Giornalino n°1 Gennaio-Febbraio

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Giornalino n°1 Gennaio-Febbraio
NOTIZIARIO RIVIERA PICENA
Periodico Bimestrale di informazione e
cultura . Distribuzione gratuita ai soci del
CAMPEGGIO CLUB “ RIVIERA PICENA “
Autorizzazione tribunale di Ascoli Piceno
N° 215 del 22\02\1985 .
Redazione e segreteria
San Benedetto tr. 63039.C.P.172
Collaborazioni gratuite
REDAZIONE
Il Direttivo
Damiani Nazzareno
Giovanditto Antonio
Campanelli Piero
D’Agostino Bruno
Scarpetti Luigi
Caglio Giuseppe
Fares Quinto
Presidente 3476652723
V.Pesidente 3334151971
Tesoriere 3403385017
330 802254
380 4203042
329 3687749
3883628143
PIERO CAMPANELLI
NAZZARENO DAMIANI
RESPONSABILE PUBBLICITA’
LUIGI SCARPETTI
Notizie, eventi, pubblicazioni a volte reperite libe- Fares Quinto 3883628143
CONTO CORRENTE
ramente dal web o siti specializzati come informaN° 79344560
zione dei soci ed utenti del turismo itinerante.
ANNO XXXIV N°1 GENNAIO—FEBBRAIO 2016
OSSERVATORIO
PAG. 2
NUOVO DIRETTIVO
PAG. 3
SPIGOLATURE
PAG. 4/5/6/7
RICETTA DI CARNEVALE
PAG. 9
RADUNI 2016
PAG. 10
SICUREZZA
PAG. 11
ASSICURAZIONE
PAG. 12
TECNICA
PAG.13/14/15
METE PER WEEKEND
PAG. 16/17
FOTO FESTA DEGLI AUGURI
PAG. 18/19
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OSSERVATORIO
Carissimi soci, eccoci qua ad iniziare un
nuovo anno. Quello appena trascorso possiamo
dire che non è andato troppo male, crisi a
parte. Abbiamo appena chiuso l’anno del club
con la tradizionale festa degli auguri, dove
ci siamo ritrovati in molti ad abbiamo passato una splendida giornata insieme e conclusa con la consegna dei regali di natale.
Nella stessa giornata abbiamo fatto in una
sala dell’hotel la programmata assemblea dei
soci per il rinnovo delle cariche sociali in
scadenza. L’assemblea non è stata numerosa,
perché molti hanno preferito arrivare solo
per il pranzo. Anche con il minimo di presenze abbiamo rinnovato il direttivo per il
triennio 2016/18. Il nuovo direttivo è stato
approvato per alzata di mano. E’stato sostituito solo il Presidente uscente Giorgio il
quale aveva già da tempo deciso di prendersi
un pò di riposo dopo tanti anni dedicati al
club. In queste pagine, come lo abbiamo già
fatto in assemblea ed alla festa degli auguri, ringraziamo Giorgio per il tempo dedicato e l’ottimo lavoro svolto per il nostro
club. Anno nuovo, direttivo nuovo. Dopo la
pausa delle feste di fine anno, tutti pronti
ad affrontare un altro anno insieme. Per chi
vorrà ci vedremo ai raduni o lungo le strade
che i nostri mezzi percorreranno.
Il Direttivo del C.C.Riviera Picena.
NUOVO DIRETTIVO
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Il 13 Dicembre 2015 è stata fatta l’assemblea dei soci presso l’Hotel Calabresi di
San Benedetto del Tronto per rieleggere
il direttivo del club che aveva concluso il
mandato triennale 2013/15.
Non essendo pervenute nuove candidature,
l’assemblea ha votato una lista di candidati proposta dal direttivo uscente. Il nuovo
direttivo successivamente convocato il 14
Gennaio 2016 ha deciso all’unanimità le
cariche per il triennio 2016/18.
Damiani Nazzareno
Giovanditto Antonio
Campanelli Piercamillo
Caglio Giuseppe
D’Agostino Bruno
Scarpetti Luigi
Fares Quinto (nuovo eletto)
Presidente
V.Presidente
Tesoriere
Membro
Membro
Membro
Membro
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SPIGOLATURE
"LU BOV FINT" DI OFFIDA
A caratterizzare il Carnevale offidano è la manifestazione de "Lu Bov Fint",
consistente in una farsesca
caccia ad un bue oggi finto, ieri vero.
Si tratta di una manifestazione che, nonostante l'incalzare dei tempi moderni
e l’industrializzazione del
divertimento, conserva integra la propria identità,
mantenendo una sana im-
pronta di creatività popolare.
Nell’attuale struttura del Carnevale, essa si inserisce tra i veglionissimi d’apertura, il giovedì grasso e i vari carnasciali che terminano con lo
spegnersi dell’ultima favilla dei resti dei "Vlurd".
Il venerdì grasso, fin dalle prime ore del pomeriggio, un finto bove,
costituito da intelaiatura in legno e ferro, rivestita di panno, ed è portato da agili uomini che lo conducono per le vie del paese.
Segue una folla di giovani con indosso una veste bianca detta
"guazzarò" (una volta, uniforme di campagna). Quella del Bove Finto è
una caccia al bove, una sorta di corrida, in cui però l’animale non combatte contro un singolo individuo, ma contro tutti.
A ritmo serrato, il bove viene istigato da urla e schiamazzi di centinaia di persone sfrenate.
Gli abili portatori guidano i movimenti dell’animale, ampie giravolte,
corse e incornate in cui viene espressa la furia dell’animale.
Lo spettacolo è avvincente e non senza momenti di panico provocati
dall’ebbrezza del vino che scorre in abbondanza durante la festa.
All'imbrunire il bove viene simbolicamente ucciso facendo toccare le
corna dello stesso sulla colonna del municipio che ancora oggi reca il
gancio su cui veniva legato il bue, in passato, quando era vero.
Successivamente viene portato in processione per le vie del paese
come trofeo, con il sottofondo musicale di Addio Ninetta Addio (inno ufficiale del carnevale offidano).
Le storie locali dicono poco o nulla sulle origini di questa singolare
manifestazione; per alcuni essa è la rievocazione di antiche corride
SPIGOLATURE
5
introdotte dagli Spagnoli in occasione
della loro dominazione in Italia; per altri
si tratta, invece, della rappresentazione
di un’antica usanza finalizzata ad allietare le mense dei poveri nell’ultimo
giorno di Carnevale, consistente nel
mettere a disposizione la carne di un
bue precedentemente cacciato e mattato.- È certo che fino al 1819 il bue era
vero come attestato da due note, indirizzate al gonfaloniere di 0ffida da parte
della Direzione di Polizia della Delegazione Apostolica di Ascoli Piceno, di cui
si riporta il testo:
"S. E. lll.ma Monsignor Delegato Apostolico accorda che costà venga
eseguita a seconda della di Lei richiesta la caccia del bue pel solo giorno
del 22 o 23 così osservati i soliti regolamenti di sanità e polizia, cioè che
debba essere il bue mattato entro lo spazio di due ore finita la caccia e
che la brigata dei carabinieri sorvegli sulla pubblica piazza perché non
accada inconveniente alcuno. Tanto mi fò sollecito di comunicare a V. 5.
lll.ma e con distinta stima porre".
Ascoli Piceno, 22 gennaio 1819.
"Ha Sua Eccellenza lll.ma accordato che in codesto Comune entro il Carnevale per una notte abbia
luogo la caccia al bue, osservate però le consuete
prescrizioni sanitarie e politiche in conformità
dell’antecedente concessione e prevenendone a
tempo debito il Sig. Governatore locale. Sono con
distinta stima".
Il Direttore Provinciale Ascoli Piceno, 12 Febbraio
1819.
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SPIGOLATURE
I “MOCCOLI” DI CASTIGNANO
A Castignano, il Martedì “grasso”,
è consuetudine chiudere la tanto
attesa festa di Carnevale, dopo
una lunga sfilata allegorica dei
carri e balli scatenati, con la processione dei “moccoli”. I moccoli
sono dei lampioncini multicolore
costruiti da artigiani locali su una
canna verde che termina a forma
di rombi a più facce. Queste facce
sono rivestite di carta velina di
colori diversi. All’ interno di questo ricettacolo, che da un lato resta
aperto, viene inserita una candela che si accende prima di avviarsi per
la processione gridando a squarciagola “Fora fora li moccule!”. Alle ore
19, al suono della catubba, i primi moccoli si ritrovano in piazza Umberto I preceduti dalla “compagnia dei moccoli” che, con cassa, piatti e
tamburi invita tutti ad uscire di casa con il proprio moccolo per accordarsi alla sfilata.
La processione avviene a luci spente; si crea così una scia luminosa che
attraversa tutto il paese e che culmina in piazza San Pietro per la tradizionale “battaglia” alla quale segue il falò purificatore: ognuno deve distruggere e bruciare il proprio moccolo in segno di buon auspicio per
l’anno che viene. È stato riscontrato che già nel XVIII secolo
questa particolare sfilata avveniva nella Roma papalina proprio come segno di purificazione. Allora, armati di moccoli,
grideremo tutti insieme a squarciagola “Fora, fora li moccule”
per chiudere così un Carnevale
in compagnia e in allegria di tutti gli amici.
SPIGOLATURE
7
Breve storia del Carnevale e delle Maschere
Il Carnevale è tradizionalmente il periodo che precede la
quaresima ed è festeggiato con feste mascherate, sfilate di
carri allegorici, danze. Si conclude il giorno di martedì
grasso, che precede il mercoledì
delle ceneri, primo
giorno di quaresima. Il nome deriva probabilmente
dal latino medievale carne levare,
cioè "togliere la
carne" dalla dieta
quotidiana, in osservanza del divieto nella religione cattolica di mangiare la
carne durante i quaranta giorni di quaresima. L'inizio del
Carnevale varia da paese a paese, ma generalmente viene
festeggiato nelle due settimane che precedono le Ceneri. I
festeggiamenti nel periodo del Carnevale hanno un'origine
molto lontana, probabilmente nelle feste religiose pagane,
in cui si faceva uso delle maschere per allontanare gli spiriti maligni. Con il cristianesimo questi riti persero il carattere magico e rituale e rimasero semplicemente come forme
di divertimento popolare. Durante il Medioevo e il Rinascimento i festeggiamenti in occasione del Carnevale furono
introdotti anche nelle corti europee ed assunsero forme più
raffinate, legate anche al teatro, alla danza e alla musica.
Ancora oggi il Carnevale rappresenta un'occasione di divertimento e si esprime attraverso il travestimento, le sfilate
mascherate, le feste.
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Ricetta di carnevale
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Scroccafusi (Castagnole)
Tipici dolci del carnevale marchigiano.
Ingredienti
-500 g di farina
-5 uova
-150 g di zucchero
-2 cucchiai di olio
-4 cucchiai di mistrà
-scorza di limone grattugiata
-olio d'oliva per friggere
q.b.
-zucchero a velo per decorare
-rhum o alchermes
Mettete nel mixer tutti gli ingredienti in modo da ottenere
una pasta liscia e omogenea. Formate poi dei grossi gnocchi
grandi come un’ albicocca e fateli cuocere pochi alla volta in
una pentola d'acqua bollente.
Aiutandovi con un cucchiaio di legno staccateli l'uno dall'altro perché tendono ad appiccicarsi. Fateli cuocere per 2 minuti circa il tempo necessario a che vengano a galla, scolateli con una schiumarola su di un telo pulito, incidete una
croce al loro centro e fateli asciugare ricoprendoli con un
altro telo.
Friggeteli quindi lentamente a fuoco basso in abbondante
olio. Appena saranno diventati ben gonfi e dorati, scolateli e
versateli su della carta assorbente. Disponeteli poi su di un
piatto da portata e serviteli ancora caldi cosparsi di zucchero
a velo e spruzzati con alcune gocce di alchermes o di rhum.
10
Raduni 2016
Carnevale del Piceno.
Per gli interessati che vogliono visitare i vari
carnevali caratteristici dell’ascolano ci sono a
disposizione aree e punti sosta con la collaborazione di nostri amici e soci.
Ascoli:giorni 6-7 Parcheggio ex Elettrocarbonium
Via Piemonte,4 -(N 42°51’23.98 E 13°35’12.501”)
Marcello Fioravanti 3391450959
Offida:giorni 8/9 Parcheggio-viale della Repubblica,20 (N 42°56’10.921 E 13°41’53.451”)
Fausti Filippo 3892770645
Castignano giorni 8/9 Area sosta—Via Galvoni,1
(N 42°56’17 E 13°37’28”)-Mancini Luigi 3356873931
Raduni CLUB Riviera Picena
Marzo— Da Definire e in preparazione.
28-29-30 Aprile e 1 Maggio “Relax in Riviera” S.Benedetto del Tronto A.P.
14/15 Maggio Fava e formaggio – ATRI
(TE)
1-2-3-4-5 Giugno
Latina e dintorni.
RADUNI club Marchigiani con inviti allargati agli altri club.
22-23-24-25Aprile — Raduno del Trentennale
club Fermano
21/22 Maggio “MOSCIOLANDO” al campeggio
Adriatico - Club Ancona
SICUREZZA
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ESTINTORE – CASSETTA PRONTO SOCCORSO – GIUBBINO
Nel nostro paese per i primi due oggetti non esistono obblighi di legge, ma ritengo necessario che qualche nostro caro
legislatore prima o poi si svegli e faccia una legge appropriata. Il buon senso comunque suggerisce di tenerli sempre a
bordo dei nostri mezzi. ESTINTORE, se è troppo piccolo non
serve, è inefficace in tutte le situazioni. I tipi a polvere
o a CO2 (anidride carbonica) minimo 2-3 Kg va tenuto vicino
al posto di guida, oppure in un posto accessibile da tutto
l’equipaggio e possibilmente un pò lontano dai posti a rischio. Può servire nella zona fornelli, bombole gas o motore
in caso di incidente o guasto come primissimo intervento. Va
controllato periodicamente per quanto riguarda l’efficienza
della carica e per lo stato del contenitore. Utilizzarlo sempre dirigendo il getto alla base della fiamma, esso funziona
per soffocamento. CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO, la classica
valigetta con un po’ di tutto, garza, cerotti, disinfettanti,
forbici, ecc. Una abbastanza fornita dovrebbe essere sempre a
bordo per piccoli infortuni e primi soccorsi. Per le cose
gravi e serie affidarsi ai soccorsi istituzionali. I prodotti contenuti hanno le scadenze e vanno sostituiti periodicamente. GIUBBINO RIFRANGENTE. In Italia è stato introdotto
l’obbligo nel 2003 e deve avere la certificazione C.E. secondo la normativa EN471/2003. Si tratta di un giubbino realizzato con materiali alta visibilità e da tenere a bordo di
qualunque veicolo e da indossare nei casi che si è costretti
per qualsiasi motivo a scendere dal mezzo per motivi di emergenza o altro occupando la carreggiata dove transitano altri
veicoli in condizioni di scarsa visibilità. Per legge a bordo
se ne deve tenere almeno uno però il consiglio è di tenerne
di più, uno per passeggero,( non si sa mai della gravità del
problema) ed indossarlo sempre quando si scende dal mezzo in
strada, anche di giorno.
Indipendentemente dall’obbligo della legge, questi oggetti
ritenuti comunemente “ACCESSORI” è opportuno averli sempre a
bordo. Sono e saranno utili sempre per tutte le situazioni,
per noi ed anche per chi viaggia con noi. Sicurezza a parte,
quando si va all’estero si è sicuri di essere in regola nel
paese che attraversiamo. Molti paesi esteri su queste cose
sono molto più avanti e sicuramente hanno leggi che obbligano
questi oggetti.
12
R
Assicurazione
Tecnica
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PORTATILE IN CAMPER: COME COLLEGARLO,
ALIMENTARLO E RIDURRE I CONSUMI
Al giorno d'oggi il pc portatile, anche detto notebook, è un accessorio
irrinunciabile per la maggior parte delle persone. In particolare, si rivela indispensabile per chi abbia deciso di vivere in camper, non solo
per navigare in internet ed altre utili funzioni, ma anche come valido
sostituto della televisione, come spiegheremo in dettaglio in uno dei
prossimi post. Quando si
pensa di utilizzare il notebook sul camper, la prima
domanda che viene in mente è: come posso alimentarlo, dal momento che la batteria del camper fornisce
corrente a 12V?
Ci sono diversi metodi per
risolvere il problema.
Il metodo più "spartano" è
senza dubbio quello di acquistare un inverter ad onda modificata (i più economici).
Questo apparecchio non farà altro che convertire la corrente a 12V
della batteria servizi del camper in una corrente a 220V, cui potremo
collegare l'alimentatore del notebook, esattamente come faremmo in
una tradizionale presa di corrente casalinga. Un inverter di questo tipo
è molto comune e non ha un costo molto elevato (al di sotto dei 100
euro).
Tuttavia, per alimentare apparecchi quali notebook, tv, o impianti audio, è consigliabile l'acquisto di inverter di qualità superiore, i cosiddetti inverter ad onda pura. Il costo di questi apparecchi è di gran lunga maggiore rispetto ai primi di cui abbiamo parlato, ma sembra che
alla lunga garantiscano un miglior funzionamento dei dispositivi elettronici.
Per spiegazioni più specifiche riguardo le differenze fra i due tipi di inverter (onda pura o modificata) faremo un altro articolo.
Dobbiamo inoltre porre molta attenzione ai consumi: un inverter di
ottima qualità assorbirà molta meno energia rispetto ad uno mediocre.
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Tecnica
Riporto un esempio: ho constatato che il mio inverter da 1500W, pagato
abbastanza poco (il più economico che ho trovato), assorbe da solo
senza alcun carico applicato la bellezza di 2Ah. Troppo spreco di corrente. Si tratta almeno del 30% del rendimento di un buon pannello solare
in condizioni di pieno sole!
Per l'utilizzo del notebook è bene dunque acquistare inverter di potenza
adeguata a quella richiesta dal pc stesso. Per un notebook moderno è
consigliabile l'acquisto di un piccolo inverter in grado di erogare 200300W di picco, e circa 100-150W continui.
Vediamo ora il secondo metodo, migliore del primo, ma che richiede un
minimo di praticità e competenza.
Invece di utilizzare un inverter, possiamo infatti sfruttare un alimentatore per notebook da auto. Tali apparecchi permettono di alimentare il notebook tramite la presa accendisigari dell'auto (presente anche in tutti i
camper). In questo caso si ha il grande vantaggio di "bypassare" l'alimentatore di fabbrica del pc, trasformando la tensione a 12V generata
della batteria del camper direttamente nella tensione richiesta dal notebook (in genere 19V). Chiariamo il tutto con un piccolo schema:
Metodo 1)
Inverter.
Trasforma la corrente a 12V della batteria del camper in una corrente a
220V, del tutto simile a quella di casa. L'alimentatore di fabbrica del notebook trasformerà poi la corrente a 220V fornita dall'inverter in corrente a 19V utilizzata dal pc. Questi passaggi provocano una certa dispersione di energia, che varia a seconda della qualità dell'inverter.
Metodo 2)
Alimentatore per pc da auto.
Si connette all'accendisigari e trasforma la corrente a 12V fornita dalla
batteria del camper direttamente nella tensione a 19V utilizzata dal notebook. In tal caso la dispersione di corrente sarà irrilevante.
Il secondo metodo è dunque preferibile, ma bisogna stare attenti: la
presa accendisigari infatti riceve corrente dalla batteria motore e non
dalla batteria servizi del camper! Ricordiamo che la batteria motore è
utilizzata solo ed esclusivamente per l'avvio del motore, i fari e le normali utenze della cabina guida, mentre la batteria servizi fornisce energia per tutto ciò che riguarda la cellula abitativa. Dunque non bisogna
assolutamente collegare il pc all'accendisigari, se non per pochi minuti,
Tecnica
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si rischia di rimanere a piedi.
Per risolvere il problema in modo definitivo si può procedere in vari modi: il migliore, e più pratico, è quello di installare una presa con tensione a 12V nelle cellula abitativa, alimentata dalla batteria servizi, per poi
collegare a questa presa l'alimentatore pc da auto. La procedura non è
molto complessa, ma richiede comunque l'intervento di un elettrauto, a
meno che non si abbia una certa manualità e competenza in materia.
Inoltre poniamo molta attenzione ai connettori: non sempre gli alimentatori per notebook da auto dispongono dei connettori per tutte le marche di pc. Ad esempio, nel caso del mio pc, non sono riuscito a trovare
nessun alimentatore che disponesse del connettore adatto (sono riuscito a trovare l'alimentatore giusto soltanto su un grande negozio online). Per cui, prima dell'acquisto, accertiamoci che fra i vari connettori
disponibili nella confezione dell'alimentatore, sia ricompreso anche uno
adatto al nostro pc.
Il costo di tali alimentatori da auto si attesta in genere sui 40-50 euro.
Ricordiamo infine che i notebook sono apparecchi che consumano parecchio: in media siamo sui 4Ah. Per questo, se pensiamo ad un utilizzo
di molte ore al giorno, oltre a collegarli in modo da ottimizzare i consumi (mediante inverter di buona qualità, o con trasformatori 12V-19V da
auto) dobbiamo utilizzare buone batterie servizi (d'obbligo l'installazione di una batteria al gel, di cui si tratta in questo articolo) ed altri dispositivi in grado di produrre energia quali pannelli solari, pile a combustibile Efoy, o altro (troverete articoli esaustivi all'interno del blog).
In alternativa è possibile acquistare i netbook di ultima generazione,
con schermi da 10-12", i cui consumi (come anche le prestazioni) sono
particolarmente ridotti.
16
Mete per il weekend
Perugia, dove la storia si fa arte
Monumenti, architetture, vicoli e sistemi di difesa raccontano una
storia illustre, che ha radici profonde nella raffinata civiltà etrusca e arriva agli splendori artistici del Rinascimento. Ecco un giro
per un weekend a Perugia per passeggiare tra piazze e sotterranei..Il Battistero di Porta Sant'Angelo
Il centro di Perugia è da scoprire a piedi; dimenticate quindi ogni
mezzo che non siano un paio di comode scarpe, e iniziate la visita
salendo dalla cerchia delle mura fino alla centralissima Piazza IV
Novembre.
In questa piazza il "pezzo forte" è senza dubbio la celebre Fontana
Maggiore, simbolo della Perugia medievale, costruita tra il 1275 e
il 1278, scaturita dal genio di Nicola e di Giovanni Pisano. Occupa
una gradinata circolare, ed è composta da due grandi vasche di pietra rosa e bianca, sormontate da una conca di bronzo da cui tre ninfe si elevano a sorreggere l'anfora dalla quale sgorga l'acqua.
Sul lato nord c'è la Cattedrale di San Lorenzo, dell XIV secolo; a
chi la osserva offre solo la fiancata laterale, affacciandosi l'ingresso principale sulla vicina Piazza Danti. Varcato il portale barocco,
appena svoltato l'angolo, ci si ritrova al cospetto dei possenti pilastri che sorreggono le tre navate dell'interno, riccamente decorato.
La vetrata policroma del XVI secolo è un vero spettacolo, ma il
tesoro dell'edificio religioso sta nel chiostro, ed è costituito dalle
importanti opere d'arte del Museo Capitolare dove, su tutte, primeggia la Pala di Sant'Onofrio di Luca Signorelli (1484).
Mete per il weekend
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Con i suoi 37 metri di profondità e 5 di diametro, testimonia l'avanzato livello tecnico raggiunto dalla popolazione italica in queste regioni. Un sistema di scale rende possibile la visita e permette di
scendere fin sul fondo.
Di nuovo in Piazza IV Novembre, non ci si può adesso esimere dal
concentrare l'attenzione sull'imponente Palazzo dei Priori. Non c'è
dubbio sia l'espressione più efficace di una città che nel medioevo
fu uno dei comuni più potenti della zona. Eretto tra il XIII e il XV
secolo, è un bastione dall'aspetto severo, privo di aperture se si eccettuano i due ordini di trifore gotiche che si rincorrono sul lato più
lungo. Molto più decorato è invece il portale che affaccia su corso
Vannucci, ingresso allaGalleria Nazionale dell'Umbria, la più importante esposizione permanente di dipinti umbri, con opere di Perugino, Duccio di Buoninsegna, Piero della Francesca, Beato Angelico e Pinturicchio. La via, costellata di negozi e storici locali, rappresenta il fulcro della vita sociale perugina.Un altro modo interessante di visitare Perugia è attraverso le sue labirintiche mura etrusche, che ne cingono la parte più antica e regalano scorci panoramici a 360 gradi sulle colline della campagna circostante. Oltre all'arco etrusco, che s'incontra percorrendo la parte nord-orientale della
cinta, vale la pena scoprire la Perugia sotterranea della quattrocentesca Rocca Paolina, la fortezza sorta nel XV secolo per volere
di Paolo III, oggi rinomata perché ospita Eurochocolate, il grande
evento che ogni anno la città dedicata a uno dei suoi storici prodotti
artigianali, il cioccolato.
Per chi viaggia in camper
Area attrezzata
Perugia, Piazzale del Bove: nel parcheggio vicino alla stazione dei
Carabinieri
Servizi: acqua, pozzetto, illuminazione, elettricità, servizi igienici,
servizi per disabili, docce
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Foto festa degli auguri 2015
Foto festa degli auguri 2015
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Tesseramento 2016
Con questo numero inseriamo il bollettino per il
rinnovo della tessera C.C.Riviera Picena 2016.
Costo della Tessera invariato € 35,00 C.C.N°79344560

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