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D A2.1_Study on logistics SBT_rev1
Deliverable number
A2.1
Workpackage
A
Task
A.2
Revision
0
Due date
31/10/2013
Submission date
31/10/2013
Rev1 2/12/2013
Distribution
Deliverable type
Authors
Sergio Trevisani, Pietro Luppi, Maya Battisti
Partners
Comune San Benedetto del Tronto (SBT), Occhio del Riciclone
(ODR)
Verification
SSSUP
Approval (coord.)
2
Acronyms
SSSUP – Scuola Superiore di Studi Universitari Sant'Anna
ODR – Occhio del Riciclone ONLUS
SBT – Comune di San Benedetto del Tronto
EU-LIFE + Environment Policy and Governance LIFE/11/ENV/000277
PILOT PROJECT FOR SCALE RE-USE STARTING FROM BULKY WASTE STREAM
Finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Life + Ambiente 2011
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Revisions
Reasons for change
revisioni
Issue
Revision
Date
Rev1
2/12/2013
EU-LIFE + Environment Policy and Governance LIFE/11/ENV/000277
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Table of contents
ACRONYMS ............................................................................................................................................................... 2 REVISIONS ................................................................................................................................................................. 3 TABLE OF CONTENTS ................................................................................................................................................. 4 EXECUTIVE SUMMARY ............................................................................................................................................... 5 IL SISTEMA DI GESTIONE RIFIUTI A SAN BENEDETTO DEL TRONTO ............................................................................. 6 LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI ........................................................................................................................... 6 La raccolta domiciliare dei rifiuti domestici ........................................................................................................... 6 La raccolta di prossimità dei rifiuti domestici ........................................................................................................ 7 La raccolta dei rifiuti ingombranti .......................................................................................................................... 8 IL RECUPERO DEI RIFIUTI DA RACCOLTA DIFFERENZIATA ....................................................................................................... 9 Gli impianti di recupero ........................................................................................................................................... 9 Le Piattaforme CONAI ............................................................................................................................................ 10 IL SISTEMA TARIFFARIO ED I COSTI DI SMALTIMENTO .......................................................................................................... 10 CONCLUSIONI .......................................................................................................................................................... 12 EU-LIFE + Environment Policy and Governance LIFE/11/ENV/000277
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Executive Summary
The Deliverable ‘Study on logistics SBT’ describes the urban waste collection and management
system implemented in San Benedetto del Tronto by the local waste management company
PicenAmbiente S.p.A.
PicenAmbiente implemented the separate waste collection as kerbside collection in specific areas
(‘Porta a porta spinto’) and as a proximity service with roadside containers in the rest of the city.
This allows to collect separately paper and cardboard, steel, aluminium plastic and glass, organic
waste and general waste.
As regards, the collection of bulky waste, the activity is managed directly by PicenAmbiente. The
city has in fact a urban waste collection centre, where citizens can deliver their own bulky waste.
However, the largest amount of bulky waste is collected with a door to door service, that can be
activated through a call centre. The bulky waste collected is then trasported to the collection centre
and then to the treatment and recovery plant, and mainly directed to recycling and to landfill
disposal.
The bulky waste collection system, as it is currently structured, although efficiently organized, does
not allow for the integration of reuse or preparation for reuse activities, mainly because the
collected bulky waste is not handled with the necessary care to preserve its optimal state.
Therefore, in agreement with SBT Municipality and PicenAmbiente S.p.A., the reuse activities,
foreseen in PRISCA project, will be implemented by activating a parallel interception system
targeted to reuseable objects, grounding on the already existing and efficient one destinated to bulky
waste to disposal.
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IL SISTEMA DI GESTIONE RIFIUTI A SAN BENEDETTO DEL TRONTO
La raccolta differenziata dei rifiuti La raccolta domiciliare dei rifiuti domestici L’attuale sistema di espletamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti nelle zone servite dal
“Porta a Porta Spinto” è come di seguito organizzato e articolato:
1.
Raccolta differenziata dell’organico/umido con conferimento giornaliero dei suddetti rifiuti
esclusivamente mediante appositi sacchetti in carta (kit costituito inizialmente da cestello e
150 sacchetti distribuiti e forniti annualmente direttamente agli utenti al domicilio o ritirabili
presso il Centro di Raccolta, sito in C.da Monte Renzo, 25 in San Benedetto del Tronto, o la
sede comunale) o con sacchetti biodegradabili per l’umido (certificati a norma UNI EN
13432-2002) all’interno di cassonetti stradali di prossimità di colore “marrone”. I cassonetti
possono essere ubicati in punti (non di prossimità ma ad “isola”) individuati con il contributo
degli utenti richiedenti e/o dei referenti dei comitati di quartiere, in questi luoghi vengono
posizionati idonei contenitori di colore “arancione”, nei quali gli utenti possono conferire al
loro interno solo ed esclusivamente i suddetti sfusi (ovvero senza alcun sacco di plastica), ma
ciò accede solo ed esclusivamente nei contesti urbani caratterizzati dalla presenza di numerose
utenze con giardini e aree verdi private che producono – a giudizio del soggetto gestore rilevanti quantità di rifiuti derivanti da giardinaggio (sfalcio erba, siepi, fogliame),
2.
Raccolta differenziata congiunta della carta/cartone/tetrapak da conferire all’interno di un
apposito sacco giallo (kit di 50 sacchi distribuiti e forniti annualmente direttamente agli utenti
al domicilio o ritirabili presso la Centro di Raccolta comunale o la sede comunale) con il
sistema “porta a porta” dalle ore 20,00 alle ore 21,30 in un giorno settimanale prefissato,
assegnato a ciascun utente in base alla propria zona. In via residuale è sempre ancora possibile
conferire le suddette tipologie di rifiuti esclusivamente all’interno di cassonetti stradali di
prossimità (con coperchio di colore giallo) laddove ancora ivi presenti.
3.
Raccolta differenziata congiunta della vetro, plastica, lattine, barattolame (c.d.
multimateriale) riciclabile da conferire all’interno di un apposito sacco azzurro (kit di 50
sacchi distribuiti e forniti annualmente direttamente agli utenti al domicilio o ritirabili presso la
Centro di Raccolta comunale o la sede comunale) con il sistema “porta a porta” dalle ore
20,00 alle ore 21,30 in un giorno fisso settimanale prefissato (stesso giorno del sacco giallo),
assegnato a ciascun utente in base alla propria zona. In via residuale è sempre ancora possibile
conferire le suddette tipologie di rifiuti esclusivamente all’interno di cassonetti stradali di
prossimità (con coperchio di colore giallo) laddove ancora ivi presenti.
4.
Raccolta dei rifiuti secchi non riciclabili residuali (c.d. indifferenziati) da conferire
all’interno di un sacco di plastica, di qualsiasi colore non fornito agli utenti e quindi di loro
spettanza di approvvigionamento (anche detto c.d. “sacco nero”) con il sistema “porta a
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porta” negli orari e nei giorni previsti dal calendario settimanale (cioè a giorni fissi prefissati)
assegnato a ciascun utente in base alla propria zona.
5.
Al fine di rispondere alle esigenze/necessità di utenze domestiche che abbiano una produzione
giornaliera di rifiuti particolarmente “critici” quali espressamente ed esclusivamente
pannolini/pannoloni, assorbenti, e rifiuti urbani domestici prodotti da cittadini “in cure
mediche specialistiche (il tutto salvo diverse disposizioni previste dalle vigenti normative
applicabili in materia), è stato attivato un circuito di raccolta dedicato al conferimento e alla
raccolta di tali tipologie di rifiuti: di fianco al cassonetto di prossimità dell’umido è collocato
un piccolo cassonetto specifico – di colore verde e con apposito adesivo con scritta “Solo
Pannolini e Pannoloni”, nel quale tutti gli utenti possono - ogni giorno - conferire sacchi di
plastica - ermeticamente chiusi - contenenti solo ed esclusivamente i suddetti rifiuti.
In generale alla data attuale il sistema di raccolta dei rifiuti nel comune di San Benedetto del Tronto
è il seguente:
Cat.
Porta a Porta
Porta a Porta
Porta a Porta
Porta a Porta
Prossimità
TOTALI
Tip.
PAP Spinto
PAP Sacco G/B
Domiciliare
Gabbianelle
Area Vasta
Vie int. Famiglie
406
15.477
66
1.188
11
82
65
1.767
21
357
569
18.871
% Fam. Residenti % resid.
82,0%
39.363
83,4%
6,3%
2.549
5,4%
0,4%
235
0,5%
9,4%
4.057
8,6%
1,9%
1.005
2,1%
100,0%
47.209 100,0%
La raccolta di prossimità dei rifiuti domestici I cittadini residenti in aree non urbane, dette “di area vasta”, che non sono interessati dal nuovo
sistema di raccolta dei rifiuti “Porta a Porta Spinto” continuano ad utilizzare un adeguato sistema di
raccolta con cassonetti stradali di prossimità e/o mediante indicazione di appositi punti di
conferimento (esempio ceste, ecc.); si conferiscono: la carta, cartone, tetrapak nei cassonetti gialli,
il vetro, la plastica le lattine, il barattolame riciclabile nei cassonetti azzurri e gli altri rifiuti ordinari
compreso l’umido, laddove l’utente non abbia richiesto e ricevuto la compostiera nei cassonetti
verdi/bianchi. Agli utenti interessati sono consegnati apposite e specifiche guide/opuscoli
informativi con le modalità di corretto conferimento dei rifiuti.
Il conferimento differenziato diretto da parte degli utenti (domestici e non domestici) di tutti i rifiuti
riciclabili (carta, cartone, tetrapak, vetro, plastica, lattine, barattolame, oggetti metallici, ecc., degli
ingombranti, dei RAEE, delle potature e di altri rifiuti urbani sempre conferiti in modo differenziato
(Rup, olii minerali, vegetali, toner, inerti, ecc.) può essere effettuato altresì nel Centro di Raccolta
Comunale, nel rispetto delle modalità e del regolamento di funzionamento del Centro.
La raccolta dei rifiuti ingombranti e dei rifiuti derivanti da attività di potatura del verde e alberature
di utenti domestici e non domestici, è erogata anche mediante un servizio specifico di raccolta
domiciliare, previa apposita prenotazione (vedi paragrafo seguente).
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Il conferimento degli oli vegetali esausti da parte degli utenti domestici deve essere effettuato negli
appositi contenitori stradali ubicati nei punti individuati ad “isola” e/o di conferimento di
prossimità.
Il conferimento di medicinali scaduti, pile e batterie esauste da parte degli utenti domestici deve
essere effettuato nei contenitori interni presenti presso farmacie o tabaccherie/centri commerciali o
negli altri rivenditori ovvero nei contenitori stradali di prossimità laddove presenti o presso il
Centro di Raccolta comunale.
Il conferimento dei rifiuti riferiti a indumenti usati, vestiario in genere, scarpe, borse, cinte, ecc. “in
buono stato” deve essere effettuato all’interno degli appositi contenitori stradali di prossimità di
“colore giallo”.
La raccolta dei rifiuti ingombranti A San Benedetto è attivo un servizio di raccolta domiciliare degli ingombranti a favore degli utenti,
attraverso in sistema di prenotazione tramite call center. In aggiunta a questo servizio gli utenti
possono direttamente conferire i rifiuti ingombranti al Centro Comunale di raccolta di C.da Monte
Renzo, 25 in San Benedetto del Tronto. Non esistono isole ecologiche sul territorio.
Il funzionamento/calendario delle raccolte domiciliari è il seguente:
La raccolta domiciliare nel Comune di San Benedetto del Tronto avviene di norma tutti i giorni
(dalle ore 6,00 alle ore 12,00) con un piccolo autocarro (con pianale e gru) con un unico operatore
che effettua il ritiro degli ingombranti. Per ritiri molto voluminosi e/o in alcuni giorni, a cadenza
settimanale, come servizio aggiuntivo, si effettua il servizio con una seconda unità - un autocarro di
più grande dimensione (120 q.li) con cassone ribaltabile e caricatore. Pertanto, giornalmente,
ciascun unità ha un piano giornaliero di raccolta trasmesso dall’ufficio prenotazioni e durante la
giornata effettua la raccolta sul territorio, con anche eventuali ingombranti segnalati e/o ritrovati
lungo le pubbliche vie. Al riempimento del cassone, l’unità con il piccolo autocarro si reca presso il
centro di raccolta per effettuare l’operazione di trasbordo: ovvero ribalta a terra sul piazzale gli
ingombranti che vengono poi ricaricati alla “rinfusa” all’interno di un containers scarrabile.
Effettuato lo scarico, il mezzo continua le attività di raccolta fino alla conclusione del turno e così
via; mentre l’autocarro più grande, una volta raggiunto “il pieno carico”, si reca direttamente
all’impianto (autorizzato ai sensi dell’art. 208) di trattamento/recupero ingombranti sito in
Spinetoli, via Piave, 69b per effettuare lo scarico. Tale impianto è localizzato in Pagliare, frazione
del Comune di Spinetoli, che dista circa 15 km da San Benedetto del Tronto. Nello stesso impianto
viene conferito giornalmente il containers ove viene caricato sia il flusso degli ingombranti raccolti
dall’unità piccola che quello degli ingombranti conferiti direttamente alla ricicleria da parte dei
cittadini e utenti in genere. Gli ingombranti escono e vengono conferiti all’impianto di trattamento,
mediante bolla, con il codice CER 20.03.07.
In generale, sulla base dell’esperienza acquisita nel corso degli anni, si stima che circa il 90% degli
ingombranti racclti annualmente siano intercettati con il servizio di raccolta domiciliare, mentre
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circa il 10% derivi dal conferimento diretto degli utenti presso la ricicleria comunale. La raccolta
dei rifiuti per le utenze non domestiche
Per tutte le utenze non domestiche presenti nelle zone in cui è attivo il servizio di “Porta a Porta
Spinto”, sono attivati gli stessi servizi di raccolta previsti per utenze domestiche. Le utenze non
domestiche relative ad attività quali bar, ristoranti, market, negozi, artigiani, ecc. che necessitano di
servizi aggiuntivi quali il conferimento dei rifiuti assimilati (già previsti e alle condizioni del
regolamento comunale e dalle normative al tempo vigenti), ad esempio più frequenze settimanali di
raccolta, ovvero avere contenitori specifici dedicati domiciliari, ecc. debbono farne espressa
richiesta alla PicenAmbiente Spa. La Picenambiente Spa li attiva, compatibilmente agli standards e
ai limiti quanti-qualitativi stabiliti da:
- REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI
SOLIDIURBANI PRESSO I CENTRI RACCOLTA E DI ATTUAZIONE DELLE
AGEVOLAZIONI TARSU deliberazione di consiglio comunale n. 135 del 16.11.2000 modificato
con deliberazioni di consiglio comunale n. 104 del 20.12.2006, n. 204 del 27.12.2007, n. 25 del
19.03.2009 e n. 15 del 27/02/2012,
REGOLAMENTO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI ED ATTIVITÀ ACCESSORIE
Delibera di Consiglio Comunale n. 182 del 15/12/1995 Delibera di Consiglio Comunale n. 82 del
29/05/1998,
di erogazione del servizio pubblico al tempo vigente, procedendo alla redazione di un documento
specifico (contratto di servizio su appositi moduli) tra l’utente e la stessa PicenAmbiente in cui sono
riportati i servizi aggiuntivi rispetto a quelli previsti e sulla base del quale l’utente può essere
autorizzato ad eseguire diverse modalità di conferimento dei rifiuti rispetto a quelle ordinariamente
previste.
Il recupero dei rifiuti da raccolta differenziata Gli impianti di recupero Tutti i rifiuti della frazione secca riciclabile (Carta e cartone, vetro, plastica, lattine, barattolame
raccolti con in maniera congiunta Multimateriale VPL, e gli ingombranti) vengono conferiti in un
impianto di recupero di proprietà della PicenAmbiente Spa con la seguente autorizzazione:
Autorizzazione all'esercizio impianto di messa in riserva (R13) cernita e selezione (R4 - R5) e
deposito preliminare (D15) nello stesso luogo di produzione di urbani e rifiuti speciali non
pericolosi sito nel Comune di Spinetoli (AP), Frazione Pagliare del Tronto, in Via Piave n° 69/B,
rilasciata, ai sensi dell’art. 208 D.lgs.vo 152/2006, dalla Provincia di Ascoli Piceno con
Determinazione Dirigenziale Nr. 2876/GEN – 135/SA del 25/05/2009 e Variante Nr. 159/GEN Nr.
3/SA del 25/01/2012. Il quantitativo di rifiuti autorizzati in ingresso all’impianto ammonta a 19.500
ton annue.
Le tipologie di rifiuti autorizzate in ingresso all’impianto sono i seguenti codici CER:
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200301-150102-150104-150107-150106-200101-200110-200111-200102-200138-200139-200140150101-150105-150109-170201-170202-170203-170405-170402-170407-200307.
L’impianto è autorizzato per 19.500 Tonn annue.
Le Piattaforme CONAI La PicenAmbiente ha stipulato altresì le seguenti convenzioni, ai sensi di legge, con i Consorzi di
filiera per il recupero finalizzato al riciclaggio dei rifiuti di imballaggi, al riciclaggio delle batterie
ed accumulatori al piombo esausti ed al recupero dei RAEE (Rifiuti ed apparecchiature elettriche ed
elettroniche):
Convenzione COMIECO Prot. n° 132905/2012 per la gestione dei rifiuti di imballaggio a base
cellulosica;
Convenzione COREPLA Bacino n° 8307024 per la raccolta di rifiuti di imballaggio in plastica;
Convenzione COREVE n° 466 per la gestione degli imballaggi in vetro;
Convenzione CNACC n° 138/09 CNACC per la gestione dei rifiuti di imballaggio ferrosi;
Convenzione RILEGNO per la gestione degli imballaggi in legno;
Convenzione COBAT per il ritiro delle batterie al piombo esauste provenienti dalla raccolta
differenziata;
Adesione sistema RAEE per la gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche;
Adesione consorzio ECOPNEUS per pneumatici fuori uso (in via di definizione);
Adesione al portale www. pileportatili.it per PILE PORTATILI ESAUSTE.
Il sistema tariffario ed i costi di smaltimento
Fino al 31/12/20102 il Comune di San Benedetto del Tronto ha applicato la TARSU e nell’anno in
corso ha applicato la TARES.
Attualmente il costo di smaltimento nella discarica comprensoriale Relluce di Ascoli Piceno,
prevista dalla Pianificazione Provinciale per i rifiuti urbani è pari a € 60,91 €/TON + ecotassa
regionale + IVA 10% .
Differenze qualitative con il contesto vicentino A differenza del contesto specifico vicentino, quello di San Benedetto si caratterizza per l’assenza
di esternalizzazioni nelle operazioni di raccolta dei rifiuti ingombranti (i servizi sono operati
direttamente dall’azienda di igiene urbana Picenambiente) e per l’assenza di preesistenti attività di
riutilizzo integrate alla raccolta rifiuti.
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A Vicenza la cooperativa Insieme, in virtú di un contratto di “gestione” con l’azienda di igiene
urbana VAM, accompagna gli utenti a conferire correttamente i rifiuti nelle “riciclerie” (centri di
raccolta comunali), differenziando ció che é riutilizzabile con procedure che ne impediscono il
deterioramento; la cooperativa cura inoltre, per conto dell’azienda di igiene urbana, il servizio di
raccolta domiciliare dei rifiuti ingombranti, i quali vengono prelevati con cura e poi trasportati nelle
riciclerie. La cooperativa intercetta anche beni riutilizzabili che non sono rifiuti operando sgomberi
civili e grazie a donazioni dirette. Il conseguente processo di riutilizzo e preparazione al riutilizzo
dei rispettivi flussi avviene in un medesimo schema integrato.
Pertanto a Vicenza, lo sforzo operato dai partner PRISCA ha riguardato principalmente una
reingegnerizzazione di processo, dove le attività di riutilizzo della cooperativa Insieme sono state
riconfigurate con il fine di adeguarsi ad obiettivi di massimizzazione del riutilizzo, messa in
efficienza del processo e misurazione dei risultati. Di fatto, la reingegnerizzazione ha riguardato
l’intercettazione di « rifiuti riutilizzabili » nei centri di raccolta comunali, la creazione di un nuovo
impianto di preparazione al riutilizzo con magazzini logici e strumenti gestionali avanzati, un
sistema di tracciabilità generale del flusso operativo come dei beni e dei rifiuti, e un’esplorazione
del mercato finalizzata ad ampliare la rete commerciale ricorrendo alla domanda intermedia
(operatori dell’usato) É stato quindi implementato un modello “integrato” dove l’intercettazione e
raccolta del riutilizzabile fa ampiamente riferimento alla logistica di raccolta e smistamento dei
rifiuti, in un’ottica di ottimizzazione operativa e dei costi.
A San Benedetto del Tronto invece, l’azienda di igiene urbana non conta su esternalizzazioni di
segmenti del servizio di raccolta degli ingombranti e agisce in base a processi operativi, logistici e
organizzativi già consolidati che non tengono conto dell’opzione del riutilizzo; nel paragrafo « la
raccolta dei rifiuti ingombranti » si evidenzia che le operazioni, le attrezzature e gli spazi utilizzati
per raccolta, trasbordo smistamento e trattamento, si fondano su rovesciamenti alla rinfusa, carichi e
ammassamenti alla rinfusa, picking realizzato con gru e altri elementi che non sono compatibili con
l’esigenza di separazione e non deterioramento del riutilizzabile.
Va infine presa in considerazione, come differenza significativa di contesto specifico, l’esistenza
nelle Marche (la regione di San Benedetto del Tronto) di linee di indirizzo sul riutilizzo (approvate
con Delibera della Giunta della Regione Marche n. 1793 del 13/12/2010) che, pur indicando la
necessità di fare riferimento alla logistica dei centri di raccolta comunali per l’intercettazione del
riutilizzabile, stabilisce che essa deve avvenire su beni che ancora non sono divenuti rifiuti.
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CONCLUSIONI
Le condizioni di contesto specifico di San Benedetto del Tronto descritte in questo documento
rendono maggiormente operabile e fattibile un modello di tipo “aggiuntivo” dove intercettazione e
raccolta del riutilizzabile avvengano in base a logistiche separate da quelle dei rifiuti riguardando
quindi solo la distrazione di “beni” riutilizzabili che ancora non sono divenuti rifiuti. Ció
implicherebbe livelli di sinergia leggera tra soggetto gestore del riutilizzo e azienda di igiene urbana
nell’indirizzare i flussi di conferimento del riutilizzabile, ricorrendo quando possibile, (con
l’obiettivo di aumentare il grado di intercettazione) a ottimizzazioni tra il costo sociale del
conferimento del riusabile e il costo sociale del conferimento del non riusabile (ad esempio
contemplando il conferimento del riusabile presso il centro di raccolta comunale dei rifiuti urbani).
L’applicazione di un modello prevalentemente «parallelo» e «aggiuntivo» in alternativa al modello
integrato implementato a Vicenza, permetterà una comparazione di costi e risultati utile a una piú
efficace individuazione di elementi ottimali così come all’eventuale individuazione di una pluralità
di soluzioni da replicare.
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