Glennascaul :: Creature e Personaggi

Commenti

Transcript

Glennascaul :: Creature e Personaggi
SOMMARIO
Sa
mp
Abominio di Glennascaul ......................
Falena pipistrello . .................................
Orso bicefalo ........................................
Lupo alato ............................................
Uomo bestia .........................................
Chimera oscura ....................................
Hombrath .............................................
Mummia-strega ....................................
Carne morta .........................................
Draugr ..................................................
Larva ....................................................
Corvo della pestilenza ...........................
Necroragno . .........................................
Vampiro ................................................
Anima antica ........................................
Anima sapiente . ...................................
Anima giovane . ....................................
Manto oscuro ........................................
Sudario fluttuante .................................
Supplicante incatenato . ........................
Nebula ..................................................
Veggente nero .......................................
I favoriti oscuri: .....................................
Shav’daran il cinereo . ...........................
Esecriade . ............................................
Amad Sidh mutar .................................
Vargash . ...............................................
Elementali ............................................
Signore delle fiamme ............................
Vampa Sempiterna ...............................
Signore delle acque ..............................
Onda anomala ......................................
Signore del vento ..................................
Tifone impetuoso ..................................
Signore della terra ................................
Sisma arcano ........................................
Creature Celestiali . ...............................
Furia .....................................................
Cumulo fulminante ...............................
Divino persecutore . ..............................
Erranti dimensionali . ............................
file
le
Capitolo I...................................................pag. 4
Teatranti in un mondo di ombre ............ pag. 4
Gli eroi antichi ...................................... pag. 8
Gruppi di potere militari . ...................... pag. 10
Gruppi di potere fuorilegge ................... pag. 13
Gruppi di potere oscuro......................... pag. 14
Gruppi di potere magico ....................... pag. 15
Capitolo II..................................................pag. 18
Whurmed . ............................................ pag. 18
Limian .................................................. pag. 20
Crodallon .............................................. pag. 20
Navrum (balene del deserto) ................ pag. 22
Strega marina ....................................... pag. 23
Serpente crestato . ................................ pag. 24
Squalo-piovra (Ibra-moa) . .................... pag. 25
Unammubu-aki (pianta mangia uomini) pag. 26
Testuggini drago.................................... pag. 27
Zanneverdi ............................................ pag. 29
Foca-lupo ............................................. pag. 30
Orso argenteo ....................................... pag. 31
Cervi dalpelo lungo ............................... pag. 32
Lupo nero ............................................. pag. 33
Cinghiale dalle zanne a sciabola ........... pag. 34
Tandar -cavallo-bufalo dello Slanir . ...... pag. 35
Beorzi ................................................... pag. 36
Costrutto di Shar-magus ....................... pag. 37
Arkanide ............................................... pag. 39
Centauro cinereo del Kviste .................. pag. 40
Cerverus ............................................... pag. 41
Penitente nero (Aghatul) ....................... pag. 42
Sauride ................................................. pag. 43
Hasadri ................................................. pag. 44
Grungar ................................................ pag. 45
Mutaforma ............................................ pag. 46
Cinghiale mannaro . .............................. pag. 49
Rinoceronte mannaro ........................... pag. 50
Coccodrillo mannaro ............................ pag. 51
Pipistrello mannaro ............................... pag. 51
Squalo mannaro ................................... pag. 52
La corte infame . ................................... pag. 53
Ghoul . .................................................. pag. 54
pag. 55
pag. 56
pag. 57
pag. 58
pag. 58
pag. 59
pag. 60
pag. 61
pag. 62
pag. 62
pag. 63
pag. 64
pag. 64
pag. 65
pag. 70
pag. 71
pag. 72
pag. 72
pag. 73
pag. 74
pag. 74
pag. 75
pag. 76
pag. 76
pag. 77
pag. 78
pag. 79
pag. 80
pag. 81
pag. 82
pag. 82
pag. 83
pag. 84
pag. 85
pag. 86
pag. 87
pag. 88
pag. 88
pag. 89
pag. 90
pag. 91
capitolo primo
I Signori di
Glennascaul
Sa
mp
le
Nel nostro viaggio nel mondo oscuro di Glennascaul,
incontreremo più da vicino, in questo capitolo, i personaggi che hanno fatto in passato la storia dell’Equalia,
che la fanno ancora oggi e che sicuramente la faranno
in futuro. Sono teatranti nell’immenso dramma che da
molti anni viene messo in scena nei territori del vecchio continente.
Molti di loro saranno malvagi, altri buoni, anche se
le azioni dei valorosi devono scendere al pari di quelle
dei cattivi per sopprimere le loro efferate gesta. I primi sprigioneranno ogni potenza maligna pur di riconquistare il loro antico potere perduto; saranno furiosi
come la tempesta e nella loro mano non incontrerete
la pietà o la remissione.
Incontrerete i loro nomi leggendo le descrizioni dei
regni dell’Equalia, nelle cronache della storia del continente o nelle canzoni dei giovani bardi. Alcuni li hanno
scritti con il fuoco nelle profezie dei veggenti e le loro
gesta diverranno leggenda, mentre per altri si sono già
schiuse le porte del mito. Le loro azioni si intrecciano
risentendo di emozioni selvagge, gioie, rancori antichi
e odi che non si possono sedare con la velocità di un
fendente di lama. Nel bene o nel male gli dei offrono
molteplici possibilità che gli uomini plasmano e rendono il corso del fato.
Mostri, demoni, uomini, dei, semidei, uniti nell’eterna lotta del bene contro il male che li vedrà forse un
giorno riuniti sotto un unico cielo alla fine del mondo.
Ruin la putrida signora della non morte
Dalle paludi dello Slidan il suo sospiro marcio ha infettato gli avelli più reconditi dell’Equalia scatenando la
piaga della non morte. Quando il potere di Mortombra
cominciò ad aizzare le sue orride piaghe sull’Equalia,
le marce fondamenta della sua tomba furono scosse
da un richiamo potente e misterioso.
Nessuno sa come abbia fatto a risvegliarsi, forse
qualche stregone folle e malvagio osò richiamarla in
“vita” esaltato dal potere oscuro che si stava dilagando
nel continente. L’unica cosa certa è che i morti dello Slidan cominciarono a vagare distruggendo le loro
tombe, divorando le loro famiglie, per convergere lentamente alle pendici dei picchi piangenti. Qui le loro
dita dalle unghie sporche cominciarono a scavare fino
a trovare la città-necropoli di Necralia che fino ad allora era un lugubre leggenda.
Questa città di morte e putrefazione, inghiottita dalla
terra in tempi remoti, tornò ad essere ricettacolo di un
male malvagio e rabbioso. Il trono di ossa, imbevuto di
sangue e carni marce, ebbe di nuovo la sua regina. Ah
com’era cruenta la sua corona di spine, com’erano forti
le sue dita scarne che stringevano lo scettro e dalla sua
bocca senza labbra, vermi bianchi scivolavano fin nelle
sue cavità vuote che una volta accoglievano occhi gelidi. Il suo marchio è il verme che divora le carni e dona
l’immortalità oscura che genera il tormento, signora
incontrastata della pestilenza e della carne flaccida.
Sotto i suoi sigilli impuri le orde non morte si svilupparono sempre più, sotto il suo manto marcio ebbero la
madre che gli diede nutrimento e protezione.
Durante la guerra dei cento anni di oscurità, da Necralia orde di non morti vessarono tutto il continente assecondando il latrato malvagio che proveniva da
Mortombra. Poi venne la luce e tutto si complicò per la
nera regina e le sue orde di dannati senza pelle. Alla
fine della guerra un discepolo del sommo e venerabile Julius Jhudisen, chiamato Tristitius sacrificò la sua
stessa vita e la sua anima per intrappolare fino ad ora
la putrida signora in un sarcofago magico.
file
Teatranti in un
mondo di ombre
Lord Feretral il lupo infernale
Ishannah Il folle stregone-scienziato
Sa
mp
le
file
capitolo primo: i signori di glennascaul
Quando i decrepiti viandanti grigi sentirono il sibilo
Quando giunsero i viandanti grigi ci furono pochi pazzi
dell’oscurità attirali verso nord e giunsero a Mortomche li seguirono nelle loro farneticazioni. Tra di essi
bra, trovarono tra ghiacci del picco più alto dei montic’era un giovane e ottimo medico al servizio del rezanna un uomo ad attenderli. Reggeva una spada che
gnante dell’Itruria, il suo nome era Ishannah.
ardeva di fuoco nero e sembrava che li stesse aspetMagro al limite dello scheletrico, scarno in volto, era
da sempre emarginato per il suo aspetto e la sua bratando da molto tempo. La sua voce era calma e profonda e allo stesso tempo nascondeva l’urlo di interi
vura in ambito medico bistrattata. Stanco di soprusi e
mondi morenti.
ingiustizie, la sua mente labile intravide allora nei deliri
Quel misterioso uomo li assecondò alla via del male
dei viandanti grigi una possibilità di rivincita, facendo
e della perversione, quel malefico disse di chiamarsi
vedere al mondo intero le sue immense capacità. GiunLord Feretral, l’avato a Mortombra si dedicò
tar dell’abisso oscuro.
con tutto il suo essere a
La sua armatura nera
Lord Feretral ed alle sue
sembrava una mano
folli pratiche creando i teorrenda che gli cingesmibili ghoul da battaglia.
se il corpo mentre traA Glennascaul intrasudava fumi velenosi.
prese anche indicibili stuIl suo elmo era l’effige
di della magia più oscura
del male e la sua mano
e corrotta espandendo
inguantata
stringeva
il suo sapere malvagio
Serpiterm, la spada
anche in ambito arcache arde del fuoco nero
no. Lord Feretral intravidell’abisso. Sotto il suo
de nella sua lucida follia
piede ogni cosa moriva
un alleato prezioso per i
e rampicanti velenosi
suoi scopi e ne fece uno
mettevano forti e cordei suoi più stretti collarotte radici attorniati da
boratori. Gli diede l’isola
esseri striscianti.
di Mothra dove edificò la
sua fortezza-laboratorio
Lord Feretral fece
erigere Glennascaul tra
attrezzata per le sue folli
i ghiacci e creò le sue
pratiche. Si creò un picschiere di raccapriccolo esercito di mutanti
cianti ghoul da battadalle forme orrende e si
mise all’opera per i suoi
glia. Lui era il nero assoluto sulla terra, il male
inumani esperimenti.
incarnato, l’essenza dei
Con le sue pratiche
demoni fatta uomo. I
mutava dei poveri malsuoi capelli erano neri e
capitati rendendoli forme
tra di essi strisciavano
del caos, dedite ad un
serpi contorte, le sue
Ruin
solo scopo, distruggere
labbra nere colavano del sangue degli innocenti e nei
gli uomini ed espandere l’oscurità. La tenebra lo aveva
suoi occhi c’era il nero di cento abissi siderali.
corroso anima e corpo e il male albergava in lui come
Radunò il suo esercito e ascoltò attentamente ciò che
un covo di serpi nelle sue interiora. Uomini bestia e orrendi agglomerati abominevoli uscirono dalle sue sel’oscurità sussurrava alle sue orecchie. Troppo corrotto
per essere ancora considerato umano, ancora troppo
grete per accrescere le fila della corte infame e donare
legato alla carne per essere considerato un demonio.
forza alle schiere di Glennascaul. Orrende chimere solcarono il cielo del nord e con le loro grida gettarono il
Figlio di un demone infernale, lui squartò il ventre della
madre che lo generò nella tempesta e venne al mondo
mondo nel panico e disperazione. Nemmeno la vittoria
come una nera pestilenza. Unico portatore della fiamdel culto di Lumines riuscì ad estirpare il suo potere.
ma nera e colui che suonò la campana delle tenebre
La sua fortezza nel corso degli anni fu ricostruita, così
nel giorno del buio sempiterno. In battaglia poteva tracome i suoi abominevoli macchinari di morte. Tutt’ora
sformarsi in un gigantesco lupo con corna lunghe e
risiede nella sua isola continuando i suoi esperimenti,
grandi ali dalle piume nere come la pece.
tenendosi pronto e aspettando che il suo oscuro sire si
Dopo la guerra non si seppe più nulla di lui, forse è
manifesti di nuovo al mondo.
ancora prigioniero nella sua fortezza, rinchiuso dalle
energie scatenate dalla fratellanza dell’Ala Celeste contro Mortombra.
anni, il comandante della legione degli inquisitori. Il
Shar Magus da sempre ha rappresentato uno dei punti
suo sguardo di pietra si posa inevitabile sui trasgressori diventando giudice e carnefice dei peccatori. I suoi
focali della magia nell’Equalia (assieme alla Vistyria).
A capo dell’isola da sempre c’è l’antico anacoreta Nat
capelli lisci e la sua lunga barba sono argentei, come se
Dimegistrus, profondo conoscitore delle energie arcala folgore si fosse imbattuta su di essi. La sua armatura
è rossa (come tutte quelle degli inquisitori) così che il
ne e del modo di utilizzarle e convogliarle. Molti secoli
fa la sua isola capeggiata dalla torre arcana di Namrusangue impuro dei peccatori non si veda su di essa.
gh era stata sinonimo di conoscenza e magia. Poi, con
La sua voce ferma è portatrice di dogmi a cui l’uomo
deve sottostare, al suo fianco è incatenato il sacro libro
il risveglio delle potenze nere di Mortombra, sembra
che qualcosa abbia indi Luminens con i printaccato e corrotto l’ancipi assoluti lasciati dai
tica saggezza dell’anaSei Santi di Fuoco prima
coreta.
della loro scomparsa.
Di lui si dice che abDi dice che il suo corpo
bia stipulato un patto
sia ricoperto da piaghe e
con i signori delle tenecicatrici, che lui stesso si
bre, donandogli la sua
impone come penitenza
devozione in cambio del
e gesto di assoluta sottopotere e dell’immortamissione ai dogmi sacri
lità. Si dice che la sua
della dottrina luminosa.
carne sia morta da molDomicus incarna in se il
ti secoli ormai, eppure
furore assoluto del bene,
ancora viva, sezionato
cercando con ogni meze percorso da molti tubi
zo di farlo rispettare e di
che penetrano nelle sue
punire il male. Purtroppo
viscere. Questo orrendo
il suo fanatismo mistico
essere, fluttua in una
lo porta, la maggior parstrana vasca colma di
te delle volte, a punire
un liquido sconosciuto
poveri innocenti, vedenassieme a giganteschi
do il male anche dove
serpenti elettrici che gli
non vi è. Da quando è didonano stimoli vitali. I
venuto capo inquisitore,
suoi capelli lunghi volil suo potere è cresciuto
teggiano nel liquido e
a dismisura, divenendo
la sua voce è un suono
una sorta di potere altermentale e ipnotico.
nativo a quello del consiglio dei venerabili Sei.
L’unica cosa certa è
che la corruzione oraLe sue legioni sono agmai si è impossessata
guerrite e pronte a tutto
Lord Feretral
di lui e dei suoi adepti,
pur di assecondare i suoi
portandoli verso lidi di pensiero malvagi e molto pericomandi di distruzione nei confronti del male. I suoi
inquisitori gli devono cieca devozione e inappellabile
colosi. Posseduto da qualche entità extradimensionale,
brucia di odio nella sua teca trasparente detestando
obbedienza ad ogni suo segno.
con tutte le sue forze la Fratellanza dell’Ala Celeste che
lo ha imprigionato nella sua stessa isola. Ciò nonoNardius Sirdbert
stante il suo potere sta di nuovo crescendo, così come
il martello di fuoco di Luminens
inversamente si stanno indebolendo le antiche cateSe gli inquisitori sono la frangia esaltata dell’impero
ne magiche che lo hanno fino ad ora stretto nella loro
di Luminens, non da meno sono i monaci guerrieri del
culto. Nardius Sirdbert è il profeta dal martello infuocamorsa. Un giorno Shar Magus tornerà forte e il suo magister riprenderà il potere che anticamente aveva nelle
to, il detentore del sapere unico del culto di Luminens.
sue scarne mani.
Guida i suoi monaci corazzati per le strade dell’Equalia
professando la fede e punendo i peccatori e gli infedeli.
Domicus Il sommo
La sua barba candida è corta ma folta, così come i suoi
e infallibile giudice supremo
capelli tagliati secondo il modo clericale di Lumines.
Se il fanatismo avesse il suo campione, lo avrebbe
Porta con se il martello della fede, di cui è maestro
sicuramente nell’infallibile Domicus. Grande combatnell’uso in ogni situazione di guerra.
Di idee meno radicali rispetto a Domicus, crede fertente dell’Itruria dopo l’avvento di Luminens, piegò la
sua furia distruttiva al culto divenendo poi, negli ultimi
mamente ad una verità assoluta, portando con fede
Sa
mp
le
file
capitolo primo: i signori di glennascaul
Nat Dimegistrus l’antico anacoreta
forze oscure vacillarono fortemente sotto di esso. L’antico Anacoreta Nat Dimegistrus, suo acerrimo nemico
e detrattore, sentì tremare il suo potere corrotto fin nelle fondamenta di Shar Magus. Jhudisen sviluppò e incanalò energie arcane facendo si che il potere magico
convergesse nei loro altari come una fonte pura.
Ora nessuno lo vede più da molti anni, molti dicono
che sia morto, altri che il suo spirito immortale abbia
trasceso la carne e sia diventato uno spirito di luce, altri ancora dicono che ora
risiede al fianco di Lumines stesso. Nonostante
tutte le dicerie, la Fratellanza dell’Ala Celeste è
ancora sotto il suo completo controllo.
Sa
mp
le
file
Re Krengher
Darkan il
pensieroso
Julius Jhudisen il
venerabile
Re delle steppe, signore
della forza ferina, tuono
dell’est. In molti nomi
è chiamato questo ingombrante personaggio
dell’Equalia che governa
su un vasto e impervio
regno. La sua figura è
quella di un uomo gigantesco, dai capelli e folta
barba rossicci, la fronte
ampia e occhi piccoli
e stretti. Porta la corona ricavata dalle corna
della grande alce grigia
e brandisce il martello del tuono che genera
terremoti. La sua fisicità
tradisce una forte componente selvaggia e be-
Quando anni or sono
la luce arcana ebbe
bisogno di un mentore
Dominicus
in cui incanalare energie e potere, da monti lontani e inaccessibili giunse
stiale che risiede in lui.
Julius Jhudisen il venerabile. Nessuno sapeva nulla di
Re Krengher è signore di un popolo di mutaforma
lui prima della sua venuta, ma fu subito lampante a
dalla grande forza, che nei giorni della guerra oscura
tutti l’immenso potere che portava con se. Già allora,
combatté impavidamente contro le orde di guerrieri
quell’uomo magro e dai lunghi capelli, sembrava infibarbarici che calavano del profondo nord. Il suo ruolo
nitamente vecchio, portatore di una conoscenza e di
fu decisivo in quei tempi oscuri e da allora la sua imun potere antichi quanto il mondo stessi.
portanza nell’Equalia è molto cresciuta, anche se il suo
stato selvaggio è molto lontano dai canoni governativi,
Talmente grande era la sua conoscenza che alcuni lo
paragonarono ad antichi semi Dei di cronache preistoetici e morali dell’Impero.
riche, accostandolo ad ancestrali profezie. Nonostante
Nonostante ciò il suo valore e la sua forza hanno fatto di lui un personaggio rispettato e temuto in tutti i
l’Impero di Lumines, giovane potenza, diffidasse delle
fonti magiche, comprese subito la sua infinita sapienregni. Schivo, introverso, triste, pensieroso…è come se
za.
i colori della ruggine delle sue terre si fossero insediati
Jhudisen prese saldamente le redini della resistenza
anche nel suo impavido cuore. Nemico agguerrito delmagica e creò la Fratellanza dell’Ala Celeste che racle orde di Mortombra è in buoni rapporti con l’Impero
chiudeva in se le più grandi scuole magiche dell’epoca
anche se odia con tutto il cuore il comandante degli
inquisitori, Domicus.
ed i loro più grandi maestri. Un potere magico così
potente non si era mai visto sulle terre dell’Equalia e le
capitolo primo: i signori di glennascaul
certa i simboli sacri che Luminens ha lasciato agli
uomini. Ma non crediate che sia un personaggio affabile, nonostante il suo aspetto saggio e pensieroso,
si nasconde un furia inumana capace di esplodere nei
momenti meno opportuni.
Nardius è anche un profondo conoscitore delle dottrine arcane, così come i suoi chierici istruiti dall’Ala
Celeste. Questa caratteristica rende questi soldati
della luce una vera spina nel fianco delle armate dell’ombra, accrescendo
di molto il loro potere
agli occhi dell’Impero.
Di contro sono anche
un cancro devastante
per la gente comune, di
cui non sono tollerate
inflessioni e abbassamenti di fede nei confronti del culto. Un minimo cenno di dubbia
morale potrebbe essere
punito con torture indicibili, che porterebbero
inevitabilmente ad una
morta lenta e dolorosa.
Ultimamente gli asti e
le incomprensioni tra
chierici e inquisitori
stanno portando a vere
a proprie lotte interne
che lentamente stanno
sgretolando le legioni
della luce.
Ci fu un tempo dove il valore degli uomini si calcolava dalla bravura nel brandire la spada e dall’ardore di
gettarsi contro il male. Allora era il tempo degli eroi,
uomini che con le loro gesta lasciarono segni indelebili
nella storia del continente e di cui si racconta ancora
oggi a molti anni dalla loro vera o presunta scomparsa.
Essi incarnano valori antichi che oggi stanno sempre
più svanendo sotto il fuoco di invidie, potere e brama
di dominio sul più debole.
Costoro rispettavano i forti e difendevano i deboli
seguendo il loro codice d’onore. Ascoltavano il loro
cuore colmo di coraggio e non temevano per la loro
incolumità. Alcuni hanno dato la vita per lo scopo da
raggiungere e per difendere altre genti, senza chiedere
nulla in cambio.
Echi lontani trasportano ancora le loro voci che incitano gli uomini a non soccombere all’orrore ed a trovare la forza per continuare a lottare. Ombre sottili prendono vaghe forme vicino a tumuli in rovina, divenendo
pallidi ricordi di chi riposa nel cielo degli impavidi.
Ora sono immortali e sono presenti nelle leggende
che si raccontano attorno ai fuochi da campo, nelle
taverne malfamate o sulle banchine di porti nebbiosi.
Questi personaggi non possono essere dimenticati e le
loro gesta resteranno per sempre indelebili; nei canti
dei bardi, nelle pergamene degli studiosi o nelle stelle
del cielo.
escrescenze ossee e dalla sua bocche dentata colava sempre un disgustoso liquido velenoso verdastro.
Ivron, il campione di una piccola comunità vessata
dalla bestia, scese da solo nelle paludi infestate dal
drago, accompagnato solo dal suo fido cane Raveros e
dalla sua lancia.
Egli si scontrò contro il mostro in una battaglia furibonda che scosse le paludi dello Slidan tanto erano
alte le urla dei contendenti e i colpi sferrati. Ivron si
dice che combatté per cinque giorni e cinque notti ininterrottamente, sotto una pioggia acida e scura.
Alla fine Verminex venne sconfitto e la lancia dell’eroe
penetrò nella sua bocca fino al cervello uccidendolo.
Ma Ivron era stremato, coperto di sangue, l’armatura
divelta in più punti dagli artigli del mostro e con un
braccio quasi staccato dal corpo e morì dopo poche
ore. Liberò quelle terre dall’ultimo drago e spirò mentre il suo cane guaiva di dolore per la perdita. Così morì
l’uomo e nacque l’eroe.
Tristitius il martire incantatore
file
Tristitius era il discepolo più anziano del venerabile Julius Judinsen e da esso aveva imparato i segreti delle
arti arcane. In lui si condensava un profondo sapere
unito ad una disciplina ferma e un profondo ascendente mistico. I tratti del suo volto erano severe ed i suoi
occhi brillavano di riflessi arcani come due gemme
magiche.
Era di mezza età, ma la sua lunga barba bianca, il viso
scavato da interminabili ore di studio e il naso ricurvo,
Ivron l’ammazza draghi
lo facevano sembrare un uomo di mille anni. Fu lui che
Ci fu un tempo in cui i draghi erano ancora presenti
si scontrò a viso aperto con la malefica regina dei non
nelle terre dell’Equalia e spesso seminavano la morte
morti, Ruin nella sua fortezza di Necralia. La guerra ine il terrore nei territori abitati dagli uomini. In quegli
furiava e gli stregoni dell’Ala Celeste stavano combatanni solo pochi ardivano mettersi contro queste potentendo una delle più strenue battaglie della loro vita. Da
ti creature, l’ultimo ammazzadraghi si chiamava Ivron.
solo Tristitius ingaggiò una lotta furibonda, scatenando
Quando le genti cominciarono a insediarsi nei melmosi
tutta la sua conoscenza magica, anche se non fu faciterritori dello
le sconfiggere
Slidan, quella piaga della
le terre panon morte.
ludose eraIl
virtuoso
no sotto il
stregone imdominio del
prigionò
la
drago nero
regina
nera
di
nome
in una teca di
cristallo magiVerminex.
co in cui i suoi
Una bestia
dal
corpo
poteri
erano
a f f u s olat o,
inoffensivi. Per
irta di acucreare questa
lei velenosi,
zona magica
creste memdi interdizione
branose
e
e di prigionia
grandi
ali
diede
fondo
sfrangiate. Il
a tutte le sue
suo grugno
energie ed ai
sfuggente
suoi
poteri.
Re Krengher
era irto di
Era ferito dalle
Sa
mp
le
capitolo primo: i signori di glennascaul
Gli eroi antichi
Efelius Sirdbert
il martello della nuova fede
ture della notte e rendere quelle armi portatrici di luce
e castigo divino.
Dopo la guerra vecchio e stanco si ritirò lasciando il
posto a sui figlio. Le leggende raccontano che fu portato nel Cielo della Luce da esseri celestiali, per essere
posto a fianco dei Sei Santi di Fuoco. In effetti nessuno
vide mai il suo cadavere, ora le sue statue si ergono
nei monasteri dei chierici e viene venerato quasi fosse
un semi dio.
Setheriel l’artiglio del crepuscolo
Sa
mp
le
file
Di lui non sentirete parlare molto in queste cronache,
ma giocò un ruolo molto importante nella guerra dei
Quando la fede crea delle devozioni che sconfinano
cento anni e il suo personaggio è già leggenda. Shulnell’esaltazione e nel misticismo più fanatico, nascono
garet il demone, non ebbe solo un figlio, ma due. Insiuomini dal carattere di
diando una sacerdotesferro senza inflessioni,
sa di Luminens ebbe in
votati solo all’adempidono un frutto maledetto
mento del disegno diche però si rivoltò contro
vino. Così si levò all’inidi lui. Questo figlio crebzio della guerra oscura,
be in segreto imparando
Efelius Sirdbert che disi vecchi insegnamenti
se di aver visto in sogno
delle arcane discipline
(sua madre prima di diLuminens stesso dargli
la missione di radunare
venire sacerdotessa del
le sue armate in terra.
culto era una potente
Da quella notte i suoi
maga).
capelli e la sua barba
Così piegò la sua nadivennero bianchi e per
tura demoniaca alle antutti quello fu il segno
tiche arti arcane volgendivino della sua invedole al bene e alla legge.
stitura. Efelius radioso
Ma quando Shulgaret
si convinse di essere
seppe di quel suo figlio
divenuto un emissario
ribelle all’oscurità cercò
della divinità e trovò il
di portarlo a se, vedenmodo per affrontare il
do in lui un grande potemale. Mise una mano
re distruttivo. Uccise la
sui testi sacri e l’atra sul
madre e lo condusse a
suo martello da guerra
Mortombra, dove impacreando così le armate
rò i dettami dell’oscurità
e la disciplina della spadei chierici della Luce.
Intorno a questo perda. Divenne forte, ma il
sonaggio carismatico si
suo animo non cedette
radunarono gli eserciti
mai completamente al
richiamo della sua parte
di Luminens e cominSetheriel
ciarono la loro opera di
in ombra. La forza oscuevangelizzazione estrema e insopprimibile sugli uomira che sorgeva in lui ampliandosi girono dopo giorno si
ni di poca fede.
imbevette della rabbia che portava dentro per suo paEgli divenne il capo incontrastato delle legioni di sadre e il suo fratellastro. Divenne una potenza scatenata
cerdoti guerrieri, abili nell’oratoria e altrettanto nell’ardalla forza irrefrenabile.
Quando la luce sferrò il suo attacco alle terre di
te della guerra. La sua barba luminosa come la folgore
con cui diceva di essere stato segnato dalla divinità,
Mortombra, Setheriel si ribellò al buio e dall’interno si
dava al volto un immagine risoluta e maestosa. La sua
scontrò con Lord Feretral (suo fratello) sconfiggendolo
armatura scintillante luccicava in battaglia anche sompesantemente e gettando il male in un letargico tormersa dalle tenebre più nere e questo era un segno
pore. Nessuno ora ha più notizie di questo mezzo-deinequivocabile della sua investitura a campione della
mone solitario, ma molti asseriscono di aver visto la
sua nera figura avvolta nel cuoio aggirarsi tra le nebbie
luce. Fu lui che cominciò ad ungere di olio incendiario
i martelli da guerra per aumentare il danno sulle creadell’Equalia.
capitolo primo: i signori di glennascaul
cancrene del tocco dei non morti e dagli assalti magici
di Ruin, ma resistette fino alla fine. Poco prima di gioire
per la vittoria, una lancia brandita da un Draugr lo passò da parte a parte mettendo fine alla sua esistenza.
La sua morte però non fu vana, Ruin giace tutt’ora
nella sua prigione di cristallo, anche se i suoi poteri
sembrano essere cresciuti nel periodo di stasi in prigionia. La Confraternita dell’Ala Celeste “venera” Tristitius come un vero martire e ai giovani iniziati all’ordine viene narrata la sua eroica impresa.
Gli Artigli Illuminati di Haran
Capo dell’ordine: Shulma Uth detentore della fascia
dorata che gli dona i poteri di comando su i soldati
dell’ordine degli Artigli Illuminati di Haran. Capo incontrastato dell’ordine e supremo combattente della
capitale. Il suo copricapo di piume è maestoso, così
come il mantello di pelle di coccodrillo che gli cinge
le spalle. Nella sua mano destra stringe il grande artiglio a falce di Haran e nella sinistra il piccolo scudo a
forma di occhio allungato. Poche parole escono dalla
sua bocca ed il suo sguardo è magnetico e tremendo.
I suoi soldati gli donerebbero la vita senza nemmeno
pensarci.
Simbolo: il simbolo dell’ordine, tatuato sui corpi dei
suoi aderenti, è un occhio con una mezzaluna a falce
con le punte verso la parte sinistra.
Un ciondolo con un artiglio di leone, ricoperto d’oro
pende dai loro colli e ne sottolinea lo status di guerriero reale.
Descrizione: gli Artigli Illuminati sono uno degli ordini più vecchi e storici del continente. Sono la guardia
d’onore del supremo regnante della Vistyria, ImuthAmi III° e a lui devono fedeltà incontrastata e devozione divina (ricordiamo infatti che il re di questo regno
incarna il dio in terra).
Sono uomini addestrati alle arti belliche nelle accademie militari più prestigiose del regno che non conoscono fatica e dolore. Fin da bambini alcuni primogeniti delle famiglie più influenti vengono destinati ad
intraprendere questa gloriosa carriera. Giovanissimi,
vengono staccati dalle famiglie e inseriti nel duro programma di allenamento sotto gli occhi attenti dei loro
istruttori. Capelli sempre rasati, volti e corpi dipinti con
le pitture tipiche della loro cultura, sono le caratteristiche di questi guerrieri nei loro anni di accademia. Il
passaggio dall’apprendimento all’effettivo inserimento
nelle guardie regali segna il definitivo compimento del
cammino dei soldati di Haran.
Le cicatrici sacre vengono fatte sul corpo con un ri-
Rashaiti gli scribi guerrieri
mp
Sa
10
Capo dell’ordine: Hitilmet Rastami, il sommo sapiente che conosce i più reconditi segreti del sapere del
regno e le antiche profezie che furono scritte dai messaggeri di Haran. Molte pergamene pendono dalle sue
vesti ocra, sorrette da catene a cui sono fissati i foderi
di lunghi pugnali. La sua barba lunghissima ricade fin
sotto la cintura, così come i suoi lunghi capelli scendono sulle spalle morbidamente. Nei loro occhi si legge
una sapienza profonda e nei muscoli delle braccia un
vigore ancora ben presente.
Simbolo: Il simbolo del gruppo è quello del serpente
che si morde la coda mentre forma un otto. In alcune
rappresentazioni all’interno della parte alta dell’otto c’è
inscritto l’occhio di Haran e nel vuoto nella parte bassa
un quadrato simbolo della biblioteca di Rasha.
Descrizione: nelle calde terre della misteriosa Vistyria un altro ordine detiene molto potere sia politico
che culturale, che religioso, i Rashaiti. Questi uomini
sono i custodi del sapere e della saggezza contenuta
nei rotoli sacri della storia del regno. A loro sono insegnate le arti segrete della scrittura magica del regno
ed i loro più reconditi simbolismi e significati. Sono
una via di mezzo tra scribi, sacerdoti e guerrieri. La
loro figura è molto importante e per questo rispettati
da tutti, anche il re stesso li vuole accanto al suo trono
come consiglieri e saggi. Hanno lunghe barbe bianche
che scendono sopra vesti lunghe e preziose dai colori
caldi. Sotto di esse si intravedono le placche metalliche di armature leggere che proteggono le braccia, le
gambe ed il busto.
La loro arma è una spada corta, ma dalla lama a due
tagli molto ampia di nome golnak. Con loro portano
sempre pergamene e strumenti di scrittura in ampie
borse di pelle pregiata che gli cadono a tracolla. Solo
figli o discendenti dei sacerdoti di Haran possono accedere a questa carica ed entrare a far parte dei Rashaiti.
Sede dell’ordine è Rasha, la città dove si compiono gli
studi e dove questi scribi vengono in età adulta insigniti di tale titolo. Qui si trova anche la biblioteca-for-
file
Sono i gruppi di maggiore sviluppo all’interno del continente e i più importanti dopo le corti dei regnanti.
Sono infatti i soldati scelti che circondano il re e ne
difendono strenuamente la vita, sia in battaglia che nel
loro castello. Guerrieri eccellenti che hanno seguito
un cammino difficile, allenandosi in alcuni casi fin da
piccoli. La loro forza in battaglia è notevole ed hanno
un livello di conoscenza bellica superiore ai soldati regolari del regno. I loro comandanti godono di molto
potere e comandano queste legioni con marzialità e
rigore.
Tutto si deve alla difesa della corona ed eventuali assalitori devono passare sui loro corpi prima di arrivare
al re.
tuale iniziatico di rara crudezza, in modo che l’apprendista diventi a tutti gli effetti un soldato regale. Al collo
viene messo un ciondolo con un artiglio d’oro che diventa il simbolo del loro ordine. In servizio, questa milizia scelta, porta delle maschere dorate, dalle fattezze
serpentine e il corpo è anch’esso ricoperto da parti di
armature dorate che ritraggono squame di rettile. Nelle loro mani c’è la grande falce dorata di Haran, un
arma terribile e devastante in cui questi guerrieri sono
abilissimi. Sono combattenti precisi che raramente si
fanno prendere dalla furia, cercando con l’ingegno e la
loro destrezza di averla vinta sui possibili avversari.
Le loro caserme sono in luoghi inaccessibili agli altri
soldati del regno e vivono in un parziale segregazione
dal mondo esterno. Il loro unico compito è servire Haran e difendere il suo emissario sulla terra, il sovrano
della Vistyria.
le
capitolo primo: i signori di glennascaul
Gruppi di
Potere militari
Sa
mp
le
Capo
dell’ordine:
Shanderl, lama silente, il più anziano dei
guerrieri
dell’ordine
ed anche il più istruito
alle arti antiche della
guerra silenziosa. È un
guerriero totalmente
cieco che ha raggiunto una sorta di settimo
senso che gli permette di vedere con il terzo occhio mentale. La
sua pelle scura contrasta con le sopracciglia
ed i capelli lunghi e
bianchi che gli cadono
a trecce sulle spalle.
La sua voce è calma e
misteriosa come se venisse da dimensioni lontane. In
combattimento è così veloce che quasi i suoi colpi non
si vedono nemmeno.
Simbolo: il simbolo dei guerrieri reali dell’Estralia è
quello di un uccello rapace dalle penne molto arricciate che stringe nelle grinfie le lance dalla punta a forma
di foglia tipiche dei lancieri Lath-N’Amha
Descrizione: le lame più pericolose del regno sono
quelle brandite dai monaci guerrieri dell’Estralia i
Lath-N’Amaha. Anni e anni di solitudine, isolamento e
allenamenti disumani forgiano questi uomini spirituali e imbattibili facendoli diventare delle perfette macchine da guerra. I loro corpi snelli, sciolti e scattanti
sono perfetti mezzi di offesa al servizio di menti lucide
e pronte a tutto.
Poche parti del corpo sono protette da placche metalliche comunque di metallo leggero. Queste scarse
protezioni sono dettate dal fatto di non dover impe-
file
Lath-N’Amha
dire i loro velocissimi movimenti con cui creano una
tempesta di colpi in battaglia. Le armi preferite sono
lunghe lance dal manico flessibile e dalla cima a forma di foglia dalla doppia lama e dalla punta seghettata (a causa di questa preferenza vengono anche detti
lancieri reali). Sono chiamati, per le loro movenze in
battaglia, danzatori della morte, sono come il vento
leggero quando si spostano, ma sanno divenire come
il metallo più pesante quando sferrano i loro letali attacchi.
Il loro peso
politico è elevato, lo stesso
regnante viene scelto tra
le loro fila che,
in pratica, comandano tutto
il regno da molti secoli. La forza gli deriva dal
fatto che non si
dedicano solo
all’allenamento
del fisico e delle
loro potenzialità
combattive, ma
anche al culto della mente
e
dell’anima.
Meditazione e
discipline di allenamento spirituale rendono
i loro attacchi
ancora
più
precisi e dotati
quasi di poteri
Shandar
disumani. Nelle
loro meditazioni, incensi e droghe elevano i loro spiriti facendoli trascendere dalla rigidità della carne e rendendoli come
parte stessa del mondo astrale.
Si crede riescano a prevedere con sicurezza le mosse
dell’avversario e quindi a prevenirle, contrattaccando
in maniera veloce e letale. Conoscono moltissime varietà di armi (lance, spade, sciabole, archi, catene…)
in cui sono abilissimi a prescindere dall’arma usata.
La loro storia antica e la loro importanza politica nel
grande regno dell’Estralia li rende uno dei gruppi più
influenti dell’intero continente.
capitolo primo: i signori di glennascaul
tezza, dove sono custoditi gli scritti sacri del culto e
importanti copie di scritti antichi che conservano un
immenso sapere.
I Rashaiti oltre che custodi del sapere sono anche
degli ottimi guerrieri, grandi conoscitori delle arti della
lotta e della battaglia. Non sono eruditi vecchi e stanchi, come si potrebbe pensare, ma temibili combattenti
nelle armi bianche e nelle armi da fuoco del regno (più
utilizzate dalla milizia regolare). La concezione a cui
sono addestrati e a cui
credono, è una sorta
di connubio spirituale
tra l’arte della sapienza e l’arte della guerra, una sorta di poeti
guerrieri pronti a tutto
pur di custodire l’enorme sapere di queste
terre misteriose.
Folgore reale
Capo dell’ordine: Ivaldin Mortinius il sommo combattente, erudito nella conoscenza delle scritture e letale
nel combattimento con la sua grande spada. Il suo corpo di carne sparisce all’interno della pesante armatura
che lo ricopre interamente. Scintilla il metallo lavorato
11
Sa
12
mp
I Martelli Tonanti
Capo dell’ordine: Il capo odierno della guardia reale
delle Steppe è Sidrum Grawurd, il divoratore, dalla
forza seconda solo al suo re. È veramente enorme e
i sui tratti umani fanno trapelare la sua doppia natura
ferina. I suoi capelli arruffati, il corpo possente, peloso
solcato da innumerevoli cicatrici, lo rendono ancora
più terribile e possente di quello che effettivamente è.
Viene trainato da quattro orsi argentei su un carro di
legno a cui da ordini alle sue truppe. Il suo carisma
è molto sviluppato e tra i soldati è venerato come un
vero eroe.
Simbolo: il simbolo delle insegne del gruppo è quello di un grande martello dalla punta rivolta verso il basso che scende da un cielo nuvoloso, inscritto in saette
che ne seguono il profilo.
Descrizione: nelle Steppe Agriruggini uomini ricoperti da pellicce pesanti brandiscono enormi martelli
da guerra attorno al trono di re Krengher Darkan.
Sin da tempi lontanissimi questo ordine difende il
regnante e ne costituisce il suo esercito privato. Ruggiscono, sbattono le lunghe chiome, sbavano gonfiando
i muscoli possenti e i loro occhi saettano di una furia
bestiale. La loro mole è tra le più possenti di questo
popolo di giganti e la loro forza non è seconda a nessuno nel loro vasto regno desolato. Barbe lunghe e rosse strette in trecce, capelli selvaggi stretti in code da
ornamenti di ferro lavorati con motivi bestiali, pesanti
armature metalliche, portate quasi esclusivamente da
loro in queste terre, sono i segni di riconoscimento di
questa selvaggia guardia reale. Ma la loro arma è il
loro vero simbolo; un pesante martello da guerra lavorato come a sembrare la testa ringhiante di un feroce
orso.
Molti di questi uomini, combatterono giovanissimi
assieme al loro attuale re nella guerra oscura. Si racconta, tra questi guerrieri, che ci furono delle vere e
proprie gare a chi uccideva più ghoul o creature del
male. Non temono nulla e la morte in battaglia per loro
è sarebbe la più grande gratificazione. Morire senza il
proprio martello tra le mani, ricoperti del sangue dei
nemici, è la loro massima aspirazione per una fine
gloriosa. In battaglia seguono il loro re formando una
barriera impenetrabile di metallo e carne attorno ad
esso. Inutile dire a questo punto, che sono combattenti bestiali, dalla forte sete di sangue e dalla furia
spaventosa.
Possono sopportare molte gravi ferite senza placare
la loro furia e continuando a mietere nemici sotto i loro
colpi. Quando nel fulcro della battaglia divengono orsi,
l’uragano di morte che possono scatenare è tra le più
devastanti di tutti i regni.
file
le
capitolo primo: i signori di glennascaul
con riccioli, escrescenze e creste da drago, così come
l’elmo simile al grugno di una belva. Ivaldin è il guerriero supremo del regno dell’Itruria, tanto coraggioso,
epico e valoroso…quanto insolente, arrogante e sostenuto con tutti.
Simbolo: l’ordine si fregia su armature e mantelli del
simbolo di un maglio corazzato che stringe in pugno
due spade incrociate dalla lama a forma di fulmine
saettante.
Descrizione: la Folgore Reale sono le guardie scelte
del potente regno dell’Itruria. La loro presenza a difesa del re e della sua corte, risale a molti anni prima
della guerra oscura ed è un ordine molto blasonato e
potente. Possenti guerrieri in pesanti armature, che di
sovente accompagnano i chierici o gli inquisitori nelle
loro ronde in questo regno, fanno tremare la terra sotto
i loro passi.
Sono considerate un orine nobiliare e i suoi rappresentanti sono tutti discendenti da famiglie agiate del
regno che vivono nella ricchezza e nel vizio. Vivono
come nobili all’interno di grandi case o delle loro piccole fortezze circondati da una minuta corte di scudieri
e servitori fedeli. Molti di essi sono padroni di un feudo
e possono comandare i medi borghi o piccoli villaggi con fare sprezzante verso i loro sudditi. In generale sono tipi molto altezzosi che disprezzano la povera
gente, preferendo le attenzioni di ricche donne nobili e
dei loro costosi regali.
Nonostante questi vizi decadenti, la loro preparazione in battaglia è molto elevata. Sono una vera forza
d’urto capace di combattere contro i barbari più esagitati senza nessun timore. Le armi in dotazioni sono
lunghe spade dalle lame seghettate o curve, dalla lunga impugnature che ne consente un utilizzo ad una o
due mani. Pesanti scudi rettangolari difendono i loro
corpi interamente ricoperti di metallo spesso e dalle
raffinate lavorazioni. Normalmente non sono mandati
assieme ai soldati della milizia regolare, restando nel
palazzo del regnante o a dare manforte alle legioni di
Luminens.
Ultimamente tra Ivaldin e Sirbert si sono avuti degli
episodi di tensioni che hanno allontanato le due fazioni
militari. Il potere comincia ad essere bramato da troppa gente ed eventuali personaggi d’intralcio sono visti
come pericoli da eliminare. Ivaldin però sa della superiorità dei chierici e cerca di tramare nell’ombra cercando di prendere di sorpresa i suoi nemici, colpendoli
alle spalle.
Gruppi di potere
fuorilegge
Nell’ombra di catacombe, buie sagome veloci si muovono furtivamente senza lasciare traccia. Sono ladri,
assassini, pirati e predoni che vivono della razzia e dell’omicidio. Molti sono i gruppi di fuorilegge che si possono incontrare nel continente. Per lo più sono piccole
comunità di farabutti uniti insieme per essere più forti,
ma vi possono essere anche grandi confraternite molto
ben organizzate.
Le loro trame sono ombrose come le loro vesti e nessuno sa della loro identità. In questi tempi sempre più

Documenti analoghi