mary poppins - Istituto Comprensivo di Rubano

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mary poppins - Istituto Comprensivo di Rubano
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
ISTITUTO COMPRENSIVO “BUONARROTI”, RUBANO (PD)
PROGETTO DIDATTICO
SCUOLA DELL'INFANZIA STATALE
“MARY POPPINS”
Dici: "E' faticoso lavorare con i bambini.”
Hai ragione, aggiungi: "Perché bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi, scendere, farsi piccoli."
Sbagli, non è questo l'aspetto più faticoso.
È piuttosto di essere costretti ad elevarsi fino all'altezza dei loro sentimenti...
di stiracchiarsi, allungarsi, sollevarsi sulle punte dei piedi, per non ferirli.
Janus Korczak
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LA SCUOLA DELL’INFANZIA OGGI
In un tempo molto breve, abbiamo vissuto il passaggio da una società relativamente
stabile a una società caratterizzata da molteplici cambiamenti e discontinuità.
Gli ambienti in cui la scuola è immersa sono più ricchi di stimoli culturali, ma anche più
contraddittori. Oggi l’apprendimento scolastico è solo una delle tante esperienze di
formazione che i bambini e gli adolescenti vivono. Ma proprio per questo la scuola non
può abdicare al compito di promuovere la capacità degli studenti di dare senso alla
varietà delle loro esperienze, al fine di ridurre la frammentazione e il carattere episodico
che rischiano di caratterizzare la vita dei bambini e degli adolescenti.
Il paesaggio educativo è diventato estremamente complesso. In particolare vi è
un’attenuazione della capacità adulta di presidio delle regole e del senso del limite e
sono, così, diventati più faticosi i processi di identificazione e differenziazione da parte
di chi cresce e anche i compiti della scuola in quanto luogo dei diritti di ognuno e delle
regole condivise. Sono anche mutate le forme della socialità spontanea, dello stare
insieme e crescere tra bambini e ragazzi. La scuola è perciò investita da una domanda
che comprende, insieme, l’apprendimento e “il saper stare al mondo”. E per potere
assolvere al meglio alle sue funzioni istituzionali, la scuola è da tempo chiamata a
occuparsi anche di altre delicate dimensioni dell’educazione. L’intesa tra adulti non è più
scontata e implica la faticosa costruzione di un’interazione tra le famiglie e la scuola, cui
tocca, ciascuno con il proprio ruolo, esplicitare e condividere i comuni intenti educativi.
Inoltre l’orizzonte territoriale della scuola si allarga. Ogni specifico territorio possiede
legami con le varie aree del mondo e con ciò stesso costituisce un microcosmo che su
scala locale riproduce opportunità, interazioni, tensioni, convivenze globali... Nel suo
itinerario formativo ed esistenziale lo studente si trova a interagire con culture diverse,
senza tuttavia avere strumenti adatti per comprenderle e metterle in relazione con la
propria. Alla scuola spetta il compito di fornire supporti adeguati affinché ogni persona
sviluppi un’identità consapevole e aperta.
La piena attuazione del riconoscimento e della garanzia della libertà e
dell’uguaglianza (articoli 2 e 3 della Costituzione), nel rispetto delle differenze di tutti e
dell’identità di ciascuno, richiede oggi, in modo ancor più attento e mirato, l’impegno
dei docenti e di tutti gli operatori della scuola, con particolare attenzione alle disabilità e
ad ogni fragilità, ma richiede altresì la collaborazione delle formazioni sociali, in una
nuova dimensione di integrazione fra scuola e territorio, per far sì che ognuno possa
“svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione
che concorra al progresso materiale e spirituale della società” (articolo 4 della
Costituzione).
Una molteplicità di culture e di lingue sono entrate nella scuola. L’intercultura è già
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oggi il modello che permette a tutti i bambini e ragazzi il riconoscimento reciproco e
dell’identità di ciascuno. A centocinquanta anni dall’Unità, l’italiano è diventata la lingua
comune di chi nasce e cresce in Italia al di là della cittadinanza italiana o straniera. La
scuola raccoglie con successo una sfida universale, di apertura verso il mondo, di pratica
dell’uguaglianza nel riconoscimento delle differenze.
In questa situazione di grande ricchezza formativa sono presenti, al contempo,
vecchie e nuove forme di emarginazione culturale e di analfabetismo. Queste si
intrecciano con analfabetismi di ritorno, che rischiano di impedire a molti l’esercizio di
una piena cittadinanza.
La diffusione delle tecnologie di informazione e di comunicazione è una grande
opportunità e rappresenta la frontiera decisiva per la scuola. Si tratta di una rivoluzione
epocale, non riconducibile a un semplice aumento dei mezzi implicati
nell’apprendimento. La scuola non ha più il monopolio delle informazioni e dei modi di
apprendere.
Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi,
affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. In questa prospettiva, i
docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per
individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande
esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato.
Sin dai primi anni di scolarizzazione è importante che i docenti definiscano le loro
proposte in una relazione costante con i bisogni fondamentali e i desideri dei bambini e
degli adolescenti. È altrettanto importante valorizzare simbolicamente i momenti di
passaggio che segnano le tappe principali di apprendimento e di crescita di ogni
studente.
Particolare cura è necessario dedicare alla formazione della classe come gruppo, alla promozione dei legami
cooperativi fra i suoi componenti, alla gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione. La scuola si
deve costruire come luogo accogliente, coinvolgendo in questo compito gli studenti stessi. Sono, infatti,
importanti le condizioni che favoriscono lo star bene a scuola, al fine di ottenere la partecipazione più ampia dei
bambini e degli adolescenti a un progetto educativo condiviso. La formazione di importanti legami di gruppo non
contraddice la scelta di porre la persona al centro dell’azione educativa, ma è al contrario condizione
indispensabile per lo sviluppo della personalità di ognuno.
dalle “Indicazioni Nazionali 2012”,
Ministro della Pubblica Istruzione Francesco Profumo
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DOVE SIAMO
La scuola dell’Infanzia Statale “Mary Poppins” dall'anno scolastico 2013/14 fa parte
dell’Istituto Comprensivo “BUONARROTI”. Si trova a Sarmeola di Rubano, in Via
Rolandino, località del Comune di Rubano. L’ambiente storico - culturale ha subito, negli
ultimi anni, una notevole crescita urbanistica e demografica: in progressivo aumento è il
numero di cittadini extracomunitari e non. I paesi di provenienza in ordine di
rappresentatività sono: Romania, Moldavia, Albania, Marocco, Filippine.
L’edificio scolastico è costituito in un unico piano e circondato da un ampio, accogliente
ed ombreggiato giardino, alberato e fornito di attrezzature per giochi motori dei
bambini.
L'ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI
“Lo Spazio non è un contenitore neutro,
ha un suo linguaggio specifico, propone comportamenti,
genera stati d’animo, invia messaggi non verbali,
è portatore di significati e di simboli, è anche un luogo di “relazione”,
di rapporto, di comunicazione.”
(R.Bosi: “La cura nella scuola dell’Infanzia” Carocci, Roma, 2007)
L’ambiente “Scuola” è pensato e predisposto a misura di bambino, in relazione ai diversi
momenti del quotidiano e in funzione delle azioni che in essi si svolgono. L'obiettivo è
quello di valorizzare le valenze comunicative, relazionali e cognitive che tali ambienti
sono in grado di offrire ai bambini e di facilitare l'autonomia e l'orientamento del
bambino nello spazio-scuola.
Gli spazi della scuola dell'infanzia sono:
 l'entrata;
 un ampio corridoio che conduce a tutti gli altri spazi della scuola;
 le 3 aule per le sezioni;
 la sala mensa, comune per tutti i bambini;
 una piccola cucina con relativa dispensa;
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 il dormitorio;
 una stanza per l'attività motoria ed altre attività che necessitano di ampio spazio;
 un grande bagno, comune per tutte e 3 le sezioni;
 l'ufficio, fornito di computer, stampante, telefono, fax, fotocopiatore e un armadio
dotato di chiavi di sicurezza in cui sono riposti materiali didattici e documenti;
 i servizi igienici per le insegnanti ed il personale;
 un ampio giardino.
GLI SPAZI DA VICINO
Parlare di spazio nella scuola dell'infanzia significa non solo strutturare meri spazi fisici,
con collocazione di materiale e arredi, ma richiede di porsi in un’ottica organizzativa
attenta a valorizzare le loro valenze comunicative, relazionali e cognitive.
L'entrata
Adibita a spogliatoio per i bambini, è attrezzata con armadietti, ciascuno
contraddistinto dalla propria foto, dove i piccoli utenti depositano le loro cose. Questo
spazio è simpatico, funzionale, comodo, risponde ai bisogni affettivi, mantiene il legame
con la famiglia.
Il corridoio
E' un luogo di passaggio tra le varie sezioni e il bagno, talvolta con funzioni di
socializzazione tra le varie sezioni. In questo spazio le pareti, così come nelle sezioni, si
trasformano in “tracce” delle attività svolte dai bambini.
Le sezioni
La sezione è il luogo dell’accoglienza, fondamentale luogo di riferimento per i bambini,
della rassicurazione affettiva; è il luogo che testimonia ciò che avviene giorno per
giorno, è la storia delle esperienze del gruppo-classe.
Per questo motivo le sezioni sono strutturate in modo tale da far sentire i bambini a
proprio agio, per rispettare i loro bisogni, per poter rispondere all’esigenza di passare
da momenti di attività o gioco individuali a momenti di piccolo e grande gruppo.
Gli angoli gioco allestiti all’interno delle varie sezioni permettono dunque di:
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 rispettare i percorsi individuali;
 favorire l’aggregazione spontanea;
 dare ai bambini la possibilità di fare scelte autonome, di utilizzare gli oggetti
secondo le loro esigenze, con tempi e modalità personali.
Gli angoli allestiti nelle sezioni sono:
L’angolo cucina:
per sollecitare il gioco simbolico e l'identificazione nei ruoli della vita familiare. Nel gioco
del “far finta” essi ripetono modi di fare dei loro genitori o degli adulti della scuola. E’ un
angolo che aiuta i bambini ad elaborare, gestire sentimenti ed emozioni.
L’angolo dei giochi logici e delle costruzioni:
è dotato di giochi strutturati di tipo logico (puzzle, incastri, chiodini, costruzioni, ecc)
che favoriscono lo sviluppo della logica, della memoria, della creatività, della
coordinazione oculo-manuale e della motricità fine.
Lo spazio espressivo:
Corredato di tavoli, fogli per il disegno libero, colori, pastelli, pennarelli e pastelli a cera,
in questo angolo il bambino può sperimentare le diverse tecniche grafico pittoriche,
esprimere la sua creatività attraverso esperienze libere e strutturate.
L’angolo della lettura:
offre ai bambini l’opportunità di incontrare e conoscere “il libro”, di utilizzarlo con cura,
con autonomia e libertà, da soli o con altri compagni.
La mensa
E' uno spazio dove i bambini si incontrano per consumare insieme il cibo. Il momento
del pranzo è un momento molto atteso dai bambini e particolarmente intenso sul piano
affettivo ed emotivo, in cui deve essere garantita a tutti un'atmosfera serena, piacevole
e rilassante e favorendo gli scambi comunicativi tra i bambini.
Il dormitorio
Viene utilizzato per il riposo pomeridiano dei bambini di 3 e 4 anni. E' una stanza
attrezzata con lettini in cui i bambini ritrovano oggetti (copertina, cuscino, eventuale
oggetto transizionale) personali che tranquillizzano e rassicurano, favorendo il
rilassamento e l'addormentamento.
Il laboratorio del movimento
Viene utilizzato per l'attività motoria. In esso troviamo:
 materiale strutturato per operare in modo coordinato e flessibile con e su
oggetti: palle di varie dimensioni, cerchi, blocchi psicomotori, tappeti e cuscini;
 materiale non strutturato e di recupero per favorire l’evoluzione simbolica della
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motricita’: teli di stoffa, funi, scatoloni ecc.
I servizi igienici
Sono strutturati in modo da incoraggiare il più possibile l'autonomia dei bambini.
Ciascuno può riconoscere il proprio asciugamano personale grazie alla propria foto.
Il giardino
Ampio, luminoso ma ombreggiato da numerose piante, ospita vari giochi attrezzati. Il
giardino permette ai bambini di sperimentare la capacità di padroneggiare il movimento
e di mettersi in relazione con la natura e le cose.
CHI SIAMO
Nell’anno scolastico 2015/2016 sono iscritti 75 bambini dai 3 ai 6 anni provenienti quasi
tutti dal comune di Rubano.
I bambini sono suddivisi in 3 sezioni eterogenee per età:
 PALLONCINI BLU con 14 bambini di 4 anni e 12 bambini di 5 anni;
 PALLONCINI GIALLI con 10 bambini di 3 anni e 13 bambini di 5 anni;
 PALLONCINI ROSSI con 10 bambini di 3 anni e 16 bambini di 4 anni.
Le insegnanti che prestano servizio nella scuola sono:
 Sez. palloncini blu: BARBIERI ROBERTA, ZILIO MIRIAM, FONTANA ELISABETTA
(completamento di orario, 10 h).
 Sez. palloncini gialli: TUCCI BIANCA, ISPIOLA CLAUDIA, FONTANA ELISABETTA
(completamento di orario, 10 h), CESTARO GIULIANA (insegnante supplente di
sostegno), DI LORENZO MARIA ROSARIA(insegnante supplente di sostegno).
 Sez. palloncini rossi: VIERO ANNA, PETTE’ LETIZIA.
L’insegnante di Religione Cattolica: GUIDOLIN LAURA.
LA NOSTRA ORGANIZZAZIONE
La Scuola accoglie i bambini dalle ore 7.45 alle ore 16.00 dal lunedì al venerdì.
La scansione delle attività nell’arco della giornata segue i ritmi e i bisogni dei bambini
delle tre diverse età. La scuola dell'infanzia, infatti, è contesto di vita e di
apprendimento e ciò implica che in esso il bambino deve avere garantite stabilità,
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tranquillità e sicurezza; nello stesso tempo, però, deve anche trovare sollecitazioni per
la sua intelligenza e i suoi desideri di conoscenza e di socializzazione.
LA NOSTRA GIORNATA
"Se tu vieni per esempio tutti i pomeriggi alle quattro,
dalle tre io comincerò ad essere felice.
Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro comincerò ad agitarmi ed inquietarmi;
scoprirò il prezzo della felicità!
Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore...ci vogliono i riti"
“Cosa è un rito?" chiese il piccolo principe,
“Anche questa è una cosa da tempo dimenticata" disse la volpe,
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora diversa dalle altre ore.
C'è un rito per esempio presso i cacciatori, il giovedì ballano con le ragazze del villaggio.
Allora il giovedì è un giorno meraviglioso".
Da Antoine de Saint-Exupéry “Il piccolo principe”, dialogo tra il Piccolo Principe e la volpe
La ritualità degli eventi serve a garantire punti di riferimento stabili, con lo scopo di
infondere sicurezza. Per questo è importante che i bambini sappiano cosa avviene
“prima e dopo” in modo tale da vivere con serenità la successione degli avvenimenti,
specialmente nel periodo iniziale di ambientamento nella struttura.
Vi sono diversi momenti della giornata che si ripetono quotidianamente: l’accoglienza,
la merenda, il pranzo, l’igiene personale, l’uscita. L’insieme di questi momenti prende il
nome di routines, un tempo considerate secondarie nella scuola, ma recentemente
rivalutate in quanto attività importanti affinché il bambino impari a concettualizzare
l'idea di spazio e di tempo. La teoria di fondo è che l'apprendimento non avviene per
piccoli frammenti di conoscenze consecutive (con un andamento cioè dalle più facili alle
più difficili), ma avviene come esperienza globale in situazione di ripetizione di copioni, i
cosiddetti "scripts".
Gli scripts sono sequenze di attività ed eventi complessi dai quali i bambini riescono a
cogliere, attraverso la ricorsività degli stessi, le variabili interne che li regolano. Dal
ripetersi di queste routines o scripts, i bambini riescono a cogliere il senso del prima e
del dopo, acquisendo la capacità di prevedere ed anticipare gli eventi e costruendo un
po' alla volta la mappatura temporale e spaziale della propria vita.
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Quando arriva a scuola il bambino ha già una serie di scripts che conosce perfettamente
e che per tre anni gli hanno regolato la vita; con l'entrata nella scuola questi copioni si
allargano, ne vengono aggiunti altri, divenendo via via più complessi e formalizzati,
contribuendo a fissare i concetti di spazio e di tempo.
In questa ottica le attività di routine assurgono a nuova dignità e diventano "scuola" in
quanto consapevole script, progettato con modalità che aiutano il bambino a fare il
passo dall’esperienza alla conoscenza.
La nostra giornata scolastica è così composta:
 7.45-9.00 entrata ed accoglienza, giochi individuali e collettivi;
 9.00-9.30 riordino, bagno e merenda;
 9.30-10.00 circle time;
 10.00-11.45 attività didattiche;
 11.45-12.00 preparazione al pranzo;
 12.00-12.45 pranzo;
 12.45-13.30 gioco libero;
 13.30-15.30 riposo per i bambini di 3 e 4 anni, attività didattiche per i bambini di 5
anni;
 15.30-16.00 merenda ed uscita.
METODOLOGIA
La metodologia comprende tutte le scelte didattico-organizzative che la scuola attua
per rispondere alle finalità d'identità, autonomia, competenza e cittadinanza previste
nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012.
La centralità del bambino, le azioni di cura educativa sono indispensabili per una crescita
sana ed armoniosa. Le metodologie utilizzate dagli insegnanti nella quotidianità sono:
L'importanza della routine: sono i momenti che scandiscono la vita scolastica:
accoglienza, gioco, riordino, merenda, bagno, attività didattica ecc. Sono
momenti importanti che danno ritmo e sicurezza al bambino perchè "sa già ciò
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che verrà dopo...", scandendo il tempo in modo preciso, garantendo benessere
e riconoscimento di situazioni e figure di riferimento.
Il circle-time: Il cerchio è uno dei rituali più importanti della giornata, durante il
quale i bambini sono disposti sulle sedie o sulle panchine posizionate proprio in
modo tale da permette di stare tutti più vicini, di guardarsi tutti negli occhi e di
essere tutti allo stesso livello. La disposizione circolare permette a tutti di
sentirsi parte del gruppo, di mettersi in gioco, di ascoltare e sentirsi ascoltati:
favorisce la comunicazione e la partecipazione di tutti ed è quindi un momento
fondamentale della giornata scolastica. Il circle-time inizia ogni mattina tra le
nove e le nove e trenta, cioè quando tutti i bambini sono arrivati ed è un
momento nel quale i bambini imparano a conoscersi meglio, imparano ad
esprimersi e anche ad ascoltare gli altri; il circle-time è un modo di iniziare in
modo tranquillo la giornata facendo sentire tutti “importanti” e protagonisti
del tempo-scuola. Nella nostra scuola all’interno del circle-time possono
rientrare anche tante altre routines che vengono svolte in questo momento
tranquillo e disteso, che possono essere lo spunto per l’espressione di pensieri
ed opinioni o fonte di coversazioni, nonché la base di alcuni importanti
apprendimenti. Inoltre in questo momento viene scelto il capofila per la
giornata. Dopo la scelta del capofila si conclude il circle-time con un racconto,
qualche canzoncina o un gioco, non prima però di aver lasciato un po’ di tempo
ai bambini che lo richiedono, per raccontare qualcosa o fare una domanda, in
genere chiedendo loro “Se qualcuno deve dire qualcosa alzi la mano!”, in modo
da avere un tempo dedicato appositamente ad ascoltare ciascuno.
La valorizzazione del gioco: mediante l'attività ludica il bambino immagina,
pensa, costruisce, trasforma (giocare a far finta di...) organizzando il proprio
pensiero. Attraverso il gioco il bambino entra in relazione con l'altro, impara a
rispettare le regole.
Il ricorso all'esplorazione e alla ricerca: come dimensione dell'agire educativo:
sfruttando la naturale curiosità del bambino si stimola la formazione del
pensiero critico attraverso l'esperienza diretta con l'ambiente e la natura
(formulazione di ipotesi, problem-solving, esperienze di causa-effetto: se.....,
allora….. )
L'attenzione alla vita di relazione: attraverso un clima positivo che punta sempre
alla qualità dei tempi di ascolto e delle relazioni con bambini e adulti.
L'osservazione, la progettazione, la verifica: sono strumenti irrinunciabili per le
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esigenze del bambino. Le proposte educative vanno sempre riequilibrate in
base alla qualità delle sue risposte.
La documentazione: l'itinerario didattico che si compie a scuola è più
significativo se può venire riesaminato, ricostruito, socializzato. Il progetto
diventa visibile, viene lasciata una "traccia" del lavoro svolto, attraverso l'uso di
diversi strumenti che favoriscono la comunicazione dei dati relativi all'attività.
Tale processo offre a bambini e genitori la possibilità di rendersi conto delle
conquiste fatte.
Il ruolo dell'insegnante: si concretizza nella centralità dell'ascolto. Nelle attività
assume la forma di una presenza costante che affianca, sostiene ed incoraggia
con proposte i bambini, ma soprattutto predispone spazi e situazioni di
apprendimento.
Relazioni con le famiglie: la relazione educativa non può attuarsi appieno senza
la presenza e la collaborazione dei genitori. La scuola infatti come agenzia
educativa si affianca alla famiglia nel compito di educare.
LE INSEGNANTI INCONTRANO:
i genitori dei bambini nuovi iscritti (3 anni) a settembre;
tutti i genitori in assemblea a ottobre e a febbraio/marzo;
tutti i genitori nei colloqui individuali a gennaio;
i genitori dei bambini "grandi" in uscita nei colloqui individuali a giugno;
su richiesta con appuntamento.
ATTIVITA' MOTORIA
Il bambino attraverso il gioco motorio e simbolico soddisfa bisogni motori e affettivi
mettendo in atto una serie di processi cognitivi.
L'attività viene svolta in piccoli gruppi omogenei per età (circa 12 bambini per gruppo).
L'insegnante coordina le iniziative di gioco in un clima stimolante e positivo, favorendo il
movimento, la comunicazione, la creatività, la conoscenza.
Durante l'anno i bambini prenderanno pian piano confidenza con lo spazio a loro
disposizione, conosceranno meglio il proprio corpo con le sue molteplici funzioni
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sviluppando le proprie capacità motorie.
tempi: da ottobre a giugno per i bambini di 4 e 5 anni, da gennaio per i bambini
di 3 anni;
referenti: tutte le insegnanti;
spazi: la stanza ad uso palestra;
materiali: tappettoni, corde, birilli, palle, costruzioni morbide, teli, mattoncini,
ecc....
campo d'esperienza prevalente: " il corpo e il movimento".
I bambini prendono coscienza del proprio corpo, utilizzandolo fin dalla nascita come
strumento di conoscenza di sé nel mondo. Muoversi è il primo fattore di
apprendimento: cercare, scoprire, giocare, saltare, correre a scuola è fonte di benessere
e di equilibrio psico-fisico. L’azione del corpo fa vivere emozioni e sensazioni piacevoli,
di rilassamento e di tensione, ma anche la soddisfazione del controllo dei gesti, nel
coordinamento con gli altri; consente di sperimentare potenzialità e limiti della propria
fisicità, sviluppando nel contempo la consapevolezza dei rischi di movimenti
incontrollati.
I bambini giocano con il loro corpo, comunicano, si esprimono con la mimica, si
travestono, si mettono alla prova, anche in questi modi percepiscono la completezza del
proprio sé, consolidando autonomia e sicurezza emotiva.
Il corpo ha potenzialità espressive e comunicative che si realizzano in un linguaggio
caratterizzato da una propria struttura e da regole che il bambino impara a conoscere
attraverso specifici percorsi di apprendimento: le esperienze motorie consentono di
integrare i diversi linguaggi, di alternare la parola e i gesti, di produrre e fruire musica, di
accompagnare narrazioni, di favorire la costruzione dell’immagine di sé e l’elaborazione
dello schema corporeo.
Le attività informali, di routine e di vita quotidiana, la vita e i giochi all’aperto sono
altrettanto importanti dell’uso di piccoli attrezzi e strumenti, del movimento libero o
guidato in spazi dedicati, dei giochi psicomotori e possono essere occasione per
l’educazione alla salute attraverso una sensibilizzazione alla corretta alimentazione e
all’igiene personale.
La scuola dell’infanzia mira a sviluppare gradualmente nel bambino la capacità di
leggere e interpretare i messaggi provenienti dal corpo proprio e altrui, rispettandolo e
avendone cura. La scuola dell’infanzia mira altresì a sviluppare la capacità di esprimersi e
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di comunicare attraverso il corpo per giungere ad affinarne le capacità percettive e di
conoscenza degli oggetti, la capacità di orientarsi nello spazio, di muoversi e di
comunicare secondo immaginazione e creatività.
PROGETTI DI ISTITUTO
Piacere di leggere: Il progetto è rivolto ai bambini di 4 e 5 anni, attraverso la visita in
orario scolastico alla biblioteca comunale, per sperimentare la lettura in forma ludicoemotiva; per acquisire il piacere di leggere attraverso letture animate.
Continuità: Visita alla scuola primaria da parte dei bambini "grandi" di 5 anni, per
conoscere ed entrare in contatto, attraverso un'esperienza piacevole di ascolto di una
storia, con i luoghi, i docenti, i compagni che incontreranno l'anno successivo.
In tale occasione vengono inoltre consegnate agli insegnanti della scuola primaria le
griglie d'osservazione compilate dalle insegnanti della scuola dell'infanzia, finalizzate ad
una prima conoscenza dei futuri alunni delle classi prime.
Sicurezza: Ai fini della cultura sulla sicurezza bisogna educare i bambini a sperimentare
la realtà, valutandone i possibili rischi e imparando a comportarsi di conseguenza
nell'ambito scolastico e familiare. A tal fine vengono svolte prove di esodo di classe e
proposte ai bambini la lettura di storie inerenti la sicurezza.
PROGETTI DI PLESSO
Accoglienza: Il primo periodo dell'anno (settembre-ottobre) è dedicato e all'inserimento
dei bambini "piccoli" di 3 anni che entrano per la prima volta alla scuola dell'infanzia e
all'accoglienza dei bambini "medi" e "grandi" che ritornano a scuola dopo le vacanze
estive. In tale periodo iniziale dell'anno, si prevede una didattica con orario flessibile, un
rapporto quotidiano con le famiglie e attività stimolanti che aiutino i bambini a scoprire
e ri-scoprire la bellezza dell'andare a scuola, scuola intesa come luogo di apprendimento
e di relazione e socializzazione con i compagni.
Festa di fine anno: ogni anno, a conclusione dell'anno scolastico, come momento di
convivialità, di partecipazione ad un progetto comune e anche come verifica delle
attività svolte durante l'anno, si svolge la festa di fine anno, a cui, in tale occasione, sono
invitate anche le famiglie dei bambini nuovi iscritti.
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PIANO DI SVILUPPO DIDATTICO ANNUALE
“La scuola dell’infanzia organizza le proposte educative e didattiche
espandendo e dando forma alle prime esplorazioni,
intuizioni e scoperte dei bambini attraverso un curricolo esplicito.
A esso è sotteso un curricolo implicito costituito da
costanti che definiscono l’ambiente di apprendimento e
lo rendono specifico e immediatamente riconoscibile:
– Lo spazio accogliente, caldo, curato,
– Il tempo disteso,
– La documentazione,
– Lo stile educativo, fondato sull’osservazione e sull’ascolto,
– La partecipazione, come dimensione che permette di stabilire
e sviluppare legami di corresponsabilità, di incoraggiare il dialogo e la
cooperazione nella costruzione della conoscenza”
(Indicazioni per il Curricolo).
Con la programmazione di plesso le insegnanti intendono fissare gli obiettivi generali,
gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze dei
bambini di 3, 4 e 5 anni per ciascuna disciplina o campo di esperienza. Ogni campo di
esperienza offre specifiche opportunità di apprendimento, ma contribuisce allo stesso
tempo a realizzare i compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini dai tre ai sei
anni, in termini di identità (costruzione del sé, autostima, fiducia nei propri mezzi), di
autonomia (rapporto sempre più consapevole con gli altri), di competenza (come
elaborazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti), di cittadinanza (come attenzione
alle dimensioni etiche e sociali).
(dalle “Indicazioni Nazionali 2012”)
TRAGUARDI GENERALI:

MATURAZIONE DELL’IDENTITÀ;

CONQUISTA DELL’AUTONOMIA;

SVILUPPO DELLE COMPETENZE;

EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA.
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TRAGUARDI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
(relativi ai diversi CAMPI DI ESPERIENZA):





IL SE' E L"ALTRO : Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme;
IL CORPO IN MOVIMENTO : Identità, autonomia, salute;
IMMAGINI, SUONI, COLORI: arte, musica, multimedialità;
I DISCORSI E LE PAROLE : comunicazione, lingua, cultura;
LA CONOSCENZA DEL MONDO : ordine, misura, spazio, tempo, natura.
TRAGUARDI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Campo di esperienza: "IL SE' E L’ALTRO”
3 ANNI

















Prendere coscienza di sé;
conoscere l'ambiente scolastico;
superare serenamente il distacco dalla famiglia;
rafforzare l'autonomia;
conoscere gli altri bambini e relazionarsi con loro;
conoscere e rispettare le prime regole;
scoprire la differenza tra "io" e "tu";
scoprire momenti e situazioni che suscitano stupore ed ammirazione;
esprimere e comunicare sentimenti;
prendere coscienza delle diversità di genere;
cogliere il senso di appartenenza e sentirsi parte della comunità;
sviluppare la creatività;
avviarsi alla conoscenza della propria realtà territoriale;
riconoscere momenti e situazioni che suscitano emozioni (paura, gioia);
ripercorrere le tappe dei lavoro svolto insieme;
riconoscere i progressi compiuti;
dare un senso al proprio vissuto.
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4 ANNI


















Rafforzare l'autonomia, la stima di sé, l'identità;
rispettare gli altri;
cercare di capire azioni e sentimenti degli altri;
lavorare in gruppo e darsi delle regole;
ricostruire la "mia storia" e la "nostra storia";
registrare momenti e situazioni che suscitano stupore ed ammirazione;
riconoscere le diversità di genere;
intuire le diversità di pensieri, di azioni e sentimenti dei maschi e delle femmine;
sviluppare il senso di appartenenza;
utilizzare la creatività come traccia di sé;
conoscere la propria realtà territoriale;
avviarsi alla creatività per lasciare traccia di sé;
acquisire un corretto atteggiamento verso le differenze culturali e religiose;
riconoscere momenti e situazioni che suscitano emozioni (paura, gioia);
ripercorrere le tappe del lavoro svolto insieme;
riconoscere i progressi compiuti;
dare senso al proprio vissuto;
documentare il proprio lavoro.
5 ANNI

















Rispettare e aiutare gli altri;
cercare di capire pensieri, azioni e sentimenti degli altri;
imparare a collaborare;
ricostruire la "mia storia" e la "nostra storia";
registrare momenti e situazioni che suscitano stupore, ammirazione, gratitudine;
discutere insieme sul senso di questi sentimenti;
intuire la diversità di pensieri, di azioni e sentimenti dei maschi e delle femmine e
il perché;
rafforzare il senso di appartenenza: scuola-famiglia;
utilizzare la creatività come traccia di sé;
conoscere la propria realtà territoriale;
condividere i valori della comunità di appartenenza;
acquisire un corretto atteggiamento verso le differenze culturali e religiose;
riconoscere momenti e situazioni che suscitano emozioni (paura, gioia);
ripercorrere le tappe dei lavoro svolto insieme;
riconoscere i progressi compiuti;
dare un senso al proprio vissuto;
documentare il proprio lavoro.
16
TRAGUARDI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Campo di esperienza: "IL CORPO IN MOVIMENTO”
3 ANNI








Prendere coscienza di sé nel movimento;
prendere coscienza di sé in rapporto agli oggetti;
percepire lo schema corporeo;
conoscere globalmente lo schema corporeo;
utilizzare intenzionalmente il proprio corpo;
prendere coscienza della propria dominanza corporea;
coordinare i movimenti degli arti;
utilizzare intenzionalmente il proprio corpo.
4 ANNI








Rafforzare la coscienza di sé;
conoscere lo schema corporeo;
percepire in modo analitico lo schema corporeo;
coordinare i movimenti dei corpo nello spazio;
percepire il sé corporeo nel rapporto con gli oggetti;
percepire il sé corporeo in movimento;
percepire la relazione esistente tra destra e sinistra;
conoscere le relazioni esistenti all’interno della scuola.
5 ANNI










Rafforzare la coscienza di sé;
conoscere lo schema corporeo;
percepire il corpo in senso analitico;
coordinare i movimenti dei corpo nello spazio;
orientarsi nella scuola;
percepire il proprio corpo in rapporto allo spazio;
esprimere le proprie emozioni;
esprimere con il corpo una situazione di relazione;
vivere esperienze di vita sociale;
muoversi nello spazio con sicurezza.
17
TRAGUARDI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Campo di esperienza: “IMMAGINI, SUONI, COLORI”
3 ANNI




Distinguere i vari tipi di linguaggio;
dare forma e colore all'esperienza con varie modalità espressive;
utilizzare la voce e il corpo per imitare, riprodurre, inventare suoni;
sperimentare diverse forme di espressione artistica.
4 - 5 ANNI









Distinguere i vari tipi di linguaggio;
dare forma e colore all'esperienza con vari strumenti;
utilizzare il corpo e la voce per imitare, riprodurrei inventare suoni;
sperimentare diverse forme di espressione artistica;
sperimentare diverse forme di espressione artistica come riproduzione di
elementi della realtà;
ascoltare, comprendere, riesprimere narrazioni o contenuti visti attraverso i mass
media;
elaborare congetture in ordine a codici simbolici;
individuare le caratteristiche che differenziano il disegno dalla scrittura;
essere fiduciosi nelle proprie capacità espressive.
TRAGUARDI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Campo di esperienza: “I DISCORSI E LE PAROLE”
3 ANNI




Parlare con i grandi e i coetanei;
individuare le caratteristiche che differenziano gli altri dell'ascoltare e dei parlare;
distinguere i vari tipi di linguaggio;
ascoltare, comprendere narrazioni lette o improvvisate di favole, fiabe, storie.
4 – 5 ANNI




Parlare con i grandi e i coetanei;
individuare le caratteristiche che differenziano gli altri dell’ascoltare e dei parlare;
distinguere i vari tipi di linguaggio;
ascoltare, comprendere e riesprimere narrazioni lette o improvvisate di favole,
fiabe, storie;
18








riconoscere alcuni testi della letteratura per l'infanzia;
parlare, descrivere, raccontare con fiducia, nelle proprie capacità espressive;
scambiarsi domande, giudizi, sentimenti;
elaborare codici personali in ordine alla lingua scritta;
elaborare congetture in ordine a codici simbolici;
distinguere il significato dal significante;
avere fiducia nelle proprie capacità espressive e comunicative;
distinguere i diversi generi letterari.
TRAGUARDI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Campo di esperienza: “LA CONOSCENZA DEL MONDO”
3 ANNI













Toccare, guardare, sentire,, assaporare oggetti e materiali;
dare un nome a ciò che si è toccato, assaggiato, ascoltato;
manipolare materiali;
discriminare i colori;
promuovere atteggiamenti di rispetto per l’ambiente;
intuire la successione degli eventi;
compiere le azioni in successione e verbalizzarle;
essere capaci di porre in relazione eventi ed oggetti;
ricordare e ricostruire ciò che si è fatto o sentito;
collocare persone e oggetti nel tempo e nello spazio;
cogliere la diversità;
utilizzare il linguaggio simbolico per esprimere i propri sentimenti ed emozioni;
cogliere uguaglianze tra forme geometriche.
4 ANNI










Ricordare, ricostruire attraverso oggetti, foto e documenti le esperienze vissute;
intuire il prima e il dopo di un'azione;
individuare le proprietà percettive delle cose;
discriminare forme e colori diversi;
promuovere atteggiamenti di rispetto per l'ambiente;
prendere coscienza di sé nel tempo;
memorizzare una sequenza;
intuire una sequenza numerica;
intuire la trasformazione degli elementi;
collocare persone, oggetti e fatti nel tempo e nello spazio e individuare i
collegamenti;
19








cogliere la diversità;
utilizzare il linguaggio simbolico per esprimere i propri sentimenti ed emozioni;
cogliere uguaglianze e differenze tra forme geometriche;
raggruppare in base ad uno o più attributi;
operare corrispondenze;
conoscere la realtà territoriale per scoprire e classificare le caratteristiche fisiche;
verbalizzare l'esperienza usando concetto di natura topologica;
collaborare attivamente all'allestimento delle feste.
5 ANNI
 Comunicare ai compagni, attraverso testimonianze e documenti, esperienze
vissute;
 formulare ipotesi;
 elaborare istogrammi;
 cogliere i rapporti e le relazioni tra eventi;
 compiere esperienze di misurazione;
 effettuare raggruppamenti e classificazioni;
 elaborare successioni e contemporaneità;
 collocare in tempi specifici avvenimenti e ricorrenze;
 contare e aggiungere;
 fare previsioni;
 costruire una mappa;
 negoziare una proposta;
 individuare la posizione di oggetti e persone;
 cogliere le diversità;
 elaborare ipotesi;
 utilizzare il linguaggio simbolico per esprimere i propri sentimenti ed emozioni;
 identificare e nominare le forme geometriche;
 interpretare simboli e scritte;
 comprendere il ciclo di vita di una pianta;
 comprendere le azioni connesse con le operazioni dell'aggiungere e dei togliere;
 verbalizzare un'esperienza usando concetti di natura topologica.
Si precisa che l'attribuzione ad uno specifico campo di esperienza è indicativa, poiché
tutti sono contrassegnati da forte trasversalità.
20
MACRO UNITA’ DI APPRENDIMENTO








ECCOCI A SCUOLA: BENVENUTI E BENTORNATI
ARRIVA FELIPE PAPPAGALLO FELICE
NATALE… UNA STORIA DA DONARE
…E’ UNA CASA TANTO CARINA…
CARNEVALE: CHE ALLEGRIA!
IL MIO PAESE
CONOSCO E RISPETTO IL MIO AMBIENTE
FACCIAMO LA FESTA!
UNITA' DI APPRENDIMENTO
ECCOCI A SCUOLA:
Benvenuti e Bentornati
Tempi: SETTEMBRE-OTTOBRE
Accogliere un bambino non significa solo farlo entrare nell’edificio scolastico, vuol dire
riconoscere il suo mondo interiore, i suoi bisogni, le sue paure, le sue necessità nascoste,
ascoltarlo, rispettare i suoi tempi per aiutarlo ad affrontare un momento delicato dal
punto di vista affettivo-relazionale.
CAMPO DI
ESPERIENZA
COMPETENZA:
IL BAMBINO...
OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
IL BAMBINO SA...
IL BAMBINO GIOCA
CON GLI ALTRI E SI
CONFRONTA CON
BAMBINI E ADULTI
Accettare con serenità il
distacco dai genitori.
Apprendere i nomi dei
compagni e adulti presenti a
scuola.
SVILUPPA IL SENSO
DELL’IDENTITA’
Scoprire le prime regole di
comunità.
IL SE E L’ALTRO
21
SA ESPRIMERSI IN MODO
SEMPRE PIU’ ADEGUATO
IL SE E L’ALTRO
PERCEPISCE LE PROPRIE
ESIGENZE E I PROPRI
SENTIMENTI
Riallacciare positivi rapporti
con compagni e adulti.
Ricordare le regole di vita
comune e applicarle.
Comprendere l’appartenenza
alla sez. e al gruppo
riconoscendo i simboli che lo
identificano (palloncino blu,
giallo, rosso).
DIMOSTRA DI POSSEDERE Assumere comportamenti
corretti verso i compagni e i
ALCUNE PRIME
giochi.
COMPETENZE SOCIALI
I DISCORSI E LE
PAROLE
Prestare attenzione alla
lettura di una storia.
SA ESPRIMERE E
COMUNICARE AGLI ALTRI
EMOZIONI, SENTIMENTI,
EVENTI ATTRAVERSO IL
LINGUAGGIO VERBALE
Presentarsi utilizzando frasi
semplici di senso compiuto.
Riconoscere le parti principali
di una storia.
Esprimere il proprio pensiero
rispettando tempi e modalità.
USA LA LINGUA ITALIANA,
MEMORIZZA
FILASTROCCHE CANTI E
POESIE E STORIE
IMMAGINI, SUONI,
COLORI
Riconoscere le proprie
emozioni nominandole
dialogando con compagni e
insegnante.
COMUNICA L’ESPERIENZA Associare il proprio nome a un
simbolo.
FATTA ATTRAVERSO IL
DISEGNO, LA PITTURA,
Rappresentare se stesso
LA MANIPOLAZIONE
associato ad un simbolo
(bambino medio- palloncino
22
medio, bambino grandepalloncino grande).
IMMAGINI, SUONI,
COLORI
Usare tecniche diverse per
rappresentare la realtà,
descrivere esperienze fatte.
Eseguire senza inibizione le
attività proposte.
IL CORPO E IL
MOVIMENTO
VIVE PIENAMENTE LA
PROPRIA CORPOREITA’
Dimostrare sicurezza nel
nuovo ambiente scolastico,
muovendosi dentro spazi
delimitati.
Scoprire le possibilità e i limiti
della corporeità eseguendo
gesti su imitazione.
Scoprire e definire i confini
della propria corporeità.
Muoversi nello spazio in base a
suoni e musiche.
23
UNITA' DI APPRENDIMENTO
ARRIVA FELIPE PAPPAGALLO FELICE
Tempi: NOVEMBRE
Il pappagallo Felipe viene da lontano per conoscere i bambini della nostra scuola. Sarà il
personaggio conduttore con cui compiranno il viaggio di scoperta dell’ambiente che li
circonda. La vita a scuola è una grande palestra educativa dal punto di vista della
socializzazione: lo spazio, i giochi, i materiali, i tempi, le insegnanti devono essere condivisi
da tutti con pari opportunità. Per imparare a stare bene insieme, esistono delle regole che
devono essere rispettate da tutti in quanto fondamentali per la costruzione di rapporti
interpersonali basati sul rispetto reciproco, sulla solidarietà, sull’amicizia.
CAMPO DI
ESPERIENZA
I DISCORSI E LE
PAROLE
IL SE' E L'ALTRO
LA CONOSCENZA DEL
MONDO
COMPETENZA:
IL BAMBINO...
OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
IL BAMBINO SA...
Ascoltare con attenzione
USA LA LINGUA ITALIANA, una storia.
ARRICCHISCE E PRECISA IL Presentarsi e raccontarsi ai
compagni.
PROPRIO LESSICO.
Partecipare alla
conversazione in modo
pertinente.
Osservare e descrivere.
SVILUPPARE IL SENSO
DELL’ IDENTITA’
PERSONALE.
RAGGRUPPARE,
ASSOCIARE IMMAGINI
IDENTIFICANDONE
ALCUNE PROPRIETA’
24
Scoprire la scuola come
luogo d’ incontro.
Consolidare il legame con i
compagni.
Dimostrare atteggiamenti di
accoglienza e rispetto verso
gli altri.
Osservare per individuare
caratteristiche percettive.
Mettere in relazione,
ordinare, fare
corrispondenze.
Mettere in relazione
numero e quantità.
UNITA' DI APPRENDIMENTO
NATALE: UNA STORIA DA DONARE
Tempi: NOVEMBRE/DICEMBRE
CAMPO DI
ESPERIENZA
IMMAGINI, SUONI,
COLORI
I DISCORSI E LE
PAROLE
IL SE’ E L’ ALTRO
COMPETENZA:
IL BAMBINO...
OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
IL BAMBINO SA...
COMUNICARE, ESPRIMERE
EMOZIONI E RACCONTARE
UTILIZZANDO MATERIALI
E STRUMENTI, TECNICHE
ESPRESSIVE E
MANIPOLATIVE
Rappresentare
graficamente parti di una
storia con tecniche
espressive diverse.
Acquisire fiducia nelle
proprie capacità espressive.
ESPRIMERE E
COMUNICARE AGLI ALTRI
EMOZIONI, SENTIMENTI
ATTRAVERSO IL
LINGUAGGIO VERBALE
Memorizzare canti e poesie.
Esprimere verbalmente idee
ed emozioni.
Ascoltare e comprendere un
testo narrato.
SCOPRIRE E VIVERE CON I
COMPAGNI MOMENTI E
SITUAZIONI CHE
SUSCITANO STUPORE,
GIOIA, TREPIDAZIONE
Collaborare insieme per uno
scopo comune.
Realizzare un piccolo dono
per mamma e papà.
Essere disponibili all’ aiuto
reciproco, alla condivisione
di giochi e materiali.
25
UNITA' DI APPRENDIMENTO
…E’ UNA CASA MOLTO CARINA…
Tempi: GENNAIO
La casa è il luogo dove i bambini vivono, creano e sperimentano le prime relazioni affettive,
emotive e cognitive. E’ il luogo dove si sentono protetti e che conoscono. Argomentare su
di esso, è facile, immediato per i bambini. Per questo, partendo dalle conoscenze che i
bambini hanno sul loro ambiente di vita, desideriamo aiutarli ad osservare in modo
organizzato ciò che li circonda e a prenderne coscienza.
CAMPO DI
ESPERIENZA
I DISCORSI E LE
PAROLE
LA CONOSCENZA DEL
MONDO
COMPETENZA:
IL BAMBINO...
ASCOLTA E COMPRENDE
NARRAZIONI
OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
IL BAMBINO SA...
Esprimere piacere e
sviluppare curiosità
nell’ascolto di testi.
Arricchire il lessico.
Utilizzare vocaboli nuovi
relativi a esperienze
SVILUPPARE LA
vissute.
CAPACITA’ DI FORNIRE
Conoscere e nominare gli
INFORMAZIONI
ambienti della casa e le
RELATIVE ALL’AMBIENTE loro funzioni.
DI VITA
Elencare le azioni che si
compiono nei vari
ambienti.
Conoscere la via e il
numero civico.
Conoscere e discriminare
alcune forme
geometriche.
Riconoscere i concetti
SA CREARE RELAZIONI
topologici fondamentali:
aperto-chiuso; soprasotto; dentro-fuori;
davanti-dietro; vicinolontano.
Associare gli oggetti ai loro
ambienti.
26
IMMAGINI SUONI E
COLORI
Rappresentare con
materiale diverso la via e la
COMUNICA ESPRIME
propria casa.
EMOZIONI UTILIZZA
MATERIALI E STRUMENTI Riprodurre, data
un’immagine, una casa.
Usare segni diversi per
disegnare una casa.
Utilizzare creativamente
materiale diverso per
creare una casa
UNITA' DI APPRENDIMENTO
CARNEVALE, CHE ALLEGRIA!
Tempi: FEBBRAIO
CAMPO DI
ESPERIENZA
COMPETENZA:
IL BAMBINO...
OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
IL BAMBINO SA...
IMMAGINI, SUONI,
COLORI
SA ESPRIMERSI
MEDIANTE DIVERSE
FORME ESPRESSIVE ED
ARTISTICHE
Sperimentare ed usare
tecniche espressive diverse
seguendo il proprio gusto
per la realizzazione di
maschere.
LA CONOSCENZA DEL
MONDO
OSSERVA E PARTECIPA
ALLE VARIE ESPERIENZE
LABORATORIALI
Scoprire le caratteristiche
percettive di oggetti e cibi.
IL CORPO E IL
MOVIMENTO
Condividere modalità di
CONTROLLA L’ABILITA’
CORPOREA E INTERAGISCE gioco e schemi d’ azione.
CON GLI ALTRI NELLA
COMUNICAZIONE
27
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
IL MIO PAESE
Il bambino ha bisogno di conoscere la realtà in cui vive e di imparare a orientarsi in essa.
L’esperienza diretta lo porta ad una maggiore consapevolezza del proprio ambiente
sociale, rafforza l’identità’ culturale e il rispetto dell’ambiente.
Tempi: MARZO
CAMPO DI
ESPERIENZA
COMPETENZA:
IL BAMBINO...
OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
IL BAMBINO SA...
IL SÉ
E L’ALTRO
OSSERVA E
RICONOSCE IL PROPRIO
AMBIENTE SOCIALE:
QUARTIERE-PAESELUOGHI D’INCONTRO
Conoscere e rapportarsi con persone
che operano nell’ambiente sociale.
Collaborare a un progetto comune.
Nominare le attività degli abitanti del
paese.
Interiorizzare il concetto di
appartenenza ad un gruppo sociale.
Riscoprire e valorizzare le esperienze
quotidiane di incontro con la realtà
circostante.
I DISCORSI E LE
PAROLE
ASCOLTA, RISCOPRE E
VALORIZZA LE
ESPERIENZE
D’INCONTRO CON LA
REALTA’ CIRCOSTANTE
Osservare, ascoltare e comunicare le
esperienze personali.
Leggere in modo personale la realtà
circostante.
Comprendere, memorizzare e
conoscere termini nuovi.
Acquisire una conoscenza più
dettagliata dell’ambiente.
Stabilire una buona relazione emotiva
con il mondo esterno.
IMMAGINISUONI E COLORI
ESPLORA I MATERIALI CHE
HA A DISPOSIZIONE E LI
UTILIZZA IN RELAZIONE A
UN PROGETTO DA
REALIZZARE E
RICOSTRUIRE
Rappresentare graficamente con
diverse tecniche espressive le
esperienze personali.
Riprodurre in modo plastico i vari
aspetti del paese: mappe e cartelloni.
Organizzare e riprodurre un plastico
del paese.
28
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
RISPETTO IL MIO AMBIENTE:
NON TUTTO VA BUTTATO CIO’ CHE PUO’ ESSERE RICICLATO
La raccolta differenziata che si svolge ormai in ogni casa ed in ogni città italiana, può
fornire anche un supporto operativo per introdurre il tema del riciclo. In tal modo si
offrono alcune idee creative per riutilizzare oggetti che non servono più e che possono
avere una nuova funzione prima di essere gettati. In questo modo si può cominciare a
creare una mentalità più attenta al recupero e al riciclo.
Tempi: APRILE
CAMPO DI
ESPERIENZA
LA CONOSCENZA DEL
MONDO
COMPETENZA:
IL BAMBINO...
RAGGRUPPA E ORDINA
OGGETTI E MATERIALI
SECONDO CRITERI
DIVERSI, NE IDENTIFICA
ALCUNE PROPRIETA’
OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
IL BAMBINO SA...
Scoprire le relazioni
all’interno di un ambiente.
Cogliere la funzione ed il
ruolo del riciclaggio.
APPROFONDISCE LA
CONOSCENZA SUL
CONCETTO DI RIFIUTO,
RICICLAGGIO, RACCOLTA
DIFFERENZIATA
Intuire la necessità di
mettere in atto la raccolta
differenziata e il recupero
dei materiali.
Ordinare e classificare
oggetti e i rifiuti.
SCOPRE LA NECCESITA’ DI
EFFETTUARE LA
RACCOLTA
DIFFERENZIATA E IL
RECUPERO DEI
MATERIALI
Cogliere le relazioni fra
oggetti e contenitori (le
campane per la raccolta
differenziata).
Confrontare i diversi
materiali degli oggetti:
plastica vetro cartone…
29
IMMAGINI SUONI E
COLORI
SI ESPRIME ATTRAVERSO
IL DISEGNO, LA PITTURA
E ALTRE ATTIVITA’
MANIPOLATIVE, UTILIZZA
MATERIALI E STRUMENTI,
TECNICHE ESPRESSIVE E
CREATIVE
Creare con la carta.
Riciclare la carta.
Fare la carta.
Utilizzare la plastica in
modo creativo.
Manipolare diversi
materiali: plastica, vetro,
carta, cartone.
IL SE’E L’ALTRO
ASSUME ATTEGIAMENTI
CORRETTI E
RESPONSABILI
RELAZIONANDOSI
POSITIVAMENTE CON
L’AMBIENTE E LA
NATURA
Interiorizzare regole per la
convivenza sociale.
Rispettare l’ambiente in
tutte le sue forme.
I DISCORSI E LE
PAROLE
USA IL LINGUAGGIO PER
ESPRIMERE IDEE, E
PREFERENZE
Arricchire il proprio lessico.
Descrivere immagini e
situazioni con linguaggio
appropriato.
30
UNITA' DI APPRENDIMENTO
FACCIAMO LA FESTA!
Tempi: MAGGIO-GIUGNO
CAMPO DI
ESPERIENZA
COMPETENZA:
IL BAMBINO...
OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
IL BAMBINO SA...
IL SE’ E L’ ALTRO
GIOCA IN MODO
COSTRUTTIVO E
CREATIVO CON GLI ALTRI
RISPETTANDOLI
Sperimentare ruoli e
compiti diversi.
Partecipare all’
organizzazione di una festa
a scuola.
Collaborare in situazioni
ludiche
IL CORPO E IL
MOVIMENTO
SPERIMENTA SCHEMI
MOTORI NEI GIOCHI DI
GRUPPO ED INTERAGIRE
CON GLI ALTRI NEI GIOCHI
E BALLI DI GRUPPO
Muoversi spontaneamente
ed in modo guidato al ritmo
di suoni.
Dimostrare fiducia nelle
proprie capacità motorie ed
espressive.
IMMAGINI, SUONI,
COLORI
UTILIZZA MATERIALI E
STRUMENTI, TECNICHE
ESPRESSIVE E CREATIVE
Sviluppare l’immaginazione
e la fantasia.
Sviluppare la coordinazione
oculo – manuale.
Conoscere e rappresentare
lo schema corporeo.
I DISCORSI E LE
PAROLE
UTILIZZA IL LINGUAGGIO
VERBALE PER ESPRIMERE
DESIDERI E INTERESSE
NELLE RELAZIONI CON GLI
ALTRI
Raccontare esperienze
corporee e motorie.
Riflettere, rielaborare e
comunicare esperienze e
vissuti.
Esercitare la capacità di
raccontarsi
31
ATTIVITA' ALTERNATIVA ALL'INSEGNAMENTO
DELLA RELIGIONE CATTOLICA
OBIETTIVI GENERALI
Raggiungere un/una buon/buona:
 sviluppo affettivo ed emotivo;
 sviluppo sociale;
 sviluppo etico-morale;
 educazione al pluralismo.
OBIETTIVI SPECIFICI
3 ANNI








saper partecipare in gruppo ad attività comuni;
saper superare paure in ambiente inconsueto;
saper partecipare e collaborare alla realizzazione di un progetto;
saper dare e chiedere aiuto agli altri;
essere in grado di acquisire comportamenti adeguati alle diverse
situazioni;
saper riconoscre i diversi ambienti scolastici e distinguere la loro
funzione;
acquisire sicurezza in sé e negli altri;
accettare di stare con i compagni senza esclusioni.
4 E 5 ANNI









saper collaborare con i coetanei e con gli adulti;
imparare a rispettare i turni;
perseverare e portare a termine un gioco o un'attività;
rendersi conto della possibilità di trovare diverse soluzioni a un
problema;
saper fornire spiegazioni ad un evento;
saper esprimere i propri sentimenti e le proprie opinioni verso
avvenimenti;
formulare spiegazioni ed idee rispetto al problema “pace”;
valorizzare la curiosità positiva rispetto ad elementi di differenza
tra le persone;
apprendere canzoni, giochi, parole e racconti di altri paesi.
32
USCITE DIDATTICHE
Le uscite didattiche programmate per l'anno scolastico 2014-2015 sono le seguenti:

visita alla biblioteca comunale, nell'ambito del progetto: “Il piacere di leggere”;

visita alla scuola primaria, nell'ambito del progetto continuità dell'istituto;

visita al Parco Etnografico di Rubano;

visita al Comune;

uscita in quartiere.
INIZIATIVE DELLA SCUOLA



Castagnata
Spettacolo di burattini con teatrino che si terrà a dicembre
Visita di Babbo Natale in prossimità delle vacanze natalizie
PROGETTO DI INGLESE
Il progetto è rivolto ai bambini di 5 anni delle sezioni gialla e blu e prevede
l’intervento di un esperto interno all’ istituto comprensivo per un primo approccio
alla lingua straniera.
Tempi: da febbraio a maggio 2016, una volta alla settimana.
33

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