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alla stregua di una colonia e il cui rilancio sociale ed economico avrebbe atteso più di un
secolo. C’era qualche altra soluzione? Si poteva evitare il conflitto? Sono interrogativi
ancora studiati dagli storici.
STRATEGIE E TATTICHE
NELLA GUERRA DI SECESSIONE
Quando scoppiò la guerra le strategie dei due
contendenti erano semplici da intuire. Il Sud
aveva il compito più facile perché doveva solo difendere la propria indipendenza, quindi
la sua strategia per tutto lo scontro fu difensiva anche se non mancarono invasioni nei territori neutrali o unionisti che però erano più
dettate dalle esigenze di disimpegno e rifornimento che da mire di conquista effettive.
Ad incentivare questa strategia attendista erano anche l’inferiorità numerica, la mancanza
di rifornimenti dei Confederati (poche le industrie in una terra agricola e poche le ferrovie per trasportare armi e viveri), le armi più
moderne e micidiali rispetto al passato che
favorivano i difensori (ne parleremo meglio
tra poco) ed infine va considerata la geografia della Confederazione. I monti Appalachi
man that could bring about a
real agreement and rapid reconstruction in the South, which in
following years would be occupied militarily
like a colony and whose economic and social
recovery would have to wait for more than a
century. Was there another solution? Could
war have been avoided? Scholars still wonder.
STRATEGY AND TACTICS IN THE
AMERICAN CIVIL WAR
When the civil war broke out the strategies
used by the two sides were simple. The South
had the easier task as it only had to defend
it’s independence, so the strategy for the entire war was defensive, where invasions of
neutral or Union territory were more dictated
by disengagement and supply requirements
that for actual conquest. Further encouragement for a waiting stance came from numerical inferiority, the lack of supplies (little industry in farming land and few railways to
transport weapons and food), more modern
and deadly weapons compared to the past
that favoured defenders (see below) and fi-
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vale McClellan riciclatosi in politica. Tra dicembre e gennaio i ribelli tentarono disperate
controffensive a Petersburg e a Nashville
nel Tennessee ma senza successo, ormai non
c’era più margine di manovra.
Il 31 gennaio 1865 il congresso unionista approvò il tredicesimo emendamento alla costituzione americana che aboliva la schiavitù in
tutti gli stati: era la fine di un’epoca.
In aprile Lee tentò l’ultima carta, uscì dalle
trincee di Richmond, sacrificando così la sua
capitale al nemico, per cercare di congiungersi con le forze del suo compagno di accademia Johnston ritiratosi fino in Carolina del
Nord, ma fu fermato ad Appomattox. Lì perduta ogni speranza, senza viveri e medicinali
per i pochi superstiti della sua formidabile armata, il 9 aprile il vecchio condottiero si arrese a Grant e pochi giorni dopo anche l’altra
armata di Johnston depose le armi. Vale la
pena di ricordare la saggezza dei due generali confederati che invece di sciogliere le proprie divisioni incitando i soldati ad una guerriglia sanguinosa e lunga, per il bene di tutti
e per dare un futuro alle giovani generazioni,
si arresero in blocco consegnando tutte le ar-
Sa
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mi.
La guerra era terminata dopo 4 anni di sangue, ma il principale artefice di questa vittoria federale, il presidente Lincoln, non poté
festeggiare a lungo questo trionfo visto che
pochi giorni dopo la resa di Lee fu barbaramente assassinato da uno squilibrato a teatro.
Il conflitto aveva portato via anche il presidente degli USA, l’unico uomo che poteva
portare ad una reale conciliazione e ricostruzione rapida per il Sud, che negli anni seguenti sarebbe stato occupato militarmente
erano infatti una muraglia naturale che proteggeva gli stati della costa orientale: la
Georgia, le Caroline e la Virginia, che tra l’altro erano gli stati più ricchi economicamente.
Per difendere questi territori bastarono di
conseguenza, per tutta la durata del conflitto,
pochi uomini lungo i passi montani principali che sventarono ogni tentativo di invasione
(Sherman per invadere la Georgia infatti dovette aggirare questa lunga catena montuosa). A questo si aggiunga che lo stato di confine a settentrione, la Virginia, aveva molti
nally the Confederate geography. The
Appalachian mountains were a natural barrier that protected the states on the Eastern
coast: Georgia, Carolina and Virginia, that
were also the richest states. So in order to defend this territory for the entire war a few
men sufficed in the main mountain passes
who could repel any invasion attempt
(Sherman had to go right round the mountain
chain to invade Georgia). Also remember
that the Northern border state, Virginia, had
many rivers (North Anna, James, Bull Run)
valry charges, in the Civil War these were impossible due to the modernisation of smallarms and heavy weapons which render them
suicidal acts (see Pickett’s charge at
Gettysburg or the legendary English charge at
Balaclava years before).
After countless massacres, commanders from
both sides understood that the defender had
the advantage, a few men in cover in a dominant position could stop entire regiments (see
Southern fortifications along the East Coast).
So the attacker could no longer attack frontally but rather surrounded or used trenches.
Lee was the first and was then copied by
other Generals, as he used trenches not only
to defend but also as elements of manoeuvre,
anticipating tactics used in the First World
War (like in the Battle of Wilderness forest).
The role of cavalry also evolved: it was no
longer used for decisive charges but as well
as the classic tasks of scouting and escort,
mounted troops performed the functions of
modern airborne units, moving swiftly for
hundreds of kilometres to hit a strategic
point, making up for their low numbers compared to infantry units with a greater firepower guaranteed by new rifles and repeating
revolvers used by the light horse.
Reading these few lines, and thinking about
the new technologies used, it seems clear that
the American Civil War was the first modern
war.
trincea non solo come linea difensiva ma come vero elemento di manovra, anticipando la tattica della prima guerra mondiale (vedi battaglia della foresta del
Wilderness).
Cambiò anche il ruolo della cavalleria: non
era più usata per cariche risolutive ma oltre ai
classici compiti esplorativi e di scorta, i reparti montati svolgevano la funzione delle
odierne unità aviotrasportate, cioè si muove-
vano rapidamente anche per centinaia di chilometri per colpire in un punto strategico,
compensando il loro minor numero rispetto
ai reparti di fanteria, con una maggiore potenza di fuoco garantita dai nuovi fucili e revolver a ripetizione in dotazione appunto ai
cavalleggeri.
Scorrendo queste poche righe e pensando alle nuove tecnologie usate, appare chiaro che
a ragione la guerra civile può essere conside-
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le
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that ran West to East, from the
mountains to the Atlantic, making difficult obstacles to cross
for an invading army of the period and that could be used as defensive lines.
For this reason Virginia was considered the
“door” of the “Confederate strong room” (i.e.
Carolina and Georgia).
The Unionists had a harder task, having to restore order and occupy rebel states; the
“Anaconda” plan that we have mentioned foresaw the blockade of Southern ports and the
control of the Mississippi to stop Southern
trade and the cutting off of the Confederation
from their food supplies from Texas and even
from Mexico. Massive resources were used
to take this strategic river and a huge effort
was made by the Southerners to hold the river
with various fortresses containing countless
guns. A fundamental aspect in the war was
the rail network, upon whose efficiency the
result of the conflict on both sides depended.
Grant probably led the Union to victory
thanks to his ability to use the Northern rail
network to begin with and then the enemy’s
network later on.
As regards combat tactics in the war, they had
changed from the old Napoleonic tactics, studied by all the Generals at the West-Point
academy, to new tactics that were more suited
to innovation in weapon technology.
Compared to the Napoleonic era, during the
Civil War they used large
numbers of rifles and
cannons with rifled-bores
rather than smooth-bores.
The rifled-bore allowed
greater precision and range. Guns were more accurate in bombardment
and were used not only to
prepare attacks but also
to assist in their completion; the old smooth-bore
guns (used by the
Southern troops) were
used with grapeshot at
close range against attacking enemy infantry.
Rifle-bored rifles were
also more deadly than the
smooth-bores used in the
early 19th Century and
led to great changes in
the battles of the
American Civil War.
While in the Napoleonic
era great open spaces were ideal for infantry or ca-
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fiumi (North Anna, James, Bull Run) che
scorrevano da ovest a est, ossia dai rilievi
montuosi verso l’Atlantico, costituendo degli
ostacoli difficili, a quei tempi, da superare
per un esercito invasore e potevano essere
utilizzati come linee difensive. Per questo la
Virginia era considerata “la porta blindata”
della “cassaforte della Confederazione” (cioè
le Caroline e la Georgia).
Gli Unionisti avevano un compito più arduo,
essi infatti dovevano riportare l’ordine e occupare gli stati ribelli; il piano “Anaconda” di
cui si è già parlato, prevedeva giustamente il
blocco dei porti sudisti ed il controllo del
Mississippi per soffocare commercialmente
il nemico e per tagliare alla Confederazione
le derrate alimentari dal Texas ed eventualmente anche dal Messico. Grandi risorse furono impiegate per conquistare questo corso
d’acqua strategico e grandi sforzi furono fatti dai Secessionisti per mantenere il possesso
del fiume con varie piazzeforti fornite di parecchi cannoni. Importantissime per tutta la
guerra furono le reti ferroviarie dalla cui efficienza dipendeva veramente l’esito del conflitto per entrambi i fronti. Grant probabilmente guidò alla vittoria i Federali proprio
per il suo saper sfruttare al meglio le ferrovie
nordiste prima e poi quelle in territorio nemico.
Per quanto riguarda le tattiche in battaglia nel
corso della guerra esse mutarono dalle vecchie tattiche napoleoniche, studiate da tutti i
generali di allora all’accademia di WestPoint, alle nuove tattiche più adatte alle innovazioni tecnologiche delle armi. Infatti rispetto all’età napoleonica, durante la guerra
civile venivano impiegati in larga scala fucili
e cannoni a canna rigata invece che a canna
liscia. La canna rigata permetteva una maggiore precisione e gittata del tiro. I cannoni
erano più precisi nei bombardamenti tanto
che vennero usati, non solo per preparare gli
attacchi, ma anche per sostenerli nel loro
compiersi; mentre i cannoni a canna liscia di
tipo antiquato (usati soprattutto dagli schiavisti) venivano usati per colpire a mitraglia e a
breve distanza i reparti di fanteria nemica all’attacco. Anche i fucili a canna rigata quindi
erano molto più micidiali che quelli ad anima
liscia usati nei primi del XIX secolo e portarono grandi modificazioni nelle battaglie della guerra di secessione. Mentre in età napoleonica grandi spazi aperti erano l’ideale per
le cariche di fanteria o cavalleria, nel conflitto americano queste erano impossibili da
compiersi perché l’ammodernamento delle
armi pesanti e leggere le avrebbero trasformate in atti suicidi (vedi carica di Pickett a
Gettysburg o la leggendaria carica inglese a
Balaclava anni prima).
I comandanti di entrambi i fronti dopo tanti
massacri capirono che era in vantaggio chi si
difendeva, infatti pochi uomini al riparo in
posizioni dominanti potevano fermare interi
reggimenti (vedi le fortificazioni sudiste lungo la east-coast). Chi attaccava perciò doveva farlo non frontalmente ma con aggiramenti o con l’utilizzo di trincee. Lee fu il primo,
poi imitato dagli altri generali, a utilizzare la
THE MINIATURES
La Guerra di Secessione è uno dei periodi più giocati a livello
mondiale per cui la scelta sulle miniature disponibili è piuttosto
vasta. Cercheremo di fare una panoramica, consapevoli del
fatto di non poter citare tutte le ditte che producono soldatini
per il periodo.
Iniziamo dai 28mm. Qui vale la pena partire dalla nuova serie
targata Perry e realizzata in plastica rigida. Le figure sono tra
le migliori sul mercato e il costo rende questo range, al momento composto da due scatole (fanteria e cavalleria), un’ottima scelta per chi volesse cimentarsi in questa scala. A integrazione delle figure in plastica, la Perry produce anche figure
in metallo perfettamente compatibili. Sempre scolpite dai Perry
sono le miniature della Foundry, range molto bello anche se
non è tra i più ampi e che si distingue per la presenza di generali e personalità.
Celebre serie sulla
Guerra di Secessio28mm Perry
ne è quella della
Dixon,
miniature
molto particolari dal
punto di vista anatomico, tendenti al caricaturale, ma sempre
molto ricche di fascino e vendute singolarmente.
Molto più recente è la
p r o d u z i o n e
Renegade. Miniature
molto belle ma un po’
più alte delle altre e
che quindi potrebbero creare qualche difficoltà di abbinamento con figure di altri
produttori. Altrettanto belle sono le miniature Redoubt, con teste separate che permettono un'infinità di combinazioni. Una
buona scelta la si può trovare anche dalla Old Glory che ha in
catalogo un ricco assortimento di figure a un buon prezzo (buste da 30 figure a 30 dollari) con diversi accessori e pezzi particolari come carri, torrette di avvistamento e civili.
Altre ditte che producono miniature in 28mm per la Guerra di
Secessione sono la Sash and Saber, 1st Corps, Bicorne,
New Line Design e la Essex che ha recentemente lanciato sul
mercato una apposita serie.
Sul versante 20mm va segnalata la produzione in metallo della New Line Design e la vasta scelta offerta dalla plastica:
Imex (che produce anche diversi accessori), Italeri, Accurate,
Esci, Hat, A Call to Arm, Strelets, Revell, Airfix.
Tra le scatole più particolari vanno ricordati i bellissimi set sui
comandanti di entrambe le fazioni della Strelets, i pionieri della Accurate e la cavalleria confederata, unica scatola prodotta
della prematuramente defunta Gulliver.
Anche in 15mm la scelta non manca grazie alle serie di Old
Glory, Essex, Museum, e Minifigs. Ma in questa scala il range più ampio e dettagliato è quello della Battle Honours che
viene venduto in buste da 50 fanti (compresi 3 comandi) o 16
cavalieri (con due gruppi comando).
Il 10mm è una scala che ben si presta a rigiocare la Guerra
Civile Americana e un po’ tutte le ditte che producono miniature in questa scala hanno in catalogo questa ambientazione.
Tra queste case ricordiamo: Pedraken, Old Glory, Chariot,
Scotia Micromodels, Magister Militum (Perrin negli USA),
Minifigs, Musket Miniatures, con ottima offerta anche di paesaggistica e i dettagliatissimi Langton e GHQ.
Infine in 6mm troviamo le serie della Baccus, della Adler e
dell'Heroic and Rose. Sia per i 6 che per i 10mm la TimeCast
realizza un'ottima paesaggistica.
The American Civil War is one of the most-played periods in the world and so the choice of
miniatures is excellent. In this article we’ll try
to give you a quick overview of the troops
available, sadly aware of the fact that we can’t mention all the
companies that produce miniatures for the period.
In 28mm it’s worth starting with the new hard plastic series
by Perry. These miniatures are amongst the best on the market and the cost makes this range, which for the moment
comprises two boxes (Infantry and Cavalry), an excellent
choice for players that want to choose this scale. Perry also
produce perfectly compatible metal figures to complete their
plastics range. The Perrys also sculpt the Foundry range,
which are very attractive even if not the widest range available and that stand
out for the selection of Generals
and other character figures.
Dixon is famous
for the American
Civil War. They
make miniatures
that stand out from
an
anatomical
point of view, as
they are almost
caricatures,
but
they are full of
charm and are
sold singly.
The
Renegade
range is much more recent. The miniatures are very nice but
a bit taller than the others and this may make mixing them
with other ranges a little difficult. Just as attractive are the
Redoubt troops, which have separate heads that allow infinite combinations. A good choice can also be found at Old
Glory, who have a rich selection in their catalogue at good
prices (blisters of 30 miniatures for 30 USD) with different accessories and special items such as wagons, towers and civilians.
Other companies that make 28mm miniatures for the
American Civil War are Sash and Saber, 1st Corps,
Bicorne, New Line Design and Essex that recently launched their range.
Moving on to 20mm, we should mention the metal range by
New Line Design and the huge selection of plastic by Imex
(who also make accessories), Italeri, Accurate, Esci, Hat, A
Call to Arm, Strelets, Revell, Airfix.
Some of the most interesting sets are Strelet’s Commanders
(for both sides), the Engineers by Accurate and the
Confederate cavalry, a box produced by the now-demised
Gulliver.
There’s a good choice of 15mm thanks to Old Glory, Essex,
Museum, and Minifigs. But in this scale the widest and most
detailed range is produced by Battle Honours, who sell blisters containing either 50 men (with 3 commands) or 16 cavalry (with two command groups).
10mm is a good scale to play the American Civil War and
nearly all the companies that produce this scale have the period in their catalogue. Amongst these are: Pedraken, Old
Glory, Chariot, Scotia Micromodels, Magister Militum
(Perrin in the USA), Minifigs, Musket Miniatures, with a
good range of detailed scenery from Langton and GHQ.
In 6mm you’ll find Baccus, Adler and Heroic and Rose.
TimeCast make excellent scenery in both 6mm and 10mm.
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