COMMISSARIO_SPECIALE_A_CHI

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COMMISSARIO_SPECIALE_A_CHI
SINDACATO DI POLIZIA
LO SCUDO
“defensoris numquam servi”
SEGRETERIA NAZIONALE
COMMISSARIO “SPECIALE” A CHI ??
La circolare del “nostro” Dipartimento N.333-C/2^ /Sez. 1^/9017-B3 datata 27 Luglio 2012, avente
oggetto “NOMINA ALLA QUALIFICA DI COMMISSARIO DEL RUOLO DIRETTIVO SPECIALE IN
APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 21, COMMA 1, DEL DECRETO LEGISLATIVO 5 OTTOBRE 2000,
NR.334”, è l’ennesima conferma di quel processo di “restaurazione medioevale” (o pre-riforma, se
preferite) che ha potenti e coesi alfieri, piaccia o meno questa nostra valutazione ai tanti ipocriti
sostenitori del contrario.
La circolare, in questo, é perfino sfacciata nella sua tracotanza.
Prendiamo un qualsiasi Ispettore Superiore – Sostituto Ufficiale di Pubblica Sicurezza, ancor più se
anche Sostituto Commissario (se le sono inventate tutte pur di non riconoscergli la semplice
qualifica di Vice Commissario), che per tutta la sua carriera – come minimo di 35 anni - è stato
brillante, puntuale, ligio al dovere, ottenendo premi e riconoscimenti per la qualità del servizio
reso, dopo aver avuto anche la responsabilità di guidare sezioni e quindi altro personale, senza mai
una sbavatura, un demerito, una sanzione disciplinare, ottenendo il massimo del punteggio nel
Rapporto Informativo annuale, insomma, uno che ha fatto sempre il suo DOVERE ben più che
onorevolmente.
Ebbene, basta che negli ultimi mesi di carriera, magari perché commette un errore (solo chi non fa
nulla ne è esente) o anche perché preso in antipatia da qualche funzionario che coglie a pretesto
una qualsiasi circostanza, anche letteralmente inventata, per comminargli la sanzione disciplinare
del “richiamo scritto” (con una discrezionalità che è sconcertante e che non ha uguali nel mondo
del lavoro, pubblico e privato), e quell’Ispettore verrà escluso dalla promozione a Commissario.
Ciò che, poi, è davvero ridicolo, o meglio fa apparire RIDICOLA questa disposizione e, con essa,
questo ostinato atteggiarsi a Imperatori che nominano i vassalli che a loro volta scelgono i
valvassori, è che quella “promozione” é riconosciuta il giorno dopo il collocamento in quiescenza,
così non ne deriva alcun riconoscimento pensionistico, (che col sistema contributivo sarebbe
comune pari a zero).
Quella “promozione”, infine, non é neanche alla qualifica di Commissario del ruolo ordinario, ma
confinata nel ghetto del ruolo “speciale”.
Qualcuno ancora deve spiegarci perché continuare in questa farsa del ruolo speciale, che
dovrebbe distinguere (leggasi non mescolare gli uni agli altri) coloro i quali sono Commissari del
ruolo ordinario da quelli provenienti dal ruolo degli Ispettori.
Ma se la qualifica di Commissario, nel ruolo ordinario, di fatto non esiste più, come potrebbero
quelli provenienti dagli Ispettori anche solo “osare” millantare di esserlo stati del ruolo ordinario?
Davvero i “signori” del Dipartimento credono che per un Ispettore, una volta in quiescenza, sia
questa grande gratificazione, la realizzazione di un chissà quale sogno, poter dire “sono un
Commissario di Polizia in pensione”???
Ma solo qualche frustrato può considerare importante una simile sciocchezza. Qualcuno, forse, ha
già nel cassetto una bella targa in ottone da mettere sulla porta di casa, sulla quale c’è scritto
pomposamente COMMISSARIO!! … poverino !
Ma si sfiora davvero il paradosso in un passaggio di quella circolare: “ SI AGGIUNGA, INOLTRE,
CHE, PROPRIO NELL’OTTICA DI UN’INTERPRETAZIONE FAVOREVOLE AGLI AMMINISTRATI , SI E’
RITENUTO DI NON CONSIDERARE QUALE MOTIVO DI DINIEGO L’IRROGAZIONE DELLA SANZIONE
DISCIPLINARE DEL RICHAMO ORALE (QUAND’ANCHE, NATURALMENTE, FORMALIZZATO AGLI
ATTI)”!
Ma quanta magnaminità,… ma tanta generosità da parte di Lor Signorie non sarà troppo ?? Decine
di anni di servizio, premi e riconoscimenti, responsabilità, sacrifici e disagi, ma cosa sarebbero mai,
messi sul piatto della bilancia, se sull’altro si è meritato addirittura un richiamo orale??
…. E uno dovrebbe vivere gli ultimi cinque anni di servizio con la preoccupazione di non essere –
per questo - promosso commissario, il giorno dopo l’essere collocato in pensione? Così volete
trasformare in ossequioso “yes man” un Ispettore, costretto a stare zitto anche di fronte alla più
macroscopica delle cavolate di un superiore gerarchico, per timore di un richiamo??
AH AH AH AH AH…… ma facitece ò favor’…quando io e tanti altri andremo in pensione e qualcuno
ci chiederà qual’era il nostro lavoro, potremo ben dire con orgoglio E NESSUNO POTRA’
IMPEDIRCELO “sono stato un poliziotto” (e dentro di noi penseremo “e non sono mai stato il
lacché di nessuno”)! Le targhe e i gradi di cartone li lasciamo adi altri !
Alcamo Marina (TP), 5 Agosto 2012
Il Segretario Generale Nazionale
Pietro Taccogna
Affiliato “UIL POLIZIA” – Sede organizzativa 00143 Roma – Via Mario Rossi Tancredi 8
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