Leggi cosa dice Francisco van der Hoff, Uciri, Messico

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Leggi cosa dice Francisco van der Hoff, Uciri, Messico
Francisco van der Hoff
«Principalmente sono la povertà e la disoccupazione a spingere i giovani e le loro famiglie a
emigrare, a cercare lavoro negli Stati Uniti o nel nord del Messico. Non hanno molte informazioni
prima di partire. È un tragitto quasi segreto in mano ai polleros [così vengono chiamati coloro che
fanno entrare gli immigrati illegalmente negli Stati Uniti], che lasciano trapelare solo il minimo di
informazioni: il percorso, i contatti e il pagamento da effettuare per passare dal Messico agli Stati
Uniti o per emigrare al nord del Messico. La maggior parte sono immigrati illegali e per questo,
una volta arrivati, hanno sempre meno diritti; corrono sempre il rischio di essere arrestati dalla
Migra o dalla polizia e di essere rispediti al Paese d’origine.
La città di Ixtepec, dove ha sede l’ufficio di UCIRI, è un luogo di transito dei migranti dell’America
Centrale. Siamo in contatto con la Casa dei Migranti, attraverso la quale raccogliamo e doniamo
dei viveri e ogni volta che vengono in ufficio diamo una quota per beneficienza.
L’organizzazione UCIRI promuove una campagna di informazione sugli svantaggi del trasferirsi
negli Stati Uniti: insicurezza, sfruttamento, disintegrazione famigliare. Molti giovani delle famiglie
socie di UCIRI cercano lavoro nelle città vicine o a Città del Messico. L’organizzazione ha in un
certo senso tamponato la fuga dalla sierra verso gli Stati Uniti o verso la città più vicina. Dalla zona
dell’istmo di Tehuantepec sono in pochi quelli che vanno all’estero ovvero negli Stati Uniti, solo
alcuni abitanti dei villaggi di montagna in cerca di lavoro stagionale. »
Dal dossier “Popolazioni in movimento per #UNALTROVIVERE” - Altromercato 2016
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