Draghi, cavalieri, angeli, demoni, unicorni

Commenti

Transcript

Draghi, cavalieri, angeli, demoni, unicorni
Draghi, cavalieri, angeli, demoni, unicorni
di Erica Cei Boccalatte
Draghi, cavalieri, angeli, demoni, unicorni...mi direte ottimo scenario per un Fantasy!
Invece no! Correva l'anno 2007, il luogo? Bellaria, l'occasione? Il master show di Paola Acco!
Partiamo siamo i pionieri delle gare di Toelettatura creativa! Patrizia Bon, Irene Ferrato, Andrea
Vianello, e io. Durante la cena di gala suscitammo la curiosità dei presenti presentandoci con cani
senza forma e colorati... Mano a mano che il tempo passava le varie ipotesi dei spettatori
prendevano forma, alcuni scommettevano su che cosa avremmo realizzato. Una cosa era certa
Paola aveva fatto centro! La prima gara di Toelettatura creativa non era di certo passata
inosservata. Per le nostre realizzazioni ci siamo ispirati agli americani Che in questo, bisogna
ammettere sono davvero molto più avanti. Per quanto concerne le gare bisogna decorare il cane
su ambo i lati, attenendosi a un tema che ispira l'intero lavoro. Personalmente durante le mie
dimostrazioni ho sempre preferito decorare un solo lato del cane Sia per motivi di tempo, che per
un minore impatto sul pubblico. In America e' richiesto inoltre di realizzare un fondale addobbare
il tavolo e vestirsi in tema. Le tecniche utilizzate sono la colorazione e l'intaglio nonché
l'applicazione di qual si voglia accessorio.
Parliamo di colorazione. Bisogna innanzitutto fare una distinzione tra l'utilizzo della colorazione
per le gare di Toelettatura creativa e l'utilizzo che se ne può fare commercialmente nella vostra
Toelettatura. Inutile dire che colori permanenti sono assolutamente fuori luogo per quanto
riguarda il cliente di tutti i giorni, A meno che egli stesso non richieda di usare un prodotto del
genere. In Italia purtroppo non è così facile reperire prodotti che siano specificatamente destinati
ad un uso canino, per questo motivo si scelgono prodotti adatti ai bambini a base di acqua e
ipoallergenici. Commercialmente si possono utilizzare lacche colorate spray, gessetti, o per un
effetto più duraturo si possono utilizzare diluiti i colori per il trucca bimbi, oppure dei pennarelli a
fiato, un po' più difficili da reperire, questi ultimi possono essere un po' più permanenti. Per
l'applicazione si può scegliere di colorare alcune estremità come la punta delle orecchie la punta
delle code ciuffi sulla testa. Oppure utilizzare degli stencil, che potete trovare in commercio già
pronti o intagliarli voi stessi, con le forme che preferite a seconda della occasione, un cuore per
San Valentino un alberello per Natale. Su alcuni cani con le zampe esposte si può tranquillamente
applicare uno smalto per unghie, preferite smalti con asciugatura rapida. Oppure potete anche
applicare delle extension! Personalmente ho una cliente con una barbona media che mi lascia
sbizzarrire, lei stessa mi richiede l'applicazione di perline sulle orecchie, E extension colorate,
strass e glitter. Questi ultimi si trovano in commercio in bombolette spray già pronte, ma i colori
disponibili sono molto limitati oro argento e multicolor, si trovano invece in commercio dei glitter
in polvere di tutti i colori. Qualora voleste applicare colori diversi si possono tranquillamente
soffiarli sul pelo, previo applicazione di un fissatore spray.
Limitato è il lavoro che si può fare sui cani a pelo raso, esistono dei colori in commercio ma non si
riescono a trovare in Italia, personalmente mi sto attivando per risolvere questo problemino.
Potreste anche tentare di sbizzarrirvi rasando alcune parti ben comprendendo che poi il pelo ne
risulterebbe inevitabilmente compromesso, ne consegue che al massimo potete farlo sui vostri
modelli personali. Sul mio primo cane un Zwergpincher, rimase in una zona di alopecia in seguito
ad un intervento lasciato sulla schiena rimase una cicatrice sul quale però non ricrebbe più il pelo,
Decisi allora di usare un rasoio molto stretto tipo regola basette, di rasare il pelo circostante
ottenendo il disegno di un ragno, cosa che le valse l'appellativo di ragnetto da parte di tutti i miei
vicini di casa che la adoravano. In realtà doveva essere un rinoceronte volante, ma si sa la gente...
Interpreta l'arte a modo proprio!

Documenti analoghi