Henri Matisse - Mondo Mostre

Commenti

Transcript

Henri Matisse - Mondo Mostre
BIOGRAFIA Henri Matisse Henri Matisse nasce il 31 dicembre 1869 a Le Cateau Cambrésis, centro industriale di pregiati filati. Discendente da una famiglia di tessitori, acquisisce, quindi, sin da giovane un’incredibile dimestichezza con la lunga tradizione tessile del Nord della Francia, nelle cui tecniche e motivi decorativi, sopravvivono suggestioni filtrate dall’Oriente. Nel 1891 si trasferisce a Parigi, segue inizialmente i corsi di Bouguereau, per poi passare allo studio di Gustave Moreau, suo insegnante anche all’Ecole des Beaux‐Arts dal 1895 al 1899. Sono anni intensi, nel corso dei quali, oltre ad affinare la conoscenza dei grandi maestri del passato, matura l’interesse per l’arte orientale. Nel 1905 partecipa al Salon d’Automne. Le sue opere, dalle tinte piatte e stridenti, aprono la stagione Fauve, tra lo sgomento di pubblico e critica. Nel 1906 Matisse viaggia in Algeria. Nello stesso anno inizia a interessarsi alla scultura africana, in cui ritrova la conferma per un’originale ricerca sulla grammatica della linea. Nel 1910 visita l’Esposizione d’arte maomettiana a Monaco di Baviera, oltre 3500 oggetti appartenenti a tutti i principali periodi, aree geografiche e generi delle arti islamiche tradizionali. Nel 1911 è a Mosca per l’allestimento dei pannelli della Danza e della Musica in casa Sčukin, viaggio che diventa occasione anche per scoprire da vicino le icone russe. Nello stesso anno parte per il Marocco. I ripetuti soggiorni a Tangeri accendono i colori delle sue opere, come nel “trittico marocchino” entrato poi nella collezione Morozov. Nel 1920 progetta scene e costumi per Le Chant du rossignol dei Balletti Russi. Nel 1921 inizia la serie delle Odalische, in cui l’interesse per la figura si mescola ad atmosfere orientaleggianti ricreate tra le pareti del suo studio di Nizza. Tra il 1930 e il 1931 grandi retrospettive consacrano la fama internazionale di Matisse (Berlino, New York, Parigi, Basilea). Negli stessi anni compie lunghi viaggi tra Polinesia e America. A Filadelfia inizia a progettare la decorazione per la sala centrale di Albert Barnes, ispirandosi nuovamente al tema della Danza. Negli anni quaranta intensifica la realizzazione dei suoi ‘papiers découpées’, composizioni di carte ritagliate e colorate che animano grandi superfici. La tecnica, già sperimentata sia per l’ideazione di importanti progetti decorativi che per il teatro, diventa protagonista di opere del tutto autonome, come per Jazz, pubblicato nel 1947, in cui l’idea dell’improvvisazione ritmica si traduce in squillanti note di colori e forme. Nello stesso anno Matisse inizia la progettazione per la Cappella del Rosario di Vence. Un lavoro complesso in cui, oltre alla decorazione totale dell’ambiente, disegna l’impianto architettonico. Il progetto, una sorta di testamento della sua intera ricerca artistica, impegnerà Matisse ininterrottamente fino a pochi anni prima della morte, avvenuta il 3 novembre del 1954 a Nizza. 

Documenti analoghi