ANCH`IO SONO UN`AMATO! 17 settembre 2016 Non so quanti

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ANCH`IO SONO UN`AMATO! 17 settembre 2016 Non so quanti
ANCH'IO SONO UN'AMATO!
17 settembre 2016
Non so quanti uomini vuole amare Dio. Per alcuni, Dio sta esagerando: troppi
uomini che vuole fare figli suoi in Cristo!
Perchè tanti così? Domanda sbagliata!
Quante persone può amare Dio dall'Amore INFINITO? Infinite persone.
Quante cose, persone, fiori, alberi, animali, posti... può illuminare il sole?
Quante sono le stelle che formano il cielo?... E chi lo sa?! Anzi UNO LO SA, lo
stesso Dio che ci ama.
Vorremmo essere amati solo noi, "io"; ma può il sole illuminare solo un filo
d'erba lasciando tutto il resto nel freddo e nel buio? NO. Tanto meno Dio!
La gioia della mia vita? Non essere qualcuno, non possedere molte cose,
denaro, case, ville, potere, ma essere amato da Lui, l'Amore!
Da bambino godevo farmi amare e sentirmi amato dai miei genitori. Ma ero
all'abc dell'amore. Poi I'ambiente in cui sono cresciuto, pieno di amore, mi ha
fatto crescere nella conoscenza dell'amore, fino ad amare l'Amore, fino a
trastullarmi con Lui, da bambino affamato d'amore. Oggi da anziano sempre
più cosciente e alla scalata della vetta dell'Amore.
II desiderio di scoprire definitivamente tutto l'Amore, Dio Amore, si fa sempre
più intenso, mentre mi distacco da ciò che non è LUI.
Due fattori sono importanti nella vita:
- la gioia d'essere un VIVENTE-AMATO
- la spinta alla pienezza dell'amore nello Spirito di Cristo che dà
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imperiosa volontà di scalare la Vetta.
Non va tutto bene nella mia vita. Direi quasi che il tramonto è pesantuccio per il
corpo molto provato e per la missione ricevuta, che sta restringendosi sempre
di più, fino al silenzio profondo, all'inattività esteriore, che mi apre a quella
interiore.
Ma davanti a me c'è una voglia di scoprire il meglio che mi attende, per
farmene inebriare. Sto andando verso la PRIMAVERA!
Dio è il VINO d'AMORE che mi invita ad inebriarmene. Allora finalmente
raggiungerò l'estasi, l'uscita dal grembo materno e terreno, per rimanere per
sempre dentro la fonte dell'Amore.
Fonte eterna, capace di abbeverare natura, uomini, angeli, santi, martiri,
poveri, sofferenti, infelici, emarginati dagli uomini "non-amore", ma mai da Dio,
che se emarginasse anche uno solo dei nati da donna non sarebbe più Dio.
L'uomo, solo l'uomo è capace di emarginarsi da Dio, e quindi da tutti e da tutto.
E' la tragedia drammatica di ogni generazione; sì o no all'amore.
II servizio più grande che una persona possa dare: orientare all'Amore,
collaborando con amore, servendo gli altri con amore.
L'esperienza del Nicaragua mi ha aperto gli occhi. Ad ogni minuto mi chiedevo
cosa potevo fare per illuminare qualcuno: nel lavoro o nelle celebrazioni
eucaristiche. Illuminare con la Parola, aiutare con "le mani", materialmente.
Sovente pensavo al Vangelo di Matteo 15,29-37: Gesù si trova davanti una folla
immensa
che porta con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi, malati
e li depone ai piedi di Gesù,
ed EGLI LI GUARI' TUTTI
i ciechi vedono
gli storpi e zoppi camminano
i malati si alzano
e tutti LODANO IL DIO DI ISRAELE.
Ma non è finito!
Gesù sente COMPASSIONE, tenerezza, MISERICORDIA:
tre giorni dietro a Gesù, senza più nulla da mangiare.
Che fare?
Gesù non vuole mandarli a casa digiuni. Molti svenirebbero.
Chiede consiglio: troppa gente, nel deserto, senza negozi.
Chiede collaborazione: solo sette piccoli pani e pesciolini.
A lui bastano!
Piccoli gesti di tenerezza:
ordina a tutti di sedersi per terra, sul puro deserto
prende pani e pesci
RINGRAZIA SUO PADRE CHE GLI PERMETTE DI RIVELARSI
spezza i pani
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li dà ai discepoli
i discepoli li danno alla folla. Sette per migliaia?...
Tutti mangiano fino a saziarsi.
Le donne fanno il pieno, la scorta per la famiglia.
Gesù non permette sprechi: SETTE SPORTE PIENE...
Gesù sfamerai anche me del tutto, anche se davanti a Te sono uno storpio, un
cieco, un lebbroso nel cuore? Tanti dottori mi hanno curato il corpo, nessuno
mi ha operato al cuore del cuore! Tu sì, vero?
Voglio unirmi al coro di quella gente che ringraziava e lodava Dio!
I grandi della terra fanno i pavoni, ma non sanno come fare a sfamare milioni e
milioni di affamati, di stomaci sempre vuoti, mentre il loro è sempre pieno!
Non sanno fare miracoli, perchè non sono misericordiosi e compassionevoli
come te!
Meno male che ci sei tu, che sei qui tra noi, dopo aver lasciato il "tuo paradiso"!
E sei venuto per AMARCI, per AMARMI...
Ora che ho qualche pagnottella, ricevuta da te, voglio moltiplicarla "con
compassione" per gli altri, voglio compartirla.
Sono amato, ho imparato ad amare, amo con gesti concreti, non a parole.
Magari con un cordiale sorriso, una stretta di mano!
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