincia di Bologna. All'interno della rassegna, previsto anche un concorso di poesia riservato ai bambini, della
cui premiazione vi parliamo qui sopra. I vincitori delle altre sezioni saranno invece, premiati nel pomeriggio di domenica 13 maggio.
CORSO DI AVVICINAMENTO AL VINO:
ALLA SCOPERTA DEI SEGRETI DI BACCO
Nel salone di Palazzo Archinti, per quattro giovedì consecutivi nel mese
di febbraio, si è svolto il “Primo corso di avvicinamento al vino”. Andrea
Bonini, allievo e collaboratore di Luigi Veronelli, ha insegnato come affinare i sensi per individuare le caratteristiche organolettiche del vino, riconoscendo i più svariati aromi. Ha illustrato le prime nozioni di viticoltura,
le tecniche di vinificazione “in bianco” ed “in rosso”, ed i metodi di conservazione. Degustando quattro vini diversi ogni serata, qualcuno ha
finalmente scoperto che il vino bianco può essere fatto anche con l’uva
rossa! Il corso si è concluso con la visita guidata ad un’azienda vitivinicola in Franciacorta, dove abbiamo potuto osservare le tecniche di coltura, di vinificazione e di conservazione imparate durante il corso.
Andrea Bonini in una lezione del corso.
UN ANGOLO DI MONDO
a cura di Beatrice
Come abbiamo sempre detto non serve andare lontano per parlare di viaggio. In questo numero il giovane Antonino ci racconta
di Recanati, il paese marchigiano in cui è vissuto Giacomo Leopardi: una meta tutta italiana in una regione che merita di essere
visitata.
Inviateci i vostri racconti di viaggio all’indirizzo mail [email protected]
GITA CULTURALE A CASA LEOPARDI
“Sempre caro mi fu quest’ermo colle
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.”
Quanti ricordano queste parole, e quanti ricordano che esse appartengono a “L’Infinito” del grande poeta Giacomo Leopardi?
Venerdì 6 gennaio abbiamo pensato, io e la mia famiglia, di fare un viaggio a Recanati per visitare i luoghi dove il giovane poeta è vissuto.
È stato semplicemente fantastico arrivare nella piazzetta “A Silvia”, parcheggiare l’auto e trovarsi
davanti al suggestivo spettacolo che il palazzo leopardiano offre ai visitatori.
Casa Leopardi è il luogo natale di Giacomo e antica dimora della sua famiglia che ancora oggi custodisce la preziosa biblioteca-museo. Qui si formarono l’immensa cultura di tipo enciclopedico ed il
genio di uno dei più grandi poeti italiani dell’Ottocento.
L’atmosfera che si respira nel palazzo è impregnata dello spirito di Leopardi che rimase legato al sapere e al patrimonio culturale racchiuso nei circa 20.000 volumi all’interno della biblioteca. Il poeta ne
studiò 12.000 in soli sette anni, mentre compiva lo scarto dall’erudizione all’arte componendo versi
seduto ad una piccola scrivania sotto la finestra che si affaccia sulla piazzola ribattezza “Sabato del
villaggio” in onore dell’omonima poesia.
Con l’aiuto di una guida, abbiamo visitato tutto ciò; poi ci siamo recati al Centro Nazionale Studi
Leopardiani per salire sul celebre “Colle dell’Infinito” dove Giacomo era solito rifugiarsi, sgattaiolando dalla dimora paterna attraverso una stretta porticina del giardino che lo portava nell’orto del convento di Santo Stefano. Da qui giungeva sulla sommità del colle, dietro la famosa siepe. E qui ho fatto
delle fantastiche foto al tramonto.
Insomma, una gita indimenticabile che ci ha restituito pienamente la portata di un genio “infinito”.
“Sempre caro mi fu quest’ermo colle” - Il Colle de L’Infinito a Recanati
Luzzi Antonino Jonathan (un “mezzaghino”)
PERSI NELLA RETE
Rubrica a cura di Nick
In questo numero il consiglio è di cliccare su: http://maps.google.it
Questo sito è una mappa dell’intero pianeta.
Come in molti altri siti è possibile selezionare un percorso, o visualizzare una mappa
dando un indirizzo o un luogo (per esempio “Mezzago” o “Duomo, Milano”).
Una cosa sorprendente di questo sito è la modalità satellite, attraverso cui è possibile
vedere l’immagine fotografica, presa da satellite, della zona selezionata.
La modalità ibrida sovrappone la mappa con quella del satellite ed il risultato è notevole. Provare per credere...
Buona Navigazione!
DALLE 9 ALLE 9: PIGIAMA PARTY A SPAZIO GIOVANI
La NEWSLETTER de "il Mezzaghero"
ti permetterà di ricevere ogni numero
del giornale direttamente nella
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Venerdì 19 gennaio s'è tenuto un gran
pigiama party allo Spazio Giovani di
Mezzago. Quest’ anno l’iniziativa, intitolata
“Dalle 9 alle 9”, ha visto coinvolti 25 fra
ragazzi e ragazze di prima media. La “notturna” è iniziata con la visione attenta e
silenziosa di un film proposto dai ragazzi
ed è continuata con giochi, balli, recite e
racconti horror fino alle 2, poi tutti a nanna
(!!??) nei sacchi a pelo. Dolce risveglio alle
7.30 ed abbondante colazione, poi finalmente tutti a casa a riposare.
I ragazzi al Pigiama Party di Spazio Giovani
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La Redazione
“Ho letto…” Roberto Fagiolo, L’ombra del Caravaggio , Nutrimenti
Andreotti e Provenzano, Lenin e
Hitler, Klimt, Alma Mahler con i
suoi mariti e i numerosi amanti,
ma anche il pellicciaio brianzolo
Cassamagnaghi e un misterioso
miliardario greco, il giornalistadetective Watson (elementare!) e
il celebre mercante d’arte Joseph
Duveen. Che ci fanno insieme
questi e molti altri personaggi più
o meno noti? E che hanno a che
fare con l’arte? Ce lo spiega in
modo brillante e con una scrittura
godibilissima Roberto Fagiolo –
autore televisivo della trasmissione Sfide di Rai Tre – nel suo
L’ombra del Caravaggio, pubblicato
dall’editore
romano
Nutrimenti. Il sottotitolo è sufficientemente esplicativo: Sei grandi storie di arte rubata. L’autore
racconta infatti le vicende legate
alla sparizione e – solo in alcuni
casi – al felice ritrovamento di
alcune celebri opere, a cominciare dalla più famosa di tutte, la
Gioconda. Il 20 agosto del 1911
la Monna Lisa prese il volo, gettando in uno stato di shock Parigi
e l’intera Francia. La storia è piuttosto nota: l’italiano Vincenzo
Peruggia sottrasse il quadro sfrut-
tando la libertà di accedere alle
sale del Louvre come operaio
addetto ai lavori di ristrutturazione. Ma è interessante leggere il
dipanarsi delle indagini che coinvolsero Apollinaire e Picasso (con
le sue spacconate, presto ritrattate) e scoprire il ruolo di
D’Annunzio e degli adepti di un
circolo d’occultismo, ignari precursori di Dan Brown.
Poco meno clamoroso è stato
qualche anno fa il furto di ben
sette capolavori dal Museo delle
Belle Arti di Budapest. Servendosi
delle impalcature elevate per la
manutenzione di un’ala dell’edificio, dei ladri riuscirono a penetrare al secondo piano del museo
uscendone indisturbati con sette
tele, tra cui la Madonna
Esterhazy e un Ritratto di giovane
di Raffaello. Come nel caso della
Gioconda, anche qui gli investigatori dovettero seguire l’ordine
cherchez les Italiens! Risultarono
infatti implicati dei nostri connazionali…Per fortuna i sette capolavori vennero ritrovati, con lievi
ammaccature (la sorte peggiore
toccò alla Madonna Esterhazy
che fu danneggiata da un piccolo
THE DUB SIDE
OF THE MOON (2003)
All Star Easy Star
Accidenti, questo titolo da qualche parte l'ho già sentito. Non mi riesce
di capire da dove arriva! Ah, ecco dove: Pink Floyd vi dice niente? E
se dicessi: "The Dark Side Of The Moon"? Immagino che ora le idee
si siano chiarite, almeno un po'. Tuttavia, non è quello che immaginate. Non è questa una semplice cover dei Floyd, magari più aggressiva
o decisa. Si tratta di una cover raggae. La prima volta che conosco
quest'album, prima d'ascoltarlo, penso subito che si tratti di qualche
pallido ed insensato tentativo di rivisitare il grandissimo best seller dei
Pink Floyd. Il mio pensiero d'acchito è quello, e non a caso passano
almeno sei mesi tra il giorno in cui ne sento parlare ed il momento in
cui inizio ad ascoltarlo. Effettivamente, qualche fan zelante dei Floyd,
potrebbe indignarsi di fronte ad una tale "dissacrazione" di un album
cult del prog Rock anni ‘70. Tuttavia, prima d'emettere giudizi bisogna
prendere tempo, rilassarsi ed ascoltarlo. "The Dub Side Of The Moon"
non è propriamente un album, personalmente lo considererei un vero
e proprio progetto. Se quello dei Pink Floyd era "Il Lato Scuro Della
Luna", quello degli All Star Easy Star è "Il Lato Doppiato Della Luna",
un titolo davvero bizzaro e simpatico, così come la copertina che ricalca l'originale ma riportando i colori Jamaicani. Gli All Star, tutti
Jamaicani DOC, ripercorrono le note di tutto l'album floydiano, imprimendogli una fortissima deviazione raggae. Che musica, ragazzi: trascinante, soft, rilassante e soprattutto, per niente dissacrante. Gli All
Star lasciano completamente inalterata la sonorità psichedelica di "The
Dark Side Of The Moon", impregnandola ed amalgamandola con sfumature raggae davvero pregevoli. A dirvelo, è un fan incallito dei
Floyd. È questa un'opera da ascoltare e da apprezzare, certo da non
vedere come una contaminazione. E' davvero una grandissima rivisitazione nel pieno rispetto dalla psichedelia floydiana, che in tutto l'album rimane come un vero e proprio filo rosso: un filo conduttore dal
taglio nella parte centrale).
Uno dei capitoli più interessanti è
dedicato alle cinque versioni
della misteriosa Isola dei morti di
Böcklin, la terza delle quali è
stata immortalata da una fotografia in bianco e nero che ritrae il
Führer del Terzo Reich a colloquio
con Molotov e Von Ribbentrop;
alle spalle di Hitler s’intravede l’enigmatico quadro, la cui fine
rimane avvolta nel mistero.
Dopo
l’arresto
di
Binnu
Provenzano, fa notare Fagiolo, il
latitante numero uno è diventato il
grande quadro della Natività del
Caravaggio, furtato dall’oratorio
di San Lorenzo a Palermo.
L’autore riporta un celebre articolo di Sciascia apparso sul
Corriere della Sera, nel quale lo
scrittore siciliano ironizzava sull’allora presidente della Provincia
che aveva incautamente ammesso
di essere all’oscuro della presenza in città di quella tela, pur
dichiarandosi un appassionato
del Caravaggio. A un certo punto
fa capolino l’originale giornalistadetective Watson che pare a un
passo dalla risoluzione del giallo.
Il terribile terremoto dell’Irpinia
intervenne però drammaticamente a porre – forse – la parola fine
alle speranze di recuperare la
tela, che sarebbe rimasta distrutta
durante il sisma.
L’ultimo capitolo è invece dedicato a una delle più note opere di
Klimt: il Ritratto di signora, rubato
nel 1997, pochi giorni prima dell’inaugurazione di un’importante
mostra che l’avrebbe visto protagonista. Due anni prima una giovane studentessa di un liceo artistico era – come si suol dire – salita agli onori della cronaca per
aver riconosciuto nella tela esposta alla Galleria Ricci Oddi di
Piacenza il Ritratto di ragazza
con cappello, ritenuto disperso
dagli storici dell’arte. Attorno a
Piacenza ruotano i protagonisti di
questa intricata vicenda che ha
molte caratteristiche per essere
definita “italiana”, a cominciare
dai sistemi di sicurezza tutt’altro
che inviolabili. La lezione del
libro pare proprio questa: l’amore
(o la bramosia interessata e prezzolata) per le opere d’arte è decisamente più forte delle barriere
che le dovrebbero proteggere.
Saul Stucchi
quale gli All Star non si allontanano. Non potevano mancare poi
due pezzi in perfetto stile rasta.
L'album è impreziosito alla fine
dalle versioni alternative di "Time"
e di "Great Gig in The Sky", re-intitolata "The Great Dub in The Sky",
uno dei due pezzi più suggestivi con
"Money". Nel pezzo re-intitolato, è
intatta la parte parlata ed anche i
vocalizzi che hanno reso celebre il
brano floydiano. E' incredibile come
le tonalità raggae si mischino alla
perfezione con un pezzo così lirico e soft. "Money" è la più estrosa.
Se il brano dei Pink Floyd inizia col rumore di un contatore di cassa,
quello degli All Star inizia col suono campionato di un accendino che
accende un cyloom, con relativo colpo di tosse annesso. Davvero
estroso ed esilarante! Il pezzo prosegue fedele all'originale fino a
metà, momento in cui inizia una sorta d'intermezzo raggae estremamente coinvolgente. In quest'album, psichedelia e raggae fanno sicuramente il paio. È facile capire quanto sia curioso ed innovativo, un
progetto degno d'essere ascoltato, soprattutto se siete amanti dei Pink
Floyd e se avete simpatia per il raggae. Provateci: immaginate di trovarvi sul lato oscuro della luna, all'ombra di una palma su una spiaggia Jamaicana. Non ve ne pentirete!
FedeFloYd
LA PAGINA
SPORTIVA
Mini volley e Under 12 le attività in paese della società pallavolistica intercomunale
VOLLEY 2000: PROMOZIONE GIOVANILE PRIMA E RISULTATI POI
Quest'anno anche una squadra mista Under 14 Bellusco-Mezzago
Dal 1994 il loro motto è la promozione della due paesi, è stato possibile proprio grazie alla
pallavolo a livello giovanile. Stiamo parlando dimensione intercomunale di Volley 2000. Le
del Volley 2000, un progetto intercomunale che atlete hanno partecipato al Trofeo Coppa
raggruppa Bellusco, Mezzago, Ornago e Milano, con svolgimento delle gare casalinghe
Sulbiate. A Mezzago, il campionato Under 12 si affianca al
Minivolley, per ragazze di 3^, 4^
e 5^ elementare. Nessuna classifica per i più piccini, ma solo raggruppamenti periodici, normalmente quindicinali, in palestre
diverse. Si gioca tutti, in un campo
di dimensioni dimezzate. La partecipazione rimane il motivo fondamentale anche per il campionato
Under 12, normalmente diviso tra
una fase invernale ed una primaverile. Lo stesso Regolamento chiede di schierare in campo per almeno un set consecutivo, dei tre previsti, ognuna delle ragazze convocate per il match. Penalizzazioni Le ragazze dell’Under 14 con allenatore, Presidente e i Dirigenti Costantino
severe in caso d'infrazione, fino ad Paolo Giacalone
arrivare alla vittoria a tavolino degli
avversari, decretata d'ufficio. A ben incarnare nella palestra di Mezzago. "Il nostro intento" questo spirito decoubertiniano, nella gestione spiega Giancarlo Sangalli, Presidente del
del suo gruppo, il trainer Paolo Bernardi. Ad Volley 2000 - "è quello di diffondere la pratica
allenare, invece, le ragazze Under 14, Silvana pallavolistica tra i giovani, facendo in modo
Gerosa, che ha guidato quest'anno un gruppo che questi si avvicinino e restino legati al nostro
misto di ragazze mezzaghesi e belluschesi. mondo". Attenzione ai risultati agonistici sicuL'esperimento della partecipazione "mista" dei ramente in second'ordine, anche se l'organiz-
zazione ha anche una prima squadra, la
Polisportiva Bellusco, che milita in serie C.
"Sono contento" - dichiara ancora ai nostri
microfoni Sangalli - "dell'amalgama raggiunta
dal gruppo delle Under 12, rimasto in
sostanza invariato dallo scorso anno.
Tuttavia, raccogliamo poco rispetto agli
sforzi profusi nella diffusione tra gli scolari". Dal Bellusco proviene Thomas
Beretta, 17 anni, di Vimercate, già
parte della Nazionale Pre-juniores
Under 17. Nella scorsa estate, ha fatto
parte della selezione regionale lombarda Under 16, che ha partecipato al
Trofeo delle Regioni. Vetrina importante per mettersi in mostra da parte del
ragazzo, dotato di grandi mezzi atletici. Il suo futuro agonistico è già tracciato: destinazione Sisley Treviso.
"È innegabile la nostra soddisfazione"
- dice sempre Sangalli - "per la crescita
Stucchi e
di un pallavolista che proviene dalle
fila del Volley 2000". Idee chiare anche
per il futuro del progetto intercomunale,
che si chiamerà Brianza Est. "Al termine di quest'anno scolastico, dopo la promozione compiuta nelle scuole di Cavenago, contiamo di
allargare la nostra esperienza anche a questo
paese".
Gianenrico Passoni
Affiatamento ed intraprendenza del gruppo dirigente grigio-rosso
IL MOTORE DELL’A.C. MEZZAGO
Il boom del movimento calcistico in paese: dalle due squadre dell'inizio alle sette attuali
Quasi tutti in paese, sanno dell'esistenza dell'Associazione sportiva mente orgogliosi, siamo fieri di poter offrire a tutta Mezzago un servidilettantistica A.C. Mezzago, che ogni domenica infiamma i cuori zio bello e coinvolgente. Lealtà ed amicizia sono concetti fondamentali, per vivere ed essere partecipi attivadegli appassionati ai colori grigiomente al nostro interno. Mi è stato chiesto,
rossi. Quel che però non tutti conoquesta volta, di preparare un articolo nel
scono, è che dietro a questa società,
quale i soggetti protagonisti fossero i diridietro alle partite delle varie squadre
genti della società. Non è possibile, però,
e dei diversi weekend, ci sta un grupfarlo in modo singolare, non è possibile
po di persone, tutte legate dall'unica
spiegare ad uno ad uno tutti gli “uomini”
passione per il calcio. Il motore
dell’A.C. Mezzago. Noi siamo una squadell’A.C. Mezzago è questo entouradra, un team unito ed unico nelle sue pecuge di persone, che lavorano assidualiarità e caratteristiche. Ci completiamo
mente giorno dopo giorno. Solo così,
l’uno con l’altro, noi siamo NOI e siamo
riusciamo a portare avanti un progetcontenti di esserlo. Ognuno all’interno
to nato ormai cinque anni fa e che,
della società ha dei compiti e delle responcon il passare del tempo, si sta consabilità, più o meno grandi ed impegnatisolidando sempre più sul territorio citvi. In ogni caso, tutti sempre presenti,
tadino. I numeri confermano quanto
I Dirigenti Gian Pietro Colombo e Alessandro Biffi
senza nessuna costrizione da chissà chi,
di buono fatto fino ad oggi dai dirigenti: partiti nel 2003 con due squadre iscritte alla FIGC, a distanza solo per voglia e per passione. Insomma, dietro all’A.C. Mezzago,
di quattro stagioni, siamo arrivati ad avere ben sette squadre. Dai dietro alla vita ed alla sopravvivenza di questa Associazione calcistigrandi della prima squadra, si passa ai ragazzi della Juniores, fino ai ca, ci sta un gruppo affiatato e voglioso di far bene. I ragazzi saranpiù giovani delle annate 1996, 1997, 1998, 1999, 2000 ed addirit- no sempre i primi attori della società, perché la loro felicità è la nostra.
tura una squadra dell’annata 2001. Di tutto ciò noi andiamo vera- Ale Biffi
Scontri decisivi per il passaggio di categoria, dopo la vittoria nel girone
NATIONAL BASKET MEZZAGO: PLAY-OFF PER LA PROMOZIONE
Andare in Promozione un'occasione per consolidare la pallacanestro in paese
Ha chiuso al primo posto il Basket Mezzago,
nel girone unico di Lecco nel campionato di
Prima Divisione. Nessun passaggio diretto in
Promozione, come invece avviene nel girone
di Milano. Le otto squadre che hanno animato la regular season, terminata il 14 aprile, si
affronteranno in modo incrociato, nelle avvincenti sfide dei play-off. Fino a metà maggio,
andata e ritorno, con bella in casa della compagine con maggior punteggio. È già contentissimo così il mister Gian Paolo
Galbussera, al terzo anno alla guida dei
biancoverdi, dopo l'esperienza alla DIPO
Vimercate. "Con una rosa così giovane e rinnovata, già vincere la stagione regolare è
una gran bella soddisfazione". I cestisti della
prima squadra, sono nati tutti tra il 1982 ed
il 1986. C'è da giurare che, dopo un campionato
con una sola sconfitta, venderanno cara la pelle
anche nei play-off. L'eventuale passaggio in
diventare occasione per riuscire
finalmente ad organizzare un
movimento giovanile, ad iniziare
dai
corsi
di
Minibasket.
Essenziale, per questo, gli aiuti
comunali e l'introduzione di
nuovi sponsor". Massima disponibilità quindi, per l'allargamento di questa pratica sportiva. Il
presente intanto, si chiama ancora National, sponsor ufficiale di
tutto il G. S. Mezzago, comprendente anche i corsi di danza.
Gianenrico Passoni
Promozione avrebbe un effetto di risonanza, per
tutto il movimento cestistico in paese. "Il salto di
categoria" - continua l'allenatore - "potrebbe
DI MOSTRA IN MOSTRA: L'ENTUSIASMO DELL'ARTE
Si è chiusa domenica 11 marzo, con la visita alla mostra di Picasso "La joie de vivre" presso Palazzo
Grassi a Venezia, la rassegna "Di mostra in mostra". Assoluta novità nel panorama della Pro-Loco mezzaghese, la rassegna ha preso il via giovedì 15 dicembre 2006, con la presentazione della mostra
di Jean Michel Basquiat, uno dei grandi esponenti della pop art newyorkese degli anni '80. La visita
alla sua mostra "The dark side of art", è stata domenica 17 dicembre, presso la Triennale di Milano.
Giovedì 11 gennaio è stata la volta della visita alla mostra del grande fotografo Henry-Cartier Bresson,
allo Spazio Forma. La manifestazione ha man mano raccolto un discreto successo, tanto da raggiungere l'adesione di settanta persone, in occasione della visita culturale a Venezia. In nome della Proloco, ringrazio tutti quanti hanno voluto condividere con noi quest'avventura. L'enorme sforzo
organizzativo ha coinvolto, oltre a me, mia moglie Anna Tuzimek, Cristina Cattaneo ed il nostro caro
Enrico Giudicianni. L'impegno è stato ampiamente ripagato dall'immenso piacere provato nel vedere
tutti i partecipanti, grandi e piccini, mezzaghesi e non, tutti insieme alla scoperta delle opere dei grandi
artisti che abbiamo avuto il piacere d'ammirare. Saluto tutti voi ringraziondovi per la calorosa partecipazione, e v'invito a seguirci nelle nostre prossime avventure "artistiche". A breve, inizieremo a pensare a quali mostre portarvi nella prossima stagione. Le vostre idee e suggerimenti in merito saranno,
per noi tutti, fonte d'ispirazione, per permetterci di creare un calendario mostre più ricco ed interessante.
Marco Borra
Immagini di una partita casalinga della
National Basket
L'ADDIO DI AURELLA A
SPAZIO GIOVANI
In un incontro a Cavenago Brianza, Don
Gino Rigoldi, carismatica figura della vita
religiosa e sociale di questi anni, sosteneva
che è decisivo per i giovani d’oggi incontrare adulti con cui stabilire relazioni significative. Queste parole sembrano in
contraddizione stridente con quanto
avviene su altri versanti. Questo territorio ha
impiegato anni a dar corpo ad un'organizzazione, che preveda figure stabili e capaci
di star vicine ai giovani in momenti particolari della loro vita. Non sto parlando dell'adolescenza in generale, ma proprio di certi
momenti in cui o c’è qualcuno che sa e può
raccogliere un messaggio di bisogno, di
necessità nascoste, oppure si apre lo spazio
alla solitudine, al silenzio ed alla sofferenza. Qui, a Mezzago, la figura c’era.
Non voglio riaprire un capitolo anche un
po’ complesso da leggere in tutti i suoi
aspetti, ma non voglio nemmeno sostenere
che certi fatti non siano stati annunciati e
che certi appelli non siano stati lanciati nel
vuoto. Il capitolo è quello di Offertasociale
il fatto, l’abbandono di Spazio Giovani da
parte di Aurella Sala. È ormai normale che
nella società attuale tutto è veloce, tutto va
cambiato, rinnovato e lustrato in superficie.
Proprio Mezzago, però, ci ha insegnato
che non sono importanti tanto le cose
quanto le persone, non tanto il nuovo
quanto le tradizioni. Salutando Aurella,
allora, voglio dire di star attenti a non scordarci di questo, a non accontentarci delle
facciate ben lucidate. Soprattutto, penso si
potesse far di più: certe persone bisogna
meritarsele.
Alberto Aquili
LA PASTA SFOGLIA
DEL NOSTRO GRANDE CHEF
Sapete qual è in assoluto la cosa più difficile per chi scrive di cucina?
Non c’è dubbio alcuno: scrivere come si fa la pasta sfoglia. Ma a me
piacciono le cose difficili e quindi ecco la mia versione della ricetta –
ma tenete conto che ci ho messo mesi per metterla a punto.
Impastate 180 g di farina 00 setacciata con 110 g d’acqua fredda e
1 cucchiaino da caffé di sale e formate un panetto rettangolare –
dipende dal tipo di farina, ma se occorre aggiungete ancora 10 o
poco più grammi di farina, il panetto dovrà essere abbastanza sodo.
Impastate 250 g d’ottimo burro, che deve essere stato tolto dal frigorifero almeno 2 ore prima, con 70 g di farina 00 setacciata, piuttosto
velocemente per non riscaldare troppo il burro, e formate un secondo
panetto, della stessa dimensione del primo. Appoggiatelo sul primo
panetto, avvolgete il tutto in carta d’alluminio leggermente infarinata
e fate riposare in frigo, nella parte più fredda, cioè in basso, per 30’.
Trascorso questo tempo, con un matterello di legno tirate il panetto fino
ad una lunghezza di due palmi in senso verticale. Giratelo in senso
orizzontale e ripiegate i lembi esterni verso il centro, come a chiudere delle persiane: questo procedimento è il cosiddetto “giro”. Tirate
nuovamente la sfoglia in senso verticale, giratela in modo da metterla
orizzontale e ripiegatela come sopra. Così la pasta ha già fatto due
giri. Riavvolgete l’impasto nella stagnola e fatelo riposare in frigo per
15’. Togliete l’impasto dal frigo e ripetete i due giri. Fate riposare in
frigorifero per altri 15’. Dopo quest’ultimo riposo, date un solo ulteriore giro alla pasta. La pasta sfoglia è pronta.
Allan Bay
Prevenire è meglio che curare: si comincia dalla tavola
NUTRIRSI DI SALUTE
Prodotti tipici e biologici per mantenere una buona igiene alimentare
L’Amministrazione Comunale di Mezzago ha promosso nello scorso
novembre il mini-corso d'educazione alimentare “Nutrirsi di salute”. Il
corso, rivolto a tutta la cittadinanza, è stato tenuto da Rossana
Madaschi, docente di Scienza dell’Alimentazione e dietista della Punto
Ristorazione di Gorle. Azienda questa, che da anni gestisce il servizio
di refezione scolastica con professionalità e positivi riscontri da parte
degli utenti, senza trascurare gli aspetti educativi e culturali per una corretta alimentazione. Il percorso d'educazione alimentare proposto nei
tre giovedì, ha riscosso un enorme successo e la partecipazione è stata
numerosa. Si è avuta la conferma del crescente desiderio di una maggior conoscenza e consapevolezza nutrizionale, sviluppando sempre
più la cultura della nutrizione e della prevenzione d'alcune patologie
anche attraverso una corretta alimentazione. Le serate hanno promosso, infatti, l’opportunità di conoscere ed approfondire le basi per una
sana e corretta alimentazione. Principi nutritivi, Piramide Alimentare, 10
Linee Guida, sono stati tra gli argomenti trattati. Definiti anche aspetti
nutrizionali e proprietà di cereali, legumi, frutta, verdura e tutti gli alimenti tipici della nostra dieta mediterranea. Accenni ad altri regimi alimentari come il vegetarianesimo e la macrobiotica. Si è caldeggiato il
i
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La ricetta di Albi
Vi propongo questo risotto un po’ calorico ma che, solo a leggere la ricetta, fa venire l’acquolina in bocca! Buon appetito! Albi.
Risotto con cipolle bianche e cotechino
Ingredienti (per 6 persone)
500 g di cotechino; 400 g di riso; 1 litro di brodo di pollo o vegetale; 70 g di burro e una noce per mantecare; 2 spicchi d’aglio sbucciati e tritati finemente; 3 cipolle bianche; 2 gambi di sedano tagliati a dadini; 2 bicchieri di vino bianco secco; sale marino e pepe
appena macinato; olio extravergine d’oliva; una manciata di foglioline di timo fresco; 115 g di Parmigiano Reggiano grattugiato.
Preparazione
Preriscaldare il forno a 190°, sistemare il cotechino e le cipolle lavate ma non pelate in una teglia, e far cuocere per circa un’ora.
Quando le cipolle saranno morbide, togliere la teglia dal forno e
abbassare la temperatura a 150°. Riscaldare il brodo a fuoco vivace, nel frattempo mettere il burro e due cucchiai d’olio in un tegame
con aglio e sedano tritato, e far rosolare. Aggiungere il riso e farlo
tostare mescolando per circa un minuto. Aggiungere il vino e far sfumare continuando a mescolare. Quando il vino sarà evaporato,
aggiungere due mestoli di brodo, mescolare e cuocere a fuoco
medio. Nel frattempo, tenere in caldo nel forno una delle cipolle già
cotte, pelare le altre due, privare il cotechino della pelle. Quindi,
mescolare la carne alla polpa delle cipolle. A trequarti di cottura del
riso, aggiungere la polpa delle cipolle e il cotechino, e continuare la
cottura mescolando e aggiungendo il brodo secondo necessità. A cottura ultimata, aggiustare di sale e pepe, aggiungere il burro, 80 g di
Parmigiano, le foglie di timo tritate. Mescolare con cura e lasciar
mantecare. Mettere nei piatti il risotto, aggiungendo uno spicchio
della terza cipolla e una spolverata di Parmigiano.
consumo di prodotti tipici e biologici, facendo riferimenti alle normative
vigenti. Particolare attenzione è stata posta alla salubrità degli alimenti
che giungono sulle nostre tavole, alle tecnologie di conservazione dei
cibi, ai principali metodi di cottura, al linguaggio delle etichette alimentari e all’importanza di una corretta idratazione. Il percorso proposto ha fornito molti spunti per esaminare e migliorare le proprie tendenze alimentari, avvalendosi dei consigli e della professionalità della
dietista. Immancabile e puntuale il dibattito con i partecipanti, al termine d'ogni serata. A supporto delle tematiche trattate è stato reso disponibile del materiale didattico, inclusa la dispensa a colori “Nutrirsi di
salute”, a cura di Rossana Madaschi e distribuita gratuitamente dalla
Punto Ristorazione. Questa, al termine d'ogni incontro, ha offerto a tutti
i partecipanti, un piccolo rinfresco realizzato con ingredienti biologici.
L'augurio è che, a seguito di questa riuscita iniziativa, le informazioni
acquisite possano essere divulgate capillarmente. L'obiettivo è che un’azione semplice ed abituale come mangiare, possa trasformarsi in un
seme di prevenzione e tutela della nostra salute, affinché nel tempo
possa offrirci solo buoni frutti.

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