10 marzo 2016

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10 marzo 2016
lavoro
Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese
10 marzo 2016 - Anno XCI - N.4 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano
pagina 4
 Prossimo numero: 24 marzo 2016
Negozi
Ora chiudere
il cerchio
pagina 5
Mercato
del lavoro
Settimane di
passione per
il Ticino
pagina 13
Industria
Syna esige
una strategia
pagine 2-3
Apprendisti
Presentata la nuova edizione
dell’opuscolo «Info-apprendisti»
Il sindacalista OCST Mattia Gabriele a Espoprofessioni
risponde alle domande di due giovani ospiti
Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano
Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 924 24 71 - [email protected] - www.ocst.com
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Sindacato  Giovani
10 marzo 2016 il Lavoro
Tirocinio
«Info-apprendisti»: un opuscolo per i giovani
La scelta della professione è un avvenimento molto importante nella vita di
una persona, ed in quanto tale comporta l’insorgere di domande e dubbi.
Con il tirocinio infatti, si fa il primo passo per entrare nel mondo del lavoro.
Un mondo nuovo per molti versi, che
può anche spaventare. Un mondo certamente diverso dalla scuola dell’obbligo. Il giovane entra in una nuova
dimensione, quella aziendale, in cui si
trova a conoscere e interagire con persone nuove, ognuna con la propria storia e la propria esperienza lavorativa e
di vita. Per aiutare il giovane in questo
percorso, l’OCST pubblica una nuova
versione dell’opuscolo «Info-apprendisti», con la prefazione del Consigliere
di Stato Manuele Bertoli e del direttore
della Divisione della formazione Paolo
Colombo. Vi presentiamo un estratto
dell’opuscolo.
Che cos’è un tirocinio?
Il tirocinio è un percorso formativo durante il
quale si ha l’opportunità di acquisire le conoscenze teoriche e pratiche per intraprendere
una professione. Più nello specifico, il tirocinio
è un contratto di lavoro a tempo determinato durante il quale l’apprendista acquisisce
le nozioni teoriche e pratiche necessarie allo
svolgimento di una professione. La durata è
solitamente compresa fra i due e i quattro anni
mentre l’età minima per iniziare un apprendistato non può essere inferiore a 15 anni.
Ma il contratto?
Il periodo di apprendistato è regolato da un
contratto in base al quale l’azienda si impegna
a dare una formazione adeguata ai giovani,
che da parte loro sono tenuti a fare del loro
meglio e impegnarsi negli incarichi che verranno loro affidati.
Nello specifico, il contratto di tirocinio è retto
dalle disposizioni del Codice delle obbligazioni
(art. 344-346a).
Attenzione però, in alcune aziende esistono
dei contratti collettivi di lavoro che possono
differenziarsi tra loro, è quindi consigliabile
informarsi presso il sindacato se in una determinata azienda esistano o meno, perché in
quel caso si possono avere condizioni o diritti
specifici.
Il contratto viene stipulato tra il maestro di
tirocinio o la ditta presso cui si svolgerà la
pratica e i genitori o il rappresentante legale dell’apprendista, se questo è minorenne o
l’apprendista stesso se è maggiorenne. Il contratto deve essere in forma scritta e viene trasmesso dal datore di lavoro alla Divisione della
formazione professionale per la notifica ed il
riconoscimento. L’assunzione deve avvenire
prima dell’inizio dell’anno scolastico, ma entro
il 30 di ottobre.
La formazione: tirocinio in azienda e scuola
professionale
Il tirocinio in azienda si compone di formazione pratica, impartita in azienda, e forma-
Le condizioni di lavoro
Salario
Il salario, occorre ricordarlo, deve essere specificato
nel contratto di tirocinio. La DFP pubblica annualmente la tabella delle retribuzioni previste per gli
apprendisti delle diverse categorie. Il maestro di
tirocinio deve curarsi che l’apprendista sia in condizione di svolgere il proprio compito. Ciò significa, che, se, ad esempio, il luogo di occupazione è
lontano da quello di sede dell’azienda, il datore di
lavoro dovrà provvedere al trasporto, ai pasti, al
pernottamento, ecc. In caso di infortunio, malattia
o obbligo di servizio militare, l’azienda o il datore di
lavoro devono continuare a versare il salario all’apprendista come per gli altri lavoratori dell’azienda
impiegati nella stessa professione. Se l’azienda è
firmataria di un contratto collettivo di lavoro, esso è
applicabile all’apprendista.
Orario di lavoro e vacanze
La durata massima del lavoro è di 9 ore giornaliere,
di 45 ore settimanali nelle aziende industriali e 50
nelle altre. Se un’azienda è sottoposta a un contratto collettivo di lavoro e questo prevede una durata
del lavoro inferiore, questa si applica anche all’apprendista. La DFP pubblica annualmente la tabella
degli orari di lavoro per gli apprendisti. Quello svolto
tra le 6 e le 20 è considerato lavoro diurno, quello
tra le 20 e le 23 è invece lavoro serale. Il lavoro
straordinario è vietato per i giovani al di sotto dei
16 anni di età. Le eventuali ore straordinarie devono
essere compensate con altrettante di tempo libero,
o essere retribuite con un supplemento del 25%.
Dai 16 anni in poi si può lavorare al massimo fino
alle 22. Il riposo deve durare almeno 12 ore consecutive. Le ore di formazione teorica a scuola, di
formazione pratica e teorica nei corsi interaziendali,
i corsi facoltativi o di recupero e gli esami sono da
considerarsi come ore di lavoro.
zione teorica, impartita presso la scuola professionale. Il maestro di tirocinio, che deve
essere una persona competente e qualificata,
consegna all’apprendista il programma di formazione, con le sue varie parti: competenze
operative, tabella delle lezioni della scuola professionale, organizzazione dei corsi interaziendali, procedura di qualificazione. Gli apprendi-
La nuova edizione
dell’opuscolo
In occasione di Espoprofessioni, l’OCST
pubblica la riedizione dell’opuscolo «Infoapprendisti», uno strumento a disposizione
di tutti i giovani e gli adulti che desiderano
maggiori informazioni sulla formazione professionale di base e continua. I contenuti
dell’opuscolo spaziano dai requisiti per iniziare il tirocinio, il contratto, le condizioni di
lavoro...
L’edizione di quest’anno si pregia di un intervento del Consigliere di Stato Manuele
Bertoli che ha voluto sottolineare il grande impegno del Dipartimento da lui diretto, ma anche l’importante contributo delle
associazioni padronali e sindacali. «Molto
però, ha aggiunto rivolgendosi ai giovani,
è messo anche nelle vostre mani, affidato
al vostro senso di responsabilità, alla vostra voglia di pretendere il meglio da voi».
Anche Paolo Colombo, direttore della Divisione della formazione professionale del
Decs, ha accettato di dare il suo contributo
alla pubblicazione. «Ogni anno circa 70’000
persone iniziano un apprendistato in una
delle oltre 230 professioni riconosciute a
livello federale. Un sistema complesso che
è anche espressione di un forte legame tra
le generazioni».
L’apprendista ha diritto a 5 settimane l’anno di vacanza, di cui almeno 2 consecutive, fino a 20 anni.
Di regola, nei periodi di vacanza scolastica. L’apprendista ha diritto alle pause convenzionali durante la giornata di lavoro.
Assicurazioni
L’apprendista è coperto dalle seguenti assicurazioni:
• vecchiaia e superstiti (AVS)
• invalidità (AI)
• indennità contro la perdita di guadagno (IPG)
Per queste tre assicurazioni deve pagare contributi pari al 5,125% trattenuti dal salario a partire
dall’anno del diciottesimo compleanno. Stesso importo pagherà il datore di lavoro. • Disoccupazione
La trattenuta è pari all’1,1% a partire dall’anno nel
quale compie 18 anni. • Infortuni professionali e
non professionali I premi per queste assicurazioni
sono a carico del datore di lavoro.
Sindacato  Giovani
10 marzo 2016 il Lavoro
raggiunto nell’apprendimento ad un certo punto della formazione. Gli esami parziali possono
essere fatti solo in alcune materie, e i voti ricevuti fanno media per il calcolo della votazione
finale. L’esame finale serve a verificare che si
siano raggiunti tutti gli obbiettivi formativi presenti nel programma d’insegnamento. Anche
se a volte può sembrare noioso, sono tappe
fondamentali nel percorso formativo. Vanno
dunque affrontate con impegno!
Vi è però, per vari motivi, anche il rischio di
non superare l’esame. Ebbene, niente panico!
Può capitare a chiunque. Inoltre, l’esame può
essere ripetuto dopo un adeguato periodo di
tempo che non crei spese supplementari insostenibili agli organizzatori. Le ripetizioni riguardano solo le materie in cui non si è raggiunta
la sufficienza.
Il sindacalista OCST Nenad Jovanovic a Espoprofessioni.
sti, a seconda della professione, lavorano da
tre a quattro giorni a settimana in azienda dove
effettuano attività pratiche e acquisiscono le
conoscenze professionali indispensabili. È il
maestro di tirocinio che vigila sulla loro formazione, assegna compiti sempre più complessi,
segue il loro andamento scolastico e stabilisce
le regole del lavoro.
Per quanto concerne la scuola professionale e la relativa formazione teorica, essa è impartita dalla scuola professionale che gli apprendisti frequentano da uno a due giorni la
settimana. Per alcune professioni i corsi teorici
sono organizzati a blocchi. Durante le ore scolastiche non imparerete esclusivamente conoscenze professionali, ma vi saranno anche materie di cultura generale. Talvolta i corsi teorici
sono accompagnati da esercitazioni pratiche.
Le lezioni obbligatorie devono terminare entro
le ore 18.
Esami intermedi di fine tirocinio
Come in tutte le formazioni sono previste
delle verifiche delle competenze acquisite. Gli
esami intermedi servono a controllare il livello
Forse non sai che…
...durante la formazione professionale di
base è possibile partecipare agli scambi fra
regioni linguistiche, svolgere studi linguistici e periodi di pratica professionale fuori
cantone e all’estero. Una persona che ha
acquisito esperienze professionali diverse
e che intende riqualificarsi o svolgere una
formazione professionale ha la possibilità di rivolgersi a un servizio di consulenza
per la raccolta, il bilancio e la certificazione
delle competenze professionali acquisite.
Lo può fare indirizzandosi alla DFP o al sindacato. Anche nel campo della formazione
continua l’offerta di corsi è sempre maggiore. L’esigenza di perfezionare e aggiornare
le conoscenze acquisite a scuola o durante
il tirocinio è diventata una caratteristica primaria nel mondo del lavoro. Come pure è
cresciuta la richiesta di svolgere corsi per
rispondere a interessi personali e culturali.
3
Cosa propone l’OCST
ai giovani associati?
• Appoggio e sostegno per chi non conosce ancora il mondo del lavoro
• Assistenza prima e dopo il tirocinio
• Orientamento lavorativo per chi non è in chiaro
sulla via da percorrere
• Vasta gamma di corsi presso il nostro Centro di
Formazione Professionale CFP-OCST
Per maggiori informazioni richiedi il nuovo
opuscolo «Info-apprendisti» presso i nostri
segretariati o scaricalo da http://www.ocst.
com/giovani
Delle alternative: pretirocinio e semestre di
Una volta conclusa la formazione
motivazione
Innanzitutto al termine del periodo di apA volte può capitare che terminata la scuola
prendistato e dopo il superamento dell’esame dell’obbligo qualcuno possa non volere o non
finale viene rilasciato l’attestato federale di potere iniziare un tirocinio. In questi casi si può
capacità o il certificato di formazione pratica frequentare un pretirocinio della durata di un
per i tirocini biennali. Il maestro di tirocinio o anno o un semestre di motivazione. Quest’ofl’azienda devono inoltre rilasciare un attestato ferta è mirata soprattutto a chi non ha ancora
di tirocinio in cui vengano specificate la pro- scelto una professione da intraprendere, a chi
fessione e la durata della formazione.
proviene da altri cantoni o da altri paesi e ha
In secondo luogo, una volta terminato il per- bisogno di tempo per integrarsi e imparare la
corso, si può scegliere di entrare nel mondo lingua e a chi, pur volendo, non è riuscito a
del lavoro.
trovare un posto dove fare il tirocinio. Il pretiMa non per forza! Si apre pure la possibili- rocinio alterna periodi di formazione scolastica
tà di continuare gli studi in una scuola spe- teorica e pratica in laboratori scolastici e stage
cializzata superiore, a cui di regola si accede in aziende.
con l’attestato di capacità, oppure con la
maturità professionale
è possibile iscriversi
alla Scuola Universitaria Professionale della
Svizzera Italiana o a
una scuola universitaria
professionale del resto
della Svizzera. Dopo il
tirocinio la formazione
continua nella propria
professione offre inoltre
opportunità di ottenere
titoli riconosciuti quali
l’attestato professionale federale o il diploma
federale (maestria).
Nel caso in cui, malauguratamente,
non
dovessi trovare un poIn occasione dell’8 marzo, OCST donna-lavoro ha distribuito a Espoprosto di lavoro dopo il
fessioni una cartolina con una simpatica vignetta di Christian Demarta sul
tirocinio è importante
tema «Quando rifletti sul tuo futuro non seguire la massa: scegli con coraggio!». Si tratta di un’iniziativa per sensibilizzare i giovani a rimanere aperti
sapere che si ha diritto
verso tutte le professioni, anche quelle più inconsuete. La soddisfazione
alle indennità di disocprofessionale infatti è il risultato di un’alchimia che ha ingredienti diversi
cupazione.
per ciascuno.
c’è.
Corri anche tu!
Venite a trovarci
allo stand A13 e
partecipate al concorso.
In palio un
fantastico premio!
Sindacato  Attualità
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10 marzo 2016 il Lavoro
Legge sui negozi
Ora chiudere il cerchio
PAOLO LOCATELLI
G
li orari di apertura dei negozi si collocano al crocevia di molteplici e
differenziati interessi che, da una
ventina d’anni, hanno ostacolato la ricerca di
consenso e di intese.
Il popolo ticinese, domenica 28 febbraio, ha
deciso in modo netto di seguire la linea tracciata dal Parlamento: un prolungamento degli
orari di apertura subordinato ad un Contratto
Collettivo di Lavoro valido per tutto il settore.
Il settore del commercio, con preoccupante
progressione, ha reso negli ultimi anni inaccettabili le condizioni di lavoro del personale occupato. La pressione sui salari, che giustifica
da tre anni l’esistenza di un contratto normale
di lavoro per i ripetuti e gravi abusi salariali riscontrati, così come l’inqualificabile frammentazione dei tempi di lavoro, che si concretizza attraverso i contratti su chiamata, i tempi
parziali gestiti à la carte e gli orari di lavoro
spezzettati, sono lo specchio di una situazione che non può più essere tollerata. Solo con
un CCL - sostenuto da un partenariato sociale
forte e credibile - è dunque possibile dare una
concreta sterzata a situazioni di precariato oc-
cupazionale.
Chi si è recato al voto ha colto l’opportunità unica di vincolare il tema delle aperture dei
negozi all’entrata in vigore di un Contratto
collettivo di lavoro ed ha impresso al settore
del commercio un chiaro indirizzo: grazie ad
un emendamento dei deputati cristiano-sociali
in Gran Consiglio, i nuovi orari di apertura dei
negozi entreranno in vigore solo con la firma
di un CCL.
La palla torna pertanto nel campo dei commercianti: spetta infatti alla Federcommercio
- ma in particolare alla grande Distribuzione
(DISTI) - sedersi al tavolo delle trattative, senza
ostruzionismo ed egoismo consumistico, per
concertare con i sindacati una soluzione contrattuale degna di questo nome.
Il personale di vendita, i consumatori, il Parlamento e, non certamente da ultimo, il Popolo
ticinese pretendono ora dai commercianti un
comportamento responsabile, attivo e conseguente per non rendere inutile il voto.
Il fallimento o la riuscita della soluzione legislativa adottata oggi è interamente nella mani
dei commercianti: in assenza di un CCL, la
Legge votata non entrerà in vigore.
Primo incontro
Questa mattina alle ore 10.00 si svolge il primo incontro convocato dal presidente dell’Ufficio cantonale di conciliazione (UCC), on.
Christian Vitta.
Tre Valli - Bellinzonese
Convocazione
Assemblea annuale
settore graniti
L’OCST prepara il Congresso
Gli associati settore graniti OCST - Regione Tre Valli e Bellinzonese sono invitati
alla consueta assemblea annuale che avrà
luogo:
giovedì 7 aprile, alle ore 18.30,
al Grotto Angela di Iragna
Durante l’assemblea sono previste le seguenti trattande:
1. Saluto e introduzione del Presidente
2. Contratto Collettivo di Lavoro
3. Nomina nuovo Comitato
4. Congresso Cantonale OCST 18 giugno
5. Eventuali
Al termine dei lavori seguirà la cena, alla
quale siete pregati di annunciarvi chiamando il Segretariato OCST – RTV Biasca, allo
091 873 01 20 entro lunedi 4 aprile.
Sabato 18 giugno, al Palazzo dei congressi di Lugano, si terrà il Congresso cantonale
dell’OCST. Il programma dell’importante appuntamento è così suddiviso:
 09.00 inizio dei lavori
 12.30 chiusura delle deliberazioni
segue il pranzo.
L’ordine del giorno sarà invece il seguente:
1. Apertura dei lavori e nomina dell’Ufficio presidenziale del Congresso
2. Relazioni
3. Programma d’azione 2016-2020, prese di posizione, proposte
4. Modifica dello statuto
5. Nomine statutarie
6. Risoluzione e chiusura dei lavori
informa
Sindacato  Industria
10 marzo 2016 il Lavoro
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Impieghi
Settimane di passione per il Ticino
Tubofer SA: in 25 senza posto di lavoro
Chiude i battenti la Tubofer SA di Mezzovico,
che si occupa della trasformazione e il commercio dell’acciaio, altri metalli e materiali, in
particolar modo in tubi e profili. La ditta è attiva nel nostro cantone dal 1963. I dipendenti
che resteranno senza impiego sono 25. «La
cessazione dell’attività è prevista per il mese
di giugno. Con l’azienda stiamo trattando da
inizio febbraio, l’obiettivo è quello di ridurre al
minimo le ripercussioni per i dipendenti elaborando un piano sociale» afferma il segretario
regionale del Luganese Giovanni Scolari, che
sta seguendo le trattative. «I dipendenti sono
stati informati della decisione in data 8 febbraio. Il salario sarà loro garantito fino al termine
del contratto e questo è già un passo molto
importante» prosegue Scolari. «La Tubofer era
in difficoltà da qualche anno. Con la direzione c’è sempre stato dialogo. Questo probabilmente permetterà di trovare un accordo»,
afferma invece Emmanuel Tamati, sindacalista
OCST che ha seguito le trattative assieme a
Scolari.
I motivi alla base della spiacevole scelta sembrerebbero essere quelli a cui ci siamo, purtroppo, abituati: la decisione della Banca Nazionale Svizzera presa a gennaio dello scorso
anno. Infatti, in una nota stampa diramata dalla
Tubofer giovedì 3 marzo si parla di «progressivo deterioramento delle condizioni di mercato
verificatosi nel corso degli ultimi anni e acuitosi
dopo la decisione della BNS, che ha provocato un drastico peggioramento delle già ridotte
capacità competitive dell’azienda». Nella nota
viene anche sottolineato che «nonostante il
reiterato appoggio degli azionisti, attuatosi
mediante rilevanti immissioni di liquidità a fondo perso, non sono più dati i presupposti di
sostenibilità per la continuazione dell’attività
aziendale».
OEMB: impieghi a rischio
Ancora una realtà industriale rischia di spegnere i macchinari. È la OEMB di Giornico,
azienda che produce pezzi meccanici e macchine piegatrici per la lamiera. I dipendenti che
rischiano di perdere il proprio impiego sono
24. Alla base vi sarebbero problemi di liquidità.
Stando a quanto dichiarato da Diego Corbella, presidente OEMB, ai microfoni della RSI, il
rischio di chiusura è concreto. Secondo il presidente, i problemi di liquidità conseguenti a
un drastico calo della cifra d’affari, sono dovuti
allo spostamento della produzione meccanica
svizzera verso l’estero e più vicino ai mercati
floridi.
Per quanto concerne i dipendenti sarà OCST
a tutelare i loro diritti. «Abbiamo ricevuto mandato dai dipendenti» afferma il segretario regionale Giancarlo Nicoli sempre ai microfoni
RSI «con loro abbiamo fissato un termine, più
precisamente il 31 marzo, per rientrare con il
pagamento degli arretrati. Il salario di febbraio
e una parte di quello di gennaio non sono stati
infatti versati. Nel caso non dovessero riuscire a rientrare il rischio di chiusura è concreto»
conclude Nicoli.
Steib Canonica: in 17 perdono il posto
Lunedì 7 marzo è giunta un’altra notizia amara per il mercato del lavoro ticinese: cessa l’attività, per problemi di liquidità, la panetteriapasticceria Steib Canonica di Grancia. Senza
lavoro restano 17 dipendenti, tra cui panettieri, pasticceri e magazzinieri. Due di loro però
avrebbero già trovato un’altra sistemazione.
Nella giornata di lunedì ha avuto luogo un’assemblea alla presenza di alcuni sindacalisti
OCST in cui è stata confermata l’imminente
chiusura. I dipendenti riceveranno in questi
giorni la disdetta. I termini di quest’ultima saranno «regolari» anche se i collaboratori sono
già stati liberati. Altri di loro starebbero valutando se rilevare parte dell’attività, salvando
così alcuni impieghi.
Lettere al giornale
Tsunami del lavoro
Ieri sera ho visto il servizio al Quotidiano, e mi
si spezza il cuore.
Anche se retrocedo nel tempo non ho ricordi di una crisi così forte, lunga ed estenuante,
senza vedere la fine del tunnel in Svizzera.
È triste che la «nostra» fortezza si debba sgretolare sotto le mani.
Ditte storiche scappano, dislocate quà e la.
Menti brillanti fuggono davanti alle incertezze.
Le persone che nel tempo sono diventate pilastri delle ditte (perchè lavorano da anni) nella
stessa impresa, senza futuro.
Un pezzo della loro vita è associata ad essa, e
portano con se un know-how non indifferente,
che una volta aveva un valore.
Vite che vengono disorientate, destabilizzate
e rese fragili perchè debilitate dalla loro certezze e immerse in un mondo senza scrupoli.
La generazione d’oggi certamene porta con
se molte semplificazioni lavorative, siamo certamente sempre «sul pezzo» e decisamente
sempre on line con il mondo che ci circonda.
Ma non abbiamo piu’ nemmeno un posto caldo per la nostra anima.
Non vuol essere polemica gratuita questa
mattina, ma tristezza pura per i nostri giovani
e perchè no, per chi come noi «alla nostra età»
che ha lavorato una vita, si ritrova a contare
quanti anni mancano per andare in pensione,
perchè i ritmi e le incertezze sono diventate insostenibili.
Troppo giovani per andare in pensione, e
troppo vecchi per cercare nuove sfide.
Mentre dentro di noi avremmo ancora moltissimo da dare, ma siamo troppo cari, troppo
vecchi, troppo poco gestibili, troppo a rischio
malattie....
Ma allora perchè ostentare di prolungare il
periodo lavorativo quando nemmeno un «santo» fuori ci assumerebbe?
Certo i nostri politici ci dicono: abbiamo bisogno di soldi fateli lavorare... e lo faremmo
anche di cuore, ma se nessuno ci vuole? Se il
lavoro manca anche per i ragazzi?
Chiediamo a quelle persone che lavorano da
25 anni presso la Tubofer o OEMB dove potranno andare a lavorare? Saranno certamente
candidati « all’assitenza».
Saranno persone che vivranno con l’angoscia, invecchiando psicologicamente subito,
si sentiranno inabili e spaventati alla ricerca di
chissà quale sfida, perchè nella ditta si sentivano forti ed importanti, ma fuori sono e saranno
impotenti.
I più fortunati si vedranno dare ordini dai ragazzini, magari qualche ingegnere estero, indeboliti perchè dovranno tacere altrimenti ci
sarà davanti solo il nulla.
Una vita di lavoro, che si vedrà conclusa nella
tristezza ed amarezza, creando i futuri depressi.
Non volevo scrivere così tanto, le dita scivolano sulla tastiera del mio PC da sole, la testa
fatica a stare alla medesima velocità, gli occhi
pieni di lacrime e la vista mi si appanna.
Ci saranno inevitabilmente errori di battitura,
le virgole saranno messe senza logica ma avrò
dato sfogo alla rabbia, e la mente avrà un po’
più spazio per cercare nuova forza per la giornata.
Che dire... ma avrei preferito sentire cose positive... purtroppo certe immagini in qualche
maniera le devo sempre associare a persone
che vengono defraudate della loro dignità.
Flavia
Sindacato  Attualità
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10 marzo 2016 il Lavoro
Officine FFS di Bellinzona - Risoluzione
Le FFS devono rispettare gli accordi firmati
Si è svolta venerdì 26 febbraio alle Officine FFS di Bellinzona, un’assemblea
del personale. Riportiamo di seguito la
risoluzione votata dai dipendenti.
I
l 23 novembre 2013, le Ferrovie Federali
Svizzere (FFS), dopo una lunga trattativa con la Commissione del personale e
i sindacati (e in presenza del DFE) hanno sottoscritto la convenzione che ha dato vita al
Centro di Competenza in materia di mobilità
sostenibile e ferroviaria presso le Officine FFS
di Bellinzona, ideato a seguito dell’iniziativa
popolare per la creazione di un polo tecnologico-industriale nel settore del trasporto pubblico, lanciata durante lo sciopero del 2006 e
sostenuta da ben 14’768 firme.
1. In questa convenzione, le FFS si sono impegnate nei confronti dei lavoratori delle Officine, dei sindacati e delle autorità cantonali,
regionali e comunali a:
• assicurare alle Officine FFS di Bellinzona volumi analoghi a quelli del 2013 (circa
430’000 ore) per gli anni seguenti e ad attuare una strategia chiara di stabilizzazione e per
uno sviluppo sostenibile delle Officine a medio-lungo termine;
• adeguare la struttura organizzativa e infrastrutturale e aumentare l’autonomia organizzativa, operativa e finanziaria delle Officine FFS
di Bellinzona al fine di garantirne l’attività anche a lungo termine;
• trasmettere al Centro di Competenza progetti alfine di garantire ulteriori impulsi alle Officine di Bellinzona;
• garantire l’integrità degli spazi produttivi situati sul sedime delle Officine FFS.
I lavoratori delle Officine FFS di Bellinzona,
riuniti in assemblea venerdì 26 febbraio 2016 mento d’autonomia organizzativa, operativa e
prendono atto che le FFS fino ad oggi non finanziaria delle Officine;
hanno in alcun modo tenuto fede agli impegni
• la sospensione di qualsiasi misura che mini
sottoscritti: le ore di lavoro del 2016 risultano l’integrità degli spazi delle Officine.
essere del 20% circa inferiori alle ore del 2013,
3. Al Consiglio di Stato, i lavoratori chiedono
alle Officine FFS di Bellinzona non è stata pubblicamente di farsi garante, con appropriaconcessa nessuna maggiore autonomia orga- te iniziative politiche, degli accordi sottoscritti
nizzativa, operativa e finanziaria, al centro di dalle FFS, anche nei confronti dello stesso GoCompetenza non sono ancora giunti progetti verno cantonale.
concreti e l’integrità degli spazi produttivi non
4. I lavoratori sono molto pazienti ed hanno
è più garantita.
dimostrato, come riconosciuto dalle stesse
2. In considerazione di quanto sopra i lavo- FFS, di saper prestare un lavoro efficiente e di
ratori delle Officine FFS di Bellinzona esigono qualità. La loro pazienza si sta tuttavia esaudalle FFS il rispetto degli accordi sottoscritti e rendo ed invitano le FFS a dare in tempi brevi
segnatamente:
risposte concrete. Se entro il prossimo 15 apri• la fornitura di volumi di lavoro analoghi a le le FFS non dimostrassero con atti concreti
quelli del 2013;
di voler applicare e rispettare gli accordi sotto• la sospensione immediata di ogni ulteriore scritti, si ritroveranno in Assemblea per discutrasferimento in altra sede di attività svolte fi- tere e decidere le misure da intraprendere per
nora alle Officine di Bellinzona;
la sopravvivenza delle Officine.
• il ritorno alle Officine di attività trasferita in
Pittureria – venerdì 26 febbraio 2016
altra sede dal 2013 al 2015;
• la realizzazione degli investimenti necessari per poter effettuare alle Officine FFS di Bellinzona compiti di manutenzione
qualificati, atti a rafforzarne la
funzionalità e il ruolo a lungo termine, quali la revisione della flotta
TILO stazionata in Ticino, o di altri componenti o delle locomotive
multisistema;
• il coinvolgimento delle Officine nelle procedure di attribuzione
degli incarichi di manutenzione
futuri (per esempio i nuovi treni
AlpTransit);
• la concretizzazione delle miIl visegretario regionale Pietro Fadda e il segretario regionale Marco
sure sottoscritte relative all’auPellegrini durante l’assemblea alle Officine.
Inserzione
Il
il Ristorante Ceresio
ha riaperto rinnovato!
dal lunedì al venerdì a pranzo nuovi
menu giornalieri, buffet di insalate,
business lunch su riservazione.
Vi invitiamo a scoprire le novità in un
ambiente completamente rinnovato.
Per il 2016 il ristorante offre a tutti
i clienti una tessera fedeltà che dà
diritto ad un pranzo gratis dopo dieci.
Ristorante
Via S. Balestra 19, 6900 Lugano
091 923 10 44
Nuova
prestazione
ai soci
Sconto 10%
Per tutto il 2016 OCST
riconosce uno sconto del
10% sui pranzi al Ristorante
Ceresio a Lugano.
Presentando
la
tessera
annuale si ha diritto allo
sconto per i soci e per una
persona che li accompagna.
Sindacato  Attualità
10 marzo 2016 il Lavoro
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Accordi fiscali e assistenza sanitaria
Gli interventi del sindacato in Senato
e al Ministero dell’economia
ANDREA PUGLIA
I
l mese di marzo si è aperto con importanti azioni intraprese in modo unitario
dal sindacato a tutela dei lavoratori frontalieri.
In una prima giornata di lavoro, i rappresentanti dei sindacati CISL, CGIL e UIL hanno incontrato a Roma i membri della Terza Commissione – Affari Esteri del Senato. Al centro
della discussione vi era il temuto nuovo Accordo sull’imposizione fiscale dei frontalieri,
già parafato dai tecnici di Italia e Svizzera nel
dicembre dello scorso anno (la firma ufficiale
dei Ministri è prevista per l’estate).
In particolare alla Commissione è stato consegnato ed esposto un documento congiunto
firmato dalle sigle sindacali italiane ed elaborato a stretto contatto con l’Ufficio frontalieri
OCST, con il quale si è chiesto anzitutto di poter conoscere al più presto il testo approvato
dai tecnici delle due delegazioni nazionali, in
modo tale da comprenderne i reali contenuti.
Quindi si è richiesto ufficialmente di non procedere ad una facile legge di ratifica dell’Accordo: ricordiamo infatti che qualora l’Accordo
venisse firmato dai due Ministri, il Senato e la
Camera dei Deputati dovrebbero poi approvarne l’entrata in vigore con una specifica legge, la quale avrebbe bisogno del beneplacito
della maggioranza. La partita decisiva si gio-
cherà dunque a livello parlamentare.
Tramite il documento si sono avanzate inoltre
le seguenti richieste:
• innalzamento della franchigia fiscale che
già oggi viene applicata ai frontalieri fuori fascia con importanti benefici (ricordiamo che
attualmente la franchigia è di 7’500 €);
• stesura di uno Statuto dei lavoratori frontalieri, dove si possano formalizzare determinate tutele (su tutte un nuovo ammortizzatore
sociale che restituisca ai frontalieri quanto fu
loro tolto dall’INPS con la cancellazione della
legge 147/97);
• concessione di sgravi fiscali a livello previdenziale, uniformando la tassazione delle
prestazioni da secondo pilastro e prepensionamento a quella delle rendite AVS (le quali
godono di una tassazione fissa al 5%).
Due giorni dopo l’incontro in Senato, i sindacati sono stati ricevuti anche dai vertici del
Ministero dell’Economia e delle Finanze, ovvero dagli stessi tecnici che hanno portato avanti
le trattative per l’Italia. Grazie a questo nuovo
incontro si è ottenuta la garanzia per l’apertura
di un tavolo tecnico nazionale dove i sindacati
e le associazioni di frontiera potranno presentare e discutere varie misure di accompagnamento al nuovo Accordo volte a ridurne l’impatto sui lavoratori.
Inoltre si è parlato del tanto dibattuto tema
dell’assistenza sanitaria, un problema solleva-
to poco meno di un anno fa da OCST e che
da allora non ha ancora ricevuto una soluzione
chiara. «La richiesta ufficiale del sindacato è
stata quella di sospendere una volta per tutte questa imposta discriminatoria. Su questo
punto abbiamo ricevuto risposte confortanti.
Ci attendiamo pertanto che a breve il Governo
possa intervenire in via ufficiale eliminando il
problema alla radice e risolvendolo in via definitiva». Così Mirko Dolzadelli, Segretario della
CISL Frontalieri e portavoce di OCST al citato
Ministero. Attendiamo fiduciosi!
OCST in frontiera!
Il sindacato OCST annuncia ai propri
iscritti che nel mese di aprile l’Ufficio
Frontalieri terrà numerose assemblee
tecniche nei principali comuni di frontiera (aree di Como, Varese e Verbania).
Grazie a ricche slide e ad approfondimenti tematici elaborati dai nostri
esperti, sarà possibile fare chiarezza sui
principali temi in discussione negli ambienti di lavoro (accordi fiscali, sanità,
diritto del lavoro, ecc.). Le assemblee
vedranno l’intervento del responsabile
dell’Ufficio frontalieri OCST, accanto ad
altri professionisti.
Il programma sarà disponibile a breve.
Statistica dei frontalieri
Aumento in Svizzera, lieve flessione in Ticino
C
ontinua la crescita dei frontalieri a
livello svizzero. Nella regione del Lemano i frontalieri sono ora 112’505,
cifra che porta a un incremento del 2,5% rispetto al trimestre precedente e del 6,3% rispetto un anno prima. Oltre alla citata regione,
troviamo la Svizzera orientale con 24’435 frontalieri (+0,5% e +3,8% in un anno), il Mittelland
con 24’622 (+0,6% rispettivamente +2,6%), la
Svizzera Nordoccidentale (68’765 frontalieri,
+3,7% rispetto all’anno prima), Zurigo (9’676
frontalieri, +7,4 in un anno) e la Svizzera centrale (1’638, +11,8). Per quanto concerne il
Ticino, nel quarto trimestre del 2015 si è registrata un’altra lieve flessione del numero dei
frontalieri (-0,2%) arrivando a quota 62’478
frontalieri. Rispetto all’anno precedente (2014)
il calo è stato dello 0,9%.
In totale nella nostra Confederazione, sono
impiegati 304’117 frontalieri, con un aumento
dell’1,2% sul trimestre precedente e del 3,7%
su base annua.
Tralasciando le differenze geografiche è interessante osservare i dati riguardanti i vari settori economici. Il terziario è ormai il padrone
assoluto per numero di frontalieri ed è stato maggiore la si trova nella categoria «impiegati
il fattore trainante dell’incremento dell’ultimo d’ufficio e affini» (+5,9%), seguita dalla cateanno. Impiegati nel settore sono 187’892 che goria «professioni nei servizi e nella vendita»
significa, in termini percentuali, un aumento (+5%); chiude il podio la categoria «lavoratori
del 5,6% rispetto a fine 2014. Il secondario è non qualificati» (+4,9%). Restando nelle carimasto abbastanza fermo sul posto: i fronta- tegorie, quella che registra il maggior numelieri sono ora 114’293, con un incremento più ro di frontalieri è «lavoratori non qualificati»
contenuto nel 2015 (+0,8%). Il settore primario (55’267), seguita da «professioni tecniche ed
equivalenti» (51’142) e «professioni artigianali
si attesta infine a 1’933 frontalieri (+3,1).
Osservando invece la nazionalità dei fron- e affini» (44’329).
talieri si evince che la
maggioranza appartiene Fontalieri/e stranieri/e secondo lo stato di domicilio
sempre alla Francia con 180 000
164’893 frontalieri (+5% 160 000
rispetto al 2014), se- 140 000
Francia
guita dall’Italia (69’463, 120 000
nessuna
variazione). 100 000
Troviamo poi la Germa80 000
Italia
nia con 59’781 fronta60 000
lieri (+4,2%) e l’Austria
Germania
40 000
(7’892, +2,7%).
Austria
20 000
Altri Paesi
A livello di professio0
ni esercitate, in termini
2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
percentuali rispetto a 1 Incl. il Principato del Liechtenstein: 379 persone al 4° trimestre 2015
© UST, Neuchâtel 2016
fine 2014, la crescita Fonte: UST – Statistica dei frontalieri (STAF)
1
8
Sindacato  Attualità
Contributo al giornale
AL VOLO - SOCIOSANITARIO
„„
Assemblea dipendenti Clinica Santa
Chiara
Si è svolto mercoledì 3 febbraio presso la
sede OCST di Locarno l’incontro con i dipendenti della Clinica Santa Chiara.
Alla riunione erano presenti il segretario regionale del Sopraceneri Marco Pellegrini e il
responsabile del settore Carlo Vanoni.
Dopo aver passato in rassegna i vari punti
del CCL, che giungerà a scadenza nei prossimi mesi la discussione si è concentrata inevitabilmente sulle incertezze future causate
dalla nuova pianificazione ospedaliera, illustrata nel dettaglio da Pellegrini. A tal proposito, i dipendenti hanno manifestato una certa
insicurezza per quanto riguarda il futuro, e i
rappresentanti OCST, dopo aver risposto alle
loro questioni, ne hanno approfittato per ricordar loro il sostegno e la vicinanza qualora
in futuro ve ne fosse bisogno.
„„
Istituto Provvida Madre: nuova Commissione interna del personale
Il 19 febbraio è stata eletta la Commissione
interna del persone dell’Isitituto Provvida Madre. Qui di seguito i nomi degli eletti.
Membri:
 Sara Albisetti
 Eva Della Buona
 Adriano Pettignano
 Anna Marzioli
 Claudio Garolla
Supplenti:
 Corinne Amrein-Negri
 Paola Dattoli
 Gigliotti Anna
 Giovanni Scotto
 Carla Allio Bonacina
A tutti gli eletti il sindacato OCST augura un
buon lavoro!
AL VOLO - ECONOMIA
„„
Barometro dell’impiego
Secondo le cifre rivedute e provvisorie della
statistica dell’impiego (STATIMP), nel quarto
trimestre 2015 la Svizzera contava 4,897 milioni di addetti, lo 0,9% in più rispetto a dodici
mesi prima. L’impiego è diminuito dello 0,6%
nel settore secondario, mentre è aumentato
dell’1,4% nel terziario. Espresso in volume di
lavoro, l’impiego ammontava a 3,840 milioni
di addetti equivalenti a tempo pieno (+0,4%),
con una retrocessione dello 0,6% nel settore secondario e un aumento dello 0,7% nel
terziario.
„„
PIL reale in aumento
Nel 4. trimestre 2015 il prodotto interno lordo reale della Svizzera (PIL) è aumentato dello
0,4 %. I consumi delle economie domestiche
e del settore pubblico hanno contribuito alla
crescita. Gli investimenti nell’edilizia sono rimasti pressoché invariati, mentre sono diminuiti quelli in impianti e attrezzature. Il commercio estero è stato un fattore frenante. Il
deflatore del PIL è diminuito dell’1,1 % rispet-
to al 4. trimestre del 2014. Secondo i primi
risultati provvisori basati sulle stime trimestrali, il tasso di crescita del PIL reale per l’anno
2015 risulta pari allo 0,9 %, ossia inferiore rispetto all’1,9 % raggiunto nel 2014.
„„
Ticino: diminuzione dei disoccupati
In febbraio la disoccupazione in Ticino è diminuita: a fine mese figuravano iscritti presso
gli URC 7’034 disoccupati. Rispetto a gennaio
2016 il numero dei disoccupati ha dunque conosciuto una diminuzione dell’1.1%; durante
lo stesso periodo dell’anno scorso si era manifestata una riduzione di 262 unità (-3.4%).
Il numero effettivo di disoccupati attualmente
registrato risulta inferiore del 4.9% a quello
del mese di febbraio 2015. A fine febbraio
2016 il tasso di disoccupazione si è pertanto
attestato al 4.4%, rimanendo stabile rispetto
al mese precedente. In media negli ultimi 12
mesi sono stati registrati 6’099 disoccupati,
pari ad un tasso del 3.8%, che è inferiore al
valore medio annuo calcolato per il 2014 e
uguale a quello del 2015.
AL VOLO - SCUOLE APERTE
„„
Scuola d’arti e mestieri (SAMT) di
Trevano-Canobbio
L’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale del DECS, in collaborazione con la
direzione dell’istituto organizza per mercoledì
16 marzo, alle ore 13.45, presso l’aula magna
Scuola professionale artigianale industriale di
Trevano, un pomeriggio informativo con visita
accompagnata alla SAMT di Trevano-Canobbio. Saranno presentate le vie di formazione
alle professioni di disegnatore/trice indirizzo
architettura e indirizzo ingegneria civile, di
elettronico/a multimediale, di informatico/a e
di laboratorista indirizzo chimica, nonché la
maturità professionale indirizzo tecnica, architettura e scienze della vita. Saranno fornite informazioni specifiche sui requisiti e sulle
condizioni di ammissione, sui programmi di
formazione e sulle possibilità di perfezionamento e specializzazione dopo il tirocinio.
10 marzo 2016 il Lavoro
„„
Scuola d’arti e mestieri della sartoria
(SAMS) di Biasca
L’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale del Dipartimento dell’educazione,
della cultura e dello sport (DECS), in collaborazione con la direzione dell’istituto, organizza per mercoledì 16 marzo, alle ore 13.30
un pomeriggio di informazione e porte aperte
alla Scuola d’arti e mestieri della sartoria in via
Stradone Vecchio Sud a Biasca (aula magna).
Oltre alle caratteristiche e alle possibilità formative offerte dall’istituto nel campo dell’abbigliamento (la formazione a tempo pieno
triennale di creatori/creatrici di abbigliamento AFC e biennale di addetto/a alla cucitura
CFP), verrà offerta la possibilità di effettuare
una visita guidata ai laboratori e alle aule dove
si svolge la pratica e sono impartite agli apprendisti le conoscenze professionali.
Tre giorni
da sindacalista
Negli scorsi giorni abbiamo ricevuto
questo scritto. Si tratta di una testimonianza di una giovane ragazza che
per 3 giorni ha lavorato nei nostri uffici di Chiasso. In seguito ha deciso di
trasmetterci la sua esperienza. Buona
lettura!
Mi chiamo Noemi, ho 14 anni e frequento la
scuola media di Chiasso. Ho avuto l’opportunità di fare uno stage di tre giorni presso il Segretariato OCST di Chiasso.
Credevo che vi fossero casi molto complicati, persone seriose, ero un po’ preoccupata ed
agitata. Invece ho trovato persone simpaticissime, accoglienti, disponibili a spiegarmi cosa
succede e a rispondere alle mie domande (che
non sono state molte, dato che le spiegazioni
erano chiare).
Il primo giorno ho assistito al lavoro della
cassa disoccupazione: assieme ai funzionari ho visto come si fanno i pagamenti, come
funziona la registrazione e l’archiviazione delle
pratiche, come inserire i dati nel sistema informatico, ho aiutato a ritirare e timbrare i moduli
e ho controllato la posta.
Il secondo giorno sono stata al centralino e
all’accoglienza; con l’assistenza delle segretarie ho risposto a qualche telefonata, ho aiutato
a compilare della documentazione, ad archiviarla, a preparare le buste per la spedizione,
abbiamo fatto delle fotocopie, ho assistito ad
alcune consulenze e aiutato a scrivere un curriculum. Mi hanno spiegato anche come funzionano le trattenute in busta paga e il sistema
di registrazione dei soci. Mi è stata spiegata la
modalità di lavoro della parte sindacale.
L’ultimo giorno sono stata nell’ufficio dell’assistenza giuridica e ho potuto assistere a due
colloqui con degli associati. Mi è stato spiegato come funziona l’iter giuridico (parte da
una lettera, e può arrivare fino al tribunale o
al fallimento), i diversi tipi di contratti che ci
sono (individuale, collettivo, aziendale). Ho potuto vedere in concreto alcuni casi che sono
già stati risolti, e altri che sono da risolvere.
Ho imparato che oltre ai casi legati al lavoro,
il sindacato si occupa anche di problemi legati
all’infortunio, alla malattia e alla locazione.
In pratica ho visto che tutto si basava sul ramo
legale (articoli, codici, contratti, eccetera).
In questa esperienza mi ha colpito molto la
parte legata al ramo legale, perché mi è piaciuto vedere come ogni storia viene trattata
come caso a sé. Ho notato con dispiacere che
tutte le persone che sono entrate in ufficio in
questi giorni erano tutte disperate, e avevano
bisogno di aiuto. Penso che alle loro domande
sia sempre stata data una risposta, permettendogli di andare via un po’ più tranquilli.
Questa esperienza la rifarei altre volte, e la
consiglio a tutti i ragazzi che vogliono fare gli
apprendisti come impiegati di commercio.
Noemi
Sindacato  Giovani
10 marzo 2016 il Lavoro
Centri OCST per l’infanzia
Iscriviti alla colonia estiva!
I
l sindacato OCST, da tempo attento ai
problemi educativi e alle necessità delle famiglie, propone anche quest’anno
i consueti due turni di colonia da trascorrere
nella casa montana di Sonogno.
Le date dei due turni sono le seguenti:
La vita di colonia permette ai partecipanti di vivere nuove emozioni che
magari la routine quotidiana non permette. I ragazzi
imparano a conquistare la
propria indipendenza, ge1. turno: dal 2 al 15 luglio
stiscono alcuni momenti
2. turno: dal 17 al 30 luglio
del proprio tempo (sempre sotto la supervisione
Nell’incantevole villaggio situato in cima alla attenta dei monitori) il tutValle Verzasca, tra il verde ancora incontami- to per favorire il naturale
nato e in un contesto lontano dallo smog cit- sviluppo delle proprie abitadino, si trova la casa di
lità sociali e relavacanza S. Angelo.
zionali. Altro
Gli alloggi conaspettofonfortevoli e funziodamentaCamilla: «Una mia amica viene da
nali, i vari locali
le di una
anni e si è sempre divertita. Mi ha chieper attività, la
colonia è
sto se volevo venire e ho accettato»
grande sala mulla condivitiuso, il giardino,
sione degli
senza dimenticare
spazi e delle attività, non sempre
la simpatia e competenza dei moevidente in un mondo che spinge sempre più
nitori, faranno da cornice al soggiorno dei vo- verso l’individualismo.
stri ragazzi. Le attività che riempiranno le giorI nostri collaboratori e le nostre collaboratrici
nate sono molteplici: passeggiate nella natura, saranno lieti di accogliere i ragazzi che vorranbagni nel fiume, giochi all’aperto tra cui i fan- no trascorrere un periodo di vacanza all’insetastici tornei di calcio, ping-pong, footbalino, gna del divertimento e dell’amicizia. I genitori
relax, lettura, lavoretti manuali, organizzazio- potranno comodamente seguire le gesta eroine di spettacoli,… faranno di questa colonia che dei propri beniamini attraverso l’ormai imun’esperienza indimenticabile.
portantissimo e immancabile blog.
Info e iscrizioni
Nadia Negrinotti
Centri OCST per l’infanzia
Via Balestra 19, Lugano
Tel. 091 921 15 51
[email protected]
Visita il sito ocst.ch/famiglie troverai informazioni dettagliate e formulari di iscrizione!
Inserzione
Ricerca di personale
La direzione dei Centri OCST per l’infanzia è alla ricerca di personale per la
colonia estiva di Sonogno con bambini dai 6 ai 12 anni.
Nello specifico:
 direzione e monitori (min. 18 anni)
 ausiliario e aiuto-monitori (min. 16 anni)
 cuoco
Scrivere a: [email protected] oppure visita ocst.ch/famiglie, troverai gli
appositi formulari.
FONDAZIONE TICINESE
PER IL 2° PILASTRO
Via Morée 3 – CP 1344
6850 MENDRISIO-STAZIONE
L’altra cassa pensioni
al servizio delle piccole e medie
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Telefono: 091 922 20 24
Telefax: 091 923 21 29
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107.75%
9
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Sindacato  Formazione
10 marzo 2016 il Lavoro
CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
Via S. Balestra 19
6901 Lugano
Tel. 091 921 26 00
Fax 091 921 26 66
Altre sedi:
Locarno/Bellinzona
Mendrisio
Chiasso
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BB Custode di immobili APF: dal 15 febbraio, lunedì e mercoledì, 19.00-22.00,
sabato 8.30-12.30 e 13.30-16.00, 371 ore.
Costo: fr. 5’279.-.
BB Tedesco B1 preparazione al GZ: dal 6
aprile, mercoledì, 19.00-22.00, 48 ore. Costo:
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BB Inglese B2 commerciale (1. modulo): dal 4
aprile, lunedì, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr.
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martedì e giovedì, 18.00-22.00, 220 ore.
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martedì e giovedì, 18.00-21.00, 45 ore. Costo: fr. 525.- soci, fr. 825.- non soci.
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fr. 910.- soci, fr. 1’590 non soci.
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4 aprile, lunedì e mercoledì, 18.00-21.00, 36
ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci.
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5 aprile, martedì e giovedì, 09.00-12.00, 36
ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci.
BB Word base - Lugano: dall’11 aprile, lunedì e mercoledì, 18.00-21.00, 40 ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci.
BB Excel base - Lugano: dal 12 aprile, martedì e giovedÌ, 18.00-21.00, 40 ore. Costo:
fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci.
BB Ecdl Start - Lugano: dal 30 maggio, lunedì e mercoledì, 09.00-12.00, 90 ore. Costo: fr. 910.- soci, fr. 1’590.-non soci.
BB Inglese conversation: dal 13 aprile, il
mercoledì, 19.00-20.30, 24 ore. Costo: fr.
240.- soci, fr. 320.- non soci.
ff LINGUE LUGANO
BB Tedesco A1 (1. modulo): dal 6 aprile, mercoledì, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.soci, fr. 640.- non soci.
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giovedì, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.soci, fr. 640.- non soci.
BB Tedesco B1 (1. modulo): dal 4 aprile, lunedì, 19.00-22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci,
fr. 640.- non soci.
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22 marzo, martedì, 09.00-10.15, 30 ore.
Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
BB Tedesco per venditori A1 (1. modulo): dal
4 aprile, lunedì e mercoledì, 09.00-10.15, 30
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BB AutoCAD 16 base - Lugano: dal 14
marzo, lunedì-mercoledì, 18.00-21.00, 30
ore. Costo: fr. 400.-, fr. 600.- non soci.
BB AutoCAD 16 base - Lugano: dall’11
aprile, lunedì-mercoledì, 18.00-21.00, 30
ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci.
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BB CNC Lugano - dal 4 aprile, lunedì, mercoledì, venerdì, 18.00-21.00, 30 ore. Costo:
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BB AutoCAD 16 base - Lugano: dal 14 marzo, lunedì e mercoledì, 18.00-21.00, 30 ore.
Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci.
BB AutoCAD 16 base - Lugano: dall’11
aprile, lunedì-mercoledì, 18.00-21.00, 30
ore. Costo: fr. 400.- soci, fr. 600.- non soci.
ff CONTABILITÀ
BB Contabilità post-diploma Lugano: dal 6
aprile, mercoledì, 9.00-12.00, 60 ore. Costo: fr. 750.- soci, fr. 950.- non soci.
BB Contabilità base - Lugano: dal 4 aprile,
lunedì e mercoledÌ, 19.00-22.00, 30 ore.
Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
BB Contabilità avanzata - Lugano: dal 12
aprile, martedì e giovedì, 19.00-22.00, 30
ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
BB Contabilità Banana 7.0 - Lugano: dal 23
maggio, lunedì-mercoledì, 18.30-21.30, 40
ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci.
BB Contabilità avanzata - Mendrisio: dal 12
aprile, martedì e giovedì, 19.00-22.00, 30
ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
ff VENDITA
BB Tecnica della vendita, marketing strategico e comunicazione d’impresa - Lugano:
dal 4 aprile, 09.00-17.00, 60 ore, 8 giornate.
Costo: fr. 600.- soci, fr. 1’000 non soci.
BB Allestimento vetrine - Mendrisio: dal 5
aprile, martedì e venerdì, 08.45-10.25, 30
ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci.
ff COMMERCIO
BB Segretariato, dal 30 maggio, lunedì e
mercoledì, 09.00-12.00 / 13.00-16.00, 192
ore. Costo: fr, 1’920.- soci, fr. 2’300.- non
soci.
BB IRIDE formazione, lavoro pratico, coaching, dal 30 maggio.
ff INTEGRAZIONE PER STRANIERI
BB Italiano sul posto di lavoro - Locarno, dal
4 aprile, lunedì e giovedì, 8.45-11.45, 48 ore.
Costo: fr. 288.BB Aggiornamento informatico per nuovi arrivati in Ticino, dal 4 aprile, lunedì e mercoledì, 18.00-21.00, 60 ore. Costo: fr. 360.-.
BB Aggiornamento informatico per nuovi arrivati in Ticino, dal 5 aprile, martedì e giovedì,
18.00-21.00, 60 ore. Costo: fr. 360.-.
PROGETTO MOSAICO
Progetto Mosaico a misura di mamma
D
opo anni di professione mamma,
sento di aver bisogno di un cambiamento, di volermi rimettere in
gioco a livello lavorativo. Devo fare i conti però con alcuni problemi di salute che mi
creano momenti di frustrazione e insicurezza.
Parte per me il Progetto Mosaico con M. la
mia consulente. Scheda dopo scheda, il mio
percorso diventa rivelatore delle mie reali capacità acquisite nel tempo. Curiosa per natura mi metto in gioco fino in fondo riuscendo
così a cogliere le mie naturali inclinazioni e
anche a vivere con più serenità i miei limiti,
senza paura di essere inadeguata. Mi sento
come sbloccata e più consapevole delle mie
potenzialità. Arrivare a comprendere e stupirmi di quante cose riesco a portare a termine,
sono per me, una vera iniezione di autostima.
Riesco a far ordine nel caos della quotidianità riuscendo così a dare la giusta priorità
alle cose. Probabilmente il momento è stato
quello giusto, certo e’ che, il sostegno che
ho ricevuto dalla mia consulente ha fatto la
differenza. Sensibilità e grande competenza
hanno giocato un ruolo chiave affinché io mi
sia potuta fidare e aprire al cambiamento. Il
mio percorso ora continua con una marcia in
più. Il mio e’ un grazie a tutto tondo! Stavo
cercando un pezzo di me stessa che avevo
accantonato da tempo.
Katia, 40 anni
Info e commenti
Marina Bernardo Ciddio [email protected]
Emanuela Pigò [email protected]
Paolo Cicale [email protected]
10 marzo 2016 il Lavoro
Sindacato  Formazione 11
Corso gessatori
Questi gessatori ci lasceranno di stucco!
L
o scorso 21 novembre ha preso avvio
la seconda edizione del corso per praticanti gessatori 2015-2017 secondo
l’art.33 della Legge federale sulla formazione
professionale (LFPr), a cui partecipano 15 lavoratori.
Il progetto, organizzato dal Centro di formazione professionale dell’OCST, è sostenuto
dalla Divisione della Formazione Professionale
del Canton Ticino e vede coinvolta l’Associazione ticinese maestri gessatori e plafonatori
(ATMG&P). Un importante contributo per organizzare questa formazione giunge anche dal
Fondo Cantonale per la Formazione Professionale, dalla Commissione paritetica cantonale per i lavori in Gesso e l’Intonacatura e dai
colleghi del servizio esterno dell’OCST che ci
aiutano a presentare questa iniziativa sui luoghi di lavoro. Preziosa, come sempre in queste
circostanze, è la collaborazione con i datori di
lavoro, che sono chiamati a sostenere il proprio collaboratore in questo impegnativo percorso formativo per il recupero della qualifica
professionale.
La prima edizione del corso per gessatori,
Cerchi un
lavoro
qualunque?
Cambia
strategia!
svoltasi tra il 2012 e il 2014, si è rivelata
un successo. Nel mese di giugno 2014
dodici partecipanti hanno superato l’esame finale e ottenuto l’Attestato federale di capacità (AFC).
Ma che cosa fa un gessatore? Compito del gessatore è quello di rifinire e
abbellire le costruzioni grezze realizzate
dai muratori: prepara e applica intonaci su pareti e soffitti, posa ogni sorta di
elemento, per esempio soffitti ribassati,
pannelli divisori per pareti, pavimenti
tecnici, stampi decorativi in gesso. È
inoltre lo specialista che si occupa della
realizzazione dei vari lavori di isolazione
termica, fonica, antincendio e umidità,
all’interno e all’esterno degli edifici.
La nostra formazione prevede complessivamente 436 ore di teoria nelle materie: disegno
e calcolo professionali, tecnica delle costruzioni, conoscenza dei materiali, fisica, chimica,
cultura generale, prevenzione infortuni.
Sono inoltre previste 160 ore di pratica (quattro settimane piene), effettuate in collaborazione con l’associazione nazionale SMGV
(Schweizerischer Maler- und
Gi p serunt ernehmer- Verband) e con il Centro di formazione professionale della
SSIC (CFP-SSIC) a Gordola.
Il primo dei quattro corsi
pratici avrà luogo dal 29 marzo al 2 aprile 2016 presso il
CFP-SSIC di Gordola.
Crediamo che questo progetto possa avere ricadute
importanti sul settore della
gessatura nel suo insieme.
A questo proposito, su mandato della Segreteria di Stato
per la formazione, la ricerca e
l’innovazione (SEFRI), il Centro di formazione professio-
nale dell’OCST ha recentemente terminato la
traduzione dal tedesco in italiano del materiale
didattico della SMGV/ASIPG per la formazione
dei gessatori, il quale sarà presto disponibile.
I partecipanti hanno iniziato il corso con la
giusta motivazione e stanno lavorando duramente per farsi trovare pronti con l’appuntamento degli esami per l’ottenimento dell’Attestato federale di capacità (AFC) di gessatore
che si terranno nel giugno 2017.
Dal novembre 2014 lo stesso corso si sta
svolgendo in lingua italiana nella sede ENAIP
di Lucerna (www.enaip.ch) e si concluderà a
maggio di quest’anno con gli esami finali. Un
nuovo corso è previsto a partire dal prossimo
mese di ottobre in questa stessa sede.
Info
Per informazioni ci si può rivolgere a Giuseppe
Rauseo, responsabile del Centro formazione
professionale dell’OCST, o a David Granata al
numero 091 921 26 00.
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Professionale OCST ti offre:
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12
10 marzo 2016 il Lavoro
Sindacato Interprofessionale
Risultato della votazione sull’iniziativa per l’attuazione
Un veloce sospiro di sollievo
per riprendere le forze
L’agognata giornata di votazioni federali del 28 febbraio 2016 appartiene al
passato, e Syna si rallegra del risultato
sull’iniziativa per l’attuazione. È la dimostrazione della grande importanza
delle campagne pubbliche. Anche Syna
ha contribuito a questa inversione di
tendenza fra l’opinione pubblica.
SELINA TRIBBIA
L’
inizio di quest’anno ha visto nascere alcuni comitati d’opposizione all’iniziativa UDC per
l’attuazione. Syna si è unito al comitato di
organizzazioni non governative contro l’iniziativa per l’attuazione di Operazione Libero,
sostenendo finanziariamente e concretamente la campagna. Anche la campagna «Appello
urgente» ha beneficiato di un aiuto finanziario; il comitato ONG ha messo a disposizione manifesti e volantini che diverse regioni
hanno generosamente distribuito. A titolo di
esempio, il 6 febbraio, a Berna, è stata realizzata un’azione di volantinaggio alla quale
hanno partecipato il segretariato regionale
e un membro del Comitato. Il 12 febbraio, a
Zurigo-Altstetten ci sono state delle azioni di
volantinaggio alle quali funzionari e membri
della base hanno collaborato fianco a fianco. I passanti sono stati esortati a prendere
posizione e ad andare a votare, illustrando i
principali argomenti in colloqui informali. Altre
regioni – come Lucerna, Friburgo o Viège –
hanno trasmesso il loro chiaro segnale esponendo i manifesti contro l’iniziativa per l’attua-
zione e distribuendo i volantini alle assemblee
generali delle sezioni. In questo modo, anche
Syna ha potuto esprimersi in modo chiaro – e
sicuramente guadagnare qualche voto per la
giusta causa!
Il risultato della votazione
La percentuale di «no» è stata sorprendentemente elevata! Questa è la dimostrazione
che gli argomenti delineati e la procedura del
comitato di mobilitazione sono stati compresi. Molti cittadini hanno messo in primo piano
la violazione dello Stato di diritto e del principio di proporzionalità. Era necessario difendere valori democratici fondamentali. Un altro
aspetto che ha mobilitato i cittadini onesti è
stata la consapevolezza che l’iniziativa ignorava bellamente la suddivisione dei poteri. La
normativa riguardante l’iniziativa espulsione
entrerà, infatti, in vigore a inizio 2017, e dietro
ad essa vi sono le attività legislative del Parlamento federale. Le organizzazioni imprenditoriali sono state piuttosto tiepide, nonostante le pesanti conseguenze che un eventuale
«sì» avrebbe avuto sulle relazioni commerciali
con i vicini europei.
Gli unici ad avere sostenuto l’iniziativa sono
stati i Cantoni interni di Obvaldo e Nidvaldo
nonché Svitto, Appenzello Interno e Ticino –
in quest’ultimo Cantone addirittura con quasi
il 60 percento di voti favorevoli. In questa regione il risultato si spiega in vari modi: da un
canto la debole campagna di mobilitazione
in Ticino, non da ultimo per una questione di
mezzi finanziari del comitato; inoltre, in Ticino
l’opinione pubblica è fortemente influenzata
dalle incertezze legate all’attuazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa, alle
lacune delle misure di accompagnamento e
al forte aumento dei frontalieri dall’introduzione della libera circolazione delle persone. Qui
la coerenza degli argomenti degli oppositori
non è riuscita a fare breccia nelle emozioni.
Sta di fatto che l’iniziativa per l’attuazione
non offriva nessuna soluzione al turismo della criminalità, ma l’UDC lo ha sapientemente
sottaciuto.
È solo un interludio…
Non possiamo negare che l’attuazione parlamentare dell’iniziativa espulsione si è rivelata più intransigente di quanto previsto nel
2010 dagli stessi iniziativisti (anche l’UCD).
Indubbiamente vi ha contribuito il fatto che
l’UDC ha lanciato l’iniziativa per l’attuazione già durante la procedura, nel 2012. Se le
espulsioni fossero effettivamente realizzate,
in futuro 3800 persone ne sarebbero colpite.
Nella sua campagna l’UDC parlava di circa
1500 persone. Con l’iniziativa espulsione, il
fatto di aver percepito abusivamente prestazioni delle assicurazioni sociali (anche senza
dolo) – dunque un’ipotesi di reato considerata
un reato grave – conduce alla revoca del permesso di soggiorno per almeno cinque anni.
E la cosiddetta «clausola per i casi di rigore»
non è poi così tanto flessibile come l’UDC dà
ad intendere. Infatti, solo in casi eccezionali
il tribunale potrà rinunciare all’espulsione dal
Paese (qualora essa leda convenzioni sui diritti umani o abusi del principio di proporzionalità). Se non altro, per questi casi eccezionali si terrà conto della situazione particolare
dei «secondos», gli stranieri di seconda generazione.
La destra conservatrice sta già formulando
una nuova iniziativa, la cosiddetta «iniziativa
per l’autodeterminazione», la quale ha lo scopo di anteporre il diritto elvetico al diritto internazionale. L’attacco diretto alla Convenzione
europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali è a portata di
mano! Syna, che al centro della sua politica
per i lavoratori pone l’essere umano nella
sua integrità sociale e individuale, lotterà con
tutte le sue forze contro questo oggetto. Le
organizzazioni imprenditoriali sono esortate
a fare finalmente il loro dovere, portando alla
luce quei velati atteggiamenti di stampo reazionario e prendendo una posizione chiara!
Foto: Peter Schmidt
Arno Kerst, presidente Syna, si è impegnato insieme
alla regione di Zurigo nelle azioni contro l’iniziativa
per l’attuazione
10 marzo 2016 il Lavoro
13
Sindacato Interprofessionale
Industria - Un anno di franco forte
Syna esige una strategia per l’industria
È ormai trascorso un anno dall’eliminazione della soglia minima di cambio
franco-euro da parte della Banca Nazionale Svizzera. Nonostante la lenta ripresa dell’euro nei confronti del franco,
sono ancora molte le imprese svizzere in difficoltà. In particolare, il settore dell’industria sta subendo una lenta
deindustrializzazione. A tutela dell’industria elvetica, Syna esige da tempo
una strategia vincolante.
MATHIAS REGOTZ
L
a debolezza dell’euro, rispettivamente la forza del franco è a tutt’oggi un
tema di strettissima attualità per l’economia svizzera. La tanto temuta recessione
fortunatamente non c’è stata, e nemmeno un
aumento critico della disoccupazione (cifre destagionalizzate: 3,2 percento a dicembre 2014;
3,4 percento a gennaio 2016). Ciononostante,
in Svizzera sono già andati persi oltre 13 000
impieghi, la maggior parte dei quali a scapito dell’industria. Sorge spontaneo chiedersi
in che modo tutelare e appoggiare la piazza
industriale svizzera.
Aumenti della durata del lavoro su ambo i
fronti
L’anno scorso le imprese industriali orientate all’esportazione si sono ritrovate, dall’oggi
al domani, con prodotti rincarati di quasi il 15
percento. Molte aziende hanno reagito aumentando la durata del lavoro, bloccando le
assunzioni, delocalizzando impieghi all’estero, ristrutturando e addirittura introducendo
salari in euro. Ad oggi un’ottantina di imprese
industriali aderenti al contratto collettivo di lavoro dell’industria metalmeccanica ed elettrica
(MEM) ha già aumentato la durata del lavoro.
Questo provvedimento può essere adottato
unicamente al fine di superare difficoltà economiche, perdite comprovate o prevedibili nei
sei mesi successivi. Ed è proprio qui che sta
l’inghippo: quando, esattamente, il provvedimento è effettivamente giustificato e non serve
unicamente a garantire la redditività, ma a preservare posti di lavoro? Non tutte le imprese
sono toccate in maniera analoga; molte di loro
fanno ancora utili, magari solo un po’ meno
sostanziosi.
La forza del franco come argomento di deregolamentazione
Sono stati conclusi molti accordi che prevedono un’estensione dell’orario di lavoro solo
per compensare un calo degli utili. Ovviamente a spese dei lavoratori. Lo ha fatto il gruppo
tecnologico Bühler e anche l’impresa industriale Georg Fischer. Altre aziende, come l’impresa tecnica della costruzione basilese Sauter, dopo aver esteso l’orario di lavoro – il cui
scopo è, segnatamente, preservare impieghi – hanno comunque proseguito
le delocalizzazioni all’estero, lasciando
a piedi i loro operai. Senza dimenticare
le ampie deregolamentazioni reclamate
con urgenza da politici borghesi e datori di lavoro. La Legge sul lavoro e, in
particolare, la registrazione della durata
del lavoro, anzi: l’insieme delle condizioni d’impiego sono sotto crescente
pressione e rischiano di deteriorarsi.
Fra i datori di lavoro circolano richieste
di congelamento, addirittura di riduzione dei salari. Il tutto con il pretesto del
franco forte e per una presunta tutela
dell’industria. L’industria svizzera è indiscutibilmente sotto pressione e sta
subendo gli effetti non soltanto della
forza del franco, ma anche dell’evoluzione strutturale del settore (la cosiddetta «Industria 4.0»). Occorre agire!
La necessità di una strategia
nazionale
Alla luce dei problemi che attanagliano il settore industriale, per salvaguardare i posti di lavoro in Svizzera Syna
chiede da tempo una strategia nazionale. Singolarmente, molte richieste dei datori di lavoro
vanno chiaramente respinte, al pari della reticenza dei datori di lavoro di accettare molte
delle richieste sindacali. Ma ciò che in questo
contesto fa sempre difetto è la visione d’assieme: in un pacchetto equilibrato le misure
possono senz’altro avere gli effetti positivi auspicati sul panorama industriale svizzero senza ripercussioni unilaterali sui lavoratori. Ma
occorre una commissione in seno alla quale
tutti i diretti interessati dell’industria svizzera
– rappresentanti di Confederazione e Cantoni, unioni patronali e associazioni dei lavoratori
– possano consultarsi sulle possibili misure e
scendere a compromessi: un gruppo di lavoro
nazionale tripartito «Strategia industria». Syna
prosegue i colloqui con varie parti al fine di
istituire un simile gruppo di lavoro. Con piacere abbiamo appreso a fine febbraio dai media
che il presidente del partito socialista svizzero
Christian Levrat condivide la nostra richiesta di
una strategia per l’industria.
Contrastare la carenza di manodopera specializzata
È chiaro che all’industria in Svizzera occorrono condizioni quadro in grado di preservare la
competitività internazionale. Un simile contesto e buone condizioni d’impiego non sono in
contraddizione. Un peggioramento delle condizioni di lavoro non fa altro che ridurre l’attrattiva del settore e, di riflesso, acuire la carenza
di manodopera specializzata. Nonostante il
rallentamento dell’economia, l’anno scorso
un’impresa svizzera su due ha avuto grosse
difficoltà a reperire personale idoneo! Proprio
qui si cela uno dei peggiori rischi per la piazza
industriale elvetica. Il cambiamento strutturale (Industria 4.0) iniziato ben prima del franco
forte ha comportato la progressiva scomparsa
delle classiche attività di catena di montaggio
e una concentrazione dell’industria su produzioni altamente automatizzate o prodotti d’alta
tecnologia. Questa evoluzione richiede però
una forte capacità innovativa e personale altamente qualificato. Sono, dunque, necessarie
condizioni quadro motivanti, in grado di attirare lavoratori disposti a formarsi, permettendo
così di innovare. Ad esempio:
• regolamentazioni attrattive della durata del
lavoro e promozione della conciliabilità di lavoro e famiglia; aumenti temporanei della durata
del lavoro possono aiutare, sul breve periodo,
a traghettare un’impresa attraverso un’impasse economica, ma sul lungo termine è assolutamente necessario disgiungere chiaramente
lavoro e tempo libero, al fine di mantenere alta
la produttività e la disponibilità alla formazione continua, come avvalorato da molti studi
e anche da esempi concreti in Svezia. Con il
tema del Congresso «Il mio lavoro, il mio tempo» Syna ha già pronte le risposte e soluzioni
appropriate;
• bisogna promuovere maggiormente tutte
le offerte formative, per rendere competitivi i
lavoratori con impieghi a rischio;
• infine, per smorzare gli effetti dell’evoluzione tecnologica occorre migliorare alcuni
aspetti dell’assicurazione contro la disoccupazione e la protezione dal licenziamento dei
lavoratori più anziani.
Syna continua il suo incessante impegno
per dare vita a un gruppo di lavoro tripartito
«Strategia industria» e negoziare pacchetti di
misure che non vadano a scapito soltanto dei
lavoratori.
14
Sindacato Interprofessionale
10 marzo 2016 il Lavoro
Cursos de formación en construcción en España y Portugal
Estudiar vale la pena
A nuestro secretario regional de muchos años, Rogerio Sampaio, su última vista técnica de los centros de
formacción en A Coruña (España) y
Porto (Portugal) en enero de 2016 le da
nostalgia. Para Rogerio el «proyectoEspaña-Portugal» es más que una simple formación de los obreros españoles y portugueses de construcción.
Para el los cursos tán apreciados de
formación son un ejemplo concreto de
integración y colaboración social.
KURT REGOTZ*
¿De que se trata?
Los destinatarios de los cursos son obreros
de construcción de lengua española y portuguesa que necesitan ir conociendo métodos
y materiales típicos de la construcción que
se aplican en Suiza. Marco Gervasi, el director técnico del campo de formacción de la
construcción de Sursee, se encarga de implementar normas estrictas: Es el responsable de formar los instructores de albañilería
españoles y portugueses. Se encarga de que
se usen los materiales típicos de Suiza y examina con una mirada crítica el progreso de
los participantes de los cursos.
¿Quien puede participar?
Se califican obreros de construcción que
ya han trabajado en la construcción en Suiza
durante mínimo seis meses y que son motivados para recibir ese tipo de incentivo. Es necesario que sepan leer y escribir en español
o en portugues. La inscripción de los obreros
se realiza atraves de sus empleadores. Se
considerará un máximo de dos inscripciones
por empresa. Participantes con permisos de
estadía corta (permiso L) se comprometen a
volver a trabajar para la misma empresa después de los cursos.
de construcción) los cursos son gratuitos.
Los participantes pueden solicitar, una vez
obtenido su diploma, una indemnización de
pérdida de salario de 80% de su ultimo sueldo. Los cursos son organizados y finanziados
por Parifonds Bau. Empresas con empleados
provenientes de cantones que no forman
parte de Parifonds (que son GE/VD/NE/VS/
TI) tienen que consultar con fondos paritarios
cantonales de construcción para saber bajo
qué condiciones sería posible un financiamiento.
¿Que materia se enseña?
Los contenidos de los cursos incluyen
clases elementales de la construcción en
hormigón, construcción de murallas, de alcantarilla, de arriostramiento y de pozos. Prevención de riesgo y leer planos también se
enseñarán y son parte integra de las clases.
Los que terminan los cursos exitosamente
formarán parte de la categoría salarial A, eso
quiere decir que serán obreros cualificados
de construcción con un diploma reconocido.
Concretamente el sueldo aumentará por dos
francos por hora.
¿Cuándo se realizarán los próximos cursos?
Para los cursos que se realizarán en enero
y febrero de 2017 se abrirán las inscripciones en agosto de 2016. Los formularios de
inscripción estarán a disposición en la página
de la sociedad suiza de los empresarios de
construcción (SBV):
www.baumeister.ch
*secretario central
¿Cuánto cuesta?
Para las empresas que son miembros de
«Parifonds Bau» (fondo partidario nacional
Foto: Rogério Sampaio
Foto di gruppo a Porto
10 marzo 2016 il Lavoro
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conoscenza lingua tedesca; sarta specializzata
residente in Ticino. Tel. 076 3938823.
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tra F, D e Ingl.; esperienza IT, software o web; conoscenza tecnologia; disponibilità a viaggiare.
Bandi comparsi sul Foglio Ufficiale
Foglio Ufficiale N. 14 del 19 febbraio
XX infermieri/e; operatori/trici sociosanitari/e;
assistenti di cura. Municipio Lugano Divisione
socialità. Capitolato: Cancelleria comunale, Piazza
Riforma 1, Lugano. Scadenza: 30.12, ore 14.30.
Foglio Ufficiale N. 15 del 23 febbraio
XX educatore/trice Area Società Cooperativa, Viale Portone 8, 6500 Bellinzona per struttura L'In-utile
di Noranco. Diploma SUP o equivalente; esperienza
settore sociale Svizzera italiana e conoscenza rete
socio-sanitaria locale. Scadenza: 31 marzo.
Foglio Ufficiale N. 16 del 26 febbraio
XX un/a comandante polizia intercomunale
Malcantone Est. CH, attestato agente di polizia, corso formazione quadri superiori, esperienza, almeno
seconda lingua nazionale. Cancelleria comunale
Agno. Scadenza: 18 marzo ore 11.45.
XX ausiliario/a polizia per corpo Polizia intercomunale del Piano. www.gordola.ch
Foglio Ufficiale N. 17 del 1° marzo
XX un/a apprendista impiegato/a di commercio Municipio Gordola. www.gordola.ch
Foglio Ufficiale N. 18 del 4 marzo
XX un/a assistente di cura o ACSS; un/a
infermiere/a diploma CH CRS o equivalente. Centro Anziani Balerna. Info: tel. 091 6953434 www.
balerna.ch Scadenza: 24 marzo.
XX un/a responsabile Centro diurno socio-assistenziale regionale "Ai Gelsi". Bando e capitolato:
Cancelleria comunale tel. 091 6481306 [email protected] Scadenza: 31 marzo ore 12.
XX un/a responsabile amministrativo Aziende
municipalizzate Stabio. Diploma AFC impiegato di
commercio; Lingue I, F, D, conoscenza territorio.
Info: tel. 091 6472073. Scadenza: 18 marzo.
XX impiegato di concetto Ufficio tecnico comunale Municipio Capriasca, 6950 Tesserete. Scadenza:
30 marzo.
XX geometra capo mastro esperto cantiere e ufficio. Tel +393356889671 [email protected]
XX 40.enne, libera da impegni familiari, qualsiasi
occupazione. Tel. +39 347 4729836.
XX posatore marmi e piastrelle esperienza 25
anni, permesso B. [email protected]
XX pittore AFC, manutentore o altro. Campione
ticinese a TicinoSkills 2015. Tel. 079 951 50 56.
XX apprendista elettricista, zona Luganese. Tel.
+39 3318234912.
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artigianali, ev. pulizie, babysitter. [email protected]
XX segretaria ufficio o studio medico, (60/80%)
dipl. commercio, F buono, D, E elementari, programmi informatici discreti. [email protected]
XX pulizia o badante, Sopraceneri, 0767104850.
XX modellista abbigliamento con esperienza. Tel.
076 3938823.
XX laureato in scienze motorie, anni 25. Tel. 077
4010630.
XX frigorista diplomato, esperienza, tel. +39 347
6632207. [email protected]
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24h24 con vitto e alloggio.Tel. +39 3206619175.
XX operaia generica o addetta alle vendite, tel.
+39-3287181779.
XX idraulico, esperienza decennale, tubista e saldatore. [email protected]
XX cameriere, capo sala, 22 anni esperienza. [email protected]
XX capace pizzaiolo e cuoco, 35 anni di esperienza. Tel. 079 6074633 Gregorio.
XX pittore, esperienza ventennale, tel. 076 397 32
78, Giovanni.
XX infermiere neo diplomato, tel. 091 6825501,
chiedere di Monica o [email protected]
XX disegnatore edile o del genio civile (esperienza 3 anni) o aiuto contabile, zona Sottoceneri.
[email protected]
capacità organizzative e lavoro in team, gestione
stress; senso di responsabilità; buona conoscenza
sistemi informatici e bancari; indispensabile lingua
italiana e tedesca a livello C1/C2 parlato e scritto.
XX informatico gestionale con diploma, Sopraceneri, conoscenze avanzate strumenti di lavoro;
capacità di lavorare in team e gestione stress; buone capacità analisi e problem solving; buona conoscenza D (livello B2); ingl. preferenziale. 30-40 anni.
16
10 marzo 2016 il Lavoro
Personaggi
Un «anziano» di nome Umberto
«Chi non legge a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni.
C’era quando Caino uccise Abele,
quando Renzo sposò Lucia, quando
Leopardi ammirava l’infinito.
Perché la lettura è un’immortalità
all’indietro».
MARIA LUISA DELCÒ*
Q
uesta una delle splendide
frasi citate da «il caffè link»
di domenica 21 febbraio
2016 per ricordare la scomparsa di
Umberto Eco, nato ad Alessandria il
5 gennaio del 1932 e morto a Milano il
19 febbraio scorso.
Non solo l’Italia ma tutto il mondo
ne ha parlato. Difficile definire il genio
di Eco: filosofo, scrittore, semiologo,
filo-linguista, professore, «combattente» in battaglie civili e politiche.
La rivista Espresso lo definisce «l’ultimo dei giganti. Un intellettuale come
non ce ne sono più. Ha dimostrato di
sapere fare tutto; saggi enciclopedici, bestseller mondiali, tra i primi a
studiare la cultura di massa, da Mike
Bongiorno a oggi, con gli strumenti
più raffinati». (Espresso del 3 marzo
2016).
Tra i suoi libri, forse il più conosciuto
resta «Il nome della rosa» del 1980,
da cui è stato tratto il film con il celebre attore scozzese Sean Connery,
nato nel 1930. Pubblicazione che resta un incrocio di generi: storico, letterario, filosofico.
Per un altro verso, proprio a dimostrazione del «gigante Eco», ricordiamo la pubblicazione «La Bustina
di Minerva», edito da Bompiani nel
2000, dove sono raccolti i suoi articoli legati a «40 regole per parlare bene
l’italiano» (alla portata di tutti).
Non voglio addentrarmi oltre su Eco
perché giornali, media e social network ne hanno ampiamente parlato
con competenza e completezza.
Vorrei tornare alla sua frase iniziale
legata al leggere come momento per
capire il presente, analizzare il passato e magari porci domande per il
futuro: e chi più di noi anziani dovrebbe trarne beneficio? Questa è
una strada per un’intergenerazionalità, non vi pare?
«Era una bella mattina di fine novembre» incipit de «Il nome della
rosa».
*Vicepresidente Cantonale
Dipendenze e invecchiamento
La pagina web è un progetto in
collaborazione tra la Clinica Forel,
Infodrog, Dipendenze Svizzera e il
Servizio zurighese di prevenzione
dell’alcolismo e dell’abuso di medicamenti (ZüFAM), finanziato dal Programma nazionale alcol.
Le informazioni concernenti l’alcol e
l’invecchiamento si rivolgono alle persone anziane, ai loro cari e ai professionisti che le accompagnano quotidianamente. Il sito intende contribuire
alla riduzione dei problemi legati al
consumo di alcol, favorire l’intervento
precoce nonché fornire un sostegno
adeguato alle persone anziane che
presentano dei problemi legati all’alcol.
17
10 marzo 2016 il Lavoro
Soggiorni e gite 2016
¨¨ Ad Abano per rilassarsi... da
domenica 13 a domenica 20 marzo
Organizzato dalla Sezione di Lugano in
collaborazione con altri enti.
Hotel Ariston Molino Buja**** Costo per persona: Camera doppia fr. 910.- supplemento camera singola fr. 80.-. Il prezzo comprende: viaggio in confortevole torpedone ARL,
pensione completa per 7 giorni (bevande
escluse), uso degli spazi termali, sauna,
bagno turco e palestra, due passeggiate
di mezza giornata con rientro in albergo
per il pranzo o la cena. Offerte di pacchetti massaggi sono da concordare alla
reception dell’albergo il giorno dell’arrivo.
L’annullamento della prenotazione e le
relative spese non sono comprese. Iscrizioni: Claudia Righetti, tel. 079 327 93 24,
al più presto.
¨¨ Genova visita all’Acquario, martedì 26 aprile, con la sezione di Locarno. Costo: fr. 100.- soci, fr. 120.- non soci
(viaggio, entrata, pranzo). Partenza: ore 6.30
Ascona Manor; 6.35 Carrozzeria Moderna;
6.40 Carrozzeria Monzeglio; 6.45 Locarno
Kursaal; 6.50 Minusio Piazza; 6.55 Tenero
Piazza. ISCRIZIONI: entro il 5 aprile, tel. 091
751 30 52.
¨¨ Soggiorno termale ad Abano da
domenica 8 a domenica 15 maggio
Costo per persona: Camera doppia fr. 930.camera singola fr. 990.- Minimo 25, massimo 40 partecipanti. Il prezzo comprende:
trasporto, 7 notti hotel Salus*** Superior,
pensione completa (bibite escluse), utilizzo piscine termali, idromassaggio, cascate cervicali, sauna finlandese, bagno turco
e docce emozionali, accappatoio e asciugamano, serata di gala con aperitivo, serata danzante, due uscite organizzate di
cui una offerta. Le cure, che si possono
riservare in loco, non sono comprese nella quota e sono da pagare direttamente
alla reception prima della partenza. Iscrizioni: da subito a Segretariato Cantonale,
via B. Lambertenghi 1, 6901 Lugano. Tel.
091 910 20 21, Fax 091 910 20 22 [email protected]
generazionepiu.ch www.generazionepiu.ch
¨¨ Trasferta sul Lago
Lemano da giovedì 12
a domenica 15 maggio
Berna visita al Zentrum Paul
Klee; Losanna, Évian-lesBains, Yvoires; Ginevra; Annecy. Partenze da Camorino,
Lugano e Mendrisio. Iscrizioni: Claudia Righetti, tel. 079
327 93 24, al più presto. *
Per le iscrizioni valgono le condizioni generali e il regolamento viaggi e
soggiorni di GenerazionePiù
¨¨ Gita a Goldau, venerdì 20 maggio, con la sezione di Bellinzona al
parco naturale e faunistico. Partenze:
ore 08.00 Castione (Garage Bellotti), ore
08.15 Piazzale Stadio Bellinzona, ore
08.30 Mercato Coperto a Giubiasco. Costo
fr. 50.- (Bus e entrata parco). Pranzo libero presso il ristorante del parco. ISCRIZIONI:
entro il 15 maggio a Tatiana, tel. 091 829
20 05.
¨¨ Gita turistica, mini crociera lago
d’Orta, Isola San Giulio, martedì 24
maggio, con la sezione Tre Valli
Programma: ore 10.00 arrivo a Orta, giro in
battello, aperitivo a bordo. Ore 13.00 pranzo al ristorante San Giulio, visita Basilica e
centro storico di Orta, rientro via Locarno.
Menu: Antipasto, risotto al pesce persico,
scaloppine alla pizzaiola, dessert, vino e
acqua. Costo per persona: fr. 80.-, non soci
fr. 100.- (viaggio, giro in battello, pranzo e
bibite). Posti: massimo 40. ISCRIZIONI: dal 9
al 20 maggio, tel. 091 873 01 20.
¨¨ Soggiorno a Jesolo, da domenica 5 a mercoledì 15 giugno
Hotel Vidi Miramare e Delfino ****, posizione centrale e direttamente sulla spiaggia. Per chi cerca qualità e comodità. Camere con vista mare, bagno, telefono, tv,
aria condizionata, cassaforte. Colazione
a buffet sulla terrazza mare, ricco menù,
buffet verdure e ampia scelta di dessert.
Servizio spiaggia, serata musicale, tombola, tornei bocce e carte. Prevista un’escursione. Costo per persona: camera doppia
fr. 1’450.-; camera singola fr. 1’630.-;
doppia uso singola fr. 1’780.-, comprendente: viaggio in comodo torpedone
ARL; pensione completa per 10 giorni
(¼ acqua e ¼ vino ai pasti). Servizio
spiaggia, lettino e ombrellone. Gita.
ISCRIZIONI: da subito a Claudia Righetti,
tel. 079 327 93 24. Partenza da Camorino, fermate a Lugano e Mendrisio. Partecipanti del Locarnese e Tre
Valli contattare l’organizzatrice.
¨¨ Tour delle Dolomiti da lunedì 20 a
venerdì 24 giugno - con soggiorno a
Canazei. Escursione a Cortina d’Ampezzo
e al lago Misurina attraverso i passi Pordoi
e Falzarego e i passi Giau e Fedaia. Escursione al Lago Carezza, passo di Costalunga, santuario mariano di Pietralba. Brunico, passi Sella e Gardena e Valle Badia. A
Brunico, visita della splendida città, «città
delle fiabe» e del Castello (1241) Patrimonio mondiale dell’Umanità. Dal 2011 una
parte del Castello è occupata dal «Messner
Mountain Museum». Rientro a Canazei
attraverso la val d’Isarco e la val Gardena con breve sosta a Ortisei. Nel viaggio
di ritorno pranzo a Desenzano e arrivo in
serata. Costo per associati: fr. 750.-; Costo per
non associati: fr. 800.-. Supplemento camera singola: fr. 45.- per notte. Compreso:
viaggio e pensione completa (acqua e
vino inclusi). ISCRIZIONI: entro il 30 aprile a
GenerazionePiù sezione del Locarnese,
tel. 091 751 30 52.
¨¨ Gita nel Comasco giovedì 23
giugno Trasferta sul lago di Como e visita al Museo della seta, dove una guida ci
farà riscoprire antiche tradizioni. Imbarco
per la traversata in battello fino a Lenno.
Pranzo in un ristorante della zona. Nel pomeriggio si valuterà la visita di una delle
numerose ville che si affacciano sul lago.
Costo: fr. 90.-* per i soci. Supplemento
per i non soci: fr. 10.-. Partecipanti: minimo 25/massimo 45. *potrà subire variazioni a dipendenza delle fluttuzioni dell’euro e
del numero di iscritti. Iscrizioni: entro il 30
aprile, tel. 091 640 51 11.
La gita a Roma
in programma
dal 16 al 19 aprile
è completa.
*Indicazioni
più
precise
verranno
pubblicate sul giornale «il Lavoro».
18
10 marzo 2016 il Lavoro
Sezione Lugano
Costa Azzurra e festa del limone a Mentone
L
a festa del Limone,
tradizionale appuntamento
invernale
in Costa Azzurra, regione
dall’intramontabile bellezza,
quest’anno aveva come tema
«In viaggio verso Cinecittà!». Il momento clou della festa è stata la sfilata dei
frutti d’oro. A Nizza e Mentone il nostro
gruppo ha vissuto due eventi speciali di bellezza e creatività: a Nizza sulla
Promenade des anglais la raffinata ba-
tailles des fleurs, a Mentone
sulla Promenade du soleil
con il tema Cinecittà la sfilata des fruits d’or, carri ricoperti di limoni e arance. Un
vero spettacolo…
Domenica mattina, con la guida, visita del centro storico medievale di
Mentone passeggiando attraverso le
fitte stradine, e dalla Basilica di San
Michele splendida vista sui due porti
e su un panorama suggestivo. Visita al
mercato e al museo dei giardini.
Pienamente soddisfatti i 38 partecipanti, grazie a tutti, alle Autolinee regionali luganesi e all’autista Fabio Spano
per la disponibilità e la collaborazione.
Dichiarazione fiscale con eTax
Un moderno programma per computer che rende la compilazione dei
moduli della dichiarazione d’imposta
considerevolmente più agevole.
Obiettivo del corso: imparare a istallare il programma e a preparare una
dichiarazione delle imposte nelle sue
diverse fasi con dei professionisti.
Si lavora sulla base di esempi e non
sulla propria dichiarazione.
Indispensabile conoscenze di base
di informatica.
Lugano, sede Pro Senectute
Via Vanoni 8/10
venerdì 11 e martedì 22 marzo,
ore 08.30-11.00. Costo: Fr. 50.00
Info: PRO SENECTUTE, Segretariato, telefono 091 912 17 17
Corso lingua inglese
Corso base (principianti)
ogni giovedì, dalle 14.00 alle 14.45
Obiettivo è apprendere le basi della
lingua con particolare attenzione alle
espressioni di uso quotidiano e nelle
situazioni (viaggi, ecc.)
Partecipazione ai costi: franchi 5.- per
lezione.
Gruppo conversazione,
ogni giovedì, dalle 15.00 alle 15.45
Gli incontri si rivolgono a persone che
dispongono di una buona base di conoscenza della lingua. Le lezioni si
svolgono in inglese.
Partecipazione
ai
costi: franchi 5.- per
lezione.
Informatica per «over 60»
Lezioni individuali
Grazie alla disponibilità dei suoi docenti GenerazionePiù offre, presso il Centro Diurno di Lugano, lezioni individuali
di informatica-Introduzione al PC, uso
PC, elaborazione testo (Word), fogli di
calcolo (Excel) e internet.
Costo per lezione di 2 ore: 1 persona fr. 120.- / 2 persone fr. 180.Info e iscrizioni: Segr.to cantonale
GenerazionePiù, tel. 091 910 20 21
[email protected]
Informatica - Corsi tablet
Questi corsi sono organizzati da
PRO SENECTUTE
in collaborazione con la nostra associazione.
Utilizzo tablet - Corso base
Imparare cosa sono i tablet. Distinguere i modelli presenti sul mercato
(e le loro differenze), le loro principali
funzioni e applicazioni per un utilizzo
sicuro con la rete internet.
Utilizzate al meglio il tablet
Corso per avanzati – Livello 2
Avete già qualche nozione su come
utilizzare i tablet e desiderate migliorarne l’impiego? Allora iscrivetevi a un
corso di livello 2. Ricordatevi di portare il vostro tablet.
Le lezioni si tengono dalle 09.00
alle 11.30.
Costi: 3 lezioni a 2.5 ore, fr. 75.+ fr. 5.- materiale, solo corso base
(minimo 8 partecipanti).
Interessati annunciatevi presso il Centro diurno (tel. 091 910 20 21) o presso
il segretariato Pro Senectute ( tel. 091
912 17 17).
Possibilità di frequentare i corsi
anche a Giubiasco
e a Muralto
Altri corsi informatici
• iPhone/Smartphone (Muralto)
• Photoshop base e avanzati per chi
ha già conoscenze informatiche (Bellinzona).
I corsi iniziano quando si raggiunge il
numero minimo di partecipanti.
19
10 marzo 2016 il Lavoro
Agenda Centro Diurno Lugano
¨¨ Pomeriggio... gioco delle carte e altro... tutti i giorni, in particolare ogni mercoledì pomeriggio
giochiamo insieme, a partire dalle
ore 14.00. È possibile sfidarsi a carte, dama, scacchi, memory e altro
ancora. Materiale a disposizione.
¨¨ Atelier cucina e aperitivo: speciale dolci... e non solo. Siete abili in
cucina e disponibili a condividere le
vostre preziose ricette? Vi aspettiamo ogni
venerdì dalle 09.00
alle 11.00 al Centro
diurno.
¨¨ Spazio creativo:
ci incontriamo per realizzare ciò che ci piace. Proposte
attuali: realizzazione di un arazzo,
produzione di carta e biglietti personalizzati, portachiavi e altro ancora.
Non servono conoscenze particolari.
¨¨ Pranziamo insieme. Costo: 12.franchi (bibite escluse). Iscrizioni:
entro le ore 12.00 del giorno precedente. Per il lunedì va fatta entro il
sabato precedente. Orario pranzo:
12.15.
GenerazionePiù
in collaborazione con
Coloriamo le uova di Pasqua
martedì 22 marzo
dalle ore 9.00 in avanti
propone,
all’interno del Gruppo parola
«An parlum insema» due momenti
d’incontro particolari
Vantaggi nel tempo del «non lavoro»
... continuiamo a pensare insieme...
Venerdì 11 marzo, dalle 15.00 alle 16.30
L’ozio
¨¨ Venerdì 11 marzo, ore 16.30 S. Messa per i nostri defunti. Chiesa di Castione.
Celebra don Angelo Moioli. Segue spuntino al ristorante Orello di Gnosca. (Risotto
ai funghi, dessert e bibite fr. 20.-)
¨¨ Venerdì 18 marzo Coro, ore 14.00
Centro Vita Serena, Giubiasco.
¨¨ Venerdì 8 aprile, visita Collezione
d’arte «Il Deposito» della fondazione Matasci a Riazzino. Ritrovo ore 14.00 Mercato Coperto di Giubiasco. Segue spuntino.
Iscrizioni a Tatiana entro il 3 aprile, tel.
091 829 20 05.
¨¨ Venerdì 20 maggio, Gita a Goldau
al parco naturale e faunistico. Iscrizioni a
Tatiana entro il 15 maggio, tel. 091 829
20 05.
Locarno
¨¨ Giovedì 17 marzo, ore 14.30, Conferenza medica: «Attenzione al cuore!». A
cura del Dott. Stefano Muzzarelli specialista in cardiologia. Centro Sacra Famiglia,
Locarno.
¨¨ Martedì 5 aprile, Pranzo mensile, ristorante Panorama, Locarno, ore 12.15.
Le uova ci sono. Portate
ciò che serve per decorare
(caffè, buccia di cipolla, fiorellini ed erbette, calze da
donna per «impacchettare», ecc.) oppure i coloranti
già pronti che trovate nei negozi.
Festa di primavera con il
duo musicale Tacalà
Giovedì 17 marzo, ore 11.30
Venerdì 1° aprile, dalle 15.00 alle 16.30
Dal piacere alla gioia
Moderatore: Silvio Di Giulio.
Relatore: Paolo Cicale
Albergo Ceresio,
Via S. Balestra 19, Lugano
(di fianco al Centro Diurno)
Menu a fr. 12.- Insalata mista / Lasagne con ricotta e verdura / Dessert /
Acqua, vino e caffè.
Seguirà lotteria.
Centro diurno Via Lambertenghi 1 Lugano
Agenda
Bellinzona
Centro Diurno Lugano
Costo: fr. 15.- escluso bibite e caffè.
Sono benvenuti anche amici e parenti
che abbiano compiuto anni 60. Iscrizioni:
Pedrotti Rita tel. 091 743 43 50, Fabbiani
Silvia tel. 091 751 50 87 (con almeno due
giorni di anticipo).
¨¨ Martedì 26 aprile, gita a Genova e
visita all’Acquario. Iscrizioni: entro il 5
aprile, tel. 091 751 30 52.
Lugano
¨¨ Giovedì 17 marzo, ore 11.30, Festa
di primavera, Albergo Ceresio, Lugano.
¨¨ Lunedì 25 aprile, ore 14.15, Assemblea sezionale, Centro diurno, Lugano.
Mendrisio
¨¨ Mercoledì 6 aprile, ore 14.30, Coro
Casa S.Lucia Arzo.
¨¨ Giovedì 17 marzo, Pranzo povero:
momento di condivisione con G+, ore
11.15 Oratorio Santa Maria, Mendrisio.
Un assistente spirituale proporrà una riflessione su un tema pasquale. Ritrovo
sul posto. Menu: piatto di minestrone,
pane, mela e acqua. Costo: offerta libera
(a favore delle opere parrocchiali di Men-
È possibile raggiungerci anche dopo il
pranzo.
Iscrizioni entro il 10 marzo. Centro
diurno. Tel. 091 910 20 21.
drisio). Seguono due giri di tombola.
Tre Valli
¨¨ Lunedì 21 marzo, Conferenza: «Giubileo della misericordia», Centro giovani, Bodio, ore 14.00. Relatore: Monsignor
Sandro Vitalini. Ore 15.30 Santa Messa.
Al termine merenda offerta.
¨¨ Martedì 24 maggio, gita turistica,
mini crociera lago d’Orta, Isola San
Giulio. Iscrizioni: dal 9 al 20 maggio, tel.
091 873 01 20.
Acqua-fitness - PRO SENECTUTE
Possibilità di fare due lezioni di prova
A-Club Savosa: lunedì 14.50 - 15.40
Parco Maraini: Martedì 14.00 - 15.00 /
Mercoledì 09.30 - 10.30 e 14.00 - 15.00
Giovedì 14.00 - 15.00 / Venerdì 09.45 10.30
Monitrice: Claudia Righetti. Tel. 079 327
93 24. [email protected]
20
Info  Balcani
Pagina a cura di Slavko Bojanic
10 marzo 2016 il Lavoro
Rampa za uvoz auta u BiH
Nisu problem auta, već bahati vozači
DRAGAN SLADOJEVIĆ
O
dluka države da spusti rampu za
uvoz vozila koja ne zadovoljavaju Euro 4 standard naišla je na
oprečne reakcije u javnosti.
Stručnjaci kažu da će njeni efekti biti pozitivni, odnosno da bi bh. vozni park treba-
lo da se podmladi, čime će i bezbjednost
saobraćaja biti podignuta na viši nivo. Tu su
još i ekološki efekti, i mnogi drugi.
Sa druge strane, brojni vozači ovu novost
stavili su na zub, jer mlađi automobil znači i
višu cijenu, što znači da svaka pomisao na
uvoz četvorotočkaša za mnoge otpada već u
startu.
Da li je vlast napravila racionalan potez,
pokazaće vrijeme, ali i najveći optimisti ne
vjeruju u to da će našim drumovima za koju
godinu krstariti automobili nalik onima koje
voze, recimo, Austrijanci.
Plašim se da će doći do kontraefekta, odnosno da će, zbog slabe kupovne moći, biti blago smanjen uvoz vozila, a time i povećana kupoprodaja četvorotočkaša koje sada imamo
u garažama i na parkinzima. To bi značilo da
prosječna starost automobila počne da raste,
što nije u interesu nikome.
Ako, pak, takav scenario ne bude zabilježen,
i uvoz, koji je, ako posmatramo brojke, ogroman, bude nastavljen istim tempom, onda je
realno očekivati da u bližoj budućnosti naš
vozni park u prosjeku bude mlađi bar za godinu.
Reklo bi se da to nije ništa, ali svakako jeste ako u obzir uzmemo činjenicu da je u BiH
registrovano gotovo milion vozila. Jer, ipak,
jedno je sigurno - noviji automobil znači i
bezbjedniji automobil.
Međutim, država ima i preča posla, te ako joj
je namjera da smanji crni bilans na putevima,
morala bi da uradi još mnogo toga.
Počevši od činjenice da, recimo, ako se subotom u sitne sate vozite bilo kojim gradom,
naići ćete bar na jednog pijanog ludaka za volanom kojeg valja izbjeći da vas ne udari.
Bahati vozači su stavka broj jedan na spisku
zadataka koje treba riješiti kako bi se povećala
bezbjednost. Nesreću neuporedivo češće
izaziva vozač, nego neispravan automobil.
Nezavisni stav
Terorizam i renesansa
DEJAN ŠAJINOVIĆ
U
vijek sam govorio da je jedini pravi
odgovor na rasnu ili vjersku mržnju,
radikalizam bilo koje vrste i nasilje
razumijevanje konteksta i okolnosti iza onih
koji ideologiju mržnje propagiraju. Kad se radi
o islamističkom terorizmu, hrišćanske zemlje
bi trebalo malo više da govore o tome kako
su njihovi kolonizatori crtali vještačke granice
po Bliskom istoku, dijelili plemena i nasilno
mijenjali tamošnje vjekovne običaje i tradiciju
gladni profita i nafte. One bi kroz obrazovne
sisteme svojoj djeci trebalo da objasne da je
takvo ponašanje posijalo sjeme mržnje u one
koji su gnjev običnih ljudi iskoristili za širenje
ideologije smrti. Muslimani bi, pak, trebalo
da osuđuju terorističke ideologije na svakom
koraku, bez «a» ili «ali». Muslimani ne treba
da traže opravdanje u američkoj invaziji na
Irak, ali hrišćani bi nakon svakog terorističkog
ispada trebalo da shvate da istorija ne počinje
od juče.
I tako bi to trebalo da bude u svemu i svuda.
Na primjer, u BiH bi Bošnjaci trebalo da razumiju strahove Hrvata o preglasavanju. Hrvati
bi trebalo da shvate da ustaška ideologija,
koja je, nažalost, poluozvaničena od stra-
ne pojedinih visokih funkcionera u hrvatskoj
vladi, stvara nelagodu kod Srba. Srbi bi trebalo da konačno priznaju bol koju su nanijeli
Bošnjacima u ratu.
Svi skupa bi trebalo da shvatimo da terorizam, nasilje i ratovi ne nastaju sami od sebe.
Oni su zadnja karika u dugom lancu upiranja
prstom. I svaki put kad neki usamljenik zapuca na ambasadu ili kad nečije
trupe umarširaju u tuđu državu treba
da shvatimo da smo još jednom, svi
skupa, pali na ispitu. Još jednom su
zakazale naše elite, naši predsjednici
i ministri, intelektualci, novinari, javne
ličnosti... Još jednom nam je lakše
bilo uprijeti prstom nego saslušati i razumjeti one druge.
Naravno da nema ni truna opravdanja
prema onima koji sijeku glave ili misle
da se problemi rješavaju mecima i
bombama. Takvima je mjesto u zatvoru, a ako su vjernici, nakon smrti
u paklu u koji će ih baciti Bog kojem
se lažno zaklinju. Ali to nije dovoljno
da riješimo problem. Islamistički terorizam biće poražen kad hrišćani i
muslimani otvore iskreni dijalog. Biće
poražen onda kada svako od nas krene od sebe. Kada bismo svi svuda tako
radili, krize ovog svijeta postale bi prošlost.
Ali za to su nam potrebni heroji. A njih je na
ovom svijetu sve manje.
Storia
10 marzo 2016 il Lavoro
21
Commemorazione
A 50 anni dalla tragedia di Robiei
«L
a più grave e inspiegabile sciagura mineraria nella storia del
Ticino stronca la vita di 15 minatori italiani e 2 vigili del fuoco ticinesi» così
titolava il nostro periodico 50 anni or sono. L’edizione è quella del 19 febbraio 1966, pochi
giorni dopo la sciagura di Robiei (15-16 febbraio). Sul posto per l’OCST si recarono il vice
segretario cantonale Naldo Pedroni e il segretario regionale di Faido Luigi Cadra.
In molti forse si sono dimenticati della triste vicenda. Erano passati 6 mesi da un’altra
grande tragedia del lavoro: quella di Mattmark,
un altro grande cantiere idroelettrico, in cui perirono 88 operai. Riportiamo di seguito i fatti
come descritti nell’edizione sopracitata.
«I fatti sono ormai noti. Nella galleria idroelettrica da Robiei a Stabiascio (un ramo del
traforo da Robiei ad Alstafel), e precisamente
a 3,1 km da Robiei e 1,7 da Stabiascio, una
saracinesca entro un diaframma di cement’armato tratteneva l’acqua d’infiltrazione tendente a scendere verso Robiei. Martedì scorso (15
febbraio 15 febbraio 1966) venne decisa una
leggera apertura della saracinesca per lasciar
defluire lentamente l’acqua accumulatasi dalla parte opposta. Essendo stata riscontrata la
presenza di gas nella parte superiore del traforo da Robiei al diaframma, vennero inviati i
due pompieri locarnesi Rima e Roncoroni sul
cantiere di Robiei per insegnare a quegli operai l’uso del respiratore. Essi, invece, accompagnati dal capocantiere italiano Falconi decisero di provvedere da soli all’operazione. Con
respiratori aventi 45 minuti d’autonomia (il percorso d’andata e ritorno richiedeva perlomeno
40 minuti) entrarono nella zona dei gas tossici.
Alle 16.50 aprirono la
saracinesca: mentre
l’acqua scendeva verso Robiei, i gas penetrarono nella parte
opposta della galleria.
Alle 17.14, un operaio
di Robiei che stava al
limite dell’aria viziata
vide la luce delle tre
lampade in lontananza. Poi, non vide più
niente. Verso le 17.30
fu dato l’allarme. I tre
erano morti: il Rima
a circa cento metri
dall’aria pura…
Dall’altra parte, intanto – come se nulla
fosse accaduto- 5 minatori italiani, entrati
da Stabiascio (pare alle 19), che
lavoravano a circa un chilometro
dal diaframma, furono uccisi dai
gas. Verso le 23.20, questi investirono un trenino che transitava dal
Vallese verso Stabiascio: c’erano a
bordo 9 altri operai italiani. Furono
fulminati.
Questo lo scheletrico riassunto
della più grave – e diciamo pure
incomprensibile- sciagura che abbia funestato i lavori dei minatori
nel Canton Ticino. 17 morti!
Tutto il resto è «particolare». Le
vedove, i padri e le madri in lutto,
i bambini orfani, come la sigaretta
accesa tra le labbra dell’operaio
ucciso dai gas sul trenino… Tutto
il resto ha un nome solo: dolore.
È il «carovita» dei superstiti, di
chi, lavorando, rischia l’esistenza
affinché sia più facile quella degli
altri. Anche di quanti vorrebbero
che nulla cambiasse, che il mondo
e la società continuassero
così, come sono
fatti e vanno ora».
In molti forse si
sono
dimenticati
della triste vicenda,
una vicenda che
purtroppo può essere attuale tutt’oggi (vedi i decessi
nella costruzione
di AlpTransit). Già
in quegli anni una
frangia della popolazione lottava contro i lavoratori stranieri in Svizzera.
Nel 1963 vennero
infatti introdotti dei contingenti per le imprese.
Erano gli anni in cui la maggior parte dei lavoratori esteri, in Ticino ma anche nel resto della
Svizzera, proveniva dall’Italia. Qualche anno
dopo, nel 1970, l’iniziativa popolare contro
«l’Inforestierimento» sottoposta a votazione
federale ottenne il 46% di sì.
L’articolo di quell’edizione si concludeva con
una riflessione che vi riproponiamo: «E allora si
mediti su quanto può costare all’emigrazione
operaia italiana quella collaborazione alla creazione del nostro benessere attorno alla quale dalle più disparate parte si cerca di creare
un’atmosfera altrettanto velenosa di quella che
ha compiuto il massacro nelle viscere delle
nostre montagne». Una riflessione che 50 anni
più tardi può ancora invitarci a pensare...
22
Società
10 marzo 2016 il Lavoro
Mostra
Lavoro & Salute
Il colesterolo e le sue funzioni
FABRIZIO VAGHI*
Q
uando ci rechiamo dal medico per
fare le analisi del sangue, spesso
e volentieri uno «spauracchio» è
rappresentato dai nostri valori di colesterolo. Prendiamo spunto da ciò e cerchiamo di
chiarire, almeno dal punto di vista nutrizionale, come possiamo comportarci per arrivare
preparati e con dei numeri migliori.
Ricordiamoci prima di tutto che il colesterolo è prodotto per la massima parte (circa
l’80% del totale circolante) da un organo, il
fegato.
Viene prodotto in sede epatica in quanto è
una sostanza che ha molteplici funzioni utili
per la nostra salute: è infatti un costituente di
tutte le membrane cellulari, è un precursore di
ormoni, favorisce la digestione, è essenziale
per il metabolismo… quante funzioni utili!
L’importante è quindi che non sia presente in quantità veramente eccessive o che sia
messo in condizioni di ossidarsi, ovvero di diventare potenzialmente aggressivo.
Oggi è noto come i livelli di questa sostanza
siano influenzati solo in modo trascurabile dal
quantitativo di colesterolo introdotto con gli
alimenti, ovvero dai cibi animali (uova, burro,
ecc…), dipendendo in realtà da altro. Infatti,
otteniamo un miglioramento quando il nostro
corpo riceve vitamina D (ebbene sì, la vitamina del sole) e
le giuste quantità di vitamina C
(verdura e frutta,
che dovrebbero
rappresentare la
base della nostra
alimentazione).
Viceversa, grassi di scarsa qualità (quelli presenti nei prodotti industriali) e, soprattutto,
elevati livelli d’insulina (prodotta in eccesso
quando il corpo riceve cibi raffinati o quando
si eccede nelle quantità), porteranno ad un
incremento di questi valori.
Quindi, per fare degli esempi pratici, al contrario di ciò che possiamo pensare, il consumo di uova (quelle giuste…) è protettivo
in quanto apportano vitamina D; viceversa,
introdurre nei pasti il pane bianco, stimolando un’importante produzione di insulina, può
provocarne un incremento dei valori.
Oltre a queste attenzioni comportamentali,
qualora i valori fossero alti, cosa possiamo
fare?
Prima di tutto chiedere al medico il valore
dei trigliceridi (gli zuccheri che si stanno convertendo in grassi). Più il valore è basso, e
meno il colesterolo rischia di creare le famose
placchette.
Inoltre il colesterolo tende ad «incattivirsi»
quando si trova in un contesto ricco di ferro
(importanti quantità di carni e derivati), di zuccheri (alimenti raffinati, dolci, bibite zuccherine…), o di eccesso di radicali liberi (fumo,
attività fisica troppo intensa…).
Tutto ciò per dirvi che il colesterolo è un elemento importante per la salute: le sue qualità e le potenziali pericolosità dipendono da
molti fattori che, spero, dopo questa lettura
possano risultare più chiare. Non è mai «colpa» di un solo alimento se i valori sono elevati
così come non possiamo sempre nasconderci dietro al fatto che il nostro organismo ne
produce troppo, avendo visto come possiamo, in parte, modularne la produzione. Torna
sempre come riferimento un’ottimale struttu*Cardiocentro Ticino
ra nutrizionale!
Sulla Croce
I
n occasione del Giubileo straordinario
indetto da Papa Francesco per l’anno
2016, la Collezione Giancarlo e Danna Olgiati presenta un allestimento dedicato al simbolo della Croce. Attraverso una
selezione di opere che spaziano dall’antico
al contemporaneo, la mostra intende indagare la complessità e il mistero del simbolo
universale della Croce nell’arte. Attestata
fin dall’antichità più remota la Croce è, tra
le figure geometriche, il terzo simbolo fondamentale (dopo il cerchio e il quadrato).
Nel Cristianesimo ha successivamente assunto diverse raffigurazioni e significati: il
Crocefisso, il Cristo, il Verbo, la Seconda
Persona della Trinità. Attraverso un approccio dichiaratamente laico e, al contempo,
rispettoso della dimensione del Sacro, l’allestimento propone opere di artisti che, con
diverse attitudini filosofico-religiose e differenti linguaggi, hanno affrontato il tema della Croce. In mostra opere di Roberto Ciaccio, Lucio Fontana, Jannis Kounellis e altri.
Le opere selezionate per la mostra – dipinti, fotografie, bassorilievi e sculture – attraversano tutto il ‘900 fino ai giorni nostri,
con due preziose presenze radicate in un
passato influenzato differentemente dalla
dottrina cattolica, quello del primo seicento
bolognese e quello ticinese di un secolo più
tardi.
Info e prenotazioni
tel. +41/058 8664230, [email protected]
LAC Lugano Arte e Cultura, Lungolago, Riva
Caccia 1. Spazio -1.
Inaugurazione 18 marzo, ore 18.00 fino al 29
maggio. www.collezioneolgiati.ch
VITA NOSTRA
„„Auguri
• al collega Vanni Bonvicini del segretariato del Sopraceneri, che lo scorso 25 febbraio per festeggiare il pensionamento è stato salutato con una cena di commiato.
Durante la serata, dopo il saluto iniziale di Bruno Ongaro,
presidente OCST, il segretario Regionale Marco Pellegrini
e il vice segretario Pietro
Fadda hanno rievocato,
con affetto e simpatia,
diversi aneddoti dei venticinque anni di Vanni trascorsi al Sindacato all’insegna della competenza,
professionalità e capacità,
doti che gli hanno permesso di farsi apprezzare
da colleghi e associati.
Grazie Vanni per il grande
contributo alla causa del
Sindacato, e auguri di una
meritata quiescenza ricca
di tante soddisfazioni.
„„Felicitazioni
• al papà Francesco Rocca, socio, e alla mamma Edda,
per la nascita di Marco, al quale auguriamo una vita serena e ricca di tante cose belle, coccolato anche dagli zii
Marco ed Elisa.
• a Pietro Sciaini, socio Pavimentazioni stradali, e ad Angelita, per la nascita di Davide, al quale auguriamo un futuro felice e ricco di ogni bene accanto alla sorella Emma.
„„In memoria
• a trentotto anni dalla scomparsa (2 marzo 1978) ricordiamo con affetto Dino Bernasconi, già apprezzato
dipendente segretariato del Luganese.
• a ventun anni dalla scomparsa (1° marzo 1995) ricordiamo Mons. Eugenio Corecco, già vescovo di Lugano
dal giugno 1986 fino alla sua morte.
„„Condoglianze
• alla moglie Rosa, al figlio Javier con la moglie Priska,
alla sorella Mariuccia, ai nipoti, Fabio Carrer, socio Impiegati d’ufficio e Claudio, ai parenti tutti, per la scomparsa
del loro caro Desiderio Oliva.
• al marito Santo, socio GenerazionePiù Mendrisio, ai figli Ivan, socio settore Vendita e Christian, ai familiari e
parenti tutti, per la scomparsa della loro cara congiunta
Vita Annaloro.
• alla moglie Verena, ai figli Cinzia, socia Case anziani,
con il marito Moreno Rossi, Sergio, Andrea e Alessandra,
ai nipoti e parenti tutti, per la scomparsa del loro caro
Sergio De Toni.
• alla moglie Margherita, alle figlie Ornella e Sonia con
le rispettive famiglie, alla sorella Pina, ai nipoti e parenti
tutti, per la morte del loro caro Emilio Lorenzetti, socio
GenerazionePiù, segretariato del Luganese.
• alla moglie Lily, ai figli Marco, Fernando e Lorenza, ai
nipoti e parenti tutti per la morte del loro caro Arnaldo
Maestrini, fedele socio GenerazionePiù, segretariato del
Luganese.
• alla moglie Nelly, alla figlia Tosca con Davide Maspoli,
ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro Stefano
Nanni, socio Anziani funzionari di Polizia.
• ai figli Mino, Rosi e Sabrina, ai nipoti Daniel e Lisa, socia, ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro Francesco Durante.
Giornale Aperto
10 marzo 2016 il Lavoro
23
Le domande dei Lettori
Prestazioni sanitarie e pasticci delle ASL
Sono un pensionato italiano da poco trasferitomi in Svizzera, essendo titolare di sola
prestazione estera sono stato esonerato dai
pagamenti dei premi assicurativi LAMal e sono
stato iscritto all’Istituto Comune di Soletta per
la copertura delle prestazioni sanitarie in Svizzera. Un conoscente che si trova nella mia
stessa posizione mi ha riferito che la copertura
sanitaria a carico dello Stato italiano era venuta
meno per disposizioni della sua ASL con conseguente stralcio della sua posizione presso
Soletta e obbligo di stipulare un’assicurazione
in Svizzera per la copertura delle prestazioni
sanitarie. Potrebbe accadermi la stessa cosa?
Lettera firmata
Nella quasi totalità dei casi, a noi noti, le problematiche di cui parla sono emerse per una
presa di posizione dell’ASL della Lombardia,
la quale, appellandosi alla normativa europea
e al chiarimento fornito dal Ministero della Salute aveva informato i pensionati che potevano mantenere il diritto all’assistenza sanitaria
gratuita a carico dell’Italia solo se non avevano
presentato domanda di esenzione dall’imposizione italiana sulla pensione. La richiesta del
modulo S1 (necessario per l’iscrizione a Soletta)
doveva essere accompagnata da un’autocertificazione della persona ai fini del diritto o non
diritto all’assistenza sanitaria a carico dell’Italia.
Se avevi chiesto la detassazione non avevi dirit-
to, se invece non l’avevi chiesta ti sarebbe stato
consegnato il modulo S1.
L’ASL ha successivamente corretto il tiro:
anche il pensionato che aveva chiesto la defiscalizzazione della pensione poteva continuare a rimanere a carico dello Stato italiano
esclusivamente se disposto a fare un’iscrizione
volontaria dietro la corresponsione di un contributo annuo, determinato in base al proprio
reddito (7,50% del reddito complessivo fino a
euro 20’658,27 annui, più 4% sulla quota eccedente il predetto importo e fino al limite di Euro
51’645,68; l’ammontare del contributo minimo
non poteva essere comunque inferiore a euro
387,34) da versare anticipatamente in un’unica
soluzione. Un modo molto discutibile di far cassa da parte dell’ASL.
I pensionati erano costretti a fare l’iscrizione
volontaria presso le ASL perchè gli accordi sulla libera circolazione delle persone impedivano
alle assicurazioni svizzere di stipulare contratti
con persone che avevano diritto all’esenzione.
C’è inoltre un elemento molto grave, lesivo
della persona, che va evidenziato e stigmatizzato nelle procedure che sono state portate avanti
dalle ASL. La presa a carico (o la ripresa) delle
prestazioni sanitarie da parte dell’ASL iniziava
esclusivamente dal giorno in cui si era effettuato il pagamento del proprio contributo (l’iscrizione volontaria non era perciò retroattiva). In
qualche caso, la persona che non aveva rice-
vuto la corrispondenza dell’ASL nei tempi utili si
trovava a non aver nessuna copertura sanitaria.
Stralciate dall’Istituto Comune LAMal di Soletta e ancora non iscritte all’ASL le persone evidenziavano una viva preoccupazione per quello
che poteva accadere.
Grazie all’intervento di diverse persone, il Ministero della Salute ha portato infine dei chiarimenti in merito all’applicazione dell’art. 32 del
Regolamento 987/2009, e in riferimento alle
problematiche relative al rilascio degli attestati
S1 ai pensionati di diritto italiano, ha precisato che viene meno la possibilità per le ASL di
escludere il rilascio dell’attestato S1, ai pensionati e familiari, se fondata sulla detassazione
della pensione italiana.
L’ASL Lombarda, è dovuta tornare, suo malgrado, sui suoi passi e ha rilasciato il modulo
S1 alle persone a cui lo aveva negato e dovrà
rimborsare il contributo che qualcuno aveva
versato per l’iscrizione volontaria.
Andrea Fontana,
patronato ACLI Lugano
VITA NOSTRA
„„
Condoglianze
• alla moglie Gabriella, alla figlie Barbara e Roberta con
i parenti tutti, per la scomparsa del caro Marco Berguglia, socio GenerazionePiù, segretariato del Luganese.
• alla moglie Livia, ai figli Paola e Massimo, al cognato Roberto Broglio, socio segretariato del Luganese,
ai nipoti e parenti tutti, per la scomparsa del loro caro
Franco Andreoli.
• alla moglie, ai figli, in particolare a Roberto, socio
segretariato del Luganese, alle nuore, al genero, al fratello, ai nipoti e parenti tutti, per la scomparsa del loro
caro Flavio Trivelli.
• alla sorella Nicla, al nipote Matteo, ai parenti tutti, per
la scomparsa del loro caro Giancarlo Pozzi, socio GenerazionePiù, segretariato Mendrisio.
• alla figlia Denise, al figlio Claude, socio settore Ban-
Editore
Organizzazione cristiano-sociale ticinese
Redazione e amministrazione
Responsabile: Giorgio Donini
In redazione: Maurizia Conti
che, ai nipoti e parenti tutti, per la scomparsa del loro
caro Roger Chambaz.
• al marito Elio, socio GenerazionePiù, Mendrisio, alle
sorelle Cecilia ed Elma, alle cognate, ai nipoti e parenti
tutti, per la scomparsa della cara Maria Ilde Albisetti.
• alla moglie Mary, alla figlia Sandra con Daniele, al
fratello Benvenuto e alla sorella Adele, ai nipoti e parenti
tutti, per la scomparsa del loro caro Eligio Giorgetti, socio GenerazionePiù, segretariato del Luganese.
• al marito Guido, al figlio Sandro, alla figlia Francesca
con il marito Sandro Zanetti, socio Dipendenti comunali, per la scomparsa della cara Thérèse Passera.
• al figlio Sergio, socio Ospedali, con Liana, alle nipoti e
ai parenti tutti, per la scomparsa della loro cara Miriam
Lorenzetti.
• ai figli Massimo e Andrea Gazzaniga, soci segretariato
Stampa
Centro Stampa Ticino SA
Via Industria, 6933 Muzzano
Responsabile comunicazione OCST
Benedetta Rigotti
Pubblicità
Publilavoro Sagl
Via Balestra 19, 6900 Lugano,
tel 0919211551
[email protected]
via Balestra 19, 6900 Lugano; tel. 0919211551;
fax 0919242471; [email protected]
Tiratura confermata REMP
26’304 copie
del Luganese, ai familiari e parenti tutti, per la scomparsa del caro Alessandro.
• alla moglie Isoletta, ai figli Maurizio, socio Autorimesse, e Roberto, alle sorelle, al fratello e ai parenti tutti per
la scomparsa del caro Biagio Giannetti.
• al marito Walter, socio Anziani segretariato del Luganese, ai figli Patrizia, Silvia e Sandro, ai familiari e
parenti tutti, per la scomparsa della cara Erica Treichler
Lombardi.
• alla moglie Enrica, ai figli Flavio, Giordano e Cinzia, al
nipote Marco, socio Autorimesse, ai parenti tutti, per la
scomparsa del lor caro Cinzio Baracchi.
• alla mamma Giuseppina, ai figli Valentina e Samuele,
al fratello, alle sorelle e al cognato Elmo Delbiaggio, socio Anziani del Bellinzonese, per la scomparsa del loro
caro Italo Morisoli.
Segretario cantonale e copresidente
Meinrado Robbiani
Via Balestra 19, 6900 Lugano
Consiglio esecutivo
- Presidente: Bruno Ongaro
- Presidente onorario: Romano Rossi
- Vicepresidente: Flavio Ugazzi
- Membri: Davide Adamoli, Luigi
Mattia Bernasconi, Fausto Leidi,
Gianfranco Poli, Roberto Poretti, Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani
Segretario amministrativo
Fausto Leidi
Vicesegretari cantonali
Renato Ricciardi, Paolo Locatelli,
Gianni Guidicelli
Segretari regionali
Lugano
Giovanni Scolari
Mendrisio
Giuliano Butti
Sopraceneri Marco Pellegrini
Tre Valli
Giancarlo Nicoli
Campagna della Quaresima
Cosa si può fare concretamente?
Sotto la lente della Campagna ecumenica di Sacrificio Quaresimale e Pane per
tutti c`è quest’anno una collana d’oro.
Dietro alla produzione di questo bene
di consumo, così come di altri, si celano molte ingiustizie. Anche noi possiamo fare qualcosa per ridare dignità alle
persone.
KATIA GUERRA*
N
ella catena di produzione dei beni di
consumo che acquistiamo ogni giorno succede spesso che la dignità di
essere umani venga calpestata. Salari da fame
che intrappolano le persone nelle povertà, sfruttamento, condizioni di lavoro che nuocciono
alla salute dei lavoratori, danni all’ambiente e
distruzione delle fonti di sussistenza della popolazione locale sono solo alcuni esempi. Tutto
questo succede soprattutto nel Sud del mondo
e non di raro riguarda attività economiche di
multinazionali che hanno la loro sede in Svizzera. La Campagna ecumenica di Sacrifico Qua-
resimale e Pane per tutti, in collaborazione con
Essere solidali mostra l’esempio delle miniere
d’oro. A Bissa, in Burkina Faso, ad esempio, la
popolazione di un intero paese è stata costretta
a lasciare la propria casa e ha perso animali e
terreni necessari, importanti fonti di sussistenza. La vita si è fatta difficile, anche perché l’attività della miniera ha inquinato l’acqua e i terreni.
Tutto ciò ci sembra molto lontano e la domanda che ci poniamo è spesso: ma noi cosa ci
possiamo fare? Porsi delle domande e cercare
le risposte è già un primo passo per assumersi
le proprie responsabilità. Informiamoci e interessiamoci a ciò che sta dietro alla produzione
dei nostri beni consumo. Quando acquistiamo
qualcosa chiediamoci da dove proviene e se
è stato prodotto nel rispetto della dignità delle
persone. Discutiamone con i nostri amici e parenti. Una maggiore consapevolezza di ciò che
succede al Sud del mondo ci porta ad avere
un atteggiamento diverso di fronte agli acquisti.
Il prezzo non deve essere l’unico elemento di
scelta, ma anche la provenienza e il modo in
cui è avvenuta la produzione. Anche le nostre
abitudini possono cambiare e diventare più so-
Assumere le proprie responsabilità.
Rafforzare la giustizia
stenibili, a iniziare dalla scelta di ciò che mettiamo in tavola. Inoltre, possiamo sostenere dei
progetti di cooperazione allo sviluppo che contribuiscono a rafforzare le persone, ad esempio
in Burkina Faso, attraverso un’offerta a Sacrificio Quaresimale. Anche sull’agire delle multinazionali possiamo dire la nostra, sottoscrivendo
e con la raccolta delle firme a favore dell’iniziativa per multinazionali responsabili, attraverso la
quale si esige dalle aziende svizzere il rispetto dei diritti umani e dell’ambiente anche nelle
attività economiche all’estero, in particolare nel
sud del mondo.
*Sacrificio Quaresimale
Raiffeisen Walking Lugano 2016 - Domenica 3 aprile
Walking Lugano festeggia la decima edizione. Una giornata all’insegna del movimento
con la proposta di percorsi diversificati per gli
amanti della camminata. Quest’anno sono 6
scelte di percorso walking e nordic walking di
distanze e difficoltà differenti: dai percorsi facili e pianeggianti adatti a tutti, a quelli più impegnativi per i camminatori allenati, senza dimenticare l’originale «Lake and Walking» che
include anche una tratta in battello. La grande
novità 2016 è l’introduzione di una categoria
competitiva (dove è consentito correre): il Brè
City Trail. Un tracciato di 18.7 km e 700 m di
salita che parte da Lugano, raggiunge il monte Brè e rientra a Lugano.
Le modalità d’iscrizione sono molteplici:
dalle iscrizioni online su www.walkinglugano.
ch e www.biglietteria.ch, all’annuncio tramite la polizza di versamento inserita nel flyer
dell’evento; senza dimenticare le iscrizioni
per gruppi, famiglie e soci Raiffeisen che consentono di beneficiare di sconti fino al 70%.
La quota d’iscrizione include una t-shirt in
tessuto tecnico, un pettorale personale con
nome, una carta giornaliera Arcobaleno (2a
classe, tutte le zone, valida il giorno dell’evento, inserita direttamente nel pettorale), il
rilevamento del tempo, i rifornimenti e il servizio sanitario lungo il percorso e buoni sconto
offerti dai partner.
Info: www.walkinglugano.ch
«Aiutateci a restare qui»
L’OCST sostiene e invita a contribuire alla colletta organizzata dal Giornale del Popolo in favore dei tanti siriani
che intendono rimanere nella loro patria.
Per aiutare le opere di padre Ibrahim ad Aleppo è possibile scegliere (una tantum, o anche a più riprese) tre tipi
di donazione:
Fr. 20.- sostentamento per un giorno di una famiglia di
quattro persone
Fr. 50.- materiale per l’inverno (vestiti, coperte, kit per
l’igiene)
Fr. 100.- contributi per la risistemazione dell’ospedale
di Aleppo (costo totale, 370mila franchi).
Le offerte vanno versate sul conto del Giornale del Popolo, che provvederà puntualmente a girarle - tramite la
Custodia di Terra Santa - alla parrocchia di padre Ibrahim.
Informazioni: tel. 091 922 38 00 (ore 15-20)
Per Versamenti:
Nuova Società Editrice del Giornale del Popolo Sa,
6900 Massagno
- CCP 65- 235063-4
Menzione «Colletta GdP»