ponticelli-il-sindaco-dai-commercianti-04-01-2013

Commenti

Transcript

ponticelli-il-sindaco-dai-commercianti-04-01-2013
CRONACA DI NAPOLI
4
venerdì 4 gennaio 2013
DE MAGISTRIS: «ALLE MAFIE FA PAURA IL PROTAGONISMO E LA REAZIONE DELLA SOCIETÀ, NON CI ARRENDIAMO»
Il sindaco: andrò tra i commercianti del quartiere
«La battaglia contro le mafie rappresenta un impegno che la politica e la società civile devono assumere a tempo pieno per garantire la democrazia ma
anche lo sviluppo del paese. Soprattutto l'infiltrazione che le mafie ancora
vantano all'interno delle istituzioni e dei palazzi del potere, della finanza e
dell'impresa». Lo scrive su Facebook il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris
(nella foto). «Ciascuna e ciascuno di noi, nel suo ambito professionale e nel
suo orizzonte di vita, deve tradurre in pratica, attraverso il suo singolo comportamento - sottolinea - quella rivoluzione culturale che, principalmente, è
il vero antidoto al veleno delle mafie. Gli episodi di queste ore, verificatisi nel
Lazio e in Campania, laddove la camorra cerca di imporre la sua catena schiavistica, riportano all'attenzione un tema che soprattutto la politica ha il dovere di affrontare: quello del contrasto al crimine organizzato e del sostegno
a quanti vi si oppongono, tra questi certamente le coraggiose associazioni,
sostenendo le loro attività e rompendo ogni forma di collusione». Il sindaco
ricorda alcuni degli ultimi episodi più inquietanti. «Una bomba carta contro
RACKET
il negozio di Anna Ferrara, presidente dell'associazione antiracket di Ponticelli (la stessa che ha denunciato e fatto arrestare i camorristi estorsori che
operavano nel quartiere), in via Don Cozzolino, a pochi passi dalla sede dell'associazione. L'incendio al Villaggio della Legalità di Borgo Sabotino, in
provincia di Latina, un ex camping abusivo confiscato e affidato all'associazione Libera. I colpi di pistola esplosi a San Cipriano d'Aversa, in provincia
di Caserta, ai danni del portone del ristorante pizzeria Nco (Nuova Cucina
Organizzata), gestito dalla cooperativa Agropoli aderente alla rete di associazioni che fa capo a Libera e al Comitato Don Peppe Diana. Atti intimidatori verso le realtà che recuperano e valorizzano i beni confiscati oppure contrastano il racket, offrendo posti di lavoro regolare e producendo reddito pulito. Atti intimidatori - dice De Magistris - che testimoniano come alle mafie
faccia paura il protagonismo e la reazione della società che, certo, devono
affiancarsi ad atti concreti da parte dei governi affinchè siano supportate le
tante associazioni che garantiscono, su tutto il territorio (Nord compreso), la
democrazia stessa, proprio offrendo alternative alla criminalità organizzata.
Per questo presto mi recherò a Ponticelli per manifestare la mia solidarietà e
vicinanza all'associazione e ai commercianti del quartiere che, in questi mesi, hanno denunciato e contrastato, sin da subito, il racket imposto dal clan
locale».
LE TELECAMERE HANNO RIPRESO L’ATTENTATO ALLA CARTOLERIA DI ANNA FERRARA, LA DONNA “ANTIPIZZO”. I DUE BALORDI INCAPUCCIATI
Bomba a Ponticelli, autori filmati
di Mariano Rotondo
IN BREVE
Ci sono le immagini dell’attentato
che ha pesantemente danneggiato
il negozio di Anna Ferrara, leader
dei commercianti di Ponticelli ed
impegnata nel quartiere della periferia orientale con le associazioni
antiracket ed antiusura. E che non
si trattasse di una semplice coincidenza, cioè di un pesante botto finito per caso davanti alla cartoleria
dell’imprenditrice-coraggio gli investigati ne erano convinti sin dal
principio, malgrado il fatto fosse avvenuto proprio nel corso dei festeggiamenti. In sostanza, dunque, i balordi che hanno cercato di intimidire la donna “antipizzo” hanno agito a
San Silvestro proprio per approfittare dello scoppio dei petardi e dunque
coprire la deflagrazione della bomba carta che avevano lanciato dietro
all’insegna di “Mondo Carta”. Dalle immagini riprese da alcune telecamere
di videosorveglianza, infatti, si vede chiaramente che due persone - entrambe a volto scoperto ma con un a t-shirt dotata di cappuccio a celare la faccia - si fermano davanti alla saracinesca di via Don Agostino Cozzolino. Tirano fuori la bomba carta e praticamente prendendo la mira riescono ad infilare l’ordigno accesso e pronto ad esplodere tra l’insegna.
Dopo di cui fuggono via a gambe levate e dopo avviene lo scoppio con
tanto di insegna in frantumi e danni alla saracinesca. Insomma, per la riparazione di quanto è stato rotto sono serviti cinquemila euro. Le immagini riprese dall’occhio elettronico restano al vaglio delle forze dell’ordine - sul caso indaga il commissariato di polizia di Ponticelli - che
frattanto stanno cercando se anche altre telecamere della zona abbiano
potuto riprendere i due emissari del racket mentre scappavano via dal
luogo dell’attentato ad Anna Ferrara. Naturalmente, a lasciare sgomenti, è l’attacco rivolto a chi negli ultimi anni si è impegnato per provare ad
allontanare l’illegalità da un quartiere che pare esserne zeppo sia dal punto di vista della malavita organizzata che della microcriminalità. L’attacco contro la numero uno dei commercianti di Napoli Est è avvenuto intorno all’una e mezza del primo giorno del 2013. Qualcuno ha infatti raggiunto il negozio “Mondo Scuola” al civico numero 58 di via Don Agostino Cozzolino, nel cuore antico di Ponticelli, qui la bomba carta è stata
lanciata non per festeggiare l’arrivo del 2013, bensi per minacciare la Ferrara. La sua adesione a Sos Impresa ed alle iniziative delle associazioni
LA DENUNCIA DI FELLICO (FDS)
antiracket ed antiusura, infatti, piacciono sicuramente poco a chi vive
nell’illegalità assoluta e la commerciante rappresenta senza dubbio un
nemico importante contro cui combattere. «Non abbiamo alcuna intenzione di arretrare né di fermare la nostra buona battaglia - commenta Anna Ferrara - l’attacco subito è chiaro e crediamo che sia stato effettuato
nella notte di Capodanno soltanto perché il caos ed il rumore dei botti
poteva attenuare l’esplosione dell’ordigno. Il fatto di aver subito un attacco - continua - ci lascia pensare che diamo fastidio, che siamo sulla
strada giusta per contrastare le illegalità e per portate a Ponticelli sensibilizzazione sul tema della vessazione degli esercenti. Adesso - conclude la Ferrara - non ci resta che riparare il nostro negozio sostituendo l’insegna e di proseguire nelle nostre intenzioni, sperando che questo attacco possa finalmente fare smuovere le coscienze delle istituzioni che
dovrebbero essere più vicine a chi decide di combattere contro il cancro della malavita».
CAPODICHINO CONSEGNATE TRE BORSE DI STUDIO
LO SCANDALO A QUATTRO GIORNI DAL CAPODANNO
Topi al Cardarelli, spuntano le trappole
«I locali del Centro unico prenotazioni aziendale (Cupa) del Cardarelli negli ultimi tempi sono frequentati da nuovi utenti: numerosi ratti di grandi dimensioni. Nonostante i dipendenti abbiano inoltrato richiesta agli
organi preposti per i necessari interventi di bonifica, ci si è limitati a posizionare delle trappole per topi senza provvedere all'integrale derattizzazione delle aree interessate e limitrofe». Lo dice Antonio Fellico, consigliere comunale di Napoli della Federazione per la sinistra-Laboratorio per
l'alternativa. Secondo Fellico «siamo al colmo di sciatteria e irresponsabilità nella gestione del maggiore presidio ospedaliero del Sud, e ai massimi livelli di cinica mancanza di considerazione per i minimi diritti dell'utenza di un luogo pubblico e, per di più, di cura e tutela della salute. Invitiamo la dirigenza dell'Azienda Ospedaliera Cardarelli ad iniziare l'anno con un segnale di civiltà e responsabilità».
LA SCUOLA DI MIANO
Arrivano 86mila euro per la “Taddei”
I danni riportati dalla cartoleria di Anna Ferrara (nel riquadro)
Aeronautica militare, premi Vergogna pista ciclabile,
ai figli dei militari caduti
ancora sommersa dai botti
L’Aeronautica militare non dimentica i figli dei suoi avieri caduti in
servizio. E lo fa, donando tre borse di studio ai figli di due marescialli dell’Arma Aeronautica deceduti prematuramente in servizio. La cerimonia di consegna delle borse di studio, si è tenuta ieri mattina presso l’Aeroporto militare Ugo Niutta alla presenza del comandante dell’aeroporto colonnello Raffaele Iannelli, il sindaco di Casoria Vincenzo
Carfora, ed altre autorità civili e militari invitate per l’occasione. I ragazzi, tutti residenti a Casoria, sono i figli rispettivamente
del maresciallo Giorgio Di Paola, e del maresciallo Giuseppe Palmentieri scomparsi
quando loro erano piccoli. A ricevere per
primo la borsa di studio per la laurea appena conseguita, è stata la figlia del maresciallo Di Paola, Serena che ha ricevuto dalle mani del comandante una borsa di studio dal valore di duemila euro. Mentre per le
figlie del maresciallo Palmentieri, Simona e Silvia, la borsa è stata rispettivamente di mille e duecento euro per la scuola media inferiore,
e di mille e cinquecento euro per la scuola superiore. Ad assegnare le
borse di studio, è stato l’Onfa “Opera nazionale dei figli degli aviatori”, un ente che assiste i figli dei militari scomparsi prematuramente.
«È un atto di estrema generosità per i figli dei nostri colleghi scomparsi prematuramente», afferma il colonnello Iannelli, durante la cerimonia di assegnazione delle borse di studio. Altre borse di studio circa una quarantina, sono state consegnate a metà dicembre in tutta
Italia dal capo di stato maggiore dell’Aeronautica Giuseppe Bernardis ai figli degli avieri. Un atto questo di vicinanza dell’arma azzurra
ai figli degli avieri come riconoscenza e di supporto al genitore che
assiste quotidianamente i propri figli in assenza dell’altro coniuge
scomparso.
È stata approvata dalla Giunta comunale, a firma dell'Assessore alla scuola Annamaria Palmieri, la delibera che dispone lavori di somma urgenza
per il plesso “Taddei” 82° circolo didattico e Salvo D’Acquisto di Miano
per un importo complessivo di circa 86.000 euro.
IL PREMIO “CUORE D’ORO” AL SINDACO PESCATORE
Doni e dolci ai bambini di Ponticelli
Oggi alle 17,30 (Palastadera di Via Stadera 64/B) arriva la befana organizzata dall’associazione di volontariato “Center Angels” con il patrocinio di
Comune, Provincia e Regione Campania. La manifestazione, giunta alla
XIII edizione, offre uno spettacolo ai più piccini e distribuisce doni e dolciumi. Quest'anno il “cuore d'oro” sarà assegnato alla memoria del “sindaco di Pollica” Angelo Vassallo. Seguono il prefetto di Napoli Francesco
Antonio Musolino, il questore Luigi Merolla, l'atleta Diego Occhiuzzi, l'attore Lucio Allocca ed alcuni imprenditori campani. I premi saranno consegnati dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris, dal consigliere comunale Vincenzo Moretto e dal presidente dell'associazione Pietro Contemi.
DOMANI PELLEGRINAGGIO AL GESÙ VECCHIO
Omaggio all’Immacolata di Don Placido
Anche quest’anno, secondo la plurisecolare tradizione, i napoletani devoti alla Madonna si incontreranno domani nella basilica del Gesù Vecchio per rendere omaggio all’Immacolata di Don Placido Baccher. Un apposito servizio d’ordine è stato predisposto da monsignor Pasquale Sirico, rettore del santuario, per disciplinare l’accorrere dei fedeli che si aggireranno, secondo le previsioni, intorno ai diecimila. Un continuo viavai
sin dalle prime luci dell’alba lungo Spaccanapoli e via Paladino, proprio di
fronte alla statua del Nilo, che precederà la festa dell’Epifania e renderà
ancora più spettacolare ed affollato il decumano inferiore che si snoda dall’angolo dello Spirito Santo fino a piazza San Giorgio dei Mannesi. «Giorno di conversioni e di grazie - afferma il rettore della basilica - che testimonia la fede genuina e la pietà mariana del popolo napoletano, legato alle tradizioni, agli usi ed ai costumi elle generazioni che l’hanno preceduto, ma soprattutto al culto autentico alla Vergine Maria che ne intesse la
morale cristiana, secondo la formula della Chiesa “Ad Jesum per Mariam”».
Franco Di Peso
L’ANNUNCIO DEI VERDI
Maratona letteraria per la libreria Treves
Oltre al lungomare liberato, la pista ciclabile è l’unico cambiamento
visibile che ha subito la città con la nuova Amministrazione. Peccato
che dopo la realizzazione non sia seguita alcuna manutenzione.
Dall’inaugurazione, ad esempio, non è stato mai pulito il percorso che
attraversa la galleria delle Quattro Giornate. Ma quello a cui si assiste
in queste ore è davvero desolante: a Fuorigrotta (nella foto via Caio
Duilio ieri) lunghi tratti della pista restano sommersi dai residui dei
botti esplosi durante la notte di Capodanno. Le biciclette ci sono, ed è
una rivoluzione, ma ci sono anche i rifiuti, ed è la solita vergogna.
«La settimana prossima sarà realizzata la prima maratona letteraria a favore della libreria Treves. Non solo questo luogo di cultura va difeso e protetto ma troviamo surreale che in una zona oramai periferica e abbandonata come piazza del Plebiscito in particolare sotto i porticati oramai usati prevalentemente come urinatoi e incontri di sesso anche di gruppo sia
cacciato via l' ennesimo presidio culturale». Ad affermarlo sono il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli ed il capogruppo al comune di Napoli del Sole che Ride Carmine Attanasio «Dal
Plebiscito dovrebbero sfrattare la sede della Prefettura e dell'Esercito che
hanno morosità per milioni di euro e la cui funzione al centro dela città è
oramai inutile e anacronistica - dicono -. Alla maratona letteraria che si affianca alla petizione al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha
aderito lo scrittore Maurizio de Giovanni».

Documenti analoghi