Bollettino no. 7 Dicembre 2006

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Bollettino no. 7 Dicembre 2006
NUMERO 7
DICEMBRE 2006
Calendario dell’Avvento
in piazza a Prato-Sornico
Broglio
Brontallo
Fusio
Menzonio
Peccia
Prato
Sornico
2
“...boschi con funzione protettiva...”
Gabriele Dazio, vice sindaco
Sicuramente è già capitato a tutti di percorrere
determinati boschi, sovrastanti i nostri paesi o le
nostre strade, e di pensare a cosa accadrebbe se
non esistessero quei bellissimi larici, abeti rossi,
faggi oppure castagni che, nei momenti in cui il
clima imperversa sui versanti, ci proteggono da
neve, frane ed erosioni.
A volte, quando fatichiamo a mantenere pulite le
poche aree ancora gestibili per la nostra sopravvivenza, tendiamo a considerare la componente
boschiva quasi come un nemico che ci vuole sottrarre un lembo di territorio non più riconquistabile.
In alcuni casi, invece, dove l’insieme della vegetazione ha una funzione prevalentemente protettiva,
dobbiamo rallegrarci per la veloce e rigogliosa
crescita.
Capita tuttora di dover intervenire ad aiutare il bosco
in determinate situazioni con l’ausilio di piantagioni;
non perché la rinnovazione naturale non attecchisce
ma perché impiegherebbe tempi – definiti dall’uomo
e non dalla natura – troppo lunghi. Alle nostre latitudini, la protezione ideale dovrebbe comprendere
diverse specie arboree, suddivise equamente sulle
varie classi d’età. Il bosco protettivo, composto unicamente da abeti rossi coetanei, non rappresenta
certamente il profilo ideale, in quanto lo stesso in
un primo momento svolgerà una funzione di protezione efficace, ma una volta invecchiato potrà subire dei crolli che ne pregiudicherebbero in parte la
sua funzione.
Non dimentichiamo poi che il deperimento di tali
alberi potrà sì avvenire pian piano, se tutto va bene,
ma potrebbe anche essere causato, in un brevissi-
Banca Raiffeisen Maggia e Valli
6673 Maggia
Telefono 091 753 17 28
Telefax 091 753 19 34
Agenzia
6695 Peccia
Telefono 091 755 14 34
Telefax 091 755 14 35
Agenzia
6685 Bosco Gurin
Telefono 091 754 13 22
Telefax 091 754 14 11
3
ziale di tale specie, con il conseguente apporto di
luce sul soprassuolo, in modo da facilitare la crescita di alberi autoctoni.
A due anni dall’intervento, possiamo dire di essere
soddisfatti di quanto sta accadendo, in particolar
modo perché le nuove piante che proteggeranno
in futuro la strada hanno impiegato veramente poco tempo ad attecchire.
mo lasso di tempo da fattori naturali, quali gli attacchi da bostrico, le tempeste di vento, i danni da
neve, ecc. .
Un bosco misto, composto da specie resinose e – a
seconda della quota – da latifoglie, è dunque quello
che dovremmo prediligere per le zone protettive, in
modo che anche le generazioni future possano
sentirsi al sicuro.
Il nostro impegno, nelle zone interessate da progetti forestali, si svolge già da parecchi anni in questo senso e forse qualcuno lo avrà notato, come
avrà notato i tagli rasi di strisce o aperture di rinnovazione, allo scopo di favorire l’insediamento naturale di nuove generazioni di alberi, contribuendo
così a rendere disetaneo, e quindi più stabile, un
popolamento che prima dell’intervento
non lo era. Un esempio in questo senso
lo possiamo notare nella zona sovrastante il ponte di Prato, dove un tempo
erano stati messi a dimora degli abeti
rossi che, con l’invecchiamento, stavano in parte perdendo la loro stabilità e,
di conseguenza, la loro funzione per la
strada cantonale sottostante. Nell’ambito di questo intervento, in considerazione del fatto che l’abete rosso mal si
integrava ad una quota di 750 metri s.
l.m., si è optato per l’eliminazione par-
Il Comune di Lavizzara è cosciente dell’importanza che i nostri boschi rivestono per i gli abitati e
quindi sta portando a termine i lavori selvicolturali
nel bosco del “Chiöll”-Brontallo e di “Schiüsgian”Fusio, che si protrarranno ancora per alcuni anni
nell’intento di raggiungere una struttura boschiva
ottimale. Altre zone prioritarie dovranno essere
prese in considerazione nel corso dei prossimi
anni, sebbene attualmente ci si trovi confrontati
con dei costi restanti non indifferenti a causa della diminuzione netta dei tassi di sussidiamento.
Auguriamoci infine che i politici ad alto livello riescano a comprendere l’importanza del patrimonio
boschivo, senza attendere che l’irreparabile arrivi,
dopo qualche disastroso evento naturale con danni
facilmente immaginabili.
A voi tutti, cari lettori, auguro Buone Feste.
Apertura sportelli:
FUSIO:
PECCIA:
PRATO-SORNICO:
MENZONIO:
BRONTALLO:
Recapiti del Comune:
giovedì
giovedì
lunedì
lunedì
lunedì
14.00 – 16.00
09.30 – 11.30
16.00 – 18.00
13.30 – 15.30
09.30 – 11.30
BROGLIO:
martedì
09.30 – 11.30
mercoledì 09.30 – 11.30
giovedì
16.30 – 18.30
venerdì
09.30 – 11.30
Responsabili della redazione: Rotanzi M. – Foresti G.
Municipio di Lavizzara
Broglio
6695 Peccia
Tel. 091 755 14 21
Fax 091 755 10 42
[email protected]
www.lavizzara.ch
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Valorizzare il passato
per progettare il futuro
L’ospite
Armando Donati, presidente APAV
Allo stato attuale delle ricerche, si può senz’altro
affermare che gli edifici più antichi delle nostre
Valli e meglio conservati nel loro aspetto originario
sono quelli in legno.
Prendiamo, ad esempio, la torba con mensola di
Camblee, di proprietà dell’APAV, il cui legname è
stato tagliato durante l’inverno tra il 1400 e il 1401
come stabilito, con estrema precisione, dall’esame
dendrocronologico. La cella granaria, compreso il
ballatoio e il tetto “a cavallo”, li vediamo così come
sono stati costruiti oltre sei secoli or sono!
Un discorso simile può essere fatto per la torba su
funghi (pure monumento di importanza cantonale)
situata al Cort, in Val di Peccia. Anche in questo
caso la struttura in legno è assai antica: risale al
1438-39 e, assieme a quella di Bignasco, è la torba su funghi più vecchia della Valmaggia. Diversamente da Camblee, in questo caso il tetto ha subito
una sostanziale modifica nel 1884: è probabile che
il vecchio tetto “a cavallo”, caratteristico degli edifici
in legno dell’arco alpino, sia stato sostituito con un
tipico tetto ottocentesco “a puntoni”.
Come per la torba di Camblee, anche qui il pianterreno inizialmente doveva essere aperto sul davanti
ed è stato poi chiuso più tardi così da trasformarlo
in locale abitativo con il fuoco acceso in un angolo
e il fumo che invadeva tutto lo spazio prima di uscire dalla porta.
Per comprendere l’importanza storica di questi edifici, bastano credo queste due altre constatazioni.
Tutte le chiese parrocchiali della Lavizzara, a parte
quella di Sornico risalente probabilmente all’XI secolo, sono state costruite e consacrate successivamente, ossia tra il 1464 (Fusio) e il 1526 (Peccia).
Inoltre hanno subito numerosissime modifiche per
cui dei primitivi edifici non resta che qualche pezzo
di muro.
Le date più antiche trovate scolpite sulle pietre angolari delle case di sasso risalgono “soltanto” alla
metà del XVI secolo ( Broglio, 1549 o 1540)
L’ipotesi che mi permetto quindi di riprendere è che
fino ad almeno l’inizio del XVI secolo le case e le
stalle dei nostri villaggi fossero di legno (a parte lo
zoccolo in muratura), che le chiese siano stati i primi edifici interamente di sasso e che le torbe quattrocentesche siano le ultime testimonianze giunte
sino a noi di un sistema costruttivo usato fin dalla
prima colonizzazione delle nostre terre.
Salvaguardare alcune torbe nel loro aspetto originario vuol quindi dire da un lato conservare monumenti di alto valore storico e dall’altro permettere
anche alle future generazioni di conoscere, almeno
come prova materiale, delle condizioni di vita inimmaginabili.
La torba al Cort
Il problema più difficile che si è dovuto risolvere
nell’affrontare il restauro della torba situata al Cort
è quello di decidere se conservare il tetto “a puntoni” (che segna l’evoluzione ottocentesca della tor-
Torba al Cort
5
alle estremità, e il rifacimento del ballatoio.
Il costo dell’intervento è previsto in Fr. 72’000.— e
se il piano di finanziamento potrà essere completato, i lavori potranno essere realizzati nel corso del
prossimo anno.
La torba, con accanto una tavola esplicativa, non
avrà nessun’altra funzione che quella di monumento della civiltà rurale del passato visitabile sia dai
Valmaggesi sia dai turisti che ogni estate raggiungono la valle di Peccia.
Mulini e peste a Fusio
Non lontano da ogni nostro villaggio, vi era un tempo la zona “artigianale” dove trovavano posto i mulini, le segherie, le gualchiere, i pozzi per la canapa e
forse qualcosa d’altro ancora.
Nella maggior parte dei casi la cessazione di tali
attività già nel corso dell’Ottocento, l’incuria dell’uomo e le buzze del fiume hanno fatto sparire quasi
tutto.
Tre o quattro sono gli insiemi più interessanti ancora conservati in Valmaggia. Essi si trovano a Moghegno, Someo, Boschetto, Fusio.
ba) oppure riproporre il probabile primitivo tetto “a
cavallo”. Dopo attento esame delle due possibilità,
si è giunti alla conclusione che fosse più corretto
accettare l’evoluzione tipologica realizzata nell’Ottocento (soluzione anche più economica).
Il progetto di restauro fatto allestire dall’APAV, ente
responsabile del restauro, prevede il rifacimento
completo della copertura in piode del tetto, il sollevamento della cella granaria per poter sostituire le
travi di sostegno, probabilmente di abete, marce
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Tra queste varie possibilità, l’APAV ha scelto di occuparsi, prioritariamente, dei mulini di Fusio, poiché
lassù vi sono delle particolarità di maggior valore
storico (già definiti d’importanza cantonale) e quindi anche culturale e turistico.
Innanzitutto a Fusio esistono ancora due gualchiere (dette anche peste), una delle quali conservata
integralmente (anche il congegno in legno, benché
tarlato, sembra pronto per riprendere a battere).
Inoltre essa costituisce in Ticino l’unica gualchiera
ancora conservata in tutta la sua struttura. Da notare infine che una pesta a Fusio è già citata in un
documento del 1529 e che nel 1895 era ancora
funzionante.
Lungo lo stesso pendìo vi è anche un mulino, a ruota orizzontale (e anche questa è una rarità) rimasto
come l’ha abbandonato l’ultimo mugnaio dopo la
metà del XIX secolo: l’unico elemento mancante
sono i cucchiai della ruota idraulica.
Nella zona di Pest, vi sono pure due altri edifici che
testimoniano l’utilizzo dell’acqua in passato: una
segheria con ruota idraulica in ferro e la centralina
elettrica, entrambe ancora in attività fino a circa
cinquant’anni or sono.
Il progetto prevede il rifacimento o la riparazione
dei tetti e dei muri di quattro edifici, il restauro conservativo delle macchine idrauliche, la rimessa in
funzione del mulino Lanscioni e la formazione di un
punto informativo.
Il preventivo di spesa ammonta a Fr. 210’000.— di
cui Fr. 130’000.— per interventi agli edifici.
Anche in questo caso, i lavori potranno iniziare non
appena il finanziamento sarà assicurato (attualmente mancano ancora circa Fr. 90’000.—).
E’ certo che se si riuscirà a concretizzare anche
questo progetto, dal punto di vista culturale, ma
pure turistico, avremo da offrire ai visitatori, un insieme estremamente interessante.
Se poi tutto questo rientrerà in un progetto più globale inerente il museo del territorio o il parco nazionale, sarà un ulteriore opportunità per le nostre
zone più periferiche.
Mulino Lanscioni
Macina
Pesta e mulino Dazio
Pesta
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Notizie in breve
Raccolta regolamenti
E’ disponibile presso la cancelleria la raccolta in
forma cartacea di tutti i regolamenti e le relative
ordinanze. Gli interessati possono richiederne una
copia al prezzo di Fr. 10.— alla cancelleria comunale di Broglio (tel. 091 755 14 21) a partire dalla
metà di gennaio.
Giorni e orari apertura dei seggi elettorali
A partire dal 1° gennaio 2007 entrano in vigore le
modifiche alla legge sull’esercizio dei diritti politici.
In particolare con la modifica dell’art. 27 (giorni e
orari di voto) compete al Municipio stabilire i giorni
e gli orari di voto per le votazioni e elezioni.
Giorni e orari di apertura dei seggi
in tutte le frazioni
Con risoluzione No. 719/2006 del 21 novembre
2006 il Municipio ha deciso di mantenere gli stessi giorni e orari di voto già in vigore.
Elezioni Comunali – Cantonali e Federali
Venerdì dalle 17.00 alle 19.00
Domenica dalle 09.00 alle 12.00
Votazioni Comunali – Cantonali e Federali
Domenica dalle ore 09.00 alle 12.00
Stand Lavizzara
Durante una settimana del mese di luglio abbiamo
allestito il nostro stand al centro commerciale FOX
TOWN di Mendrisio, la cui clientela, oltre che ticinese, proviene in buona parte dalla zona di confine
(Como e Varese).
Gli interessanti dépliants che avevamo esposto
numerosi nelle mensole sono andati a ruba, nelle
case di potenziali visitatori della nostra regione.
Dal 28 ottobre al 1 novembre siamo poi stati presenti al Salone internazionale delle Vacanze.
E’ stato questo il momento più importante di promozione attiva del nostro Comune.
Il pubblico che ci ha visitato durante questa rassegna (oltre 60’000 i visitatori, di cui il 55% provenienti dai cantoni svizzeri di lingua italiana e il resto
dal nord Italia) si è dimostrato, oltre che interessato, molto attento e competente.
Spesso conosce già assai bene la nostra zona e
intende tornarci per rivivere emozioni o per scoprire
angoli non ancora visitati.
Gli scambi che si sono potuti avere con numerosi
visitatori ci hanno confermato che il potenziale della nostra zona è il territorio e che è importante impegnarsi nella sua valorizzazione.
Il nostro stand è stato pure allestito a Locarno nell’ambito di Selezione Ambiente dal 3 al 12 novembre.
Lo stand del Comune a Selezione Ambiente 2006
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Incontro con i 18enni
Venerdì 24 novembre il Municipio
ha ricevuto presso la cancelleria i
diciottenni della Lavizzara.
Il sindaco Michele Rotanzi, accogliendoli con le convenevoli parole di benvenuto, ha poi ricordato
l’importanza di una partecipazione attiva dei giovani alla vita sociale e politica, ribadendo il ruolo
determinante che essi hanno per
il futuro del nuovo comune.
Mogno 2007 concerto dell’orchestra dell’Insubria
Il 21 luglio 2007 (in caso di cattivo tempo il 22 luglio), nella suggestiva cornice della frazione di Mogno, si terrà un avvenimento musicale di tutto
rispetto e inconsueto alle nostre latitudini.
L’orchestra dell’Insubria, formata da oltre 50 giovani musicisti e diretta dal maestro Marc Andreae, si
esibirà in un concerto di musica classica con un
programma appositamente preparato.
Promotrice della manifestazione è la Banca del
Gottardo che nel 2007 festeggerà i 50 anni dalla
sua fondazione.
Il Comune di Lavizzara, Vallemaggia Turismo e
ASCOVAM collaboreranno per organizzare l’evento che avrà sicuramente ampia risonanza oltre i
confini della nostra valle.
Il Municipio ha sin d’ora il piacere di invitarvi numerosi a questo particolare avvenimento.
Avviso
Durante il periodo delle festività tutte
le cancellerie rimarranno chiuse
dal 23 dicembre 2006 al 8 gennaio 2007.
Per casi urgenti
rivolgersi al sindaco 091 755 13 22
o al vicesindaco 091 755 13 59
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Ufficio dello stato civile
Voto per corrispondenza
Tutte le richieste relative allo stato civile come ad
esempio: atto di nascita o di morte, atti di origine,
certificati individuali di stato civile, ecc. sono da
richiedere direttamente all’ufficio di stato civile
6675 Cevio, tel. 091 816 19 31. Orari d’apertura:
martedì e giovedì dalle ore 09.00 /11.45 e dalle
14.00 /16.00
La cancelleria segnala che ancora troppo spesso
si constatano degli errori nel voto per corrispondenza. Ricordiamo nuovamente la procedura corretta.
Nomine
Il Municipio, nella seduta del 23 ottobre con risoluzione 682/2006 ha proceduto alla nomina del sig.
Michele Richina quale milite nel corpo pompieri del
nostro Comune.
La scheda di voto compilata dall’elettore deve
essere riposta nella busta gialla senza
nessun altro documento! Successivamente
la busta gialla va riposta assieme
alla carta di legittimazione nella busta
di colore grigio e sigillata.
L’invio può avvenire tramite posta oppure
consegnata o imbucata presso
le Cancellerie dislocate.
Il voto presso gli uffici elettorali
è ammesso anche senza presentare
la carta di legittimazione.
Attività del Municipio
(1° dicembre 2005 – 30 novembre 2006)
L’anno che sta per concludersi è stato impegnativo
ma molto proficuo dal punto di vista progettuale.
In effetti sia la progettazione del nuovo centro scolastico, sia le procedure per la riattazione della sede amministrativa, sono giunte a buon punto.
L’inizio dei lavori per il centro scolastico è previsto
per il mese di giugno 2007, mentre per la ristrutturazione del palazzo amministrativo l’inizio dei lavori
è previsto nel corso dell’autunno 2007.
Se non sorgeranno problemi, entrambe le opere
saranno agibili entro la fine del 2008.
A buon punto è pure giunto il progetto per l’elettrificazione delle zone di Castell–Soliva e Vacarisc.
L’inizio dei lavori per questo importante progetto è
previsto per il mese di giugno–luglio 2007.
Sedute di Municipio
Risoluzioni
Risoluzioni pubblicate
Consigli comunali convocati
Messaggi Municipali
50
622
161
3
22
10
Il Consiglio Comunale riunitosi a Prato il 17
novembre alla presenza di 18 consiglieri su
20 ha adottato le seguenti risoluzioni:
Oha concesso un credito di Fr. 2’240’000.— per
l’ampliamento e l’edificazione della nuova sede
scolastica con infrastrutture comunali a Sornico.
Oha approvato la vendita al Patriziato di Brontallo,
per l’importo di Fr. 190’000.—, della particella
598 RFD Comune di Lavizzara sez. di Brontallo
(ristorante).
OHa concesso un credito di Fr. 100’000.— per
l’acquisto del palazzo patriziale di Prato.
OHa concesso un credito di Fr. 20’000.— destinato alla progettazione definitiva della sede amministrativa del Comune di Lavizzara nel palazzo
patriziale di Prato.
OHa concesso un credito di Fr. 340’000.— destinato all’elettrificazione delle zone di “Castell–Soliva e Vacarisc”.
OE infine ha concesso il credito di Fr. 53’090.—
per la partecipazione ai costi di realizzazione
delle opere previste nel Piano dei trasporti del
Locarnese.
Ordine del giorno previsto per il Consiglio
Comunale del 19 gennaio 2007 a Menzonio.
OAppello nominale
OApprovazione del verbale della seduta del 17
novembre 2006
OApprovazione del preventivo comunale 2007che
prevede spese per Fr. 2’303’100.— (2006 Fr.
2’301’530.—) e entrate per Fr. 1’181’600.—
(2006 Fr. 1’315’600.—) con un fabbisogno da
coprire mediante imposte di Fr. 1’121’500.—
OApprovazione del preventivo 2007 azienda acqua potabile che prevede spese per Fr.
178’200.— (2006 Fr. 182’960.—) ed entrate
per Fr. 172’200.— (2006 Fr. 176’800.—).
OApprovazione del preventivo 2006 azienda elettrica e TV di Fusio che prevede entrate per Fr.
167’150.— (2006 Fr. 168’900.—) e uscite per
Fr.166’300.— (2006 Fr. 167’400.—).
OApprovazione del preventivo 2007 azienda TV di
Menzonio che prevede entrate per Fr. 9’730.—
(2006 Fr. 9’680.—) e uscite per Fr. 9’700.—
(2006 Fr. 7’700.—)
OConcessione di un credito di Fr. 20’000.— all’APAV per la riattazione dei mulini di Fusio.
OConcessione di un credito di Fr. 10’000.— all’APAV per la riattazione di una torba a S. Antonio
in Val di Peccia
OConcessione di un credito di Fr. 80’000.— per la
sostituzione della condotta principale dell’acqua
potabile lungo la strada di accesso alla frazione
di Mogno.
OConcessione di un credito di Fr. 60’000.— alla
Fondazione di Lavizzara per l’allestimento di uno
studio di fattibilità per lo sviluppo agro–turistico
nella regione del Poncione di Braga (alpe Serodano)
OMozioni e interpellanze.
Sciare in Valle di Peccia
Corso di sci 2007
Il corso di sci 2007 si svolgerà
dal 19 al 23 febbraio.
L’età minima di partecipazione
è di 4 anni, costo fr. 80 per soci SCPC,
fr. 100.- per non soci
info: 079 692 20 59, Piero Fanger
Giorni e orari d’apertura:
Sabato pomeriggio: 13.30-16.30
Domenica pomeriggio: 13.30-16.30
Tariffe:
Giornaliera: fr. 5.–
Abbonamento stagionale:
Singolo fr. 40.– / Famiglia fr. 70.–
Tessera di socio Sport Club Pizzo
Castello fr. 30.–
Noleggio sci e scarponi:
Noleggio stagionale sci: fr. 25.–
Noleggio stagionale scarponi: fr. 25.–
Noleggio per una giornata: fr. 5.–
11
Informazioni dall’ufficio controllo abitanti (1° dicembre 2005 – 30 novembre 2006)
Nascite
Frischknecht Martin
Canepa Giacomo
Mignami Silvia
Fiori Jastin
Matasci Dylan
Foresti Denise
Matrimoni
12.12.2005
13.01.2006
01.02.2006
04.05.2006
05.08.2006
12.10.2006
Menzonio
Broglio
Prato
Brontallo
Menzonio
Sornico
Grandi Ramona – Matasci Elis
29.04.2006, Menzonio
Decessi
Patocchi Oliviero
Tormen Norma
Conti Olga
Dazio Rosa
Guglielmomi Romano
Biadici Dino
Donati Luigina “Gina”
22.11.1942 – 28.01.2006
08.01.1980 – 06.02.2006
19.11.1908 – 12.03.2006
26.01.1913 – 24.04.2006
21.04.1944 – 31.07.2006
21.05.1927 – 07.10.2006
20.05.1920 – 24.11.2006
Piano di Peccia
Menzonio
Brontallo
Fusio
Fusio
San Carlo
Broglio
Entrano nella vita civica
Polli Federica
Foresti Sandra
Vedova Daniele
Naef Marius
Mattei Sabina
Dazio Michele
18 anni il 27 giugno 2006
18 anni il 16 luglio 2006
18 anni il 30 agosto 2006
18 anni il 03 settembre 2006
18 anni il 04 settembre 2006
18 anni il 10 ottobre 2006
San Carlo
Sornico
Peccia
Peccia
Piano di Peccia
Fusio
che il 20 gennaio 2007
che il 24 luglio 2007
che il 20 luglio 2007
che il 07 aprile 2007
che il 27 agosto 2007
che il 26 dicembre 2006
che il 10 giugno 2007
che il 21 agosto 2007
che il 23 marzo 2007
che il 10 maggio 2007
che il 12 agosto 2007
che il 23 settembre 2007
compie i 99 anni
compie i 98 anni
compie i 94 anni
compie i 93 anni
compie i 92 anni
compie i 91 anni
compie i 91 anni
compie i 91 anni
compie i 90 anni
compie i 90 anni
compie i 90 anni
compie i 90 anni
Auguri a...
Pia Poncetta
Danieli Antonietta
Foresti Angiolina
Medici Alma
Danieli Isidoro
Roeschli Helena
Ressighini Felice
Patocchi Anna
Donati Irma
Cavalli Angela
Pastori Luigi
Giacomini Domenica
Popolazione domiciliata: 589 abitanti
Iscritti nel catalogo elettorale: 455 votanti
Hanno trasferito il loro domicilio nel nostro comune: 19 persone
Hanno trasferito il loro domicilio in un altro comune: 21 persone
12
Suddivisione della popolazione
in Lavizzara (1° dicembre 2005 – 30 novembre 2006)
Il 30 novembre 2006 la Lavizzara conta 589 abitanti (nel 1950 ne contava 745, 945 nel 1900)
ed in base alle fasce d’età la popolazione è così
suddivisa:
65 -
41 - 65
19 - 40
0 - 18
0
50
100
150
200
Negli ultimi due–tre anni la situazione demografica
sembra essersi stabilizzata, ma è comunque incerta. Su una popolazione di sole 589 unità, ogni partenza, soprattutto se di un giovane o di una famiglia,
si rivela un’importante perdita sociale che si ripercuote sulla vitalità del comune negli anni futuri.
L’appello del Municipio ai giovani è proprio quello di
non lasciare la valle e di formare qui la loro famiglia,
sebbene la scelta di restare possa talvolta comportare qualche sacrificio. Più numerosi siamo, più
progettuali possiamo essere e più forza contrattuale acquistiamo.
250
Statistiche dall’ufficio tecnico
(1° dicembre 2005 – 30 novembre 2006)
Inoltrate
licenze
rilasciate
licenze
negate
incarti
in sospeso
Domande di costruzione
17
9
3
5
Notifiche con pubblicazione
24
23
–
1
Notifiche senza pubblicazione
20
19
1
–
A un anno dalla sua messa in funzione (16 dicembre 2006) il sito del comune ha registrato le seguenti cifre:
Totale complessivo
49’532Totale complessivo
dei visitatori (utenti)pagine visitate
Maggior nr. visitatori in un’ora
31
“
nr.
“
in un giorno
71
“
nr.
“
in un mese
550
82’917
Le pagine più visitate sono state...:
- le frazioni con
2017 contatti
- il turismo con
1592 contatti
- i servizi con 1450 contatti
13
Il primo libro che racconta la storia di una sfida dopo la valanga che distrusse parte del villaggio di
Mogno; il coraggio di chi volle ricostruire il segno di una presenza secolare, “perché lì c’era una
chiesa”; la scelta di modernità decisa con l’affidamento del progetto all’arch. Mario Botta.
Vent’anni di un percorso umano e professionale culminato in un’opera che ogni anno attira in cima
alla Lavizzara decine di migliaia di visitatori.
Questo è l’avvincente itinerario proposto e fatto rivivere nel libro
LA CHIESA CHE CATTURO’ IL CIELO
di Giuseppe Zois
© Associazione ricostruzione chiesa di Mogno
Vent’anni di storia di una comunità, il cammino di un popolo, di un territorio, di un Cantone che
non ha avuto paura di affrontare il nuovo, la volontà e l’impegno dell’Associazione per la
ricostruzione della chiesa.
Dalle vicende di Mogno nel Seicento, quando fu costruita la prima Chiesa, ai giorni della valanga e
della immediata voglia di rinascita.
Le testimonianze della gente e di chi lavorò per costruire la prima chiesa progettata dall’arch.
Mario Botta; le interviste con gli artefici della realizzazione;
il respiro di vent’anni: la costruzione, l’inaugurazione, i primi dieci anni, la festa del 2006 .
Un libro che è lo specchio di vent’anni del Ticino e nel Ticino.
Prefazione di Pier Giacomo Grampa
Foto di Jo Locatelli
Interventi di Mario Botta, Sabrina Cattaneo, Giovan Luigi Dazio, Angelo Frigerio, Italo Molinaro,
Bruno Lepori, Luigi Pedrazzini, Michele Rotanzi, Claudio Suter, Teresio Valsesia e Sandro Vitalini
Formato: 235 x 275 cm - Pagine: 192 a colori
Sintesi del percorso con testi in tedesco, francese e inglese
Stampa: Società Editrice Corriere del Ticino SA, Muzzano
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CEDOLA DI ORDINAZIONE
del libro “La chiesa che catturò il cielo” di G.Zois
Prezzo Fr. 50.- (cinquanta) a copia inclusa offerta per pagamenti residui chiesa di Mogno.
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in contanti
polizza di versamento C.C.P. 65-645-7
ordinazione libro
libro già ricevuto
(pagamento a 30 giorni)
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La presente cedola è da inviare a :
Associazione Ricostruzione Chiesa di Mogno, 6696 Mogno – Fusio
Tel. e Fax: 091.791.66.25
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Centro Giovani e20 Vallemaggia
compie 10 anni Il centro è un progetto pro juventute
Francesca Machado, animatrice responsabile Centro Giovani e20
Il centro e20 è nato il 1°dicembre del 1996 da una
precisa esigenza dei giovani della valle, come luogo
d’incontro.
In valle mancava completamente una infrastruttura
simile e l’offerta per il tempo libero era limitata per
il 70% alle attività sportive.
A partire da quella data il centro con i suoi animatori non ha mai smesso di svolgere attività giovanili
nella regione. Il centro giovani e20 è riconosciuto
dalla legge cantonale sulle attività giovanili.
OFuori dalla valle: i progetti organizzati con
e20 possono portare a scambi, contatti, organizzazione di attività al di fuori della valle .
Quando
Apertura regolare in sede
Omercoledì dalle 16.00 alle 22.00
Ovenerdì dalle 16.00 alle 22.00 / 24.00
a dipendenza della richiesta e della
disponibilità.
Dove
OAttività presso la sede del Centro Giovani
e20, a Cevio.
OAttività degli animatori sul territorio della
valle.
OInfosportello: alle scuole medie di cevio a cadenza quindicinale.
ODove lo richiedono le collaborazioni con
altri enti, gruppi, associazioni (scuole medie,
scuole elementari, feste particolari, colonie, …)
Inoltre il centro è aperto durante manifestazioni,
eventi, corsi, workshop
(vedi programmazione extra)
Fuori sede
Il centro e20 organizza uscite, escursioni, manifestazioni durante tutto l’anno.
Per queste occasioni consultare il sito web www.
e20.ch, i media regionali oppure l’albo affisso al
Centro Giovani.
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Per chi
Il lavoro degli animatori
è rivolto in particolare alla
fascia che va dai 12 ai 20
anni, ma a seconda delle
esigenze che emergono si
organizzano attività e collaborazioni anche con bambini
e ragazzi più giovani (scuole
elementari, primi anni di
scuola media) o con gli adulti della valle (collaborazioni
su un progetto di interesse
giovanile). Lo spazio del
Centro giovani e20 è a
disposizione di tutta la popolazione della valle al di fuori
degli orari di apertura regolari, per attività, feste di compleanno private, ecc.
Obiettivi
Prossimi appuntamenti
L’animazione nel centro e/o sul territorio è
un complemento educativo alla vita familiare e
scolastica, permette la socializzazione e lo sviluppo
dei giovani gruppi di pari e verso gli altri attori e
gruppi che li circondano.
Si desidera rafforzare il tessuto sociale, sviluppare
la creatività, l’espressione tramite attività proposte
dai giovani e dagli animatori, permettendo che
ognuno diventi partecipe e responsabile, in modo
da scoprire le proprie potenzialità, rinfrancandosi e
aumentando la stima di sé.
Il centro costituisce uno spazio protetto pur
essendo un luogo d’incontro aperto in particolar
modo ai giovani e dove la libertà d’espressione è
assicurata. Le regole sono quelle del semplice vivere comune, e gli utenti devono avere un’attitudine responsabile e rispettare le persone che
incontrano, le cose o gli oggetti messi loro a disposizione.
E’ un luogo in cui la partecipazione è volontaria e
democratica, dove i giovani possono godere di una
grande libertà accompagnata da regole prestabilite, dove si sperimenta la convivialità, la comunicazione, lo scambio di opinioni, la tolleranza, la
cittadinanza, ma anche il piacere di condividere le
emozioni.
Ogni secondo venerdì del mese a partire dal
15 dicembre 2006 inizierà un ciclo dedicato
al cinema con la proiezione di pellicole particolarmente adatte ai ragazzi oltre i 13 anni
Chi ci lavora
Animatori
Una coppia di animatori di pro juventute sono a disposizione al 100% per la gestione, il coordinamento, la programmazione di tutte le attività del
centro e20. Altri collaboratori saltuari collaborano
con e20 ad esempio come animatori di corsi specializzati, oppure gli stessi giovani cogestiscono il
progetto e provano l’esperienza di “stare dall’altra
parte”. Gli animatori informano e aiutano i giovani
che vogliono realizzare un’attività in valle a trovare
gli spazi, le infrastrutture, le persone che li possono
sostenere oppure le persone competenti che li
possono o ancora, gli uffici preposti a temi specifici. Inoltre gli animatori, dopo aver valutato il progetto, accompagnano i giovani nella realizzazione di
quanto proposto. Gli animatori collaborano con altre figure professionali come ad esempio insegnanti, educatori, operatori sociali ma anche con
rappresentanti di enti pubblici e/o privati, associazioni e organizzazioni.
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Brontallo e il suo progetto pilota per
lo sviluppo regionale e la valorizzazione
delle peculiarità del territorio
Fondazione Monti e Paesaggio
Associazione Pro Brontallo
I lavori del progetto pilota di Brontallo stanno procedendo secondo i programmi prestabiliti.
Due nuove stalle sono state terminate e agibili
per gli animali.
Il sentiero agricolo Margoneggia-Scinghiöra è in
fase di completamento.
Da quest’autunno sono in funzione le Gràà. Vi è
pure stata la prova del caricamento e la battitura
delle castagne.
E’ anche incominciata la ricostruzione del mulino.
A Scinghiöra sono iniziate le riattazioni e la sistemazione di due edifici che verranno adibiti ad
agriturismo.
Stalla agicola Freddi
Tutti questi lavori sono eseguiti per la maggior
parte da ditte della nostra valle creando un indotto
non indifferente sia dal lato finanziario come pure
occupazionale.
Unico neo nella continuazione di tutto il progetto è
il continuo aumento dei costi residui a carico della
Fondazione Monti e Paesaggio.
L’investimento complessivo sulla base degli ultimi
accertamenti ammonterà a circa 5,4 mio, cifra as-
Riattazione rustici per agriturismo
sai più elevata rispetto al primo preventivo che
prevedeva investimenti per 3,9 mio.
Per contro i previsti sussidi cantonali e federali
del 48% saranno calcolati sulla base del preventivo iniziale con un aumento considerevole della
quota a nostro carico. La Fondazione Monti e
Paesaggio e l’Associazione Pro Brontallo cercheranno di ­coprire i costi residui valutati a circa 2,8
mio, grazie alla promozione lanciata tramite la rivista “LA FORZA” inviata 4 volte all’anno a oltre
40’000 potenziali sostenitori nella svizzera tedesca e francese.
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Gràà in funzione dopo tanti anni
Vigneti
Sentiero agricolo per Scinghiöra
Sentiero per Margoneggia, prima
Mulino in ricostruzione
Sentiero per Margoneggia, dopo
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Dall’Album dei ricordi...
Scuola maggiore di Peccia anno 1966–1967
Accosciati da sinistra: Arturo Cavalli, Egidio Malisia, Luciano Mattei, Michele Rotanzi, Luca Mattei, Brenno Medici,
Stefano Giulieri, Lauro Rotanzi, Cristiano Luminati.
In piedi da sinistra: Sandra Biadici, Elvira Tamba, Rita Donati, Maria Luisa Mattei, Carla Scotton, Daniela Zoppi, Luciana Donati,
Manuela Donati, Cesira Vedova, Giovanna Malisia, Wilma Patocchi, Maria Grazia Giovanettina, Enrica Fornera.
In piedi a sinistra: docente di disegno Mo. Garbani.
In piedi a destra : docente Mo. Agostino Donati.
Corso di sci e snowboard a Mogno
Orari:
9.30–11.45 (pranzo) 13.30–15.30
Pranzo:
Presso la Buvette alla Colonia
Tassa di partecipazione:
(uso impianti “piattello e ponylift”)
Fr: 170.– Pranzo compreso
Fr. 140.– Solo corso
(con stagionale o Ticino Card)
Fr: 120.– Pranzo compreso
Fr. 90.– Solo corso
Iscrizioni e informazioni presso:
Lara Dazio – 6695 Peccia
Natel 079 719 17 37 o
Tel. (sera) 091 755 14 32
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La Lavizzara com’era...
Piano di Peccia, 1951 (foto Ofima)
Menzonio, Valle Maggia (foto Vinicio Grandi)
Galleria “Bavorca”, 1953 (foto Ofima)
Valle del Sambuco, 1951 (foto Ofima)
si noti tratteggiato il livello dell’acqua a invaso massimo
La redazione del bollettino informativo intende inserire due nuove rubriche
“Dall’Album dei ricordi...” e “La Lavizzara com’era...”.
Invitiamo coloro che possiedono fotografie d’epoca interessanti a farcele pervenire
con le relative indicazioni (data di scatto, luogo e nominativi delle persone che vi sono ritratte).
Le foto saranno pubblicate nei prossimi bollettini e ritornate ai proprietari non appena digitalizzate.
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