Birmania - il blog di Mas.Fer.

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Birmania - il blog di Mas.Fer.
, Birmania: la guerra impossibile dei bambini magici , in Il Giornale del
Friuli, 06/03/2010.
Birmania: la guerra impossibile dei bambini magici
Enzo Baldoni, che prima di trovare tragicamente la morte sotto il cielo ingrato dell’antica
Mesopotamia, fu uno straordinario cronista giramondo, non mancò di rivolgere la sua attenzione al
violento regime al potere in Birmania (Myanmar), da sempre oppositore feroce delle minoranze
etniche presenti sul suo territorio. Una dittatura xenofoba che ha costantemente cercato di
annientare quei piccoli gruppi che non hanno voluto piegarsi alla “birmanizzazione” imposta dalla
tirannia, condannandoli all’isolamento e spesso alle più atroci violenze.
In un suo articolo pubblicato da Specchio negli anni ’90, Baldoni raccontò una delle tante storie che
testimoniano la resistenza infinita al potere delle giunte militari succedutesi a Rangoon. In quel caso
però, a spronare alla rivolta non furono i monaci buddisti che abbiamo imparato a conoscere in tv,
né tanto meno l’ostinato sorriso di Aung San Suu Kyi, ma dei semplici bambini. Come
nell’incredibile sceneggiatura di un film d’avventura, un piccolo esercito di ragazzini, guidati da
due gemelli eredi dell’antichissimo popolo Karen, in lotta da cinquant’anni contro la tirannia, decise
di impugnare le armi e combattere per la propria sopravvivenza. Era l’Esercito di Dio, inverosimile
gruppo guerrigliero formato da soldati-bambini, armati di fucili mitragliatori e bombe, al comando
di Johnny e Luther Htoo, dodici anni, fumatori incalliti.
La loro storia ha inizio nel 1997, quando anche la Karen National Union, l’organizzazione politica
che rappresenta il popolo Karen, decise di abbandonare al suo destino il villaggio in cui vivevano i
due gemelli. Quando fu chiaro che l’obiettivo del governo era di spianare le casupole dei Karen per
far passare un gasdotto, sette bambini decisero invece di non cedere alla prepotenza e di combattere
fino alla morte contro l’assedio dei militari. Tra di loro c’erano i figli di un contadino Karen,
Johnny e Luther, mai scolarizzati e cresciuti in uno strana comunità piena di magia e mistero.
Le fotografie seguite alla loro popolarità mondiale ce li mostrarono vestiti in tuta mimetica mentre
imbracciavano degli M-16 più alti di loro, diventando in questo modo il simbolo di quei 250.000
bambini-soldato che, secondo le Nazioni Unite, partecipano ancora oggi attivamente ai più
dimenticati conflitti del pianeta.
Incredibilmente, il neonato Esercito di Dio riuscì a rompere l’assedio delle truppe birmane,
rifugiandosi su una montagna oltre il confine con la Thailandia, che divenne il loro quartier
generale. Un luogo circondato da mine, ribattezzato la Montagna di Dio, dove i fratelli Htoo vissero
circondati dai loro fedelissimi, fumando sigari e cibandosi di lucertole, scimmie e uccelli.
Grazie al loro credo religioso confusionario che vedeva il cristianesimo austero combinato a
pratiche animiste e buddiste, nei territori di confine tra Birmania e Thailandia si diffuse ben presto
la credenza che i due giovanissimi condottieri fossero dotati di poteri magici, conoscitori di una
sapienza antica e soprannaturale. Si disse che al loro fianco combattessero legioni di soldati
invisibili, forse gli spiriti vendicatori del popolo Karen e che la loro carne fosse immune alle
pallottole e alle bombe dei militari. Leggenda e magia, che tra i remoti villaggi della foresta trovò
terreno fertile per trovare nuovi guerriglieri disposti a scendere in battaglia contro la dispotica
tirannia di Rangoon. Alcuni giornalisti occidentali che si interessarono alla straordinaria vicenda dei
fratelli Karen, stimarono che essi avessero ai loro ordini qualcosa come 500 miliziani, per lo più
ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni. Pare che i pochi tra loro capaci non completamente
analfabeti leggessero agli altri i versi della Bibbia per trovare l’ispirazione per le loro azioni.
Dopo numerosi scontri a fuoco nell’ottobre del 1999, l’Esercito di Dio si alleò con il gruppo degli
Student Worriors, assaltando con un blitz a sorpresa l’ambasciata birmana a Bangkok e prendendo
in ostaggio 30 persone. “È gente sull’orlo della disperazione” si disse in Thailandia, “ma non
sappiamo bene chi siano”. Tra lo stupore generale i piccoli ribelli riuscirono ad ottenere un
elicottero e a tornare sulla loro montagna.
Per Bangkok ciò rappresentò uno smacco da vendicare ad ogni costo. Infatti, alcuni mesi più tardi,
nel gennaio del 2000, un’operazione congiunta di militari birmani e thailandesi attaccò in forze la
base dei Karen, senza tener minimamente conto della giovane età dei guerriglieri. A questo punto
un manipolo di ragazzini decise di rispondere all’offensiva prendendo in ostaggio per 22 ore le 750
persone presenti in un ospedale a Ratchaburi, in Thailandia. I coraggiosi soldatini chiesero al
governo thailandese di sospendere i bombardamenti sulla Montagna di Dio e di portare cure ai loro
feriti. La risposta dei commandos fu implacabile. Attaccarono l’edificio all’alba e questa volta
nemmeno gli spiriti Karen poterono nulla: tutti i membri dell’Esercito di Dio vennero uccisi. Alcuni
testimoni dissero che furono giustiziati dopo essersi arresi.
Fu un duro colpo per il mito degli invulnerabili gemelli Htoo. Sempre più accerchiati, senza più vie
di scampo, Johnny e Luther si consegnarono ai soldati thailandesi un anno dopo i fatti di Ratchaburi
insieme ai loro ultimi diciassette seguaci. Dopo aver smentito le credenze che li volevano in
possesso di poteri magici, ringraziarono Dio per averli fatti sopravvivere nel corso degli anni e
dichiararono di voler rinunciare alla lotta: probabilmente fu il prezzo da pagare per avere salva la
vita.
Secondo la versione ufficiale Johnny e Luther vennero ricongiunti alla loro famiglia e vissero per
quattro anni in un campo profughi in Thailandia con lo status di rifugiati. Qualcuno ipotizzò che i
veri comandanti dell’Esercito di Dio fossero altri, secondo il Bangkok Post solo Luther fu uno dei
leader. Sempre secondo questo giornale, il ricongiungimento con i familiari non sarebbe mai
avvenuto visto che la madre dei gemelli era già morta all’epoca del loro arrivo nel campo profughi.
La notizia della cattura dei bambini-soldato fece comunque scalpore in Thailandia, tanto che
addirittura il Primo Ministro del paese si recò a fargli visita. Quando li vide, malnutriti e spaventati,
quasi con stupore disse: “questi sono solo dei ragazzini, avrebbero dovuto studiare”.
Negli anni successivi le cronache thailandesi continuarono ad interessarsi di loro. Il gossip di
stampo occidentale colpì duro quegli ex bambini magici che un tempo si erano creduti insensibili ad
ogni tipo di proiettile. Di Luther si disse che aveva sposato una donna più grande di 19 anni, che
voleva studiare musica e trovare un lavoro, e che per questo motivo aveva barattato il suo fucile
AK47 con una chitarra. Poi, di lui si sono perse le tracce.
Johnny lasciò invece la “comoda” vita del campo profughi e tornò ad interessarsi delle vessazioni
del popolo Karen. Riprese a frequentare gli altri ex membri dell’Esercito di Dio e tornò ad essere un
guerrigliero. La propaganda della televisione birmana diede l’annuncio della sua nuova cattura,
insieme ad altri otto ribelli, nel luglio del 2006.
Gli ex bambini magici oggi hanno 22 anni. Nonostante i militari birmani abbiano sempre
combattuto senza pietà i resti dell’Esercito di Dio, ancora oggi in Birmania c’è chi sostiene che
centinaia di guerriglieri Karen rimangano ancora raminghi nella giungla. In agguato...

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