Percorso Zona Orientale

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Percorso Zona Orientale
Percorso Zona Orientale
Indice
Cala Luna
1
Il Canyon di Gorroppu
3
Il villaggio di Fiscali
6
Cala Luna
Un itinerario dove il bianco del calcare regna sul sentiero e sul monte, per arrivare a
una delle più belle spiagge del mediterraneo.
Percorso in auto
Da Cala Gonone si prosegue verso SUD seguendo il profilo della costa su una strada
asfaltata che si interrompe dopo due chilometri sopra Cala Fuili dove è possibile
parcheggiare per proseguire a piedi.
Percorso a piedi
(ST) Dall’asfalto si scende su una scala di cemento nella Codula di Fuili (Codula =
canalone/letto del fiume che sbuca al mare ) direttamente sul lato opposto poco più a
monte si nota il sentiero ben marcato che sale rapidamente, nel primo tratto, a
zigzag.
Arrivati poco più in alto della quota del parcheggio (sull’altro lato) troveremo un breve
tratto in piano dove bisogna stare attenti a non prendere il sentiero che continua in
quota (A), che porta all’uscita di emergenza della Grotta del Bue Marino, ma salire
sulla destra su un tratto roccioso ben marcato dal passaggio delle persone.
Da qui il sentiero è ben marcato e non ci sono deviazioni che possano confondere.
Lungo i tragitto, dopo circa un’ora di marcia, si noteranno due sentieri meno marcati
sulla sinistra che portano a due calette; rispettivamente Ziu Martine e Oddoana (E)
(A/R circa 30 min.).
Arrivati sopra Cala Luna il sentiero scende risalendo la Codula di Luna (verso
l’interno). Arrivati sul letto asciutto del fiume ci dirigeremo verso il lato opposto a
quello dell’arrivo in direzione del mare per superare una scaletta in legno (che
permette di superare una recinzione per il bestiame) che ci porta a passare per il bar
ristorante
(H) e quindi arrivare al mare finalmente a Cala Luna.
Volendo rientrare in barca è bene telefonare al Consorzio Trasporti Marittimi di Cala
Gonone 0784 93305.
Legenda punti nodali mappa
ST
A
B
C
D
E
F
G
H
I
Scalette Cala Fuili
Deviazione grotte Bue Marino
Deviazione Nuraghe Todeitto
Grotta Nuova
Sentiero per sas Coduleddas
Deviazione per caletta Oddoana
Punto panoramico
Codula
Bar
Spiaggia
Percorso proposto da Keya: www.keya-sardegna.it, +39 348 6530683
Il Canyon di Gorroppu
Immersi nel silenzio inquietante di una natura selvaggia, per scoprire le impressionanti pareti
verticale del cosiddetto “Gran Canyon d’Europa”, una profonda fenditura scavata nel corso dei
millenni dalle acque del rio Flumineddu tra il supramonte di Orgosolo e quello di Urzulei, con pareti
alte fino a 450 metri e il fondo della gola ricoperto da grandi massi levigati e bianchi.
Percorso in auto
Dalla circonvallazione a valle di Dorgali prendere la ss 125 in direzione di Baunei, superato il bivio
per Cala Gonone, dopo circa 3 km, una strada asfaltata a sinistra (in alcuni tratti accidentata a
causa dell’alluvione del 2004) attraversa la valle di Oddoene per circa 10 km proseguendo fino ai
resti del ponte (portato via sempre dalla piena) di S’Abba Arva (ST) Cinquecento metri prima del
ponte l’asfalto finisce e si consiglia di parcheggiare l’auto.
Percorso a piedi
(ST) Dall’asfalto si prosegue a piedi sulla sterrata fino al ponte, solo pedonale, che ci permette di
superare il Rio Flumineddu. Giunti sull’altro lato si prosegue verso sinistra, a destra si va a Tiscali
(A).
La sterrata va in direzione Sud costeggiando le pareti calcaree del Monte Oddeu. Lungo il
percorso si costeggia il rio Flumineddu , dopo un paio di km la valle si restringe improvvisamente
e la sterrata attraversa boschi di lecci . La valle piega leggermente a destra uscendo dal bosco, qui
il sentiero sale di quota permettendo una vista d’insieme della valle di Oddoene attraversata dal
Flumineddu , sino a raggiungere l’ingresso della Gola di Gorroppu (G)
All’ingresso della Gola sulla destra si trova una sorgente seminascosta tra i massi. Appena si entra
nel canyon si coglie l’imponenza di questo luogo dalla verticalità delle alte pareti di P.ta Cucuttos
888 mt e P.ta S’Iscopargiu 1020 mt. Il sentiero lungo il rio Gorroppu si sviluppa all’interno della
gola e, tranne in caso di piena, è percorribile abbastanza agevolmente. In alcuni tratti è morbido
perché coperto da sabbia fluviale ma in altri costellato di enormi massi levigati spostati dal rio, e
qui serve un po’ di agilità per poterli superare o passandovi sopra o infilandosi tra gli spazi che
hanno lasciato accatastandosi l’uno sull’altro, in alcuni passaggi può essere necessaria la corda
(I).
Dopo circa un’ora di camminata all’interno della gola, si raggiungono i laghetti, lunghi 10-15 metri
che segnano la fine del percorso (J). Per il rientro si segue lo stesso percorso fatto all’andata.
Legenda punti nodali mappa
ST
Ponte S’Abba Arva
A
Deviazione per Tiscali
B
Sbarra
C
Incrocio dopo curva
D
Incrocio con sterrata
E
Tornante
F
Fontana
G
Fine sterrata
H
Pozza d’acqua
I
Pozza con fune
J
Sifoni
Percorso proposto da Keya: www.keya-sardegna.it, +39 348 6530683
Il villaggio di Tiscali
Tiscali è un antico villaggio nuragico, le cui origini sono ancora misteriose, costruito all’interno di
una immensa dolina di origine carsica sulla cima del monte Tiscali. Rimasto inaccessibile e
inesplorato sino agli inizi del secolo scorso, il sito presenta al centro una cavità circolare dove trova
posto un antico bosco di lecci e lentischi.
Percorso in auto da Dorgali
Dalla circonvallazione a valle di Dorgali prendere la ss 125 in direzione di Baunei, superato il bivio
per Cala Gonone, dopo circa 3 km, una strada asfaltata a sinistra (in alcuni tratti accidentata a
causa dell’alluvione del 2004) che attraversa la valle di Oddoene per circa 10 km proseguendo fino
ai resti del ponte (portato via sempre dalla piena) di S’Abba Arva (ST)
Cinquecento metri prima del ponte l’asfalto finisce e si consiglia di parcheggiare l’auto.
Percorso a piedi
(A) Dall’asfalto, quindi, si prosegue a piedi sulla sterrata fino al ponte (oggi solo pedonale) che
permette di superare il Rio Flumineddu. Giunti sull’altro lato si prosegue verso destra (a sinistra si
va a Gorropu). Dopo pochi minuti prenderemo a sinistra per S’Issala ‘e Surtana (B), una “scala”
che ci porta dentro il canalone di Surtana.
Su questo tratto, dopo circa 20 min., si arriva ad incrociare, da sinistra, il sentiero che poi
percorreremo al rientro (C). Si prosegue nel canalone fino a raggiungere la valle di Lanaitho
tenendo il monte Tiscali sempre sulla sinistra. Nella valle di Surtana il sentiero/mulattiera in alcuni
tratti è stato dilavato dall’alluvione e quindi spesso bisogna procedere sul letto del fiume. Dopo
circa altri 15 minuti il sentiero diventa una sterrata.
Sbucati nella valle di Lanaitho si trova un incrocio dove si gira a sinistra (E) aggirando sempre il
M.Tiscali. Dopo un tratto rettilineo di 600 m. si trova una sterrata che sale a sinistra (F) tenendosi
sul fianco del monte che permetterà di salire dai 220 m. della valle fino a poco sotto la vetta.
Quest’ultima sterrata dopo 20 minuti diventa mulattiera lungo la quale si notano delle piazzole
dove i carbonai del ’800 bruciavano i lecci secolari. Venti metri dopo una di queste piazzole si
prende un sentiero chiaramente molto usato che sale in maniera decisa, talvolta su pietraia, sulla
sinistra (G)
Su questo incrocio si potranno notare diversi segnali colorati tra i quali uno un pò scolorito
bianco/rosso del Club alpino Italiano (CAI). Si può anche ovviare a questo percorso ripido e su
pietraia proseguendo sulla mulattiera ma stando molto attenti dopo circa 500 m. a sinistra a non
perdere un sentiero, ben marcato ma nascosto nella vegetazione, che porta allo stesso punto del
precedente ma facendo una grande “z” e quindi procedendo più regolarmente. Sul secondo
incrocio è ben visibile una grande roccia, tipo monolite, che è esattamente all’altezza della
deviazione (H) ATTENZIONE! Proseguendo diritti si corre il rischio di inoltrarsi in zone poco battute
e perdersi come è già successo a diversi camminatori.
Quindi, preso a sinistra, si sale sempre in maniera decisa tenendosi leggermente sulla sinistra fino
ad entrare in un antico bosco dentro una conca che sulla sinistra presenta una grossa spaccatura
nella roccia dove prosegue il nostro sentiero.
Superata la spaccatura si è in una bellissima cengia scavata dall’azione combinata della pioggia e
del vento. Il sentiero da qui è molto chiaro e proseguendo, arrivati quasi a destinazione, è
possibile, sulla destra ma facendo attenzione, osservare la dolina dall’alto. Si prosegue fino al lato
opposto dove c’è l’attuale accesso alla dolina (I)
Dopo aver pagato l’ingresso (5-€ nel 2005; riduzione dai 65 anni) si può fare la visita guidata di
Tiscali.
Si ritorna fuori dalla Dolina seguendo il percorso d’arrivo e dopo pochi metri dall’ingresso si prende
un altro sentiero un po’ più a destra che ridiscende direttamente nella valle di Surtana ben visibile
in basso (Da qui è anche possibile distinguere, dentro Surtana, il percorso fatto all’andata) (J)
Nel primo tratto il percorso è stato ricavato sulla roccia e passa anche a fianco dei ruderi di un
Nuraghe. Più avanti diventa sempre più comodo fino a ritrovare una mulattiera con altre piazzole di
carbonai. Dopo circa 20 minuti si incrocia un sentiero dove si prende a sinistra (K).
Scendere fino a incrociare il sentiero fatto all’andata dove si gira a destra fino a ritornare da
S’Issala ‘e Surtana fino S’Abba Arva.
Legenda punti nodali mappa
ST
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
Ponte de S’Abba Arva
Strada per Gorroppu
Deviazione per “Scala de Surtana”
Incrocio a doppia Y
Deviazione per grotta Bilinghigios
Strada per Lanaitto
Parcheggio
Pietraia
Passaggio fra rocce
Villaggio Tiscali
Sentiero da destra
Sentiero per su Sterru
Percorso proposto da Keya: www.keya-sardegna.it, +39 348 6530683

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