Scenografia - Presentazione

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Scenografia - Presentazione
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Un Percorso Reale ed Immaginario
Beatriz Corbella
TRADUCTORA. Prof. PAOLA BRADAMANTE
(Per le strade di: "Il Chisciotte")
Opera in un atto
Personaggi in ordine di apparizione
Mimo
Arlecchino
Miguel de Cervantes Saavedra
Voce in Off
Musicisti e cantanti
Gente del Paese
Scenografia - Presentazione
Quando si apre il sipario appare una scala di legno dipinto di bianco e su di essa sale un
Mimo che simula di essere un pittore, vestito con un basco e sandali di corda bianchi,
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su reproducción total o parcial, sin expresa autorización del autor.
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nella mano ha un secchio di pittura ed un pennello, simula di dipingere delle lettere,
mentre si sente la canzone: "Ballata per un Matto”. Il Mimo sparisce lentamente….
ATTO I
SCENA I
In primo piano c'è un quadro con l'immagine di Cervantes.
Una voce in off dice: “Questo che vedete qui… dal volto aquilino, capelli castani, fronte
liscia e pura, occhi allegri e naso curvo, benché ben proporzionato, barba argentea che
venti anni fa era dorata, grandi baffi, bocca piccola, denti né minuti né grandi…” È inoltre
monco per essere stato ferito da un colpo di archibugio a Lepanto, ma questo non gli
impedirà di scrivere. (Miguel de Cervantes / Autoritratto tracciato nel Prologo dei Romanzi
Esemplari).
Una volta terminato il frammento entra (dal fondo), un attore vestito da Cervantes con
cappa ed abito secondo l’usanza dell’ epoca, fa un gesto, si toglie il cappello e si dispone
a scrivere.
Sulla destra, nel Proscenio, si osservano diversi oggetti decorativi: una cassapanca, un
vecchio tappeto e diversi oggetti, come quelli che si esibiscono nella Casa Museo di
Dulcinea a Toboso.
Il Mimo vestito di color argento entra nuovamente, si corica su una branda (parodiando le
prigioni dei tempi di Cervantes) con un berretto da notte.
Fondale: Si proietta una grata.
Di fronte allo scenario si trova una scrivania su cui c’è un gran bicchiere di acqua, alcuni
libri, un candeliere, un calamaio ed un'enorme pergamena dove l'attore simula di scrivere
con una piuma d’ oca.
Entra l'attore principale e guardando il pubblico dice:
_ Per i Campi che ho percorso a partire dalla mia gioventù!!... quando lavoravo come
aiutante di Camera (con gravità e sillabando il nome) di Monsignor A-c-q-u-a-v-i-v-a il
Cardinale e dopo, riscuotendo imposte.
Fondale: La Mancia
Ho potuto osservare la bellezza delle terre della Mancia! È quella quiete (tono dolciastro)
… è l' immensità della Mancia l'ispiratrice. Valga il paradosso, proprio questo risveglia la
mia immaginazione!
Quella quiete, quella mansuetudine… invita all'azione!
Campi che un domani forse agli occhi di un poeta appariranno come "un oceano di cuoio"
e dica:
"Da lì si vedeva /
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il volto secco di Castiglia /
Come un Oceano di cuoio."
(Montes Hugo / Ed. Dell' Università Andrés Bello/ Per Leggere Neruda / Pag.64.
Fondale: Una finestra con grate
Devo scrivere un libro che tratterà di avventure che non saranno quelle di Amadigi, né
quelle di Rolando, né trascorreranno in terre esotiche - No! - La storia deve trascorrere In
Spagna, in Castiglia La Mancia! - Lì! - (con enfasi). Sarà questo lo scenario, dove si
muoverà l’ eroe. Non abbiamo bisogno di mondi fittizi, soprannaturali!
Il personaggio centrale, si metterà in viaggio, percorrerà un Cammino, che col tempo farà
molto parlare! Partirà da un luogo della Mancia, non devo dire quale… questo gli darà una
certa ambiguità. Sì! (ridendo). Magari arriva fino a Barcellona. (intrigante). Passerà per
terreni seminati, per passi di montagna, per fiere… sì. Per un certa fiera …
Fondale: “Le fiere”
Continuerà passando per Il Toboso, dove conoscerà una dama, questa sarà inoltre la
dama ideale, ricordata perché l'eroe è profondamente innamorato, (romantico),
perché.. cos’ è un eroe, un cavaliere, se non ha l’ amore? Appare il Mimo e
simultaneamente continua a parodiare il personaggio centrale che dirà: "Un cavaliere
errante senza amore, è un albero senza frutti e senza foglie e un corpo senz’ anima" (L'
Ingegnoso Hidalgo Don Chisciotte della Mancia / Pag.33) Si morde il labbro e rimane
pensoso. Si sente la Ballata per un matto, 4ª strofa.
"Pazzo! Pazzo! Pazzo!
Quando imbrunisca nella tua solitudine PORTEÑA (sostituire la parola porteña, cioè
"abitante di Buenos Aires”, poiché la storia trascorre in Spagna"
attraverso le sponde del tuo lenzuolo verrò
con un poema ed un trombone
a svelarti il cuore."
Pazzo! Pazzo! Pazzo!
Come un acrobata demente salterò,
sull'abisso della tua scollatura fino a sentire
che ho fatto impazzire il tuo cuore di libertà...
Vedrai, vedrai!!!!"
Fondale: una zona del Toboso.
Nel Toboso, ho una coppia di amici cui faccio visita frequentemente, sono i Zarca de
Morales! (si alza, guardando il pubblico).
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Ella è la mia musa e sarà ricordata come elemento fondamentale dell'opera!
La dama che devo idealizzare sarà tanto dolce come la padrona della tenuta che conosco,
dolce, Dulcinda o magari.... Dulcinea! (Si mette a posto il baffo).
Dulcinea “Mi sembra un nome musicale, particolare e significativo!“ Don Chisciotte della
Mancia", op. cit. Pag.33. (socchiude gli occhi) Dulcinea di Toboso!
(Mentre il Mimo, vestito ora da Arlecchino, balla facendo piroette).
Continuando il viaggio, il personaggio troverà paesaggi dal cielo luminoso, radiante, come
sono quelli della terra di questa dama. Paesaggio di un incantesimo ineffabile!… (I-n-e-f-fa-b-i-l-e). Ineffabile Realmente ineffabile!
(6ª e 9ª strofa della Canzone)
" E, così dicendo, Il matto mi invita
A camminare nella sua acrobatica illusione,
e corriamo per i cornicioni
con una rondine nel motore!"
(Canto)
Amami così, pazzo, pazzo, pazzo (piantao)...
Arrampicati a questa folle tenerezza che c’ è in me,
mettiti questa parrucca di allodole, e vola!
Vola con me ora! Vieni, vola, vieni!
(Si siede e gesticola movendo la testa). Col passare del tempo tutto il mondo parlerà Della
Mancia…! Vedrai, vedrai in questo modo risuonerà nuovamente il nome di Spagna!
Piantao (nota dell’ autrice e della traduttrice) è una parola impossibile da tradurre
letteralmente al italiano. Significa pazzo, pazzo di una pazzia speciale, tipica di una
persona che non ama la logica, rifiutandola totalmente, mantenendosi ai margini della
società per sua propria scelta. Secondo Cortázar, "La differenza tra un matto ed un
“plantao” consiste nel fatto che il matto tende a credersi saggio mentre il plantao, senza
riflettere sistematicamente sulla cosa, sente che i saggi sono troppo simmetrici e stile
orologio svizzero, il due dopo l'uno e prima del tre, per cui, giudicare, perché
un plantao non è mai un benpensante o una buona coscienza o un giudice di turno, quell'
individuo continua per la sua strada fuori dal tracciato segnato e piuttosto controcorrente,
e così succede che mentre tutto il mondo frena l'auto quando vede il semaforo rosso, egli
spinge l'acceleratore e Dio ti aiuti.", fonte: Feederico.com.Google,
Fondale: la bandiera spagnola.
Nel suo deambulare, il mio personaggio deve andare per la Sierra, affinché la pianura non
"lo faccia impazzire" troppo. (Con gravità)
Fondale: La Sierra spagnola.
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In realtà questo fatto della pazzia... (Ehm..) Sai (rivolgendosi al Mimo) che essere o non
essere pazzo dipende dal punto di vista. No? Farà molto discutere perché è un tema di
tutti i tempi.
Il personaggio altrimenti potrebbe essere, un miscuglio tra il penultimo vagabondo ed il
primo piedipiatti in viaggio verso Venere:" (Prima strofa della Canzone:"Mezzo melone in
testa, le righe della camicia dipinte sulla pelle, due suole e mezzo inchiodate nei piedi",…
Qui abbiamo la Sierra Nevada, la Sierra Morena, posti meravigliosi!
Fondale: la mappa della Spagna
Vedendoli, germoglia l'immaginazione!
Ricordo che in quel posto "il paesaggio si perde in una successione interminabile di alti e
bassi plumbei", è il panorama della campagna selvaggia che ci fa pensare ai
conquistatori, ai guerrieri, ai mistici, alle anime, infine, a solitudini allucinate, tremende dei
tempi lontani."… (Azorín / Il Cammino di Don Chisciotte / Casa editrice Losada / pag. 102
e seguenti). Il Mimo accompagna con movimenti del corpo. Si sente la musica soave della
canzone.
Vai attraverso quei posti (Canzone, 1ª strofa). "Quando, improvvisamente, dietro quell'
albero, egli appare. Strano miscuglio di penultimo vagabondo e di primo piedipiatti in
viaggio verso Venere"
Il personaggio continuerà fabulando…(mentre il Mimo continuerà a ballare). (Si desidera
che si produca un taglio improvviso del discorso).
Sto pensando di introdurre qualcosa che parli oggi, domani e sempre dei Mulini a vento,
Mulini per macinare il grano, mulini che girano e girano… (Gesto)
Fondale: Proiezione di una fotografia dei Mulini a vento
Tu sai che i nostri compaesani li chiamano affettuosamente con nomi propri, come "il
mascalzone" o cosa so io… (ride) A me piacerebbe che in futuro abbiano nome di poeti o
che portino un grande cartello, così "In nome della poesia!." Quella… che verso di me è un
po’ schiva… non starebbe male non ti pare? Dopo, Che soffi il vento e macinino il
grano!!! (Si alza e gesticola con enfasi).
Benché, ritornando alla poesia (sardonico), magari la Canzone di Crisostomo, mi salvi agli
occhi della critica.
Fondale: cavaliere con armatura
_ Tu sai, caro amico, la poesia è un dono molto speciale. Spero di vedere nomi poetici…
Nel Campo di Criptana! E così nel terreno seminato, benché non si veda nessuno, rimarrà
lo spirito dello spagnolo", del "castigliano" Un spirito battagliero!
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Fondale: Caravelle
Questo libro dovrà parlare di battaglie, racconterà storie senza le quali non esisterebbe la
grandezza della Spagna! E che cosa succederà se il nostro eroe invece di combattere
giganti, combatte contro mulini? Sì, contro quei mulini a vento! Perché no?... La favola è la
favola! (sicuro, con proprietà). Li abbiamo in funzione nella Mancia dal mille cinquecento e
più! Ed a molti mettono paura!! (Con voce cavernosa). Sarà un tantino difficile, ma
immaginiamo un mulino colle sue pale che girano e girano come braccia di
giganti. (Cambia il tono bruscamente gira e gira). (Movimento di braccia delle pale) Il mimo
anche balla. Gli verrà un capogiro, però non per questi giri no! Sarà un capogiro provocato
da altre cose, vedremo…_ le pale dei mulini in contrapposizione con il braccio del
cavaliere! (Continua a ballare). Il mio personaggio ha fame di irrealtà!!! , (Fa una pausa e
rimane alcuni istanti guardando in lontananza). Dal momento che è un po' tardi continuerò
domani… (Spegne la lucerna che ha sul tavolo).
SCENA II
Di fronte allo scenario si trova una scrivania, sullo stessa un gran bicchiere di acqua,
alcuni libri, un candeliere, un calamaio ed un'enorme pergamena dove l'attore simula di
scrivere con una piuma d’ oca.
Ieri parlavamo del libro di avventure che bisognerebbe scrivere. (Prende un fascicolo e
comincia a scrivere). Continuazione…
Ti domanderai perché devo scrivere un libro? Per molte ragioni, perché tra l’ altro nessuno
rispetta niente… lo scrittore è simile a un viaggiatore… allora farò viaggiare il lettore
attraverso posti differenti e riconoscerà "il nostro” e magari col passare del tempo si
trasformerà in un'altra avventura, secondo gli occhi di chi lo legga. Perfino dalla Cina
devono chiamarmi, vedrai, vedrai! (dopo una certa titubanza) E tu, (rivolgendosi ad
Arlecchino), potrai viaggiare nel tempo per vedere se è vero.
Come dicevamo in una opportunità riguardo al tempo in cui si svilupperà l'opera, ci sarà
un tempo reale, ma, come una specie di gioco di illusionismo, affinché abbia valore in ogni
epoca. (Gesticola) Che la realtà paia immaginazione! Aggiungerò un po' di
divertimento, (si inclina indietro sorridendo), i più superficiali rideranno, sarà una
variazione affinché voli l'immaginazione, come nel teatro, affinché scene e personaggi
diventino indipendenti. (Muove i fogli che ha sul tavolo), e possano vivere soli. Qualcosa di
simile a una marionetta. (Gesticola molto, viene il mimo e balla nuovamente, può essere
una danza Araba). Lo caratterizzerò in modo da rendere la vita un teatro! Le avventure
che devo sviluppare non saranno racconti già conosciuti e vissuti da tutti, bensì una
risposta fantasiosa o idee che molti vogliono sentire, è per quel motivo che sto aspettando
la traduzione di…(pausa) Cide Hamete Benegeli. (entra il Mimo vestito da arabo e fa
alcuni passi). Si tratta di un arabo che solitamente camminava nella zona di
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Toledo (segnala in lontananza come ricordandosi di un viaggio). Mi ha fatto leggere alcuni
pergamene!... (In tono complice sorridendo furbescamente). (Canto secondo.) (Si sente la
canzone)
Amami così, pazzo, pazzo, pazzo...
Arrampicati a questa folle tenerezza che c’ é in me,
mettiti questa parrucca di allodole, e vola!
Vola con me ora! Vieni, vola, vieni!
Fondale: Toledo
Che il pubblico immagini quello che vuole! Inoltre, farò in modo che i personaggi siano
molto reali! Che abbiano un ambiente irreale, si andranno sfumando, sfumando… (Muove
le mani). E là andranno i personaggi principali parlando un linguaggio semplice; ogni
personaggio parlerà nel modo tipico della classe sociale cui appartiene. (Chiariamo che
un semplice contadino non può parlare come un signore ed un signore non può farlo
come il popolo). Non avranno nessuna affettazione. Credimi, si noterà la differenza con
altri libri che possano esistere da quelle parti (gesticola come volendo togliere
importanza). Come in un gioco di specchi i personaggi mostreranno la vera condizione
umana! Che non è chiara e facile, anche tu lo sai, bensì tanto complessa come le
contraddizioni dell'epoca in cui ci é toccato vivere. (Il Mimo, vestito nuovamente d’argento,
porta una serie di maschere, dell'allegria, della tristezza dell'ira e se le va mettendo e
togliendo). E mi trattengo ora per alcuni istanti, ma prima ti dirò che il libro deve servire
anche per leggere, come testo… Per imparare a leggere, ecco! Che sia didattico! Come
conviene sempre ad una buona opera di questo tipo. (Esce)
SCENA III
PERSONAGGI
Nel Proscenio si trova una scrivania, sullo stessa un gran bicchiere di acqua, alcuni libri,
un candeliere, un calamaio ed un'enorme pergamena dove l'attore simula di scrivere con
una piuma di oca.
In relazione con altri elementi del libro, includerò certi personaggi molto peculiari. Ecco!
Costruire i personaggi, tu lo sai! È come dipingere un quadro! Come portare una
marionetta. (Gesticola) Come caratterizzerò ogni personaggio, che carattere darò al mio
personaggio centrale? Ti spiegherò, essi si chiameranno: _ Sancio e Chisciotte, cioè: -Don
Chisciotte!_ I personaggi centrali avranno una fisionomia opposta, uno sarà magro, goffo,
quello che si dice "di carni asciutte" Tutto cervello! (seso, cervello in spagnolo – sexo,
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sesso, trattasi di un gioco di parole) No, cervello, non sesso, alla mia età… Ricorda che
questo mio Chisciotte sono un po' anch’io. Il suo accompagnatore deve amare molto il
buon cibo e tutte le cose materiali che si possano immaginare! Il primo deve aver valore
per l'immaginazione, il volo, la sfida, la fiducia dominante in sé stesso. Non lo fermerà
niente! E continuerà a difendere vedove ed esseri indifesi A qualunque prezzo! (Appare il
mimo accompagnando con gesti). L'altro sarà il suo consigliere, lo farà ridiscendere a terra
quando Don Chisciotte voglia volare troppo alto. Sancho, dev’ essere di fisionomia grossa,
proprio quello che il volgo chiama un grasso! Ma un grasso di buon cuore! Affinché
qualcuno, magari uno scrittore che potrà chiamarsi in modo strano, forse "Kafka", un
giorno dica che i due possono essere un "insieme" di una stessa cosa. (Già!).
Don Chisciotte si guadagnerà la simpatia del lettore e farà pensare, mentre Sancho darà
dimostrazione di conservare il tesoro del linguaggio e dell'esperienza popolare. Ogni
personaggio avrà qualcosa di eroico, qualcosa di grottesco! (balla) Il libro farà riferimento
alle invenzioni del nostro tempo come, per esempio, i Mulini a vento. Ma anche alle
invenzioni future! Te lo racconto dopo (abbassa il tono). In un'altra opportunità, ti ho scritto
dalla prigione, ricordi che dicevo: “Non mi fermeranno queste grate!! Che perdendo la
libertà l'uomo perde uno dei doni supremi!” (proiettare una grata).
Il pensiero vola, per questo il libro deve avere qualcosa che lo faccia vibrare, affinchè chi
lo legge si riconosca nelle sue pagine e possa ridere di sé stesso Devo dipingere tratti
comuni e tratti universali! Come ti dicevo, uno è asciutto di carni, agile, lotta con foga
contro vento e marea, l'altro è materialista. Il primo spirituale e così continuerò.... Includerò
temi generali, ma che possano interessare tutte le età, alcuni troveranno divertimento, altri
potranno filosofare… Devo includere posti che normalmente frequentiamo, come i mercati,
per essere punto di incontro di genti della più varia condizione.. Anche le taverne!
Immagino Don Chisciotte e Sancho seduti al tavolo di una Locanda, mentre degustano
manicaretti appetitosi: frittate con interiora (piatto tipico di Castiglia che si consumava di
sabato, giorno di digiuno parziale, frittata con lardo e cervella), lenticchie, ed altre
squisitezze.. Della nostra straordinaria cucina!
Non avete visto che la maggioranza di noi ama il buon cibo ed il buon vino? Che non ci
dispiace un "Palomino" di quando in quando! Non è forse vero?
Continuano pensosi, dopo fanno finta di parlare e si sente il testo della canzone.
Voce in off:
E di là… "Esce a salutarci la bella gente...
Ed Il pazzo, pazzo mio, che ne so!,
provoca campanili con la sua risata,
e finalmente, mi guarda, e canta a mezza voce:
(Canto)(amami così!…)
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SCENA IV
Voce in off: Tempo dopo…
Tempo dopo, un piccolo cambiamento nello scenario, scrive un'altra lettera.
_Rispondendo alle tue inquietudini. Ti diceva che se per quello dovessi scrivere di più…
Se dovessi continuare l'opera, mmm (Sto osservando cautamente qualcosa di torbido
nell'orizzonte!!!) (Indica in lontananza)… In quel caso, includerei qualcuno dei miei
romanzi brevi, perché ho saputo che qualcuno che conosciamo, (intrigante) qualcuno di
cui non voglio rivelare il nome, (Cerca complicità con il pubblico) Affinché tu ti faccia
un'idea! C’ entra con Avellaneda!!!… Cerca di copiarmi!(sussurrando nell’orecchio del
Mimo). Come supporrai che mi corrisponde.. Non devo ascoltare quello che dicono per di
là! (con gravità)…Lui, lo trovo nella taverna, nella locanda e quando controllo il Fisco.
Abbiamo mantenuto una conversazione in una taverna, benché non si possa dire che
siamo amici, (ride cercando complicità). _ avete visto che ogni occasione è buona per
degustare qualcosa? (4° e 5° strofa della canzone) [i]
Che mi possano copiare quello che penso di scrivere! (arrabbiato) Si deve alla mania che
abbiamo di parlare continuamente dei nostri progetti. Dovremmo essere più riservati,
accidenti! (mostrandosi dignitoso). , 4ta. Della canzone,
"Pazzo! Pazzo! Pazzo!
Quando imbrunisca nella tua solitudine PORTEÑA (sostituire la parola porteña, cioè
"abitante di Buenos Aires”, poiché la storia trascorre in Spagna"
attraverso le sponde del tuo lenzuolo verrò
con un poema ed un trombone
a svelarti il cuore."
Pazzo! Pazzo! Pazzo!
Come un acrobata demente salterò,
sull'abisso della tua scollatura fino a sentire
che feci impazzire il tuo cuore di libertà...
Vedrai, vedrai!!!!"
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SCENA V
Dopo avere scritto la prima parte dell'opera.
Mentre scrive un'altra lettera dice:
Ti racconterò qualcosa di più. Ci fu un tempo in cui ero molto contrariato per non avere
risposta alla mia richiesta di un incarico in uno dei Vicereami. (Si mostra scoraggiato). Lì,
come sai, c'erano posti liberi di contabile. Ma non mi risposero, rimase una semplice
richiesta! Ho sentito sempre che quella disgrazia mi avrebbe favorito. Ti assicuro che il mio
libro partirà per il Nuovo Mondo. Per le Indie! Al più tardi nell'anno 1606. Ci saranno
scrittori, qui e là, nostri e di tutte le parti del mondo che parleranno di lui, bene e male, non
importa… Personalmente, ho fatto solo lo sforzo di mettere per iscritto alcune avventure.
Molte di esse hanno origine nei Romanzi cavallereschi, tu lo sai, nel romanzo pastorale, in
"El Entremés de Romances", (parla velocemente), Renderò famoso quello che parla di
Rolando e Macías! e dice:
"Un mercante di tessuti portoghese appena arrivato in Castiglia
più coraggioso di Rolando
più galante di Macia in un luogo della Mancia che mai si conoscerà si innamorò pian pianino
di una bella sposina che mentre le vendeva cotone
per camicini
un pomeriggio gli raccontò
le sue amorose fatiche" (Romanzo Generale, Romancero General di 1600).
Questo!
Accetto di non avere viaggiato fino in America! Non capisco perché, perché? P-e-r-c-he, (Sillaba) l’insieme di idee che sorgeranno riguardo al libro, formeranno una specie di
cultura…(Indica qualcosa di globale)
L’insieme di idee si formerà anno per anno come accumulazione di credenze, di sogni più
o meno simili in posti e regioni distinti. Di uguali diritti che sempre si vogliono rivendicare,
sempre! Specialmente da parte dei più diseredati Che ci saranno finché esista l'essere
umano e la fame!
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SCENA VI
Fondale: Immagine di un soldato
Entrano persone di distinti tipo, donne di distinte razze, età, una prostituta, qualche
bambino bisognoso, che possono esserci anche nella scena finale.
Continuando con le mie divagazioni … L'idea di questo cavaliere (allunga la sillaba), la
presi in parte dell'enorme quantità di "vecchi soldati " che ho visto che abitano in questi
paesi. Sono stati eroi di guerra e dopo vagano assorti nei loro pensieri come fantasmi!
Una voce in off dice: Ricordo.… "Una tela piena di patina”…che si trova nella chiesa di
Argamasilla di Alba, dove si distinguono alcuni occhi infossati, spirituali, dolenti ed una
fronte ampia e pensosa, labbra fini e sensuali ed una barba bionda, spessa che termina in
una punta acuta." (Azorín) op. cit. Sotto, nella tela, possiamo leggere che la pittura è un
voto che il cavaliere fece alla vergine per valerlo liberato da "una gran sensazione di
freddo che gli congestionò il cervello e che gli faceva lanciare grandi grida di giorno e di
notte". _“Osservate!”¡Notate le coincidenze con il mio personaggio!_ Che vita misteriosa e
triste quella di questi signori!... Molte volte li avrebbero visto passeggiare con un libro
sotto il braccio come congelati nel loro agire o, più esattamente, Morti
Viventi!!! (Arlecchino vaga di qua e di là)Continuando… Allora, cominciando le avventure,
è uscito il cavaliere!…(va ballando,…si alza e canta.
"E così dicendo il matto mi invita a camminare nella sua illusione super-sport,
e corriamo per i cornicioni
con una rondine nel motor!” (6° strofa),
(Passeggia di un lato ad un altro del proscenio e racconta)
(Con entusiasmo) _La sua casa, come in molte ad Argamasilla di Alba ed in tutta quella
zona, sarà di fronte alla strada e alla fine dei campi, fino a lì, come abbiamo visto, arrivano
le piantagioni, le case confinano con l'orto
Voce in off: E i bellissimi viali alberati! Riempiono i cammini. Di quei paesi devo prendere
gli elementi fondamentali. Anche delle loro case (con voce grave).Dedichiamoci a un'altra
cosa!... Ti darò un anticipo di un frammento di quello che ho scritto. ,(Si alza e lo racconta)
Il nostro cavaliere si era immerso tanto nella lettura! Che passava le notti leggendo da un
alba all’altra ed i giorni da un tramonto all’ altro, e così a forza di dormire tanto poco e di
leggere tanto, gli si seccò il cervello in modo da perdere il giudizio. La sua fantasia si
riempiva di tutto quello che leggeva nei libri, così di incantamenti come di debiti, di
battaglie, di sfide, di ferite, di galanterie di amori e di spropositi impossibili." …, op. cit. /
Pag. 27/30/31 e seguenti. ). Ma non poteva essere un cavaliere (sottolineando) e darsi
all'avventura senza armarsi formalmente, di questa condizione, quella di cavaliere, valga
la ridondanza, per quel motivo, la prima cosa che fece fu pulire le sue armi…(se si
desidera, si può leggere direttamente dal libro il passaggio dove prepara l'armatura,
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Arlecchino continua a fare la sua mimica). E così il cavaliere comincia ad armarsi,
seguendo tutto un rituale. (Il mimo segue e rappresenta tutta la scena). Faccio la
descrizione dell'abito del cavaliere! E dopo egli stesso, dà nome al suo cavallo. Un povero
ronzino lo chiami Ronzinante! Un nome, secondo lui, "alto, sonoro e significativo." Pag.32
(gesticola, dandogli importanza) Dopo, "Dato un nome al suo ronzino, volle darselo a se
stesso", fu per quel motivo (trascina), che dopo otto giorni, si chiamò: - "Don Chisciotte". -,
Pag.32 / op. cit.) Ma immaginati, non si sarebbe chiamato Don Chisciotte e basta, ma
ricordò che aveva letto che Amadigi di Gaula, (allungando la parola), il famoso eroe dei
romanzi di cavalleria, era tale perché apparteneva a quel regno, per cui volle aggiungere
al suo nome quello della sua patria ed aggiunse:“¡Della Mancia! Don Chisciotte della
Mancia! "In questo modo secondo lui dichiarava molto vivo il suo lignaggio e la sua patria,
e la onorava prendendo il suo nome" Non è forse vero? Per calcare il senso di
appartenenza! Sai? E tutto si svolgerà: In un luogo della "Mancia", pag.27/ op. Cit. ,(Si
toglie lentamente la cappa nera e sotto appare l'abito di Chisciotte). Dopo si confeziona
l'abito per uscire all'avventura, lo può preparare poco a poco, lo esibisce e lo dettaglia.
(Vedere l’ abito secondo Il Chisciotte) (Il Mimo veste l’Arlecchino, per prima cosa gli mette
l’ elmo, la corazza, poi le maniche, pezzo per pezzo, poi gli dà la lancia.
Ora è pronto e vestito per scagliarsi contro qualunque cosa!
Prende la lancia e si scaglia.
SCENA VII
La mia lettera continuerebbe così: In un luogo della Spagna, anno 1606. Stimato amico:
Oggi, più tranquillo che mai, perché si pubblicò già la prima parte dell'opera che ti andrò
commentando, voglio farti arrivare questa riflessione: Qui in Spagna si
irradia (Gesticola) verso il Nuovo Mondo un fascio di luce di influenza, qualcosa che
influirà anche il nostro modo di fare, di vedere, di pensare, vedrai…(Proiettare un fascio di
luce). Servirà da morale della favola perché Il gentiluomo deve essere libero, come ho
voluto che appaia, tenterà di portare a termine quello che è il suo dovere, contro ogni
ragione che gli si opponga! Ci sono fatti che si possono realizzare tanto nel piano reale
come nel piano immaginario, non credi? "Questo gentiluomo ricrea la sua realtà, la
trasforma, secondo il suo modo di vedere. Egli crea sé stesso, la sua pazzia è questa... È
quello che vuole essere!", no, non quello che gli altri vedono in lui. L'uomo necessita
fondamentalmente, di rincorrere i suoi sogni e crea utopie Come "l'Isola!." (Gesticola)
Riappare l'Arlecchino simulando che è Sancho e passeggia nel Proscenio da un lato
all’altro lato, vestito come Governatore dell'Isola. (gesticola)
L'uomo, particolarmente gli uomini che ha dato la Spagna nella scoperta delle Indie e
credo in ogni tempo "non hanno riposo nella ricerca ed affrontano qualsiasi difficoltà."
( Sull' Universalità del Don Chisciotte / (giornale “Cambio” / Salto / 1 ottobre 2005). Sai già
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quello che mi è successo, in quanto a commenti e malvagità dei miei "colleghi", mi hanno
tacciato di... Bene, meglio non ricordare!
Mi sono già ripreso! Il nostro eroe "Si mantiene fedele a quello in cui crede, si mette in
gioco per la sua verità." (giornale Cambio) Cosí come Don Chisciotte si tratta di
personaggi che alcuni considereranno di terribile impotenza! Ha il suo modello nei
cavalieri come Amadigi. "Sancio, il suo compagno, (allunga il parola compagno), prende
come modello il suo padrone e si associa ai suoi sogni, benché in maniera differente!”
Interpreti che sono la controparte di un tutt’unico? , Sancio si dondola da un lato all’ altro,
Nel mondo ci sono sempre i sognatori! Quelli che sognano, quelli che immaginano, quelli
che credono, mentre d'altra parte ci sono quelli che notano i rischi, soppesano, vedono
solamente le cose più prossime, non vedono più in là, ma entrambi i tipi umani sono
necessari per l'equilibrio. (Salgono allo scenario pastori, donne di casa etc. come segue).
Ho illustrato con: "Pastori, commercianti, donne di casa, prostitute, gente comune, gente
che si burla, che non si interessa", (Gesticola contrariato). Sì, che non si interessa!
Voce in off: Non si interessa dei suoi doveri! Non si interessa del prossimo! Da quando il
mondo è mondo si danno e si ripetono alcuni tipi umani! Siamo così! Ricorda allora! Nel
2005 si brinderà per le avventure dell'Ingegnoso Cavaliere Don Chisciotte della Mancia! In
tutta la Spagna! In Europa ed al di là del mare! Per la giustizia! Rivendicando questo
valore e, come ti dicevo, benché abbia messo tutto il mio spirito positivo, dobbiamo
continuare a lottare contro l'ingiustizia, perché tra due secoli, o quattro, o millenni, quel
flagello sarà ancora vivo. Lottiamo dunque, affinché diminuisca il furto, diminuiscano
anche gli oltraggi agli esseri umani! Proteggiamo i bambini! Il nostro Don Chisciotte di oggi
del 1606, ha lottato come un pazzo! E continuerà a lottare per i secoli dei secoli. (ridiventa
tranquillo) Il cambiamento deve essere lento e sicuro, si deve raggiungere con l’impegno
di ciascuno di noi. Con i Sancio e i Don Chisciotte che portiamo dentro! (Ad alta voce)"Ma
per non farci impazzire oggi e sempre bisogna mantenere la calma ed essere coscienti.")
(Con enfasi): Per terminare ricorda che: Ci saranno "sempre don Chisciotte nel mondo
che tentano di sistemare torti!" giornale “Cambio”, pag. Culturale / 1 ottobre 2005, Ci li
saranno Sempre! A presto, amico…(Apre le braccia) dopo scrive, affettuosamente… e
firma.
(Svanisce l'immagine. Si proietta un fascio di luci che si spegne lentamente mentre il
mimo balla da un lato ad un altro dello scenario e sparisce finemente).
Si sente l'ottava e nona strofa della canzone, (strumentale) (Canto.
Amami così, pazzo, pazzo, pazzo...
Arrampicati a questa folle tenerezza che c’ è in me,
ponete questa parrucca di allodole, e voaá!
Vola con me ora! Vieni, vola, vieni!
Amami così, pazzo, pazzo, pazzo...
Apriti agli amori che tentiamo
la magica pazzia totale di rivivere...
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Vieni, vola, vieni!
Trai-lai-il-larará!"
L'Arlecchino che ballava nel fondo del Proscenio esce da scena, in quel momento
riappare Cervantes e dice guardando il pubblico mentre si allontana: -E non vi
dimentichiate dell'indice, della dedica e delle epigrafi!…
TRADUCTORA. Prof. PAOLA BRADAMANTE
Bibliografia consultata por la autora:Beatriz Corbella Oxandabarat
1.
Opera: El Ingenioso Hidalgo Don Quijote de La Mancha / Edizione del Quarto
Centenario / Real Academia Española / Ed. Santillana / Sao Pablo Brasil 2004.
2.
Montes Hugo / Para leer a Neruda /Pág.64.
3.
La Ruta del Quijote / casa editrice Losada / Azorín / Pag.123 e seguenti.
4.
Diario Cambio de Salto / 1º de octubre de 2005 pagina culturale.
Canzone: Balada para un Loco: Musica di Astor Piazzola, testo di Horacio Ferrer
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