Vedi il 2 - ITIS Cannizzaro Colleferro

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3° LEZIONE.
I MODELLI DI APPRENDIMENTO DELLA LETTURA E LA DISLESSIA:
DALLO SCREENING PRECOCE ALLA DIAGNOSI
L’obiettivo
di
questo
capitolo
e
dei
prossimi,
è
quello
di
comprendere ed analizzare le abilità specifiche coinvolte nei
processi
di
apprendimento
della
lettura,
scrittura
e
calcolo.
Ciascuna di queste abilità presuppone una serie di competenze di
base che ne rendono possibile l’acquisizione e l’espressione . La
complessità e l’eterogeneità degli elementi che entrano in gioco
nei processi di lettura, scrittura e calcolo, richiede un’attenta analisi
e una serie di considerazioni a monte. In particolare:
3° LEZIONE: LA LETTURA, SCREENING E DIAGNOSI
Introduzione
scritte che come attività finalizzata alla comprensione del testo;
2. La scrittura va considerata sotto tre diversi aspetti: come gesto
grafo-motorio finalizzato alla produzione delle lettere, come abilità
nel trasformare i suoni in lettere (competenza ortografica) e come
abilità di produzione creativa, finalizzata cioè alla produzione di
testi;
3. Il calcolo
aspetto
va considerato: come “cognizione numerica”; come
procedurale
o
strategico;
come
aspetto
strumentale
finalizzato alla risoluzione dei problemi (dove È forte il legame con
la comprensione del testo) .
3° LEZIONE: LA LETTURA, SCREENING E DIAGNOSI
1. La lettura va intesa sia come abilità tecnica di decodifica di parole
• Come si verifica il processo che conduce gli
individui a tradurre in rappresentazioni con
significato i diversi segni e simboli stampati sui
libri di testo o sui materiali pubblicitari, e ad
esprimersi e comunicare con gli altri utilizzando il
linguaggio scritto? L’insieme dei processi coinvolti
per portare a termine tali compiti è tutt’altro che
semplice ma tuttavia, grazie ad una serie di studi
di psicologia e neuropsicologia cognitiva, i
principali aspetti del funzionamento della lettura
e della scrittura sono ormai chiariti.
(A. D’Amico, 2002. Lettura, scrittura, calcolo. Ed. Carlo Amore)
3° LEZIONE: LA LETTURA, SCREENING E DIAGNOSI
La lettura e la scrittura
Molti insegnanti osservano che alcuni bambini imparano a leggere
e a scrivere in modo spontaneo e in tempi brevi mentre per altri il
percorso di apprendimento è difficoltoso e lungo. Questo diverso
approccio al mondo della lettura e della scrittura sembra
dipendere dal funzionamento del <<sistema>>, integro nel primo
caso o <<neurobiologicamente male istruito>> nel secondo. Per
SISTEMA INTEGRO si intende l’insieme delle abilità (competenze
metafonologiche, fonologiche, capacità di memorizzazione dei
grafemi) che sono alla base dei processi di apprendimento.
3° LEZIONE: LA LETTURA, SCREENING E DIAGNOSI
Lo sviluppo dell’apprendimento
insegnanti della scuola dell’infanzia giocano un ruolo fondamentale
anche se non è loro compito insegnare a leggere e a scrivere.
Il compito di ognuno è invece quello di “smontare” il percorso di
apprendimento in tutti i suoi passaggi; questo ci permetterà di
capire dove è arrivato il bambino e quale è il passo successivo.
Ci è utile differenziare i PREREQUISITI ESECUTIVI (P.R.) da
quelli COSTRUTTIVI.
3° LEZIONE: LA LETTURA, SCREENING E DIAGNOSI
È un percorso che coinvolge bambini di età diverse, dai 4 ai 7 anni: gli
Riguardano
P.R. COSTRUTTIVI
l’esecuzione
Ossia
la
capacità
del
che
bambino di “smontare” le
comporta la coordinazione
parole, di individuare le
oculo-manuale,
sillabe, i singoli fonemi, il
dell’atto
grafico
l’orientamento
sx-dx,
la
loro
numero,
la
loro
gestione dello spazio, i
posizione all’interno della
movimenti di rotazione e
parola e, successivamente,
scioltezza
imparare a rappresentarli
del
fluidità del gesto
polso,
la
3° LEZIONE: LA LETTURA, SCREENING E DIAGNOSI
P.R. ESECUTIVI
di abilità specifiche che sono necessarie perché si possa
strutturare una competenza più complessa (Tretti et al.,
2002).
• L’analisi dell’adeguatezza dei prerequisiti costituisce un
momento di lavoro indispensabile soprattutto nell’ultimo
anno della scuola dell’infanzia e nel primo anno della scuola
primaria per poter individuare tempestivamente i casi a
rischio e attivare adeguate iniziative di supporto.
3° LEZIONE: LA LETTURA, SCREENING E DIAGNOSI
• Con il termine PREREQUISITI intendiamo dunque una serie
3° LEZIONE: LA LETTURA, SCREENING E DIAGNOSI
L’APPRENDIMENTO DELLA LETTURA
• Dopo aver imparato come si chiama quella lettera, come si chiama
unita all’altra, come si chiamano se si uniscono tra loro gruppi di
lettere e quali cambiamenti ci sono nel pronunciarli, non c’è più
bisogno di sillabare e ricordare: diventa automatico
C+A=CA
N+E=NE
CA+NE= CANE
ma non è così per tutti …
3° LEZIONE: LA LETTURA, SCREENING E DIAGNOSI
La lettura, dopo la prima fase di apprendimento,
diventa un atto automatico
inefficace automatizzazione del processo di lettura con
conseguente difficoltà a velocizzare il processo e accedere
direttamente al significato della parola
• L’attenzione è di tipo focale, cioè il bambino si concentra
specificatamente sulla decodifica del testo stancandosi
rapidamente, commettendo errori, rimanendo indietro e di
conseguenza, limitando l’apprendimento
3° LEZIONE: LA LETTURA, SCREENING E DIAGNOSI
• I bambini con difficoltà di apprendimento mostrano una
3° LEZIONE: LA LETTURA, SCREENING E DIAGNOSI
Un modello che descrive i processi
parziali relativi alla lettura è quello
elaborato da Struiksma (1979)
rappresentato nella prossima slide:
SINTESI
UDITIVA
SINTESI
VISIVA
DISCRIMINAZIONE
UDITIVA
CORRISPONDENZA
GRAFEMA-FONEMA
ANALISI
VISIVA
DISCRIMINAZIONE
VISIVA
LAVORO
SX/DX
Task Analisysis del processo di lettura (Struiksma, 1979)
LETTURA
3° LEZIONE: LA LETTURA, SCREENING E DIAGNOSI
PERCEZIONE
DELL’ORDINE TEMPORALE
L’autore individua come prime competenze di base l’analisi visiva e il
lavoro sinistra-destra. Perché si possa affermare che il bambino possieda
tali abilità deve essere in grado di riconoscere e tracciare segni grafici
elementari che sono gli elementi costitutivi di una lettera (linee
orizzontali, verticali, oblique, circolari). Deve inoltre lavorare da sinistra a
destra, il che implica l’acquisizione e la stabilizzazione della preferenza
manuale
(lateralizzazione)
e
la
coordinazione
oculo-manuale
(individuazione dello spazio nel foglio coordinata con l’atto motorio).
•
Tali processi concorrono a definire una abilità nota come discriminazione
visiva: il bambino deve essere in grado di analizzare il segno grafico e
distinguere un grafema dall’altro anche se simili (“p”, “q”, “b”, “d”).
3° LEZIONE: LA LETTURA, SCREENING E DIAGNOSI
•
Per discriminazione uditiva intendiamo la capacità di distinguere un
fonema dall’altro (per esempio, il suono “ca” è uguale a “ga”?).
•
Nella percezione dell’ordine temporale il bambino deve saper
conservare l’ordine di presentazione delle lettere: è una competenza in
cui entra in gioco la memoria fonologica a breve termine.
•
Queste due componenti definiscono la sintesi uditiva mediante la quale
il bambino opera una fusione di suoni in ordine corretto per ricostruire la
parola.
•
A sua volta, l’abilità di discriminare i suoni insieme all’abilità di
discriminare segni grafici definiscono una competenza fondamentale che
ritroveremo anche nella scrittura: la corrispondenza grafema-fonema.
3° LEZIONE: LA LETTURA, SCREENING E DIAGNOSI
•
La sintesi visiva costituisce l’ultimo passo che consente al bambino di
leggere la parola. Saper identificare i singoli grafemi che compongono la
parola è infatti necessario ma non sufficiente per leggerla: il bambino
deve arrivare a fondere i suoni associati alle singole lettere in un’unica
sequenza di suoni, cogliendo sia l’insieme della parola che l’elemento che
differenzia parole simili. Questa competenza rimanda ai due processi di
lettura che analizzeremo più avanti: la lettura fonologica e la lettura
lessicale.
3° LEZIONE: LA LETTURA, SCREENING E DIAGNOSI
•
“modello di lettura a due vie” o a “doppio accesso”
(Coltheart e altri, 1983, adattato da Sartori, 1984) e prevede
che il processo di lettura del normolettore possa attuarsi
mediante l’attivazione di due differenti vie rispettivamente
denominate “via visiva” o “lessicale” e “via fonologica” o
“sub-lessicale”.
• Spiega come si realizza il processo di lettura
ed
in
particolare
come
i
soggetti
pervengono all’attribuzione di un significato
ad una stringa di lettere.
3° LEZIONE: LA LETTURA, SCREENING E DIAGNOSI
Il più accreditato modello cognitivo di lettura è noto come