Report Degustazione

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Lo stile Gambelli
Hotel Datini, Prato – 17 marzo 2016
Non poteva individuare titolo migliore Carlo Macchi per descrivere e cercare di far conoscere la vera
essenza di Giulio Gambelli, “L’UOMO CHE SAPEVA ASCOLTARE IL VINO”, ed è stato un vero piacere per la
delegazione di Prato ospitarlo giovedì 17 aprile c/o l’hotel Datini. Giornalista enogastronomico, Carlo ci ha
conquistati per la simpatia e la semplicità che lo contraddistinguono, presentandoci attraverso un racconto
emozionale di storia vissuta e non solo, il grande enologo scomparso il 3 gennaio 2012, con il quale ha
avuto un grande rapporto umano e professionale. Nel libro le origini, i primi passi mossi da Gambelli nel
campo enologico grazie al maestro Tancredi Biondi Santi, la passione per la caccia e altri episodi, fanno da
cornice al suo modo di concepire il vino, legato alla valorizzazione del sangiovese e del suo territorio, senza
l’uso marcante del legno, grazie al quale la Toscana ha saputo riconquistare una vera e propria identità
vitivinicola. Era un uomo semplice ma geniale, di grande abnegazione per il lavoro, rigoroso per la pulizia in
cantina, che riusciva subito dall’assaggio delle prime uve a capire la strada da intraprendere per ottenere la
migliore qualità, a conferma di una linearità e di uno stile tutto suo, strettamente legato alla sua persona e
al suo modo di sentire il vino. Anche per questo dopo la scomparsa non si può parlare di un erede vero e
proprio, ma di enologi che a lui s'ispirano e cercano di seguirne l’impronta. Sono molte le aziende
chiantigiane e ilcinesi che hanno usufruito di un suo parere o indicazione perché “bicchierino” (così
soprannominato) se gli veniva richiesto non rifiutava mai un consiglio, ma soltanto alcune possono vantarsi
di averlo avuto come vero e proprio consulente enologico. Fra queste i produttori dei quattro vini che
abbiamo avuto il piacere di degustare, caratterizzati da differenti sfumature odorose e tipicità di gusto ma
accumunati dallo stesso imprinting dello “stile Gambelli”. Naturalmente le annate 2012 e 2013 sono già
realizzate con il pensiero di Giulio, perché in quelli anni non era più fisicamente presente.
TENUTA DI BIBBIANO CHIANTI CLASSICO DOCG 2013
Sangiovese 95% e Colorino 5% - 13,5%
Rubino luminoso. Il piacevolissimo bouquet si apre su note di prugna e piccoli frutti rossi croccanti, viola e
leggere sfumature di china. Al gusto spiccano la viva freschezza e i tannini setosi, in un susseguirsi di
piacevoli sensazioni, espressione schietta e sincera del sangiovese di Castellina in Chianti e dell’andamento
stagionale.
ORMANNI CHIANTI CLASSICO DOCG 2012
Sangiovese 90% e Canaiolo 10% - 14%
Rubino compatto. Profumi intensi ed eleganti di ciliegia sotto spirito, macchia mediterranea e spezie dolci
impreziositi da sfumature balsamiche. Succoso e avvolgente al palato, è dotato di grande progressione
gustativa. Indubbiamente fresco, sfoggia un raffinato tannino ancora in evoluzione e un gustosissimo finale
fruttato e persistente.
TENUTA IL COLLE ROSSO DI MONTALCINO DOC 2013
Sangiovese Grosso 100% - 13,5%
Rubino vivo. Al naso si svela lentamente, piano piano emergono note di ciliegia sotto spirito, lampone,
mora, prugna, erbe aromatiche e accenni vegetali. In bocca è suadente, caldo e saporito. La vibrante
sapidità, l’immediata freschezza e la viva trama tannica sono in perfetta sinergia e inducono a un nuovo
sorso.
MONTEVERTINE LE PERGOLE TORTE IGT 2012
Sangiovese 100% - 13%
Accattivante rubino che anticipa l’ampio ventaglio olfattivo di prugna, mirtilli, lampone e ciliegia matura,
mirto, cioccolato, erbe aromatiche e ricordi balsamici. L’intensa freschezza e il tannino ancora in evoluzione
testimoniano la perfetta qualità appena all’inizio di un lungo percorso evolutivo. La grande struttura e
persistenza confermano lo stile accurato e l’eccellente interpretazione dell’annata.
Barbara Massai

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