n° 799 - 20 gennaio 2013

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n° 799 - 20 gennaio 2013
Giorno x Giorno
n° 799
20 gennaio 2013 - 5.582
Parrocchia San Giovanni Battista di Candiolo, Piazza Riccardo Sella 2
Mamma e papà
Mamma e papà. Due parole magiche. Uniche.
Storiche. Necessarie. Insostituibili.
Perchè sia concepito, un bambino ha assolutamente bisogno
di due persone, entrambe necessarie: mamma e papà.
Nessuno può essere concepito in modo diverso: il maschio
e la femmina danno ciascuno, al concepito, le caratteristiche
che gli sono proprie.
Così è da sempre, così sarà per sempre, con buona pace
della lgbt (cui fanno riferimento le persone Lesbiche, Gay,
Bisessuali e Transgender).
Non potrà mai essere diverso da questo: ogni bambino riceve
parte delle sue caratteristiche da un maschio e parte da una
femmina.
Ed anche perché cresca bene grazie a queste due persone
simili, diverse, complementari tra di loro.
Papà e mamma sono complementari, e il bambino ha
bisogno di questa complementarietà.
Chi di noi non ha mostrato i successi scolastici al papà ed i
mezzi insuccessi alla mamma?
Il papà è la protezione, la mamma è il conforto.
Il papà, in genere più alto, è segno di sicurezza.
La mamma ha sempre le braccia aperte, segno di affetto.
È difficile immaginare i ruoli invertiti.
È impossibile immaginare un ruolo mancante.
Ci sono figli orfani di un genitore, ma questa non è la norma,
è una disgrazia.
La lgbt vuole programmare i figli e farli nascere con
la disgrazia di avere un solo genitore.
Perché programmarli e farli nascere con quella disgrazia, e
far coincidere la nascita col lutto?
Più che l’interesse dei bambini sembra prevalere la
logica perversa del “diritto dell’adulto”: io desidero
così e così deve essere.
Mamma e papà. Due parole magiche. Uniche. Storiche.
Necessarie. Insostituibili.
Sono le prime parole che pronunciamo.
Sono i primi volti che guardiamo.
Da loro riceviamo tutto. A loro doniamo tutto. Per loro
siamo tutto. Senza di loro, noi siamo orfani. Senza di noi,
loro impazziscono di dolore.
Ogni bambino ha diritto ad avere una mamma ed un papà.
La natura, da sempre e per sempre, ha stabilito così.
La lgbt, i parlamenti di vari stati ed i giudici che mettono al
centro i diritti degli adulti (e che trattano i bambini come se
fossero dei pacchi postali) stanno tentando di legittimare
situazioni innaturali, cioè non secondo natura.
Dobbiamo opporci, con fermezza, per difendere la natura
umana dagli assalti di quanti dimenticano i diritti dei bambini.
Il bambino non è un diritto, bensì un dono.
E come tale dobbiamo trattarlo.
I tali di cui sopra stanno sostituendo i termini “mamma e
papà” con “genitore 1 e genitore 2”.
Sconvolgente.
E tutto questo per mettere sullo stesso piano la famiglia
naturale con quella omosessuale. Non prevalebunt.
Un capolavoro di giornata
Ogni mattina è una giornata intera
che riceviamo dalle tue mani, o Dio.
Tu ci doni una giornata
da te stesso preparata per noi.
Non vi è nulla di troppo e nulla di “non abbastanza”,
nulla di indifferente e nulla di inutile.
É un capolavoro di giornata
che viene a chiederci di essere vissuto.
Noi spesso la guardiamo
come una pagina d’agenda,
segnata da una cifra e da un mese.
La trattiamo alla leggera,
come un foglio di carta.
Se potessimo frugare il mondo
e vedere questo giorno elaborarsi
e nascere dal fondo dei secoli,
comprenderemmo il valore
di un solo giorno umano
donato da te, o Signore.
2ª domenica anno C
salmi 2ª settimana
Qualsiasi
cosa vi dica,
fatela.
Isaia 62,1-5
1Corinti 12,4-11
Giovanni 2,1-12
Essere credenti (e cristiani) significa fare quello che Gesù ci
dice. La Madonna, alle nozze di Cana, raccomanda ai servi:
«Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
La fede è fare quello che ci dice il Signore.
Il motivo è semplice: Gesù è Dio.
E Dio vuole sempre e solo il nostro bene.
Alcune riflessioni sulle nozze di Cana:
1. Manca sempre qualcosa.
Il Vangelo è festa perché propone la gioia: «Non hanno
vino» osserva la Madonna. Il vino non è la gioia, ma è
simbolo della gioia. La festa di nozze rischia di diventare
triste e la Madonna se ne accorge. Nella nostra vita
manca sempre qualcosa. La nostra gioia è sempre
incompleta.
Solo Gesù può dare senso alla nostra vita
Scrive S. Agostino: il nostro cuore è inquieto e non trova
pace finché non riposa in Te, Signore.
2. Qualsiasi cosa vi dica, fatela.
Gesù ha parole di vita eterna. La Madonna ci invita ad
essere docili alle parole di Gesù. Cosa chiede il Signore?
Le parole di Gesù sono contenute nei Vangeli.
Gesù ha parlato di Dio e del prossimo, di vita e di morte,
della terra e del cielo, di preghiera e di carità.
Facciamo due esempi: Gesù ha parlato dell’amore che
dobbiamo a Dio e di quello che dobbiamo al prossimo.
A. Amare Dio
«Vegliate e pregate in ogni momento».
«Fate questo in memoria di me».
«Perché mi chiamate: Signore e poi non fate ciò che dico»?
B. Amare il prossimo
«Ama il prossimo tuo come te stesso».
«Perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli
perdoni a voi i vostri peccati».
Prestito d’onore per l’Oratorio
Costo
2.562.816,00 (IVA compresa)
Donati
1.000.000,00
Sottoscrizione 140.799,30
Prestati
44.000,00
-1.377
Raccolti
184.799,30
Mancano
1.378.016,70
NESSUNO È AUTORIZZATO A RACCOGLIERE
SOLDI PER L’ORATORIO.
In Settimana
Ed espressamente credo
La fede è accogliere ciò che Dio ha detto e ritenerlo per
vero, perché Dio é verità.
La fede non è un sentimento incerto su un Dio generico,
senza volto e senza nome.
La fede non è un semplice «credere in Dio». Quale Dio?
La fede cristiana ha contenuti ben precisi.
Dio, vita, morte, tempo, eternità, preghiera, sofferenza,
amore, amici, nemici, famiglia, coppia, figli, sessualità,
peccato, grazia, chiesa, sacramenti, comandamenti.
Di tutto questo (e di molto altro) Dio ha parlato
facendo affermazioni ben precise.
Sono contenute nella Bibbia che, lo ricordo, va sempre
letta con la Chiesa.
«Espressamente credo», diciamo nell’atto di fede.
Signore, accolgo tutto quello che Tu hai detto.
Mi fido di Te ed accetto tutto, proprio tutto quello che
Tu hai rivelato.
Ci credo. Sono proprio convinto. E contento.
La nostra fede è fondata sulla Roccia. E la roccia è Gesù.
La Madonna ci dice: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Lunedì
ore 21
21
Consiglio Pastorale
Martedì
ore 9.30
ore 21
22
Atti degli Apostoli
gruppi giovani
Mercoledì
ore 15
ore 18.30
ore 21
23 1° anniversario di don Emilio Bonelli
Gruppo Anziani
Atti degli Apostoli
preparazione battesimi
Giovedì
ore 21
24
Atti degli Apostoli
Venerdì
25
Sabato
ore 15
26
Oratorio
Domenica
27
ore 16
Battesimi
Gruppo “si può fare”
Il gruppo “si può fare” ha realizzato bigiotteria, sciarpe e
molto altro utilizzando solo materiali di ricupero.
Hanno donato 2.516,17 euro per l’oratorio. Perseverate.

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