Febbraio 2005 - Infortunistica Taddia

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Febbraio 2005 - Infortunistica Taddia
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15 ANNI CON INFORTUNISTICA TADDIA
(di Simona Mercuri)
Sono passati 15 anni da quando ha
aperto a Bologna la prima agenzia. Quali sono
state le motivazioni di allora?
Vengo dal mondo assicurativo e, nel
corso degli anni, ho finito con l'immedesimarmi
in chi si deve relazionare con le compagnie
assicurative senza sapere come districarsi. Così
ho avuto l'idea delle agenzie "infortunistica
TADDIA" come luoghi in cui chi ha subito un
infortunio sa di poter essere assistito e seguito
finché la sua pratica arriva a buon fine.
E poi nel 1998 è arrivato il franchising…
Negli anni '90 il mercato era in piena
espansione e con la formula del franchising
abbiamo creato una rete nazionale che
fornisce servizi sempre più
interessanti. Grazie a una
diffusione ogni anno più
capillare, siamo riusciti a
diffondere il marchio e
promuovere convenzioni utili
per chi ha subito l'infortunio.
E con l'esperienza abbiamo
migliorato l'organizzazione e
i servizi interni
Cosa vuol dire
occuparsi di infortunistica
oggi?
L'infortunio è spesso
seguito da un calvario burocratico che sembra
non avere mai fine. E quando si arriva alla
conclusione rimane sempre la sensazione di non
essere stati pienamente risarciti: chi ha subito un
incidente sa di cosa parlo. Le agenzie
"infortunistica Taddia" sono nate per tutelare chi
ha avuto un sinistro o un infortunio sul lavoro:
negoziamo con le assicurazioni alla pari e
garantiamo un completo riconoscimento dei
diritti
dell'infortunato.
Anche
perché,
anticipando le spese mediche ai nostri clienti,
vengono fatti tutti gli esami necessari per
un'esatta quantificazione del danno fisico
Chi paga gli onorari delle Vostre
agenzie?
I nostri onorari vengono liquidati
direttamente dalle compagnie di assicurazione
di controparte senza nessuna spesa a carico del
cliente
Quali servizi offrite a chi ha subito un
infortunio?
Dopo un sinistro, se nessuno si è fatto
male, il primo pensiero va subito all'auto e a tutti
i disagi e costi che si dovranno affrontare. Noi
forniamo gratuitamente l'auto sostitutiva per il
periodo di fermo tecnico necessario alla
riparazione
e,
presso
le
carrozzerie
convenzionate, il cliente può concordare il
danno e riparare l'auto senza anticipo. Offriamo
una consulenza medica comprensiva di
dieci domande ad Alessandro Taddia
prenotazione di tutte le visite e gli esami
necessari, oltre ad anticipare le spese mediche
presso strutture convenzionate. Il nostro cliente
può seguire la propria pratica direttamente da
internet, mediante un codice e una password
personalizzati, e può verificarne lo stato
d'avanzamento o controllare gli appuntamenti
medici prenotati
Che ruolo ha il marketing nello sviluppo
delle agenzie "infortunistica Taddia"?
Crediamo molto nelle possibilità offerte
da campagne pubblicitarie progettate con
attenzione e professionalità. E lo dimostra la
nostra presenza sulle maggiori riviste di settore,
come "Quattroruote", e sulle più importanti reti
televisive nazionali. Siamo
stati infatti presenti su Italia1
sia in “Grand Prix” che in
“Guida al Campionato”
A cosa attribuisce il
successo della formula? Una
squadra vincente? Il mercato?
E' importante ribadire
sempre che il nostro successo
è dovuto non solo alla forte
azione di Marketing, ma
soprattutto alla serietà della
Casa Madre e di tutti gli
affiliati che hanno dimostrato
negli anni diligenza e professionalità
Come si diventa affiliati infortunistica
TADDIA?
A chi vuole diventare nostro affiliato
chiediamo solo di essere predisposto alle
relazioni e ai rapporti interpersonali, di avere una
certa attitudine al lavoro nei servizi e di
possedere
spirito
imprenditoriale,
oltre
ovviamente ad un piccolo investimento iniziale
per l'avvio dell'attività. Saremo poi noi a
trasferirgli le competenze specifiche mediante
corsi di formazione, assistenza preliminare e
aggiornamenti periodici
Cosa sono oggi le agenzie infortunistica
Taddia in Italia?
Sono oltre 60 agenzie su tutto il territorio
nazionale e in continua espansione. Sono i
clienti soddisfatti per aver ottenuto un giusto
risarcimento e aver rapidamente chiuso una
parentesi buia della loro vita. Sono un gruppo di
affiliati coeso e consapevole della propria forza.
Sono un marchio presente sul mercato da 15
anni.
Quali sono le vostre prospettive per il
futuro ?
Crediamo in una sempre maggiore
diffusione a livello nazionale, grazie alla formula
del franchising. E questo mantenendo sempre
l'approccio attento alle esigenze del cliente che
ci ha contraddistinto sino ad oggi.
4
SALTO NELLA RETE
Taddia ti segnala i siti internet più interessanti
sulla sicurezza stradale e non
IL PORTALE
DELL’INFORTUNISTICA
Per chi cercasse informazioni sul
mondo dell'infortunistica, il portale
www.infortunistica.com rimane sempre
un utile supporto. Si possono trovare
curiosità e link utili, ma anche commenti
alle sentenze della Cassazione o casi
interessanti
relativi
all'infortunistica
privata, stradale, sportiva e professionale.
Il forum di discussione consente di trovare
risposte utili alle proprie domande sia che
siano quesiti propri di un semplice
automobilista, sia che si tratti di
argomentazioni più tecniche e legate al
mondo del professionismo.
La community dell'infortunistica è
sempre più ricca di utenti e lo dimostrano
i sempre più numerosi iscritti alla
newsletter: chi volesse trovare un luogo
virtuale per confrontarsi sulle tematiche
dell'infortunistica ha attraccato nel porto
giusto.
I lettori e i navigatori possono
inviare
commenti
e
suggerimenti
all'indirizzo [email protected]
per richiedere il focus su un argomento o,
semplicemente, per esprimere il proprio
parere.
Vi consigliamo inoltre di tornare a visitare il nostro sito www.infortunistica.it
IL PORTALE PROFESSIONALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE
All'indirizzo
internet www.piemmenews.it si trova
il portale professionale della Polizia
Municipale.
Anche
se
non
riconosciuti nel target, tutti gli utenti
della rete possono incontrare
interessanti spunti. Nel forum, molte
questioni sono poste da agenti di
Polizia Municipale, ma riguardano
ovviamente anche automobilisti e
non: chiunque insomma circoli sulla
strada. Altro elemento da segnalare
è la presenza di un etilometro
virtuale che, inserendo peso, altezza
e quantitativi di alcool ingeriti,
descrive gli effetti sulla guida e
sensibilizza sul tempo necessario a
smaltire la "sbronza", anche se lieve,
prima di rimettersi alla guida. È molto
spiritosa la sezione dei decaloghi: cosa fare e cosa non fare quando si è alla guida o quando si
attraversa una strada: sono utili regole di comportamento stilate dai ragazzi delle scuole della
provincia di Modena. È, infine, notevole la Banca Dati con informazioni che vanno dal
Benzinometro (i prezzi della benzina e del gasolio secondo i maggiori gestori Italiani), a un elenco
dei veicoli rubati, dal calcolo del bollo al calcolo della revisione.
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GIU’ LE TASSE...E SU LE MULTE
(di Simona Mercuri)
uno fra i tanti rincari che contribuiranno a colmare i buchi
Sotto l'albero di
Natale quest'anno, fra pacchi
dono e festose abbuffate,
abbiamo trovato anche i
poco graditi rincari delle
multe. Sono infatti già trascorsi
due anni dal precedente
adeguamento biennale delle
sanzioni e sull'ultima Gazzetta
Ufficiale del 2004, è poco
miracolosamente apparso un
decreto
interministeriale
(Giustizia,
Economia
e
Infrastrutture) con aggiornamenti sulle multe.
Per le infrazioni introdotte nel nuovo
Codice della Strada, come ad esempio parlare
al telefonino mentre si guida o dimenticarsi di
allacciare la cintura di sicurezza, nessun rincaro
ma solo arrotondamenti. Si tratta, infatti, di
sanzioni entrate in vigore il 1° gennaio 2003,
quindi da meno di due anni, e che prevedono
oltretutto decurtazioni dei punti della patente.
Praticamente, per ottenere l'importo
esatto delle nuove sanzioni, è necessario
maggiorare il vecchio importo del 4,1% e
arrotondare il risultato per eccesso o per difetto.
Per quanto riguarda i rincari, quindi, eccesso di
velocità e parcheggio indisciplinato hanno
subito un aumento medio del 4,1% rispetto alle
cifre alle quali eravamo abituati fino allo scorso
anno: chi parcheggia in divieto di sosta paga
dai 35 ai 143 euro di multa e non più i 33,60137,55 che erano in vigore fino alla fine del 2004.
Per il mancato rispetto della segnaletica
orizzontale, le contravvenzioni salgono invece a
35 euro dai 33,60 dell'anno passato. Coloro che
dimenticano di accendere i fari o utilizzano le
corsie
di
emergenza
pagano
ora
rispettivamente 71 euro (68,25 in precedenza) e
357 euro (343,35 nel 2004). L'inversione di marcia
in autostrada costa invece 1.693 euro e l'assenza
di assicurazione 716 euro. Oltre ai rincari veri e
propri sono anche stati arrotondati i decimali
ereditati dalla vecchia lira: per difetto fino ai 49
centesimi e per eccesso dai 50 in poi. Tutte le
contravvenzioni sia quelle aggiornate sia quelle
che non subiscono aumenti sono finalmente a
cifra tonda, con il pensionamento forzato dei
decimali, per effetto dell'arrotondamento
stabilito in Finanziaria (dall'articolo 1 comma 529
relativo al Codice della Strada) che sarà
applicato d'ora in poi a tutti gli aggiornamenti.
Ovviamente, le Associazioni dei
Consumatori non hanno gradito gli aumenti
anche perché, a loro avviso, non terrebbero
conto della crisi economica che sta investendo
tutto il paese e soprattutto poiché arrivano in
concomitanza di rincari ingiustificati dei
pedaggi autostradali, dei bolli auto e del
carburante: se a tutto ciò si
aggiungono
le
polizze
assicurative
sempre
più
elevate,
per
l'unione
consumatori
appare
evidente che si sta operando
una sorta di congiura a
scapito degli automobilisti.
SosConsumatori giudica i
rincari delle multe uno
"scempio
giuridico,
una
vigliaccata" priva di alcun
senso
dato
che
le
contravvenzioni hanno già una consistenza non
da poco. Le autorità rispondono evidenziando
che l'aumento delle sanzioni non colpirà
indiscriminatamente tutti gli automobilisti, ma
solo coloro che non rispetteranno le norme
vigenti, mettendo in pericolo la propria e l'altrui
vita con comportamenti rischiosi alla guida.
Inoltre, in alcuni casi, si risparmierà anche
qualche centesimo grazie all'azione combinata
dell'adeguamento biennale degli importi di
inflazione, del Nuovo Codice della Strada e
dell'arrotondamento dell'euro introdotto dal
comma 533 della Finanziaria 2005.
Elenco delle sanzioni amministrative
aggiornate dal decreto 22.12.2004
e arrotondate ai sensi dell'art. 195,
comma 3-bis, C.d.S.
DA
19,95 / 81,90
33,60 / 137,55
40,95 / 81,90
68,25 / 275,10
81,90 / 164,85
102,90 / 205,80
127,05 / 509,25
137,55 / 550,20
270,90 / 1.083,60
287,70 / 1.441,65
343,35 / 1.376,55
541,80 / 2.168,25
576,45 / 2.884,35
631,05 / 2.548,35
656,25 / 2.628,15
687,75 / 2.754,15
1.083,60 / 4.337,55
1.626,45 / 6.506,85
2.168,25 / 8.676,15
21
35
43
71
85
107
132
143
282
300
357
564
600
657
683
716
1.128
1.693
2.257
A
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
/
85
143
85
286
172
214
530
573
1.128
1.501
1.433
2.257
3.003
2.653
2.736
2.867
4.515
6.774
9.032
6
LA DOMANDA
“Cos’è il Mobbing e come identificarlo?” - 1° PARTE
Quando si parla di
mobbing sul lavoro si intendono
tutti quei rapporti ostili diretti in
modo sistematico da uno o più
individui contro un singolo soggetto
che si trova costantemente in una
situazione di forte disagio.
I comportamenti ostili,
perché si possa parlare di
mobbing,
devono
ripetersi
frequentemente nell'arco di un
lungo periodo di tempo e il
maltrattamento deve risultare
mentalmente,
socialmente
e
psicosomaticamente dannoso. È
infatti importante distinguere il
conflitto
momentaneo
dal
mobbing. Mentre il primo fa perno
sulle modalità in cui viene gestito l'operato della
vittima, il secondo fa perno sulla durata e sulla
frequenza di qualsiasi evento riconducibile al
mobbizzato. Non si tratta di mobbing, quindi, se
il capoufficio si è svegliato male e se la prende
con il primo che passa davanti alla sua
scrivania, ma è vessatorio l'atteggiamento che
ripetutamente tende a maltrattare e isolare la
vittima dal contesto lavorativo.
Il mobbing è un'interazione conflittuale
nella quale il soggetto passivo viene posto in
una posizione di inferiorità ed aggredito
verbalmente o psicologicamente, direttamente
o indirettamente, da una o più persone in modo
sistematico e con un obiettivo ben preciso:
l'espulsione dal mondo lavorativo del soggetto
(di Simona Mercuri)
vittima della vessazione.
Non
ci
sono
nel
nostro
ordinamento norme giuridiche
specifiche che fanno chiaro ed
esplicito
riferimento
alla
problematica del mobbing, anche
se sono in corso di analisi proposte
di legge in merito. Questo, però,
non significa che non si possa
essere perseguiti per mobbing: le
condotte che possono essere fatte
rientrare in tale fenomeno sono
infatti tutte adeguatamente prese
in considerazione negli istituti
giuridici esistenti nei quali sono
delineati il fondamento del divieto
delle
condotte
tipiche
del
mobbing, le sanzioni per gli autori
delle stesse e gli strumenti di tutela per il
danneggiato. Inoltre, il mobber (N.d.R.: colui
che porta avanti pratiche vessatorie nei
confronti di un collega o sottoposto) è
perseguibile non solo civilmente ma anche
penalmente.
Fra le varie sentenze sul mobbing degli
ultimi anni, vale la pena di ricordare quella
emessa dal Tribunale di Tempio Pausania
n°15703 del 10 luglio del 2003 perché, oltre ad
affrontare per la prima volta il problema del
mobbing nell'impiego pubblico, si preoccupa di
evidenziare in modo chiaro le caratteristiche
tipiche della condotta mobbizzante.
(fine 1° parte - continua sul prossimo numero)
FILO DIRETTO CON I LETTORI
DOMANDE? SEGNALAZIONI?
SCRIVETECI ALL’INDIRIZZO E-MAIL
[email protected]
VI RISPONDEREMO
SUL PROSSIMO NUMERO DI
7
...ENNESIMA VITTORIA SUI RICORSI DELLE ASSICURAZIONI
(di Simona Mercuri)
alcool e droga non inficiano l’operatività della polizza
Se nella vostra polizza RC
Auto è presente la clausola che
ne esclude l'operatività in caso di
stato di ebbrezza o sotto l’effetto
di stupefacenti, sappiate che è
vessatoria. Fondamentalmente
ciò significa che, in caso di
incidente in cui alla guida
dell'auto vi sia un soggetto sotto
l'influenza di alcool e/o droga, la
compagnia non può rifarsi su di lui
per il pagamento dei danni.
E’ accaduto a S. S., che
alla guida dell'autovettura si
immetteva sulla nazionale, senza
rispettare l'obbligo di dare la
precedenza
con
semaforo
lampeggiante. Con repentina
manovra di svolta a destra,
invadeva la corsia opposta di
pertinenza
dei
veicoli
che
viaggiavano in direzione PadovaVenezia, causando uno scontro
frontale, per propria esclusiva
responsabilità, con un’altra auto e
arrecando al passeggero gravi
lesioni personali e danni al veicolo.
S.S. è risultato aver ingerito sia
sostanze stupefacenti che alcool.
Il Tribunale di Venezia, con
sentenza depositata l'11 luglio 2002,
ha sostenuto la non validità della
clausola
contenuta
nelle
Condizioni Generali d'assicurazione
RC Auto con cui si esclude
l'operatività della polizza nel caso
in cui il conducente del veicolo
abbia guidato in stato di ebbrezza
o sotto l'influenza di sostanze
stupefacenti. Il Tribunale ha così
respinto la domanda di rivalsa
avanzata dalla compagnia di
assicurazioni nei confronti del
conducente dell'autoveicolo. Tale
clausola, secondo il giudice, deve
ritenersi vessatoria ai sensi degli
artt. 1341 e 1342 c.c., dato che
concerne una limitazione di
responsabilità e, pertanto, doveva
essere approvata per iscritto. A
questo si aggiunge inoltre l'art.
1469-bis c.c. il quale stabilisce che
"[…] si presumono vessatorie fino a
prova contraria le clausole che
hanno per oggetto o per effetto”
che il consumatore si ritrovi ad
aderire a clausole del contratto
che non aveva avuto la possibilità
di verificare e comprendere prima
della sottoscrizione dello stesso.
la campagna “la Verità sugli Spinelli e la
Guida” realizzata dal Consiglio Svizzero
della Sicurezza Stradale e stampata su
400.000 pacchetti di cartine, regolarmente
messi in vendita nelle tabaccherie
Humour
(ma c’è poco
da ridere...)
A proposito
di sicurezza
sul lavoro - 1
(segue sul
prossimo numero)
8
E’ TEMPO DI TARGHE ALTERNE
l’allarme smog fa scattare le limitazioni al traffico
Le ultime settimane hanno visto come
argomento ricorrente nei titoli dei quotidiani
nazionali la situazione sempre più critica delle
micropolveri (vedi approfondimento che
segue). Nemmeno vento, neve e pioggia sono
riusciti ad abbattere i livelli di PM10 in molte città
italiane e domenica 23 gennaio Milano è stata
completamente chiusa al traffico. Il sindaco di
Vicenza ha invece deciso di adottare misure
ancora più drastiche sostenendo la necessità di
sperimentare, almeno per una volta, il blocco
totale del traffico per più giorni consecutivi. Fino
al 25 marzo, il blocco sarà al giovedì e al venerdì
e dal 4 al 7 febbraio c’è stato il blocco totale del
traffico. Inizialmente si era parlato di un'intera
settimana ma, evidentemente, era sembrato
eccessivo ai più. In compenso, sabato 5 e
domenica 6, gli autobus per il centro sono stati
gratuiti (come ad Asti, nei giorni di blocco del
traffico). Ma tutto questo non è stato sufficiente
ad abbattere i livelli di PM10.
I l leit motiv di quest'inverno sembra
essere "Più inquini, meno guidi!". Viaggiano
senza problemi i medici in servizio di reperibilità, i
paramedici, i tecnici ospedalieri o di case di
cura in servizio di reperibilità, le associazioni che
svolgono assistenza sanitaria o sociale, i veicoli
al seguito di cerimonie nuziali o funebri (ma con
certificazione) e i turisti con prenotazione in un
albergo o in una casa d'accoglienza della zona
interdetta ( ma solo per il percorso di andata e
ritorno e con obbligo di esposizione di copia
della prenotazione). E poi possono circolare le
famose "car-pooling", cioè le vetture con
almeno tre persone a bordo. A parte le
eccezioni già citate per grandi linee, nella
maggior parte delle città alla domenica
possono circolare solo le vetture elettriche,
quelle ibride e quelle alimentate a Metano o
GPL. Al giovedì invece, è stato introdotto il
principio delle targhe alterne (circolano le
targhe pari nei giorni pari e quelle dispari nei
giorni dispari - ma a Roma è il contrario). Ma la
grande novità di quest'anno è stata che i vigili di
Roma, Bolzano, Trieste e Bologna hanno
rischiato l'esaurimento nervoso, e continueranno
a rischiarlo fino alla fine di marzo, perché le
vetture omologate Euro4 in queste città possono
circolare senza problemi.
Si tratta di automobili a basso potere
inquinante che possono circolare anche nelle
domeniche a piedi e fanno riferimento alla
normativa che sarà obbligatoria dal gennaio
2006. Le Euro4 vengono così distinte dalle
normali auto catalizzate e sono riconoscibili solo
perché nel libretto di circolazione compare la
dicitura: "rispetta la normativa "98/69 B" oppure
"98/77- Rif. 98/69 B" oppure "99/102 B". Va
ricordato che già dal 2002 sono in circolazione
vetture Euro4.
In Emilia Romagna il provvedimento è
stato addirittura più drastico, visto che introduce
limitazioni ancora più pesanti per coloro che
circolano sui veicoli che inquinano di più. I
veicoli immatricolati prima del 01/01/1993 e le
moto a due tempi in circolazione prima della
normativa Euro, a partire dal 13 gennaio sono
stati sottoposti a un più ampio divieto di
circolazione: dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30
alle 19,30 nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì
e venerdì, anche se provvisti di bollino blu. Al
giovedì rimane il blocco totale previsto per
questi mezzi. In questo caso, infatti, la
discriminante non è la targa ma l'impianto di
abbattimento dei fumi. Ancora una volta
bisogna guardare la carta di circolazione e
verificare che compaia la sigla "Euro" o la
dicitura: "Rispetta la direttiva 97/24". Se il numero
che segue la parola "Euro" è 0 o non è
presente il riferimento alla normativa Ue, la moto
non potrà transitare (a Roma la circolazione
sarà vietata solo nell'area ZTL a traffico limitato).
Circolano liberamente, invece, le moto
e i ciclomotori "Euro1" e "Euro2" e i veicoli
immatricolati dopo il primo gennaio '93. E
intanto molte città hanno già superato i limiti
imposti dalla UE per il contenimento
dell’inquinamento da micropolveri.
9
E’ TEMPO DI TARGHE ALTERNE
come funzionano, quanto servono, chi è esentato
(di Simona Mercuri)
Le micropolveri
sono sempre in agguato
Comunque le vogliate chiamare:
micropolveri, polveri sottili o PM10 è meglio stare
sempre attenti. Infatti, oltre ad essere fortemente
dannose per l'organismo e ad agire soprattutto su
anziani e bambini, le polveri killer sono sempre in
agguato e continuano a colpire causando
allergie e malattie respiratorie.
Finora si è cercato di limitare il problema
con le targhe alterne e le domeniche a piedi,
nella speranza di abbattere il livello di
micropolveri nell'aria, ma con le nuove direttive
europee sono almeno 30 le città italiane a rischio
di blocco del traffico. In realtà, non basta lasciare
a casa l'auto per sconfiggere le micropolveri,
dato che vengono generate anche dai
fenomeni più disparati: fenomeni vulcanici e
attività industriali compresi.
Inoltre, un recente studio americano sullo
stato di salute degli agenti della polizia stradale
ha dimostrato come non sia sufficiente
rinchiudersi nell'abitacolo e farsi "scudo" dei
climatizzatori più sofisticati per evitare i danni alla
salute: in macchina, aumentano i rischi dovuti
soprattutto alle polveri ultrasottili, dannosissime
per il cuore e le arterie. Nonostante la
concentrazione di polveri sia più alta fuori
dall'auto che dentro, i ricercatori ipotizzano che
la loro azione sia particolarmente potente
all'interno del veicolo. Altri inquinanti, come
l'ozono e il monossido di carbonio, analizzati dai
ricercatori americani, erano presenti nelle auto
ma non sono sembrati particolarmente legati ai
problemi sanitari sotto esame. Inoltre, non è
possibile stabilire un livello di sicurezza che ci
consenta di non subire i danni delle polveri killer:
qualsiasi quantitativo di polveri ultrasottili assorbito
dall'organismo è dannoso per la salute.
Si possono riscontrare sia effetti a breve
termine che vanno dalla "semplice" tosse alla
diminuizione della capacità polmonare, che
effetti a lungo termine: bronchiti e aumento
complessivo della mortalità.
GLI EFFETTI DELLE MICROPOLVERI SULLA SALUTE
a breve termine
a lungo termine
Tipo
di
effetto
Incremento %
per un aumento
di 10 µg/m3 di PM10
Uso di
broncodilatatori
Tosse
Sintomi dellebasse
vie respiratorie
Diminuzione
della funzione
polmonare
negli adulti
rispetto alla media
Aumento dei
ricoveri ospedalieri
per malattie
respiratorie
Aumento
della mortalità
giornaliera totale
3%
Bronchiti
3%
Diminuzione
della funzione
polmonare
negli adulti
rispetto alla media
3%
- 13%
0,8%
0,7%
Tipo
di
effetto
Incremento %
per un aumento
di 10 µg/m3 di PM10
29%
- 1%
Diminuzione della
funzione
polmonare dei
bambini rispetto
alla media
- 1,2%
Aumento
complessivo della
mortalità (escluse
morti accidentali)
10%
10
VI PRESENTO TADDIAgroup
una nuova holding fondata su una forza ampiamente consolidata
(di Alessandro Taddia)
“TADDIAgroup” nasce con l'obiettivo di
dare maggiore forza, coordinazione e coesione
a società già esistenti e operanti da tempo sul
mercato. All'interno del gruppo trovano espressione
strutture che lavorano autonomamente in differenti
ambiti e che solo in questo modo possono essere
coordinate, con verifiche e controlli qualità. Il
Taddia Group gestisce anche la pre-affiliazione
e il mantenimento affiliati della rete in
franchising "infortunistica TADDIA".
Il core business di “TADDIAgroup” è
rappresentato dal franchising "infortunistica
TADDIA": agenzie specializzate in recupero
danni da incidenti stradali. In quindici anni di
costante lavoro l'organizzazione si è sviluppata
affinando le professionalità, rinnovando i servizi
interni e diffondendo il marchio sull'intero
territorio nazionale. Oggi "infortunistica TADDIA"
è la più importante catena di infortunistica in
Italia, con oltre 60 agenzie che dimostrano
giorno per giorno la propria competenza col
successo della loro attività.
“Sicilia franchising”, la più recente fra le
società del gruppo, è il master nato in Sicilia nel
2005 con lo scopo di diffondere con maggiore
efficacia il marchio "infortunistica TADDIA" nella
regione.
“TADDIA sanitaria” è una struttura
interna al gruppo il cui obiettivo è l'attivazione di
accordi locali con coordinamento nazionale
per uniformare in tutta Italia la consulenza e la
gestione dell'iter sanitario nelle pratiche dei
clienti delle agenzie "infortunistica TADDIA".
Lo studio legale interno specializzato
difende ed assiste i clienti delle agenzie
"infortunistica TADDIA" nel rapporto con le
compagnie assicuratrici e, in caso di una
mancata definizione bonaria del sinistro,
garantisce la possibilità di una consulenza
giudiziale efficiente e rapida sulle pratiche.
“Publi&Marketing” è una società di
pubblicità e comunicazione, presente sul
mercato già dal 2001, in grado di rispondere alle
più diverse esigenze delle Aziende gestendone
l'intera pianificazione di immagine. Lo studio e la
cura dell'immagine coordinata dell'azienda
cliente si può concretizzare a partire dal
ridisegno del marchio per proseguire con la
progettazione dei supporti cartacei (carte
intestate, depliant, brochure), di quelli
multimediali
(pagine
web,
cd-rom
di
presentazione),
nonché
di
gadget
e
oggettistica promozionale personalizzata. La
società gestisce l'intera programmazione
pubblicitaria
delle
Agenzie
affiliate
"infortunistica TADDIA" e di "TADDIARent" e si
occupa della realizzazione del periodico
informativo "TADDIA informa".
“TADDIARent”, nata nel 2002, è la prima
rete nazionale di società di noleggio SMART,
arricchita da una serie di servizi opzionali, in
grado di soddisfare ogni esigenza della
Clientela: alla tradizionale attività di noleggio a
breve e a lungo termine con interessanti
agevolazioni si affianca la vendita di veicoli
Smart
con
possibilità
di
finanziamenti
personalizzati e il servizio "Application", in
collaborazione con “Publi&Marketing”, che
permette di decorare e personalizzare la vettura
per usi personali, professionali e pubblicitari. È
possibile inoltre prenotare a distanza l'auto
presso qualsiasi sede affiliata d'Italia, per
trovarla pronta al proprio arrivo in caso di viaggi
o spostamenti.
12
FILO DIRETTO AFFILIATI
notizie e curiosità dalle agenzie “Infortunistica Taddia” di tutta Italia
Settimana
espositiva
organizzata
dall’Agenzia di CENTO (FE) presso il Centro
Commerciale Il Guercino (13/19 dicembre
2004). Sono stati distribuiti oltre 2000 volantini
unitamente ad un piccolo dono natalizio.
La smart “infortunistica TADDIARadionews”, frutto della convenzione
tra le agenzie di VARESE e GALLARATE
ed una delle radio libere più importanti
della loro area territoriale, che
trasmetterà ad alta rotazione il nostro
spot radiofonico
Spazio espositivo allestito
dall’Agenzia di MARSALA
in occasione della
manifestazione fieristica
EXPO (23/10 - 2/11 2004)
ANTIFURTI (a dir poco)
ORIGINALI...
immagini inviateci da
LUIGI LANINI dell’agenzia di
GROSSETO
13
FILO DIRETTO AFFILIATI
notizie e curiosità dalle agenzie “Infortunistica Taddia” di tutta Italia
Si nota in giro su alcuni cartelloni la pubblicità di
un
prodotto,
il "Red Bull Energy Drink", bevanda
SVEGLI, VELOCI, O SICURI?
energetica che assimilata nei momenti di stanchezza
una riflessione di PIETRO CONTI sembra aumenti la capacità di reazione e la
dall’agenzia affiliata di ROMA 2 concentrazione alla guida.
In alcuni vi è raffigurato un conducente-toro che si
addormenta al volante ma poi beve una lattina di Red Bull e si sveglia, superando il camion a velocità
supersonica. Non è certo un buon messaggio, soprattutto per quei giovani che stanchi e strafatti
durante una notte di sballo da decibel, bevande alcoliche ed altro… escono poi… dalla discoteca e
si mettono alla guida.
Mi è difficile credere che esistano bevande miracolose a rimedio di carenze reattive, necessarie per
una guida sicura. Ad esempio la stanchezza è anche causa di pericolo. In questi casi la migliore
soluzione è fermarsi per riposare, oppure lasciare la guida ad altri.
Su internet è stata trovata una lettera, che vorrei riproporre, in cui vi sono le ultime parole pronunciate
da una ragazza vittima di un incidente stradale, raccolte poi da un giornalista presente in quel
momento.
Sono parole sussurrate in punto di morte, mentre la vita sta per andarsene e si ripercorre a ritroso il
passato, che dovrebbero far riflettere soprattutto quando si è tentati da certe debolezze per attimi di
euforica gioia, spesso trappola dalla quale non vi è più ritorno:
Mamma, sono uscita con amici e sono andata ad una festa. Mi sono ricordata quello che mi avevi
detto: non bere alcolici.
Mamma, Tu mi hai detto di non bere, visto che dovevo guidare; così ho bevuto solo una Sprite.
In quel momento mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui,
dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono gli amici.
Ma sono convinta di aver fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto.
Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho
preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi
aspettava...qualcosa di inaspettato!!!
Ora sono sdraiata qui, sull'asfalto, e sento un poliziotto che dice: “il ragazzo che ha provocato
l'incidente era ubriaco”. Mamma, la sua voce sembra così lontana...il mio sangue è sparso dappertutto e
sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: “questa ragazza
non ce la farà”. Io sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche,
mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire...Perché le persone
fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite ?
Sento forte il dolore, come se qualcuno mi pugnalasse con un centinaio di coltelli,
contemporaneamente. Mamma, devi
dire a mia sorella di non spaventarsi
e...a papà di essere forte.
Qualcuno doveva dire a quel
ragazzo che non si deve bere e
guidare... forse, se i suoi glielo
avessero detto, io adesso sarei viva....
la mia respirazione si fa sempre più
debole e incomincio ad avere
veramente paura...
Questi sono i miei ultimi
momenti,
e
mi
sento
così
disperata....mi piacerebbe poterti
abbracciare mamma, mentre sono
sdraiata, qui, morente.
Mi piacerebbe dirti che...ti
voglio bene per questo...
Ti voglio
bene e.... una schermata del videogioco “CLICCA SULL’AUTO
PER SORPASSARE IL CAMION” , on-line sul sito di
addio”.
Red Bull (http://www.redbull.it/extras/benefits.jsp)
14
SMART NEWS
miscellanea di notizie e curiosità sulla piccola grande auto
Modello speciale per “Fashion Victims”
La Smart Roadster sarà
disponibile a breve in una
versione speciale firmata dallo
stilista inglese John Richmond
(quello dei pantaloni con la
scritta "RICH" all'altezza del
fondoschiena, per intenderci...).
La presentazione del nuovo
modello, prodotto in una tiratura
limitata di circa cento esemplari
meno uno - cioè quello per lo
stilista - non poteva che avvenire
nell'ambito di una sfilata di moda
e piu' precisamente in occasione
della
presentazione
della
collezione donna Richmond per la
primavera / estate 2005. La
personalizzazione stilistica degli
esterni riguarda la cellula tridion,
serigrafata con un particolare
disegno, nonché una firma
"Richmond" impressa in dark grey sui bodypanels neri della vettura. Molto ricercati risultano anche gli
interni con rivestimenti in pelle trattati con la tecnologia laser. Il pomello del cambio automatico
softouch è poi personalizzato con inserti in cromo e pelle e altri particolari in pelle sottolineano il
carattere esclusivo dell'auto.
Il prezzo? Da definire...
(tratto da “www.mccsmart.com”)
LA RATEIZZAZIONE CHE VUOI..
LA TROVI SOLO DA NOI!!!
Finanziamenti personalizzati per l'acquisto
della tua smart preferita....con la collaborazione di
15
SMART NEWS
miscellanea di notizie e curiosità sulla piccola grande auto
Raduno smart in Sardegna: natura, cultura,
divertimento..e premi
Sono aperte le iscrizioni per il raduno smart che si svolgerà dall’8 al 10
aprile ad Olbia e che sembra esser davvero speciale: c’è qualcosa in più
che si aggiunge alle consuete gare fra i partecipanti, qui integrate (ed
intrigate!...) da una divertente caccia al tesoro, e che come di consueto
porteranno alla vittoria del premio (una smart, manco a dirlo!). Sono state
organizzate infatti attività sportive “libere”, degustazioni di prodotti locali,
visite alle aree archeologiche nuragiche ed esibizioni di folclore
tradizionale. Un programma fitto, organizzato in ogni dettaglio e supportato
da convenzioni con compagnie aeree e navali per agevolare i viaggi, e
con strutture alberghiere ed agrituristiche per le diverse fasi del soggiorno.
Tutti
i
dettagli
del
programma
all’indirizzo
internet
http://www.mccsmart.com/vedi_curiosita.asp?id=982.
(tratto da “www.mccsmart.com”)
Elaborazioni folli
Smarpache è il sito internet inerente alla Smart più strano
che c'è; all'interno delle pagine è possibile trovare dei
fotomontaggi in cui le piccole microcar sono state trasformate in
elicottero, tir americano, ruspa, vettura papale, limousine e
tantissime altre curiose modifiche. Veramente molto interessante
la sezione "Smart Build-up" dove si può ammirare la costruzione di
una Smart Coupè in tempo reale! Altrettanto curiosa è ben fatta
la trasformazione dedicata a "Smart-O-Bot", un piccola Coupè
diventa un vero e proprio robot! Vi consigliamo di ammirare tutte
queste divertenti curiosità all'indirizzo: www.smarpache.tk
(tratto da “www.mccsmart.com”)
16
SCONFITTA AI PUNTI
la Consulta dichiara illegittimo un articolo del nuovo CdS
(di Alessandro Taddia)
Il 24 gennaio 2005 una notizia rimbalzava
perso i punti non potrà riaverli se non vi sarà un
da radio a televisioni, diffondendosi anche con
intervento del Governo. Si prevedono ricorsi a
sms
e
telefonate:
quando
la
Corte
non finire: basti pensare che, secondo
Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma
l'associazione dei giudici di pace quelli già
del Codice della Strada che consente di
presentati si aggirano tra i 150 e i 200 mila. Al
togliere punti dalla patente del proprietario
momento può presentare ricorso solo chi non ha
dell'auto nel caso di mancata identificazione
ancora pagato la multa o ha una causa
del trasgressore, abbiamo assistito al trionfo della
pendente: tutti gli altri dovranno aspettare le
comunicazione. In poche ore erano già tutti
prossime settimane e vedere gli sviluppi.
Le associazioni dei consumatori, pur
informati: se non mi hanno fermato non possono
ribadendo di aver sempre apprezzato l'impianto
toccarmi i tanto sacri punti! L'articolo 126 bis
sostanziale della patente a punti, hanno infatti
comma 2 del Nuovo Codice della Strada è stato
annunciato una dura battaglia affinché tutti i
giudicato anticostituzionale e la Consulta ha
sancito che, se non si riesce a stabilire con
cittadini che hanno subito un'ingiusta
esattezza chi guidava l'auto al momento
decurtazione dei punti possano essere risarciti.
dell'infrazione, il proprietario paga la sanzione,
L'Intesaconsumatori chiede "un'immediata
ma mantiene intatto il proprio punteggio. La
risposta dal governo o altrimenti procederà
Corte ha anche ribadito che il proprietario
presentando centinaia di migliaia di ricorsi ai
dell'auto
ha
sempre
giudici di Pace". In ogni
l'obbligo, entro 30 giorni,
caso,
precisano
i
di
comunicare
alle
consumatori, "la norma
autorità competenti i dati
annullata non inficia affatto
personali e la patente di
l'efficacia
dell'impianto
chi era alla guida quando
complessivo della patente
a punti, a patto che
si è compiuto l'infrazione:
vengano rafforzati i controlli
in caso contrario, il
ed
istituiti
sistemi
di
punteggio rimarrà del tutto
garanzia".
inalterato,
però
sarà
notificata un'ulteriore multa
La diatriba sulla
dai 343,35 ai 1.376,55 euro.
norma inquisita è storia
In questo modo si eviterà
vecchia. Già in sede di
di agevolare i soliti furbi,
approvazione
della
ma
rimangono
molti
legge, la responsabilità
immagine inviataci da LUIGI LANINI,
dubbi sul futuro della divertente
del proprietario dell'auto
dell’agenzia affiliata di GROSSETO
riforma.
aveva causato non pochi
L a patente a punti rischia di essere
problemi e all'interno della stessa maggioranza i
affossata dalla decisione della Consulta e già si
pareri erano discordi: lo stesso Ministro Lunardi ha
cerca di correre ai ripari con un duplice
dichiarato di non averla apprezzata nemmeno
provvedimento: da un lato più carabinieri e
allora.
Secondo le associazioni dei consumatori
poliziotti municipali su due ruote e dall'altro
la norma "non rendeva agevole identificare il
maggiori controlli elettronici ai semafori e nei
guidatore da parte del proprietario del mezzo nel
percorsi più a rischio. Il Ministro Lunardi,
caso di violazione del limite di velocità […] né era
sottolineando come la Corte Costituzionale
abbia ristabilito "equità" e dichiarandosi
accettabile che la decurtazione dei punti della
"pienamente soddisfatto della sentenza",
patente fosse automaticamente addebitata
promette un incremento di 18.000 presenze in
all'intestatario del mezzo". Dopo la sentenza della
divisa sulle strade e l'utilizzo di apparati
Consulta, Intesaconsumatori ritiene che "le
elettronici in grado di individuare con certezza il
migliaia di automobilisti ai quali sono stati detratti i
conducente del veicolo.
punti della patente […] abbiano diritto di rivalsa e
Ma come verrà risolta la situazione di
di congruo risarcimento danni verso il ministero
coloro che hanno già perso punti preziosi a
delle Infrastrutture che non ha voluto mai
causa di un provvedimento illegittimo? Le
ascoltare le ragioni degli utenti e dei
associazioni dei consumatori sostengono che,
consumatori". Nei primi mesi dell'applicazione del
poiché una norma incostituzionale è come se
codice è subito emersa una discrepanza. Infatti,
se il rappresentante di una ditta non era in grado
non fosse mai esistita nell'ordinamento, tutti gli
di stabilire chi era alla guida dell'auto aziendale al
automobilisti che ne hanno subito l'applicazione
momento dell'infrazione, poteva presentare entro
devo essere reintegrati dei punti "indebitamente
30 giorni una comunicazione all'ufficio
sottratti". La Consulta non ha specificato se la
sentenza ha validità retroattiva e chi ha già
competente, in cui dichiarava di essere
17
SCONFITTA AI PUNTI
nessuna detrazione senza la notifica diretta al trasgressore
impossibilitato a fornire gli estremi del colpevole. In
questo modo riusciva a non pagare la sanzione
per l'omissione e allo stesso tempo ad evitare la
decurtazione dei punti. In caso di veicolo privato
però questa "agevolazione" non veniva applicata
e al proprietario della vettura non restava che
pagare la multa e prepararsi al corso di recupero
per sanare il proprio punteggio.
Da lì sono partite le proteste delle
associazioni dei Consumatori che sono culminate
il 27 aprile del 2004 con la trasmissione degli atti di
un ricorso alla Corte Costituzionale da parte del
Giudice di Pace di Pisa Avv. Flavio Ceccarini.
Secondo il Giudice nell'art. 126 bis comma
secondo D.Lgs. 285/92, nella parte in cui prevede,
in caso di mancata identificazione del
conducente, la decurtazione dei punti dalla
patente del proprietario del veicolo, vengono
violati ben tre articoli della Costituzione. L'articolo 3
che sancisce il principio di uguaglianza, non viene
rispettato perché la decurtazione dei punti si
presenta come una "sanzione intermittente od
eventuale, infatti, si applica solo se quest'ultimo è
munito di patente e non colpisce il proprietario in
quanto tale […] introducendo, così, degli elementi
di palese disuguaglianza tra i cittadini". Inoltre
introduce l'obbligo di denuncia che sussiste solo
per determinati soggetti che rivestono funzioni
pubbliche ed una sua estensione a tutti i cittadini
appare lesiva del principio costituzionale del diritto
alla difesa (art. 24 della Costituzione). Viene violato
l'articolo 27 che sancisce che "La responsabilità
penale è personale". Infine, vi è un vizio di
ragionevolezza poiché è oggettivamente
impossibile per il proprietario del veicolo attestare
chi fosse alla guida nel momento in cui è stata
commessa l'infrazione: escludendo il caso in cui
quest'ultimo fosse presente sul luogo della
contravvenzione, non potrà mai dichiarare che il
conducente che ha commesso l'infrazione fosse
effettivamente la persona a cui ha affidato il
veicolo.
AL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
FACSIMILE DELLA DOMANDA DI RICORSO
pubblicato su www.intesaconsumatori.it
Dipartimento per i Trasporti terrestri
In persona del Ministro p.t.
Piazzale Porta Pia - 00198 Roma
PREFETTURA DI ……….....................
RACC. A/R
Istanza diffida per l'esecuzione della sentenza della Corte Costituzionale
depositata in cancelleria il 24 gennaio 2005
Il sottoscritto ____________, destinatario dell'accertamento di violazione al Codice della Strada
riscontrato con verbale n. prot. ________________, notificato il _______________,
PREMESSO CHE:
Con sentenza della Corte Costituzionale, depositata in cancelleria il 24 gennaio 2005, è stata
dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art.126 bis, comma, del Codice della Strada, nella parte in cui prevede
che, in caso di mancata identificazione del trasgressore, i punti della patente di guida devono esser tolti al
proprietario del veicolo, salvo che questi non comunichi, entro 30 giorni, il nome e la patente di chi guidava in
quel momento l'auto,
2) il sottoscritto, decorsi i termini per la proposizione dell'opposizione al prefetto o al giudice di pace, ha subito
la decurtazione di n.___ punti dalla patente di guida per violazione del Codice della strada, in qualità di
proprietario dell'automobile, poiché: a) non ha comunicato chi fosse alla guida della vettura al momento
dell'infrazione, b) non è stato in grado di farlo,
3) nel presente caso la suddetta sentenza della Consulta è direttamente applicabile per procedere da parte
dell'Amministrazione alla restituzione dei punti poiché ai sensi della legge n.87 del 1953 "Norme sulla
costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale", articolo 30, comma 4, "Quando in applicazione
della norma dichiarata incostituzionale è stata pronunciata sentenza irrevocabile di condanna, ne cessano la
esecuzione e tutti gli effetti penali",
TUTTO CIÒ PREMESSO
Con la presente istanza, diffida le Amministrazioni in epigrafe, a dare immediatamente ed
integralmente esecuzione al dispositivo della sentenza della Corte Costituzionale ed a conseguentemente
provvedere alla restituzione dei punti sulla propria patente di guida sottratti in relazione al verbale di cui sopra,
sin d'ora espressamente riservandosi di adire le competenti sedi giudiziarie qualora non avranno provveduto
in tal senso per ottenere l'esecuzione della sentenza, nonché per il ristoro del danno subito.
data____________
firma_____________
18
IN BREVE
La Superclassifica degli incoscienti
L’ex ministro Ferri, padre degli attuali limiti di
velocità, inorridirebbe. Ma anche Lunardi avrebbe
certamente qualcosa da dire dando un'occhiata a
www.e39.de, il sito che propone classifiche di record di
velocità raggiunti sulle rinomate autobahn tedesche e non.
Le performances, consumate a bordo di auto e moto
modificate, sono documentate da foto di tachimetri e
contagiri: se a qualcuno è capitato di superare
abbondantemente i 200 orari ed essere tacciato
d’incoscienza, tenga conto che non figurerebbe neanche
all’ultimo posto di questa classifica. Marko, tedesco di
Dresda, con la sua Porsche GT3 Clubsport modificata, su
una autostrada vicino a casa, ci mostra il tachimetro a 346
km/h: più o meno come le F1 a Monza nel punto più veloce.
Le moto d’altronde non sono da meno. Thomas, con una
Suzuki Hayabusa 1300 incalza a 343 orari, esattamente come Capirossi al Mugello. Al top della classifica
non ci sono però soltanto supercar, ma anche normali Passat o Audi A4 che in scioltezza superano i 320
all’ora. L’olimpo della classifica è occupato tutto da tedeschi, ma l’Italia viene degnamente
rappresentata da un tal Max che con la sua Porsche GT2 si attesta sui 314 km/h come mostra la foto
ricordo. Gli altri italiani sono invece molto lenti, e non vanno oltre i 280...
(da un articolo di Alessandro Baccani su Kataweb Motori)
Una statistica positiva: meno morti sulle strade
Meno incidenti stradali e meno morti nel 2004 rispetto all'anno precedente. Gli scontri sono
diminuiti del 7%, le vittime del 9,7%, pari a 386 morti in meno. Progressi anche sul fronte feriti (-7.606).
Sono i dati rilevati da polizia stradale e carabinieri. Complessivamente gli incidenti mortali sono stati
3.696 contro i 3.338 del 2003 (-9,7%). Nel corso del 2004 polizia stradale e carabinieri hanno impiegato
accertato 3.124.395 violazioni con una decurtazione di 4.108.432 punti patente (nel 2003 i punti
decurtati sono stati, a partire dal 27 ottobre, 613.644). Le patenti ritirate sono state 99.071(+16,8%).
Confermata la diminuzione delle violazioni relative all' uso del casco (62.725, -55,5% circa) e delle
cinture di sicurezza (233.407,-29,7% circa), già registrata all'indomani dell'entrata in vigore della
patente a punti (1 luglio 2003). Per quanto riguarda gli incidenti in autostrada, dove la Polizia stradale
opera in via esclusiva in ragione delle convenzioni con le società concessionarie, si registra un risultato
più favorevole: gli incidenti mortali sono infatti passati da 532 nel 2003 a 468 nel 2004, con una
diminuzione del 12%, mentre le vittime sono passate da 620 a 558 (-10%).
(Tratto da “Kataweb Motori”)
Arriva l’automobile sensibile
La Senso, il cui prototipo è stato presentato all’ultimo Salone di Ginevra,
è nata dalla collaborazione tra Rinspeed e Bayer Material Science, colosso
mondiale della plastica. Nelle idee dei progettisti dovrebbe rappresentare
la percezione dei cinque sensi, grazie al funzionamento coordinato di
numerosi dispositivi studiati per dare al conducente le attenzioni giuste.
Grazie ai sensori biometrici, progettati dalle Università di Innsbruck e di
Zurigo, e a complicati effetti luminosi tridimensionali, si crea l’atmosfera
adatta a bordo dopo aver analizzato le caratteristiche fisiche di chi è al
volante. C’è la possibilità che l’auto diventi un luna park o una tranquilla
sala da tè dalle luci vellutate, a seconda che siate tipi nervosi o docili
agnellini. Gli effetti di luce servirebbero inoltre a produrre effetti benefici, e
almeno indirettamente a ridurre il rischio d’incidente modificando
l’illuminazione in base ai dati biometrici rilevati dai sensori. Inoltre l'auto è
anche ecologica grazie al gruppo termico alimentato a gas naturale.
(Tratto da “Kataweb Motori”)
19
IN BREVE
Un’amnesia costata molto cara
La sua automobile era stata ritrovata nell´aprile 2003. Ma si sono dimenticati di dirglielo. La sua
Renault da un anno era in un deposito, ma lei non è stata avvertita. E così Lucia T. adesso dovrebbe
pagare qualcosa come 2,5 euro al giorno per 18 mesi: circa 1.300 euro per la custodia di un´auto che
lei credeva rubata. Tutto comincia il 31 marzo 2003. Lucia esce di casa e al posto della sua auto trova
un vuoto. Della Clio 1.2 neanche l´ombra. Subito la donna, impiegata in Tribunale, presenta denuncia
di furto ai carabinieri. Ma i mesi passano e non arrivano notizie, fino all'ottobre del 2004 quando in casa
sua suona il telefono: «Buongiorno, stiamo per demolire la sua automobile e volevamo sapere perché
non è venuta a prenderla. Sa... sono passati diciotto mesi». Luisa non ci crede, pensa a uno scherzo.
E invece è tutto vero: «L´auto è stata trovata una settimana dopo il furto a poche centinaia di metri
di distanza». Per un disguido, però, nessuno aveva avvertito Luisa, e la Clio era finita in deposito.
Dimenticata.
(Tratto da “Kataweb Motori”)
Attenzione alla scala
Prestare una scala a una persona che, cadendo dalla stessa, si
procura dei danni comporta delle responsabilità penali. Un
giudice di Milano ha infatti condannato al pagamento danni
Hamani Kuthi che il 6 ottobre scorso aveva incaricato Francesco
Parisi di spostare un lampadario appeso al soffitto della sua
abitazione. Parisi, nello svolgere la mansione, era caduto dalla
scala a compasso che gli era stata consegnata e che forse aveva
un difetto. Il giudice ha ritenuto Kuthi responsabile e ha
condannato la donna a pagare a Parisi 17.146 euro oltre ad altri
2.010 euro per interessi e le spese di giudizio fissate in 3.818 euro.
(Tratto da “Kataweb Motori”)
Gli incidenti in moto al centro del mirino
Il 60 per cento degli incidenti motociclistici vede coinvolta un'auto, la maggior parte degli
incidenti (il 72%) avviene in città e nel 90 per cento dei casi il motociclista si rende immediatamente
conto dei rischi che sta per correre durante l'incidente: questi alcuni dei principali dati della maxi ricerca
realizzata dall'associazione costruttori europei di motocicli in quattro anni di duro lavoro e costata due
milioni di euro. Sono stati esaminati 921 casi su 5 aree campione (Francia, Germania, Italia, Olanda e
Spagna), codificando circa 2000 variabili per ogni incidente. I risultati sono molto interessanti, a partire
dal fatto ormai indiscutibile che tre incidenti su quattro avvengono a causa di un errore umano. Nella
maggior parte dei casi si tratta di incidenti auto-moto, e qui la colpa si divide in un 50% per l'automobilista
e per un 37% per il motociclista, ed è stato rilevato che gli automobilisti con esperienza di guida anche
sulle moto hanno una migliore capacità di
accorgersi delle moto nel traffico, rispetto
a quelli che non hanno mai guidato un
mezzo a due ruote. Interessanti anche i
dati sul casco: il 90,4 per cento dei
motociclisti coinvolti in incidenti indossava
il casco, però nel 9,1% dei casi è stato
inutile, essendo volato via durante
l'incidente; evidentemente il 20 per cento
di utenti in pratica viaggia senza casco o
con un casco male allacciato. La ricerca
è quindi piena di spunti di riflessione, e
costituisce una buona base di lavoro per i
vari ministeri che - per ora non si sa ancora
come - dovranno ridurre il numero di morti
da incidenti stradali del 50% entro il 2010,
come impone la UE.
una delle immagini realizzate gratuitamente da Oliviero
Toscani per la campagna di sensibilizzazione sull’uso del
(Tratto da “Kataweb Motori”)
casco organizzata dalla Regione Emilia Romagna nel 1999
20
CAMPIONI D’INVERNO
fare sport in montagna senza rischi: precauzioni e consigli
Fra gli sport invernali lo sci è sicuramente
il più praticato da amatori e non. Almeno una
volta nella vita abbiamo provato tutti
l'emozione di mettere ai piedi gli sci e lasciarci
scivolare sulla neve, ma ci sono alcune piccole
precauzioni di cui è utile tener conto per non
rovinarsi una bella vacanza. Al di là delle ovvie
considerazioni dettate dal buon senso (e dalla
normativa) sulle modalità di comportamento in
pista, bisogna sempre ricordare che lo sci è uno
sport faticoso che impegna molti muscoli del
corpo. È quindi importante evitare di arrivare
impreparati sulle tanto agognate montagne
per non sottoporre il proprio fisico a sforzi
eccessivi e, spesso, dannosi.
Se proprio non è stato possibile andare
in palestra almeno un mese prima, è importante
almeno non iniziare la discesa senza un po' di
ginnastica presciistica e alcuni esercizi di
riscaldamento muscolare e stretching. È
necessario sempre tenere conto dei propri limiti
e scegliere la difficoltà della pista in base alle
proprie capacità. Quando ci si sente affaticati il
consiglio migliore è di smettere subito di sciare:
le statistiche dimostrano che la maggior parte
degli infortuni si verifica a fine giornata quando
la stanchezza ha la meglio sui riflessi. Le parti del
corpo più a rischio di infortuni sono
generalmente gli arti: gli incidenti più ricorrenti
portano alla lesione dei legamenti crociati
inferiori del ginocchio, seguita da fratture (tibia,
spalla, primo dito della mano, bacino, collo del
femore). Infine va ricordato che lo sci è
vivamente sconsigliato a chi soffre di fragilità
ossea, seri problemi cardiaci o alterazioni della
pressione sanguigna e problemi al ginocchio.
Dal 20 gennaio 2004 nuove norme
di sicurezza sulla neve
Essere sciatori provetti non costituisce
una buona ragione per fare lo slalom fra alberi
e chi così provetto non lo è. Ne sa qualcosa chi,
timoroso, perché alle prime armi, si vede
tagliare la strada senza alcun rispetto.
Fortunatamente queste vacanze invernali,
corredate una volta tanto da veramente molta
neve, dal nord al sud Italia, hanno visto la seria
applicazione della legge n. 363 del 24 dicembre
2003. Insomma, attenzione ai sorpassi azzardati,
non importa se a destra o a sinistra, date
sempre la precedenza a destra negli incroci, e
fate affidamento su tutto ciò che il vostro buon
senso vi suggerisce per non rovinarvi la
vacanza.
La normativa italiana lamentava una
lacuna nell'ambito della sicurezza sulle piste da
sci, colmata proprio dalla 363/03 con la quale si
è legiferato in proposito e che ha introdotto
importanti novità. In primo luogo, i minori di 14
(di Simona Mercuri)
anni devono indossare un casco protettivo
omologato, pena una sanzione da 30 a 150
euro. Inoltre, è stato previsto un codice di
comportamento per gli sciatori che devono
mantenere una velocità contenuta in caso di
scarsa visibilità e tenere una condotta che, in
base alle caratteristiche della pista, non metta
in pericolo l'incolumità altrui. Le regioni devono
identificare le zone da adibire all'uso di slitte e
slittini e le zone da interdire allo snowboard. I
comuni devono individuare, fra quegli impianti
con più di tre piste e almeno tre impianti di
risalita, le aree speciali, separate dalle altre
piste, da riservare alla preparazione per sci e
snowboard agonistici e sulle quali è obbligatorio
l'uso del casco per tutti fuorché per gli allenatori.
I gestori delle piste devono preoccuparsi
di
tutelare
la
sicurezza
degli
utenti,
proteggendoli da ostacoli, e occupandosi del
soccorso e trasporto degli infortunati. Dovranno,
inoltre, fornire un elenco degli infortuni e la loro
dinamica all'ente regionale competente. I
gestori dovranno, comunque, aver stipulato
un'assicurazione ai fini della responsabilità per
danni occorsi agli utenti e ai terzi per fatti
derivanti da responsabilità del gestore in
relazione all'uso di dette aree e gli utenti delle
aree sciabili dovranno essere assicurati per i
danni procurati a persone o cose a seguito di
infortuni all'interno delle medesime aree.
21
...PREPARATEVI ALLE OLIMPIADI INVERNALI 2006
fare sport in montagna senza rischi: precauzioni e consigli
IL DECALOGO DELLA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE SCI
1. RISPETTO DEGLI ALTRI
Ogni sciatore o snowboarder deve comportarsi in modo da non mettere mai in pericolo l'incolumità
degli altri. Sciatori e snowboarders sono responsabili non solo del loro comportamento in pista ma anche delle
loro attrezzature, e dei loro eventuali difetti, anche se nuove e d'avanguardia.
2. PADRONANZA DELLA VELOCITÀ E COMPORTAMENTO
Ogni sciatore o snowboarder deve tenere una velocità e un comportamento adeguati alle proprie
capacità nonché alle condizioni del terreno, della neve, del tempo e del traffico sulle piste. Sciatori e
snowboarders debbono essere in grado di fare le loro evoluzioni senza intralciare gli altri. Debbono anche
essere in grado di fermarsi in qualsiasi momento. In zone affollate e di ridotta visibilità, soprattutto ad inizio, fine
pista e nelle aree di partenza degli impianti, debbono muoversi lentamente e nelle zone laterali.
3. SCELTA DELLA DIREZIONE
Lo sciatore o lo snowboarder a monte, essendo in posizione dominante hanno possibilità di scelta del
percorso. Sono quindi obbligati a tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore o lo
snowboarder a valle. Lo sciatore o lo snoboarder che è davanti ha sempre la precedenza. Se dietro e sulla
stessa direzione di marcia di altro sciatore o snowboarder, deve mantenere una distanza sufficiente in modo
da consentire a chi lo precede di potersi muovere liberamente.
4. SORPASSO IN PISTA
Il sorpasso può essere effettuato tanto a monte quanto a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre
a distanza tale da consentire le evoluzioni e i movimenti volontari e involontari dello sciatore o dello
snowboarder sorpassato. Lo sciatore o lo snowboarder che effettua un sorpasso è responsabile della sua
manovra, e deve effettuarla in modo da non causare nessuna difficoltà a chi sta superando. Questa
responsabilità è tale per l'intero arco della manovra e vale anche per il sorpasso di sciatore o snowboarder
eventualmente fermo sulla pista.
5. ATTRAVERSAMENTI E INCROCI
Lo sciatore o snowboarder che si immette o attraversa una pista o un terreno di esercitazione o
allenamento, deve assicurarsi, mediante controllo visivo a monte e a valle, di poterlo fare senza pericolo per
sé e per gli altri. Comportamento analogo lo sciatore deve osservare dopo ogni sosta.
6. SOSTA SULLA PISTA
Fatte salve circostanze di assoluta necessità sciatore e snowboarder devono evitare di fermarsi in
mezzo alla pista, nei passaggi obbligati o dove manca buona e ampia visibilità. In caso di caduta debbono
sgomberare velocemente la pista, cercando di raggiungere un bordo della stessa nel più breve tempo
possibile.
7. SALITA E DISCESA LUNGO UNA PISTA DI SCI
Sciatore o snowboarder che risalgono una pista debbono procedere rigorosamente lungo i bordi
della stessa. Analogo comportamento debbono osservare scendendo o salendo a piedi. Procedere in senso
inverso alla direzione normale della discesa presenta situazioni e ostacoli imprevedibili e impossibili da
avvertire e valutare prontamente.
8. RISPETTO DELLA SEGNALETICA SULLE PISTE
Sciatori e snowboarders sono tenuti al massimo rispetto della segnaletica e delle indicazioni esposte
sulle piste da sci. I vari gradi di difficoltà delle piste sono indicati, in ordine decrescente, con i colori "nero",
"rosso", "blu" e "verde". Sciatore e snowboarders possono liberamente scegliere la pista che preferiscono. Sulle
piste vi sono segnali di direzione e indicazioni di pericolo, rallentamento, passaggio stretto, chiusura, o altro,
che debbono essere scrupolosamente e rigorosamente rispettati. Sono installati nell'interesse di tutti, per
evitare incidenti a sciatori e snowboarders.
9. ASSISTENZA
In caso di incidente chiunque deve prestarsi al soccorso. Prestare assistenza è un dovere morale che
impegna ogni sportivo. Anche se in pista non esiste obbligo legale (c'è un servizio organizzato per il pronto
intervento) è necessario impegnarsi, secondo le capacità individuali, per prestare le prime cure, chiamare il
pronto intervento, attivarsi per delimitare la zona dove c'è l'incidentato e per segnalare la presenza di uno o
più infortunati a chi sta scendendo in pista.
10. IDENTIFICAZIONE
Chiunque, sciatore o snowboarder, sia coinvolto in un incidente in pista, avendo o non avendo
responsabilità oppure ne sia stato testimone, è tenuto a fornire le proprie generalità. La relazione di eventuali
testimoni è di grande e determinante importanza per la stesura di un corretto rapporto sull'incidente. Ogni
sportivo deve avvertire quest'obbligo morale e onesto in forma imperativa. Il rapporto del servizio di pronto
intervento e soccorso, assieme al supporto delle testimonianze e quello eventuale di fotografie e riprese
videofilmate, può essere di grande aiuto per la determinazione delle eventuali responsabilità civili e penali.
22
UN ACCORDO PRESTIGIOSO
la convenzione con LAPAM - FEDERIMPRESA/CONFARTIGIANATO
(di Alessandro Taddia)
E’ stata recentemente stipulata dal
franchising "infortunistica TADDIA" un'importante
convenzione con LAPAM - FEDERIMPRESA che
sicuramente
avrà
come
conseguenza
principale un'espansione sempre più capillare
del marchio su tutto il territorio nazionale.
LAPAM - FEDERIMPRESA, nell'ottica di
"fornire alle aziende associate, ai loro titolari,
familiari e dipendenti, un servizio qualificato e
professionale di assistenza nelle procedure di
risarcimento dei sinistri stradali subiti, […]
verificata l'alta specializzazione, l'esperienza e
l'organizzazione sul territorio nazionale del
marchio infortunistica Taddia […]" ha deciso di
aderire all'accordo di collaborazione con la rete
"infortunistica TADDIA" impegnandosi ad attuare
"la massima promozione e pubblicizzazione alla
convezione".
In particolare LAPAM - FEDERIMPRESA
provvederà
a
inoltrare
comunicazioni
periodiche alle segreterie del territorio e a tutti i
suoi associati (oltre 11.000 imprese). Verranno
pubblicati articoli mensili sul periodico "Noi
Impresa" distribuito gratuitamente agli iscritti
LAPAM . Inoltre, LAPAM - FEDERIMPRESA si
preoccuperà di promuovere il marchio
una
copertina
del
bollettino
periodico
dell’associazione, su cui si parlerà presto anche di
“infortunisticaTADDIA ”
"infortunistica TADDIA" anche
mediante
l'affissione di locandine promozionali nelle sue
sedi e non solo.
Agli associati LAPAM e ai loro familiari,
"infortunistica TADDIA" garantisce al completo la
gamma di servizi che l'ha sempre differenziata
dai molti competitors presenti sul mercato e la
professionalità che da quindici anni la
contraddistingue:
- auto sostitutiva gratuita per il periodo di
fermo tecnico dell’auto
- preventivi e riparazioni senza anticipo
presso le carrozzerie convenzionate
- consulenza ed anticipo spese mediche
- possibilità di controllo via internet
dell’avanzamento della pratica.
Il marchio "infortunistica TADDIA" è
presente in Italia ormai da 15 anni e ha
ampiamente dimostrato, con la propria
professionalità, di essere ciò che di meglio offre
il mercato nel campo delle infortunistiche.
LAPAM, dal canto suo, è da
cinquant'anni al servizio dei suoi associati. Nata
alla fine degli anni '50 come libera associazione
tra artigiani e piccoli imprenditori modenesi,
aveva come obiettivo principale quello di dare
vita ad un soggetto che fosse in grado di
garantire una credibile e solida rappresentanza,
politica e sindacale, alle piccole e medie
imprese che si sono poi rivelate di fondamentale
importanza per lo sviluppo del tessuto sociale ed
economico modenese.
L' intuizione iniziale, secondo cui era
possibile rappresentare gli interessi degli
associati solo attraverso la creazione di un
soggetto autonomo, si è rivelata nel tempo
vincente. Ciò ha reso l'associazione capace di
crescere davvero libera, in grado di leggere ed
interpretare gli stimoli di un mercato in continua
evoluzione e di sostenere con successo le sfide
sempre nuove che esso propone. Lo sviluppo di
questi obiettivi porta alla scelta di trasformare
LAPAM - LICOM, dal 1 gennaio 2000, in LAPAM FEDERIMPRESA, una vera e propria Federazione
composta da tre distinte Associazioni sindacali:
LICOM - Libero Commercio
CONFARTIGIANATO
ASPIM. Associazione Piccole Imprese
Oggi LAPAM - FEDERIMPRESA segue
oltre 11.000 imprese con le quali dialoga
quotidianamente
attraverso
un'articolata
gamma di progetti, opportunità e servizi offerti
dagli oltre 600 dipendenti nelle 52 sedi di
Modena e Bologna. Una presenza costante sui
mezzi di informazione locale ed una diffusa
attività di tutela sindacale hanno consentito in
questi anni alle categorie rappresentate di far
sentire ovunque la propria voce e conseguire
significativi livelli di visibilità e consenso.
28
QUERELA PER LESIONI: ISTRUZIONI PER L’USO
come affrontare correttamente una questione delicata
In caso di incidente con feriti gravi la
polizia redige un rapporto al quale, in caso di
morte, fa seguito automaticamente un
procedimento penale. Se vi sono lesioni si hanno
3 mesi per decidere se sporgere querela e
mettere così in moto un procedimento penale.
La querela è la dichiarazione con cui il
titolare del diritto o chi è abilitato a esercitarlo
chiede personalmente o a mezzo di procuratore
speciale che si proceda in ordine a un fatto
previsto dalla legge come reato. Deve essere
proposta entro tre mesi dal giorno in cui la
persona offesa ha avuto notizia del fatto che
costituisce reato (art.124 C.P.) e devono essere
specificati la descrizione del fatto costituente
reato, l'indicazione dell'autore (o degli autori) e
gli eventuali testimoni. Deve inoltre contenere la
dichiarazione di volontà che l'autorità giudiziaria
proceda nei confronti del responsabile: non è
necessario ricorrere a formule rituali in quanto
basta la manifestazione non equivoca della
volontà di chiedere l'accertamento della
responsabilità del querelato.
Per presentare la querela, si può andare
presso la più vicina stazione dei Carabinieri e
rilasciarla oralmente. Se si è all'estero invece la
querela può essere presentata presso gli agenti
consolari. In caso di persona giuridica, va
precisata la fonte dei poteri del rappresentante
e, in caso di nomina del curatore speciale, il
termine
decorre
dalla
notifica
del
provvedimento. A norma dell'art. 23 la querela si
estende di diritto a tutti coloro che hanno
commesso il reato: se è stata presentata nei
confronti di solo una delle persone che hanno
commesso il reato si estende a tutte, anche se
identificate successivamente.
Nella stesura della querela bisogna
ricordarsi di intestarla all'Ill.mo Procuratore della
(di Simona Mercuri)
Repubblica presso il Tribunale del luogo in cui è
avvenuto il reato. Va poi indicato in modo
chiaro il nome, cognome e l'indirizzo del
denunciante e, in caso di associazione il nome
del firmatario. Bisogna ricordarsi di fare
un'esposizione chiara, concisa e precisa dei
fatti. È necessario anche presentare in allegato
tutta la documentazione medica che si ha a
disposizione e relativa al fatto costituente reato.
Ricordiamo, inoltre, che l'articolo 11 del
nuovo
Codice
della
Strada
prevede
espressamente la possibilità di acquisire dagli
Organi di Polizia le informazioni circa le modalità
del sinistro, nonché i dati relativi alla residenza, al
domicilio ed alla copertura assicurativa delle
parti protagoniste dell'incidente. Per ottenere
tali informazioni ci si dovrà rivolgere
direttamente o a mezzo raccomandata A.R. al
Comando cui appartiene il funzionario o
l'agente che ha effettuato la rilevazione
dell'incidente: il Comando è tenuto a fornire le
informazioni relative.
Va ribadito che però, in caso di incidenti
con lesioni, la situazione è più complicata:
infatti, qualora le lesioni abbiano provocato la
morte di un individuo, è necessario il previo nulla
osta della competente Autorità Giudiziaria. Se le
lesioni non sono mortali vanno invece distinti
due casi: nel caso di pendenza di un
procedimento penale (attivabile solo con
querela della parte offesa) è richiesta, affinché
le informazioni siano fornite, la previa
autorizzazione dell'Autorità Giudiziaria; qualora
invece non ci sia un procedimento penale
pendente è sufficiente la produzione, al
Comando interessato, di un'attestazione
rilasciata dalla stessa Autorità Giudiziaria da cui
si evinca che sono scaduti i termini per la
presentazione della denuncia/querela.
LE CAUSE DI ESTINZIONE DEL DIRITTO DI QUERELA
1. rinuncia preventiva a proporre querela:
APPROFONDIMENTO
contiene la volontà di non proporre querela contro il responsabile del fatto e può essere espressa o
tacita (mediante il compimento di azioni incompatibili con la volontà di proporre querela)
2. decadenza per decorso del termine:
scaduto il termine di tre mesi la persona offesa decade dal diritto di querela
3. morte dell'offeso:
il diritto si estingue sia che la morte avvenga prima della proposizione della querela che se
successiva, ma nel caso in cui la querela sia già stata proposta, non si estingue il reato a meno di
successiva remissione da parte degli eredi
4. remissione della querela:
la rinuncia al diritto di querela si applica successivamente al suo esercizio e può contenere
eventuale rinuncia al risarcimento danni. Può essere compiuta dal querelante o dai suoi eredi; può
essere processuale o extraprocessuale; ha l'effetto di estinguere il reato ma non il risarcimento dei
danni, se non specificato.
30
A NORMA DI LEGGE
Infortunio in itinere: il tipo di mezzo condiziona l’indennizzabilità
La Signora N. ha un incidente stradale mentre
con la propria auto ritorna dal luogo di lavoro alla
propria abitazione. Il Tribunale rileva che la N. avrebbe
potuto tranquillamente prendere un autobus che dal
lavoro l'avrebbe lasciata a meno di un chilometro dalla
propria casa e quindi l'uso del mezzo proprio era stato
dettato da pura e semplice comodità. La N. presenta
ricorso in Cassazione sostenendo che l'uso del mezzo
proprio costituiva una ragionevole scelta, sia per il
tempo di attesa dell'autobus che per la strada non
illuminata. Nel corso degli anni, la Corte di Cassazione
ha fissato i criteri generali per valutare quando
l'infortunio nel percorso casa-lavoro possa ritenersi
avvenuto in occasione di lavoro e sia perciò
indennizzabile: il rapporto finalistico (o strumentale) dell'iter con il lavoro è sufficiente ad integrare il
quid pluris richiesto perché l'infortunio in itinere possa considerarsi avvenuto in occasione di lavoro ma
vi è indennizzabilità dell'infortunio in itinere solo nel caso in cui il lavoratore abbia coperto la distanza
casa-lavoro a piedi o facendo uso del mezzo pubblico.
(Cassazione - Sezione Lavoro - Sent. n. 15068/2001)
Obbligo di segnalazione di sporgenze pericolose
La ricorrente ha 53 anni e chiede i danni al Comune di Napoli
in seguito a una caduta
determinata dal sollevamento della copertura antiscivolo di una rampa del Palazzetto dello Sport, che
presentava una notevole sporgenza di materiale in plastica, non segnalata né protetta.
Il Tribunale rigetta la domanda sostenendo che non era emersa dalle prove prodotte l'esistenza dei
presupposti della c.d. insidia o trabocchetto, dato che la sporgenza della copertura antiscivolo era
"notevole" e quindi non costituiva pericolo occulto ed era evitabile con l'uso della normale diligenza.
La ricorrente procede in Cassazione sostenendo che la copertura antiscivolo non era visibile, data l'ora
tarda della sera (le 21:00), che non vi erano segnalazioni o protezioni e che sul Comune gravava la
presunzione di responsabilità ex art. 2051 cod. civ. [1], in qualità di custode dell'immobile.
La Corte di Cassazione si è espressa in merito con la sentenza n. 19653/2004 dando ragione alla
ricorrente.
(Cassazione - Sezione Terza Civile - Sent. n. 19653/2004)
Quando è perseguibile l’illecito sportivo?
Durante una partita a pallacanestro un giocatore viene colpito
alla mandibola e riporta "una frattura all'angolo mandibolare destro" che lo
costringe a un intervento chirurgico con prognosi di 30 giorni. Il giocatore
aveva ricevuto il colpo da un avversario durante una fase di gioco fermo,
in attesa della rimessa laterale del pallone. In primo grado, il giocatore
avversario viene condannato per lesioni e in appello viene escluso il caso
fortuito. Il ricorso, con richiesta di annullamento della sentenza impugnata,
viene presentato in Cassazione in nome dell’ormai famoso illecito sportivo.
La Cassazione ribadisce che si parla di illecito sportivo per quei
comportamenti, che, pur potendo talvolta costituire infrazione alle regole
del gioco comportanti penalizzazioni. per il giocatore e/o per la sua
squadra, non sono penalmente perseguibili, perché non superano la c.d.
soglia di "rischio consentito" nell'esercizio di quella specifica attività sportiva.
Soltanto il superamento di tale soglia, che ovviamente varia a seconda
dello sport e della maggiore o minore carica di "violenza sportiva" richiesta
per il suo esercizio, renderebbe i comportamenti lesivi perseguibili penalmente a titolo di dolo o di colpa.
Quando però il fatto lesivo si verifica perché il giocatore viola volontariamente le regole del gioco
disattendendo i doveri di lealtà verso l'avversario che invece dovrebbero costituire la caratteristica
essenziale di ogni sportivo, allora il fatto non potrà rientrare nella causa di giustificazione, ma sarà
penalmente perseguibile. Per questi motivi la Corte ha rigettato il ricorso.
(Cassazione - Sezione Quinta Penale - Sent. n. 1951/2000)
31
insieme a Voi
in tutta Italia
in questo numero diamo il benvenuto
alla nuova agenzia di
Montano Lucino (CO)
(scheda a pagina 43)
32
agenzia di
ABBIATEGRASSO (MI)
C.so Matteotti 56
tel./fax 02.94.65.129 r.a.
e-mail: [email protected] -Vi riceverà: SILVIA NEGRI
agenzia di
ARGENTA (FE)
Via Mazzini, 2/A
tel./fax 0532.85.28.78
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: MARIO RINALDI
agenzia di
BITONTO (BA)
Via R. Tauro, 24
tel. 080.37.17.554 - 080.37.57.540
fax 080.37.17.554
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: TERESA CARACCIOLO
agenzia di
BOLOGNA
Via Massarenti, 180/A-B
tel. 051.63.69.452 r.a.
fax 051.34.65.66
C.P. 2060
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: MARIA STEFANIA TADDIA
agenzia di
BOLOGNA 1
Via E. Ponente, 76/78
tel. 051.31.37.63
fax 051.64.27.670
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: ERIKA LAFFI
33
Nuova
Carrozzeria
Fiume
agenzia di
BRESCIA
via Grazzine 33
25128 - Brescia
tel. 030.33.84.182
fax. 030.33.84.803
www.carrozzeriafiume.com
Via Pusterla n° 16
tel. 030.29.06.414
fax 030.28.100.49
e- mail: [email protected] - Vi riceverà: LUCIANO RAVARA
agenzia di
BUSTO ARSIZIO (VA)
Via Quintino Sella n° 41a
tel. 0331.69.56.10
fax 0331.68.54.23
e-mail: [email protected] .it
Vi riceverà: VALENTINA VITRUGNO
agenzia di
CAGLIARI
Viale Monastir, 210
tel. 070.53.14.53
fax 070.54.34.364
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: RAFFAELLA ORANI
agenzia di
CASERTA
Via Laviano 40/42
tel. /fax 0823.35.33.53
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: MADDALENA REGA
agenzia di
CASTELVETRANO (TP)
Via Bonsignore 40
tel. 0924.90.23.63
fax 0924.90.75.47
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: GIOVANNI CELIA
34
agenzia di
CENTO (FE)
Viale Bulgarelli 7/b
tel. 051.683.04.08
fax 051.68.57.966
e-mail: [email protected]
Vi riceveranno: CRISTINA ZUCCHELLI e VALERIA PANCALDI
agenzia di
CERIGNOLA
(FG)
Via Dei Mille n° 30/c
tel./fax: 0885-41.76.58
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: CIRO COSCIA
agenzia di
CERVETERI
Viale Manzoni 56
tel. 06.99.53.429/-431- fax 06.99.55.06.09
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: ALBERTO PISANELLI
agenzia di
FANO (PU)
Via della Giustizia 6/B
tel. 0721.82.82.62 - fax 0721.83.96.11
e-mail: [email protected]
Vi riceveranno: ROBERTO ROSSINI e FRANCESCO BARTOCCIONI
agenzia di
FERRARA
Via Porta Catena, 36
tel. 0532.77.39.42 - fax 0532.77.56.33
e-mail: [email protected]
Vi riceveranno: MARIO BUZZONI e PAOLO TORRICELLI
35
agenzia di
FORLI’
Via Primavera, 27/29
tel. 0543.31.401 - fax 0543.45.81.12
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: GUGLIELMO TORRONI
agenzia di
FORNACI DI
BARGA (LU)
Via della Repubblica, 299
tel.0583.70.84.70 - fax 0583.75.355
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: DAVID MANNINI
agenzia di
FUNO DI
ARGELATO (BO)
Via Galliera, 182/184
tel. 051.66.47.623
fax 051.86.50.399
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: CINZIA GATTI
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GALLARATE
(VA)
Via Mazzini n° 1
tel. 0331. 77.43.85
fax 0331.77.37.85
e-mail: [email protected]
Vi riceveranno: STEFANIA PELANDI e ALESSANDRA TAMBORINI
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GENOVA
Via S. Pio X n° 95R
tel. 010.31.87.86
fax 010.36.47.44
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: PAOLA NEGRO
36
agenzia di
GROSSETO
Via C. Battisti n° 80
tel. 0564.24.635 - fax 0564.23.385
Autocarrozzeria
AMERIGHI& BENNATI
Via Orcagna, 32a Grosseto
TEL. 0564.49.31.27
FAX 0564.46.78.75
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: LUIGI LANINI
agenzia di
IMOLA (BO)
Via Emilia, 308/B
tel. 0542.28.922
fax 0542.010.765
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: MASSIMO DAL FIUME
agenzia di
LA SPEZIA
SEDE
DA DEFINIRE
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: ROLDANO FRABOSCHI
agenzia di
LISIERA DI BOLZANO
VICENTINO (VI)
via Acque 6 int. 6
c/o Residence “Le Sorgenti”
tel. 0444.355.099
fax 0444.359.763
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: PIETRO FRANCESCO LA SPADA
agenzia di
LUCCA
Via Vittorio Emanuele, 52
tel. 0583.58.40.18
fax 0583.55.975
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: PIERO PIERONI e BRUNO VELANI
37
agenzia di
MARINO (RM)
C.so Trieste 94
e-mail: [email protected]
agenzia di
MARSALA (TP)
Via Lungomare Mediterraneo 6
tel. 0923.711.444
fax 0923.718.711
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: MICHELE BONAFEDE
agenzia di
MARTINA FRANCA (TA)
Via Principe di Napoli n° 30
tel. 080.480.69.86/ 430.71.26
fax 080.480.69.86
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: ROSANNA MENDICINO
agenzia di
MEDICINA (BO)
Via Saffi 112
tel. 051.69.70.725
fax 051.69.71.469
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: VANESSA MODELLI
Carrozzeria
ELLEZETA
Via Fonditori 25 - Modena
TEL. 059.28.38.04
FAX 059.28.25.07
agenzia di
MODENA
via Bonacini 283/285
tel. 059.27.06.67
fax 059.36.81.117
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: ALEX MAZZINI
38
agenzia di
MOLINELLA (BO)
Via Marconi, 6
tel./fax 051.88.71.77
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: MARIO RINALDI
agenzia di
MONTALTO UFFUGO (CS)
Corso Italia n° 90
tel./fax 0984.93.97.39
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: LORY AIELLO
agenzia di
NARDO’ (LE)
Via Kennedy 9° - Case Basse
tel./fax 0833.57.16.00
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: EGIDIO FALCONIERI
agenzia di
PADERNO
DUGNANO (MI)
Via Tobagi 7/D
tel. 02.910.38.83 - fax 02.910.38.89
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: ALBERTO GRIMOLDI
agenzia di
PALERMO
Corso dei Mille 919/g
tel. 091.621.52.45
fax 091.621.65.07
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: ANTONIO PASSAVIA
39
agenzia di
PATERNO’ (CT)
via E. Bellia 345
tel./fax 095.79.77.782
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: CARMELA FILO
agenzia di
PESARO
Via Giolitti,135
tel. 0721.45.83.83
fax 0721.45.83.84
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: MATILDE BARTOCCIONI
Soccorso
Antoni Michele
Via Bellatalla, 24/26
Ospedaletto (PISA)
Tel. 050/982271
Cell. 348/4121288
agenzia di
PISA
Via Matteucci 38 - scala D
c/o Centro Forum
tel. 050.57.56.63
fax 050.31.37.668
e-mail: [email protected]
Vi riceveranno: BARBARA BEDINI e MICHELA NARDI
agenzia di
PISTOIA
Corso Amendola, 49/A
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tel./fax 0971.59.47.96
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Via A. Costa, 13
tel. 051.626.05.42
fax 051.626.54.75
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Via Risorgimento n.39/1
tel. 051.6167088
fax 051. 6167541
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: FRANCESCA GRILLO
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Piazza Soldati 1/c
tel. 0541.73.56.00
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L.go Pannonia 25
tel. 06.700.17.03
fax 06.700.17.59
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: MARCO DI GIROLAMO
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ROMA 2
Via Quinto Pedio 34
tel. 06.71.07.23.16 – fax 06. 71.07.65.95
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: LUCIANO RINCHIUSI
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Via Portuense 381/a
tel. 06/5584338
fax 06/55368302
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COMACCHIO (FE)
Via Lido di Pomposa n° 47
tel. 0533/382901
fax 0533/388119
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SAVENA (BO)
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SAVONA
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SENIGALLIA (AN)
S.S. Adriatica Sud n° 71
tel. 071.69.85.09
fax 071.79.99.287
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SINISCOLA (NU)
Via De Gasperi n° 77
tel. 0784.87.90.62
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TARANTO
Via Orsini 30
tel./fax 0994.70.99.54
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TRAPANI
Viale Regione Siciliana 71/75
tel. 0923.55.88.52
fax 0923.55.93.86
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: MARIA GUCCIARDI
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URBANIA
Via XXIII Gennaio 117
c/o Centro Commerciale Bramante
tel. 0722.312.059 - fax 0722.311.623
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: FRANCESCO BARTOCCIONI
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VARESE
Via Sanvito Silvestro n° 111
tel. 0332.82.42.58
fax 0332.21.06.72
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: MAURO BROVELLI
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VITTORIA (RG)
Via Fanti n° 73/b
tel./fax 0932.86.26.76
e-mail: [email protected] - Vi riceverà: MASSIMO RUSCICA
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Casa automobilistica:.............Daimler Chrysler
Modello:..........................Mercedes ML 270 CDI
Alimentazione:..........................................diesel
Colore:.................................grigio metallizzato
Anno di immatricolazione:................................2001
Km percorsi:...............................................105.000
Prezzo indicato (IVA incl. - pass. proprietà escl.)
..........................................€ 27.000,00 trattabili
Note............................................FULL OPTIONAL
Casa automobilistica:.....................Land Rover
Modello:............................Range Rover LHME
Alimentazione:...................................... diesel
Colore:......................................................grigio
Anno di immatricolazione:................................1989
Km percorsi:................................................100.000
Prezzo indicato (IVA incl. - pass. proprietà escl.)
...........................................................€ 5.000,00
Note.....................................................interni grigi
alzacristalli elettrici, aria condizionata
rif. 011 vendesi
rif. 012 vendesi
Casa automobilistica:.............Daimler Chrysler
Modello:...........................................Smart & Pulse
Alimentazione:............................................benzina
Colore:.............................................................nero
Anno di immatricolazione:................................2001
Km percorsi:.................................................52.000
Prezzo indicato (IVA incl. - pass. proprietà escl.)
................................................................€ 6.800,00
Note..........................................aria condizionata,
cambio automatico, autoradio
Casa automobilistica:..................Daimler Chrysler
Modello:.............................................Smart & Pure
Alimentazione:............................................benzina
Colore:..........................................................bianco
Anno di immatricolazione:................................2000
Km percorsi:..................................................70.000
Prezzo indicato (IVA incl. - pass. proprietà escl.)
...........................................................€ 5.400,00
Note......................................cambio sequenziale,
autoradio
EXTRA !!!
Un ringraziamento speciale alla POLIZIA MUNICIPALE DI SAN LAZZARO DI SAVENA,
ed in particolare al comandante Nicoletta Puglioli ed agli agenti Davide Amaduzzi e
Miranda Bordoni per la simpatia e la disponibilità con cui hanno dato il loro generoso
contributo alla realizzazione della copertina di questo numero.
la redazione
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