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Parrocchia di Bovolone
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ALLEGATO -1LA PREGHIERA
NEL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA
2623 Il giorno di Pentecoste lo Spirito della Promessa è stato effuso sui discepoli, che “si
trovavano tutti insieme nello stesso luogo” (At 2, 1) ad attenderlo, “assidui e concordi nella
preghiera” (At 1, 14). Lo Spirito che istruisce la Chiesa e le ricorda tutto ciò che Gesù ha detto, [Cf
Gv 14, 26 ] la forma anche alla vita di preghiera.
2624 Nella prima comunità di Gerusalemme, i credenti “erano assidui nell'ascoltare
l'insegnamento degli Apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere” (At
2, 42). La sequenza è tipica della preghiera della Chiesa: fondata sulla fede apostolica ed autenticata
dalla carità, essa è nutrita nell'Eucaristia.
2625 Le preghiere sono prima di tutto quelle che i fedeli ascoltano e leggono nelle Scritture,
attualizzandole però, specialmente quelle dei Salmi, a partire dal loro compimento in Cristo [Cf Lc
24, 27; Lc 24, 44 ]. Lo Spirito Santo, che in tal modo ricorda Cristo alla sua Chiesa orante, la
conduce anche alla Verità tutta intera e suscita nuove formulazioni, le quali esprimeranno
l'insondabile Mistero di Cristo, che opera nella vita, nei sacramenti e nella missione della sua
Chiesa. Queste formulazioni si svilupperanno nelle grandi tradizioni liturgiche e spirituali. Le forme
della preghiera, quali sono espresse negli Scritti apostolici e canonici rimarranno normative per la
preghiera cristiana.
I. La benedizione e l'adorazione
2626 La benedizione esprime il moto di fondo della preghiera cristiana: essa è incontro di Dio
e dell'uomo; in essa il Dono di Dio e l'accoglienza dell'uomo si richiamano e si congiungono. La
preghiera di benedizione è la risposta dell'uomo ai doni di Dio: poiché Dio benedice, il cuore
dell'uomo può rispondere benedicendo colui che è la sorgente di ogni benedizione.
2627 Due forme fondamentali esprimono questo moto: talvolta la benedizione si eleva, portata,
nello Spirito Santo, da Cristo verso il Padre (lo benediciamo per averci benedetti); [Cf Ef 1, 3-14;
2628 2Cor 1, 3-7; 1Pt 1,3-9 ] talvolta implora la grazia dello Spirito Santo che, per mezzo di Cristo,
discende dal Padre (lui che ci benedice) [Cf 2Cor 13, 13; Rm 15, 5-6; Rm 15, 13; Ef 6, 23-24 ].
2628 L' adorazione è la disposizione fondamentale dell'uomo che si riconosce creatura davanti
al suo Creatore. Essa esalta la grandezza del Signore che ci ha creati [Cf ⇒ Sal 95,1-6 ] e
l'onnipotenza del Salvatore che ci libera dal male. E' la prosternazione dello spirito davanti al “Re
della gloria” (Sal 24, 9; 2628 Sal 24, 10 ) e il silenzio rispettoso al cospetto del Dio “sempre più
grande di noi” [Cf Sant'Agostino, Enarratio in Psalmos, 62, 16]. L'adorazione del Dio tre volte
santo e sommamente amabile ci colma di umiltà e dà sicurezza alle nostre suppliche.
Appendice -1-
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II. La preghiera di domanda
2629 Il vocabolario della supplica è ricco di sfumature nel Nuovo Testamento: domandare,
implorare, chiedere con insistenza, invocare, impetrare, gridare e perfino “lottare nella preghiera”
[Cf Rm 15, 30; 2629 Col 4, 12 ]. Ma la sua forma più abituale, perché la più spontanea, è la
domanda: proprio con la preghiera di domanda noi esprimiamo la coscienza della nostra relazione
con Dio: in quanto creature, non siamo noi il nostro principio, né siamo padroni delle avversità, né
siamo il nostro ultimo fine; anzi, per di più, essendo peccatori, noi, come cristiani, sappiamo che ci
allontaniamo dal Padre. La domanda è già un ritorno a lui.
2630 Il Nuovo Testamento non contiene preghiere di lamentazione, frequenti invece
nell'Antico Testamento. Ormai, in Cristo risorto, la domanda della Chiesa è sostenuta dalla
speranza, quantunque siamo ancora nell'attesa e dobbiamo convertirci ogni giorno. Scaturisce da
ben altra profondità la domanda cristiana, quella che san Paolo chiama il gemito: quello della
creazione “nelle doglie del parto” (Rm 8, 22); ma anche il nostro, nell'attesa della “redenzione del
nostro corpo; poiché nella speranza noi siamo stati salvati” (Rm 8, 23-24); infine i “gemiti
inesprimibili” dello stesso Spirito Santo, il quale “viene in aiuto alla nostra debolezza, perché
nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare” (Rm 8, 26).
2631 La domanda del perdono è il primo moto della preghiera di domanda [Cf il pubblicano:
“abbi pietà di me peccatore”: Lc 18, 13]. Essa è preliminare ad una preghiera giusta e pura. L'umiltà
confidente ci pone nella luce della comunione con il Padre e il Figlio suo Gesù Cristo, e gli uni con
gli altri: [Cf 1Gv 1, 7-2, 2 ] allora “qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui” (1Gv 3, 22). La
domanda del perdono è l'atto preliminare della liturgia eucaristica, come della preghiera personale.
2632 La domanda cristiana è imperniata sul desiderio e sulla ricerca del Regno che viene,
conformemente all'insegnamento di Gesù [Cf Mt 6, 10; Mt 6, 33; Lc 11, 2; Lc 11, 13 ]. Nelle
domande esiste una gerarchia: prima di tutto si chiede il Regno, poi ciò che è necessario per
accoglierlo e per cooperare al suo avvento. Tale cooperazione alla missione di Cristo e dello Spirito
Santo, che ora è quella della Chiesa, è l'oggetto della preghiera della comunità apostolica [Cf At 6,
6; At 13, 3]. E' la preghiera di Paolo, l'Apostolo per eccellenza, che ci manifesta come la
sollecitudine divina per tutte le Chiese debba animare la preghiera cristiana [Cf Rm 10, 1; Ef 1, 1623; Fil 1, 9-11; Col 1, 3-6; Col 4, 3-4; Col 1, 12 ]. Mediante la preghiera ogni battezzato opera per
l'avvento del Regno.
2633 Quando si condivide in questo modo l'amore salvifico di Dio, si comprende come ogni
necessità possa diventare oggetto di domanda. Cristo, che tutto ha assunto al fine di tutto redimere,
è glorificato dalle domande che noi rivolgiamo al Padre nel suo Nome [Cf Gv 14, 13]. E' in forza di
questa certezza che Giacomo [Cf Gc 1, 5-8 ] e Paolo ci esortano a pregare in ogni circostanza [Cf
Fil 4, 6-7; Col 3, 16-17; 1Ts 5, 17-18 ].
III. La preghiera di intercessione
2634 L'intercessione è una preghiera di domanda che ci conforma da vicino alla preghiera di
Gesù. E' lui l'unico Intercessore presso il Padre in favore di tutti gli uomini, particolarmente dei
peccatori [Cf Rm 8, 34; 1Tm 2, 5-8; 1Gv 2, 1]. Egli “può salvare perfettamente quelli che per
mezzo di lui si accostano a Dio, essendo egli sempre vivo per intercedere a loro favore” ( Eb 7, 25 ).
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Lo Spirito Santo stesso “intercede per noi” e la sua intercessione “per i credenti” è “secondo i
disegni di Dio” (Rm 8, 26-27).
2635 Intercedere, chiedere in favore di un altro, dopo Abramo, è la prerogativa di un cuore in
sintonia con la misericordia di Dio. Nel tempo della Chiesa, l'intercessione cristiana partecipa a
quella di Cristo: è espressione della comunione dei santi. Nell'intercessione, colui che prega non
cerca solo “il proprio interesse, ma anche quello degli altri” (Fil 2, 4), fino a pregare per coloro che
gli fanno del male [Cf Stefano che prega per i suoi uccisori, come Gesù: cf At 7, 60; Lc 23, 28; Lc
23, 34 ].
2636 Le prime comunità cristiane hanno intensamente vissuto questa forma di condivisione [Cf
At 12, 5; At 20, 36; At 21, 5; 2Cor 9, 14]. L'Apostolo Paolo le rende così partecipi del suo ministero
del Vangelo, [Cf Ef 6, 18-20; Col 4, 3-4; 1Ts 5, 25 ] ma intercede anche per esse [Cf Fil 1, 3-4; Col
1, 3; 2Ts 1, 11 ]. L'intercessione dei cristiani non conosce frontiere: “per tutti gli uomini. . . per tutti
quelli che stanno al potere” (1Tm 2, 1), p er coloro che perseguitano, [Cf Rm 12, 14] per la
salvezza di coloro che rifiutano il Vangelo [Cf Rm 10, 1].
IV. La preghiera di ringraziamento
2637 L'azione di grazie caratterizza la preghiera della Chiesa, la quale, celebrando l'Eucaristia,
manifesta e diventa sempre più ciò che è. In realtà, nell'opera della salvezza, Cristo libera la
creazione dal peccato e dalla morte, per consacrarla nuovamente e farla tornare al Padre, per la sua
Gloria. Il rendimento di grazie delle membra del Corpo partecipa a quello del Capo.
2638 Come nella preghiera di domanda, ogni avvenimento e ogni necessità può diventare
motivo di ringraziamento. Le Lettere di san Paolo spesso cominciano e si concludono con un'azione
di grazie e sempre vi è presente il Signore Gesù. “In ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la
volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi” (1Ts 5, 18). “Perseverate nella preghiera e vegliate in
essa, rendendo grazie” ( Col 4, 2).
V. La preghiera di lode
2639 La lode è la forma di preghiera che più immediatamente riconosce che Dio è Dio! Lo
canta per se stesso, gli rende gloria perché EGLI E', a prescindere da ciò che fa. E' una
partecipazione alla beatitudine dei cuori puri, che amano Dio nella fede prima di vederlo nella
Gloria. Per suo mezzo, lo Spirito si unisce al nostro spirito per testimoniare che siamo figli di Dio,
[Cf Rm 8, 16 ] rende testimonianza al Figlio unigenito nel quale siamo adottati e per mezzo del
quale glorifichiamo il Padre. La lode integra le altre forme di preghiera e le porta verso colui che ne
è la sorgente e il termine: il “solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui” (1Cor
8, 6).
2640 San Luca annota spesso nel suo Vangelo l'ammirazione e la lode davanti alle meraviglie
operate da Cristo; le sottolinea anche per le azioni dello Spirito Santo che sono negli Atti degli
Apostoli: la vita della comunità di Gerusalemme, [Cf At 2, 47] la guarigione dello storpio operata
da Pietro e Giovanni, [Cf At 3, 9] l'esultanza della folla che glorifica Dio per l'accaduto, [Cf At 4,
21] la gioia dei pagani di Pisidia che glorificano “la Parola di Dio” (At 13, 48).
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Appendice -1-
2641 “Siate ricolmi dello Spirito intrattenendovi a vicenda con salmi, inni, cantici spirituali,
cantando e inneggiando al Signore con tutto il vostro cuore” (Ef 5, 19) [Cf Col 3, 16 ]. Come gli
scrittori ispirati del Nuovo Testamento, le prime comunità cristiane rileggono il libro dei Salmi
cantando in essi il Mistero di Cristo. Nella novità dello Spirito, esse compongono anche inni e
cantici ispirandosi all'Evento inaudito che Dio ha realizzato nel Figlio suo: la sua Incarnazione, la
sua Morte vincitrice della morte, la sua Risurrezione, la sua Ascensione alla propria destra [Cf Fil
2, 6-11; Col 1, 15-20; Ef 5, 4; 1Tm 3, 16; 1Tm 6, 15-16; 2Tm 2, 11-13]. E' da questa “meraviglia”
di tutta l'Economia della salvezza che sale la dossologia, la lode di Dio [Cf Rm 16, 25-27; Ef 1, 314; Ef 3, 20-21; Gd 1, 24-25].
2642 La Rivelazione delle “cose che devono presto accadere”, l'Apocalisse, poggia sui cantici
della Liturgia celeste, [Cf Ap 4, 8-11; Ap 5, 9-14; Ap 7, 10-12] ma anche sull'intercessione dei
“testimoni” (martiri: Ap 6, 10). I profeti e i santi, tutti coloro che furono uccisi sulla terra per la
testimonianza da loro data a Gesù, [Cf Ap 18, 24] l'immensa folla di coloro che, venuti dalla grande
tribolazione, ci hanno preceduto nel Regno, cantano la lode di gloria di colui che siede sul Trono e
dell'Agnello [Cf Ap 19, 1-8]. In comunione con loro, anche la Chiesa della terra canta questi
cantici, nella fede e nella prova. La fede, nella domanda e nell'intercessione, spera contro ogni
speranza e rende grazie al “Padre della luce”, dal quale “discende ogni dono perfetto” (Gc 1, 17). La
fede è così una pura lode.
2643 L'Eucaristia contiene ed esprime tutte le forme di preghiera: è “l'oblazione pura” di tutto
il Corpo di Cristo a gloria del suo Nome. Secondo le tradizioni d'Oriente e d'Occidente, essa è “ il
sacrificio di lode”.
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ALLEGATO -2LA PREGHIERA DI LODE NELLA BIBBIA
1.
“Ora, nostro Dio, ti ringraziamo e lodiamo il tuo nome glorioso.” (1 Cr 29, 13)
2.
“Avvenne che, quando i suonatori e i cantori fecero udire all'unisono la voce per lodare e
celebrare il Signore e il suono delle trombe, dei cembali e degli altri strumenti ai levò per
lodare il Signore perché é buono, perché la sua grazia dura sempre, allora il tempio si
riempì di una nube, cioè della gloria del Signore. I sacerdoti non riuscivano a rimanervi
per il loro servizio a causa della nube, perché la gloria del Signore aveva riempito il
tempio di Dio.” (2 Cr 5, 13-14)
3.
“Quindi, consigliatosi con il popolo, mise i cantori del Signore, vestiti con paramenti
sacri, davanti agli uomini in armi, perché lodassero il Signore dicendo: Lodate il
Signore, perché la sua grazia dura sempre.” (2 Cr 20,21)
4.
“Gioiscano quanti in te si rifugiano, esultino senza fine. Tu li proteggi e in te si
allieteranno quanti amano il tuo nome.” (Sal 5,12)
5.
“Loderò il Signore per la sua giustizia e canterò il nome di Dio, l'Altissimo.” (Sal 7, 18)
6.
“Loderò il Signore con tutto il cuore e annunzierò tutte le sue meraviglie. Gioisco in te ed
esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo.” (Sal 9, 2-3)
7.
“Cantate inni al Signore, che abita in Sion, narrate tra i popoli le sue opere.” (Sal 9,12)
8.
“Gioisca il mio cuore nella tua salvezza e canti al Signore, che mi ha beneficato.”
(Sal 13, 6)
9.
“Invoco il Signore, degno di lode, e sarò salvato dai miei nemici.” (Sal 18, 4)
10.
“Per questo, Signore, ti loderò tra i popoli e canterò inni di gioia al tuo nome.”
(Sal 18, 50)
11.
“Tu abiti la santa dimora, tu, lode di Israele.” (Sal 22, 4)
12.
“Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, ti loderò in mezzo all'assemblea.” (Sal 22, 23)
13.
“Sia benedetto il Signore, che ha dato ascolta alla voce della mia preghiera.” (Sal 28, 6)
14.
“Date al Signore la gloria del suo nome, prostratevi al Signore in santi ornamenti.”
(Sal 29, 2)
15.
“Quanto é grande la tua bontà, Signore! La riservi per coloro che ti temono, ne ricolmi
chi in te si rifugia davanti agli occhi di tutti.” (Sal 31, 20)
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16.
“Gioite nel Signore ed esultate, giusti, giubilate, voi tutti, retti di cuore.” (Sal 32, 11)
17.
“Esultate, giusti, nel Signore; ai retti si addice la lode.” (Sal 33, 1)
1.8.
“Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode.” (Sal 34, 1)
19.
“Ti loderò nella grande assemblea, ti celebrerò in mezzo a un popolo numeroso.”
(Sal 35, 18)
20.
“Esulti e gioisca chi ama i1 mio diritto, dica sempre: Grande é il Signore che vuole la
pace del suo servo.” (Sal 35, 27)
21.
“La mia lingua celebrerà la tua giustizia, canterà la tua lode per sempre.” (Sal 35, 28)
22.
“Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, lode al nostro Dio.” (Sal 40, 4)
23.
“Perché ti rattristi, anima mia, perché su di me gemi? Spera in Dio: ancora potrò
lodarlo, lui, salvezza del mio volto e mio Dio.” (Sal 42, 12)
24.
“In Dio ci gloriamo ogni giorno, celebrando senza fine il tuo nome.” (Sal 44, 9)
25.
“Applaudite, popoli tutti, acclamate Dio con voci di gioia.” (Sal 47, 1)
26.
“Cantate inni a Dio, cantate inni; cantate inni al nostro re, cantate inni.” (Sal 47, 1)
27.
“Grande è il Signore e degno di ogni lode nella città del nostro Dio.” (Sal 48, 2)
28.
“Offri a Dio un sacrificio di lode e sciogli all'Altissimo i tuoi voti.” (Sal 50, 14)
29.
“Chi offre il sacrificio di lode, questi mi onora, a chi cammina per la retta via mostrerò
la salvezza di Dio.” (Sal 50, 23)
30.
“Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode.” (Sal 51, 17)
31.
“Voglio renderti grazie in eterno per quanto hai operato; spero nel tuo nome, perché è
buono, davanti ai tuoi fedeli.” (Sal 52, 11)
32.
“Di tutto cuore ti offrirò un sacrificio, Signore, loderò il tuo nome perché é buono.”
(Sal 54, 8)
33.
“In Dio, di cui lodo la parola, in Dio confido, non avrò timore: che cosa potrà farmi un
uomo?” (Sal 56, 5)
34.
“Lodo la parola di Dio, lodo la parola del Signore.” (Sal 56, 11)
35.
“Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto: ti renderò azioni di grazie.” (Sal 56, 13)
36.
“Saldo é il mio cuore, o Dio, saldo è il mio cuore.” (Sal 57, 8)
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37.
“Ti loderò tra i popoli, Signore a te canterò inni tra le genti.” (Sal 57, 10)
38.
“
Poiché la tua grazia vale più della vita, le mie labbra diranno la tua lode.” (Sal 63, 4)
39.
“
Così ti benedirò finché io viva, nel tuo nome alzerò le mie mani.” (Sal 63,5)
40.
“Mi sazierò come a lauto convito, e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.” (Sal 63, 6)
41.
“Cantate alla gloria del suo nome, date a lui splendida lode.” (Sal 66, 2)
42.
“Benedite, popoli, il nostro Dio, fate risuonare la Sua lode.” (Sal 66,8)
43.
“Ti lodino i popoli, Dio, ti lodino i popoli tutti.” (Sal 67, 4)
44.
“
Benedetto il Signore sempre; ha cura di noi il Dio della salvezza.” (Sal 68, 20)
45.
“
Loderò il nome di Dio con il canto, lo esalterò con azioni di grazie.” (Sal 69, 31)
46.
“Della tua lode è piena la mia bocca, della tua gloria tutto il giorno.” (Sal 71, 8)
47.
“lo, invece, non cesso di sperare, moltiplicherò le tue lodi.” (Sal 71, 14)
48.
“L'umile non torni confuso, l'afflitto e il povero lodino il tuo nome.” (Sal 74, 21)
49.
“E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo, ti renderemo grazie per sempre.” (Sal 79, 13)
50.
“
51.
“E' bello dar lode al Signore e cantare al tuo nome, o Altissimo.” (Sal 92, 2)
52:
“Venite, applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di Gioia.”
(Sal 95, 1-2)
53.
“
54.
“Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il
Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici.” (Sal 103, 1-2)
55.
“Lodate il Signore e invocate il suo nome, proclamate tra i popoli le suo opere. Cantate a
lui canti di gioia, meditate tutti i suoi prodigi.” (Sal 108, 1-2)
56.
“Chi può narrare i prodigi del Signore, far risuonare tutta la sua lode?” (Sal 106, 2)
57.
“
Grande tu sei e compi meraviglie: tu solo sei Dio.” (Sal 86, 10)
Acclamate ai Signore, voi tutti della terra, servite il Signore nella gioie, presentatevi a
lui con esultanza. Riconoscete che il Signore è Dio; egli ci ha fatti e noi siamo suoi, suo
popolo e gregge del suo pascolo. Varcate le sue porte con inni di grazie, i suoi atri con
canti di lode, lodatelo, benedite il suo nome.” (Sal 100, 2-4)
Allora cedettero alle sue parole e cantarono la sua lode.” (Sal 106, 12)
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58.
“Ringrazino il Signore per la sua misericordia, per i suoi prodigi a favore degli uomini.”
(Sal 107, 8)
59.
“Dal sorgere del sole al suo tramonto sia lodato il nome del Signore.” (Sal 113, 3)
60.
“A te offrirò sacrifici di lode e invocherò il nome del Signore.” (Sal 116, 17)
61.
“Scaturisca dalle mie labbra la tua lode, poiché mi insegni i tuoi voleri.” (Sal 119, 171)
62.
“Alzate le mani verso il tempio e benedite il Signore.” (Sal 134, 2)
63.
“
64.
“O Dio, mio re, voglio esaltarti e benedire il tuo nome in eterno e per sempre. Ti voglio
benedire ogni giorno, lodare il tuo nome in eterno e per sempre. Grande è il Signore e
degno dì ogni lode, la sua grandezza non si può misurare.” (Sal 145, 1-3)
65.
“Canti 1a mia bocca la lode del Signore e ogni vivente benedica il suo nome santo, in
eterno e sempre.” (Sal 145, 21)
66.
“Lodate il Signore: è bello cantare al nostro Dio, dolce è lodarlo come a lui conviene.”
(Sal 147, 1)
67.
“Cantate al Signore un canto di grazie, intonate sulla cetra inni al nostro Dio.”
(Sal 147, 7)
68.
“Cantate al Signore un canto nuovo; la sua lode nell' assemblea dei fedeli.” (Sal 149, 1)
69.
“Lodate il Signore nel suo santuario, lodatelo nel firmamento della sua potenza.
Lodatelo per i suoi prodigi, lodatelo per la sua immensa grandezza.” (Salmo 150, 1-2)
70.
“Ogni vivente dia lode al Signore.” (Sal 150, 5b)
71.
"Signore, tu sei il mio Dio; voglio esaltarti e lodare il tuo nome, perché hai eseguito
progetti meravigliosi, concepiti da lungo tempo, fedeli e veri.” (Is 25, 1)
72.
“Ma io con voce di lode offrirò a te un sacrificio e adempirò il voto che ho fatto; la
salvezza viene dal Signore.” (Giona 2, 10)
73.
"Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; e si gettò ai
piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano.” (Lc 17, 15-16)
74.
“Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo lodando Dio. E tutto il popolo, alla vista di
ciò, diede lode a Dio.” (Lc 18, 43)
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: hai ascoltato le parole della mia bocca. A te
voglio cantare davanti agli angeli.” (Sal 138, 1)
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75.
“Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli,
esultando, cominciò a lodare Dio a gran voce, per tutti i prodigi che avevano veduto,
dicendo: Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel
più alto dei cieli!” (Lc 19, 37-38)
76.
“E stavano sempre nel tempio lodando Dio.” (Lc 24, 53)
77.
“Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa
prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di
tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano
salvati.” (At 2, 46-48)
78.
“E balzato in piedi camminava; ed entrò con loro nel tempio camminando, saltando e
lodando Dio.” (At 3, 8)
79.
“Verso mezzanotte Paolo e Sila, in preghiera, cantavano inni a Dio, mentre i carcerati
stavano ad ascoltarli.” (At 16, 25)
80.
“Che fare dunque? Pregherò con la spirito, ma pregherò anche con l'intelligenza;
canterò con lo spirito, ma canterò anche con l'intelligenza. Altrimenti se tu benedici
soltanto con lo spirito, colui che assiste come non iniziato come potrebbe dire l'Amen al
tuo ringraziamento, dal momento che non capisce quello che dici?” (1 Cor 14, 15-16)
81.
“Siano rese grazie e Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!”
(1 Cor 15, 57)
82,
"Siano rese grazie a Dio, il quale ci fa partecipare al suo trionfo in Cristo e diffonde per
mezzo nostro il profumo della sua conoscenza nel mondo intero!” (2 Cor 2, 14)
83.
“Grazie a Dio per questo suo ineffabile dono!” (2 Cor 9, 15)
84,
“Chi si vanta, si vanti nel Signore.” (2 Cor 10, 17)
85.
“La stesso si dica per le volgarità, insulsaggini, trivialità: cose tutte sconvenienti. Si
rendano invece azioni di grazie!” (Ef 5, 4)
86.
“Intrattenendovi a vicenda con salmi, inni, cantici spirituali, cantando e inneggiando al
Signore con tutto il vostro cuore, rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio
Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo.” (Ef 15, 19-20)
87,
“
88.
“Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con
preghiere, suppliche e ringraziamenti.” (Fil 4, 6)
89.
“Ringraziando con gioia il Padre che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei
santi nella luce.” (Col 1, 12)
Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi.” (Fil 4, 4)
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90.
“Ben radicati e fondati in lui, saldi nella fede come vi è stato insegnato, abbondando
nell'azione di grazie.” (Col 2, 7)
91.
“E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo
corpo. E siate riconoscenti!” (Col 3, 15)
92.
“
93.
“In ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di
voi.” (1 Tes 5, 18)
94.
“Infatti tutto ciò che é stato creato da Dio è buono e nulla è da scartarsi, quando lo si
prende con rendimento di grazie.” (1 Tim 4, 4)
95.
“Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini
saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori,
ingrati, senza religione.” (2 Tim 3, 1-2)
96.
“Per mezzo di lui dunque offriamo continuamente un sacrificio di lode a Dio, cioè il
frutto di labbra che confessano il suo nome.” (Eb 13, 15)
97.
“Ma voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è
acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre
alla sua ammirabile luce.” (1 Pt 2, 9)
98.
“Chi parla, lo faccia come con parole di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con
l'energia ricevuta da Dio, perché in tutto venga glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo,
al quale appartiene la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.” (1 Pt 4, 11)
99.
“Dopo ciò, udii come una voce potente di una folla immensa nel cielo che diceva:
Alleluia! Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio.” (Ap19, 1)
100.
“Partì dal trono una voce che diceva: Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi servi, voi che lo
temete, piccoli e grandi!” (Ap 19, 5)
Perseverate nella preghiera e vegliate in essa, rendendo grazie.” (Col 4, 2)
Parrocchia di Bovolone
279
Scuola di Evangelizzazione 2009
ALLEGATO -3INVOCAZIONI ALLO SPIRITO SANTO
VIENI, O SPIRITO CREATORE
Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.
O dolce consolatore,
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell’anima.
Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.
Sii luce all’intelletto,
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.
Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.
Luce d’eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo Amore. Amen.
VIENI, SANTO SPIRITO
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla nell’uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.
Appendice -1-
280
DONA SLANCIO AL MIO APOSTOLATO
O Santo Spirito Paraclito,
perfeziona in me l’opera iniziata da Gesù
e rendi forte e continua la mia preghiera.
Dona slancio al mio apostolato,
che vuole raggiungere tutti gli uomini
e tutti i popoli, redenti dal sangue di Cristo.
ANIMA DELL’ANIMA MIA
O Spirito Santo
Anima dell’anima mia,
io Ti adoro:
Liberami da ogni presunzione,
e sollevami nelle regioni della santa umiltà,
del vero timor di Dio,
del coraggio generoso.
Nessun legame terreno
mi impedisca di vivere in pienezza
la mia vocazione: nessun interesse o calcolo
rinchiuda gli spazi immensi della carità
nelle strettoie dei miei piccoli egoismi.
Tutto sia grande in me:
la ricerca e il culto della verità,
e prontezza al sacrificio sino alla croce.
illuminami, guidami,
fortificami, consolami,
insegnami ciò che devo fare,
dammi i Tuoi ordini.
Ti prometto di sottomettermi a tutto
ciò che desideri da me
e di accettare tutto ciò
che permetterai
mi accada:
fammi solo conoscere
Tutto corrisponda all’estrema preghiera
del Figlio al Padre e a quella effusione di te,
o Spirito di amore, che essi vollero sulla Chiesa,
sulle singole anime e sui popoli. Amen.
Giovanni XXIII (1881-1963)
la Tua volontà
e donami la forza
per compierla.
SOTTOMISSIONE ALLO SPIRITO SANTO
O Spirito Santo,
anima dell’anima mia, io Ti adoro;
illuminami, guidami, fortificami,
consolami, insegnami ciò che devo fare,
dammi i tuoi ordini.
Ti prometto di sottomettermi a tutto ciò
che desideri da me e di accettare
tutto ciò che permetterai mi accada:
fammi solo conoscere la tua volontà.
Parrocchia di Bovolone
Scuola di Evangelizzazione 2009
SPIRITO CHE DISTRIBUISCI…
Spirito che distribuisci a ciascuno i carismi;
Spirito di sapienza e di scienza, amante degli uomini;
che riempi i profeti, perfezioni gli apostoli,
fortifichi i martiri, ispiri l’insegnamento dei dottori!
È a te, Dio Paraclito,
che rivolgiamo la nostra supplica.
Ti chiediamo di rinnovarci con i tuoi santi doni,
di posarti su di noi come sugli apostoli nel cenacolo.
Effondi su di noi i tuoi carismi,
riempici della sapienza della tua dottrina;
fa di noi templi della tua gloria,
inebriaci con la bevanda della tua grazia.
Donaci di vivere per te, di consentire a te e di adorare te,
il puro, il santo, Dio Spirito Paraclito.
ARA IL TERRENO DEL MIO CUORE
O Spirito potente,
infondi nell’anima mia la rugiada della tua soavità;
inondala con la pienezza della tua grazia.
Ara il terreno indurito del mio cuore,
perché possa accogliere e far fruttificare
il seme della Parola.
Solo per la tua infinita sapienza
tutti i doni fioriscono e maturano in noi.
Stendi la tua destra su di me
e fortificami con la grazia
della tua grande misericordia.
Dissipa dall’anima mia la fosca nebbia dell’errore
e disperdi le tenebre del peccato,
perché possa elevare la mente e il cuore
dalle cose terrene alle cose celesti.
Amen.
San Gregorio di Narek (953-1005)
281
Appendice -1-
282
Preghiera per la scuola di evangelizzazione
Eccomi Signore.
Sono davanti a Te Gesù di Nazareth morto, risorto e vivo.
Con questa scelta compiuta mi consegno a Te per essere nell’elenco dei tuoi discepoli:
quelli che hai voluti vicino a Te, per poi mandarli nel mondo ad annunciare.
Eccomi Signore: Mi abbandono a Te per essere da Te istruito, formato, plasmato.
So che per la forza dello Spirito Santo, la tua parola è capace di trasformare:
il pane in corpo; il vino in sangue; la debolezza in forza.
Ti offro la mia persona, trasformala. mi fido di Te, puoi farlo.
Quando comincio ad aver paura che Tu mi chieda troppo
che Tu mi tolga la libertà. intenerisci il mio cuore per Te Gesù.
Non si è mai sentito che chi Ti ha seguito
sia diventato più piccolo nell’amare, si sia impoverito di umanità.
Manda il tuo Spirito Santo su di me Perché mi conduca oltre i piccoli confini
che mi sono fatto per timore e per comodità.
Manda il tuo Spirito Santo su di me, sulla mia famiglia
e su questa comunità. Fa che riscopriamo che insieme
Siamo la tua parola “AMORE” scolpita nella carne.
Siamo la tua parola “Amore” leggibile e comprensibile
anche da chi non ti conosce e non ti frequenta.
Dona agli sposati ed ai non sposati l’entusiasmo
di annunciare e comunicare Te.
Concedimi lo Spirito di Pazienza di chi sa imparare
ogni giorno qualche cosa da Te.
Lo hai detto apertamente:
“a chi mi ama mi manifesterò”.
Signore Gesù, Ti amo con tutto il cuore.
Sei la persona più cara della mia vita, che mi attende dopo la morte.
Sei la persona più cara perché da Te e con Te
imparo a vivere un amore senza limiti a chi mi è accanto.
Tu sei la luce del mondo.
Tu sei la vera salvezza di ogni uomo e donna.
Parla Signore, non voglio perdere una parola.
Quale gioia Signore Gesù, sapere che in questo momento
Tu mi vedi, mi conosci, mi ami. Tu sai tutto di me.
In questo momento, consapevole dei miei peccati,
Ti chiedo di invadermi con il tuo Santo Spirito
fin negli antri più oscuri della mia anima,
perché ciò che non ottengo con i miei sforzi
possa essere realizzato con il tuo amore.
Così Signore, sapendo il mio nulla ma ricco di Te,
torno a dirTi: eccomi Signore manda me.