Bolivia e Acqua - CeVI, Centro di Volontariato Internazionale

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Bolivia e Acqua - CeVI, Centro di Volontariato Internazionale
Bolivia e Acqua
La situazione idrica in Bolivia non è omogenea e rispecchia le differenze geografiche che caratterizzano il
paese.
Secondo il Rapporto Mondiale sull’Acqua redatto dall’UNESCO (2003), la Bolivia occupa il 16° posto su
180 paesi, per quanto riguarda la disponibilità di risorse idriche. Tuttavia occupa il 67° su 122 paesi per
quanto riguarda la qualità dell’acqua.
Ci sono inoltre regioni dove le precipitazioni sono molto abbondanti (fino a 5000 mm l’anno) e altre dove
sono estremamente scarse (appena 50 mm l’anno). In Bolivia il periodo delle piogge è concentrato in
pochi mesi l’anno e spesso porta con sé inondazioni che procurano gravi danni alle colture, mentre negli
altri mesi la siccità può essere un problema altrettanto grave. Inoltre gli effetti del generale riscaldamento
dell’atmosfera influiscono negativamente sulla conservazione dei ghiacciai della Cordillera Andina, che
negli ultimi 25 anni hanno perso la metà circa delle loro nevi perenni, con conseguenze drammatiche
sulle future riserve d’acqua dolce del paese. In Bolivia è scomparso il primo ghiacciaio sub-tropicale: il
Chacaltaya.
Per quanto riguarda la distribuzione dell’acqua potabile ci sono grandi differenze tra i diversi gruppi
sociali. L’Instituto Nacional de Estadística calcola che gli allacciamenti domestici alla rete di distribuzione
raggiungono il 39,8% tra la popolazione urbana e solo il 3,2% tra la popolazione rurale (INE, 2000).
Anche nelle aree urbane la distribuzione di acqua non è uniforme. Mentre i quartieri dove risiede la classe
alta e media possono fare affidamento su un servizio relativamente stabile, i quartieri popolari e periferici
devo fare i conti con una distribuzione di acqua razionata o rifornirsi da fonti alternative come i camion
cisterna.
In seguito ai summit internazionali come la Conferenza Mondiale sull’Ambiente di Rio de Janeiro del 1992,
la Conferenza di Marrakech (1995) e l'Uruguay Round, sono state delineato nuove posizioni per la
gestione dell’acqua a livello mondiale, tra cui la partecipazione privata nella distribuzione dell’acqua
potabile. In questo contesto nazionale ed internazionale, la Bolivia è stata teatro di due esperimenti per
la gestione privata delle risorse idriche. Tra il 1997 e il 1999 i servizi idrici delle città di La Paz e
Cochabamba sono stati privatizzati e affidati in concessione a due consorzi controllati da due tra le
maggiori imprese multinazionali dell’acqua a livello mondiale. Questi esperimenti hanno provocato grandi
mobilizzazioni sociali in opposizione alla gestione privata delle risorse idriche ed in difesa della sovranità
pubblica e popolare sulla risorsa acqua.

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