Dalla parte dei traduttori

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Dalla parte dei traduttori
SINTESI RAPPORTO IRES Dalla parte dei traduttori Un approfondimento a partire dall’inchiesta EditoriaInvisibile di: Daniele Dieci, Carlo Fontani, Florinda Rinaldini (IRES EMILIA‐ROMAGNA) Dicembre 2013
“Editoria invisibile” è una ricerca dell’Ires Emilia Romagna svolta nel 2012/2013 che ha esplorato questo
universo lavorativo, con particolare attenzione rivolta alle condizioni di vita e lavoro della componente
precaria dei lavoratori. Successivamente, su sollecitazione di Slc Cgil, ne è stato elaborato un aspetto
specifico relativo alla condizione dei traduttori editoriali.
CHI SONO I TRADUTTORI EDITORIALI
Le donne sono l’81,5 per cento dei traduttori intercettati dall’indagine. I livelli di occupazione femminile
sono, dunque, di molto superiori rispetto all’intero scenario occupazionale italiano dove la quota femminile
raggiunge solo il 41%.
Nel 91,4% dei casi, i traduttori sono in possesso di un titolo di studio uguale o superiore alla laurea, ed in un
caso su tre dispongono di titoli post-laurea come Master e dottorato di ricerca. Nello scenario lavorativo
nazionale, solo il 18,7% presenta questi livelli di istruzione.
I traduttori editoriali sono nella quasi totalità di nazionalità italiana (95,3%).
Fig.1.2 ‐ Composizione per genere e classi di età quinquennali dei traduttori (composizione percentuale) 35
30
25
20
15
10
5
0
15‐19
20‐24
25‐29
30‐34
35‐39
40‐44
45‐49
50‐54
55‐59
60‐64
65+
M
0,0
1,5
13,8
24,6
18,5
10,8
9,2
10,8
3,1
1,5
6,2
F
0,0
1,1
14,4
23,1
17,7
12,3
11,6
10,8
4,0
4,0
1,1
MF
0,0
1,2
14,3
23,4
17,8
12,0
11,1
10,8
3,8
3,5
2,0
Fonte: Elaborazione Ires Emilia Romagna su dati inchiesta EditoriaInvisibile (EI) Tab.1.1 ‐ Composizione per titolo di studio e genere, confronto tra totale economia nazionale e settore editoria (dati assoluti, composizioni percentuali) Istat EI Traduttori Istat EI Traduttori Licenza elementare, nessun titolo 1.104 0 0 4,8 0,0 0,0 Licenza media 6.964 1 0 30,3 0,1 0,0 Diploma 10.599 165 36 46,2 12,4 8,6 Laurea e post‐laurea 4.284 1.161 381 18,7 87,5 91,4 Totale 22.951 1.327 417 100,0 100,0 100,0 Nota: I dati relativi all’occupazione desunti dalla rilevazione continua delle forze di lavoro sono riferiti al primo semestre 2012. Fonte: Rilevazione continua Forze di lavoro Istat (FdL), elaborazioni su banca dati Editoria invisibile (EI). 2
COME LA
AVORANO
O
La forma dii ingaggio prrevalente è quella
q
della cessione del diritto
d
di autoore (32,5%),, quasi totalm
mente pagatoo
in modo forfetario, seguuito dalle coollaborazionii occasionalii (26%) e daai contratti a progetto - Co.Co.Co.
C
e
Co.Co.Pro. - (13,5%). Al
A quarto possto troviamo l’utilizzo della Partita IV
VA.
Fig.1.4 ‐ Forrme contrattuali utilizzate dai trad
duttori intervista
ati, anno 2012 (composizione perccentuale) 2,5
32
Cessione diritti d
d'autore
26,,0
C
Collaborazione Occa
asionale
13,,5
Co.Co.Co. e Co.Co.Pro.
11,9
Parrtita IVA attività individuale
5,2
Lavoro Dipeendente
3,7
Lavoro a Domicilio
1
1,7
Sttage, tirocinio, borsa lavoro
Partita IVA attività di impresa
1
1,7
Lavoro Interm
mittente
1,,5
0,7
Lavoro Acccessorio
0,4
Socio lavoraatore di società coop
perativa
Appren
ndistato
0,4
Pratiicantato
0,2
Asso
ociazione in partecipazione
0,2
Lavvoro Ripartito – Job‐‐Sharing
0,2
nterinale
In
0,2
Contratto di inserimento
0,2
Lavo
oro Socialmente Utiile (LSU)
0,0
0,0
5,0
10,0
15,0
20,0
25,0
30,0
35,0
Romagna su dati iinchiesta EditoriaaInvisibile (EI)
Fonte: Elaboraziione Ires Emilia‐R
t
ha sperimentatoo due diversee forme conttrattuali nelloo stesso annoo, il 15,8% più
p di due. Inn
Il 30% dei traduttori
linea, invecce, con l'anddamento gennerale, si registra nel 2012 una dim
minuzione ddel volume dei
d contrattii
registrati risspetto al 2011 (-13%).
Il 75% dei traduttori
t
opeera in regimee di pluricom
mmitenza, co
ontro il 54,3%
% registrato pper l'intero campione
c
deii
lavoratori dell’editoria.
d
Il 18,6% di traduttori diichiara di aveer dovuto accettare di lav
vorare in nerro negli ultim
mi due anni di
d esperienzaa
d
(
(quattro
puntti in meno risspetto al con
ntesto generale).
nel campo dell'editoria
Fig.1.6 ‐ Tradu
uttori che hanno sperimentato ne
egli ultimi due an
nni esperienze di lavoro nero nell’ambito dell’edittoria (composizio
oni percentuali)
MF
F
M
0%
%
10%
20%
30%
40%
%
50%
60%
70%
80%
%
90%
SI
M
32,6%
F
15,7%
MF
18,6%
NO
67,4%
84,3%
81,4%
Fonte: Elaboraazione Ires Emiliaa‐Romagna su datti inchiesta EditoriaInvisibile (EI) 3
100%
Il 62,5% dei traduttori dichiara di dover svolgere almeno due mansioni all’interno del processo editoriale,
quasi la metà ne svolge più di due.
L’attività del traduttore appare fortemente legata all’attività di scouting e ricerca documentale, così come
appare forte la relazione tra traduzione e correzione di bozze, cura dell’editing e fase di revisione del
prodotto editoriale.
L’84% dei traduttori afferma di non vedere nessuna prospettiva di sviluppo di carriera. Un intervistato su tre
(33,6%) considera il lavoro nell’editoria imprevedibile e il 36,9% lo considera pieno di rischi ed incognite.
Il 54,8% del campione dichiara di svolgere almeno un altro lavoro, oltre a quello nell’editoria, e
contemporaneamente esprime un grado di soddisfazione molto basso (con un giudizio espresso pari a 3,3)
riguardo all’adeguatezza del reddito percepito rispetto sia all’attività svolta che alla possibilità di condurre
una vita dignitosa.
QUANTO GUADAGNANO
Il 59,3% dichiara di percepire una retribuzione lorda annuale inferiore ai 15mila euro, il 16% dichiara
addirittura meno di 5mila euro nel corso dell’anno.
Il 19% afferma di poter contare su un reddito lordo annuale compreso tra 15mila e 20mila euro, poco più di
un decimo del campione si colloca nella fascia di reddito 20-30mila euro e solo tre intervistati su cento
percepiscono una retribuzione superiore ai 30mila euro annui.
Si evidenziano forti differenziali retributivi tra le donne e gli uomini intervistati.
Più di sei femmine su dieci (il 64,4%) percepiscono una retribuzione lorda annuale inferiore ai 15mila euro a
fronte del 36,7% dei maschi nella medesima condizione (quasi ventotto punti percentuali di differenza, a
svantaggio della componente femminile), con una diminuzione della presenza femminile nelle fasce di
reddito più alte.
Tab. 2.2 ‐ Fasce di reddito di appartenenza dei traduttori editoriali intervistati per genere (dati assoluti, composizioni percentuali di riga e di colonna) GENERE REDDITO LORDO Maschio Femmina Totale ANNUO N % colonna % riga N N % colonna % riga N % colonna Meno di 5.000 € 5 10,2% 11,6%
38
17,4%
88,4%
43 16,0% 100,0%
Da 5.001 a 10.000 € 7 14,3% 13,2%
46
21,0%
86,8%
53 19,8% 100,0%
Da 10.001 a 15.000 € 6 12,2% 9,5%
57
26,0%
90,5%
63 23,5% 100,0%
Da 15.001 a 20.000 € 15 30,6% 28,8%
37
16,9%
71,2%
52 19,4% 100,0%
Da 20.001 € a 30.000 € 9 18,4% 24,3%
28
12,8%
75,7%
37 13,8% 100,0%
Da 30.001 € a 40.000 € 3 6,1% 25,0%
9
4,1%
75,0%
12 4,5% 100,0%
Più di 40.000 € 4 8,2% 50,0%
4
1,8%
50,0%
8 3,0% 100,0%
Casi mancanti 16 0,0% 21,6%
58
0,0%
78,4%
74 0,0% 100,0%
Totale 65 100,0% 19,0%
277
100,0%
81,0%
342 100,0% 100,0%
Fonte: Elaborazione Ires Emilia‐Romagna su dati inchiesta EditoriaInvisibile (EI)
Il nostro focus mostra concentrazioni di lavoratori più giovani – under35 – nelle fasce di reddito più basse
(v.tab.2.4); più del 68% di questi percepisce redditi inferiori ai 15mila euro.
La lettura del campione evidenzia come siano i lavoratori che operano in regime di monocommittenza a
ricevere retribuzioni più basse rispetto ai soggetti che svolgono la loro attività contemporaneamente con più
committenti. Infatti, il 61,7% di questi dichiara di percepire un reddito lordo annuale inferiore ai 15mila
euro, rispetto al 68% dei lavoratori monocommittenti.
4
Tab.2.4 ‐ Fasce di reddito di app
partenenza degli traduttori per ettà e tipo di comm
mittenza (compossizioni percentualli) under35 over35 Monocom
mittenti Meno di 5.000 €
€ 18,9
24,0 11,0
Da 5.001 a 10.00
00 € 26,4
19,2 20,1
Da 10.001 a 15.0
000 € 22,6
25,0 22,6
Da 15.001 a 20.0
000 € 13,2
19,2 19,5
Da 20.001 € a 30
0.000 € 17,0
10,6 15,9
Da 30.001 € a 40
0.000 € 0,0
1,0 6,7
Più di 40.000 € 1,9
1,0 4,3
Totale 100,0 100,0
100,0
Fonte: Elaborazione Ires Emilia‐R
Romagna su dati inchiesta EditoriaaInvisibile (EI)
Pluricomm
mittenti 26,3
3
31,1
1
22,2
2
17,5
5
30,0
0
0,0
0
20,0
0
100,0
0
Il 90% dei traduttori
t
ha bisogno di integrare il prroprio redditto in altri moodi. Il redditto non apparee confacentee
a condurre una vita dignnitosa, in miisura maggioore per le do
onne traduttriici (3,18) risspetto ai collleghi maschii
(4,26).
Fig.2.2 ‐ In cche misura pensii che il reddito ch
he percepisci sia:: (punteggi medi ssu scala di valuta
azione 1‐10) M
Maschio
5
4
Femm
mina
Totale
4,26
4,11
5
3,15
3,33
3,118
3,38
3
2
1
0
Ad
deguato alla attivvità svolta
Adeguato per condurre u
una vita dignitosaa
Fonte: Elaboraazione Ires Emilia‐Romagna su datti inchiesta EditorriaInvisibile (EI) umentano, inn
Tra i tradutttori editorialli le quote dii intervistati che dichiarano di aver laavorato con ccontinuità au
modo propoorzionale, all crescere deei livelli salaariali; per co
ontro, è propprio chi dichhiara di aver guadagnatoo
meno di 15.000 euro a far
f registraree i periodi dii inattività piiù lunghi; il 40% di chi gguadagna meeno di 5.0000
m nell’ultim
mo anno.
euro è riusccito a lavorarre per un periiodo inferiorre agli otto mesi
Emerge unaa dinamica per la quale laavorare per un
u solo comm
mittente si lega alla capaccità di saper svolgere piùù
mansioni, di
d contro l’am
mpliamento del
d bacino di
d committen
nze si lega inn modo forte alla difesa della
d
propriaa
identità di trraduttore speesa sul numeero più ampioo possibile dii ambiti editooriali.
La quasi tottalità dei tradduttori dichiaara di essere retribuita atttraverso un compenso
c
a cartella (86,1%), mentree
risultano ressiduali le altrre forme di pagamento
p
chhe, complesssivamente, raaggiungono ssolo il 13,9%
% del totale.
Emerge, per altro, in modo
m
significativo il gap tra traduttori italiani e non.
n
La capaccità di tradurrre in linguaa
straniera appare essere una
u competennza più “speendibile”.
Tab.2.8 ‐ Tariffaa a cartella da 2.0
000 battute in rapporto alla lingu
ua di partenza (va
alori medi) Italiano Tedesco Giapponese Svedese Francese Inglese Spagnolo Media di tutte lle risposte (272 rrisposte per 19 lin
ngue di partenzaa) Fonte: Biblit (Incchiesta sulle tarifffe per le traduzio
oni in diritto d’au
utore)
5
Min Max 17,2 13,1 16,0 14,1 12,4 11,0 9,8 12,1 23,4
4
17,6
6
17,2
2
16,8
8
15,8
8
15,5
5
14,0
0
16,5
5
SOLO E PER
P
SEMP
PRE TRAD
DUTTORI??
I traduttori che dichiarrano di occuparsi di edditoria fin dal
d primo inngresso nel mondo del lavoro, chee
d
“nattivi dell’editooria”, sembrrano concenttrarsi nelle coorti
c
d’età ppiù giovani, diminuendoo
potremmo definire
progressivamente all’auumentare delll’età (v.fig.3.1).
Fig.3.1 ‐ Ti occu
upi di editoria daa quando sei entrrato nel mondo d
del lavoro?, distribuzione per classsi quinquennali di età (composizioni percentuali)
30%
25%
20%
15%
10%
5%
0%
15‐19 20‐24
4 25‐29 30‐34
35‐39 40‐44
45‐49 50‐54
55‐59 60‐64
65
5 e oltre
Mi occcupo di editoria da quando sono
o entrato nel mon
ndo del lavoro
Ho co
ominciato a lavorrare nell'editoria in seguito
totale
Fonte: Elaboraazione Ires Emiliaa‐Romagna su datti inchiesta EditoriaInvisibile (EI) La percentuuale di chi, invece,
i
ha dichiarato
d
di aver comincciato a lavorrare nel settoore editoriale solo in unn
secondo moomento, ragggiunge l’apicce in corrisppondenza dellla classe agggregata 30-339 anni (41,6
6%), per poii
ripiegare lenntamente lunngo le classi più anziane.
L’attività dii traduttore, anche
a
tra i laavoratori più giovani, si accompagna
a
spesso allo ssvolgimento di un lavoroo
esterno al mondo
m
editorriale: il 54,8%
% dichiara di
d svolgere allmeno un altro lavoro al di fuori dell’editoria: traa
questi, quassi il 60% dei lavoratori haa meno di 400 anni.
I traduttori e le tradutttrici intervisstate hanno evidenziato la gravositàà verso la ffatica mentalle (8,95), laa
ove al valoree
presenza di scadenze riggide (7,61) e i ritmi di laavoro elevatii (7,66), lunggo una scala decimale do
Di contrro la fatica fisica
f
(4,60) la programm
mabilità/prev
vedibilità deii
10 corrisponnde il giudizzio massimo.
compiti e delle
d
mansionni (4,41) e laa monotonia//ripetitività dell’azione
d
l
lavorativa
(3,67) si posizzionano tuttee
ampiamentee al di sotto della
d
quota media.
m
Risulta unaa polarizzazioone tra chi lavora
l
esclusivamente su
u un ruolo o si occupa solo di un ambito
a
e chii
invece si sppende su piiù di 3 ruolli o ambiti. Infatti, i “m
monoruolo” o i “monoaambito” denu
unciano unaa
maggiore fatica
fa
mentalle e parallelaamente peròò la mancanzza quasi totaale di monootonia e ripetitività dellee
mansioni chhe svolgono.
La percezioone di svolgeere un lavoro ripetitivo e monotono è più alta trra i monocom
mmittenti (3
3,87) e tra laa
componentee maschile (44,04), a frontte del puntegggio di 3,6 peer le lavoratrici.
Le esperiennze raccoltee dall’inchieesta racconttano un’attiv
vità caratterrizzata da rritmi di lav
voro serrati,,
prettamentee legati al ragggiungimentto di risultatii entro date prefissate
p
e poco
p
flessibiili, da inten
nse e ripetutee
fasi apicali di lavoro chhe portano sppesso al supperamento deella soglia coonvenzionalee delle 40 orre lavorativee
(76,6 per ceento).
VINCOLII E LIBERA
A SCELTA
A NEL LAV
VORO
Quasi il 90%
% dei tradutttori svolge l’attività nellaa propria abittazione o preesso uno studdio privato.
Coloro che ricoprono essclusivamentte il ruolo di traduttore diichiarano per la quasi tottalità dei casi di svolgeree
p
p
presso
l’abitaazione o unoo studio perssonale: al coontrario, un qquarto dei laavoratori chee
la propria professione
6
oltre all’attiività di traduuzione ricoprre anche altrii ruoli nel prrocesso prodduttivo editorriale dichiaraa di eseguiree
la professione presso la sede del datoore di lavoroo.
a
ia di tempo e di metodo
o di lavoro sono
s
tutti am
mpiamente su
uperiori allaa
Gli indicatoori dedicati all’autonomi
sufficienza in una scala 1-10.
uita da “puoii
Il punteggioo medio più alto lo raggiiunge la vocee “puoi scegliere quandoo fare pausa”” (8,86), segu
scegliere i metodi
m
di lavvoro” (8,29) e “puoi sceegliere l’orario di lavoro”” (8,28). Le altre tre vocci (velocità e
ritmi di lavooro, ferie e ordine
o
dei com
mpiti assegnnati) appaiono
o più critici.
Gli indicatoori di autonom
mia di tempoo e di metodo se incrociaati con la varriabile che essprime il num
mero di ruolii
ricoperti daai lavoratori disegnano uno
u scalino di
d quasi un punto
p
tra chii svolge solaamente la prrofessione dii
traduttore (88,46) e chi, invece, si speende su più ruoli
ru (7,54).
Fig.3.6 ‐ Indicatori di autono
omia di tempo e d
di autonomia di metodo per num
meri di ruoli: (pun
nteggi medi) 9,00
8,50
8,00
7,50
7,00
6,50
6,00
Indice Au
utonomia di temp
po
In
ndice Autonomia di metodo
1 ruolo
8,46
7,77
3 o p
più ruoli
7,54
6,88
Fonte: Elaborazione Ires Emilia‐‐Romagna su dati inchiesta EditorriaInvisibile (EI) LA FORM
MAZIONE E LA PER
RCEZIONE
E DEL FUT
TURO
Più di sei traduttori su dieci
d
intervisttati, con diveerse modalitàà, fanno form
mazione.
d formazionne a proprie sspese, con un
na fortissimaa
Di questi ulltimi, la quassi totalità affferma di seguuire attività di
predominannza delle donnne. Soltantoo il 2% dei traduttori ha la possibillità di formaarsi nell’azieenda per cuii
lavora. Sia per le donnne che per glli uomini, sii tratta di un
n’attività form
mativa in grran parte “co
oerente” conn
l’attività svoolta in ambitto editoriale.
Fig.4.1 ‐ Tipologiia di attività form
mativa svolta per genere (composizioni percentuali) 70,0%
60,0%
50,0%
40,0%
30,0%
20,0%
10,0%
0,0%
M
F
MF
Non facccio formazione
577,1%
34,6%
38,4%
SI, in azienda
4
4,8%
1,4%
2,0%
SI, pagata da me
388,1%
63,9%
59,6%
Fonte: Elaboraazione Ires Emiliaa‐Romagna su datti inchiesta EditoriaInvisibile (EI) 7
Ben il 78,6%
% dei tradutttori, quando deve descrivvere il proprio lavoro “aggli altri”, ne pparla facendo
o riferimentoo
specificatam
mente alla prrofessione chhe svolge.
Fig..4.2 ‐ Quando descrivi il tuo lavorro agli altri, qual è l’aspetto che d
di solito sottoline
ei maggiormente?, grafico per gen
nere ntuale)
(composizione percen
MF
F
M
0%
0
10%
20%
30%
%
40%
50%
60%
70%
80%
90%
La professsione che svolgi
M
85,7%
8
F
77,0%
MF
78,6%
L’azienda in cui lavori
0
0,0%
3,7%
3,0%
Il tipo di ccontratto che hai
2
2,0%
4,6%
4,1%
Compenso/retribuzione
8
8,2%
8,3%
8,3%
Altro (speecificare)
4
4,1%
6,5%
6,0%
100%
Fonte: Elaboraazione Ires Emiliaa‐Romagna su datti inchiesta EditoriaInvisibile (EI) Segue, a grrande distannza, l’8,3% del
d gruppo dei
d traduttorri che dà riliievo al redddito/compensso percepito..
Coloro che sottolineano maggiorm
mente il tipo di contratto
o di lavoro applicato soono “appenaa” il 4% deii
traduttori. Solo
S
il 3% deei traduttori mette
m
poi in risalto
r
l’azien
nda per cui lavora.
l
È significattivo che siaano le traduuttrici a eviddenziare, dell proprio laavoro, tutti ggli aspetti (contrattuale,,
retributivo, ecc.) ad ecccezione dellaa professionee svolta, allaa quale viene dato magggior risalto dai
d traduttorii
maschi (vi sono
s
più di otto
o punti perrcentuali di differenza,
d
a favore di questi ultimi).
Tra i traduuttori prevalee la rispostaa relativa al consideraree il lavoro un
u “mezzo pper realizzarre te stesso””
(punteggio pari
p a 7,85). Seguono: il considerare il lavoro come un “mezzzo per esseree indipenden
nte” (6,58) e,,
infine, per “essere
“
sociaalmente utile”” (5,80).
Il 70% dei traduttori prevede,
p
nelll’arco dei prrossimi tre anni, un futturo lavoratiivo incerto. Il 14,9% loo
immagina “così
“
com’è ora”
o e il 14,66% dei tradutttori lo vede “pieno di poossibilità e occcasioni”.
8
IL SINDA
ACATO AL
LLA PROV
VA DEI TR
RADUTTOR
RI
Il 27,2% deei traduttori e delle tradutttrici risulta iscritto ad un
na organizzazzione sindacaale.
È difficile poter
p
comparrare questo dato
d con le riilevazioni sui tassi di sinddacalizzazionne in Italia perché
p
questii
vengono rilevati sul num
mero dei lavooratori dipenndenti esclud
dendo, dunquue, i lavoratoori non standaard (atipici e
autonomi) oggetto
o
dellaa nostra indaggine.
Figg.4.3 ‐ Sei iscritto
o ad un sindacato
o? (composizioni percentuali) Sì
No
Fig.4..4 ‐ Sei iscritto ad
d un sindacato? V
Variabili socio‐prrofessionali
(co
omposizioni perccentuali) pluricom
mmittente
monocom
mmittente
3 o
o più ruoli
1 ruolo
27,2%
3 o p
più ambiti
1 ambito
72,8%
0%
20%
40%
%
60%
8
80%
100%
1
1 ambito
3 o più ambiiti
1 ruolo
Sì
15,5%
36,0%
%
36,7%
monocco
3 o più pluricom
mmitteent
ruoli
mittente
e
14,3%
13,5%
%
29,9%
No
84,5%
64,0%
%
63,3%
85,7%
86,5%
%
70,1%
Fonte: Elaboraazione Ires Emiliaa‐Romagna su datti inchiesta EditoriaInvisibile (EI) Il tasso di sindacalizzaz
s
zione si collooca su livelli decisamentte alti per il settore di cuui fa parte e tocca puntee
ancor più allte nel caso dei
d “monoruuolo” (36,7%
%), di coloro che
c agisconoo su più ambbiti editoriali (36%) e deii
pluricommiittenti (29,9%
%). La speciializzazione della propriaa professionne, che compporta lo svollgimento dell
lavoro solo come tradutttore ma su più
p ambiti edditoriali (e di conseguenzza anche conn più commiittenze) vedee
una sindacaalizzazione più alta.
Al contrarioo la trasversaalità di ruoli (14,3%) e laa monocomm
mittenza (13,5%) fanno reegistrare liveelli più bassii
di sindacaliizzazione. L’’identità e l’appartenenzaa ad una com
munità profeessionale deffinita, dunqu
ue, diventanoo
fattore capaace di incoragggiare le posssibilità di sinndacalizzazio
one.
Tra coloro che
c hanno esspresso un giiudizio in rellazione al qu
uesito “quantto ti senti libbero di svolg
gere l’attivitàà
sindacale?”
”, il 50% si colloca
c
in corrrispondenzaa delle risposste “nulla” e “poco”.
La maggiorr criticità è evvidenziata dai lavoratori che coprono
o più ruoli oltre a quello di traduttoree: per questaa
categoria innfatti, alla domanda sullla libertà sinndacale la so
omma delle risposte “nuulla” e “pocco” arriva a
superare il 72,7%
7
seguitto con quasi dieci punti di
d distanza dalle
d
opinionii negative esspresse dai laavoratori chee
operano in regime
r
di moonocommitteenza (62,5%)).
9