Ritardo accensione fari per Aprilia Caponord Rally Raid

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Ritardo accensione fari per Aprilia Caponord
Rally Raid
Nota: ogni informazione qui scritta è data a titolo puramente informativo. Si declina ogni
responsabilità nell'uso delle stesse.
Come conseguenza alle modifiche al Codice della Strada, le moto in produzione dal 2003, hanno un
dispositivo per cui all'accensione delle stesse si ha l'automatica accensione dei fari anabbaglianti.
La soluzione tecnica al problema ha seguito strade diverse ed aprilia ha scelto per la Caponord quella più
banale : hanno tolto l'interruttore luci sul lato destro del manubrio ed il collegamento elettrico e si sono
limitati a collegare direttamente all'alimentazione ciò che prima dipendeva solamente dall'alimentazione. In
pratica... una porcheria visto che adesso quando si preme sul pulsante per attivare il motorino di avviamento,
restano a carico della batteria anche i due fari anabbaglianti. Data la presenza di un sistema di gestione
motore e di un sistema di gestione delle indicazioni sul cruscotto composti da sistemi a microprocessore, una
nuova release del software avrebbe potuto implementare un sistema automatico di accensione delle luci in
maniera relativamente semplice. Il motivo per cui questa soluzione non sia stata adottata può essere dipesa
da molteplici fattori : costi, disponibilità di una porta I/O da dedicare o semplicemente lo scarso interesse
dedicato al progetto Caponord.
A questo punto molti hanno scelto di ripristinare la soluzione 'vecchio modello' installando nuovamente
l'interruttore e rifacendo il cablaggio che era stato tolto. Io ho scartato questa soluzione solamente per motivi
di eleganza e perchè in altre moto le luci si accendono in maniera automatica dopo l'avviamento del motore.
Io volevo qualcosa di simile con la possibilità tra l'altro di un sistema che potesse essere rimosso facilmente e
che non implicasse modifiche irreversibili all'impianto elettrico.
La prima soluzione pensata era quella di connettere un circuito di ritardo direttamente alla lampada tanto
che ne era uscito il seguente prototipo realizzato con componenti di recupero (presa lampada da Twingo e
relais da Daewoo Lanos) :
Il prototipo puramente dimostrativo si era dimostrato
pratico da installare in quanto era sufficiente
inserirlo tra il cablaggio lampada e la baionetta della
lampada. Si era dimostrato funzionante anche se con
alcune limitazioni non trascurabili che non erano
state considerate durante il progetto. La difficoltà di
costruzione dell'attacco lampada per cui non avevo
mai trovato niente di pronto tanto da dover ricavare
i reofori dal lamierino, mi ha fatto abbandonare il
progetto. La soluzione, sebbene con alcune
modifiche funzionali, può comunque essere ritenuta
ancora valida.
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In primo piano l'attacco della lampada ed in alto la semplice parte
elettronica basata su un timer attaccata lateralmente allo stampato
della parte di potenza.
Dopo un periodo abbastanza lungo, su AOTR, era tornato fuori il discorso sull'accensione automatica fari e
qualcuno aveva postato il link ad un sito che vendeva un aggeggio che si riprometteva di accendere in
maniera automatica i fari. Leggendo un po' le caratteristiche avevo evinto che l'accensione era comandata
non da un timer ma dall'osservazione della tensione nell'impianto di alimentazione che, a motore in moto e
condizioni normali, è più alta della tensione fornita dalla sola batteria. Ottimo suggerimento... ma si trattava
sempre di risolvere la serie di problemi pratici detti sopra per cui il progetto rimaneva sempre in latenza.
Avendo acquistato un gps, che volevo fissare come fatto da Dario, avevo smontato il cupolino ed avevo
notato la presenza di alcuni connettori in posizione facile da raggiungere. A seguito di ciò mi ero messo a
studiare l'impianto elettrico per capire cos'erano quei connettori. Uno di questi è un connettore libero sotto
chiave, gli altri sono quelli che vanno a lampade, freccie e comandi sul manubrio. Il più interessante era un
connettore a 9 poli che connette i comandi nel lato sinistro del manubrio al resto della circuiteria. In
particolare dall'interruttore Abbaglianti/Anabbaglianti, parte un filo che porta il positivo alla bobina del relais
degli anabbaglianti come si può vedere dallo schema.
Da notare che a
differenza della versione
standard della Caponord,
lo schema elettrico
riporta anche il
collegamento di alcuni
accessori opzionali. In
particolare, manopole
riscaldate, blinker e presa
GPS.
La versione RR ha anche
il cablaggio di freccie e
fanali in versione
leggermente diversa dalla
standard in quanto è
stranamente uguale a
quello del kit accessori.
Dovrei smontare una
versione più nuova per
verificare se la
diversificazione è stata
mantenuta oppure il
cablaggio è quello
modificato (dagli schemi
della ABS si direbbe un
cablaggio fari
strettamente standard).
Schema elettrico RR originale aprilia
(1) blocchetto di connessione a 9 innesti, (4) relais anabbaglianti, (6)
blocchetto comandi lato sinistro manubrio.
Dallo schema presentato si deduce subito una cosa, l'interuttore Abbaglianti/Anabbaglianti agisce sulle
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bobine dei relais che per fortuna sono stati conservati. Nella stessa maniera, un circuitino potrebbe pilotare
come desiderato la bobina del relais (4) per comandare in definitiva l'accensione e lo spegnimento dei fari.
A seguito di alcune (animate) discussioni sul forum, ho anche avuto la conferma che il cablaggio accessori
opzionali, si innesta senza modifiche ai blocchetti di connessione a 9 vie...quindi.... soluzione trovata: si
intercetta il cavo N facendolo passare per un relais anche di piccola potenza e si pilota questo come
desiderato. Per evitare modifiche all'impianto si ripete quanto già fatto da aprilia inserendosi tra il maschio e
la femmina esistenti ed aggiungendo eventualmente una connessione per poter collegare anche il kit
accessori (al momento non ho implementato la cosa per mancanza di connettori ma io non ho gli optionals).
A questo punto la soluzione teorica è quella disegnata qui di seguito :
Nel disegno sono indicati anche dei fili i cui colori non corrispondono a quelli standard solo perchè era quello che avevo a disposizione. Su
destra si trova l'ipotetico circuito di controllo mentre è indicato anche il connettore aggiuntivo necessario per il cablaggio accessori. Ne
uso del circuito blinker il cavo B/N andrebbe rimosso dal connettore.
A questo punto... piccolo problema... reperire il connettore a 9 vie pena l'abbandono del progetto.
Ecco qui maschio e femmina :
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La ricerca mi ha portato via qualche settimana a scartabellare i vari cataloghi dei produttori senza trovare
quel che cercavo tranne che per una serie di connettori che però mi sembravano troppo piccoli rispetto a
quanto cercato. Su AOTR nessuno aveva saputo consigliarmi. Pensa che ti ripensa alla fine decido di
guardare meglio le misure di quei connettori COPAT e confrontando con l'originale, decido che si... forse...
sono proprio loro. Essendo la settimana di Ferragosto, rimando la ricerca alla riapertura delle attività.
Comincio con i ricambisti... ma nessuno ha nulla... scrivo a COPAT per sapere se c'è maniera di comprarli
da qualche loro cliente elettrauto... non mi hanno nemmeno risposto... vabbè mi dico, provo a fare un
tentativo dall'elettrauto dove avevo portato l'auto per una piccola riparazione : autorizzato Bosch, con
officina grandina e famosa in zona. Arrivo con la mia paginetta del catalogo COPAT e con gli articoli
richiesti (kit 6551 e 6552). L'officina ha un po' di materiale COPAT! Cerchiamo assieme.... niente...
contattano il rappresentante... è possibile avere i kit! Tempo un paio di settimane dovrebbero arrivare !
Chiedo solo due kit perchè non sono ancora sicuro che si tratti proprio di quello che fa per me fino a quando
non posso provarli con i rispettivi sulla moto.
Volendo fare qualcosa di un po' più fighetto di un semplice timer, comincio un po' a vedere i costi dei
materiali sui vari distributori di componentistica elettronica. Consulto i soliti RS Components e Distrelec
(che ho sempre snobbato) e scelgo Distrelec che permette l'acquisto anche da parte dei privati. Trovo anche
il relais 'automotive' di cui avevo chiesto ad Andrea. Faccio la lista della spesa e decido che per fare quello
che voglio io l'integrato timer dei miei precedenti progetti è decisamente insufficiente e per arrivare ai miei
propositi devo abbandonare la tecnologia analogica ed affidarmi alla tecnologia digitale... in pratica dovrò
usare un piccolo microprocessore. Lo scelgo in base alla disponibilità di strumenti sw 'open' o free ed in base
al tipo di programmatore richiesto. Mi oriento sui micro della ATMEL che mette a disposizione un ambiente
di sviluppo gratuito e ben fatto (come del resto quello della concorrenza Microchip) un compilatore C
(avrgcc) che si basa sul compilatore 'open', mentre il programmatore l'ho già costruito tempo fa anche se non
sono sicurissimo che funzioni : avevo fatto un paio di prove ma poi avevo lasciato tutto nel cassetto. Dato
che il tipo di programmatore non è supportato dagli strumenti di sviluppo ATMEL, sono costretto ancora a
rifarmi al mondo open procurandomi avrdude che permette appunto di scaricare i programmi all'interno del
microcontroller. Provo a mettere in funzione la cosa... dopo un po' di tentativi deduco che quel
programmatore proprio non vuole saperne di dialogare con il microprocessore che ho in prova (un
AT90S1200). Cerco un sostituto del programmatore che ho tra le mani e che era mezzo scopiazzato da uno
trovato in rete e che aveva pochissime parti (alcune resistenze). Cerca che ti cerca, su www.lancos.com
trovo questo :
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Aggiungo i componenti per realizzarlo alla nota spese (che tra una storia e l'altra, altri progetti della mia
perfida e fervida mente, è lievitato a dismisura).
Dato che non mi costa niente, proseguo con la progettazione dell'hardware dell'accrocchio proponendomi i
seguenti obbiettivi :
accensione immediata o con breve ritardo quando il motore viene avviato;
accensione manuale;
accensione a tempo;
quanto più possibile a prova di guasto dei componenti più comuni.
Leggo le caratteristiche dei vari micro della ATMEL con un occhio al listino Distrelec ed alla fine opto per
un ATtiny13.
Con l'aiuto di Eagle, un altro tool free (anche se con alcuni limiti), realizzo gli schemi elettrici e la prima fase
della sbrogliatura. Purtroppo per circuiti stampati monofaccia, questi software non si comportano molto
intelligentemente per cui c'è la necessità di rimediare manualmente cosa che io faccio facendomi generare
un file in formato autocad dxf che poi carico su un cad bidimensionale (non free) per rimetterlo a posto.
A questo punto ho tutto è completo la lista della spesa Distrelec e rimango in attesa dei connettori prima di
inoltrarla.
Dato che l'ambiente di sviluppo della Atmel prevede anche la possibilità di emulare quasi al 100% i vari
microprocessori decido di iniziare anche lo sviluppo del programma (in assembler) per farlo funzionare. Nel
giro di alcune serate ho un primo listato che correggo facendolo girare 'virtualmente' e che non dovrebbe
subire grosse modifiche.
Finalmente l'elettrauto mi conferma l'arrivo dei connettori. Si avvicina la prova della verità. Vado a ritirarli
ed a occhio sembrano proprio loro. Dato che la volta prima avevo visto anche dei connettori MOLEX provo
a vedere se ne hanno a 3 vie per poter collegare il negativo del mio accrocchio alla presa 'GPS'. Purtroppo
non ha il 3 vie ma solo il 2 vie (che mi avrebbe regalato) e quindi decido di non prenderlo (CAZZATA! vedi
note sulla Caponord standard).
Corro velocemente a casa, rismonto il cupolone... e ok... confermo che i connettori COPAT indicati sono
quelli per costruirsi il tratto di cavo 'passante' tra i connettori a 9 vie.
Lancio l'ordine a Distrelec ed in un paio di giorni ho il materiale a casa... non tutto quello che mi serve tanto
che dovrò recarmi nel solito negozio di Udine per comprarmi quello che mi manca. Sarà il giorno che poi
passerò davanti al concessionario aprilia per vedere se avrei potuto provare la Shiver.
Tra il materiale ordinato, avevo anche incluso un piccolo contenitore per ospitare la parte elettronica che
data la forma a 'saponetta' si mostra più piccolo delle dimensioni dichiarate e quindi sono costretto a rifare il
layout del circuito stampato per non dover cercare una scatola diversa. Arrivo ad un layout estremamente
compatto che sta dentro come un 'pisello nel bacello' nella piccola scatolina
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Dato che non ho un bromografo sono costretto ad utilizzare il metodo del press-n-peel per produrre i circuiti
stampati... beh... sempre meglio dei trasferibili e dei pennarelli. Inizio a fare il programmatore modello
'lancOS' modificato. In un paio di giorni lo completo e lo provo... non va! Poi mi ricordo di un FAQ su
avrfreaks che consiglia di aggiungere i parametri di ritardo per avrdude ed il tutto si mette a funzionare.
Passo poi al circuito stampato dell'accrocchio e completo anche quello. Finalmente carico il programma,
inserisco il micro nel circuito ma alla prova pratica (a tavolino) non funziona... ricontrollo... invertite due
resistenze... sistemo... riprovo... ok.
La prima versione del circuito funziona così :
se la tensione di alimentazione supera una soglia predefinita per alcuni secondi, il circuito che
alimenta la bobina del relais degli anabbaglianti viene aperto e si attivano gli anabbaglianti;
se viene attivato il pulsante degli abbaglianti si ha l'immediata accensione delle anabbaglianti;
dopo circa 90s vengono comunque attivati i fari;
Praticamente subito ho aggiunto aggiunto :
autoapprendimento delle tensioni di lavoro;
azzeramento delle tensioni di lavoro.
L'altra parte del lavoro è consistito nel confezionare i connettori ed il collegamento al circuito stampato. Ho
tentato con una pinza di tipo economico comprato alla LIDL ma il risultato è veramente penoso ed il rischio
di rovinare i connettori è reale. Alla fine mi sono fatto prestare da un amico una pinza professionale (USAG
n.748) dal prezzo... professionale (>100€) ma penso di averne individuata una dal prezzo più abbordabile
(USAG n.746 prezzo<30€) ma per essere sicuro dovrei vederla dal vero :
pinza USAG n. 748
pinza USAG n. 746
Avendo da poco dovuto sostituire l'alimentatore del PC che funzionava maluccio, mi sono trovato a
disposizione anche un po' di filo multicolore AWG18 (1.5 mm2) adatto allo scopo. Ho notato che i cavi che
arrivano al connettore dal blocco comandi, sembrano di sezione più grossa di quella lato moto che sembrano
degli AWG18 o anche meno... per cui date le correnti in gioco l'AWG18 mi pare adeguato.
Montaggio ed apprendimento.
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Il montaggio è facilissimo dato il sistema usato. Si sganciano i due connettori a 9 vie e si inserisce in mezzo il
circuitino. Il montaggio è a prova di stupido perchè il connettore può essere inserito in una sola maniera. Più
che altro, ho tenuto i fili un po' troppo lunghi (150mm) mentre 50mm dovrebbero essere più che sufficienti.
Ho collegato provvisoriamente anche il filo di massa che non è presente nel connettore a 9 vie ma va
collegato in altra maniera. Nella soluzione definitiva penso che userò il negativo del connettore che va alle
freccie (vedi sotto). Una volta installato ho dovuto fare l'apprendimento delle tensioni in questa maniera :
si accende il quadro (viene letta la tensione a moto spenta);
si attende un lampeggio degli anabbaglianti;
si mette in moto entro 30s al termine dei quali viene letta la tensione con motore in moto;
viene fatto un ulteriore lampeggio di 5s per avvisare dell'apprendimento.
A questo punto si può testare spegnendo la moto, riattivando il quadro ed accendendo il motore. Le lampade
si accendono per un breve istante (succede anche sul GS 1200) dopo di che verranno riaccese al realizzarsi
degli eventi spiegati sopra.
circuitino completo
connettore connesso...
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Installazione completa... quasi definitiva.
Prova su strada.
Per ora ho fatto i primi 350 km e non è saltato niente. Penso però che cambierò i tempi preimpostati che
forse sono troppo lunghi.
Caponord Standard.
Per collegare il negativo mi sono connesso al terminale della presa GPS che manca nella caponord standard.
Probabilmente la soluzione migliore è collegarsi al negativo sul morsetto che collega le freccia. Si tratta di un
connettore tipo molex 03-06-1023 e 03-09-1022 a due vie che possono essere usati per confezionare un
rubacorrente senza alterare in modo permanente il circuito elettrico. Penso che farò la stessa cosa anche
sulla mia dato che il polo negativo è collegato in maniera provvisoria.
Cancellazione parametri.
Per poter riprogrammare il dispositivo è necessario :
rimuoverlo dalla moto
collegare il positivo ed il comando degli abbaglianti ad una alimentazione continua tra 7.5 e 9V
collegare il negativo
Il dispositivo segnalerà con l'attivazione per 5s del relais che andrà riprogrammato.
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Altre soluzioni.
Scartabellando alla ricerca dei connettori ho trovato anche altre soluzioni che potrebbero andare bene per
ritardare l'accensione dei fari. Naturalmente sono solo suggerimenti che non ho testato, in questa pagina c'è
qualcosa. Anche il mio vecchio progetto più semplice, sarebbe riutilizzabile per lo scopo.
Limiti e dislikes.
Con la soluzione adottata per l'inserimento nell'impianto elettrico, il cruscotto si accende subito
indipendemente dallo stato degli anabbaglianti.
Al momento è tutto under-test.
(C)
2007
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