Tempo libero e disabilità Ciretta Brunetti

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Tempo libero e disabilità Ciretta Brunetti
Tempo libero e disabilità
Ciretta Brunetti
Il SAAD (Servizio d’Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità) ha colto
il bisogno degli studenti con disabilità di una maggiore autonomia ed ha offerto
loro opportunità di socializzazione e di scambio che, prescindono dalle attività
accademiche, ma che permettono loro una maggiore partecipazione.
Tali opportunità permettono di scoprire e arricchire le proprie dimensioni, di
riunire ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere, di definire il nostro spazio di
autonomia, rappresentano possibilità di impiego del proprio tempo libero.
Riteniamo, infatti, che il tempo libero sia fondamentale per tutti perché
ognuno, che studi o lavori, ha bisogno di trovarsi con gli altri per socializzare,
per strutturare in modo significativo la propria dimensione affettiva e
relazionale, per divertirsi; ma il tempo libero è fondamentale ancor di più per
le persone con disabilità che, per una serie di ragioni (personali, relazionali e
sociali), spesso hanno poche opportunità di confronto con la realtà perché
molto spesso s’incontrano ostacoli, non solo di carattere pratico, ma anche di
natura psicologica, generati da un senso di disagio legato alla propria
condizione.
A tal proposito Bomprezzi considera il tempo libero come “tempo di autonomia,
di auto definizione, tempo di ricerca di sé e dell’altro, degli altri, tempo di
ricerca del piacere e del senso della vita, forse quello vero, reale infinitamente
e assolutamente nostro. Tempo libero per ognuno di noi senza etichette, senza
patologie, senza pietistiche ghettizzazioni di tipo medico, finalmente anche per
il disabile, senza il suffisso terapia, perché non esiste un Tempoliberoterapia,
perché per fortuna esistono le diversità, per fortuna ognuno di noi ha una
dimensione interiore, unostato di percezione e di autodeterminazione, che
quando riesce a venir fuori crea una dimensione di benessere verso di se e di
condivisione col mondo circostante”.
Il tempo libero deve divenire una dimensione ordinaria della vita della persona
con disabilità e per realizzare ciò è necessario l’intervento sinergico delle
istituzioni: famiglia, scuola, università, enti locali ed associazioni.
Il SAAD, cogliendo l’importanza che il tempo libero riveste nella vita di ognuno,
e dello studente disabile in specie, ha promosso una serie di iniziative che si
collocano in questa dimensione.