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VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE
RIUNIONE DEL GIORNO 15 GIUGNO 2007
N. 39
In data 15.06.2007 alle ore 18.00 presso la Sala Civica al piano terra della Rocca di Riva del
Garda si è riunito il Consiglio comunale, in seduta pubblica.
All’appello iniziale, effettuato dal Segretario su invito del Presidente, risultano presenti i signori:
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MOLINARI Claudio - Sindaco
ZUCCHELLI Mario - Presidente
BENAMATI Tomaso
DAVES Carlo
CALZA' Luigi
ZANONI Alessio
LORENZI Patrick
CALZA' Mario
VALANDRO Salvador
GRASSO Valeria
DALPONTE Andrea
GATTI Franco
ACCORSI Massimo
GRAZIOLI Luca
FRIZZI Rocco
PEDERZOLLI Mauro
MORANDI Giorgio
LORENZI Emanuela
SERAFINI Mirella
BOMBARDELLI Ivo
DETONI Maurizio
MODENA Carlo
BENAGLIO Umberto
Risultano assenti i Consiglieri signori:
– SANTONI Giovanni
– ZAMBOTTI Pier Giorgio
– BRUNELLI Maria Flavia
– MIRANTE MARINI Girolamo
– MUNARI Emilio
– TRINCHIERI BENATTI Cristian
– CIVETTINI Giancarlo
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Partecipa il Vicesegretario Generale del Comune, dott.ssa Anna Cattoi.
Partecipano alla riunione gli Assessori Pierluigi Bagozzi, Luigi Marino, Paolo Matteotti,
Adalberto Mosaner, Giancarlo Tonelli.
Ai sensi dell’art. 1 - 3° comma del Regolamento Interno per le adunanze del Consiglio comunale
è stato chiamato ad assistere all’adunanza, per i relativi punti di competenza, il Responsabile del
Settore 4 - Area della Programmazione, Bilancio e Contabilità – dott. Paolo Franzinelli.
Riconosciuto il numero legale degli intervenuti, essendo presenti n. 23 Consiglieri comunali, il
signor Mario Zucchelli, nella sua qualità di Presidente, assume la presidenza e dichiara aperta la
riunione per la trattazione dei seguenti argomenti, indicati nell’ordine del giorno emanato con
avviso dd. 7 giugno 2007, regolarmente notificato ed allegato sub lettera A), come segue:
1.
COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE, AI SENSI DEGLI ARTT. 48 E 49
DEL REGOLAMENTO INTERNO PER LE ADUNANZE DEL CONSIGLIO
COMUNALE, DELLE RISPOSTE AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DI
CONSIGLIERI (relatore il Sindaco)
2.
APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO 2006 DEL
COMUNE DI RIVA DEL GARDA (relatore Ass. Bagozzi)
3.
APPROVAZIONE VARIAZIONE N. 1 AL BILANCIO DI PREVISIONE PER
L’ESERCIZIO 2007 (relatore Ass. Bagozzi)
4.
RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITA' DEL DEBITO FUORI BILANCIO AI SENSI
DELL'ART. 37 DEL D.P.G.R. 28.5.1999, N. 4/L (relatore Ass. Bagozzi)
5.
APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE CON IL COMUNE DI ARCO PER LA
GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO ATTIVITÀ CULTURALI (relatore il Sindaco)
6.
PROCEDURA DI VALIDAZIONE MAPPE CATASTALI SU CARTOGRAFIA
NUMERICA:
PROVVEDIMENTI
CONSEGUENTI
DI
COMPETENZA
DELL’AMMINISTRAZIONE
COMUNALE
E
SDEMANIALIZZAZIONI
E
DEMANIALIZZAZIONI (relatore Ass. Bagozzi)
7.
MOZIONE N. 25 PRESENTATA IN DATA 2.05.2007 DAL CONSIGLIERE MIRANTE
MARINI ALL'OGGETTO “L'ACQUA E' UN BENE ANCHE PER PREGASINA!”
(relatore il proponente)
Presidente:
Prego i Consiglieri che vogliono fare domande al signor Sindaco di prenotarsi. Vorrei
invitarli a formulare domande brevi e risposte altrettanto brevi, per poter chiudere in tempo il
Consiglio comunale. Prego Consiglieri.
Ha chiesto la parola la Consigliera Lorenzi Emanuela. Prego.
^^^ Entrano i consiglieri Mirante Marini, Brunelli e Munari: il numero dei presenti sale a 26.
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Consigliera Lorenzi Emanuela:
Signor Sindaco, oggi ho ricevuto un’e-mail da un cittadino rivano, un’e-mail che ha
mandato anche a Lei e a tutti gli altri Consiglieri, riguardante la ciclabile nuova di S. Alessandro,
vicino alla cartiera. Siccome la cosa è già stata affrontata parecchie volte, volevo sapere se ha
letto questa e-mail e se ci sono novità in merito. Nell’ambito della presentazione presso il
Comprensorio.
(VOCI FUORI MICROFONO)
Esatto è arrivata a tutti.
(VOCI FUORI MICROFONO)
Ma no signor Sindaco, siccome ne abbiamo già parlato tante volte, volevo capire come mai ci
sono ancora le lamentele.
(VOCI FUORI MICROFONO)
Va bene, allora gli diciamo questo. Rispondiamo che ha sbagliato tutto e che non è il caso che
intervenga di nuovo.
(VOCI FUORI MICROFONO)
Non è che io approfondisco. Glielo dico, siccome ne abbiamo parlato tante volte, non capisco
come mai arrivino queste e-mail, se permette.
(VOCI FUORI MICROFONO)
Guardi, penso l’abbia mandata anche a Lei, eh?
Presidente:
Assessore Matteotti!
(VOCI FUORI MICROFONO)
Consigliera Lorenzi Emanuela:
Va bene, vado avanti. La seconda question time, se permette Presidente. ….
Presidente:
Prego, molto breve.
Consigliera Lorenzi Emanuela:
C’è stata una riunione al Comprensorio con le Cartiere del Garda e con AGS per
presentare alla cittadinanza la nuova centrale di cogenerazione. Ho fatto un piccolo intervento
dicendo che, anche come Consiglieri, nonostante la delibera sia stata approvata all’unanimità,
abbiamo avuto poco tempo per analizzare l’intervento. Ho affermato che ci è stata messa fretta
perché a fine anno scadevano i termini per l’acceso ai contributi europei e se la domanda non
fosse stata presentata in tempo utile, ci sarebbe stato un grosso danno per le Cartiere. Mi ha
risposto l’Assessore Mosaner e mi ha detto che non è stato richiesto nessun contributo europeo,
ma era un problema di Certificati verdi.
Io ho affermato, che ero sicura che si fosse parlato di contributi europei, nel dubbio ho
detto che mi sarei informata. Di questi contributi europei ne hanno sentito parlare altri
Consiglieri, sia di opposizione che di maggioranza. Allora, visto che sono andata a prendere tutti
i verbali della Commissione, ho letto il verbale del Consiglio comunale, il verbale dei
capigruppo, ma ho dovuto prendere atto che non si menzionano da nessuna parte questi
contributi europei. Allora, mi dica, signor Sindaco, qualcosa, ma solo per chiarezza; glielo
chiedo senza fare polemica, tanto oramai è stato approvato tutto. Però era un po’ imbarazzante in
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sede di un’assemblea con la cittadinanza il fatto che venissero fuori queste cose: a parte la figura
che ho fatto io di non conoscenza della questione, ho fatto una brutta figura. Grazie.
La terza domanda è questa: oggi mi è arrivata la delibera riguardo alla realizzazione delle
case cooperative a San Nazzaro: mi sembra di avere capito che siete in fase di esproprio. Io ho
parlato con alcuni responsabili di queste cooperative e mi hanno detto che ci sono stati un po’ di
ritardi e ci sono anche dei problemi - però questo non l’ho verificato - con chi acquisterà queste
case, perché effettivamente i costi sono lievitati parecchio. Volevo sapere informazioni un po’
più dettagliate, anche perché, signor Sindaco, riguardo alla mia vicenda giudiziaria dell’altro
giorno - proprio per queste case cooperative, Lei ricorderà tutta la faccenda - mi è stato detto che
“sono in un conflitto di interessi per avere creato un vantaggio ad un solo cittadino, non ad
associazioni, non a gruppi, ma solo a un cittadino”. Mi interessava sapere quindi, vista tutta
questa bagarre, se almeno queste case verranno realizzate, tanto per rincuorarmi un po’.
Poi le volevo comunicare questo: visto che il mio impegno civico e personale può essere
interpretato in questo modo, cioè come “una persona che ha conflitti di interessi, che sono
addirittura prezzolata e faccendiera”, perché questo è stato detto e affermato, non è stato ritirato
nulla, visto anche che qualcuno ha comunicato le mie vicende personali e giudiziarie ai
giornalisti…
Presidente:
È una domanda Consigliere?
Consigliera Lorenzi Emanuela:
No, avevo detto, Presidente, che avrei fatto una comunicazione, me lo permetta! Diciamo
che mi renderò meno disponibile a tutto quanto; non servirà signor Sindaco che chieda al
Presidente della Commissione urbanistica se potrò parlare o no, perché non ci andrò più, andrò
solo alle Commissioni dove sono commissario; e anche per quanto riguarda il mio impegno nel
Consiglio comunale copierò dal Consigliere Zambotti, perché penso che lui viva meglio di me: io
starò qui, ascolterò le risposte alle mie question time e poi me ne andrò. Grazie.
^^^ Entra il consigliere Zambotti: il numero dei presenti sale a 27.
Presidente:
Grazie Consigliere Lorenzi. Ha chiesto la parola il consigliere Benamati Tommaso. Prego
Consigliere.
Consigliere Benamati:
Io vorrei segnalare, come da question time, al Sindaco un problema. Dietro la scuola
media Scipio Sighele, Riva 2, ci sono delle scritte “discretamente volgari”, per esempio
sull’identità sessuale di un insegnante, oppure riguardo le performance di qualche ragazza.
Siccome anche noi, come scuola, cancelliamo quelle che possiamo, chiedo cortesemente al
Sindaco se può far cancellare tali scritte dal cantiere comunale.
Presidente:
Grazie Consigliere Benamati. Ha chiesto la parola la consigliere Brunelli Flavia. Prego.
Consigliere Brunelli:
Grazie Presidente. Intervengo brevemente per due cose, una più importante, l’altra forse
meno. Quella più importante è che vorrei che anche questo Consiglio comunale prendesse atto di
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quanto è successo ad un nostro collaboratore: mi riferisco a Walter Bobicchio. So che tanti
privatamente gli hanno espresso vicinanza, solidarietà, per quello che gli è successo, che è una
cosa gravissima perché non serve essere genitori per capire che sarebbe fisiologico che fossero i
figli a seppellire i padri e non il contrario! Mi scusi se mi sto commuovendo ma la cosa mi ha
particolarmente colpita.
Non voglio fare demagogie su questo ma penso sia importante, per la responsabilità che
Walter Bobicchio ha dimostrato in questi mesi di difficile gestione del comando di Polizia
municipale, perché è stato riconosciuto da tutti essere un settore dove è necessario avere delle
abilità di coordinamento e di coinvolgimento di più persone, sulle quali l’Amministrazione pone
fiducia e con le quali necessita di poter lavorare per la vicinanza che hanno nei confronti dei
cittadini, per il ruolo che svolgono e per l’importanza che hanno nei confronti di tutti.
Ripeto che non voglio fare demagogie, perché non mi interessa, però ritengo che a livello
istituzionale, al quale tengo molto, richieda che il Consiglio comunale prenda parte, non solo
privatamente e personalmente, come sono sicura che tutti abbiamo fatto – perché sono sicura che
tutti l’abbiamo fatto – possa essere fatto qualcosa di specifico, anche a livello istituzionale,
istituzionalizzando proprio un momento all’interno di questo Consiglio. Credo che il
regolamento non consenta i “minuti di silenzio” per motivi come questo e quindi io non
propongo il momento di silenzio, anche perché il ragazzino non lo conoscevamo direttamente,
però penso che una forma di rispetto, di solidarietà verso uno stretto collaboratore, imponga una
pronuncia del tipo di quella che io sto facendo adesso. Quindi vorrei fosse dichiarato
pubblicamente che gli siamo vicini, non solo come persone, ma anche come organo istituzionale
del quale Walter Bobicchio è una figura di riferimento.
La seconda questione è soltanto una chiusura, non so se definitiva, rispetto ad una
comunicazione che avevo fatto due anni fa. Due anni fa, sempre per rispetto del ruolo
istituzionale che ho io e di quello che avete voi qua dentro, vi avevo comunicato di essere stata
indagata dalla Procura della Repubblica di Rovereto e di essere stata rinviata a giudizio su
querela di due colleghi Consiglieri comunali. Lunedì il processo si è concluso e sono stata assolta
perché il fatto non costituisce reato.
La mia comunicazione si esaurisce qui; non ho altro da aggiungere, non ho niente da dire,
non ho mai parlato, non ho mai rilasciato interviste prima, dopo e durante – e questo è stato
riconosciuto anche da questo processo. Siccome rispetto il ruolo dei giornalisti e il ruolo della
stampa - ma non faccio politica attraverso i giornali – voglio precisare che, io su questa faccenda
sono stata tirata per i capelli e, nel momento in cui nei guai mi ci tirano io ci sguazzo, nel senso
che non chiederò mai scusa ma mi difendo: so difendermi bene e credo di averlo fatto questa
volta. Ringrazio comunque tutti quelli che mi hanno espresso solidarietà e anche quelli che non
lo hanno fatto. Io non auguro a nessuno di trovarsi nelle condizioni e situazioni come quelle in
cui mi sono travata io! Comunque credo che la vita riservi a tutti la possibilità di godere delle
scelte che fa e delle azioni che pone in essere. Io in questo momento mi sento rafforzata nel mio
ruolo, nella mia figura, perché con l’aiuto solo di me stessa sono riuscita ad uscire, per il
momento, da una situazione che ritengo incresciosa per tutto il Consiglio comunale e per me in
prima istanza.
Non faccio nessun commento: le eventuali osservazioni potranno essere desunte soltanto,
per quello che mi riguarda, dalla sentenza quando verrà emanata dal giudice competente.
Presidente:
Grazie Consigliere Brunelli. Ha chiesto la parola il consigliere Zambotti. Prego
Consigliere Zambotti.
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Consigliere Zambotti:
Azione 10. Purtroppo ci sono sempre le solite polemiche ed allora chiedo quante sono
state le domande, quanti sono stati assunti, quanti a tempo pieno e quanti a tempo parziale e se è
stata mandata risposta scritta agli esclusi, naturalmente risposta motivata. Questo per Azione 10.
Poi, su segnalazione di parecchi cittadini rilevo che tutti gli abitanti del centro, soprattutto
in questi weekend, ma anche fino a mercoledì, nei giorni in cui ci sono stati questi ponti dei
tedeschi, praticamente sono stati prigionieri di via Cannella, nel senso che chi si doveva portare
dal centro, anche per lavoro – parlo anche di artigiani eccetera – di fatto ha visto compromessa
notevolmente la sua possibilità di spostarsi in città. Capisco che le alternative siano poche, però
c’è sempre questo serpentone che inizia forse da Limone, non sono mai andato a vedere,
comunque è lungo da quella parte, e arriva a Riva del Garda; e poi c’è il discorso di quella
rotonda che era stata tanto decantata; mi ricordo che, per fortuna, qualcuno aveva detto che si
poteva fare una sperimentazione! A suo tempo era stata bocciata, non ricordo chi l’avesse
pensata - ma forse uno che è andato via - e che l’aveva così tanto decantata: di fatto è un imbuto,
serve solo a bloccare il traffico. La realtà dei fatti mi pare questa. A suo tempo noi chiedemmo –
anzi, mi pare fosse stato in particolare il Consigliere Munari, ma anche io chiesi - che fosse fatta
una sperimentazione prima, ma invece la volontà di farla era fortissima e questi sono i risultati. e
oggi la gente mi chiede: “Come mai non c’è mai un Vigile lì? Dove sono questi Vigili?”.
Stranamente poi li vediamo a presidiare le manifestazioni tipo Bike Festival: ho visto Vigili che
fermavano le macchine per fare passare le bici, mentre su via Cannella c’era un traffico pazzesco
bloccato.
Ultimamente, anche a Radio Incontro, ho visto dei Vigili che presidiavano le piazze,
mentre sempre su via Cannella c’era il traffico bloccato. Io non lo so, la gente me lo chiede e io
sono qui per riferire ciò che mi chiede la gente, non sono invenzioni mie.
L’altra richiesta che mi viene fatta continuamente è a che punto siamo con la spiaggia, se
c’è qualcosa di ufficiale. Qualcuno mi ha detto che un progetto della Lido sia stato
commissionato ed è pronto; vorrei sapere se è pronto e se magari si potesse vedere, anche
informalmente, in Commissione urbanistica, non sarebbe una cosa malvagia. Comunque se ci
fossero delle notizie ufficiali per quanto riguarda il famoso finanziamento…
Poi un’altra cosa che abbiamo letto sui giornali (ma qui dobbiamo capire se possiamo
leggere le cose sui giornali o meno), è la questione della Lido di Riva; non si sa esattamente se
sia stata risolta – ho letto che mi pare si sia risolta – però bisognerebbe, se si può, dare qualche
indicazione sull’annosa questione della Lido. Pertanto, se è stata risolta, sarebbe opportuno
sapere esattamente com’è stata risolta, se se ne può parlare almeno in quest’ambito, in Consiglio
comunale. Chiedo tutto questo perché alcuni cittadini mi hanno manifestato alcuni dubbi, anche
abbastanza fondati, ma prima di arrivare a delle conclusioni vorrei sentire la posizione
dell’Amministrazione comunale e sapere esattamente a quale punto sia tutta la questione.
Presidente:
Grazie Consigliere Zambotti. Ha chiesto la parola il Consigliere Bombardelli. Prego
Consigliere.
Consigliere Bombardelli:
Grazie Presidente. Intervengo solo per un fatto personale, perché “tirato in ballo”, quindi
intervengo per dire le cose come stanno e soprattutto la verità. La verità non è tutto quello che è
scritto.
In merito alla vicenda giudiziaria che ha esposto la Consigliere Brunelli, volevo soltanto
precisare che il Pubblico ministero “ha ritenuto di non fare nessuna richiesta di condanna o di
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assoluzione”, perché la competenza non è del giudice di pace, e ha posto al giudice di pace il
quesito dell’incompetenza, perché il capo d’accusa deve essere cambiato e deve diventare per
“diffamazione a mezzo stampa”. Oltre a questo, è stato chiesto al Pubblico ministero di eliminare
incriminare (1) un testimone a favore dell’imputata, perché non ha detto la verità. Tutto qui,
grazie.
Presidente:
Grazie Consigliere Bombardelli. Ha chiesto la parola il Consigliere Mirante Marini.
Prego Consigliere.
Consigliere Mirante Marini:
Grazie Presidente. Io mi associo alla segnalazione che ha fatto il dottor Zambotti, che tra
l’altro avevo fatto anche io due sedute fa. In effetti il traffico per Riva sta diventando sempre più
caotico, c’è sempre più smog e mi chiedo anche io se l’idea di fare una prova per vedere com’è il
traffico sia solo una prova, oppure se è una decisione definitiva per il traffico, perché a me
sembra impossibile fare mezz’ora di coda dalla galleria di Limone, fino all’imbocco della strada
di Pregasina.
Un’altra domanda che voglio fare, ne approfitto perché c’è l’Assessore Paolo Matteotti, è
se e quando si riaprirà la strada di via Ardaro, perché sono già passati due mesi e ancora non se
ne sa nulla. Grazie.
Presidente:
Grazie Consigliere Mirante Marini. Ha chiesto la parola il Consigliere Modena. Prego
Consigliere.
Consigliere Modena:
Io capisco Presidente che Lei ci chieda di essere brevi in queste question time, e
cercheremo di esserlo, però, devo dire la verità: mi stupisco come queste question time diventino
sempre più frequentate ed importanti, perché si vede, come ho detto l’altra volta, che il
Consigliere non ha altro modo per avere notizie e quindi si appella a queste question time. Quello
che più mi sorprende è che tutto non riguarda solo noi poveri “peones” che stiamo di qui, ma mi
sorprende che anche la maggioranza adesso, per avere informazioni, debba usare le question
time.
Io avrei molte cose da chiedere, ma pongo soltanto un paio di domande, anche perché
emergono dal discorso di prima. Qualcuno, mi pare la Consigliera, ha parlato del discorso del
teleriscaldamento. La storia del teleriscaldamento che noi abbiamo approvato la vigilia di Natale
all’unanimità, è una delle solite storie che, per prima cosa, può far fare a tutti noi della minoranza
una brutta figura, perché probabilmente noi non abbiamo capito quello che andavamo a votare o
a discutere. Tutto questo perché, in quell’occasione, ci venne presentata una proposta che tutti
quanti noi abbiamo sposato seppure con precisazioni, elementi richiesti e raccomandazioni, che
adesso, leggendo i giornali, sentendo le presentazioni, sentendo i cittadini, sembra, diciamo,
diversa, per non dire altre cose.
Allora io dico che può essere che noi abbiamo sbagliato non tanto nell’approvare, perché
nel momento in cui abbiamo approvato eravamo evidentemente convinti che si trattasse di una
cosa buona, ma sicuramente non abbiamo, in quell’occasione, insistito sul chiedere maggiori
(1) parola così sostituita come da deliberazione del Consiglio Comunale n. 181 dd. 14.09.2007 di approvazione del
presente verbale.
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informazioni; in altre parole, non abbiamo richiesto quelle maggiori informazioni che ci
permetterebbero, oggi, di rivolgerci a chi ci ferma per strada a chiedere e poter rispondere, perché
ci stiamo accorgendo che molte cose noi non le sapevamo. Recentemente sono state fatte delle
riunioni - e mi spiace che all’ultima non sia potuto essere presente, perché ero fuori sede - ma mi
si dice che l’ultima di queste riunioni, ad esempio, era rivolta agli operatori economici i quali
però sembra non abbiano ricevuto nessun invito: c’era solo l’invito sul giornale.
Ma non voglio fare polemiche; io dico solo che forse sarà il caso, sarà opportuno, che
spieghiate qualcosa in più anche a noi… vorrei che una volta tanto capiste, anche se io da mesi
sto cercando di fare capire che essere di qui non vuol dire che siamo diversi rispetto a essere lì,
perché tutti quanti siamo sulla stessa barca. Vi chiedo quindi di aiutarci a capire meglio quello
che sta succedendo… perché se l’abbiamo votato è perché ci credevamo e allora fate in modo
che possiamo aiutarvi e non esservi oppositori. Però, per aiutarvi, dobbiamo sapere le cose e non
venirle a sapere poche alla volta o venirle a sapere dopo.
Ora, questa cosa che i lavori iniziano… Naturalmente sono necessari, sappiamo tutti che
questi lavori erano necessari, sappiamo che ci saranno disagi. Ognuno di noi sarà tirato per la
giacca da qualche cittadino che ci parlerà dei disagi, quindi dateci tutti le armi possibili per
rispondere al cittadino, che stiamo facendo una cosa fatta bene, che stiamo facendo una cosa che
porterà dei vantaggi alla città, tutte cose che noi spiegheremo. Perché noi non vogliamo essere
disfattisti, però vogliamo, per aiutare, sapere e avere le armi.
Io l’altra sera ho ricevuto l’invito dalla Margherita per andare a vedere cosa sta
succedendo col parcheggio; io capisco che ai tempi della “balena bianca” quando lo dicevano
prima al partito e poi fuori, ma non mi pare che la sede della Margherita sia… oggi leggo sul
giornale che c’è la presentazione. Ma, ragazzi, la presentazione delle cose fatela qui! Non fatela
nelle sedi dei partiti! Fatela anche nella sede dei partiti, anzi, è necessario che si faccia nelle sedi
dei partiti, perché si discute, perché ognuno di noi deve confrontarsi e prima di prendere una
decisione lo fa all’interno del proprio ambito, ma non scrivete sul giornale che “la sede della
Margherita è il luogo in cui si presenta…” una cosa che dovrebbe essere presentata qui, in
questo Consiglio comunale.
Detto questo, io devo fare un’altra domanda che m’impone di ripresentare are una
richiesta che ho già fatto un’altra volta: tre minuti di seduta segreta. È possibile? Se non è
possibile io la faccio lo stesso e metto a disagio chi mi deve rispondere…
Sindaco:
Se riguarda persone la facciamo segreta. Però Le sarei grato, se è l’ultima domanda, che
Lei mi lasciasse rispondere alle altre domande…
Presidente:
Va bene, ha chiesto però la parola anche il Consigliere Benaglio.
Consigliere Benaglio:
Io accetto il discorso che ha fatto prima il Presidente, di essere concisi. Però visto che
tanti prima hanno parlato, io Le dico che avrò circa mezz’ora di question time e allora mi prenoto
per venerdì prossimo, rinuncio adesso.
(VOCI FUORI MICROFONO)
No, ma se c’è la seduta segreta facciamo quella.
Presidente:
Grazie Consigliere Benaglio. Ha chiesto la parola il Consigliere Pederzolli, prego.
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Consigliere Pederzolli:
Grazie Presidente. Io ho qualche piccola e breve richiesta da fare, devo anche io ritornare
su un argomento che ho già rappresentato con un’interpellanza, perché ho visto alcune modifiche
ma credo che una piccola sistemazione sia necessaria. Mi riferisco al posizionamento dei
cassonetti dei rifiuti in alcune zone della città. Capisco che possa essere difficoltoso, però ho
visto in viale Prati che è cambiata la situazione rispetto a quella di alcuni mesi fa, dove i
cassonetti praticamente erano posizionati uno fronte all’altro con degli spazi ristretti. Oggi questi
sono ritornati perpendicolari al marciapiede, ma il pedale rimane sempre rivolto verso il lato
strada. Quindi bisogna aggirare le fioriere che delimitano l’isola ecologica, si arriva quasi sulla
strada che è piuttosto stretta, con quelli che possono essere i vari ingombri dovuti a quanto si
deve conferire. In particolar modo mi colpisce il posizionamento dei due cassonetti alla
Fontanella. Praticamente sono nell’aiuola…
(VOCI FUORI MICROFONO)
In località Fontanella… i cassonetti si trovano in quell’aiuola che divide via Ballino dall’accesso
in via Pasina, quindi chi deve conferire deve attraversare la strada e trovarsi in una situazione
alquanto scomoda.
Chiedo logicamente se si possa intervenire in maniera diversa, per rendere meno
pericolosa la situazione.
Per quanto riguarda la viabilità: è stata modificata la rotatoria della Posta, con la
tracciatura del segnale di arresto per chi proviene da viale Carducci sulla rotatoria. Questo
comporta tante volte un piccolo incolonnamento di macchine con la conseguenza che viene
scelta come nuova direttrice via Pascoli e la viabilità interna su via Cattoni e poi di conseguenza
le due Vannetti. Credo che sia una cosa da prendere in considerazione perché via Pascoli è
alquanto stretta; abbiamo il senso unico di viale Pernici che costringe ad andare su viale
Vannetti, si rischia di ingenerare ingorghi su ingorghi. Sarebbe opportuno magari trovare una
soluzione migliorativa per quanto riguarda i residenti delle vie Pascoli e Cattoni a seguire.
Nell’elenco delle delibere che è stato consegnato stamattina mi ha colpito una delibera
che riguarda l’assunzione, da parte del Comune, di un difensore per quanto riguarda il ricorso al
Tar che è stato proposto dalla Società Dicomi s.r.l. contro le Delibere del Consiglio comunale sul
Piano attuativo della fascia lago.
(VOCI FUORI MICROFONO)
Su una delibera, sì… Vorrei capire eventualmente quali sono i motivi del ricorso, se già si
conoscono, se sono noti al signor Sindaco.
In questi giorni di pioggia è tornato evidente il problema del passaggio pedonale che dalla
chiesa dell’Inviolata porta verso il marciapiede dell’ex ospedale, dove ci sono delle pozzanghere
di 2-3 centimetri; tutto questo con conseguenti difficoltà e pericoli per chi transita in quella zona.
Credo non sia un bel biglietto da visita, vista la vicinanza del parcheggio fruito anche dai turisti,
mostrare un aspetto della nostra città così poco edificante.
Un’ultima cosa – e la segnalo non tanto perché ci abito io – riguarda via Negrelli: mi è
stato fatto presente dai residenti, altrimenti non l’avrei fatto, che manca l’indicazione della via
Negrelli, cosa che invece è presente su quasi tutte le vie della città. Chiedo se sia possibile
poterla collocare.
Presidente:
Grazie Consigliere Pederzolli. Nessun altro ha chiesto la parola, perciò la parola va al
signor Sindaco, per le risposte. Prego.
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^^^ Entrano i consiglieri Civettini e Santoni: il numero dei presenti sale a 29.
Sindaco:
Facciamo così allora Consigliere Modena, nella spasmodica attesa della mezz’ora di
domande del Consigliere Anziano, facciamo una pausa dopo le mie risposte.
Consigliere Lorenzi: è pervenuta in Comune sia una lettera sia la relativa trasmissione
elettronica, che è stata protocollata in data odierna e contiene alcune osservazioni delle quali mi
pare che alcune siano datate, perché sono state risolte, una era addirittura un’antichissima
osservazione della Consigliera Serafini, alla quale abbiamo dato risposta sistemando l’accesso
credo un mese fa…
(VOCI FUORI MICROFONO)
C’è un tema che ritornerà nelle mie risposte, un tema al quale io credo molto e anzi credo sempre
di più, tanto che, forte di un invito che ormai mi rivolge da tre riunioni in qua il Consigliere
Bombardelli, credo non mi arrabbierò più neanche con il Consigliere Pederzolli, per un problema
di salute per evitare di…
(VOCI FUORI MICROFONO)
Presidente:
Consigliere Lorenzi, per favore…
Sindaco:
Io credo che in questa nostra città ci sia sicuramente un problema di partecipazione e per
la mia parte mi prendo le mie responsabilità. Anche perché, siccome si usa dire che sono un
accentratore, io preferisco dire che ho cinque anni per fare il Sindaco, che il mio programma è
stato approvato dalla città e che il programma lo voglio portare a termine. E se in quel
programma alcune cose ci sono, cerco di farle, se alcune non ci sono – e mi riferisco alla spiaggia
degli Olivi – se va in porto va in porto, altrimenti no, perché comunque non fa parte del mio
programma e questo Consiglio lo può sapere e se lo può anche tenere, perché questa è la
considerazione che ho per quell’argomento. In altre parole, tutto quello che posso fare lo faccio
e, per il di più ,ci sarà un Sindaco che verrà dal 2010 in poi.
Dopo di che voglio dire che sicuramente c’è un problema di partecipazione, ma ciò che è
intollerabile, per un amministratore che sta qui dalla mattina alla sera nei quattro giorni su sette
in cui mi è dato di essere a Riva, e vale anche per i miei colleghi - e questo giustifica
l’atteggiamento immediato dell’Assessore Matteotti - è che non si può tutte le volte, riprendere
da capo i problemi, tutte le volte costringere le persone… Poi il Presidente ha un bel dire – l’ha
detto anche stasera se l’avete notato – “Anche il Sindaco cerchi di essere breve nelle risposte”!
Ma caro Presidente, se io dovessi prendere le domande per come vengono poste, presuppongo
che si debba ricominciare daccapo a spiegare determinate pratiche.
Questa sera sono state fatte in question time alcune domande che francamente… per
carità, io sono disponibile a ricominciare daccapo, ma se anche i Consiglieri comunali fanno
apparire di non aver compulsato, di non aver partecipato, di non aver capito, di non aver seguito,
è chiaro che il cittadino di conseguenza non può che sentirsi in una situazione di minorità.
Detto questo, è arrivata la lettera di un cittadino che lamenta quattro questioni
relativamente alla pista ciclabile che è stata realizzata, non so più come dirlo, provvisoriamente
sul lato ovest della 118 – e abbiamo spiegato abbondantemente anche in questo Consiglio
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comunale perché. Ancora ieri, o l’altro ieri, c’era scritto sul giornale (che quasi, quasi, me la
prendevo con l’Assessore, perché pensavo fosse pubblicità inutile e mi accorgo invece che
bisogna scrivere ancora di più), che sono partiti gli appalti, i progetti e tutto quanto… Quindi alle
situazioni di provvisorietà si è cercato di ovviare nel modo migliore possibile, mi sembrava che
l’unica osservazione di un qualche peso fosse quella che ha portato in quest’aula la Consigliera
Serafini: ci sono voluti tre mesi, da quando l’ha portata, però alla fine la soluzione era stata
approvata, ed è un mese che la soluzione è stata risolta, per cui una delle quattro domande è
ritardata; da un problema di sicurezza di un attraversamento ricavare la storia della ciclabile S.
Alessandro, ricavare la storia delle Cartiere Garda, ricavare, sbagliando in pieno, la storia di
quest’Amministrazione, attribuendo erroneamente pregi e difetti a persone che non sono più qui
fra noi, mi sembra un eccesso anche da parte di un cittadino arrabbiato. Tutto qua, comunque
riceverà la risposta sui quattro punti.
Riunione presso il C9: questo mi permette di dire qualcosa anche in risposta al
Consigliere Modena. Io vorrei capire alla fine dove sta il problema, qualcuno ha usato la parola
“contributo”, qualcuno non l’ha usata, in un verbale c’è, in un altro non c’è: abbiamo dato i
numeri, abbiamo dato notizie, non le abbiamo date… ma insomma. In realtà c’è un’azienda che è
la più grande del Trentino, che decide di fare un investimento ed è venuta a spiegare
quest’investimento anche in Commissione Urbanistica; l’azienda ex municipalizzata AGS ha
deciso di essere della partita, per tutta una serie di elementi aziendali e di utilità, di prospettiva,
per quanto riguarda la parità ambientale dell’Alto Garda e per quanto riguarda le potenzialità che
questo investimento poteva dare. Siamo di fronte ad un’azienda che ha 630 dipendenti, un
centinaio di indotto, che investe 50 milioni di euro sul territorio del Comune di Riva del Garda,
la qual cosa fa pensare a tutti – per ora, tutti quelli che ho sentito, commentatori, analisti,
rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, rappresentanti del sindacato, amministratori
pubblici miei colleghi – che questo probabilmente è un segnale di permanenza di quest’azienda
sul territorio.
Ho la coscienza di avere detto qui, credo proprio in esito a una riflessione della
Consigliere Lorenzi, in una precedente tornata di domande a risposta immediata: “Signori,
guardiamoci negli occhi – credo di avere usato proprio questa frase – siamo in una fase
intermedia nel corso della quale sono accantierate alcune opere”. Purtroppo lo sono tutte
insieme, non abbiamo il possesso degli strumenti idonei – do anche una risposta al Consigliere
Mirante Marini, non glielo so dire - non è che dipenda dall’Amministrazione comunale la
riapertura di via Ardaro, perché Via Ardaro è bloccata per un’opera che è di stretta competenza
della Provincia, alla quale ancora la settimana scorsa abbiamo telefonato per dire se si parte.
Però, se dall’altra parte ci fossero problemi di gestione e di rapporti con l’impresa, per la mia
responsabilità di amministratore comunale, ben conscio di cosa voglia dire… (qui in questo
Consiglio comunale ci sono colleghe e colleghi che sanno perfettamente, per lavoro o per essere
stati amministratori comunali, cosa voglia dire il rischio di avere un’impresa che possa fare
scherzi durante un cantiere), non mi sento di andare oltre a forzare. Ritengo che la Provincia da
questo punto di vista stia facendo tutto quello che deve fare per contemperare i vari fronti sui
quali sta agendo, per un’opera che costa decine di milioni di euro, non è cambiare un rubinetto.
Quindi mi rendo anche conto di questo, spero di essere stato chiaro su questo aspetto.
A fronte di questo grande investimento che la Cartiera fa, certamente ci sono stati alcuni
momenti di informazione pubblici, alcuni sono andati bene e altri meno bene, sono andati bene,
credo, quelli che la stessa Cartiera ha organizzato con i vicini, perché ha convocato tutti i vicini,
con un’operazione di trasparenza che mi sembra unica nel suo genere. Poi, naturalmente, il fatto
che alcuni vicini fossero d’accordo e altri no, è nell’ordine delle cose. Si è tentato di fare la stessa
operazione a livello di popolazione, con un esito un po’ incerto per quanto riguarda la
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partecipazione di taluni soggetti economici, ma mi confermavano adesso che ci sono stati solo
scambi di telefonate anziché lettere e quindi temo che da qualche parte la catena informativa non
sia andata a buon fine.
Peraltro rilevo che il dossier AGS sul tema del teleriscaldamento è stato allegato ai due
quotidiani locali e credo che sia arrivato praticamente in tutta la città. Di questi tempi stiamo
facendo il “giro delle nove chiese” – cioè mi riferisco agli altri nove Municipi – per chiudere la
partita Agi, per dirvene una; quindi io ho la struttura di AGS che continua, con il consulente, a
girare nei vari Comuni che ancora abbiano qualche problema in proposito.
Se c’è bisogno di un’ulteriore operazione di informazione la facciamo senza problemi.
Naturalmente bisognerebbe che alla terza riunione pubblica non tornassero le stesse dieci persone
che hanno sui giornali evidentemente la stessa udienza che hanno l’Amministrazione comunale,
la Cartiera, AGS e i soggetti pubblici. Se sul giornale si legge che la Cartiera investe 50 milioni
di euro, va detto che l’AGS è della partita, l’Amministrazione comunale all’unanimità approva:
ha lo stesso spazio – come è giusto che sia, per carità – ma chiaramente il peso dei temi che
vengono portati dagli uni non necessariamente combacia col peso dei temi che vengono portati
dagli altri. Io so che l’informazione oggi circola, ma una società di tuttologi non credo sia
l’auspicio migliore e non credo neanche che sia possibile che tutti improvvisamente si
trasformino, per il solito fatto che scrivono sul giornale, in esperti onnicomprensivi mentre
invece, sul tema del teleriscaldamento ho avuto, in questi ultimi 15 giorni, quest’impressione.
Dopo di che, i certificati di cui si parla, sono una partita imponente nella quale la Cartiera
è in gioco insieme a tutto il sistema delle cartiere di Italia, con AssoCarta che è la loro
associazione di riferimento nell’ambito…
(CAMBIO LATO)
… il nome Bersani, al fine di capire se anche questo tipo di impianto, cogenerazioni ad alto
rendimento, si chiama così, è in grado o meno di ottenere l’accesso a questa particolarissima
forma di riconoscimento di qualità ambientale, che evidentemente è supportata dall’Unione
Europea; certo che è un riconoscimento, se non lo vogliamo chiamare contributo chiamiamolo
“deconto su oneri”, ma comunque si traduce in termini finanziari.
(VOCI FUORI MICROFONO)
Io non c’ero ma mi hanno riferito. Fra Lei e la risposta dell’Assessore si è inserito un privato
cittadino che ha parlato di intrallazzi e questo è ciò che, giustamente, ha fatto saltare la mosca al
naso al mio Vice Sindaco, perché mala tempora currunt.
(VOCI FUORI MICROFONO)
È entrato un cittadino che ha parlato di intrallazzi, ed allora io dico mala tempora currunt.
Quindi bisogna stare molto attenti, come dice Lei, con l’uso delle parole, perché in questo
periodo, di quella che molti chiamanti antipolitica, io per un po’ ci sto e dopo un po’ basta;
perché non è ammesso che il politico debba comportarsi in un modo e il cittadino possa accusare
il politico di ogni nefandezza, tanto quella è una casta da distruggere. Dobbiamo ricostruire i
rapporti civili e allora bisogna che tutti imparino a tenere i piedi nelle scarpe e la lingua in bocca.
Tutti i cittadini lo devono capire, non solo chi è investito…
(VOCI FUORI MICROFONO)
Presidente:
Consigliere Lorenzi…
Sindaco:
No, lo dico per capirci.
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Case cooperative. Il Comune è diventato proprietario dei terreni; le due cooperative
hanno visto accogliere le loro domande sulla normativa provinciale, il Comune è in grado, a
questo punto, di vendere alle due cooperative i terreni medesimi, per la costruzione di 40 alloggi.
Il rapporto conseguente sarà tra i cittadini interessati e le cooperative.
Vediamo se riusciamo domani mattina a fare andare una squadra, Consigliere Benamati,
altrimenti lunedì al massimo c’è la squadra… Bisogna pulire questa cosa. Noi abbiamo capito
che la volta scorsa, quando Lei aveva parlato di pulizia, in realtà io ho tradotto esattamente col
termine di pulizie, come è ben evidente nella nota che ho mandato subito dopo l’ultimo
Consiglio, e parlavamo quindi dell’orizzontale, non pensavamo al verticale. Questa sera Lei,
uscendo dal generico, ha…
(VOCI FUORI MICROFONO)
Ho capito Consigliere Modena, però credo che abbiamo parlato poc’anzi di cose simili…
(VOCI FUORI MICROFONO)
Grazie.
Consigliere Brunelli, condivido il primo punto. Credo che ciascuno di noi abbia già fatto
privatamente, le condizioni sono esattamente quelle che Lei ha ricordato, a termine di
regolamento, ma credo che la vicenda che ha riguardato il mio Vice Comandante della Polizia
municipale nella circostanza della morte del suo figliolo sia veramente un qualcosa che ha
colpito questa nostra città oltre ogni dire. Tra l’altro questa tragedia si è inserita in quindici giorni
nei quali questa nostra povera Provincia è stata martoriata della morte, con Manuel, di altri tre
ragazzi in giovani o addirittura tenerissima età, per modalità ognuna più pazzesca dell’altra, a
mente umana, e siano stati segnali sui quali c’è da riflettere ben al di là della singola circostanza.
Al Vice Comandante Bobicchio abbiamo cercato di essere tutti molto vicini facendogli
anche forza in ragione degli altri figlioli, più giovani di Manuel, ai quali lui oggi deve pensare.
Vorrei anche dire che condividiamo oggi in questa assemblea il ricordo comunque di un ragazzo
che stava facendo onore alla nostra città, per non dire altro. Credo valesse per tutti.
In ogni caso per la mia parte prendo atto della comunicazione che Lei ci ha fatto, in esito
ad una vicenda sulla quale poi è anche intervenuto il Consigliere Bombardelli, anche io auspico
che…
(VOCI FUORI MICROFONO)
Prendo atto anche di quello che ha dichiarato il Consigliere Bombardelli, evidentemente, così lo
dico adesso senza tornarci su dopo, io auspico veramente che questo possa essere, ne parlavamo
anche con il signor Presidente, un elemento per certi versi conclusivo e che si possa per il futuro
rasserenare il clima dei rapporti interpersonali.
Per quanto riguarda il Consigliere Zambotti, alla prima domanda dovrei snocciolare dati
che, mi sembra evidente, non possiedo in questo momento, e quindi mi riservo, nella tarda
mattinata di lunedì, da parte del Responsabile dell’Ufficio, di farglieli avere, se la Vice Segretaria
prende nota. Sono dati che abbiamo lì a portata, basta farli avere.
Per quanto riguarda viale Canella, siamo abituati in stagione alle entrate e uscite da
Limone che caratterizzano, soprattutto in alcune ore della mattinata, il traffico in quella sede.
Sappiamo che c’è una soluzione consolidata che sta procedendo, sia pure con le caratteristiche
che ho ricordato prima e che riguarda la variante ovest della città, sappiamo che una delle ipotesi
potrebbe essere quella, qualche volta lo si riesce anche ad impostare, qualche altra meno,
miglioreremo nel limite del possibile, perché abbiamo anche i turni eccetera, la presenza della
Polizia municipale alla rotatoria dell’Inviolata. Per il resto credo che su tutte le manifestazioni
dove c’è circolazione di persone sul territorio – e Bike è una di queste manifestazioni – i Vigili
rispondono e quindi sono presenti in maniera anche massiccia su istanza della Questura di
Trento.
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Devo dire la franca verità, mi confrontavo con alcuni colleghi amministratori in altre parti
d’Italia, i quali mi dicono che per queste prestazioni si potrebbe anche chiedere un rimborso
spese. Naturalmente vorrò vedere chi dirà qualcosa, sto approfondendo questa materia, perché
risulta abbastanza chiaro che noi abbiamo 18 Vigili e quando li dobbiamo schierare tutti e 18 per
due giorni di fila su qualche manifestazione sulle pubbliche vie, dopo ci vogliono dieci giorni per
recuperare un equilibrio di gestione dei turni. Sperando che stiano sempre tutti bene, quando
accadono non tanto circostanze drammatiche come l’ultima che abbiamo ricordato, ma altre dove
anche per opportunità abbiamo meno presenza all’interno del Corpo.
Per quanto riguarda il discorso della spiaggia degli Olivi, l’impianto del ragionamento
resta questo: la spiaggia degli Olivi è inserita nell’elenco aggiuntivo, se si creano le condizioni
perché il contributo dello Stato arrivi io non ho nessun problema a ricordarvi in cosa consiste la
questione. Devo peraltro dirvi che in questo momento, anche se risegnalo che nel corso dei
prossimi tre mesi la spiaggia degli Olivi, con un’autorizzazione della Polizia amministrativa, che
è in capo al sottoscritto, per cui sono titolare della licenza, come sempre accade, è aperta per le
attività culturali e di animazione organizzate dall’Amministrazione comunale e dalle associazioni
che all’Amministrazione comunale si rivolgono. Ho l’autorizzazione per 150 persone di sotto e
150 persona di sopra; è a nome del Sindaco pro tempore. Si comincerà col Garda Jazz Festival, si
proseguirà con l’Estate in terrazza e si va avanti con tutte le altre manifestazioni che lì devono
essere accolte, quindi non è chiusa, tanto per dire.
La situazione è la seguente: ci sono stati due o tre soggetti che non hanno ricevuto il
contributo per cui si sono riaperte le condizioni per potere accedere al contributo, in questo senso
ho avuto anche un incontro in sede romana dove una delle questioni che stiamo verificando
consiste nella circostanza che nel contesto del progetto originale era previsto anche l’utilizzo, per
un determinato tipo di supporto all’attività del centro spiaggia degli Olivi, dell’edificio dove ha
avuto sede Ingarda fino a tre mesi fa, edificio che rispetto a due anni fa, oggi questo Consiglio
comunale, approvando il piano Winkler, ha deciso di eliminare. Togliendo di mezzo
quell’edificio si tratta di capire se in sede romana i ministeriali ritengono che il progetto sia
radicalmente cambiato o se il progetto possa rimanere in gioco per le caratteristiche dettate dalla
Commissione che a suo tempo le aveva esaminate. Siccome, tra l’altro, a livello ministeriale si
erano dimenticati in origine della possibilità che i 15 aventi diritto rinunciassero per qualche
motivo, hanno sciolto quella Commissione, per cui dovranno ricostituire una commissione. Non
so nemmeno da chi sia costituita, ma questo vi dà l’idea della questione. Noi certamente saremo
attenti, se le cose non dovessero prendere la piega che si poteva auspicare, faremo in modo di
fare avanzare la proprietà a portare aventi un progetto alternativo. Ma non credo che sia possibile
sommare le cose, pena la solita grande confusione.
Per quanto riguarda l’annosa questione del Lido, ritengo che ci si riferisca all’hotel, a me
sembra, come battuta di carattere generale, che il fatto che numerosi esponenti dell’imprenditoria
cittadina si siano messi in gioco attraverso la società specifica, possa essere una soluzione
interessante per l’albergo in quanto tale – e il suo futuro – e per la città di Riva del Garda, perché
va nel senso che fu auspicato, di vedere l’imprenditoria di settore, locale, impegnata in una sfida
con se stessa per il bene complessivo del sistema turistico cittadino. Ulteriori informazioni da
parte del Presidente della società, non appena verranno fatti altri passi.
Consigliere Bombardelli ho preso atto.
Al Consigliere Mirante Marini ho sostanzialmente risposto.
Consigliere Modena, per quanto riguarda il teleriscaldamento ripeto che se ci fosse
bisogno di ulteriori armi le andiamo a cercare e siamo disponibili anche a metterle in campo. Io
non negherei l’utilità delle question time, sia per i Consiglieri di maggioranza che per quelli di
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minoranza, perché mi pare che comunque sia un momento di coinvolgimento attivo della città e
di riscontro per l’Amministrazione.
Per quanto riguarda l’incontro su APM, convengo con Lei che l’enfasi che è stata
riservata oggi a quella presentazione forse non rendeva ragione della sede, devo dire che anche io
sono stato ospite in quella sede quindici giorni fa per presentare ad un non folto pubblico di
interessati il tema di due anni di esperienza amministrativa. Ho avuto anche io – presente un
giornalista – il mio quarto d’ora di gloria due giorni dopo sul giornale, con strascichi
conseguenti, perché naturalmente vale la barzelletta del generale che parla al colonnello, che
riferisce al maggiore e quando si è al piantone si hanno soltanto reazioni.
Devo dire che avevo avuto modo due giorni prima, assieme ai colleghi della Giunta
comunale, di poter vedere un semplice cd, che ho a disposizione e che mi sono fatto lasciare per
poter consegnare all’attenzione di tutti i Consiglieri comunali, ma ne faremo oggetto di una
comunicazione con il Presidente di APM, prossimamente, direttamente in Consiglio comunale.
Per quanto riguarda il Consigliere Pederzolli (i cassonetti dei rifiuti su viale Prati e alla
Fontanella) giro l’osservazione. Una dopo l’altra abbiamo appena sistemato una situazione in via
Cartiere a Varone, scendendo incontreremo la Fontanella.
La storia del giro di via Pascoli, va detto che non lo fanno i turisti, lo fanno i residenti.
Però devo dirLe che in questo momento questa è l’unica osservazione, nel senso che i riscontri
che abbiamo avuto a livello di Ufficio viabilità e Polizia municipale circa la nuova praticabilità
del largo Posta, per il momento sono soddisfacenti.
Ricorso Tar Dicomi: c’è un ricorso per una questione specifica. La Dicomi è quella del
distributore di viale Rovereto, giusto? È il distributore di viale Rovereto che chiede di modificare
una previsione puntuale del Piano fascia lago per quanto lo riguarda. Quindi noi, come è giusto,
avendo il Consiglio comunale approvato, per ora, essendo stato fatto il ricorso al Tar,
oggettivamente ci siamo costituiti.
Abbiamo preso nota, con l’assessore Tonelli, dell’attraversamento pedonale
dell’Inviolata, dove c’è un intervento da fare e a questo punto vale la pena farlo, cioè si crea una
dispersione ed è fatta. Devo dirLe onestamente che ho segnato solo via Negrelli ma ho perso la
domanda perché stavo parlando con il Consigliere Tonelli.
(VOCI FUORI MICROFONO)
Ah, va bene. È una questione di cantiere allora, che trasferisco al cantiere comunale. Signor
Presidente, io avrei finito, accederei alla richiesta del Consigliere Modena, se Lei vuole
dichiarare la seduta segreta.
Presidente:
Certo. Invito i non Consiglieri a lasciare la sala…
^^^^^^^^^^
ore 19.35: esce il pubblico
^^^^^^^^^^
ore 19.40: entra il pubblico
^^^^^^^^^^
Consigliere Modena:
Per comunicazione o mozione d’ordine che dir si voglia, io ringrazio il Sindaco e
apprezzo moltissimo che ci invitino per informarci di questo…
(VOCI SOVRAPPOSTE)
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Siccome abbiamo appena parlato di informazione, io vorrei fare una comunicazione a nome del
gruppo di minoranza, che segue quello che abbiamo detto prima, quello che io ho detto nel corso
della scorsa riunione del Consiglio comunale, e quello che ha scritto il Consigliere Grazioli…
(SALTO REGISTRAZIONE)
Per essere brevi e concreti l’argomento TNT, cioè l’argomento per cui tutta questa parte del
Consiglio si sente particolarmente coinvolta dal TNT, si sente di non essere stata coinvolta in
tutte le discussioni che riguardano argomenti importanti, per le quali sono state dette delle cose,
ma in realtà noi per queste cose eravamo protagonisti solo perché sulla carta dovevamo esserlo.
Non ci sentiamo coinvolti in molte discussioni e decisioni che sono state prese, per cui da
questo momento noi partecipiamo al Consiglio comunale ma non interverremo su nessun
argomento.
Sindaco:
Presidente, sull’ordine dei lavori, prendo atto, anche io partecipo al Consiglio comunale e
non intervengo più su nessun argomento.
Respingo al mittente totalmente le affermazioni che sono state fatte perché io ritengo di
assolvere il mio compito, ciascuno di voi sappia assolvere il proprio. Dopo di che, per amor di
Dio, si possono fare i furbi a vita in questa città, per quanto mi riguarda questa cosa può andare
avanti per tre anni, sono sconcertato dalle affermazioni del Consigliere Modena, offensive anche
nei miei riguardi…
Presidente:
Non si arrabbi…
Sindaco:
No, Presidente, voglio l’elenco, dopo di che per quanto mi riguarda mi alzo ed esco,
perché sono stato offeso direttamente e personalmente dal Consigliere Modena. Voglio l’elenco
delle occasioni nelle quali mi sono comportato diversamente dalle competenze che mi spettano
come Sindaco!
(VOCI FUORI MICROFONO)
Presidente:
Chieda la parola Consigliere Modena per favore.
Consigliere Modena:
Non devo chiedere la parola. È lo stesso. È stato detto nell’ultima riunione, è stato
ribadito addirittura da Consiglieri della maggioranza con una lettera sul giornale, in cui essi stessi
hanno dichiarato quello che noi avevamo detto, cioè “che non si sentono coinvolti in alcune
cose”. Questo non è offensivo nei confronti di chicchessia, semplicemente esprime uno stato
d’animo signor Sindaco.
(VOCI FUORI MICROFONO)
(SALTO REGISTRAZIONE)
All’inizio di questa seduta ho detto una frase e la ribadisco. L’ho detta dal primo giorno che sono
venuto qui e la ribadirò finché sarò qui, non so quanto, e cioè siamo 30 Consiglieri comunali
della città, e tra i 30 Consiglieri comunali io mi sento un Consigliere comunale. Se ho perso le
elezioni è lo stesso, ma sono un Consigliere comunale uguale agli altri! Non mi sento un
Consigliere comunale con una gamba sola perchè ho perso le elezioni signor Sindaco: io voglio
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poter dare quello che so dare, non di più. Perché probabilmente posso non saper dare niente, ma
quel poco che so dare lo voglio dare, come lo vuole dare il Consigliere Benaglio, come Civettini,
come Detoni. Questa è una nostra disponibilità, non va capita al contrario! E si offende
Sindaco…
(VOCI SOVRAPPOSTE)
Sindaco:
Io devo fare il Sindaco, i ritmi di lavoro di un Consigliere non sono i ritmi di lavoro del
Sindaco. Se il Sindaco di questa città dovesse assumere, come ritmi di lavoro, quelli che non
consentono di assumere decisioni ma sono orientati unicamente di tanto in tanto ad approfondire
qualche tema, questa città non verrebbe amministrata, per come la vedo io.
Io ho una via maestra che è data dal mio programma e dal bilancio di esercizio per l’anno
2007, che sto esercitando, secondo le competenze che mi sono proprie. Se ad ogni angolo devo
fermarmi e domandare a tutto il mondo cosa devo fare, credo che questa potrebbe essere un’idea
di partecipazione, ma la città si ferma! Sto portando questa sera un pacco di delibere e un altro
pacco viene venerdì prossimo: mi pare siano delibere importantissime per la nostra città,
studiamoci su e ragioniamone. Dopo di che, per l’amor di Dio, se c’è qualcos’altro che si può
fare lo si faccia, ma non mi si venga a dire che ci sono delle competenze che mi sono proprie, che
ho esercitato non potendole esercitare.
Consigliere Modena:
Nessuno l’ha detto. Vada a rileggere il verbale, se io ho detto questo; e faccio l’esempio
di cinque minuti fa, che se al 22-23 dicembre ci aveste detto la situazione della centrale di
cogenerazione in modo più completo, probabilmente alcuni problemi che escono adesso non ci
sarebbero stati, ma questo, Sindaco, non significa che…
(VOCI FUORI MICROFONO)
No, non è questione di profeti, è questione che alcune cose forse non ritenete opportune, non
ritenete il caso di dirle, oppure non pensate di dirle. Ma dovete consentire a quelli che stanno
qua, di dire: “Se avessi saputo quella cosa… potevi dirmela”. Solo questo. Io non vedo perché lei
debba offendersi per una pacata considerazione in un gruppo che finora non ha fatto altro che
sostenere tutte le vostre iniziative.
Sindaco:
Consigliere Modena, questa sera c’è il conto consuntivo e la variazione di bilancio, Le
pare possibile che ci possano essere dietro delle manchevolezze o delle intenzioni omertose da
parte dell’Amministrazione?
Consigliere Modena:
Ma io vorrei sapere chi ha detto che “ci sono manchevolezze o intenzioni omertose!” Ma
chi l’ha detto Sindaco? Io ho detto semplicemente che “andiamo a votare un bilancio che noi
non abbiamo gestito, Sindaco, giustamente perché siamo all’opposizione, e quindi noi non
interveniamo”. Punto e basta.
Sindaco:
Lei ha appena detto, portandolo come esempio, che “ci sono delle cose che non abbiamo
e avremmo potuto dire”. Le ho fatto un esempio; Lei mi fa un esempio…
verbale 15.06.07 /
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Consigliere Modena:
Sì, ma non c’entra niente con quello che dice Lei Sindaco. Io ho detto solo che se
avessimo avuto…
Sindaco:
Ma come… qui avvengono delibere Consigliere Modena, non dietrologie. È solo questo
che a mia volta cerco di dirLe.
Consigliere Modena:
Va bene Sindaco, non riesco ad esprimermi, punto e basta.
Sindaco:
Non lo so, mi sembra che rinunciare ad un ruolo sia sempre un elemento… è questo che
sto cercando di dirLe per quanto mi riguarda. Come faccia io, a mia volta, a rinunciare ad un
ruolo, mi domando Lei come faccia a rinunciare al suo. È anche molto comodo dire: “Le question
time le faccio, tanto le Tnt. Poi andiamo alla delibere e non dico più niente perché non mi dite
tutto quello che mi dovete dire”. Boh…
(VOCI FUORI MICROFONO)
Ma no, ma non la giri in questa maniera! Le question time sono un momento che, senza alcun
problema, affrontiamo per un’ora e mezza di Consiglio comunale, sapendo che mezz’ora ci è
stata risparmiata dal Consigliere Benaglio perché la posticipa alla settimana prossima e ci
prepariamo quindi a fare un’altra ora e mezza, senza che nessuno dica, tranne il Presidente, nulla.
Dopo di che si passa alle delibere. Ma nel momento topico dell’attività consiliare annunciare che
si rinuncia ad intervenire sembra debole: è tutto qui quello che volevo dire. Poi è chiaro che
ciascuno fa quello che ritiene di fare, ma anche vanificare il lavoro di chi all’interno
dell’Amministrazione si è impegnato per mettere insieme e confezionare delibere eccetera…
comunque prendo atto.
Non so se, cortesemente, oltre a utilizzare questo sistema che ormai è invalso nei rapporti
pubblici Lei avesse anche la cortesia di dire quando si potrà ritenere superata questa situazione
emergenziale, allora potrebbe anche essere utile, perché di conversioni sulla via di Damasco ce
n’è stata una nella storia! Qualcun altro, come il sottoscritto, può avere una più dura cervice, ma
siccome una prova d’appello non si nega a nessuno, gradirei almeno sapere quale sarà il termine
della moratoria su questi comportamenti consiliari, in modo da sapere quanto tempo ho per
correggermi.
^^^ Esce il consigliere Zambotti: il numero dei presenti scende a 28.
Presidente:
Grazie signor Sindaco. Io vorrei invitare il Consigliere Modena e i Consiglieri di
minoranza a non dare vita ad una presa di posizione di questo tipo, per il rispetto del Consiglio
comunale, di tutti i Consiglieri, e per il rispetto di tutti i cittadini e dei vostri elettori.
Credo sia un atto, in un momento particolare di entusiasmo, Consigliere Modena, ma al
ruolo delle minoranze, come Presidente, credo di aver sempre cercato di dare il massimo spazio,
a volte avendo anche qualche critica da qualche collega di maggioranza, però l’atteggiamento
attuale non mi sembra giustificabile; sono completamente d’accordo col Sindaco. Grazie.
Ha chiesto la parola il Consigliere Benamati, su questo argomento Consigliere.
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Consigliere Benamati:
Per mozione d’ordine e vista la situazione, io vorrei invitare il Consigliere Modena, su un
argomento importante come il rendiconto finanziario, a partecipare alla discussione. Il mio invito
è esteso non solo il Consigliere Modena ma chiaramente tutte le minoranze, perché questo è il
nostro ruolo.
Suggerisco dei sistemi; poi logicamente ognuno protesta come vuole: io credo che il
Consiglio comunale sia un luogo di discussione dove ci sono due parti diverse. Se mancano ci dà
l’input Consigliere, non c’è problema.
Io direi che ci sono delle carenze che vedo anche io, perché è importante che noi
discutiamo, siamo al servizio della città o cose di questo genere. Su alcune cose, per esempio, Lei
Consigliere Modena ha parlato di impianto di cogenerazione eccetera, credo che noi abbiamo la
possibilità di fare anche delle mozioni, quando Lei ha presentato le mozioni le abbiamo discusse.
Su alcune mozioni Lei ha detto che non sa che fine facciano, io invito gli Assessori a…
(VOCI FUORI MICROFONO)
Allora, io invito gli Assessori a relazionare - credo che Lei si riferisca alla mozione ecologica
presentata da Vescovi - quando succedono queste cose; altrimenti basta rifare una mozione,
ridiscutiamo i termini; credo che il clima di fiducia qui dentro se non c’è lo dobbiamo
riacquistare. Questo per il bene della città, secondo me non esiste che sul rendiconto
finanziario… queste cose vanno anche discusse all’interno dei capigruppo; poi, se volete
protestare, liberi di farlo; credo che ci siano delle persone anche libere di dire quello che pensano
e io ho detto quello che penso; credo che il rendiconto finanziario sia un argomento importante.
Se ci sono delle situazioni che non funzionano basta fare delle mozioni e chiedere agli Assessori
che relazionino. Grazie.
Presidente:
Grazie Consigliere Benamati. Ha chiesto la parola il signor Sindaco.
Sindaco:
A beneficio di questo devo dire che noi usciamo da momenti molto delicati sulla
partecipazione e questo tra l’altro l’ho già detto. Vi porto l’esempio del referendum sulla
Rendena, che è stato chiamato “consultazione”, in modo da non far scattare il quorum: nessuno
capisce più niente perché abbiamo buttato via una partecipazione effettiva della gente.
Peraltro, per quanto ci riguarda, ricordo che comunque ci siamo presi l’impegno – e lo
abbiamo portato sempre qui, ogni sei mesi – di relazionare al Consiglio sullo stato delle mozioni
e degli ordini del giorno. Quindi ogni sei mesi il sottoscritto viene in quest’aula e relaziona sullo
stato delle mozioni e degli ordini del giorno. Quindi gli strumenti non mancano.
Io posso anche evitare di “piccarmi” su queste cose, ma domani mattina c’è
l’inaugurazione dell’Expo Schuh. Da quando sono tornato a fare il Sindaco – e prima ancora – ho
sempre utilizzato l’occasione per fare un discorso di sistematizzazione delle problematiche. Il
Sindaco può andare a fare il discorso all’Expo? Mi basta saperlo. Lunedì alle 11.30 c’è la
conferenza stampa di presentazione del Garda Jazz Festival: se c’è qualcuno che vuole andare al
posto mio… alle ore 16 sono all’Assemblea del personale di Alto Garda Servizi, perché il
Presidente di Alto Garda Servizi, che è la nostra società - non mia, nostra, - ha chiesto al
rappresentante legale del socio principale, che è il Comune di Riva del Garda, di andare a parlare
al personale di Alto Garda Servizi, se c’è qualcuno che vuole andare al posto mio, liberamente.
Questo è quello che posso fare io. Dopo di che non mi resta che andare avanti secondo non tanto
le mie convinzioni, ma il fatto che ci sono delle materie che abbiamo approvato.
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19
Poi, signori, vi ricordo che abbiamo approvato in questo Consiglio il bilancio, quando è
stato dato via al programma del Sindaco per la consiliatura, e ogni anno se ne discute. Io al
bilancio mi attengo, se qualcuno ha qualcosa da dire, lo ha detto, o se preferisce tacere, taccia!
Posso andare avanti Presidente? Deve nominare gli scrutatori. Do le comunicazioni delle
interpellanze. Non so se posso chiedere agli interpellanti. Se faccio le domande se gli
interpellanti si ritengono o meno soddisfatti, le risposte le ho o il silenzio va anche in questo
senso?
(VOCI FUORI MICROFONO)
^^^ Escono i consiglieri Frizzi, Lorenzi Emanuela, Grasso e Morandi: il numero dei presenti
scende a 24.
Presidente:
Consigliere Modena, per favore. Propone alla nomina di scrutatori per la riunione
odierna, con immediata esecutività, i consiglieri Benamati e Serafini.
Sottoposta a votazione la proposta
con voti favorevoli : n. 22 (Sindaco, Presidente, Santoni, Daves, Calzà Luigi, Brunelli, Mirante
Marini, Zanoni, Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Dalponte,
Gatti, Accorsi, Grazioli, Munari, Pederzolli, Bombardelli, Detoni,
Civettini, Modena e Benaglio)
−
contrari : n. 0
−
astenuti : n. 2 (Benamati e Serafini)
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
Presidente:
Prego gli scrutatori di verificare, prima di dare la parola al signor Sindaco, le presenze
esatte in sala. 24.
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 1
dell’ordine del giorno.
PUNTO N. _1: COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE, AI SENSI DEGLI
ARTT. 48 E 49 DEL REGOLAMENTO INTERNO PER LE ADUNANZE
DEL
CONSIGLIO
COMUNALE,
DELLE
RISPOSTE
AD
INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DI CONSIGLIERI
Sindaco:
Comunico che in data 8.03.2007 è pervenuta l’interpellanza n. 173 a firma del consigliere
Pederzolli all’oggetto “Piste ciclabili e percorsi promiscui”. Alla stessa è stato risposto in data
14.05.2007. Chiedo all’interpellante se si ritiene o meno soddisfatto della risposta.
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Consigliere Pederzolli:
Sì, mi ritengo soddisfatto anche se mi sarei aspettato una scelta diversa sul tratto tra via
Trieste e la pista.
Sindaco:
Comunico che in data 17.04.2007 è pervenuta l’interpellanza n. 182 a firma del
consigliere Zambotti all’oggetto “Tutela dei cittadini dalle polveri emesse dai lavori del cantiere
del parcheggio di via Pilati”. Alla stessa è stato risposto in data 14.05.2007. Il Consigliere
interpellante è assente.
Comunico che in data 4.05.2007 è pervenuta l’interpellanza n. 186 a firma del consigliere
Zambotti all’oggetto “Ristrutturazione ex case comunali”. Alla stessa è stato risposto in data
11.06.2007. Il Consigliere interpellante è assente.
Comunico che in data 4.05.2007 è pervenuta l’interpellanza n. 187 a firma del consigliere
Zambotti all’oggetto “Soluzioni al traffico soffocante”. Alla stessa è stato risposto in data
14.05.2007. Il Consigliere interpellante è assente.
Comunico che in data 15.05.2007 è pervenuta l’interpellanza n. 188 a firma del
consigliere Zambotti all’oggetto “Aprite quella porta”. Alla stessa è stato risposto in data
19.05.2007. Il Consigliere interpellante è assente.
Comunico che in data 17.05.2007 è pervenuta l’interpellanza n. 189 a firma del
consigliere Pederzolli all’oggetto “Servizio igienico al Parco Brolio”. Alla stessa è stato risposto
in data 31.05.2007. Chiedo all’interpellante se si ritiene o meno soddisfatto della risposta.
Consigliere Pederzolli:
No, non mi ritengo soddisfatto per un semplice motivo, che al punto 3 non mi sembra ci
sia stata una risposta, mi sembra avessi chiesto se si poteva adottare una soluzione diversa, non
credo mi sia stata data risposta.
Sindaco:
Era implicita nelle due successive.
Comunico che in data 18.05.2007 è pervenuta l’interpellanza n. 190 a firma del
consigliere Pederzolli all’oggetto “Situazione pista ciclabile Rione – S.Tomaso”. Alla stessa è
stato risposto in data 11.06.2007. Chiedo all’interpellante se si ritiene o meno soddisfatto della
risposta.
Consigliere Pederzolli:
Sì.
^^^ Entrano i consiglieri Morandi e Frizzi: il numero dei presenti sale a 26.
Presidente:
Grazie signor Sindaco.
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 2
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato B) al presente verbale.
verbale 15.06.07 /
21
PUNTO
N.
2:
APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELL’ESERCIZIO
FINANZIARIO 2006 DEL COMUNE DI RIVA DEL GARDA
Sindaco:
Signor Presidente, per i punti 2, 3 e 4 all’O.d.G. ho chiesto all’Assessore Bagozzi di
essere assistito dal ragioniere capo del Comune, dottor Franzinelli, che è qui ed è presente in sala
anche l’ingegnere capo del Comune per le parti relative al punto 3 che potessero essere di suo
riferimento.
Presidente:
Grazie. Prego Assessore Bagozzi.
Assessore Bagozzi:
Grazie Presidente. Come al solito ci avvaliamo delle slide per la presentazione, anche il
messo sta distribuendo le fotocopie delle slide che vedrete, così potete anche seguire e possono
essere utili per eventuali ragionamenti successivi.
Sindaco:
Presidente, abbia pazienza; viene distribuito in questo momento non il rendiconto
dell’esercizio 2006, che è il volume che era agli atti, ma per comodità vostra vengono distribuite
le copie delle slide che il Ragioniere capo si appresta a proiettare, che non sono il rendiconto. Il
rendiconto è la Delibera e il volume che vi è stato consegnato, che avete trovato agli atti. Questo
è uno strumento di semplificazione di lettura; è la fotocopia delle slide che stanno per essere
proiettate, che ovviamente non aveva senso né spedire a casa prima, né mettere agli atti in sala
consiliare.
Assessore Bagozzi:
Cominciamo come al solito con qualche spiegazione. Il rendiconto è costituito dai
seguenti documenti contabili: il conto del bilancio, che riepiloga le entrate e le spese e determina
l’avanzo di amministrazione, il conto del patrimonio e il conto economico, che sono paragonabili
a quanto si fa normalmente per le aziende private. Quindi conto economico, stato patrimoniale, il
conto economico ha lo stesso significato che ha nelle aziende private.
Gli allegati al rendiconto sono quelli che avreste potuto ritirare presso la Ragioneria – o
eventualmente potrete farlo nei prossimi giorni, o scaricare direttamente dal sito internet – e sono
la relazione illustrativa della Giunta municipale, l’elenco dei residui attivi e passivi, la relazione
del Revisore dei conti, le delibere di riconoscimento dei debiti fuori bilancio approvate nel corso
dell’esercizio e il prospetto dei proventi dei beni di uso civico e loro destinazione.
La prima parte del conto del bilancio riporta i movimenti finanziari dell’esercizio,
costituiti dalle entrate e dalle spese, determina i risultati della gestione, in particolare l’avanzo di
amministrazione, comprende la gestione di competenza e quella dei residui. La gestione della
competenza fa riferimento al bilancio di previsione, la gestione della competenza misura anche
gli scostamenti tra le entrate e le spese del bilancio di previsione e quanto effettivamente
realizzato nell’esercizio in termini di accertamenti di impegni.
Nel conto del bilancio i risultati della gestione fanno riferimento agli accertamenti per
quanto riguarda le entrate e gli impegni per quanto riguarda le spese.
Accertamenti: si tratta delle entrate effettivamente conseguite o per le quali esiste un
credito anche se queste non sono ancora riscosse. Gli impegni sono le spese che sono state
verbale 15.06.07 /
22
effettivamente sostenute o per le quali esiste un obbligo verso terzi, anche se queste non sono
ancora state pagate.
I residui invece sono le entrate accertate ma non ancora riscosse, residui attivi, o le spese
impegnate ma non ancora pagate, residui passivi, che verranno rispettivamente riscosse e pagate
negli anni futuri. I residui attivi possono essere considerati dei crediti, mentre, chiaramente, i
passivi dei debiti.
Il conto del bilancio ha la stessa struttura del bilancio di previsione, quindi per le entrate
l’unità elementare è la risorsa, che è raggruppata in categoria, e a loro volta sono riassunte in
titoli. Le entrate sono distinte tra:
- Titolo 1. Entrate tributarie;
- Titolo 2. Entrate da trasferimenti e contributi;
- Titolo 3. Entrate extratributarie.
Per quanto riguarda invece le straordinarie abbiamo:
- Titolo 4. Entrate da alienazione di beni e da trasferimenti e contributi in conto
capitale;
- Titolo 5. Entrate da prestiti, mutui eccetera.
Le spese si dividono in spese correnti e spese in conto capitale:
- Titolo 1. Spese di gestione;
- Titolo 2. Spese in conto capitale, spese per investimenti, opere pubbliche eccetera;
- Titolo 3, per quanto riguarda le spese correnti, le spese per rimborso di mutui e
prestiti.
Come per il bilancio di previsione le spese, sia quelle correnti che quelle in conto
capitale, sono riportate per servizio, 34 quelle attivate nel Comune di Riva, che a loro volta sono
raggruppate in 12 funzioni.
Le spese, nell’ambito dei vari servizi, sono riportate per intervento. L’intervento che
era…
(CAMBIO CASSETTA)
… riguarda gli interventi delle spese in conto capitale, l’acquisizione di beni immobili, uso dei
beni di terzi eccetera.
I servizi per conto terzi, sia per le entrate al titolo 7 e per le spese articolo 4, sono riportati
i dati della gestione dei servizi per conto terzi, partite di giro, si tratta di ritenute o anticipazioni
fatte per conto di terzi o effettuate da terzi. Le spese per conto terzi sostanzialmente pareggiano
in termini di accertamenti gli impegni. Di conseguenza la gestione di questi movimenti finanziari
non incide sul risultato della gestione. Sul conto del bilancio, oltre al risultato della gestione di
competenza appunto, si diceva che c’è anche la gestione dei residui. I residui attivi sono somme
accertate negli esercizi passati e non ancora riscosse. Di fatto si tratta di crediti. Al termine di
ogni esercizio vengono rivisti nel loro ammontare tenendo conto, oltre di quelli riscossi, anche
delle variazioni positive, e le eventuali maggiori riscossioni rispetto all’ammontare previsto, o
negative a seguito di insussistenza o inesigibilità intervenute.
I residui passivi, parallelamente, sono somme impegnate negli esercizi passati e non
ancora pagate; sono debiti. Quindi anche qui alla fine di ogni esercizio si rivedono.
Per il conto del bilancio di gestione corrente abbiamo un raffronto tra le entrate e le spese
correnti, al netto delle entrate una tantum, e queste determinano l’avanzo economico. Le entrate
una tantum sono le entrate non ricorrenti negli anni e dovute a eventi specifici particolari. Le
spese una tantum invece sono il corrispettivo per quanto riguarda le spese.
Le entrate correnti: abbiamo entrate tributarie, entrate per contributi trasferimenti ed
entrate extra tributarie. Le entrate tributarie sono quelle proprie specifiche del Comune e si
verbale 15.06.07 /
23
riferiscono all’Ici, all’addizionale sul consumo dell’energia elettrica e all’imposta sulla pubblicità
e pubbliche affissioni, dalle tasse, che è la tassa per lo smaltimento dei rifiuti, che una quota
minimale, perché come sapete è un servizio che è passato al Comprensorio. Quindi qui abbiamo
un riassunto per quanto riguarda le entrate tributarie, divise nelle tre grandi categorie, imposte,
tasse e tributi speciali delle altre entrate tributarie proprie, che sono i diritti sulle pubbliche
affissioni. Abbiamo 4.354.959,35 euro per quanto riguarda le imposte, le tasse, come abbiamo
detto è una cifra irrisoria, 201,37 euro. Invece la categoria tributi speciali ed altre entrate, sono
21.094,48 euro per un totale di 4.376.255,20 euro. Sotto ci sono anche le barre che si riferiscono
al diagramma delle cifre riportate sopra.
L’Ici: l’entrata maggiore qui è riportata, per quanto riguarda il riferimento dell’anno di
competenza degli arretrati, confrontata con il valore dal 2001 al 2006, come vedete a seguito
delle manovre che sono state fatte in riferimento all’aumento delle aliquote per quanto riguarda
le seconde case, l’Ici è aumentata a 3.802.503 euro, quindi quella relativa all’anno di
competenza. Le entrate totali sono superiori ai 4 milioni. Le entrate per contributi o trasferimenti,
anche qua sono determinate da trasferimenti statali, che sostanzialmente quest’anno ci sono stati,
ma si riferiscono a quote minimali, i trasferimenti della Provincia in materia di finanza locale,
trasferimenti dalla Provincia per specifici servizi – e poi qua vedete a cosa ci riferiamo, museo,
biblioteca, Vigili del Fuoco e quant’altro – le entrate per contributi trasferimenti sono altri
contributi specifici della Provincia e poi abbiamo anche trasferimenti della Provincia in conto
annualità a sostegno degli investimenti e trasferimenti contributi da parte di altri enti pubblici o
da privati.
Qui è riportato allo stesso modo di prima: le entrate per contributi trasferimenti, abbiamo
i contributi trasferimenti correnti dallo Stato, questa cifra di 47.583,83 euro, lo vedete sotto nella
nota, è una compartecipazione dello Stato al mancato gettito dell’imposta sulla pubblicità per gli
anni dal 2002 al 2006, quindi sostanzialmente la cifra è quella di 22.000 euro. Il grosso è
determinato dai contributi trasferimenti correnti della Provincia Autonoma, 8.193.000 euro e rotti
e poi abbiamo contributi trasferimenti correnti altri enti del settore pubblico, 29.334 euro. Il
totale è 8.270.767,69 euro. Sono costituite in particolare da proventi dei servizi pubblici, quindi i
proventi del museo, mense, scuole materne, depurazione, servizi igienici eccetera. La tariffa
d’igiene ambientale è un residuale perché è passata al Comprensorio. Poi abbiamo i proventi dei
beni comunali che sono gli affitti prefabbricati e terreni, affitti alle aziende commerciali, canoni
in concessioni fabbricate, canoni di concessione per uso spazi pubblici, i proventi della
concessione di servizio, l’acquedotto, le aree di sosta di APM e la concessione del porto San
Nicolò. Poi abbiamo ancora, sempre per le entrate extratributarie, gli interessi attivi sulle
giacenze di cassa e investimenti finanziari, gli utili delle società partecipate e proventi diversi.
Il diagramma di prima: proventi dai servizi pubblici 1.811.975,11 euro, proventi dal bene
dell’ente 1.405.271,78 euro, interessi su anticipazioni crediti 293.331,48 euro, utili dalla società
speciali partecipate 174.797,18 euro, proventi diversi 335.997,78 euro. Il totale è 4.024.273,33
euro. Sotto c’è il solito diagramma a barre con il raffronto tra gli anni 2003 e 2006.
Qui riepiloghiamo le entrate correnti: abbiamo anche una differenza in percentuale
rispetto al 2005, quindi 4.373.000 euro e rotti per quanto riguarda le entrate tributarie, 8.270.000
euro e rotti per quanto riguarda le entrate da trasferimenti, 4.024.000 euro per le entrate
extratributarie, totale 16.661.196,32 euro, uno -0,85% rispetto al 2005. Qui abbiamo il solito
diagramma a torta che raffronta le percentuali delle entrate correnti in funzione delle entrate
tributarie, di trasferimenti o extratributarie. Nel 2004 c’è sempre la differenza che è sempre
determinato dal discorso della TIA, che entrava e usciva direttamente. Qui abbiamo invece il
dato dal 2001 al 2006, sono leggermente diversi perché sono depurati dalle entrate una tantum
verbale 15.06.07 /
24
quindi al netto delle entrate una tantum. 16.222.671,48 euro, ecco il dato del 2006. Come dicevo
prima il 2004 è elevato per il discorso della TIA.
Spese: spese correnti, titolo 1, spetta il rimborso quota capitale dei mutui e dei prestiti
titolo 2, queste sono le spese correnti. Le spese correnti le abbiamo raffrontandole sugli anni
precedenti e indicando anche la percentuale di differenza rispetto all’anno precedente. Abbiamo
il grosso che si riferisce al personale e sono 6.163.443,74 euro, l’acquisto di beni di consumo di
materie prime 540.282,08 euro, le prestazioni di servizio 5.913.860,29 euro, utilizzo di beni di
terzi 75.771, 37 euro, trasferimenti 1.208.517,87 euro, interessi passivi ed oneri finanziari diversi
90.029,62 euro, imposte e tasse 429.384,87 euro, oneri straordinari della gestione corrente
192.356,51 euro. Il totale è 14.613.496,85 euro. La nota spiega la modifica fatta dai trasferimenti
per quanto riguarda l’ammontare della depurazione.
Qui invece abbiamo diviso le spese correnti per intervento, con degli indici base, sono
dati che avete già visto prima. Qui abbiamo i diagrammi a barre, sono sempre gli stessi dati visti
in modo diverso, per rendersene conto in maniera diversa, e poi lo stesso ragionamento con il
diagramma a torta. Quest’anno abbiamo voluto mettere una cosa più interessante, abbiamo diviso
i trasferimenti, abbiamo fatto un dettaglio dei trasferimenti, che sostanzialmente sono i
contributi, depurati da quanto versato per la depurazione dalla PAT, abbiamo i tributi divisi per
ambito istituzionale 2.500 euro, per le parrocchie 45.000 euro, scuole materne equiparate 400
euro, istruzione formazione 36.677,39 euro, ambito culturale 204.000 euro, ambito sportivoricreativo 204.390 euro, ambito turistico 116.900 euro, Vigili del Fuoco volontari 61.000 euro,
campo ambientale cura degli animali 10.672,94 euro, ambito socio-assistenziale 255.234,68
euro, agricoltura 21.100 euro, altri contributi 4.154 euro. Totale dei contributi 962.029,81 euro,
in diminuzione dell’8,47% rispetto all’anno precedente.
Poi abbiamo ancora quote associative enti e consorzi per 82.635,37 euro, trasferimenti e
compartecipazione spese per altri enti pubblici 86.492,69 euro e trasferimenti per gli istituti
comprensivi di base per spese di funzionamento 77.260 euro. Totale degli altri trasferimenti
246.488,06 euro per un totale complessivo di 1.208.517,87 euro il totale è in diminuzione del 7%
rispetto all’anno precedente.
Qui abbiamo le spese correnti per servizio con il diagramma a barre, tutti i vari servizi, e
qui invece abbiamo le spese correnti per funzione, dove abbiamo l’Amministrazione generale, la
Polizia municipale, istruzione, cultura, settore sportivo, campo turistico e quant’altro.
Chiaramente i valori maggiori sono riferiti all’Amministrazione generale, 5 milioni di euro e
rotti, poi come valori maggiormente importanti abbiamo territorio e ambiente, 2.525.000 euro e il
settore sociale 2.009.370 euro e per quanto la cultura con 1.477.211 euro. Il totale appunto è
quello di prima, 14.613.496,35 euro.
Qui abbiamo gli stessi diagrammi, sia a barre sia a torta, e qui c’è il riepilogo per quanto
riguarda le spese correnti. Prima c’è il valore riportato del rimborso quota capitale dei mutui,
569.966 euro e quindi come totale, sommato alle spese correnti, abbiamo 15.183.462,51 euro.
Qui c’è il diagramma delle spese al netto delle spese una tantum, 14.761.073,79 euro.
C’è qui un diagramma che riporta invece le entrate correnti e le spese correnti nei vari
anni, diciamo che è l’analisi del movimento delle entrate e delle spese. Questa è la spiegazione
dell’avanzo economico che è la differenza fra gli accertamenti delle entrate correnti e l’impegno
delle spese correnti, comprese le spese per le quote capitali di ammortamento dei mutui, però al
netto delle entrate e delle spese una tantum. Quindi l’avanzo economico prescinde da queste
spese e misura la capacità del Comune di fronteggiare le spese, vedete scritto il significato.
Qui ci sono alcune considerazioni sul significato di un avanzo economico positivo e qui
invece abbiamo il diagramma a barre dell’avanzo economico dal 1999 al 2006.
verbale 15.06.07 /
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Gestione straordinaria: il raffronto tra le entrate straordinarie e le spese in conto capitale
determina invece l’avanzo della gestione straordinaria. Le entrate straordinarie vengono da
alienazioni di beni patrimoniali, da trasferimenti in conto capitale, contributi straordinari che
derivano dalla Provincia, da altri enti pubblici, da altri soggetti, dai contributi di concessione e
l’onere di urbanizzazione. Poi abbiamo ancora eventuali assunzioni di mutui, cioè entrate
straordinarie che possono derivare da assunzione di mutui, da altri prestiti pluriennali e
dall’avanzo di amministrazione. Si tratta appunto dell’avanzo di amministrazione realizzato
dall’esercizio precedente da utilizzarsi totalmente o parzialmente quale entrata straordinaria a
finanziamento delle spese di investimento.
Entrate straordinarie: nel 2006 abbiamo 211.844,90 euro da alienazioni di beni
patrimoniali, 3.210.162,99 euro da trasferimenti di capitale dalla Provincia Autonoma, nulla da
altri enti, 2.343.618,72 euro dagli oneri di urbanizzazione e 6.668.349 euro dall’avanzo di
amministrazione, con un totale di 12.433.945,61 euro. Questo è il diagramma di quanto riportato
prima e il diagramma a torte.
Le spese per investimenti, titolo 2, spese in conto capitale per intervento: abbiamo speso
9.531.053,82 euro per l’acquisizione di beni immobili, 14.889,60 euro per beni specifici, per la
realizzazione dell’economia, 7960,80 euro per beni di terzi, per la realizzazione dell’economia,
717.869,50 euro per acquisto di beni mobili, macchine, attrezzature tecnico-scientifiche,
286.611,72 euro per incarichi professionali esterni, 132.500 euro trasferimenti di capitale, per un
totale di 10.693.135,44 euro. Diagramma a barre per gli interventi e qui invece li abbiamo divisi
per funzione, anche qui il maggiore è per la viabilità e i trasporti, 3.470.829,37 euro, a seguire la
gestione del territorio e dell’ambiente 1.591.835 euro, e l’istruzione pubblica 1.344.070,59 euro.
Diagramma a torte.
Spese in conto capitale: fattori che possono incidere sulla mancata realizzazione in
termini di impegno delle spese in conto capitale, generali oppure specifici. Possiamo anche
leggerli ma potete anche fare i vostri ragionamenti da soli, direttamente. Le spese in conto
capitale, abbiamo il totale delle previsioni definitive di bilancio: 11.468.300 euro, il totale delle
somme impegnate 10.690.835,84 euro, per una differenza, quindi le somme non impegnate, di
777.414,56 euro. Vale a dire che sul totale abbiamo impegnato il 93,22% di quanto previsto in
bilancio.
Qui invece siamo sullo specifico per quanto riguarda le opere pubbliche, gli importi
previsti erano poco superiori agli 8 milioni, quelle che invece sono state impegnate sono
5.841.548,40 euro, vale a dire un 71,80% impegnato sul totale, solamente per le opere pubbliche.
Riassunto: le entrate accertate sono state 33.105.171,93 euro, le spese impegnate 29.874
347,95 euro; la differenza, che è la quota dell’avanzo di amministrazione della gestione di
competenza è 3.230.823,98 euro. L’avanzo di amministrazione è risultato appunto dall’avanzo
economico e dall’avanzo della gestione straordinaria e dall’avanzo di amministrazione degli
esercizi precedenti e dall’avanzo della gestione dei residui. Questo è l’andamento, con
diagramma a barre, dell’avanzo di amministrazione dal 1999 al 2006 e questo invece è il
riassunto diviso nelle categorie che ho detto prima, quindi un avanzo economico di 1.451.579,69
euro, un avanzo della gestione in conto capitale di 1.779.244,29 euro, per competenza
3.230.323,98 euro, pochissimo per quanto riguarda l’avanzo di amministrazione dell’esercizio
precedente non applicato al bilancio, solo 49,59 euro, e invece è rilevante l’avanzo determinato
dalla gestione dei residui 1.808.111,37 euro. Quindi l’avanzo di amministrazione è pari a
5.038.984,94 euro. Questo è il diagramma a torre per quanto riguarda invece le tipologie
dell’avanzo.
Qui invece non analizziamo, velocemente magari possiamo soffermarci su alcune cose in
particolare, alcuni servizi significativi, raffronto tra le spese quale entrata nel servizio alla
verbale 15.06.07 /
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percentuale di copertura delle spese. Qui per esempio ci sono i servizi igienici autopulenti,
servizi dislocati un po’ in tutta la città, e vediamo che a fronte di 36.224 euro di spese, abbiamo
14.323,85 euro di entrate, in questo caso la copertura determinata dalle entrate, da quanto l’utente
paga, è 39,54%. Altro servizio significativo: la polizia locale, in questo caso la copertura tra
spese ed entrate determina una percentuale di copertura delle spese pari al 43,75%, per la scuola
materna la copertura è 79,86% e la mensa della scuola materna è 47,16%. Scuole elementari e
medie, in questo caso vedete che la percentuale di copertura è minimale, l’8,43%. La biblioteca,
anche qui le coperture sono minime, sono 11,04%, e il museo civico 8,43%. Il settore culturale
nel suo complesso invece ha una copertura pari a 5,31%. Il settore sportivo-ricreativo ha 3,50%.
Il turismo 14,43%, parchi e giardini invece non hanno copertura. Gli asili nido, la percentuale di
copertura qui riportata, la copertura totale è 82,70%, però al netto dei contributi provinciali siamo
chiaramente molto più bassi, 28,89%. Cimiteri la copertura è 21,71%. Qui invece non abbiamo
una copertura per quanto riguarda il ricovero di persone anziane e disabili. Qui sono riportati nel
loro complesso e affrontati anche con i costi per quanto riguarda gli anni dal 2001, insomma gli
anni precedenti. Qua invece abbiamo le percentuali di copertura affrontate con gli anni
precedenti e qui ci sono alcuni indicatori generali. Vi risparmio la lettura, perché si parla
dell’economicità, autonomia finanziaria, potete anche leggerli, sono dei rapporti tra le entrate e le
spese o fra le varie entrate tra di loro e qui abbiamo riportati, che forse è il dato più interessante,
alcuni indicatori generali rapportati con la media provinciale. Vedete che gli indicatori sono tutti
positivi rispetto alla media provinciale, a parte l’autonomia tariffaria che è favorevole alla media
provinciale. Tra l’altro raffrontato alla media provinciale viene evidenziato in grassetto
l’indicatore migliore.
C’è un altro dato che può essere interessante, cioè, in funzione della popolazione presa a
riferimento, quanto è il costo per abitante, quindi la pressione tributaria: 288,48 euro per abitante,
e invece abbiamo 545,20 euro da trasferimenti, la pressione finanziaria sono 833,68 euro e via
via per quanto riguarda tutti gli altri indicatori. Gli altri allegati al rendiconto sono appunto il
conto del patrimonio e il conto economico che, come ho detto prima, sono due documenti anche
riscontrabili nel bilancio delle aziende private. Sono redatti, per quanto riguarda il Comune, con
il sistema della partita doppia, quindi sia il conto economico che il conto patrimonio. Il conto
patrimonio riporta tutta una serie di dati che sono quelli riportati sotto e che vengono riportati in
questo diagramma. Abbiamo, per quanto riguarda l’attivo, le immobilizzazioni divise in materiali
finanziari, per un totale di 114.746.581,40 euro, l’attivo circolante per un totale di 41.768.177,84
euro e quindi un globale di 156.514.759,24 euro. I conti d’ordine per 24 milioni.
Al passivo invece abbiamo il patrimonio netto di 101.093.031,04 euro, i contenimenti
39.538.664,79 euro, i debiti globali 15.833.863,41 e il passivo totale di 156.514.759,24 euro.
Anche qui c’è lo stesso discorso per quanto riguarda i conti d’ordine, 24.328 662,18 euro.
Poi abbiamo invece le immunizzazioni materiali divise secondo le varie categorie, quindi
in totale 83.212.731,73 euro. La cifra più rilevante sono i 34 milioni dei fabbricati, patrimonio
disponibile, e poi i beni demaniali 28 milioni e via via le altre cose. Qui abbiamo un dettaglio
delle partecipazioni, con anche la percentuale del comune di Riva del capitale sociale della
società, AGS (Alto Garda Servizi), il valore nominale sono 13 milioni e rotti, pari a 72,72%, AGI
4.000 euro è il valore di partecipazione, 33,3% quindi un terzo la percentuale, la Lido, la società
di partecipazioni Lido, 13.904.925 euro pari a 64,24% e Alto Garda Parcheggi e mobilità 61.200
euro la partecipazione, 51% la percentuale; poi ci sono le società minori, le farmacie comunali, la
Primiero energia, l’Aeroporto Catullo e Ingarda, le percentuali le vedete a lato. Il conto
economico appunto riassume come nelle società private, quello che si diceva prima, i valori sono
questi, raffrontati col 2005. I proventi determinati dalla gestione divisi tra proventi della gestione
e proventi diversi, per un totale di 19.130.665,86 euro. Poi invece abbiamo il valore
verbale 15.06.07 /
27
preponderante del personale di 6.257.826 euro e altri valori per un totale dei costi della gestione
di 17.804.835 euro. La differenza determina il risultato della gestione che è 1.325.330,83 euro. Il
risultato della gestione sommato agli utili delle società partecipate che sono pari a 174.797,18
euro, danno il risultato della gestione operativa di 1.500.628 euro. I proventi finanziari 206.201
euro, proventi straordinari, oneri straordinari, abbiamo un totale di proventi e oneri straordinari
di 1.632.608 euro e il risultato economico dell’esercizio di 3.339.438,36 euro.
Le ultime slide si riferiscono alle società partecipate e alle percentuali, ai valori nominali
delle partecipazioni del Comune e di tutti gli altri soci, e poi riportato c’è anche il Consiglio di
Amministrazione e il Collegio sindacale. Quindi, come si diceva prima, Alto Garda servizi, Alto
Garda impianti, Lido Riva del Garda, società di partecipazione, Alto Garda Parcheggi e mobilità,
le farmacie comunali, la Primiero energia, l’Aeroporto Catullo Verona Villafranca, Ingarda, e per
ultimo qui abbiamo un riassuntino globale che determina sostanzialmente quanto rendono le
società partecipate. L’Alto Garda Servizi, da proventi per la concessione di servizi, 141.435 euro,
e proventi da utili della società 164.452,94 euro, l’Alto Garda impianti non dà nulla, la Lido
Garda società di partecipazioni da 2.110,86 euro per proventi dalla concessione di servizi, l’Alto
Garda Parcheggi e mobilità invece 183.503,31 euro. Poi invece abbiamo 10.336,24 euro come
proventi da utile della Primiero energia e 1.846 euro sempre della Primiero energia come altri
proventi. Le spiegazioni sono in nota in fondo. Quindi un totale di proventi da concessione di
servizi 327.049,17 euro, proventi da utili 174.797,18 euro e altri proventi 1.846,84 euro.
Le slide sono finite quindi leggiamo velocemente il deliberato perché sulla base di quanto
abbiamo visto si propone di approvare lo schema del rendiconto della gestione relativo
all’esercizio finanziario 2006.
Il relatore dà lettura della predisposta deliberazione.
Presidente:
Grazie Assessore Bagozzi. È aperta la discussione. Nessuno chiede la parola? Per il
secondo intervento? Prego Consigliere Valandro, per dichiarazione di voto.
Consigliere Valandro:
La prendo un po’ larga. Sì, comunque 5 minuti. Ho notato questa sera che nei posti dei
Consiglieri era presente una busta con un invito per la presentazione venerdì prossimo, alle 20.30
a Rovereto, per la scuola di formazione politica e sociale e mi viene spontaneo fare un
ragionamento sul ruolo della politica o più in generale. Naturalmente non ho l’autorità,
autorevolezza, la storia che altri Consiglieri hanno per venire qui a dare lezioni, è solo un mio
pensiero, una mia riflessione sulla politica che sostanzialmente è un gioco delle parti, è un
confronto, un dialogo tra parti. Qualcuno sostiene che non necessariamente dovrebbero essere
partiti, posso anche essere d’accordo, l’importante è che appunto il ruolo della politica sia quello
di favorire un confronto democratico, un dialogo tra i cittadini. Le sedi della politica possono
essere disparate, un noto Assessore regionale diceva che la politica, quella vera, si fa al bar, altri
dicevano che la politica si fa in piazza. Io personalmente dico che una delle sedi della politica
può benissimo anche essere la sede della Margherita allorquando si fa informazione, si fa
informazione aperta a tutti e si cerca appunto di favorire il confronto e il dialogo fra le parti
Però, se devo fare una riflessione più approfondita della politica, specialmente in un
Comune, è il Consiglio comunale. E il momento per fare politica in Comune è il Bilancio, così
come annunciava precedentemente il Sindaco, quindi l’approvazione del rendiconto 2006, per
quanto riguarda la forza di maggioranza che rappresento, deve sottolineare il lavoro positivo che
verbale 15.06.07 /
28
è stato svolto e che quindi si approvò questo lavoro con l’approvazione convinta del rendiconto
2006. Questa è la dichiarazione di voto. Questo è il compito che ovviamente compete a un
capogruppo di maggioranza. Per quanto riguarda invece chi mi siede di fronte, il compito
dovrebbe essere quello di, se ne ha la voglia, anche contestare e dire che questo metodo e il
lavoro svolto nel 2006 di cui si approva il rendiconto questa sera non è un metodo valido o che il
lavoro che è stato fatto può essere passibile di eventuali critiche ed eventuali correzioni,
sottolineature e quant’altro. È il compito dell’opposizione. Ripeto, non voglio stare qui a dare
lezioni a nessuno, è un discorso che avevo già fatto nella prima seduta di questa consigliatura, il
25 maggio del 2005 ero già stato contestato allora, perché mi ero già preso la mia dose di
critiche, ma è il mio modo di interpretare la politica e voglio rendere partecipi anche gli altri
Consiglieri. Così come voglio rendere partecipi gli altri Consiglieri del fatto che secondo me il
silenzio dei Consiglieri comunali nella sede, la Sede come abbiamo detto, per la politica di un
Comune, ovvero il Consiglio comunale, secondo me è una rinuncia a fare politica, è una rinuncia
all’interpretare il ruolo della politica come gioco delle parti, come confronto e come dialogo,
come abbiamo detto.
Non arrivo a dire, come potrei anche magari sottolineare, che può rappresentare un’offesa
al mandato che i cittadini hanno conferito ai Consiglieri comunali, non arrivo a dire tanto, arrivo
però a dire che questo, come altri tentativi di delegittimare il Consiglio comunale nella sua
interezza, sono assolutamente da respingere – e ovviamente questo lo sottolineo con forza – non
posso accettare nessun tipo di tentativo in questo senso, ovvero di delegittimare il Consiglio
comunale nelle sue funzioni, nella sua funzione principale di organo amministrativo e anche, e
soprattutto, politico, e quindi rimando qualsiasi tipo di ragionamento fatto in precedenza al
mittente. Concludo il mio ragionamento – l’ho già annunciato nel corso dello sviluppo del
ragionamento stesso – con l’annuncio del voto a favore del rendiconto per l’anno 2006, apposta
perché riteniamo che nel corso del 2006 sia stato fatto un ottimo lavoro dall’Amministrazione di
cui ci onoriamo di fare parte e quindi approviamo il rendiconto. Grazie.
^^^ Escono i consiglieri Munari, Bombardelli e Brunelli: il numero dei presenti scende a 23.
Presidente:
Grazie Consigliere Valandro. Altri Consiglieri chiedono la parola? Per dichiarazione di
voto? Nessun altro chiede la parola perciò invito gli scrutatori a verificare la presenza dei
Consiglieri.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera B).
Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 81 del D.P.Reg.
1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di
deliberazione, di cui formano parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
verbale 15.06.07 /
29
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 23
- Consiglieri votanti n. 23
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 15 (Sindaco, Zucchelli, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Mirante
Marini, Zanoni, Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Dalponte,
Gatti, Accorsi e Grazioli)
n. 1 (Benaglio)
n. 7 (Modena, Civettini, Detoni, Serafini, Morandi, Pederzolli e Frizzi)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Assessore Bagozzi, allegata al
presente verbale sub lettera B).
Presidente:
Per l’immediata esecutività?
(VOCI FUORI MICROFONO)
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 3
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato C) al presente verbale.
PUNTO N. 3: APPROVAZIONE VARIAZIONE N. 1 AL BILANCIO DI PREVISIONE
PER L’ESERCIZIO 2007
Assessore Bagozzi:
Grazie Presidente. Variazione di bilancio, con questa variazione di bilancio andiamo ad
utilizzare una quota parte dell’avanzo di amministrazione pari a 2.596.294 euro, quindi abbiamo
anche nuove e maggiori entrate di 2.493.406 euro, mentre invece abbiamo ulteriori e maggiori
spese di 5.191.300 euro e minori spese per 101.600 euro. Nello specifico le entrate correnti che
vengono utilizzate da questa variazione sono: 10.000 euro come contributo da parte della
regione, 20.000 euro come maggiori entrate tariffarie dell’asilo nido, per una prossima previsione
di apertura a S. Alessandro e maggiori entrate per interessi su oneri finanziari di 70.700 euro.
Poi invece abbiamo come entrate straordinarie l’avanzo di amministrazione di 2.596.294
euro, contributi della PAT in conto capitale sul Fondo di finanza locale, uno specifico contributo
per S. Alessandro di 503.712 euro, un contributo di1.311.200 euro per le scuole elementari
Pernici e 176.000 euro per la scuola materna di Varone. Poi abbiamo un contributo specifico per
l’arredo urbano di Pregasina di 217.000 euro e un contributo del BIM per l’intervento sulla
piazzetta Craffonara.
verbale 15.06.07 /
30
A fronte di queste entrate le spese correnti nuove le abbiamo come maggiori e nuove
spese per 303.300 euro che si riferiscono al personale a tempo determinato del patrimonio, tutta
una serie di interventi, sulla gestione calore, sulla concessione d’uso di aree destinate al
parcheggio del comprensorio C9, il concorso musicale Zandonai e altre. Abbiamo 101.000 euro
di spese da considerare una tantum per arretrati dei canoni di concessione con la PAT per
l’occupazione stradale. Minori spese invece per 101.600 euro per contributi per oneri per
personale a tempo determinato e minori spese in materia di gestione calore. Complessivamente il
saldo di incremento delle spese correnti e di 201.700 euro, di cui 101.000 euro per spese una
tantum.
Per le spese di investimento, per l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione e maggiori
entrate, abbiamo una serie di interventi, magari elenchiamo solamente quelli più importanti: il
risanamento della p.ed. 208/1 c.c. Riva cioè l’angolo fra via Mazzini e via Lipella, per capirci
quello sopra Danti confezioni, 950.000 euro; poi abbiamo l’intervento di sistemazione palestra
delle Nino Pernici di 539.000 euro; la cosa più grossa è l’arredo urbano di piazza Battisti, sulla
base del progetto Winkler che abbiamo visto in quest’aula, di 1.050.000 euro e poi tutta una serie
di altri interventi di cifre minori. Per quanto riguarda invece la competenza del 2007 le maggiori
entrate sono di 100.700 euro, le maggiori spese di 303.300 euro, le minori spese di 101.600 euro,
dedotte le entrate una tantum di 101.000 euro. Con l’avanzo di amministrazione che andiamo ad
applicare questa sera, l’avanzo di amministrazione applicato in totale è pari a 4.625.174 euro.
Per quanto detto noi proponiamo di approvare, per motivi sopraddetti, la variazione n. 1
al bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2007 bilancio pluriennale 2007 2009 di cui
all’allegato A che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
di dare atto che le variazioni al bilancio di previsione dell’esercizio 2007 comportano
analoghe modifica gli stanziamenti dello stesso esercizio di bilancio pluriennale 2007-2009;
di approvare le contestuali variazioni agli stanziamenti di programmi riferiti alla relazione
previsionale e programmatica e al bilancio pluriennale 2007-2009, come risultanti dall’allegato B
che costituisce parte integrante sostanziale della presente deliberazione;
di approvare le seguenti modifiche e integrazioni alla relazione previsionale e
programmatica:
- Programma tre – gestione e valorizzazione del patrimonio comunale
- L’importo della scheda 2
- L’importo della scheda due bis, per quanto riguarda il fascicolo delle opere
- La scheda – che è quello più sostanziale – 3, quella delle opere con finanziamento, qui
vengono introdotte e spostate le schede relative agli interventi che sono stati indicati
prima;
- Poi la scheda tre parte seconda, anche qui viene modificato contestualmente alla
variazione il fascicolo delle opere pubbliche;
Il relatore dà lettura della predisposta deliberazione.
(CAMBIO LATO)
^^^ Esce il consigliere Modena: il numero dei presenti scende a 22.
Presidente:
… per il primo intervento? Nessuno chiede la parola, per il secondo intervento? Per
dichiarazione di voto? Nessuno che della parola, prego gli scrutatori di verificare la presenza dei
Consiglieri. È uscito il Consigliere Modena.
verbale 15.06.07 /
31
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera C).
Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 81 del D.P.Reg.
1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di
deliberazione, di cui formano parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 22
- Consiglieri votanti n. 22
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 15 (Sindaco, Zucchelli, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Mirante
Marini, Zanoni, Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Dalponte,
Gatti, Accorsi e Grazioli)
n. 1 (Benaglio)
n. 6 (Civettini, Detoni, Serafini, Morandi, Pederzolli e Frizzi)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Assessore Bagozzi, allegata al
presente verbale sub lettera C).
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 4
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato D) al presente verbale.
PUNTO N. 4: RICONOSCIMENTO DI LEGITTIMITA' DEL DEBITO FUORI
BILANCIO AI SENSI DELL'ART. 37 DEL D.P.G.R. 28.5.1999, N. 4/L
Assessore Bagozzi
Grazie Presidente. Si tratta di una questione datata riferita a un lavoro che il comune di
Arco ha fatto sulla strada che dalla rotatoria di Cevole, che si chiama via Fornaci, va verso la
zona industriale di Arco. L’imbocco è sul territorio del comune di Riva e quindi da tempo si è
sempre parlato di una rettifica dei confini di quella zona e anche di altre appunto per fare ricadere
nello specifico tutta la strada all’interno del comune di Arco. Ad ogni modo l’Amministrazione
di Arco ha provveduto ad allargare la strada e ha chiesto la compartecipazione al 50% perché il
verbale 15.06.07 /
32
terreno in questione era di proprietà al 50% del Comune di Riva e al 50% di Romarzollo,
comunque del Comune di Arco.
Questo debito ancora in lire era di 25 milioni, quindi pari a 12.911,42 euro. Ci sono state
un po’ di corrispondenze poi alla fine si pensava in tempi più brevi di riuscire ad effettuare un
riconoscimento dei confini che non è avvenuto, ma che comunque dovrà avvenire in futuro. Noi
comunque nel frattempo dobbiamo provvedere ad un riconoscimento di un debito fuori bilancio.
Il relatore dà lettura della predisposta deliberazione.
Presidente:
Grazie Assessore Bagozzi. È aperta la discussione. Nessuno chiede la parola per il primo
intervento. Per il secondo intervento? Per dichiarazione di voto? Prego il scrutatori di verificare
la presenza dei Consiglieri. Presenti 22.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera D).
Vista l’attestazione della copertura finanziaria e l’avvenuta annotazione
contabile da parte del Responsabile di Ragioneria, ai sensi dell’art. 19 - 1° comma
dell’Ordinamento contabile e finanziario dei Comuni approvato con D.P.G.R. 28.05.1999 n. 4/L,
modificato dal D.P.Reg. 1.02.2005, n. 4/L;
Dato atto che sono stati acquisiti i pareri stabiliti dall’art. 81 del D.P.Reg.
1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espressi e inseriti in calce alla proposta di
deliberazione, di cui formano parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 22
- Consiglieri votanti n. 22
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 15 (Sindaco, Zucchelli, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Mirante
Marini, Zanoni, Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Dalponte,
Gatti, Accorsi e Grazioli)
n. 0
n. 7 (Civettini, Detoni, Serafini, Morandi, Pederzolli, Frizzi e Benaglio)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
verbale 15.06.07 /
33
DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Assessore Bagozzi, allegata al
presente verbale sub lettera D).
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 5
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato E) al presente verbale.
^^^ Entra il consigliere Munari: il numero dei presenti sale a 23.
PUNTO N. 5: APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE CON IL COMUNE DI
ARCO PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO ATTIVITÀ
CULTURALI
Sindaco:
Do lettura della proposta di deliberazione.
Il relatore dà lettura della predisposta deliberazione.
Presidente:
Grazie signor Sindaco. È aperta la discussione. Per il primo intervento? Nessuno prende
la parola, per il secondo intervento? Per dichiarazione di voto? Prego Consigliere Valandro.
Consigliere Valandro:
Questa è una delibera che riteniamo fondamentale e importantissima, va nel senso di un
avvicinamento sempre meno lontano, scusate il gioco di parole, un percorso sempre più vicino al
terzo polo urbano e quindi la capacità di fare un lavoro omogeneo e uniforme tra le due
Amministrazioni di Arco e Riva. Il fatto che con questa convenzione si uniformi e si omogenei il
campo della cultura, è fondamentale perché così riusciremo ad avere un’offerta veramente
completa per quanto riguarda l’intero territorio alto gardesano. Sono convinto che con questa
convenzione si riuscirà ad avere la possibilità di una maggiore facilità di partecipazione, di una
maggiore facilità nell’organizzazione degli eventi e delle iniziative e quindi favorire il fiorire di
iniziative sul territorio. È da vedersi quindi senz’altro in maniera positiva questa convenzione, ce
ne rallegriamo e quindi la votiamo.
Presidente:
Grazie Consigliere Valandro. Altri Consiglieri chiedono la parola per dichiarazione di
voto? Nessuno chiede la parola e quindi chiedo agli scrutatori verificare quanti Consiglieri sono
presenti.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera E).
verbale 15.06.07 /
34
Dato atto che è stato acquisito il parere stabilito dall’art. 81 del D.P.Reg.
1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espresso e inserito in calce alla proposta di
deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 23
- Consiglieri votanti n. 23
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 16 (Sindaco, Zucchelli, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Mirante
Marini, Zanoni, Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Dalponte,
Gatti, Accorsi, Grazioli e Munari)
n. 0
n. 7 (Civettini, Detoni, Serafini, Morandi, Pederzolli, Frizzi e Benaglio)
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Sindaco, allegata al presente verbale
sub lettera E).
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 6
dell’ordine del giorno, di cui all’allegato F) al presente verbale.
PUNTO
N.
6:
PROCEDURA DI VALIDAZIONE MAPPE CATASTALI SU
CARTOGRAFIA NUMERICA: PROVVEDIMENTI CONSEGUENTI
DI COMPETENZA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E
SDEMANIALIZZAZIONI E DEMANIALIZZAZIONI
Assessore Bagozzi:
Grazie Presidente. Premesso che il servizio Catasto ha comunicato che nel corso di
quest’anno si provvedeva alla formale validazione ed all’acquisizione agli atti del Catasto e del
Tavolare delle nuove mappe catastali rilevate ex novo del territorio comunale relative al Comune
Catastale di Riva ed estese a quasi tutto il territorio urbanizzato, si tratta sostanzialmente di
procedere a tutta una serie di adempimenti di demanializzazione o sdemanializzazione per
riuscire ad adottare queste mappe che consentono anche di riuscire a correggere tutta una serie di
errori che si sono rilevati nel tempo.
Nello specifico abbiamo due tipologie di interventi che andiamo a fare e che sono
riportate nell’elenco 1 e 2 agli atti. Per quanto riguarda l’elenco 1 abbiamo delle situazioni
verbale 15.06.07 /
35
consolidate da regolarizzare mediante la procedura prevista dall’articolo 31, sostanzialmente
sono dei terreni che di fatto non sono considerati strade ma comunque sono strade nel vero senso,
cioè sono utilizzate come strade. All’elenco 2 invece abbiamo una serie di particelle che nella
quasi totalità si riferiscono ad allargamenti di strade o di marciapiedi, sono particelle che devono
essere classificate tra i beni del demanio stradale comunale avendo accertato che trattasi di strade
comunali oppure parcheggi. Per all’articolo 31 sono riferiti a viale 1º Maggio, via Deledda e via
Basone, invece dobbiamo fare anche due cose che si riferiscono alla declassificazione e
sdemanializzazione di porzioni di beni intavolati come Bene pubblico. Nella pratica sono un
pezzetto di strada, o almeno di quella che era classificata come strada, all’interno del Cimitero
del Grez, che non ha senso che esista, e il pezzo di strada di quella che era via Martini di una
volta, che è ubicata al di sotto dell’edificio scolastico. Questo poi consentirà al Catasto d’ufficio
di inserire in mappa tutto il complesso della scuola Scipio Sighele, la piscina e quant’altro.
Questi sono gli interventi
Il relatore dà lettura del dispositivo della predisposta deliberazione.
^^^ Escono i consiglieri Detoni e Pederzolli: il numero dei presenti scende a 21.
Presidente:
Grazie Assessore Bagozzi. È aperta la discussione. Per il primo intervento? Per il secondo
intervento? Per dichiarazione di voto? Prego di scrutatori di verificare la presenza dei Consiglieri
in aula.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la proposta di delibera allegata sub lettera F).
Dato atto che è stato acquisito il parere stabilito dall’art. 81 del D.P.Reg.
1.02.2005, n. 3/L, 1° comma, come favorevolmente espresso e inserito in calce alla proposta di
deliberazione, di cui forma parte integrante;
Ritenuto di non avere nulla da eccepire, modificare o integrare rispetto al
proposta di delibera allegata;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 21
- Consiglieri votanti n. 21
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 17 (Sindaco, Zucchelli, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Mirante
Marini, Zanoni, Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Dalponte,
Gatti, Accorsi, Grazioli, Munari e Benaglio)
n. 0
n. 4 (Civettini, Serafini, Morandi e Frizzi)
verbale 15.06.07 /
36
IL CONSIGLIO COMUNALE
delibera
DI APPROVARE la proposta di deliberazione del relatore Assessore Bagozzi, allegata al
presente verbale sub lettera F).
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 7
dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 7: MOZIONE N. 25 PRESENTATA IN DATA 2.05.2007 DAL CONSIGLIERE
MIRANTE MARINI ALL'OGGETTO “L'ACQUA E' UN BENE ANCHE
PER PREGASINA!”
Presidente
Comunico che in data 2.05.2007 è pervenuta la mozione n. 25 a firma del consigliere
Mirante Marini all’oggetto “L’acqua è un bene anche per Pregasina!”, nel seguente testo:
“””
“... L’acqua è un bene naturale e un diritto umano universale. L’acqua è un bene finito,
indispensabile all’esistenza di tutti gli esseri viventi. Tutte le acque superficiali e sotterranee
sono pubbliche e non mercificabili e costituiscono una risorsa che è salvaguardata ed utilizzata
secondo criteri di solidarietà. Qualsiasi uso delle acque è effettuato salvaguardando le
aspettative e i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale. Gli
usi delle acque sono indirizzati al risparmio e al rinnovo delle risorse per non pregiudicare il
patrimonio idrico, la vivibilità dell’ambiente, l’agricoltura, la fauna e la flora acquatiche, i
processi geomorfologici e gli equilibri idrogeologici.
L’uso dell’acqua per l’alimentazione e l’igiene umana è prioritario rispetto agli altri usi del
medesimo corpo idrico superficiale o sotterraneo. Come tale, deve essere sempre garantito,
anche attraverso politiche di pianificazione degli interventi che consentano reciprocità e mutuo
aiuto tra bacini idrografici con disparità di disponibilità della risorsa...”
La frazione di Pregasina negli ultimi anni, soprattutto durante il periodo estivo, deve fare i conti
con la carenza di acqua dovuta alla presenza di un acquedotto potabile con una capacità di
accumulo esigua, che ha portato ad enormi sacrifici per i residenti che hanno visto recentemente
sempre più ridotto l’utilizzo di questo bene naturale.
La carenza idrica è la problematica più evidente in questa frazione, che si dice a vocazione
turistica, vista la gravità di quanto accaduto in questi ultimi anni ed in previsione di future crisi
idriche, anche come effetto del cambiamento climatico globale.
Vengono pertanto illustrate con la presente alcune considerazioni relative a un rilievo effettuato
su due possibili punti di approvvigionamento idrico.
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Sulla strada che si porta appena fuori dalla frazione di Pre di Ledro verso la località Leano,
esistono due acquedotti, uno vecchio e uno di recente costruzione, che riforniscono le comunità
di Pre e Biacesa.
Dal nuovo acquedotto si evidenzia la fuoriuscita di abbondante quantità di acqua (sovrapieno)
che viene dispersa nel torrente Ponale sottostante, per tutto il periodo dell’anno.
Questa quantità idrica potrebbe invece esse convogliata sempre verso Biacesa e fatta deviare
con una derivazione a T verso un fattibile nuovo collegamento attraverso il tunnel di Pregasina
(almeno nei periodi estivi) per soddisfare i residenti della parte sud della frazione.
Per i residenti della parte nord ci potrebbe essere la possibilità di utilizzare un’altra falda di
scorrimento che è quella relativa alla zona superiore del paese (terreno Spada), che viene
attualmente convogliata nelle acque bianche del Comune e che pertanto viene dispersa e non
utilizzata.
Naturalmente previo analisi biologica, si potrebbe decidere se utilizzarla a fini alimentari o solo
a uso irriguo.
Considerato ciò, il Consiglio Comunale
impegna il Sindaco e la Giunta Comunale
ad una attenta valutazione di quanto esposto onde avviare una urgente risoluzione del problema
idrico della frazione Pregasina di Riva del Garda richiedendo, se necessario, opportuno
finanziamento provinciale anche nella possibile ipotesi di una eventuale calamità naturale che
potrebbe presentarsi già con la prossima stagione estiva.
“””
^^^ Entrano i consiglieri Detoni, Pederzolli e Modena; esce il consigliere Civettini: il numero
dei presenti sale a 23.
Consigliere Mirante Marini:
Grazie Presidente. Intanto devo dire grazie al Sindaco e all’Assessore che con questa
mozione in pratica si sono fatti forza per chiedere all’AGS una verifica di quanto dirò e dopo
spero che l’Assessore Matteotti ci riferisca in merito.
(VOCI FUORI MICROFONO)
Praticamente ho fatto personalmente una verifica con alcuni residenti di vecchia data della
frazione e siamo saliti…
(VOCI FUORI MICROFONO)
Io volevo solo farvi vedere la ricerca di una vecchia sorgente sulla strada che porta a Leano, è
stata ricavata una nuova centrale, un nuovo serbatoio e praticamente da questo serbatoio
fuoriesce tanta acqua che viene dispersa nel torrente Ponale. Praticamente le considerazioni che
vengono fatte sono queste: perché disperdere quell’acqua che finisce bene o male sempre nel
lago, però potrebbe essere invece dirottata attraverso il sentiero, una ciclabile, pronta proprio
all’inizio della galleria che va su a Pregasina e praticamente incanalata per la parte bassa di
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Pregasina? Questa sarebbe una soluzione per risolvere il problema dei residenti della frazione
che vivono nella parte bassa.
Nella parte alta invece si potrebbe utilizzare un altro sovrappieno che c’è, dal vecchio
serbatoio, e che anche quello viene disperso. Il Sindaco intanto si è già interessato a far razionare
quell’acqua che veniva dispersa, dandola mi pare due o tre volte alla settimana all’agricoltura, in
quanto gli agricoltori possono già utilizzarla, quindi questo è già un passo avanti. Invece per
quanto riguarda la soluzione per i residenti della zona bassa, si stanno interessando, e adesso
spero che risponda anche l’Assessore e quanto riguarda l’utilizzo di quest’acqua che, anziché
dispersa nel fiume, può essere indirizzata verso la parte bassa della frazione.
Le foto avrebbero voluto fare vedere questo: come quest’acqua viene dispersa nel torrente
e da dove si può convogliare invece attraverso la galleria verso la parte bassa di Pregasina.
Presidente:
Grazie Consigliere. La parola al signor Sindaco.
Sindaco:
Grazie Presidente. Ringrazio molto il Consigliere Mirante Marini per la lettura e il
commento che ci ha fatto, anche se non abbiamo visto le immagini. Chiaramente la mozione ha
avuto anche una funzione di stimolo, come ha voluto perfettamente ricordare. Io chiedo al
Consigliere Mirante Marini – poi riceverà la parola l’Assessore Matteotti perché evidentemente
illustrerà tutta la serie delle verifiche che sono state compiute tramite la nostra società di gestione
– io chiedo due integrazioni e una correzione al testo della mozione, prima di esprimere
l’adesione alla medesima, che sarebbero in questi tre punti, se le avete sott’occhio: alla fine del
primo capoverso, “sempre più ridotto l’utilizzo di questo bene naturale ai fini di consumo
personale”, primo capoverso del testo. Il capoverso successivo lo integrerei con questa frase:
“Occorre naturalmente considerare che l’utilizzo di numerose piscine in case private aggrava
sensibilmente la situazione”, perché non possiamo non citare questo tema delle peculiarità di
Pregasina. Poi, anche per rendere ragione a Giove Pluvio, se non la vogliamo rendere al buon
Dio, io cancellerei nel dispositivo l’ultima riga in mezzo, fermandomi alle parole: “opportuno
finanziamento provinciale”. Proprio in fondo, l’ultima frase, io cancellerei: “l’ipotesi di una
calamità naturale” per l’estate prossima, considerando che il lago è cresciuto di 25 cm e credo sia
difficile immaginare una calamità naturale a rovescio in quel di Pregasina. Io mi fermerei nel
dispositivo finale, cancellerei le parole da “anche” a fine frase, le parole “anche nella possibile
ipotesi di una eventuale calamità naturale che potrebbe presentarle già con la prossima stagione
estiva”, queste le cancellerei e mi fermerei dopo le parole “opportuno finanziamento
provinciale”. Con queste tre correzioni non c’è ovviamente nessuna difficoltà ad accogliere il
testo della mozione. Grazie. Signor Presidente chiedo di dare la parola all’Assessore Matteotti,
per l’illustrazione della risposta alla mozione.
Presidente:
Certo, prego Assessore.
Assessore Matteotti:
Grazie Presidente fino al 15 maggio le prospettive le avevamo tutti sott’occhio: lago
basso, problemi di irrigazione, l’ordinanza per Pregasina e le sue otto piscine, per fare in modo
che venissero riempite entro il 31 maggio e poi non sarebbe stata rilasciata nessuna
autorizzazione al riempimento, chiusura delle fontane e quant’altro. Poi ha cominciato a piovere
in maniera anche preoccupante, mi segnalava l’ingegnere Pellegrini che oggi in un quarto d’ora
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sono caduti 25 mm, questa è un’enormità dal punto di vista dell’intensità, che può mettere in
crisi, ho visto anche su viale Rovereto e via Padova la formazione di enormi pozzanghere.
Quindi fa strani scherzi, ma queste piogge nella seconda parte del mese di maggio e nella prima
parte di giugno non ci devono comunque fare dimenticare l’esistenza di un annoso problema che
è quello del rifornimento delle acque in generale, che sarà risolto l’anno prossimo dall’apertura
della sorgente ERT, dalla possibilità di approvvigionarsi anche da quella sorgente e quindi per la
città dovrebbe migliorare la situazione. Diversa situazione per le frazioni di Campi e Pregasina,
frazioni nelle quali storicamente il problema si ripresenta e si è presentato con una certa
drammaticità nelle estati del 1999, del 2003, del 2005. Anche se non c’è stato un aumento
demografico in quelle frazioni, probabilmente c’è stato un aumento degli usi e consumi o anche
un certo aumento di turismo. I paesani, chiamiamoli così, hanno sempre indicato alcune loro
soluzioni all’annoso problema e negli ultimi anni erano state prospettate alcune soluzioni, alcune
empiriche, altre più tecniche, tra le quali posso indicare il mungimento della sorgente LE sempre
dalle parti di Leano, nel comune di Molina, altre piccole sorgenti in concessione privata a
Pregasina, oppure la costruzione di un serbatoio supplementare affiancato al precedente. Non
entro nel merito della questione del troppo pieno della fontana di irrigazione, anche quella
questione è stata risolta seguendo, alla fine dei conti, i consigli degli abitanti di Pregasina, in
primis il Consigliere Mirante Marini. Diciamo che seguendo i vostri consigli hanno risolto alcuni
problemi.
In questo caso si sono seguite le ipotesi e in tutti i casi l’AGS aveva presentato
all’Amministrazione dei progetti anche costosi ma dicendo di fare attenzione perché il prelievo
della sorgente LE non dà nessuna garanzia, in estate, di essere sufficiente per integrare le
esigenze di Pregasina e men che meno le altre sorgenti. Anche la costruzione di un serbatoio a
fianco all’altro non avrebbe dato soluzione al problema, in quanto il serbatoio sarebbe stato
svuotato in pochi giorni e avrebbe dato pochi giorni, al massimo una settimana, di vita in più…
avrebbe sopperito alle necessità, in caso di grave crisi idrica, per poco tempo.
In questa primavera è uscita un’altra soluzione, su proposta di diversi concittadini, che era
quella di… AGS proponeva soluzioni prevalentemente riferite al Comune di Riva, questa
soluzione, già spiegata dal Consigliere Marini, è un po’ l’uovo di Colombo, è un po’ meno
costosa delle precedenti proposte, AGS suggerisce di prelevare all’altezza del ponte di Biacesa,
di innestarsi lì sull’acquedotto di Pregasina, con relativo contatore perché sia poi quantificato. La
gestione dell’acquedotto fa parte dell’unione di valle, quindi è riferita all’unione di valle, bisogna
riferirsi all’unione di valle… comunque si è già verificato, in seguito proprio a questa mozione,
che la cosa è possibile. E quindi già ora, se verrà approvata la mozione, possiamo garantire che ci
muoveremo nella maniera più veloce possibile per arrivare, sicuramente l’anno prossimo, a poter
dire che è stato risolto uno dei problemi che da più tempo assilla la frazione. Una parte dei lavori
sono già stati effettuati perché saggiamente chi si trovò a costruire la galleria di Pregasina, circa
1000 m di galleria, ebbe a predisporre un tubo, un po’ la stessa cosa che è stata fatta sulla strada
del Ponale, e ora, dopo tanti anni, i costi verranno abbattuti e dobbiamo dire grazie a chi ebbe
un’idea così lungimirante. Quindi una parte del tracciato è già predisposta, basta infilarci il tubo.
La soluzione suggerita è brillante perché permette di effettuare tutto a costo zero, non ci
sono costi di pompaggio, non c’è bisogno dell’energia elettrica per i livelli tra il punto di
allacciamento e la presa del ponte di Pregasina, sono tali da consentire la cosa. È già stata sentita
l’Amministrazione di Molina, è favorevole, ho sentito anche personalmente il Sindaco, con
alcune avvertenze, che per esempio questa possibilità dovrà essere usata solo in caso di
dichiarata emergenza, quindi sarà sempre un’irrigazione di soccorso, ma saremo sicuri visto che
lì non hanno problemi di acqua, nei famosi anni 1999, 2003, 2005 non si ebbero problemi nel
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comune di Molina, quindi quelle sorgenti sono in grado di garantire la soluzione a questo
problema.
La soluzione è stata accettata molto bene dagli uffici tecnici, è una buona soluzione e
quindi si deve solo ringraziare l’intuizione di chi ebbe a trovare predisporre la mozione. Grazie.
Presidente:
Grazie Assessore Matteotti.
(REGISTRAZIONE STACCATA)
Per il secondo intervento? Per dichiarazione di voto?
(VOCI FUORI MICROFONO)
Ah, mi scusi, Consigliere Mirante Marini, accetta le osservazioni? Benissimo, perciò non serve
mettere in votazione.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione la mozione come modificata.
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 23
- Consiglieri votanti n. 23
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 23 (Sindaco, Zucchelli, Santoni, Benamati, Daves, Calzà Luigi, Mirante
Marini, Zanoni, Lorenzi Patrick, Calzà Mario, Valandro, Dalponte,
Gatti, Accorsi, Grazioli, Munari, Frizzi, Pederzolli, Morandi,
Serafini, Detoni, Modena e Benaglio)
n. 0
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA LA MOZIONE
PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MIRANTE MARINI
modificata in corso di seduta come segue:
“””
“... L’acqua è un bene naturale e un diritto umano universale. L’acqua è un bene finito,
indispensabile all’esistenza di tutti gli esseri viventi. Tutte le acque superficiali e sotterranee
sono pubbliche e non mercificabili e costituiscono una risorsa che è salvaguardata ed utilizzata
secondo criteri di solidarietà. Qualsiasi uso delle acque è effettuato salvaguardando le
aspettative e i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale. Gli
usi delle acque sono indirizzati al risparmio e al rinnovo delle risorse per non pregiudicare il
patrimonio idrico, la vivibilità dell’ambiente, l’agricoltura, la fauna e la flora acquatiche, i
processi geomorfologici e gli equilibri idrogeologici.
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L’uso dell’acqua per l’alimentazione e l’igiene umana è prioritario rispetto agli altri usi del
medesimo corpo idrico superficiale o sotterraneo. Come tale, deve essere sempre garantito,
anche attraverso politiche di pianificazione degli interventi che consentano reciprocità e mutuo
aiuto tra bacini idrografici con disparità di disponibilità della risorsa...”
La frazione di Pregasina negli ultimi anni, soprattutto durante il periodo estivo, deve fare i conti
con la carenza di acqua dovuta alla presenza di un acquedotto potabile con una capacità di
accumulo esigua, che ha portato ad enormi sacrifici per i residenti che hanno visto recentemente
sempre più ridotto l’utilizzo di questo bene naturale a’ fini di consumo personale.
La carenza idrica è la problematica più evidente in questa frazione, che si dice a vocazione
turistica, vista la gravità di quanto accaduto in questi ultimi anni ed in previsione di future crisi
idriche, anche come effetto del cambiamento climatico globale. Occorre naturalmente
considerare che l’utilizzo di numerose piscine in case private aggrava sensibilmente la
situazione.
Vengono pertanto illustrate con la presente alcune considerazioni relative a un rilievo effettuato
su due possibili punti di approvvigionamento idrico.
Sulla strada che si porta appena fuori dalla frazione di Pre di Ledro verso la località Leano,
esistono due acquedotti, uno vecchio e uno di recente costruzione, che riforniscono le comunità
di Pre e Biacesa.
Dal nuovo acquedotto si evidenzia la fuoriuscita di abbondante quantità di acqua (sovrapieno)
che viene dispersa nel torrente Ponale sottostante, per tutto il periodo dell’anno.
Questa quantità idrica potrebbe invece esse convogliata sempre verso Biacesa e fatta deviare
con una derivazione a T verso un fattibile nuovo collegamento attraverso il tunnel di Pregasina
(almeno nei periodi estivi) per soddisfare i residenti della parte sud della frazione.
Per i residenti della parte nord ci potrebbe essere la possibilità di utilizzare un’altra falda di
scorrimento che è quella relativa alla zona superiore del paese (terreno Spada), che viene
attualmente convogliata nelle acque bianche del Comune e che pertanto viene dispersa e non
utilizzata.
Naturalmente previo analisi biologica, si potrebbe decidere se utilizzarla a fini alimentari o solo
a uso irriguo.
Considerato ciò, il Consiglio Comunale
impegna il Sindaco e la Giunta Comunale
ad una attenta valutazione di quanto esposto onde avviare una urgente risoluzione del problema
idrico della frazione Pregasina di Riva del Garda richiedendo, se necessario, opportuno
finanziamento provinciale.
“””
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Presidente:
Grazie, ci ritroviamo il giorno 22 giugno.
^^^^^^^^^^
Sono le ore 21.40. La seduta è chiusa.
^^^^^^^^^^
IL PRESIDENTE
f.to Mario Zucchelli
IL VICE SEGRETARIO
f.to dott.ssa Anna Cattoi
sr.
Il Vice Segretario del Comune di Riva del Garda
certifica
che il presente verbale è stato approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 181 dd.
14.09.2007 come rettificato alla pagina 7.
IL VICE SEGRETARIO
f.to Dott.ssa Anna Cattoi
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