Egon Schiele insieme a Jenny Saville in mostra al Kunsthaus Zürich

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Egon Schiele insieme a Jenny Saville in mostra al Kunsthaus Zürich
Comunicato stampa
Zurigo, 9 ottobre 2014
Egon Schiele insieme a Jenny Saville in mostra al Kunsthaus Zürich
Come primo museo il Kunsthaus Zürich mostra l’opera di Egon Schiele (1890–
1918) insieme a lavori della pittrice britannica contemporanea Jenny Saville
(*1970). Nella distanza temporale di un secolo si sviluppa un dialogo ricco di
tensione tra due prospettive pittoriche intensamente legate alla corporeità.
La mostra con oltre 100 dipinti e disegni avrà luogo dal 10 ottobre 2014 fino al
25 gennaio 2015.
Se in precedenti mostre Egon Schiele è stato presentato soprattutto nel suo
contesto storico, qui viene presa in considerazione la vicinanza e la diversità
rispetto ad un’artista contemporanea. L’opera di Schiele segue un blando ordine
cronologico, mentre i dipinti di Jenny Saville vi sono accostati singolarmente
oppure in piccoli gruppi di opere o di motivi: resta comunque evidente
l’autonomia delle due posizioni artistiche. Attraverso una presentazione
spaziosa di formati estremamente diversi tra loro e nella rinuncia
all’accostamento di esplicite coppie di quadri, il curatore Oliver Wick confida
nella percezione del visitatore.
«MATERIALIZZAZIONE» DELLA PITTURA
Salta all’occhio del visitatore la corporeità disadorna, artisticamente esplicitata
al punto che nell’osservarla si finisce solitamente col provare pudore, se non, a
volte, un vero e proprio irrigidimento fisico. Spesso la fisicità eccessiva, la carne
prorompente nella Saville, la deformità spigolosa in Schiele, vengono espresse
tramite l’esperienza del proprio corpo e in combinazione con l’autoritratto. Nella
sua opera realizzata nel corso di poco meno di un decennio, Schiele torna
sempre all’autoritratto e all’autoritratto nudo. Anche la Saville, i cui dipinti sono
quasi sempre incentrati sul corpo femminile, lavora con dei modelli e con il
proprio corpo. Nel suo processo creativo si serve però di un tramite formale:
infatti non dipinge dal vivo davanti a un modello, bensì sulla base di fotografie
scattate in precedenza, che costituiscono il punto di partenza insieme ad altre
fonti visive. Tale messa in scena della fisicità, ulteriormente esasperata da
Schiele tramite la posa e la mimica, è caratterizzata in entrambi gli artisti da
prospettive estreme, ottenute perlopiù guardando dal basso, e da un voluto
«sradicamento».
Zürcher Kunstgesellschaft Postfach CH 8024 Zürich Tel. +41 (0)44 253 84 84 Fax +41 (0)44 253 84 33 www.kunsthaus.ch [email protected]
Museum Heimplatz 1 Direktion Winkelwiese 4, CH 8001 Zürich
Le convenzioni visuali vengono messe ostentatamente in discussione, la
rappresentazione della fisicità e del sesso avviene in modo diretto ed esplicito.
Nonostante l’apparenza, non si tratta di un’espressione spontanea del sé, ma di
una pittura minuziosamente pianificata, che in Schiele sfocia in un richiamo
diretto all’osservatore tramite la rappresentazione dello sguardo e l’autoritratto
esasperato. La Saville si serve di simili strategie di richiamo, e soprattutto, a
differenza di Schiele, di grandi formati, con cui tenta di sopraffare l’osservatore;
nella sua pittura il colore diventa carne e il senso del corporeo viene tradotto in
materialità e tattilità, con una «materializzazione» della pittura. Sebbene anche
Schiele usi una colorazione attentamente modellata, strutturata in modo quasi
malleabile, la linea e il contorno continuano a guidare il suo pensiero visivo.
Caratteristica comune dei quadri di Schiele e della Saville è la chiusura
ermetica, che evita contenuti narrativi ed evidenzia così l’inevitabilità propria del
corporeo.
CELEBRI CAPOLAVORI E UN’OPERA NUOVA
I dipinti di Jenny Saville sono da intendersi come un processo che conduce il
mezzo pittorico ai propri limiti e le cui complesse fonti vengono continuamente
ricomposte in reazione alla pittura stessa. Essi catturano così la condizione del
divenire, che illustra la pittura in sé, al di là della dimensione umana. Sarà
possibile ammirare anche una nuova opera dell’artista, formatasi alla Glasgow
School of Art e giunta alla ribalta internazionale nel 1994, dopo una mostra
personale alla Saatchi Gallery. 16 dei suoi quadri e alcuni studi preparatori di
grandi dimensioni, dedicati allo studio della consistenza e della materialità,
troveranno spazio accanto a Schiele, i cui 35 dipinti e 55 lavori su carta in piccolo
formato producono un impatto che nulla ha da invidiare ai grandi formati della
Saville. Le opere raccolte in gruppi tematici lasciano trasparire un’intensità che
non teme il confronto con l’estremo.
OPERE PRESTATE RARAMENTE
Per la mostra sono stati ottenuti prestiti che raramente vengono concessi. Il
Leopold Museum di Vienna ha eccezionalmente approvato il prestito della
coppia di quadri «Autoritratto con alchechengi» e del correlato «Ritratto di Wally
Neuzil», compagna di lunga data di Schiele. Grazie alla straordinaria
disponibilità della Belvedere, Vienna, il capolavoro di Schiele «La Morte e la
Fanciulla» va per la prima volta all’estero dopo oltre 25 anni. Le opere della
Saville provengono da collezioni private in Europa e negli Stati Uniti.
SCHIELE E ZURIGO
Per la prima volta viene fatta luce, grazie ai documenti dell’archivio museale,
sugli stretti contatti tra Egon Schiele e il Kunsthaus Zürich. L’allora direttore
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Wilhelm Wartmann tentò nel 1915, nel bel mezzo della Grande Guerra, di
organizzare una mostra personale, che sarebbe stata per Schiele una delle
prime grandi esposizioni in un museo. Schiele era allora un artista-curatore,
molto impegnato in favore dell’arte giovane dei suoi tempi, per «l’arte estrema»,
ispirato dall’idea di «rendere l’uomo capace di vedere». Le sue lettere
conservate nel museo e ulteriore materiale di archivio hanno consentito ai
ricercatori di pervenire a nuovi risultati.
VISITE GUIDATE
La tematica viene esposta al visitatore tramite un’audioguida in più lingue
compresa nel biglietto di ingresso. Anche le visite guidate aperte al pubblico
sono gratuite: il mercoledì alle 18:00, il venerdì alle 15:00 e la domenica alle
11:00. Visite guidate private sono disponibili su richiesta: (Tel: +41 (0)44 253 84
84, Lun–Ven 9:00–12:00).
PUBBLICAZIONE
Per trasmettere anche in formato cartaceo la forza visiva del confronto fra Egon
Schiele e Jenny Saville, il catalogo della mostra sarà un volume illustrato in un
formato particolarmente ampio. Il progetto è accompagnato da contributi degli
storici dell’arte Oskar Bätschmann, Maria Becker, Martin Harrison, Diethard
Leopold, Helena Pereña, Franz Smola e Oliver Wick. Il libro, pubblicato in
versione tedesca ed inglese per i tipi di Hatje Cantz (176 pagine, 163
illustrazioni), è acquistabile a CHF 59.- presso lo shop del Kunsthaus o in
libreria (ISBN 978-3-906574-94-3).
Con il sostegno della compagnia assicuratrice di opere d’arte Nationale Suisse,
di ulteriori mecenati e del fornitore delle pitture per le pareti Farrow & Ball
CONCERTO
Vienna intorno all’anno 1900 era un centro all’avanguardia nell’arte, nella
letteratura e nella musica. Schönberg, che pure dipingeva, rivoluzionò con i suoi
discepoli Webern e Berg la musica occidentale, ma i suoi valzer si collocano
nella tradizione viennese. Domenica 30 novembre alle ore 11:00 la Zürcher
Kammerorchester è ospite al Kunsthaus. Biglietti su www.zko.ch
INFORMAZIONI GENERALI
Il Kunsthaus Zürich si trova al centro di Zurigo ed è raggiungibile facilmente con
i mezzi pubblici: Kunsthaus Zürich, Heimplatz 1, CH–8001 Zürich. Tel. +41 (0)44
253 84 84, www.kunsthaus.ch
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Orari di apertura: Ven-Dom/Mar 10:00–18:00, Mer/Gio 10:00–20:00, chiuso il
lunedì e il 25/12/2014. A Natale (24/26 dicembre), fine e inizio anno (31 dicembre,
1-2 gennaio 2015) aperto dalle 10:00 alle 18:00: cfr. www.kunsthaus.ch
Ingresso alla mostra compresa l’audioguida (d/e/f): CHF 22.-. CHF 17.- per
gruppi da 20 persone. Bambini e ragazzi fino ai 16 anni gratis.
Prevendita: Zurigo Turismo: pernottamento comprensivo di biglietto di ingresso.
Tourist Service alla stazione centrale, Tel. +41 44 215 40 00,
[email protected], www.zuerich.com.
SBB RailAway-Kombi. Riduzione sul viaggio e sull’ingresso: in stazione o al Rail
Service, 0900 300 300 (CHF 1.19/Min. da rete fissa), www.sbb.ch/kunsthauszuerich.
Magasins Fnac: Punti vendita CH: Rive, Balexert, Lausanne, Fribourg, Pathé
Kino Basel, www.fnac.ch; F: Carrefour, Géant, Magasins U, 0 892 68 36 22 (0.34
€/min), www.fnac.com; BE: www.fnac.be
AVVISO E CONTATTO PER LE REDAZIONI
Il materiale illustrativo può essere scaricato sul sito www.kunsthaus.ch alla
voce Information/Presse.
Contatto: Kunsthaus Zürich, Presse & Kommunikation
Kristin Steiner, [email protected], Tel.: +41 (0)44 253 84 13
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