POF - Piano Offerta Formativa

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POF - Piano Offerta Formativa
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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I.I.S. “Via Salvini, 24”
Piano dell’offerta formativa
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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Istituto di Istruzione Superiore
“Via Salvini 24”
RMIS03200G – C.F. 97197430586
Sito internet: www.iisviasalvini.gov.it – E-mail: [email protected]
Dirigente Scolastico: Livia Brienza
INDIRIZZI DI STUDIO:
SEDE DI VIA P.A.MICHELI, 29 - 00197 ROMA - TEL/FAX 06 121124825
LICEO CLASSICO “GOFFREDO MAMELI”
Liceo Classico tradizionale
Liceo Classico opzione Cambridge International
Liceo Classico Internazionale Italo-Tedesco
SEDE DI VIA T.SALVINI, 24 - 00197 ROMA – TEL 06 121124805 - FAX 06 8075126
LICEO SCIENTIFICO “MANFREDI AZZARITA”
Liceo Scientifico tradizionale
Liceo Scientifico opzione Cambridge International
Liceo Scientifico Internazionale Italo-Inglese
Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate
ISTITUTO TECNICO“ANTONIO GENOVESI”
Informatica e Telecomunicazioni
SEDE DI VIA CAPOSILE,1/A - 00195 ROMA - TEL. 06121122985 - FAX 06 37357766
ISTITUTO TECNICO “ANTONIO GENOVESI”
Amministrazione, Finanza e Marketing
ISTITUTO TECNICO“GIUSEPPE VALADIER”
Costruzioni, Ambiente e Territorio
ISTITUTO PROFESSIONALE “FRANCESCO FERRARA”
per i Servizi Commerciali
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I.I.S. VIA SALVINI, 24
SEZIONE LICEALE
LICEO CLASSICO “”MAMELI”
LICEO SCIENTIFICO “AZZARITA”
LICEO CLASSICO
TRADIZIONALE
LICEO SCIENTIFICO
TRADIZIONALE
LICEO CLASSICO
OPZIONE
CAMBRIDGE
INTERNATIONAL
LICEO SCIENTIFICO
OPZIONE
CAMBRIDGE
INTERNATIONAL
LICEO CLASSICO
INTERNAZIONALE
OPZIONE TEDESCA
LICEO SCIENTIFICO
INTERNAZIONALE
OPZIONE ITALOINGLESE
LICEO SCIENTIFICO
OPZIONE SCIENZE
APPLICATE
SCIENZE APPLICATE
SEZIONE TECNICOPROFESSIONALE
ISTITUTO TECNICO
“GENOVESI”
ISTITUTO TECNICO COSTRUZIONI, AMBIENTE E
TERRITORIO “VALADIER”
“GENOVESI”
ISTITUTO TECNICO AMMINISTRAZIONE,
FINANZA E MARKETING
(EX-PANTALEONI)
ISTITUTO TECNICO
INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI
ISTITUTO PROFESSIONALE
PER I SERVIZI
COMMERCIALI “FERRARA”
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INDICE
Il Piano dell’Offerta Formativa
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La Storia dell’Istituto
L’Internazionalizzazione come Progetto d’Istituto
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Gli Indirizzi e i Corsi di Studio:
Liceo Ginnasio “Goffredo Mameli”
Liceo Scientifico “Manfredi Azzarita”
Istituto Tecnico “Antonio Genovesi”
Istituto Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio “Giuseppe Valadier”
Istituto Professionale per i Servizi Commerciali “Francesco Ferrara”
Linee generali dell’Attività Didattica:
La Programmazione Didattica
La Valutazione
Criteri per l’attribuzione dei voti nelle singole discipline
La valutazione e le competenze chiave di cittadinanza
Criteri per l’attribuzione del voto di comportamento
Criteri relativi al vincolo del limite minimo di frequenze
Criteri di ammissione alla classe successiva (scrutinio finale)
Criteri di ammissione alla classe successiva (scrutinio di integrazione)
Criteri di assegnazione del credito scolastico e formativo
La valutazione degli alunni stranieri
Attività di recupero e approfondimento
Progetto di ri-orientamento
Modalità Organizzative e Operative
Organigramma Salvini – Organigramma Salvini
Valutazione e Autovalutazione
Verifica interna, monitoraggio, autovalutazione
Valutazione del sistema educativo e formativo di istruzione
L’Offerta Formativa integrativa – i Progetti
I Progetti – Focus sui Progetti
Il Regolamento d’Istituto
Regole per l’utilizzo delle Dotazioni Informatiche
Il Codice Deontologico Docenti
Il Patto Educativo di Corresponsabilità
Regolamento sulla Mobilità studentesca internazionale in uscita
Allegati:
Monitoraggio 2013/2014 I.I.S. Via Salvini, 24
Monitoraggio 2013/2014 I.I.S. Via Luisa di Savoia, 14
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pag. 20
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pag. 27
pag. 29
pag. 30
pag. 31
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IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24” di
Roma fa proprie le finalità previste per le scuole di ogni ordine e grado dalla normativa vigente, in
particolare dal Testo Unico della Scuola, recepisce le linee di indirizzo generale formulate dal Consiglio di Istituto, assume come riferimento normativo e disciplinare la Legge n.59/97.
Il Piano dell'Offerta Formativa rappresenta, sulla base del Regolamento di attuazione dell'Autonomia scolastica (DPR 08/03/99 n. 275), il documento programmatico dell'Istituzione scolastica
contenente gli obiettivi, l'articolazione curricolare e le attività extracurricolari, educative ed organizzative che concorrono al perseguimento e al raggiungimento degli obiettivi che l'Istituzione stessa considera primari, mettendo in relazione le sue finalità con la realtà del territorio in cui opera,
progettando e realizzando percorsi formativi che consentano allo studente di utilizzare un sistema
di opportunità finalizzate alla sua formazione globale.
Con l'applicazione della normativa sull'Autonomia, la progettazione si è fatta più articolata, poiché
ogni singola Istituzione scolastica definisce in modo autonomo l'organizzazione e la realizzazione
degli obiettivi e progetta interventi di ricerca e sperimentazione su tutta la materia didatticoeducativa, compresa la variazione della quota di curricolo disponibile.
Tutto questo consente all’istituzione scolastica di potersi dotare di percorsi formativi individualizzati e caratterizzanti, impostati su di un nucleo fondamentale su base nazionale e su una quota gestibile autonomamente, in funzione di esigenze e obiettivi particolari (art.3 del D.M. n.234 del
26/6/2000).
Il presente Piano dell' Offerta Formativa è stato redatto con il contributo di tutte le componenti operanti all'interno dell'Istituzione, nel rispetto delle scelte metodologiche ed operative singole e
collettive, approvato dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto.
Per progettare un’offerta formativa coerente con la propria identità, l’I.I.S. “Via Salvini, 24” opera
secondo i seguenti principi ispiratori e operativi: conformità tra la pratica didattica e organizzativa dell’Istituto e l’evolversi della normativa scolastica; qualità culturale e formativa degli insegnamenti e dei progetti proposti; promozione di pari opportunità di apprendimento e valorizzazione delle eccellenze; integrazione e riprogettazione del P.O.F sulla base della valutazione
dell’attività precedentemente svolta.
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LA STORIA DELL’ISTITUTO
L’edificio scolastico di via Tommaso Salviniviene costruito nel 1925, su progettodell'architetto Tullio Passarelli (1869-1941) ed ha ospitato fino al 1972 l’Istituto delle Suore dei Sacri Cuori e dell’Adorazione. Situata
nel contesto urbano Pinciano-Parioli, la struttura edilizia si definisce da un lato come architettura pioniera in
quella che allora costituiva ancora l’estrema periferia nord della città, d’altro canto, sul piano architettonico,
testimonia di una semplificazione del linguaggio fortemente imparentata con le coeve esperienze del Governatorato romano in tema di edilizia scolastica e in particolare con le esperienze di Vincenzo Fasolo e di Oriolo
Frezzotti.
Nei primi anni Settanta l’edificio viene acquistato dalla Provincia di Roma, che vi trasferisce l’Istituto
Tecnico Commerciale Antonio Genovesie le classi della sede succursale di Via Bezzecca del Liceo
Scientifico Righi, che diventeranno sede autonoma con la denominazione di Liceo Scientifico
Manfredi Azzarita.
Negli anni Settanta e negli anni Ottanta, i due
Istituti diventano un punto di riferimento molto
importante per l’Istruzione secondaria di secondo
grado nei quartieri della zona nord e nord-est di
Roma. La popolazione scolastica cresce fino alla
massima saturazione del pur imponente edificio
scolastico ed entrambe le scuole sono costrette ad
ingrandirsi con sedi succursali. Una prima succursale viene aperta dall’Istituto Genovesi in Via Venezuela al Villaggio Olimpico. Successivamente
queste aule, ormai insufficienti per l’Istituto Tecnico, vengono acquisite dal Liceo Scientifico Azzarita, mentre il Genovesi trasferisce la succursale a
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Saxa Rubra, in una nuova struttura scolastica che ben
presto diventerà autonoma, intitolata a Piero Calamandrei.
Nella seconda metà degli anni Novanta, l’edificio di
Via Salvini è interessato da un’importante ristrutturazione, che crea tuttavia non pochi disagi all’utenza scolastica. Il Liceo Scientifico Azzarita, per evitare i doppi
turni, è costretto a trasferire alcune classi della sede
centrale nel vicino plesso scolastico di Via Boccioni, appena ristrutturato dopo l’attentato di via Fauro (15
maggio 1993), in coabitazione con la Scuola Media Ippolito Nievo.
In seguito al piano di dimensionamento scolastico
del 1999/2000, il Liceo Manfredi Azzarita è aggregato
al Liceo Classico Lucrezio Caro, mentre l’ITC Genovesi,
che nel frattempo aveva accorpato l’ITC Cattaneo e
l’ITG Mattei, si fonde con l’ITAS Angelo Celli di Via Novara, dando vita all’Istituto d’Istruzione Superiore
“Via Salvini 24”.La costante crescita di iscrizioni del Liceo Scientifico Manfredi Azzaritae del Liceo Classico Lucrezio Caro determinerà dopo qualche tempo la separazione dei due Istituti, divenuti ormai troppo
grandi per costituire un’unica unità scolastica.
Dal 1° settembre 2003 il Liceo Azzarita si associa all’I.I.S.
Via Salvini 24. Nel giro di qualche anno, tuttavia, l’Istituto
supera nuovamente i 1500 alunni e nel 2008 la sede scolastica
di Via Novara viene disaggregata e accorpata ad altra scuola.
Dal 1° settembre 2011 all’Istituto d’Istruzione Superiore
Via Salvini 24 è stato aggregato il vicinoLiceo Ginnasio
Statale Goffredo Mameli, liceo storico di Roma. Nato nel
1890 come Ginnasio femminile, nel 1911 aveva preso il nome
di Regina Elena, che conservò fino al 1946 quando acquisì
l'attuale denominazione. Il Liceo Mameli, negli anni, è stato
frequentato da personaggi illustri del mondo della cultura,
dell'economia e dello spettacolo, tra i quali si annovera lo storico Renzo De Felice. Dotato di un Archivio storico vasto e ricco di fonti e documenti utili alla ricerca storica della città, il
Liceo Mameli si è sempre distinto per l'ampio e costante contributo nell'ambito di iniziative civiche, per le quali ha ottenuto significativi riconoscimenti.
Dal 1° settembre 2014 all’Istituto d’Istruzione Superiore
Via Salvini 24 è stato aggregato l’Istituto d’Istruzione Superiore Via Luisa di Savoia 14.
La storia dell’Istituto d’Istruzione Superiore Via
Luisa di Savoia, 14 comincia nel 1998, con l’unione di
due prestigiosi Istituti scolastici della capitale, l’ITC
Maffeo Pantaleoni e l’ITG Giuseppe Valadier. Nel 2000
a questi verrà associato l’IPSCT Francesco Ferrara.
L’Istituto Tecnico Commerciale Maffeo Pantaleoni, fondato nel 1959, venne da subito considerato
un istituto-pilota per le molteplici attività scolastiche ed
extrascolastiche legate al mondo della produzione e della cultura. Intitolato all’insigne economista Maffeo Pantaleoni (1857-1924), ricordato per l’opera preziosa nella
ricostruzione economica del Paese nel primo dopoguerra, è tuttora dotato di strutture e laboratori
all’avanguardia. Nell’anno scolastico 2013/2014,
l’Istituto Tecnico Amministrazione, Finanza e Marketing Pantaleoni è stato spostato dalla sua storica sede di
via Luisa di Savoia n.14 in via Caposile, mentre nel
2014, con l’unione all’Istituto d’Istruzione Superiore
Via Salvini 24, ha perso la sua storica denominazione
accorpandosi con l’Istituto Tecnico Genovesi.
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Nato nel 1967, l’Istituto per Geometri Giuseppe Valadiernel
2004 è stato trasferito da via Valadier
in via Caposile n. 1, dove si è dotato di
strutture funzionali all’esercizio di una
didattica sempre più adeguata alle
nuove realtà produttive.E’ dedicato
all’architetto e urbanista romano Giuseppe Valadier (1762-1839), il quale,
nella complessa fase di trapasso della
cultura architettonica tra i sec. XVIII e
XIX, svolse con straordinaria acutezza,
e spesso con autentica carica innovativa, un'attività che investì i più diversi
campi dell'operare architettonico.
L’Istituto Professionale per il commercio Francesco Ferrara è nato nel 1958 nel cuore dei quartieri Delle Vittorie e Prati, con una Succursale all’Istituto Don Orione ed una Sede coordinata a Campagnano
Romano. La durata degli studi era triennale: un biennio comune più un terzo anno con due qualifiche: Addetto agli Uffici Turistici e Segretario d’Azienda. Negli anni Sessanta, furono istituiti i bienni post-qualifica
di Segretario di Amministrazione, Analista contabile e Operatore turistico, prima di adeguarsi con il “Progetto ‘92”, alla riforma dei Professionali. E’ intitolato all’illustre economista e patriota Francesco Ferrara
(1810-1900), ricordato soprattutto per la sua Biblioteca dell'Economista, primo grande veicolo di diffusione
della scienza economica europea in Italia.
L’Istituto d’Istruzione Superiore Via Salvini, pertanto, è attualmente articolato su tre sedi:
1.
la Sede di Via Tommaso Salvini 20/24, dove funzionano le classi del Liceo Scientifico Manfredi Azzarita
(liceo scientifico tradizionale, liceo scientifico opzione scienze applicate, liceo scientifico opzione Cambridge, liceo internazionale italo-inglese) e dell’Istituto Tecnico Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni
Antonio Genovesi;
2. la Sede di Via Pietro Antonio Micheli 29, che ospita le classi della sezione associata di Liceo classico Goffredo Mameli(liceo classico tradizionale, liceo classico opzione Cambridge);
3. la Sede di Via Caposile, dove sono presenti l’Istituto Tecnico Amministrazione, Finanza e Marketing Antonio Genovesi (ex Maffeo Pantaleoni), l’Istituto Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio Giuseppe
Valadier, l’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali Francesco Ferrara.
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L’INTERNAZIONALIZZAZIONE
COME PROGETTO DI ISTITUTO
Perché l’internazionalizzazione è al centro del nostro progetto educativo.
Le nuove generazioni devono avere una formazione che le metta in grado di muoversi in un mondo sempre più caratterizzato dalla diversità linguistica e culturale; i cittadini di domani dovranno sentirsi anche cittadini del mondo, secondo un’idea di cittadinanza intesa come fattore di inclusione che implica
l’universalismo dei diritti e il rispetto delle culture.
L’inglese ha oggi lo stesso ruolo di lingua franca internazionale che per molti secoli ha avuto il latino: da
qui il successo delle sezioni che offrono l’opzione Cambridge International sia al liceo classico sia al liceo
scientifico (che prevede nel biennio l’insegnamento di alcune materie in lingua inglese) e l’adozione del metodo Ørberg per un insegnamento innovativo della lingua latina (un metodo che punta sulle competenze attive della lingua, che si acquisiscono tramite il parlato).
Il nostro Istituto intende così favorire un’educazione aperta, incentivando gli scambi internazionali, istituendo corsi speciali (ICGSE), favorendo progetti Comenius e contatti con scuole e istituzioni di altri paesi. La pluralità di indirizzi che ci caratterizza (liceo classico e scientifico opzione Cambridge, classico e
scientifico tradizionali, scientifico opzione scienze applicate; i due indirizzi dell’istituto tecnico, informatica e
telecomunicazioni, amministrazione, finanza e marketing; il professionale per i servizi commerciali) non va
intesa solo in termini di ricchezza dell’offerta formativa, ma anche come moltiplicazione della complementarietà e interdisciplinarietà degli insegnamenti. Per questo diamo grande importanza alle iniziative e alle collaborazioni costruite avvalendosi delle diverse competenze dei docenti (come i cicli di conferenze, che hanno
per oggetto temi di carattere umanistico e scientifico).
Il nostro progetto educativo vuole che gli studenti siano protagonisti consapevoli del loro processo formativo, pertanto privilegia tutti quei progetti che possono offrire loro occasioni di mettersi in gioco e di valorizzare le loro diverse capacità (vedi i progetti sulla radio, le attività di laboratorio, sul teatro, i progetti focalizzati sul rafforzamento della capacità di argomentare: progetti su dibattito, promozione della lettura). Nel farlo, curiamo con particolare attenzione le competenze legate al lavoro collaborativo e alla costruzione di team
che riteniamo siano competenze chiave per il futuro lavorativo dei giovani.
La nostra sfida è quella di non rinunciare alla ricchezza culturale propria della scuola italiana, coniugando
in modo equilibrato tradizione e innovazione, identità e inclusione in modo da consentire una formazione
completa che risponda ai bisogni di identità individuale e collettiva dei giovani. Anche per questo diamo largo spazio all’uso delle nuove tecnologie, sia come strumento didattico, sia come competenze relative
all’information literacy: capacità di muoversi all’interno di un universo informativo ampio e differenziato,
utilizzando in ogni situazione gli strumenti migliori per produrre, reperire,
diffondere informazioni e conoscenze
in maniera efficace.
Una scuola, quindi che non si presenta come esercizio preparatorio per
poi affrontare il mondo ma che vuol essere essa stessa parte del mondo, non
luogo di preparazione alla cultura, ma
essa stessa luogo di cultura. Una scuola
dalla quale si esca con la mente ricca e
aperta affinché ognuno dei nostri studenti possa continuare ad accedere a
saperi e competenze lungo l’intero corso della sua vita.
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GLI INDIRIZZI E I CORSI DI STUDIO
LICEO GINNASIO
“GOFFREDO MAMELI”
Il Liceo Ginnasio Goffredo Mameli, liceo storico di Roma, nato
nel 1890 come ginnasio femminile, dal 1911 prende il nome di Regina Elena che conserva fino al 1946, quando viene intitolato
all’autore del nostro Inno nazionale. Studente, poeta, mazziniano,
Goffredo Mameli compone il Canto degli Italiani, musicato in una
notte dall’amico Michele Novaro, nel 1847; morirà a soli ventidue
anni combattendo per la difesa della Repubblica romana assediata
dai francesi.
Situato nel cuore del quartiere Pinciano-Parioli,il Liceo Ginnasio
Goffredo Mameli ha attualmente la sua sede unica in via
P.A.Micheli n. 29.
Il Liceo, negli anni, è stato frequentato da personaggi illustri del
mondo della cultura, dell’economia e dello spettacolo, tra i quali si
annovera lo storico Renzo De Felice. Dotato di un Archivio storico
vasto e ricco di fonti e documenti utili alla ricerca storica della città,
il Liceo si distingue tuttora per l’ampio e costante contributo
nell’ambito di iniziative civiche, per le quali ha ottenuto significativi
riconoscimenti.
L’offerta formativa dell’Istituto mira a garantire agli alunni
l’acquisizione ed il consolidamento della capacità di comprendere le connessioni tra le discipline, quale strumento d’interpretazione unitaria del presente, attraverso lo studio del passato. Particolare attenzione viene
inoltre dedicata ad una didattica attiva che si avvale del supporto di moderni laboratori informaticomultimediale, linguistico e fisico-chimico. Queste caratteristiche consentono agli alunni di accedere con successo a qualsiasi facoltà universitaria, di indirizzo umanistico o scientifico-tecnologico.
L’Istituto, che ha nel tempo acquisito una qualificata rete di contatti, partecipa costantemente a concorsi
ed attività culturali e formative proposte da enti accreditati pubblici e privati.
Sono attivi molteplici progetti in collaborazione con le Università pubbliche e private del territorio. E’ presente un’Associazione ex alunni.
L’EDIFICIO
Il complesso scolastico formato dal Liceo Ginnasio Goffredo Mamelie dalla Scuola Elementare Guglielmina Ronconi sorge in un’area degradante compresa tra viale Bruno Buozzi e piazza Euclide. Il lotto, di forma trapezoidale, è disposto con uno dei due lati lunghi su via Tigri, parallela a viale Bruno Buozzi. I due lati
corti prospettano su via Micheli, dove sono sistemati gli ingressi, e su via Schiapparelli, che
scende verso piazza Euclide. Il complesso scolastico è costituito da due corpi di fabbrica
uguali, entrambi di forma allungata edisposti
parallelamente. La palestra, più bassa, realizzata su via Schiapparelli, unisce i due edifici.
Ne risulta una distribuzione planimetrica ad
U che racchiude una corte aperta verso via
Micheli. I fabbricati sono entrambi costituiti
da due strette ali ugualmente orientate ma
sfalsate tra di loro. Una scala ed un antistante
spazio distributivo, posti nel mezzo, connettono le due ali e permettono l’accesso al blocco dei servizi. Le aule guardano, in entrambi
gli edifici, nella direzione di via Tigri e sono
collegate da lunghi corridoi rettilinei.
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I CORSI DI STUDIO
Nel corrente anno scolastico, sono attivi
nell’Istituto i seguenti Corsi di Studio:
 Liceo Classico tradizionale
 Liceo Classico opzione Cambridge
International
 Liceo Classico opzione Internazionale Italo-Tedesco
LICEO CLASSICO TRADIZIONALE
Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà
e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori.
Privilegia l’acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze a ciò necessarie e prepara, in modo qualificato,
ad affrontare qualsiasi facoltà sia umanistica che scientifica o tecnologica.
LICEO CLASSICO
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
1° BIENNIO 2° BIENNIO
5^
MATERIA D'INSEGNAMENTO 1^
ANNO
2^
3^
4^
4
4
4
4
4
Lingua e letteratura italiana
5
5
4
4
4
Lingua e cultura latina
4
4
3
3
3
Lingua e cultura greca
3
3
3
3
3
Lingua e cultura inglese
3
3
Storia e Geografia
3
3
3
Storia
3
3
3
Filosofia
3
3
2
2
2
Matematica
2
2
2
Fisica
2
2
2
2
2
Scienze naturali
2
2
2
Storia dell’arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
1
1
1
1
1
Religione/Materia alternativa
totale ore
27
27
31
31
31
In una sezione il latino e il greco sono insegnati secondo il metodo Ørberg
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LICEO CLASSICO OPZIONE CAMBRIDGE INTERNATIONAL
Presso il nostro Istituto è attivato anche il Liceo Classico con opzione Cambridge International (ICGSE),
che offre un potenziamento delle ore di lingua Inglese (5 anziché 3 al biennio e 4 al triennio) e
l’insegnamento parziale di discipline non linguistiche in lingua inglese (Latino, Geografia, Matematica e
Scienze), che vede la compresenza del docente titolare con lettori di lingua madre inglese.
Agli obiettivi propri del Liceo Classico, si aggiungono i seguenti, specifici di questa particolare curvatura
dell’indirizzo:
 fornire una preparazione propedeutica alla formazione di giovani capaci di inserirsi nel mondo
dell’Università, della ricerca e delle professioni anche a livello internazionale;
 sviluppare la conoscenza e l’uso della lingua inglese sia nella sua funzione di strumento di comunicazione interculturale sia come lingua internazionale della ricerca scientifica nei diversi ambiti;
 offrire una formazione interculturale che favorisca una coscienza cosmopolita senza rinunciare allo
studio dell’identità culturale italiana;
 favorire lo scambio interculturale tra docenti e fra studenti.
Il liceo internazionale si caratterizza per lo studio delle discipline umanistiche e scientifiche anche in lingua inglese e per l’opportunità data agli studenti di ottenere, previo il superamento di specifiche prove di esame, certificazioni internazionali rilasciate da University Of Cambridge International Examinations, per il
livello ICGSE (14- 16 anni) e per il livello International A & AS ( 16- 18 anni).
Il Liceo Classico Internazionale si rivolge, in modo particolare, a studenti interessati ad acquisire una preparazione nelle discipline umanistiche e scientifiche aperta agli esiti più aggiornati della ricerca e della didattica internazionale; a studenti che vogliano potenziare la conoscenza della lingua inglese anche al fine di realizzare, nel corso degli studi universitari, esperienze formative all’estero.
Il prevalente carattere formativo dell’indirizzo e la sua insistenza sui saperi fondamentali lo rendono idoneo alla prosecuzione degli studi nei diversi ambiti universitari e, nel quadro di una generale internazionalizzazione della cultura, valorizzano e qualificano, in modo elevato, gli aspetti peculiari del patrimonio culturale
nazionale.
LICEO CLASSICO
CAMBRIDGE INTERNATIONAL
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
1° BIENNIO 2° BIENNIO
5^
MATERIA D'INSEGNAMENTO
1^
2^
3^
4^
ANNO
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Lingua e cultura greca
Lingua e cultura inglese
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze naturali
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Religione/Materia alternativa
4
5
4
5
3
4
5
4
5
3
4
4
3
4
4
4
3
4
4
4
3
4
3
3
2
2
2
2
2
1
32
3
3
2
2
2
2
2
1
32
3
3
2
2
2
2
2
1
32
totale ore
3
3
2
2
2
1
29
2
1
29
Per l’Inglese sono previste due ore settimanali in più nel biennio e una nel triennio finalizzate
al conseguimento delle certificazione IGCSE. Le discipline Geografia, Latino, Scienze, Matematica prevedono la compresenza dei docenti italiani con gli esperti di madrelingua.
In una sezione il latino è insegnato secondo il metodo Ørberg.
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LICEO CLASSICO INTERNAZIONALE ITALO-TEDESCO
Il curricolo sviluppa le stesse valenze del liceo classico in un’ottica interculturale. Lo studio della linguatedesca e l’interazione tra le due culture favoriscono una formazione proiettata in dimensione europea efacilitano
l'accesso alle istituzioni comunitarie..
La Sezione Internazionale Tedesca coniuga quindi la specificità dell’indirizzo tradizionale classico con lo
studio e l’impiego nella prassi scolastica quotidiana del tedesco. L’insegnamento della lingua straniera nonsi
limita a trasmettere un insieme di nozioni grammaticali o di lessico, ma è soprattutto incentrato sullaconoscenza linguistica come espressione di valori e di fenomeni culturali in senso lato.
Tra le otto competenze-chiave individuate dalla Conferenza di Lisbona del 2000, quella fondamentale è la
competenza linguistica: ogni giovane dovrebbe saper comunicare in almeno due linguecomunitarie, oltre la
propria, per potersi inserire in un contesto lavorativo o di studio in un qualsiasi paesedell’Unione Europea.
Facilitare la libera circolazione dei cittadini e il loro inserimento, anche solo temporaneo, in un paese diversodal proprio è alla base dell’accordo culturale che l’Italia ha stipulato con la Germania, per promuoverepercorsi bilingui all’interno delle proprie istituzioni scolastiche e riconoscere i rispettivi programmi di studio
e il diploma conseguito.
In esito a questo accordo sono state istituite in Italia le sezioni internazionali di lingua tedesca.Il curricolo di
questa sezione internazionale è diviso in biennio e triennio, in cui il tedesco viene studiatocome lingua culturale da affiancare alla lingua madre.
Nel biennio gli allievi studiano per 5 ore la lingua tedesca e per 4 ore settimanali la geografia e la storia intedesco. Le ore di geografia e di storia vengono impartite da un docente madrelingua laureato in Storia inGermania e preparato per questo tipo di percorso.Nel triennio le ore di lingua sono 4 e si studia la letteratura tedesca, mentre le ore settimanali di storia sono 2.
L’insegnamento della lingua tedesca è strettamente legato all’insegnamento dell’italiano; l’acquisizione diuna
consolidata competenza linguistica e comunicativa in L1 è infatti condizione indispensabile per potercomunicare in un’altra lingua.
L’esame di Stato che conclude il curricolo di studio prevede una quarta prova scritta in tedesco, mentre ilcolloquio orale è integrato da una discussione in tedesco di un argomento di storia.L’insegnamento della storia
non tiene in considerazione solo la storia della Germania ma anche quellaitaliana e mondiale e mira a sviluppare negli allievi un’apertura verso una dimensione culturaleinternazionale e un’identità che va oltre i confini
del proprio paese.
Il livello linguistico raggiunto è il livello B2/C1 del quadro di riferimento europeo.Nel corso del quinquennio
sono previsti stages e scambi culturali.
La seconda lingua straniera studiata è la lingua inglese. Gli studenti potranno sostenere al termine del terzo
anno il First Certificate in English (FCE).
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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LICEO CLASSICO
INTERNAZIONALE ITALO-TEDESCO
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
1° BIENNIO 2° BIENNIO
5^
MATERIA D'INSEGNAMENTO
1^
2^
3^
4^
ANNO
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Lingua e cultura greca
Lingua e cultura tedesca
Lingua e cultura inglese
Geografia
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze naturali
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Religione/Materia alternativa
5
4
4
5
3**
2*
2*
5
4
4
5
3**
2*
2*
4
4
3
4
3**
4
4
3
4
4
4
3
4
4
4
2*
3
3
2
1
32
3
2
2
1
34
2*
3
3
3
3
2
2
1
34
3*
3
3
3
2
2
2
1
34
totale ore
2
1
32
* in lingua veicolare tedesca con insegnante madrelingua
** 1 ora settimanale di compresenza con conversatore madrelingua
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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LICEO SCIENTIFICO
“MANFREDI AZZARITA”
Il Liceo Scientifico Manfredi Azzarita nasce dalla succursale di Via Bezzecca del
Liceo Scientifico Augusto Righi di Roma che, nel settembre 1973, si trasferisce in
Via Salvini, dando vita ad un nuovo istituto autonomo. L’edificio scolastico di via
Tommaso Salvini, la cui costruzione risaliva al 1925ad opera dell'architetto Tullio
Passarelli (1869-1941), fino al 1972 aveva ospitato l’Istituto religioso delle Suore dei
Sacri Cuori e dell’Adorazione.
Il liceo è intitolato a Manfredi Azzarita, capitano di Cavalleria del Regio Esercito
Italiano, fucilato dai nazisti alle Fosse Ardeatine ed insignito della medaglia d’oro al
valor militare.
Negli anni Settanta e negli anni Ottanta la popolazione scolastica cresce fino alla
massima saturazione del pur imponente edificio scolastico e viene aperta una succursale in Via Venezuela al Villaggio Olimpico.
Nella seconda metà degli anni Novanta l’edificio di Via Salvini è interessato da
una importante ristrutturazione che crea tuttavia non pochi disagi all’utenza scolastica. Il Liceo scientifico
Azzarita, per evitare i doppi turni, è costretto a trasferire alcune classi della sede centrale nel vicino plesso
scolastico di Via Boccioni, appena ristrutturato dopo l’attentato di via Fauro (15 maggio 1993), in coabitazione con la scuola media Ippolito Nievo.
In seguito al piano di dimensionamento scolastico del 1999/2000, il Liceo Manfredi Azzarita è aggregato
al Liceo classico Lucrezio Caro.
La costante crescita di iscrizioni del Liceo scientifico Manfredi Azzarita e del Liceo Lucrezio Caro determinerà dopo qualche tempo la separazione dei due
Istituti, divenuti ormai troppo grandi per costituire
un’unica unità scolastica. Di conseguenza dal 1 settembre 2003 il Liceo Azzarita si associa all’I.I.S. “Via
Salvini 24”.
Il Liceo Scientifico Manfredi Azzarita ha rappresentato e rappresenta per il territorio di Roma Nord e
Nord est un importante punto di riferimento culturale. Dalla sua nascita ha garantito la formazione di intere generazioni di studenti che sono diventati professionisti impegnati a diversi livelli di responsabilità
in vari settori lavorativi.
La scuola, nel tempo, ha aggiornato e potenziato la
propria offerta formativa integrando la tradizione degli studi scientifici con l’attenzione per la lingua straniera e per i linguaggi informatici e promuovendo
l’innovazione didattica, la ricerca e la sperimentazione metodologica. In ragione di ciò offre, accanto ad
una solida formazione scientifica, tutte le conoscenze
e le competenze necessarie per affrontare con successo il mondo degli studi universitari, anche in ambito
internazionale.
I CORSI DI STUDIO
Nel corrente anno scolastico, sono attivi
nell’Istituto i seguenti Corsi di Studio:
 Liceo Scientifico tradizionale
 Liceo Scientifico opzione Cambridge
International
 Liceo Internazionale italo-inglese
 Liceo Scientifico delle Scienze Applicate
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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LICEO SCIENTIFICO TRADIZIONALE
Fra le opzioni che il nostro
Istituto offre all’utenza, ovviamente resta quella del Liceo Scientifico Tradizionale,
che mantiene un carattere
prettamente formativo, improntato su una maggiore attenzione verso materie quali la
matematica, le scienze naturali, il disegno geometrico ed architettonico. Per le altre discipline, italiano, latino, storia e
geografia, filosofia, inglese e
storia dell’arte, i programmi
sono gli stessi del liceo classico.
Il primo settembre 2010 è
entrata in vigore la Riforma
Gelmini, che al quadro orario
del vecchio ordinamento, risalente al 1947, ha apportato significative modifiche, quali
l’unificazione nel biennio della
storia e della geografia in
un’unica materia,geostoria, e
la riduzione delle ore di latino (oggi lingua e cultura latina).
Il monte orario settimanale risulta così di 27 ore settimanali al biennio e 30 al triennio. Il Liceo Scientifico
Tradizionale conserva la validità di un corso di studi consolidato negli anni e finalizzato all’acquisizione di un
rigoroso criterio di indagine scientifica applicabile nel prosieguo universitario, specialmente dello stesso ambito.
Al liceo scientifico Manfredi Azzarita, inoltre, è possibile scegliere fra due sezioni con differente metodo
per l’insegnamento del latino, tradizionale o Ørberg.
LICEO SCIENTIFICO
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
MATERIA D'INSEGNAMENTO
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Lingua e cultura inglese
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze naturali
Disegno e storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Religione/Materia alternativa
totale ore
1° BIENNIO 2° BIENNIO
5^
ANNO
1^
2^
3^
4^
4
4
4
4
4
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
3
2
2
2
3
3
3
5
5
4
4
4
2
2
3
3
3
2
2
3
3
3
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
27
27
30
30
30
In una sezione il latino viene insegnato secondo il metodo Ørberg
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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LICEO SCIENTIFICO OPZIONE CAMBRIDGE INTERNATIONAL
Il Liceo Internazionale si caratterizza per lo studio delle discipline scientifiche anche in lingua inglese e
per l’opportunità data agli studenti di ottenere, previo il superamento di specifiche prove di esame, certificazioni internazionali rilasciate da UNIVERSITY of CAMBRIDGE INTERNATIONAL EXAMINATIONS, per il
livello ICGSE (14-16 anni) e per il livello International A & AS ( 16-18 anni).
Il Liceo Scientifico Internazionale si rivolge, in modo particolare, a studenti interessati ad acquisire una
preparazione nelle discipline scientifiche aperta agli esiti più aggiornati della ricerca e della didattica internazionale; a studenti che vogliano potenziare la conoscenza della lingua inglese anche al fine di realizzare, nel
corso degli studi universitari, esperienze formative all’estero.
Il prevalente carattere formativo, e quindi non specialistico, dell’indirizzo ne fa una scuola comunque per
tutti che, nel quadro di una generale internazionalizzazione della cultura, in particolare scientifica, valorizza
gli aspetti peculiari del patrimonio culturale nazionale.
Una organizzazione dei contenuti nelle discipline scientifiche sperimentali, diversa da quella tradizionale,
oltre a favorire l’interesse degli studenti e, di conseguenza, a far acquisire loro una preparazione di base più
consapevole e meno volatile, consente ai giovani di migliorare le capacità di orientarsi nelle problematiche
civili, ambientali ed etiche che sempre più spesso hanno dirette implicazioni con la cultura e le conoscenze
scientifiche.
Agli obiettivi propri del liceo scientifico, si aggiungono i seguenti, specifici di questa particolare curvatura
dell’indirizzo:
 fornire una preparazione propedeutica alla formazione di giovani capaci di inserirsi nel mondo
dell’Università, della ricerca, e delle professioni scientifiche anche a livello internazionale;
 sviluppare la conoscenza e l’uso della lingua inglese sia nella sua funzione di strumento di comunicazione interculturale sia come lingua internazionale della scienza e della ricerca scientifica;
 offrire una formazione interculturale che favorisca una coscienza cosmopolita senza rinunciare allo studio dell’identità culturale italiana;
 favorire lo scambio interculturale tra docenti e fra studenti.
LICEO SCIENTIFICO
CAMBRIDGE INTERNATIONAL
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
MATERIA D'INSEGNAMENTO
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Lingua e cultura inglese
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze naturali
Disegno e storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Religione/Materia alternativa
totale ore
1° BIENNIO 2° BIENNIO
5^
ANNO
1^
2^
3^
4^
4
4
4
4
4
3
3
3
3
3
5
5
4
4
4
3
3
2
2
2
3
3
3
5
5
4
4
4
2
2
3
3
3
2
2
3
3
3
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
29
29
31
31
31
Per l’Inglese sono previste due ore settimanali in più nel biennio e una nel triennio finalizzate al conseguimento delle certificazione IGCSE. Le discipline Geografia, Fisica, Scienze,
Matematica, Storia dell’arte e Scienze motorie prevedono la compresenza dei docenti italiani con gli esperti di madrelingua.
Il Latino è insegnato secondo il metodo Ørbergin tutte le sezioni, tranne una.
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LICEO INTERNAZIONALE OPZIONE ITALO-INGLESE
Gli obiettivi del corso intendono favorire una formazione proiettata in dimensione europea e facilitare l'accesso alle istituzioni comunitarie.
Nel corso degli studi gli allievi sostengono i sette International General Certificate of SecondaryEducation
(IGCSE): attestati rilasciati
dall'University of Cambridge
Examinationes (CIE) che favoriscono l'accesso ad oltre
100 atenei di tutto il mondo e
costituiscono titolo di credito
presso molte università italiane.La preparazione agli esami IGCSE avviene anche
attraverso stages quindicinali
in Inghilterra nel secondo e
nel terzo anno.Le discipline
oggetto degli esami IGCSE
(English, Mathematics, Physic, Biology, French, Art and photography, Geography) sono insegnate da docenti
italiani e, in compresenza, da esperti madrelingua, al fine di far conseguire agli studenti il lessico specifico e i
contenuti richiesti per il superamento di detti esami.Il curriculum scolastico prevede inoltre, lo studio di una
seconda lingua straniera ed il potenziamento delle discipline dell’area scientifica.
Gli alunni potranno sostenere inoltre, il First Certificate in English (FCE), il Diplôme d'Etudes de Langue Française (DELF), il CAE (Certificate of Advanced English).
Il Liceo Internazionale Inglese è attivo in Italia solo presso il Liceo Statale Galvani di Bologna e l’Istituto
d’istruzione Superiore “Salvini” di Roma.
LICEO INTERNAZIONALE
ITALO-INGLESE
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
1° BIENNIO 2° BIENNIO
5^
MATERIA D'INSEGNAMENTO 1^
ANNO
2^
3^
4^
5
5
4
4
4
Lingua e letteratura italiana
4
4
2
2
Lingua e cultura latina
5 (2) 5 (2) 5 (2) 5 (2) 4 (2)
Lingua e cultura inglese
3 (1) 3 (1) 3 (1) 3 (1)
3 (1)
Lingua francese/spagnolo
2
2
2
2
2
Storia
2 (1) 2 (1)
Geografia
3
3
3
Filosofia
5 (1) 5 (1) 5 (1)
5
5
Matematica
2 (1) 2 (1) 2 (1)
3
4
Fisica
2 (1) 2 (1) 3 (1) 2 (1)
4
Scienze naturali
2
2
2 (1)
Storia dell’arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
1
1
1
1
1
Religione/Materia alternativa
totale ore
33
33
34
34
34
Settimana corta con rientro pomeridiano. Il Latino è insegnato secondo il metodo Ørberg.
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LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE
L’opzione delle Scienze Applicate nasce per potenziare la formazione tecnica del Liceo Scientifico tradizionale: viene infatti eliminato l’insegnamento del Latino ed inserita l’Informatica, aumentando inoltre il
numero di ore destinato alle scienze naturali (Biologia, Chimica, Scienze della Terra). Anche tramite il supporto di attività laboratoriali, permette agli studenti di raggiungere competenze approfondite in ambito
scientifico-tecnologico, non disgiunte da una valida formazione umanistica, storica e filosofica.
Lo studente viene guidato all’approfondimento e allo sviluppo di conoscenze e di abilità e alla maturazione di competenze necessarie per comprendere lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, acquisendo la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e
delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale. L’obiettivo è il raggiungimento di competenze approfondite in ambito scientifico-tecnologico, non disgiunte da una valida formazione umanistica,
storica e filosofica.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni,
dovranno:
 aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni operative di laboratorio;
 saper elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle procedure
sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica;
 saper analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca scientifica;
 saper individuare le caratteristiche e l’apporto dei vari linguaggi (storico-naturali, simbolici,
matematici, logici, formali, artificiali);
 comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana;
 saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla modellizzazione di
specifici problemi scientifici e individuare la funzione dell’informatica all’interno dello sviluppo
scientifico;
 saper applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti.
LICEO SCIENTIFICO
SCIENZE APPLICATE
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
MATERIA D'INSEGNAMENTO
Lingua e letteratura italiana
Informatica
Lingua e cultura inglese
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze naturali
Disegno e storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Religione/Materia alternativa
totale ore
1° BIENNIO 2° BIENNIO
5^
ANNO
1^
2^
3^
4^
4
4
4
4
4
2
2
2
2
2
3
3
3
3
3
3
3
2
2
2
2
2
2
5
4
4
4
4
2
2
3
3
3
3
4
5
5
5
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
27
27
30
30
30
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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ISTITUTO TECNICO “ANTONIO GENOVESI”
L’Istituto Tecnico Commerciale Antonio Genovesinei primi anni Settanta
viene trasferito nell’edificio scolastico di via Tommaso Salvini, appena acquistato dalla Provincia di Roma, con le classi della succursale di Via Bezzecca del Liceo Scientifico Righi, che diventeranno sede autonoma con la denominazione di Liceo Scientifico Manfredi Azzarita. E’ dedicato all’illustre
economista e filosofo Antonio Genovesi, tra l’altro titolare della prima cattedra italiana di Economia (originariamente denominata di Commercio e
Meccanica), istituita dall’Università di Napoli nel 1755.
Negli anni Settanta e Ottanta, l’I.T.C. Antonio Genovesi diventa un
punto di riferimento importante per l’istruzione secondaria di secondo grado
nei quartieri della zona nord e nord-est di Roma, anche grazie
all’introduzione del corso di informatica gestionale, presente all’epoca in soli
tre istituti nella città di Roma.
La popolazione scolastica cresce fino alla massima saturazione del pur
imponente edificio scolastico e la scuola si ingrandisce con la succursale in
Via Venezuela, al Villaggio Olimpico. Successivamente queste aule, ormai
insufficienti per l’Istituto tecnico, vengono acquisite dal Liceo scientifico Azzarita, mentre il Genovesi trasferisce la succursale a Saxa Rubra, in una nuova struttura scolastica che ben presto diventerà autonoma, intitolata a Piero
Calamandrei.
Dal gennaio 2014 all’Istituto Tecnico Antonio Genovesi è stato accorpato lo storico Istituto Tecnico Commerciale Maffeo Pantaleoni.L’I. T. C. Pantaleoni era sorto nel 1959 nel cuore della capitale (piazzale Flaminio) e da subito venne considerato un istituto-pilota per le molteplici attività scolastiche ed extrascolastiche
legate al mondo della produzione e della cultura. Dotato di strutture e laboratori all’avanguardia, l’Istituto si
intitolava all’insigne economista Maffeo Pantaleoni (1857-1924), il massimo teorico della scuola soggettivista,
titolare della cattedra di Economia Politica presso le più prestigiose università, deputato radicale e poi senatore del Regno d’Italia; oggi viene ricordato per l’opera preziosa nella ricostruzione economica e finanziaria
del Paese negli anni seguiti alla I guerra mondiale.
L’Istituto recepisce il regolamento che riordina gli istituti tecnici contenuto nel D.P.R. 15 marzo 2010 n.
88. Tale regolamento stabilisce che l’identità di questi istituti si connota per una solida base culturale di carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni della Unione Europea che mirano a fare acquisire
agli studenti saperi e competenze necessari per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e per l’accesso
all’università. I percorsi hanno durata quinquennale e si concludono con il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore.
L’Istituto Tecnico Antonio Genovesi prevede due indirizzi di studio:
 Informatica e Telecomunicazioni(sede di via Salvini)
 Amministrazione, Finanza e Marketing(sede di via Caposile)
ISTITUTO TECNICO INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI
Lo studente diplomato nell’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni ha competenze specifiche nel
campo dei sistemi informatici, dell’elaborazione dell’informazione, delle applicazioni e tecnologie web, delle
reti e degli apparati di comunicazione. Ha inoltre competenze e conoscenze relative all’analisi, progettazione,
installazione e gestione di sistemi informatici, basi di dati, reti di sistemi di elaborazione, sistemi multimediali e apparati di trasmissione e ricezione dei segnali.
SBOCCHI PROFESSIONALI
Il nuovo piano di studi ridefinisce e riqualifica la figura del diplomato in Informatica e Telecomunicazioni.
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
pag.
21
Con la massiccia diffusione dell'automazione d'ufficio, si aprono molte possibilità nei servizi per l'informatica: nuove figure di gestori di basi di dati, esperti di applicazioni, sistemisti e
amministratori di rete; esperti di sviluppo software in ambienti
aperti, di manutenzione hardware e software e di formazione.A
queste possibilità si aggiunge un'accresciuta richiesta di esperti
di automazione, con competenze interdisciplinari, conseguente
al processo di automazione della produzione industriale.Inoltre
vanno considerate quelle offerte dovute al rapido espandersi
dell'informatica nei settori delle reti geografiche (dati, voce e
immagini), la multimedialità, il superamento del concetto di dato con quello di oggetto, l'integrazione tra sistemi informatici
aperti.
È proprio degli ultimi anni un aumento vertiginoso della
domanda di tecnici informatici in settori quali:
 centri elaborazione dati aziendali;
 telecomunicazioni;
 internet;
 pubblica amministrazione ed uffici legali;
 centri di certificazione qualità;
 aziende per lo sviluppo di software;
 formazione di base.
UNIVERSITÀ/CORSI POST DIPLOMA
La preparazione del diplomato Perito Informatico consente di affrontare con successo tutti gli studi universitari, ed in particolare le facoltà di informatica e ingegneria informatica .
ISTITUTO TECNICO
INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
1° BIENNIO 2° BIENNIO
5^
MATERIA D'INSEGNAMENTO
ANNO
1^
2^
3^
4^
4
4
4
4
4
Lingua e letteratura italiana
2
2
2
2
2
Storia
1
Geografia
3
3
3
3
3
Lingua straniera
4
4
3
3
3
Matematica
2
2
Diritto ed Economia
2
2
Scienze integrate: Biologia
3
3
Scienze integrate:Fisica
3
3
Scienze integrate: Chimica
3
3
Tecnologie e tecniche rappr. grafica
3
Scienze e tecnologie applicate
3
Tecnologie informatiche
1
1
1
Complementi di matematica
4
4
4
Sistemi e reti
Tecnologie e progettazione
di sistemi informatici e telecomunicazioni
Gestione progetto, organizzaz. d’impresa
Informatica
Telecomunicazioni
Scienze motorie e sportive
Religione/Materia alternativa
totale ore
3
2
1
33
2
1
32
6
3
2
1
32
3
6
3
2
1
32
Per tutte le discipline tecniche sono previste ore di laboratorio
3
3
6
2
1
32
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
pag.
22
ISTITUTO TECNICO
AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING
(EX “MAFFEO PANTALEONI”)
Nato nel 1957 nel cuore della capitale, l’Istituto Commerciale Maffeo Pantaleoni, unito all’I.T.G. G. Valadier nel 1998 e all’I.P.S.C.T. F.Ferrara nel 2000, a partire dal
1° settembre 2013 è stato trasferito nell’attuale sede di via Caposile n.1, completamente ristrutturata in base alle norme di sicurezza e di abbattimento delle barriere
architettoniche.
La struttura edilizia dispone di due corpi scale, di due impianti di ascensore e di due
scale di emergenza esterne rispondenti ai requisiti di sicurezza. Tutte le aule sono
spaziose e godono di un’ottimale illuminazione naturale, i laboratori sono stati dotati dei più aggiornati strumenti informatici e sono stati realizzati una palestra climatizzata e uno spazioso campo sportivo esterno.
Dopo il recente accorpamento con l’I.T. A.Genovesi, la sede di via Caposile continua
ad ospitare le classi dell’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing.
L’Istituto, raccordando le finalità istituzionali con la realtà del territorio, definisce un
sistema di opportunità educative all’interno di un orizzonte di libertà culturale che è
insieme metodo e valore. L’offerta formativa si prefigge di favorire la formazione umana, civile e professionale degli studenti, l’uguaglianza come pari opportunità, la crescita della persona e del cittadino nel rispetto della peculiarità degli individui e del policentrismo delle culture, ma nell’ambito storicamente consolidato di valori basati sulla cultura della legalità, della partecipazione e della solidarietà.
In particolare, si propongono come finalità caratterizzanti l’azione formativa dell’ Istituto:
 L’innalzamento della qualità dell’istruzione e della formazione, attraverso interventi qualificati per il potenziamento dell’attività didattico-educativa. Tale finalità viene perseguita attraverso la progettazione di percorsi didattici integrati formativi
e professionalizzanti, favorendo
le occasioni di raccordo con il
mondo
del
lavoro
e
l’integrazione dell’itinerario scolastico italiano con quello europeo.
 La promozione della ricerca
didattica e della sperimentazione
metodologica, con la ricerca, lo
sviluppo e l’aggiornamento sistematico delle opportunità educative.
 La lotta per l’integrazione
scolastica e contro la dispersione, con interventi qualificati
sull’accoglienza, l’orientamento
e il ri-orientamento, sul potenziamento delle attività di recupero e di rafforzamento della motivazione/ri-motivazione allo studio.
OFFERTA FORMATIVA:







Educazione alla Legalità fiscale
Stages presso Istituti Bancari, Assicurativi e presso Studi professionali
Certificazioni linguistiche europee
Progetti europei: Leonardo e Comenius
Corsi di recupero e di apprendimento
Sportelli didattici
Corsi di Lingua italiana per stranieri
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”






pag.
23
Inserimento e integrazione di portatori di handicap, DSA, BES
Collaborazione ASL per la prevenzione e il disagio giovanile
Sportello scuola-salute
Orientamento Post-diploma
Cineforum
Viaggi di istruzione/Scambi culturali
Gruppo sportivo
L’Istituto Tecnico Genovesi Amministrazione, Finanza e Marketing di via Caposile, grazie alla centralità
della sua posizione urbana (p.zza Mazzini), è facilmente raggiungibile grazie al vantaggio dei collegamenti
della rete di trasporti urbana ed extraurbana. Il bacino di utenza, infatti, risulta molto più ampio rispetto alla popolazione residente, accogliendo alunni non solo dai quartieri Prati, Delle Vittorie, Trionfale, Monti, Colonna, Campomarzio, Ponte, Parione, Regola, Sant’Eustachio, Pigna, Campitelli, Sant’Angelo, Ripa, Trastevere, Esquilino, Ludovisi, Sallustiano, Castro Pretorio, Celio, Testaccio, San Saba, ma anche dai quartieri di
Roma Nord e dai comuni limitrofi.
Il Diplomato inAmministrazione, Finanza, Marketing ha competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali e internazionali,della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali,
dell’economia sociale. Inoltre integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quellelinguistiche
e informatiche per operare nel sistema operativo dell’azienda e contribuire all’innovazione e al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresainserita nel contesto internazionale.
Attraverso il percorso generale, è in grado di:
 rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili in linea
con i principi nazionali ed internazionali;
 redigere e interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali;
 gestire adempimenti di natura fiscale;
 collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell’azienda;
 svolgere attività di marketing;
 collaborare all’organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi aziendali;
 utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione, finanza e marketing.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato inAmministrazione, Finanza e Marketing consegue i
risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze:
1. Riconoscere e interpretare: le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali anche per coglierne le ripercussioni in un dato contesto; i macrofenomeni economici nazionali e internazionali per connetterli alla
specificità di un’azienda; i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il
confronto fra epoche storiche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e
culture diverse.
2. Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con particolare riferimento alle attività aziendali.
3. Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi informativi con riferimento alle differenti
tipologie di imprese.
4. Riconoscere i diversi modelli
organizzativi aziendali, documentare le procedure e ricercare soluzioni efficaci rispetto a
situazioni date.
5. Individuare le caratteristiche
del mercato del lavoro e collaborare alla gestione delle risorse umane.
6. Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l’ausilio di
programmi di contabilità integrata.
7. Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e
del controllo di gestione, analizzandone i risultati.
8. Inquadrare l’attività di marketing
nel
ciclo
di
vita
dell’azienda e realizzare applicazioni con riferimento a speci-
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
pag.
24
fici contesti e diverse politiche di mercato.
9. Orientarsi nel mercato dei prodotti assicurativofinanziari, anche per collaborare nella ricerca di
soluzioni economicamente vantaggiose.
10. Utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli
strumenti di comunicazione integrata d’impresa,
per realizzare attività comunicative con riferimento a differenti contesti.
11. Analizzare e produrre i documenti relativi alla
rendicontazione sociale e ambientale, alla luce
dei criteri sulla responsabilità sociale d’impresa.
SBOCCHI PROFESSIONALI
Il Diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing occupa ruoli decisionali e organizzativi nei
seguenti settori: Uffici amministrativi, commerciali,
del personale e di marketing di tutte le aziende operanti in ogni settore dell’economia; Enti pubblici (ASL,
INPS, INAIL, Comuni, , Province, Regioni, Scuole, Camera di Commercio, ecc); Amministrazione finanziaria (Uffici IVA, Agenzia delle Entrare, Uffici del registro, ecc);Studi professionali (commercialisti, consulenti
del lavoro, promotori finanziari, notai, avvocati, ecc); Imprese bancarie e assicurative; Associazioni di categoria (Ascom, Coldiretti, Ass. Artigiani, Ass. sindacali, ecc).
UNIVERSITÀ/CORSI POST DIPLOMA
La preparazione del Perito in Amministrazione, Finanza e Marketing gli consente di affrontare con successo
tutti gli studi universitari, ed in particolare le facoltà giuridico-economiche. Può accedere inoltre ai corsi di
Specializzazione post-diploma, ai corsi ITS (Istruzione Tecnica Superiore) e a corsi di accesso agli albi delle
professione tecniche, in base a quanto previsto dalle norme vigenti.
ISTITUTO TECNICO AMMINISTRAZIONE,
FINANZA E MARKETING
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
1° BIENNIO 2° BIENNIO
1^
2^
3^
4^
4
4
4
4
Lingua e letteratura italiana
2
2
2
2
Storia
3
3
3
3
Lingua e cultura inglese
3
3
3
3
Lingua e cultura francese
4
4
3
3
Matematica
2
2
6
7
Economia aziendale
2
2
Diritto ed Economia
3
3
Diritto
3
2
Economia politica
2
2
2
2
Informatica
2
2
Scienze integrate: Biologia
2
Scienze integrate:Fisica
2
Scienze integrate: Chimica
3
3
Geografia
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
1
1
1
1
Religione/Materia alternativa
totale ore
32
32
32
32
Le lezioni hanno luogo dal lunedì al venerdì.
MATERIA D'INSEGNAMENTO
5^
ANNO
4
2
3
3
3
8
3
3
2
1
32
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
pag.
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ISTITUTO TECNICO COSTRUZIONI,
AMBIENTE E TERRITORIO
“GIUSEPPE VALADIER”
L’Istituto Tecnico per Geometri Giuseppe Valadierè nato nel 1967. E’ dedicato all’architetto e urbanista romano Giuseppe Valadier (1762-1839), il
quale, nella complessa fase di trapasso della cultura architettonica tra i sec.
XVIII e XIX, svolse con straordinaria acutezza, e spesso con autentica carica innovativa, un'attività che investì i più diversi campi dell'operare architettonico.
Nel 2004 l’Istituto è stato trasferito dalla sede storica di Via Valadier a
quella di via Caposile 1, dove si trova attualmente. L’edificio scolastico, che
ospitava già l’Istituto Francesco Ferrara, è stato realizzato all’interno del
programma per “alleviare la disoccupazione” promosso dal Governo italiano nel dopoguerra. Progettato nel 1947 dall’architetto Gino D’Andrea è stato ultimato nel 1959. L’edificio è stato inserito in un isolato su cui erano già
stati costruiti nel 1928 la scuola Elementare G. Pistelli e nel 1933 il Posto di
Guardia dei Vigili del Fuoco. Dal 2014, l’Istituto Valadier stato accorpato all’Istituto d’Istruzione Superiore
Via Salvini 24. La sua centralissima posizione urbana dalle valenze complesse (scarsa percentuale di residenti, netta prevalenza di uffici e servizi, prestigio di collocazione) consente agli studenti di stabilire contatti privilegiati con il cuore del centro storico, in uno scenario artistico-culturale unico al mondo.
Oggi l’Istituto Tecnico Giuseppe Valadier fa parte di una struttura scolastica statale, integrata nel territorio
ed aperta ad esso, in sintonia e collaborazione con gli enti pubblici e in rapporto dialettico con le strutture socio-economiche in cui opera; si colloca nell’ambito del primo Municipio, caratterizzato da un’intensa attività
culturale, professionale, commerciale, turistica.
Il bacino di utenza a cui l’Istituto fa riferimento, grazie alla centralità della propria collocazione, risulta in realtà molto più ampio rispetto alla popolazione residente (quartieri: Prati, Delle Vittorie, Trionfale, Monti,
Trevi, Colonna, Campo Marzio, Ponte, Parione, Regola, Sant'Eustachio, Pigna, Campitelli, Sant'Angelo, Ripa,
Trastevere, Esquilino, Ludovisi, Sallustiano, Castro Pretorio, Celio, Testaccio, San Saba), grazie al vantaggio
dei collegamenti ferroviari e alle stazioni della metropolitana.L’istituto è inoltre facilmente raggiungibile anche dai quartieri di Roma nord.
L’Offerta Formativa tiene conto di questa importante caratteristica nella scelta annuale relativa alle risorse
da mettere a disposizione
dell’utenza. L’Istituto promuove inoltre progetti di ampio respiro interculturale e che prevedano l’inclusione in percorsi
di
internazionalizzazione,
stringendo accordi di collaborazione con associazioni, enti
ed altre Istituzioni presenti sul
territorio.
Con il riordino della scuola secondaria superiore, attualmente è attivo l’indirizzo Istituto
Tecnico Costruzioni, Ambiente
e Territorio.
Lo
studente
diplomato
nell’indirizzo
Costruzioni,
Ambiente e Territorioha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei di-
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
pag.
26
spositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell'impiego degli strumenti per
il rilievo, nell'uso dei mezzi informatici per
la rappresentazione grafica e per il calcolo,
nella valutazione tecnica ed economica dei
beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell’utilizzo ottimale delle risorse ambientali; possiede competenze grafiche e
progettuali
in
campo
edilizio,
nell’organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico; - ha competenze nella stima di terreni,
di fabbricati e delle altre componenti del
territorio, nonché dei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali;
ha
competenze
relative
all’amministrazione di immobili.
ISTITUTO TECNICO COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
MATERIA D'INSEGNAMENTO
Lingua e letteratura italiana
Storia
Geografia
Lingua e cultura inglese
Matematica
Complementi di matematica
Diritto ed Economia
Scienze integrate: Biologia
Scienze integrate:Fisica
1° BIENNIO
1^ 2^
4
4
2
2
1
3
3
4
4
2
2
2
di cui in compresenza*
Scienze integrate: Chimica
2° BI5^
ENNIO
ANNO
3^ 4^
4
4
4
2
2
2
3
3
1
3
3
1
3
3
2
7
3
4
8*
2
1
32
2
6
4
4
9*
2
1
32
2
7
4
4
10*
2
1
32
2
2
2
2*
3
3
di cui in compresenza*
2*
Tecnologie e tecniche di rappresentaz. grafica
3
3
di cui in compresenza*
2*
Tecnologie informatiche
3
di cui in compresenza*
2*
Scienze e tecnologie applicate***
3
Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro
Progettazione, Costruzioni e impianti
Geopedologia, Economia ed Estimo
Topografia
di cui in compresenza*
Scienze motorie e sportive
2
2
Religione/Materia alternativa
1
1
totale ore
33 32
Le lezioni hanno luogo dal lunedì al venerdì.
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
pag.
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ISTITUTO PROFESSIONALE
PER I SERVIZI COMMERCIALI
“FRANCESCO FERRARA”
L’Istituto Professionale per Servizi Commerciali “Francesco Ferrara” è
nato nell’anno scolastico 1958/59 nel cuore dei quartieri Delle Vittorie e
Prati.
L’Istituto è intitolato all’illustre economista e patriota Francesco Ferrara
(1810-1900), direttore dell’Istituto di Statistica di Palermo, professore
della cattedra di Economia politica di Torino, deputato e poi senatore del
Regno d’Italia e Ministro delle Finanze.
L’edificio scolastico di Via Caposile 1, che ospita l’Istituto dal 13 agosto
1959, è stato progettato nel 1947 dall’architetto Gino D’Andrea e ultimato
nel 1959. L’edificio, la cui realizzazione rientra tra gli interventi realizzati
all’interno del programma per “alleviare la disoccupazione” promossi dal
Governo italiano nel dopoguerra, è inserito in un isolato su cui erano già
stati costruiti nel 1928 la scuola Elementare G. Pistelli e nel 1933 il Posto
di Guardia dei Vigili del Fuoco.
L’intero edificio è stato appena ristrutturato in base alle norme di sicurezza e di abbattimento delle barriere architettoniche.La struttura edilizia dispone di due corpi scale, di due impianti di ascensore e di due scale
di emergenza esterne rispondenti ai requisiti di sicurezza, di una palestra
climatizzata e di uno spazioso campo sportivo esterno.
Tutte le aule godono di una notevole illuminazione naturale e di una buona esposizione solare essendo orientate a sud-est e a sud-ovest. L’Istituto Ferrara ha rinnovato recentemente le attrezzature dei laboratori, dotandole di moderni strumenti computerizzati.
Grazie alla centralità della sua posizione urbana, è facilmente raggiungibile, grazie al vantaggio dei collegamenti della rete di trasporti urbana ed extraurbana. Infatti, il bacino di utenza, molto più ampio rispetto alla
popolazione residente, accoglie alunninon solo dai quartieri Prati, Delle Vittorie, Trionfale, Monti, Colonna,
Campomarzio, Ponte, Parione, Regola, Sant’Eustachio, Pigna, Campitelli, Sant’Angelo, Ripa, Trastevere, Esquilino, Ludovisi, Sallustiano, Castro Pretorio, Celio, Testaccio, San Saba, ma anche dai quartieri di Roma
Nord e dai comuni limitrofi.
Il percorso didattico ed educativo realizzato attraverso una tradizione consolidata ed aperta alla concreta interazione con l'esterno, promuove una formazione culturale e professionale avanzata, che permette ai giovani
di affrontare le complesse realtà della società e di presentarsi nel mondo del lavoro muniti delle necessarie
competenze.
Lo studente diplomato nell'istruzione
professionale indirizzo “ Servizi commerciali” ha competenze professionali
che gli consentono di supportare operativamente le aziende del settore sia nella gestione dei processi amministrativi
e commerciali sia nell’attività di promozione delle vendite. In tali competenze rientrano anche quelle riguardanti la promozione dell’immagine aziendale attraverso l’utilizzo delle diverse
tipologie di strumenti di comunicazione, compresi quelli pubblicitari.Si orienta nell’ambito socio-economico del
proprio territorio e nella rete di interconnessioni che collega fenomeni e
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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soggetti della propria regione
con contesti nazionali ed internazionali.
SBOCCHI
PROFESSIONALI
Uffici amministrativi di Enti
pubblici territoriali (Comuni,
Province, Regioni) ed economici (Enti Previdenziali e Assistenziali, CCIAA, CONI,
RAI, etc.) Strutture commerciali (Outlet, Ipermercati,
Centri
Commerciali) Studi
professionali (Notai, Avvocati,
Commercialisti,
Consulenti
del Lavoro) Uffici amministrativo-contabili di piccole e medie imprese Operatori Turistici Istituti di credito Assicurazioni, etc.
UNIVERSITÀ/ CORSI POST DIPLOMA
Accesso a tutte le facoltà universitarie, ai corsi post-diploma, agli ITS (Istruzione tecnica Superiore).
ISTITUTO PROFESSIONALE
PER I SERVIZI COMMERCIALI
ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
1° BIENNIO 2° BIENNIO 5^
MATERIA D'INSEGNAMENTO
1^
2^
3^
4^ ANNO
4
4
4
4
4
Lingua e letteratura italiana
2
2
2
2
2
Storia
3
3
3
3
3
Lingua e cultura inglese
3
3
3
3
Lingua e cultura francese/spagnola 3
4
4
3
3
3
Matematica
Tecniche professionali dei servizi
commerciali
Diritto ed Economia
Diritto/Economia
Tecniche di comunicazione
Informatica e laboratorio
Scienze integrate: Biologia
Scienze integrate:Fisica
Scienze integrate: Chimica
Geografia
Scienze motorie e sportive
Religione/Materia alternativa
Ore in compresenza
totale ore
5
5
2
2
2
2
2
8
8
8
4
2
4
2
4
2
2
1
2
1
2
1
2
32
2
2
2
1
2
1
2
1
4
4
33
32
32
32
Le lezioni hanno luogo dal lunedì al venerdì.
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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LINEE GENERALI
DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA
LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
La programmazione nasce dalle delibere del Collegio dei Docenti, applicate all’insegnamento delle singole
materie dai Dipartimenti disciplinari e armonizzate fra i docenti di ogni sezione nei Consigli di classe. Si applica in questo modo il principio costituzionale della libertà di insegnamento, nei limiti della necessaria collegialità ed unitarietà del processo formativo. All’inizio dell’anno i docenti approntano la programmazione
didattica individuale per ogni disciplina insegnata in ciascuna classe. Nel Piano di lavoro individuale i docenti indicano le scelte culturali e le linee educative e metodologiche che danno attuazione al Piano
dell’Offerta Formativa nelle singole classi, con l’intento di rispondere alle specifiche esigenze degli alunni.
Il Consiglio di classe redige un documento di programmazione in cui vengono illustrati: il profilo della classe,
gli obiettivi formativi e cognitivi, le strategie adottate, le attività integrative, i criteri generali di valutazione. Il
Documento di programmazione del Consiglio di classe viene presentato ai genitori in occasione della prima
riunione dei Consigli. Una copia è depositata in Vicepresidenza a disposizione di tutte le componenti della
scuola.
All’inizio di ogni anno, i Dipartimenti disciplinari elaborano il documento di Programmazione didattica relativo alle singole materie insegnate. Il documento delinea il profilo delle competenze delle allieve e degli allievi al termine dei primi due bienni e dell’intero ciclo di studi; esplicita i prerequisiti necessari e i contenuti
insegnati, scanditi nei cinque anni di corso, e i metodi adottati per l’insegnamento delle diverse discipline;
precisa le modalità di verifica e gli indicatori e i livelli di valutazione. I documenti di Programmazione didattica disciplinare costituiscono parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa.
PROVE DI VERIFICA COMUNI
Le prove di verifica comuni sono importanti strumenti di valutazione trasversale, che permettono di monitorare a livello generale l’attuazione del piano didattico e di evidenziare eventuali disparità o criticità.
L’elaborazione e la somministrazione di prove di verifica comuni sono finalizzate all’accertamento del raggiungimento degli standard formativi deliberati dal Collegio dei Docenti, nell’ambito delle attività di progettazione e programmazione della didattica, mentre i loro risultati consentiranno allo stesso Collegio l'analisi e
l’eventuale revisione, laddove si rendesse necessaria, degli standard formativi. Una volta sperimentati, i testi
delle prove andranno aggiornati e archiviati, in modo da costituire un ricco patrimonio di documentazione a
cui poter fare riferimento.
Nelle riunioni dei Dipartimenti disciplinari si decide la tipologia, i tempi, i contenuti e le griglie di valutazione delle prove comuni.
Le prove comuni previste si dividono in:
test d’ingresso per le classi prime;
verifiche comuni per classi parallele sul medesimo argomento disciplinare;
prove di verifica comuni per il superamentodelle insufficienze del primo periodo didattico;
prove di verifica comuni per il superamento del debito formativo;
simulazioni di prima prova – Esame di Stato (classi terminali);
simulazioni di seconda prova – Esame di Stato (classi terminali);
simulazioni di terza prova – Esame di Stato (classi terminali ove prevista la medesima tipologia di terza
prova)
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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LA VALUTAZIONE
L’Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24” considera la valutazione come il risultato di un processo
dialettico fra l'autonomia e la specificità del Consiglio di Classe e il Collegio Docenti.
Quest’ultimo organismo, nel rispetto della normativa e delle sue prerogative, elabora dei criteri generali, finalizzati ad orientare in modo chiaro e unitario isingoli Consigli di Classe.
Il processo formativo pone come fondamentale la centralità dello studente in un percorso didattico ed educativo che deve tendere allo sviluppo armonico e completo della sua persona e all'acquisizione delle competenze specifiche del corso di studi intrapreso.
Allo studente è richiesta la piena assunzione di consapevolezza degli obiettivi da raggiungere e del lavoro, anche autonomo, che deve svolgere con i docenti in termini di frequenza e partecipazione positiva al dialogo
educativo e di apprendimento.
La valutazione, nella sua articolazione, è la risultante della programmazione, della precisazione e assimilazione degli obiettivi generali e individuali verificati durante l'intero anno scolastico e si avvale di tutti quegli
elementi utili a delineare l’acquisizione di conoscenze e competenze (comprese quelle derivanti da eventuali
attività autonomamente sviluppate dallo studente, dalla partecipazione alle attività extracurriculari, ecc.) e il
comportamento assunto.
Pertanto vengono fissati come parametri fondamentali della valutazione per la determinazione
dell’ammissione degli studenti alla classe successiva, i seguenti criteri:
1. La valutazione specifica di ogni materia, verificata mediante un congruo numero di prove scritte, orali e
pratiche che determinino con chiarezza il grado dell’effettivo raggiungimento degli obiettivi minimi definiti nei Dipartimenti disciplinari, in relazione anche al percorso compiuto dallo studente, nell'ambito delle competenze, tra il livello individuale di partenza e quello finale.
2. L’evoluzione del rendimento scolastico durante l’anno, anche con l’aiuto degli interventi di recupero e di
sostegno.
3. L’impegno e la partecipazione sistematica all’attività scolastica, che evidenzi, nel comportamento, un apporto costruttivo al dialogo educativo e formativo, che superi il puro rispetto delle regole disciplinari.
4. L’adesione collaborativa e creativa in attività e interventi didattici ed educativi extracurricolari, in quanto
capacità di collegamento multidisciplinare.
5. La tipologia e la consistenza delle lacune riscontrate, relativamente agli obiettivi dell’anno in corso, e la
reale possibilità da parte dello studente di colmare tali lacune nei corsi di recupero estivi (cfr O.M. n. 92
del 5/11/2007).
6. La frequenza per almeno tre quarti “dell’orario annuale personalizzato”, salvo eventuali, motivate deroghe concesse per assenze continuative e documentate che non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di
Classe, la valutazione delle competenze acquisite (cfr. il DPR N. 122 del 22 giugno 2009,art. 14 c. 7).
7. L’attribuzione del voto di comportamento, come stabilisce il DL n. 137/2008, convertito nella Legge n.
169/2008, all’art. 2, espresso in decimi,è attribuito dal Consiglio di Classe come elemento che concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo.
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEI VOTI NELLE SINGOLE DISCIPLINE
I docenti, per ogni disciplina, adottano forme e tipologie di verifica e criteri di valutazione concordati nella
programmazione dei Consigli di Classe e dei Dipartimenti.
Il Collegio dei Docenti ha inoltre elaborato dei criteri generali di valutazione per conferire omogeneità ai processi di valutazione in tuttele discipline, articolandoli in:
Conoscenze – Abilità – Competenze
La tabella che segue declina i descrittori per ogni livello di voto, in modo da rendere comprensibile e condiviso il significato di ciascun voto assegnato; i voti sono poi messi in rapporto con i livelli previsti dalla certificazione per competenze che il DM 9 del 27 gennaio 2010 ha definito per tutte le scuole italiane: si tratta della
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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31
certificazione che deve essere rilasciata a tutti gli studenti alla fine dell’obbligo scolastico, ossia dopo 10 anni
di scuola alla fine del secondo anno.
V
O
T
O
Indicatori di
conoscenze
Indicatori di
abilità
Indicatori di
competenze
Possiede scarse conoscenze degli argomenti disciplinari e disarticolatenozioni dei loro ambiti contestuali.
Conosce in modo incerto e
confuso gli argomenti disciplinari. Ne distingue
con difficoltà i nucleiessenziali e le interrelazioni.
E' in possesso di un esiguo
repertorio di conoscenze,
delle quali coglieparzialmente implicazioni erimandi essenziali
Conosce le diverse discipline e necoglie in linea
generale contenuti e sviluppi.
Disattende le consegne, e/o risponde con assoluta incongruenza di linguaggio e di argomentazione
Non sa orientarsi nell'analisi di
problemi semplici e non è in
grado diapplicare regole o elementari operazioni risolutive
Evidenzia imprecisioni e carenze anchegravi nell'elaborazione delle consegne,che svolge con un linguaggio disordinato e a volte scorretto.
Sviluppa le consegne in modo
sommario o incompleto, con
non certa padronanza delle soluzioni.
Si orienta a fatica nell'analisi dei
problemi semplici, che affronta
conconfuse e non fondate procedure dirisoluzione
Conosce gli argomenti e li
colloca correttamente nei
diversi ambiti disciplinari.
Comprende e contestualizza le
consegne ,le sviluppa rielaborandole in modo coerente
8
Conosce gli ambiti disciplinari, anche grazie ad
approfondimenti personali
negli aspetti per i quali
hamaggiore interesse.
Sviluppa le consegne con rigore logico/ concettuale, operando collegamenti con appropriate argomentazioni.
9-10
Mostra piena padronanza
degli ambiti disciplinari
grazie a una ricca e articolata rete di informazioni.
E’ in grado di sviluppare analisi autonome e di esporne irisultati con pertinenza ed efficacia.
1-3
4
5
6
7
Comprende le consegne e risponde inmodo semplice ma
appropriato, secondo i diversi
linguaggi disciplinari.
Sa analizzare problemi semplici
in unnumero limitato di contesti. Applica,non sempre adeguatamente, solosemplici procedure
risolutive.
Sa analizzare problemi semplici
edorientarsi nella scelta e nella
applicazione delle strategie di
risoluzione
Sa impostare problemi di media
complessità e formularne in modoappropriato le relative ipotesi
dirisoluzione
E’ capace di enucleare in modo
articolato strategie di risoluzione
deiproblemi per elaborare le
quali saoperare scelte coerenti
ed efficaci
Sa impostare percorsi di studio
autonomi.Effettua con sicurezza
e originalità collegamenti e confronti tra i diversi ambiti disciplinari, mostrandosicura capacità di orientarsi.
Livello di certificazione
delle competenze
di base (DM 9 del 27 gennaio 2010)
Non ha raggiunto
il livello base
delle
competenze
Livello base: lo studente
svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di
possedere conoscenze ed abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali
Livello intermedio: lo studente svolge compiti e risolve
problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli mostrando di saper
utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite
Livello avanzato: lo studente svolge compitie problemi
complessi in situazioni anche
non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e
sostenere le proprie opinioni e
assumere autonomamente decisioni consapevoli
LA VALUTAZIONE E LE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
La Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 2006, relativa alle competenze chiave
per l’apprendimento permanenteche un cittadino deve essere necessariamente possedere, pena
l’effettiva possibilità di esercitare i propri diritti di cittadinanza, ha creato un comune “quadro di riferimento”
europeo a cui venivano invitati ad ispirarsi i sistemi di istruzione e formazione dei Paesi membri, con i seguenti obiettivi:
contribuire allo sviluppo di un’istruzione e formazione di qualità nei vari contesti territoriali per rispondere alle sfide della globalizzazione;
assicurare lo sviluppo nei giovani (con particolare attenzione alle situazioni di svantaggio) di competenze chiave che li preparino alla vita adulta e costituiscano la base per ulteriori occasioni di apprendimento;
offrire una gamma di competenze chiave per adattarsi in modo flessibile ad un mondo in rapido cambiamento e caratterizzato da forte interconnessione.
A partire dalle Indicazioni per il curricolo (2007), il nostro Ordinamento individua dei traguardi di competenza, al termine dei diversi ordini di scuola, per ognuna delle 3 aree disciplinari nelle quali si raggruppano le
competenze chiave (costruzione del sé; relazioni con gli altri; interazione con la realtà naturale e sociale);
l'educazione ad una cittadinanza attiva e responsabile e ad una consapevolezza dei grandi problemi della so-
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
pag.
32
cietà contemporanea diviene la finalità generale dell'intero sistema d'istruzione, trasversale a tutte le discipline.
Nel Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione (Decreto n. 139 del 22
agosto 2007) vengono individuate le competenze di base per ognuno dei 4 assi culturali, da conseguire al
termine dell'obbligo. Nello stesso documento vengono individuate le seguenti competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell'istruzione obbligatoria, che rappresentano la traduzione a livello nazionale
delle competenze chiave della Raccomandazione europea del 2006:
1. Imparare ad imparare
2. Progettare
3. Comunicare e comprendere
4. Collaborare e partecipare
5. Agire in modo autonomo e responsabile
6. Risolvere problemi
7. Individuare collegamenti e relazioni
8. Acquisire ed interpretare l’informazione
La Riforma della Secondaria di II grado (Regolamenti di riordino dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti
professionali emanati dal Presidente della Repubblica in data 15 marzo 2010), propone un percorso di riordino coerente con gli indirizzi stabiliti dall’Unione Europea, nel quale il raggiungimento di alcune conoscenze
e competenze risulta comune a tutti gli indirizzi di studio ed è finalizzato a fornire a tutti gli studenti quegli
strumenti culturali utili a esercitare la propria cittadinanza, ad accedere all’istruzione superiore, a poter continuare ad apprendere lungo l’intero arco della propria vita. Si tratta di un organico impianto culturale diretto a conferire particolare rilievo al concetto di competenza di cittadinanza, che diviene l’elemento catalizzatore della valenza educativa di tutte le discipline.
Per quanto concerne pertanto una valutazione coerente al concetto di didattica per competenze, che ispira
l’intero impianto dell’attuale Ordinamento scolastico, il docente è tenuto a identificare, in relazione alla propria disciplina e trasversalmente alle altre, il grado di conseguimento delle competenze per l’apprendimento
permanente di ogni singolo allievo, in riferimento alla sua formazione e ai suoi diritti di cittadinanza attiva,
che andrà ad integrare la valutazione disciplinare e quella del comportamento.
COMPETENZE DI CITTADINANZA: CRITERI DI VALUTAZIONE
AMBITO
COMPETENZA
INDICATORE
Imparare a imparare
(l’allievo deve organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando
varie fonti e varie modalità di informazione e di
formazione -formale, non formale ed informaleanche in funzione dei tempi disponibili, delle
proprie strategie e del proprio metodo di studio
e di lavoro)
Osservare(capacità di cercare con
attenzione i dettagli su oggetti/situazioni specifici)
Comprendere i concetti(capacità
di comprendere i concetti di base
collegati all'argomento preso in esame)
Saper riflettere sui propri
comportamenti(capacità di autovalutare il proprio comportamento
nei processi di acquisizione di conoscenza)
Avere iniziativa di studio autonomo
(capacità di intraprendere responsabilmente ricerche e approfondimenti volti ad arricchire la conoscenza di argomenti di studio per i
quali si prova particolare interesse)
Maneggiare attrezzature
(capacità di maneggiare strumenti/
mezzi specificiper organizzare il
proprio apprendimento)
LIVELLI
(A-B-CD)
COSTRUZIONE DEL SÉ
1
*
Progettare
(l’allievo deve essere in grado di elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le
conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i
vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti)
RELAZIONE CON GLI ALTRI
2
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”Comunicare e comprendere
(l’allievo deve poter comunicare e comprendere
messaggi di genere (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale,
matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) o rappresentare eventi, fenomeni,
principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando
linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).
Collaborare e partecipare
(l’allievo deve saper interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando
le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune
ed alla realizzazione delle attività collettive, nel
riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri)
RAPPORTO CON LA REALTÀ
3
Agire in modo autonomo e responsabile
(l’allievo deve sapersi inserire in modo attivo e
consapevole nella vita sociale e far valere al suo
interno i propri diritti e bisogni, riconoscendo al
contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i
limiti, le regole, le responsabilità)
Risolvere problemi
(l’allievo deve essere in grado di affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo
soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline)
Individuare collegamenti e relazioni
(l’allievo deve essere in grado di individuare e
rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi -anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari- e lontani nello spazio e
nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica)
Acquisire ed interpretare le informazioni
(l’allievo deve poter acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi
ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi,, valutandone l'attendibilità e l'utilità distinguendo fatti e opinioni)
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33
Analizzare il discorso
(capacità di distinguere efficacemente il messaggio del comunicatore dall'interpretazione del destinatario e di individuare le eventuali "intenzioni nascoste" del comunicatore)
Comunicare con la scrittura(capacità di comunicare e descrivere idee, opinioni, sentimenti o osservazioni che può aver luogo con
varie forme di scrittura)
Usare una terminologia appropriata(capacità di usare efficacemente parole o espressioni tecniche)
Saper discutere(capacità di discussione per approfondire la comprensione ed ampliare le conoscenze)
Rispettare i diversi punti di vista
(capacità di prendere in considerazione punti di vista validi per altre
persone attraverso la discussione)
Partecipare
(capacità di condividere con il gruppo di appartenenza informazioni,
azioni, progetti finalizzati alla soluzione di problemi comuni)
Essere flessibili
(capacità di affrontare situazioni
problematiche che nella loro evoluzione pongono il soggetto di fronte a
nuovi contesti e/o problemi non
previsti)
Saper motivare gli altri(capacità
di rafforzare la responsabilità di altre persone, come compagni di classe, amici, familiari, etc.)
Costruire ipotesi
(implica l'elaborazione di idee o
proposte basate su fatti conosciuti
per generare nuove ricerche)
Classificare
(capacità di dividere gli oggetti in
gruppi secondo standard o principi
definiti)
Riconoscere ragionamenti errati
(capacità di individuare argomentazioni errate)
Avere consapevolezza della
complessità(capacità di rendersi
conto che viviamo in un mondo in
cui le relazioni non sono solo quelle
lineari causa-effetto)
Formarsi opinioni ponderate
(capacità di sviluppare opinioni attendibili sulla base di motivazioni/spiegazioni errate)
*A=ottimo; B=sufficiente; C=insufficiente; D=gravemente insufficiente
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO
INDICATORI E DESCRITTORI
VOTO 10/10
RISPETTO DELLE REGOLE
Esemplare Lo studente frequenta le lezioni assidua- Frequenza
mente e nel responsabile rispetto delle assidua
prescrizioni previste dal Regolamento di
Istituto: in particolare rispetta il ruolo di
tutto il personale, è corretto e attento verso i compagni, giustifica tempestivamente
le assenze, le entrate posticipate e le uscite
anticipate; utilizza responsabilmente i materiali e le strutture della scuola, con particolare riferimento all’igiene ed al decoro
della propria classe e dei servizi; rispetta
le disposizioni circa la sicurezza e
l’emergenza, il divieto di fumo e di utilizzo
di cellulari.
VOTO 9/10
VOTO 8/10
Attento e scru- Corretto poloso Frequenza
Frequenza assi- regolare
dua
VOTO 7/10
Accettabile Frequenza
non sempre
regolare
VOTO 6/10
Non
sempre
corretto Frequenza
irregolare
VOTO 5/10
Gravemente
inadeguato Frequenza
discontinua
IMPEGNO NELLO STUDIO
Lo studente evidenzia una costante tendenza a consolidare gli apprendimenti
acquisiti, in modo da maturare una progressiva capacità di orientarsi nella scelta
degli studi futuri. Rispetta le consegne a
casa e a scuola in tutte le discipline, porta i
materiali richiesti, è presente alle verifiche
e valutazioni, collabora, si impegna nella
didattica curricolare e partecipa alle diverse iniziative scolastiche.
PARTECIPAZIONE
EDUCATIVO
AL
DIALOGO
Lo studente partecipa al lavoro didattico
in classe in modo educato, collaborativo,
attento; è responsabile e propositivo durante le visite di istruzione, i viaggi culturali ed in tutte le attività scolastiche ed extrascolastiche; è disponibile e costruttivo
nella collaborazione con i compagni
Il Consiglio di Classe
Lodevole
Consapevole
Rigoroso
Attento
Discontinuo
Insufficiente
Vivace,
intelligente e
positiva
Attiva e
costruttiva
Attiva
Regolare
Accettabile
Discontinua
assegna di norma un voto di da sette a nove decimi; la valutazione di dieci decimi è riferita solo ai casi di
comportamento esemplare;
in caso di comportamento gravemente negligente assegna sei decimi;
in caso di comportamenti particolarmente gravi che abbiano determinato la sospensione dalle lezioni valuta la
possibilità di assegnare il voto di cinque decimi con la conseguente non ammissione alla classe successiva;
anche in presenza di sanzioni disciplinari che abbiano comportato la sospensione dalle lezioni, valuta con attenzione i comportamenti che abbiano evidenziato un percorso di crescita e maturazione.
CRITERI RELATIVI AL VINCOLO DEL LIMITE MINIMO DI FREQUENZE
DPR 112/2009 art. 14 comma 7 “A decorrere dall'anno scolastico di entrata in vigore della riforma della
scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell'anno scolastico, compreso quello relativo
all'ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza
di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi
eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali
assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione
degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l'esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o
all'esame finale di ciclo”.
Il Collegio dei Docenti, nella seduta del 21/11/2012, ha deliberato, in sintonia con la norma, la possibilità di
deroghe al limite massimo di assenze nei seguenti casi:
 gravi motivi di salute adeguatamente documentati da strutture sanitarie pubbliche;
 terapie e/o cure programmate e documentate da strutture sanitarie pubbliche;
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”



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donazioni di sangue;
motivi di famiglia adeguatamente documentati;
partecipazione ad attività sportive agonistiche organizzate da federazioni nazionali riconosciute dal
C.O.N.I. debitamente richieste e certificate dall’Associazione Sportiva di appartenenza;
attività artistiche di alto livello presso istituzioni pubbliche o riconosciute, adeguatamente documentate.
Nella tabella seguente si riporta il limite massimo di assenze (espresso in ore) per anno e per indirizzo di studio:
CLASSI
ORARIO ANNUALE
LIM. MAX ASSENZE 25%
LIM. MAX
ASSENZE 25%**
I e II Liceo Scientifico/ IV e V Ginnasio
891
223
215
III, IV e V Liceo Scientifico
990
248
239
I, II e III Liceo Classico
1023
256
248
I Istituto tecnico Informatica/CAT/
IP Servizi Commerciali
1089
272
265
II, III, IV e V istituto tecnico Informatica/CAT/ IP Servizi Comm.
1056
264
256
Tutte le classi I.T. Amministrazione Finanza e Marketing
1056
264
256
** per chi non si avvale dell’insegnamento della Religione Cattolica o della Materia Alternativa
Le famiglie verranno puntualmente informate delle assenze prolungate e/o saltuarie, ma frequenti, del proprio figlio dal coordinatore di classe, secondo la seguente procedura:
 avviso telefonico;
 segnalazione in Vicepresidenza (se l’assenza continua);
 informazione alla famiglia per iscritto, con eventuale convocazione da parte del Dirigente Scolastico.
I genitori sono comunque tenuti a prendere visione di assenze e voti di profitto dei propri figli tramite
l’accesso al Registro Elettronico.
CRITERI DI AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA (SCRUTINIO FINALE)
Gli alunni che hanno fatto registrare votazioni positive in tutte le discipline sono ammessi alla classe successiva.Per i casi in cui persistono insufficienze in una o più discipline, il Collegio dei Docenti indica ai Consigli
di classe i seguenti criteri orientativi, tenuto conto anche, come da normativa, delle valutazioni espresse nello
scrutinio intermedio, nonché dell’esito delle eventuali iniziative di recupero per le insufficienze del primo periodo:
1. in presenza di carenze che portino a valutazioni di grave insufficienza in tre discipline che prevedono
prove scritte e/o di indirizzo, l’alunno non viene ammesso alla classe successiva;
2. in caso di valutazioni di insufficienza da una a tre discipline, il Consiglio di classe, per deliberare
l’eventuale sospensione di giudizio, nello scrutinio di giugno dovrà considerare:
• l’entità e la diffusione delle carenze nella preparazione;
• la capacità di recupero e la volontà di impegnarsi dell’alunno;
3. in presenza di insufficienze diffuse non gravi, il Consiglio di classe, valutando caso per caso l’impegno
dimostrato dall’alunno e le sue capacità di recupero, potrà deliberarne l’eventuale non ammissione alla
classe successiva o la sospensione di giudizio.
A norma dell’art. 1 comma 1 della Legge N.1/2007 e del DPR 122/2009, per essere ammessi all’ Esame di Statooccorre conseguire una valutazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e nel comportamento.
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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CRITERI DI AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA
(SCRUTINIO DI INTEGRAZIONE)
Il Consiglio di Classe delibera l’ammissione dello studente alla classe successiva se l’esito delle prove di verifica del debito è positivo e/o l’impegno e la costanza nella partecipazione al corso di recupero e/o nello studio
autonomo hanno permesso allo studente di conseguire una valutazione che segnala un significativo miglioramento nella/e disciplina/e oggetto del recupero stesso.
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO
Il Credito scolasticosarà stabilito dal Consiglio di classe sulla base della media dei voti, valutando i seguenti
elementi:
A. media maggiore o uguale alla metà della banda di oscillazione;
B. partecipazione al dialogo educativo;
C. partecipazione costruttiva alle attività complementari ed integrative della didattica curricolare e a quelle
extra - curricolari organizzate dalla scuola;
D. crediti formativi documentati riconosciuti sulla base della coerenza con l’indirizzo di studio, della ricaduta positiva sullo sviluppo della personalità dello studente e sull’effettivo rendimento scolastico.
E’ attribuito il punteggio massimo della banda di oscillazione in presenza di almeno due dei quattro indicatori A, B, C, D.
Per quanto riguarda il Credito formativo (D)*, si considerano qualificanti quelle esperienze legate alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e sociale, in relazione ai seguenti punti:
 Frequenza a corsi di lingue (valutata dietro presentazione di attestati, con indicazione dei livelli raggiunti, rilasciati dalle Rappresentanze Culturali firmatarie del Protocollo d’Intesa con il M.P.I.);
 Attività sportive a livello agonistico. Devono essere certificate dalle Federazioni competenti o dalle
società sportive ad esse affiliate;
 Attività di volontariato, a carattere ambientalistico e/o assistenziale, attestate da Associazioni riconosciute a livello nazionale.
*La documentazione deve essere prodotta al Coordinatore di classe o in Segreteria didattica entro la metà di
maggio, corredata da breve relazione su carta intestata che certifichi la durata, il tipo di attività svolta e un
breve giudizio motivato dell’ente certificatore.Il ritardo nella consegna esonera il CdC dal valutarla.
Siescludono dall’attribuzione dei crediti eventuali esperienze lavorative, salvo casi particolari ove si evidenzino specifiche attinenze con gli studi di indirizzo o valenze formative (da valutare caso per caso).
L’anno di studio all’estero non dà luogo a credito formativo in quanto riconosciuto ai fini dell’ammissione
all’anno successivo; la frequenza di trimestri di studio all’estero nel periodo estivo è invece valutabile come
credito formativo.
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
Lavalutazionedeglialunnistranieri,einparticolaredeineo-arrivati,ponediversiproblemi,
dallemodalitàdivalutazioneaquelledicertificazione,allanecessitàditenercontodelsingolo percorso di apprendimento.LeLineeGuidadelMIUR(CM.n 24–1.3.2006 e C.M. 4233 del 19/02/2014)rafforzano l’idea, presentenellascuolaitaliana sindaitempidellalegge517/1977,chelavalutazionenonabbiasolofunzionecertificativa,ma
ancheunafunzioneformativa/regolativaingradodiconsentire,uncontinuoadeguamento
dellepropostediformazioneallerealiesigenzedeglialunnieaitraguardiprogrammatiperil
miglioramentodeiprocessiedeirisultati,sollecitando,altresì,lapartecipazionedeglialunnie
dellefamigliealprocessodiapprendimento.L´articolo4delDPRn.275/1999,relativo
all´autonomiadidatticadelleistituzioniscolastiche,assegnaallestesselaresponsabilitàdi
individuarelemodalitàeicriteridivalutazionedeglialunni,prevedendoaltresìcheesse
operino«nelrispetto dellanormativanazionale».
Lanormativatuttavianonfornisceindicazionispecifiche,marafforzailruoloela
responsabilitàdelleistituzioninellaloroautonomiaedeidocentinellavalutazionedegli
alunni.L’art.45,comma4,delD.P.R.n.394del31agosto1999 1attribuiscedifattoalCollegio docenti il delicato compito
di provvedere:
1 L’art.45,comma4,delD.P.R.n.394del31agosto1999affermache:“IlCollegiodeiDocentidefinisce,inrelazioneallivellodicompetenzadeisingo
lialunnistranieriilnecessarioadattamentodeiprogrammidi
insegnamento;alloscopopossonoessereadottatispecificiinterventiindividualizzatiopergruppidialunniper
facilitarel’apprendimentodellalinguaitaliana,utilizzando,ovepossibile,lerisorseprofessionalidellascuola.Ilconsolidamentodellaconoscenzaede
llapraticadellalinguaitalianapuòessererealizzataaltresìmediante
l’attivazionedicorsi
intensivi
dilingua
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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 al necessario adattamento deiprogrammi di insegnamento
 all’individuazione dispecifici interventiindividualizzati oper gruppi dialunni
L’ assettoordinamentaleededucativoesplicitatodalle«IndicazioniNazionalie dalle Linee guida insiemeallefinalitàdel«Profiloeducativodellostudente»
costituisconoilnuovoimpiantopedagogico,didatticoedorganizzativodellascuolaitaliana.
Cosadeveintendersi per"adattamentodeiprogrammi"?
Taledelicatocompitoconsisteconcretamentenell’individuazionediunitàdiapprendimento
relativeainucleitematicifondantidiognidisciplinaperglistudentistranieri;sutalinucleisi
potràpoiarticolarelaprogrammazionepersonalizzatautilizzandotestifacilitatieindividuando obiettiviminimi.Lafinalitàgeneraleèovviamentequelladifacilitarel’apprendimentoe/o
consolidamentodellalinguaitalianae,pertanto,lanormativariconosceancheadogniistituzione
scolastica,periltramitedell’organocollegialeprepostoallacuradelladidattica,lafacoltàdiattivarecorsiintensividiling
uaitalianasullabasedispecificiprogetti.Taliattivitàpossono
esseresvolteanchenell’ambitodelleattivitàaggiuntivediinsegnamentoperl’arricchimento
dell’offertaformativa,utilizzando,ovepossibile,lerisorseprofessionalidellascuola.Gli
eventualiinterventidieducazionelinguisticaqualiicorsidialfabetizzazioneodisostegno
linguistico(ITALIANO/L2), ,concorrerannoallavalutazioneformativadeglialunnistranieri.
AfrontedellafunzionedeiCollegidocenti,ogniConsigliodiClasse,perpotervalutarel’alunno
stranierononalfabetizzatoinlinguaitaliana,dovràpertantoprogrammareinterventidi
educazionelinguisticaepercorsidisciplinariappropriati,ancheavvalendosidellecompetenze delReferentedisettore,sullabasedellastoriascolasticaprecedentedell’alunnoeognialtra
informazionefornitadalla
CommissioneAccoglienza.Ogniscelta
effettuatadalConsigliodi
ClassedeveesserecontenutanelPianodiStudioPersonalizzato(PSP)chesaràpuntodi
riferimentoessenzialeperlavalutazionedell’alunnostraniero.
AllastesuradelPSPsono
chiamatituttiidocentiche,nell’ambitodellapropriadisciplina,dovrannoopportunamente
selezionareicontenutiindividuandoinucleitematicifondamentali,alfinedipermettereil
raggiungimento
almeno degli obiettiviminimiprevistidallaprogrammazione.
L’individuazionedeinucleiconcettualiimprescindibilidiognidisciplinadelbienniosuperiore
suggeriscenondifissarealcuniargomenti,quantodiconcentrare
l’insegnamento/apprendimentosuiconcettichiavedelledisciplinechiedendosichecosadevono saperee checosa
devono saper fare gli studentialla fine del biennio.
Quali sonogliindicatoricheiConsiglidi classedevono prenderein considerazionenella valutazione dell’alunno straniero?
Inquestocontesto,cheprivilegialavalutazioneformativarispettoaquella“sommativa”,i Consiglidi Classe, possonoprenderein considerazione, tutti osoloin parte, iseguentiindicatori:
 il percorsoscolastico pregresso;
 gli obiettivi possibili, rispetto alla situazione di partenza;
 i risultatiottenuti nell’apprendimento dell’italianoL2;
 i risultatiottenuti nei percorsidisciplinari programmati;
 la motivazione;
 lapartecipazione;
 l’impegno;
 laprogressione ele potenzialitàd’apprendimento.
Ilpassaggiodallalinguapercomunicareallalinguaperstudiare(faseponte),condizione
necessariaperprevenireolimitarel’insuccessoscolasticoacuivannoincontromoltistudenti stranieri,coinvolge
tuttiidocenti in quanto espertidei linguaggi settoriali.Spetteràai docenti dei consigli diclasseconfrontarsi
sullestrategiedidattichedaadottareperfacilitarel’apprendimento dei contenutiminimie dei linguaggisettoriali. L’alunnostranierodovràquindiesserevalutatosullabasedelpercorsodiapprendimento compiutosapendobeneche,duranteiprimiannidelsuoinserimentoscolastico,nonpotrà
raggiungerelestesseprestazionirichiesteaicompagniitaliani.Sirammentainquestocontesto
quantostabilitodaJ.CumminseripresoneisuoistudidaG.Favaro:“l’alunnononitalofono
italianasullabasedispecificiprogetti,anchenell’ambitodelleattivitàaggiuntivediinsegnamentoperl’arricchimentodell’offertaform
ativa”.
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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impiegafinoadueannipersuperareledifficoltàlegateallalinguaperlacomunicazioneinterpersonale,
mentrel’apprendimentodellalinguaaccademicadellostudioedeiconcettirichiederebbefinoacinque anni”.2
Le nuove Linee Guida per l’integrazione degli alunni stranieri precisano che “è prioritario (…) che la
scuola favorisca con specifiche strategie e percorsi personalizzati, a partire dalle Indicazioni Nazi onali per il curricolo del primo ciclo di istruzione e, successivamente, dalle Indicazioni Nazionali e
Linee Guida per le scuole secondarie di secondo grado, un possibile adattamento dei programmi per
i singoli alunni, garantendo agli studenti non italiani una valutazione che tenga conto, per quanto
possibile della loro storia scolastica precedente, degli esiti raggiunti, delle caratteristiche delle
scuole frequentate, delle abilità e competenze essenziali acquisite. 3 In particolare, per quanto concerne gli alunni con cittadinanza non italiana, nella C.M. n. 8/2013 e nella no ta MIUR 22 novembre
2013. Prot. n. 2563 è stato chiarito che essi necessitano anzitutto di interventi didattici relativi
all’apprendimento della lingua e solo in via eccezionale della formalizzazione tramite un Piano D idattico Personalizzato. Si tratta soprattutto – ma non solo – di quegli alunni neo arrivati in Italia,
ultratredicenni, provenienti da Paesi di lingua non latina (stimati nel numero di circa 5.000, a fro nte di oltre 750.000 alunni di cittadinanza non italiana) ovvero ove siano chiamate in cau sa altre
problematiche. Non deve tuttavia costituire elemento discriminante (o addirittura discriminatorio)
la provenienza da altro Paese e la mancanza della cittadinanza italiana. Come detto, tali interventi
dovrebbero avere comunque natura transitoria. 4
Comeesprimere lavalutazionepergli alunni stranieri?
Perquantoriguardalasituazionescolasticadeglialunnistranieri,sipossonoverificare, all’inizio dell’anno scolastico, duesituazioni:
1. Alunnistranieriche,benchégiàscolarizzatiinItalia,presentanoancoraalcunedifficoltà
nell’usodellalinguaitaliana,inparticolareperquantoriguardalalinguadellostudio.Questi alunnisarannoinseritiinclassee,insededivalutazione,verrannoconsideratiiprogressiin relazioneallecompetenzedi basedegliassi
culturali;
2. Alunnistranieridirecenteorecentissimaimmigrazione
che entrano nelnostro istituto
all’iniziodell’annoscolasticoenonhannonessunacompetenzalinguisticainitaliano.Pertali
alunni,potràessereadattatol’orariosettimanaledellelezioni:ciòconsentiràlorolafrequenza
delcorsodiitalianoL2dilivelloelementare,maanchel’inserimentonellaclasseduranteleore dellealtrediscipline.
Perquantoriguardalavalutazionedel1°Quadrimestredeglialunnicherientranonellaprima
tipologiasiadottanoicriteristabilitidalCollegiodocentipertuttiglialunni.Perquanto
riguardalavalutazionedel1°Quadrimestredeglialunnicherientranonellaseconda tipologia,si possono adottare i seguenti criteri:
 per lalinguaitaliana,intesacome materiacurricolare, si potrà far riferimento alle schede di
valutazioneredattedagliinsegnantititolarideicorsidiitalianoL2ealleschededivalutazione prodotte dalC.T.P (o
CPIA)qualoragli studenti lo abbianofrequentato;
 perlematerieilcuiinsegnamentoeapprendimentoèmenoveicolatodallalinguaitaliana
(adesempio,esercitazionipratiche,disegno,educazionefisica,linguastranieraconosciuta),si
potràprocederàallavalutazionedeiprogressirelativamenteainucleifondantidellediscipline stesse;
 perlematerieperle quali nonsianoancora state acquisite lecompetenze linguistiche chene permettono
lo studio,la valutazionepotrà essereespressacon lafrase:
“La valutazionenonviene espressa inquanto l’alunnositrova nellafasedialfabetizzazione in
lingua italiana”.
oppure:
“LavalutazioneespressafariferimentoalPSP,PianodiStudioPersonalizzato (o al PDP, Piano
Didattico
Personalizzato),
programmatopergliapprendimenti,inquantol’alunnositrovanellafasedialfabetizzazione
inlinguaitaliana”.(Anchenelcasoincuil’alunnopartecipiparzialmentealleattività didattiche).
Perquantoriguardalavalutazionedifineannoscolastico,ilConsigliodiClassepuòricorrere allasecondaformulazione,tenendocontodegliattualiorientamentidellalinguisticaedella
pedagogiainterculturaleefacendo,inoltre,riferimentoalleindicazioniespressedalMIURin
LineeGuidaperl’accoglienzael’integrazionedeglialunnistranieri,Circ.min.n.24del01/03/2006,
chesonoorientateadunavalutazionepiùcomprensivaediluitainunarcoditempopiùlungo, per rispettarei tempi
di apprendimento/acquisizione delle varie discipline, come dal PSP 3 .
2Cfr.
AA.VV.,Impararel’italiano,imparareinitaliano,acuradiG.Favaro,Milano,EdizioniGuerini,1999,pag.27.
MIUR Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri - febbraio 2014
4Nota MIUR 22 novembre 2013. Prot. n. 2563 - Alunni con cittadinanza non italiana
3Cfr
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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Lavalutazionedeglialunnistranieri,soprattuttonelbiennio,dovràtenereinconsiderazione
comeprimoelementoilrecuperodellosvantaggiolinguistico,poiilraggiungimentodegli obiettivitrasversalieinfinel’acquisizionedelle competenze minime.
Nel momento in cui sidecide ilpassaggio o menodaunaclasseall´altraodaun grado scolasticoalsuccessivo,occorrefarriferimentoaunapluralitàdielementifracuinonpuò
mancareunaprevisionedisviluppodell´alunno.Ognivalutazione-iniziale,initinere,finale–
nonpuòcheesserestrettamentecollegataalpercorsodiapprendimentopropostoaglialunnie
quellopredispostoperglialunnistranierineo-arrivatiènecessariamentepersonalizzatoe sostenutodainterventi
specificiperl´apprendimentodellalinguaitaliana.Certamenteegli
potràraggiungererisultatiintempidiversirispettoaicompagnidiclasse.Edancheisuoi
risultatidovrannoinscriversiinuna fasciadiessenzialitàe diaccettabilità.
ATTIVITA’ DI RECUPERO E APPROFONDIMENTO
Orientare significa anche aiutare lo studente a rimuovere gli ostacoli e le carenze che rallentano il processo di
apprendimento. Al fine di promuovere il successo formativo degli alunni, gli interventi di sostegno, finalizzati
a prevenire l’insuccesso scolastico, e le iniziative di recupero, finalizzate al superamento delle carenze nella
preparazione rilevate negli scrutini intermedi e finali, costituiscono parte ordinaria e permanente del Piano
dell’Offerta Formativa (OM 92/2007). Per realizzare il diritto allo studio e far emergere le potenzialità inespresse, alla luce della normativa vigente e dell’esperienza maturata nei precedenti anni scolastici, è assicurata per le diverse discipline in orario curricolare ed extracurricolare la realizzazione di attività di recupero, di
sostegno e di approfondimento, secondo diverse modalità:
 Corsi di recupero in itinere
 Corsi di recupero pomeridiani
 Sportelli disciplinari
 Corsi di recupero nel periodo giugno/luglio per gli alunni con sospensione del giudizio finale
Gli alunni sono tenuti alla frequenza delle attività di recupero indicate dai docenti del Consiglio di classe, salvo diversa decisione della famiglia, comunicata formalmente alla scuola.
PROGETTO DI RI-ORIENTAMENTO
L’I.I.S Via Salvini, avendo al suo interno un’ampia scelta di indirizzi di studio, ha sviluppato un progetto di riorientamento che consente agli studenti in difficoltà di cambiare percorso rimanendo all’interno della stessa
istituzione scolastica e quindi minimizzando gli inevitabili problemi di ambientamento e adattamento.
Deve comunque essere precisato che, considerata la consistenza numerica elevata delle classi prime in quasi
tutti gli indirizzi, le possibilità di ri-orientamento sono limitate e verranno prioritariamente destinate ai casi
in cui, accanto alle difficoltà nell’indirizzo prescelto, siano ben evidenti le attitudini e le capacità dello studente, che hanno la possibilità di emergere se accompagnate da un impegno consistente.
Il progetto si propone di favorire il successo scolastico e formativo e prevenire la dispersione scolastica attraverso interventi di rimotivazione e riorientamento.
Talvolta il passaggio tra la scuola media e scuola secondaria infatti non avviene con la necessaria consapevolezza da parte dello studente, sia dal punto di vista della chiarezza degli obiettivi del nuovo percorso di studi,
sia da quello della conoscenza delle proprie caratteristiche e capacità in funzione di tale percorso.
In alcuni casi possono influire anche variabili esterne, mai emerse fino a quel momento, che è però possibile,
con una più stretta interazione scuola - famiglia, rimuovere, per liberare le energie dello studente verso il
raggiungimento dei propri obiettivi.
E' possibile anche che, a fronte di un insuccesso negli anni successivi alla prima (seconda o terza) ci si renda
conto della necessità di rivedere le proprie scelte scolastiche, potendo contare su un maggior grado di conoscenza di se stessi e del percorso scolastico, modificando gli orizzonti del proprio progetto di vita scolastica e
lavorativa.
Tutto ciò comporta il rischio di un insuccesso scolastico che grava, spesso inaspettatamente, sullo studente e
sulla famiglia.
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Il progetto si attua attraverso colloqui con lo studente e/o la famiglia, in contemporanea o separatamente,
con lo scopo di proporre percorsi formativi maggiormente corrispondenti agli interessi, alle caratteristiche ed
alle potenzialità dei singoli studenti.
Il primo contatto avviene su indicazione del coordinatore della classe o dello studente e/o della famiglia.
Si prosegue pianificando gli interventi, ovviamente diversi a seconda delle situazioni, che prevederà, in ogni
caso, il coinvolgimento del consiglio di classe e della famiglia ed eventualmente un supporto psicologico e/o
di esperti di orientamento.
Questa fase può concretizzarsi con un consolidamento della scelta fatta (e un ritornare a motivarsi e a riconoscere le ragioni di una scelta) oppure con un nuovo orientamento dell’alunno e la richiesta di avviare le procedure per un cambio di indirizzo.
Nel biennio la presenza di circa venti ore settimanali di discipline comuni nei vari indirizzi consente di strutturare una importante “quota” in comune nella programmazione delle discipline coinvolte.
All’interno del primo biennio di studio pertanto il passaggio, nell’ambito del progetto, è consentito senza sostenere esami; è prevista tuttavia l’attivazione di moduli integrativi al fine di favorire un rapido ed agevole
inserimento e far recuperare eventuali parti di programma nelle discipline non studiate precedentemente
dall’allievo, attraverso percorsi di insegnamento individualizzato in orario curricolare.
A partire dalla terza classe per il cambio d’indirizzo è richiesto di sostenere esami integrativi o d’idoneità. In
questi casi l’alunno può avvalersi della possibilità di effettuare il ritiro dalla classe frequentata entro il 15
marzo ma, previa apposita delibera del consiglio di classe della classe di arrivo, potrà continuare a frequentare in qualità di uditore, in preparazione agli esami che si svolgeranno al termine dell’anno scolastico.
Finalità generali e obiettivi specifici:
 Prevenire la dispersione scolastica nell’ambito dei primi due anni della scuola superiore
 Individuare scansioni temporali all’interno delle quali effettuare l’attività di ri-orientamento
 Costruire passaggi guidati che prevedano moduli compensativi nella classe di arrivo.
Azioni didattico-organizzative di accompagnamento:
 Analisi dei casi di disagio da parte dei Consigli di classe
 Stesura di una motivata proposta di ri-orientamento da parte del Consiglio di classe
 Colloqui con gli studenti e le loro famiglie, anche con l’ausilio del servizio di psicologia scolastica e/o
di esperti per valutare la fattibilità del ri-orientamento
 In caso di parere favorevole della famiglia, incontri tra i docenti della classe di partenza e di quella di
arrivo per scambio di informazioni, confronto dei curricoli, definizione dei moduli compensativi.
Tempi:
Si attuano passaggi tra indirizzi degli alunni di classe prima e seconda a partire dalla fine del primo trimestre/ quadrimestre e comunque non oltre il 15 marzo di ogni anno scolastico.
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MODALITÀ ORGANIZZATIVE
ED
OPERATIVE
Il modello organizzativo adottato è adeguato agli obiettivi generali del Piano dell’Offerta Formativa.
A) Collaboratori del Dirigente Scolastico
Il Dirigente Scolastico designa i collaboratori uno dei quali con funzioni di Vicario
B) Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa
Coerentemente con l’idea formativa ispiratrice del POF, alcuni Docenti portatori di esperienze specifiche nei
sottoelencati settori coordineranno le diverse attività di orientamento proposte dalla scuola, in qualità di
“funzioni strumentali”:
 Area POF
 Area Sostegno al lavoro dei Docenti
 Area Intervento e Sostegno degli Studenti
• Educazione alla Salute
• Orientamento e Promozione dell’Istituto
• Lingue e Progetti europei
C) Coordinatori di Dipartimento
L’istituzione dei Dipartimenti è conseguente alla necessità di favorire il lavoro collegiale per la definizione dei
curricoli relativi alle singole discipline.
Il Dipartimento si pone come articolazione funzionale al Collegio dei Docenti, sede della programmazione
didattica e precede, dunque, il lavoro del Consiglio di classe, attraverso il quale la programmazione disciplinare viene resa coerente e adeguata al progetto educativo della classe e del singolo studente. E’ formato da
tutti i docenti che insegnano la stessa disciplina o discipline affini e rappresenta uno degli strumenti più importanti del confronto e della crescita professionale degli insegnanti. E’ principalmente il luogo di scambio di
idee, proposte, di esperienze didattiche/disciplinari, in cui si attiva la ricerca, l’aggiornamento, la sperimentazione.
Competenze dei coordinatori di dipartimento
Coordinare le attività del Dipartimento relative a :
la programmazione degli obiettivi disciplinari e dei blocchi tematici comuni;
individuazione all’interno del curricolo dei saperi essenziali, per garantire agli studenti dei vari corsi
omogeneità di trattamento
definizione della tipologia e dei tempi di svolgimento delle prove di verifica e dei criteri comuni di valutazione;
formulazione di progetti
monitoraggio in itinere dell’attività didattica
organizzazione e predisposizione di una memoria del lavoro a disposizione degli insegnanti
accoglienza dei nuovi docenti
D) coordinatori di classe
Competenze dei coordinatori di classe
E’ il delegato del Dirigente Scolastico a presiedere i Consigli di Classe nei casi in cui il Dirigente stesso
non presieda e riferisce al Dirigente eventuali particolari problemi emersi nel corso dei Consigli.
Raccoglie le programmazioni individuali, le informazioni relative alla risoluzione o meno delle insufficienze riportate nella valutazione intermedia, cura la stesura della parte generale della programmazione
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annuale di Classe e la documentazione in copia fornita agli studenti che hanno compiuto un anno
all’estero.
Nelle classi conclusive cura la stesura del Documento di Classe da presentare al Dirigente per la successiva inclusione tra i documenti necessari alla Commissione d’Esame.
Tiene i rapporti con la Presidenza e la Segreteria per ciò che concerne la propria classe, uscite, ritardi,
comunicazioni alle famiglie, insufficienze, corsi di Recupero, sospensioni di giudizio.
Raccoglie le richieste delle “visite culturali” presentate dai colleghi di classe per mezzo di appositi moduli. I colleghi del Consiglio di classe devono essere avvertiti con almeno 5 giorni di anticipo e dare
l’assenso con la firma. L’uscita andrà registrata per tempo sul registro di Classe.
Controlla il ritiro del libretto delle giustificazioni e in caso di inadempienza sollecita le famiglie.
Controlla le giustificazioni delle assenze e dei ritardi, gli ingressi alla 2° ora e le uscite anticipate; individua
i ritardatari abituali, comunicandone i nomi ai Collaboratori del Preside e alla Segreteria Didattica; controlla il numero dei ritardi e annota sul registro di classe il superamento dei ritardi consentiti e ne dà comunicazione alla famiglia;
Comunica alla Segreteria Didattica, anche su segnalazione dei colleghi, i nominativi degli alunni per i quali
è opportuno convocare le famiglie;
Autorizza le assemblee di classe avendo cura che le ore non cadano nello stesso giorno e che siano equamente suddivise fra le varie discipline e raccoglie i verbali di tutte le assemblee;
VERIFICA INTERNA, CONTROLLO, AUTOVALUTAZIONE
Alla fine dell’anno scolastico i docenti designati come figure strumentali presenteranno al Collegio docenti
una breve relazione sul lavoro svolto durante l’anno.
L’istituto effettua inoltre il monitoraggio della realizzazione dei diversi progetti con una valutazione conclusiva sulla partecipazione, sui punti di forza e di debolezza riscontrati, sull’efficacia didattica complessiva delle
diverse iniziative.
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VALUTAZIONE E
AUTOVALUTAZIONE
VERIFICA INTERNA, MONITORAGGIO, AUTOVALUTAZIONE
Strumenti fondamentali per l’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa sono il Monitoraggio e la Valutazione delle azioni del POF.
Per quello che concerne il Monitoraggio, si consideri quanto segue:
1) Il monitoraggio dei singoli progetti, commissioni e attività è affidato ai rispettivi referenti, che sono
tenuti a presentare in apertura dell’a.s., al momento della presentazione, una sintesi preventiva e un
consuntivo di attività, da redigere alla fine dell’a.s, in cui vengano evidenziati i dati della partecipazione, dei punti di forza e di debolezza riscontrati, dell’efficacia didattica complessiva delle singola iniziativa.
2) Del monitoraggio dei progetti, commissioni e attività che fanno capo ad una figura strumentale si farà carico la stessa figura strumentale, che ha il compito di raccogliere sintesi preventive e consuntivi
redatti dai referenti e di presentare, alla fine dell’anno scolastico, una breve relazione sul lavoro svolto durante l’anno.
3) Il monitoraggio del complesso delle attività che confluiscono nel progetto annuale educativo e didattico di ogni classe è tra le mansioni del coordinatore di classe.
4) Il monitoraggio complessivo del Piano dell’Offerta Formativa è affidato all’Ufficio di Direzione, con il
supporto della Segreteria per la raccolta dei dati.
La Valutazionedel POF si articola invece secondo le seguenti operazioni:
1) Definizione degli indicatori fondamentali di qualità, che si riferiscono ai seguenti ambiti: strategie
educative; funzionamento degli Organi Collegiali; attività progettuali e di commissione; comunicazione interna ed esterna; rapporti con soggetti esterni; rapporti con le famiglie; funzionamento dei
servizi; gestione finanziaria.
2) Somministrazione di questionari a tutte le componenti scolastiche per la rilevazione del gradimento
del servizio.
3) Compilazione di schede riepilogative, con l’indicazione di giudizi complessivi e l’eventuale indicazione di proposte di modifica.
4) L’istruttoria dell’autovalutazione del sistema (dati + schede + risultati dei questionari) è effettuata
dalla Figura Strumentale e dalla Commissione POF congiuntamente all’Ufficio di Direzione.
5) L’autovalutazione finale è affidata al Collegio dei Docenti e al Collegio d’Istituto, che a fine anno scolastico indicano le modifiche da apportare al Piano.
Per quanto riguarda il monitoraggio dell’offerta formativa dell’a.s. 2013-2014, sulla base di moduli
destinati alle diverse componenti dell’Istituto, volti a rilevare dati oggettivi e qualitativi (usersatisfaction),
contestualizzati e confrontati con modelli di riferimento, nonché riferiti all’impiego delle risorse umane e dei
finanziamenti interni ed esterni, si è avviato un processo di autovalutazione, impostato su un’ottica sistemica, che ha prodotto i mutamenti e le variazioni registrate sul presente POF programmato e
concertato con l’indispensabile contributo degli Organi Collegiali, delle Funzioni strumentali, della Dirigenza
scolastica.
(In allegato: i risultati del monitoraggio 2013-2014 dell’I.I.S. Via Salvinie dell’I.I.S. Via Luisa di Savoia)
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VALUTAZIONE DEL SISTEMA EDUCATIVO E FORMATIVO DI ISTRUZIONE
Per gli anni 2014/15, 2015/16 e 2016/17, la valutazione del sistema educativo di istruzione sarà caratterizzata
dalla progressiva introduzione nelle istituzioni scolastiche del procedimento di valutazione, secondo le fasi
previste dall'articolo 6, comma l, del Regolamento. La valutazione è finalizzata al miglioramento della qualità
dell' offerta formativa e degli apprendimenti e sarà particolarmente indirizzata:
- alla riduzione della dispersione scolastica e dell' insuccesso scolastico;
- alla riduzione delle differenze tra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento degli studenti; - al
rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza;
- alla valorizzazione degli esiti a distanza degli studenti con attenzione all'università e al lavoro.
A tal fine, a partire dal corrente anno scolastico, tutte le istituzioni scolastiche effettueranno l'autovalutazione
mediante l'analisi e la verifica del proprio servizio e la redazione di un Rapporto di autovalutazione contenente gli obiettivi di miglioramento. L'INVALSI sosterrà i processi di autovalutazione delle scuole e definirà un
quadro di riferimento, corredato di indicatori e dati comparabili, per l'elaborazione dei rapporti di autovalutazione.
Sarà poi il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, in collaborazione con il Sistema Nazionale
di Valutazione, ad avviare piani di formazione per tutte le scuole, che saranno sottoposta a verifica esterna
sulla base di protocolli di valutazione e di indicatori di efficienza e di efficacia.
In relazione alle funzioni di coordinamento del Sistema nazionale di valutazione, attribuite all'INVALSI
dall'articolo 51 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012,
n. 35, l'Istituto predisporrà, entro ottobre 2015, e per ciascun anno successivo, un rapporto sul sistema scolastico italiano volto a consentire un'analisi su base nazionale e una comparazione su base internazionale. Esso
terrà conto non solo dei livelli degli apprendimenti evidenziati dalle rilevazioni nazionali e dalle indagini internazionali, ma anche degli altri indicatori di risultato delle scuole in relazione ai diversi contesti territoriali.
Il rapporto consentirà, quindi, di individuare le aree critiche e di eccellenza del sistema educativo del nostro
Paese sulla base di espliciti indicatori di efficienza e di efficacia.
L’OFFERTA FORMATIVA INTEGRATIVA
I PROGETTI
All’azione didattica si affianca una costante e proficua proposta di attività, in orario curricolare ed extracurricolare, cui partecipano alunni, docenti, esperti e referenti esterni. Il Consiglio di Istituto definisce gli indirizzi
generali educativi dei progetti e ne verifica la compatibilità rispetto alle risorse umane e finanziarie. Il Collegio Docenti elabora, esamina e approva i progetti e ne stabilisce l’ordine di priorità. Il Consiglio di Istituto
successivamente, verificata la coerenza con gli indirizzi definiti, adotta le proposte del Collegio Docentie le finanzia nei limiti delle risorse reperibili in bilancio. La partecipazione costante e proficua ad attività quali i
corsi extracurricolari, le gare e le manifestazioni potrà essere valutata e certificata ai fini dell’attribuzione del
credito scolastico.
Gli obiettivi comuni(Potenziamento educativo e formativo - Competenze trasversali - Sviluppo
delle capacità espressive)consentono di raggruppare le iniziative e i progetti che integrano l’Offerta Formativa in aree:
ORIENTAMENTO- Orientamento in ingresso: offerta di indicazioni e presentazione dell’Istituto agli studenti delle future classi 1^ e ai loro genitori, allo scopo di favorire una scelta consapevole dell’indirizzo distudi;
accoglienza dei nuovi iscritti; sostegno all’acquisizione di un metodo di studio adeguato. Orientamento in u-
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scita: informazione e orientamento degli studenti delle ultime classi dell’Istituto come supporto alla maturazione di scelte universitarie e professionali consapevoli. A tal fine, garantisce ai suoi alunni un servizio personalizzato di:
 Orientamento universitario, potenziando l’informazione(visite guidate con momenti di tutorialità, scambi
di opinioni con studenti universitari, approfondimenti dei percorsi universitari legati a singole discipline
"fondanti") e supportando la scelta dello studente, sia con corsi di introduzione e orientamento organizzati all’interno delle facoltà universitarie, sia con micro-cicli di formazione rivolti a specifici percorsi universitari, che costituiscono credito formativo per l'Esame di Stato e per l'accesso alle facoltà universitarie a
numero programmato (per es.:PRIN, Corso on-line di Orientamento alla Facoltà di Medicina, il Corso
Estivo presso l’Ospedale di Roma Sant’Andrea, Almadiploma)
 Orientamento professionale, potenziando l’informazione e supportando la scelta dello studente con seminari informativi e formativi dedicati, in collaborazione con gli enti locali e altri enti e agenzie preposti alla
formazione professionale post-secondaria ad integrazione e/o prosecuzione di iniziative già attuate (Italiaorienta, Maestri del Lavoro, Ordine dei Geometri, Associazione Amministratori Condominio, etc.)
RECUPERO DELLO SVANTAGGIO, CONSOLIDAMENTO E POTENZIAMENTO DELLE ABILITA’- Mira
al potenziamento delle attitudini individuali e delle competenze comunicative e disciplinari ed
all’approfondimento delle conoscenze letterarie, scientifiche, storico-economiche, filosofiche, artistiche e
tecnologiche (Corsi di Italiano L2 per stranieri, Scuola in Ospedale, Laboratori teatrali “Gocce d’arte”, “Teatro dell’irrisolto” e “Parole in chiave minore”, Laboratorio creativo-area sostegno, Offerta musicale, Cineforum “Cinema e Società”, Post-scuola “Noi con voi insieme nel territorio”, I Debate, High School Radio,Preparazione alle prove scritte dell'Esame di Stato, L’Elisir della Gentilezza, etc.)
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA, ALLA LEGALITA’ E ALLA SOLIDARIETA’-Approfondisce le te-
matiche giuridiche legate all’esperienza quotidiana degli studenti, con attenzione al collegamento tra sapere
teorico e dinamiche reali. Educazione all’interculturalità tramite la conoscenza diretta o indiretta di realtà
culturali diverse e la sensibilizzazione nei confronti dei grandi problemi connessi allo sviluppo sostenibile.
Educazione alla tutela dei diritti tramite la riflessione sulle forme di discriminazione contemporanea e storica
(Visite istituzionali alla Camera e al Senato, Progetto contro la discriminazione, Progetto Caritas,NERD,
Giornata della Memoria, Giornata del Ricordo, Viaggi della Memoria, Il Quotidiano in Classe, Incontri sulla legalità con le Forze Armate, Sicurezza informatica, Campioni dentro, Legambiente-Scuole pulite, Incontri sui Diritti umani della Fondaz. Basso, La Gerbera gialla, etc.)
EDUCAZIONE ALLA SALUTE E ALLA SICUREZZA– Attraverso attività di formazione e prevenzione, favorisce comportamenti responsabili e stili di vita funzionali alla crescita e al benessere fisico e psicologico degli
studenti(Educazione stradale, Patentino Ciclomotore, Prevenzione tossicodipendenze, Prevenzione della dispersione scolastica, Presidio Medico scolastico, Sportello d’ascolto, Educazione all’affettività ed alla salute
sessuale, Prevenzione del bullismo e della violenza, Prevenzione in andrologia, Educazione alimentare,
Prevenzione dei comportamenti a rischio e informazione per il benessere dei giovani, Prevenzione malattie
emergenti, Cultura della donazione, Prevenzione malattie sessualmente trasmesse, Danni procurati dalle
sostanze stupefacenti, Prevenzione degli incidenti stradali, Prevenzione malattie metaboliche, etc.)
PROGETTI D’INDIRIZZO: LINGUISTICI, UMANISTICI, SCIENTIFICI E TECNOLOGICI, SPORTIVI:stimolano il lavoro di ricerca e potenziamento delle capacità nei vari ambiti disciplinari, tramite la preparazione a progetti e certificazioni europee, nonché la partecipazione a “gare” e a manifestazioni culturali a
contenuto storico, filosofico, linguistico-letterari a livelli provinciali, regionali, nazionali (Certificazioni
Cambridge, Progetti Europei, Certamina Latino, Olimpiadi della Matematica e della Fisica, Olimpiadi
“Problemsolving”, Olimpiadi di logica, Gare geometri,L’edilizia tra innovazione e tradizione,Incontri con i
Maestri del lavoro,Laboratorio di Scienze,Incremento delle attività sportive, Giochi Sportivi Studenteschi,RE.S.E.T.etc.).
PROGETTI DI ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO:nuova modalità di collegamento della scuola con il
mondo del lavoro, i progetti di Alternanza scuola-lavoro consistono nella realizzazione di percorsi progettati,
attuati, verificati e valutati, sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica, sulla base di apposite convenzioni con le imprese, con le rispettive associazioni di rappresentanza, con le camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura, o con gli enti pubblici e privati disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di
apprendimento in situazione lavorativa. Presso il nostro Istituto sono attivi da diversi anni: Stages presso Istituti bancari e assicurativi (Banca Pop. Di Sondrio, Ina-Assitalia), Agenzia delle Entrate, Studi professionali,Ordine dei Geometri, etc.
PROGETTI INFORMATICA/LABORATORI:Il nostro Istituto possiede attrezzature informatiche di alto li-
vello: laboratori informatici e multimediali, laboratori informatici mobili, aule per proiezioni e videoconfe-
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renze, Lavagne Interattive Multimediali (LIM) nella maggior parte delle aule. Il progetto complessivo di sviluppo informatico dell’Istituto si propone, infatti, di introdurre e potenziare sempre di più l’uso di strumenti
multimediali nella quotidianità della comunicazione, della progettazione e della didattica, monitorando costantemente le esigenze di studenti e docenti. Per raggiungere questo obiettivo, vengono proposte tipologie
diverse di intervento, già in atto o in fase di attuazione. Nell’intento di favorire l’utilizzazione delle nuove tecnologie nella prassi quotidiana dell’insegnamento, l’Istituto ha avviato una proficua collaborazione con la
fondazione Imparadigitale. È statocompletamente rinnovatoil Sito web dell’Istituto, nell’intento, oltre a
quello di permettere l’accesso a tutte le informazioni relative agli aspetti istituzionali e didattici del nostro Istituto, di predisporre uno strumento in grado di favorire gli scambi e le interazioni con l’esterno, e di condividere le esperienze didattiche e i progetti più significativi in svolgimento(Piattaforma e-learning). Altri progetti: Corso Autocad avanzato.
PIANO ANNUALE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALEDOCENTE E ATA:
Il dirittodi parteciparead attività di formazione e di aggiornamento per il personale della scuola è funzionale
alla piena realizzazione e allo sviluppo delle professionalità (cfr. l’art. 64 del CCNL Comparto Scuola
29.11.2007); l’art. 65/1 dispone che alle istituzioni scolastiche singole, in rete o consorziate, compete la programmazione delle iniziative di formazione, riferite anche ai contenuti disciplinari dell’insegnamento, funzionali al POF, individuate sia direttamente sia all’interno dell’offerta disponibile sul territorio, ferma restando la possibilità dell’autoaggiornamento; l’art. 66 aggiunge che in ogni istituzione scolastica ed educativa il Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione destinate ai docenti è deliberato dal Collegio dei docenti coerentemente con gli obiettivi e i tempi del POF, considerando anche esigenze ed opzioni
individuali. Analogamente il DSGA predispone il piano di formazione per il personale ATA. In ottemperanza alla normativa e nella consapevolezza dell’assoluta priorità della formazione continua, anche nel corrente
anno scolastico l’Istituto ha attivato, in materia, una serie di opportunità qualificate, tra le quali: Progetto
mobilità docenti TEAching and Managing of learninggroups, Aggiornamento sicurezza, corsi di formazione nelle lingue straniere, sui bisogni educativi speciali DSA, sulla prevenzione del disagio scolastico, Public
speaking.
VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE:Ad integrazione dell’Offerta Formativa, all’interno della programmazione didattica annuale, i Consigli di classe possono programmare viaggi di istruzione, visite guidate
e uscite connesse ad attività culturali, sportive e naturalistiche. Le uscite didattiche di uno o più giorni sono
organizzati e attuati nel rispetto delle norme ministeriali (CM 291 del 14/10/92 e seguenti). La programmazione e la realizzazione di tali iniziative rientrano nell’autonomia decisionale e nella responsabilità degli organi collegiali della scuola.
SCAMBI INTERNAZIONALI DI CLASSI: Al fine di educare gli studenti alla cittadinanza europea, in linea
con la normativa vigente (CM 358 del 23/07/96 e CM 455 del 18/11/98), l’Istitutopromuove scambi culturali
di classi con scuole straniere, che prevedono la vicendevole ospitalità dei rispettivi alunni. Lo scambio di
classi consentirà agli allievi di potenziare le competenze comunicative in lingua inglese, adottata come lingua
veicolare; di approfondire la conoscenza del paese straniero visitato; di incontrare realtà scolastiche e stili di
vita differenti e sviluppare un confronto con il proprio contesto culturale e sociale. Anche quest’anno,
l’Istituto ha promosso diversi Stages linguistici ed ha proseguito e potenziato la realizzazione di qualificati
Progetti europei.
RAPPORTI CON IL TERRITORIO: La scuola attiva iniziative e progetti, in ambito sia curricolare sia extra-
curricolare, con l’apporto di esperti esterni. Questi collaborano con i docenti nella realizzazione delle attività
progettate in ambito educativo, culturale e formativo. L’Istituto ha rapporti con Enti e strutture pubbliche e
private come: Regione Lazio e Roma Capitaleper iniziative e progetti rivolti alle scuole;ASL e altri Enti per i
progetti di Educazione alla salute; INVALSI per la formazione e la valutazione di sistema;Università, istituti
di ricerca, musei e fondazioni per approfondimenti e aggiornamenti disciplinari, per le attività di orientamento universitario e professionale; Scuole medie inferiori e superiori (di vario indirizzo) per attività di orientamento, continuità, collaborazioni e progetti in Rete.
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AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA: I PROGETTI
Corsi L2 per stranieri, Scuola in Ospedale, Lab. teatrali “Gocce d’arte”,
“Teatro dell’irrisolto” e “Parole in
chiave minore”, Laboratorio creativo-area sostegno, Offerta musicale,
Cineforum “Cinema e Società”, Postscuola “Noi con voi insieme nel territorio”, I Debate, High School Radio,
Preparaz.alle prove scritte dell'Esame
di Stato, etc.
Orientamento universitario, Corsi LUISS, Almadiploma , PRIN, Corso on-line
di Orientam. alla Facoltà di Medicina, Corso Estivo l’Ospedale di Roma
Sant’Andrea,
Orientamento professionale:Italiaorienta, Maestri del Lavoro, Ordine dei Geometri, Associaz. Amministratori Condominio
ORIENTAMENTO
EDUCAZIONE
CITTADINAN-
RECUPERO DELLO
SVANTAGGIO, CONSOLIDAM. E POTEN-
ZA LEGALITA’SOLIDARIE
ZIAMENTO DELLE
ABILITA’
Stages presso Istituti
bancari e assicurativi(Banca Pop. di
Sondrio, InaAssitalia), Agenzia
delle Entrate, Studi
professionali, Ordine
dei Geometri, etc.
TA’
NANZA
POF: AMPLIAMENTO
DELL’OFFERTA
FORMATIVA
SCUOLA/
LAVORO
I PROGETTI
ALTER-
Progetto
aule TEAL
Sito web
Piattaforma elearning
Corso Autocad avanzato
aa
VIAGGI
D’ISTRUZIONE E
VISITE GUIDATE
Visite istituz. alla Camera e al Senato, Prog. contro la discriminazione, Progetto Caritas, NERD,
Giornata della Memoria, Giornata
del Ricordo, Viaggi della Memoria, Il Quotidiano in Classe, Incontri con le Forze Armate, Sicurezza informatica, Campioni dentro, Legambiente-Scuole pulite,
Campioni dentro, Incontri sui Diritti umani Fondaz. Basso, La
Gerbera gialla.
EDUCAZIONE
ALLA SALUTE E
ALLA SICUREZZA
FORMAZIONE E
AGGIORNA-
PROGETTI INFORMATICA/
LABORATORI
PR.D’INDIRIZZO:
LINGUISTICI, UMANISTICI, SCIENTIFICI E TECNOLOGICI, SPORTIVI
MENTO DEL
PERSONALE
Certificazioni Cambridge, ProgettiEuropei (S.O.U.R.C.E.Searching our unlimited roots, construct Europe –
Archeologia; RE.S.E.T. - Rethinking Sport Enhancing Talents; Project Management);
Certamina Latino, Olimpiadi della Matematica e della Fisica,
Olimpiadi “Problemsolving”, Olimpiadi di Logica, Gare
geometri,Edilizia tra innovazione e tradizione, Incontri con i
Maestri del lavoro, Laboratorio di Scienze,Incremento delle
attività sportive, Giochi Sportivi Studenteschi.
Berlino – Vienna –
Grecia – Sicilia
SCAMBI
INTERNAZIONALI
DI CLASSI
Scambi con scuole europee, Stages linguistici
Educaz.stradale, Patent. Ciclomotore, Prevenz. tossicodipendenze, Prevenz. Dispers. Scolast., Presidio Medico scolast.,
Sportello d’ascolto, Educaz.
all’affettività ed alla salute sessuale, Prevenz. bullismo e violenza, Prevenz. in andrologia,
Educaz. alimentare, Prevenz.
Comportam.i a rischio e informaz. per il benessere dei giovani,
Prevenz. malattie emergenti,
Cultura della donaz., Prevenz.
malattie sessualmente trasmesse, Danni procurati dalle sostanze stupefacenti, Prevenz. degli
incidenti stradali, Prevenz. malattie metaboliche, etc.
Mobilità docenti TEAM sul
public speaking, COSY
sul bullismo, sulle problematiche alunni DSA, ERASMUS +, Aggiornam. sicurezza, corsi lingue straniere,
sui bisogni educativi speciali, sulla prevenz. del disagio
scolastico,
RAPPORTI
CON IL TERRITORIO
Regione Lazio, Roma
Capitale, Miur, ASL ,
INVALSI,Università,
istituti di ricerca,
musei e fondazioni,
Scuole medie inferiori
e superiori (di vario
indirizzo), Reti di
Scuole, Associaz. Volontariato, Enti pubblici, Aziende.
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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FOCUS SUI PROGETTI
WEDEBATE
PROGETTI SPORTIVI
Imparare a parlare, a esprimersi, a dialogare non significa solo sviluppare capacità di argomentazione, ma anche la capacità di trovare
idee, la flessibilità nel sostenere una posizione che non sia quella propria, l’apertura mentale che permette di accettare la posizione degli
altri, l’ironia e l’eloquenza che contribuiscono a rendere il dialogo piacevole ed efficace.
Competenze trasversali che formano la personalità e che sono utili soprattutto al di fuori della scuola, per affrontare un colloquio di lavoro,
per sostenere un esame, per dare voce, con garbo e determinazione,
alle proprie idee. Il Debate è una disciplina affermata da tempo nel
mondo anglosassone. Migliaia di scuole in Europa e nel mondo hanno
inserito il dibattito tra le attività curricolari, hanno aperto club, aderiscono a società di dibattito e partecipano a tornei, anche internazionali. L’Istituto Via Salvinisi è reso promotore nel Lazio di una Rete di
scuole che dibattono (IIS “L.Pirelli” – ITT “C.Colombo” Liceo “G.C.
Argan” - IIS “G. De Sanctis”, etc.), per realizzare un’occasione di democrazia da far vivere direttamente agli studenti, che per mezzo
dell’uso fondamentale della parola sostengono le proprie idee senza
prevaricare quelle altrui, partecipando a un Campionato di dibattiti,
che si svolgono
con tempi e regole
precise,
preceduti da un
lavoro di squadra in cui si sviluppano le capacita di lavorare in team.
Tra tutte le attività dell’Istituto, grande importanza da sempre
riveste quella del Gruppo Sportivo, come strumento privilegiato di crescita dell’individuo e prezioso contributo alla prevenzione e rimozione del disagio giovanile. Mezzo educativo efficace al fine del completamento della personalità dello studente, la pratica sportiva è fondamentale sia per il potenziamento
delle capacità fisiche di base sia come mezzo aggregante e collaborativo e quindi socializzante, sia come mezzo di prevenzione per la salute fisica. Particolarmente sensibili a queste problematiche, i docenti di Ed.Fisica del nostro Istituto contribuiscono da anni allo sviluppo di tutte le attività, i tornei, i campionati da svolgersi in orario scolastico ed extrascolastico
(Campioni dentro, Giornata sportiva sulla neve, etc.)
PROBLEMSOLVING
CINEFORUM CINEMA &SOCIETA’
PROGETTO AULE TEAL
ALMA DIPLOMA
La proposta di una competizione di problemsolving persegue una
doppia finalità: sfruttare la potenziale pervasività applicativa della
metodologia del problemsolving; avviare e consolidare una vision informatica, quindi non solo tecnologica, negli alunni sin dai primi anni
di formazione, mobilitando processi e prodotti affinchè l’informatica
assuma la connotazione di disciplina scientifica, fruibile come metodo
concettuale che consente di formalizzare e risolvere problemi in ogni
campo. In quanto metodologia, il problemsolving rimanda ad attività
in cui prevale il pensare, il ragionare, il fare ipotesi ed operare scelte,
attività che richiedono l’applicazione di abilità relative alla gestione di
informazioni strutturali più che l’applicazione sterile di procedimenti
meccanici volti alla risoluzione di semplici calcoli. Attività che valorizzano l’instaurarsi di quelle competenze trasversali ai diversi contesti
disciplinari riconosciute ormai essenziali per un inserimento attivo e
consapevole dei giovani nella società.
L’acronimo TEAL(Technology
Enabled Active Learning) indica ambienti scolastici innovativi all’interno dei quali c’è una
modifica sostanziale della modalità di apprendimento
Sono spazi profondamente diversi da quelli tradizionali, basati su una filosofia
dell’apprendimento non più di
tipo trasmissivo. Spazi compositi, in cui si integrano molteplici funzionalità, ricchi di risorse tecnologiche e non solo, colorati, ricomponibili in molte configurazioni in base ai bisogni del momento e dunque modulari
Spazi policentrici, privi di cattedra, nei quali la lezione frontale è solo
una piccola parte dell’azione didattica, mentre largo spazio è lasciato
ai processi collaborativi, di brain storming, ricerca, peerteaching, rielaborazione, presentazioneAule laboratorio, aule di proprietà del
gruppo, a responsabilità di gruppo, in cui davvero il ruolo
del docente assume il carattere di regista e facilitatore
Ispirato a tematiche culturali e
sociali, è motivato dall’intento di
dotare i giovani di un approccio
critico al multimediale, avvicinandoli ad una consapevole comprensione del linguaggio filmico.
Si avvale della collaborazione della Regione Lazio (nell’ambito dei
progetti Fuoriclasse)e propone
una conoscenza più allargata del
nostro grande cinema come veicolo di comprensione dei grandi
temi della storia e della società
contemporanea.
AlmaDiploma ha studiato per gli Istituti di scuola secondaria
superiore un sistema integrato che unisce qualità, orientamento e placement. Sviluppati con l'obiettivo di facilitare il rapporto fra domanda e offerta di lavoro, i servizi di intermediazione
di Alma Diploma offrono un contatto diretto fra i diplomati (e
diplomandi), le aziende e le Università interessate alle professionalità attraverso una banca-dati aggiornata con i CV completi e aggiornati dei nostri diplomati (titolo di studio, delle
competenze informatiche, linguistiche e su tanti altri parametri
di ricerca).
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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dell’apprendimento
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
HIGH SCHOOL RADIO
Una serie di iniziative, coordinate dalla Funzione Strumentale e in
collaborazione con gli Enti preposti, testimonia l’attenzione per
l’educazione alla salute rivoltoagli studenti in età adolescenziale.
S sono stati attivati i seguenti progetti:
Sportello d’ascolto individuale per studenti, genitori e docenti, tenuto
dalla neuropsichiatra dott.ssa Bruni (Dipartimento Salute Mentale
UOC Tutela Adolescenza), che ha curato anche la realizzazione di specifici interventi nelle singole classi, su tematiche richieste dai relativi
Consigli di Classe;
Presidio medico scolastico;
Educazione alla Sessualità e all’Affettività (dott.ssa Santini - USL
RME);
Prevenzione del bullismo e della violenza;
Prevenzione in andrologia (in collaborazione con l’Università La Sapienza);
Corretta alimentazione come stile di vita (dott.ssa Marino - USL
RME);
Prevenzione delle dipendenze - alcool e droghe)(USL RME);
Prevenzione malattie emergenti – TBC, Epatiti, etc. (ASL RME);
Rischi connessi alla pratica del tatuaggio e del piercing (USL RME);
Cultura della donazione del sangue (Centro Trasfusionale del Santo
Spirito);
Prevenzione malattie sessualmente trasmesse(USL RME);
Educazione stradale “Il sogno di Brent” (Ministero dei Trasporti);
Concorso “Inventa la tua norma” sul tema della sicurezza stradale
(Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti);
Progetto “I rischi che derivano da un cattivo uso di Internet”
Incontri con la Marina Militare
High
School
Radio è la prima emittente
radiofonica al
mondo interamente gestita
da studenti. È
nata da poco
più di un anno
ma coinvolge
già decine di
ragazzi, di 40
scuole italiane.
L’intento
del
suo ideatore, il giornalista Paolo Luzzi, è quello di consentire
agli studenti delle scuole superiori di maturare una formazione
gratuita nel mondo della comunicazione, mettendosi in gioco
in un campionato nazionale, in cui ogni ragazzo può gareggiare
sia singolarmente (categoria fonici, dj, reporter, speaker, autori e registi) che nella competizione a squadre per la messa in
onda della migliore trasmissione. Due le classifiche che determinano i premi mensili e finali: una popolare con voto tramite
sito ed uno tecnico, stabilita da una apposita giuria che valuta
la crescita formativa. Tutto si svolge in una radio vera, sotto la
supervisione di professionisti della comunicazione. Il nostro Istituto partecipa all’iniziativa con ben quattro squadre: The
Voiceless(“Azzarita”), I Move(“Genovesi A.F.M.”), Mameli on
air (“Mameli”) e V per Valadier(“Valadier”).
Informatica Avanzata ed Economia
Corso App e Start up
Informatica di base ed Economia
Informatica e Impresa
Il
Corso
è dedicato al
significativo
successo economico
basato sullo
sviluppo di app per il mondo mobile e ad introdurre il
binomio tra informatica e spirito imprenditoriale come
forza trainante delle aziende ICT di successo, attraverso
la costruzione del business plan per una startup basata
sull'app sviluppata.
Nasce da una collaborazione tra il Dipartimento di Informatica dell' Università la Sapienza di Roma e il Dipartimento di Impresa e Management della LUISS, ed è
riservato agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiore.
Il corso si articola in 10 moduli settimanali di 2 ore, 7 di
informatica e 3 di economia. Le lezioni hanno un taglio
teorico-pratico e tutti i concetti vengono immediatamente provati sul computer. La prima edizione dell'iniziativa nel 2014, come la seconda di quest'anno (gennaio-marzo 2015) si sono svolte presso l'acceleratore
d'impresa LUISS EnLabs. Ad entrambe le edizioni hanno partecipato circa 30 studenti e al termine del corso è
stato rilasciato un attestato di partecipazione firmato da
entrambi i Dipartimenti delle università promotrici.
Nello specifico, gli studenti delle scuole imparano a
programmare una app per il proprio smartphone. Allo
stesso tempo, viene loro insegnato come impostare un
business plan per una start-up basata sulla loro applicazione. Il progetto finale del corso consiste nel-
Il corso , Informatica e Impresa, nasce da
una collaborazione tra il Dipartimento di Informatica dell' Università la Sapienza di Roma e il Dipartimento di
Impresa e Management
della LUISS, ed è riservato agli studenti
degli ultimi anni delle
scuole superiore. Lo
scopo del corso è quello di insegnare ai ragazzi le basi di informatica e di economia e le
relazioni che, oggi più che mai, esistono tra le
due materie.
Il corso si articola in 10 moduli settimanali di 2
ore, 7 di informatica e 3 di economia.
Le lezioni di programmazione hanno un taglio teorico-pratico e tutti i concetti vengono immediatamente provati sul computer. Il corso inoltre introduce agli aspetti della imprenditoria high-tech
quali le start up. Le lezioni di economia, svolte da
un pool di docenti del Dipartimento di Impresa e
Management della LUISS, sono un’introduzione
dei concetti alla base dell’imprenditoria.
Le lezioni di Informatica, svolte da un pool di docenti del Dipartimento di informatica della Sapienza, sono un’introduzione all’informatica tramite il linguaggio di programmazione Python ed
una serie di incontri sui temi dell’informatica con-
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la realizzazione di una app con il suo business plan.
temporanea. Il corso è complementato da alcune
Le lezioni di economia, svolte da un pool di docenti del lezioni sulla informatica come motore di prosperiDipartimento di Impresa e Management della LUISS, tà economica.
sono un’introduzione dei concetti alla base
dell’imprenditoria. Le lezioni di informatica riguardano
Il Mondo dei Giochi
la progettazione e lo sviluppo di applicazioni mobili in
Idee per capire, studiare e miglioambiente iOS, cioè per iPhone e iPad.
rare i valori economici e gli effetti
High Technology Diagnostic Systems:
from Ideas to the Market
Il corso vuole presentare un’introduzione al mondo
della sensorizzazione e della diagnostica dei sistemi industriali, un settore nel quale l’inventiva e la capacità di
inserimento nel mercato sono fortemente premiate.
L’obiettivo è quello di esporre in modo piano e comprensibile, ad un pubblico non specializzato, come funzionano questi sistemi, come si ideano e si sviluppano e
come su questa base si possano sviluppare dei nuovi
settori di mercato.
Tutti i sistemi ad elevata tecnologia oggi dispongono di
una particolare capacità: quella di ascoltare e captare informazioni sul funzionamento del sistema stesso e
sull’ambiente circostante. Non tutti forse sanno che,
quando si vola su un aereo, un raffinato sistema di sensori “ascolta” in continuazione ogni possibile indizio di
malfunzionamento dei molti componenti dei motori e di
svariati altri dispositivi di bordo, per capire, molto in
anticipo rispetto al verificarsi di un qualunque guasto,
che qualcosa non funziona come dovuto. Le informazioni captate sono analizzate molto rapidamente dal
computer di bordo per garantire in questo modo la sicurezza del nostro volo. Anche viaggiando in auto oggi è
possibile monitorare con continuità numerose informazioni sulla nostra guida e sui possibili incidenti che possono occorrere al nostro veicolo. Questi dati sono spediti e analizzati in continuazione in una centrale operativa
con lo scopo di migliorare la nostra sicurezza. Anche la
nostra salute personale può essere tenuta sotto controllo
con tecnologie simili: un braccialetto al nostro polso
può inviare ad una centrale computerizzata i dati sui nostri parametri biologici fondamentali, dove un sistema
automatico li analizza e se identifica una potenziale
condizione di pericolo per la nostra salute produce un
allarme e una richiesta di intervento.
Il corso vuole aprire una finestra su questo mondo, aiutando a capire i fondamenti di queste tecnologie, la loro
utilizzazione pratica e il modo in cui, mediante
un’analisi delle esigenze degli utenti, queste tecnologie
tendano a rivoluzionare il mercato dell’alta tecnologia.
Dunque si aprirà uno squarcio su come sia possibile
passare da un’idea tecnologica alla creazione di un business.
Il corso si articola su 8 incontri di 2 ore ciascuno più 4
ore di lavoro extra incontri per un totale di 20 ore.
sociali
Il corso si rivolge a studenti liceali con una forte
preparazione accademica e interessati a esplorare,
sotto la guida di rappresentati del mondo accademico di LUISS e dei maggiori esperti nazionali, il
complesso mondo dei giochi e delle scommesse.
Contesto di riferimento:
Negli ultimi anni in Italia i gi ochi e le scommesse
hanno subito una straordinaria crescita. La raccolta economica e finanziaria è più che quadruplicata
con un impatto diretto sul gettito fiscale dello Stato. Questo successo è il risultato di una combinazione di fattori economici, finanziari e governativi, oltre che alla crescente diffusione di Internet e
dei social media che hanno allargato
l’accessibilità ai giochi e scommesse rendendoli,
di conseguenza, facilmente fruibili. Tuttavia, questi stessi fattori di successo sono anche alla base
di fenomeni quali frodi nazionali ed internazionali, riciclaggio da parte del crimine organizzato, e
di un crescente numero di casi di ludopatia con
conseguenze dirette sulle vite personali di molti
giovani e di intere famiglie. La LUISS Guido Carli organizza un corso multidisciplinare destinato a
studenti dell’ultimo anno di liceo interessati ad
esplorare il mondo dei giochi e delle scommesse
coinvolgendo la comunità accademica dei quattro
Dipartimenti dell’Ateneo e rappresentanti del
mondo pubblico e privato quali, per esempio, Sistema Gioco Italia, Monopoli di Stato e Guardia
di Finanza. Al termine degli incontri, gli studenti
avranno la possibilità di presentare ad alti rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private le loro proposte per lo sviluppo di un mondo dei giochi e delle scommesse che coniughi divertimento
consapevole ed eliminazione delle sue terribili ricadute sociali e criminali.
Al fine di favorire il coinvolgimento degli studenti
ed il loro interesse, il corso prevede un approccio
“activelearning” con 8 moduli tematici di 4 ore
ciascuno che prevedono:
Un seminario introduttivo di docenza frontale da
parte di un docente dell’Ateneo;
Testimonianze dirette da parte di rappresentanti
delle istituzioni governative o del mondo privato
al fine di far “vivere” allo studente liceale
l’argomento trattato.
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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LUISS con Rai Cinema
Rai Cinema metterà a disposizione la biblioteca dei film
da loro prodotti inclusi quelli più recenti. Il team di
progetto, costituito dai Docenti degli Istituto che aderiranno all'iniziativa, selezionerà 6-8 titoli di film con le
seguenti caratteristiche:
adatti ad adolescenti
legati a un tema sociale di attualità
tematiche su cui possono esserci diversità di opinione
I film selezionati saranno proiettati in LUISS secondo un calendario concordato. Ad ogni proiezione ogni Istituto potrà partecipare con un numero di
studenti selezionato di volta in volta dal Docente.
Ciascuna proiezione sarà preceduta da un intervento di Docenti LUISS sul tema caratterizzante il
film e da una breve lezione sulla metodologia dello
story-telling.
Nei giorni successivi alle singole proiezioni gli studenti
potranno, se lo desiderano, presentare degli elaborati
sulla tematica affrontata dal film secondo tre diverse
modalità:
articolo giornalistico
soggetto per un nuovo film
video di massimo 3 minuti
Le prime due tipologie sono individuali mentre la terza
può essere sviluppata individualmente o in gruppo. I lavori saranno postati sul sito internet della LUISS Creative Summer School. Al termine del progetto i tre progetti più votati di ciascun Liceo saranno oggetto di una
valutazione finale fatta da una giuria congiunta LUISSIstituto che individuerà il vincitore. I vincitori, uno per
ciascun Liceo, riceveranno in premio una borsa di studio, a copertura totale, per una delle LUISS Summer
School.
VIAGGI DELLA MEMORIA
La
Regione
Lazio
(nell’ambito dei progetti
Fuoriclasse), il Miur e Roma Capitale da alcuni anni
si propongono di diffondere
tra gli studenti delle scuole
la partecipata consapevolezza delle atrocità e delle tragedie del Novecento. Nei
Viaggi della Memoria (Auschwitz, Croazia, Marcinelle), i più giovani hanno così
la possibilità visitare e conoscere da vicino i luoghi
delle tragedie e di ascoltare i
racconti dei sopravvissuti,
ricostruendo i momenti
drammatici vissuti da tante
LABORATORIO DELLE IDEE
“ELISIR DELLA GENTILEZZA”
Il
Laboratorio
si
presenta come uno
spazio di trasmissione
e
formazione
del
sapere attraverso vari
strumenti, come la
pittura, la scultura, e
qualsiasi
abilità
manuale creativa.
In collaborazione con
i docenti curriculari
nella scelta del tema
da affrontare, i ragazzi
approfondiscono un
argomento
o
un
aspetto
in modo
artistico e creativo
realizzando
un
prodotto
finale
dall'inizio alla fine: dall'idea alla scelta dei materiali, alla realizzazione
artistica. Il Laboratorio delle idee è un luogo dove confrontarsi e
realizzare i loro progetti, in una didattica alternativa ma efficace nel
raggiungimento di obiettivi trasversali e didattici. Punti forti del
progetto sono :
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”persone deportate nei campi di sterminio, costrette all’esodo, vittime
di catastrofi dovute alle dittature, alla malvagità o all’indifferenza.
Quest’anno è in programmazione il Viaggio nel dramma del confine
orientale: Trieste e Croazia.
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la collaborazione e l’integrazione di tutti gli alunni degli istituti di via
Caposile, principalmente per alunni che seguono una programmazione
differenziata (PEI);la partecipazione dei docenti, che mettono a
disposizione sia le proprie conoscenze didattiche sia le capacità e le
abilità artistiche;la scelta di metodologie centrate sull'attività degli
allievi (didattica laboratoriale), da esplicare in tutti gli assi (linguistico,
matematico, scientifico);la focalizzazione di due competenze di base,
imparare a imparare e comunicare per interagire, da costruire e
sviluppare all'interno del percorso didattico;la scelta di materiali
preferibilmente
da
riciclo;l'intervento dei
genitori, che prestano
il loro aiuto sia in
termini di materiali
donati che di lavoro
eventualmente
da
svolgere con i docenti
e
la
classe
di
appartenenza
dei
propri figli;le lezioni
si svolgono in inglese,
francese e spagnolo
per quanto riguarda le
lingue straniere e le
idee da sviluppare
sono
concordate
preventivamente con
gli alunni, i docenti di
sostegno, gli AEC e i
docenti
di
lingua
straniera.Tutti i lavori
vengono esposti nei
locali scolastici.
CORSI DI ITALIANO PER STRANIERI (L2)
Nell’ambito della cultura dell’accoglienza e dell’integrazione, l’Istituto
organizza annualmente corsi di italiano seconda lingua per gli
studenti stranieri del nostro Istituto. La proposta è quella di un itinerario completo per lo sviluppo delle abilità di base, al centro del quale
sono poste le competenze e i bisogni degli studenti; per ognuno viene
costruito un percorso didattico individualizzato allo scopo di acquisire
un uso più corretto e consapevole della lingua italiana e dei linguaggi
specifici delle discipline di indirizzo.
PROGETTI EUROPEI
S.O.U.R.C.E. (Archeologia)
Nell’ambito dei progettiLeonardo di Mobilità STUDENTI, cheriguardano la mobilità degli studenti, attraverso corsi di formazione, tirocini, finalizzati all’avviamento concreto nel mondo del lavoro si colloca
il progetto SOURCE (SearchingOurUnlimitedRoots, Construct Europe), rivolto agli studenti per un tirocinio professionale presso le scuole partner ospitanti, nei pressi di Dublino (Irlanda) e a Nyborg (Danimarca), presentato dal nostro Istituto, come Istituto Promotore e
capo-fila di altre 8 scuole partner.
Durante il tirocinio di tre settimane all’estero, gli studenti delle nove
scuole partecipanti, in tutto 101, hanno avuto la possibilità di lavorare
a stretto contatto con gli archeologi locali, imparare tecniche di scavo,
di catalogazione dei reperti trovati, oltre allo studio e alla pratica della
lingua inglese.
I partner intermedi sono stati: La Sovrintendenza del Comune di Roma, che ha organizzato corsi teorici preliminari di archeologia, con
visite guidate al Museo Pleistocenico di Roma. L’altro partner intermedio è il Meath County
Council, nella contea diMeath, dove appunto si
trova Trim, a 46 km a nord
di Dublino, che è stato un
ulteriore supporto al progetto in Irlanda, impegnando gli studenti in attività di progetto archeologiche e di disseminazione
dei dati raccolti.
RE.S.E.T. (Sport)
Sempre nell’ambito dei Progetti europei di Mobilità STUDENTI, si
colloca Re.S.E.T.: Rethinking Sport EnhancingTalents(Ripensare al-
COSY (sul Bullismo)
Nell’ambito dei progetti europei di Mobilità DOCENTI: il progetto
COSY (COping and SustainingYoungsters with bullyingproblems), era
nato dalla necessità di acquisire una formazione specifica relativa al fenomeno del bullismo attraverso i corsi offerti dai partner intermedi
(ASL-RME, Associazioni di Psicoterapeuti, Università Roma 3) e il confronto con i colleghi europei, al fine di esaminare e riconoscere i primi
sintomi del fenomeno, discutere sulle possibili azioni di prevenzione e
repressione, ed acquisire competenze e professionalità.
L’obiettivo operativo è stato la formazione di docenti esperti in dinamiche relazionali e disagio giovanile, che mettono le loro esperienze a disposizione delle scuole della rete DEURE Lazio (Dimensione EURopea
dell'Educazione) e stanno provvedendo a stendere le linee guida per affrontare e gestire le varie problematiche relative al bullismo, attraverso
un E-BOOK, un libro digitale, online da far circolare in tutte le scuole,
tra gli studenti e le famiglie.
Ai partner intermediari è stato chiesto di fornire un corso di preparazione sul tema del progetto. Ai partner europei è stata proposta
l’attivazione di un corso, basato sulle tematiche affrontate nel corso di
preparazione, allo scopo di attivare un confronto sull’individuazione,
prevenzione, organizzazione strategica in caso di bullismo. Si è svolta la
mobilità di 42 docenti della Rete, che si sono recati presso i partner esteri in Gran Bretagna, in Polonia o in Romania, in scuole dei vari livelli,
per un periodo di una settimana. I partner riceventi hanno organizzato
incontri con i propri esperti e con esperti di enti locali. Ci sono stati anche corsi di preparazione linguistica, uno a Roma e uno interprovinciale. Le tematiche oggetto della formazione sono state:
1. Il Bullismo e la sua natura relazionale, definizione e inquadramento
teorico (fattori di rischio e tipologie, come riconoscere la vittima, cosa
fare con il violento, senso di inadeguatezza e onnipotenza).
2. Cosa fare a scuola, cosa fare con il violento, approccio psicopedagogico (strumenti pedagogici, sviluppo dell'empatia, collaborazione scuolafamiglia). Risultati di una ricerca nazionale.
3. Presentazione e discussione di casi clinici con particolare riferimento
ad episodi di cyber-bullismo e a situazioni attualmente presenti nella
scuola.
TEAM - PUBLIC SPEAKING
L’abilità del public speaking è una delle funzioni primarie per
un docente, che apprende e consolida nel tempo, per poter tra-
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lo sport per valorizzare i talenti) - Tre settimane di permanenza in
diverse località europee (Barcellona, Malta, Plymouth, Lipsia , Maribor).
Il progetto ha due finalità: da una parte propone la formazione di esperti pianificatori di eventi sportivi, attraverso l’analisi di diverse
strutture all’estero, la formazione attiva, preliminarmente anchecon la
sperimentazione di sport alternativi, al fine di stimolare i giovani ad
accedere a sport poco conosciuti e sviluppare i talenti individuali.
Dall’altra il progetto mira ad organizzare un evento sportivo che implichi il coinvolgimento di diverse figure professionali. Tutti i tirocinanti saranno formati a fare tutto, ma evidenziando e valorizzando le
abilità e le competenze di ciascuno. Essi avranno l’occasione di sperimentare tutte le fasi lavorative per realizzare tale evento, dal fund raising, attraverso la ricerca di sponsor e fondi (settore Marketing), stabilire l’appropriata location, stabilendo fattibilità, costi e sicurezza
(settore Geometri), stabilire quali sport proporre durante la manifestazione.
Particolare attenzione sarà data a creare opportunità di partecipazione anche a studenti con difficoltà, attraverso percorsi “integrati”, ad
esempio olimpiadi o partecipazioni in cui uno studente accompagna e
gareggia a fianco di un altro con difficoltà.
Lo scopo finale dell’evento, come dice il vecchio slogan, non è vincere
ma partecipare, ovvero gioire nel fare sport e condividere questa esperienza con gli altri partecipanti e con gli spettatori, considerando
lo sport vera fonte di benessere psico-fisico, di socializzazione e rispetto degli altri.
Organizzare l’evento non sarà fine a se stesso, un “bell’evento” da ricordare, ma uno strumento per sensibilizzare le persone su problemi
sociali importanti, un mezzo pacifico per comunicare delle idee, nel
rispetto di tutti.
smettere con efficacia ai propri alunni i contenuti della materia
che insegna.Nell’ambito dei progetti Erasmus+, il progetto
TEAM (TEAching and Managing of learninggroups) si concentra sull’abilità del Public Speaking.
Nel corso del progetto, che culmina nel soggiorno di una settimana all’estero, a Barcellona, Malta o Portsmouth, i partecipanti misureranno le abilità acquisite nella fase preparatoria
attraverso le tecniche di gestione dell'aula al fine di:
PROJECT MANAGEMENT
TEAM - PUBLIC SPEAKING
-
mantenere un livello di attenzione costante dell'uditorio
-
accogliere le obiezioni e gestire l'insorgenza di conflitti
trasformandoli in momenti di apprendimento collettivo.
(In corso di approvazione)
migliorare il coinvolgimento degli alunni nelle attività
d'aula
(In corso di approvazione)
Si tratta di un progetto rivolto agli studenti sull’organizzazione di progetti europei.
Si tratta di un progetto rivolto ai docenti sulla gestione di problematiche legate a studenti con DSA.
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
PARTE I
Art. 1 - Principi ispiratori del Regolamento
Il presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme dello "Statuto delle Studentesse e degli Studenti", emanato con il D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249, del Regolamento dell'Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275, del D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567, e sue modifiche e integrazioni.
È coerente e funzionale al Piano dell'Offerta Formativa adottato dall'Istituto.
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”-
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Art. 2 - Regolamenti specifici e documenti aggiuntivi
Il presente Regolamento è stato redatto dalle rappresentanze di tutte le componenti della comunità scolastica, comprese quelle degli studenti e dei genitori, nella consapevolezza che tutte le componenti operanti nella
scuola, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo e secondo le proprie competenze, sono costantemente impegnate a garantire in ogni circostanza il rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica italiana.
Sono previsti dei documenti aggiuntivi per regolamentare singole discipline di rilevanza interna all'Istituto
quali: regolamenti di classe, regolamenti specifici per l'utilizzo degli spazi attrezzati, regolamento del Comitato Studentesco, regolamento dell'Assemblea degli Studenti, procedure attuative.
È inoltre possibile dotarsi di altri regolamenti specifici, compresi quelli per disciplinare l'assemblea di classe.
Detti regolamenti sono redatti e adottati, salvo diverse disposizioni previste dalle normative vigenti, tenendo
conto della partecipazione attiva e responsabile di tutte le diverse componenti della comunità scolastica.
Art. 3 - Principi generali
La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio garantito a tutti
dalla Costituzione. L'indirizzo culturale della scuola si fonda sui principi della Costituzione repubblicana, al
fine di realizzare una scuola democratica, dinamica, aperta al rinnovamento didattico - metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli studenti nel pieno rispetto della libertà di
insegnamento e nell'ambito della legislazione vigente. La scuola è aperta ai contributi creativi responsabilmente espressi dalle sue componenti: gli studenti, i genitori, il personale ATA e i docenti. Gli organi collegiali
competenti potranno, inoltre, prendere in considerazione altri apporti che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali esterne alla scuola. Sono considerati assolutamente incompatibili con i criteri sopra enunciati, e quindi in ogni modo vietati, atti di intimidazione della libera e democratica espressione o partecipazione
delle varie componenti alla vita della scuola, manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza e discriminazione.
Art. 4 - Patto formativo
La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti vengono favoriti e garantiti dal "patto formativo"; attraverso di esso si realizzano gli obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza,
della flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva, secondo le modalità definite dal Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto.
Nello spirito del "patto formativo", ogni componente si impegna ad osservare e a far osservare il presente regolamento, che, secondo la prassi istituzionale, è adottato dal Consiglio di Istituto ai sensi dell'Art.10.3,
comma a, del D.Lgs. 297/1994 ed ha pertanto carattere vincolante. È uno strumento a carattere formativo,
che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle quali far riferimento, il cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita scolastica.
Contestualmente all'iscrizione è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto
educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel
rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
Il testo del patto di corresponsabilità è elaborato da una commissione formata da 2 genitori, due docenti, un
non docente e due studenti, designata dal consiglio d’Istituto.
Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, hanno luogo le iniziative più idonee
per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto
delle studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità.
Art. 5 - Modifiche al Regolamento
Il presente regolamento può essere modificato dal Consiglio di Istituto, secondo le modalità previste dallo
Statuto delle Studentesse e degli Studenti, anche su proposta delle singole componenti scolastiche e degli Organi Collegiali, previa informazione e condivisione da parte di tutta la comunità scolastica.
Art. 6 - Diritto all’apprendimento
Gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, attenta ai bisogni formativi, che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività di orientamento, l'identità di ciascuno e che sia aperta alla
pluralità delle idee.
Gli studenti che, per qualsiasi motivo e in qualsiasi modo, interrompano, ostacolino o impediscano lo svolgimento dell’attività didattica, ledono il diritto allo studio dei loro compagni e recano danno all’istituzione
scolastica. I responsabili pertanto incorrono nelle sanzioni disciplinari previste dal presente Regolamento, e
possono inoltre essere perseguiti ai sensi dell’art. 340 del Codice Penale (Interruzione di pubblico servizio).
La scuola garantisce la libertà d'apprendimento di tutti e di ciascuno, nel rispetto della professionalità del
corpo docente e della libertà d'insegnamento. Il diritto all'apprendimento è garantito a ciascuno studente an-
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che attraverso percorsi individualizzati (mediante: didattica per livelli, recupero, approfondimento, tutoring,
sportello didattico) tesi a promuoverne il successo formativo. Sin dall'inizio del curriculum lo studente è inserito in un percorso di orientamento teso a consolidare attitudini e sicurezze personali, senso di responsabilità, capacità di scelta tra i diversi indirizzi dell'Istituto o tra le proposte di formazione presenti sul territorio.
Ciascuno studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio
rendimento: a tale riguardo i docenti si impegnano a comunicare contestualmente gli esiti delle prove orali,
mentre per le verifiche scritte gli elaborati dovranno essere riconsegnati entro i quindici giorni dallo svolgimento della prova. I singoli docenti, i consigli di classe e gli organi scolastici individuano le forme opportune
di comunicazione della valutazione per garantire la riservatezza di ciascuno studente e la correttezza dell'informazione data.
La scuola garantisce l'attivazione di iniziative finalizzate al recupero delle situazioni di ritardo e di svantaggio.
Art. 7 - Diritto all’informazione
Gli studenti hanno diritto ad essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle decisioni e sulle norme
che regolano la vita della scuola, in particolare alla conoscenza delle scelte relative all'organizzazione, alla
programmazione didattica, ai criteri di valutazione, alla scelta dei libri di testo e del materiale didattico in
generale ed in particolare su tutto ciò che può avere conseguenze dirette sulla loro carriera scolastica.
Art. 8 - Diritto di espressione
Tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto di esprimere la propria opinione. Gli studenti
possono pronunciarsi, anche su loro richiesta, riguardo a tutte le decisioni importanti sull'organizzazione della scuola. Devono quindi essere posti nelle condizioni di poter discutere collettivamente e consapevolmente
delle proposte formulate dalle altre componenti, di poterne formulare a loro volta e di concorrere alle decisioni finali (secondo le modalità previste dal Regolamento del Comitato studentesco, dal Piano dell'Offerta
Formativa e dalle normative vigenti).
Ciascuna componente ha il diritto di diffondere le sue idee mediante l'uso di documenti distribuiti alle singole persone. Il Consiglio di Istituto decide le modalità di affissione e pubblicizzazione dei documenti redatti
dalle assemblee delle singole componenti. E’ vietata l’affissione di materiale che faccia riferimento a gruppi o
a partiti politici.
Art. 9 - Diritto di riunione e di associazione
Ogni componente può riunirsi nelle assemblee previste dai Decreti Delegati; in particolare le Assemblee degli
studenti sono considerate parte integrante della loro formazione educativa. Gli studenti hanno diritto a partecipare in modo attivo e responsabile alla vita della Scuola. Gli studenti partecipano, intervenendo in ogni
fase dell'elaborazione e della decisione, con una rappresentanza paritetica alle commissioni incaricate di volta in volta di promuovere iniziative e attività.
Gli studenti hanno diritto di associarsi liberamente all'interno dell'Istituto mediante deposito agli atti dello
statuto dell'associazione, così come previsto dal D.P.R. 567/96 e sue modifiche e integrazioni. Gli studenti
hanno diritto ad utilizzare gli spazi della scuola al fine di svolgere iniziative come singoli o come associazioni
secondo le modalità previste dagli specifici regolamenti e convenzioni.
Art. 10 - Attività integrative
La scuola organizza attività integrative alle quali lo studente può partecipare liberamente; la non partecipazione a tali attività non influisce negativamente sul profitto, mentre la partecipazione può dar esito, secondo
le modalità previste, a credito scolastico. Le iniziative complementari si inseriscono negli obiettivi formativi
della scuola.
Le attività integrative e le iniziative complementari sono disciplinate dal D.P.R. 567/96 e sue modifiche e integrazioni. Il Comitato studentesco ha parere obbligatorio in fase di decisione e organizzazione di ogni iniziativa.
La scuola s'impegna, compatibilmente con le risorse disponibili, ad acquisire una strumentazione tecnologica
adeguata e ne promuove l'utilizzo consapevole e l'accesso da parte degli studenti (conformemente con le
norme che regolano l'utilizzo degli spazi attrezzati).
Art. 11 - Principio di solidarietà e rispetto della privacy
Tutte le persone appartenenti a tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto a vedere rispettata in ogni situazione la loro dignità personale. I rapporti interni alla comunità scolastica si informano al principio di solidarietà.
Tutti sono tenuti al rispetto delle norme sulla riservatezza, che trovano applicazione nel trattamento dei dati
da parte della Scuola e nel diritto di accesso ai dati personali. Nessuno può diffondere o comunicare i dati
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personali di altre persone senza aver prima informato adeguatamente le persone coinvolte e averne ottenuto
esplicito consenso. Gli studenti e gli altri membri della comunità scolastica devono prestare particolare attenzione a non mettere in rete immagini o a diffonderle via mms.
Lo studente ha diritto alla riservatezza della propria vita personale e scolastica, fatto salvo l'obbligo di mantenere costante e proficuo il rapporto con le famiglie. I genitori hanno il diritto ad avere informazioni sul
comportamento e sul profitto dei propri figli direttamente dagli insegnanti. I dati personali dello studente e
le valutazioni di profitto devono essere utilizzati all'interno della comunità scolastica nel rispetto del d.lgs
196/03 sulla privacy. Lo studente al compimento del diciottesimo anno di età deve essere informato sui diritti che gli derivano dall'acquisizione della capacità di agire ed in particolare dal predetto decreto legislativo, n.
196/03; il trattamento dei suoi dati e il passaggio di informazioni inerenti la sua carriera scolastica potrà avvenire, da allora in poi, solo con il suo consenso scritto.
Art. 12 - Rispetto dell’identità religiosa e culturale e garanzie per la disabilità
Tutti gli studenti hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della Comunità alla quale appartengono. La Scuola promuove iniziative atte a favorire il superamento di eventuali svantaggi linguistici, ricorrendo anche, ove necessario a servizi offerti dagli enti territoriali. La scuola promuove nell'ambito degli
scambi culturali iniziative di accoglienza e attività varie finalizzate allo scambio fra le diverse culture.
La scuola organizza servizi alla persona e disupporto psicopedagogico. Ogni dato psicofisico e personale, riferito allo studente, rilevante nell'attività formativa, è registrato in ambiente scolastico con garanzia di massima riservatezza e professionalità. La scuola garantisce ambienti e strutture adeguate agli studenti portatori di
handicap.
Art. 13 - Diritti e doveri nella comunità scolastica
Tutti sono tenuti al rispetto delle norme sulla sicurezza. Oltre alle attività didattiche ordinarie, integrative ed
extrascolastiche, anche le riunioni, le assemblee, le videoproiezioni, le attività musicali e teatrali devono avvenire in condizioni di sicurezza; in caso contrario non possono essere autorizzate.
I doveri tendono a garantire nella quotidianità della vita scolastica l'esistenza di un contesto consono all'attuazione del "patto formativo" e all'equilibrato esercizio dei diritti-doveri da parte di ciascuna componente,
nel rispetto delle reciproche libertà e come espressione del senso di appartenenza ad un contesto comune di
vita.
Ogni componente la comunità scolastica si assume le responsabilità e gli oneri connessi al proprio ruolo, ma
mentre questi sono giuridicamente definiti per il personale docente e non docente della scuola dal "Contratto
Nazionale di Lavoro", per quanto riguarda gli studenti vengono sanciti dal presente Regolamento, nel rispetto della normativa vigente e con particolare riferimento alla normativa di cui all'art.1.
Art. 14 - Doveri degli studenti
Gli studenti sono tenuti a:
 frequentare regolarmente i corsi, assolvere assiduamente agli impegni di studio, mantenere un comportamento corretto e collaborativo
 avere nei confronti del capo di Istituto, dei docenti, del personale non docente, lo stesso rispetto che
questi ultimi devono loro
 osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dall'apposito regolamento, in particolarenon utilizzando per gli spostamenti all’interno dell’Istituto le scale antincendio, non sostando sulle
stesseed eseguendo con assoluta tempestività, se necessario, le azioni previste dal "piano di evacuazione" dell'edificio scolastico
 utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in modo da non
arrecare danni al patrimonio della scuola
 deporre i rifiuti, differenziandoli, negli appositi contenitori ed avere la massima cura nell'uso degli
arredi, condividendo la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico.
Art. 15 - Responsabilità disciplinare
Le regole di comportamento indicate in questo Regolamento servono a garantire il rispetto reciproco, la cura
per l’ambiente scolastico e la serenità necessaria alle attività didattiche. Solo a queste condizioni la scuola, in
quanto servizio pubblico nei confronti della collettività, può assolvere al compito di trasmettere alle nuove
generazioni il patrimonio culturale che ci accomuna. È bene che tutti ne siano sempre consapevoli, in modo
da valorizzare al massimo, ciascuno secondo il proprio ruolo, ogni momento della giornata scolastica.
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere
stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità
ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
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Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per
quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica (sanzioni alternative).
Art. 16 - Infrazioni disciplinari
Le norme che regolano i doveri degli studenti, le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni sono state raccolte nella tabella di cui all’art. 29 del presente Regolamento, che fa riferimento alle infrazioni disciplinari non
gravi, facilmente verificabili e individuali e alle infrazioni disciplinari gravi e individuali.
Art. 17 - Irrogazione delle sanzioni
Per l'irrogazione delle sanzioni e per i relativi ricorsi si applicano le disposizioni di cui all'art. 328, commi 2 e
4, del D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297 come modificati dall’art. 2 del DPR 235 del 21 novembre 2007. Contro le
sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte degli studenti entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione all'organo di garanzia interno alla scuola, che decide entro 10 giorni.
I provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati da un organo collegiale e prevedono l'instaurarsi di una procedura aperta da una breve istruttoria a porte chiuse dell'organo disciplinare, seguita dall'audizione dello studente nei cui confronti l'organo procede. Esaurita questa fase, l'organo di disciplina torna a riunirsi a porte chiuse e decide sulla sanzione da comminare. Tale decisione è subito comunicata allo studente interessato che, ammesso dinanzi a tale organo, può chiedere la commutazione
della sanzione ai sensi dell'art. 15, comma 2 del presente Regolamento.
Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal
Consiglio di Classe; le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi
sono adottate dal Consiglio di Istituto.
Art. 18 - Ricorso all’Organo di Garanzia
Contro le sanzioni comminate è ammesso ricorso all’Organo di Garanzia dell'Istituto entro 15 giorni della
sanzione. Il ricorso all'Organo di Garanzia, da inoltrare in forma scritta al Dirigente Scolastico, è ammesso
solo per questioni di legittimità e non di merito. In particolare, per l'insorgenza di conflitti all'interno della
scuola in relazione all'applicazione del presente Regolamento.
Art. 19 -Organo di Garanzia
L'Organo di Garanzia (OG) è presieduto dal Dirigente scolastico ed è composto da:
 1 docente e 1 supplente, designati dal Consiglio d’Istituto
 1 studente e 1 supplente, eletti dagli studenti
 1 genitore e 1 supplente, eletti dai genitori
Le elezioni avvengono all'inizio di ogni anno scolastico, secondo le modalità definite per le elezioni dei rappresentanti nel CDI, con procedura semplificata.
L'OG interviene nelle sanzioni disciplinari e nei conflitti in merito all'applicazione del Regolamento di Istituto, su richiesta di chiunque ne abbia interesse. Le funzioni dell'OG sono:
 controllo sull'applicazione del Regolamento (tramite interviste, questionari, statistiche...)
 proposta di eventuali modifiche/integrazioni (a seguito delle indagini effettuate)
 facilitazione/mediazione in caso di conflitto fra le parti
 informazione sul Regolamento di Istituto (distribuzione di materiali, controllo sull'efficacia degli interventi informativi)
 assistenza agli Organismi di Disciplina dei Consigli di Classe nella definizione delle sanzioni sostitutive
 assistenza agli studenti che subiscano un provvedimento di allontanamento dalla scuola (sospensione) durante e dopo il provvedimento stesso (art. 4, comma 8 dello Statuto)
 intermediario con l'Autorità Giudiziaria in caso si renda necessario.
Il ricorso all' OG avviene entro 15 giorni dall'irrogazione della sanzione e può essere inoltrato da parte dello
studente o da chiunque ne abbia interesse.
In caso di ricorso o di conflitto l'OG convoca preliminarmente le parti in causa per permettere loro di esporre
il proprio punto di vista; qualora lo ritenga opportuno, può consultare un esperto anche esterno alla scuola.
Lo scopo primario dell'OG è quello di arrivare ad una mediazione soddisfacente per le parti in causa; nel caso
ciò non sia possibile, l'OG elabora una risoluzione a cui le parti si devono attenere.
La decisione viene verbalizzata e pubblicizzata mediante l'affissione in un apposito spazio.
L'OG si riunisce obbligatoriamente nei mesi di ottobre, febbraio e maggio per procedere all'attività di valutazione del funzionamento del Regolamento secondo le modalità prestabilite.
Le riunioni dell'OG devono almeno prevedere la presenza di 3 eletti (tra cui almeno 1 studente) per avere validità legale. Le decisioni all'interno dell'OG vengono prese a maggioranza o per consenso, a discrezione
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dell'OG stesso. L'OG ha diritto, qualora ne faccia richiesta, ad avere una formazione specifica e/o una supervisione di esperti su temi attinenti la propria funzione (ad esempio: la risoluzione dei conflitti, la negoziazione, la normativa scolastica...).
PARTE II
Art. 20 - Entrata ed uscita dall’Istituto
Gli studenti possono accedere all’edificio che ospita l’Istituto solo durante le ore di lezione, per tutte le attività integrative o extrascolastiche programmate e deliberate dagli organi collegiali, anche in ore pomeridiane o
serali, e per quelle autorizzate dal Dirigente Scolastico su loro richiesta.
Costituisce grave mancanza disciplinare la permanenza non autorizzata nei locali della scuola oltre gli orari
stabiliti.
Gli studenti sono affidati al personale della Scuola dall’entrata nell’edificio all’uscita. L’utilizzo e la permanenza nelle aree comuni (laboratori, aule attrezzate, biblioteca, palestra) e nelle aule assegnate alle classi o ai
gruppi classe è consentito solo nell’ambito delle attività programmate dai docenti, dai consigli di classe e dagli altri organi collegiali per le ordinarie attività didattiche e per le attività integrative ed extrascolastiche.
Le uscite e le entrate al di fuori dell’orario previsto sono regolamentate e autorizzate dal dirigente o da persone da lui delegate.
Allontanarsi dalla classe o dal gruppo impegnato in attività didattiche (anche extrascolastiche o integrative) è
consentito solo dopo aver chiesto e ottenuto l’autorizzazione del docente o del personale responsabile
dell’attività. L’eventuale allontanamento dalla classe o dal gruppo didattico è consentito per il tempo strettamente necessario, per le aree attinenti alla motivazione e comunque interne alla Scuola, per motivi leciti valutati dal docente o dal responsabile a sua discrezione funzionale.
La Scuola valuta sul piano disciplinare le infrazioni alle disposizioni dei commi precedenti, fatte salve eventuali ulteriori responsabilità di altra natura, quali, per esempio, quelle di carattere penale.
Gli alunni devono entrare nelle aule al suono della prima campana, sotto la vigilanza dei docenti, che sono
pertanto tenuti ad essere presenti cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni; allo stesso modo gli insegnanti dell’ultima ora si assicureranno che tutti gli alunni siano usciti. In considerazione del diffuso pendolarismo,
si consente l’ingresso posticipato (10 min.) oppure, limitatamente agli indirizzi che prevedono la settima ora,
l’uscita anticipata (10 min.) per la settima ora in particolari casi, certificati dai genitori.
Art. 21 - Assenze, permessi di uscita, ritardi
La frequenza delle lezioni è un diritto/dovere al quale sono tenuti gli alunni; le entrate in ritardo e le uscite
anticipate devono considerarsi casi eccezionali, così come le uscite dall’aula durante le ore di lezione.
Le assenze e i ritardi sono giustificati sul libretto apposito dai genitori o da chi ne fa le veci (i maggiorenni
hanno la facoltà di firmare la richiesta di giustificazione) e presentate al momento del rientro in classe:
a.
all’inizio dell’anno scolastico il libretto, che è personale, verrà firmato dai genitori, previa esibizione di un documento di identità. E’ cura dell’insegnante della prima ora di lezione di giustificare le assenze. Le assenze per malattia superiori a cinque giorni devono essere giustificate con certificato medico e controfirmate dai genitori.
b.
I permessi di entrata e di uscita fuori orario sono così regolamentati:
Ritardi
Si richiamano tutti gli studenti a rispettare rigorosamente l’orario d’ingresso, che è fissato dalle ore 7.55 alle
ore 8.05. I ritardatari, con validi motivi, potranno essere ammessi dal docente della prima ora fino alle ore
8.10 e non oltre. Dalle ore 8.10 tutti gli ingressi della scuola resteranno chiusi. I collaboratori scolastici addetti alla portineria potranno consentire l’accesso agli studenti non accompagnati solo in coincidenza dell’inizio
della seconda ora.
Entrata durante la prima ora
A lezioni iniziate, gli studenti che si presentano con un ritardo non superiore ai 10 minuti, per giustificati motivi, saranno ammessi dal docente della prima ora con annotazione sul registro di classe, fatta eccezione per
gli studenti che hanno richiesto all’inizio dell’anno scolastico il permesso di ingresso posticipato. Nel caso di
ritardo superiore ai 10 minuti, potranno rimanere in classe, ma verrà considerato come ingresso in seconda
ora, con annotazione sul registro e successiva giustificazione sul libretto.
Entrata in seconda ora
Gli alunni saranno ammessi dal docente della seconda ora, con annotazione sul registro di classe. Dopo
l’inizio della seconda ora, gli studenti potranno entrare solo se accompagnati dai genitori e per gravi e comprovati motivi. Di norma, sono consentiti fino a 10 ingressi in seconda ora per anno scolastico. Oltre tale limite l’alunno non sarà ammesso in classe in ritardo. In caso di ritardi ricorrenti sarà convocata la famiglia, a
cura del Coordinatore di classe.
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Per gli alunni maggiorenni le richieste di uscita anticipata, adeguatamente motivate, devono essere presentate in Vicepresidenza entro la prima ora, previo consenso del docente dell’ora successiva. Gli alunni minorenni potranno lasciare l’Istituto solo se prelevati da un genitore, che, se non conosciuto, dovrà esibire un documento d’identità.Il ripetersi di ritardi o comunque l’irregolarità nella frequenza, avranno riflessi negativi
nell’assegnazione del voto di comportamento e nell’attribuzione del credito scolastico che, a norma di legge,
deve tener conto della regolarità dell’impegno e della partecipazione alle lezioni.
Per l’ordinato andamento delle attività didattiche, non ci saranno deroghe a tali disposizioni del Regolamento d’Istituto.
Art. 22 - Norme di ordine e convivenza all’interno dell’Istituto
La disciplina è affidata al senso di responsabilità e alla buona educazione di ciascuna delle componenti
dell’istituzione scolastica.
a. Scale e porte di sicurezza. E’ proibito sostare sulle scale di sicurezza ed utilizzarle per gli spostamenti
all’interno dell’Istituto. Le porte di sicurezza sulle scale antincendio dovranno rimanere chiuse e sgombre per
consentirne l’apertura, in caso di necessità, dall’interno.
b. Cambi dell’ora e spostamenti della classe. Durante il cambio dell’ora, nell’attesa dell’arrivo del docente gli alunni non devono uscire dall’aula. Nel caso in cui, durante l’orario di lezione, le aule siano lasciate
incustodite, un rappresentante di classe provvederà alla chiusura a chiave dell’aula.
c.Intervallo. Durante l’intervallo è vietato uscire dall’ambito degli spazi di pertinenza della scuola o incontrare persone non autorizzate ad entrare nell’Istituto. Gli studenti potranno trascorrere l’intervallo nei
piani o nel cortile dell’Istituto. Per motivi di sicurezza non è possibile accedere, durante l’intervallo, al parcheggio riservato agli studenti. A conclusione dell’intervallo gli studenti debbono rientrare tempestivamente
in aula.
Durante l’intervallo:
- i bagni e i corridoi sono controllati dai collaboratori scolastici.
- i docenti sono impegnati nella vigilanza degli alunni secondo il piano appositamente predisposto.
d.Uso del telefono cellulare. Non è consentito l’uso del telefono cellulare durante le lezioni, in quanto costituisce intralcio all’andamento delle attività scolastiche. I contravventori saranno puniti con il sequestro
dell'apparecchio, che verrà consegnato al Dirigente Scolastico o in vicepresidenza. L’apparecchio sequestrato
verrà restituito direttamente ai genitori che si presenteranno a scuola per la formale consegna. In caso di ripetute violazioni da parte del medesimo studente verranno applicate le seguenti sanzioni a carattere progressivo:
- Alla seconda infrazione ritiro dell’apparecchio e sua restituzione ai genitori alla fine dell’anno scolastico;
- In caso di continuo e reiterato uso improprio dell’apparecchio, in aggiunta a quanto già previsto dal comma
precedente, previo attento esame dei fatti contestati, si procederà a sanzioni disciplinari secondo quanto indicato nel Regolamento d’Istituto.
L’alunno è responsabile di eventuali smarrimenti, perdite, sottrazioni o furti di telefoni cellulari portati
all’interno delle strutture dell’edificio scolastico. Per qualsiasi comunicazione necessaria è possibile utilizzare
i telefoni della scuola situati in vicepresidenza.
I comportamenti connessi ad un trattamento improprio di dati personali acquisiti mediante telefoni cellulari
o altri dispositivi elettronici, di cui alla direttiva MPI n. 104 del 30/11/2007, violano il diritto alla protezione
dei dati personali all’interno delle comunità scolastiche e sono sanzionati secondo quanto indicato nell’art. 29
del Regolamento d’Istituto.
e.Divieto di fumo. E’ vietato fumare in tutti i locali e negli spazi aperti di pertinenza dell’Istituto.
Gli alunni possono recarsi al bagno anche durante le normali ore di lezione con il permesso dell’insegnante,
per il tempo strettamente necessario, senza disturbare l’andamento delle lezioni, tranne nell’ora successiva
all’intervallo, per consentire ai collaboratori scolastici incaricati di effettuare le pulizie.
Il personale collaboratore è tenuto alla sorveglianza degli alunni nelle aule e nei laboratori, in occasione di
momentanee assenze dei docenti e negli altri spazi comuni durante l’intervallo e per uscite occasionali degli
alunni dalle aule, nonché al momento dell’ingresso e dell’uscita delle classi dall’edificio scolastico.
Per motivi di sicurezza, di riservatezza e assicurativi le persone estranee alla scuola possono accedere agli uffici di Segreteria e Presidenza solo negli orari previsti e per il tempo limitato al disbrigo di pratiche; non possono invece accedere alle zone frequentate dagli studenti, salvo che per attività programmate e autorizzate
dagli organi collegiali. I genitori degli studenti, oltre che agli Uffici, possono normalmente accedere alle aree
riservate ai contatti con i docenti ed eccezionalmente alle aree dove si svolge attività didattica se autorizzati
dal dirigente e accompagnati dal personale della Scuola.
La Scuola si riserva di adire le vie giudiziarie per quanti non rispettino quanto disposto nei commi precedenti, specie nel caso in cui da ciò derivi turbativa dell’attività didattica o danni a persone o cose.
I locali e le attrezzature della scuola appartengono a tutti e sono un patrimonio che va rispettato e difeso. Tutti devono collaborare a curarne la conservazione e ad evitarne il deterioramento.
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Gli studenti sono tenuti al massimo rispetto degli ambienti scolastici, degli arredi, delle attrezzature, sempre
avendo presente che i relativi costi sono sostenuti dai cittadini italiani attraverso le tasse. Chiunque li
danneggia è tenuto a risarcire la scuola e incorre nelle sanzioni disciplinari previste dal presente Regolamento. Ogni studente è tenuto a fare quanto è nelle sue possibilità per impedire che un compagno danneggi i beni
comuni e a invitare chi li ha eventualmente danneggiati ad assumersi lealmente le proprie responsabilità.
I cortili esterni, gli atri, i corridoi devono rimanere puliti. Carte e rifiuti vanno depositati negli appositi cestini.
Art. 23 - Valutazione
Fatta salva la competenza del Collegio dei Docenti, in tema di valutazione didattico-educativa lo studente ha
diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva: a tal fine ha diritto di conoscere preventivamente i criteri
di valutazione. I risultati vanno comunicati:
nel caso di prove orali subito e con adeguate motivazioni;
nel caso di prove scritte, di norma almeno entro quindici giorni dallo svolgimento della prova
Allo stesso modo, andranno pubblicati preventivamente i criteri della valutazione del comportamento. Si ricorda inoltre che il Decreto Ministeriale n. 5 /2009, all’art. 3, comma 1, dispone quanto segue: “Ai fini della
valutazione del comportamento dello studente, il Consiglio di classe tiene conto dell’insieme dei comportamenti posti in essere dallo stesso durante il corso dell’anno”. Pertanto, in sede di scrutini finali, il Consiglio
attribuirà il voto di condotta tenendo conto anche dei comportamenti relativi al primo quadrimestre.
Art. 24 - Cambi di sezione
Il cambio di sezione è possibile, in via del tutto eccezionale, per gravi e comprovati motivi.
Art. 25 - Assemblee
a.Assemblee degli studenti.
Gli studenti possono effettuare assemblee di classe per un totale di due ore al mese al massimo.
La richiesta va concordata con i docenti delle ore in cui si svolgono le assemblee.
Gli studenti possono, inoltre, chiedere un’assemblea di istituto al mese per un massimo di ore pari alla durata di un giorno di lezione.
Di ogni riunione i rappresentanti eletti redigono apposito verbale da consegnare al docente coordinatore della classe o al Dirigente Scolastico se relativo all’assemblea di Istituto.
I rappresentanti eletti nei Consigli di Classe costituiscono il Comitato Studentesco di Istituto. L’assemblea
ordinaria di Istituto è convocata secondo le regole previste dalla normativa.
L'art. 43 del D.P.R. 416 consente che alle assemblee d'istituto svolte durante l'orario delle lezioni partecipino,
su richiesta, esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, sempre, come detta lo stesso articolo,
per l'approfondimento dei problemi della scuola e delle società in funzione culturale e civile degli studenti.
I nominativi degli esperti devono essere indicati unitamente agli argomenti da inserire all'ordine del giorno,
cioè preventivamente; ciò comporta: a) che devono essere considerati legittimati a invitare gli esperti i promotori dell'assemblea, il comitato studentesco o almeno il 10% degli studenti; b) che detta partecipazione
non può essere deliberata nel corso dell'assemblea.
La partecipazione degli esperti deve sempre essere autorizzata dal Dirigente Scolastico e dal Consiglio d'Istituto: sarà cura del Dirigente scolastico richiedere tempestivamente la convocazione del Consiglio. Il Consiglio
d'Istituto potrà negare l'autorizzazione soltanto con deliberazione motivata, essendo ovvio che i promotori
dell'assemblea debbono conoscere le motivazioni del diniego. Non possono essere tenute, con la partecipazione di esperti, più di 4 assemblee all'anno (art. 43, comma 5) Dopo ogni assemblea sarà esposta all'albo degli studenti una relazione del lavori a cura di chi ha richiesto l'assemblea.
b.Assemblee dei genitori
Per le assemblee del genitori dovrà essere inoltrata una richiesta scritta per la disponibilità del locali, al Preside, al quale verrà inviata copia dell'avviso di convocazione.
Art. 26 - Viaggi, visite di istruzione
Fatti salvi i limiti previsti dalle norme vigenti, le visite e i viaggi di istruzione sono effettuati per particolari esigenze didattiche, tenuti anche presenti i fini della formazione generale, e costituiscono quindi, a tutti gli effetti iniziative complementari all'attività didattica. Le procedure e i criteri generali per la progettazione di visite e viaggi d’istruzione sono contenute in un apposito Regolamento.
Art. 27 –Palestre, sale ginniche, campi sportivi, aule di danza.
Per svolgere la lezione è necessario indossare l’abbigliamento idoneo.
Si richiede la puntualità della classe presso il luogo di appuntamento concordato con gli insegnanti per consentire lo svolgimento dell’appello e dare successivamente inizio alla lezione.
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Va rispettato lo spazio assegnato a ciascuna classe per lo svolgimento delle attività, secondo lo schema di alternanze appositamente definito dagli insegnanti di Educazione Fisica e reso visibile con esposizione nelle
palestre e nella sale ginniche dell’Istituto.
È proibito consumare alimenti e bevande in tutti gli spazi riservati alle attività di Educazione Fisica e Sportive e nell’aula danza.
Si richiede il rispetto degli spazi e dei materiali destinati all’Educazione Fisica e alle Attività Sportive e coreutiche. Si sottolinea che le condizioni igieniche delle palestre, delle sale ginniche e dell’aula danza, oltre che alla pulizia periodica del personale addetto, sono rapportate al loro utilizzo civile.
Indumenti, zaini ed altri effetti personali degli studenti impegnati nelle lezioni di Educazione Fisica e di danza dovranno essere collocati negli spazi indicati dai docenti della materia.
Non e’ consentito
accedere nelle palestre, nelle sale ginniche e nell’aula danza in assenza dell’insegnante
usare gli attrezzi senza l’autorizzazione dell’insegnante
usare gli attrezzi in modo scorretto e pericoloso per sé e per gli altri
Art. 28 - Biblioteca
Gli allievi possono usufruire della biblioteca solo in presenza di un docente. I docenti responsabili dovranno
sempre riporre la chiave nell’apposito quadro situato in Vicepresidenza
La consultazione dei testi da parte dei docenti è sempre possibile e deve risultare da apposito registro. I docenti che abbiano utilizzato i testi della biblioteca sono tenuti a riporli esattamente nel luogo attribuito dalla
specifica collocazione
Non è consentito consumare cibi o bevande nei locali della biblioteca
E’ opportuno rispettare il silenzio quando la biblioteca sia luogo di lettura, studio o lavoro.
Il prestito si effettua il lunedì dalle ore 12.20 alle ore 13,10.
Art. 29 - Sanzioni disciplinari
Per tutti coloro che ostacolino la collaborazione costruttiva all'interno della comunità scolastica sono previste
sanzioni a norma di legge sia per il personale docente e non docente, sia per gli alunni.
Il primo grado dell'azione disciplinare nei confronti degli alunni consiste nell'ammonizione verbale o scritta
(nota sul registro). Proprio perché non costituisce di per sé una vera e propria sanzione, ma solo un richiamo,
questa può essere comminata dal singolo docente.
Nessuna azione disciplinare che preveda una sanzione superiore all'ammonizione scritta può essere avviata
senza informare la famiglia dell'alunno in merito ai fatti contestati.
L'azione disciplinare si esplicherà poi tenendo conto della gravità delle infrazioni e delle relative sanzioni, secondo le modalità fissate nella seguente tabella:
Infrazione
Sanzione
Commutazione
Frequenza irregolare, assenze ingiustificate, assenze strategiche,
Ammonizione scritta
ritardi e uscite anticipate non do(più di un’ammonizione
cumentate, ritardi reiterati non
comporta il 6 in condotta)
giustificati al rientro dell'intervallo e/o al cambio dell'ora
Reiterazioni dei comportamenti
relativi alle infrazioni precedenti;
Fatti che turbino il regolare andamento della scuola (non gravi,inclusi danneggiamenti lievi alle
strutture)
Fatti che turbino gravemente il regolare andamento della scuola e
che possono anche configurarsi
secondo alcune tipologie di reato
(atti di bullismo, minacce, offese,
lesioni gravi, danni vandalici, consumo e spaccio di sostanze stupefacenti)
Soggetto che sanziona
Docente
Dirigente scolastico
Lettera scritta alla famiglia/Fino a 5 giorni di sospensione
(definire un modello per
lettera alle famiglie)
Lavori utili alla scuola
stabiliti da chi commi- Consiglio di Classe
na la sanzione; ripara- completo nelle sue
zione del danno (pacomponenti
gamento o lavoro)
Fino a 15 giorni di sospensione e, nelle ipotesi più
gravi, con possibilità di allontanamento della scuola
fine al permanere della situazione di "pericolo"
Lavori utili alla scuola
o attività sociali stabiliti da chi commina la
sanzione; riparazione
del danno (pagamento
o lavoro)
Da definire una procedura con comunicazione alle famiglie
Recidiva di atti di violenza grave o allontanamento dalla cocomunque connotati da una parti- munità scolastica fino al
Consiglio di Classe
completo nelle sue
componenti
Consiglio d’Istituto
per le sanzioni che
comportino allontanamento dalla scuola
superiore a 15 giorni
Consiglio d’Istituto
Istituto d’Istruzione Superiore “Via Salvini, 24”colare gravità tale da ingenerare
un elevato allarme sociale, ove
non siano esperibili interventi per
un reinserimento responsabile e
tempestivo dello studente nella
comunità durante l’anno scolastico
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termine dell’anno scolastico (nei casi meno gravi)
allontanamento dalla comunità scolastica con
l’esclusione dallo scrutinio
finale o la non ammissione all’esame di Stato
Il principio della riparazione del danno (monetario o con lavoro) vale anche nel caso di danneggiamenti alle
strutture, che avvengano senza individuare i responsabili. I soggetti coinvolti (classe / l'insieme degli studenti
dell'Istituto) sono tenuti alla riparazione.
La commutazione della pena in attività a favore della scuola è possibile solo con il consenso dell'interessato.
Tali attività, individuate dall'organo sanzionante, non devono essere lesive della dignità e della personalità
dello studente e non devono esporre la scuola a responsabilità di alcuna natura. Esse possono consistere nello svolgimento di compiti quali il riordino di materiali di laboratorio, di archiviazione e fascicolazione, di sostegno alle attività della biblioteca. Tale elencazione è da ritenersi meramente esemplificativa e non esaustiva.
Nessuna sanzione può essere comminata senza che prima sia sentito l'alunno, assistito da chi esercita la patria potestà, in merito ai fatti che gli sono contestati.
Relativamente ai provvedimenti assunti dal docente e dal Capo d'Istituto, lo studente è invitato a proporre le
proprie deduzioni in occasione della contestazione degli addebiti.
I provvedimenti assunti dall'organo collegiale di disciplina comportano invece l'instaurarsi di una procedura
aperta da una breve istruttoria a porte chiuse dell'organo disciplinare, seguita dall'audizione dello studente
nei cui confronti l'organo procede. Esaurita questa fase l'organo di disciplina torna a riunirsi a porte chiuse e
decide sulla sanzione da comminare. Tale decisione è subito comunicata allo studente interessato che, ammesso innanzi a tale organo può richiedere la commutazione della sanzione. Tutte le sanzioni superiori
all'ammonizione scritta vengono trascritte nel fascicolo personale dell'allievo.
Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento
superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e
l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
Le sanzioni disciplinari che comportino allontanamento dalla comunità scolastica possono essere irrogate
soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.
REGOLE PER L’UTILIZZO DELLE DOTAZIONI INFORMATICHE
L’Istituto ha sostenuto un notevole investimento per dotare tutte le aule e i laboratori delle più avanzate dotazioni tecnologiche da utilizzare nella didattica quotidiana. Sono state cablate tutte le sedi scolastiche, che
dispongono di connessione internet in fibra ottica.E’ stata predisposta una piattaforma digitale basata su
Moodle per l’e-learning e per la condivisione dei materiali didattici.
Sono inoltre già disponibili nella sede di Via Salvini (e in tempi stretti lo saranno anche nelle altre due sedi)
armadi portatili per alloggiamento e ricarica di tablet e notebook dotati di accesso WiFi, utilizzabili come laboratorio mobile
Per poter usufruire al meglio di questa strumentazione saranno avviati a breve corsi di formazione per il personale docente, finalizzati sia alla conoscenza dei software disponibili sia all’innovazione metodologica sottesa all’uso di tali strumenti.
Molte sperimentazioni, in diverse scuole italiane, hanno previsto il metodo BYOD (Bring Your Own Device –
Porta il tuo dispositivo, quale che sia). L’evoluzione tecnologica ha portato alla realizzazione di numerose
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APP per la didattica gratuite e disponibili per più piattaforme e sistemi operativi (Apple iOs, Android,
Windows).
Pertanto, in attesa di avviare delle classi pilota in cui sperimentare in modo sistematico l’introduzione
dell’uso della tecnologia nella didattica, gli studenti potranno, in accordo con i docenti, cominciare ad utilizzare anche il proprio Tablet in classe quale strumento efficace da affiancare ai libri e quaderni tradizionali
per le esigenze di una didattica più avanzata.
Le normative vigenti prevedono l’utilizzo di libri di testo digitali o in versione cartacea accompagnata da contenuti digitali integrativi.E’ bene ricordare che i libri di testo digitali interattivi non sono versioni scaricabili
in formato PDF, ma libri di norma residenti nel sito internet della casa editrice e utilizzabili interattivamente
(es. modificando, sottolineando e inserendo testi negli esercizi) via browser da PC o mediante le apposite
APP gratuite della casa editrice per Tablet o Smartphone.
Le lezioni con la LIM possono essere registrate e inviate dall’insegnante agli alunni; inoltre, grazie alla connessione Internet, è possibile importare materiale come documenti, immagini, filmati, audio, ecc. per
l’inserimento in presentazioni e ricerche, arricchendo il materiale didattico delle lezioni. Tale materiale potrà
essere condiviso per posta elettronica o mediante la piattaforma dell’Istituto.
Le mappe concettuali in particolare rappresentano ormai un elemento di fondamentale importanza per
l’apprendimento della maggior parte delle materie scolastiche. L’uso del Tablet in questa attività è particolarmente efficace. Esistono infatti diverse APP gratuite (es. Supermappe Lite) per la realizzazione di mappe
concettuali, alcune delle quali ottimali per la facilità di utilizzo e per la qualità dei risultati.
Gli alunni potranno utilizzare il Tablet per prendere appunti, importare grafici, e impaginare dei testi in documenti e presentazioni, realizzando così elaborati e ricerche riutilizzabili, conservabili, e condivisibili velocemente.
Molti lavori di gruppo o individuali possono prevedere la realizzazione di Presentazioni; in tal modo gli alunni saranno stimolati all’elaborazione di contenuti originali e acquisiranno col tempo capacità comunicative e
formali importantissime per gli studi superiori e per molte professioni lavorative.
La diffusione delle nuove tecnologie informatiche per la didattica ed in particolare l’accesso frequente alla rete internet, se da una parte mette in condizione gli studenti di poter disporre di nuove tecnologie per
l’apprendimento, dall’altra espone la scuola ai rischi della sicurezza informatica sia interna sia esterna.
L'utilizzo di tutti i dispositivi deve pertanto sempre ispirarsi ai principi della diligenza e della correttezza.
L’uso dei tablet sarà consentito unicamente su esplicita indicazione del docente, con esclusive finalità didattiche, in momenti ben definiti e con modalità prescritte dal’insegnante.
Non sarà consentito effettuare registrazioni audio/video o realizzare fotografie non autorizzate. Il docente
potrà consentire riprese per fini strettamente scolastici.
Si ricorda che la diffusione di registrazioni e riprese audio/foto/video è vietata ed è sempre subordinata al
consenso da parte delle persone ritratte/riprese. Ogni utilizzo non autorizzato, al di fuori di quanto previsto
in precedenza, non è permesso e sarà sanzionato.
In altre parole: se la lezione viene registrata con il consenso del docente, per poterla riascoltare a casa quando
si studia, non c’è nulla di male; se, invece, la registrazione viene fatta all’insaputa dall’insegnante si tratta di
comportamento scorretto e vietato che può far incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e amministrative
e che può costituire, nei casi più gravi, un vero e proprio reato.
Pertanto gli studenti che intendono usare il tablet/dispositivo per riprese audio e video esclusivamente per
scopi personali, ad esempio per motivi di studio, dovranno informare adeguatamente le persone coinvolte
nella registrazione (professori, studenti, etc.) e ottenere il loro esplicito consenso.
Lo studente potrà utilizzare i tablet/dispositivi durante le ore di lezione, solamente per usi e scopi didattici,
così come indicato dagli insegnanti. Sarà personalmente responsabile del materiale prodotto o visionato, dei
danni eventualmente causati a terzi e delle violazioni di legge effettuate tramite l’utilizzo del
tablet/dispositivo. I docenti avranno la facoltà, in qualunque momento, se ravvisano un utilizzo improprio
del tablet, di accedere al dispositivo e ai dati trattati da ciascuno studente, comprese le navigazioni web e altri
archivi. Potranno altresì procedere alla rimozione di file e applicazioni ritenuti pericolosi per la sicurezza e/o
inadeguati al corretto utilizzo dello strumento. Si ricorda che tutti gli accessi a siti e contenuti in rete effettuati attraverso la rete WiFi della scuola sono registrati nei log di sistema, e sono associati ai dati identificativi di
ogni singolo dispositivo utilizzato. La navigazione che avviene attraverso la rete WiFi della scuola non è dunque anonima: la scuola può sempre identificare gli accessi a siti inappropriati, individuare i comportamenti
in contrasto con queste indicazioni, e risalire ai relativi responsabili.
Lo studente, a casa, dovrà mettere in carica il tablet/dispositivo in modo da poterlo utilizzare a scuola senza
cavi di alimentazione.
Lo studente a scuola dovrà avere cura del proprio tablet/dispositivo, adottando tutte le necessarie cautele, sia
in classe, sia durante le uscite dalla stessa, qualora sia necessario portarlo con sé. La scuola non si assume responsabilità per danni, smarrimenti o sottrazioni dovute all’incuria dello studente.
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CODICE DEONTOLOGICO DOCENTI
1.L’Insegnante esercita la propria attività in piena autonomia ed indipendenza in modo da promuovere lo
sviluppo umano, culturale, civile e professionale degli studenti, sulla base delle finalità e degli obiettivi previsti dagli ordinamenti scolastici.
2.La funzione docente si fonda sull’autonomia culturale e professionale degli insegnanti e si esplica nelle attività individuali e collegiali e nella partecipazione alle attività di aggiornamento e di formazione in servizio.
3.(Dovere di diligenza) Il docente deve adempiere i propri doveri professionali con diligenza.
4.(Rapporto di colleganza) Il docente deve mantenere, nei confronti dei colleghi, un comportamento ispirato a correttezza, lealtà e cooperazione per agevolare lo svolgimento dell’attività professionale. Nell’esercizio
della docenza deve collaborare con i colleghi anche scambiando informazioni e documenti al fine di attuare
quella interdisciplinarità necessaria per la formazione culturale degli studenti.
5.(Rapporti con i genitori) I docenti ispirano il proprio rapporto con i genitori degli studenti alla correttezza,
alla lealtà ed alla trasparenza.
6.(Rapporti con gli alunni) I docenti improntano il rapporto con gli studenti al dialogo democratico, al rispetto della pluralità delle idee, alla dignità nella diversità dei ruoli che garantiscano la realizzazione del diritto allo studio, la formazione alla cittadinanza, la valorizzazione dell’identità di genere, del senso della responsabilità e dell’autonomia individuale. Al fine di garantire la massima correttezza nei rapporti fra docenti e discenti, è bene che i docenti non deleghino agli studenti compiti quali: la stesura dei programmi, la produzione di fotocopie e qualsiasi altro compito che è proprio della funzione docente.
7.Il docente deve illustrare e favorire la conoscenza ed il rispetto delle norme presenti nel Regolamento di Istituto e nello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, in modo da realizzare la maturazione del senso civico necessario a un’armonica convivenza
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
(ai sensi del DPR 235/2007)
La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione umana e culturale di ogni studente, la sua interazione sociale, la sua crescita civile.
L’interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia; pertanto la
scuola persegue l’obiettivo di costruire un’ alleanza educativa con i genitori, mediante relazioni costanti nel
rispetto dei reciproci ruoli.
Le carte fondamentali d’Istituto (Regolamento d’istituto, Codice deontologico dei docenti, Piano dell’Offerta
Formativa) si ispirano al DPR 24 giugno 1998 n. 249, contengono una o più sezioni nelle quali sono esplicitati i diritti e doveri dei genitori/affidatari, diritti e doveri degli alunni e diritti e doveri di docenti e personale
scolastico.
Il genitore e lo studente, sottoscrivendo l’istanza d’iscrizione, assumono impegno ad osservare le disposizioni
contenute nel presente patto di corresponsabilità e nelle carte qui richiamate.
Le carte fondamentali d’Istituto, adeguatamente pubblicizzate anche sul sito della scuola, sono a disposizione di chiunque ne abbia interesse.
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LA SCUOLA SI IMPEGNA A:
-
creare un clima sereno e corretto, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze, la maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno nelle diverse abilità, l’accompagnamento nelle
situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di pregiudizio e di emarginazione
realizzare i curricoli disciplinari nazionali e le scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa, tutelando il diritto ad apprendere
procedere alle attività di verifica e di valutazione in modo congruo rispetto ai programmi e ai ritmi di
apprendimento, chiarendone le modalità e motivando i risultati
comunicare costantemente con le famiglie, in merito ai risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle discipline di studio oltre che ad aspetti inerenti il comportamento e la condotta
prestare ascolto, attenzione, assiduità e riservatezza ai problemi degli studenti, così da favorire
l’interazione pedagogica con le famiglie.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A CONSIDERARE I SEGUENTI INDICATORI DI CONDOTTA, RESPONSABILIZZANDOSI IN TAL SENSO:
-
FREQUENZA REGOLARE
STUDIO SERIO E CONTINUATIVO
RISPETTOdi persone, di leggi, di regole, di consegne, di impegni, di strutture, di orari
CORRETTEZZA di comportamento, di linguaggio, di utilizzo dei media
ATTENZIONE ai compagni e alle proposte educative dei docenti
LEALTÀ nei rapporti, nelle verifiche, nelle prestazioni
DISPONIBILITÀ a migliorare, a partecipare, a collaborare.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
-
instaurare un dialogo costruttivo con i docenti, rispettando la loro libertà di insegnamento e la loro
competenza valutativa
tenersi aggiornata su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando costantemente il libretto
personale e le comunicazioni scuola-famiglia (circolari cartacee o su web), partecipando con regolarità alle riunioni previste
far rispettare l’orario d’ingresso a scuola, limitare le uscite anticipate, giustificare in modo plausibile
le assenze (con la necessaria certificazione medica dopo le malattie superiori a cinque giorni)
verificare attraverso un contatto frequente con i docenti che lo studente segua gli impegni di studio e
le regole della scuola, prendendo parte attiva e responsabile ad essa
intervenire, con coscienza e responsabilità, rispetto ad eventuali danni provocati dal figlio a carico di
persone, arredi, materiale didattico, anche con il recupero e il risarcimento del danno.
REGOLAMENTO MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE IN USCITA
PREMESSA
Un'esperienza di studio all'estero per un periodo piuttosto lungo (semestre o anno intero) è sicuramente
formativa per lo studente che la attua, perché comporta il doversi confrontare con difficoltà e situazioni critiche di vario tipo. Per superarle lo studente deve imparare ad organizzarsi, prendere decisioni e agire senza
poter contare sull'aiuto della famiglia, dei docenti, degli amici. Trovandosi in un contesto del tutto nuovo, deve saper sviluppare positive relazioni interpersonali, comunicare con gli altri usando i loro modi di esprimersi, aumentare l'adattabilità a condizioni sociali diverse, capire la natura delle differenze culturali. Dal punto
di vista didattico deve acquisire il sapere delle discipline di studio mostrando capacità adattative alle nuove
relazioni, lingua, metodologie. L’istituto ritiene che il momento migliore per effettuare questa esperienza si
collochi nell’ambito del quarto anno.
LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO
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L'unica norma di legge in qualche misura riconducibile alla materia in questione è l’art. 192 comma 3 del
D.Lgs. 16 aprile 1994 n. 297 (Testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative
alle scuole di ogni ordine e grado), che dispone:
"Subordinatamente al requisito dell'età, che non può essere inferiore a quella di chi abbia seguito normalmente gli studi negli istituti e scuole statali del territorio nazionale a partire dai dieci anni, il consiglio di
classe può consentire l'iscrizione di giovani provenienti dall'estero, i quali provino, anche mediante l'eventuale esperimento nelle materie e prove indicate dallo stesso consiglio di classe, sulla base dei titoli di studio
conseguiti in scuole estere aventi riconoscimento legale, di possedere adeguata preparazione sull'intero
programma prescritto per l'idoneità alla classe cui aspirano".
Più specificamente la disciplina della mobilità studentesca internazionale si rinviene:
- nella C.M. n. 181 del 17 marzo 1997 (richiamata nella nota MIUR - DGOS prot. n. 2787 /R.U./U del 20 aprile 2011);
- nella C.M. n. 236 dell'8/10/1999;
-nelle “Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale” del 10/4/2013
Procedure
Prima della partenza dello studente
A) Lo studente che intende effettuare un periodo di studio all’estero deve informare il coordinatore del proprio consiglio di classe. Per ragioni organizzative, si auspica che tale informazione pervenga
con ampio anticipo rispetto ai consigli di classe in modo da consentire al coordinatore di convocare i
genitori al prossimo consiglio di classe. Qualora non fosse previsto un consiglio di classe in
tempi utili, il coordinatore convocherà i genitori dopo aver concordato la disponibilità di un
numero significativo di docenti della classe.
B) Il Consiglio di classe esprime alla famiglia un parere motivato sull'opportunità di svolgere un periodo di
studio all'estero e sulla durata del soggiorno, sulla base delle competenze evidenziate dallo studente, anche in
relazione al possesso di basi culturali sufficienti a permettere, al rientro, un proficuo reinserimento nella
classe. Tale parere resta non vincolante per le famiglie, tuttavia, nel caso in cui lo studente riporti una o più
sospensioni di giudizio ovvero non consegua un profitto sufficiente in tutte le materie, la scuola sconsiglia il
soggiorno in questione. Qualora la durata del soggiorno sia inferiore all’anno scolastico, è da preferirsi, ove
possibile, che sia effettuato nel primo periodo dell’anno.
C) Il Consiglio di classe indica allo studente e alla famiglia il nome di un docente di riferimento (tutor o coordinatore di classe) con cui tenersi in contatto e che sia disponibile a essere il tramite tra l'alunno e il medesimo Consiglio di classe durante il periodo di permanenza all'estero.
D) Il docente tutor consegna allo studente un syllabus concordato dai dipartimenti indicante, per le
discipline convenute da ogni corso di studi, i contenuti essenziali propedeutici all’anno successivo, le conoscenze/competenze indispensabili e le indicazioni di lavoro per l’estate tra la terza e la quarta o tra la quarta e la quinta.
E) È auspicabile che, già prima della partenza, lo studente presenti al tutor/coordinatore di classe il piano di
studi, che deve risultare il più possibile conforme alla programmazione nazionale.
F) Lo studente è tenuto ad iscriversi regolarmente all’anno successivo presso la scuola italiana.
Durante la permanenza dello studente nella scuola estera
Lo studente deve comunicare entro il 30 maggio al tutor le materie seguite nella scuola ospitante gli argomenti affrontati e i risultati conseguiti anche in itinere. Inoltre, la famiglia è tenuta a mantenere i contatti
con la scuola italiana al fine di informarsi su eventuali incombenze amministrative di vario tipo riguardanti
lo studente stesso.
Al rientro dello studente
A) Lo studente è tenuto a consegnare il prima possibile, e comunque non oltre la fine di agosto, tutta la
documentazione attestante la frequenza della scuola all’estero (diploma conseguito, pagelle, corsi sostenuti con relativi programmi e/o argomenti svolti, e valutazioni nelle singole materie). Nel caso in cui la
scuola estera non rilasci un diploma, lo studente dovrà comunque richiedere la documentazione (in genere
un certificato di frequenza e di valutazione) che attesti la frequenza e il profitto nelle singole materie. Sarà inoltre cura dello studente provvedere alla traduzione, qualora i documenti siano redatti in lingua diversa
dall’inglese, francese, tedesco o spagnolo.
B) Il docente tutor raccoglie tutti i materiali consegnati dallo studente, i suoi risultati e la certificazione di
competenze e di titoli acquisiti per sottoporli in copia al Consiglio di classe. Presenterà il percorso formativo
dell'allievo indicando le aree di studio e gli argomenti svolti dando così la possibilità al Consiglio di classe di
riconoscere formalmente il percorso attuato durante l'esperienza nella scuola estera e di verificare la coerenza con gli obiettivi didattici previsti dai programmi di insegnamento italiani.
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C) Nello scrutinio finale il Consiglio di classe delibera in ordine alla riammissione dell'alunno, che, come
previsto dal DM 80 del 3 ottobre 2007 e dalla relativa OM 92 del 5 novembre 2007, deve avvenire senza carenze relative alle materie studiate nel corso dell’anno. In questa fase, il Consiglio di classe individua le materie non comprese nel piano degli studi compiuti presso la scuola estera che saranno oggetto di un accertamento volto ad appurare il possesso dei contenuti essenziali propedeutici all’anno successivo, in base alle disposizioni contenute nel syllabus concordato dai singoli dipartimenti e consegnato dal tutor prima della partenza dello studente (punto D della sezione “Prima della partenza dello studente”). Per la matematica in
tutti gli indirizzi del liceo scientifici è prevista una prova scritta volta ad accertare le competenze effettivamente acquisite, data la difformità spesso riscontrata tra i programmi svolti
all’estero ed i programmi specifici del corso scientifico.
D) L'accertamento di cui al punto precedente sarà svolto prima dell'inizio del nuovo anno scolastico.
E) Le valutazioni conseguite nell’accertamento di cui al punto C unitamente alle valutazioni delle materie seguite (opportunamente calibrate con la valutazione decimale in uso) e al rispetto delle procedure indicate dal
liceo costituiscono la base di determinazione della media che colloca lo studente nella fascia di oscillazione
del credito scolastico.
F) Le materie seguite all’estero sulla base di programmi sostanzialmente non coincidenti con quelli nazionali
potranno essere oggetto di accertamento durante il primo trimestre nei tempi e nei modi stabiliti dal
Consiglio di Classe.
G) Questa procedura viene seguita anche per gli studenti che frequentano all'estero soltanto il secondo semestre. In questo caso, qualora lo studente riporti valutazioni trimestrali insufficienti, la scuola sconsiglia il soggiorno in questione. Per gli studenti che frequentano all'estero il primo semestre i tempi di verifica saranno
opportunamente programmati al rientro.

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