Cronache Economiche N.19 - Ambasciata d`Italia

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Cronache Economiche N.19 - Ambasciata d`Italia
Ambasciata d’Italia ad Ankara
Ufficio Economico e Commerciale
Ultimi Sviluppi
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La Fiat avvia la produzione di un nuovo modello in Turchia
Commercio elettronico in crescita in Turchia
Lo sviluppo del jet turco creerà fino a 4.000 posti di lavoro
Il traffico di passeggeri della Turkish Airlines ha raggiunto 40,7
milioni nei primi otto mesi
Il turismo in Turchia in diminuzione nella prima metà del 2015
Gasdotto russo-turco rinviato
Il capo della TIM: la Turchia necessita $160 miliardi di investimenti
in energia rinnovabile
Il terzo aeroporto renderà la Turchia un hub globale per il trasporto
merci
N.19
22/09 – 05/10/2015
Prot. Nr. 2873
Economia e Politica Economica
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OCSE: la Turchia è al terzo posto nella crescita tra i G20 nel Q2
Le esportazioni turche diminuiscono del 4,9% in agosto
IDE in Turchia crescono del 22%
Il budget ha un surplus di 639 milioni di lire turche
Gare e Annunci
Indicatori Macroeconomici
Ambasciata d’Italia in Ankara, Ufficio Commerciale, Atatürk Bulvarı 118, 06680, Ankara,
www.ambankara.esteri.it ; Twitter: @ambankara ; [email protected] ; tel. 0090-312-4574275;
Responsabile: Dott. Francesco Varriale
Ultimi sviluppi
La Fiat avvia la produzione di un nuovo modello in Turchia
Tofaş, una joint venture della Koç Holding turca e dell’italiana Fiat Chrysler, ha annunciato il 28
settembre l’inizio della produzione di un nuovo modello di berlina, la Fiat Egea, nella provincia
nordoccidentale di Bursa, in occasione di una cerimonia con il Presidente della Koç Holding
Mustafa Koç, l’amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) Sergio Marchionne
alla presenza dei dipendenti di Tofaş. “Abbiamo investito più di $1,5 miliardi in nuovi modelli
insieme al nostro partner Fiat Chrysler. La gran parte di questi investimenti è stata assorbita da
attività di ricerca e sviluppo. Il progetto Egea è l’esempio più concreto dell’approccio che ha il
nostro gruppo nel creare elevato valore aggiunto e nel rafforzare la competitività. Fiat Egea è
prodotta in Turchia grazie agli investimenti di classe mondiale e alle capacità di Tofaş” ha detto
Koç. Il prodotto è “brillante” perché è stato sviluppato a seguito di molta ricerca per soddisfare
sia la domanda domestica sia quella dei mercati esteri, ha aggiunto Koc. “Questo modello sarò
esportato in più di 40 paesi fra Europa, Medio Oriente e Nord Africa. In alcune piattaforme
abbiamo cominciato la produzione di due nuovi modelli principalmente a fini di esportazione:
una due volumi e una station wagon”, ha informato Koç. Il progetto Egea è composto da tre
nuovi modelli, il primo dei quali è una berlina prodotta a Bursa. Secondo i rappresentati della
compagnia, Tofaş conta di produrre 1,2 milioni di unità di berline Egea nel corso dei prossimi
sette anni. Il progetto prende il nome dal Mar Egeo in tributo al "mare della fratellanza." Questo
progetto è stato un nuovo punto di svolta per Tofaş per utilizzare i suoi 50 anni di esperienza, ha
riferito l’amministratore delegato dell'azienda Cengiz Eroldu. "Tofaş si è preparata a lungo per
questo momento importante. Grazie agli ingenti investimenti in ricerca e sviluppo sin dall'inizio
degli anni Novanta, Tofaş è diventata il secondo più grande centro di ricerca e sviluppo di Fiat
Chrysler in Europa" ha detto. Un totale di 2.000 ingegneri di Tofaş e Fiat Chrysler hanno preso
parte al processo di sviluppo del progetto nel corso di tre anni, ha osservato Eroldu. "Decine di
prototipi sono stati testati in diverse località in tutto il mondo: dall’America Latina alle zone
polari", ha dichiarato. TOP
Commercio elettronico in crescita in Turchia
Secondo il sito internet di shopping online hepsiburada.com, un ordine su due è effettuato per
mezzo di dispositivi mobili, mentre il 62% del traffico sul sito proviene da tali dispositivi durante
fine settimana e giorni festivi. Burak Ertaş, CEO di un altro negozio online turco chiamato
Sahibiden.com, in un’intervista con Anadolu Agency ha confermato che l’entità del traffico
mobile sul sito sta aumentando rapidamente. Secondo l’Informatics Industry Association di
Istanbul (TÜBİSAD), il volume del commercio elettronico nel 2014 ha raggiunto 18.9 miliardi di
lire turche ($6.2 miliardi). Il commercio elettronico ammonta a un volume commerciale di circa
$3 miliardi, tenendo in considerazione che una transazione online ogni due è perfezionata su siti
internet per dispositivi mobili. L’ufficio di Istanbul dell’istituto di ricerca di mercato tedesco GKF
ha dichiarato a giugno che durante i primi cinque mesi del 2015 sono stati venduti più di 4,5
milioni di smartphone. Secondo GFK più di 11 milioni di smartphones saranno acquistati in
Turchia entro la fine dell’anno. Nel 2014 la vendita di smartphone ha rappresentato l’89% del
totale delle vendite di cellulari, contro il 74% dell’anno precedente. Thomas Husson, il principale
analista dell’impresa statunitense Forrester Research, ha detto che in alcuni paesi come India,
Nigeria o Africa il traffico mobile ha già superato quello tramite computer. Esso rappresenta
certamente fra il 30 e il 50% del traffico di venditori e grossi marchi in Europa e Stati Uniti. TOP
Lo sviluppo del jet turco creerà fino a 4.000 posti di lavoro
Il programma TRJ volto a realizzare il primo jet regionale turco potrebbe creare fino a 4.000
posti di lavoro qualificati e di ampio valore nell’industria dell’aviazione. Sebbene il duplice uso
(civile e militare) del programma jet regionale chiamato TJR impiegherà oltre 500 persone, i
funzionari della compagnia hanno dichiarato che il piano di lavoro godrà anche di un
moltiplicatore sull’industria dell’aviazione compreso fra cinque e sette, creando così fino a 4.000
posti di lavoro. “Questo è un programma prestigioso per la Turchia” ha detto Cem Uğur,
manager generale di Esen System Integration, l’affiliata turca della statunitense Sierra Nevada
Corp. (SNC), partner nel programma di jet regionale. In giugno la Turchia ha annunciato dei
piani per progettare, sviluppare e produrre un jet regionale turco, una novità nella storia della
Turchia. Ciononostante gli esperti dell’aviazione e dell’industria della difesa hanno messo in
dubbio la nazionalità turca del primo jet locale. Hanno infatti espresso la preoccupazione che gli
impianti di “produzione” turchi potrebbero lavorare più da catena di montaggio, poiché le parti
fondamentali saranno importate da produttori stranieri. “Non vogliamo inventare la ruota. Non
vogliamo spendere anni e miliardi di dollari per costruire un aeromobile. Il cuore del nostro piano
è fare leva su una base preesistente per risparmiare tempo e denaro, così come su una
compagnia dell’Unione Europea per la certificazione e per generare profitto il prima possibile” ha
dichiarato Uğur. All’interno del piano, SNC e l’impresa di tecnologie di difesa di Ankara STM
creeranno TRJet, una compagnia mista che costruirà il jet regionale turco. Il jet turco locale sarà
realizzato in quattro varianti: il jet TRJ-328 e il turboelica TR-328, entrambi da 32 posti, e il jet
TRJ-628 e il turboelica TR-628, aventi fra 60 e 70 posti. Il TRJ-328 e il TRJ-628 saranno basati
rispettivamente sul Dornier 328 e il Dornier 628. Uğur ha detto “il 328 è un passo verso la
realizzazione del 628 nel minor tempo e costo possibile. Il 328 non è l’obiettivo, è un passaggio
per ridurre il rischio in vista dell’obiettivo finale di progettazione, costruzione e certificazione del
628 in Turchia”- Per realizzare il programma, la Turchia ha acquistato i diritti di proprietà
intellettuale dei jet Dornier. “Non appena pubblicizzato chiaramente, riteniamo che saremo in
grado di ottenere il supporto di tutte le parti politiche. Questo è un programma valido e utile per
l’economia turca.” Alcune fonti dell’industria aerospaziale hanno criticato il Governo per l’utilizzo
del programma di jet regionale nella campagna elettorale a fini propagandistici, alterando
deliberatamente la verità e dichiarando che il prodotto finale sarà un jet al 100% turco. “Sia [il
328 e il 628] saranno velivoli turchi e i loro progetti saranno di proprietà turca. Ciò è stato
erroneamente interpretato come se tutte le parti fossero prodotte in Turchia” ha detto Uğur.
“[Guardi al produttore di aeromobili brasiliano] Embraer. Il settanta% dei velivoli è fabbricato
negli Stati Uniti. Dornier 328 è realizzato per il 51% dagli U.S. ed il resto dall’UE. Puntiamo al
massimo di contenuti provenienti da fornitori turchi”. Il Primo Ministro Ahmet Davutoğlu ha
dichiarato che il jet regionale e un aereo caccia solcheranno i cieli entro il 2023 (il centenario del
Paese). STM coordinerà l’intero sottosistema di produzione all’interno del programma jet
regionale. Altri subcontraenti saranno l’Industria Aereospaziale Tusaş Turkish, le industrie Tusaş
Turkish Engine, Aselsan specializzata in elettronica militare, Havelsan, specialista di software
militari, le compagnie di aviazione private Alp Havacılık, Kale Havacılık e THY Teknik e la
sussidiaria di manutenzione e riparazione del vettore nazionale turco Turkish Airlines. I funzionari
della Difesa hanno dichiarato che una volta avviato, il programma TRJet genererà una domanda
significativa per diverse missioni militari. “Questo sarà un programma di lungo periodo capace di
generare le sue applicazioni [militari] in ogni direzione punti la domanda operativa”, ha
dichiarato un funzionario. TOP
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Il traffico di passeggeri della Turkish Airlines ha raggiunto 40,7 milioni nei primi
otto mesi
Il traffico di passeggeri della Turkish Airlines è cresciuto dell’11,7% fino a 40,7 milioni nei primi
otto mesi dell’anno a confronto con lo stesso periodo del 2014, ha affermato il vettore in un
comunicato indirizzato al Public Disclosure Platform (KAP). Il numero di passeggeri su voli
domestici ed internazionali è cresciuto rispettivamente di 15.7 e 9% nel periodo gennaio-agosto
di quest’anno a confronto con lo stesso periodo del 2014. La compagnia ha dichiarato che il
fattore di carico è diminuito dello 0,8% circa, raggiungendo il 78,8%. Entro la fine di agosto
2015 il numero di destinazioni crescerà dalle 260 dell’anno precedente a 277. Stando alla
dichiarazione anche il numero di velivoli è cresciuto dai 263 dell’agosto 2014 a 294. TOP
Il turismo in Turchia in diminuzione nella prima metà del 2015
Il numero di turisti che visitano la Turchia è calato nel 2015, ha dichiarato giovedì il Ministro per
la Cultura e il Turismo Yalcin Topcu. “C’è stata una diminuzione del 3.8% di visitatori stranieri
durante i primi sette mesi di quest’anno in confronto allo stesso periodo dell’anno precedente”
ha detto il ministro al Desk Editor dell’agenzia Anadolu. Topcu ha annunciato che il numero di
turisti giunti nei primi sette mesi dell’anno è stato 27.375.256 e i ricavi da turismo $12,6 miliardi.
Il rapporto del Ministro sostiene che il numero di stranieri giunti in Turchia in giugno 2015 è
stato 4.123.109, una diminuzione di 4,89% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Al
contrario il capo dell’Associazione delle Agenzie di Viaggio Turche (TÜRSAB) si aspetta che la
Turchia arriverà ai numeri di turisti dello scorso anno di 41 milioni, nonostante gli eventi negativi
verificati nei paesi vicini. “Nonostante gli eventi negativi di Ucraina, Siria, Iraq, Libano ed altri, la
Turchia raggiungerà i numeri del turismo del 2014” ha detto Ulusoy. I turisti locali quest’anno
stanno optando per la Grecia e le sue isole, il resort mediterraneo di Antalya e la Cappadocia in
Anatolia Centrale, ha aggiunto Ulusoy. “Sono stati aggiunti al settore circa 40.000 nuovi letti ogni
anno. Ciò richiede circa 1 milione di turisti aggiuntivi”, ha proseguito Ulusoy. “Ciononostante c’è
stato un declino del tasso di occupazione degli hotel di circa il 5-10% quest’anno, anche se
questo è principalmente dovuto ai posti letti aggiuntivi che sono stati recentemente aggiunti. Di
conseguenza, per raggiungere la piena occupazione, dovremmo mettere da parte per qualche
tempo i nostri nuovi investimenti in posti letto”. TOP
Gasdotto russo-turco rinviato
Il gasdotto Turkish Stream per il trasporto di gas naturale dalla Russia all’Europa sarà rinviato,
ha dichiarato lunedì Gazprom. La costruzione di un gasdotto sarebbe dovuta cominciare in
giugno ma i Governi di Russia e Turchia devono ancora firmare l’accordo. L’apertura del gasdotto
è prevista per fine 2016. “A causa del fatto che l’impianto non è cominciato come previsto non
siamo in grado di confermare la data di dicembre 2016 per la fine dei lavori” ha dichiarato il
Vicepresidente di Gazprom Alexander Medvedev ai giornalisti di Mosca. Il gasdotto proposto
(dopo che il South Stream attraverso Bulgaria ed Europa è stato abbandonato a dicembre
dell’anno scorso) trasporterà 63 miliari di metri cubi di gas l’anno al di sotto del Mar Nero fino in
Turchia e attraverso l’Europa meridionale. La Turchia è destinata a ricevere 15,75 miliardi di
metri cubi l’anno. La settimana scorsa Sefa Sadik Aytekin sottosegretario del Ministero
dell’Energia turco ha comunicato che una divergenza riguardo il prezzo del gas ha interrotte le
discussioni. Il Ministero dell’Energia russo ha dichiarato che attende la firma di un accordo
intergovernativo dopo la creazione del nuovo governo turco a seguito delle elezioni generali del
prossimo novembre. TOP
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Il capo della TIM: la Turchia necessita $160 miliardi di investimenti in energia
rinnovabile
Il Presidente dell’Assemblea degli esportatori turchi (TIM) Mehmet Büyükekşi ha dichiarato che
la Turchia dovrà investire entro il 2023 tra 150 e 160 miliardi di dollari per la produzione di
impianti energetici rinnovabili. In riferimento al fatto che la Turchia importa attrezzatura
impiegata in centrali termoelettriche, idroelettriche ed eoliche, poiché non riesce a produrne
autonomamente a sufficienza, Büyükekşi ha sottolineato il fatto che la Turchia è in disperato
bisogno di investimenti in energie rinnovabili entro il 2023. Büyükekşi ha dichiarato che è
assolutamente necessario uno stimolo per incoraggiare la produzione nazionale e ha sottolineato
che gli investitori nazionali e stranieri dovrebbero trasferire congiuntamente tecnologia per
soddisfare questa necessità. Sottolineando la necessità della Turchia di produrre celle per
pannelli solari, Büyükekşi ha detto che l’importazione di celle e la loro esportazione dopo averli
sottoposti ad alcuni trattamenti non porta alla Turchia molto valore aggiunto. TOP
Il terzo aeroporto renderà la Turchia un hub globale per il trasporto merci
DHL Express, società leader mondiale nella fornitura di servizi espressi e logistica, prevede di
rilocare molte delle sue operazioni a Istanbul, che diverrà un hub globale di compagnie aeree
grazie all’entrata in servizio del terzo aeroporto. John Pearson, amministratore delegato di DHL
Express Europa, ha dichiarato che l'azienda è intenzionata a prendere parte ai grandi
investimenti per la realizzazione del terzo aeroporto di Istanbul ed è intenzionato ad investire 60
milioni di euro in un centro di operazione regionale in collaborazione con Istanbul Grand Airport
(IGA), la società che gestirà l'aeroporto. Pearson ha detto che la Turchia è pronta a diventare un
hub regionale grazie alla sua eccezionale posizione geografica ed ha aggiunto "nel corso dei
prossimi cinque anni il terzo aeroporto di Istanbul renderà la città un hub regionale per il Medio
Oriente e l’Europa orientale". TOP
Economia e Politica Economica
OCSE: la Turchia è al terzo posto nella crescita tra i G20 nel Q2
Con l’1,3% di crescita in più del prodotto interno lordo (PIL) nel secondo trimestre del 2015
rispetto al trimestre precedente, l'economia turca è al terzo posto tra i paesi del G20 e ha
superato le più grandi economie del mondo, secondo il rapporto dell’Organizzazione per la
Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE) pubblicato lunedì. La Turchia si è classificata al
secondo posto tra i paesi del G20 nel primo trimestre del 2015 con una crescita del 1,5% in più
rispetto allo scorso trimestre del 2014, per poi essere superata dall’ India. La crescita media dei
paesi del G20 è stata annunciata allo 0,7%, pari all’85% delle economie del mondo. Nonostante
il rallentamento che ha scosso le economie mondiali, la Cina è ancora in testa alla lista con 1,7%
di crescita in più nel secondo trimestre del 2015 rispetto al trimestre precedente. Il PIL cinese è
cresciuto del 7% rispetto al secondo trimestre del 2014, superata dalla crescita del 7,2%
dell’India nello stesso periodo. Tuttavia l'India si è classificata seconda in termini di aumento
della crescita trimestrale con una crescita dell’1,6%. L'economia statunitense è cresciuta dello
0,9% nel secondo trimestre rispetto al primo trimestre del 2015, mostrando forti segnali di
ripresa a confronto dei dati precedenti dell'OCSE, che riportavano 0,2% di crescita per la più
grande economia del mondo. Nel frattempo, la Turchia si è classificata al terzo posto tra tutti i
paesi europei con il suo tasso di crescita del 3,8% durante il secondo trimestre, e al settimo
posto nel mondo. Il Brasile si trova in fondo alla lista dell'OCSE con un PIL in calo del 1,9%. Sud
Africa, Giappone e Canada sono stati altri paesi con rispettivi tassi di crescita negativi di 0,3, 0,3
e 0,1%. TOP
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Le esportazioni turche diminuiscono del 4,9% in agosto
Le esportazioni turche sono diminuite del 4,9% in agosto rispetto allo stesso mese dell'anno
precedente ha riferito martedì l'Assemblea degli Esportatori. Le esportazioni sono diminuite di
10,48 milioni di dollari nel mese di agosto, il quarto mese consecutivo di declino, mentre le
esportazioni sono aumentate dell’11,7% in termini di volume. Il valore, tuttavia, è diminuito a
causa del basso valore dell’euro nei confronti del dollaro, ha detto il Presidente dell’Assemblea
degli esportatori turchi Büyükekşi. La riduzione complessiva delle esportazioni dall'inizio dell'anno
ha raggiunto l'8,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso con il valore totale delle
esportazioni in calo a 95,13 milioni di dollari. Le esportazioni turche da gennaio ad agosto 2014
hanno avuto un valore di 104,43 milioni di dollari. TOP
IDE in Turchia crescono del 22%
Gli investimenti diretti esteri (IED) in Turchia sono cresciuti del 22% durante i primi sette mesi
del 2015, raggiungendo 9,7 miliardi di dollari, a confronto col medesimo periodo dell’anno
precedente. Nel corso del solo mese di giugno, 3,4 miliardi di dollari sono stati investiti in
Turchia; il principale destinatario è stato il settore dei servizi finanziari che ha ricevuto oltre 2,1
miliardi di dollari secondo i dati della Banca Centrale del Paese. La Turchia si è classificata
ventiduesima al mondo per investimenti diretti esteri (IDE) nel 2014, attirando circa 12,5 miliardi
di dollari. TOP
Il budget ha un surplus di 639 milioni di lire turche
Il bilancio del governo centrale turco ha accumulato un surplus di TL 639 milioni ($208 milioni)
durante i primi otto mesi del 2015, ha annunciato il Ministro delle Finanze turco. Secondo il
Ministro le entrate di bilancio del governo turco hanno raggiunto TL 320,4 miliardi ($105.7
miliardi) durante i primi otto mesi del 2015, una crescita del 13,1% a confronto con lo stesso
valore del 2014. Le uscite di bilancio per il medesimo periodo sono cresciute fino a TL 319,7
miliardi ($105,5 miliardi), rappresentando una crescita dell’11,8%. “Sinora il risultato del bilancio
è stato abbastanza positivo a confronto dello stesso periodo dello scorso”, ha detto Şimşek. “La
disciplina di bilancio è la sola ancora per la Turchia nel breve periodo mentre l’economia globale
potrebbe soffrire in risposta al tasso di interesse della FED e al declino dell’economia cinese” ha
dichiarato Şimşek. Le entrate del governo turco hanno raggiunto TL 42,8 miliardi ($14,12
miliardi) in agosto, una crescita del 12,6% a confronto dello stesso periodo del 2014. Le spese di
bilancio per lo stesso periodo sono cresciute di TL 42,5 miliardi ($14,02 miliardi), un aumento
del 17,2%. Il Ministro delle Finanze turco ha stimato che le spese di bilancio per l’anno fiscale
2015 raggiungeranno TL 47,3 miliardi, mentre le entrate di bilancio arriveranno a TL 451 miliardi
($156,04 miliardi), risultando in un deficit di bilancio di TL 21 miliardi ($ 6,93 miliardi). TOP
Gare e Annunci
TEİAŞ, H.346 Energy Transmission Line Project
Turkish Electricity Transmission Corporation (TEİAŞ) made the tender announcement for the
construction of the 380 kV (24.5 km) Double Circuit 3B 954 MCM Antalya Natural Gas Combined
Cycle Power Plant – Seydişehir Connection Energy Transmission Line (ETL). The tender has been
published in the public procurement bulletin on 17 September 2015
with registration number
2015/120785. Companies interested can obtain the tender documents from TEİAŞ General
Directorate, Trade Department, Nasuh Akar Mah. Türkocağı Cad. No:2, Bldg ABCD, 15th floor,
Çankaya – Ankara in return for 300 TL. The deadline for bids is set as 14 October 2015.
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TEİAŞ, Sub-Station Projects
Turkish Electricity Transmission Corporation (TEİAŞ) made the tender announcement for the 154
kV Bor OIZ Sub-Station (new) and Gaziantep-3 Sub-Station (Extension Works) with reference
ITM 168. The tender has been published in the public procurement bulletin on 17 September
2015 with registration number 2015/120986. Companies interested can obtain the tender
documents from TEİAŞ General Directorate, Trade Department, Nasuh Akar Mah. Türkocağı Cad.
No:2, Bldg ABCD, 15th floor, Çankaya – Ankara in return for 300 TL. The deadline for bids is set
as 14 October 2015.
Indicatori Macroeconomici
PIL
Nel secondo trimestre del 2015 il tasso di crescita del PIL è stato pari al 3,8%. Nel 2014, il tasso
di crescita del PIL è stato pari al 2,9%.
Inflazione
Nel mese di settembre 2015, l’inflazione relativa ai beni al consumo in Turchia è stata del 7,95%
su base annua. Nel 2014, l’inflazione relativa ai beni al consumo in Turchia è stata pari
all’8,17%.
Interscambio con l’Italia
Nel mese di luglio 2015, l’Italia si colloca al quinto posto fra i partner turchi con 10,2 miliardi di
interscambio totale. Nel periodo considerato, l’Italia si conferma quinto fornitore (dietro Cina,
Russia, Germania e Stati Uniti) e quinto cliente dopo Germania, Regno Unito, Iraq e Svizzera.
Borsa di Istanbul
Borsa di Istanbul (BIST-100) 75.712 al 5 ottobre 2015
Cambio al 5 ottobre 2015
1 Euro = 3,3735 TL
1 Dollaro = 2,9965 TL
Cronache Economiche
A cura di:
Filippo Manara
Redazione:
Duygu Toprak
In collaborazione con:
ICE Agenzia Ufficio Istanbul
Per info: [email protected]
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