Foto di classe

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Foto di classe
Scuola Secondaria di 1° grado
di Vimercate – Milano
Sede P.le Martiri Vimercatesi, 1
Anno scolastico 2006- 2007
Annuario - Scuola secondaria di 1° grado
sede P.le Martiri Vimercatesi - Vimercate
L’idea risale a poche settimane fa, quando, all’interno di una riunione del
Comitato Alunni, due rappresentanti hanno proposto di raccogliere alcune
esperienze delle diverse classi della scuola Manzoni.
L’idea è piaciuta subito a tutti, perché è sembrata un modo interessante
per chiudere l’anno scolastico e per comunicare agli altri che la scuola,
quando si cerca di viverla con un po’ di interesse e di consapevolezza,
diventa interessante: un’avventura da dividere, pur tra qualche difficoltà,
con i compagni e gli insegnanti.
Allora ecco l’annuario: fotografie e brevi testi che ogni classe ha
preparato per sintetizzare, con toni seri, ma anche divertiti, episodi,
esperienze, gesti che hanno segnato questo anno scolastico.
Abbiamo avuto pochissimo tempo per realizzarlo, forse l’anno prossimo
potremo, partendo prima, fare qualcosa di più ricco e documentato.
Buone Vacanze a tutti.
Il Comitato degli Alunni e la prof. Terzoli
a.s. 2006/07
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SOMMARIO
CLASSE 1 A
Presentazione della classe; Daniele con la webcam; Gita a Parma
CLASSE 1a B
Momenti significativi; Incontro con Piumini; la gita
CLASSE 1a C
Le nostre poesie; Ecopoli
CLASSE 1a D
Presentazione della classe; Torneo di pallamano ’07; Cd Parchi
CLASSE 2a A
Presentazione della classe; Pagine di … diario; La geografia
divertendosi
CLASSE 2a B
Presentazione della classe; Visita all’Istituto dei ciechi di Milano;
Gita al Forte di Bard e al Castello di Issogne
CLASSE 2a C
Momenti significativi; Le nostre gite
CLASSE 3a A
Da Marconi al Satellitare. Visita al Museo della Scienza e della
Tecnica; Gita in montagna
CLASSE 3a B
Presentazione della classe; Adozione del cane; Gita di due giorni a
Sant Barthelemy
CLASSE 3a C
Presentazione della classe
CLASSE 3a D
Presentazione della classe; Laboratorio di Robotica; Laboratorio
sulla luce; Conoscersi per saper scegliere
a.s. 2006/07
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CLASSE 1^A
Presentazione della classe
In questa foto, si può notare la nostra classe, 1°A, in uno dei pochi momenti in cui nessuno “espone la
sua vera identità”. Nella nostra classe, infatti, ci sono alcuni ragazzini (senza scrivere il nome) che
sono leggermente vivaci, ma comunque molto simpatici.Come in ogni classe anche nella nostra, ci sono
i cosiddetti “secchioni”, ma da noi non lo danno a vedere e aiutano moltissimo gli altri. I nostri
professori che sono: la prof.ssa Noro, la prof.ssa Pirovano, la prof.ssa Valenti, la prof.ssa Foglia, la
la prof.ssa Casiraghi, il prof. Sommo, la Prof.ssa Montepaone, il prof. Spera, la prof.ssa Magni, la
prof.ssa Sacchetti e la prof,ssa Brioschi sono molto simpatici, bravi nello spiegare le lezioni,
tolleranti e disposti ad aiutarci. In questa foto siamo venuti abbastanza bene, si può notare la
divisione tra maschi e femmine e le amicizie particolari; anche se siamo tutti legati da una forte
amicizia.
a.s. 2006/07
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Daniele con la webcam
Gita a Parma
Daniele un nostro compagno, quest' anno in prima
media non ha potuto essere in classe con noi,
poiché ha avuto dei problemi di salute. Comunque
lo abbiamo potuto conoscere e starci un po’
assieme attraverso il computer,ovvero attraverso
la webcam. La prima volta che lo abbiamo visto, è
stata una gioia immensa, anche per chi non lo
conosceva ancora.
Uno ad uno, insieme alla prof. Montepaone, lo
abbiamo salutato e ci siamo presentati. Con i
compagni più stretti, quelli che frequentava alle
elementare ha parlato un po’ ma poi
sfortunatamente ci siamo dovuti salutare.
Abbiamo poi deciso, insieme alla prof. Montepaone
che ogni lavoro che noi eseguivamo in classe con il
computer, Daniele lo avrebbe fatto casa e, dopo
un certo tempo, ci avrebbe inviato i suoi elaborati.
Così Daniele può essere più partecipe nella vita
della classe. A tutti è sembrato
un' ottima idea; così tutti i lavori che esegue con
il computer Daniele ce li manda per posta
elettronica o usando Skype.
Noi, cioè la 1°A, insieme alla 2°A, il 17\4 ci siamo
recati a Parma e Fontanellato per una gita storica,
artistica – culturale; insieme al professor Spera, e
alle professoresse Pirovano, Valenti e Brunelli.
La nostra prima tappa a Parma fu il Palazzo della
Pilotta, in cui sono presenti vari enti: RIS e quelli
agro alimentari; inoltre vi sono la Biblioteca
Palatina, alcuni musei, il Teatro Farnese, fatto
interamente di legno e molte altre cose. Finita la
visita al palazzo ci siamo recati al duomo di Parma,
costruito in marmo giallo a forma di capanna. Il
suo interno è molto affrescato e con tante
sculture.
A fianco c’è il battistero a pianta ottagonale con
all’esterno tre porte nord sud, ovest, est;
all’interno sono presenti le statue dei mesi e delle
stagioni e naturalmente al centro la fonte
battesimale.Questa fu la nostra ultima tappa a
Parma.
Per pranzo ci eravamo fermati nell’oratorio di
Fontevivo e successivamente visitammo l’abbazia
dove era situata la tomba di un templare. Al
termine prendemmo il pullman che ci portò alla
rocca di S. Vitale a Fontanellato, dove, visto che
era una calda giornata, molti di noi presero un
gelato o una granita. All’entrata della rocca, la
guida ci accolse ; ci dividemmo in 1°A e 2°A.
La mia classe iniziò con il laboratorio di affresco;
la guida, che si chiamava Giada, ci mise davanti
una tavola di calce, sopra la quale dovevamo
colorare un disegno tratto da un affresco del
castello. Per dipingere un affresco c’è bisogno di
molta acqua, infatti la guida ci spiegò la formula:
acqua, colore e disegno. Finito il laboratorio venne
il momento di fare la visita alla rocca; la camera
che ci ha colpiti di più è stata quella ottica, dove,
per mezzo di prismi, si riusciva a vedere su una
tavola ciò che succedeva fuori, senza essere visti.
Noi ci siamo molto divertiti e conserviamo un
ricordo speciale di questa nostra prima gita.
a.s. 2006/07
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CLASSE 1^ B
Momenti significativi
Per noi le verifiche di quest’anno scolastico sono state molto significative perché sono state un test per
verificare quello che abbiamo studiato.
Abbiamo fatto verifiche di tutte le materie: storia, geografia, geometria, grammatica ecc…
A volte le verifiche erano difficili e a volte facili; per quelle difficili ci siamo preparati bene e abbiamo
avuto bisogno solo di qualche aiutino, mentre con quelle facili siamo andati tranquilli.
Le verifiche più belle sono state quelle di matematica, perché per noi sono le più facili. Rispetto alle
verifiche di quinta elementare, quelle di prima media sono state più complesse.
a.s. 2006/07
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Incontro con Piumini
La Gita
Venerdì 13 aprile, lo scrittore Roberto Piumini è
venuto nella nostra scuola di Vimercate per
incontrarci insieme agli alunni di quinta
elementare. L’incontro si è tenuto nell’Aula Magna
dell’istituto scolastico, dove, dopo una breve
presentazione del dirigente, lo scrittore ha
introdotto il suo discorso con una breve storiella.
In seguito gli alunni hanno posto alcune domande
allo scrittore, alcune riguardanti il libro “Lo
Stralisco” che le classi si erano impegnate a
leggere durante l’anno scolastico. “L’ispirazione
per questo libro” ha dichiarato l’autore, “mi è
arrivata da mio figlio Michele, quando era piccolo.
Egli infatti mi chiese se prima o poi tutti devono
morire. Riflettei a lungo su quella domanda ed è
quella, più o meno, l’origine del libro”.
La carriera di questo celebre scrittore è iniziata
come poeta, poi è continuata come scrittore di
libri, soprattutto per ragazzi.
Quest’incontro
è
stato
molto
istruttivo,
interessante e coinvolgente per tutti noi.
Venerdì 4 maggio, siamo partiti per la Valle
d’Aosta, per visitare l’antico castello di Fenis e
una riserva naturale. Purtroppo il brutto tempo, ci
ha costretto a cambiare programma, così, invece
di andare alla riserva, siamo andati a visitare il
castello dei Savoia. Lo abbiamo trovato molto
diverso dal castello prima visitato. Difatti, il
castello di Fenis fu appositamente realizzato per
la difesa, mentre quello dei Savoia, dopo molte
ristrutturazioni, si trasformò in una residenza.
Poco prima di andare a visitare il castello dei
Savoia, abbiamo fatto una pausa pranzo di circa
un’ora, durante la quale ci siamo divertiti a
giocare. Alle 16,00 circa, siamo ripartiti per
recarci in un negozio di prodotti tipici locali, dove
abbiamo comprato alcuni souvenirs. Alcuni hanno
acquistato delle cartoline, altri delle matite e
delle penne, mentre qualcuno ha comprato delle
ricercatezze alimentari. Siamo ripartiti verso le
17,00 per tornare a Vimercate. Dopo un lungo
viaggio, durato circa tre ore, siamo arrivati
davanti alla scuola, dove ci aspettavano i nostri
genitori. E’ stata una gita stupenda e
divertentissima che il brutto tempo ha
condizionato solo in parte. Ci piacerebbe, davvero
molto, ripetere quest’esperienza…. sperando che
non piova.
Brivio I., Comuzzi E., Moreo D
Giustiniani G., Lazzini L.
a.s. 2006/07
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CLASSE 1^C
Le nostre poesie
La sera
La giornata
La sera merita un applauso
Perché noi ne facciamo uso,
Con lei è tutto quieto,
Con lei andiamo a letto.
La giornata è come un fiore
Che mi lascia senza parole,
Con il suo profumo mi fa volare
E quando lo prendo altra cosa non vale.
Si vede nel cielo,
Si sente come un velo,
È candida e bella
Come una farfalla.
Lo sento vicino
Quando cammino,
Quando lo stringo
Mi accorgo che è vivo.
La mia giornata è tutto ciò,
Questo vuol dire che io te la do.
a.s. 2006/07
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Ecopoli
<Ancora altri morti per l’inquinamento, ci si augura che . . .>>Tiuuu.<<Sono stufo di questo stupido
inquinamento, ne ho abbastanza >>, continuava a ripetersi Luca. Mentre Francesco e Marta giocavano a
carte, Giovanna saltava sul letto facendo ballare tutto il capannone che i ragazzi chiamavano “rifugio”.
<<Se solo si potesse fare qualcosa, ma cosa ? Cosa, mi chiedo! >> gridò improvvisamente Luca che stava
perdendo la calma. Dopo qualche ora passata a riflettere, a Luca venne un’ idea: insieme ai suoi amici
avrebbe costruito una macchina che gli avrebbe permesso di tornare nel passato per convincere la
gente di quel tempo ad inventare mezzi ecologici che non inquinassero.
In un primo momento i suoi amici lo presero per matto, ma poi lo compresero e lo aiutarono nella
realizzazione della macchina. Con qualche pezzo rottamato, delle lattine e dei pannelli solari, i quattro
amici avevano costruito una macchina del tempo vera e propria: ora dovevano solo provarla. Anche i
tentativi di avviamento diedero buoni risultati e martedì dopo la scuola Luca, Marta, Francesco e
Giovanna avrebbero cominciato la loro avventura. Alcuni ragazzi che avevano sentito dell‘ accaduto
avevano detto ai loro amici di non andare, che era pericoloso.
Uno, due, tre e . . . Broam! La macchina si agitò, fumò, fece un gran baccano, ma dieci minuti dopo i
ragazzi si trovarono a fine ‘ 800, quando era stato inventato il motore a scoppio.
In un primo momento gli amici, alquanto spaesati, si ritrovarono davanti ad un’ officina automobilistica.
Entrarono e videro molti meccanici con la fiamma ossidrica, con delle chiavi inglesi o addirittura con
dei copertoni sulle spalle.
<<Poss … possia… possiamo vedere il direttore pe … Per favore? >> si azzardò a dire Luca.
Un meccanico lo guardò sbalordito, :<< Tu, tu vuoi parlare con il direttore?>>gli chiese.
Va bene, seguimi allora. <<Andiamo>> disse Luca al resto della banda.
Arrivati davanti al direttore, Luca parlò per primo:<<Ehm, ehm noi veniamo dal futuro e abbiamo
portato alcune casse di olio di girasole che serviranno da benzina per le vostre auto>>.
Il direttore per qualche secondo guardò i ragazzi, poi scoppiò in un una sonora risata; quando si fu
ripreso disse:<<Se voi venite dal futuro, io sono un marziano>> e scoppiò in un’altra fragorosa risata.
<<Ma noi possiamo provarglielo>> disse Francesco che, senza scomporsi tirò fuori dalla tasca della
giacca la foto di una città che sembrò impressionare molto il direttore che disse:<<Va bene, comprerò
alcune delle vostre taniche>>; e così dicendo Marta appoggiò sul tavolo due taniche di olio di girasole.
La stessa storia si ripetè più volte e ad un certo punto Luca disse:<< Basta, sono quattro ore che
andiamo di officina in officina e devo dire che abbiamo avuto dei buoni compratori>>.
Sulla strada era rimasta la loro macchina del tempo che, quando venne rimessa in funzione, sempre con
un baccano infernale, un po’ di fumo e di movimento riportò Luca, Giovanna, Francesco e Marta in un
luogo completamente nuovo con molto verde e soprattutto senza il minimo segno di inquinamento.
Giacomo Villa
a.s. 2006/07
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CLASSE 1^D
Presentazione della classe
Questa è la foto della nostra classe, la 1°D.
Siamo in ventuno alunni quattordici femmine e sette maschi,ognuno con un carattere e una personalità
diverse: è proprio questo che rappresenta la nostra classe e che la fa diventare unica e inconfondibile.
Siamo un gruppo di ragazzi molto gentili, educati, estroversi, ma ci piace chiacchierare e per questo
facciamo spesso arrabbiare i Professori.
Qualche volta litighiamo e dobbiamo così ricorrere ad un aiuto da parte della Prof Chiantore, la nostra
tutor, per far pace, siamo comunque legati da un profondo sentimento d’amicizia.
a.s. 2006/07
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TORNEO DI PALLAMANO ‘07
CD PARCHI
Come ogni anno, i ragazzi e le ragazze di 1° media,
hanno partecipato al torneo di pallamano. Questo
gioco consiste in partite nelle quali si
fronteggiano squadre formate da sette giocatori
ognuna di quattro giocatori in campo e tre fuori.
Per ogni classe il torneo si è articolato in due
gare: quella femminile e quella maschile. Nel
torneo femminile si sono fronteggiate quattro
squadre: prima A, prima B, prima C e prima D.
La prima partita si è svolta il 27 marzo tra la
prima D e la prima B con la vittoria della prima D.
La seconda il 29 marzo tra la prima A e la prima C
con la vittoria della prima C.
La terza il 17 aprile tra la prima B e la prima C con
la vittoria della prima B.
La quarta il 24 aprile tra la prima D e la prima A
con la vittoria della prima D.
Il giorno 22 maggio si sono svolte le partite tra la
prima D e la prima C con la vittoria della prima D e
tra la prima B e la prima A con la vittoria della
prima B.
Conteggiando le vittorie precedenti, il torneo è
stato assegnato alla prima D.
Il torneo maschile è iniziato il 27 marzo con
l’incontro tra la prima A e la prima B con vittoria
della prima B.
La seconda partita si è svolta il 29 marzo tra la
prima C e la prima A con vittoria della prima C.
La terza il 17 aprile tra la prima B e la prima C con
vittoria della prima B.
La quarta il 24 aprile tra la prima D e la miglior
perdente,la prima B, con vittoria della prima D.
Il giorno 22 maggio, si è svolta la partita tra la
prima D e la prima B con la vittoria della prima D.
Il giorno 29 maggio si è svolta la partita tra la
prima D e la prima C con la vittoria della prima D.
Comunque, anche per chi è arrivato ultimo, è stata
una bella esperienza.
Come appare dal lungo elenco la vittoria sia per il
torneo femminile che per quello maschile è
toccata alla nostra classe.
Siamo felici di aver raggiunto questo risultato,
che ci fa essere i campioni di pallamano della
nostra scuola.
Mercoledì 5 marzo siamo andati in gita a Milano,
per vedere il Museo di Scienze Naturali e il
Duomo.
Al museo abbiamo ammirato i diorami, dove
c’erano animali imbalsamati e piante che
riproducevano l’ambiente naturale di ogni parco
nazionale d’Italia.
La pelle degli animali è vera e viene presa
dall’animale quando lo si trova morto di morte
naturale nel parco. Dalle piante invece si prende
solo la corteccia, mentre le foglie sono finte.
Dopo la gita abbiamo deciso di fare un lavoro sui
parchi italiani, seguendo le informazioni che
c’erano state fornite al museo.
Con delle compresenze tra la prof. Terzoli
(lettere) e la prof. Chiantore (scienze) abbiamo
scelto di fare un CD per illustrare tutti i parchi
italiani, spiegandone la flora e la fauna.
Ognuno di noi, per compito, doveva fare una
ricerca su un animale e un'altra su una pianta.
A scuola, poi, abbiamo sistemato il lavoro e creato
i collegamenti che ci permettevano di andare sulla
scheda dell’animale con un clic.
Il CD si compone di una pagina di “accoglienza”,
alcune pagine che spiegano in generale gli aspetti
e le caratteristiche del parco e di molte schede
che illustrano con precisione ogni animale.
L’attività ha avuto un riscontro positivo sulla
classe ed è piaciuto a tutti, anche perché tutti
abbiamo avuto una parte da protagonisti nel
lavoro.
a.s. 2006/07
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CLASSE 2^A
Presentazione della classe
Ed eccoci qua…Siamo tutti noi, inimitabilmente noi! Unica classe ad avere una “mascotte”, un terzo
rappresentante… Uno scimmione! ( con la sua faccia ebete ci rappresenta in modo sensazionale! (così
dice la prof…)
Ci consideriamo una MITICA classe ( e forse ci considererete anche un po’ vanitosi) perché siamo
sempre uniti nelle disavventure scolastiche (e vi assicuriamo che sono molte, anche troppe!)
Infatti per noi “vita quotidiana” significa avere minimo un “guaio” al giorno! Ormai ci siamo abituati!
Nonostante ciò viviamo anche momenti divertenti: soprattutto quando si parla di gite. Credeteci: è
divertente perdere un giorno di scuola! Ma ovviamente scherziamo… anche se qualcuno lo pensa
veramente!
Comunque, concludiamo dicendo che siamo troppo SUPER per non finire su un annuario! (modestia a
parte…)
a.s. 2006/07
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PAGINE DI,,,, DIARIO
LA GEOGRAFiA DIVERTENDOSi…
Site pronti per partire??
Caro diario,
Oggi la prof. Valenti ci ha consegnato i compiti in
classe di grammatica: UN DISASTRO TOTALE! Ci
credo,erano a sorpresa!
Devi infatti sapere che molti di noi,sfortunati
“caduti in guerra” hanno preso un brutto voto. È
stato un giorno buio e tempestoso (anche per me),la
prof. Valenti ha esposto il verdetto del compito
tutti colpevoli: solo qualcuno si è salvato.
Mettiamola così, il compito è il mare in tempesta,
noi,andati male,siamo le sfortunate persone
affogate,quelli che hanno preso un bel voto, sono le
persone che durante la tempesta sono riuscite ad
aggrapparsi a degli scogli e quindi a salvarsi. Voi vi
chiederete dei superstiti ? Pochi vi rispondiamo.
Non si può dire, quindi, che la prof sia stata
contenta di noi,ma in fondo era un compito a
sorpresa e lo sappiamo tutti,una sorpresa sorprende
tutti!!!!!!
M. De Maria e C. Tiraboschi
Caro diario,
Mercoledì 17-01-07
Nella nostra classe è arrivata un’altra recluta, si
chiama Jasmine. Ha viaggiato molto anche in paesi
decisamente lontani come Dubai l’Algeria e come
per magia è atterrata in una bella cittadina
chiamata Vimercate. Era un po’ emozionata, la prof
Valenti l’ha bombardata di domande, sembrava un
piccolo pesce in un vasto oceano infestato da squali.
Anche noi eravamo un po’ emozionati e si leggeva nei
nostri occhi la frase: “Ma questa da dove viene?”.
Con lei siamo 25 soldati che fronteggiano da due
anni questa dura lotta contro la SCUOLA!!!!.
Jasmine è una ragazza avvantaggiata perché ha
viaggiato tanto e conosce molte lingue: italiano,
spagnolo, arabo, inglese e infine il francese.
Speriamo che riesca ad inserirsi bene nella nostra
classe; un saluto…
Con la professoressa di Italiano (prof. Valenti)
abbiamo realizzato un viaggio per approfondire il
percorso di geografia di quest’ anno. A gruppi di
quattro persone ci siamo immedesimati nel
viaggiatore alla scoperta dell’Europa. Il lavoro si
svolgeva in diverse fasi:
1. organizzare la durata del viaggio e lo stato da
esplorare;
2. decidere gli orari e i posti da visitare;
3. i luoghi dove fermarsi per riposare;
4. le immagini dei luoghi da ricordare;
5. e infine, i costi da pagare!!
• La durata poteva essere di una settimana o di un
week-end, in base allo stato e ai luoghi da
visitare. Dovevamo anche scegliere il mese e i
giorni in cui eseguire il fantastico viaggio;
naturalmente dopo aver identificato lo stato.
• “Ogni città ha le sue bellezze culturali”;
basandoci su questa affermazione, abbiamo
immaginato di vedere dal vivo questi tesori,
programmando le nostre giornate in modo da
vederli tutti.
• Dopo aver deciso le mete ci siamo divertiti a
cercare gli alloggi più lussuosi, dove immaginare di
riposarci a conclusione di una giornata ricca di
nuove esperienze (e dopo aver fatto lavorare la
nostra materia grigia nei luoghi di interesse
culturale).
• Aiutandoci con internet, abbiamo cercato le
immagini dei luoghi più caratteristici e belli del
nostro viaggio.
• Tutte le nostre esperienze, però, avevano un
costo…dopotutto, niente è gratis; così ci siamo
trovati a sommare cifre esorbitanti, dovute ai
lussuosissimi e rinomati alberghi in centro città.
• Questa esperienza ci ha dato occasione di
imparare la geografia in modo divertente insolito,
grazie alle “riflessioni notturne” della nostra
professoressa Valenti.
G. Mattavelli M. Motta M. Zanetto
Valentina e Alessandra
Lunedì 27-11-06
a.s. 2006/07
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CLASSE 2^B
Presentazione della classe
Cari amici,
eccoci per l’ultimo appuntamento dell’anno .
È difficile da raccontare la vita di classe, specialmente la nostra perché siamo tutt’altro che “studenti
modello”. Ci sono compagni vivaci; scontrosi; quelli che fanno i compiti e quelli che li copiano.
Siamo tutti, a modo nostro, dei simpaticoni, come dicono gli insegnanti.
Vorremmo ringraziare i professori e le professoresse che ci danno sempre aiuto, ma in particolare i
nostri compagni, che tra lezioni e note ci regalano sempre momenti indimenticabili.
Arianna C. & Vanessa G.
a.s. 2006/07
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Visita all’ISTITUTO dei CIECHI di Milano
Il giorno 12 aprile insieme alla classe ci siamo recati all’istituto dei ciechi con i mezzi pubblici.
Arrivati a Cologno nord abbiamo preso la metro che ci ha portati fino a Palestro. Abbiamo poi proseguito a piedi
fino all’istituto dei ciechi, dove abbiamo atteso il nostro turno per iniziare il percorso. Ci ha accompagnati
Francesca, la guida che ci ha spiegato le regole del “DIALOGO NEL BUIO”cioè del percorso che avremmo dovuto
fare quel giorno. Appena entrati nel corridoio buio eravamo molto spaventati, perché non eravamo abituati
all’oscurità, ma, man mano che proseguivamo, le voci dei nostri amici e delle nostre guide ci rassicuravano. C’erano
cinque stanze che simulavano diversi ambienti (il bosco, il mare, la casa e la città) e noi dovevamo sentire gli
elementi presenti toccando per terra, le pareti o gli oggetti che trovavamo. Alla fine del percorso abbiamo
potuto(sempre al buio) fare merenda perché una delle stanze era un bar. Tutte le guide erano cieche, ma nessuno
se ne era accorto. Alcuni ragazzi, usciti dal percorso, hanno voluto vedere il volto delle guide, ma dalla voce che
avevano sentito durante il percorso si aspettavano altri visi!
Gita al forte di Bard ed al castello di Issogne
Il 22 febbraio 2007 la classe II°B della scuola media statale A. Manzoni, insieme alla sezione C, si è recata in
viaggio d’istruzione in Valle d’Aosta per visitare due esempi di castelli, risalenti all’epoca medievale: il Forte di
Bard e il castello di Issogne.
La prima tappa della nostra gita è stata al Forte di Bard, una fortezza le cui origini risalgono all’anno Mille e che
fu completamente distrutta in un assedio da Napoleone e poi ricostruita nel corso del 1800 su ordine di Carlo
Felice, re di Sardegna.
Ciò che ha suscitato subito l’interesse di tutti è stata la particolare posizione del forte, che si erge su uno
sperone di roccia, che va a finire a strapiombo su un fiume, circondato da una doppia cerchia di mura. Per salire si
utilizzano degli ascensori panoramici, che ci hanno subito incuriositi.
Dopo aver camminato per buona parte della cinta muraria del castello, le nostre due guide ci hanno condotto in una
sala per mostrarci gli attrezzi che ogni scalatore dovrebbe portare con sé: il caschetto, gli scarponi da scalatore,
diversi tipi di picconi e di corde, ganci di sicurezza, chiodi, rampini e, infine, cosa più importante, l’imbracatura da
scalatore. Questi utensili sono stati visti da vicino grazie ad un ragazzo della II C, che passava con codesti
oggetti, indossandoli o porgendoceli e facendoci vedere così il loro funzionamento.
Successivamente abbiamo ripreso il percorso verso l’interno del forte, dove dovevamo visitare il Museo delle Alpi.
Noi avremmo voluto fare le foto al panorama incantevole che si presentava ai nostri occhi, ma la guida ci ha messo
fretta.
Abbiamo iniziato la visita al Museo delle Alpi: si tratta di un museo di nuova concezione, ideato come un racconto
nello spazio e nel tempo della vita in montagna in cui suoni e video-proiezioni danno forma a scenografie, giochi
multimediali che accompagnano i visitatori, lungo un viaggio di esplorazione da provare con tutti i cinque sensi. Si
tratta di un percorso pluridisciplinare ed interattivo per scoprire le Alpi e capire il linguaggio e la vita degli uomini
che sono vissuti scalando montagne.
All’uscita dal museo le guide ci hanno accompagnato in una sala dove abbiamo lavorato alla produzione di un
cartellone sulla nostra esperienza al Museo delle Alpi appena visitato. Qui la nostra guida ci ha lasciato, dopo
averci indicato dove si trovavano le sale per il pranzo.
Terminato il consumo delle nostre cibarie abbiamo ripreso il pullman, che ci avrebbe portato alla seconda tappa, il
castello di Issogne.
Appena arrivati, senza neanche aspettare un attimo, siamo entrati nel cortile, dove ci hanno fatto lasciare gli
zaini. Questo castello risale alla fine del 1100, ma il suo aspetto attuale è dovuto ai lavori eseguiti nel corso del
1400, quando il proprietario, Giorgio di Challant, lo trasformò in una residenza rinascimentale. Nel cortile
d’ingresso l’elemento più interessante è costituito da una serie di lunette, dove sono rappresentate scene di
mercato, interni di botteghe ecc.; sulle pareti del cortile sono raffigurati invece i blasoni della famiglia Challant e
il suo albero genealogico.
Al pian terreno gli ambienti più interessanti sono stati la cucina, dotata di tre camini, la sala d’armi, la camera
della contessa Margherita con accanto l’oratorio, tutti ambienti con soffitti decorati. Al primo piano abbiamo
visitato la cappella in stile gotico, decorata con dei bellissimi affreschi. Al secondo piano si trovano la stanza del
re di Francia, detta così perché vi soggiornò il re di Francia e la Sala della Giustizia, che ha le travi e le mura
tutte decorate con scene di caccia e paesaggi fantastici. Gli ambienti che abbiamo visitato erano arredati o con
mobili originali o con quelli realizzati da artigiani piemontesi. Tutto questo grazie a Vittorio Avendo, che acquistò
il castello sul finire del 1800 ed eseguì lavori di restauro molto rigorosi, che riportarono alla luce gli elementi
originari. Finita la visita ci siamo diretti nuovamente al pullman per ritornare a casa.
a.s. 2006/07
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CLASSE 2^ C
Momenti significativi
Tra i momenti significativi nella 2°C durante l’anno scolastico ci sono stati anche aspetti che non
riguardano il programma di studio, ma si riferiscono al nostro comportamento. Infatti crescendo il
nostro comportamento ha iniziato a cambiare e anche qualcuno di noi che negli anni precedenti era
calmo e tranquillo è diventato più vivace e irrequieto.
Soprattutto sul finire dell’anno, quando eravamo più stanchi, ci sono stati momenti di difficoltà e di
comportamenti negativi. Tuttavia stranamente questi momenti anziché dividerci ci hanno unito di più
come gruppo classe. I nostri insegnanti infatti non solo hanno punito quelli tra noi che si sono
comportati male, ma ci hanno aiutato a riflettere e a discutere sulla responsabilità che tutti abbiamo in
quello cha accade in classe. I prof. ci hanno dato una lettera da leggere con i nostri genitori che ci ha
aiutato a pensare: ci ha colpito soprattutto la parte finale in cui si dice che “è necessario che ogni
ragazzo diventi responsabile di se stesso, ma anche degli altri, senza stabilire complicità con chi in quel
momento sta assumendo comportamenti scorretti…”. Nelle ore di Educazione Affettiva abbiamo
discusso molto in classe e poi anche a casa e forse cominciamo a capire che la colpa non è mai di uno
solo, ma un po’ di tutti.
E’ stato anche bello andare la sera a vedere il film “Basta guardare il cielo”, durante le serate
organizzate dal Comitato Genitori con i professori su comportamenti come il bullismo e le prese in giro
tra compagni.
Non pensiamo che nel prossimo anno non succederà più niente di negativo, anche perché non tutti hanno
capito o ammesso di aver sbagliato, tuttavia ci sembra di aver chiarito meglio alcune cose che prima non
avevamo il coraggio di dire.
Questo è stato un anno importante, nel quale siamo cresciuti mentalmente e abbiamo rafforzato le
nostre amicizie e i nostri rapporti con i docenti.
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LE NOSTRE GITE
Durante l’anno abbiamo vissuto molti momenti significativi per la nostra crescita. Sicuramente le
uscite e le gite sono state interessanti e coinvolgenti e ci hanno aiutato a conoscerci meglio.
La nostra classe, la seconda C sede Manzoni, ha svolto numerose gite, alcune piú affascinanti e
coinvolgenti altre un po’ meno; l'obiettivo di queste, oltre a quello di imparare cose nuove, è stato di
farci socializzare con tutti e di diventare una classe "unita", imparando a collaborare, a fare cartelloni
tutti insieme senza confusione. Durante le gite si può conoscere ciò che ci circonda e vedere dal "vivo"
quello che sui libri di testo possiamo solo leggereuh
Le uscite che abbiamo fatto sono state le seguenti:
•Il primo di febbraio siamo andati a Milano con la 2°A a visitare Sant' Ambrogio, Santa Maria delle
Grazie e il famoso Cenacolo di Leonardo da Vinci; ci hanno accompagnato le prof Brioschi e D’Alfonso;
•Il 22 febbraio siamo andati con la 2°B in Val D'Aosta a vedere il Forte di Bard e il castello di
Issogne; i prof. erano Gerbore e D’Alfonso
•Il primo marzo siamo andati al Duomo di Milano con la 2°A, sempre con le prof. Gerbore e D’Alfonso;
•Il 13 marzo abbiamo visitato con la 2°A due abbazie, Chiaravalle e Viboldone insieme alle prof.
Sacchetti, D’Alfonso e Gerbore.
Secondo la nostra opinione sono state più "significative" le gite in Val D'Aosta e la visita al Duomo di
Milano. Anche le altre sono state interessanti e piacevoli, ma queste ci hanno colpito e coinvolto di più.
o La visita in Val d’Aosta è stata l'unica durata un giorno intero e anche l'unica in cui ci siamo
allontanati dalla provincia di Milano. Innanzitutto è stato bello rivedere dopo tanta pianura un po’ di
montagne e di paesaggi alpini, anche se Bard non si trova a una quota elevatissima. L’aria era
comunque diversa e dai magnifici ascensori di cristallo del Forte si ammirava un panorama da
cartolina: fiume, montagne con la neve, paesino nel fondovalle. Ci ha colpito il Forte per le possenti
mura e l’ idea di forza che incuteva la rocca attaccata alla nuda roccia. Veramente affascinante è
stata la visita al Museo delle Alpi, organizzato secondo tecniche nuove che permettono di sentirsi
immersi nella natura, con effetti “speciali” stupefacenti ( si sentiva il soffio del vento, il rumore
delle acque che scorrono, ci si sentiva come aquile che volano sulle vette delle Alpi…). Le guide erano
brave e pazienti e hanno sempre cercato di coinvolgerci durante le spiegazioni. Anche la visita a
Issogne è stata bella, soprattutto sono stati interessanti gli affreschi e il giardino con la fontana e
il melograno (segno di fertilità) in ferro battuto. E’ stato istruttivo anche vedere l’interno del
castello, i mobili e gli arredi: i piatti, la tavola apparecchiata, il letto a baldacchino, i soffitti in
legno, i camini, che facevano capire il freddo all’interno dei castelli.
o La visita al Duomo è stata davvero entusiasmante, soprattutto la parte finale quando siamo saliti a
piedi sulle guglie del Duomo. Possiamo dire di averlo visto tutto, dalle fondamenta alla Madonnina
d’oro, che come dice la canzone, domina Milano. Dall’alto si vedevano il sagrato del Duomo, la Galleria
Vittorio Emanuele, il Castello Sforzesco e il grattacielo Pirelli. Abbiamo fatto molte foto in cima,
anche se c’erano molti giapponesi. Nel complesso quindi l’anno è stato piacevole e ci auguriamo di
viverne anche uno migliore in terza media.
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CLASSE 3^A
Da Marconi al Satellitare. Visita al museo della Scienza e della Tecnica
In questo museo abbiamo avuto l'opportunità di "tornare indietro nel tempo" per vedere come
nel passato si riuscisse a comunicare attraverso telegrafo e telefoni rudimentali e abbiamo
capito quanto fosse difficile e impegnativo questo tipo di comunicazione paragonato a quelli
dei giorni nostri.
Alla fine di questo percorso abbiamo costruito una radio utilizzando le tecniche di Marconi
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Gita in montagna
Due giorni magnifici pieni di emozioni, una gita di trekking in montagna, nell'aria pulita, in mezzo alla
sola natura, come si può vedere dallo sfondo della foto, fatta nella valle di Saint Barthelemy, a Nus.
Durante questi giorni abbiamo visitato una vecchia miniera di ferro, stalle in disuso, tipiche case
valdostane; abbiamo fatto anche una meravigliosa visita notturna all'osservatorio astronomico, dove
abbiamo potuto ammirare i pianeti e le stelle.
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CLASSE 3^ B
Presentazione della classe
La nostra classe…una classe di ragazzi e ragazze scatenati…durante questi anni ci siamo proprio
divertiti!
Sono nate nuove amicizie…adesso siamo tutti molto uniti….Diciamo che la 3°B è come la Nutella…che
mondo sarebbe senza?!?
E allora viva la scuola, le amicizie, la Nutella, ma soprattutto la 3°B!!!
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Adozione del cane
Gita di due giorni a Sant
Barthelemy
All’inizio del secondo quadrimestre la nostra
classe ha deciso di partecipare ad una iniziativa
offerta dall’EMPA di Monza: con un contributo di
15 euro al mese abbiamo potuto adottare Billy, un
Setter inglese ospitato al canile di Monza.
Ogni mese l’EMPA ci inviava una foto, aneddoti e
curiosità sul nostro “setterino” che, grazie anche
a questa iniziativa, si è fatto conoscere e così,
finalmente, ai primi di maggio, è stato adottato
definitivamente.
Speriamo che questo progetto possa essere
attivato anche da altre classi future, perché ci è
sembrato bello darci da fare per poter aiutare la
crescita serena di un piccolo cane.
Il sette e l’otto Maggio noi della classe 3°B e
della 3°A siamo andati in Val D’Aosta, a San
Barthelemy, con i professori Sommo, Spera e
Brunelli.
Il
primo
giorno,
quello
successivo
al
viaggio,abbiamo fatto un’ escursione a piedi di un
paio d’ore, poi, dopo aver mangiato, ci siamo
recati
all’osservatorio astronomico per una
presentazione del
posto in generale e dei
telescopi. In seguito, verso le 16.30 siamo
tornati in albergo, dove abbiamo visto le camere
e ci siamo sistemati. Siamo quindi andati ad un
piccolo parco, dove abbiamo mangiato un gelato.
Venuta la sera abbiamo cenato all’ostello e siamo
tornati all’osservatorio per guardare le stelle:
uno spettacolo davvero eccezionale.
Il secondo giorno l’escursione è durata più a
lungo: dalle 8.30 alle 13.00!
Quindi, dopo aver mangiato in un campo vicino
all’ostello, siamo ripartiti, verso le 14.00, per
arrivare a Vimercate alle 17.30. Questa gita è
stata bellissima e interessante, anche se con una
meta diversa dal solito.
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CLASSE 3^C
Presentazione della classe
Ecco qui descritta una normalissima giornata di scuola nella migliore classe mai esistita:
come al solito i ragazzi della 3^C ci mettono un bel po’ di tempo per entrare in classe, ma verso le 8.40 tutti sono ai
loro posti intenti a raccontare al vicino di banco gli avvenimenti e le novità. Improvvisamente la porta viene
scaraventata a terra da una testata e tra le macerie appare Mattia Aiello, che urla i suoi soliti versi incomprensibili
ai più, seguito dal suo fido compare Cristian Scalia. Cristian è uno studente… o forse no..? Boh!! Tutti si chiedono
come sia e che cosa faccia durante le lezioni, a tal punto che quando la porta viene buttata a terra e lo si vede
entrare in classe nemmeno le prof sono sicure della sua identità. “Sarà Cristian quello? No…impossibile!”
Tutta la classe resta ammutolita da codesta visione finché tutta l’attenzione si sposta sull’altro individuo tra i
resti della porta: Mattia al contrario del suo amico è conosciuto bene dalle prof, ma ancor meglio dalle bidelle,con
cui trascorre le mattinate. Mattia tiene anche un personalissimo diario con le note migliori che si è guadagnato
lavorando onestamente per mandare al manicomio le prof, tra esse spiccano: “Aiello parla con se stesso”, “Aiello
lancia un evidenziatore per la classe e fa male a una compagna” “Aiello lancia una sedia per la classe!”
Dopo un breve tentativo di riportare l’attenzione sulla lezione urlando e gesticolando la prof si arrende e si
affloscia sulla sedia. A quel punto Gennaro incomincia a canticchiare e a emettere frasi e versi senza senso.
Gennaro è un tipico ultrà che però ha il piccolo vizio di sostenere la sua squadra anche in classe meritandosi la nota
“Gennaro emette cori da stadio in classe”. Durante le verifiche da poi il meglio del suo repertorio: lui e l’amico
Alessandro si preparano alla verifica facendosi fantastici bigliettini che hanno il piccolo difetto di essere in
formato 1m x 2m. E se lo sforzo di copiare i bigliettini richiede molte energie..no problem… loro si nascondono
dietro ai compagni davanti e….. che buoni i craker! C’è poi un’altra ragazza che scrive bigliettini durante le lezioni,
ma non lo fa per copiare durante le verifiche, bensì per comunicare con le sue amiche: è talmente chiacchierona
che per non farsi scoprire dalla prof decide di usare la penna ….
La prof inizia subito a sclerale e per imporre il silenzio nella classe lancia urla senza senso. Dato che tutti i suoi
sforzi sono vani, decide di fare ricorso alla sua arma segreta, l’unico modo per riportare un po’ di disciplina tra gli
scolari: diviene rossa in volto, si erge in tutta la sua statura e sbatte l’immenso registro più volte sulla cattedra,
tanto forte che pare che il povero libro sia destinato a spezzarsi in due.
Dopo aver riportato la calma inizia finalmente la lezione, piomba il silenzio in classe; dopo due ore di spiegazione su
un argomento già affrontato il giorno prima e il giorno prima ancora: per il silenzio, si possono udire le mosche
spiaccicarsi contro le ingannevoli finestre, la prof
domanda come solito se qualcuno abbia domande,
preferibilmente pertinenti alla spiegazione; tutti si guardano, zitti, muti,nessuno alza la mano, ma all’improvviso dal
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fondo si alza una mano……la prof sembra illuminarsi: è Erald! Non è possibile! Erald dorme sul suo banco dalla 1!!!
“Dimmi Erald” esclama la prof al settimo cielo; stranito dalla reazione della prof sussurra intimorito
“Prof…….(minuto di silenzio)” tutti guardano Erald sorpresi “prof…..posso andare in bagno?...” Alla prof cascano le
braccia; senza più energie apre lo zaino e si mette a mangiare le sue schiacciatine.
Approfittando della confusione Jessica incomincia a chiacchierare con Roberta e Ginevra, ma nella conversazione si
intromette subito anche Tabitha, dall’altro lato della classe.
Jessica è una macchinetta vivente sparaparole che non smette mai di parlare, eblablablablablablablablabla. La cosa
incredibile è che mentre parla riesce anche a stare attenta e ad ascoltare le prof, come confermano i suoi voti!
Roberta fa il sottofondo alla lezione raccontando pettegolezzi alle amiche; litiga con tutti a morte, ma il giorno
dopo non si ricorda nemmeno perchè ha litigato.
Ginevra è forse la più normale della classe; piccolo difetto: si fa coinvolgere un po’ troppo dalla confusione e dalle
discussioni delle sue amiche. Tabitha è la più strana di questo fantastico gruppo di ragazze: durante la lezione la
vedi trafficare con dei pennarelli su un foglio intenta a preparare una tabella con le uscite settimanali…. però quelle
dei suoi compagni!!!! Da grande farà l’organizzatrice di incontri per cuori solitari .
In tutta questa confusione si nota qualcosa di strano: in un angolo molto remoto della classe c’è un gruppo di
ragazze che non fa caos….. ma certo, sono le ragazze mummia, giunte fino a noi dall’epoca egizia!!!
Giulia è la capa delle ragazze mummia. Ottima studentessa non trasgredisce mai le severe regole scolastiche, ma ha
un solo difetto: è molto timida e quindi interviene solo se sollecitata dall’insegnante. Se la lasci in un punto puoi
stare certo che dopo tre giorni la ritrovi lì…. non si muove di un millimetro!!! Veronica è anch’essa una brava
studentessa, ma poverina è sempre malata e quando sta bene e viene a scuola se non è chiamata dall’insegnante non
muove un muscolo. Elena, quando viene interrogata, riceve domande chiare, su cui non ha dubbi; la risposta di Elena
è corretta, peccato che nessuno l’abbia sentita! Elena ha parlato così piano che nemmeno il compagno di banco ha
sentito la risposte!!!!
Come sempre alla lezione sono attenti solo i due Andrei: Andrea I., da tutti conosciuto come Inca, è il classico
studente modello, alcuni pensano che sia un extraterrestre con doti sovrannaturali, nessuno l’ha mai visto prendere
un voto più basso di buono, ma appena è chiamato dalla prof diventa rosso porpora e solo dopo mezz’ora di quiete
ritorna bianco latte. L’unica domanda su Andrea S. è: “Ma di che colore avrà gli occhi?”, perennemente coperti dal
suo ciuffo nessuno li ha mai visti! Anche lui ha ottimi voti nonostante sia diventato amico dell’orso Yoghi che lo sta
distraendo. Ma tranquilli non è ancora arrivato al suo livello!!!(per fortuna).
L’orso Yoghi è in realtà Mario che dopo due anni da studente bravo e silenzioso( o qualcosa del genere) ha visto
all’inizio della 3^media risvegliarsi in lui un orso; i voti sono calati, ma è aumentato il numero degli schiaffi delle
compagne di scuola(non per niente è soprannominato Mario manolesta!).
Ma ecco che dall’ala sud della classe arriva lancinante una risata: è la iena che finalmente si è risvegliata. Di
Edoardo le prof in tre anni sono venute solo a conoscenza della sua schiena, del colore dei suoi capelli e della sua
risata da iena, l’unico suono in grado di dominare il rumore della classe.
Sembra ritornato il silenzio e questa volta le uniche che seguono sono Santa e Kelda.
Santa è proprio come dice il suo nome: una Santa. Da quando è entrata in classe la prima volta non ha mai sgarrato:
buoni voti, comportamento perfetto e nonostante non parli da molto l’italiano ha un vocabolario più ampio di alcuni
esemplari di compagni italiani. Anche lei dove la lasci la trovi!!!
Kelda invece ha buoni voti, si impegna ma a volte ti chiedi se ci fa o ci è: sfinisce le insegnanti a furia di domande
per capire ogni minimo dettaglio della lezione. Quando viene interrogata le prof devono richiamarla almeno tre
volte e quando finalmente si accorge che la chiamano si alza di scatto e urla “ IO?”.
Pare che anche Francesca sia attenta; quando vedi Francesca prima del volto noti il suo prosperoso seno! Odia
educazione fisica: in tutto l’anno l’ha fatta solo 4 volte. Adesso è in perenne guerra con il suo compagno di banco, il
sorprendente Mario manolesta, che le tenta tutte, ma che spesso riceve violenti schiaffi in faccia, tanto che sta
assumendo il colore tipico di Inca. Tutta la classe ora presta attenzione alla prof, tutti gli occhi sono rivolti verso
di lei….., ma…… ANTINEA!!!!.. LUCJA!!!... La prima è una disordinata cronica che accusa questa incurabile malattia
dall’età di dodici anni; durante le lezioni non si sa mai se è veramente qui o in una stupenda isola tropicale dove
l’unica fatica che fa è tirare su il succo da una cannuccia. Per guardare questa isola tropicale? Basta fissare con
attenzione quegli occhi sempre persi nel vuoto e mai fissi su una pagina di un libro. Lucja è la più alta della classe e
se sui documenti non ci fosse scritto “anno di nascita 1993” tutti penserebbero che sia una ripetente di 17 anni.
Non fa parte delle ragazze mummia, ma nemmeno delle studentesse modello; fa parte di un gruppo”materia
preferita”= educazione artistica. È una ragazza schietta, ma le amiche dicono che sia un po’ tirchia. Se durante le
lezioni la vedi intenta a scrivere su un foglio vuol dire che sta facendo le caricature dei suoi compagni!!!
È tardi, Mara, stufa della confusione incomincia a battere le mani, poi si alza e lancia un urlo tremendo che
spaventa la prof che lancia in aria le schiacciatine.
Ormai l’ora è finita!
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CLASSE 3^D
Presentazione della classe
La nostra classe, possiamo dire che non è piena di studenti modello; siamo 23 ragazzi ci sono alunni di
ogni genere: tranquilli, scatenati, responsabili, meno responsabili, attenti disattenti…, ma tutti siamo
molto simpatici.
La nostra è una classe molto unita (a volte troppo); non passiamo neppure una giornata senza ridere e
scherzare; ogni giorno accade qualcosa di diverso e di stano, ormai non sappiamo cosa vuol dire
normalità.
In poche e semplici parole siamo una classe fantastica!!!!
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LABORATORIO DI ROBOTICA
LABORATORIO SULLA LUCE
l giorno 24 marzo noi, la classe 3°D, abbiamo
fatto un’uscita presso la biblioteca, che ci ha
permesso di conoscere il mondo dei robot.
Era presente un ingegnere di robotica, che ci
ha svelato come sono fatti questi strani esseri.
Per prima cosa ci ha spiegato cos’è un robot: un
incrocio tra una macchina e un computer.
All’incontro ha partecipato anche una signora,
laureata in filosofia, che ci ha parlato della
robotica, cioè dell’etica dei robot.
Il primo esemplare che ci hanno fatto vedere
era un robot-giocattolo, costruito per evitare
gli ostacoli: aveva infatti due sensori nei piedi.
Gli altri robot avevano anch’essi diversi sensori,
alcuni percepivano le onde sonore, altri quelle
della luce. Abbiamo anche visto degli
interessantissimi video sulla robotica come
prezioso contributo alla vita dell’uomo. “È stata
un’interessantissima uscita”- ha commentato
tutta la classe.
In quest'anno scolastico, circa nella seconda metà
del primo quadrimestre, noi, la bellissima classe 3°D
siamo andati a Milano, al Museo della Scienza e della
Tecnica, a fare un laboratorio sulla luce. Arrivati là
non abbiamo perso tempo: posati gli zaini siamo
andati subito nella sala di fianco all’atrio, dove,
come prima cosa, ci hanno mostrato dei prismi e ci
hanno fatto notare come guardandoci dentro la
realtà sembrasse capovolta: questo è dovuto alla
riflessione dell'immagine su una delle facce del
prisma. Il secondo esperimento è stato con dei CD,
per vedere come, a seconda del colore della parte
riflettente del CD, l'intensità del raggio di luce
fosse diversa. Poi la guida ci ha mostrato due
parabole che sembravano fatte di alluminio, montate
su una specie di tavolino: da una parte è stata messa
una lampadina e dall'altra un fiammifero. Dopo
qualche secondo il fiammifero si è acceso!! Tutto
merito della forza riflettente delle parabole che
fortificano i raggi di luce che poi hanno acceso il
fiammifero. Finito questo esperimento siamo andati
tutti in una piccola stanzetta buia: lì la guida ha
chiamato uno dei nostri compagni come volontario
per fare un esperimento sulla mescolanza dei colori
della luce. Si trattava di puntare tre luci colorate
sul ragazzo, si è ottenuto così che nei punti di
intersezione delle luci, i colori nati dalla mescolanza
dei fasci di luce non sono come quelli dei normali
colori primari. Uno degli ultimi esperimenti è stato
quando la guida ha puntato un raggio laser (non di
quelli che si vedono nei film) in una vasca piena di
acqua salmastra e stagnante: abbiamo notato che,
se per esempio la signorina puntava il laser sulla
parte destra della vasca, questo si rifletteva a
sinistra. Ciò è causato dal cambiamento di mezzo
che l'acqua subisce. L'ultimo esperimento, ma anche
il più divertente, è stato quando ci siamo messi a
gruppetti davanti a un grande telone fosforescente:
la guida ci ha puntato contro un fortissimo raggio di
luce che il telone ha assorbito, ma le parti occupate
dalle nostre ombre sono rimaste scure, riportando
così le nostre sagome. Credo di parlare a nome di
tutta la classe quando dico che questa gita ci è
piaciuta un mondo, perchè non è stata come altre
gite nelle quali le guide non facevano altro che
parlare, parlare e ancora parlare; questa volta anche
noi abbiamo partecipato agli esperimenti.
CONOSCERSI PER SAPER SCEGLIERE
Quest’anno, a conclusione del percorso dei tre
anni relativo alla conoscenza di sé e delle
proprie potenzialità, abbiamo fissato la nostra
attenzione, in vista della scelta della scuola
superiore, su alcuni criteri che possono guidarci
per essere più consapevoli nella decisione.
Nelle ore di lettere, grazie ad alcune letture e
alla visione di qualche film, abbiamo così
scoperto che è importante avere un ideale, solo
in questo modo infatti si riesce a staccarsi
dalla massa indistinta affermando un proprio
stile di vita, come è successo, per esempio, al
gabbiano Jonathan, che voleva volare in un
modo diverso, facendo delle grandi acrobazie,
senza pensare a come si comportavano gli altri
uccelli del suo branco. Per scegliere poi un
indirizzo di studi adeguato a sé occorre saper
scoprire i propri interessi e confrontarli con le
capacità che sentiamo di avere, senza
dimenticarsi poi di guardare anche alle persone
che ci circondano, perché a volte sono proprio
alcuni di loro, come i nostri genitori e i nostri
insegnanti, a conoscerci meglio di quanto
accada a noi. E’ stato un percorso interessante,
che ci ha permesso di “guardarci un po’ dentro”,
anche se questa non è una cosa semplice e di
sentirci un po’ più sicuri rispetto alla scelta
della scuola superiore.
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Annuario - Scuola secondaria di 1° grado
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