Quali sono gli organismi internazionali preposti alla promozione e

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Quali sono gli organismi internazionali preposti alla promozione e
Quali sono gli organismi internazionali preposti alla
promozione e alla tutela dei diritti umani?
Un'organizzazione internazionale è per definizione ogni organizzazione con
membri, scopo o presenza internazionali; comunque, nell'uso comune, è un termine
riservato per le organizzazioni intergovernative (OIG) come le Nazioni Unite,
l'Unione Europea o l'Organizzazione Mondiale del Commercio, con stati sovrani o
altre OIG come membri. I loro scopi e obiettivi sono molto spesso nel pubblico
interesse ma possono anche essere creati per uno scopo specifico.
Avvertendo che il sistema universale è tuttora carente di garanzie di tipo
genuinamente giurisdizionale, presenti invece nei sistemi regionali
europeo e interamericano, nell'ambito delle Nazioni Unite - oltre
all'Assemblea Generale (attraverso la sua 3a Commissione), al Consiglio
Economico e Sociale (ECOSOC), alla Commissione diritti umani e alla
sua Sotto-commissione per la promozione e la protezione dei diritti umani
- operano 6 Comitati preposti a sorvegliare l'applicazione di altrettante
Convenzioni giuridiche: sui diritti civili e politici, sui diritti economici,
sociali e culturali, contro la discriminazione nei riguardi delle donne,
contro la discriminazione razziale, contro la tortura, sui diritti dei bambini.
Si tratta di organismi di natura sopranazionale poiché ne fanno parte 10 o
18 persone le quali, pur elette dagli stati parte delle varie Convenzioni,
sono tenute ad agire in maniera imparziale ed indipendente.
Non sono ancora "tribunali" in senso proprio, ma ne preludono l'avvento.
La loro funzione principale consiste nell'esaminare i rapporti che gli stati,
per obbligo giuridico, devono loro sottoporre periodicamente.
I Comitati li esaminano, li discutono in contraddittorio con le delegazioni
governative, avanzano critiche e raccomandazioni, in sedute pubbliche.
La pubblicità è dunque lo strumento principale della loro efficacia.
Il Comitato sui diritti civili e politici può anche ricevere 'comunicazioni'
direttamente avanzate da individui che alleghino violazioni di loro diritti
fondamentali. Anche in questo caso l'atto finale del Comitato non è una
sentenza, ma un documento che contiene la constatazione dei fatti e, in
presenza di violazione accertata, la raccomandazione-intimazione allo
stato in questione di porre immediatamente fine all'illegalità e di
indennizzare la vittima.
Nei sistemi regionali europeo e interamericano, come prima accennato, si
hanno procedure di tipo propriamente giurisdizionale, con l'emissione di
sentenze da parte delle rispettive Corti dei diritti umani.
Nel sistema africano si e’ ancora allo stadio pre-giurisdizionale, con
prospettiva ravvicinata di creazione di una Corte africana dei diritti umani.
Un'accelerazione in questa direzione viene dalla Repubblica del Sud
Africa grazie alle azioni di Nelson Mandela, e confermata dal suo
successore.
C'è da aggiungere che pur essendo i paesi arabi del continente africano
parti della Carta africana dei diritti dell'uomo e dei popoli e del relativo
sistema di garanzie, è in via formazione un distinto "sistema regionale
arabo" dei diritti umani, preannunciato dalla "Dichiarazione dei diritti
umani nell'Islam", adottata al Cairo nel 1990 dalla Riunione dei Ministri
degli Esteri della Conferenza Islamica e, più di recente, dalla Carta araba
dei diritti umani del 1994.
L'Asia è tuttora priva di un proprio sistema continentale o di sistemi subcontinentali. In numerosi paesi di questo continente - tra gli altri, in India sono tuttavia in funzione Commissioni nazionali dei diritti umani secondo
il modello di "Istituzioni nazionali dei diritti umani" raccomandato
dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 1993.
Amnesty International
Amnesty International è un'organizzazione non governativa
sovranazionale impegnata nella difesa dei diritti umani. Lo scopo di
Amnesty International è quello di promuovere, in maniera
indipendente e imparziale, il rispetto dei diritti umani sanciti nella
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e quello di prevenirne
specifici abusi.
Fu fondata nel 1961 dall'avvocato inglese Peter Benenson.
Nel 1977 è stata insignita del Premio Nobel per la pace.
Nel 1978 è stata insignita del Premio delle Nazioni Unite per i diritti umani.
Metodi
L'organizzazione svolge ricerche sistematiche e imparziali su singoli casi di
violazione e su violazioni generalizzate dei diritti umani. Le conclusioni sono rese
pubbliche e i soci, i sostenitori e lo staff di Amnesty International mobilitano la
pressione dell'opinione pubblica sui governi e su altri soggetti allo scopo di porre fine
a questi abusi. Svolge un'ampia gamma di attività nel campo dell'educazione ai diritti
umani; incoraggia le organizzazioni intergovernative, i singoli individui e gli organi
della società a sostenere e rispettare i diritti umani.
La sezione italiana
La sezione italiana, nata intorno alla metà degli anni settanta ed oggi in forte crescita,
annovera più di 90.000 iscritti. I soci attivi operano in strutture nazionali, regionali e
in circa 200 gruppi locali.
Le sezioni nazionali hanno il compito di parlare e di coordinare il lavoro degli iscritti
e dei sostenitori di Amnesty International nel proprio paese. Oltre a ciò,
intraprendono azioni di sensibilizzazione, promozione, educazione ai diritti umani,
campaigning, lobby nei confronti delle istituzioni e raccolta fondi.
Alle sezioni nazionali può essere richiesto dal Segretariato Internazionale lo
svolgimento di campagne a tema con relativa sensibilizzazione dell'opinione
pubblica.
Il Segretariato Internazionale
Le azioni intraprese da Amnesty International si basano su informazioni raccolte e
vagliate dallo staff del Segretariato Internazionale del movimento. Con sede a
Londra, ne fanno parte circa 300 ricercatori provenienti da oltre 50 paesi. Ripartiti in
"programmi" tematici o geografici, i ricercatori provvedono alla valutazione delle
informazioni che ricevono sulle violazioni dei diritti umani e all'elaborazione di
azioni adeguate per contrastarle a breve, medio e lungo termine.
I ricercatori svolgono tra l'altro periodicamente visite nei paesi per verificare le
informazioni, assistere a processi, incontrare i rappresentanti dei governi.
Ogni Sezione Nazionale invia i suoi rappresentanti all'incontro biennale del Consiglio
Internazionale, il massimo organismo del movimento. Il Segretario Generale di
Amnesty invece è responsabile sotto la direzione di un Comitato Esecutivo, eletto
ogni due anni dal Consiglio Internazionale, della conduzione quotidiana degli affari
generali del movimento ed è primo portavoce di Amnesty in tutto il mondo. L'attuale
Segretaria Generale di Amnesty International è Irene Khan.
Altri organismi europei per la tutela dei diritti umani
Consiglio d’Europa
Prima organizzazione internazionale fondata in Europa, con sede a Strasburgo, ha come
funzione quella di rafforzare la democrazia e garantire il rispetto dei diritti umani.
Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
La Corte europea dei Diritti dell’Uomo è un organismo internazionale abilitato a ricevere, a
certe condizioni, ricorsi presentati da persone le quali ritengono che i diritti loro riconosciuti dalla
Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo siano stati violati.
Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite
Struttura dell’ONU che si occupa della difesa dei diritti umani.
UNESCO "United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization"
Nasce nel 1945. Attualmente ha 188 membri dichiarati. Il suo obiettivo principale è
contribuire alla pace e alla sicurezza nel mondo e promuovere la collaborazione fra le nazioni
attraverso l’educazione, la scienza, la cultura; promuovere l’affermazione della giustizia, la legalità,
i diritti umani e le libertà fondamentali, sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite per tutte le persone
del mondo, senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione.