Numero 13 Gennaio 2013

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Numero 13 Gennaio 2013
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Italia
sera
costruzioni
Via Colonnelle, 4
00047 Marino
cell. 340.1047.203
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Q u o t i d i a n o
d ’ I n f o r m a z i o n e
• Italia sera - Quotidiano d’Informazione • EDITORE: Giornalisti & Poligrafici Associati soc. coop - SEDE LEGALE: via Marcello Prestinari, 9 - 00195 Roma - Impresa beneficiaria, per questa testata, dei contributi di cui alla legge n. 250/90 e successive modifiche ed integrazioni
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Roma scommette
sul fronte digitale
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ANNO XIX NuMERO 13
giovedì 17 gennaio 2013
Sant’Antonio Abate• € 0,50
Il sindaco Alemanno convoca in Campidoglio manager italiani e stranieri e cerca di convicerli ad investire
l Rilanciati, ancora una volta, il riassetto dell’area Tiburtina
e il Master Plan progettato per la nuova Tor Bella Monaca
Il progetto DigitRoma, che
offre al cittadino e al turista la
possibilità di usufruire continuamente e in mobilità dei servizi di Roma capitale sul
territorio. L'attuazione del
Piano di assetto Roma Tiburtina e il completamento della
nuova circonvallazione interna. Il masterplan di Tor bella
Monaca. Sono alcuni dei progetti che il sindaco Gianni Alemanno ha illustrato ieri
mattina in Campidoglio alla
platea di investitori italiani e
stranieri che si è riunita nell'ambito della quarta edizione
dell'evento Business advisory
council di Roma (Ibac). Tra gli
altri, erano presenti gli amministratori delegati di Expo
2015, Giuseppe Sala (Enel),
Fulvio Conti (Mediaset), il presidente di Bnl Luigi Abete. Sul
fronte Digit spa, Alemanno ha
colto l'occasione per far presente che "in meno di un mese
l'iniziativa ha ricevuto 22 mila
registrazioni e generato un
traffico di 700 Gb di dati scaricati". "Roma è una città sempre
più digitale e sempre più
aperta per quanto riguarda
l'utilizzo dell'Ict", ha aggiunto
il sindaco ricordando l'iniziativa Open Data e sottolineando
che, per il futuro, l'obiettivo di
Roma capitale è quello di configurarsi come vero e proprio
"laboratorio" per lo start up di
imprese operanti nell'Ict.
fap
servizio a pagina 5
costruzioni
per sempre
A scuola
I periti:
con l’ombrello “La morte
e il tetto
di Cucchi
di Eternit prevedibile”
Guai per due scuole di periferia
a pagina 3
costruzioni
I medici non capirono la patologia
Vincenzo Pepe
(Fare Ambiente)
e lo sviluppo
sostenibile
a pagina 5
La neve
si ferma
alle porte
di Roma
Ultimissime disponibilità a Marino, nel cuore
dei Castelli Romani, rifinitissimi appartamenti.
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servizio a pagina 3
servizio a pagina 2
Due arresti della Polizia
Cinquantenne
strozzata
da un prestito
di 10mila euro
Una donna, a fronte di un prestito
di diecimila euro ricevuto da un sedicente imprenditore, aveva visto il
suo debito lievitare in poco tempo,
fino a raggiungere il triplo della
somma iniziale. La vittima, impossibilitata a pagare il suo debito, si è
vista in poco tempo minacciare di
morte dall’uomo, rivelatosi irascibile e violento e che aveva anche un
complice de suo stesso stampo. La
vittima è stata raggiunta a casa
della figlia e sequestrata. La coppia
di malfattori volevano costringerla
a recarsi in banca e prelevare altri
soldi. Fortunatamente la donna,
alla quale era stato tolto il cellulare,
era riuscita a nasconderne un secondo, con il quale ha chiamato
un’amica che ha avvertito la polizia. Isolando la cella del portatile,
gli uomini della Polizia sono riusciti a catturare i malviventi.
a pagina 6
Violenza e minacce
Cambia sesso
e il fratello
non lo perdona
Nel 2005 decide di cambiare
sesso. Da allora, per Francesca,
oggi 50enne, comincia un vero e
proprio inferno all'interno delle
mura di casa. Il fratello minore,
di 48 anni, non ha mai accettato
questa sua condizione e ha cominciato sin da subito ad offenderla. Anni di violente liti, anche
in presenza della loro madre,
fino a quando, nel luglio del
2011, dopo 6 anni di "convivenza forzata", l'uomo ha minacciato, davanti a testimoni,
Francesca con frasi del tipo
"Brutto frocio di merda, comunista del cazzo, ricordati di Hitler", costringendola ad andare
via da casa e a chiedere aiuto alle
Forze dell'Ordine.
servizio a pagina 7
RECUPERO
ANNI SCOLASTICI
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CRONACA DI ROMA
Maltempo, per ora solo pioggia
Tel. 0775.260329 ? 347.9112716
2
[email protected] - giovedì 17 gennaio 2013
Un nubifragio ha colpito alcune zone di Roma mentre sui Castelli Romani la neve è caduta abbondantemente
Il nevischio sul Gra ha provocato disagi e tanto traffico
di Rema Naeem Mohammad
Anbi Lazio comunica che “Oggi
è la prima vera giornata di
freddo e maltempo in Italia. Le
temperature si sono notevolmente abbassate in tutto il Paese.
Nel Lazio il tempo è peggiorato
sensibilmente nelle ultime ore
con piogge, temporali e neve a
bassa quota. Un nubifragio ha
colpito alcune zone di Roma, con
soli 4° C, fino ad oltre 30 mm di
accumulo pluviometrico e disagi
sulla Via dei Laghi che collega
Roma a Velletri e attraversa la
zona dei Castelli Romani, dove
ha nevicato con bufera a Montecompatri e Rocca Priora. Criticità
registrate anche nel reatino, a Viterbo, neve nel frusinate e sui
colli della Sabina fino a 250-300
m., il tutto accompagnato da
venti freddi di libeccio”. Il presidente dell’Unione Regionale
Massimo Gargano dichiara che
“Come lo scorso anno l’Unione
Regionale Bonifiche del Lazio
mette a disposizione i propri
mezzi per collaborare nella risoluzione delle problematiche le-
gate all’emergenza maltempo di
questi giorni”. “I Consorzi di Bonifica da sempre promotori della
cultura della prevenzione del
territorio, si mettono oggi a disposizione dell’emergenza e
della sicurezza del territorio e dei
cittadini, attraverso la disponibilità dei mezzi di proprietà dei
Consorzi di Bonifica dislocati sul
territorio della Regione Lazio”. Il
direttore generale di Anbi Lazio,
aggiunge Aldo Capponi, afferma che “Più di 150 macchine
operatrici a disposizione tra cui
escavatori, terne, pale, trattori
sono a disposizione per l’emergenza e l’allerta finalizzata alla
idraulico”. Il nevischio sul Gra e
il nubifragio sulla città ha provocato molti disagi al traffico con
auto incolonnate sulla Cassia dal
raccordo a corso Francia e sulla
Tangenziale Est da viale Castrense alla stazione Tiburtina,
allagata via Flaminia. Il maltempo ha provocato ritardi
anche nei voli all'aeroporto di
Fiumicino. Neve in provincia di
Viterbo e di Frosinone, ma anche
nell'alta Valle Aniene, in provincia di Roma. Paura ieri mattina
in centro dove è stato udito un
boato: a pochi passi da piazzale
Flaminio c'è stato un boato in un
negozio, forse per un corto circuito causato dalla pioggia.
tutela
delleterritorio
e dei
citta-il
Secondo
previsioni
meteo
dini.
Inoltre
uominiinstabile
e mezzi per
dei
tempo
si manterrà
Consorzi
di bonifica
sono impetutta la giornata
di domani,
con
gnati
Lazio
per teneree sotto
nuovinel
rovesci
e temporali
neve
controllo
oltresui
16.000
kmRodi
in collina, gli
ancora
Castelli
canali
e fossisi affidati
loro
mani. Non
esclude alla
qualche
manutenzione
tenere sotto
fiocco bagnato per
nei quartieri
Est
controllo
il possibile
rischio
della Capitale.
Neve ancora
su
città come Viterbo e Rieti; attesi
accumuli anche di oltre 30cm al di
sopra dei 1500m. Breve tregua
domani, con minime in picchiata
e gelate anche in pianura, ma Sabato ripeggiora con forte maltempo e quota neve in forte
rialzo, per venti di Scirocco.
Le previsioni per oggi..
Il sindaco su Twitter: “Non nevica, cretini”
Valeriani (Pd): “Alemanno non insulti le forze politiche ma si prepari per l’emergenza”
“La sinistra romana prega e porta sfiga perché nevichi: non sanno più a
cosa attaccarsi”. Così su twitter il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che
ha replicato all’ironia degli utenti sulla possibilità che nevichi a Roma. “Un
fremito questa mattina ha attraversato la sinistra romana: nevica, nevica...
e invece no”, ha twittato ancora Alemanno, che ha anche detto: “La vostra
faziosità è atmosferica. Non nevica, cretini”. “Dai ragazzi, non fate così - ha
concluso - l’inverno è ancora lungo, avrete altre possibilità”. A rispondere
alle parole del sindaco di Roma è il consigliere regionale del Pd, Enzo Foschi: “L’incontinenza verbale di Alemanno oggi è arrivata all’insulto. Chiamare cretini le forze dell’opposizione che rappresentano di gran lunga la
maggioranza dei romani dimostra la scarsa percezione che questo sindaco,
il peggiore che Roma abbia mai avuto, possiede della Capitale. Parafrasando Forrest Gump ad Alemanno ricordiamo che: cretino è chi il cretino
fa….”. E’ intervenuto anche il consigliere comunale del Pd, Massimiliano
Valeriani: “Alemanno faccia il sindaco se ci riesce, non insulti le forze politiche ma si prepari per l’emergenza maltempo di questi giorni. Che oggi
la città fosse impreparata alla pioggia e al nevischio è sotto gli occhi di tutti
i cittadini che hanno subito i disagi della palese disorganizzazione percorrendo le principali arterie della Capitale. L’aggressività e la maleducazione
di Alemanno, il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto, sono inaccettabili e rappresentano l’indice del nervosismo e della scarsa capacità di autocontrollo del primo cittadino. Alemanno si contenga, perché se non riesce
a gestire se stesso figuriamoci la città”. La parola è passata a Luigi Nieri,
Candidato alle primarie del centrosinistra per il Campidoglio: “Alemanno
si sbaglia. La sinistra romana prega perché non nevichi, visti i risultati catastrofici dello scorso anno. Ancora una volta il Sindaco è in preda a una
crisi isterica. Incapace di risolvere i problemi dei cittadini e terrorizzato dal
minimo dal minimo imprevisto, si affida ad argomenti irrazionali e arriva
persino ad insultare i cittadini. Che non sia mai stato il Sindaco di tutti lo
sapevamo da tempo. Che non sia all’altezza dell’incarico, ne abbiamo oggi
l’ennesima conferma. Alemanno deponga la pala da neve e si faccia da
parte. Il suo tempo è scaduto”.
Protezione civile:
“Fenomeni
in progressiva
diminuzione”
Tel. 0775.260329 ? 347.9112716
“La Capitale
impreparata
al maltempo”
“Come sempre Alemanno non
è riuscito ad organizzarsi per
l’arrivo della pioggia e di una
spolverata di neve. La città è
assolutamente impreparata ad
affrontare l’emergenza climatica, e dopo poche ore di pioggia si è già totalmente bloccata.
Traffico in tilt, strade che sembrano fiumi in piena, macchine
bloccate per il ghiaccio, Tangenziale Est congestionata.
Con questo sindaco, il peggiore
che Roma abbia mai avuto,
siamo preoccupati per quello
che potrà accadere se nei prossimi giorni come è previsto nevicherà. Anche se Alemanno
continua a dire che si tratta di
una ‘leggenda metropolitana’.
Povera Roma!”. Queste le parole del segretario del Pd
Roma, Marco Miccoli. E’ intervenuto anche il vice coordinatore vicario del Pdl di Roma,
Marco Di Cosimo:“Anche oggi
leggiamo gli auspici da uccelli
del malaugurio della sinistra,
che a seguito delle condizioni
meteo tipiche di questo periodo dell’anno, non perdono
occasione per speculare. Ma
Marco Miccoli dove vive? E di
quale realtà parla? A Roma la
circolazione è stata regolare,
nessun fiume in piena nelle
strade capitoline, eppure il visionario segretario del Pd racconta una realtà che non esiste.
O forse sta parlando della Provincia, e magari si riferisce ai
disagi patiti dai cittadini dei
Castelli Romani, abbandonati a
loro stessi dal presidente dimissionario Zingaretti, che è
scappato da palazzo Valentini
per correre in Regione?”.
La Protezione civile di
Roma Capitale comunica
che “I fenomeni piovosi a
carattere temporalesco
che stanno interessando
la Capitale sin dalle
prime ore del giorno andranno via via ad esaurirsi nel corso del
pomeriggio. La Protezione civile di Roma, che
non ha rilevato disagi in
relazione alle precipitazioni che si sono verificate,
continua
a
monitorare
l’evolversi
della situazione meteorologica in costante contatto
con il Centro Funzionale
Regionale, in particolare
per quanto riguarda i livelli di Tevere e Aniene”.
“In via precauzionale,
questa mattina è stata disposta la chiusura degli
accessi al Tevere che alle
ore 10:45 ha superato il livello delle banchine, raggiungendo i 7.90 metri
all’idrometro di Ripetta.
A Ponte Salario, punto i
confluenza con l’Aniene,
sono stati raggiunti i 4.05
metri. La Protezione civile del Campidoglio, in
collegamento permanente
con la Protezione civile
Regionale, è pronta ad attivare presidi di monitoraggio e di intervento
qualora fosse raggiunto il
livello di colmo della diga
di Corbara, in modo da
favorire il transito in sicurezza delle acque fino alla
foce. Al momento non si
prevedono criticità in relazione ai livelli dei due
fiumi”. Invece la Polizia
Locale Roma Capitale informa che non ci sono
state particolari emergenze per quanto riguarda
la
mobilità
cittadina.
Non si sono riscontrati
blocchi del traffico o situazioni di forte criticità.
Nelle ore di punta la circolazione si è mantenuta
intensa ma regolare.
Degrado ed Eternit
se questa è la scuola
Polemica su alcuni istituti fuori norma
“Quanto avviene nella scuola comprensiva Motta Camastra in via Casale di Finocchio è incredibile e paradossale”. Parla chiaro il consigliere del PD Capitolino
Antonio Stampete che poi prosegue: “I bambini e il personale scolastico sono costretti ad operare all'interno di
una struttura in condizioni a dir poco disastrose dove
si fa lezione con l'ombrello e gli stivali di gomma, in
condizioni igieniche precarie e in uno stato di insicurezza e disagio che contrasta con qualsiasi programma
pedagogico educativo. Appena ieri ho presentato un’interrogazione urgente al Sindaco e all’Assessore alla
scuola sull’edificio scolastico di via Ormea che versa in
condizioni analoghe a quelle dell'istituto di Finocchio.
Condizioni che ho deciso di verificare di persona dopo
varie sollecitazione da parte dei genitori dei bambini
che frequentano l’Istituto Comprensivo di via Ormea.
In questa scuola dai locali superiori, dove sono installati vecchi serbatoi dell’acqua in eternit, fuoriesce una
consistente perdita che si riversa direttamente al piano
terreno. L’ambiente peraltro è particolarmente degradato e in pessime condizioni igieniche per la considerevole presenza di guano di piccioni. Ho inoltre potuto
riscontrare numerosi vetri rotti sui pavimenti e l’ accumulo di materiale di risulta deteriorato sopra e accanto ai pericolosi serbatoi di eternit. Ritengo pertanto
necessaria e urgente la bonifica di tutto l’ambiente scolastico a salvaguardia della salute e della sicurezza dei
bambini e degli operatori scolastici. A preoccupare sono
in particolare i serbatoi in eternit che presentano segni
di deterioramento e danneggiamento. Ricordo che in
Italia l’impiego dell’amianto è stato vietato dalla legge
nazionale n. 257 del 1992 che ha riconosciuto la pericolosità del materiale e ne ha indirizzato il processo di
smaltimento e bonifica obbligatorio per i proprietari
degli immobili che hanno anche il dovere di notificare
alle ASL la presenza d’amianto in matrice friabile negli
edifici. Evidentemente la giunta Alemanno nei cinque
anni di governo oltre ad essersi dimenticata delle periferie non ha nemmeno preso in considerazione che in
questi quartieri ci sono scuole e bambini che le frequentano". A chiedere chiarimenti è anche Nanni, consigliere del Pd: “Per la giunta Alemanno e per la
presidenza del Municipio VIII le scuole sono diventate
un superfluo accessorio. Questo si evidenzia dalla situazione in cui versa il plesso scolastico Motta Camastra a Finocchio. Più che una scuola l’edificio potrebbe
essere scambiato per uno scolapasta. E’ indecente dover
apprendere che bambini della scuola materna debbono
essere spostati come pacchi da una aula ad altri locali
solo perché nella scuola piove. E’ difficile pensare che
in tali condizioni sia possibile approntare una didattica
degna di questo nome". "Per questo motivo - aggiunge
- già nella giornata di ieri avevo inviato una comunicazione urgente agli uffici dell’8° Municipio per sollecitare un intervento immediato al fine di risolvere con
la massima urgenza la situazione di pesante disagio che
si è creata all’interno della scuola materna Motta Camastra di via Casale del Finocchio dove i vigili del fuoco
sono stati costretti a chiudere una classe per inagibilità
costringendo le insegnanti a suddividere i bambini
della classe in oggetto tra l’androne e un’altra aula
della scuola. Oggi a fronte anche delle notizie apparse
su alcuni quotidiani della capitale e del preoccupante
reportage fotografico fornito dal quotidiano ‘Leggo’ ho
inviato una interrogazione urgente alla giunta per chiedere come e quando l’amministrazione comunale intende intervenire per ripristinare l’agibilità igienica e
strutturale della scuola".
Maria Giulia Mazzoni
Uno sviluppo...sostenibile
CRONACA DI ROMA
3
Nostra intervista al professor Vincenzo Pepe, presidente nazionale di FareAmbiente
GIOVEDÌ
17 GENNAIO 2013
“I romani hanno dimenticato il Tevere lo ricordano solo quando sono minacciati”
di Cinzia Dal Maso
Mobilità sostenibile, smaltimento dei rifiuti, educazione ambientale e alimentare,
cultura energetica, valorizzazione e promozione del patrimonio artistico e paesaggistico italiano sono solo alcuni dei grandi
temi al centro dell’interesse di FareAmbiente, il Movimento Ecologista Europeo
che oggi conta più di cento mila iscritti ed
è presente in tutte le regioni italiane e
in diversi paesi europei.
Come ha spiegato il suo presidente nazionale, il prof. Vincenzo Pepe, ricercatore, docente di diritto pubblico e dell’ambiente
presso la Seconda Università degli Studi
di Napoli, “FareAmbiente è un movimento ambientalista un po’ atipico che
vuole che in Italia si affermi un ambientalismo maturo che sappia utilizzare il progresso scientifico senza fondamentalismi e
demagogia. Il nostro obiettivo è la cultura
dello sviluppo sostenibile. Non esiste il rifiuto zero, è solo un romanticismo. Dietro
l’ambientalismo del no c’è molta demagogia. Opporsi al progresso può risultare
dannoso. Noi puntiamo a un ambiente che
migliori la qualità della vita e in questo
anche la tecnologia ci può aiutare. Ci rifacciamo all’ambientalismo moderato ragionevole di Patrick Moore, l’attivista
canadese che nel 1971 partecipò alla fondazione di Greenpeace”.
Prof. Pepe, FareAmbiente sta conducendo
una vasta campagna nazionale per sensibilizzare e informare i cittadini sul costo
sociale dell’energia. Quali consigli ci può
dare perché possiamo fare un uso sempre
più consapevole di una risorsa così preziosa?
“In Italia manca una vera cultura energetica. La gente non si chiede nemmeno da
dove venga, quindi non è in grado di risparmiare. Anche in questo campo in rischio da calcolare deve essere sostenibile.
Nemmeno i pannelli solari, ad esempio,
sono del tutto innocui: se messi su terreni
agricoli possono danneggiare le coltivazioni. È indispensabile che nel nostro
Paese vi siano più controlli sul costo dell’energia e sul modo in cui tale materia
è gestita. I cittadini italiani, che hanno le
bollette più care d’Europa, nella maggior
parte dei casi non le sanno leggere, gravate come sono da voci spesso incomprensibili”.
Roma è stata fin dalla sua fondazione “la
città del fiume”. Oggi il rapporto con il
Tevere è quasi del tutto perduto. Indifferenza e incuria ne riducono le acque a una
sorta di fogna a cielo aperto. Cosa pro-
Nella foto, il Tevere
pone il vostro movimento per cambiare
questa situazione?
“Roma è una città molto strana. Ricca di
monumenti di inestimabile valore, ma
spesso fredda e insensibile. Vorrei portare
un esempio: intorno al Pantheon c’è un
vero e proprio girotondo dell’arte. Eppure
in un luogo così carico di memorie e di cultura un paio di anni fa si è verificato un
episodio a dir poco incredibile. L’ampio
spazio del meglio conservato tra i templi
romani era gremito di musicofili e turisti,
che si beavano ascoltando musicisti di
chiara fama impegnati nell’esecuzione di
brani classici. Alle 18 e un minuto il custode e un’impiegata hanno imposto a tutti
i presenti di lasciare immediatamente il
monumento. Il motivo? La domenica il
Pantheon chiude alle 18. L’esibizione è
stata interrotta ad appena quattro minuti e
mezzo dal termine, tra i fischi e le proteste
del pubblico. Il tutto è stato filmato e il
video, posto su Youtube, ha fatto il giro del
mondo, dando di Roma l’immagine di una
città priva di interessi culturali.
E’ questo il clima con cui i romani hanno
dimenticato il Tevere, di cui si ricordano
solo quando si sentono minacciati dalla
piena. Anche questo, come bene ambientale, è un bene culturale. Eppure dopo la
sorgente arriva di tutto: degrado, sporcizia.
Non si tratta solo di gestire le emergenze,
ma è necessario un impegno comune che
conduca alla costituzione di un tavolo permanente. Ci deve infatti essere un maggior
coordinamento tra le istituzioni e l’autorità
di bacino, la quale non deve limitarsi solo a
un lavoro di prevenzione e di gestione dell’emergenza ma dovrebbe contribuire a diffondere una cultura fluviale, anche
attraverso le scuole, che riporti il Tevere
al suo antico splendore anche con la sua
valorizzazione turistica. Parigi, per fare
l’esempio di un’altra capitale europea, vive
la Senna, che non è certo un fiume più bello
del nostro. Noi dobbiamo imparare ad
amare il Tevere, che va promosso e valorizzato. Se vogliamo riappropriarci di questo
fiume, per prima cosa dobbiamo conoscerlo. E per far questo occorre organizzare
eventi sportivi e attività per i turisti. Nel
2013 ci sarà anche un concorso per gli
alunni delle scuole proprio sul tema dell’amore per il Tevere, un fiume che un
tempo era biondo e oggi, nella migliore
delle ipotesi, è verde scuro”.
Quindi l’amore per l’ambiente deve essere argomento dell’insegnamento scolastico?
“Certo, per questo ci siamo battuti per introdurre l’educazione ambientale nelle
scuole dell’obbligo. Solo così potremmo
tendere alla creazione di una coscienza individuale e collettiva informata”.
IN BREVE
“Prima della fine del mandato presenteremo i risultati
della Commissione grattacieli che abbiamo istituito”.
Queste le parole del sindaco
Gianni Alemanno, al termine
dell’evento Ibac in Campidoglio. Il sindaco ha ribadito di
essere “contrario alla costruzione di grattacieli nella città
storica e soprattutto in coincidenza con lo sky line del
centro. Ma Roma - ha proseguito - non è soltanto centro
storico, è molto più ampia, si
estende al di fuori della raccordo dove si possono creare
presenze urbanistiche significative in verticale, come i
grattacieli.
Expo
Nell’ambito dell’Expo di Milano, l’Italia deve ribadire la
forza e il valore di una agricoltura di qualità, contraria
agli Ogm, e dare segnali positivi rispetto al radicamento
dell’agricoltura e dell’alimentazione nei territori”. “La
scelta del Governo Monti di
non appoggiare la candidatura di Roma alle Olimpiadi
è stata sbagliata e le Olimpiadi di Londra lo dimostrano perché hanno portato
l’Inghilterra fuori dalla recessione”.
Olimpiadi
Alemanno ha colto l’occasione per ribadire che “se nel
2020 sarà scelta una sede extraeuropea per i Giochi olimpici, ci sarà lo spazio per
tentare di riproporre la candidatura di Roma nel 2024.
Questa è la smentita più
chiara di chi temeva che la
nostra candidatura alle Olimpiadi potesse creare problemi
vista la crisi economica: per
uscire dalla crisi economica
non basta il rigore ma ci
vuole lo sviluppo e cosa c’è
di meglio di una olimpiade
svolta in una città turistica
come Roma per mettere in
moto lo sviluppo del Paese.
E’ stata un’occasione persa
ma con tenacia ci riproveremo”.
CRONACA DI ROMA
Da Digit Roma a Tor Bella Monaca
Ecco i progetti del sindaco Alemanno
GIOVEDÌ
17 GENNAIO 2013
Ieri mattina il primo cittadino ha presentato le ultime iniziative dell’amministrazione ad una platea di investitori
di Sara Bittarelli
Il progetto DigitRoma, che
offre al cittadino e al turista la
possibilità di usufruire continuamente e in mobilità dei
servizi di Roma Capitale sul
territorio. L’attuazione del
Piano di assetto Roma Tiburtina e il completamento della
nuova circonvallazione interna. Il masterplan di Tor
bella Monaca. Sono alcuni dei
progetti che il sindaco Gianni
Alemanno ha illustrato ieri
mattina in Campidoglio alla
platea di investitori italiani e
stranieri che si è riunita nell’ambito della quarta edizione dell’evento Business
advisory council di Roma
(Ibac). Tra gli altri, erano presenti gli amministratori delegati di Expo 2015, Giuseppe
Sala (Enel), Fulvio Conti (Mediaset), il presidente di Bnl
Luigi Abete. Sul fronte Digit
spa, Alemanno ha colto l’occasione per far presente che
“in meno di un mese l’inizia-
tiva ha ricevuto 22 mila registrazioni e generato un traffico di 700 Gb di dati
scaricati”. “Roma è una città
sempre più digitale e sempre
più aperta per quanto riguarda l’utilizzo dell’Ict”, ha
aggiunto il sindaco ricordando l’iniziativa Open Data
e sottolineando che, per il futuro, l’obiettivo di Roma capitale è quello di configurarsi
come vero e proprio “labora-
torio” per lo start up di imprese operanti nell’Ict. A tale
proposito, intenzione dell’amministrazione comunale
è quella di creare appositi
spazi da destinare al confronto per le varie aziende all’interno
della
stazione
Tiburtina e alla Pelanda.
“Roma può diventare laboratorio delle tecnologie più moderne”, ha detto Alemanno.
Sul fronte urbanistico, Ale-
manno ha parlato di Tor bella
Monaca e della commissione
per i grattacieli. In una città
per molti aspetti catturata
dalla sua immagine antica,
secondo Martin Sorrel, chairman di Ibac Italy, “l’opportunità
di
vivere
delle
trasformazioni può venire dai
grandi eventi, come l’Expo o
le Olimpiadi”. In questo
senso, Alemanno è tornato a
rilanciare l’idea di una candidatura di Roma ai Giochi del
2024. Tra gli altri, era presente
il presidente della commissione capitolina Cultura, Federico
Mollicone.
“Per
quanto riguarda Tor bella
Monaca, sta per essere approvata la prima delibera. Questo è un progetto di cui Roma
deve andare molto fiera perché è il primo progetto europeo di demolizione e
ricostruzione di una periferia
degradata. Si tratta del più
grande progetto che c’è al
momento in Europa e dobbiamo valorizzarlo molto non
5
solo per gli abitanti di Tor
bella Monaca ma anche per
l’immagine della nostra
città”. E’ intervenuto anche
Stefano Tersigni, prossimo
candidato Sindaco di Roma
per la lista civica ‘Roma Capitale è Tua’: “Alemanno non
tocchi nulla a Tor Bella Monaca, il suo progetto è completamente sbagliato. Pensare
di demolire i palazzoni per
fare delle belle villette è solo
uno spot elettorale. Se il Sindaco ha trovato i soldi per avviare il tutto, allora lo
invitiamo a usare questi soldi
per aiutare gli abitanti delle
‘torri’ a divenire proprietari
degli stessi immobili, questa
si che sarebbe una misura valida per diminuire il livello di
povertà e quindi di degrado
della zona. Vista l’emergenza
abitativa del momento dobbiamo investire ogni risorsa
per costruire nuovi alloggi
popolari e non per distruggere e ricostruire ‘dalle ceneri’”.
“La morte di Cucchi si poteva prevedere”
Ne sono convinti i periti incaricati di stabilire le cause della morte di Stefano
I medici del Sandro Pertini non hanno saputo individuare la patologia
"I medici dell'ospedale Sandro Pertini con condotte colpose
o con imperizia o con negligenza, non hanno saputo individuare la patologia da cui era affetto il paziente Stefano
Cucchi, di cui ne sottovalutarono le condizioni. L'evento
morte era prevedibile". Cosi i periti (i milanesi Cristina Cattaneo, Mario Grandi, Gaetano Iapichino, Giancarlo Marenzi,
Erik Sganzerla, Luigi Barana) incaricati dalla terza corte di
assise di Roma di stabilire le cause della morte di Stefano
Cucchi, deceduto il 21 ottobre del 2009 nel reparto giudiziario dell'ospedale Sandro Pertini a pochi giorni dal suo arresto, testimoniando in aula nel corso del processo. Sul
banco degli imputati sei medici, tre infermieri e tre agenti
penitenziari, accusati a seconda delle posizioni di favoreggiamento, abbandono d'incapace, abuso d'ufficio, falsita'
ideologica, lesioni ed abuso di autorita'. Secondo i pm Vincenzo Barba e Maria Francesca Loy, Cucchi fu picchiato nelle
celle del tribunale mentre era in attesa della convalida dell'arresto, e poi abbandonato al suo destino in ospedale. Due
eventi che per gli inquirenti non hanno un nesso causale con
la morte. Nessuna domanda agli esperti da parte dei pm:
"La perizia conferma il quadro accusatorio", ha detto la Loy.
Per i periti, la causa del decesso e' da identificarsi "in una
sindrome da inanizione, ossia una mancanza (o grande carenza) di alimenti e liquidi" e non c'e' alcun nesso di causalita' tra la morte e la frattura al sacro e con le ecchimosi al
capo. Lesioni in relazione alla quali, per i periti, non era necessario un ricovero. I medici del Pertini "non si sono mai
resi conto di essere di fronte ad un caso di malnutrizione
importante, hanno prestato scarsa attenzione anche all'esame obiettivo del paziente, monitorandolo adegatamente e non trattandolo in maniera adeguata, ne hanno
determinato il decesso". La malnutrizione di Cucchi per gli
esperti era gia' visibile dai risultati dagli esami svolti all'ospedale Fatebenefratelli qualche giorno prima. Cucchi
"doveva essere trasferito in una struttura di terapia intensiva" dove sarebbe stato "probabilmente ancora consentito
di recuperare il paziente". Non solo, "non avendo consapevolezza della patologia di cui Cucchi è affetto, venne pure a
mancare da parte dei sanitari del reparto di medicina protetta dell'ospedale Sandro Pertini una adeguata e corretta
informazione al paziente sul suo stato di salute e sulla prognosi a breve inevitabilmente infausta, nel caso egli avesse
persistito nel rifiutare cibi e liquidi". La patologia infatti da
cui era affetto Cucchi "ha un'evoluzione progressiva che da
un certo punto in poi non puo' più regredire e che va incontro ad una evoluzione infausta". Quanto alla posizione
degli infermieri gli esperti hanno ribadito che "non si individuano profili di responsabilità professionale che abbiano
influito in qualche modo sulla evoluzione della patologia di
Cucchi e che quindi ne abbiano in alcun modo condizionato il decesso". In merito alla cartella clinica gli esperti milanesi hanno evidenziato come sia stata tenuta in modo
"incompleto e superficiale". Dopo il controesame delle parti
civile e di un avvocato di un imputato il processo e' stato aggiornato al 30 gennaio per continuare il controesame dei periti da parte dei legali degli imputati.
Fabio del Buono
Usura, donna sequestrata
6
CRONACA DI ROMA
La vittima aveva contratto un prestito di 10mila euro triplicato in poco tempo
GIOVEDÌ 17 GENNAIO 2013
Blitz della Polizia. In manette due strozzini
di Marino Marini
C’è forse una brutta storia di
usura dietro il sequestro
lampo di una donna di Frascati, salvata grazie al tempestivo intervento della Polizia.
Una donna, a fronte di un
prestito di diecimila euro ricevuto da un sedicente imprenditore, aveva visto il suo
debito lievitare in poco
tempo, fino a raggiungere il
triplo della somma iniziale.
La vittima, impossibilitata a
pagare il suo debito, si è vista
in poco tempo minacciare di
morte dall’uomo, rivelatosi
irascibile e violento.
La mattina del 2 gennaio
scorso, l’epilogo della vicenda. Il presunto usuraio,
insieme ad un complice, deciso a dare una lezione alla
donna, si è appostato a bordo
di un’auto di grossa cilindrata sotto l’abitazione della
vittima
aspettando
che
uscisse di casa. L’ha seguita
ed ha atteso che arrivasse a
casa dalla figlia. A questo
punto S.L., 50enne italiano,
insieme al complice S.M. suo
coetaneo, dopo aver raggiunto la donna l’ha colpita
al volto e l’ha strattonata. Si è
impossessato con la forza
della sua borsetta e del telefono cellulare per impedirle
di chiamare aiuto, intimandole poi di seguirlo. Grazie
alla sua prontezza, però, la
vittima, si era accorta da subito dell’arrivo dei due uomini
e,
intuendo
la
situazione, aveva telefonato
di nascosto ad un’amica, vittima anch’essa dello stesso
usuraio, nascondendo in
tasca un secondo telefono cellulare ed evitando così che le
venisse sottratto dai sequestratori. La malcapitata veniva così obbligata a seguire
con la propria auto quella
dell’uomo, accompagnata dal
secondo complice, sedutosi
accanto a lei. Fortunatamente, l’amica della donna
aveva nel frattempo telefonato sia al Commissariato
“Colombo” che al 113, informandoli di quanto stava accadendo.
Immediato
l’intervento degli uomini del
Reparto Volanti e della giudi-
Sicurezza, nuovi arresti dei Carabinieri
Prosegue l’attività di controllo anticrimine dei Carabinieri del Gruppo di
Roma. I militari, con la collaborazione della Compagnia di Intervento
Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”, hanno focalizzato l’attenzione
nell’area del Prenestino e a Casalbertone. Il bilancio è di 5 persone arrestate. Si tratta di tre cittadini stranieri (due tunisini di 24 e 53 anni ed
un afgano di 25 anni, tutti nella Capitale senza fissa dimora) sorpresi a
cedere delle dosi di marijuana ad una persona che è stata segnalata all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntore di droghe. Oltre
allo stupefacente, i tre pusher sono stati trovati in possesso di 250 euro ritenuti provento della loro illecita attività. Dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.Altri due cittadini
stranieri, entrambi romeni di 14 e 20 anni, anche questi senza fissa dimora, sono stati arrestati subito dopo aver razziato prodotti cosmetici, per
oltre 200 euro di valore, da un supermercato di via delle Cave. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita al responsabile del supermercato. I quattro arrestati maggiorenni sono stati trattenuti in caserma
in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo, mentre il minore è stato
accompagnato nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli.
Durante l’operazione, inoltre, sono state controllate 85 persone, 24 soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale e 35 veicoli.
ziaria del Commissariato.
Contestualmente sono scattate le indagini finalizzate al
rintraccio della vittima attraverso la localizzazione del
suo cellulare. La donna è
stata condotta presso un
chiosco di fiori a Ostia dove i
due sequestratori hanno iniziato a minacciarla di morte
se non avesse pagato il debito.
Come se non bastasse uno
dei due ha iniziato a picchiarla mostrandole prima
due coltelli, poi un machete
ed infine anche una pistola,
minacciandola di tagliarle
due dita per il risarcimento di
quanto dovuto.
Nel frattempo le pattuglie
della Polizia, appresa la zona
di intervento grazie alla individuazione della cella dove si
era agganciato il cellulare
della donna, hanno iniziato le
ricerche del covo dei sequestratori.
Gli uomini del Commissariato, coordinati dalla Dr.ssa
Agnese Cedrone, avendo intuito chi potessero essere i
protagonisti della vicenda,
sono riusciti ad individuare il
negozio di fiori e lì hanno
visto uno dei sequestratori, il
leader della banda, mentre
era in procinto di allontanarsi.
La vittima invece, a bordo
della propria auto, stava percorrendo la via Cristoforo
Colombo insieme all’altro sequestratore.
La donna infatti, come poi ha
raccontato alla Polizia, impaurita, aveva promesso ai
due di recarsi in banca per
prelevare una somma di denaro. Bloccate entrambe le
autovetture, i due sono stati
fermati. All’interno dell’autovettura del “capo”, nel vano
bagagli, sono stati rinvenuti e
sequestrati sia i coltelli che la
pistola, una cal. 22 con matricola abrasa completa di proiettili,
utilizzata
per
minacciare la donna. Condotti in Commissariato, i due
sono stati arrestati per sequestro di persona, porto abusivo d’arma da fuoco ed
oggetti atti ad offendere nonché denunciati per minaccia
aggravata.
Coppia con l’hobby dei furti, manette
Arrestata nuovamente la coppia composta da una polacca ed un rumeno.
A procedere questa volta sono stati i Carabinieri della Stazione di Civita
Castellana, agli ordini del Luogotenente Greco e coadiuvato dal Maresciallo Marigliano, che nel corso dei servizi perlustrativi, svolti in maniera attenta ed assidua al fine di contrastare e prevenire i reati contro il
patrimonio, lunedì sono intervenuti presso la medesima abitazione privata
dove il proprietario ha comunicato nuovamente la presenza dei due pregiudicati. Anche in questa occasione è stata constatata l’effrazione della
serratura delle porte di ingresso che nel frattempo era stata ripristinata dal
proprietario. Alla luce di quanto appurato sono quindi scattate le manette
ai loro polsi sempre con l’accusa di violazione di domicilio aggravata.
IL CASO
Costretti a fuggire
dalla propria casa
Famiglia di Cassino vessata da un vicino
Demolite due volte le pareti dell’appartamento
Sono dovuti scappare dalla loro casa per via di un folle. Antonio
Burdi, 40 anni veterinario di Cassino, abita con la sua famiglia da
alcuni mesi a casa della suocera perché ha dovuto lasciare la propria casa nel rione Colosseo per via del vicino. Il 24enne che abita
in un appartamento sullo stesso piano, dal quale è separato solo
attraverso una parete in muratura, ha evidenti problemi di natura
psicologica. I guai per la famiglia Burdi sono iniziati a maggio
dello scorso anno quando il ragazzo asseriva che dall’appartamento dei vicini arrivavano rumori fastidiosi e, per questo, più
volte, armato di piccone e mazzola da muratore, ha sfondato la
parete confinante fino ad entrare nella casa dei Burdi anche
quando la signora, era al quinto mese di gravidanza. Per lo spavento, la donna è stata costretta a ricoveri in ospedale. “In ben due
occasioni abbiamo trovato le nostre auto seriamente danneggiate.
In una circostanza, all’arrivo della polizia, il ragazzo aveva ancora
le mani sporche di sangue perché aveva preso a pugni l’auto di
mia moglie. Ma gli agenti non hanno fatto altro che denunciarlo
per danneggiamenti. Più volte me lo sono trovato davanti armato
di mazzola con cui minacciava di colpirmi. A luglio, quando è nata
la mia seconda figlia, (hanno già una figlia di 3 anni), dopo aver
denunciato più volte episodi a carabinieri e polizia, oltre che ai
servizi sociali, capendo che la soluzione non era imminente, ho
deciso, per la sicurezza della mia famiglia che era meglio lasciare
la casa e trovare ospitalità a casa di mia suocera”. L’ultimo episodio si è verificato appena l’11 gennaio quando il 24enne, sostenendo che dall’appartamento, seppur vuoto, arrivavano sempre
rumori, ha nuovamente sfondato il muro. Al momento l’unico
procedimento giudiziario in corso è quello che lo vede indagato
per danneggiamenti e a breve ci dovrebbe essere la sentenza.
“Non voglio soldi o risarcimenti – dichiara Burdi – chiedo di poter
vivere tranquillamente a casa mia e ciò non è possibile se quel tizio
resta in libertà. Ne va della incolumità della gente ma anche della
sua”.
Carabinieri ferrovieri a caccia di pusher
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli, a ridosso del sito delle ferrovie di piazza di Porta San Lorenzo, hanno arrestato
5 persone che detenevano eroina ai fini di spaccio. Si tratta di un cittadino
delle Bahamas di 44 anni nella Capitale senza fissa dimora e pregiudicato,
una 33enne romana incensurata, un cittadino della Tanzania di 28 anni
pregiudicato e un 22enne romeno, anche questi senza fissa dimora, ed un
pregiudicato 39enne originario del Kenia. I militari li hanno scoperti in un
accampamento ricavato tra tende da campeggio, veicoli abbandonati e bivacchi abitualmente frequentato da giovani di varie nazionalità che vi trovano una dimora di fortuna. A far da cornice un sottofondo di musica Hip
Hop trasmessa da una radio alimentata dalla batteria di un’auto. In realtà,
quel contesto di precarietà stava celando le attività di una vera e propria organizzazione criminale, incentrate sul reperimento, confezionamento, distribuzione e, a volte, consumo di sostanze stupefacenti. Un gruppo
complesso, formato da sodali di varie fasce d’età, anagraficamente giovani
ma, allo stesso tempo, con un’invidiabile curriculum criminale. Ogni appartenente al sodalizio aveva un compito specifico: dal reperimento della sostanza al confezionamento o alla vendita, a seconda delle loro singole
attitudini. L’attività, piuttosto redditizia, è stata smascherata dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli.
Trans minacciata dal fratello
CRONACA DI ROMA
Sei anni di convivenza forzata fatta di violente liti e pesanti avvertimenti
L’uomo: “Lo giuro sul Duce, ti ammazzo”
Nel 2005 decide di cambiare sesso. Da allora, per
Francesca, oggi 50enne, comincia un vero e proprio inferno all'interno delle mura di casa. Il fratello minore, di 48 anni, non ha mai accettato
questa sua condizione e ha cominciato sin da subito ad offenderla. Anni di violente liti, anche in
presenza della loro madre, fino a quando, nel luglio del 2011, dopo 6 anni di "convivenza forzata", l'uomo ha minacciato, davanti a testimoni,
Francesca con frasi del tipo "Brutto frocio di
merda, comunista del cazzo, ricordati di Hitler",
costringendola ad andare via da casa e a chiedere aiuto alle Forze dell'Ordine. Nel settembre
dello stesso anno, questa volta in ospedale, al capezzale della madre, Anna fu strattonata dal fratello e minacciata con frasi come "Lo giuro sul
duce, ti ammazzo" vedendosi sequestrato dal
fratello il cellulare per impedirle di chiamare la
Polizia. L'uomo è stato denunciato dalla sorella
per minacce ed ingiurie. Francesca però non può
ancora rientrare a casa. dove si trovano tutti i
suoi effetti personali, per paura della reazione
del fratello. Rinviato a giudizio l'uomo è in attesa di processo la cui prima udienza è fissata
per domani. “I casi di omofobia e transfobia familiare sono tra i più complessi da gestire –
spiega l'avvocato della transessuale, Daniele
Stoppello – I soggetti coinvolti sono più vulnerabili rispetto alle vittime dell'omofobia sociale
sia perché risulta più problematico ricorrere alla
giustizia, sia perché la discriminazione familiare
determina conseguenze devastanti a carico della
vittima. La persona si senta inerme davanti a
tanta illegalità e i sensi di colpa le impediscono
di riconoscere in un proprio familiare la figura
del colpevole lasciando così il danneggiato
senza giustizia. Di fronte ad un'emergenza così
grave e di tali proporzioni appare ancora una
volta chiaro la necessità dell'introduzione nel
nostro ordinamento di reati specifici d'odio motivati da omofobia e transfobia”. Solidarietà alla
50enne è arrivata anche da Fabrizio Marrazzo,
Portavoce di Gay Center: "Vogliamo esprimere
solidarietà a Francesca, la trans che ha denunciato il fratello per minacce ed ingiurie. Purtroppo dobbiamo notare che questo caso
rappresenta quasi la norma di un fenomeno che
vede le persone transessuali vittime di discriminazione. Alla linea verde Gay Help Line
800.713.713 riceviamo molte segnalazioni. Quattro trans su cinque subiscono aggressioni fisiche
o verbali e la quasi totalità di coloro che ci
chiama denuncia azioni discriminatorie nella
propria famiglia, cosa che spesso le costringe ad
abbandonare la casa familiare in giovane età.
Sono necessari interventi sul piano culturale e
sociale che favoriscano l'integrazione, e uno
degli strumenti da mettere in atto è quello di formare e potenziare i servizi sociali per favorire
l'integrazione familiare. C'è poi da auspicare che
il prossimo parlamento voglia finalmente votare
norme che contrastino anche sul piano delle aggravanti l'omofobia e la transfobia che si configurano come reati d'odio, nel caso di Francesca,
anche sostenuti da ideologia inneggiante al nazismo o al fascismo".
Ubriaca alla guida, aggredisce i Carabinieri
rRocambolesco intervento dei Carabinieri della Stazione
Roma Trionfale, nella notte, a Ponte Milvio. Una 39enne romana, pregiudicata, dopo aver passato la serata nei locali
della zona, forse dopo aver bevuto qualche drink di troppo,
si è messa alla guida della propria autovettura provocando,
poco dopo, un incidente stradale nel quale è rimasta coinvolta una seconda auto, fortunatamente senza feriti. A quel
punto la donna, imbestialita, se l’è presa con gli occupanti
dell’altro veicolo fino ad arrivare alle mani. Due Carabinieri dell’8° Reggimento “Lazio”, in quel momento liberi
dal servizio, sono intervenuti per riportare la calma, ma
vista la situazione, hanno chiamato rinforzi tramite il “112”.
All’arrivo della pattuglia della Stazione Roma Trionfale, la
39enne, invece di calmarsi, si è scagliata anche contro i Carabinieri. Oltre all’arresto con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, la romana è stata anche
denunciata a piede libero per guida in stato di ebbrezza,
accertata tramite alcoltest.
La donna è stata mandata a processo con il rito per direttissima.
Blitz della Polizia sulla Linea ad Alta Velocità per Firenze
Arrestati tre romeni. Avevano sottratto 400 chili di oro rosso
Volevano il rame della Tav
Nel corso di servizi predisposti per contrastare il fenomeno dei
furti di rame in ambito ferroviario, il personale della Squadra di
P.G. ha arrestato per rapina aggravata tre cittadini romeni di circa
30 anni, due uomini ed una donna, sorpresi sulla linea Alta Velocità Roma-Firenze, nel territorio del Comune di Capena, ad asportare circa 400 kg di cavi di rame. In particolare, dopo una mirata
attività info-investigativa, integrata da continui sopralluoghi e servizi di appostamento, nelle prime ore di ieri, un ulteriore servizio
di osservazione consentiva agli operatori di sorprendere i tre a caricare a bordo di una autovettura, stazionata sotto il vicino ponte
della ferrovia, diversi cavi di rame che avevano asportato dai binari con l’uso di tronchesi. Resesi conto della presenza del personale di polizia, le tre persone salivano sul veicolo e si
allontanavano a velocità sostenuta in direzione di Roma. Il personale polfer della Squadra di P.G. immediatamente si poneva all’inseguimento per bloccare la fuga dei tre romeni ma la donna
che era alla guida del veicolo non accennava a fermarsi, per cui
dopo un primo contatto al casello di Fiano Romano, l’inseguimento proseguiva in direzione di Roma. Giunti nei pressi del casello autostradale di Settebagni l’autovettura veniva bloccata e la
donna ed un uomo immediatamente raggiunti e tratti in arresto,
mentre il secondo uomo riusciva momentaneamente a darsi alla
fuga nelle campagne circostanti. Le incessanti e continue ricerche
permettevano di rintracciarlo e trarlo in arresto nei pressi dello
svincolo autostradale di Settebagni.
Ladri di smart-phone finiscono nei guai
Due fidanzati hanno rubato il telefono cellulare ad una ragazza all’interno di un autobus. L’uomo, dopo essersi avvicinato alla vittima, le ha preso l’oggetto – uno smart-phone –
per poi “passarlo” alla sua fidanzata che velocemente è scesa
dal mezzo allontanandosi a piedi. L’episodio è accaduto ieri
mattina intorno a mezzogiorno, su un autobus di linea, all’altezza di una fermata in via Cicerone, in zona Prati. La vittima
accortasi dell’accaduto ha urlato, indicando l’uomo in piedi
accanto lei quale autore dello scippo. All’interno del mezzo
pubblico erano però presenti due operatori delle Forze dell’
Ordine – un Ispettore della Polizia di Stato ed Maresciallo dei
Carabinieri, in servizio alla D.I.A. – i quali sono immediatamente intervenuti. Dopo aver bloccato l’uomo, i due sono scesi
dall’autobus insieme a lui e alla giovane vittima, oltre ad altri
passeggeri testimoni del fatto. L’uomo - poi identificato per
U.V, rumeno 36enne, - ha subito confessato le sue responsabilità e che aveva passato il cellulare alla sua fidanzata che si era
poi dileguata. Quest’ultima contattata via telefono dal suo fidanzato è tornata alla fermata dove è stata fermata e arrestata.
Refurtiva recuperata e restituita alle vittime
GIOVEDÌ 17 GENNAIO 2013
7
Primo incontro con la GdF
al Liceo ‘Aristofane’
Lezioni
di legalità
Ieri mattina, presso il Liceo Classico
e Linguistico Statale “Aristofane”
sito a Roma, in via Monte Resegone,
si è tenuto il primo incontro delle
Fiamme Gialle con gli studenti per
parlare di cultura della legalità economica, cui è intervenuto il Generale
di Brigata Ignazio Gibilaro, Comandante Provinciale di Roma. È un’iniziativa che trae origine da un
Protocollo d’intesa tra il Comando
Generale della Guardia di Finanza ed
il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Si tratta di un
programma di attività a favore degli
studenti della scuola primaria e secondaria. L’intento è di far maturare
la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento
alla
prevenzione
dell’evasione fiscale e dello sperpero di
risorse pubbliche, delle falsificazioni,
della contraffazione, nonchè dell’uso
e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Di concerto con il predetto Dicastero, è stato così sviluppato il
progetto denominato “Educazione
alla legalità economica” che, a partire
dall’anno scolastico 2012/201 3, prevede l’organizzazione, a livello nazionale, di incontri presso le scuole
orientati a creare e diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria”; affermare il messaggio
della “convenienza” della legalità economico-finanziaria; stimolare nei giovani una maggiore consapevolezza
del delicato ruolo rivestito dal Corpo,
quale organo di polizia vicino a tutti
i cittadini.
Le brevi di nera
Incendio in via Emilio Teza, in fumo due appartamenti
Incendio in un palazzo di via Emilio Teza, dove giorni fa era anche
precipitato nel vuoto un ascensore, provocanto il ferimento di tre
persone. Nella tarda serata di ieri un appartamento, forse per un
corto circuito è andatoi letteralmente in fumo. L’incendio ha interessato anche un’altra abitazione ed entrambi sono stata dichiarate
inagibili. Dieci residenti hanno dovuto lasciare la propria casa e trovare ospitalità altrove.
Turisti derubati all’Esquilino da falsi poliziotti, due arresti
Un gruppo di turisti, probabilmnete giapponesi, sono stati derubati
ieri all’Esquilino da due falsi poliziotti. I turisti sono stati avvicinati
dai malviventi che gridando la parola drug, più volte, e mostrando
dei falsi distintivi, li hanno obbligati a subire una perquisizione. Alla
fine di quella che poteva sembrare una normale, anche se esagerata
operazione di polizia, si sono trovati alleggeriti di 1400 dollari e 400
euro. La scena è stata però notata da un poliziotto che si trovava a
passare e che ha immediatamente chiesto l’intervento di altri colleghi. Questo ha permesso, in pochi minuti di intercettare e arrestare
la coppia e recuperare la refurtiva. Purtroppo la comitiva orientale
si era allontanata e non è stato possibile restituire il maltolto.
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CINEPRIME/HOME VIDEO
DVD-Amelio e Segre: cinema d’autore dalla 01
GIOVEDÌ
17 GENNAIO 2013
scritto con correzioni e cancellature di Albert
Camus è diventato un testo pubblicato postumo nel 1994 grazie al meticoloso lavoro
filologico compiuto dalla figlia Catherine e
nelle sapienti mani di Amelio quell’opera letteraria si fa filtro emotivo di una personale
soggettiva che si trasforma nell’affettuoso ricordo di una generazione. Nei corposi extra
il commento al film di Amelio col giornalista
Alberto Crespi, le scene escluse dal montaggio, i ciak rubati per un backstage e il provino del prodigioso Nino Jouglet che nel film
veste i panni di Camus bambino. Da non
perdere anche la seconda proposta italiana
della 01, “Io sono Li”, magnifico
esordio alla regia del documentarista Andrea Segre che
racconta la fuga poetica
dalla comunità di due personaggi apparentemente
agli antipodi: la cinese
Shun Li (Zhao Tao, miglior attrice ai David di
“Il primo uomo” di Gianni Amelio
e “Io sono Li” di Andrea Segre, ovvero due dei migliori film italiani
della scorsa stagione cinematografica, arrivano in home video da 01.
Personale, emozionante e misurato,
il film del regista del “Ladro di bambini” è una delle pagine più belle
della sua preziosa filmografia. Vi si
racconta, attraverso una narrazione
forte e commovente, il ritorno in Algeria nel ’57 del filosofo francese Albert Camus nel desiderio di
ritrovare il ricordo del padre morto
nella prima guerra mondiale. Sfruttando le incredibili analogie della
sua vita con quella dell’autore de
“Lo straniero”, Amelio dà vita ad un
suggestivo gioco di rimandi storici
che parla al presente con la lingua
del passato. Ritrovato tra i rottami
della sua auto- sulla quale trovò la
morte il 4 gennaio 1960- il mano-
Donatello 2012), operaia in un laboratorio
tessile della periferia romana che lavora per
ottenere i documenti e riuscire a far venire in
Italia il figlio di otto anni e Bepi (Rade Sherbedgia), pescatore di origine slave che frequenta da anni la piccola osteria di Chioggia
nella quale la donna è stata appena trasferita
come barista. Realistico e metaforico, il film
di Segre parla del rapporto tra individuo e
identità culturale in un ritratto intimo e umanissimo di solitudini allo specchio. Un dialogo silenzioso ricco di sfumature e
sottotesti che finisce per diventare
il ritratto di un mondo in evoluzione sospeso tra paura del ‘diverso’ e voglia di
autenticità.
In compagnia di un bounty killer
alla ricerca di amore e libertà
La brutale epopea di uno schiavo nell’omaggio allo spaghetti western di Tarantino
Django unchained
Di Quentin Tarantino
Con Jamie Foxx, Christoph
Waltz, Leonardo Di Caprio,
Kerry Washington, Samuel
L.Jackson
Genere: Western
Distribuzione: Warner Bros
Durata: 2h45’
Giudizio: Buono
Frustate a sangue e martellate
in testa, campi di cotone insanguinati e combattimenti di
mandingo, cariche notturne a
cavallo e schiavi sbranati dai
cani. Spaghetti western intriso
di violenza e humour nero, il
nuovo film di Tarantino- ambientato nel Sud degli Stati
Uniti due anni prima dello
scoppio della Guerra Civileracconta la brutale epopea di
Django, uno schiavo in catene liberato in circostanze
fortuite da un cacciatore di
taglie di origine tedesca
(Christoph Waltz) che gira
il paese su un carretto
spacciandosi per dentista.
A caccia di ricercati e taglie
da intascare, il bounty killer finirà per stipulare un
patto con quel nero che
spara come pochi e che ha
un unico obiettivo: ritrovare la
moglie, una schiava che parla
tedesco venduta chissà dove.
Finiranno per scovarla a Candyland, una famigerata piantagione il cui proprietario è il
luciferino Calvin Candie (un
Leonardo Di Caprio per la
prima volta
n e i
panni
d i
un cattivo) turpe, fascinoso e
folle schiavista francofono che
gioca a fare il Re. Sarà una carneficina tra doppi giochi e personaggi
da
interpretare,
amabili conversazioni a tavola
e pistole pronte a sparare, torture e dissertazioni sulla
scienza della frenologia (da
brivido quel teschio segato
da Di Caprio davanti
agli ospiti allibiti), improbabili alleanze ed
omaggi (“Il mio nome è
Django…la d è muta”
dice Jamie Foxx a
Franco Nero in
un ideale passaggio di consegne).
Col fedele servitore
nero
d i
Candie (un grande Samuel
L.Jackson) che mangia la foglia
e scatena una guerra di pallottole dalla quale si salveranno
in pochi. Dilatato, eccessivo,
fulminante e sfrontato (“Non
andrò a vedere uno spaghetti
western che parla di un argomento così serio come
lo schiavismo” ha
detto risentito
Spike Lee accusando la
pellicola di
razismo)
“Django” (il
titolo cita
l’omonimo film del ’66 di Sergio Corbucci, capostitipe di un
genere che ebbe così tanto successo da far distribuire in Germania altre 27 pellicole il cui
titolo comincia con Django) si
muove tra solidarietà e istinti
di sopravvivenza, sottomissione e creatività in una girandola di trovate e accadimenti
che ne fanno un purissimo distillato tarantiniano. Con
quella lunghissima cena a Candyman che si rivela un saggio
cinematografico sulle attese e
sulla violenza implosa che
monta minuto dopo minuto
grazie ad una impeccabile direzione degli attori e ad un uso
dei tempi e dello spazio davvero unici. Colonna sonora da
urlo (come sempre in Tarantino) aperta dalle note del
“Django” di Luis Bacalov cantato da Rocky Roberts e chiusa
da quelle di “Lo chiamavano
Trinità” di Micalizzi (in mezzo,
fra Morricone e James Brown
c’è anche Elisa).
Pagina a cura
di Claudio Fontanini
Il Bull terrier che visse due volte
Grande tecnica e vecchi temi nel film di Tim Burton girato in stop motion, bianco e nero e 3D
Frankenweenie
Di Tim Burton
Genere: Animazione
Distribuzione: Walt Disney
Durata: 1h30’
Giudizio: Buono
Nostalgia canaglia o ispirazione a
secco? Vedendo “Frankenweenie”, l’ultimo film di Tim Burton,
il dubbio sorge spontaneo? Riprendendo l’omonimo cortometraggio live action che diresse
nell’84, il regista di “Mars attacks”
viaggia nel passato tra prodigi
tecnici e autocitazioni. Girato in
stop motion, bianco e nero e 3D,
il film racconta l’affetto indistruttibile tra un bambino di 10 anni e
il suo Bull terrier. Compagno di
giochi e ‘attore’ per i suoi filmini
girati in soffitta, Sparky è l’unico
amico di Sparky, solitario e inventivo teen-ager dal cuore d’oro.
Ispirato dalle brillanti lezioni di
Mr. Rzykruski, il professore di
scienze, il piccolo Sparky si diletta
in ingegnosi esperimenti alla vigilia dell’annuale fiera cittadina
della scienza. La morte improvvisa del suo amato compagno di
vita (finirà investito da un’auto) lo
spinge a tentare l’impossibile: resuscitare l’animale con una scarica elettrica. Detto, fatto.
Complice un fulmine durante
una notte tempestosa (una delle
tante di New Holland) ecco quel
piccolo cagnolino ricucito e messo
a nuovo. Peccato che quel segreto
da condividere duri poco e tra genitori preoccupati, un sindaco
scortese, compagni di scuola gelosi e creature mostruose in arrivo, tornare alla normalità non
sarà facile. Sulla scia di “Edward
mani di forbice” (la cagnolina con
la quale flirta Sparky dallo stec-
cato sembra essersi appena sottoposta ad una sforbiciata artistica)
il tema del solitario creativo incompreso (“A volte sapere troppo
è un problema”) torna a far capolino nel cinema di Burton. Stavolta con esiti più incerti- siamo
in zona favola dei buoni sentimenti- e un messaggio sin troppo
scoperto. Si rimane così ammirati
dalla perfezione della realizzazione (i personaggi- marionette
realizzate dalla Mackinnon &
Saunders- sono il risultato dello
sviluppo pluriennale di geniali
bozzetti) ma un pochino freddi
per il contenuto.
Fra
padri che vendono sogni, gatti
veggenti, croci a forma
di osso, pesci rossi invisibili, variabili modificate,
scimmie di mare e minacciosi Godzilla stavolta Burton non fa
sua la preziosa lezione di Rzykruski (“La scienza
è sapere ma
anche cuore”)
dimostrando
Sogni e utopie
nella Parigi dei ‘70
Qualcosa nell’aria
Di Olivier Assayas
Con Clément Métayer, Lola Créton, Félix Armand, Carole Combes, India Menuez
Distribuzione: Officine Ubu
Durata: 2h
Genere: Drammatico
Giudizio: Buono
Giovani, belli, problematici e pieni
di ideali. Sono i giovani parigini
degli anni ’70 di Olivier Assayas
alla guida di un gruppo di universitari del post maggio francese.
Tempi di risveglio
politico e sociale
fatti d’impegno
radicale ed effervescenza
amorosa
in bilico
tra voglia di rivoluzione e scelte
decisive per il proprio futuro. Autobiografico, poetico e sentimentale, “Qualcosa nell’aria” (“Après
mai”) è un inno al tempo delle
passioni civili e dell’urgenza collettiva che si fa manifesto rivolto
alle nuove generazioni apatiche
ed appiattite. Nutrito dall’underground che ha contribuito alla formazione estetica ed intellettuale
di Assayas, il film- vicino per tematiche e ambientazioni al “The
Dreamers” di Bertolucci- sembra
un ideale prolungamento di
“L’Eau froide” (1994) con i nomi
dei due personaggi principali,
Gilles e Christine, che rimandano
proprio a quella pellicola. Tra
manganellate e graffiti, autogestione operaia e collettivi (“Facciamo film di agit-prop non di
fiction” dice un compagno a Gilles che vorrebbe sperimentarsi
dietro la macchina da presa), disegni bruciati per amore e aborti
olandesi, sintassi rivoluzionaria e
linguaggio borghese (“L’arte è solitudine, è una scelta”), lotta armata e immaginazione al potere
(“Se la realtà bussa alla porta io
non apro” confessa il protagonista in sottofinale), “Qualcosa nell’aria”- Osella per la migliore
sceneggiatura all’ultima Mostra
del cinema di Venezia- regala
emozioni e rivelazioni artistiche in
un viaggio che attraversa l’Italia e
finisce a Londra. Qualcuno finirà
male (struggente il suicidio di
Laure dopo la fuga di Gilles dalla
festa), qualcun altro rinnegherà se
stesso e altri vivranno nel rimpianto ma la geografia del film di
Assayas, che fonde a meraviglia
l’intimo e il simbolico, è la cartina
sulla quale studiare l’irrinunciabile percorso verso l’indipendenza. Esistenziale e morale.
Magnifica fotografia di Eric Gautier e colonna sonora da urlo.
di aver appreso meglio la prima della
seconda parte.
SPORT
Lazio, si fatica a Formello:
allunghi e palestra per Palermo
21
Redazione Sport:
06/33223917
[email protected] - giovedì 17 gennaio 2013
La compagine biancoceleste si allena in vista della sfida di sabato pomeriggio
Prosegue la preparazione atletica della Lazio in vista della
sfida di sabato pomeriggio (ore
18) contro il Palermo. «Cercheremo di fare qualche richiamo di
preparazione visto che sarà l’ultimo mese per lavorare in maniera
più dura. Poi avremo tutte sfide
ravvicinate, tredici-quattordici
partite l’una dietro l’altra. Abbiamo bisogno di pulire un po’ il
serbatoio per poter andare ancora
più forte» aveva spiegato martedì mister Petkovic. Dunque,
nonostante il maltempo, la
compagine biancoceleste ha
varcato ieri i cancelli di Formello per effettuare un allenamento
caratterizzato
da
esercitazioni con la palla ed allunghi di 50 metri e una seduta
in palestra. Assenti sia Dias che
Klose: quest’ultimo alle prese
con un problema ai flessori
della coscia sinistra ed in dubbio per la sfida contro i rosanero. Conquistare i tre punti al
Barbera significherebbe molto
per la classifica biancoceleste:
la Lazio viene da quattro vitto-
rie consecutive e un altro risultato positivo metterebbe pressione alla Juventus, sconfitta
dalla Sampdoria e fermata domenica scorsa dal Parma. Alle
spalle della Lazio c’è, invece, il
Napoli che domenica se la
vedrà contro la Fiorentina. Capitolo mercato: il presidente
Lotito conferma l’interesse dell’Inter per Carrizo. Tuttavia, intervistato da FcInterNews.it, il
patroon biancoceleste ha ribadito che il portiere non è sul
mercato ma che non è stata presentata ancora nessuna offerta
ufficiale. «Noi non abbiamo
messo il giocatore sul mercato, ma
nessuno qui è intoccabile, il discorso vale per Carrizo come per
tutti gli altri» ha spiegato Lotito.
Bayern Monaco, Guardiola
sarà il prossimo allenatore
L’ex barca allenerà in Baviera dalla prossima stagione fino al 2016
Pep Guardiola allenerà il Bayern Monaco a partire dalla prossima
stagione. Il club bavarese ha annunciato ufficialmente l’ingaggio
dell’ex tecnico del Barcellona con un contratto fino al 2016. Guardiola prenderà il posto di Jupp Heynckes, che non rinnoverà l’accordo con il Bayern in scadenza a giugno. Il Bayern Monaco ha
vinto la corsa alla firma dell’ex allenatore del Barcellona, Josep
Guardiola che ha firmato un contratto di tre anni dal 1° luglio 2013
fino al 2016, in sostituzione di Jupp Heynckes, il cui contratto di
due anni scade al termine della stagione, e che ha deciso di smettere
di allenare e andare in ‘pensione’. «Pep Guardiola è uno degli allenatori di maggior successo al mondo», ha detto il presidente del Bayern
Monaco Karl-Heinz Rummenigge in un comunicato. «Siamo sicuri
che porterà molta brillantezza non solo al Bayern, ma anche a tutto
il calcio tedesco. Siamo lieti di essere riusciti a vincere la concorrenza di tanti club importanti ed esserci aggiudicati un esperto di
calcio come Pep Guardiola», ha concluso Rummenigge.
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F1, Domenicali: “No al dream team con Vettel”
SPORT
23
Il dirigente della Ferrari esclude che il pilota della Red Bull affiancherà Fernando Alonso nei prossimi Gran Premi
GIOVEDÌ
17 GENNAIO 2013
La nuova monoposto della Rossa per la prossima stagione sarà presentata il primo febbraio
La Ferrari non sogna un dream
team formato da Fernando
Alonso e Sebastian Vettel. Il
nome del tedesco è stato più
volte accostato alla scuderia di
Maranello per un futuro al
fianco di Alonso. Ipotesi che, per
quanto suggestiva, non è realistica secondo Stefano Domenicali. «Abbiamo sempre detto, e
credo che lo abbia fatto anche il presidente Montezemolo, che un dream
team è qualcosa di straordinario se è
ben gestito e se funziona bene», è la
premessa fatta dal team principal della Ferrari al Wrooom di
Madonna di Campiglio. «Per ora
credo che questo non sia un nostro
obiettivo. Dobbiamo massimizzare
l’equilibrio della squadra, bisogna
essere molto prudenti». La convivenza fra due top driver, secondo Domenicali, può essere
controproducente. «Non è così
solo in F1 ma in generale nel mondo
dello sport. Mettere intorno ad un
tavolo tutti i numeri uno può essere
più dannoso che positivo. Quindi,
per il momento, questo non è il nostro obiettivo», ripete. La Ferrari,
al momento, vede in Felipe
Massa il compagno ideale di
Alonso. «Per Felipe le criticità sono
alle spalle, ha fatto una seconda
parte della stagione molto buona»,
osserva il team principal.
«Alonso, invece, stupisce sempre.
Ogni anno diciamo che ha concluso
una stagione straordinaria e l’anno
dopo ne mette a segno una ancora
Caso Armstrong, commissione in pressing per una amnistia
Il presidente Uci Verbruggen: “Avevamo solo sospetti, non siamo corrotti”
migliore. Non serve parlare tanto,
dobbiamo dargli una macchina che
massimizzi le sue qualita’, che susciti il suo ‘killer instinct’, che sia
estrema pur rimanendo nei limiti
del regolamento», sottolinea Domenicali alludendo alla monoposto del prossimo anno, che
sarà presentata a Maranello l’1
febbraio. Intanto, un nuovo pilotaè entrato a far parte della famiglia Ferrari. Pedro Martinez
De La Rosa sarà da quest’anno
a disposizione della Scuderia
per le attività tecniche, sportive e
commerciali. Il pilota spagnolo,
nato a Cardedeu il 24 febbraio
1971, ha disputato 106 Gran
Premi con cinque squadre diverse (Arrows, Jaguar, McLaren,
Sauber e HRT), ottenendo come
miglior risultato il secondo
posto nel Gran Premio d’Ungheria del 2006; i punti iridati
conquistati sono stati in totale
35. «Abbiamo scelto di avere De La
Rosa nel novero dei nostri piloti per
rafforzare principalmente un’area,
quella del lavoro al simulatore, che
con l’attuale situazione regolamentare riguardo ai test diventa sempre
più importante -dice Domenicali. Pedro si aggiunge quindi ad un
gruppo di piloti che già comprende
Davide Rigon, Marc Gene’, Andrea
Bertolini e Jules Bianchi. Per
quanto riguarda quest’ultimo
stiamo cercando di trovargli una
collocazione in Formula 1: quando
avremo novità ve lo faremo sapere”.
La Commissione indipendente,
nominata dall’Uci per indagare
sulle responsabilità della stessa
federazione mondiale sul caso di
Lance Armstrong, si è espressa
pubblicamente a favore di un
processo di ‘verità e riconciliazione’ che, anche tramite un’amnistia totale o parziale, aiuti a far
luce su quanto accaduto. La
presa di posizione arriva dopo le
perplessità sollevate dall’agenzia
mondiale antidoping (Wada) e da quella statunitense (Usada) sull’indipendenza dell’organismo
nato all’interno della federazione. Le due agenzie antidoping, così come i rappresentati del movimento ‘Change Cycling Now’, hanno fatto
sapere che non parteciperanno ai lavori della
commissione finché non sarà avviato un processo
di ‘verità e riconciliazione’ che preveda, tra l’altro, la possibilità di una amnistia per chi sceglierà
la strada della collaborazione piena e completa.
A mettere pressione all’Uci, finora contraria a tale
processo, ora è anche la Commissione indipendente, che in un comunicato ha fatto sapere che
«un processo di verità e riconciliazione è auspicabile, ai
fini di questa indagine» per fornire all’organismo
prove esaustive in vista dell’audizione fissata per
l’aprile 2013. La Commissione indipendente ha
inoltre scritto all’Uci sollecitandola «a riconsiderare la sua posizione» e ha poi annunciato che dopo
il 21 gennaio si svolgerà un’audizione pubblica
con la federazione internazionale per discutere
sul tema. Intanto Hein Verbruggen, presidente
dell’Uci, difende se stesso e l’operato dell’Unione
ciclistica internazionale, nell’occhio del ciclone per il modo in cui
ha gestito il caso di Lance Armstrong. L’ente che governa il ciclismo mondiale è stato accusato
di avere coperto le violazioni del
texano, a cui sono stati revocati i
7 titoli vinti al Tour de France. Lo
statunitense ha confessato di
avere fatto ricorso al doping nel
corso di un’intervista con la star
americana Oprah Winfrey che
andrà in onda in due puntate, oggi e domani. Il
texano, secondo la stampa Usa, tirerà in ballo
anche l’Uci e i suoi vertici. Il 71enne Verbruggen
è stato alla guida della federazione internazionale
dal 1991 al 2005, proprio negli anni d’oro di Armstrong, e ancora oggi ne è presidente onorario.
«Non capisco tutto questo clamore», dice ora Verbruggen in un’intervista al magazine olandese
De Muur. «Se controlli qualcuno 215 volte ed è sempre negativo allora il problema è nella prova stessa. Beh,
io non sono responsabile», continua il dirigente
olandese. «E’ facile dire ‘tu lo sapevi!’ ma nessuno sapeva nulla di certo. Abbiamo avuto solo sospetti...», assicura. «Abbiamo fatto quello che abbiamo potuto. Noi
ne sapevamo quanto i giornalisti». Verbruggen ammette solo di avere sbagliato ad accettare una donazione di circa 100mila dollari fatta da
Armstrong. «Col senno di poi non avrei dovuto
prendere quei soldi», dice il dirigente, che non risparmia una stoccata a Tyler Hamilton, ex compagno di squadra di Armstrong e uno dei suoi
principali accusatori, «Questo bugiardo -dice- ora è
l’eroe della stampa».
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SPETTACOLO
Parioli, ‘quante belle risate!’
[email protected] -giovedì 17 gennaio 2012
La compagnia di Luigi de Filippo presenta uno spettacolo di due atti unici
scuttella a terra malconcio.
Farà quindi credere di averlo
malmenato per aver insidiato
la moglie, salvaguardando così
il suo onore.
Da oggi, fino a domenica 27, al
Teatro Parioli Peppino De Filippo, la Compagnia di Teatro
Luigi De Filippo presenta: Peppino, quante belle risate, di
Peppino De Filippo, regia
Luigi De Filippo. Saranno presentati, ”Cupido scherza e…
spazza” e ”Quale onore”, due
atti unici,classici esempi del
grande Teatro umoristico dei
De Filippo, maestri nell’Arte di
far ridere riflettendo.Tra il
primo e secondo atto il monologo ”La Donna in Frak”,presentato da Fabiana Russo.
“
CUPIDO SCHERZA
E… SPAZZA!”
Con Luigi De Filippo, Gennaro
Di Biase, Roberta Misticone,
Stefania Ventura, Paolo Pietrantonio, Stefania Aluzzi,
Ricccardo Feola, Vincenzo De
Luca, e Michele Sibilio.
E’ una farsa umoristica in un
atto, rappresentata per la
prima volta al teatro Kursaal di
Napoli nel 1931. Racconta la
storia di Vincenzo, uno spazzino premiato dal direttore
“QUALE ONORE!”
della nettezza urbana per aver
restituito una busta contenente
molti soldi trovata per strada.
La moglie Donna Stella, accetta
la corte di Pascuttella, caporale
dei netturbini, mentre Rosina,
la nipote non ricambia l’amore
di Salvatore che trova troppo
ignorante ed invadente. Il giovane, respinto, si vendica rivelando la tresca della moglie a
Vincenzo. Pascuttella gli spiega
che si tratta di un amore “plutonico”, ma quando sta per
convincerlo, entra in scena un
suo vecchio creditore che lo
picchia e lo minaccia con il
martello. Vincenzo lo disarma
e il creditore va via.
Quando la gente del vicolo
entra in casa, trova Vincenzo
con il martello in mano e Pa-
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UN SEMPLICE CONCETTO
La cura Upper Cervical si basa sulla legge universale di causa
ed effetto. Per ogni effetto o sintomo (fisico o psichico), ci
deve essere una causa. I dottori chiropratici specialisti Upper
Cervical concentrano i propri sforzi su come individuare e rimuovere le interferenze tra il sistema nervoso e gli organi del
corpo. Queste interferenze possono essere la causa di cattive
condizioni di salute. Rimuovendole il corpo è messo in condizione di guarire se stesso, in modo naturale, senza l’uso di
farmaci o interventi chirurgici. Il metodo Upper Cervical non
prevede una forte trazione, nè torsione o movimento del
collo. La correzione viene applicata utilizzando un tocco preciso e controllato che permette al capo, al collo e alla colonna
vertebrale di tornare alle loro originarie e naturali posizioni,
di ripristinare l’equilibrio del corpo cosicchè possa lavorare al
massimo delle sue potenzialità.
COS’E’ LA CURA UPPER CERVICAL?
E’ un metodo che si concentra sul rapporto intimo tra le
prime due vertebre del collo, atlante ed epistrofeo, un’area
chiamata colonna cervicale superiore e una parte vitale del
sistema nervoso, noto come il tronco encefalico. Il tronco encefalico è un centro di controllo che collega il cervello al midollo spinale. Questa zona è estremamente vulnerabile a
lesioni o irritazioni sulla parte superiore del collo. Possiamo
immaginare il tronco encefalico come un cavo telefonico con
milioni di fili o fibre nervose che costituiscono il sistema nervoso centrale. I segnali elettrochimici passano avanti e indietro attraverso questi “fili” mettendo in comunicazione il
cervello con ogni cellula, organo e sistema del corpo.
Il sistema nervoso è responsabile di tutte le comunicaizoni
all’interno del corpo. Esso controlla il sistema immunitario, le
emozioni, la vista, l’udito, l’equilibrio, la respirazione, il battito cardiaco, la pressione sanguigna, la digestione, la tenzione muscolare, la postura, gli ormoni e ogni altra funzione.
Un’irritazione o interferenza all’interno del sistema nervoso
centrale può interrompere la comunicaizone tra il cervello e
il corpo, creando così una serie di problemi di salute. Le prime
due vertebre cervicali sono particolarmente vulnerabili a
traumi, lesioni o disallineamento, perché sono i segmenti più
mobili della colonna vertebrale. Se trascurato, un disallineamento della cervicale superiore può portare a una degenerazione irreversibile della colonna vertebrale e problemi cronici
di salute. I disallineamenti della cervicale superiore possono
essere causati da cadute, incidenti stradali e/o sportivi, infortuni sul lavoro, traumi, stress fisici o emotivi, posture scorrette, o addirittura traumi da parto.
Per informazioni sulla cura Upper Cervical, si prega di visitare
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In scena accanto a Luigi De Filippo, Vincenzo De Luca, Stefania Ventura, Gennaro Di
Biase, Paolo Pietrantonio, Stefania Aluzzi, Luca Negroni,
Riccardo Feola, e Fabiana
Russo. Un modesto impiegato,
sperando in un avanzamento,
invita a cena a casa sua il suo
Direttore. Un vicino di casa invadente gli fa credere che la
sua abitazione è troppo modesta per ricevere una tale personalità.
In pochi minuti gli trasforma la
casa, rendendola più ricca e
sontuosa. Ma tali esagerazioni
suscitano il sospetto del Direttore, che ordina una severa inchiesta.
INGRESSO:platea 25 euro;galleria 20 euro. Via Giosuè Borsi
20 - tel . 06 8073040
D.T.
25
Al Teatro Golden
la comicità nonsense
di Alessandro Serra
E’ di scena al Teatro Golden la comicità di Alessandro Serra con
il suo one man show “Ma che domande fai?”
Quanti di noi sono incorsi nelle domande più ovvie? Ad esempio, quando si è sotto la doccia, a chi non è capitato di sentirsi
chiedere “Ma che ti
stai lavando?? No,
sto’ a prova’ l’ombrello nuovo…”
Bene, anzi male! Se
si fanno tutte queste domande, che
Alessandro Serra
definisce con un
roboante
“Deficienti”, vuol dire
che la gente non ragiona più di tanto.
Lui è ne è talmente
infastidito da aver
creato un tormentone con il quale ha
raggiunto la consacrazione al Zelig
Arcimboldi 2012 su Canale 5. Nel suo spettacolo Alessandro
Serra ci racconta la quotidianità, entrando polemicamente sul
sociale. Non arriva mai in scena con un testo già pronto e, confidando sulla sua spontaneità, sceglie di volta in volta i temi da
trattare. Non mancano mai, però, riferimenti all’infanzia, alla
scuola, al rapporto con le donne, al mondo della televisione, ai
viaggi e le vacanze e soprattutto al traffico. Mode, vizi e virtù
dell’italiano medio vengono così smascherati in un’atmosfera
ironica e goliardica. Via Taranto 36 - Tel 06/70493826
Quando un pigiama non basta
Una pochade che garantisce risate e spensieratezza
quella messa in scena da Marco Zadra: “Un pigiama
per 6”, in scena con successo al Teatro Sette.
Il testo di Marc Camoletti, vero maestro del congegno a orologeria che connota il genere, si sviluppa attraverso gli inganni leggeri e pasticciati di una coppia
della borghesia parigina Jacqueline (Giusy Rizzieri) e
Bernard (Marco Zadra) che decidono di trasferirsi in
campagna per il week end. Il secondo decide di portare
con sé l’amante Brigitte, ma con uno stratagemma:
farla passare per l’amante di Robert, amico di Bernard e invitato pure lui. Tuttavia Bernard è all’oscuro
di un particolare non da poco: Robert è l’amante di
Jacqueline....e a complicare le cose vi è anche l’omonimia tra Brigitte e la cameriera a ore spedita da
un’agenzia su richiesta della coppia. Insomma un
puzzle mica male. Se questo è il soggetto c’è da dire
che per interpretare bene il testo c’è bisogno di attori
rodati e sopra la media: Marco Zadra e Maurizio Lops
interpretano alla perfezione i due ruoli, con gag e trovate che tengono alto il ritmo senza mai un cedimento. La velocità della battuta, il ritmo sono infatti
i prerequisiti necessari perché un testo di tal fatta funzioni.
Tra gli uomini oltre ai due succitati da ricordare Pier-
giorgio Saracino (vicino rompiscatole), mentre il terzetto femminile vede in scena oltre alla Rizzieri anche
l’esplosiva Giusy Ricchizzi (l’improbabile amante-cameriera-nipote) e la seducente parigina dall’accento
napoletano Raffaela Anastasio.
Piergiorgio Mori
‘Ti sposo ma non troppo’
Dopo il grande successo di Una notte bianca, Scusa sono in riunione ti posso richiamare? e Se tutto va male divento famoso... Prosegue lo spettacolo di Gabriele Pignotta con “Ti Sposo, ma non
troppo”, ovvero l’amore ai tempi di Facebook, in scena al Teatro
Ghione fino al 20 gennaio. Con lui sul palco Fabio Avaro, Cristina
Odasso e Siddartha Prestinari. La prima commedia sentimentale
tratta da una storia vera iniziata su Facebook, dove una coppia in
crisi prima del matrimonio, un single convinto che seduce per mestiere, un cuore spezzato che sogna l’amore eterno, entrano casualmente in contatto… Da quel momento le vite dei personaggi di
questa originalissima commedia romantica si intrecciano dando
luogo ad un interminabile serie di equivoci e di situazioni esilaranti che raccontano il caos sentimentale in cui molti si trovano costantemente! Dal romanticismo universale allo ”scetticismo cosmico”, dalla frenetica ossessione per il “rimorchio” alla disperata ricerca del
rapporto perfetto, ecco le atmosfere emotive sulle quali si sviluppa una pièce teatrale acuta e coinvolgente che diventa uno specchio nel quale lo spettatore incuriosito non può non riconoscersi!E presto “Ti
sposo, ma non troppo” sarà un film per il cinema scritto, diretto ed interpretato da Gabriele Pignotta e
prodotto da Marco Belardi e Filmauro.
PRIMO PIANO
Quote latte: perquisite le sedi della Lega
Redazione Primo Piano:
06/33223917
[email protected] - giovedì 17 gennaio 2013
Le Fiamme Gialle negli uffici di Milano e Torino. Maroni: “Noi non c’entriamo nulla”
persone informate sui fatti la segretaria di Bossi, Daniela Cantamessa e la segretaria della sede
torinese Loredana Zola. Mentre
l’inchiesta è secretata. Il leader del
Carroccio, da Cernobbio, esclude
ogni possibile coinvolgimento del
Carroccio: «La Lega non c’entra
nulla, siamo terzi e quindi la questione è chiusa. La Procura pensava di
trovare dei documenti di una dipendente di via Bellerio -ha proseguito
Maroni- ma non è stato trovato nulla.
Abbiamo fornito alla Guardia di Finanza la totale collaborazione e quindi
non è vero, come ha scritto qualcuno,
che abbiamo posto la questione dell’immunità perché l’inchiesta riguarda appunto una società estranea
alla Lega».
Perquisizioni della GdFnelle sedi
della Lega Nord di Milano e Torino nell’ambito dell’inchiesta su
presunte irregolarità sulle quote
latte. L’ordine di perquisizione è
partito dal Pm Maurizio Ascione
e i reati ipotizzati sono bancarotta
fraudolenta e corruzione in relazione al crack della societa cooperativa “La Lombarda”, travolta da
un ‘buco’ di 80 milioni. A quanto
si apprende le perquisizioni sono
iniziate martedì in serata per concludersi a tarda notte. Presenti
negli uffici nella sede di via Bellerio il segretario federale Roberto
Maroni, il presidente Umberto
Bossi, Roberto Calderoli e Roberto
Cota. Contestualmente alle perquisizioni, il Pm ha ascoltato come
Berlusconi: “Ppe con Monti? Daul non rappresenta il Partito popolare europeo”
Duello a distanza tra Silvio Berlusconi e il
capogruppo del Partito popolare europeo
all’Europarlamento, Joseph Daul, che martedì ha indicato Mario Monti come «il candidato del Ppe». Quella di Daul, «è una
dichiarazione improvvida, che non rappresenta
la posizione Ppe - ha sottolineato il Cavaliere,
ospite di Radio anch’io -. Questo signore è
uno dei 14 vicepresidenti del Ppe, che ha
espresso una sua personale valutazione». Berlusconi ha poi chiuso all’ipotesi che Monti
vada al Quirinale. Non c’è «nessuna possibilità», ha affermato. «Era un Monti diverso, ci
eravamo cascati». «Ho una candidatura ‘in pectore’ che penso possa essere apprezzata ma non
voglio dire questo nome per non bruciarlo», ha
spiegato l’ex premier. Riguardo alla candidatura del presidente della Bce, Berlusconi
ha precisato: «Come al solito i quotidiani stravolgono le situazioni pur di farmi fare una
brutta figura. Non ho portato in avanti nessuna
candidatura di Draghi e non c’è mai stata». L’ex
premier, parlando dell’ipotesi pareggio a
Palazzo Madama, ha dichiarato: «Non mi
sono posto questo problema, perché penso che
noi vinceremo ampiamente al Senato, io chiedo
agli italiani di darci la maggioranza assoluta. E’
necessario -ha aggiunto- perché così potremmo
modificare la Costituzione». Il Cavaliere ha ribadito che nel Pdl è stato imposto il «limite
di tre legislature e 65 anni», ma «ci sono personalità che per loro competenza ci farebbe ancora
comodo avere» conclude.
27
Elicottero si schianta a Londra:
due morti e almeno 9 feriti
Paura nel centro di Londra. Un
elicottero è precipitato a Vauxhall, ieri mattina verso le 8,
dopo aver colpito una gru. Lo ha
riferito la ‘Bbc’, parlando anche
di due morti accertati. Delle due
vittime uno è il pilota dell’elicottero, l’altro si trovava a terra. Vi
sono anche nove feriti, la maggior parte dei quali leggeri. Secondo il capo della polizia
Bernard Hogan-Howe diversi feriti si sono recati a piedi in ospedale o sono stati assistiti nei bar
vicino al luogo del disastro. Due
persone sono state trasportate in
ospedale in ambulanza, fra cui un uomo estratto da un’auto in
fiamme. Secondo la ‘Bbc’, l'incendio provocato dall’elicottero è ora
sotto controllo. I pompieri accorsi sul posto sono anche impegnati
a mettere in sicurezza la gru in cima alla St. George Tower, contro
la quale è andato a impattare l’elicottero. L’elicottero, un Augusta
109, ha preso fuoco e le fiamme si sono propagate a diverse auto.
Mali: dall’Italia sostegno logistico alle operazioni
Il governo italiano fornirà infatti supporto logistico all’intervento
francese in Mali, senza però dispiegare truppe da combattimento
nella zona. «Ribadiamo il pieno sostegno italiano all’azione in corso nel
quadro della risoluzione 2085 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu» ha detto
il ministro degli Esteri Giulio Terzi, in audizione congiunta al Senato
con il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola. «Sottolineeremo al
Consiglio Affari Esteri straordinario di oggi l’assoluta urgenza del dispiegamento di 250 formatori (Eutm) che dovrebbero recarsi a Bamako per addestrare forze sicurezza maliane» ha concluso Terzi.
Parma: la Guardia di Finanza ha arrestato l’ex sindaco Vignali Maltempo, settimana “glaciale”
Eseguiti quattro provvedimenti di custodia cautelare ai domiciliari per corruzione e peculato. Indagate 17 persone
Il denaro accumulato illegalmente sarebbe stato usato per il finanziamento della campagna elettorale del 2007
Corruzione e peculato. Queste le accuse
con cui la Guardia di Finanza di Parma ha
eseguito quattro provvedimenti di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti
dell’ex sindaco del Comune di Parma, Pietro Vignali, dell’ex presidente del Cda e
consigliere delegato di Stt Holding Spa e
Alfa Spa, Andrea Costa, del vicepresidente
di Iren Mercato Spa ed ex coordinatore
provinciale Pdl a Parma, Luigi Giuseppe
Villani, e dell’editore, consigliere e presidente del Cda della società Iren Emilia
Spa, Angelo Buzzi. Ricostruiti gli intrecci
tra alti dirigenti del Comune di Parma, tra
i quali l’ex sindaco, le Aziende Municipalizzate e Partecipate, alcune società di servizi, imprenditori, professionisti e politici.
I finanzieri, su disposizione del Gip,
hanno anche sequestrato beni per circa 3,5
milioni di euro: beni mobili e immobili intestati e o riconducibili agli arrestati. In totale sono 17 gli indagati. Nel corso delle
indagini, coordinate da Paola Dal Monte,
sostituto Procuratore della Repubblica ed
eseguite anche attraverso l’esame di documentazione bancaria, contabile ed extra
contabile, è stato appurato che gli indagati
hanno tenuto costantemente, nel corso di
più anni, una «condotta fraudolenta finalizzata ad accumulare ingenti ricchezze da destinare ad usi strettamente privati». Il denaro
accumulato illegalmente, secondo quanto
ricostruito dai finanzieri del comando provinciale di Parma, sarebbe stato usato per
il finanziamento della campagna elettorale
per le amministrative della città del 2007,
per la fidelizzazione della popolazione
parmense - e non a un particolare movimento politico, anche al fine di una eventuale candidatura alle successive elezioni
politiche - e al controllo della stampa locale. Nel corso della ricostruzione dei fatti,
anche attraverso l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche, si è potuto accertare che
il sistema illecito di gestione di parte delle
società pubbliche, in commistione con alcuni noti imprenditori e professionisti, era
consolidato fino ai suoi vertici. In particolare Vignali, 45 anni, è stato ritenuto più
volte responsabile di peculato e corruzione; come anche Costa, 62 anni; per Villani, originario dell’Argentina, 58 anni,
l’accusa è di peculato e corruzione; così
come per Buzzi, 60 anni, noto imprenditore locale, ritenuto responsabile di peculato e corruzione.
Come previsto è entrata nel vivo la settimana più invernale del
2013. Il ciclone Morgana, che promette 3 fasi di maltempo, ha
portato nevicate a tratti intense, anche a basse quote, su Liguria,
Piemonte, Lombardia, Friuli, Toscana e soprattutto Emilia Romagna . Sulle Due Torri il manto bianco ha raggiunto alcuni centimetri di spesssore, con qualche rallentamento alla circolazione,
ma nessun problema di rilievo. Da 2 a 4 centimetri di neve sono
caduti anche a Modena e Parma. Le precipitazioni dovrebbero
durare per circa 48 ore. La neve ha interessato circa 800 chilometri di tratti autostradali e Autostrade per l’Italia informa che
il modello di intervento è attivo con circa 500 mezzi e 1.500 operatori su tutto il territorio coinvolto. Forti temporali si sono invece abbattuti tra Lazio e Campania dove pioggia e forte vento
hanno costretto allo stop dei collegamenti con le isole del golfo
di Napoli. Fermi gli aliscafi e i traghetti Medmar, ad eccezione
della tratta da Pozzuoli a Casamicciola, sull’isola d'Ischia, l’unica
attiva al momento. Tutte sospese per avverse condizioni meteo
le corse della Alilauro, che opera nei porti di Napoli Beverello e
Napoli Mergellina. In Sardegna i paesi sopra i 500 metri della
provincia di Nuoro e dell'Ogliastra si sono svegliata ieri sotto
una spessa coltre di neve, con picchi a Fonni, Desulo, Gavoi,
Aritzo e Tonara, ma anche a Ussassai e Gairo. Oggi e domani la
seconda fase di maltempo per l’arrivo di un impulso polare che
scenderà verso il Mediterraneo e che porterà ancora neve al Nordest e poi anche al Xentro tra Umbria e Marche.
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